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Winter Experience: viaggiare in treno è più facile ed economico

Vi abbiamo spesso parlato dei vantaggi di viaggiare in treno, ma anche delle migliori esperienze che si possano vivere a bordo dei convogli. Oggi, tuttavia, abbiamo da darvi una buona notizia in più: con la Winter Experience 2022, la nuova offerta invernale di Trenitalia al via da domenica 11 dicembre, viaggiare sui binari diventa più facile ed economico (ma anche più divertente).

Winter Experience 2022: in cosa consiste

Quest’inverno ci saranno ben oltre 9mila collegamenti al giorno in treno e circa 23mila corse in bus tra Italia e in vari Paesi d’Europa. Il Polo Passeggeri del Gruppo FS composto da Trenitalia, Busitalia e Ferrovie del Sud Est, infatti, unisce grandi, medie e piccole città con collegamenti sempre più capillari.

Tutto questo è messo in atto per viaggiare all’insegna dell’intermodalità e del rispetto dell’ambiente. Ciò vuol dire che Frecce, Intercity, Eurocity, Euronight e i Regionali garantiranno in Italia oltre 6.700 collegamenti in treno, ai quali si aggiungono più di 13.600 corse bus.

Ma il Gruppo FS promette un inverno di viaggi sulle rotaie anche in Europa: saranno oltre 2.400 i collegamenti complessivi al giorno in treno e 9.000 le corse in autobus in Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Olanda e Grecia.

Sulla rete ferroviaria italiana correranno 250 Frecce al giorno, con Roma e Milano ancora più vicine grazie a più collegamenti (88 quelli giornalieri), sette no-stop a 2 ore e 59 minuti e Frecciarossa Duplex con oltre 900 posti offerti nelle fasce orarie a traffico elevato.

Inoltre, aumentano e migliorano i collegamenti anche verso il Sud del nostro Paese, così come le soluzioni dirette e integrate treno+bus per raggiungere porti e aeroporti in tutta Italia grazie agli oltre 140 servizi disponibili del Regionale. A disposizione dei passeggeri ben 124 Intercity, di cui 24 Intercity Notte, per le medie località e i capoluoghi di provincia, con l’esclusivo servizio con le Cabine Excelsior esteso anche nei collegamenti tra Milano e la Sicilia oltre a quello già esistente tra Roma e l’isola.

Novità per l’offerta Euronight Italia-Austria/Germania: da dicembre anche dalla Liguria sarà possibile raggiungere l’Austria e la Germania, grazie alle fermate di Genova e La Spezia.

Tra gli oltre 6.000 treni al giorno del Regionale si evidenziano più servizi in Piemonte, Trentino Alto-Adige e Friuli-Venezia Giulia, Marche, Lazio e Abruzzo​ e poi ancora Campania e Puglia. ​Ciò vuol dire che sarà sempre più facile raggiungere i mercatini di Natale in treno.

Dopo i treni Rock e Pop, a breve sui binari effettuerà i primi collegamenti anche il Blues, il treno ibrido del Regionale pensato per tutti, anche per i più piccoli, con un’area kids totalmente dedicata a loro. L’offerta del Polo Passeggeri è arricchita ulteriormente dagli oltre 13.600 collegamenti quotidiani di Busitalia e Ferrovie del Sud Est.

Viaggiare in treno divertendosi

Le buone notizie non sono finite qui, perché viaggiare in treno diventa ancora più divertente, soprattutto per i più piccoli e in particolare grazie all’area family su Intercity: una carrozza dedicata al divertimento e allo svago dei bambini, con interni personalizzati e giochi allestiti sui tavolini.

Non mancano le attenzioni per i nostri amici a 4 zampe. I cani viaggeranno gratis dal 1 dicembre all’8 gennaio su Frecce e Intercity. A bordo dei Regionali il cane al guinzaglio viaggia, già dalla scorsa estate, senza più limiti di fascia oraria, con un biglietto, acquistabile anche sui canali digitali di Trenitalia, ridotto del 50% rispetto alla tariffa ordinaria. Gli animali di piccola taglia nel trasportino, invece, viaggiano gratis a bordo di tutti i treni di Trenitalia.

L’attenzione all’ambiente

Tutto questo è possibile prestando anche particolare attenzione all’ambiente. Insieme alla raccolta differenziata a bordo dei treni e gli oltre 20mila posti bici, a disposizione dei viaggiatori ci sono nuove sedute sostenibili con tessuti ottenuti da plastica riciclata, ma anche l’autoproduzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.

Ma del resto, il treno ha evitato che fossero immesse nell’ambiente in un anno 150.000 tonnellate di CO2 in relazione ai collegamenti Frecciarossa Roma–Milano; per i bus elettrici, inoltre, è raddoppiata la quota di ricariche con fonti green.

Anche nel 2023 Trenitalia continuerà a essere a fianco del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo, collegando così i passeggeri alle loro passioni e, con Frecciarossa, si conferma vettore ufficiale di eventi di grande interesse.

Insomma, non resta che preparasi a una serie di viaggi invernali a bordo dei treni italiani.

Le offerte per viaggiare quest’inverno

Per le giornate del 9, 25, 27, 28, 29 e 30 dicembre è possibile usufruire dell’offerta Speciale A/R in giornata, che consente di ricevere uno sconto del 70% per raggiungere i propri cari durante le festività dell’Immacolata e di Natale.

Sconti molto importanti anche con la promo Speciale Frecce: chi viaggia su Frecciarossa e Frecciargento nei livelli di servizio Business, Premium e Standard può ricevere una riduzione del 60% dal venerdì, al lunedì e fino al 70% dal martedì al giovedì.

Chi si sposta per lavoro tra due città, può iscriversi al programma Trenitalia for Business e aquistare il Carnet Biz più adatto alle proprie esigenze, grazie al quale sarà possibile viaggiare sulle Frecce con sconti fino al 40% (ma anche con cambi illimitati gratuiti).

Le offerte non sono finite qui perché è prevista anche promo Speciale Insieme Senior: i soci CartaFRECCIA che hanno compiuto 60 anni, dall’11 gennaio al 28 febbraio 2023 possono usufruire di sconti fino al 70% sui Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, in 1^ e in 2^ classe, nei livelli di servizio Business, Premium e Standard.

Si amplia il ventaglio di tratte scontate con il Carnet Smart che consente di risparmiare oltre il 60% e di effettuare 10 viaggi per partenze dal lunedì al venerdì nelle classi 1°/Business e 2°/Standard.

I prezzi ridotti sono previsti anche per chi ha necessità di spostarsi tra due città con meno frequenza. In queste circostanze, ci sono i Carnet da 15, 10 o 5 viaggi, che sono acquistabili ottenendo una riduzione del 30, 20 e 10% sul prezzo Base.

A disposizione dei viaggiatori, inoltre, c’è la Promo Bici gratis: in via promozionale è gratuiro il supplemento del trasporto della due ruote per chi acquista fino al 31 dicembre 2022 un biglietto per l’Intercity Giorno e procede con la prenotazione del servizio, che resta obbligatoria così da viaggiare in massima tranquillità con il posto bici riservato.

Nella carrozza 3 degli Intercity sono predisposte sei postazioni e due punti di ricarica elettrica per le e-bike.

Infine, le promozioni dedicate a chi sceglie di viaggiare con il Regionale: è stata riattivata la promo Weekend Insieme, per viaggi illimitati a 22 euro il sabato e la domenica.

Dal 25 dicembre, inoltre, i viaggiatori potranno acquistare in diverse regioni d’Italia la nuova promo FULL, che permette un mese di viaggi illimitati all’interno della regione. Le due promozioni si affiancano alle già attiva Italia in Tour che permette di viaggiare 3 o 5 giorni consecutivi con un numero illimitato di spostamenti in seconda classe sui treni regionali, regionali veloci e metropolitani.

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Quella di viaggiare è una sindrome: lo conferma anche la scienza

Organizzare un viaggio non è solo un modo per esplorare le meraviglie del mondo che abitiamo e per toccare con mano le culture e le tradizioni di popoli diversi dal nostro, ma è un vero e proprio regalo che facciamo a noi stessi. Alla nostra anima e al cuore.

Una sorta di terapia che ci concediamo quando sentiamo la necessità di ritrovare noi stessi, di guarire dalle ferite, di trovare un rifugio nel mondo lì fuori quando tutto intorno a noi sembra crollare. Ma è anche un modo per crescere, evolvere, superare i nostri limiti e imparare a essere felici, di nuovo.

La verità è che sono molte le persone che sentono dentro un desiderio irrefrenabile di viaggiare, e poi di farlo ancora, che non sanno spiegare, scegliendo addirittura di modificare la propria vita per non smettere di girare il mondo. E non si tratta solo di un desiderio da assecondare o di un sogno da realizzare, ma di una vera e propria sindrome confermata anche dalla scienza, quella di wanderlust.

La sindrome di wanderlust

Sentiamo spesso utilizzare la parola wanderlust, sopratutto tra i viaggiatori più incalliti. La leggiamo sui libri, la ascoltiamo nei film e poi, ancora, la guardiamo trasformarsi in un hashtag su Instagram. Ma cosa significa quella parola tanto cara agli avventurieri del mondo?

Il termine, di origine tedesca, fa riferimento a un sentimento, e più nello specifico al desiderio irrefrenabile di viaggiare. Wandern, infatti, vuol dire vagare, mentre Lust significa desiderio. La prima apparizione della parola wanderlust sembra risalire al 1800, quando l’artista Friedrich Rücker la usò nella sua poesia Die drei Quellen.

Oggi, quando parliamo di wanderlust, facciamo riferimento a quella necessità di viaggiare ed esplorare il mondo, di andare oltre a ciò che conosciamo per superare i confini e per soddisfare quella incontrollabile voglia di scoperta.

Non è raro vedere accostare la parola wanderlust a quella di sindrome. Le persone che hanno scelto di trasformare il viaggio in uno scopo della vita, infatti, parlano di questo desiderio come una manifestazione improvvisa e inspiegabile che nasce da dentro, e che li porta a non stare mai fermi nello stesso luogo.

E in effetti, a guardare ciò che dice la scienza, sembra proprio che quel vagabondare perpetuo sia un bisogno che appartiene ai geni che sono scritti nel DNA di alcuni esseri umani.

Quella di viaggiare è una sindrome: la ricerca scientifica

Da anni, la scienza, indaga gli esseri umani e i loro comportamenti per cercare delle risposte a tutti quei quesiti che ci poniamo giorno dopo giorno. Ha fatto lo stesso con i viaggiatori, per provare a comprendere cosa si nasconde dietro quel bisogno di viaggiare che non può essere soffocato, né tanto meno ignorato.

Confrontando diversi studi che si sono susseguiti negli anni, abbiamo scoperto che la sindrome di wanderlust esiste davvero, ed è strettamente collegata ai nostri geni. La colpa, se di colpa vogliamo parlare, è del gene DRD4, recettore della dopamina, che secondo lo scienziato JB Lichter provoca proprio questi impulsi. Il DRD4, ribattezzato gene del viaggio, si trova in circa il 20% della popolazione mondiale (Schilling, Walsh e Yun, 2011).

Si tratta di un’irrequietezza interiore che può essere calmata solo organizzando un nuovo viaggio e andando alla scoperta di luoghi vicini o lontani che possano soddisfare un desiderio primordiale che è scritto nel nostro DNA. L’unico rischio che correte, se siete affetti dalla sindrome di wanderlust, è quello di non riuscire più a fare a meno di viaggiare.

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Il Parco della Calma che celebra il silenzio e la natura selvaggia

Ci mettiamo in viaggio per diversi motivi. A volte lo facciamo per andare alla scoperta di tutti quei capolavori creati dall’uomo, gli stessi che si sono trasformati in attrazioni turistiche e in simboli di città e Paesi interi, altre volte lo facciamo per assistere ai grandi spettacoli messi in scena da Madre Natura. Lo facciamo anche per vivere esperienze sensazionali che inebriano e stordiscono i sensi e che ci permettono di toccare con mano la grande bellezza che appartiene al mondo che abitiamo.

Altre volte, invece, è l’esigenza di ritrovare se stessi, che ci spinge a metterci in viaggio per raggiungere quei luoghi immersi nella natura, e lontani dal caos e dal disordine che caratterizzano la nostra quotidianità.

E se è un’esperienza del genere che volete vivere, per rigenerare i sensi, ricaricare le energie e ritrovare voi stessi, allora, c’è solo un posto che dovreste raggiungere il prima possibile. Si tratta del Parco Nazionale dei Ghiacciai eletto Wilderness Quiet Park. Un Parco della Calma che celebra il silenzio e la natura.

Un’avventura indimenticabile nel Parco Nazionale dei Ghiacciai

Il suo nome è Glacier National Park, ed è uno dei parchi più affascinanti di tutti gli Stati Uniti. Situata nel Montana, ai confini con Alberta e la Columbia britannica, l’area naturale ospita uno scenario straordinario caratterizzato da 26 ghiacciai, 200 laghi, migliaia di fiumi e cascate maestose e imponenti, incorniciate da cime affascinanti e suggestive.

Anche se forse è meno conosciuto rispetto agli altri parchi americani, è un luogo incredibile da scoprire e da esplorare almeno una volta nella vita, soprattutto da tutti coloro che amano i paesaggi di montagna e gli scenari naturali incontaminati, sterminati e selvaggi.

Basti pensare che l’area del Parco Nazionale si estende per oltre 4000 chilometri quadrati, un microcosmo incredibile che è considerato il cuore dell’ecosistema di tutto il continente, dato che proprio qui hanno trovato casa e riparo migliaia e centinaia di esemplari di flora e fauna. Tra questi ci sono i grandi mammiferi come l’orso grizzly, la capra delle nevi e l’alce, oltre a tutta una serie di specie rare e in pericolo.

Il parco, che nelle sue origini era abitato dai nativi americani, è stato istituito l’11 maggio 1910 ed è entrato a far parte dell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Suggestivo, strabiliante e mozzafiato, il Glacier National Park è bello ogni giorno dell’anno e in tutte le stagioni.

Perché oggi vi parliamo di questo luogo è presto detto. Non solo perché si tratta di un parco da vedere assolutamente almeno una volta nella vita, dove la natura è stata lasciata libera di mettere in scena i suoi spettacoli più belli, ma anche perché nel mese di luglio del 2022, il Glacier National Park è stato insignito del titolo Wilderness Quiet Park diventando così un Parco della Calma selvaggio che celebra il silenzio e i meravigliosi suoni della natura.

Glacier National Park

Fonte: iStock

Glacier National Park

Il Parco selvaggio della Calma

Il Glacier National Park è entrato così a far parte dei Quiet Parks, quel progetto che raccoglie e premia tutti quei luoghi della calma e del silenzio dove le persone sono invitate a connettersi in maniera primordiale con la natura circostante dentro e fuori dalle città.

L’esperienza che si vive all’interno del Parco Nazionale dei Ghiacciai è unica. Le melodie naturali, che caratterizzano il paesaggio sonoro, danno l’opportunità ai viaggiatori di tutto il mondo di toccare con mano l’ecosistema che caratterizza l’area e la sua anima più autentica e selvaggia.

Circondati da foreste incontaminate da una parte, e da imponenti ghiacciai dall’altra, si snodano percorsi straordinari che possono essere scoperti all’insegna della quiete, la stessa che invita a riscoprire se stessi, e a connettersi con una pace interiore che riflette quella esteriore. Il Glacier National Park, inoltre, è stato insignito del premio Dark Sky Park, grazie all’assenza di inquinamento luminoso.

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Nel Regno Unito cambia tutto: i liquidi in volo si possono portare

In un futuro non troppo lontano, il nostro modo di viaggiare in aereo potrebbe subire notevoli cambiamenti. E il Regno Unito rappresenterà il punto di partenza verso una nuova era dei voli: è infatti in sperimentazione un nuovo sistema di sicurezza che dovrebbe far venire meno uno dei capisaldi di qualsiasi viaggio, ovvero la presenza di un limite (100 ml) per poter trasportare liquidi a bordo. Vediamo cosa potrebbe cambiare.

Addio al limite dei 100 ml in volo

Organizzare un viaggio in aereo richiede un po’ di attenzione alle norme riguardanti ciò che si può inserire nella valigia che andrà in stiva e, soprattutto, nel bagaglio a mano che verrà a bordo con noi. Una delle regole più importanti è quella del trasporto di liquidi: se in stiva i margini sono abbastanza ampi, la situazione è decisamente diversa per il bagaglio a mano. Tutte le compagnie aeree hanno un limite ben preciso da rispettare – il rischio è quello di non superare i controlli ed essere costretti a gettare il prodotto in eccesso per poter salire in aereo.

In particolare, la normativa prevede che i passeggeri possano portare con sé (nel bagaglio a mano) solamente contenitori dalla capienza massima di 100 ml, per un totale che non deve superare 1 litro. I contenitori devono essere riposti in una bustina richiudibile trasparente dalle dimensioni massime di 18×20 cm, e ciascun passeggero può avere con sé solo una bustina nel suo bagaglio. Non è certo raro che qualche viaggiatore distratto o meno esperto si sia ritrovato, al momento dei controlli, a dover buttare via bottiglie d’acqua, bibite di ogni tipo o costosissimi profumi per non aver rispettato questa normativa.

Ma ora la regola potrebbe subire una vera e propria rivoluzione. E il cambiamento potrebbe partire dal Regno Unito, dove – tra l’altro – tutto ha avuto inizio: nel 2006, a seguito di un piano terroristico che avrebbe dovuto coinvolgere l’aeroporto di Heathrow con una serie di attentati provocati da esplosivi liquidi, è stato introdotto il limite che ancora oggi è presente in tutto il mondo. Dal 2024, tuttavia, potremmo finalmente essere in grado di salire a bordo di un aereo senza preoccuparci della quantità di liquidi nel nostro bagaglio a mano.

La nuova regola per i liquidi a bordo

Come rivela il Times, presto gli aeroporti inglesi potrebbero introdurre una nuova disciplina in merito alla presenza di liquidi in cabina. A partire dal 2024, se la proposta venisse adottata, non ci saranno più limiti per quanto riguarda il bagaglio a mano. Il merito è dell’adozione di speciali scanner che permettono di avere un’immagine 3D del contenuto delle borse: per i viaggiatori, ciò significa non dover più gettare liquidi nel caso in cui superino il limite dei 100 ml, ma anche non dover più rimuovere laptop e altri dispositivi elettronici dal proprio bagaglio prima dei controlli.

Al momento, questo nuovo sistema di sicurezza all’avanguardia è in sperimentazione presso gli scali di Heathrow, Gatwick e Birmingham, ma dovrebbe diventare operativo nella maggior parte degli aeroporti inglesi entro la metà del 2024. La novità è senza dubbio molto interessante: per i passeggeri significa avere una preoccupazione in meno (e molta più libertà nel preparare il proprio bagaglio), mentre per gli operatori è un modo per velocizzare i controlli di sicurezza. E ora più che mai se ne sente il bisogno, visto anche i notevoli problemi che proprio gli aeroporti inglesi – come in molte altre parti del mondo – hanno sperimentato la scorsa estate.

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Non solo alberi: la piramide natalizia è un incanto

Ci mettiamo in viaggio per tantissimi motivi, per vivere esperienze adrenaliniche e mozzafiato, per esplorare tutti quei luoghi nei quali la natura ha creato dei veri e propri capolavori o per passeggiare tra i monumenti e le creazioni architettoniche dell’uomo che si sono trasformate nel simbolo di città e Paesi interi. Ma lo facciamo anche per toccare con mano tutte quelle tradizioni che appartengono a luoghi e popolazioni lontane da noi.

E se è questo il motivo che ci spinge ad attraversare il globo in lungo e in largo, allora, nessun periodo è meglio del Natale per riscoprire usanze e tradizioni che appartengono ad altri popoli. Come i mercatini di Natale, la cui nascita risale al XIV secolo nei territori della Germania, dell’Austria e dell’Alsazia, o il Calendario dell’Avvento, inventato da Gerhard Lang nel 1908. E poi, ancora, tutte le prelibatezze culinarie e gli oggetti di artigianato che vengono esposti durante questo periodo.

Ci sono poi gli alberi di Natale, quelli maestosi e scintillanti che campeggiano nelle piazze cittadine e nelle case delle persone, le cui origini sono riconducibili a Tallinn, in Estonia, nel 1441. E infine ci sono le piramidi natalizie, dei veri e propri capolavori in legno che fanno parte del folclore natalizio tedesco.

C’era una volta la piramide di Natale

Sono maestose, scintillanti e artistiche, sono le piramidi di Natale che popolano le strade, i quartieri e le città di tutta la Germania e non solo. Diventate elemento riconoscibile del folclore natalizio tedesco, affondano le loro origini nel XVIII secolo, quando furono create nella zona dei Monti Metalliferi, al confine tra la Repubblica Ceca e la Germania.

Le piramidi di Natale, in tedesco Weihnachtspyramide, sono spesso costruite in sostituzione del più diffuso albero e sono realizzate in legno e poi addobbate con candele, luci, piante, biscotti e personaggi sacri. Queste strutture, che appaiono come dei veri e propri capolavori artistici e visivi, possono raggiungere dimensioni stratosferiche. Spesso, infatti, sono situate al centro dei mercatini di Natale o nelle piazze addobbate durante il periodo dell’Avvento.

La bellezza di queste creazioni ha fatto sì che negli anni la tradizione si diffondesse anche in altri luoghi nel mondo come, per esempio, negli Stati Uniti e in Inghilterra, ma anche in Svizzera e in Austria.

Dresda

Fonte: iStock

Dresda

Dove ammirare le più belle piramidi di Natale

Se volete lasciarvi incantare dalla bellezza delle Weihnachtspyramide, allora, non potete perdere il mercatino di Natale di Dresda. Oltre a essere considerato uno dei più grandi e belli della Germania, lo Striezelmarkt è anche uno dei più antichi d’Europa e del mondo. Proprio qui, ogni anno, viene costruita la maestosa piramide di Natale dell’Erzgebirge, che superando i 14 metri di altezza si è guadagnata il primato di piramide più alta del mondo.

Come abbiamo anticipato, però, l’usanza delle piramidi di Natale è diffusa in tutta la Germania. Ad Aschaffenburg, per esempio, nella piazza antistante al castello di Johannisburg, c’è un pittoresco mercatino di Natale nel quale campeggia una gigantesca e scintillante Weihnachtspyramide.

La luce della piramide natalizia illumina anche il centro storico di Zwickau, proprio qui dove si snodano tutta una serie di bancarelle che espongono oggetti artigianali e prelibatezze gastronomiche locali.

La tradizione di allestire la piramide di Natale si è diffusa anche in Svizzera. A Basilea, nello splendido mercatino allestito in Barfüsserplatz, ogni anno viene costruita una maestosa e sfavillante Weihnachtspyramide che svetta verso il cielo per 13 metri di altezza e illumina il percorso cittadino creando un’atmosfera fatata.

Piazza Barfusserplatz, Basilea

Fonte: iStock/klug-photo

Barfusserplatz, Basilea
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Alpi Borghi itinerari luoghi romantici montagna vacanza natura Viaggi

Il borgo da fiaba italiano che in pochi conoscono

Esistono luoghi che sembrano appartenere a un libro di fiabe, immersi in uno scenario incantevole plasmato da limpidi corsi d’acqua, fitti e verdi boschi, vette maestose e solitarie, fragorose cascate: è il caso della soleggiata Valle Aurina e del suo grazioso borgo di Selva dei Molini, in Alto Adige.

Meta idilliaca vegliata dalle imponenti Alpi della Zillertal, sa come far battere il cuore degli escursionisti, dei trekker e degli amanti della natura e condurli in un autentico sogno a occhi aperti.

Tutto il fascino di Selva dei Molini, tra il profumo dei boschi e la forza dell’acqua

villaggio selva dei molini

Fonte: iStock

Selva dei Molini

Il silenzio della natura, la pace della montagna, il relax di un paesaggio favoloso abbracciato da vette che sfiorano e superano i tremila metri: tutto questo e anche di più caratterizza il borgo di Selva dei Molini, una magica realtà perfetta per allontanarsi dalla frenetica e caotica routine quotidiana e ritrovare sé stessi.

È il paradiso degli alpinisti, di chi desidera vivere appieno la montagna, assaporarne i profumi e la bellezza, percorrere i sentieri e lasciare vagare lo sguardo estasiato tra le cime innevate e gli impetuosi corsi dei torrenti.

L’acqua, infatti, è assoluta protagonista del magnifico territorio di Selva dei Molini, la cosiddetta “Valle dell’Acqua“, dove spiccano vari mulini, laghi e ruscelli: il sentiero tematico “Forza dell’Acqua” è assolutamente imperdibile per l’armonia di corpo e spirito.

Durante l’estate la raccolta e suggestiva località vacanziera attrae escursionisti di tutte le età mentre in inverno le aree sciistiche sono la gioia degli sciatori: le piste da sci, le piste da fondo, le briose discese per slittino, il pattinaggio sul ghiaccio e le ciaspolate rendono una vacanza da queste parti davvero indimenticabile.

Cosa fare nella splendida cornice del borgo da fiaba

selva dei molini

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Scorcio del paesaggio di Selva dei Molini

Pace, relax e attività all’aria aperta: ecco l’offerta imperdibile di Selva dei Molini e della spettacolare valle in cui è inserito.

Fiore all’occhiello è, senza dubbio, il sentiero la “Forza dell’Acqua“, un insieme di vari percorsi a tema che parte dal laghetto artificiale di Selva, raggiunge Selva di Dentro con l’itinerario “Acqua e ruota” alla scoperta dell’affascinante mondo dei mulini, attraversa la Gola di Lappago e si conclude presso il Museo “Magia dell’Acqua” istituito nel 2010 presso la Canonica di Lappago per conoscere il bene più prezioso in tutte le sue caratteristiche, anche dal punto di vista artistico.

Altrettanto imperdibile è il Lago artificiale alpino di Neves, incastonato in un panorama incontaminato, che si raggiunge con una passeggiata non impegnativa di circa un’ora con partenza dai 1430 metri di Lappago seguendo un sentiero di 5 chilometri percorribile anche in auto. Da qui, gli escursionisti più esperti potranno proseguire per il Passo Ponte di Ghiaccio e il Rifugio Gran Pilastro per poi avventurarsi alla volta della cima del Gran Pilastro a 3510 metri.

Ma non è tutto: altra piacevole escursione è il “Sentiero delle Malghe di Selva dei Molini” dove, a 2000 metri di altezza, è difficile credere alla fortuna di poter ammirare uno spettacolo simile tra rigogliosi prati, paesaggi montani e il vasto orizzonte.
Il percorso inizia presso la stazione del comprensorio sciistico ed escursionistico del Monte Spicco con l’impianto di risalita che conduce alla stazione a monte della seggiovia Sonnklar, a 2400 metri: da qui, l’apposita segnaletica indica la giusta direzione da seguire per addentrarsi tra malghe e una vista mozzafiato sulla Valle della Selva dei Molini, le Dolomiti e le Tre Cime di Lavaredo.

Ancora, per un pomeriggio sulla neve di puro svago, il Snow&fun familypark Tamarix a 1140 metri presso il Lago di Meggima è il parco giochi ideale per tutta la famiglia: scivoli, gommoni, slittini, monosci, snowboard, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta per divertirsi senza sosta.

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linee aeree Vacanze Con Bambini Viaggi viaggiare

Le migliori compagnie aeree per viaggiare con i bambini

Viaggiare in aereo con i bambini non è sempre facile: può capitare che le compagnie non offrano servizi dedicati oppure che non siano a livello soddisfacente, senza tariffe per le famiglie, accortezze particolari, accessori, giochi o attività per distrarli.

Prima di partire, occorre allora informarsi bene e fare una scelta ponderata per affrontare il volo nella maniera più serena possibile.

A questo proposito, la piattaforma di riferimento SimpleFlying ha stilato un elenco delle migliori compagnie aeree “a misura di bambino”: scopriamo quali sono.

Air Canada

La compagnia aerea maggiore canadese è perfetta per viaggiare con i più piccoli: propone, infatti, tariffe scontate, accessori a bordo e, in alcuni aeroporti, un’area riservata per il check-in delle famiglie.

Sui voli interni i bambini con età inferiore ai 2 anni viaggiano gratis, sui voli tra Canada e Stati Uniti si pagano solo le tasse mentre su quelli internazionali i biglietti hanno una tariffa che è soltanto il 10% rispetto a quella degli adulti.

Sopra i 2 anni, invece, pagano la stessa tariffa sia sui voli interni che su quelli Canada-Stati Uniti e tariffa scontata, fino ai 12 anni, sui voli internazionali.

Inoltre, la scelta di posti affiancati fino ai 14 anni è gratis e i bambini ricevono libri e un tag speciale per il proprio bagaglio.

Ana Airlines

La compagnia giapponese offre tariffe ridotte e numerosi servizi per i più piccoli: i neonati viaggiano con una tariffa pari al 10% di quella degli adulti e i bambini al 75% se occupano una poltrona.

A disposizione giocattoli, pannolini, e pasti su misura.

Su alcune tratte internazionali sono anche previste culle su richiesta.

Emirates ed Etihad

A bordo della compagnia aerea di bandiera dell’Emirato Arabo di Dubai, i bambini fino a 2 anni viaggiano a tariffa scontata se in culla o in braccio a un adulto mentre tra i 2 e gli 11 anni siedono in poltrona sempre con uno sconto.

Su richiesta, è a disposizione latte in polvere e liquido e pasti speciali per i più piccoli.

L’altra compagnia degli Emirati, Ethad, garantisce sconti sui biglietti fino ai 2 anni e propone pasti dedicati.

In più, fornisce una coperta in pile per i bambini tra i 3 e gli 8 anni e uno zaino Scooby-Doo e una custodia per il passaporto tra i 9 e 13 anni.

Non mancano cartoni animati e film della Warner Bros.

Japan Airlines

Ancora in Giappone, i bambini fino ai 2 anni beneficiano di biglietti a tariffa pari al 10% di quella degli adulti mentre tra i 2 e gli 11 anni è pari al 75%.

La compagnia distribuisce copertine, giocattoli e una ricca selezione di contenuti di intrattenimento.

Lufthansa

Sulla compagnia tedesca, i neonati viaggiano gratis sui voli interni e pagano il 10% sulle tratte internazionali. Tra i 2 e gli 11 anni, invece, la poltrona costa il 75% della tariffa per gli adulti.

Su tutti i voli a lungo raggio, su richiesta, sono disponibili le culle.

Ma non è tutto: al primo volo, i bambini ricevono in omaggio un diario di bordo e, dopo averlo riempito con un certo numero di voli, otterranno un certificato celebrativo.

Qantas

La compagnia australiana permette ai neonati di viaggiare gratis nel Paese e di pagare solo il 10% su tutte le altre tratte.

In molte lounge vi sono aree dedicate ai più piccoli che, a bordo, ricevono il kit “Joey Club” con un dispositivo per disegnare a forma di finestrino e un libro ricco di esercizi e attività.

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Puoi spostarti da una parte all’altra in una slitta trainata dalle renne. L’esperienza magica

C’è una magia che si sta diffondendo intorno a noi e che sta trasformando le strade, le piazze e i quartiere delle città di tutto il mondo in paesaggi incantati. È il miracolo di Natale che prende vita, lo stesso che ci invita a metterci in viaggio per perderci e immergersi in quelle atmosfere sfavillanti e straordinarie che lasciano senza fiato.

Passeggiare tra i mercatini, andare alla scoperta degli scintillanti alberi di Natale e di tutte quelle  installazioni che illuminano i parchi urbani e i percorsi cittadini, e poi, ancora, ammirare le sontuose decorazioni e provare i prodotti gastronomici della tradizione locale: queste sono solo alcune delle avventure più magiche da vivere durante il periodo dell’Avvento, alla quale poi si aggiungono esperienze che trasportano i viaggiatori direttamente in un racconto di Natale.

Ed è proprio una favola natalizia che è possibile vivere nella Lapponia Finlandese, lì dove è possibile spostarsi da una parte all’altra del territorio salendo su una slitta trainata dalle renne. Allacciate le cinture, il viaggio più magico di sempre ha inizio.

A spasso con Rudolph, Dancer, Prancer e le altre renne

Le renne di Babbo Natale sono in posizione, pronte ad accompagnare i viaggiatori che arrivano nella Lapponia finlandese, su tutto il territorio, durante il periodo dell’Avvento. Sarà di Rudolph, Dancer, Prancer e compagni il compito di trasportare da una parte all’altra i visitatori a bordo di una slitta, consentendogli di vivere un’esperienza magica firmata Uber.

Proprio per celebrare le festività natalizie, infatti, l’azienda californiana che offre servizi di trasporto automobilistico privato, ha deciso di lanciare Uber Sleigh, la prima corsa on demand al mondo che permette di spostarsi in una slitta trainata dalle renne in Lapponia nel mese di dicembre in maniera completamente gratuita.

Le corse partono da Rovaniemi, e più precisamente dall’Apukka Resort. Una volta a bordo della slitta le persone attraverseranno le foreste innevate della Lapponia per raggiungere il pittoresco villaggio dove c’è la residenza ufficiale di Babbo Natale. Qui i viaggiatori potranno vivere un’esperienza incredibile: incontrare Santa Claus, gli gnomi, i folletti e tutti gli abitanti, e visitare l’ufficio postale dove ogni anno vengono recapitate migliaia di letterine, immergendosi in una favola natalizia senza eguali.

Spostarsi a Rovaniemi in slitta: come prenotare la corsa

Questa nuova ed entusiasmante avventura di Natale sarà prenotabile per un periodo limitato, dal 12 al 18 dicembre, giusto in tempo per raggiungere Babbo Natale e per sussurrargli i propri desideri, a patto che si sia stati buoni durante tutto l’anno, s’intende.

Le corse di Uber in slitta partiranno dall’Apukka Resort, a Rovaniemi, e sono completamente gratuite. Ci saranno a disposizione dei viaggiatori solo due fasce orarie per spostarsi in slitta: una alle 10:00 e una alle 14:00. Le prenotazioni, che dovranno essere effettuate tramite l’applicazione di Uber, sono disponibili alle 9.00 e alle 13.00, e quindi un’ora prima dalla partenza.

Chiunque vorrà provare questa esperienza, dovrà inserire come destinazione di partenza e di arrivo “Apukka” direttamente nell’app. Una volta prenotata la corsa, non vi resterà che aspettare l’arrivo di una delle renne di Babbo Natale, per salire a bordo e vivere un’esperienza indimenticabile!

La slitta Uber trainata dalle renne

Fonte: Ufficio Stampa Uber

La slitta Uber trainata dalle renne
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Egitto, una scoperta sensazionale di ben 2.200 anni fa

Sottoterra si celano ancora tantissimi segreti sorprendenti, dei tesori preziosi che ci aiutano a ricostruire quel gigantesco puzzle che è il nostro passato più lontano. Per questo gli archeologi continuano a scavare, portando alla luce antiche testimonianze di civiltà che hanno ancora tanto da regalarci. Proprio negli ultimi giorni, in Egitto è avvenuta una scoperta sensazionale che ha sorpreso gli esperti.

Egitto, trovato un enorme bagno pubblico

L’Egitto è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti al mondo: meta di tantissimi turisti alla ricerca di spiagge da sogno e acque cristalline, è anche un Paese dove storia e cultura si intrecciano come non accade forse in nessun altro posto. Culla dell’antica civiltà egizia che ci ha lasciato testimonianze splendide (come le Piramidi di Giza o la preziosissima tomba di Tutankhamon), non smette ancora di sorprenderci con i numerosi tesori che si nascondono ancora poche decine di centimetri sotto i nostri piedi.

Sono molte le campagne di scavi che proseguono in tutto l’Egitto, proprio alla ricerca di altri piccoli tasselli che ci raccontino la storia di un popolo così lontano nel tempo. Una di esse ha avuto risultati incredibili: nei pressi della città di Berenice (conosciuta anche con il nome di Berenice Trogloditica), gli archeologi hanno trovato le rovine di un antico bagno pubblico di dimensioni impressionanti. Secondo quanto emerso dai primi studi, si sarebbe trattato di un edificio composto da due tholoi – ovvero due strutture circolari – contenenti in totale ben 14 vasche.

Ciascuna vasca avrebbe avuto sia acqua fredda che tiepida, mentre vi sarebbe stata una stanza separata dove i cittadini potevano concedersi un bagno caldo. Ad alimentare l’intero complesso, due grandi bacini idrici situati nei dintorni. Il bagno pubblico risalirebbe a circa 2.200 anni fa, quando Berenice era nel suo pieno sviluppo come porto commerciale e aveva una grande presenza militare: gli esperti ritengono che a fare uso delle vasche fossero proprio i soldati e tutti coloro che lavoravano nell’importazione ed esportazione delle merci.

La scoperta a Berenice, splendida città egiziana

Il bagno pubblico è tornato alla luce nei giorni scorsi grazie al lavoro di un team di archeologi guidato dal professor Marek Woźniak, dell’Istituto polacco di Culture Mediterranee e Orientali, e dal professor Steven Sidebotham, dell’Università del Delaware. La scoperta, che è stata pubblicata su Live Science, è davvero incredibile: sebbene non siano state rinvenute scritte o incisioni, nei dintorni dei resti dell’edificio gli esperti hanno trovato monete e pezzi di ceramica che li hanno aiutati a collocare nel tempo il periodo di attività del bagno.

Woźniak è da alcuni anni a capo di una squadra che sta duramente lavorando a Berenice, un piccolo ma vivace porto egiziano affacciato su Mar Rosso. Il suo obiettivo è trovare resti dell’antica città risalenti al periodo ellenistico, ovvero l’epoca compresa tra la morte di Alessandro Magno e quella di Cleopatra. Sono già diverse le scoperte che hanno avuto luogo proprio a Berenice, tra cui un’antica fortezza di ben 2.300 anni fa e un santuario che racchiudeva i resti di 15 falchi decapitati, probabilmente a seguito di un rito propiziatorio.

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Borghi Viaggi

Castione della Presolana, il borgo tranquillo e immerso nel verde

Da poco premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Castione della Presolana è un borgo tranquillo e immerso nel verde che fa parte della provincia di Bergamo. Un piccolo paese che però è in grado di accontentare qualsiasi visitatore: è adatto agli sportivi sportivi, ma anche a giovani e famiglie con bambini poiché custodisce un patrimonio naturalistico e paesaggistico davvero eccezionale.

Cosa vedere a Castione della Presolana

C’è da fare subito una premessa: Castione della Presolana è uno dei centri storicamente più legati al turismo in Val Seriana, una delle principali e più grandi valli del bergamasco.

La prima cosa da fare, ovviamente, è concedersi una piacevole passeggiate tra le graziose vie del suo centro storico in cui poter ammirare alcune ville antiche che sono testimoni della presenza di rinomati architetti che erano stati incaricati di dare luce a case vacanza per politici e senatori già nel lontano 1800.

Un borgo davvero eccezionale in quanto è in grado di far divertire grazie al suo centro animato impreziosito da numerosi negozi, e poi rilassarsi nel silenzio dei suoi parchi.

Tra le attrazioni da non perdere c’è il Palazzo del Comune che vanta un imponente e irresistibili porticato e, subito accanto, la Chiesa di San Rocco dove sono conservati alcuni frammenti di affreschi che, in epoca antica, la decoravano.

Castione della Presolana bergamo

Fonte: Getty Images – Ph: REDA&CO

Veduta di Castione della Presolana

Molto bella è la Chiesa di Sant’Alessandro Martire che sfoggia un’imponente torre campanaria alta circa 58 metri. Al suo interno è possibile ammirare un pregevole dipinto raffigurante Sant’Alessandro attribuito al pittore Pietro Vecchia. A non passare inosservato è anche l’altare maggiore che si presenta ricco di sculture e tarsie marmoree, come altrettanto interessante è il grandioso apparato per organo e cantoria di Grazioso Fantoni.

Al di fuori del centro storico, e più precisamente nella frazione di Rusio, sorge la Chiesetta di San Peder da dove si può scorgere gran parte della maestosità delle Orobie. Edificata durante il XI secolo, al suo interno conserva gelosamente pitture murali e dipinti risalenti al ‘400 e al ‘500.

Sempre da queste parti, vale la pena fare un salto anche alla Chiesa di San Giacomo a Rusio che ha una facciata molto semplice e liscia ma che riesce, piano piano, a svelarsi in tutta la sua particolare bellezza.

Poi ancora il Museo del Mulino che è inserito in una struttura di origine cinquecentesca. Oltre agli importanti reperti storici, a colpire il visitatore è anche il contesto ambientale in cui si trova: curatissimi prati scoscesi e verdissimi che dalle rupi sovrastanti degradano verso il ruscello.

museo mulino Castione della Presolana

Fonte: Getty Images – Ph: REDA&CO

Il suggestivo Museo del Mulino

Castione della Presolana, terra di escursioni

Come detto in precedenza, Castione della Presolana è un borgo circondato da un notevole ambiente naturale. E per questo nei suoi dintorni è possibile effettuare alcune magnifiche escursioni più o meno complesse. Molto suggestivo, per esempio, è il passo della Presolana dove ammirare panorami eccezionali come quello visibile dal Salto degli Sposi.

Si tratta di un balcone a strapiombo sulla Val di Scalve da dove si può osservare uno spettacolare paesaggio selvaggio e aspro. Un luogo davvero particolare in cui si è abbracciati dai boschi verdissimi dello Scanapà e il massiccio Dolomitico sulle cui rocce chiare si riflettono i raggi del sole al tramonto.

Il Salto degli Sposi è così chiamato perché da questo dirupo si gettarono nel vuoto due giovani innamorati abbracciati. Stando a quanto si racconta, i loro copri vennero recuperati il giorno seguente ma il motivo per cui sia accaduto è tutt’ora avvolto nel mistero, nonostante le molteplici indagini effettuate.

Le spoglie dei due vennero poi tumulate in un piccolo cimitero dove fino ai recenti restauri si poteva ancora osservare la lapide la cui epigrafe, ormai illeggibile, celebrava il loro amore eterno.

Salto degli Sposi provincia bergamo

Fonte: Wikipedia

Il Salto degli Sposi

Oltre a questo, una delle escursioni più belle da fare in zona è quella che conduce alla Grotta dei Pagani, un’enorme e suggestiva cavità scavata nella roccia che è però raggiungibile con una salita piuttosto faticosa, tanto da essere soprannominata “Il Calvario”.

Poi ancora la splendida Ciclabile della Val Seriana, una delle passeggiate più comode; il percorso chiamato Fontanino della Mamma che consente di fare pic-nic in aree attrezzate, e il Sentiero Rusio-Dernez che è un tragitto affascinante soprattutto per i bambini.

Sciare a Castione della Presolana

Sì, avete letto bene: a Castione della Presolana si può persino sciare. Ci sono ben due comprensori sciistici, Monte Pora e Presolana, che organizzano corsi per principianti bambini e adulti. Ma non solo. Sulle piste, infatti, è anche garantita l’animazione per i più giovani e ampi solarium per il relax dei più adulti.

I comprensori dispongono di oltre 30 chilometri di piste sci, 4 facili, 5 medie e una difficile che sono servite da 5 impianti di risalita, 2 skilift, un tapis roulant e 2 seggiovie. Non mancano nemmeno i sentieri, ottimi da praticare sia con le ciaspole, sia con gli sci alpinismo.

Cosa fare nei dintorni di Castione della Presolana

Trovandovi in Val Seriana sono molte le cose che potrete fare nei dintorni di Castione della Presolana. Il primo consiglio che vi diamo è quello di fare un salto al suggestivo borgo di Gromo per fare una sorta di viaggio nel passato. Inserito tra i “Borghi più belli d’Italia, conserva immutata la struttura tipica dei villaggi di montagna ricchi di vicoli e case in pietra con balconi e loggiati.

Molto interessante anche Clusone che è persino conosciuta come la “città dipinta”: numerosi affreschi impreziosiscono i palazzi e le chiese del borgo.

Gli amanti della storia, invece, non devono perdersi il Parco Paleontologico di Cene situato nell’omonimo comune. Qui, nel 1973, vennero trovati i resti di un rettile volante che rivoluzionò tutte le teorie scientifiche fino ad allora formulate. Prima di questo ritrovamento, infatti, si riteneva che gli pterosauri fossero comparsi solo nel periodo Giurassico, almeno 20 milioni di anni più tardi.

Infine, vi consigliamo di fare un salto al maestoso Santuario di San Patrizio a Colzate che sorge su un suggestivo sperone di roccia. Meraviglioso è il suo esterno, ma altrettanto affascinante è il bellissimo ciclo pittorico conservato tra le sue mura.

Insomma, qualunque stagione è il momento perfetto per visitare Castione della Presolana e i suoi suggestivi dintorni.

Castione della Presolana sci

Fonte: iStock – Ph: Mrkit99

Impianti di Castione della Presolana