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AAA Cercasi Content creator: quest’isola tropicale vi sta aspettando

Come ve lo immaginate, voi, il lavoro dei sogni? Chi ha fatto del viaggio una vera e propria missione di vita non ha dubbi: laptop da una parte e vista sulle meraviglie del mondo dall’altra. I nomadi digitali, e tutti i professionisti che possono usufruire della modalità di lavoro da remoto, possono confermare che quello che è un sogno condiviso da molti può diventare realtà.

Una realtà resa ancora più concreta da un annuncio di lavoro davvero allettante che condurrà un fortunato content creator in un’isola caraibica e sorprendente, un vero e proprio paradiso terrestre in cui vivere una delle avventure più indelebili della propria vita.

La proposta da sogno arriva da un piccolo boutique hotel situato ad Aruba, sull’isola circondata dal Mare Caraibico. La richiesta è quella di raccontare, attraverso i social network, la propria esperienza in questo paradiso tropicale in cambio di un viaggio tutto incluso. Se l’idea non vi dispiace, continuate a leggere l’articolo per scoprire come candidarvi.

Lavorare ad Aruba per un mese: la proposta del Boardwalk Boutique Hotel

Esistono luoghi che sono così belli da non sembrare reali, posti che per forme, colori e lineamenti sembrano usciti da un sogno, ma invece sono veri, e per questo ancora più straordinari. Aruba è uno di questi.

Situata a 25 chilometri dalla costa venezuelana, l’isola è un concentrato di meraviglie naturalistiche che incantano e sorprendono a ogni passo. Spiagge bianche di sabbia finissima, mare cristallino e turchese, foreste tropicali e fenicotteri rosa: un vero e proprio paradiso terrestre da raggiungere e da vivere almeno una volta nella vita.

E se non volete accontentarvi di una semplice vacanza di pochi giorni, sappiate che grazie al Boardwalk Boutique Hotel avrete l’opportunità di vivere su questo lembo di terra per un mese intero per scoprire tutte le meraviglie del posto e sperimentare la vita da local.

Questo piccolo hotel, nascosto come un segreto in unìex piantagione di cocco ad Aruba, ha aperto le candidature per il “Social Media Content Creator residency program”. La ricerca è aperta a tutti i content creator e la richiesta è quella di realizzare dei contenuti capaci di raccontare l’isola e di spiegare cosa vuol dire vivere qui.

In cambio, il candidato scelto, riceverà un mese di ospitalità sull’isola. Sono inclusi nell’offerta anche il biglietto aereo, i pasti, un auto a noleggio e una scrivania vista mare.

Boardwalk Boutique Hotel

Fonte: Aruba Tourism Authority

Boardwalk Boutique Hotel

 Come candidarsi all’offerta di lavoro

La ricerca, come abbiamo anticipato, è rivolta a tutti i creator di talento che hanno voglia di mettersi in gioco e di raccontare tutte le esclusive esperienze offerte dall’hotel e, più in generale, da questo paradiso terrestre.

Al candidato selezionato, infatti, verrà richiesto di creare contenuti che raccontino la sua vita quotidiana presso l’hotel e la sua esperienza ad Aruba, conosciuta come la “One Happy Island” dei Caraibi, nonché come l’isola dove splende sempre il sole. A supportare la sua attività, inoltre, ci sarà il team marketing del Boardwalk.

Per candidarsi alla posizione, i content creator interessati dovranno compilare un modulo presente sul sito web del Boardwalk Boutique Hotel di Aruba. È possibile presentare la domanda entro e non oltre il 30 giugno. Il nome del candidato scelto sarà annunciato il 7 agosto, mentre il lavoro comincerà dopo l’estate. In bocca al lupo a tutti!

Lavorare al Boardwalk Boutique Hotel

Fonte: Aruba Tourism Authority

Lavorare al Boardwalk Boutique Hotel
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Questa estate potrai entrare nel regno oceanico

C’è un motivo in più per organizzare un viaggio dall’altra parte del mondo in questo periodo. E no, non ci riferiamo solo alle ultime e grandiose fioriture che stanno esplodendo in tutto il pianeta, ma a un’avventura unica, inedita e suggestiva che permetterà ai viaggiatori di ogni età di vivere un’esperienza entusiasmante e al di fuori dall’ordinario.

Per scoprire di cosa stiamo parlando, dobbiamo recarci ad Abu Dhabi, tra le meraviglie della capitale degli Emirati Arabi Uniti che si snoda su un’isola del Golfo Persico. Le cose da fare e da vedere qui sono tantissime e passano per il panorama urbano, contraddistinto da maestosi grattacieli ed edifici commerciali, per la Grande Moschea di Sheikh Zayed e per le spiagge bianche, quelle bagnate da un mare caratterizzato dalle infinite sfumature di azzurro.

E se è un tuffo nelle profondità degli abissi che volete fare, almeno idealmente, Abu Dhabi è il posto giusto da raggiungere questa estate perché proprio nella capitale è stato recentemente inaugurato il SeaWorld Yas Island, un parco tematico sulla vita marina della regione, e del mondo intero, che vi permetterà di perdervi e immergervi nel regno oceanico. Pronti a partire?

SeaWorld Yas Island

Tra gli eventi più attesi di questo 2023 c’era sicuramente l’inaugurazione del SeaWorld Yas Island di Abu Dhabi che si è tenuta il 23 maggio del 2023. In quell’occasione sono stati svelati gli interni del grande parco tematico e anticipate tutte le avventure che le persone di ogni età potranno vivere a partire da questa primavera.

Il parco, progettato da Miral in collaborazione con SeaWorld Parks & Entertainment, è il primo della catena SeaWorld al di fuori degli Stati Uniti, e si appresta a diventare un vero e proprio punto di riferimento per tutto il territorio degli Emirati Arabi Uniti.

L’area, che si snoda su una superficie di 183.000 metri quadrati, ospita una serie di attrazioni incredibili destinate a incantare lo sguardo e a meravigliare. L’obiettivo, infatti, è quello di accompagnare i visitatori in un viaggio di scoperta che coniuga l’apprendimento e la conoscenza del mondo marino, da una parte, e il divertimento dall’altra.

SeaWorld Abu Dhabi, infatti, è anche un centro di ricerca, salvataggio e riabilitazione degli animali. Chi entrerà all’interno di questo regno oceanico potrà anche fare incontri ravvicinati con gli esemplari che vivono qui. Il parco, inoltre, ospita tutta una serie di eventi e spettacoli di intrattenimento, aree adibite al divertimento, nonché esperienze di ristorazione e shopping esclusive. Insomma, un luogo unico e incredibile per vivere e condividere avventure indimenticabili con gli amici e con la famiglia.

SeaWorld Yas Island, Abu Dhabi

Fonte: Getty Images

SeaWorld Yas Island, Abu Dhabi

Benvenuti nel Regno Oceanico

Entrando nel SeaWorld Abu Dhabi, i visitatori saranno catapultati in un’atmosfera incantata e al di fuori dall’ordinario contraddistinta da ben 8 ambienti marini e oceanici. Si tratta di veri e propri regni che condurranno gli ospiti nelle profondità degli abissi e negli habitat esistenti in tutto il mondo.

Il regno One Ocean è il cuore del parco, in quest’area verranno organizzare esperienze coinvolgenti e immersive per scoprire e riscoprire tutto ciò che riguarda il meraviglioso mondo marino. Nella zona Abu Dhabi Ocean, come il nome stesso suggerisce, gli ospiti potranno scoprire la vita marina del Golfo Arabico.

Rocky Point, invece, ospita leoni marini e foche in una baia nascosta ispirata al Pacifico nord-occidentale degli Stati Uniti, mentre nel regno del Tropical Ocean è possibile esplorare una vivace e soleggiata foresta pluviale e attraversare una splendida laguna blu con delfini, fenicotteri, pesci e uccelli.

Nel regno MicroOcean, grandi e bambini potranno esplorare il mondo marino attraverso gli strumenti scientifici messi a disposizione, mentre l’area Endless Ocean catapulterà gli ospiti all’interno del più grande acquario marino multispecie del mondo. Non mancano, ovviamente, anche gli ambienti dedicati all’artico e all’antartico riuniti nel regno Polar Ocean.

SeaWorld Abu Dhabi, inoltre, organizzerà ogni giorno diversi incontri ravvicinati con gli animali e più di 100 esperienze interattive e immersive. Non manca, ovviamente, un’area dedicata al divertimento che ospita giostre e attrazioni per grandi e bambini.

Inaugurazione SeaWorld Yas Island, Abu Dhabi

Fonte: Ufficio Stampa

Inaugurazione SeaWorld Yas Island, Abu Dhabi
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Come sarà l’estate degli italiani: i trend di viaggio

A pochi mesi dalle partenze per le vacanze estive, sono in molti a fare ipotesi e previsioni di viaggio. Partiranno gli italiani? E se sì, dove andranno? Quando? Gli studi analizzano ogni aspetto dell’estate 2023 italiana, ma tutti confermano il fatto che alle vacanze non possiamo proprio rinunciare.

C’è chi parte prima, chi dopo, chi in pieno agosto, chi fa vacanze brevi, chi lunghe, chi è disposto a lavorare anche dalla località di villeggiatura (il famoso smart working), chi spenderà il minimo indispensabile e chi ha messo a budget una bella sommetta, ma alla fine si parte.

Italia o estero? Sembra che l’innamoramento del Belpaese stia un po’ scemando. Bella l’Italia, sì, ma all’estero si spende meno. Ecco allora cosa hanno scopertogli esperti di viaggi che hanno condotto studi specifici per scoprire quali sono i trend di viaggio degli italiani per l’estate che è alle porte.

Record di viaggi per l’estate 2023

Secondo l’Holiday Barometer di Europ Assistance, l’entusiasmo per i viaggi è in crescita: il 75% degli europei ha intenzione di viaggiare quest’estate, segnando il record dal 2011. Il 34% degli italiani, per esempio, ha già prenotato la vacanza e il 58% lo ha fatto con almeno due mesi di anticipo. Nonostante l’inflazione, il budget medio per una vacanza aumenta, anche se di poco (+2% rispetto al 2022).

Tornano anche i viaggi all’estero: il 44% degli italiani (+13% rispetto al 2022) prevede di partire per un Paese straniero. Sul podio delle destinazioni preferite ci sono al primo posto Spagna (15%), seguita a pari merito da Francia e Grecia (9%). Per quanto riguarda il tipo di vacnza, gli italiani preferiscono ancora il mare (63%), ma sale il numero di chi sceglie le città d’arte (26%, +5 rispetto al 2022).

Più vacanze di prima della pandemia

La conferma viene anche da un’indagine di Jetcost, secondo la quale l’estate 2023 non significherà solo la conferma della piena ripresa del turismo e della voglia di viaggiare in ogni parte del mondo (finalmente senza più restrizioni), ma segna anche un aumento dei viaggi rispetto al 2019, l’anno precedente alla pandemia.

Infatti, secondo questo studio, l’82% degli italiani ha intenzione di viaggiare durante le vacanze di quest’anno e le ricerche di voli sono anche aumentate del 63%, mentre quelle di hotel del 41% rispetto all’estate del 2022. Se la maggior parte (l’82%) è convinta di viaggiare almeno per qualche giorno, l’8% aspetterà l’ultimo minuto per decidere, in funzione soprattutto del proprio budget. Solo uno su dieci, invece, ha dichiarato di non andare da nessuna parte.

Per quanto riguarda i mesi preferiti per viaggiare, agosto è il più gettonato per andare in vacanza, con il 44% degli italiani che sceglierà questo mese e il 36% luglio. Giugno è un mese che sta diventando sempre più popolare: lo sceglierà l’11%, mentre solo il 9% viaggerà a settembre. Per quanto riguarda la durata del viaggio, il 27% prevede di viaggiare per un massimo di cinque giorni, il 29% per una settimana, il 33% per un tempo compreso tra gli otto e i 15 giorni, mentre solo l’11% per un periodo compreso tra 15 giorni e un mese. In termini di spesa, quella media per persona è stimata in circa 905 euro.

Italiani indecisi fino all’ultimo

Secondo quanto emerso dal primo Osservatorio di PiratinViaggio relativo all’estate 2023, invece sarà una stagione all’insegna dei ritardatari “organizzati”. Pare, infatti, che i 70% dei nostri connazionali non abbia ancora prenotato le vacanze estive: la motivazione principale, per oltre il 54% delle persone, è di non aver ancora deciso quale sarà la meta.

I trend di prenotazione e di organizzazione secondo questo studio è di essere un cosiddetto “early bird“, prenotando anche con tre-sei mesi di anticipo (lo fa soprattutto la Generazione Z), oppure un “latecomer” ovvero tra quelli che aspettano l’ultimo momento. Il mare si conferma la meta preferita da oltre il 50% rispetto alla città e alla montagna che hanno ottenuto rispettivamente il 34% e il 13% delle preferenze.

Un occhio al costo del viaggio

Un italiano su tre, inoltre, è disposto a lavorare anche in vacanza, pur di partire. È quanto è emerso dallo studio di Revolut, che rivela che per l’estate del 2023 gli italiani sceglieranno la destinazione in base al prezzo. Il driver di scelta per quasi otto italiani su dieci è, infatti, il costo del viaggio, seguito da salute/sicurezza e distanza della destinazione.

Le più preoccupate dai prezzi sono le donne. Il 76% – rispetto al 72% degli uomini – dichiara di essere preoccupata per i rincari delle vacanze, con il 24% del campione femminile che afferma di vedere il proprio budget per le ferie seriamente a rischio. Le donne, infatti, spenderanno meno degli uomini: il 61% stima una spesa tra i 250 e i mille euro per una settimana di viaggio, mentre il 59% degli uomini spenderà tra i 500 e 2000 euro. In media, per gli italiani, il budget per un viaggio di una settimana sarà inferiore ai 250 euro per il 7%, tra 250 e 500 per il 24%, tra 500 e 1000 per il 36% e tra 1000 e 2000 per il 17%. Solo il 5% pensa di spendere oltre i 2000 euro per sette giorni di vacanza.

Per quanto riguarda le mete, il sondaggio di Revolut ha rivelato che i vacanzieri italiani pensano che la Spagna sia la migliore destinazione estera per rapporto qualità-prezzo (indicata dall’8%), seguita dalla Grecia (7%) e dalla Croazia (5%).

 

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Küsnacht, il villaggio svizzero dove viveva Tina Turner

Grazioso villaggio svizzero affacciato sul lago, Küsnacht è divenuto famoso per aver accolto diversi personaggi famosi: qui ha vissuto per molti anni la celebre cantante Tina Turner, assieme a suo marito Erwin, e nella splendida villa immersa nel verde che aveva acquistato tanto tempo fa ha trascorso anche gli ultimi mesi della sua vita, tormentati dalla malattia, sino alla sua drammatica scomparsa.

Küsnacht, sulle tracce di Tina Turner

Situato a pochi chilometri di distanza da Zurigo, il villaggio di Küsnacht è un vero gioiellino: affacciato sulle acque cristalline del lago, è circondato dalla natura e gode di una vista meravigliosa. Non sorprende che Tina Turner se ne sia innamorata, tanti anni fa. La celebre artista americana, dopo aver conosciuto l’uomo che ha saputo conquistare il suo cuore, si è trasferita in Svizzera e vi ha trascorso il resto della sua vita. E proprio questo grazioso borgo lacustre ha fatto da sfondo alla sua storia d’amore con Erwin Bach, che la Turner ha sposato nel 2013 – guadagnandosi la cittadinanza svizzera e rinunciando contestualmente a quella statunitense.

Insieme, nel lontano 1998, hanno acquistato una incantevole proprietà a ridosso del lago di Zurigo, a pochi minuti dal centro di Küsnacht. Si chiama Château Algonquin, ed è una meravigliosa residenza di lusso incastonata tra il verde rigoglioso, e ovviamente dotata di ogni confort. Ormai pazza per questi panorami incredibili, Tina Turner ha poi fatto ulteriori investimenti immobiliari in tutta la Svizzera, comprando una tenuta a Stäfa, sempre lungo le rive del lago, per ben 76 milioni di dollari. L’artista, da tempo gravemente malata, si è spenta nella sua casa di Küsnacht circondata dall’affetto dei suoi cari. Ma il suo non è l’unico nome celebre che è passato per questo villaggio fatato.

Cosa vedere a Küsnacht

Sono numerose le testimonianze dei personaggi famosi che hanno vissuto a Küsnacht. Forse il più celebre è Carl Gustav Jung, uno dei più importanti psicoanalisti del secolo scorso: aveva una casa sulle rive del lago di Zurigo, dove ha trascorso il suo tempo sino alla morte, e le sue spoglie riposano nel cimitero locale, assieme a quelle di sua moglie Emma. La residenza di Jung è oggi un vero e proprio memoriale: il Museo Haus C.G. Jung accoglie ampi saloni e biblioteche, ma anche un grazioso giardino con vista incredibile sul lago. Inoltre, nel villaggio ha tuttora sede l’Istituto C.G. Jung, dove il padre della psicologia analitica riceveva pazienti provenienti da tutto il mondo.

Nel centro di Küsnacht, poi, si può vedere la casa in cui il celebre scrittore tedesco Thomas Mann ha vissuto per alcuni anni, tra il 1933 e il 1939: aveva trovato rifugio in questo piccolo borgo dopo essere stato costretto alla fuga dalla sua Germania durante il regime nazista. Chi vuole poi immergersi in un mondo davvero bizzarro, non ha che da varcare la soglia dell’Ortsmuseum di Küsnacht. Qui sono ospitate collezioni curiose ed interessanti che narrano la storia del paese, anche nei suoi lati più stravaganti. È una tappa fondamentale per scoprire qualcosa in più sul villaggio svizzero e ammirarlo con un occhio diverso.

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Viaggio a Reims, la “città dei Re”

Uno dei luoghi più spettacolari della Francia si trova incastonato tra le colline di Champagne, la storica regione ricca di pregiati vigneti – da cui prende il nome quello che è diventato uno dei prodotti più rinomati al mondo. Si tratta della città di Reims, un gioiello intriso di storia, arte e cultura: la sua spettacolare cattedrale gotica fu sede di incoronazioni reali sin dall’alba dei tempi, motivo per il quale viene anche chiamata la “città dei Re”. Con tre siti protetti dall’Unesco (ai quali si aggiungono proprio le colline di Champagne), è la meta ideale per un viaggio indietro nel tempo. Scopriamo le sue bellezze.

Reims, la cattedrale gotica

La prima tappa del nostro splendido viaggio a Reims non può che essere proprio la Cattedrale di Notre Dame, situata nel cuore del centro storico. Venne costruita a partire dall’inizio del ‘200 sulle ceneri di precedenti luoghi di culto, il più antico dei quali risale addirittura al IV secolo – e, secondo alcune fonti storiche, anche quest’ultimo sarebbe sorto sui resti di una chiesa protocristiana.

Rappresenta uno dei più fulgidi esempi di architettura gotica al mondo, con le sue torri imponenti che si ergono verso il cielo per ben 80 metri. Se la facciata sembra particolarmente maestosa, all’interno la sensazione è da brividi: navate enormi, sculture finemente cesellate e arazzi realizzati con gran maestria ne fanno uno dei luoghi più affascinanti di tutta Europa. Proprio qui, tra opere d’arte preziosissime e vetrate colorate, vennero incoronati quasi tutti i Re di Francia sino al 1825.

Durante la Prima Guerra Mondiale, la cattedrale venne bombardata e subì danni ingenti. Grande impegno servì per la ricostruzione, che terminò solamente nel 1938. Una delle esperienze più incredibili da fare è salire i quasi 250 gradini della torre nord per ammirare il panorama mozzafiato dell’intera città che si stende ai nostri piedi.

Cosa vedere a Reims

Naturalmente, Reims offre tantissime altre attrazioni da visitare. Una di esse è Palazzo Tau, antica residenza vescovile che sorge a due passi dalla cattedrale. Anch’essa gravemente danneggiata dai bombardamenti, ha ritrovato il suo originale splendore e oggi ospita un museo che racconta la storia della monarchia francese, con tante curiosità e cimeli preziosissimi appartenuti ai Re che passarono di qui per la cerimonia di incoronazione.

Dobbiamo invece allontanarci un pochino per ammirare l’imponente Basilica di Saint-Remi, capolavoro d’architettura romanica francese. Venne costruita nell’XI secolo per ospitare le reliquie di San Remigio, vescovo che battezzò Clodoveo (il secondo Re della dinastia dei Merovingi), segnando così la sua conversione al cattolicesimo.

La città ospita poi moltissimi edifici Art Decó, come ad esempio Villa Demoiselle: costruita all’inizio del ‘900, è oggi aperta al pubblico ed è possibile fare una visita guidata per scoprire cosa si cela dietro quella facciata così bizzarra. Stesso stile architettonico è quello che caratterizza la Biblioteca Carnegie, realizzata grazie alle donazioni dell’industriale americano Andrew Carnegie e inaugurata nel 1928. È particolarmente suggestivo il suo salone dei ricevimenti, decorato con 20 mosaici marmorei e una cupola quadrilatera. La biblioteca ospita una preziosissima collezione che la rende unica al mondo.

Infine, merita assolutamente una visita il Planetario di Reims, che si trova appena fuori città: dotato di un proiettore astronomico ultramoderno, permette di ammirare la perfetta ricostruzione di un cielo stellato. Lascerà incantati grandi e piccini, è uno spettacolo da non perdere.

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Austria Europa lago luoghi misteriosi Notizie parchi naturali vacanza natura Viaggi

L’incantesimo sta per trasformare il parco in un lago: ecco quando accadrà

Un parco che si trasforma in lago e viceversa. No, non siamo in un libro che narra di terre magiche, e nemmeno stiamo parlando di un incantesimo, anche se sembrerebbe proprio frutto di un incanto. Ma ci troviamo in Austria dove la natura, supera ogni effetto speciale di romanzi e film, e ci regala un evento incredibile.

Il Gruner See si trova nella regione della Stiria, e bisogna sapere esattamente quando visitarlo per poter godere dello spettacolo che trasforma questo spazio verde lussureggiante in un lago dalle acque cristalline. Sono solo massimo un paio i mesi all’anno durante i quali è possibile ammirare la magia del lago, che poi si ritira per lasciare nuovamente alla vista il parco.

Il parco che si trasforma in un lago, quando visitare il Gruner See

A partire da maggio, ecco quando pianificare una vacanza in Austria nella regione della Stiria: da questo momento, e per un paio di mesi, infatti, il parco alle pendici dello Hochschwab si trasforma in un lago ed è possibile ammirare lo spettacolo del Gruner See.

Ma come avviene l’incantesimo che trasforma il parco in uno specchio d’acqua? Sono due gli elementi che concorrono alla magia: da una parte lo scioglimento delle nevi, che avviene quando le temperature si alzano. Dall’altra il fatto che il terreno sia poco permeabile e che, quindi, non assorba l’acqua. E il risultato è a dir poco eccezionale: il lago che si viene a creare è suggestivo e lascia senza fiato.

L’estensione è abbastanza ampia e nei punti più elevati lo specchio d’acqua raggiunge i 12 metri di profondità. I mesi migliori per pianificare una visita sono maggio e giugno, quando il Gruner See è nel suo massimo splendore: poi, con il clima più caldo, l’acqua piano piano evapora e viene assorbita dal terreno.

Viene chiamato anche lago verde, il perché è dato dal colore delle sue acque: infatti andando a ricoprire la vegetazione, l’impatto esterno restituisce agli occhi le sfumature di alberi ed erba.

Quando vedere il Gruner See il parco che si trasforma in lago

Fonte: iStockPhoto

Quando pianificare una vacanza per vedere il Gruner See, il parco che si trasforma in lago

Gruner See, quando visitarlo e cosa vedere

Quindi il momento migliore per visitare questa zona è nei mesi di maggio e giugno quando le acque raggiungono il livello più alto. Il risultato è un vero e proprio spettacolo della natura che ci consente di vistare un suggestivo laghetto alpino circondato da uno scenario da sogno: fatto di alberi e natura lussureggiante.
Osservando le acque del Gruner See si potranno notare piante, sentieri e panchine: tutto sommerso e pronto a tornare in superficie quando la magia darà appuntamento all’anno successivo.

Passeggiate, visite a pittoresche cittadine e una totale immersione nella bellezza della natura sono le tante altre cose che si possono vedere quando si pianifica una vacanza in questa regione austriaca. La Stiria è una molto attrezzata per il cicloturismo con percorsi da godersi in lentezza e in bici, ammirando il paesaggio circostante. In questa zona ci sono cittadine tutte da scoprire e parchi naturali.

E senza dubbio vale la pena visitare due mete nei dintorni: si tratta delle città di Graz, patrimonio dell’Umanità UNESCO con un suggestivo centro cittadino, e Linz attraversata dal Danubio e dove si può assaporare quella che pare essere la torta più antica del mondo: si tratta della Linzer, la cui prima ricetta pare risalga alla metà del 1600.

Una vacanza all’insegna della natura, della storia e della bellezza. Con un pizzico di magia, quella regalata dall’incanto del parco che si trasforma in lago.

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Come in una fiaba: benvenuti nel pozzo incantato dall’acqua blu

Ci sono luoghi talmente spettacolari da risultare magici e regalare al visitatore la sensazione di essere immerso in una fiaba. È in questi posti speciali che la natura regala il meglio di sé, restituendo allo sguardo piccoli sprazzi di meraviglia. Succede in Brasile, in un pozzo incantato con l’acqua di un blu intenso, un luogo in cui ogni sfumatura di questo colore viene valorizzata dalla luce.

È un luogo da favola, da visitare in determinati orari e momenti della giornata per poter godere di tutta la sua sfavillante bellezza. Il Poco Encantado, o Pozzo Incantato, si trova nei pressi di uno dei parchi nazionali più interessanti di tutto il Brasile, ovvero la Chapada Diamantina ed è una di quelle tappe imperdibili per chi vuole lasciarsi meravigliare dalla bellezza della natura.

Il pozzo incantato del Brasile, la discesa in un luogo da favola

Viaggiare significa esplorare, scoprire nuovi luoghi e colmare lo sguardo e la mente di bellezza. Ci sono posti in cui tutto questo è facile, perché è lì che la natura regala il suo meglio, in cui mostra tutta la sua commovente bellezza.

In Brasile, e più precisamente a Itaité nei pressi del parco nazionale Chapada Diamantina, si nasconde un luogo da favola, che regala al visitatore la sensazione di essere immerso nella bellezza, quel tipo di bellezza che regala stupore ed emozioni intense. Perché lì si trova un pozzo incantato, per raggiungerlo si deve scendere per una lunga scalinata che porta all’ingresso della grotta. Poi, muniti di casco di sicurezza, si deve procedere lungo un percorso in cui è necessario tenersi a delle apposite corde. La difficoltà, però, è ripagata dalla bellezza del luogo in cui si arriva: una vera e propria grotta con un pozzo profondo circa 65 metri. Lì sono i colori a regalare allo sguardo dei visitatori tante sfumature diverse, grazie alla luce che penetra da un’apertura. L’acqua è talmente cristallina da permettere allo sguardo di vedere i fondali e i giochi di colore sono suggestivi ed emozionanti.

Ma attenzione, per poter ammirare questo spettacolo incantato nel momento giusto, è bene visitare Poco Encantado da aprile a settembre e dalle 9,30 del mattino sino alle 14. Nei mesi invernali invece la magia è offerta dalla luna, con giochi di luce che si possono ammirare dalle 22,30 e fino alle 2 di notte.

Poco Encantado: la magia del pozzo incantato in Brasile

Fonte: iStockPhoto

La magia del pozzo incantato in Brasile

Poco Encandando, la storia del pozzo

Una grotta e un pozzo già da soli regalano mille suggestioni fantastiche e fanno fare alla mente viaggi di fantasia. È facile immaginarsi storie e leggende, alimentate dalla magia che un posto così regala allo sguardo.  Ma in realtà la scoperta di questo posto incantato in Brasile sembra essere stata fatta per caso. Pare, infatti, che sia avvenuta nel 1940, quando un giovane cacciatore ha trovato una crepa e, pensando che si trattasse di una tana, è tornato con i suoi amici. L’esplorazione ha portato alla luce la grotta con il pozzo, e da quel momento ha regalato ai visitatori di tutto il mondo uno spettacolo indimenticabile.

Raggiungerlo richiede un pochino di sforzo fisico che viene ampiamente ripagato all’arrivo, quando ci si immerge in un luogo magnifico, in cui la natura ha dato il meglio di sé.  Basterà ammirare il gioco di luce e acqua, per pensare di essere in un sogno. Ma è realtà, da conservare negli occhi e nel cuore.

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Lido di Camaiore: tra le mete estive più apprezzate in Toscana

Il litorale toscano è un vero tripudio di spiagge bellissime, mare limpido e località vivaci, dove trascorrere le vacanze estive. Una delle mete più amate dai turisti è Lido di Camaiore, incastonato tra spiagge forse più rinomate e glamour, con le quali tuttavia condivide un fascino unico al mondo. Si trova a pochi chilometri di distanza dal paese, ed è la destinazione perfetta per chi cerca relax e divertimento. Andiamo alla sua scoperta.

Lido di Camaiore, una spiaggia meravigliosa

Nessun centro storico, solo qualche casa e dei negozietti per supplire alle esigenze dei turisti: Lido di Camaiore, pur essendo frazione di un paese che conta oltre 30mila abitanti, non ha altro che la sua splendida spiaggia e un lungomare dove passeggiare, ammirando il sole che si riflette sull’acqua. Siamo nel cuore della Versilia, una delle località più chic dove recarsi in estate, molto apprezzata anche dai vip. È letteralmente incastonata tra spiagge famosissime, come quella di Forte dei Marmi e quella di Viareggio, e si trova a due passi dalla Liguria.

La lunga lingua di sabbia dorata che caratterizza la spiaggia di Lido di Camaiore, ancora una volta premiata con la Bandiera Blu, è interamente attrezzata, e ci sono tantissimi stabilimenti balneari tra cui scegliere. Di sicuro potrete trovare quello che più fa al caso vostro, visti i numerosi – e variegati – servizi offerti ai turisti. Si va dalla presenza di tende sulla sabbia, che sostituiscono i più classici ombrelloni, alle lezioni di pilates o di zumba da seguire in riva al mare, passando persino per alcune piscine d’acqua dolce per chi non ama avere la pelle ricoperta di sale che si secca al sole.

Se invece preferite risparmiare qualcosa, potreste provare ad aggiudicarvi uno spazietto presso le due sole spiagge libere dell’intero litorale, che sono tuttavia sempre molto affollate. Perché trascorrere le vacanze a Lido di Camaiore? Il mare è incantevole e ci sono tantissime occasioni per divertirsi, in famiglia o con gli amici. Senza parlare poi del clima, che è piacevolmente temperato anche in piena estate – a meno che non rimaniate a rosolarvi tutto il giorno sotto il sole. E poi, nonostante questa località sia incentrata completamente sulla spiaggia, ci sono alcune piccole sorprese che vi conquisteranno.

Cosa vedere e cosa fare a Lido di Camaiore

Proprio a ridosso della spiaggia, c’è un lungomare davvero meraviglioso: si tratta di viale Ermenegildo Pistelli, che offre una camminata di un paio di chilometri con vista sulle acque pulite, che rifulgono sotto i raggi del sole. Se da un lato c’è il mare ad incantare i turisti, dall’altro potrete ammirare hotel in stile liberty, negozi ed eleganti ville del ‘900. Se amate invece andare in bici, proprio accanto al viale passa la Ciclovia della Versilia, un itinerario che vi porterà alla scoperta di paesaggi magnifici – con un po’ di fortuna, nelle giornate più terse lo sguardo si spinge sino alle Alpi Apuane.

Per vivere un’esperienza adrenalinica, in estate potete provare la ruota panoramica: installata al termine del lungomare, nella zona più a nord di Lido di Camaiore, è il punto d’osservazione ideale per godere di una vista mozzafiato che arriva addirittura alla costa ligure. Al tramonto, non c’è niente di più romantico che salire in cima alla ruota e veder scendere il sole. Infine, un’ultima tappa da non perdere è il famoso pontile, costruito solamente in anni recenti e divenuto il simbolo di Lido di Camaiore. Si spinge in mare per circa 200 metri e ha un bar-ristorante, oltre ad una terrazza panoramica.

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La spettacolare location in Sardegna del film “La sirenetta”

Un classico delle fiabe per bambini è diventato un film: “La sirenetta”. La fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, il cui titolo originale è “Den lille Havfrue”, fu pubblicata per la prima volta nel 1837 ed è tra le più conosciute e lette al mondo, tanto che in Danimarca, alla protagonista, hanno dedicato persino una statua che si trova sul porto di Copenhagen e che è divenuto il simbolo della città.

La principessa Ariel, la più giovane figlia di Re Tritone, è la sirena protagonista della storia, una giovane ribelle che si spinge a esplorare un mondo che non le appartiene, quello degli umani, infrangendo le regole dettate dal padre ma anche di Madre Natura. La sua avventura proibita – si innamora di un principe, Eric, affascinante ma umano – non finirà bene, purtroppo. Ma, come tutte le fiabe di Andersen, ha una sua morale.

Il film della Disney è il remake di quello uscito nel 1989 e segna il debutto cinematografico per l’attrice Halle Bailey nei panni della sirenetta Ariel. Ma il cast è da urlo: da Javier Bardem, nel ruolo di Re Tritone, a Melissa McCarthy, storico volto della serie “Una mamma per amica” che qui interpreta l’infida strega del mare con cui Ariel stringe l’accordo di diventare umana per amore.

Le location italiane

Il remake, in chiave live-action, diretto da Rob Marshall, del celebre e amatissimo classico d’animazione che torna sullo schermo con interpreti in carne e ossa è stato ambientato in Italia.

A parte qualche scena girata negli studi in Inghilterra, per la maggior parte delle location è stata scelta la nostra splendida Sardegna a fare da sfondo alle immagini più suggestive del mare, dove vive la Sirenetta, e della spiaggia, bianca e soffice, dove approda Eric dopo il naufragio, messo in salvo da Ariel.

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Golfo Aranci, set del film “La sirenetta”

La produzione ha individuato una zona in particolare che è risultata essere ideale per girare il film. Si tratta della costa Nord della Sardegna, tra le acque cristalline di Aglientu, del Golfo Aranci e di Castelsardo.

“Era importante trovare una location in grado di offrire il dramma epico che la storia richiede”, aveva spiegato il regista Rob Marshall. “La Sardegna aveva tutto questo. Le acque cristalline, la costa drammatica, le ripide scogliere, le fortezze, le vaste spiagge e le strade rurali”.

Nella ricerca di una location perfetta dove ambientare la spiaggia isolata in cui Ariel salva Eric e per l’emozionante scena d’addio finale ci voleva un’atmosfera magica e l’hanno trovata proprio in questa zona della Sardegna, il cui paesaggio naturale è a dir poco fiabesco.

Qui ci sono montagne e scogliere a picco sul mare ma anche splendide spiagge e acque cristalline. Le particolari formazioni rocciose permettono al mare di lambire dolcemente la spiaggia, ma anche di creare grosse onde che s’infrangono contro le rocce.

Le spiagge in Sardegna

Tra le location della Sardegna che si possono riconoscere c’è la piccola spiaggia di Cala Moresca, un molo e una baia di pescatori sulla costa Nord-orientale dell’isola, dove sono stati ambientati il villaggio di pescatori e sono state girate le scene intorno al molo del castello.

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Fonte: 123rf

Cala Moresca in Sardegna

Un’altra spiaggia, Rena Majori, è stata scelta per ambientarvi la scena in cui la sirenetta Ariel salva Eric ed emerge dall’acqua scivolando sulla roccia cantando. L’iconica roccia di Ariel non esiste davvero, ma è stata costruita appositamente per il film e trasportata poi in Sardegna. Questa spiaggia sarda è famosa per i tramonti che si possono ammirare.

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La spiaggia di Rena Majori in Sardegna

Sulla costa frastagliata di Rena di Matteu, nel Comune di Aglientu, nel Golfo dell’Asinara, sono state girate, invece, le scene in cui Ariel e Eric sono in carrozza.

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Fonte: 123rf

La Rena di Matteu in Sardegna

Il film è ambientato negli Anni ’30 del XIX secolo su un’isola dei Caraibi, che il regista ha immaginata come un’isola con tanto di porto multiculturale, con un sovrano e un castello d’spirazione anche italiana. Come parte dell’ambientazione per il castello di Eric come location è stata utilizzata la cittadina di Castelsardo, in provincia di Sassari, considerato il cuore medievale della Sardegna.

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Castelsardo in Sardegna
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Spiaggia di Capo Bianco, tesoro dell’Isola d’Elba

L‘isola d’Elba è famosa per quel fascino selvaggio che la contraddistingue e per le spiagge da sogno che ne fanno destinazione ambita dai turisti di ogni nazionalità. Tra queste, ce n’è una in particolare che spicca per la sua bellezza: Capo Bianco. Un luogo che è un tuffo al cuore, oltre che in acque calme e dai riflessi pazzeschi.

Capo Bianco, gioiello di Portoferraio

Per incontrare questo gioiello abbagliante bisogna recarsi nel versante nord di Portoferraio, poco distante dal centro del capoluogo e principale porto dell’isola. La spiaggia è una distesa di piccoli ciottoli bianchi di varie dimensioni, che in alcuni punti si alternano alla sabbia leggermente granulosa, e che ritroviamo anche sui fondali, con l’acqua cristallina che ci crea su dei giochi di luce ipnotizzanti.

Lungo circa 280 metri, questo tesoro della natura è protetto da alte e ripide falesie, anch’esse abbaglianti, che si tuffano nel mare cristallino, rendendo al contempo Capo Bianco il luogo ideale quando spira il vento di scirocco, che trasforma l’acqua in una tavola limpida e trasparente. Bellezza e suggestione accompagnano i bagnanti fino al tramonto, che tinge di rosa le falesie. Ancora più incantevole è in primavera, quando si colora di fucsia con la fioritura dei fichi degli ottentotti. Perfetta per chi cerca una spiaggia selvaggia e incontaminata, lambita da acque che sono il massimo per lo snorkeling.

Come raggiungere la spiaggia di Capo Bianco

Per raggiungere la spiaggia di Capo Bianco, bisogna uscire dal centro storico di Portoferraio, svoltare a destra verso il viale che porta alla spiaggia di Le Ghiaie, poi proseguire per circa un chilometro lungo la strada, fino a che non ci si imbatte nelle segnalazioni che indicano la direzione da prendere.

Alla fine della strada, troverete un largo piazzale che ospita un grande parcheggio a pagamento, e una breve scalinata che conduce facilmente alla spiaggia. In estate, si può arrivare a Capo Bianco anche usufruendo del servizio di autobus urbano gratuito.

Le altre spiagge di Portoferraio

Oltre alla spiaggia di Capo Bianco, la costa di Portoferraio vanta altre perle di sabbia e mare cristallino da scoprire, riparate dai venti che soffiano da sud, offrendo bagni in totale relax.

Partendo da ovest, si incontrano le tre incantevoli spiagge di sabbia che compongono il Golfo della Biodola: la spiaggia della Biodola, la spiaggia di Scaglieri e la piccola  spiaggia di Forno. Proseguendo verso il promontorio dell’Enfola, ci si imbatte nelle spiagge di Viticcio e quella dell’Enfola, composte da sabbia e piccola ghiaia.

Superato il promontorio, inizia uno dei tratti di costa più belli dell’isola d’Elba, con bianche coste alte che si tuffano in mare e spiagge di ciottoli bianchi che mettono ancora più in risalto le sfumature del fondale, che vanno dal turchese all’azzurro intenso. È qui, sul versante nord, che si incontra la spiaggia di Capo Bianco, ma anche la spiaggia di Sansone, con accanto la piccola caletta la Sorgente, la spiaggia di Seccione o Prunini, la spiaggia di Sottobomba, quella della Padulella, situata ad est rispetto alla Punta di Capo Bianco, la piccola Cala dei Frati e la spiaggia delle Ghiaie, molto amata e frequentata dai cittadini di Portoferraio perché si raggiunge facilmente ed è vicinissima al centro cittadino.

La spiaggia delle Viste è l’ultima prima della zona del Forte Falcone e della costa riservata all’area portuale. Proprio sopra di essa troviamo la famosa  Villa dei Mulini, residenza estiva di Napoleone costruita nel 1724, le cui sale oggi ospitano un museo tra i più importanti e frequentati di tutta la Toscana. Infine, superata la zona centrale del paese di Portoferraio fanno capolino altre spiagge un po’ più selvagge, come la spiaggia di Schiopparello e la spiaggia di Bagnaia.