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Il borgo italiano che sembra una cartolina di Natale

Sono tanti i motivi che ci spingono a viaggiare intorno al globo, ogni giorno e in tutti i momenti dell’anno. Lo facciamo per andare alla scoperta delle meraviglie plasmate da Madre natura, per scoprire i monumenti e le attrazioni che si sono trasformate nel simbolo di città e Paesi interi, ma anche per toccare con mano culture e tradizioni lontanissime dalle nostre.

Nel periodo dell’Avvento però, quello più magico e suggestivo dell’anno, il viaggio si trasforma in una vera e propria esperienza sensoriale ed emozionale, che ci permette di toccare con mano tutte quelle atmosfere straordinarie che cambiano completamente le città e i luoghi che conosciamo, trasformandoli in cartoline di immensa meraviglia.

E se è una visione magica e incantata, che cercate in questo dicembre, c’è solo un luogo da raggiungere. Uno splendido e pittoresco borgo italiano, immerso nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, che durante il periodo dell’avvento si trasforma in una cartolina di Natale.

Benvenuti a Pacentro

Il nostro viaggio di oggi ci porta in Abruzzo, nel cuore del Parco Nazionale della Majella, al cospetto di un piccolo e delizioso borgo riconosciuto come tra i più belli d’Italia. Ci troviamo a Pacentro, un comune italiano di appena 1000 abitanti situato in provincia dell’Aquila, dove tutto sa di poesia.

Questo borgo, arroccato su una collina ai piedi del Monte Morrone, è lontano dai sentieri più battuti dal turismo di massa, e forse è proprio questo che lo rende così straordinario.

Pacentro è un borgo montano all’interno del quale vivono e sopravvivono le testimonianze di un passato medievale che è raccontato dal castello, dai torrioni e da tutti quegli edifici che si affacciano sulle strade acciottolate che si inerpicano verso il cuore del paese.

Una passeggiata qui, tra viuzze, scale, archi e portici, si trasforma in un’esperienza incredibile che catapulta tutti i viaggiatori dentro un’atmosfera sospesa e magica, dove il tempo sembra essersi fermato.

Organizzare un viaggio a Pacentro può davvero sorprendere, in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni. Ma c’è qualcosa di magico che succede in questo borgo quando le temperature si abbassano e la neve candida e avvolgente arriva ad abbracciare edifici e strade. Perché proprio quando questo accade, a dicembre, Pacentro si trasforma in una cartolina di Natale, ed è magica.

Dentro una cartolina di Natale

Se avete in mente di organizzare un viaggio in Abruzzo, questo dicembre, non potete non fermarvi nel meraviglioso borgo di Pacentro che, proprio in questo periodo, si trasforma in un paese delle meraviglie. Quando le temperature raggiungono lo zero, e la neve inizia a imbiancare le strade e i tetti degli edifici, il borgo si trasforma in una cartolina natalizia da vivere e da esplorare.

Ma non è tutto perché proprio in occasione del periodo dell’Avvento il borgo prende vita, trasformandosi in un magico racconto di Natale in cui tutti possono diventare protagonisti.

Le strade del borgo di Pacentro, infatti, ospitano un suggestivo mercatino di Natale caratterizzato da oltre 50 casette di legno che espongono e vendono prodotti artigianali e locali e prelibatezze locali. Non manca, ovviamente, la casa di Babbo Natale dove grandi e bambini potranno incontrare Santa Claus e consegnare a lui, personalmente, le proprie letterine.

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Puoi spiare Babbo Natale a casa sua, prima del suo viaggio

C’è qualcosa di straordinariamente magico che sta accadendo intorno a noi, in questo periodo, proprio adesso che le strade, i quartieri e le piazze delle città di tutto il mondo si stanno trasformando in cartoline di immensa bellezza.

È la magia del Natale che prende vita e che ci invita a scoprire e riscoprire i luoghi che già conosciamo e che si sono abbigliati a festa. Lo hanno fatto con i mercatini, quelli grandi, storici e tradizionali, ma anche con gli alberi, quelli iconici e scintillanti e con le luminarie, che hanno accesso di magia i parchi urbani e i percorsi cittadini.

Le cose da fare e da vedere durante il periodo dell’Avvento sono tantissime, e tutte sono destinate a sorprenderci. Ma c’è qualcosa di ancora più magico che potete fare questo dicembre, meglio ancora se in compagnia dei bambini: spiare Babbo Natale a casa sua, prima del suo grande viaggio.

Dentro la casa di Babbo Natale

Le cose da fare e da vedere nel mese di dicembre, come abbiamo detto, sono tantissime. Oltre ad ammirare le luminarie, passeggiare per i mercatini per lo shopping natalizio, e assaggiare le prelibatezze del periodo, non può mancare l’incontro con Babbo Natale, soprattutto se muniti di letterine.

Un desiderio, questo, che appartiene a grandi e bambini, ma che sopratutto è realizzabile con un viaggio nella splendida Lapponia finlandese. Proprio lì, ai confini del magico Circolo Polare Artico, esiste il meraviglioso villaggio di Babbo Natale che accoglie tutto l’anno, e in ogni stagione, migliaia di viaggiatori di ogni età provenienti da ogni parte del mondo.

Il celebre villaggio di Santa Claus, residenza ufficiale del papà più generoso del mondo, si trova a Rovaniemi, città celebre anche per gli splendidi spettacoli messi in scena dall’aurora boreale.

Una volta giunti nel villaggio, potrete incontrare Babbo Natale e sussurrargli i vostri desideri a patto che, s’intende, siate stati buoni. Potrete anche spedire una cartolina direttamente dalla Lapponia e poi, ancora, trascorrere il vostro tempo insieme agli elfi, alle renne e a tutti gli aiutanti di Babbo Natale.

Se siete impossibilitati a raggiungere Rovaniemi, però, non preoccupatevi, perché potrete spiare Babbo Natale, comodamente da casa vostra, per scoprire come trascorre le sue giornate, ma soprattutto come sta organizzando il viaggio più importante dell’anno, quello che si svolgerà nella notte tra il 24 e il 25 dicembre per portare i regali a tutti i bambini del mondo.

La diretta streaming sul villaggio di Babbo Natale

Se non riuscirete a raggiungere la Lapponia finlandese, questo dicembre, potrete comunque scoprire cosa sta succedendo nella magica residenza di Babbo Natale. Grazie a delle videocamere posizionate in tutto il villaggio, infatti, è possibile scoprire in tempo reale cosa sta succedendo ai confini del Circolo Polare Artico.

Le videocamere, infatti, monitorano ogni giorno, e tutti i giorni, la piazza principale del Villaggio di Babbo Natale, proprio quella in cui si riuniscono grandi e bambini che arrivano fin qui per conoscere Santa Claus. Ma non è tutto, perché in questo periodo, Babbo Natale è solito inviare diversi video messaggi rivolti ai grandi e ai bambini di tutto il mondo. Non vi resta che connettervi al sito ufficiale Santa Claus Village e immergervi nella magica atmosfera del Natale, adesso.

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Winter glamping: dormire in un campeggio di lusso immerso nella neve

Quando si pensa a una vacanza in inverno in montagna, immancabilmente, la prima cosa che viene in mente è uno chalet in cui rifugiarsi dopo una giornata sugli sci per rilassarsi davanti al camino. Chi l’ha detto però che il periodo più freddo dell’anno non possa essere l’occasione per andare in campeggio? Proprio così, le vacanze invernali sono sempre più all’insegna del winter glamping, il campeggio di lusso legato a questo periodo dell’anno.

Winter glamping, un’esperienza indimenticabile

Il campeggio è un modo di andare in vacanza si è evoluto continuamente, fino a essere caratterizzato da ogni tipo di comfort. Il winter glamping non è altro che la versione invernale del glamping. La parola è nata dall’unione tra “glamour” e “camping”, una sorta di resort che permette di visitare ogni luogo in giro per il mondo senza rinunciare al lusso. Il winter glamping è il modo ideale per vivere appieno la natura, i suoi profumi, i suoi colori e le sue meraviglie.

I campeggi di questo tipo sono un autentico sogno a occhi aperti per gli appassionati di sci che possono esplorare percorsi mozzafiato, scoprire il paesaggio innevato e fare il pieno di energia. Il winter glamping trova la sua massima espressione negli chalet, nelle caratteristiche case sull’albero ma anche nelle tende, circondate proprio dalla natura e, dettaglio non certo trascurabile, completamente ecosostenibili. È un’esperienza di lusso a tutto tondo in cui le spa e i ristoranti raffinati, poi, non possono certo mancare. Tra i posti in cui questo tipo di campeggio sta riscuotendo grande successo c’è la Carinzia, una delle regioni più interessanti dell’Austria ed è proprio qui che sorge una delle strutture in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

Fonte: Tarik Saidi_Lakeside Petzen Glamping

Le strutture del Lakeside Petzen Glamping

Il lusso del Lakeside Petzen Glamping

Il winter glamping con la W maiuscola può essere sperimentato in prima persona presso il Lakeside Petzen Glamping. Il campeggio di lusso si trova nella parte meridionale della Carinzia, più precisamente nei pressi del lago Pirkdorfer See. È un resort che ha debuttato per la prima volta pochissimo tempo fa (è nato infatti nel 2020) e viene considerato il primo resort destinato al glamping che sia mai stato istituito in territorio austriaco. Gli appassionati di questa vacanza a contatto con la natura vengono ospitati all’interno di 8 tende eleganti e confortevoli, ma sono a disposizione anche 7 chalet e 3 case sull’albero.

Il laghetto domina il paesaggio circostante, senza dimenticare che ci si può rilassare completamente nelle saune costruite direttamente sugli alberi e concedersi qualche peccato di gola nel ristorante con terrazza panoramica. Non manca nemmeno un’area giochi per far divertire i bambini e far vivere in pieno anche a loro l’esperienza del winter glamping. Il Lakeside Petzen Glamping è anche il luogo perfetto per chi vuole dedicarsi ad altre attività, come ad esempio lo sci e il ciclismo che si possono praticare grazie alle strutture messe a disposizione dal campeggio. A circa 40 chilometri, infine, sorge la graziosa Klagenfurt, il capoluogo della Carinzia e la tappa perfetta per chi vuole rendere davvero indimenticabile un viaggio all’insegna del relax e lontano dallo stress della vita quotidiana.

Campeggio invernale

Fonte: Tomaz Druml_HOCHoben

Una delle attività da fare in campeggio
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Il borgo tra i monti del Lazio ricco di storia

Nel Lazio, e più precisamente in provincia di Rieti, sorge un pittoresco borgo arroccato che svetta tra i monti e che vanta una lunga storia. Un paesino di circa 490 anime ma le cui origini sono molto antiche e tutte da scoprire.

La Rocca di Cittareale

Il borgo in questione si chiama Cittareale em proprio da queste parti, nel 9 secolo d.C. nacque l’imperatore Vespasiano. Le sue origini risalgono al 1300, anno in cui Roberto D’Angiò fece costruire la sua imponente e bellissima fortezza. Essa, infatti, ancora oggi è il simbolo identificativo del borgo anche perché svetta nella parte più alta del piccolo paese.

Nel corso degli anni, la sua particolare forma ha attirato l’interesse degli studiosi e degli appassionati: presenta una singolare punta che ricorda la sagoma della prua di una nave che guarda verso nord. Inoltre, lungo le mura vi sono state poste delle semisfere.

Va da sé che, per spiegare questa interessante conformazione e la loro conseguente funzione, siano state stipulate diverse teorie. Tra le più accreditate c’è quella che sostiene che fosse una sorta di monito per i nemici che le interpretavano come palle di cannone che però non sono riuscite a scalfire le possenti mura difensive.

Le particolarità della Rocca di Cittareale non sono finite qui. Per costruirla, infatti, sono state usate delle pietre di rivestimento caratterizzate da una trama ornamentale a righe e, tra le altre cose, è provvista delle cosiddette “case matte”, feritoie di forme diverse dove veniva collocata l’artiglieria.

Ma senza ombra di dubbio a colpire particolarmente il visitatore è che, pur essendo solo un fortino militare, fu costruita con grande sfarzo e lusso architettonico. Vi basti pensare che, stando alle ultime ricerche, fu chiamato a progettarla uno dei più famosi architetti militari dell’epoca.

Il motivo per cui è stato previsto tanto sfarzo non ci è ancora dato saperlo. Si suppone, tuttavia, che avesse una funzione di “biglietto da visita” per gli incursori, come a voler specificare che il regno era tanto ricco e potente da potersi permettere di sperperare molto denaro per una sola rocca difensiva.

Cos’altro vedere a Cittareale

Le meraviglie di Cittareale non sono finite qui. Merita una visita anche il Museo Archeologico al cui interno è possibile ammirare mosaici, utensili e gioielli emersi da recenti scavi. Poi ancora l’area archeologica di Vicus Phalacrinae e il Santuario di Capodacqua che è stato edificato in seguito al ritrovamento di una statua della Madonna con Bambino nella sorgente del Velino.

Imperdibile, inoltre, è un giro nei vicoli del borgo antico e un’escursione nei monti circostanti, fino alle meraviglie del Parco Nazionale del Gran Sasso.  Infine, è bene sapere che insieme alle vicine Amatrice, Paganico Sabino e Leonessa, la piccola ma splendida Cittareale è stata eletta “Borgo del Respiro”.

I motivi di questo riconoscimento sono molto semplici: vanta un’ottima qualità dell’aria tanto che i viaggiatori la raggiungono proprio per il suo clima ristoratore e per la tranquillità di cui è possibile godere. Qui stress e smog sono praticamente sconosciuti e quello che si respira è solo pura aria di montagna.

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Il regalo di Natale perfetto è un viaggio: gli sconti da non perdere

Mancano meno di due settimane a Natale, e per chi fosse ancora alla ricerca del regalo perfetto easyJet ha pensato a qualcosa di realmente speciale da mettere sotto l’albero. Un’offerta imperdibile per volare verso le più belle destinazioni italiane a prezzi stracciati.

Riscoprire l’Italia conviene: l’offerta

La compagnia aerea low-cost ha messo a disposizione 35.000 posti per volare in Italia dal 9 gennaio al 31 marzo 2023 a tariffe vantaggiose a partire da 15,99 euro. Un’occasione unica per inaugurare l’anno nuovo, volando alla scoperta dei tesori dello Stivale, con rotte che includono alcune tra le più belle città d’Italia in grado di soddisfare le preferenze di ogni tipologia di viaggiatore.

Per chi ama immergersi nella natura, ma è afflitto dal perenne dilemma mare o montagna, easyJet scioglie ogni dubbio offrendo agli eterni indecisi la possibilità di esplorare da Nord a Sud i paesaggi variegati della Sardegna, grazie ai collegamenti con Olbia e Cagliari.

Per i viaggiatori che, invece, non riescono a rinunciare alle temperature miti che regala la vicinanza al mare, così come alla cultura e alle tradizioni del Sud Italia, questa è l’occasione perfetta per partire alla scoperta di Palermo e Brindisi. Infine, chi freme dalla voglia di visitare i teatri e le gallerie più famose d’Italia, solcando i quartieri di una delle capitali della moda più iconiche d’Europa o ammirando il tramonto che si specchia in uno dei golfi più iconici del nostro Paese, può far rotta su Milano e Napoli a tariffe davvero uniche.

Occasioni da prendere letteralmente al volo, perché la promozione sarà attiva su tutti i canali di vendita easyJet (app, sito e GDS) solo fino alla mezzanotte di giovedì 15 dicembre 2022. Senza dubbio un regalo di Natale che potrebbe rendere felici i nostri amici, partner o parenti sempre pronti a viaggiare.

Le nuove rotte per la prossima stagione estiva

Intanto, easyJet ha ampliato la propria offerta da e per l’Italia con l’annuncio di sette nuove rotte in partenza per la prossima stagione estiva 2023. Dal 27 marzo, l’aeroporto di Milano Malpensa sarà collegato con Parigi Beauvais, cui sono destinati fino a quattro voli ogni settimana, mentre a partire dal 31 marzo inaugura la nuova rotta per Lourdes, raggiungibile in un paio di ore con due voli settimanali. Dal 26 giugno, inoltre, si avvieranno anche inediti collegamenti da Milano Malpensa verso Birmingham, con fino a tre frequenze settimanali.

Da Venezia, invece, si potrà raggiungere per la prima volta con collegamento diretto Larnaca, la città più antica di Cipro, a partire dal 1° aprile, con fino a due voli alla settimana, mentre Dubrovnik dal 1° luglio sarà collegata con il capoluogo veneto ogni sabato.

Anche la Sicilia sarà una grande protagonista della prossima estate di easyJet. A partire dal 6 aprile, sarà attivata la rotta Palermo – Nizza, disponibile fino a tre volte a settimana. Il 2 giugno sarà invece il turno dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, che accompagnerà per la prima volta i passeggeri alla volta di Edimburgo, con due voli settimanali.

Alle nuove rotte estive, si sono aggiunti anche i voli autunnali, per viaggiare dal 1 ottobre al 30 novembre 2023, scegliendo tra oltre 225 destinazioni raggiungibili da e verso 19 aeroporti italiani.

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L’incredibile sito storico di cui nessuno ha mai sentito parlare

Oggi abbiamo deciso di portarvi in un luogo che 4.500 anni fa era una delle prime città del mondo e anche una fiorente metropoli dotata di infrastrutture particolarmente avanzate per l’epoca. Vi basti pensare che si ritiene che fosse abitata da almeno 40.000 persone.

Mohenjo-daro, un preziosissimo sito archeologico

Il posto in questione si chiama Mohenjo-daro e fu una città che prosperò dal 2500 al 1700 a.C.. Si trova in Pakistan e, nel 1700 a.C., fu abbandonata ma, ancora oggi, nessuno sa esattamente perché e nemmeno dove andarono tutte le anime che la abitarono.

Mohenjo-daro fu scoperta solo nel 1911 da degli archeologi che sentirono parlare di alcuni lavori in muratura nella zona. Nonostante questo, l’Archaeological Survey of India (ASI) ritenne che tali resti fossero privi di qualsiasi tipo di storia e, per questo motivo, il sito finì nuovamente nel dimenticatoio.

Ma fino al 1922, anno in cui RD Banerji, un ufficiale dell’ASI, pensò di aver visto uno stupa sepolto, una struttura dove i buddisti vanno tipicamente a meditare. Fu così che presero vita degli scavi su larga scala che nel corso del tempo portarono Mohenjo-daro a diventare un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, nell’ormai lontano 1980.

Ma non c’è da sorprendersi: tutto ciò che è emerso dagli scavi ha rivelato un livello di urbanizzazione mai visto prima nella storia. Non a caso l’UNESCO elogia ancora oggi Mohenjo-daro come la rovina “meglio conservata” della Valle dell’Indo.

Dagli inizi dei lavori ai nostri tempi, sono stati recuperati ben oltre 700 pozzi e un sistema di bagni privati, tra cui un “Grande Bagno” di 12m x 7m ad uso comune. Ma a sorprendere maggiormente è che i servizi igienici sono stati rinvenuti in molte residenze private e che i rifiuti venivano smaltiti segretamente attraverso un sofisticato sistema fognario cittadino.

Grazie agli scavi, inoltre, quel che si è compreso sui suoi abitanti è che avevano capito perfettamente dove era situata la città: trovandosi appena ad ovest del fiume Indo, costruirono imponenti piattaforme di difesa dalle inondazioni e diversi sistemi di drenaggio. Per secoli, tra le altre cose, queste persone furono creatrici di ceramiche, gioielli, statuette e altri oggetti finemente intagliati che sono finiti ovunque, dalla Mesopotamia all’attuale Oman. Ma che fine hanno fatto questi abitanti? E perché Mohenjo-daro è stata abbandonata?

Mohenjo-daro cosa vedere

Fonte: 123rf

Angoli di Mohenjo-daro

I misteri di Mohenjo-daro

La scoperta delle rovine della antichissima città di Mohenjo-daro ha portato alla ribalta un mistero che fa ancora discutere esperti ed appassionati. Stando a quello che si è appreso fino a ora – ma in alcuni casi sono teorie fuori dal comune – da queste parti sembrerebbe essersi verificata una specie di esplosione nucleare. Ma come è possibile che un evento simile sia avvenuto alcuni millenni prima di Cristo?

Fino a prima di questo importante ritrovamento, si pensava che la civiltà indiana fosse nata intorno al 1250 a.C. nella Valle del Gange. Tuttavia, quando le antiche rovine riemersero gli archeologi dovettero retrodatare la civiltà indiana di ben 1.500 anni, fino al 3mila a.C.

A scatenare ancor più misteri è il nome stesso, ossia Mohenjo-daro: tradotto è “monte dei morti”. Ma non solo. Essa, infatti, raggiungeva un così alto livello organizzativo e tecnologico che superava persino quello degli antichi egizi.

Inoltre, a differenza di siti simili in Egitto e in Mesopotamia, qui non sono state trovate grandi strutture di autorità governative. Gli edifici più significativi, infatti, sembrerebbero sale riunioni, bagni pubblici, mercati e condomini.

Senza ombra di dubbio, il suo segreto più grande riguarda la fine della città e della sua cultura. Per certi versi la sua scomparsa rappresenta un mistero, alimentato dal fatto che nella città sono state trovate tracce molto marcate di radioattività. Inoltre, sono emersi anche 44 scheletri che testimonierebbero una morte violenta e improvvisa, oltre a conservare, anch’essi, alti tassi di radioattività.

Gli esperti, tra le altre cose, hanno rilevato degli oggetti che risultavano vetrificati, così come rocce che parevano essersi dissolte a temperature di circa 1500 gradi. A Mohenjo-daro, inoltre, non sono riportati alla luce corpi martoriati, ma anzi scheletri di uomini, donne e bambini distesi al suolo, in una posizione che fa presumere una morte improvvisa. Per intenderci, un po’ come accade nella nostra Pompei.

Mohenjo-daro sito archeologico

Fonte: 123rf

Le mura di Mohenjo-daro

Ma non è finita qui, perché recenti analisi avrebbero dimostrato che la maggior parte di questi resti umani presentavano tracce di carbonizzazione e calcinazione, la stessa cosa che succede a qualsiasi corpo che viene esposto a un’intensa fonte di calore. Poi ancora diversi oggetti che mostravano i tipici fenomeni di vetrificazione, gli stessi che capitano a seguito di un evento come può essere quello nucleare.

Secondo alcuni, tutto questo è dovuto al prosciugamento del Sarawati, un fiume, e ad alcuni drastici cambiamenti climatici dell’epoca. Anche perché diversi edifici in mattoni di fango sono rimasti intatti, e per questo non si può pensare a un’esplosione nucleare o qualcosa di simile.

L’opinione di altri ricercatori, invece, è che la vicenda di questa città potrebbe fare riferimento ai racconti del Mahābhārata e del Rāmāyaṇa – testi sacri dell’Induismo – che narrano di intere zone distrutte a causa di armi da cui scaturivano potentissime energie, e di macchine volanti (i Vimana) guidate da esseri indefiniti.

Quel che è certo, è che non c’è ancora chiarezza sulla storia e sulla fine di Mohenjo-daro e che, allo stesso tempo, negli antichi testi indiani esistono riferimenti a guerre effettuate con l’utilizzo di armi divine così tanto potenti da essere in grado di radere al suolo intere città.

Insomma, teorie particolari a parte, Mohenjo-daro deve ancora essere profondamente studiata.

Mohenjo-daro oggi

Oggigiorno Mohenjo-daro è stata trasformata in un vero e proprio parco archeologico completo di tavoli da picnic e giardini ombrosi e lussureggianti. Nonostante questo, però, i turisti in visita in Pakistan raramente si addentrano in questa località remota. Eppure, le capacità di coloro che l’abitavano di padroneggiare l’arte dell’igiene e dello smaltimento delle acque reflue erano davvero uniche nel loro genere, senza considerare il fatto che furono utilizzati materiali da costruzione standardizzati, nonostante la carenza di macchine.

Quello che potrete visitare è la sua città alta circondata da mura che ospitava i templi, le piscine sacre per i riti di purificazione, il palazzo del re, le case dei nobili e i granai; così come la città bassa, quella che era abitata dal popolo.

Vi è, inoltre, il Mohenjo-daro Museum, un piccolo edificio situato in un’area erbosa dove poter ammirare centinaia di sigilli decorativi, statuette, gioielli, strumenti, giocattoli e pezzi di ceramica straordinariamente ben conservati.

Sfortunatamente, però, come tanti anni fa fu quasi sicuramente evacuata a causa di fenomeni atmosferici, anche oggi la città è di nuovo in pericolo per colpa delle devastanti inondazioni che hanno colpito il Pakistan nell’agosto 2022.

È diventato particolarmente necessario, quindi, intervenire al fine di proteggere questo importantissimo patrimonio storico, un sito che deve ancora lasciarsi del tutto scoprire.

cosa vedere pakistan

Fonte: 123rf

Uno scorcio di Mohenjo-daro
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A pochi passi da Amsterdam c’è un mercatino galleggiante: è bellissimo

Ci mettiamo in viaggio per tantissimi motivi, lo facciamo per osservare gli strabilianti spettacoli messi in scena da Madre Natura, o per passeggiare tra le opere architettoniche e i monumenti creati dall’uomo, proprio quelli che sono diventati il simbolo di città e Paesi interi.

In questo periodo, però, viaggiamo sopratutto con un obiettivo, quello di andare alla scoperta delle magiche e incantate atmosfere natalizie che hanno invaso e pervaso le strade, i quartieri e le piazze delle città di tutto il mondo.

Mercatini tradizionali e storici, alberi iconici e scintillanti e poi, ancora, decorazioni sontuose e luminarie scenografiche che accendo di bellezza i percorsi cittadini. I luoghi da raggiungere durante l’Avvento sono tantissimi, e tutti sono destinati a lasciare senza fiato. Ma se è un’esperienza inedita e al di fuori dall’ordinario che volete vivere, allora c’è solo un luogo da raggiungere e si trova a due passi da Amsterdam. Proprio qui, infatti, esiste un mercatino di Natale galleggiante, ed è bellissimo.

Natale a Leiden

Il nostro viaggio di oggi ci conduce in una destinazione davvero suggestiva, lontana dai sentieri più battuti dal turismo di massa, ma non per questo meno bella. Ci troviamo a Leiden, una cittadina olandese situata a pochi chilometri dalla capitale dei Paesi Bassi, e attraversata da piccoli fiumi e canali, caratterizzata da un’architettura secolare e straordinaria.

La città ospita l’università più antica di tutto il Paese, oltre a un meraviglioso orto botanico all’interno del quale, negli anni passati, si è svolta una delle più importanti manifestazioni floristiche dell’intera Europa occidentale.

Perché oggi vi abbiamo portato con noi a Leiden ve lo sveliamo subito. È qui, infatti, che durante il periodo dell’Avvento viene allestito il percorso di shopping più suggestivo dell’intero continente, un mercatino di Natale galleggiante che sembra un sogno.

Mercatino galleggiante di Leiden

Fonte: iStock/ianliguori

Mercatino galleggiante di Leiden

Il mercatino di Natale galleggiante

Se il desiderio dell’anno è quello di trascorrere un Natale fuori dall’ordinario, allora, vi basterà sapere che ad appena 45 chilometri da Amsterdam, raggiungibile sia in auto che in treno, c’è un posto straordinario pronto a realizzare ogni vostro desiderio.

A Leiden, infatti, durante il periodo dell’Avvento viene allestito un mercatino unico e bellissimo che non ha nulla a che a vedere con tutti quelli che conosciamo. Quello che si snoda sul canale Nieuwe Rijn, infatti, è un mercatino di Natale galleggiante e affascinante che vi permetterà di vivere l’esperienza di shopping più strabiliante di sempre.

Lungo il canale della città viene allestito ogni anno un mercatino che ospita oltre cento chioschi all’interno dei quali sono esposti e venduti prodotti artigianali e locali, e prelibatezze culinarie caratteristiche. Non manca, ovviamente, la casa di Babbo Natale dove i bambini possono recarsi per consegnare a Santa Claus le proprie letterine.

La magia di Leiden, però, non finisce qui perché proprio nei pressi del mercatino è stata inaugurata un’altra splendida attrazione, una pista di pattinaggio sul ghiaccio galleggiante, che resterà aperta fino al 5 gennaio, e che permetterà a tutti i viaggiatori di volteggiare proprio sul canale cittadino.

Non manca, inoltre, un palcoscenico galleggiante sul quale, ogni giorno, una serie di eventi si svolgono per rendere ancora più magica l’atmosfera cittadina.

Se volete ammirare l’albero di Natale di Leiden, invece, l’indirizzo da segnare in agenda è la Hooglandse Kerkplein, è qui che un maestoso e scintillante albero fa da scenografia ai più belli ricordi di viaggio. Non dimenticatevi, poi, di scrivere il vostro desiderio su un bigliettino e di appenderlo ai rami dell’iconico albero.

Natale a Leiden

Fonte: iStock

Natale a Leiden
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Tokyo si agghinda per le feste: non è mai stata così bella

È davvero irresistibile quell’atmosfera festosa e incantata che da settimane, ormai, invade e pervade le strade, le piazze e i quartieri delle città che conosciamo trasformandole in una favola straordinaria e suggestiva che prende vita davanti al nostro sguardo.

Del resto, lo sappiamo, nessun periodo è magico come il Natale. Lui che con le sue luci illumina i parchi cittadini e i percorsi urbani, sempre lui che ci permette di perderci e immergerci nelle decorazioni sfavillanti dei grandi e maestosi alberi, ancora lui che ci consente di toccare con mano le straordinarie tradizioni del periodo dell’Avvento.

I luoghi da vedere e da raggiungere, per vivere la magia di questo dicembre, sono tantissimi, perché non c’è città al mondo che non sia sia appropriata dello spirito natalizio. Tra queste anche lei, l’affollata capitale del Giappone, quella metropoli che ospita grattacieli avveniristici da una parte e templi storici e affascinanti dall’altra. Proprio lei, Tokyo, si è agghindata per le feste, e non è mai stata così bella.

I sakura s’illuminano d’immenso

È arrivata anche a Tokyo, quell’atmosfera magica e festosa che si è rapidamente diffusa in tutto il mondo e che continua a incantarci e sorprenderci giorno dopo giorno. E ci ha già rapiti.

Lo spettacolo più bello, durante il periodo dell’Avvento, è offerto ancora una volta dai sakura urbani, i ciliegi che attirano ogni anno migliaia di visitatori durante le fioriture primaverili. Questa volta, però, non ci sono fiori, ma luci: è loro il compito di illuminare di bellezza e d’incanto le passeggiate urbane tra le stazioni di Gotanda e Osaki.

A dicembre, infatti, con  il Megurogawa Minna no Illuminantion, le schiere di ciliegi vengono addobbate con migliaia di luci a led che accendo la città di immensa bellezza. Tokyo, così, diventa davvero un luogo fatato.

Roppongi

Fonte: TCVB Tokyo Convention & Visitors Bureau

Roppongi

Natale a Tokyo

Le cose da fare e da vedere in città, durante il mese di dicembre, sono tantissime, e tutte sono destinate a incantare lo sguardo e riscaldare il cuore. Lo spettacolo delle luci natalizie, iniziato con i sakura, continua a Roppongi Hills. Gli alberi di zelkova, lungo la via Keiyakizaka, si caricano di filari luminosi che fanno da cornice alla Tokyo Tower, creando uno scenario di incredibile bellezza.

Imperdibile, poi, è l’albero di Natale di Roku-Roku Plaza, che con i suoi 8 metri d’altezza regala uno spettacolo sfavillante e senza eguali che diventa la scenografia perfetta per scattare fotografie di viaggio indelebili.

Non mancano neanche i celebri mercatini di Natale. Nella vicina O-yane plaza, infatti, si potranno vivere le
atmosfere suggestive dell’Avvento tedesco ricreate dalla replica del famoso Weihnachtsmarkt di Stoccarda, il mercatino natalizio più grande del mondo.

Raggiungerlo è semplicissimo, vi basterà, infatti, lasciarvi inebriare dai profumi del vin brulé e delle mandorle tostate, e seguirli. Saranno loro a condurvi proprio lì, all’interno di quel mercatino che vi permetterà di fare un viaggio nel viaggio.

All’interno del mercato di O-yane plaz, infatti, sarà possibile vivere l’esperienza quasi surreale di sorseggiare un buon bicchiere di caldo Glühwein e assaggiare sapori mitteleuropei, rimanendo nel centro di Tokyo. Vi basterà, poi, continuare a passeggiare, raggiungendo le aree circostanti, per continuare a vivere tutta l’eclettica magia di Natale messa in scena dalla città.

Mercatini di Natale a Tokyo

Fonte: TCVB Tokyo Convention & Visitors Bureau

Mercatini di Natale a Tokyo
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Il liceo di “Wednesday”, una delle serie Tv Netflix più viste di sempre

“Wednesday”, la serie Tv targata Netflix creata da Alfred Gough e Miles Millar e con il famigerato Tim Burton come produttore esecutivo, non ha fatto in tempo ad arrivare sulla piattaforma streaming che ha già battuto diversi record, come quello di essere una delle serie televisive più viste di sempre.

Complice la storia ispirata ai noti personaggi della famiglia Addams, è anche interpretata magistralmente da Jenna Ortega nei panni di Mercoledì e da Catherine Zeta Jones nel ruolo di Morticia, solo per citarne alcuni. Chi l’ha già vista, o chi la sta vedendo proprio ora, avrà notato che c’è un luogo che ricorre spesso: la Nevermore Academy, ovvero il liceo da incubo frequentato da Mercoledì Addams. La buona notizia è che questo luogo esiste veramente e che quindi può persino essere visitato.

Il castello di Cantacuzino, la Nevermore Accademy di “Wednesday”

Il luogo in questione è il castello di Cantacuzino e si trova in Romania e, più precisamente, a nella piccola città di Bușteni, una località di montagna situata a circa un centinaio di chilometri dalla Capitale, Bucarest.

Una fortezza fascinosa che si trova all’interno di una foresta tanto che, fino agli anni ’30, fu utilizzata come residenza di caccia del principe Gheorghe Grigore Cantacuzino. È costruita in stile neo-romeno ed è circondata da un parco che conduce verso una grotta artificiale, cascate e fontane zampillanti.

Al suo interno, nel Salone delle feste, è custodita gelosamente una collezione araldica unica in Romania, che fa scoprire i blasoni delle famiglie di boiardi imparentate con i Cantacuzino.

È stato realizzato in pietra e terracotta e si stende su 3148 metri quadri. Vanta porte in legno di quercia con motivi vegetali scolpiti, vetrate a colori, finte travi dipinte, balaustre in legno, pietra e ferro battuto, camini in pietra bianca con tanto di mosaici policromi e molto altro ancora.

Abituati a vederlo così “tenebroso” sulla serie Tv, vi farà sorridere scoprire che in realtà questo luogo è una delle destinazioni preferita dagli innamorati e i motivi sono molto semplici:

  • lo stile neo-rumeno lo fa sembrare uscire direttamente da una favola;
  • inizialmente era l’unica costruzione della zona circondata da sontuosi boschi;
  • a rendere il tutto ancor più romantico sono la presenza del vicino fiume e il vasto giardino del castello;
  • la possibilità di scattare foto in una grotta unica nel suo genere;
  • le particolari cascate e fontane.

Le altre location di “Wednesday”

Alcune riprese riguardanti la Nevermore Academy sono state effettuate presso la Casa Niculescu e Gradina Botanica Dimitrie Brândza (entrambe a Bucarest). La prima ambientazione è stata utilizzata per le scale e i corridoi della scuola, mentre la seconda è servita per le riprese dei giardini botanici che vengono spesso frequentati da Mercoledì, dai suoi compagni di scuola e da Christina Ricci (l’altra intramontabile Mercoledì), ossia l’insegnate di scienze botaniche.

La città di Jericho, a pochi passi dal liceo, è stata quasi interamente costruita per lo show all’interno dei Buftea Studios sempre in Romania.”Wednesday”, quindi, non è stata girata in America, ma in uno splendido Paese del nostro continente.

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La nave più grande e tecnologicamente avanzata mai costruita in Italia

È appena stata battezzata la nave più grande e tecnologicamente avanzata mai costruita in Italia. Il suo nome è MSC Seascape, e la madrina è stata la nostra Sophia Loren che ha partecipato a questo straordinario evento nella splendida cornice di New York.

Il battesimo di MSC Seascape

A questa bellissima cerimonia hanno partecipato oltre 3.000 persone. Un evento che ha fatto salire a 22 le navi della flotta MSC, terzo brand crocieristico al mondo – leader di mercato in Europa, Sud America, Golfo Persico e Sud Africa – in attesa di MSC Euribia, prevista per il prossimo giugno.

Tra i momenti più intensi della Cerimonia di Battesimo c’è stata l’esibizione del cantautore Ne-Yo, vincitore del Grammy Award, Matteo Bocelli, cantante ormai celebre a livello internazionale, la benedizione “virtuale” della nave da parte di Sophia Loren, madrina delle navi della flotta MSC.

Come è fatta MSC Seascape

MSC Seascape non è stata battezzata per caso a New York. Questa splendida nave, infatti, rende omaggio alla Grande Mela ricreando aree pubbliche con nomi ispirati a una della città più amate del mondo. Presenti anche una Statua della Libertà di tre metri di altezza e un’ampia area commerciale e di intrattenimento di nuova concezione, nominata Times Square. Inoltre, facendo un viaggio a bordo di questa imbarcazione  è possibile ammirare anche un impressionante LED wall alto 8,5 metri che si estende su quattro ponti con una proiezione dell’iconico skyline di Manhattan

Poi ancora ROBOTRON, un’emozionante simulatore di montagne russe che per la prima volta sarà disponibile in mare, uno spettacolare Ponte dei Sospiri sul ponte 16 con una vista mozzafiato sull’oceano; 6 piscine, tra cui una splendida piscina a sfioro a poppa.

MSC Seascape motagne russe

Fonte: MSC Seascape

L’incredibile ROBOTRON

Il numero di ospiti possibili è di 5.632. Ma del resto questa nuova nave vanta ben 13.000 mq di spazi esterni, 2.270 cabine e suite di 12 diverse tipologie, 11 punti di ristoro e 19 bar e lounge e un’ampia passeggiata sul lungomare. 98, invece, saranno le ore di intrattenimento dal vivo per crociera che regaleranno un’esperienza coinvolgente e che, allo stesso tempo, metteranno davvero in contatto con il mare.

L’omaggio, infatti, non è solo per New York, ma anche per la bellezza dell’oceano grazie a una serie di caratteristiche di design innovative che consentono agli ospiti di ammirare nuovi orizzonti in mare, attraverso i suoi imponenti spazi esterni progettati per il relax, la ristorazione e l’intrattenimento.

Piscine, ascensori panoramici e il Ponte dei Sospiri, una passerella in vetro che lascia senza fiato, sono tutti elementi che rendono MSC Seascape un’icona e un punto di vista unico e sensazionale sull’oceano. Inoltre, il nuovo e imperdibile intrattenimento high-tech immersivo con tecnologia innovativa che offre agli ospiti infinite opzioni.

ponte dei sospiri nave msc

Fonte: MSC Seascape

Il Ponte dei Sospiri di MSC Seascape

Gli itinerari di MSC Seascape

MSC Seascape è salpata da New York l’8 dicembre per raggiungere Miami, da dove partirà verso i Caraibi e le Bahamas per la sua stagione inaugurale. La nuova ammiraglia per gli Stati Uniti offrirà due itinerari:

  • Caraibi Orientali: con scalo a Ocean Cay MSC Marine Reserve e Nassau alle Bahamas, San Juan a Porto Rico e Puerto Plata nella Repubblica Dominicana;
  • Caraibi occidentali: con scalo a Ocean Cay MSC Marine Reserve, Cozumel in Messico, George Town nelle Isole Cayman e Ocho Rios in Giamaica.
nave msc seacape

Fonte: Msc Seascape

L’esterno della Msc Seascape