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Come in una fiaba: benvenuti nel pozzo incantato dall’acqua blu

Ci sono luoghi talmente spettacolari da risultare magici e regalare al visitatore la sensazione di essere immerso in una fiaba. È in questi posti speciali che la natura regala il meglio di sé, restituendo allo sguardo piccoli sprazzi di meraviglia. Succede in Brasile, in un pozzo incantato con l’acqua di un blu intenso, un luogo in cui ogni sfumatura di questo colore viene valorizzata dalla luce.

È un luogo da favola, da visitare in determinati orari e momenti della giornata per poter godere di tutta la sua sfavillante bellezza. Il Poco Encantado, o Pozzo Incantato, si trova nei pressi di uno dei parchi nazionali più interessanti di tutto il Brasile, ovvero la Chapada Diamantina ed è una di quelle tappe imperdibili per chi vuole lasciarsi meravigliare dalla bellezza della natura.

Il pozzo incantato del Brasile, la discesa in un luogo da favola

Viaggiare significa esplorare, scoprire nuovi luoghi e colmare lo sguardo e la mente di bellezza. Ci sono posti in cui tutto questo è facile, perché è lì che la natura regala il suo meglio, in cui mostra tutta la sua commovente bellezza.

In Brasile, e più precisamente a Itaité nei pressi del parco nazionale Chapada Diamantina, si nasconde un luogo da favola, che regala al visitatore la sensazione di essere immerso nella bellezza, quel tipo di bellezza che regala stupore ed emozioni intense. Perché lì si trova un pozzo incantato, per raggiungerlo si deve scendere per una lunga scalinata che porta all’ingresso della grotta. Poi, muniti di casco di sicurezza, si deve procedere lungo un percorso in cui è necessario tenersi a delle apposite corde. La difficoltà, però, è ripagata dalla bellezza del luogo in cui si arriva: una vera e propria grotta con un pozzo profondo circa 65 metri. Lì sono i colori a regalare allo sguardo dei visitatori tante sfumature diverse, grazie alla luce che penetra da un’apertura. L’acqua è talmente cristallina da permettere allo sguardo di vedere i fondali e i giochi di colore sono suggestivi ed emozionanti.

Ma attenzione, per poter ammirare questo spettacolo incantato nel momento giusto, è bene visitare Poco Encantado da aprile a settembre e dalle 9,30 del mattino sino alle 14. Nei mesi invernali invece la magia è offerta dalla luna, con giochi di luce che si possono ammirare dalle 22,30 e fino alle 2 di notte.

Poco Encantado: la magia del pozzo incantato in Brasile

Fonte: iStockPhoto

La magia del pozzo incantato in Brasile

Poco Encandando, la storia del pozzo

Una grotta e un pozzo già da soli regalano mille suggestioni fantastiche e fanno fare alla mente viaggi di fantasia. È facile immaginarsi storie e leggende, alimentate dalla magia che un posto così regala allo sguardo.  Ma in realtà la scoperta di questo posto incantato in Brasile sembra essere stata fatta per caso. Pare, infatti, che sia avvenuta nel 1940, quando un giovane cacciatore ha trovato una crepa e, pensando che si trattasse di una tana, è tornato con i suoi amici. L’esplorazione ha portato alla luce la grotta con il pozzo, e da quel momento ha regalato ai visitatori di tutto il mondo uno spettacolo indimenticabile.

Raggiungerlo richiede un pochino di sforzo fisico che viene ampiamente ripagato all’arrivo, quando ci si immerge in un luogo magnifico, in cui la natura ha dato il meglio di sé.  Basterà ammirare il gioco di luce e acqua, per pensare di essere in un sogno. Ma è realtà, da conservare negli occhi e nel cuore.

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Lido di Camaiore: tra le mete estive più apprezzate in Toscana

Il litorale toscano è un vero tripudio di spiagge bellissime, mare limpido e località vivaci, dove trascorrere le vacanze estive. Una delle mete più amate dai turisti è Lido di Camaiore, incastonato tra spiagge forse più rinomate e glamour, con le quali tuttavia condivide un fascino unico al mondo. Si trova a pochi chilometri di distanza dal paese, ed è la destinazione perfetta per chi cerca relax e divertimento. Andiamo alla sua scoperta.

Lido di Camaiore, una spiaggia meravigliosa

Nessun centro storico, solo qualche casa e dei negozietti per supplire alle esigenze dei turisti: Lido di Camaiore, pur essendo frazione di un paese che conta oltre 30mila abitanti, non ha altro che la sua splendida spiaggia e un lungomare dove passeggiare, ammirando il sole che si riflette sull’acqua. Siamo nel cuore della Versilia, una delle località più chic dove recarsi in estate, molto apprezzata anche dai vip. È letteralmente incastonata tra spiagge famosissime, come quella di Forte dei Marmi e quella di Viareggio, e si trova a due passi dalla Liguria.

La lunga lingua di sabbia dorata che caratterizza la spiaggia di Lido di Camaiore, ancora una volta premiata con la Bandiera Blu, è interamente attrezzata, e ci sono tantissimi stabilimenti balneari tra cui scegliere. Di sicuro potrete trovare quello che più fa al caso vostro, visti i numerosi – e variegati – servizi offerti ai turisti. Si va dalla presenza di tende sulla sabbia, che sostituiscono i più classici ombrelloni, alle lezioni di pilates o di zumba da seguire in riva al mare, passando persino per alcune piscine d’acqua dolce per chi non ama avere la pelle ricoperta di sale che si secca al sole.

Se invece preferite risparmiare qualcosa, potreste provare ad aggiudicarvi uno spazietto presso le due sole spiagge libere dell’intero litorale, che sono tuttavia sempre molto affollate. Perché trascorrere le vacanze a Lido di Camaiore? Il mare è incantevole e ci sono tantissime occasioni per divertirsi, in famiglia o con gli amici. Senza parlare poi del clima, che è piacevolmente temperato anche in piena estate – a meno che non rimaniate a rosolarvi tutto il giorno sotto il sole. E poi, nonostante questa località sia incentrata completamente sulla spiaggia, ci sono alcune piccole sorprese che vi conquisteranno.

Cosa vedere e cosa fare a Lido di Camaiore

Proprio a ridosso della spiaggia, c’è un lungomare davvero meraviglioso: si tratta di viale Ermenegildo Pistelli, che offre una camminata di un paio di chilometri con vista sulle acque pulite, che rifulgono sotto i raggi del sole. Se da un lato c’è il mare ad incantare i turisti, dall’altro potrete ammirare hotel in stile liberty, negozi ed eleganti ville del ‘900. Se amate invece andare in bici, proprio accanto al viale passa la Ciclovia della Versilia, un itinerario che vi porterà alla scoperta di paesaggi magnifici – con un po’ di fortuna, nelle giornate più terse lo sguardo si spinge sino alle Alpi Apuane.

Per vivere un’esperienza adrenalinica, in estate potete provare la ruota panoramica: installata al termine del lungomare, nella zona più a nord di Lido di Camaiore, è il punto d’osservazione ideale per godere di una vista mozzafiato che arriva addirittura alla costa ligure. Al tramonto, non c’è niente di più romantico che salire in cima alla ruota e veder scendere il sole. Infine, un’ultima tappa da non perdere è il famoso pontile, costruito solamente in anni recenti e divenuto il simbolo di Lido di Camaiore. Si spinge in mare per circa 200 metri e ha un bar-ristorante, oltre ad una terrazza panoramica.

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La spettacolare location in Sardegna del film “La sirenetta”

Un classico delle fiabe per bambini è diventato un film: “La sirenetta”. La fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, il cui titolo originale è “Den lille Havfrue”, fu pubblicata per la prima volta nel 1837 ed è tra le più conosciute e lette al mondo, tanto che in Danimarca, alla protagonista, hanno dedicato persino una statua che si trova sul porto di Copenhagen e che è divenuto il simbolo della città.

La principessa Ariel, la più giovane figlia di Re Tritone, è la sirena protagonista della storia, una giovane ribelle che si spinge a esplorare un mondo che non le appartiene, quello degli umani, infrangendo le regole dettate dal padre ma anche di Madre Natura. La sua avventura proibita – si innamora di un principe, Eric, affascinante ma umano – non finirà bene, purtroppo. Ma, come tutte le fiabe di Andersen, ha una sua morale.

Il film della Disney è il remake di quello uscito nel 1989 e segna il debutto cinematografico per l’attrice Halle Bailey nei panni della sirenetta Ariel. Ma il cast è da urlo: da Javier Bardem, nel ruolo di Re Tritone, a Melissa McCarthy, storico volto della serie “Una mamma per amica” che qui interpreta l’infida strega del mare con cui Ariel stringe l’accordo di diventare umana per amore.

Le location italiane

Il remake, in chiave live-action, diretto da Rob Marshall, del celebre e amatissimo classico d’animazione che torna sullo schermo con interpreti in carne e ossa è stato ambientato in Italia.

A parte qualche scena girata negli studi in Inghilterra, per la maggior parte delle location è stata scelta la nostra splendida Sardegna a fare da sfondo alle immagini più suggestive del mare, dove vive la Sirenetta, e della spiaggia, bianca e soffice, dove approda Eric dopo il naufragio, messo in salvo da Ariel.

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Golfo Aranci, set del film “La sirenetta”

La produzione ha individuato una zona in particolare che è risultata essere ideale per girare il film. Si tratta della costa Nord della Sardegna, tra le acque cristalline di Aglientu, del Golfo Aranci e di Castelsardo.

“Era importante trovare una location in grado di offrire il dramma epico che la storia richiede”, aveva spiegato il regista Rob Marshall. “La Sardegna aveva tutto questo. Le acque cristalline, la costa drammatica, le ripide scogliere, le fortezze, le vaste spiagge e le strade rurali”.

Nella ricerca di una location perfetta dove ambientare la spiaggia isolata in cui Ariel salva Eric e per l’emozionante scena d’addio finale ci voleva un’atmosfera magica e l’hanno trovata proprio in questa zona della Sardegna, il cui paesaggio naturale è a dir poco fiabesco.

Qui ci sono montagne e scogliere a picco sul mare ma anche splendide spiagge e acque cristalline. Le particolari formazioni rocciose permettono al mare di lambire dolcemente la spiaggia, ma anche di creare grosse onde che s’infrangono contro le rocce.

Le spiagge in Sardegna

Tra le location della Sardegna che si possono riconoscere c’è la piccola spiaggia di Cala Moresca, un molo e una baia di pescatori sulla costa Nord-orientale dell’isola, dove sono stati ambientati il villaggio di pescatori e sono state girate le scene intorno al molo del castello.

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Fonte: 123rf

Cala Moresca in Sardegna

Un’altra spiaggia, Rena Majori, è stata scelta per ambientarvi la scena in cui la sirenetta Ariel salva Eric ed emerge dall’acqua scivolando sulla roccia cantando. L’iconica roccia di Ariel non esiste davvero, ma è stata costruita appositamente per il film e trasportata poi in Sardegna. Questa spiaggia sarda è famosa per i tramonti che si possono ammirare.

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La spiaggia di Rena Majori in Sardegna

Sulla costa frastagliata di Rena di Matteu, nel Comune di Aglientu, nel Golfo dell’Asinara, sono state girate, invece, le scene in cui Ariel e Eric sono in carrozza.

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Fonte: 123rf

La Rena di Matteu in Sardegna

Il film è ambientato negli Anni ’30 del XIX secolo su un’isola dei Caraibi, che il regista ha immaginata come un’isola con tanto di porto multiculturale, con un sovrano e un castello d’spirazione anche italiana. Come parte dell’ambientazione per il castello di Eric come location è stata utilizzata la cittadina di Castelsardo, in provincia di Sassari, considerato il cuore medievale della Sardegna.

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Castelsardo in Sardegna
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Spiaggia di Capo Bianco, tesoro dell’Isola d’Elba

L‘isola d’Elba è famosa per quel fascino selvaggio che la contraddistingue e per le spiagge da sogno che ne fanno destinazione ambita dai turisti di ogni nazionalità. Tra queste, ce n’è una in particolare che spicca per la sua bellezza: Capo Bianco. Un luogo che è un tuffo al cuore, oltre che in acque calme e dai riflessi pazzeschi.

Capo Bianco, gioiello di Portoferraio

Per incontrare questo gioiello abbagliante bisogna recarsi nel versante nord di Portoferraio, poco distante dal centro del capoluogo e principale porto dell’isola. La spiaggia è una distesa di piccoli ciottoli bianchi di varie dimensioni, che in alcuni punti si alternano alla sabbia leggermente granulosa, e che ritroviamo anche sui fondali, con l’acqua cristallina che ci crea su dei giochi di luce ipnotizzanti.

Lungo circa 280 metri, questo tesoro della natura è protetto da alte e ripide falesie, anch’esse abbaglianti, che si tuffano nel mare cristallino, rendendo al contempo Capo Bianco il luogo ideale quando spira il vento di scirocco, che trasforma l’acqua in una tavola limpida e trasparente. Bellezza e suggestione accompagnano i bagnanti fino al tramonto, che tinge di rosa le falesie. Ancora più incantevole è in primavera, quando si colora di fucsia con la fioritura dei fichi degli ottentotti. Perfetta per chi cerca una spiaggia selvaggia e incontaminata, lambita da acque che sono il massimo per lo snorkeling.

Come raggiungere la spiaggia di Capo Bianco

Per raggiungere la spiaggia di Capo Bianco, bisogna uscire dal centro storico di Portoferraio, svoltare a destra verso il viale che porta alla spiaggia di Le Ghiaie, poi proseguire per circa un chilometro lungo la strada, fino a che non ci si imbatte nelle segnalazioni che indicano la direzione da prendere.

Alla fine della strada, troverete un largo piazzale che ospita un grande parcheggio a pagamento, e una breve scalinata che conduce facilmente alla spiaggia. In estate, si può arrivare a Capo Bianco anche usufruendo del servizio di autobus urbano gratuito.

Le altre spiagge di Portoferraio

Oltre alla spiaggia di Capo Bianco, la costa di Portoferraio vanta altre perle di sabbia e mare cristallino da scoprire, riparate dai venti che soffiano da sud, offrendo bagni in totale relax.

Partendo da ovest, si incontrano le tre incantevoli spiagge di sabbia che compongono il Golfo della Biodola: la spiaggia della Biodola, la spiaggia di Scaglieri e la piccola  spiaggia di Forno. Proseguendo verso il promontorio dell’Enfola, ci si imbatte nelle spiagge di Viticcio e quella dell’Enfola, composte da sabbia e piccola ghiaia.

Superato il promontorio, inizia uno dei tratti di costa più belli dell’isola d’Elba, con bianche coste alte che si tuffano in mare e spiagge di ciottoli bianchi che mettono ancora più in risalto le sfumature del fondale, che vanno dal turchese all’azzurro intenso. È qui, sul versante nord, che si incontra la spiaggia di Capo Bianco, ma anche la spiaggia di Sansone, con accanto la piccola caletta la Sorgente, la spiaggia di Seccione o Prunini, la spiaggia di Sottobomba, quella della Padulella, situata ad est rispetto alla Punta di Capo Bianco, la piccola Cala dei Frati e la spiaggia delle Ghiaie, molto amata e frequentata dai cittadini di Portoferraio perché si raggiunge facilmente ed è vicinissima al centro cittadino.

La spiaggia delle Viste è l’ultima prima della zona del Forte Falcone e della costa riservata all’area portuale. Proprio sopra di essa troviamo la famosa  Villa dei Mulini, residenza estiva di Napoleone costruita nel 1724, le cui sale oggi ospitano un museo tra i più importanti e frequentati di tutta la Toscana. Infine, superata la zona centrale del paese di Portoferraio fanno capolino altre spiagge un po’ più selvagge, come la spiaggia di Schiopparello e la spiaggia di Bagnaia.

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Questa laguna segreta offre un trattamento da spa con vista mozzafiato

Ci mettiamo in viaggio per tantissimi motivi. A volte lo facciamo per andare alla scoperta delle meraviglie plasmate da Madre Natura, altre volte per esplorare i capolavori artistici e architettonici create dall’uomo. Ci muoviamo per raggiungere i luoghi iconici, o per toccare con mano le tradizioni e le culture delle popolazioni lontane da noi.

Indipendentemente da ciò che ci spinge a organizzare nuovi ed entusiasmanti viaggi, però, siamo tutti accomunati dall’ennesima esigenza, quella di vivere esperienze uniche, indelebili e straordinarie, destinate a restare nei ricordi e nel cuore.

E se è un’avventura così che volete vivere, circondati da uno dei paesaggi più affascinanti e suggestivi del mondo intero, allora non potete non inserire nella vostra travel wish list anche una visita alla Secret Lagoon. Come il nome stesso suggerisce, si tratta di una laguna segreta situata in Islanda, una piscina naturale che offre un trattamento da spa di lusso con vista mozzafiato. Pronti a partire?

Un trattamento di lusso nella piscina naturale in Islanda

Per vivere un’esperienza unica e incredibile, fatta di benessere, bellezza e natura, dobbiamo recarci in uno dei territori più affascinanti e selvaggi del mondo. Stiamo parlando dell’Islanda, di quell’isola nordica caratterizzata da paesaggi mozzafiato che incantano la vista e riscaldano il cuore.

Vulcani, geyser, campi di lava e sorgenti termali si alternano a spettacolari parchi nazionali e a città caratteristiche che conservano e raccontano la cultura e le tradizioni di un luogo al di fuori dell’ordinario. Le cose da fare e da vedere in Islanda sono tantissime, e tutte sono destinate a meravigliare, ma se state cercando un’esperienza che coniughi la natura, la bellezza e il relax, allora la Secret Lagoon è il posto giusto da inserire nel vostro itinerario di viaggio.

La Laguna Segreta si trova nei pressi di Flúðir, un villaggio situato nel sud dell’Islanda non molto distante da Geysir e dalla cascata di Gullfoss. Popolato da appena 800 anime, questo territorio ospita uno dei luoghi più suggestivi del Paese, una piscina artificiale alimentata, però, da sorgenti termali che provengono da Hverahólmi.

Ribattezzata Secret Lagoon, questa laguna è la più antica del Paese ed è frequentata, in ogni periodo e in tutte le stagioni, dagli abitanti del luogo e dai viaggiatori che osano spingersi al di fuori dei sentieri più battuti dal turismo di massa.

Una laguna segreta per fare il pieno di benessere

Meno conosciuta della Blue Lagoon, la piscina termale situata a Reykjan che ogni anno attira viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, la Secret Lagoon offre un’esperienza di pieno benessere all’interno di una cornice suggestiva e affascinante.

La piscina naturale, infatti, è circondata da campi di lava che si estendono tutto intorno, dai quali è possibile ammirare anche un piccolo geyser che erutta più volte durante il giorno.

L’acqua della laguna, che mantiene una temperatura media di 38/40 gradi Celsius tutto l’anno, consente agli abitanti del posto e ai viaggiatori di immergersi al suo interno in ogni stagione e di usufruire di un vero e proprio trattamento di lusso come quelli offerti dalle spa.

Sebbene visitare la Secret Lagoon è un’esperienza fruibile in ogni periodo dell’anno, il consiglio è quello di raggiungerla nei mesi che vanno da ottobre a marzo. La posizione strategica della piscina naturale, che dista circa 100 chilometri da Reykjavík, la rende perfetta per l’osservazione di uno dei fenomeni ottici più affascinanti e suggestivi del mondo intero.

Dalla laguna segreta, infatti, è possibile ammirare lo show dell’aurora boreale che infiamma i cieli d’Islanda e che regala una visione mozzafiato.

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Le persone si arrampicano su un palazzo a Milano: ma nulla è come sembra

Organizzare un viaggio a Milano, in qualsiasi periodo dell’anno e in tutte le stagioni, è sempre un’ottima idea. La capitale mondiale della moda e del design, infatti, vanta un patrimonio storico, culturale e artistico immenso, destinato a incantare chiunque arrivi nella metropoli.

Passeggiate vista Duomo, visite nei musei, shopping in negozi di lusso e pause gourmet all’interno di ristoranti esclusivi: le cose da fare e da vedere nel capoluogo lombardo sono tantissime e tutte si adattano alle esigenze e alle preferenze dei viaggiatori.

Raggiungere la città, dicevamo, è sempre una buona idea. Ma c’è un motivo in più per visitarla adesso, soprattutto per gli amanti dell’arte e delle visioni bizzarre. La foto che trovate in apertura non è altro che un preludio a ciò che vi aspetta, ma dobbiamo avvisarvi: niente è come sembra.

Leandro Erlich è arrivato in città

Sfogliando le foto sui feed di Instagram, quelle che ritraggono Milano, potreste notare qualcosa di insolito. Alcune immagini, infatti, ritraggono diverse persone intente ad arrampicarsi sui signorili palazzi della città. Vi chiederete cosa sta succedendo e noi ve lo spieghiamo subito.

Non si tratta di un nuovo sport urbano, né tanto meno di avventurieri impavidi che hanno scelto di osservare la città da un’altra prospettiva. Quello che sta accadendo a Milano porta il nome di Leandro Erlich, un artista concettuale argentino di fama internazionale che non ha bisogno di presentazioni.

Per la prima volta in Europa, infatti, il capoluogo lombardo accoglie una grande monografia dedicata proprio all’artista e ai suoi capolavori, trasportando i visitatori in un universo capovolto che annulla ogni certezza. La sede della mostra è il Palazzo Reale che ospita ben 19 installazioni.

In una cornice suggestiva e pittoresca, i visitatori potranno immergersi nel mondo concettuale, e sicuramente inusuale, di Leandro Erlich e sì, potranno anche arrampicarsi su un palazzo signorile della città, ma solo idealmente. L’esperienza è comunque straordinaria.

Erlich. Oltre la soglia

Fonte: Getty Images

Erlich. Oltre la soglia. La mostra a Palazzo Reale, Milano

Erlich. Oltre la soglia: una mostra imperdibile

A partire dal 22 aprile, e fino al 4 ottobre del 2023, sarà possibile entrare – per la prima volta in Italia – nell’universo di Leandro Erlich. La mostra “Erlich. Oltre la soglia”, promossa dal Comune di Milano-Cultura, e prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Arthemisia, guiderà i visitatori in un mondo in cui nulla è come sembra.

Creatività, emozione, divertimento ed esplorazione sono i capisaldi di un’esperienza tutta da vivere. All’interno del percorso espositivo, infatti, i visitatori potranno arrampicarsi illusoriamente sui palazzi, salire su ascensori verso destinazioni inesistenti, percorrere grovigli di scale, fare un viaggio a Tokyo a bordo di un treno futuristico con posto finestrino.

Tutte avventure, queste, che viviamo nell’ordinario, ma che sono state reinterpretate dall’artista in un contesto straordinario perché, come abbiamo detto più volte, nulla è come sembra quando si tratta di Leandro Erlich.

La mostra, poi, si conclude con quella che è l’esperienza più entusiasmante, bizzarra e instagrammabile di sempre. All’interno del cortile del Palazzo Reale, infatti, si snodano una serie di palazzi sui quali è possibile arrampicarsi. In realtà si tratta di un’altra grande installazione dell’artista, quella che ricrea le facciate delle case signorili di Milano e che, attraverso un gioco di specchi e illusioni, è possibile scalare.

Le installazioni di Leandro Erlich a Palazzo Reale, Milano

Fonte: Getty Images

Le installazioni di Leandro Erlich a Palazzo Reale, Milano
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È stata scoperta la prima autostrada del mondo

Gli antichi popoli Maya hanno compiuto alcune delle più importanti opere architettoniche del mondo, dai maestosi templi del Centroamerica alle città-stato di cui oggi rimangono solo delle rovine. Ora sappiamo anche che furono proprio loro a creare una fitta rete di vie di comunicazione che, per gli esperti, costituirebbe addirittura la prima autostrada mai realizzata dall’uomo. È venuta a galla solo di recente, grazie all’uso di tecnologie all’avanguardia, e riscrive la storia di questa antica civiltà.

Trovata la più antica autostrada del mondo

Nell’area a nord del Guatemala si celava un vero e proprio tesoro dal valore incalcolabile: là dove la giungla è più fitta, e mai uomo è riuscito – negli ultimi secoli – a mettere piede, sono riemerse le rovine di tantissime opere architettoniche risalenti alla civiltà Maya. Gli esperti hanno trovato monumenti a piramide, infrastrutture agricole e campi da gioco, ma anche sistemi di dighe e bacini idrici che alimentavano le città e le coltivazioni. Ma la scoperta più interessante è la fitta rete di collegamenti stradali che, secondo gli archeologi, potrebbe rappresentare la più antica autostrada del mondo.

Nella loro interezza, queste vie di comunicazione constano di quasi 178 km di percorsi che, in passato, avrebbero collegato ben 417 antiche città, le quali oggi giacciono al di sotto di una lussureggiante vegetazione. Il tutto, naturalmente, è antichissimo: le prime stime parlano di reperti risalenti al 1000 a.C., ovvero più di 3000 anni fa. La scoperta, realizzata da un team di archeologi guidato da Richard Hansen (professore dell’Università dell’Idaho e presidente della Foundation for Anthropological Research and Environmental Studies), è una delle più importanti del secolo e suggerisce che la civiltà Maya fosse molto più sviluppata di quanto non avessimo creduto fino ad ora.

Le tecnologie impiegate

Questa antica rete di vie di comunicazione, in realtà, è ancora ben nascosta all’occhio umano. Non sono stati compiuti scavi per riportarla alla luce, visto che si trova in un’area tra le più selvagge e incontaminate al mondo. La scoperta è infatti avvenuta in una remota giungla tropicale nel nord del Guatemala, quasi al confine con il Messico. La si può raggiungere solo in elicottero, e anche così bisogna percorrere decine di chilometri attraverso la foresta pluviale, habitat di tante specie animali pericolose (come i giaguari e i serpenti velenosi).

Dunque, per capire cosa si celasse sotto questa fitta vegetazione, gli esperti hanno fatto ricorso alla tecnologia più moderna. Se negli ultimi mesi si è parlato molto della radiografia muonica, che ha permesso di scoprire un tunnel segreto all’interno della Piramide di Cheope, stavolta gli archeologi hanno impiegato la tecnologia lidar. Si tratta di un tipo avanzato di radar che è in grado di rilevare la presenza di rovine e reperti al di sotto della coltre rigogliosa della foresta pluviale, ricostruendo quanto ritrovato con immagini in 3D.

Le indagini hanno avuto inizio nel 2015, in un’area che per lungo tempo era stata ritenuta la culla della civiltà Maya. Oggi ne abbiamo le prove, e quanto riemerso potrebbe riscrivere la storia di questi popoli. Le comunità vissute nell’America Centrale ben 3000 anni fa sono più avanzate di quanto ritenuto dagli esperti, ben lungi dall’essere società nomadi di cacciatori e raccoglitori.

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Tutta la magia di New York City nella serie “And Just Like That 2”

Magica come non mai, New York, con le sue mille luci, i lunghi viali affollati e trafficati, i suoi locali alla moda e le boutique più lussuose che mai. È così che appare, ancora più bella, la città nella seconda stagione della serie Tv “And Just Like That”, che vede ancora protagoniste le amiche di sempre – ancora senza la quarta, Samantha (Kim Kattrall) – Carrie (Sarah Jessica Parker), Miranda (Cynthia Nixon) e Charlotte (Kristin Davis) ormai oltre cinquantenni ma sempre alle prese, fin dai tempi di “Sex and the City”, con le loro pene d’amore.

Sono passati 25 anni da quando Carrie Bradshaw è apparsa per la prima volta sul piccolo schermo, ma la serie più trasgressiva di sempre non ha ancora stancato il suo affezionato pubblico che ne segue le vicende amorose fin da allora.

Le location di “And Just Like That 2”

Tra fidanzamenti, matrimoni e funerali, per fortuna Carrie non ha mai definitivamente lasciato il suo piccolo appartamento del West Village che, ancora oggi, è una delle location più visitate di Manhattan. Lo vedremo – ristrutturato – anche in “And Just Like That 2”, inconfondibile, con la sua ripida scalinata a prova di tacco 12 al civico 66 di Perry Street (l’indirizzo fittizio è il 245 di East 73rd Street).

Come dicevamo, protagonista assoluta della serie Tv è New York City (insieme agli outfit da paura di Carrie), ancora più presente con i suoi scorci inconfondibili. Chi non riconosce i viali alberati di Central Park, il parco più famoso della città, bello in qualunque stagione, dove le “ragazze” passeggiano confidandosi le loro storie d’amore o le case di mattoni rossi dell’Upper East Side o anche le giostre di Coney Island, dove Carrie ed Aidan – ebbene sì, spoiler, torna il grande amore di gioventù nella vita di Carrie – trascorrono una giornata insieme. La grande spiaggia di sabbia, il lungomare di legno dove passeggiare all’ora del tramonto, le giostre del Luna Park, i negozietti e i chioschi degli hot dog sono sempre un classico nella cinematografia americana.

E poi ci sono i negozi della Fifth Avenue, dove le tre amiche amano fare shopping, e i tanti locali di New York, uno più bello ed elegante dell’altro, dove s’incontrano per bere un Cosmopolitan – il famoso cocktail di “Sex and the City” – o cenare in compagnia spettegolando di uomini e di sesso. Alcuni di questi sono già molto noti, altri lo diverranno non appena li frequenteranno Carrie, Charlotte e Miranda.

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Fonte: IPA

Sarah Jessica Parkerin una scena di “And Just Like That 2”
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Salpa la crociera di Van Gogh: l’itinerario da non perdere

È l’anno di Van Gogh. Ed è anche quello giusto per fare un viaggio sui luoghi del celebre artista. In occasione dei 170 anni dalla nascita di Vincent Van Vogh e dei cinquant’anni dall’apertura del Van Gogh Museum di Amsterdam, si possono visitare alcuni dei luoghi che gli rendono omaggio prendendo parte a una crociera davvero speciale.

La crociera fluviale: le tappe

D’estate parte una crociera fluviale lungo il romantico Reno, che parte da Basilea, in Svizzera, e che arriva fino ad Amsterdam. Otto giorni di navigazione e sette notti per ammirare, dai porti dove si sosta, alcune delle città più belle dell’Europa centrale, cullati dalle acque del grande fiume.

La visita alle città di Colmar e Strasburgo, in Francia, di Colonia e Coblenza, in Germania, luoghi che sembrano dei dipinti,  ci ricordano anche come un fiume non sia solo divisione, ma anche condivisione di idee, usi e tradizioni. La meta finale della navigazione, poi, è una città dal fascino intramontabile: Amsterdam, uno di quei luoghi dove è impossibile non trovare qualcosa di sorprendente a ogni nuova visita.

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Navigare lungo il Reno

Come arrivare

La crociera sul Reno, organizzata da Avalon Waterways, ha un grande pregio: l’assoluta comodità con cui si possono raggiungere il porto di partenza e quello di arrivo dall’Italia. Basilea, che si affaccia da un lato sulla Francia e dall’altro sulla Germania, è collegata all’Italia con un servizio ferroviario estremamente efficiente: bastano poche ore di treno per raggiungerla dalle principali stazioni del Nord-Italia, passando attraverso le Alpi. Da Amsterdam, il porto di arrivo, sono invece decine i voli che ogni giorno partono alla volta dei principali scali italiani.

Sulle orme di Van Gogh

Le crociere, con guida in italiano, partono il 10 giugno, l’8 luglio e il 5 agosto e tutte e tre le partenze prevedono la visita all’imperdibile mostra del Rijksmuseum o Van Gogh Museum di Amsterdam, “Van Gogh in Auvers”. Sono più di 50 i dipinti e 30 i disegni preparatori esposti quest’anno e, per la prima volta, tutti insieme ad Amsterdam, in una mostra realizzata in collaborazione con il Musée d’Orsay di Parigi, in occasione del 50° anniversario dell’apertura del Van Gogh Museum. Le opere provenienti da Parigi si uniranno a quelle conservate ad Amsterdam da 50 anni e a molte altre prese in prestito da pinacoteche di tutto il mondo, per andare a ricostruire gli ultimi due mesi di vita di Van Gogh, trascorsi nella cittadina francese di Auvers-sur-Oise, vicino alla Capitale francese.

Mesi di solitudine e malinconia, ma anche mesi di un fervore creativo senza precedenti, che si tradusse in una prolificità straordinaria: più di cento opere realizzate nei 70 giorni di permanenza di Van Gogh nella cittadina francese, in una mansarda di soli 7 metri quadrati in cui in cui il pittore avrebbe perso la vita il 29 luglio del 1890.

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Il Sentiero dei Celti e dei Liguri: l’itinerario tra arte e natura

La primavera è la stagione ideale per andare alla scoperta di paesaggi incantevoli e immergersi nella natura: gli amanti del trekking avranno ora una nuova opportunità per esplorare luoghi meravigliosi e concedersi una bella camminata nel verde più rigoglioso, con un occhio sempre puntato ai panorami mozzafiato che si incontrano lungo il percorso. Nasce infatti il Sentiero dei Celti e dei Liguri, un nuovo itinerario nel Nord Italia che conduce dalla trafficata città al pacifico paesaggio del mare.

Nasce il Sentiero dei Celti e dei Liguri

Il 21 maggio 2023 è stato inaugurato il Sentiero dei Celti e dei Liguri, un bellissimo cammino che si snoda per ben 222 km e attraversa 3 diverse regioni (Lombardia, Emilia Romagna e Liguria). L’idea è quella di collegare la città di Milano al mar Ligure, affrontando un lungo itinerario che porta alla scoperta di splendidi borghi ricchi d’arte e cultura e di paesaggi naturali meravigliosi. Questo nuovo percorso nasce dall’ispirazione di Emanuele Mazzadi, guida, architetto e progettista di escursioni incredibili.

“Da anni accompagniamo persone sui sentieri che dall’Appennino portano al mare. Vediamo i loro occhi illuminarsi, mano a mano che si allontanano dalla città, si immergono nella natura e si riappropriano delle cose semplici. Ecco quindi l’idea di riscoprire un antico itinerario, di alto valore culturale e ambientale, che partisse da una metropoli come Milano” – ha raccontato Mazzadi con grande orgoglio.

D’altra parte, i numeri parlano chiaro: l’ultimo rapporto di Terre di Mezzo evidenzia che ben il 34% dei camminatori italiani proviene dalla Lombardia, e se si aggiungono coloro che abitano in Emilia Romagna, Liguria e Toscana (tutte regioni che orbitano attorno al Sentiero dei Celti e dei Liguri) la percentuale sale al 64%. Dunque, non c’è luogo migliore per regalarsi un’avventura unica al mondo, un vero e proprio viaggio iniziatico che ci porta alla scoperta di panorami indimenticabili.

Le tappe più belle del cammino

Il Sentiero dei Celti e dei Liguri si snoda per 222 km, che vengono divisi in 10 tappe per poter rendere il cammino accessibile a tutti. L’obiettivo è infatti non solo di accogliere gli escursionisti più esperti, ma anche di avvicinare sempre più persone al mondo delle attività outdoor: per questo motivo, i tratti più impegnativi presentano delle varianti che permettono anche ai principianti di godere di questa avventura.

Si parte da Milano: luogo simbolo da cui prende il via questo sentiero è Piazza del Duomo, davanti ad uno dei monumenti italiani più famosi al mondo. A fare da sfondo al percorso è principalmente l’acqua, il fil rouge di questa splendida escursione. Si seguono infatti i Navigli di Milano, per poi attraversare i bellissimi paesaggi della riserva Mab-Unesco del fiume Ticino, incontrando poi le impetuose acque del fiume Po. E poi ci si imbatte nei torrenti di montagna, limpidi e freschi: dall’Appennino Tidone alla Val Trebbia, passando per la Val d’Aveto e il Monte Sacro Penna.

Infine, ecco i panorami incontaminati della Val Graveglia, con suggestivi corsi d’acqua carsici, gole impervie e graziose cascate che fanno da perfetta cornice all’ultimo tratto del cammino. Il punto d’arrivo è il mar Ligure, e più precisamente una delle spiagge più suggestive della cittadina di Sestri Levante: la celebre Baia del Silenzio. È la meritata ricompensa per aver affrontato un’avventura incredibile, che lascerà tanti ricordi meravigliosi e, per chi lo desidera, il passaporto del pellegrino (scaricabile sul sito ufficiale) dove apporre il sigillo di ogni luogo visitato.