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Cosa fare a Bari secondo gli stranieri

Bari, da “semplice” porta d’accesso della Puglia, negli ultimi anni si sta trasformando in un’affascinante meta turistica: il clima per lo più mite, gli spazi all’aperto, i vivaci ristoranti e bar, le spiagge e la cultura tradizionale attraggono sempre più turisti, anche stranieri, che hanno stilato un elenco su cosa vedere e fare in città.

Perdersi a Bari Vecchia

Il fiore all’occhiello di Bari è la labirintica Bari Vecchia, il suo centro storico, dove incontrare sorprese a ogni angolo: che si tratti delle rovine di un’antica chiesa, di caffetterie improvvisate che offrono squisiti snack fatti in casa o residenti seduti fuori dall’uscio.

Passeggiando tra le vie lastricate di questo cuore pulsante, da vedere sono la Basilica di San Nicola dall’architettura romanica-pugliese e la particolare forma asimmetrica, custode delle spoglie di San Nicola nella cripta, la Cattedrale di San Sabino, anch’essa in stile romanico-pugliese, con il maestoso campanile che domina la città, e il Castello Normanno-Svevo-Angioino, a ridosso della città vecchia, di epoca medievale con un grande fossato, tre torri normanne e mura di difesa angioine.

Da non perdere, poi, la caratteristica e tipica “Strada delle Orecchiette“, il soprannome di “strada della pasta” dato alla zona intorno a Via Arco Basso: è proprio qui che le donne del centro storico asciugano quotidianamente la loro pasta fatta in casa e vendono il prodotto finito fuori dalle loro abitazioni.

Andare alla ricerca di arte e design

Teatro Margherita di Bari

Fonte: iStock

Teatro Margherita di Bari

Piazza Del Ferrarese, la piazza principale del centro storico, ha iniziato la sua trasformazione in un hub per l’arte, il design e la cultura.

Merita una sosta il Puglia Design Store, scrigno dei migliori talenti contemporanei della regione dove ammirare e acquistare moltissimi prodotti “made in Puglia”: fodere per cuscini stampate in modo audace, gioielli di tendenza, borse di arte astratta, quadri e stampe, accessori moda, complementi d’arredo e molto altro ancora.

Altrettanto interessante è il Museo Teatro Margherita, uno dei teatri storici di Bari, costruito su palafitte, oggi luogo di incontro e confronto sull’arte contemporanea e protagonista di mostre ed eventi di carattere internazionale.

Fare un tour in bicicletta

Per gli amanti delle due ruote, un must può essere partecipare a un tour guidato in bicicletta alla scoperta dei quartieri più intriganti della città: con il commento della guida su come il passato mercantile di Bari ne abbia influenzato il presente e il vento tra i capelli, si assapora e comprende Bari molto più che a piedi.

Una tappa del tour include il mercato ortofrutticolo, in posizione arretrata rispetto alla zona centrale, dove si viene accolti con assaggi di squisite olive e gustosi pomodorini.

Dedicarsi allo shopping

I luoghi principali dove dedicarsi allo shopping a Bari sono Via Sparano e Corso Camillo Benso Cavour, che si estendono paralleli dalla stazione ferroviaria fino al centro storico: qui vi è soltanto l’imbarazzo della scelta, dai negozi più economici alle boutique dei migliori stilisti.

Un’attrazione imperdibile per fare spese e andare alla ricerca di occasioni è il grande outlet di design “Puglia Village” dove trovare articoli a prezzo ridotto di grandi marche del calibro di Adidas, Nike, Levi’s, Calvin Klein oltre alle creazioni di designer italiani di nicchia.

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Viaggi Wanderlust

Prima di cercare Babbo Natale nel mondo dovresti conoscere tutti i suoi nomi

Quando i giorni che ci separano al Natale cominciano a diminuire sappiamo bene che è arrivato il momento di organizzare un incredibile ed entusiasmante viaggio intorno al mondo per andare alla scoperta delle città che conosciamo e che, per l’occasione, si sono sapientemente abbigliate a festa.

Mercatini di Natale, alberi scintillanti, decorazioni sontuose e sfavillanti e poi, ancora, luci straordinarie che illuminano i percorsi urbani, trasformando anche una semplice passeggiata in un’esperienza incantata. Sono queste le cose che andiamo cercando quando ci mettiamo in viaggio per andare alla scoperta delle magiche atmosfere natalizie, ma lo facciamo anche per incontrare lui, il papà più famoso e generoso del mondo: Santa Claus.

E sì perché non basta aguzzare la vista per individuare un uomo anziano, con barba bianca e vestiti rossi, per essere certi di incontrarlo e, al contrario, potreste essere costretti a dover chiedere di lui a passanti e cittadini per trovarlo. E per farlo, questo è chiaro, avete bisogno di conoscere tutti i nomi di Babbo Natale nel mondo.

Il mio nome è Babbo Natale

Babbo Natale non ha bisogno di presentazioni, proprio lui che da secoli allieta con i suoi doni la serata più magica dell’anno. C’è chi ha anche escogitato trucchi e sotterfugi per poterlo incontrare la notte di Natale, senza però mai riuscirci. Negli ultimi anni, però, non solo Santa Claus ha aperto la sua residenza ufficiale a Rovaniemi per incontrare grandi e bambini in ogni momento dell’anno, ma ha scelto anche di presentarsi in diverse città del mondo per farsi conoscere dai suoi estimatori.

E sono molte le persone che ogni anno si mettono in viaggio proprio con l’obiettivo di poter stringere la mano a Babbo Natale, e magari consegnare di persona la propria lettera dei desideri, a patto che, s’intende, si è stati buoni. Prima di partire per un viaggio alla ricerca di Santa Claus, però, è opportuno anche conoscere i suoi nomi che, vi anticipiamo, sono molto diversi tra loro.

Tutti i nomi di Babbo Natale nel mondo

A stilare la lista di tutti i nomi di Babbo Natale, nei diversi Paesi del mondo, ci ha pensato Preply. La piattaforma online per l’apprendimento delle lingue, infatti, ha pensato bene di creare una mappa identificato i differenti nomi di Babbo Natale in base al Paese e alla lingua.

Il più celebre, neanche a dirlo, è Santa Claus, nome utilizzato da tantissime persone in tutto il mondo. Anche Babbo Natale, con le rispettive traduzioni, è l’appellativo più comune per riferirsi al papà più generoso di sempre. Se lo cercate in Francia, però, dovete chiedere di Père Noël, di Papà Noel in Spagna, di Pai Natal in Portogallo e di Bābā Noel in Persia.

Un altro nome molto popolare, invece, è quello di Nonno Gelo. L’appellativo fa riferimento a una figura leggendaria originaria della mitologia slava, ed è utilizzato soprattutto nei Paesi dell’Europa sud-orientale.

In Finlandia, invece, ci si riferisce a Babbo Natale utilizzando il nome di joulupukki, che tradotto letteralmente vuol dire capra di Natale. Il nome fa riferimento ad antiche tradizioni pagane che, perpetuate fino ai giorni nostri, si sono fuse con la figura di Babbo Natale.

Anche la Norvegia e la Svezia chiamano Santa Claus in differenti modi che sono, rispettivamente, Julenissen e Jultomte. In Islanda, invece, non c’è un solo Babbo Natale, ma una vera e propria banda composta da ben 13 persone. Si tratta dei Jólasveinar, o Ragazzi Yule che hanno il compito di consegnare i doni ai bambini durante le tredici notti che precedono il giorno di Natale.

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luoghi misteriosi Notizie Viaggi

Dormire in uno chalet trasparente per ammirare le stelle di Natale

C’è qualcosa di magico che sta succedendo intorno a noi in questo periodo, ora che le strade, i quartieri e le piazze che conosciamo si sono trasformate in magici racconti di Natale che prendono vita giorno dopo giorno e che ci invitano a diventare i protagonisti di una favola incantata.

Ma lo show di Natale, che ci coinvolge e ci avvolge catapultandoci in scintillanti e straordinarie atmosfere non è l’unico di questo dicembre. Anche il cielo, infatti, ha scelto di regalarci l’ultimo e grandioso spettacolo dell’anno che andrà in scena proprio poco prima del 24 dicembre sopra le nostre teste.

Protagoniste assolute dello show che chiuderà il calendario fitto di eventi del cielo di dicembre saranno le Ursidi, le stelle cadenti di Natale. Per ammirarle, in tutto il loro splendore, il consiglio è quello di raggiungere le destinazioni buie e tutti quei luoghi privi di inquinamento luminoso. L’alternativa, invece, è quella di preparare le valigie per vivere l’avventura più straordinaria di sempre, quella di dormire in uno chalet trasparente sotto il meraviglioso cielo stellato.

Dicembre a testa in su: dove osservare le stelle cadenti

Ancora una volta sarà il cielo a regalarci visioni di immensa bellezza che si paleseranno davanti ai nostri occhi proprio qualche giorno prima di Natale. Le stelle cadenti provenienti dalla costellazione dell’Orsa Minore, ci regaleranno l’ultima notte dei desideri dell’anno, manifestandosi sopra le nostre teste nelle notti del 22 e del 23 dicembre.

Se le condizioni meteo lo consentiranno, sarà possibile ammirare lo spettacolo a occhio nudo, a patto che si scelga di farlo da postazioni privilegiate. Il consiglio, infatti, è sempre quello di raggiungere i luoghi privi di inquinamento luminoso, così da assicurarsi la migliore visione di sempre.

Ma se è un’esperienza magica che volete vivere, proprio sotto le stelle cadenti di Natale, allora il consiglio è quello di organizzare un viaggio verso il lago di Dobbiaco, nel cuore delle Dolomiti. Qui, infatti, è stato costruito un glamping di incredibile bellezza che ospita tutta una serie di chalet di vetro dai quali è possibile osservare il meraviglioso cielo stellato.

Dormire sotto il cielo stellato nello chalet di vetro

È un’esperienza incredibile quella che si vive sulle sponde del lago di Dobbiaco questo dicembre, proprio lì dove è possibile vivere una delle avventure di glamping invernale più straordinarie di sempre. Proprio qui, nella magica cornice delle Dolomiti, sono stati costruiti gli Skyview Chalets, dei futuristici glass cube con il soffitto a scomparsa e con vista su cielo.

Si tratta di veri e propri rifugi che permettono di fuggire dal caos e dal disordine cittadino, e che consentono alle persone di ritrovare il contatto autentico e primordiale con la natura. Tutti gli alloggi sono dotati di ogni comfort e di altri servizi volti a garantire il massimo relax degli ospiti come la doccia emozionale, la sauna a raggi infrarossi, la vasca idromassaggio e la terrazza con vista sul lago. Tuttavia il vero lusso è si trova in quella visione mozzafiato che si palesa di notte.

Quando infatti il sole lascia spazio al crepuscolo, e l’oscurità avvolge tutto il paesaggio circostante, le stelle fanno capolino per illuminare la notte dei viaggiatori. È in quel momento che, dagli intimi e accoglienti chalet, è possibile ammirare la notte stellata più bella di sempre.

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Borghi luoghi misteriosi Viaggi

Il magico borgo italiano che sembra una cartolina invernale

L’Italia è un Paese meraviglioso fatto di immense e incredibili bellezze. Alcune sono celebri in tutto il mondo, patrimoni artistici, culturali e naturalistici straordinari che attirano ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, altre, invece, sono più nascoste, ma non per questo meno incredibili: è loro il compito di custodire i segreti, le tradizioni e le usanze che appartengono al nostro territorio.

È questo il caso dei tantissimi borghi che si snodano lungo lo stivale, piccoli scrigni che contengono bellezze incredibili tutte da scoprire. Alcuni di questi sono lontani dagli itinerari più battuti dal turismo di massa, ma non per questo sono meno straordinari di altri e, al contrario, sanno davvero sorprendere e incantare lo sguardo dei viaggiatori.

Ed è proprio un borgo italiano che oggi vogliamo raggiungere insieme a voi. Un piccolo gioiello incastonato nel cuore della natura dell’Abruzzo che in questo periodo si è trasformato in una cartolina invernale che è così bella non sembrare reale. Un luogo senza tempo, caratterizzato da scorci incantati e da ambientazioni favolistiche, che diventa la meta ideale per una fuga d’inverno. Benvenuti a Scanno.

Scanno, dentro una cartolina invernale

Il nostro viaggio di oggi ci conduce tra le meraviglie naturali del territorio abruzzese, tra i Monti Marsicani, ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. È qui che, su un pendio della Montagna Grande che affaccia su un romantico e suggestivo lago, si erge il piccolo borgo di Scanno a un’altezza di 1050 metri.

Completamente immerso nel verde, e popolato da poco più di 1000 anime, questo paese è la destinazione perfetta per una fuga dalla città, da organizzare in coppia, con la famiglia o in solitaria. Una passeggiata tra le strade e le viuzze di Scanno, che si inerpicano verso l’alto fino a raggiungere il cuore del borgo, sa trasformarsi in un’esperienza davvero unica all’insegna della lentezza e della bellezza. Tantissime, poi, le viste mozzafiato da ogni punto del paese che permettono di osservare l’incredibile territorio che si snoda tutto intorno.

Non a caso, infatti, Scanno è considerato uno dei borghi più instagrammabili d’Italia, proprio per i numerosi scorci pittoreschi e straordinari che è possibile incontrare durante le passeggiate nel paese.

Bello da vedere in ogni periodo dell’anno, e in tutte le stagioni, nei mesi più freddi Scanno si trasforma in una cartolina invernale incantata. Quando le temperature si avvicinano allo zero, e la neve candida e soffice si adagia sulle strade e sui tetti delle piccole case, tutto si tinge di bianco. Ed è allora che davanti agli occhi dei viaggiatori si palesa uno scenario magico.

Il sentiero del cuore

Dimenticatevi itinerari urbani, vie dello shopping, traffico e smog: a Scanno regna la tranquillità e un ritmo di vita slow che vi farà desiderare di tornare, e di farlo ancora, per assaporare in ogni istante della bellezza genuina e autentica che caratterizza questo borgo. Una volta arrivati qui, infatti, vi basterà, mettervi in camino e passeggiare per le splendide stradine del borgo, per andare alla ricerca degli scorci più belli.

Ma non è tutto però, perché Scanno ospita anche un sentiero mozzafiato, romantico e suggestivo che consigliamo a tutti di fare almeno una volta nella vita. Si tratta del Sentiero del cuore, un percorso che permette di salire ad alta quota e di osservare l’omonimo lago da una posizione mozzafiato.

La strada, di media difficoltà, consente di raggiungere alcuni punti panoramici che affacciano direttamente sul lago a forma di cuore che da sempre incanta viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Il consiglio è quello di percorrere il sentiero durante le diverse stagioni, così poter da ammirare il lago e il paesaggio circostante in tutte le sue sfaccettature, che mutano col tempo.

Tuttavia è in inverno che, grazie alla presenza della neve che abbraccia e che avvolge tutto intorno, lo scenario si trasforma in una magica cartolina invernale, la più bella di un viaggio indimenticabile.

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Europa Notizie Spagna Viaggi

Alla ricerca del sole anche in inverno: il top da visitare in Spagna

La Spagna è una delle mete ideali per chi sogna una fuga dal freddo e dalle corte giornate invernali e cerca il sole, il clima mite e “un’eterna primavera”.

In particolare, ci sono sei località assolutamente da non perdere. Conosciamole meglio.

La soleggiata Almeria

Il viaggio alla ricerca del sole anche in inverno non può non partire da Almeria, nella soleggiata Andalusia, che è stata classificata come la città più luminosa durante la stagione invernale: infatti, vanta una media di sei ore e 18 minuti di sole tra dicembre e febbraio.

L’attrazione principale qui è il Parque Natural de Cabo de Gata, la più grande area costiera protetta della regione, Riserva della Biosfera dal 2007: il paesaggio è plasmato da incantevoli spiagge, calette, scogliere e saline nella parte meridionale, fondamentale luogo di ritrovo per numerose specie migratorie.

In prossimità del centro città, invece, si trova la Playa del Zapillo, ampio arenile di sabbia dorata affiancato dalla passeggiata lungomare.

Da vedere l’Alcazaba, cittadella fortificata di origine araba, tra le più grandi dell’Andalusia: su una collina a dominio della città, oggi custodisce terme, bastioni, torri, magnifici palazzi, una chiesa cattolica e giardini favolosi, compresi i Jardines del Agua.

Las Palmas, il sogno delle Canarie

las palmas gran canaria

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Las Palmas

Le Isole Canarie godono di temperature calde tutto l’anno che le rendono il luogo perfetto per sfuggire all’inverno: la capitale di Gran Canaria, Las Palmas, ha una media di sei ore e 12 minuti di sole al giorno.

È una grande e vivace città dove, oltre alla famosa spiaggia di Las Canteras dalle acque trasparenti e il lungomare di più di tre chilometri, sono numerose le attrazioni per il tempo libero, a partire dal quartiere di Vegueta nel centro storico dove ammirare le case dalla tipica architettura che si affacciano su strette stradine acciottolate.

Vicino alla Cattedrale di Sant’Anna, ecco il Mercato di Vegueta dove acquistare prodotti tipici e, sempre in zona, il Museo delle Canarie, la Casa museo di Cristoforo Colombo e l’Eremo di Sant’Antonio Abate.

Infine, la calle Mayor de Triana e dintorni, ricchi di edifici modernisti, pullulano di negozi per lo shopping e locali dove gustare le golose tapas.

Cadiz, la città più allegra

Arroccata su un promontorio a picco sull’Oceano Atlantico, Cadiz (o Cadice) è una vivace e allegra città dell’Andalusia, dove il sole, il mare e il divertimento sono di casa, basti pensare al famoso Carnevale che si svolge il Martedì Grasso, una delle feste più importanti del Paese.

Il centro storico è un meraviglioso scrigno di tesori, disegnato da un labirinto di piazze e vie: da citare Plaza San Juan de Dios dove svetta l’imponente palazzo neoclassico Ayuntamiento de Cadiz, Plaza de la Catedral con la Cattedrale dall’inconfondibile cupola gialla, e Plaza de Mina, considerata la più bella, su cui si affaccia il Museo Archeologico che espone manufatti e cimeli di tremila anni di storia nonché opere di Goya e Rubens.

Siviglia, la capitale dell’Andalusia

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Siviglia

Impossibile non prendere in considerazione Siviglia, la capitale dell’Andalusia, dall’immenso patrimonio storico e artistico dichiarato Patrimonio UNESCO.

Tra il profumo dei gelsomini, la tradizione è viva e variegata: spettacoli di flamenco, ceramiche, oggetti artigianali, il suono della chitarra spagnola, la Fiera di Siviglia e la Settimana Santa, la Biennale d’arte… è una città che lascia il segno.

Simboli indiscussi sono la Giralda, la torre campanaria della Cattedrale, da cui si apre una vista mozzafiato sulla città, e il Real Alcazar, spettacolare palazzo reale in centro città, edificato dai Mori e ancora oggi utilizzato dalla famiglia reale per le visite a Siviglia.

L’esperienza da non perdere? Assaggiare le tapas nella suggestiva cornice del centro storico.

Valencia, clima eccezionale

Affacciata sul Mediterraneo, terza città più grande della Spagna, Valencia, in felice posizione lungo la costa orientale, gode di un clima invidiabile.

Dall’atmosfera rilassata e spensierata, offre una vasta gamma di attrazioni: la pittoresca Città Vecchia convive con l’innovativa e futuristica “Città delle Arti e della Scienza“, nata su progetto dell’architetto Santiago Calatrava.

Ma non soltanto: Valencia è ricca di musei, palazzi storici, mercatini, piazze, monumenti e spiagge di sabbia finissima per una vacanza che sa andare incontro a tutti i gusti e le esigenze.

Inimitabile Barcellona

Infine, ecco Barcellona, la cosmopolita e trendy capitale della Catalogna, celebre per le meravigliose opere artistiche e architettoniche di Gaudì e per essere sempre al passo con le nuove tendenze della moda, della cultura e della gastronomia.

Il tranquillo e affascinante centro storico convive con i quartieri moderni più all’avanguardia, i negozi tradizionali con le etichette glamour.

Qui le possibilità di visita sono pressoché infinite: dall’iconica Sagrada Familia alla famosa Las Ramblas, dal Park Güell alla Casa Batlló, dal Parc de Montjüic al porto turistico, solo per citarne alcune.

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Africa litorali mare Notizie Sudafrica Viaggi

Lo strano caso dei mostri alieni sulla spiaggia in Sudafrica

È successo all’improvviso, e inaspettatamente, che passeggiando sulla spiaggia di Still Bay, a Western Cape, un uomo sia stato completamente rapito, con lo sguardo s’intende, da diverse figure aliene che uscivano dal mare e scivolavano sul bagnasciuga, proprio lì dove lui le ha immortalate immediatamente.

Le sue fotografie, pubblicate sui social network, avevano come obiettivo quello di condividere le bellezze naturalistiche della sua città natale, in Sudafrica, ma soprattutto di sensibilizzare il mondo intero sui grandi cambiamenti climatici che stanno danneggiando il nostro pianeta.

Eppure, quella missione, non è stata compresa. Le fotografie sono diventate virali e hanno fatto il giro del mondo in poche ore, ma solo perché le persone hanno scambiato quelle piante morte per dei mostri alieni sbarcati in città, arrivando addirittura a cancellare le prenotazioni di viaggio nella splendida Still Bay.

I mostri alieni in Sudafrica

Le fotografie, che circolano da giorni sui social network e sui media internazionali, sono state scattate da Jan Vorster. L’uomo, un fotografo di 62 anni originario di Western Cape, quella mattina aveva deciso di fare il suo solito giro a Still Bay, e approfittare del silenzio e della tranquillità dell’alba per scattare alcune fotografie che ritraessero le meraviglie naturali della sua città.

Arrivato sulla spiaggia, però, il suo sguardo è stato immediatamente catturato dalla presenza di strane creature sul bagnasciuga. Ma al contrario di quello che sembra, guardando i suoi scatti, non si tratta di mostri alieni venuti da un altro pianeta per chissà quale spaventoso motivo, ma semplicemente di piante morte di aloe vera che sono state trasportate sulla sabbia dal mare.

Certo, le forme, le dimensioni e le posizioni sono stravaganti e suggestive, e non stupisce che possano solleticare l’immaginario collettivo nei modi più disparati. Del resto, lo stesso Jan Vorster si è lasciato suggestionare dalla presenza di quelle piante, fotografandole e condividendole sui social network, ma mai si sarebbe aspettato che le persone di tutto il mondo avrebbero davvero creduto che si trattasse di mostri alieni arrivati in Sudafrica.

Le piante di aloe vera che hanno spaventato il mondo

Le fotografie scattate da Jan Vorster, come abbiamo anticipato, sono diventate virali. Ma non per la loro bellezza, o per la curiosa presenza di quelle piante morte, quanto più per una dilagante paura di poter incontrare gli alieni a Still Bay.

Moltissimi viaggiatori, infatti, dopo aver visto quelle istantanee hanno provveduto a cancellare i loro viaggi imminenti a Western Cape, altri, invece, hanno condiviso quegli scatti per allertare le persone, per dire al mondo intero che gli alieni erano arrivati in Sudafrica.

Notando come le foto venivano condivise, ma soprattutto il panico generale che si era scatenato in rete e non solo, Jan Vorster ha scelto di chiarire una volta e per tutte lo strano caso dei mostri alieni a Still Bay. In un’intervista rilasciata a Kennedy News, l’uomo ha raccontato che le protagoniste delle sue fotografie altro non erano che piante morte di aloe vera immortalate con la speranza di diffondere una maggiore consapevolezza sui danni ambientali creati dall’uomo.

Se vi capita di vedere queste foto, quindi, non preoccupatevi, o almeno non fatelo rispetto a una possibile invasione aliena. L’unica cosa su cui dovremmo riflettere, e farlo tutti, è sulle drammatiche conseguenze del cambiamento climatico.

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A bordo del treno di Natale, il convoglio storico che attraversa l’Irpinia

E se per festeggiare in anticipo il Natale vi dedicaste a un tour all’insegna della bellezza di una terra sorprendente e dei suoi sapori caratteristici, unici e assolutamente indimenticabili? Una possibilità più che reale grazie allo storico treno Irpinia Express che, anche quest’anno e in occasione del Natale, parte per un viaggio natalizio alla scoperta di alcune delle zone e dei borghi più belli e suggestivi di questa parte d’Italia assolutamente da visitare. E che, proprio Domenica 18 dicembre 2022, farà tappa a Lapio, uno dei borghi più affascinanti dell’Irpinia, pieno di storia e di immagini incantevoli da portare per sempre con sé.

La “storia” antica di queste terre uniche

Già gli antichi romani, infatti, apprezzavano la grande fertilità che caratterizza queste terre e la fiorente produzione dei suoi vigneti, creatori di un vino dal sapore unico e di tantissimi prodotti tipici che sono delle vere e proprie eccellenze gastronomiche del nostro Paese.

Prodotti che arrivano dalle antiche tradizioni di questa splendida terra tutta da scoprire e che proprio in occasione del Natale e di questo questo viaggio dedicato alle infinite ricchezze dell’Irpinia, sarà possibile vivere a pieno e a 360°. Il tutto circondati da atmosfere uniche e interamente dedicate a questa festa che sa conquistare grandi e piccini.

Il tour magico tra le vie di Lapio

La partenza per questo imperdibile tour è, come da tradizione, alle 10.30 dalla stazione di Avellino (nella foto) per poi arrivare, con questo magico treno di Natale, direttamente nel cuore del borgo di Lapio. Una perla della Valle del Calore che vi saprà accogliere con tutta la magia di un luogo e di una festa unica, attesa e tanto amata.

Qui, tra rinfreschi pranzi con i prodotti tipici del luogo, le suggestive atmosfere create dal sottofondo musicale realizzato dal vivo dal tradizionale concerto natalizio e il caratteristico “Mercatino delle Eccellenze” in cui poter ammirare i presepi amabilmente creati dagli artigiani di Lapio, potrete scoprire ogni angolo e ogni meraviglia di questo borgo d’eccellenza, pieno di sorprese e di scorci meravigliosi. Il tutto circondati dalle infinte bellezze dei paesaggi circostanti e dai colori dell’Irpinia.

L’accensione delle luci: che il Natale abbia inizio

Ma non solo. Perché che Natale sarebbe senza luci? Verso sera, infatti, si potrà assistere alla magica accensione del Ponte Principe, illuminato e decorato con installazioni artistiche proprio per l’occasione. Per poi finire questo magico tour natalizio con un suggestivo spettacolo pirotecnico a dare il benvenuto all’ormai prossimo Natale.

Un appuntamento da non perdere e un’occasione a dir poco unica per vivere a pieno e in modo originale questa dolce attesa verso la notte più magica dell’anno e per scoprire le infinite bellezze del territorio Irpino. Una terra unica, con i suoi borghi dal fascino particolare circondati dalla natura incontaminata e che, soprattutto durante il periodo natalizio, è un vero tesoro tutto da scoprire e da vivere con ogni senso, godendo a pieno dei suoi colori, sapori e magiche atmosfere. Il tutto viaggiando a bordo di un treno storico, vestito a festa e che saprà portare gioia a ognuno di voi.

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Ras Al Khaimah, il nuovo emirato da scoprire

Ras Al Khaimah è l’emirato che sta registrando la più rapida crescita di tutta la regione. Si trova negli Emirati Arabi Uniti ed è noto per i suoi paesaggi unici che comprendono 64 chilometri di spiagge, un vasto deserto e soprattutto le montagne, che danno la possibilità di vivere tante emozioni e di provare avventurose attività sportive.

L’emirato di Ras Al Khaimah vanta una ricca cultura e una lunga storia che risale a 7.000 anni fa. Vi sono siti archeologici che risalgono al III secolo a.C. e panorami naturali mozzafiato, spiagge di sabbia dorata, suggestive dune e una cintura verde fatta di palme da datteri fino a Jebel Jais, la montagna più alta degli Emirati Arabi Uniti.

Gran parte della sua popolarità è data dalla facilità con cui si può raggiungere l’emirato. Oggi è ancor più vicino all’Italia grazie a un nuovo volo della compagnia aerea low cost Air Arabia che parte da Bergamo e che arriva all’aeroporto di Sharja, a metà strada tra Ras e Dubai.

La spiaggia di Ras Al Khaimah

L’emirato delle montagne

La particolarità del piccolo emirato di Ras Al Khaimah e che lo differenzia dagli altri sette Emirati Arabi Uniti sta proprio nella catena montuosa che ne caratterizza il territorio. Montagne che sfiorano i duemila metri, al confine con l’Oman.

Così, oltre alle attività marine e ai safari tra le dune del deserto, a Ras si viene per l’alta montagna e per le tante attività che offre. Prima fra tutte la zipline più lunga e più alta del mondo che è stata da poco inaugurata sul monte di Jebel Jais. Si sfreccia a 160 chilometri orari sospesi a 1.680 metri di altezza. Decisamente per i più coraggiosi.

Per i più fifoni, tra le ultime attrazioni c’è la Jais Sledder, una monorotaia che, curva parabolica dopo curva parabolica, scende dalla montagna rocciosa, il monte Hajar, alla velocità di 40 km orari. In soli otto minuti si percorrono 1.840 metri, ma si ha tutto il tempo di ammirare il paesaggio addirittura fino al mare.

Un’attività di grande attrattiva turistica, visto che nell’emirato sono migliaia gli appassionati di montagna – anche perché quassù fa decisamente meno caldo – è il trekking. Alcuni tratti, facili e segnati si possono percorrere anche in autonomia, ma la maggior parte dei sentieri devono essere accompagnati da una guida esperta, che organizza eventualmente il pernottamento in un camp in quota.

Ora esiste un solo glamping, il Camp 1770, il  più alto degli Emirati Arabi Uniti, ma entro il 2024 saranno aperti due nuovi ecolodge.

Le montagne di Ras Al Khaimah

Il deserto Al Wadi

Non c’è emirato senza deserto e naturalmente anche Ras Al Khaimah ne ha una bella porzione. Si trova racchiuso in una riserva naturale, la Al Wadi Nature Reserve, di cui fa parte anche uno dei resort più belli dell’emirato, il Ritz Carlton, con lussuosissimi lodge immersi tra le dune e circondati da animali allo stato brado, tra cui il famoso orice, simbolo degli Emirati Arabi Uniti.

Il deserto, in parte roccioso e in parte di dune di sabbia dorate, offre diverse attrattive. Lo si può percorrere con le jeep, accompagnati da guide esperte, o con la mountain bike o a dorso di cammello, seguendo i sentieri indicati. Si può assistere a spettacoli di falconeria o fare stargazing per ammirare le costellazioni grazie alla completa assenza di inquinamento luminoso del deserto.

Mare e spiagge di Ras Al Khaimah

Gli appassionati dei luoghi caldi e della tintarella non resteranno delusi dall’emirato. La costa offre spiagge dorate lunghissime e tanti resort a cinque stelle in riva al mare, molto meno costosi di quelli che si trovano a Dubai.

Per chi ama le attività acquatiche, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Molti resort si trovano anche sull’isola artificiale di Al Marjan, l’arcipelago a forma di corallo. Dicono che qui ci sia il mare più bello di tutti gli UAE.

Marjan Island, l’isola resort di Ras Al Khaimah

Storia e cultura dell’emirato

Chi sceglie di trascorrere una vacanza a Ras Al Khaimah avrà una vasta scelta di attività tra cui spaziare, dalle più attive alle più rilassanti. Con anche un bel po’ di cultura.

Vale la pena infatti visitare il Museo nazionale ricavato all’interno di un’antica fortezza che ospita una ricca collezione di manufatti, documenti e manoscritti dei primi abitanti di questa zona.

Il Museo nazionale di Ras Al Khaimah

Da non perdere anche quel che resta del Forte Dhayah, candidato a entrare a fare parte della lista dei patrimoni dell’Unesco, che risale al XVI secolo. Si erge su una collina a una ventina di chilometri dalla città, circondato da un’oasi di palme, domina tutto il golfo. Da quassù si gode di un bellissimo panorama.

Alle porte dell’omonima Capitale, Ras Al Khaimah, si trova la ghost town di Jazirat al-Hamra, un piccolo villaggio di pescatori abbandonato dopo il boom del petrolio, ma conservato benissimo grazie all’aria asciutta del deserto che ne ha preservato gli edifici così com’erano. Un tempo, infatti, la popolazione viveva di pesca e della raccolta delle perle, attività che viene ancora praticata da un solo produttore chiamato Suwaidi Pearls.

Si può visitare la sua “fabbrica” su una piattaforma in mezzo al mare e farsi raccontare da Abdulla Al Suwaidi in persona la storia millenaria di quest’antica arte, di quando Ras Al Khaimah era il primo produttore di perle al mondo grazie al quale vantava il primato porto commerciale più importante della regione.

Gli italiani sono stati i primi a scoprire questo emirato vent’anni fa e a venirci in vacanza nell’unico hotel che allora era stato aperto. Oggi non sono ancora tantissimi i turisti che ci vengono, ma va bene così perché lo scopo è proprio quello di contenere il numero di arrivi internazionali prediligendo un tipo di turismo naturalistico e volto alla sostenibilità ambientale.

Se vi abbiamo fatto venire voglia di scoprirlo, sappiate che è un viaggio da fare al più presto, prima che Ras Al Khaimah venga scoperto dalla folla di turisti e perda la sua autenticità.

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Caraibi Notizie Viaggi

I Caraibi, a Natale, diventano come Dyker Heights

C’è un luogo inaspettato che, a Natale, cambia completamente aspetto e dove gli abitanti fanno letteralmente a gara – il migliore vince un premio in denaro – per chi decora meglio la propria abitazione.

Milioni di luci colorate illuminano i profili di tutte le case, delle porte, delle finestre, delle palme, dei giardini e dei vialetti. E poi, animali luminosi a grandezza reale, pacchi regalo giganti, elfi e Babbi Natale con le slitte e le loro renne a decorare i giardinetti che circondano le villette che, di giorno, sono color pastello, dato il luogo in cui si trovano, ma di sera ricordano un quartiere di New York City.

Sì, perché a vedere questo spettacolo al calar del sole, sembra di stare a Dyker Heights, il famoso quartiere di Brooklyn divenuto ormai celebre in tutto il mondo per le luminarie natalizie che attirano ogni anno milioni di turisti.

La Dyker Heights dei Caraibi

Nessuno immaginerebbe mai che uno spettacolo simile lo si possa ammirare anche su un’isola caraibica. Invece, è proprio ciò che accade durante la stagione natalizia ad Antigua, che tutti associano a un luogo fatto solamente di sole, spiagge, mare cristallino e infinite distese di palme da cocco, banani e piante di mango e ananas.

Una tradizione molto lunga

Gli abitanti di Antigua, da circa un ventennio ormai, si dilettano a decorare le loro abitazioni in occasione del Natale. Iniziano già a metà novembre ad appendere lunghi fili di luminarie, coccarde su porte e finestre, festoni tra una palma e l’altra e vanno avanti per due mesi, fin quando il 7 gennaio la festa finisce e viene decretato il vincitore ovvero colui che ha sfoggiato le migliori decorazioni natalizie.

Per incentivare la partecipazione di più isolani possibili, gli abitanti di Antigua non dovranno pagare la bolletta dell’elettricità per l’intero mese di dicembre.

È così che le case dell’isola caraibica possono essere illuminate e decorate al meglio, proprio come fossero a Dyker Heights.

Natale ad Antigua e Barbuda

Ma il Natale di Antigua e Barbuda, le due isole gemelle paradisiache, è anche un meraviglioso mix di trazioni africane ed europee. La figura simbolo delle feste qui non sarebbe Santa Claus – anche se lo si vede rappresentato un po’ ovunque – bensì un certo John Bull, un personaggio di fantasia creato a suo tempo dagli schiavi africani per prendere in giro i “padroni” britannici. La sua figura, un po’ grottesca, ricorda quella di un medico stregone, che indossa vecchi abiti e foglie di banana essiccate e che sul capo porta delle corna.

A Natale c’è anche una danza tradizionale che si chiama “highland fling” e che è stata importata dai primi scozzesi che approdarono sull’isola. Infatti, si indossa un vero e proprio kilt tradizionale e il volto viene coperto da una maschera fatta di pelle e corda. Qualcuno invece preferisce ballare la “Dancing Jumble” o “Jumpa-Ben”, una danza originaria dell’Africa occidentale, soprattutto della Costa d’Avorio, la Guinea e il Benin, a ritmo di tamburo, triangolo e flauto. Molto più creola della danza scozzese…

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I presepi viventi più suggestivi da vedere in Italia

Il Natale è anche periodo di presepi e, come da tradizione, in Italia è possibile partecipare persino a quelli viventi, che sono particolarmente emozionanti. Ma quali sono in assoluto i più belli del nostro Paese? Noi abbiamo provato a selezionarne alcuni.

I presepi viventi più belli del Nord Italia

Partiamo da Nord Italia dove la tradizione è meno radicata delle altre zone del Paese ma comunque molto sentita. Da queste parti vi segnaliamo il presepe di San Biagio, in provincia di Mantova, che viene messo in scena nel campo sportivo in uno scenario di silenzio e suggestione. Quest’anno il presepe è visitabile dalle ore 16:00 nei giorni 25, 26 dicembre 2022 e 1, 6, 8 e 15 gennaio 2023.

Voliamo poi nel centro storico di Dogliani, in provincia di Cuneo, che quest’anno la notti del 24 e del 25 dicembre si anima di 350 personaggi che fanno rivivere le tipiche atmosfere del tempo. Da queste parti, infatti, una grande attenzione viene posta nel ricreare gli ambienti, gli arredi, le merci, abiti di quel tempo, l’uso degli attrezzi, le situazioni, i dialoghi e i comportamenti dell’epoca.

Molto interessante anche il presepe vivente di Montefiore Conca, in provincia di Rimini, nove la Natività rivive nell’incredibile scenario della sua rocca edificata dai Malatesta. Da queste parti, insieme alla Madonna, Giuseppe ed il Bambinello vi sono oltre 150 figuranti in costume. Quest’anno andrà in scena il 26 dicembre dalle 17:00 alle 19:00, il 30 dicembre dalle 20.30 alle 22:00 e l’1 gennaio 2023 dalle 17:00 alle 19:00.

I migliori presepi viventi del Centro Italia

I presepi viventi da non perdere in Centro Italia sono quelli di Equi Terme, in provincia di Massa-Carrara, che si distingue per svolgersi tra le vie del borgo tra torce e candele fino ad arrivare all’entrata delle Grotte di Equi, dove è rappresentata la Natività. Nel 2022 va in scena il 23 e 24 dicembre dalle 20.30 alle 23.30 e il 25, 26 dicembre dalle 18:00 alle 21:00.

Molto interessante anche il presepe vivente di Greccio, in provincia di Rieti, dove poter rivivere la nascita del primo presepe della storia realizzato nel Natale del 1223 da San Francesco di Assisi con l’aiuto del Nobile Signore di Greccio Giovanni Velita. Tra luci, musica e tanta suggestione, è possibile parteciparvi il 24, 26 e 28 dicembre 2022 e il 1°, 6, 7 e 8 gennaio 2023.

Voliamo poi nelle Marche, e più precisamente a Genga, in provincia di Ancona, dove generalmente va in scena quello che forse è il presepe vivente più grande d’Italia. Prende vita nell’incanto delle Grotte di Frasassi ma sfortunatamente, a seguito degli eventi naturali che hanno colpito il territorio negli ultimi mesi, l’edizione del 2022 è stata annullata, ma dovete necessariamente tenerla a mente per l’anno prossimo.

I presepi viventi da non perdere nel Sud Italia

Tra i presepi più belli del Sud Italia vi segnaliamo quello di Matera che, come potete immaginare, prende vita in uno degli scenari più incredibili del nostro Paese (e non solo). Tra voci narrate, luci, suoni ed effetti speciali, si viene immersi e trasportati nella magia di quella notte che vide la nascita di Gesù Cristo. Quest’anno, questa unica meraviglia va in scena l’8-9-10-17-18 dicembre 2022 e il 6-7-8 gennaio 2023.

Molto interessante il presepe vivente di Tricase, in provincia di Lecce. Da queste parti un’intera collina, il monte Orco, viene trasformata nella Betlemme di oltre 2000 anni fa. 200 figuranti, 35.000 lampadine che illuminano lo scenario e molto altro ancora vanno n scena il 25, 26, 28 e 30 dicembre 2022 e l’1, 3, 5 e 6 gennaio 2023, dalle ore 17:00 alle ore 20.30.

Infine, vi segnaliamo il presepe vivente di Ispica, in provincia di Ragusa, che è uno dei più visitati della Sicilia. Attori, musicisti e cantanti riportano in vita racconti di fede ambientati in incredibili grotte. Vi si può partecipare il 18, 25 e 26 dicembre e poi l’1-6 e 8 gennaio 2023.