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Riparte il Porrettana Express, le tappe del treno storico

Tre importantissime date da segnare sul calendario: 19 e 27 novembre e 8 dicembre. Di cosa stiamo parlando? Del grande ritorno dei treni storici di Porrettana Express, un progetto di successo che porta, all’insegna di un turismo slow, alla scoperta di territori del nostro Paese che tolgono davvero il fiato.

L’autunno a bordo dei treni storici

Quello di quest’anno è un autunno da vivere anche a bordo dei treni storici come quelli del Porrettana Express. Conosciuta anche come “la Transappenninica”, è una spettacolare linea ferroviaria che nel 1864 ebbe il privilegio di collegare il Nord Italia e il Centro valicando per la prima volta gli Appennini.

In sostanza, era un percorso davvero unico nel suo genere che attraversava l’Appennino tosco‐emiliano incontrando numerosi viadotti e ben sei gallerie. Poi boschi di castagni, ardite curve e stazioni che spuntavano dal cuore dei monti.

La buona notizia, però, è che questa esperienza unica di viaggio su carrozze d’epoca sta per tornare e persino con alcune interessanti novità, viaggi storici alla scoperta della natura più autentica del nostro Paese e anche dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese.

Un’esperienza adatta a tutte l’età, un viaggio d’altri tempi che conduce verso piccoli paesini immersi nel verde delle montagne, lunghe gallerie e ponti spettacolari che conquistano il cuore di tutti.

Il primo treno in programma il 19 Novembre

Quest’anno il primo treno di Porrettana Express salirà sui binari il giorno 19 novembre. Partirà dalla splendida Pistoia per poi passare a Pitecchio, Pracchia e fare ritorno nell’incantevole città di partenza.

Un tragitto eccezionale e che permetterà ai viaggiatori di scoprire la maestosità della Montagna Pistoiese, alcuni poli dell’Ecomuseo della Montagna e il Museo SMI di Campotizzoro.

Il treno del 27 novembre

Per l’edizione di quest’anno non mancano novità come quelle che porta con sé il treno che solcherà i binari il 27 novembre. In questo giorno, infatti, per la prima volta questo affascinante convoglio d’altri tempi prenderà il via da Porretta Terme, località rinomata per le acque termali sulfuree e salsobromoiodichee.

Un viaggio sulle rotaie che condurrà i viaggiatori alla scoperta della città di Pistoia e del Deposito rotabili Storici delle Ferrovie di Pistoia (DORS), il più importante Hub italiano per la manutenzione e la riparazione delle locomotive a vapore.

L’ultimo treno dell’8 dicembre

L’ultimo convoglio, previsto per giovedì 8 dicembre, partirà da Pistoia ma solo dopo avere effettuato una visita al DORS. La direzione sarà Porretta Terme per avere l’occasione di passeggiare in quest’affascinante cittadina termale, i suoi mercatini di Natale e ammirare le luminarie allestite per le festività del periodo.

Dove acquistare i biglietti

Per assicurarvi un posto su uno dei tre treni di Porrettana Express vi basterà andare sul sito dell’iniziativa. Attenzione, però: i posti a disposizione sono 200 per convoglio e per questo motivo è bene affrettarsi, soprattutto se la vostra intenzione è scoprire un’Italia fuori dal comune a bordo di antichi, ma splendidi, vagoni.

Per quanto riguarda i prezzi, invece, gli adulti viaggiano con 28, euro, i più giovani dai 4 a 12 anni non compiuti con 12, mentre i bambini da 0 a 4 anni ancora da celebrare avranno l’occasione di vivere questa esperienza a titolo gratuito.

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Prezzi per i viaggi alle stelle: cosa succede

Abbiamo dovuto affrontare due anni particolarmente duri, tra lockdown e frontiere chiuse in quasi tutto il mondo, ma ora il turismo è ripartito: peccato che le tariffe siano schizzate alle stelle, e le previsioni per la stagione invernale non sono affatto positive. Che cosa sta succedendo?

Vacanze invernali, l’aumento dei prezzi

Dopo aver aspettato tanto a lungo per poter riprendere a viaggiare, molti italiani non potranno permetterselo per motivi economici. Diversi sondaggi, risalenti alla scorsa primavera, avevano portato alla luce il gran desiderio di gran parte della popolazione di tornare finalmente in vacanza, anche a costo di non badare a spese. Tuttavia, la realtà ci ha ben presto messo di fronte a problemi di natura economica con cui non avevamo fatto i conti. Insomma, se le ferie estive ci sono apparse particolarmente care, ora che l’inverno è alle porte la situazione non è affatto migliorata.

“I prezzi sono aumentati tanto. L’autunno e l’inverno sono ancora molto difficili da leggere” – ha spiegato Pier Ezhaya, direttore generale tour operating del Gruppo Alpitour. I costi sono schizzati alle stelle, e purtroppo si riflettono su un’ampia gamma di servizi: dalle compagnie aeree alle strutture ricettive e alla ristorazione. Insomma, tutto quello che concerne il mondo del turismo. Il fattore principale è naturalmente il caro energia, che ha colpito duramente il nostro Paese nei mesi scorsi – e che nei mesi freddi, complice la necessità di accendere i riscaldamenti, si farà sentire ancora di più.

Il rincaro dei carburanti ha portato ad un incremento nei prezzi degli spostamenti (che si tratti di auto, treno o aereo), così come a quelli delle strutture ricettive e di tutto ciò che gira attorno al settore turistico. Un problema che potrebbe mettere a rischio la stagione sciistica: la gestione degli hotel e degli impianti si preannuncia particolarmente costosa, ed è inevitabile che ciò si ripercuota sulle tariffe finali proposte agli utenti. “Probabilmente, almeno fino alla primavera 2023, scarsa disponibilità dei posti e prezzi elevati continueranno a caratterizzare l’offerta” – ha affermato Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group.

I problemi per le compagnie aeree

Insomma, se già la stagione estiva si era rivelata irta di problemi per i viaggiatori (basti pensare alle innumerevoli cancellazioni, ai ritardi e agli overbooking che hanno caratterizzato i mesi più caldi dell’anno), l’inverno non sarà da meno. Le compagnie aeree sono in difficoltà: secondo gli esperti, ci attende un periodo in cui i voli saranno molto più cari e decisamente meno frequenti. Avevamo visto come ormai prenotare last minute non fosse più vantaggioso, ma anche l’advance booking – ovvero l’acquisto di un viaggio con largo anticipo – ha i suoi problemi.

Sono poche le persone che possono permettersi di organizzare le vacanze mesi prima, soprattutto con il sopraggiungere delle difficoltà economiche che stanno colpendo tantissimi italiani. Questo, assieme al caro carburante, rappresenta un serio ostacolo per le compagnie aeree: sembra impossibile riuscire ad offrire ai passeggeri delle tariffe chiuse, che ormai variano costantemente e sono sempre più al rialzo. Tutto ciò porta purtroppo a conclusioni drammatiche. Da un lato, moltissime persone saranno costrette a rinunciare alle vacanze. Dall’altro, gli operatori del settore ne risentiranno e le realtà più piccole, già messe a dura prova dai due anni di pandemia, rischiano di non poter sopravvivere ancora.

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È questo il luogo più magico da visitare a Natale

C’è sempre un buon motivo per organizzare un viaggio in Norvegia. Il Paese scandinavo, infatti, ospita uno dei paesaggi più straordinari del mondo intero, quello fatto di montagne, ghiacciai e fiordi che si snodano lungo la costa.

La natura che domina in tutto il Paese incornicia sapientemente le città che incantano e sorprendono viaggiatori provenienti da tutto il mondo. C’è Oslo, la capitale, che è un vero gioiello da scoprire con le sue numerose aree verdeggianti e i musei. C’è anche Bergen che, con le sue casette di legno dipinte di vari colori, si trasforma nella cartolina più bella di un viaggio indimenticabile.

Le cose da fare e da vedere in Norvegia sono tantissime e tutte sono destinate a incantare in ogni stagione. Ma c’è qualcosa di estremamente affascinante che succede nel Paese quando arriva dicembre e che lascia senza fiato le persone di ogni età. Perché è questo, senza alcun dubbio, il luogo più magico da visitare a Natale. Preparate le valigie, si parte!

Il miracolo di Natale in Norvegia

È un vero e proprio miracolo di Natale quello che si può ammirare in Norvegia in occasione del periodo dell’Avvento. È questo il momento durante il quale le città si accendono di magia con luci scintillanti che brillano e che incorniciano i mercatini, i grandi alberi e le suggestive casette di legno.

La capitale della Norvegia è sicuramente un ottimo punto di partenza per scoprire il territorio sapientemente abbigliato a festa. A Karl Johan, la via principale di Oslo, numerose casette di legno costituiscono quello che è il più grande mercatino di Natale della città. Per raggiungerlo vi basterà seguire la scia profumata delle mandorle tostate e del gløgg (il vin brûlé in versione scandinava). Da non perdere, assolutamente, lo splendido panorama della città innevata ben visibile proprio dalla suggestiva ruota panoramica che campeggia nel mercatino.

Un altro ottimo punto di partenza, per toccare con mano il miracolo di Natale, è quello che ci conduce direttamente a Tromsø dove lo spirito natalizio impregna ogni angolo, via o piazza della città. A partire dal 18 novembre le strade si accendono grazie alle luci di Natale che illumineranno negozi e bancarelle per consentire a cittadini e viaggiatori di concedersi un suggestivo shopping natalizio. Anche la natura, però, fa la sua parte. Vi basterà uscire appena fuori dal centro cittadino per scoprire tutte le meraviglie della natura artica pronta a incantarvi con i suoi paesaggi mozzafiato abitati da creature straordinarie.

Trondheim, città situata sull’omonimo fiordo, ospita quello che è uno dei mercatini più suggestivi di tutta la Norvegia. Qui la magia del Natale è raccontata attraverso eventi, concerti e tradizioni che vivono e sopravvivono in un’atmosfera incantata.

Imperdibile, durante il Natale, è anche Bergen. La città costiera situata sulla costa sud-ovest del Paese, circondata da montagne e da fiordi, ha trasformato lo spirito natalizio in una vera e propria esperienza da vivere. Oltre al grande mercatino di Natale al Festplassen è possibile raggiungere la città di pan di zenzero più grande del mondo.

Città di Pan di Zenzero

Fonte: Robin Strand – VisitBergen.com

Città di Pan di Zenzero

Babbo natale abita anche qui

C’è un altro motivo per raggiungere la Norvegia durante il periodo di Natale, ed è quello che conduce direttamente nella casa di Julesvenn, il Santa Claus norvegese. Secondo la tradizione, infatti, Babbo Natale vivrebbe in incognito a Drøbak, una deliziosa e pittoresca cittadina situata a sud di Oslo.

Raggiungibile in circa un’ora dalla capitale, Drøbak è un luogo davvero suggestivo, fatto di piccole stradine sulle quali si affacciano le caratteristiche casette di legno norvegesi. Ed è proprio tra queste che si nasconde il rifugio di Babbo Natale.

La famosa Casa di Babbo Natale è situata nel cuore della cittadina, nell’angolo di piazza Torget, ed è aperta tutto l’anno. Annesso all’edificio è presente anche un ufficio postale dove è possibile inviare cartoline con il timbro ufficiale di Babbo Natale. Al suo interno è anche presente una delle collezioni natalizie più grandi e ricche del Paese.

Ufficio postale di Babbo Natale
Ufficio postale di Babbo Natale, Drøbak
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Finalborgo, gioiello della Liguria a pochi passi dal mare

C’è un borgo, facente parte dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, che si trova a pochi passi dal mare e ad alcuni chilometri dal confine con la Francia. Un piccolo gioiello della provincia di Savona in grado di regalare paesaggi che si mescolano tra la costa, natura, storia, montagna e tante meraviglie architettoniche che vale la pena scoprire.

Vi stiamo parlando di Finalborgo, una località della Liguria che è uno dei tre nuclei urbani formanti l’abitato di Finale Ligure. Una vera perla circondata da suggestive mura medievali ancora ben conservate e che anche oggi preserva il fascino di un antico centro fortificato.

Finalborgo: cosa vedere

Passeggiare per il centro storico di Finalborgo vuol dire scoprire siti di rara bellezza e un patrimonio artistico e culturale che lascia davvero a bocca aperta. Ma del resto questo luogo vanta una storia particolare che gli ha permesso di beneficiare di un grande sviluppo economico.

Porta Reale, il principale accesso di Finalborgo

Iniziamo questo viaggio dalla Porta Reale, il principale accesso al bellissimo borgo di Finalborgo. Risalente alla fine del Seicento, è nata per sostituire la medievale Porta Carretta di cui oggi è ancora visibile l’innesto dell’arco dell’antico ponte.

Si distingue, inoltre, per essere decorata da una finta architettura ottocentesca con tanto di stemma sabaudo e l’immagine della Madonna a protezione dell’antico abitato. Qui sotto, nel corso dei secoli, sono passate tantissime personalità tra cui soldati, re e principi.

Porta Testa, puro spettacolo

Di origine medievale, Porta Testa si apre sul lato occidentale delle mura di Finalborgo. Da queste parti un tempo venivano esposte le teste dei condannati per decapitazione, mentre oggi è un vero e proprio capolavoro di pura bellezza.

Sull’arco, infatti, sono presenti alcune iscrizioni e lo stemma di Giovanni I del Carretto insieme alla data di costruzione, 10 giugno 1452. Vi è sovrapposta, inoltre, una torre campanaria con tanto di orologio e uno splendido affresco.

porta testa finalborgo

Fonte: iStock – Ph: Alessandro Tortora

La splendida Porta Testa di Finalborgo

Teatro Aycardi, tra i più antichi della Liguria

Tra le attrazioni da non perdere a Finalborgo c’è senza ombra di dubbio il Teatro Aycardi che si distingue per essere il più antico di realizzazione ottocentesca in Liguria. Recentemente restaurato, è stato costruito tra il 1804 e il 1806 ed è una piccola perla celata da una sobria facciata.

La sua capacità totale è di 250 spettatori e vanta un soffitto coperto da un telo decorato con medaglioni e motivi floreali. Oggi è aperto aperto alle visite guidate e, nonostante la sua poca appariscenza, è un vero e proprio simbolo di bellezza ed eleganza.

Castel San Giovanni, una fortezza spettacolare

Molto affascinante anche Castel San Giovanni, una fortezza che si trova a 50 metri sul livello del mare. Ciò che senza ombra di dubbio colpisce maggiormente il visitatore sono le sue spettacolari mura a tenaglia, ma anche la magnifica vista di cui è possibile godere accedendo alle sue terrazze. Un panorama che spazia tra Finalborgo, le valli circostanti e il limpido mare di Finale Ligure.

Simbolo di questo splendido luogo, può essere raggiunto attraversando un suggestivo ponte e facendo una piacevole camminata in salita che permette di godere progressivamente di un paesaggio sempre più interessante.

Castel San Giovanni finalborgo

Fonte: iStock – Ph: Alessio Panarese

Castel San Giovanni di Finalborgo

Collegiata San Biagio, in stile Barocco

La passeggiata alla scoperta di Finalborgo continua con la sua Collegiata San Biagio, una chiesa in stile Barocco che risale al secolo XVII. Si trova nell’omonima e suggestiva piazza che ne fatti rappresenta la sala d’ingresso alla cittadina.

A svettare maestoso è il suo campanile ottagonale leggermente pendente, mentre a lasciare senza parole sono i suoi interni suddivisi su tre navate separate da imponenti pilastri. A differenza degli esterni, infatti, le decorazioni sono molto appariscenti e davvero imperdibili.

Il Complesso Monumentale di Santa Caterina e il suo museo

Un’altra meraviglia di Finalborgo è il Complesso Monumentale di Santa Caterina che al suo interno ospita il Museo archeologico del Finale, la Sala congressi, l’Oratorio de’ Disciplinanti destinato a mostre culturali, e la Biblioteca-mediateca civica.

In sostanza, è un vero e proprio polo culturale polivalente che si distingue anche per un grande fascino grazie alla sua maestosa chiesa e agli ampi annessi conventuali che sembrano orbitare attorno ai due chiostri rinascimentali.

Complesso Monumentale di Santa Caterina finalborgo

Fonte: iStock

Il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo

Palazzo del Tribunale, pregevole esempio di architettura civile della Liguria di Ponente

I viaggiatori più curiosi non potranno non innamorarsi di Palazzo del Tribunale che si distingue per essere un pregevole esempio di architettura civile della Liguria di Ponente. I suoi anni di storia sono ben 700 anni e il suo ultimo piano è oggi un museo che permette di approfondire i temi dell’amministrazione della Giustizia e della salvaguardia del territorio.

Ma non solo, qui ci sono anche bellissime sale racchiuse da una facciata variopinta che aiuta a comprendere il suo tormentato passato.

Le piazze di Finalborgo

Infine, tra le cose da non perdere a Finalborgo ci sono anche le sue antiche piazze come Piazza Garibaldi che è il vero e proprio cuore del borgo. Da queste parti si affacciano edifici di grande pregio storico e architettonico come il Palazzo Chiazzari con una meravigliosa loggia posta all’ultimo piano, la facciata dipinta di Casa delle Erbe e la Casa Celesia sull’angolo di via Nicotera.

Ogni primo fine settimana del mese, inoltre, vi prende vita un mercato delle cose antiche e dei mestieri.

Particolarmente affasciante anche Piazza del Tribunale in cui si trova l’omonimo edificio e situata a pochi passi da Palazzo Arnaldi, una struttura che sfoggia una facciata decorata da stucchi e con quattro portali.

Sul lato opposto della piazza, ecco Palazzo Cremata che incanta il visitatore con le sue raffinate incorniciature delle finestre e un grande portale d’ingresso. Inoltre, è possibile intravedere anche via delle Fabbriche dove un tempo sorgevano le attività produttive del borgo.

Poi ancora Piazza Santa Caterina che nei fatti rappresenta la parte anteriore dello splendido e omonimo Complesso Monumentale. Da queste parti, inoltre, è visibile la Casa Gozo che sfoggia un caratteristico balcone curvilineo.

Il mare di Finalborgo

Come detto in precedenza, Finalborgo si trova vicino allo splendido mare ligure. Non ci sono spiagge in quanto non si affaccia direttamente sul litorale, ma spostandosi a Finalmarina o in altre località balneari della Riviera di Ponente è possibile rilassarsi in luoghi a dir poco paradisiaci.

Zone che sono state spesso premiate con la Bandiera Blu per la pulizia delle spiagge, la Bandiera Verde in quanto adatte ai più piccoli e la prestigiosa Bandiera Lilla, il vessillo che viene consegnato ai lidi adeguati alle persone con disabilità.

Tra quelle da non perdere c’è Varigotti con i suoi finissimi sassolini e le case colorate a farne da cornice, così come la meravigliosa Baia dei Saraceni che vanta origini molto antiche.

Insomma, Finalborgo è uno scrigno di splendide sorprese da scoprire in qualsiasi stagione dell’anno.

Piazza Garibaldi finalborgo

Fonte: iStock – Ph: Alessandro Tortora

La Piazza Garibaldi di Finalborgo
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In Italia è stata scoperta una tomba importantissima

Intorno a questa tomba, per molti secoli, sono state fatte ricerche che non hanno portato ad alcuna certezza riguardo alla sua collocazione. Ma oggi, finalmente, grazie a un nuovo studio è quasi certo sapere quale sia e dove si trovi.

Scoperta la tomba di papa Alessandro IV

Parliamo della tomba di papa Alessandro IV, morto il 25 maggio del 1261 a Viterbo dove pochi anni prima aveva trasferito la Sede Pontificia. Stando alle informazioni avute fino a questo momento, le sue spoglie si trovano nella splendida Cattedrale di San Lorenzo, ma in un luogo rimasto segreto per moltissimo tempo.

Infatti, nei secoli successivi alla sua dipartita sono stati effettuati alcuni tentativi di ricerca della sua tomba, ma a il mistero non è stato mai risolto. Ma solo fino a oggi e per merito dell’archeologo Gianpaolo Serone che “ipotizza l’individuazione della sepoltura del pontefice in un sarcofago etrusco del IV secolo a.C. presente nel cimitero medievale della Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo”.

Come riportato da Tuscia Web e come spiegato dall’archeologo: “Attorno al luogo della sepoltura di papa Alessandro IV si è concentrato, nel corso degli anni, il lavoro di molti ricercatori. La difficoltà di individuare il sito dove è avvenuta l’inumazione ha poi alimentato ipotesi diverse e spesso fantasiose”.

Cosa sapere su questa importante tomba

La tomba di papa Alessandro IV potrebbe essere in un sarcofago etrusco del IV secolo avanti cristo nel cimitero medievale della Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo. Come specificato da Serone, la sepoltura è da: “individuarsi in un sarcofago etrusco presente nel cimitero medievale a ridosso della Cattedrale di Viterbo e rinvenuto nel 1998 durante i lavori per la realizzazione del museo del Colle del Duomo aperto in occasione del Giubileo del 2000”.

L’archeologo ha affermato, inoltre, che “l’ipotesi nasce dall’incrocio delle fonti scritte con l’analisi archeologica dell’area cimiteriale e architettonica della cattedrale. Il sarcofago in questione è un unicum rispetto al resto dei sarcofagi a logette emersi durante gli scavi. Un sarcofago recuperato dalle necropoli circostanti il Colle del Duomo per essere destinato alla sepoltura di una personalità eminente”.

Andando più nello specifico, il sarcofago dovrebbe provenire dalla necropoli di Poggio Giudio fuori porta Faul e, più precisamente, “in corrispondenza della cappella di San Protogenio e Compagni che era presente nel transetto destro della chiesa. L’area in cui, come è noto dalle fonti, fu sepolto Alessandro IV”, ha sottolineato l’archeologo a Tuscia Web.

Stando a quando riportato dagli studi condotti fino a prima di questa scoperta, il corpo del pontefice sarebbe poi stato trafugato nei secoli successivi o, molto probabilmente, nascosto all’interno della splendida Cattedrale di Viterbo. Il tutto per evitare che fosse anch’esso vittima dei saccheggi del 1527.

Serone ha poi aggiunto che si tratta di una sepoltura “ricavata da un unico blocco di pietra e le uniche lavorazioni sono delle modanature su tutti e quattro i lati che conservano delle tracce di colore rosso. Sul lato rivolto a sud-ovest, in epoca imprecisata, è stato praticato un foro. Nel museo archeologico di Rocca Albornoz a Viterbo ci sono almeno due esemplari di cassa simili provenienti dalle necropoli di San Giuliano e di Norchia”.

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Dormire nel deserto rosso sotto il cielo stellato

Sono tanti e diversi i motivi che ci spingono a viaggiare intorno al mondo per scoprire le sue meraviglie, e tutti hanno lo stesso obiettivo: vivere esperienze straordinarie e mozzafiato.

Ed è proprio senza fiato che restiamo tutte le volte che ci troviamo davanti alle bellezze del nostro pianeta quando decidiamo di attraversare i paesaggi sapientemente plasmati da Madre Natura o quando ci mettiamo in cammino per andare alla scoperta delle opere architettoniche e artistiche create dall’uomo.

Le esperienze di viaggio, ormai lo sappiamo, passano anche per gli alloggi, e questo è vero soprattutto quando le strutture ricettive scelte sono pensate per farci vivere avventure straordinarie e uniche al mondo. Come quella che si vive in quell’alloggio immerso nel cuore del deserto che è illuminato solo dal cielo stellato.

Nel cuore del deserto africano

Il nostro viaggio di oggi comincia tra le sterminate distese di sabbia rossa del Kalahari, la regione desertica dell’Africa meridionale che si snoda tra il territorio del Botswana, la Namibia e il Sudafrica ricoprendo una superficie di oltre 930000 metri quadrati. Le sue dimensioni sono immense al punto tale che questo è considerato uno dei deserti più grandi del mondo, il sesto per l’esattezza.

Attraversare questa infinita distesa arida caratterizzata da sabbia rossa e scintillante, vuol dire andare alla scoperta di un territorio straordinario e di tutti gli animali che lo popolano. All’interno del Kalahari, infatti, vivono iene, leoni e antilopi, e poi ancora suricati e numerose specie di rettili e uccelli.

Diverse anche le riserve naturali che puntellano il territorio, quelle in cui perdersi e immergersi per scoprire tutte le specie protette che popolano questi habitat. Tra le più celebri c’è la Riserva faunistica del Kalahari centrale che è la seconda area protetta più grande del mondo, ma ci sono anche la Riserva del Khutse e il Parco Kgalagadi. Insieme agli animali e alle diverse specie floristiche, oltre 400 esemplari, qui vive anche l’antico popolo dei San.

Attraversare questo deserto, scoprire le sue meraviglie e lasciarsi suggestionare dai suoi paesaggi è un’esperienza senza eguali, resa ancora più bella dalla possibilità di dormire circondati dalla sabbia rossa sotto il cielo stellato. All’interno della riserva Tswalu Kalahari, infatti, esiste una struttura ricettiva davvero unica al mondo che consente di vivere l’esperienza di viaggio più bella di sempre.

Dormire nel deserto sotto il cielo stellato

Tswalu Kalahari è considerata la più grande riserva naturale privata del Sudafrica. Al suo interno è stata costruita una struttura ricettiva unica al mondo che ospita diverse sistemazioni destinate a tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza safari al di fuori dell’ordinario.

Protetta dalle antiche montagne Korannaberg, alla stregua di un tesoro prezioso, Tswalu Kalahari offre diversi alloggi che permettono di ammirare i paesaggi sconfinati del deserto che si tingono di infinte sfumature sotto i raggi del sole e della Luna.

È possibile dormire nel villaggio che comprende in totale otto suite realizzate con materiali naturali e locali, oppure nella villa Rarkuni, l’abitazione dei proprietari che può ospitare fino a 10 persone. È possibile anche dormire in capanne aperte e immerse nel cuore della riserva, illuminate solo dalla luce delle stelle.

Di giorno si va alla scoperta della riserva grazie a safari che attraversano le pianure sterminate e le colline di sabbia e che permettono di avvistare suricati, leoni e rinoceronti. Di notte, invece, si torna agli alloggi, per addormentarsi sotto il cielo stellato mentre i suoni della natura si trasformano in una dolce ninna nanna.

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Guida di Vienna, viaggio alla scoperta della capitale dell’Austria

Sviluppata sulle rive del Danubio, Vienna è la capitale dell’Austria e vanta magnifici palazzi che mostrano tutta la sontuosità del periodo di dominio dell’impero austro-ungarico. Storie di principi e Regine, ancora oggi famosi per le loro gesta internazionali ma anche per la loro vita privata. Una su tutte la principessa Elisabetta di Baviera, più conosciuta come Sissi, la cui storia ha ispirato uno dei migliori film biografici degli anni 50.

Vienna, città contenuta ma capace di aprirsi a grandi spazi di verde e panorami mozzafiato, è idealmente collocata in un punto di congiunzione tra l’est e l’ovest dell’Europa e questo l’ha resa per secoli il punto di passaggio per scambi commerciali e incontri politici.

Il centro della città e racchiuso dentro il “ring” un’area circolare percorsa da un grande viale che divide il cuore di Vienna dalle zone poco più periferiche. Qui si possono ammirare i più importanti edifici storici come il Parlamento, la Borsa, il Palazzo di giustizia ma anche la Cattedrale di Santo Stefano, la chiesa di St. Michael e la statua di Mozart.

Quando andare a Vienna: clima

Il clima è continentale, con inverni molto freddi e nevicate abbondanti. I mesi primaverili sono più gradevoli ma freschi, in estate il clima è piacevole, anche se durante in giorno ci sono giornate estive anche molto afose.

Cosa vedere a Vienna

Prater: il Prater è il parco cittadino ma è anche il parco divertimenti pubblico. Al suo interno svetta la ruota panoramica ma anche numerose altre attrazioni come l’autodromo, il tiro a segno, le montagne russe e postazioni per esperienze ludiche classiche e avveniristiche. Un vero Luna Park con un’area verde dedicata al relax e alla natura. Si trova tra il Danubio e il canale interno del fiume, poco fuori dal centro città.

Palazzo/Catello di Schönbrunn: residenza estiva imperiale della Regina Maria Teresa, il castello ha origini medievali ed ha subito modifiche e cambiamenti nel corso dei secoli, sino a diventare uno dei migliori esempi di architettura barocca in Europa. Con più di 1400 stanze, arredamenti sontuosi e tesori da ammirare, suggeriamo la visita alla Saladegli Specchi nella quale si esibì Mozart bambino. Al di fuori del palazzo si estende un parco immerso in cui potrete fare una bella passeggiata, raggiungendo il punto più elevato che sovrasta il palazzo, con una vista davvero ampia anche sulla città.

Hofburg: è il palazzo della principessa Sissi, ex residenza imperiale di città, dove è possibile percorrere tutte le stanze ammirando arredamenti, allestimenti, oggetti ed abiti originali e ascoltando con l’audio guida (o con guida) la storia della sua vita. Al suo interno sono inoltre presenti aree espositive con oggetti e testimonianze dell’Impero asburgico.

Castello del Belvedere: le sue sale sono di grande interesse artistico, ospitano la Pinacoteca Nazionale con opere di artisti famosi come Klimt e il suo celeberrimo “Bacio”.

Come arrivare a Vienna

Vienna è ottimamente collegata con tutta l’Europa grazie al suo aeroporto internazionale ma è raggiungibile dalle città del nord Italia anche in auto o bus (da Milano in circa 9 ore) o treno.

Con il volo il tempo di percorrenza è molto breve. Una volta arrivati in aeroporto raggiungere il centro città è agevole utilizzando il servizio ferroviario diretto al centro, la metropolitana leggera o il bus. Naturalmente è possibile utilizzare anche un taxi.

Come spostarsi a Vienna

Metropolitana: 5 linee che collegano diversi punti della città, la periferia e l’aeroporto. Le linee sono attive dalle ore 05:00 del mattino alle 24:00. Durante la notte è attiva la linea dei bus. Dall’aeroporto di Vienna, è possibile raggiungere il centro città con il treno diretto dall’aeroporto, la linea S7 della metropolitana o il bus.

Bus e TRAM: 130 linee di bus e 28 di tram permettono di spostarsi da un luogo all’altro della città per visitare siti e monumenti anche fuori dal centro. I biglietti sono acquistabili singolarmente (ogni biglietto vale per una corsa) oppure con carnet o con la card viennese, rilasciata dall’ufficio turistico che include l’utilizzo di tutti i mezzi pubblici. È attiva anche una app dedicata all’acquisto dei biglietti o della card nonché alle informazioni su itinerari ed orari.

Dove dormire a Vienna

Gli hotel a Vienna sono davvero molti. Dai B&B agli hotel 5 stelle lusso. Ci sono anche ostelli per i giovani con tariffe molto economiche. Nel centro storico, detto il “Ring”, ci sono hotel e appartamenti , che permettono di girare il centro a piedi. Per avere quotazioni inferiori è sufficiente uscire dal Ring anche senza allontanarsi troppo. Da quartiere dei Musei e proseguendo verso l’esterno della città è possibile trovare numerose sistemazioni con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Cosa mangiare a Vienna

  • Schnitzel: cotoletta alla viennese
  • Il tradizionale caffè con panna
  • Liptauer: crema di formaggio fresco e paprika con crostini
  • Beuschel: molto simile ai nostri gnocchi al ragù

Documenti per viaggiare a Vienna

Vienna, come tutta l’Austria è parte della comunità Europea: per entrare nel Paese per gli italiani è sufficiente la carta di identità in corso di validità. Vienna inoltre fa parte dell’area aeroportuale Schengen, dunque all’arrivo non viene richiesto il controllo dei documenti.

Vienna informazioni turistiche

  • Valuta: EUR – Euro
  • Lingua: tedesco
  • Fuso orario: stessa ora dell’Italia
  • Corrente elettrica: 220V/50Hz
  • Numeri utili: Ambasciata d’Italia a Vienna, Rennweg 27 – Tel: 0043 01 712 51 21

 

Cosa vedere nei dintorni di Vienna

 

 

I luoghi insoliti da vedere a Vienna

 

 

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Guida di Vilnius, viaggio alla scoperta della capitale della Lituania

Capitale della Lituania, situata a sud del Paese vicina al fiume Neris, Vilnius costituisce il terzo gioiello delle capitali baltiche insieme a Riga e Tallin. Castelli, case tipiche bianche dai tetti color mattone, monumenti in stile barocco e il centro storico medievale, fanno di questa città un luogo attraente e ricco di interesse.

Non solo l’aspetto artistico colpisce il visitatore ma anche l’atmosfera che si respira, grazie alle piazze, i numerosi tavolini dei bar all’aperto, l’ordine e la pulizia delle sue strade, il mix perfetto tra luoghi storici e negozi alla moda e locali di tendenza.

Un mix perfetto per trascorrere qualche giorno in città senza annoiarsi.

Certamente una passeggiata a piedi nel centro storico vi permetterà di ammirare i principali monumenti ed attrazioni. Se avete tempo potrete anche visitare i musei classici o contemporanei come il Museo Mo oppure passeggiare ai Giardini dei Bernardini. Potrete anche addentrarvi in alcuni luoghi di grande interesse come il distretto di Uzupio Res Publika, una minuscola amministrazione indipendente all’interno della città.

Cosa vedere a Vilnius

Vi segnaliamo anche due dei luoghi più visitati a Vilnius:

Cattedrale di Vilnius: per la precisione è la Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao di Vilnius, maestosa in neoclassico, fu riscostruita più volte a seguito di distruzioni e danneggiamenti dovuti a incendi e guerre. Nel grande piazzale della chiesa svetta una torre campanaria, che con la sua altezza di circa 60 metri domina la città e ne è un simbolo.

Palazzo dei sovrani: il suo nome in lituano è Valdovų rūmai ed è stata la residenza dei sovrani di Lituania per molte generazioni. Un castello in muratura, circondato dalle mura, con aspetto sontuoso ed imponente e visitabile anche all’interno, oggi utilizzato come museo.

Castello di Trakai: situato a circa mezz’ora di auto dal centro città, il Castello, situato su una piccola isola del lago Galvé, collegata da un ponte sull’acqua, è davvero un luogo meraviglioso sin dal primo impatto. Circondato da alberi e prati e poi dall’acqua. Uno scenario romantico ed una storia antica che narra di Re e disfatte. Da visitare certamente.

Chiesa di Sant’Anna: è una delle chiese più storiche della città, meravigliosa per la sua architettura ed i suoi interni. In stile tardo gotico è rimasta intatta e invariata per oltre cinque secoli. Molti personaggi storici sono passati da questa chiesa apprezzandone la bellezza. Si dice che Napoleone avrebbe voluto portarla a Parigi, in segno di ammirazione.

Come arrivare a Vilnius

Raggiungere Vilnius con voli diretti dall’Italia è facile grazie ai collegamenti di Ryan Air dai principali aeroporti italiani. Giunti in aeroporto, poco distante dal centro città, è presente un servizio di bus navetta che collega comodamente al centro città.

Come spostarsi a Vilnius

I mezzi pubblici in città sono costituiti da tram e bus molto efficienti e in grado di condurvi in ogni angolo della capitale, anche se il centro è visitabile facilmente a piedi.

Dall’aeroporto internazionale di Vilnius è possibile utilizzare i bus dedicati al collegamento con il centro città o il treno. Segnaliamo che vi sono anche alcuni aeroporti a circa 60/100 km dalla città; da verificare sempre durante l’acquisto del biglietto aereo l’aeroporto di arrivo.

Dove dormire a Vilnius

Oltre ai classici hotel, sono molto diffusi in B&B, gli ostelli e gli appartamenti in affitto, solitamente molto curati e di qualità. Questo permette di trovare una soluzione ottimale per tutti i budget. Vilnius è una città piuttosto piccola, dunque, anche se non si alloggia in pieno centro non è difficile muoversi a piedi o con i mezzi pubblici per raggiungere i principali luoghi di interesse.

Cosa mangiare a Vilnius

  • Vedarai: salsiccia di maiale e patate servito con verdure
  • Cepelinai: grossi ravioli di patate ripieni di carne, in salsa con funghi e pancetta
  • Skilandis: salame con spezie
  • Spurgos: palline di frittella con marmellata o formaggio simile alla nostra ricotta

Documenti per viaggiare a Vilnius

I cittadini dell’Italia possono entrare in Lituania senza il visto. Il documento richiesto è la Carta d’Identità o il Passaporto in corso di validità e con scadenza posteriore alla data di rientro.

Vilnius informazioni turistiche

  • Valuta: EUR – Euro
  • Lingua: lituano
  • Fuso orario: +1h rispetto all’Italia
  • Corrente elettrica: 220V/50Hz
  • Numeri utili: Ambasciata italiana a Vilnius, Žvejų g.14A – Tel: 00370 5 2120620/21/22 // Numero Unico europeo per emergenza – Tel: 112

 

Cosa vedere nei dintorni di Vilnius

 

 

I luoghi insoliti da vedere a Vilnius

 

 

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Guida di Praga, viaggio alla scoperta della capitale Repubblica Ceca

Praga è considerata una delle città più belle d’Europa. Attraversata dal fiume Moldava, la città si estende sulle due sponde del fiume offrendo un’architettura quasi uniforme e di grande impatto visivo, con molti monumenti e luoghi da visitare da un lato e dall’altro. Diversi sono i ponti che collegano i due lati della città ma il più importante per storia e bellezza è il Ponte Carlo.

L’atmosfera che si respira nelle vie del centro è unica, dai profumi dei dolci che vengono venduti nelle piazze, all’incantevole scenario dei palazzi, sino all’impatto fiabesco del suo castello.

Popolata tutto l’anno da milioni di visitatori, la città ha un’ottima organizzazione per il turismo, offrendo servizi per l’accoglienza, visite guidate, card per gli ingressi ai musei e per il trasporto pubblico. La realizzazione di ottimi hotel e centri convegni ha permesso di sviluppare il settore ricettivo attraverso l’organizzazione di eventi e fiere di richiamo internazionale.

Quando andare a Praga: clima e periodo migliore

A Praga il clima è continentale, con inverni piuttosto freddi e temperature estive miti. È dunque possibile trovare temperature piuttosto basse al mattino anche in primavera. Il periodo migliore per visitare la città è sicuramente la primavera inoltrata e l’estate ma se non si teme il freddo l’atmosfera natalizia è davvero affascinante.

Cosa vedere a Praga

Castello di Praga, Palazzo Reale e Cattedrale di San Vito: situato su un’area collinare svetta il Castello di Praga (Hradčany), meraviglioso e dal quale si domina tutta la città. Imponente l’ampia piazza che si apre entrando dalle mura e che permette di accedere agli ingressi per visitare le aree principali del castello ed i musei che ospita. Sul terzo cortile del Castello si trova il Palazzo Reale, che fu la casa dei reali boemi sino al XVI secolo. La visita del Palazzo è inclusa nei tour guidati del Castello. Nello stesso comprensorio del castello è presente la bellissima Cattedrale di San Vito (o Duomo di Praga), maestosa costruzione in stile gotico con le sue grandi vetrate dipinte ed il mosaico del Giudizio Universale.

Scendendo a piedi dal castello verso la città potrete ammirare scorci panoramici ed attraversare il quartiere di Hradčany con le sue case curate e variopinte; la strada è denominata Vicolo D’oro.

Ponte Carlo: con le sue bellissime torri e le sue splendide statue attraversa il fiume per 520 m, poggia su 16 piloni e la sua eccezionale larghezza, 10 m, consentiva il passaggio contemporaneo di quattro carrozze affiancate. Oggi, è un romantico posto dove i turisti possono passeggiare e dove gli innamorati possono lasciare un lucchetto in segno del loro passaggio. Il ponte collega la città vecchia con il caratteristico quartiere Malá Strana.

Piazza della Città Vecchia (o Piazza dell’Orologio): cuore pulsante del centro storico, circondata da palazzi storici, bar con tavolini all’aperto e bancarelle di dolci e souvenir, è famosa per l’imponente Palazzo del Municipio su cui spicca l’Orologio Astronomico.

Come arrivare a Praga

Praga è raggiungibile in auto dalle principali città del nord Italia attraversando l’Austria o la Slovenia.

Più veloce e comodo è il viaggio in aereo con collegamenti dai principali aeroporti italiani, sia con voli di linea che con voli low cost.

Come spostarsi a Praga

Per raggiungere il centro città dall’aeroporto potete scegliere tra taxi, bus navetta, e mezzi pubblici.

Sono presenti 3 linee di metropolitana (A, B, C), una vasta rete di bus e 22 linee di tram. I bus collegano anche le zone più periferiche al centro città. I bus 100 e 119 collegano l’aeroporto al centro città, con fermate strategiche nei pressi del centro e vicine alle fermate della metropolitana. Orari: dalle 5.30 alle 22.00 con partenza all’uscita del Terminal 1 dell’aeroporto.

Il biglietto per i mezzi pubblici è lo stesso per metro, bus e tram con durata di 90 minuti e può essere acquistato in aeroporto. Presso l’ufficio turistico della città sono disponibili card cumulative per l’utilizzo dei mezzi pubblici.

I bus navetta vanno prenotati e possono essere riservati privatamente o condivisi e vi condurranno direttamente al vostro hotel.

Dove dormire a Praga

A Praga è possibile soggiornare in hotel e B&B, ma numerosi sono anche i residence e gli appartamenti. Potrete scegliere tra il centro storico e le zone appena oltre quest’area, certamente raggiungere i maggiori punti di interesse è comunque agevole sia a piedi che con i mezzi pubblici, grazie a tre linee di metro e numerosi tram. La città di Praga non è eccessivamente estesa e gli spostamenti da un luogo all’altro non comportano lunghi trasferimenti.

Cosa mangiare a Praga

  • Veproknedlozelo: piatto di carne, canederli e crauti
  • Anatra: presente in molti piatti e cucinata in modi diversi
  • Le zuppe: prevalentemente cucinate con carne, sugo e verdure
  • Trdelnik o manicotto di Boemia: è il dolce più diffuso, venduto nelle piazze e nelle pasticcerie. Un rotolo di pasta dolce alla cannella, da consumare liscio o ripieno di crema o cioccolato

Documenti per viaggiare a Praga

La Repubblica Ceca fa parte dell’Unione Europea, dunque per andare a Praga è sufficiente la carta di identità, elettronica o cartacea, in corso di validità.

Praga informazioni turistiche

  • Valuta: CZK – Corona ceca
  • Lingua: ceco, slovacco
  • Fuso orario: stessa ora dell’Italia
  • Corrente elettrica: 220 V/50Hz
  • Numeri utili: Ambasciata d’Italia, Nerudova 20 – Tel: 00420 233 080 111 // Numero Unico europeo per emergenza – Tel: 112

 

Cosa vedere nei dintorni di Praga

 

 

I luoghi insoliti da vedere a Praga

 

 

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Guida di Berlino, viaggio alla scoperta della capitale della Germania

Attraversata dal fiume Sprea, Berlino è una delle città più grandi d’Europa, da quando, nel 1871, per volere di Guglielmo I, l’insieme di borghi e piccoli paesi che si trovavano lungo il fiume furono inclusi in un’unica città.

Da allora la città ha avuto una nuova vita, grande sviluppo economico, con la costruzione di palazzi e monumenti di utilità pubblica e istituzionale, numerose attività commerciali, la realizzazione di università e luoghi per artisti e musicisti.

Con la crisi economica e successivamente la Seconda guerra mondiale, Berlino visse periodi di forte degrado e distruzione, fu separata in due parti, rimanendo in parte capitale della Germania est e in parte città della Germania Ovest con grandi differenze di ripresa economica e stile di vita. Dalla caduta del muro di Berlino la città, di nuovo unita ha ripreso la sua identità ed oggi è una delle capitali più importanti, centro della politica e dell’economia, vitale, vivace, giovane e dedita all’arte e alla musica, alla ricerca e allo sviluppo.

Visitarla è un’esperienza interessante, sia dal punto di vista storico che culturale, viverla è conoscerne l’unicità.

Quando andare a Berlino: clima e periodo migliore

Il clima è continentale, con inverni freddi ed estati molto calde. I mesi primaverili e autunnali sono certamente miti ma le piogge non mancano.

Cosa vedere a Berlino

Berlino offre molte opportunità di visita, secondo le curiosità e preferenze dei visitatori. Qui di seguito vi segnaliamo i principali e più famosi punti di interesse.

East Side Gallery: è la più grande galleria di murales all’aperto, occupando oltre un chilometro del muro di Berlino. Dopo la caduta del muro numerosi artisti accorsero a dipingere le loro opere sulla parte restante, sul lato della ex Berlino Est. Sono murales che raffigurano la celebrazione della libertà, della gioia di una città riunita, e l’espressione dell’arte moderna. Tra le tante citiamo l’opera di Birgit Kinder, che ritrae un’auto Trabant, la più utilizzata nella Germania dell’est, che sfonda il muro.

Porta di Brandeburgo: è la porta più importante della città, in stile neoclassico, con decorazioni che raffigurano la mitologia greca. Si trova tra il viale Unter den Linden, e il parco Tiergarten e il Reichstag.

Palazzo del Reichstag: è il maestoso palazzo, sede storica del Parlamento tedesco. Con le sue numerose colonne e lo stile imperiale è oggi simbolo di Berlino ed è visitabile. Circondato da bellissimi giardini ed edifici moderni è meta di milioni di visitatori.

Isola dei musei: è una zona che racchiude i 5 musei principali di Berlino, realizzati nei primi decenni del 900 e situati su un’isola del fiume Sprea, in centro città. Sono l’Altes Museum, il neues Museum, Pergamonmuseums, Alte Nationalgalerie, e il Bodenmuseum.

Come arrivare a Berlino

Arrivare a Berlino dall’Italia è piuttosto facile. Via aerea con compagnie di linea e low cost che operano voli diretti dai principali aeroporti italiani, ma anche in treno e in auto, grazie agli ottimi collegamenti ferroviari e autostradali tedeschi.

Come spostarsi a Berlino

I mezzi pubblici a Berlino sono molto efficienti e presenti in ogni parte della città. In particolare, la metropolitana che vanta ben 9 linee (U-Bahn) e 15 di treni veloci (S-Bahn) integrati con le fermate della U-Bahn e collega la periferia al centro città. Dall’aeroporto le linee ferroviarie RE 7 e RB 14 collegano al centro città velocemente.

Molto utili ed efficienti anche i tram che permettono di spostarsi potendo anche ammirare la città. Anche nelle ore notturne ci sono servizi attivi di autobus. Online è possibile scaricare la mappa dei mezzi di trasporto.

Dove dormire a Berlino

Gli hotel a Berlino sono davvero molti. Molto diffusi anche i B&B e gli ostelli.

I collegamenti tra il centro città e la periferia sono ottimi e pertanto è possibile alloggiare anche in strutture non in pieno centro con ottimi servizi ed un rapporto qualità/prezzo perfetto.

Cosa mangiare a Berlino

  • Currywurst: Wurstel alla griglia con curry e patatine
  • Bretzel: pane intrecciato
  • Schnitzel: cotoletta
  • Berliner: bombolone ripieno di marmellata o crema o cioccolato
  • Eisbein: stinco di maiale

Documenti per viaggiare a Berlino

Berlino e la Germania sono parte dell’Unione Europea. Pertanto, è sufficiente la carta di identità valida per l’espatrio e in corso di validità. Parte dell’accordo per lo spazio aereo Schengen, permette ai passeggeri in arrivo dall’Italia di non dover effettuare il controllo documenti all’arrivo.

Berlino informazioni turistiche

  • Valuta: EUR – Euro
  • Lingua: tedesco
  • Fuso orario: stessa ora dell’Italia
  • Corrente elettrica: 220V/50Hz
  • Numeri utili: Ambasciata d’Italia a Berlino, Hildebrandstraße 1 // Numero Unico europeo per emergenza – Tel. 112

 

Cosa vedere nei dintorni di Berlino

 

 

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