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La spettacolare foresta galleggiante degli abeti d’acqua

Ci mettiamo in viaggio per tantissimi motivi, spesso per andare alla scoperta di tutti quei paesaggi plasmati sapientemente da Madre Natura, proprio lì dove la terra diventa il palcoscenico degli spettacoli più straordinari del mondo. E lo facciamo non solo per assistere alla grande bellezza di questi show, ma anche per rigenerare i sensi e le energie, per ritrovare noi stessi e per stabilire un contatto primordiale con la natura più autentica e selvaggia.

Altre volte, invece, ci mettiamo in cammino per raggiungere tutti quei capolavori creati dall’uomo. Opere, monumenti o strutture architettoniche che con gli anni si sono trasformati nel simbolo di città e Paesi interi. Ma è quando la mano dell’uomo incontra e accarezza tutta la potenza della natura che nascono quelle che sono le visioni più belle e straordinarie di sempre.

Come quella spettacolare foresta galleggiante caratterizzata da centinaia di abeti d’acqua, che è così bella da non sembrare vera. E invece e reale e per questo ancora più magica.

La magica foresta galleggiante di Fish Tail Park

Il nostro viaggio di oggi ci conduce dall’altra parte del mondo, e ci porta alla scoperta di un luogo incantato, che per forme e lineamenti rimanda a un immaginario onirico e favolistico. Ci troviamo in Cina, e più precisamente nella città di Nanchang, capoluogo della provincia dello Jiangxi nel sud est del Paese.

Situata sulla sponda occidentale del lago dolce Poyang, il più grande della Cina, la città ospita quello che è uno dei progetti di riqualificazione urbana più belli di sempre. Proprio in questa zona, colpita frequentemente da inondazioni urbane durante la stagione dei monsoni, è stata costruita una foresta galleggiante popolata da centinaia di abeti d’acqua. Arrivando nei pressi della High-Tech Zone si apre davanti agli occhi dei viaggiatori uno spettacolo mozzafiato che cambia i suoi colori a ogni stagione e che incanta ogni giorno dell’anno.

Questa inedita e straordinaria area naturale è il frutto di una riqualificazione messa a punto dallo studio di architettura Turenscape, che ha trasformato un paesaggio dismesso e maltrattato in una foresta galleggiante da sogno, che non solo assorbe l’acqua piovana, ma è diventato anche l’habitat di numerosi esemplari di fauna selvatica, oltre ad aver ridisegnato in maniera univoca e strabiliante il panorama urbano della città.

Fish Tail Park, Nanchang

Fonte: IPA

Fish Tail Park, Nanchang

Una passeggiata urbana nella natura

La foresta, che circonda il quartiere più tecnologico della città, permette alle persone di sperimentare un nuovo e inedito modo per connettersi in maniera univoca con la natura circostante, consentendogli di vivere un’esperienza sensoriale e visiva unica.

Ispirato dal paesaggio palustre originario del lago Poyang, lo studio di architettura ha creato un paesaggio in grado di sopravvivere e adattarsi alle inondazioni monsoniche grazie alla presenza di numerosi esemplari di Metasequoia glyptostroboides, conosciuti anche con il nome di abete d’acqua grazie alla loro capacità di sopravvivere in terreni ricchi di acqua o paludosi.

Per esplorare l’area è possibile attraversare tutta una serie di percorsi e piattaforme pedonali che circondano il lago e che forniscono l’accesso alle zone boschive, offrendo così ai visitatori la possibilità di esplorare un microcosmo naturale e bellissimo. È possibile anche passeggiare sopra la foresta galleggiante grazie alla presenza di passerelle sospese tra cielo e acqua, e che sono percorribili sia a piedi che in bicicletta.

Fish Tail Park, Nanchang

Fonte: IPA

Fish Tail Park, Nanchang
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Il pittoresco borgo italiano che a Natale si trasforma in un presepe vivente

Il mondo che abitiamo non smette mai di sorprenderci, perché infinite sono le meraviglie che gli appartengono. Capolavori plasmati da Madre Natura, opere di straordinaria bellezza che portano la firma dell’uomo e poi, ancora, monumenti e attrazioni turistiche, borghi, villaggi, tradizioni e culture.

Ma non abbiamo bisogno di volare dall’altra parte del mondo per vivere esperienze straordinarie intrise di intensa bellezza, perché il nostro Paese è un luogo che non smette mai di stupire. E non lo fa sopratutto durante il periodo dell’Avvento, quando le strade, i quartieri e le piazze delle città che conosciamo si trasformano in cartoline incantate che invitano a perdersi e immergersi nelle atmosfere natalizie.

E se è dentro una cartolina magica che volete ritrovarvi questo dicembre, allora c’è solo una destinazione da raggiungere. Si tratta di un borgo pittoresco che a Natale si trasforma in un presepe vivente. Ed è bellissimo. Preparate le valigie, si parte! Destinazione: Equi Terme.

Benvenuti a Equi terme, il borgo da cartolina

Il nostro viaggio di oggi ci conduce alla scoperta di un piccolo e pittoresco borgo situato nel cuore della Toscana, e più precisamente a Fivizzano, nella provincia di Massa Carrara. Protetta da una delle cime più alte e maestose delle Alpi Apuane, quella del Pizzo d’Uccello, Equi Terme è abbarbicata a una collina rocciosa – meta prediletta di tantissimi scalatori – che rende lo scenario idilliaco.

A guardarla da lontano, Equi Terme, sembra una cartolina di immensa bellezza dall’atmosfera sospesa. E in effetti, all’interno del paesino, la vita scorre a ritmo lento, mentre le tradizioni e le storie che appartengono al territorio, vengono conservate da tutte le persone che qui hanno scelto di restare.

Abitata da appena un centinaio di anime, Equi Terme è una località lontana dai sentieri più battuti dal turismo di massa. Eppure la sua bellezza naturale, unita a una storia che risale agli antichi romani e che è conservata nelle numerose grotte, rendono questo borgo un luogo incantato.

Ed è proprio quell’atmosfera incantata che invade e pervade le stradine del borgo quando il Natale arriva. Perché è durante questi giorni che Equi Terme si trasforma in un presepe vivente.

Il presepe vivente più bello d’Italia

Non abbiamo dubbi su fatto che quello di Equi Terme sia uno dei presepi viventi più belli d’Italia, sicuramente uno di quelli da vedere, e da vivere, almeno una volta nella vita. La manifestazione, che è stata ribattezzata Betlemme di Lunigiana, si svolge il 23 e il 24 dicembre, dalle 20.00 alle 23.30 e il 25 e il 26 dicembre dalle 18.00 alle 21.00, e trasforma il piccolo borgo in un luogo suggestivo e magico che trasporta i visitatori nel più tradizionale racconto di Natale.

Durante le sere natalizie, infatti, i personaggi della Natività popolano le stradine del paesino illuminandole con torce, candele e lanterne. Ci sono i pastori, i Re Magi, i legionari, i fabbri e i scalpellini, non mancano neanche i falegnami e i pastori con le loro capre, pecore e cavalli. La sfilata del presepe vivente poi, si conclude all’interno dell’antro di una suggestiva grotta, lì dove ci sono Maria, Giuseppe, il bambin Gesù e anche il bue e l’asinello.

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Relax e benessere al mare d’inverno: la magia del Falkensteiner hotel & spa Jesolo

La famosa canzone di Loredana Berté diceva: “Il mare d‘inverno è un concetto che il pensiero non considera, è poco moderno, è qualcosa che nessuno mai desidera, alberghi chiusi…”. Brano meraviglioso e testo fantastico, perfetto per il 1983. Quaranta anni dopo, però, le cose sono cambiate ed il mare d’inverno è diventato un’opzione gettonata, anche grazie a strutture che si sono adeguate ai tempi e alle necessità dei viaggiatori più esigenti.

Una di queste è il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo che si trova al Lido della città lagunare e si configura come un esempio di contemporaneità perfettamente riuscito. A rendere favolosa la struttura sono tanti elementi d’eccellenza: le architetture di Richard Meier, il design d’interni di Matteo Thun e un meraviglioso centro benessere che, oltre a tutti i servizi classici di una grande spa di un albergo di lusso, propone una sauna vista mare e un concept wellness hawaiano.

Rigenerarsi in una SPA d’inverno

Luogo di energia riservato e luminoso, che ispira tutti i sensi in ogni stagione e aiuta a rilassarsi, Acquapura Blue.Horizon SPA è aperta anche agli ospiti esterni con una proposta Day Spa che include welcome drink, ingresso a piscina interna ed esterna, area fitness, zone relax, sauna finlandese interna ed esterna vista mare, bio-sauna, hammam & rasul e terrazza panoramica.

Non solo: fra i servizi a disposizione troviamo anche il parcheggio gratuito e una borsa Spa in regalo, a coppia. L’utilizzo dello spogliatoio e il 10% di sconto su tutti i trattamenti estetici e i massaggi prenotati in anticipo. Per i più golosi è possibile anche fermarsi a colazione, mentre chi vuole usufruire appieno della giornata di relax può scegliere di prenotare la camera in Day Use.

Relax e bellezza, i trattamenti da non perdere

I trattamenti sono un concentrato di bellezza e benessere, tutti realizzati con prodotti di altissima qualità ed eseguiti da uno staff qualificato. Da non perdere l’Aloha Spirit Happy Vibes, un trattamento viso abbinato ad un massaggio corpo che sfrutta i potenti benefici dell’aloe vera, per un effetto rivitalizzante ed energizzante per corpo e per mente.

Gli amanti della sauna apprezzeranno il rituale dell’Aufguss, un’esperienza esclusiva eseguita tutti i giorni nella sauna panoramica con vista sul mare di Acquapura Blue.Horizon SPA. Con la certezza di affidarsi a terapisti qualificati e ai migliori Aufgussmeister certificati AISA.

Tra un trattamento Lomi Lomi Nui e un percorso benessere nel nuovissimo hammam, il tempo sembra dilatarsi, regalando un relax senza limiti. Un’esperienza resa ancora più emozionante dalla possibilità di concedersi una passeggiata sulla spiaggia di sabbia dorata più lunga d’Europa e di gustare la cucina italiana nel ristorante dell’hotel, Artigiani Restaurant & Market. Una scelta azzeccatissima per staccare la spina nel periodo autunnale ed invernale, ritrovando l’equilibrio perduto e iniziando il nuovo anno con sprint.

L’hotel infatti propone anche un divertente Capodanno in riva al mare tutto da scoprire sul sito di Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo.

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Benvenuti ad Assos, il villaggio più fiabesco della Grecia

A circa 36 km a nord di Argostoli, capoluogo di Cefalonia, poco distante dalla spiaggia di Myrtos, si trova il minuscolo ma incantevole villaggio di Assos, un luogo nascosto di grande bellezza che vale senz’altro la pena visitare. Un piccolo gioiello simbolo del Mediterraneo, da non perdere per la sua armoniosa miscela di elementi pittoreschi, che regala esperienze di totale relax nella natura.

L’incantevole villaggio di Assos in Grecia

Assos si sviluppa su una penisola a forma di ferro di cavallo, nella parte nord-occidentale di Cefalonia, tra le migliori destinazioni europee, e ospita un centinaio di abitanti. È un villaggio affascinante e colorato, arroccato sulle acque turchesi di questa splendida isola greca, ricca di città e borghi pittoreschi, ma senza dubbio questo è uno dei più graziosi.

Per raggiungerlo, bisogna immergersi in un paesaggio naturale che emoziona a ogni scorcio. Dalla strada costiera, i ripidi tornanti che conducono giù al paese si circondano di boschi cipressi che poco alla volta rivelano tetti rossi e facciate dalle tonalità pastello. Sulla piazzetta si affaccia qualche casa e qualche ristorante, e il molo dove attraccano i pescherecci o i pochi yacht che vi approdano. Si cammina tra vicoli stretti fiancheggiati da bouganville e antiche chiese. Ma l’attrazione più ammaliante è il Castello di Assos.

Il Castello di Assos, attrazione veneziana sull’isola di Cefalonia

Splendido esempio dell’architettura militare di una delle più belle e famose isole della Grecia (qui, invece, vi abbiamo parlato delle meno note), il Castello venne realizzata dai veneziani nel XVI secolo, su richiesta degli abitanti del posto che desideravano la fondazione di una seconda fortezza dopo quella di Aghios Gheorgios, per proteggere più efficacemente Cefalonia dalle incursioni dei pirati. L’edificio venne costruito sulla sommità della collina rocciosa, alta 170 metri, che occupa l’intera penisola penetrando nelle acque blu del Mar Ionio, e ha come unico accesso una strettissima lingua di terra che lo collega alla costa.

Oggi si possono ammirare le rovine delle possenti mura, dei bastioni, delle due porte, della casa dell’Alto Commissario veneziano e della chiesetta di San Marco. L’accesso al castello avviene tramite un sentiero in pietra ristrutturato, e nelle vicinanze si trova la chiesetta abbandonata del profeta Elia, costruita nel 1888 sulle rovine di un’altra chiesetta risalente al 1500.

Le spiagge, piccoli paradisi

Di Assos si amano soprattutto le due spiagge, entrambe con una splendida vista sulla baia e con fondali ideali per gli amanti dello snorkeling. Lo scenario in cui sono immerse, con il verde intenso dei boschi circostanti che fa da cornice ad acque cristalline, è una vera festa per gli occhi. Una è proprio in paese, in alta stagione vi si possono affittare sdraio e lettini con ombrelloni, mentre una parte resta sempre libera. Alle spalle ha due ristoranti, e nelle vicinanze vi si trovano localini, bar e negozi.

La seconda spiaggia, più piccolina, è sulla stradina che porta al Castello di Assos. È completamente libera ma meno affollata rispetto all’altra, il che la rende perfetta per vivere un’esperienza privata idilliaca e anche molto romantica, se rimanete fino al tramonto. A 11,5 km da Assos, inoltre, si trova la splendida spiaggia di Myrtos, vanto di Cefalonia, considerata la più bella della Grecia.

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Hobbiton: puoi dormire nella magica Terra di Mezzo

Sono passati dieci anni da quando, ancora una volta, le avventure degli abitanti della Terra di Mezzo ci hanno tenuto incollati davanti al grande schermo. In occasione di Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, tutti i fan del fantastico e leggendario mondo creato da J. R. R. Tolkien hanno potuto sognare, emozionarsi e appassionarsi alle nuove storie dei protagonisti.

Non sono mancati, al termine delle riprese della pellicola, numerosi viaggi da parte degli appassionati della magica contea del Signore degli Anelli verso la Nuova Zelanda, proprio in quella terra straordinaria che si è trasformata nel perfetto sfondo cinematografico delle avventure di Bilbo Baggins, Gandalf il Grigio,  Elrond e tutti gli altri.

Ma se una sola visita all’interno di questo mondo fantastico non vi basta, sappiate che oggi avete la possibilità di fare molto di più, e cioè perdervi e immergervi nella contea degli Hobbit, e vivere come loro. Si perché a marzo, prenotando da ora,  potrete soggiornare e dormire nella magica Terra di Mezzo, vivendo un’occasione unica e irripetibile.

Dormire nella Terra di Mezzo: l’esperienza più fantastica di sempre

In occasione del decimo anniversario della pellicola Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, tutti gli appassionati dei racconti ambientati nello straordinario mondo creato da J. R. R. Tolkien, potranno raggiungere la Terra di Mezzo e soggiornare all’interno di Hobbiton, la contea fantasy, ma reale, che ha fatto da sfondo alle pellicole del Signore degli Anelli e de Lo Hobbit.

Hobbiton si trova in Nuova Zelanda, e non ha bisogno di presentazioni perché è una meta molto amata da tutti i fan delle storie dei protagonisti della Terra di Mezzo. Per la prima volta, però, il viaggio qui si arricchisce con un’esperienza unica e straordinaria, che permette ai viaggiatori di tutto il mondo di soggiornare all’interno della contea, di vivere come dei veri Hobbit e di scoprire tutti i retroscena della trilogia Lo Hobbit, prequel alla trilogia de Il Signore degli Anelli.

L’esperienza, messa a disposizione da Airbnb, sarà prenotabile a partire dal 13 dicembre alle ore 22.00 (CET). Cosa aspettarsi? Uno scenario così bello che sembra surreale, quello dei paesaggi neozelandesi, case straordinarie, caverne e cibo degli Hobbit e poi ancora, un incontro straordinario, quello con Russell Alexander, general manager di Hobbiton Movie Set Tours nonché boss di Hobbiton, pronto a svelarvi tutti i segreti della contea.

Hobbiton

Come vivere un’esperienza da Hobbit

Come anticipato, l’esclusivo soggiorno all’interno di Hobbit sarà prenotabile su Airbnb esclusivamente nel mese di dicembre dando l’occasione a tutti i fan della trilogia Lo Hobbit, e più in generale del mondo della Terra di Mezzo, di esplorare gli scenari incantati e remoti della contea degli Hobbit. Ma non solo, qui le persone potranno vivere come Bilbo Baggins e come tutti gli altri personaggi che da anni popolano le storie che ci appassionano.

Immersa nei pittoreschi pascoli della regione neozelandese di Waikato, e situata in una fattoria che si snoda su una superficie di 2500 acri e che è circondata da sinuose e verdeggianti colline, la contea narrata da J. R. R. Tolkien ne Il Signore degli Anelli è diventata il luogo dove gli Hobbit hanno scelto e trovato casa da oltre due decenni.

L’esperienza si svolgerà proprio qui, dove Russell Alexander ospiterà tre soggiorni di due notti per un massimo di 4 persone al costo di soli 10 dollari neozelandesi a notte. Durante la permanenza i viaggiatori potranno dormire all’interno di un alloggio inedito e fantastico, progettato da Brian Massey, Direttore Creativo delle trilogie, avere accesso alla Caverna degli Hobbit, degustare le speciali prelibatezze della Terra di Mezzo e scoprire tutti i retroscena delle pellicole cinematografiche.

Ma ci sono anche delle regole da seguire, per soggiornare qui. Per esempio, infatti, non si possono organizzare feste senza Gandalf e il resto della compagnia. Meglio evitare anche di portare con sé anelli magici, il rischio furto è più alto che mai. Inoltre chi vive qui sconsiglia di allontanarsi da casa la sera, a causa dei numerosi avvistamenti di troll. C’è un’ultima regola, forse la più importante, ed è quella di non prendersi mai gioco dei draghi.

Per prenotare uno dei soggiorni messi a disposizione da Airbnb, rispettivamente il 2-4 marzo 2023, il 9-11 marzo 2023 e il 16-18 marzo 2023, vi basterà collegarvi alla piattaforma il 13 dicembre e assicurarvi un posto a Hobbiton. Buon viaggio!

Interni delle case degli Hobbit

Fonte: Airbnb/Larnie Nicolson

Interni delle case degli Hobbit
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Dalla sabbia emerge uno strano oggetto: la misteriosa scoperta

Non tutte le scoperte sono uguali. Per alcune sono necessari anni di scavi, altre avvengo per puro caso e altre ancora provengono dai fondali marini. Ma questa da poco avvenuta è assolutamente particolare: dalla sabbia è emerso un misterioso e lungo oggetto.

La scoperta avvenuta a Daytona Beach Shores

Ci troviamo a Daytona Beach Shores, una città degli Stati Uniti d’America situata in Florida e, più precisamene, nella Contea di Volusia. E proprio qui dalla sabbia è emerso un lungo oggetto di legno e metallo. A scoprirlo per primi sono stati i residenti della zona a causa della bassa marea.

Come spiegato dai funzionari della contea, l’oggetto non è ancora stata identificato. Un qualcosa di molto particolare e che è emerso anche a seguito delle massicce erosioni prodotte dall’uragano Nicole, che sfortunatamente si è abbattuto sulla Florida il mese scorso, e dall’uragano Ian, che ha colpito lo Stato a settembre.

Una scoperta che ha inevitabilmente acceso la curiosità dei residenti che hanno formulato diverse – e in alcuni casi stravaganti – teorie. Per esempio, alcuni pensano che si tratti di una barriera, altri di un antico molo sommerso, altri ancora di una tribuna per spettatori di passati eventi sportivi e molto altro ancora.

Le dichiarazioni su questa scoperta

Sui giornali locali si possono leggere le parole di Tammy Malphurs, vice capo della sicurezza della spiaggia di Volusia: “Non vedevamo un’erosione di questo tipo da molto tempo. Non siamo ancora sicuri di cosa sia, ma è un grosso pezzo di detriti, probabilmente lungo dai 25 ai 30 metri”.

Come riportato dal New York Times, attualmente l’oggetto non è stato recintato perché durante l’alta marea viene sommerso dall’acqua. “La squadra archeologica subacquea statale è stata informata di indagare ulteriormente” ha precisato Kevin Captain, portavoce del governo della contea di Volusia.

Cosa succederà adesso

Durante questa settimana gli archeologi esamineranno quanto appena emerso e, solo dopo le loro analisi, potremo avere un’idea di cosa sia realmente questo particolare oggetto fino ad ora celato dalla sabbia.

Un evento che però per le coste della Florida non è una novità in quanto non è stata questa la prima volta in cui antichi relitti o oggetti preziosi sono riemersi dall’arenile. Per esempio, nel 2020, una coppia che camminava lungo Crescent Beach notò alcune travi e dei bulloni che in seguito si rivelarono essere i resti di una vecchia nave, probabilmente la Caroline Eddy, che solcava l’Atlantico nel XIX secolo.

Nel 2021, invece, uno studente delle superiori avvistò una rara moneta d’oro risalente al 1715, a sud di Turtle Trail Beach e, non molto dopo, un uomo dissotterrò un anello di diamanti del valore di circa 40.000 dollari a St. Augustine.

Non resta che aspettare gli accertamenti da parte degli archeologi per saperne qualcosa in più anche perché, come dichiarato la signora Malphurs, una testimone, quello che è capitato è: “un mistero. In tanti pensano pure che sia una vecchia nave di qualche tipo”. Ha continuato, poi: “Ogni tanto salta fuori qualcosa e di solito possiamo dire di cosa si tratti. Ma questa volta, non lo possiamo proprio confermare”. E noi aggiungiamo: speriamo che le analisi condotte potranno rivelarci più informazioni su questo curioso oggetto appena emerso dalla sabbia.

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Seneghe, dove la tradizione e la natura della Sardegna si incontrano

Seneghe è il bellissimo borgo della Sardegna centro-orientale, incastonato tra mare e natura selvaggia. Custodisce la tradizione dell’olio extravergine di oliva, che ancora oggi valorizza e tutela. Inoltre, si trova a due passi dalle più belle località della costa ed è immerso tra boschi, nuraghi e altri monumenti archeologici.

Vincitore del Bando per l’attrattività dei Borghi promosso dal Ministero della Cultura, Seneghe è un luogo magico, ideale per chi vuole scoprire il lato più affascinante e nascosto dell’isola, sia durante l’estate, che in inverno.

Seneghe, la città dell’Olio

Nessun viaggio può iniziare a stomaco vuoto, ed è per questo che Seneghe accoglie i suoi visitatori con il suo prodotto d’eccellenza: l’olio extravergine di oliva.

Conosciuta anche come Città dell’Olio, ospita annualmente il Concorso Montiferru, premio nazionale dedicato all’olio extravergine di oliva. Il Concorso è suddiviso in due sessioni, la prima a marzo e la seconda a dicembre, quando si decretano gli oli migliori dell’anno.

Il Premio Montiferru, che nel 2022 si tiene dal 16 al 18 dicembre, coinvolge tutto il Paese, e si trasforma in una vera festa tutta da vivere e… gustare. È un’occasione per perdersi tra i sapori tipici, visitare punti ristoro, frantoi, mostre e tanto altro.

Fonte: Comune di Seneghe (OR)

Comune di Seneghe (OR)

Il territorio di Seneghe, tra spiagge bianche e scogliere selvagge

Incastonato tra boschi e rocce basaltiche, Seneghe si affaccia sul monte Sos Paris, sul versante orientale del Montiferru, zona che prende il nome dall’omonimo massiccio vulcanico, che si staglia e decora tutta la zona.

Basta spostarsi a pochi chilometri dal centro abitato per immergersi nei tipici boschi di leccio e sughero e passeggiare tra i profumi inebrianti della macchia mediterranea. Facendo attenzione si possono notare i terreni basaltici che si estendono fino alla costa.

E a proposito, non si può parlare di Sardegna senza accennare al suo mare. Ma chi conosce solo il lato “mondano” dell’isola, rimarrà stupito dallo scrigno di tesori offerti dalla costa più vicina a Seneghe, quella del territorio di Oristano e del Sinis.

La prima meta imperdibile uscendo da Seneghe è S’Archittu, che si trova a circa 19 km dal paese. Il nome prende origine dalla lunga scogliera bianca che attraversa il breve tratto di costa su cui si apre un arco naturale spettacolare, nato dall’erosione delle rocce calcaree. La scogliera abbraccia una piccola ma deliziosa spiaggia, da cui si raggiunge a nuoto la scogliera per arrampicarsi e divertirsi con i tuffi. Basta andare in una qualsiasi bella giornata estiva per ammirare decine di persone che si divertono a fare tuffi dalla cima di S’Archittu. Ad ogni tuffo scoppia l’applauso del pubblico. Ma S’Archittu è l’ideale anche per chi vuol fare una passeggiata: in alcuni punti della scogliera sembra di camminare sulla luna. Il momento del giorno ideale? Il tramonto, per godersi il sole che si tuffa dentro il mare incorniciato dall’arco.

Chi, invece, predilige le spiagge caratterizzate da sabbia fine e bianca, può trascorrere una giornata nelle varie aree balneari, come Putzu Idu (23 km da Seneghe) o Sa Mesa Longa (25 km da Seneghe), ma anche Santa Caterina di Pittinurri (22 km) o S’Arena Scoada (24 km).

Infine, a 29 km da Seneghe spicca Is Arutas, una delle spiagge più famose della costa, caratterizzata da chicchi di quarzo bianchi e rosa pallido.

Fonte: Comune di Seneghe (OR)

Spiaggia di Sa Rocca Tunda – Provincia di Oristano

Seneghe, alla scoperta di nuraghi e tombe dei giganti

Per chiudere il meraviglioso soggiorno nel territorio del Montiferru non può mancare una visita ai tanti nuraghi e alle tombe dei giganti sparsi nelle vicinanze.

Tra i più belli da scoprire spicca Mesu Maiore, un maestoso nuraghe dominato da una torre centrale e quattro torri perimetrali. Poco distante, ci si può fermare al nuraghe Oppianu, una torre ben conservata che conserva anche uno spazio scala sul lato sinistro della struttura. Ma le mete per gli amanti dell’archeologia sono infinite: dal nuraghe ‘e Pruma al nuraghe Narba, fino alla tomba dei giganti S’Omo de sas Zanas, quasi totalmente integra.

Insomma, il territorio di Seneghe, tra buon cibo, mare e archeologia offre attrazioni per tutti i gusti e le passioni. Non rimane che programmare il prossimo soggiorno in questa perla nascosta della Sardegna.

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Il viaggio più suggestivo che si possa fare a Natale

Prendete un treno storico, salite a bordo e viaggiate lentamente seduti sulle storiche panche di legno verso quell’angolo così pittoresco d’Italia che è il lago di Como, guardando fuori dal finestrino e ammirando i borghi che si specchiano sull’acqua.

Scendete dal treno una volta giunti a Como e salite su una motonave dove Babbo Natale e i suoi elfi vi danno il benvenuto e vi intrattengono durante la navigazione in poccasione della prima edizione del “Battello di Babbo Natale”, che prende il via il prossimo 16 dicembre.

A bordo del magico Lario Express

Il treno è la versione invernale del celebre Lario Express, un treno storico organizzato dalla Fondazione FS, che parte da Milano e che attraversa l’entroterra lombardo accompagnando i viaggiatori alla scoperta dei magnifici borghi comaschi.

L’esperienza di viaggio inizia già a bordo treno, tra le atmosfere senza tempo delle antiche vetture Centoporte, godendo del panorama che scorre lento dal finestrino.

Tra le maggiori attrazioni culturali che s’incontrano durante il viaggio, la Basilica minore di Seregno risalente al 1700, l’abbazia benedettina di fine ‘800 e l’antico borgo di Cantù con le sue affascinanti architetture medievali.

Il piroscafo di Babbo Natale

Il battello è la motonave Orione che parte due volte al giorno fino al 18 dicembre. Per l’occasione, sarà addobbata a tema natalizio e a bordo sono previsti momenti di intrattenimento per le famiglie, tra cui l’incontrato con Babbo Natale per consegnargli di persona la letterina dei desideri.

L’idea di organizzare delle minicrociere natalizie è venuta alla Gestione Navigazione Laghi, con lo scopo di arricchire ulteriormente la proposta turistica della zona del lago di Como e attirare ancor più turisti. Parte della flotta di battelli sarà illuminata con l’installazione del pavese di luci per aggiungere colore alle navi ormeggiate sul lungolago.

Natale tra i borghi comaschi

Il terzo e ultimo ingrediente che completa l’esperienza magica di un viaggio sul treno e sul battello storico sul lago di Como è quello di visitare le cittadine d’acqua addobbate in occasione del Natale.

La famosa “Città dei balocchi” che fino allo scorso anno si organizzava a Como, quest’anno si sposta a Cernobbio. A partire dal 7 dicembre, prende il via la ventinovesima edizione dell’evento natalizio più magico d’Italia. Nel Borgo, in Riva, nel parco di Villa Erba, a Villa Bernasconi e nelle frazioni di Piazza S. Stefano e Rovenna le luci, i videomapping e le musiche natalizie renderanno questo luogo davvero unico. Ci sarà un tunnel illuminato da attraversare, il mercatino di Natale da visitare e la pista sul ghiaccio su cui pattinare.

Anche Como sarà allestita per le feste con luci per le strade del centro storico, l’albero di Natale in piazza Duomo, le casette del mercatino, la pista del ghiaccio che creeranno una splendida atmosfera per le festività natalizie.

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Casa Bianca: gli addobbi di Natale sono un incanto

Sono tanti i motivi che ci spingono a viaggiare per il mondo in tutti i periodi dell’anno e in ogni stagione, e sono tutti diversi e soggettivi. Durante il mese di dicembre, però, tutto cambia, perché è la magica atmosfera di Natale che ci invita a esplorare le città che conosciamo e che in questo periodo si vestono a festa.

Mercatini di Natale e bancarelle che espongono prelibatezze culinarie e prodotti di artigianato, luci scintillanti e sfavillanti che illuminano i parchi urbani e i percorsi cittadini, e poi, ancora, maestosi alberi e decorazioni strabilianti e sensazionali. È il miracolo di Natale che prende vita e che trasforma le strade, i quartieri e le piazze di tutto il mondo in cartoline di immensa bellezza.

Ci sono alcuni luoghi che, proprio nel periodo dell’Avvento, assumono le sembianze di in un racconto di Natale che prende vita davanti ai nostri occhi. È questo il caso della maestosa Casa Bianca che, proprio in questi giorni, ha mostrato tutti gli addobbi di Natale che, vi anticipiamo, sono un incanto.

La Casa Bianca delle meraviglie

In concomitanza del Periodo dell’Avvento, quello più magico dell’anno, anche la Casa Bianca si è addobbata a festa regalandoci visioni di immensa bellezza. Le foto diffuse, infatti, hanno già incantato il mondo intero.

Situata al 1600 di Pennsylvania Avenue, a Washington, la Casa Bianca è la residenza ufficiale del Presidente degli Stati Uniti, nonché sede della presidenza stessa. L’edificio accoglie circa 30.000 visitatori, provenienti da tutte le parti del mondo, ogni settimana. Si tratta di una delle residenze più famose e belle del mondo, e sono tantissime le repliche di questa sparse in tutto il pianeta.

Per organizzare una visita alla Casa Bianca è necessario prendere parte ai tour pubblici che vengono approvati e confermati solo dai membri del Congresso. Le richieste possono essere effettuate fino a tre settimane prima e non meno di 21 giorni dalla visita.

La visita permette di esplorare le sale pubbliche dell’ala est, che comprendono le iconiche Blue Room, Red Room e Green Room. È possibile inoltre entrare nella Sala da Pranzo di Stato, nella Sala della Cina e visitare il roseto della Casa Bianca.

Un’alternativa a costo zero, che permette di entrare nelle stanze del monumentale edificio di Washington, è quella che consente di prendere parte a un tour virtuale. Grazie a un’esperienza unica, messa a disposizione da Google Arts & Culture in partnership con la White House, è possibile immergersi virtualmente nella casa progettata dall’architetto James Hoban.

Bella ed emozionante in ogni periodo dell’anno, durante il Natale la Casa Bianca si trasforma in un edificio delle meraviglie. Gli addobbi, svelati dalla First Lady Jill Biden, sono meravigliosi, come del resto lo sono ogni anno.

Decorazioni di Natale dentro la Casa Bianca

Fonte: Getty Images

Decorazioni di Natale dentro la Casa Bianca

Gli addobbi di Natale della Casa Bianca

Ci sono gli alberi, monumentali e maestosi, e tantissime decorazioni sontuose che incorniciano alcune delle stanze più iconiche dell’edificio e le trasformano nelle ambientazioni delle più belle favole di Natale.

Gli addobbi della Casa Bianca sono stati pensati per celebrare gli Stati Uniti e tutte le persone che qui vivono. In occasione della conferenza stampa di inaugurazione, infatti, Jill Biden ha svelato il tema scelto che, quest’anno, è We the People (Noi il Popolo).

La scritta del tema scelto campeggia all’ingresso della Casa Bianca, mentre luci scintillanti, alberi e decorazioni straordinarie si snodano in tutta la struttura. La nostra stanza preferita? Senza alcun dubbio la Blue Room, quella in cui campeggia un meraviglioso e sfavillante albero di Natale.

Green Room, Casa Bianca

Fonte: Getty Images

Green Room, Casa Bianca
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Monteleone di Spoleto, il borgo con la biga d’oro

Perduto tra le verdi colline e le suggestive montagne umbre, il piccolo borgo di Monteleone di Spoleto è uno scrigno di storia e cultura, di tradizioni e di splendidi edifici tutti da scoprire. Qui sembra di fare un vero e proprio tuffo indietro nel tempo: passeggiare lungo le sue viuzze medievali è un’esperienza magnifica. Ed è proprio il ricco e fiorente passato che il paesino ha vissuto ad averci regalato una testimonianza preziosissima risalente addirittura al VI secolo a.C. Si tratta nientemeno che di una biga d’oro, un tesoro incredibile scoperto tanti anni fa.

Monteleone di Spoleto, la biga d’oro e gli altri preziosi tesori

Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, il paesino di Monteleone di Spoleto è immerso in un panorama magnifico. È il comune più alto di tutta l’Umbria, a quasi 1000 metri di quota: tutt’intorno, le montagne offrono una cornice dominata da una natura incontaminata. È proprio tra le rocce di queste montagne che gli esperti hanno trovato alcuni fossili di molluschi, segno di un paesaggio che all’epoca era decisamente molto diverso da quello che conosciamo oggi. Ma i reperti più preziosi rinvenuti sul territorio di Monteleone sono più recenti – e molto più sorprendenti.

Nel 1901, gli archeologi hanno scoperto delle vestigia etrusche: in località Colle del Capitano, a pochissima distanza dal borgo, è tornata alla luce un’antica necropoli utilizzata sin dall’età del Bronzo. Qui si trova la tomba appartenuta ad un principe locale, impreziosita da un corredo funerario particolarmente ricco. Ed è proprio al corredo che appartiene una biga in legno, ricoperta da lamine di bronzo dorato e decorata con scene rappresentanti l’eroe greco Achille.

La biga, risalente al 540 a.C., ha vissuto vicende piuttosto travagliate: è stata trafugata e portata oltreconfine da un trafficante di antichità, che poi l’ha venduta al Metropolitan Museum di New York, dove ancora oggi è custodita. La chiamano “Golden Chariot”, il Carro d’Oro, ed è un tesoro di valore inestimabile. Monteleone di Spoleto ne vanta comunque una riproduzione a grandezza naturale che si può ammirare nei sotterranei del complesso monumentale di San Francesco, uno degli edifici più suggestivi del centro storico.

Cosa vedere a Monteleone di Spoleto

Il borgo di Monteleone di Spoleto, che sorge in provincia di Perugia, è protetto da ben tre cinta murarie che in passato dovevano risultate davvero imponenti: alcuni tratti sono ancora visibili, e mostrano chiaramente l’impianto castellano che il paesino aveva in origine. Nel centro storico vi sono molti edifici religiosi, tra cui proprio la Chiesa di San Francesco e il suo convento adiacente, entrambi risalenti al ‘300.

Particolarmente suggestivo è il monastero di Santa Caterina, una chiesa a forma di ovoide della quale oggi restano dei ruderi dal fascino innegabile. A poca distanza si può vedere la Torre dell’Orologio, che fungeva da porta d’accesso al nucleo più centrale (e antica) del paese. Eretta nel XIII secolo, domina con il suo profilo maestoso tutto il borgo di Monteleone di Spoleto e gran parte della vallata circostante, ricca di boschi lussureggianti. Dall’alto della torre lo sguardo si spinge lungo gli Appennini, regalandoci una vista mozzafiato.