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Le migliori città per nomadi digitali nel 2025

Con l’evoluzione del lavoro da remoto, sempre più professionisti stanno scegliendo di abbracciare uno stile di vita nomade. Il 2025 si preannuncia come un anno entusiasmante per i nomadi digitali, grazie a destinazioni che offrono il perfetto equilibrio tra infrastrutture, costo della vita e qualità di vita. Da vivaci capitali europee a paradisi naturali dell’Estremo Oriente, queste città si distinguono per attrattività e innovazione, offrendo spazi di coworking, comunità accoglienti e ambienti ideali per conciliare lavoro e tempo libero.

Come evidenziato infatti in un articolo del blog di Flatio, portale web per la ricerca di alloggi, nel 2025 ci sono molte nuove destinazioni emergenti per i nomadi digitali, dall’Europa al Sud Est Asiatico. Abbiamo selezionato quelle che ci sembravano avere più appeal, soprattutto in termini di rapporto tra costo e qualità della vita. 

Scopriamo insieme quali sono le migliori città per nomadi digitali nel 2025, in base al rapporto tra servizi offerti, qualità della vita e costi.

Lisbona: il fascino della capitale portoghese

Lisbona si conferma una delle mete più amate dai nomadi digitali grazie alla sua combinazione unica di cultura, clima piacevole e infrastrutture moderne. Con i suoi quartieri pittoreschi, come l’Alfama e il Bairro Alto, e una scena tecnologica in forte crescita, Lisbona è il luogo perfetto per chi cerca ispirazione e produttività.

La città offre numerosi spazi di coworking, come il celebre Second Home, situato in un edificio storico, e una vivace comunità internazionale di professionisti da tutto il mondo. Oltre al lavoro, Lisbona regala infinite opportunità di svago: tramonti sul fiume Tago, eventi culturali e gite nei vicini villaggi costieri come Cascais e Sintra.

Lisbona, Portogallo

Fonte: iStock

Sguardo sulla città portoghese di Lisbona

Costo della vita a Lisbona:
Con un costo mensile che varia tra i 1.200 e i 1.800 euro, Lisbona è relativamente accessibile rispetto ad altre capitali europee. Gli appartamenti nel centro storico possono essere un po’ costosi, ma quartieri come Alcântara o Intendente offrono opzioni più economiche senza rinunciare alla qualità.

Qualità della vita a Lisbona:
Con oltre 300 giorni di sole all’anno, spiagge vicine e una vibrante vita notturna, Lisbona è una città che incoraggia uno stile di vita equilibrato. Grazie al visto per nomadi digitali del Portogallo, è facile stabilirsi qui per lunghi periodi e godersi il meglio della cultura portoghese.

Zagabria: la capitale croata che sorprende

Zagabria è una città in rapida ascesa tra i nomadi digitali. Con un’atmosfera rilassata, una scena culturale vivace e un costo della vita tra i più bassi d’Europa, la capitale croata è ideale per chi cerca un ambiente stimolante ma accessibile. I suoi caffè storici, le strade acciottolate e gli spazi verdi rendono Zagabria un luogo accogliente per lavorare e vivere.

Zagabria

Fonte: iStock

Vista sul centro storico di Zagabria

La città è nota per i suoi numerosi eventi, dalle mostre d’arte ai festival di strada, che la rendono dinamica e creativa. Inoltre, la vicinanza a destinazioni come la costa adriatica e i parchi nazionali croati offre infinite opportunità di esplorazione durante il tempo libero.

Costo della vita a Zagabria:
Con un budget mensile compreso tra gli 800 e i 1.200 euro, vivere a Zagabria è molto conveniente. I quartieri centrali come Donji Grad sono perfetti per chi desidera essere vicino a coworking, ristoranti e attrazioni culturali. Per un’atmosfera più tranquilla, Maksimir è una scelta eccellente, grazie alla presenza di parchi e residenze più economiche.

Qualità della vita a Zagabria:
Zagabria combina la praticità di una città moderna con il fascino di una comunità a misura d’uomo. I suoi spazi di coworking offrono un ambiente ideale per lavorare e socializzare. Inoltre, il visto croato per nomadi digitali rende facile rimanere a lungo.

Madeira: l’isola della primavera eterna

Madeira, situata nell’Oceano Atlantico, è una delle destinazioni più affascinanti per i nomadi digitali. Conosciuta come l’Isola della Primavera Eterna, grazie al clima mite tutto l’anno, Madeira offre un connubio perfetto di bellezze naturali e infrastrutture pensate per il lavoro remoto. Qui, è possibile lavorare con vista sull’oceano e, nel tempo libero, esplorare sentieri montani, scogliere mozzafiato e villaggi pittoreschi.

Costo della vita a Madeira:
Con un costo mensile compreso tra i 1.000 e i 1.500 euro, vivere a Madeira è relativamente accessibile. La capitale Funchal è il cuore pulsante dell’isola, con co-living come il Madeira Digital Nomads Village che offrono soluzioni all-inclusive per chi lavora da remoto.

Qualità della vita a Madeira:
Oltre a un paesaggio unico, l’isola vanta una comunità accogliente e un’ottima sicurezza. Le attività outdoor, come il trekking lungo le levadas, il surf e il whale watching, rendono Madeira una destinazione perfetta per chi ama la natura.

Malaga: il gioiello della Costa del Sol

Malaga è una città che unisce la vivacità di una capitale culturale alla rilassatezza dello stile di vita mediterraneo. Con spiagge dorate, un clima mite tutto l’anno e una crescente scena tecnologica, questa città spagnola è una delle mete più interessanti per i nomadi digitali.

Malaga

Fonte: iStock

La bellissima Malaga affacciata sul mare

Costo della vita a Malaga:
Le spese mensili si aggirano tra i 1.200 e i 1.800 euro, con opzioni di alloggio che spaziano dai moderni appartamenti del centro a soluzioni più economiche nei quartieri periferici come Pedregalejo.

Qualità della vita a Malaga:
La città offre una scena di coworking fiorente ideale per professionisti da remoto. Le attività ricreative non mancano: dalle passeggiate lungo il Paseo Marítimo alle visite ai musei come il Centro Pompidou.

Bangkok: la perla dell’Asia per i nomadi digitali

Bangkok offre una combinazione unica di modernità e tradizione, rendendola una delle destinazioni asiatiche più attraenti per i lavoratori da remoto. Con una vasta offerta di coworking, una connessione internet affidabile e un costo della vita contenuto, la capitale thailandese rappresenta un’ottima scelta per chi cerca avventura e produttività.

Bangkok, grattacieli

Fonte: iStock

Il quartiere più moderno di Bangkok

Costo della vita a Bangkok:
Con spese mensili comprese tra 1.000 e 1.500 dollari, Bangkok offre molte opzioni di alloggio, dai moderni condomini nel quartiere Sukhumvit a soluzioni più economiche in zone residenziali come On Nut.

Qualità della vita a Bangkok:
Bangkok sorprende per la sua vivace vita notturna, la straordinaria cucina e la possibilità di esplorare la cultura locale, dai templi ai mercati galleggianti. Non mancano spazi che creano ambienti stimolanti per lavorare e fare networking.

Sofia: la gemma nascosta dell’Europa orientale

Sofia, capitale della Bulgaria, è una delle città più economiche e affascinanti per i nomadi digitali. Grazie alla sua storia millenaria, la natura incontaminata a breve distanza e una comunità internazionale in crescita, Sofia è la scelta ideale per chi cerca un equilibrio tra lavoro e scoperta.

Sofia, Bulgaria

Fonte: iStock

La famosa Chiesa Ortodossa bulgara a Sofia

Costo della vita a Sofia:
Con un budget mensile tra gli 800 e i 1.200 euro, Sofia offre una qualità di vita elevata a costi contenuti. Quartieri come Lozenets combinano modernità e tranquillità, mentre Studentski Grad è ideale per chi cerca opzioni più economiche.

Qualità della vita a Sofia:
La città è ricca di coworking perfetti per creare nuove connessioni. La vicinanza alle montagne Vitosha offre opportunità di svago unico per chi ama la natura.

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L’evento natalizio di Madrid immerso tra luci, colori e suggestioni

Luci variopinte inondano tutti gli elementi della natura con i riflessi più incantevoli, e anche la notte si illumina di magia mentre si viene trasportati in un racconto che sembra irreale, ma incredibilmente bello: è ciò che sta succedendo al Parco Enrique Tierno Galván, nel cuore vibrante di Madrid.

Come ogni anno, è tornato l’appuntamento con l’evento natalizio più atteso da cittadini e turisti, in una location in cui il mondo naturale prende vita in forme che lasciano a bocca aperta. Benvenuti nell’incantevole spettacolo scenografico di Naturaleza Encendida LIFE.

L’evento Naturaleza Encendida che illumina di magia Madrid

Iniziato il 26 novembre 2024 e aperto al pubblico fino al 6 gennaio 2025, l’evento Naturaleza Encendida LIFE, giunto alla sua sesta edizione, rappresenta quell’esperienza immancabile per rendere il soggiorno natalizio a Madrid davvero unico.

“LIFE”, ovvero “vita”, è il tema su cui si basa l’insieme delle installazioni luminose che compongono questo spettacolo notturno veramente suggestivo, in cui la natura “si infiamma” di colori, proprio come suggerisce il nome dell’evento. Ma di cosa si tratta nello specifico?

Nel Parco Enrique Tierno Galván potrete seguire un percorso che celebra la ricchezza del mondo naturale attraversando i tre grandi regni che prendono vita per l’occasione: il mondo acquatico, quello terrestre e quello aereo. Ognuno di essi mostra meraviglie che rivelano la natura in modi sorprendenti: luci, musica e proiezioni suggestive vi accompagneranno in ogni angolo del percorso, creando momenti unici da condividere con la famiglia, i bambini, i partner e gli amici.

È un canto alla vita, al mondo naturale e all’importanza di preservare la biosfera, quello messo in scena nel cuore di Madrid durante il periodo natalizio. Uno spettacolo che lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 300mila persone e che per il sesto anno, in queste importanti date, promette di conquistare grandi e piccini.

Appena entrati, dopo un affascinante benvenuto riscaldato dalle luci, potrete immergervi in un fantastico mondo acquatico dove si trovano balene giganti, meduse, polpi e creature che abitano gli abissi marini.

Si passa poi alla terraferma, dove inizia un interessante tour tra animali selvatici e insetti esotici, capaci di trasportare i visitatori in altri mondi. Spazio poi al mondo aereo, “volando” tra insetti, libellule e magnifiche farfalle. Il percorso si conclude con un bellissimo albero di Natale luminoso.

Quanto costa, date e altre info utili

Assistere all’esperienza di Naturaleza Encendida LIFE di Madrid ha un costo che parte dai 15 euro, con sconti per studenti, persone con disabilità e per coloro che hanno più di 65 anni. I bambini sotto i 2 anni (compresi) non pagano l’ingresso. Vi consigliamo di consultare tutte le informazioni relative ai prezzi e alle modalità di acquisto del biglietto sul sito ufficiale dell’evento.

L’evento è aperto al pubblico dal 26 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, ad esclusione delle seguenti date, nelle quali rimane chiuso: 2, 3, 9, 10, 16, 17, 24 e 31 dicembre 2024. I percorsi iniziano dalle 18:00 e terminano alle 22:45, per un’avventura immersiva che dura circa 45 minuti.

Cosa indossare per l’occasione? I mesi di dicembre e gennaio a Madrid sono freddi e secchi, con temperature medie di circa 6 ºC. Trattandosi di un evento all’aperto, vi consigliamo quindi di indossare calzature e abbigliamento pesanti, e un impermeabile o un ombrello in caso di pioggia.

Come arrivare al Parco Enrique Tierno Galván di Madrid

Naturaleza Encendida LIFE si svolge nel cuore della capitale della Spagna, dove spicca, tra i vari, il Parco Enrique Tierno Galván: un’area che ospita una grande varietà di specie di alberi, flora e fauna, e in cui sono presenti aree per bambini, impianti sportivi, piste ciclabili e diversi punti panoramici, oltre a tre splendidi laghetti. All’interno del parco, si trova anche il Planetario di Madrid e un suggestivo auditorium all’aperto.

Il Parco Enrique Tierno Galván di Madrid si trova in Calle Meneses, 4 (angolo con Avenida del Planetario). Ecco come raggiungerlo con i mezzi pubblici (scelta consigliata vista la mancanza di un parcheggio pubblico proprio del parco):

  • Autobus: n. 152, 156, 102
  • Metropolitana: Linea 6 (fermata Méndez Álvaro)
  • Treni pendolari RENFE: fermata Mendez Álvaro
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Gli alberi fanno bene e rendono felici. Lo dice la scienza

Se in montagna, in mezzo a un bosco o a un prato verde, vi è capitato di percepire una sensazione di particolare benessere sappiate non è soltanto un’impressione. Capita a tutti. E il motivo è scientifico. È statisticamente e soprattutto scientificamente provato che il contatto dell’essere umano con la natura, in particolare con le piante, porta dei benefici.

Le piante fanno bene all’uomo: lo studio

Negli ultimi anni si stanno intensificando studi sull’interrelazione tra uomo e pianta che indagano i meccanismi fisici e biologici. La pianta, come ogni altro organismo vivente, ha una sostanziale componente bio-energetica che le consente di entrare in sintonia con ciò che la circonda. La teoria dell’eco designer Marco Nieri chiamata ‘Bioenergetic Landscapes’ dimostra che gli alberi emettono campi elettromagnetici tra i quali sono rilevabili frequenze analoghe a quelle emesse dalle cellule dei nostri organi, e per questo capaci di creare un’interazione con l’organismo umano.

Ogni pianta ha un beneficio

La qualità dell’interazione “uomo-pianta” dipende dalla particolare specie di albero: ogni tipo di pianta ha un’influenza diversa sui vari organi umani. Alcune specie sono molto benefiche, mentre altre si sono verificate ‘disturbanti’. È stato dimostrato, per esempio, che il tiglio è molto benefico soprattutto per il sistema nervoso, per le mucose e per i reni, mentre se si sta vicino a una quercia si ottiene un miglioramento del sistema cardiocircolatorio e immunitario.

Gli strumenti scientifici

Attraverso l’utilizzo di moderni strumenti bio-elettrici, capaci di misurare istantaneamente la reazione del corpo, sono stati dimostrati gli effetti dovuti al contatto uomo-albero. In particolare con la bio-elettrografia GDV del Professor Korotkov dell’università di San Pietroburgo si è riscontrato l’istantaneo innalzamento dei parametri energetici di un organismo umano posto in un’area di influenza con una specie arborea benefica.

Quanto tempo serve per ottenere benefici

L’effetto terapeutico è temporaneo, la sua durata varia in base a una serie di fattori come lo stato iniziale, la qualità del luogo, il tipo e la grandezza della pianta e, naturalmente, anche dal tempo di persistenza nell’area di influenza. Certo è che quanto più a lungo si può sostare vicino alle piante, maggiori saranno i benefici, ma sono già sufficienti dieci minuti per trovarne giovamento.

Anche le piante ottengono benefici dall’uomo

Ma l’aspetto ancor più sorprendente è che, sulla base delle misurazioni effettuate, si è osservato che non siamo solo noi uomini a trovare giovamento dal contatto con un albero, in quanto il beneficio è reciproco. Secondo Nieri, infatti, il contatto tra pianta e uomo causa un feed-back energetico che trasmette all’albero le nostre informazioni biologiche. Si può misurare la reazione energetica sulle frequenze del sistema nervoso e immunitario dell’albero, che risponde modificando i valori di risposta in relazione al fatto che gradisca o meno il contatto. Generalmente le piante hanno una reazione positiva alla nostra presenza.

Questo dovrebbe farci riflettere su quanto sia profondo – e in parte ancora sconosciuto – il rapporto di interazione tra esseri viventi e quindi anche tra uomo e pianta. Una sintonia legata inevitabilmente al passato primordiale, che oggi viene ignorata ma che, forse, in futuro, potrà riacquisire fondamentale importanza grazie alla ricerca scientifica.

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Giornata internazionale dell’amicizia: perché viaggiare con un amico ti cambia

Ci sono diverse ragioni per cui viaggiare in compagnia di un amico è sicuramente meglio che viaggiare da soli. Certo, bisogna che l’amicizia sia affiatata – e non significa che sia per forza di lunga durata, anche con un amico conosciuto da poco si possono avere tanti interessi in comune -, che ci sia la giusta confidenza, il massimo del rispetto e che si siano messi in chiaro fin dall’inizio alcuni presupposti.

L’amico con cui si viaggia deve sicuramente condividere gli stessi nostri interessi, a partire dalla meta scelta ma anche dei luoghi da visitare, dei gusti in fatto di cibo e del tipo di vacanza che si desidera fare (zaino in spalla, lusso, itinerante ecc.). ma soprattutto l’amico con cui si viaggia deve essere qualcuno su cu contare in caso di necessità. Viaggiare in compagnia di un amico, se tutto va bene, serve sicuramente a rafforzare l’amicizia oltre che a condividere esperienze e bellissimi ricordi. Detto questo, ecco quali sono i vantaggi di fare un viaggio con un amico/amica.

Viaggiare con un amico è più sicuro

Viaggiare da soli è bello e la sensazione di indipendenza è impagabile, tuttavia, spesso i malintenzionati prendono di mira chi è in balìa di se stesso. Ecco allora che fare una vacanza in compagnia dà un senso di maggiore sicurezza e tiene più lontani truffatori e imbroglioni e, soprattutto, l’amico è un aiuto da contattare in caso di problemi, specie se si viaggia in Paesi stranieri dove non è semplice districarsi tra lingue incomprensibili e burocrazia.

Viaggiare con un amico è più divertente

Condividere le esperienze di viaggio con un amico è molto più divertente. Ci si può confrontare sui luoghi che si visitano e su tutto ciò che vi accade durate una vacanza. Come già detto, un viaggio ben riuscito può rafforzare un’amicizia sui cui poter contare anche una volta tornati a casa ed è quindi un esercizio di convivenza.

Viaggiare con un amico è più economico

Sì, perché dividere alcune spese è sicuramente più vantaggioso che sobbarcarsele tutte. Vedi per esempio il prezzo dei taxi, di un’auto a noleggio, di una camera d’hotel – se la si vuole condividere, ma non è obbligatorio – .  Insomma, dividere per due i costi rende le scelte molto più abbordabili e vi permette di risparmiare per regalarvi qualche altra esperienza non programmata.

Viaggiare con un amico per mettersi alla prova

Lanciarsi in avventure impensabili, è questo l’effetto che può fare un viaggio in compagnia di un amico fidato. Sapere di condividere un’impresa difficile può darvi la forza di affrontare situazioni che da soli non avreste mail coraggio di fronteggiare. Un amico vi incoraggia, vi sprona e vi tranquillizza. Quando si è lontani dal proprio ambiente può capitare di sentirsi fuori dalla propria comfort zone. Un amico può trasformare una situazione difficile in una più tranquillizzante. Aiutatevi a vicenda per portare a casa il massimo dal vostro viaggio anziché perdere delle belle occasioni di cui potreste anche pentirvi.

Viaggiare con un amico rafforza l’amicizia

Nel bene e, soprattutto, nel male ci si accorge di quanto sia affidabile il compagno o la compagna di viaggio con cui state condividendo una vacanza. Sì, perché sono i problemi che possono insorgere a mettere veramente alla prova il vostro rapporto. Se la persona con cui viaggiate non è affidabile, vi servirà per la prossima volta in cui deciderete di partire in compagnia di un amico, questa volta vero.

Viaggiare con un amico insegna a condividere

Spesso non ce ne rendiamo conto ma ci comportiamo da veri egoisti e quando si viaggia con un’altra persona il difetto viene sicuramente a galla. Viaggiare in due, condividendo tutto e tenendo conto delle esigenze altrui mette alla prova proprio il nostro carattere e quello dell’altro.

Viaggiare con un amico per condividere le skill

Ma condividere significa anche incastrarsi alla perfezione con il compagno di viaggio: per esempio, se voi guidate bene e l’altro no ma è un ottimo navigatore con un fantastico senso dell’orientamento ecco che siete fatti l’uno per l’altro. Conoscendo i punti forti e quelli deboli di entrambi si possono compensare pregi e difetti diventando la coppia perfetta per viaggiare.

Viaggiare con un amico per condividere bei ricordi

Detto che ciascuno di noi affronta le situazioni in modo assolutamente personale e in modo altrettanto personale le ricorda, condividere le esperienze di un viaggio con un’altra persona aiuta a ricordare più le cose belle di quelle brutte. Infatti, quando si viaggia da soli si tende ad affrontare le situazioni con maggiore tensione e stress, invece, sapendo di poter contare su una spalla, ci si rilassa maggiormente e ci si gode di più il viaggio.

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Test: sei un middle traveller?

I viaggi sono le specchio della vita. In base alla propria personalità, alla famiglia, agli interessi e alle proprie disponibilità economiche cambia il modo di viaggiare. Ma i viaggi sono anche un continuo adattamento a ciò che offre il mercato turistico che è in costante evoluzione.

Ecco perché questo mondo coinvolge praticamente tutti e ognuno si approccia ai viaggi in modo assolutamente personale e unico.

Ci sono viaggiatori e turisti

Infatti, bisogna sempre fare una distinzione tra viaggiatori e turisti. Il turista è colui il quale affida l’organizzazione del proprio viaggio ad altri, siano questi un’agenzia di viaggio, un sito web, un travel blogger, e segue un programma predefinito che gli consenta di visitare tutti i luoghi più famosi durante il suo viaggio. Il viaggiatore, invece, organizza il proprio itinerario di viaggio per conto proprio. E qui si apre un mondo perché in base a interessi, budget, età e a numerosi altri fattori cambia tutto.

Chi è il middle traveller

Senza addentrarci nella miriade di profili di viaggiatori, possiamo raccontarvi, però, delle ultime tendenze di viaggio e di un tipo di viaggiatore che sta iniziando a distinguersi: il middle traveller.

Come viaggia il middle traveller

Una “specie” ancora in fase di evoluzione, il middle traveller è un viaggiatore che idealmente sarebbe un backpacker, ma che in realtà non viaggia con lo zaino, bensì preferisce un comodo trolley per sistemare ben bene i propri capi e tutto il necessario per il viaggio che deve intraprendere. Inclusi prodotti per l’igiene personale e di tutto ciò che gli sta attorno.

Dove dorme il middle traveller

Il middle traveller opta per alloggiare in alberghi economici ma non dorme mai negli ostelli, a meno che non siano boutique hostel e non abbiano una camera individuale con bagno individuale.

Dove mangia il middle traveller

Ama lo street food e i ristoranti tipici, ma non disdegna un’esperienza gourmet se è alla sua portata. Usa i mezzi pubblici per muoversi quando visita le città, cerca le offerte delle compagnie aeree prima di prenotare e non si tira indietro se gli offrono un upgrade di classe a bordo.

Qual è il budget del middle traveller

Il lusso, per il middle traveller, non è contemplato, se non una volta ogni tanto. Il middle traveller, infatti, ha una buona disponibilità economica che gli permette di essere parsimonioso dove serve e di gratificarsi quando si presenta l’occasione unica. Il middle traveller è quindi disposto a spendere, gli piace viaggiare in maniera comoda sia in fatto di alloggi sia di spostamento. Perché per questo tipo di viaggiatore ciò che conta è l’esperienza, che è poi il motivo per cui viaggia.

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Luoghi energetici in Italia: cosa sono e dove si trovano

Avete mai visitato un luogo dove, per citare Stephen King, “un senso di mistero ha invaso il vostro cuore e la vostra mente”? Nel mondo sono tanti i luoghi considerati magici, in grado di emanare vibrazioni energetiche particolari e dove si percepisce un’aura speciale. Questi vengono chiamati luoghi ad alta energia e, se in alcuni casi rappresentano posti che invitano alla contemplazione e al silenzio, come quelli naturali, in altri si parla di una linea vera e propria che collega monumenti ed edifici specifici.

In Italia, questa misteriosa linea retta, chiamata ‘Linea di San Michele‘, unisce alcuni santuari con quelli situati in altri paesi come St. Michael’s Mount in Cornovaglia, Le Mont Saint Michel in Bretagna, il Monastero di San Michele Arcangelo di Panormitis nell’isola greca di Symi per poi raggiungere il Monastero di Stella Maris sul Monte Carmelo ad Haifa, in Israele. Di chiese e abbazie dedicate all’Arcangelo ne esistono tante sul territorio italiano, ma quelle che si posizionano sulla linea retta energetica sono la Sacra di San Michele in Val di Susa e l’omonimo santuario di Monte Sant’Angelo sul Gargano. Questa linea è ricca di misteri, siete pronti a scoprirla?

La misteriosa linea di San Michele

L’Arcangelo Michele è colui che insorge contro Satana e i suoi satelliti in quanto difensore degli amici di Dio e protettore del suo popolo. Ed è proprio questo il racconto al centro della leggenda che ha dato vita alla misteriosa linea di San Michele. Secondo la tradizione biblica, la linea sarebbe stata tracciata con la spada dall’Arcangelo durante la lotta contro Lucifero, al termine della quale fu ricacciato e sigillato all’inferno.

La leggenda aggiunge anche un dettaglio in più, sottolineando che l’Arcangelo Michele sarebbe apparso in ognuno dei sette punti che tracciano la retta, conferendo a ogni posizione una particolare sacralità. Ed è proprio in questi punti che sono stati costruiti i monasteri e i luoghi di culto citati nel paragrafo precedente, custodi di un’energia potente avvertita da credenti e non. Oltre alla storia biblica, questa linea retta rappresenta anche il percorso di pellegrinaggio seguito dai devoti Micheliti.

I luoghi energetici in Italia

Il primo dei due santuari italiani situati sulla Via Micaelica si trova in Piemonte, nella Val di Susa, dove la venerazione per San Michele ha origini molto antiche, risalenti al V-VI secolo d.C. Costruita a partire dall’anno 1000 da cinque monaci benedettini su volere del vescovo Annuncone, la Sacra di San Michele sorge arroccata a 962 metri di altezza sulla punta del monte Pirchiriano, nelle Alpi Cozie. Come avvenne per il santuario de Le Mont Saint Michel in Francia, sempre secondo la leggenda, anche La Sacra fu realizzata su volere dell’Arcangelo che qui vi apparve ordinando al vescovo l’edificazione del santuario.

Questa maestosa abbazia, che ha ispirato la scrittura del monumentale “Il nome della Rosa” di Umberto Eco, può essere raggiunta a piedi attraverso due percorsi: uno che la collega all’abitato di Chiusa di San Michele, e uno che la collega all’abitato di Sant’Ambrogio. Una volta arrivati, vi mancherà salire i 239 scalini in pietra per arrivare a questo luogo magico e ricco di mistero. I più avventurosi possono raggiungerla anche percorrendo la via Ferrata Carlo Giorda.

Il secondo santuario, tra i più importanti luoghi energetici in Italia, è il Monte Sant’Angelo in Puglia. Anche in questo caso si dice che il santuario dedicato al divino messaggero sia stato costruito dagli angeli e consacrato da San Michele in persona. Anche qui, secondo la leggenda, apparve al Vescovo dell’antica diocesi di Siponto, fondata dall’apostolo Pietro, rivelandogli l’arcano di un luogo inaccessibile e misterioso che, per volontà di Dio, era stato designato a sua privilegiata dimora terrena. La grotta viene considerata un luogo sacro che testimonia la nascita del culto micaelico sul Gargano. Qui potete visitare la Basilica Santuario, la Cappella Penitenziale e i Musei Tecum, che custodisce le cripte longobarde, il museo lapidario e quello devozionale.

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Dormire su una zattera in un lago: succede in Olanda

Sognate una vacanza veramente differente da tutte quelle che avete già vissuto? Se siete amanti della natura e dell’avventura, in coppia o in solitaria, e volete mettere alla prova le vostre capacità di problem solving, o semplicemente volete scollegarvi dalla vita quotidiana e dalla modernità per rigenerare spirito, mente e corpo, esiste un’esperienza che fa al caso vostro.

Ci troviamo nei Paesi Bassi e più precisamente nella regione settentrionale, a Waaland, tra canali, laghetti e tanta natura. Qui esiste un Airbnb nel quale si dorme in una tenda, ma non stiamo parlando di un soggiorno in stile glamping e nemmeno di un classico campeggio. Sì, perché la tenda in cui dormire non si trova sulla terraferma, bensì sull’acqua. Non aspettatevi nessun lusso e comodità: solo pochi accessori per i servizi primari e l’originalità di una zattera nel lago che vi permette di spostarvi alla scoperta del paesaggio circostante.

Dormire su una zattera in mezzo al lago

Una pedana motorizzata di 18 metri quadrati realizzata con legno sostenibile, una tenda gonfiabile, una sdraio e alcuni accessori basici per un soggiorno all’insegna dell’avventura. Questa camera-zattera parte dalla semplicità, con pochi elementi essenziali per vivere un’esperienza unica e memorabile completamente immersi nella natura.

Voi dovrete portarvi l’attrezzatura da campeggio, quindi sacco a pelo, materassino, cibo e bevande varie, mentre al resto ci ha pensato Kees Meester, il proprietario della zattera: a bordo troverete un piccolo wc chimico portatile, una borsa frigo, un fornelletto a gas con tanto di pentolini per cucinare e alcuni coperti per mangiare. Completano il kit 3 casse in legno grezzo nelle quali sono contenuti questi accessori e che, all’occorrenza, diventano un tavolino e due sedute.

Il ritorno alle origini e alla vita semplice e senza agi, fa di questo soggiorno un’esperienza da provare. I viaggiatori più temerari la adorano, ma piace molto anche a coloro che hanno semplicemente bisogno di disconnettersi dalla frenesia della vita quotidiana per ritrovare un contatto genuino con la natura e con se stessi. Dimenticatevi quindi di smartphone e social, anche perché sulla zattera non c’è elettricità e non potrete ricaricarli se non porterete con voi una power bank.

Una volta saliti a bordo, sarete voi i capitani della zattera e potrete spostarvi nei diversi punti del laghetto e lungo i vari canali di quest’area alla ricerca del panorama perfetto. Ricordatevi però di gettare l’ancora prima di andare a dormire, altrimenti potreste navigare in notturna ritrovandovi da tutt’altra parte la mattina seguente.

Durante il soggiorno potrete leggere quel libro che non siete ancora riusciti a finire per mancanza di tempo libero, fare un tuffo nelle acque del laghetto di Waarland e nei canali collegati (in estate), attraccare la zattera e addentrarvi nella natura per una sana camminata. E quando cala la notte, cullati dal leggero dondolio dell’acqua, potrete stendere i vostri sacchi a pelo sulla zattera, sdraiarvi e ammirare quel magico e infinito cielo stellato che Madre Natura ci ha donato.

La zattera può essere affittata per 75 euro a notte tramite il sito di Airbnb, per un minimo di due notti.

Airbnb tenda su zattera nel lago

Fonte: Jam Press/Airbnb / IPA

La zattera Airbnb e i suoi accessori

Cosa vedere nelle vicinanze

Ci troviamo a Waarland, un villaggio che fa parte del comune di Schagen, nell’Olanda Settentrionale, a un minuto da Oudkarspel e a circa 6 km a nord di Heerhugowaard. Qui tra canali, dighe, canneti e natura, sorgono piccoli centri abitati che conservano ancora gli edifici storici, le chiese antiche e i celebri mulini a vento. Uno di questi, che merita una sosta, è il “Slootgard Molen“, un mulino costruito intorno al 1532 e rimasto in servizio per più di 400 anni, fino al 1949. Ora è possibile ammirarne tutta la bellezza grazie alla fine ristrutturazione eseguita nel 2017.

Se volete variare il vostro soggiorno sull’acqua, potete attraccare a riva la zattera e addentrarvi a piedi, in bicicletta o in auto, verso la zona nord del villaggio per raggiungere il curioso “Vlindorado”, il Giardino delle farfalle dove potrete lasciarvi meravigliare dagli splendidi colori di queste piccole creature e dalla calma della natura circostante. In questo giardino sono presenti anche una suggestiva voliera per gli uccelli e un minigolf, per un po’ di sano divertimento dedicato a grandi e piccini.

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In questo hotel puoi dormire su un biscotto: succede a Londra

Dai viaggiatori più avventurieri a quelli che ricercano luoghi immersi nella tranquillità, tutti noi siamo sempre alla ricerca di nuove esperienze da vivere, da soli o in compagnia. Così, tra location classiche e mete da sogno, ci piace sperimentare nuove modalità di viaggio e originali posti in cui soggiornare.

Di location insolite e curiose ce ne sono ormai diverse in tutto il mondo. Dagli “heuhotel” in cui dormire in una stalla, all’hotel galleggiante , fino alla bizzarra dimora in cui è possibile dormire nel ventre della balena di Moby Dick. Se vi dicessimo che da adesso, tra le location più particolari, potete dormire anche su un biscotto? No, non uno qualsiasi, bensì il celebre e immortale Oreo.

Ci troviamo nel Regno Unito e più precisamente a Chessington, Londra. Proprio qui sorge uno dei parchi a tema safari più belli del mondo: il Chessington World of Adventures Resort.

Il Safari Hotel più originale

Nel Safari Hotel del parco è possibile dormire in bellissime stanze a tema safari riccamente decorate per rendere anche il pernottamento un’avventura unica. Tra le camere che lo compongono troviamo, ad esempio, le stanze della tigre, quelle del tempio delle scimmie o della giraffa, oltre che la curiosa sala Jumanji.

Ma non è tutto, perché in questo fantastico hotel sono state inaugurate due nuove camere a tema che si distinguono da tutte le altre. Una in particolare è davvero insolita e “golosa”: la camera Oreo. Gli affezionati di questo dolcetto ne saranno sicuramente entusiasti.

Dormire su un biscotto: la camera a tema Oreo

Nella nuova stanza del Resort tutto ricorda il celebre biscotto al cacao che racchiude una dolce crema al latte. Dal letto tondo che riproduce fedelmente il biscotto Oreo nei colori delle lenzuola, passando per il pavimento decorato con una scia che ricorda il latte.

Nella camera troviamo anche un letto a castello stravagante che assomiglia a tutti gli effetti una pila di biscotti. Inoltre, le tonalità azzurre delle pareti restano fedeli ai colori del celebre marchio e la carta da parati presente in bagno riporta le immagini di questo dolcetto goloso.

In questa ambientazione speciale e unica non possono di certo mancare anche dei veri e propri biscotti originali: lo spuntino perfetto per una carica di bontà durante la permanenza in questo luogo bizzarro e ricco di divertimento assicurato.

Il soggiorno avventuroso all’interno della camera Oreo è prenotabile online direttamente dal sito web della struttura, con un prezzo che parte da £ 259 e che comprende alloggio, colazione, biglietto d’entrata per il parco avventura per gli tutti gli ospiti il primo giorno e un ulteriore biglietto gratuito per il secondo giorno di permanenza.

Stanza Oreo nel Safari Hotel di Londra

Fonte: Jam Press/Chessington World of Adventures / IPA

Letto a castello della stanza Oreo, nel Safari Hotel di Londra

L’altra nuova e particolare stanza a tema

Oltre alla camera Oreo, l’altra novità del Safari Hotel di Chessington è la stanza Capri-Sun, omonimo marchio altrettanto celebre per i suoi squisiti succhi di frutta. Ciò che rende speciale questa camera è un vero e proprio scivolo giallo su cui i bambini possono divertirsi, oltre a decorazioni a tema e ad un goloso minibar pieno dei famosi succhi.

Karl Phipp, Direttore delle operazioni alberghiere del Chessington World of Adventures Resort, ha dichiarato: “Speriamo che le famiglie li trovino deliziosi e, dopo una giornata trascorsa godendosi il nostro parco a tema e lo zoo, un soggiorno in una stanza con il proprio scivolo o un letto a forma di Oreo continua semplicemente il divertimento“.

Stanza Capri-Sun scivolo Safari Hotel Londra

Fonte: Jam Press/Chessington World of Adventures / IPA

Stanza Capri-Sun nel Safari Hotel del Chessington World of Adventures Resort
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Cenare in una cupola di vetro a lume di “stelle” tra la neve: è magia

Ci mettiamo in viaggio per tantissimi motivi, e anche se sono tutti differenti tra loro, sono accomunati dal medesimo desiderio di vivere e condividere esperienze uniche e irripetibili con la famiglia, con gli amici, o con la propria dolce metà. Tra quelle più incredibili di sempre ce n’è una che, da sola, vale un intero viaggio e che tutti dovremmo concedersi almeno una volta nella vita.

Si tratta di una cena romantica e suggestiva che non ha nulla a che fare con ristoranti turistici o stellati, ma che è unica e uguale a nessun altra. Sì perché qui, in Carinzia, è possibile mangiare all’interno di una cupola di vetro a lume di stelle con la vista sulle montagne innevate. Un’esperienza magica tutta da gustare.

L’esperienza più magica di sempre si vive in Carinzia

Torniamo in Carinzia, ancora una volta, per sperimentare il ritmo slow che caratterizza l’intero territorio. La regione dell’Austria meridionale, incastonata tra le Alpi orientali, è infatti conosciuta per i suoi paesaggi incantati e mozzafiato che portano la firma di Madre Natura. I laghi alpini, le montagne e gli edifici medievali fanno da cornice a tutti gli avventurieri che vogliono vivere esperienze lente all’insegna della natura e della bellezza.

Ed è proprio in uno dei luoghi simbolo del paesaggio della regione che oggi vogliamo portarvi, proprio lì dove si innalza verso il cielo, possente e maestoso, il monte Goldeck, uno dei massicci più sorprendenti dell’intera Carinzia. È ai suoi piedi che si trova una locanda di campagna, caratterizzata da interni calorosi e suggestivi, che offre agli ospiti la possibilità di immergersi completamente nella natura grazie alla sua posizione privilegiata.

Ma non è tutto perché proprio qui, è possibile cenare a lume di stelle in una cupola incastonata nella natura. Il momento più bello per vivere e condividere questa esperienza magica è sicuramente l’inverno, quando la neve si trasforma nella scenografia naturale di un sogno a occhi aperti.

La cena a lume di stelle nella cupola di vetro

Se avete in mente di vivere un’esperienza al di fuori dall’ordinario con la vostra dolce metà, o con gli amici di sempre, allora l’indirizzo da segnare in agenda è il Landgasthof Marhube. Situata a Baldramsdorf, ai piedi del monte Goldeck e nei pressi lago Millstätter See, gioiello della Carinzia, si trova questa struttura ricettiva intima e suggestiva.

Oltre ad offrire alloggi semplici e genuini agli escursionisti, e a tutti gli amanti degli sport invernali, il Landgasthof Marhube ospita anche una cupola di vetro all’interno della quale è possibile cenare godendo di una vista esclusiva e sconfinata sulle montagne circostanti.

Questo particolare ristorante, che può ospitare fino a sei persone, è situato proprio sopra a uno degli specchi d’acqua più suggestivi della regione. Ma la vera magia è offerta dalla struttura, completamente trasparente, che consente di abbracciare con lo sguardo il paesaggio fiabesco che si snoda tutto intorno.

Quando le luci del giorno lasciano spazio alla notte, la cupola di vetro si trasforma in un posto incantato. Gli ospiti possono cenare a lume di stelle e, se fortunati, ammirare i fiocchi di neve che danzano nel vento sopra e intorno a loro.

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Viaggi Wanderlust

Un nido d’amore sotto le stelle: l’esperienza da sogno

Ci mettiamo in viaggio per tantissimi motivi, lo facciamo per esplorare le meraviglie create da Madre Natura, per toccare con mano i capolavori artistici e architettonici creati dall’uomo, e anche per raggiungere quei luoghi iconici che capeggiano la lista di tutte le travel wish list. Ma lo facciamo anche e soprattutto per vivere e condividere esperienze uniche ed entusiasmanti, come quelle offerte dagli alloggi più affascinanti e suggestivi del mondo.

Case sugli alberi, baite immerse nella natura, hotel a tema e strutture ricettive dalle forme incantate non sono più semplici luoghi del riposo e del ristoro, ma sono diventati con gli anni parte integrante e caratterizzante di un’avventura straordinaria.

Come quella che si può vivere in Carinzia, magari insieme alla propria dolce metà, che permette di dormire in un nido d’amore sotto le stelle. Un rifugio delle meraviglie che offre un’esperienza da sogno. Pronti a partire?

Carinzia: un nido d’amore sotto il cielo stellato

Il nostro viaggio di oggi ci porta in Carinzia, nella regione dell’Austria meridionale incastonata tra le Alpi Orientali. Proprio qui, al cospetto della più alta montagna del Paese, il Grossglockner, i viaggiatori possono perdersi e immergersi in un paesaggio mozzafiato caratterizzato da laghi alpini e foreste lussureggianti, ma anche da edifici medievali e fiabeschi che trasportano in luoghi incantati.

Ed è sempre qui, nei pressi del lago Millstätter See, che gli avventurieri possono arricchire il loro viaggio scegliendo di dormire all’interno di uno degli alloggi più suggestivi e romantici del mondo. Si tratta dei Biwak unter den Sternen, letteralmente rifugi sotto le stelle, dei veri e propri nidi d’amore illuminati solo dalle luci del cielo. Piccole case in legno che, da sole, valgono un intero viaggio e che diventano la destinazione perfetta di una fuga d’amore.

Dormire in un rifugio sotto le stelle: l’esperienza da sogno

Se state organizzando un viaggio di coppia per suggellare le promesse e l’amore, la Carinzia è la meta ideale. Non solo perché offre panorami incantati a ogni ora del giorno, e consente di trascorrere momenti all’insegna delle bellezze naturalistiche e del relax, ma anche e soprattutto perché offre delle esperienze incredibili che passano per gli alloggi che si snodano intorno al lago Millstätter See.

Questo specchio d’acqua, caratterizzato da colori cristallini e da una superficie liscia e placida, è già meta prediletta di moltissimi viaggiatori amanti della natura. Ed è proprio qui che sono state create delle piccole baite in legno di cirmolo e di larici, alloggi straordinari per ammirare gli spettacoli del cielo immersi in un paesaggio mozzafiato.

Piccoli e confortevoli, questi edifici sono dotati di ogni comfort: un letto che riempie l’ambiente, un tavolo, due sedie e delle morbide coperte. Non mancano le ampie finestre panoramiche che offrono viste privilegiate sul lago, sulle montagne circostanti e sul cielo.

Il fascino è indiscusso, a ogni ora del giorno e in ogni periodo dell’anno. Tuttavia, se è un’esperienza magica e unica che volete vivere, vi consigliamo di prenotare il vostro rifugio in inverno, quando i fiocchi della neve danzano illuminati solo dalla luce delle stelle.