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Un’estate di musica: gli eventi da non perdere e come fare per risparmiare

“La musica salva la vita”, non è solo un noto libro ma anche una grande verità. E con l’arrivo della bella stagione organizzare viaggi, in Italia e all’estero, per partecipare agli eventi musicali più interessanti che ci sono è una delle attività più divertenti da fare. Certo è che purtroppo alle volte tutto questo prevede l’investimento di una cospicua somma di denaro.

A meno che non si decida di seguire alcuni trucchi che consentiranno agli appassionati di recarsi nei migliori festival del 2023 spendendo il meno possibile.

I migliori festival del 2023

Prima di capire come non spendere troppi soldi per partecipare ai concerti dei nostri cantanti preferiti, vediamo quali sono i festival imperdibili di questa stagione estiva del 2023.

Budapest, meravigliosa Capitale dell’Ungheria, questa estate manderà in scena uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’anno: lo Sziget. Si terrà dal 10-15 agosto presso la splendida Isola Margherita, un fazzoletto di terra che si erge tra le acque del Danubio.

Altrettanto interessante è il Glastonbury Festival che, tra il 21 e il 25 giugno, farà vibrare a colpi di note l’omonima cittadina del Somerset, in Regno Unito. Si tratta di una realtà famosa per la sua bellissima abbazia medievale e per le tante leggende, religiose e pagane, ad essa associate.

Tanti saranno gli appuntamenti anche in Italia che condurranno alla scoperta di ville storiche, palazzi, giardini e mura maestose. Un esempio di tutto questo è Lucca che anche quest’anno ospita il Lucca Summer Festival, dal 29 giugno al 25 luglio, con artisti del calibro dei Kiss, Robbie Williams e Bob Dylan.

Dal 10 giugno al 22 settembre anche la nostra Capitale sarà sede di diversi concerti: saranno i giorni del Rock in Roma, uno degli appuntamenti più importanti del panorama musicale italiano, che prenderà vita in location dall’alto fascino come il Circo Massimo e il monumentale Auditorium Parco della Musica.

Per fare una vera e propria scorpacciata di Rinascimento italiano e musica basterà invece andare al Ferrara Summer Festival (17 giugno – 21 luglio), che quest’anno vedrà salire sul suo palco tanti nomi di fama mondiale, come i Black Eyed Peas e gli Europe, assieme a nomi di punta della scena italiana come Lazza, gli Zero Assoluto e Giorgia.

Una bella notizia c’è anche per gli amanti della natura: dall’1 al 29 luglio sarà possibile partecipare al No Border Music Festival tra i laghi di Fusine, Tarvisio e l’Altopiano del Montasio. Qui a calcare i palchi saranno artisti di fama internazionale come Ben Harper e gli Skunk Anansie.

Come risparmiare (e persino guadagnare)

Un concerto chiama l’altro ma, come sappiamo, partecipare a tutti è pressoché impossibile. Tuttavia, esistono dei piccoli trucchi per risparmiare e partendo proprio dagli spostamenti: meglio utilizzare i mezzi pubblici come pullman, autobus o treni. La regola d’oro è quella di prenotarli per tempo (soprattutto in caso di trasporto aereo) in modo tale da poter acquistare biglietti a prezzi favorevoli.

ANote Music il principale marketplace europeo per gli investimenti musicali che – offre una serie di consigli utili per affrontare al meglio ogni imprevisto e persino per risparmiare.

Nel caso in cui si scegliesse di muoversi in macchina, è consigliabile viaggiare in gruppo in modo da abbattere i costi. Per coloro che viaggiano da soli, il segreto del risparmio è iscriversi ai diversi gruppi social legati ai fan club ufficiali, dove conoscere altri supporter del proprio artista del cuore che parteciperanno allo stesso evento, oppure scaricare una delle varie app di Car pooling.

Ma oltre a permettere di vivere un’esperienza immersiva durante la quale vedere il proprio artista del cuore, cantarne dal vivo i brani più belli e interagire con lo stesso, quest’anno sarà persino possibile guadagnare grazie al semplice ascolto delle proprie canzoni preferite. Occorrerà ascoltare live la propria musica del cuore, anche in streaming al termine dell’evento, tramite ANote Music: la piattaforma consente di guadagnare passivamente grazie alle royalties che, una volta distribuite, potranno andare a coprire il costo del biglietto o essere reinvestite.

Vivere l’esperienza al massimo: come fare

Non bisogna solo scegliere l’evento a cui partecipare e cercare di ammortizzare i costi: per vivere l’esperienza al massimo è anche necessario affrontare una serie di difficoltà. Del resto parliamo di eventi che spesso sono organizzati in ambienti difficili da raggiungere.

Per essere davvero preparati è quindi obbligatorio avere con sé tutto il necessario, come per esempio un marsupio che è un accessorio che si rivela comodo, capiente, trendy e soprattutto utile a contenere l’essenziale per sopravvivere a un concerto: smartphone, protettori acustici, crema solare, occhiali da sole, cappellino e un k-way in caso di pioggia.

Ormai fondamentale è anche un caricatore portatile per lo smartphone non solo per fare foto e video, ma anche per ritrovarsi con gli amici in caso di momentaneo allontanamento.

Assolutamente importante, inoltre, è rimanere idratati ricordandosi però che i tappi delle bottigliette d’acqua vengono sequestrati ai varchi di accesso per questioni di sicurezza. La soluzione è perciò acquistare tappi in silicone o gomma morbida riutilizzabili. Da valutare sono anche i tappi per la protezione acustica che aiutano a proteggere le orecchie e a non compromettere l’esperienza musicale.

Infine, per divertirsi al massimo è sempre opportuno conoscere a menadito i testi delle canzoni. Tra le altre cose, se i brani degli artisti fanno parte del catalogo di ANote Music, ogni singolo ascolto sulle piattaforme di streaming musicale per impararne i testi produrrà delle entrate extra che potranno essere utilizzate durante gli stessi eventi o per altri concerti.

Contenuto offerto da ANote Music. 

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Campi estivi e colonie: i migliori dove mandare i figli quest’estate

Con la chiusura dell’anno scolastico, come accade ogni estate, si presenta il problema di cosa far fare ai figli per non tenerli chiusi in casa. Una volta c’erano le colonie estive, al mare o in montagna, dove far trascorrere qualche settimana di vacanza ai bambini prima di partire per le ferie con tutta la famiglia.

Oggi, le colonie si sono molto evolute e si chiamano “camp” (un concetto nato negli Stati Uniti negli Anni ’80), perché non si tratta più di soggiornare in mega strutture con ampie camerate dove ci si sposta tutti in fila per svolgere le varie attività come avveniva un tempo, anche con un po’ di angoscia da parte dei bambini ma pure dei genitori. I camp, benché possano ospitare orde di bimbi, oggi sono riservati a piccoli gruppi di ragazzi che si dedicano a sport, escursioni, nuotate e all’apprendimento di nuove lingue o di discipline mai provate.

Se molte famiglie si sono già organizzate da mesi iscrivendo i propri figli a uno dei tanti camp, sono ancora tante quelle che non ne conoscono l’esistenza e alcune strutture hanno ancora posti disponibili, spesso a prezzi da last minute. Ecco una carrellata di campi estivi tematici che potrebbero fare al caso vostro.

Campi nella natura

Tra i più didattici ci sono i campi che si svolgono a stretto contatto con la natura. I ragazzi non solo trascorrono una piacevole vacanza in compagnia di altri loro coetanei, facendo nuove amicizie e nuove esperienze, ma scoprendo anche nuovi luoghi e apprendendo qualcosa di utile.

Tra i più esperti nell’organizzazione di camp nella natura c’è il WWF che da cinquant’anni si occupa della salvaguardia del pianeta e che da diversi anni organizza campi estivi per educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente. Questi campi estivi sono un’opportunità, divertente e al contempo formativa allo stesso tempo, di incontro, vacanza e di conoscenza della natura. Sono rivolti a ragazzi tra i 7 e i 17 anni. Ci sono campi in tutta Italia, dal mare alla montagna: dall’Oasi di Policoro in Basilicata al Golfo dei Poeti in Liguria all’arcipelago della Maddalena in Sardegna oppure dal Parco Nazionale Gran Paradiso in Piemonte o in quello d’Abruzzo o nelle Foreste Casentinesi sull’appennino tosco-romagnolo.

Campi sportivi

L’estate è l’occasione giusta anche per dedicarsi allo sport, magari facendo uno stage specifico dedicato a una particolare disciplina, che può essere il calcio o la barca a vela, a seconda della propria passione.

Le principali squadre di calcio nazionali organizzano da anni Summer camp per i ragazzi durante i quali vengono impartiti insegnamenti tecnici di altissima qualità tenuti dagli istruttori del settore giovanile. Esistono i Milan Junior Camp, organizzati dalla Milan Academy, che si svolgono al mare (Jesolo e Lignano Sabbiadoro) o in montagna (Cortina d’Ampezzo e Altopiano di Asiago), l’Inter Summer Camp che si tiene in Trentino o in Val Seriana, in Lombardia, il Summer Camp organizzato dalla Juventus a Sestriere o a Vinovo, in Piemonte, o a Chianciano Terme, in Toscana. Chi ha una propria squadra del cuore può verificare se anche lei organizza campi sportivi d’estate.

Un trend sempre più forte è quello degli stage in barca che pare interessi sempre più ai ragazzi. Lo stesso WWF ne organizza diversi dal Lago di Garda all’Isola d’Elba, dalle Cinque Terre alla Sardegna, ma sono tantissime le scuole di vela in Italia che organizzano stage di una o due settimane in una località di lago o di mare, dove imparare le tecniche di navigazione su piccoli laser o su cabinati insieme a un equipaggio esperto.

Non solo vela, però. Alcuni campi estivi insegnano a pagaiare su un kayak o una canoa, a surfare sulle onde del mare o a praticare altre attività nautiche anche lungo i torrenti e i fiumi di montagna.

Ci sono anche i campi estivi di tennis che sono popolari quanto il calcio e la vela. Questi stage estivi tecnici, spesso organizzati dalla Federazione Italiana Tennis, sono indicati a coloro che hanno già iniziato a palleggiare o a prendere lezioni (ma non solo), con i migliori esperti che si allenano almeno metà giornata sui campi con gli allievi mentre il resto del tempo è dedicato al puro divertimento.

Ma per chi ama le attività all’aria aperta non troppo specifiche esistono campi estivi incentrati su equitazione, parkour e altri tipi di sport avventura a contatto con la natura il cui scopo è comunque quello di socializzare e di stare in compagnia trascorrendo una vacanza senza sentire la nostalgia di casa.

Campi linguistici

Uniscono l’utile al dilettevole i campi estivi linguistici. Senza per forza dover andare all’estero, anche in Italia ce ne sono tanti che organizzano full immersion di lingue straniere. Con metodi spesso completamente “immersivi”, i bambini – anche piccoli – hanno la possibilità di fare un uso concreto e applicato della lingua straniera, quasi sempre l’inglese. Imparare una lingua durante le vacanze è un’esperienza diversa e molto più piacevole rispetto ai banchi di scuola, perché avviene giocando, divertendosi e interagendo con altri bambini e ragazzi.

Ce ne sono in molte località turistiche della maggior parte delle Regioni d’Italia, dall’Umbria al Lazio, Marche, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Lombardia e via dicendo. Durante i soggiorni, oltre a parlare esclusivamente la lingua straniera, si fanno tantissime attività come un vero campo estivo, a seconda della zona in cui ci si trova e dell’offerta del territorio.

Oggi sono molte anche le scuole di lingue specializzate che organizzano campi estivi per ragazzi, ma ci sono anche organizzazioni ad hoc che coniugano lo sport – dal calcio al tennis al basket alla bicicletta – o la musica o una scuola di cucina con la lingua straniera.

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Alla scoperta del Quarnero, la Croazia più autentica da vivere in estate

Organizzare le vacanze è spesso tanto complesso quanto entusiasmante. Ma se non si hanno le idee chiare si rischia di scegliere destinazioni che in quell’esatto momento si credono eccezionali, per poi rendersi conto che non soddisfano le alte aspettative. A meno che non decidiate di fare un viaggio in Croazia e più precisamente nel Quarnero, una regione che in tutta la sua estensione racchiude così tante meraviglie che è impossibile non trovare il proprio paradiso personale.

In questo angolo croato altamente suggestivo si passa infatti dalle verdi e rigogliose foreste di Grossi Kotar, un vasto e affascinante altopiano, alle spiagge da cartolina delle isole di Lošinj, Cres e Krk. Non mancano di certo città che incantano e che sono in grado di creare un’armoniosa mescolanza tra antico e moderno. Ne sono un esempio Rijeka, da noi conosciuta più facilmente come Fiume e Opatija Riviera, cittadina ricca di verde e di parchi monumentali. Altre destinazioni imperdibili sono la riviera di Crikvenica e Novi Vinodolski che offre un emozionante connubio tra storia e natura, e la splendida isola di Rab, meta ideale per viaggi indimenticabili.

Quarnero, la Croazia tutta da amare

Fare un viaggio presso il Quarnero, spesso chiamato anche Quarnaro, vuol dire catapultarsi in una realtà che regala una combinazione di splendidi paesaggi naturali che si mescolano con una storia antica e una cultura vibrante. È una meta in cui c’è tutto quello di cui si ha bisogno tanto da rendere felici famiglie, coppie e persino viaggiatori solitari.

Situato nella Croazia settentrionale, in quello che è un vero e proprio braccio di Mare Adriatico, è uno scrigno di acque limpidissime dove si divertono i delfini, zone selvagge sorvolate dai grifoni, spiagge che sembrano uscite da una cartolina, una cucina sublime e persino tante possibilità di fare vacanze attive all’aperto.

Sono perciò numerosissime le destinazioni che vale la pena scoprire in questo angolo d’Europa particolarmente affascinante. Vediamo insieme alcune delle più incredibili, ma consapevoli che, in realtà, il viaggiatore da queste parti può scovare molto di più di quanto vi stiamo per raccontare.

Isole Lošinj e Cres, un sogno a occhi aperti

La Croazia della regione del Quarnero presenta conformazioni davvero spettacolari. Vi basti sapere che Lošinj e Cres sono due isole molto belle e scarsamente popolate che sono separate da un canale largo solo 11 metri.

Pur avendo caratteristiche molto diverse, condividono la stessa storia e una natura in cui rilassarsi a dovere. Sono circa 200 i delfini che popolano le acque che lambiscono questi due incantevoli fazzoletti di terra, il luogo ideale in cui entrare in contatto e conoscere queste splendide e intelligenti creature.

Cres è rinomata per le sue spiagge incontaminate e una natura indomita. Foreste primordiali e un litorale scosceso fanno spazio a peculiari insenature dominate da antichi borghi sperduti in cui sembra che il tempo non sia mai passato.

Tantissimi sono i percorsi di trekking possibili che si aprono su panorami di straordinaria bellezza, come altrettante sono le spiagge che sembrano uscite direttamente da un libro di favole. Una di quelle che lasciano senza parole, tanto da essere considerata persino una tra le più belle al mondo, è la spiaggia di Lubenice. Composta di ciottoli, è circondata da una natura incontaminata ed è inondata di profumi che amplificano le varie emozioni che si vivono in questo territorio. Poi ancora le calette appartate e le spiagge remote che sventolano con orgoglio la Bandiera Blu.

Spiagge croazia

Fonte: R.-Sablic

Angoli di paradiso del Quarnero

L’Isola di Lošinj, dal canto suo, entra nell’anima del viaggiatore grazie alle sue foreste lussureggianti e a un mare particolarmente cristallino. Si estende su una lingua di terra lunga 31 km e nasconde anche antiche cittadine circondate da fitte pinete.

Un territorio che permette di fare passeggiate rigeneranti, come quella che si può percorrete tra Mali e Veli Lošinj, e l’altra che conduce, passo dopo passo, presso la bellissima baia di Čikat, dove si sviluppa anche una deliziosa spiaggia.

Lošinj è una meta sorprendente persino per chi è alla ricerca di vacanze attive: si possono fare escursioni sul monte Osorčica dalla cui vetta il panorama è come un sogno che si avvera. Tante emozioni le sperimentano anche coloro che preferiscono concedersi attività in acqua poiché si possono esplorare i fondali di un parco archeologico subacqueo.

Vacanze attive in Croazia

Fonte: Antonio Pavela

Esperienze all’aria aperta nel Quarnero

Isola di Krk, viaggio nella bellezza

Un’altra vera e propria perla del Quarnero è l’Isola di Krk che è caratterizzata da un paesaggio piuttosto vario. È l’angolo croato ottimale per chi è in cerca di spiagge da condividere con i propri figli, ma anche per chi ama viaggiare su due ruote, fare escursionismo, kayak e vela.

Ci sono poi diverse attrazioni da visitare e realtà in cui dedicarsi al puro divertimento: parchi acquatici, parchi avventura e parchi faunistici. Si tratta perciò di un’isola splendida e in cui è praticamente impossibile annoiarsi.

Quel che è certo è che se si visita l’Isola di Krk non si può perdere il suo mare. Tra le spiagge più incantevoli c’è quella di Baška dove svettano scogli mozzafiato. Non è da meno Vela Plaža nella città di Krk, un paradiso di ciottoli in cui rilassarsi e dove le acque praticamente trasparenti invitano a un rinfrescante bagno.

Non mancano le mete in cui fare un vero e proprio tuffo nella storia. Un esempio è Vrbnik, un borgo medievale con un centro storico incantevole e un patrimonio storico – culturale antichissimo. Poi ancora la Cattedrale di Krk che regala la vista più bella sulla città, e il Castello di Frankopan puntellato di pietre regolari intagliate e con pareti che raggiungono quasi 2 metri di altezza.

Il Quarnero è in grado di regalare vacanze davvero indimenticabili grazie alle sue diverse e intriganti località, ognuna con il proprio fascino e carattere unico. È la destinazione da scoprire se si è in cerca di spiagge paradisiache in cui rilassarsi, se si vuole esplorare la deliziosa cucina locale o se si desidera intraprendere un’avventura. Una gemma nascosta della Croazia da cui è impossibile rimanere delusi.

Per maggiori informazioni e per scoprire le altre mille meraviglie del Quarnero vi invitiamo a visitare il sito Visit_kvarner dove poter trovare tutto quello che offre questa regione incredibile.

Baška-beach, Croazia

Fonte: TB, Isola di Krk

La spiaggia di Baška, Quarnero
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Spiaggia della Lecciona, che preserva ancora il suo stato naturale

Che l’Italia conservi ancora delle spiagge autentiche e meravigliose è cosa risaputa. Ma oggi vogliamo portarvi a scoprire una distesa di sabbia davvero particolare, tanto che preserva anche adesso il suo stato naturale senza modificazioni antropiche. Si chiama Spiaggia di Lecciona e si trova tra Torre del Lago e Viareggio, in Toscana.

Spiaggia della Lecciona

La Spiaggia della Lecciona si sviluppa in un angolo incantato della provincia di Lucca. Vanta una lunghezza di ben sette chilometri e si distingue per i suoi profili selvaggi ma anche per l’imponenza delle Alpi Apuane che si stagliano sullo sfondo. Una bellezza altamente autentica, quindi, ma che è obbligatorio preservare, anche se purtroppo spesso non succede.

Questa distesa di sabbia si fa spazio all’interno dell’Ente-Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, un’area protetta di ben 23mila ettari a terra a cui si aggiunge l’area marina protetta delle Secche delle Meloria, che occupa altri 9mila ettari.

Per questo motivo la si può scoprire solo utilizzando le passerelle ufficiali, camminamenti che servono per minimizzare l’impatto antropico nell’arenile.

Dal punto di vista ambientale, quello della Lecciona è uno dei pochi tratti di costa sabbiosa della Toscana rimasti allo stato naturale. Ciò vuol dire che conserva ancora intatte dune ricoperte di vegetazione che ne consente il consolidamento, opponendosi così all’erosione. Da queste parti, infatti, non c’è stata antropizzazione, vale a dire che non sono stati fatti particolari interventi di trasformazione dell’ambiente naturale da parte dell’uomo.

Ma non solo: tra il 2007 e il 2008 sono state ripristinate le zone umide e paludose tra le dune e la pineta.

Una spiaggia naturista

La bellissima Spiaggia della Lecciona negli ultimi decenni è sempre stata meta dei naturisti. Non a caso lo scorso anno è diventata spiaggia naturista ufficialmente riconosciuta dal Comune di Viareggio.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad ANITA (Associazione Naturista Italiana) che dal 22 aprile 2022, con la Delibera n. 130 del Comune di Viareggio, nel tratto delimitato dai pali 13 e 15 ha fatto sì che sia possibile praticare il naturismo autorizzato senza rischiare alcuna sanzione amministrativa.

Un lavoro iniziato nel 2020 e che ha portato a raggiungere questo obiettivo solo due anni dopo.

Come raggiungerla

Come vi abbiamo accennato in precedenza, oltre a rispettare l’ambiente il più possibile, per raggiungere la Spiaggia della Lecciona è necessario seguire precisi percorsi segnalati.

L’obiettivo è preservare questo importantissimo e bellissimo tesoro del nostro Paese. Quello della Lecciona è infatti un parco di grande interesse naturalistico e ambientale. L’itinerario per raggiungerla si sviluppa lungo la fascia costiera ed è puntellato di passerelle in legno che si snodano tra ambienti dunali sabbiosi e zone umide retrodunali.

L’accesso si raggiunge da Via dei Tigli, tra Viareggio e Torre del Lago, all’altezza dell’ingresso di Villa Borbone. Un percorso adatto a tutti in quanto è facilmente accessibile anche con passeggini e carrozzelle, mentre nei tratti che passano tra stagni e zone paludose i camminamenti in legno sono ben protetti.

Un piccolo angolo di paradiso ancora intatto del nostro Paese e che certamente vale la pena scoprire. Ma bisogna ricordarsi – sempre, ma forse qui più che mai – che deve essere fatto nell’assoluto rispetto dell’ambiente circostante.

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La cartolina di viaggio più bella si scatta qui al tramonto

Ci mettiamo in viaggio per tantissimi motivi, a volte lo facciamo scegliendo di seguire soltanto il nostro istinto, altre volte per raggiungere quelle destinazioni che da sempre popolano le nostre travel wish list. Lo facciamo perché abbiamo ascoltato le storie degli altri avventurieri o perché ci siamo lasciati ispirare da tutte quelle suggestive fotografie che popolano i feed dei social network e che, a nostra volta, vogliamo scattare e condividere sui nostri profili.

E ce ne sono tante, di istantanee incredibili, le stesse che immortalano alcuni dei luoghi più iconici del mondo intero e che si sono trasformate, negli ultimi anni, in un vero e proprio invito a scoprire e a esplorare alcune di queste destinazioni. La più bella? Noi non abbiamo dubbi, si tratta del tramonto che infiamma il Masai Mara in Kenya: è questa la cartolina più suggestiva di un viaggio indimenticabile.

Masai Mara: il viaggio di una vita

Esistono alcuni luoghi che sono destinati a cambiare per sempre la nostra percezione del mondo e che si trasformano, a furor di popolo, in esperienze da vivere e da condividere almeno una volta nella vita. La Riserva faunistica di Masai Mara è uno di questi.

Situata nel Kenya sud occidentale, e al confine con la Tanzania, questa zona protetta di savana è una delle aree naturali più suggestive del mondo intero. In questo paesaggio mozzafiato, che alterna sterminate pianure erbose a dolci colline, si svolge la vita di alcuni degli esemplari di fauna selvaggia più straordinari del pianeta.

Qui, infatti, vivono leoni e ghepardi, elefanti e zebre, ippopotami e gnu che attraversano le pianure dorate durante la migrazione. Ed è proprio qui che ogni anno, migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo, giungono per affrontare safari avventurosi e indimenticabili, per avvistare i celebri Big Five d’Africa e per avere un accesso privilegiato a una delle visioni più spettacolari di sempre.

Quando il sole tramonta, infatti, i suoi ultimi raggi di fuoco infiammano le pianure, le colline e i rami degli alberi, trasformando l’intero paesaggio in un sogno a occhi aperti che lascia senza fiato.

Il tramonto più bello del mondo immortalato in una foto

La riserva faunistica del Masai Mara si trova nella parte sud-occidentale del Kenya, ed è raggiungibile da Nairobi dal quale dista circa 300 chilometri. Come abbiamo anticipato, questa grande e suggestiva area, è una delle più popolari tra viaggiatori che intendono vivere l’esperienza di un safari, del resto garantisce la possibilità di immergersi in un ecosistema preziosissimo per l’Africa e per il mondo intero.

Un viaggio della vita, questo, che consigliamo di fare soprattutto durante i mesi che vanno da luglio a ottobre per ammirare la straordinaria migrazione degli gnu e assistere così a uno spettacolo emozionante.

Imperdibile è poi il tramonto, uno dei più belli del mondo intero. Quando il sole si prepara a lasciare il cielo, per fare spazio alla notte scura, regala a chi guarda uno degli spettacoli terrestri più incredibili di sempre. I suoi raggi si diffondono in maniera capillare tutto intorno, infuocando il parco e tingendolo di mille sfumature di rosso.

Se siete fortunati potrete anche immortalare le giraffe che si avvicinano agli alberi di acacia della riserva e scattare così la cartolina più bella di un viaggio indimenticabile.

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Sulla Ciclovia Puccini, la più bella d’Italia

È un viaggio lento sulle note di Giacomo Puccini la Ciclopedonale Puccini, che raccoglie il patrimonio culturale e naturale che s’incontra pedalando tra Lucca e la Versilia. Racconta i luoghi e la vita del celebre compositore, di cui si celebrerà il centenario della morte nel 2024.

È una ciclovia unica in Italia e forse al mondo, tanto da essersi aggiudicata l’Oscar italiano del Cicloturismo 2023, il premio che viene assegnato da otto anni alle ciclovie verdi delle Regioni che promuovono la vacanza su due ruote, con servizi mirati al turismo lento.

È una ciclovia “musicale”: una speciale segnaletica consente di accedere, tramite QR code, a un accompagnamento musicale durante la pedalata e di ascoltare le sinfonie suggerite in alcuni punti lungo il percorso.

L’itinerario della Ciclopedonale Puccini

La ciclovia “musicata” si estende per 58 chilometri tra Lucca, la sua città natale (Puccini nacque nella casa di corte san Lorenzo), e Torre del Lago, il rifugio dove si trasferì a vivere in solitudine.

La ciclovia comincia da Ponte a Moriano, pochi chilometri a Nord di Lucca, e attraversa uno scenario naturale incantevole. Corre sull’argine del fiume Serchio, terra di origine della famiglia Puccini (a Celle Puccini si trova la casa dei suoi avi), per circa 40 km, con i rilievi preappenninici sulla sinistra, filari di pioppi, case coloniche e vigne, uliveti e boschi sulla destra.

A Ponte san Quirico, la ciclabile si innesta sul percorso del Parco fluviale del Serchio fino a Ponte San Pietro in località Nave. Da lì, percorrendo la pista sulla riva sinistra del Serchio si raggiunge Ripafratta, all’ombra delle rovine della rocca di San Paolino.

Il percorso prosegue, sull’altro lato del ponte in direzione Filettole, sulla via di Radicata e, passando davanti alla ex cava su via dei Salcetti sulla strada bianca della Costanza, si percorre il tratto che arriva al ponte sul Fossa Nuova per poi raggiungere il Lago di Massaciuccoli, che fu tanto caro al Maestro.

Imperdibile, una volta giunti a Torre del Lago, oggi rinominata Torre del Lago Puccini, una frazione di Viareggio, il museo allestito nella Villa Puccini, l’abitazione in cui il compositore trascorse molti anni della sua vita.

Info utili

Il percorso è pianeggiante ed è adatto a tutti. Lungo il tragitto s’incontrano servizi di noleggio bici, punti di assistenza e di ricarica per le e-bike, fontanelle per abbeverarsi, punti ristoro e guide.

Per i meno allenati o per chi desidera percorrerla a piedi, visto che si tratta di una strada pedonale oltre che ciclabile, c’è la possibilità di raggiungere alcuni tratti o di far ritorno in treno, grazie alla vicinanza con le stazioni ferroviarie.

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Il fascino romantico del lago Balaton, nel cuore dell’Ungheria

Ogni anno, migliaia di persone si riversano sulle sponde del più grande lago dell’Europa centrale. Grazie alla sua splendida varietà paesaggistica e alla vivace vita culturale che lo circonda, il lago Balaton è un’attrazione imperdibile in ogni stagione. Particolarmente in estate, quando si trasforma in una vera e propria meta balneare, tanto da essere stato soprannominato ‘il mare degli ungheresi’. Circondato da dolci colline punteggiate da vigneti, castelli e monasteri in rovina, villaggi rurali e località rinomate, questo gioiello d’acqua dolce offre, oltre a bagni e relax per famiglie, una miriade di paesaggi, cultura e storia da esplorare, ma anche divertimento sfrenato per chi ama la vita notturna.

Dalle spiagge per famiglie e giovani alle escursioni a piedi o in bici

Si può incontrare il Balaton a circa 100 chilometri a sudovest di Budapest, incastonato proprio al centro della regione del Transdanubio. Ha una superficie di quasi 600 chilometri quadrati, le sue acque raggiungono appena i 3 metri di profondità e in estate si scaldano rapidamente, arrivando a toccare e superare i 25 gradi. Ragion per cui le sue rive vengono prese d’assalto da molti bagnanti durante l’alta stagione turistica, che si estende da giugno fino alla fine di agosto.

La sponda meridionale, con le sue spiagge sabbiose, è ideale per le famiglie con bambini, ma anche per i giovani in cerca di divertimento. In particolare, Siófok è considerata la Rimini del Balaton, rinomata per la vivace vita notturna, che si concentra principalmente lungo la Passeggiata Petőfi, dove si affacciano diverse discoteche, bar e night club.

Chi ama andare in barca a vela o fare escursioni, può invece optare per la riva settentrionale, con l’acqua più profonda, colli vulcanici e i tesori naturali del bacino di Káli e del Parco Nazionale delle Alture del Balaton. Tutta la bellezza del lago più grande d’Europa si può esplorare anche in bicicletta, usufruendo del programma BalatonBike365, con mille chilometri di piste ciclabili segnalate, servizi turistici ad hoc, tour tematici, postazioni self service e punti di assistenza ciclistica ben attrezzati, oltre a un sito web con tutte le informazioni per pianificare il viaggio.

Rilassarsi nel lago termale più grande del mondo

All’estremità occidentale del lago Balaton, fin dall’epoca romana si può godere delle proprietà terapeutiche di un altro luogo dove la natura regala benefici esclusivi: l’Hévíz, il lago termale naturale più grande del mondo. Situato a pochi chilometri dalla città costiera di Keszthely, è alimentato da una sorgente contenente zolfo e sostanze minerali, la cui abbondante portata d’acqua fa sì che nell’arco di 72 ore vi sia un completo ricambio. D’inverno, la temperatura oscilla tra i 23 e i 25°C, mentre d’estate raggiunge anche i 33-36°C. Le sue acque sulfuree curative sono, inoltre, in continuo movimento, da sinistra a destra e dal basso verso l’alto, così che si ha la costante sensazione di essere massaggiati mentre si è a mollo.

Sulla costa nord del Balaton, ci si imbatte invece nella elegante cittadina termale di Balatonfüred, rinomata località turistica ungherese, e famoso luogo di cura e relax già dai tempi dell’impero austro-ungarico. Anche questo luogo è conosciuto per le virtù curative della sua acqua, definita “miracolosa”.

Tra vigneti, festival e monumenti eccezionali

Al culmine del breve tragitto in auto di 70 minuti da Budapest, è impossibile non notare i vigneti ondulati delle pendici settentrionali del Balaton. I vini di questa regione possono essere degustati in diverse cantine, molte delle quali offrono una splendida vista sul lago stesso. I panorami più spettacolari si possono ammirare dalla montagna vulcanica Badacsony, il cui vino è una vera leggenda, grazie al terreno che contiene resti di pietra vulcanica, al clima protetto e ai raggi che si specchiano nell’acqua del lago raddoppiando il potere riscaldante del sole.

A Zamárdi, sulle sponde meridionali del lago Balaton, prende invece vita, dal 2007, il Balaton Sound, diventato uno dei più grandi festival di musica elettronica all’aperto d’Europa, che ogni anno, a fine giugno, attira migliaia di spettatori.

Chi preferisce fare un viaggio indietro nel tempo, può visitare il Castello di Sümeg, arroccato su una collina solitaria di 270 metri nella parte occidentale dei Monti Bakony, che domina il lago dal suo alto punto di osservazione fin dal XIII secolo. Altrettanto imperdibile è una visita al Palazzo Festetics, gioiello barocco sulla sponda occidentale, a Keszthely, che oggi ospita il Museo Helikon.

Una tappa da non perdere è anche la penisola di Tihany, dove il tempo sembra essersi fermato. Sul promontorio più estremo, al termine di una piacevole passeggiata, si viene accolti da uno dei simboli del Balaton: l’affascinante Abbazia benedettina, perla barocca a due campanili. Una delle maggiori attrazioni storico-artistiche che si possono ammirare sulle sponde di questo lago ricco di sorprese.

L'Abbazia di Tihany sul lago Balaton

Fonte: iStock

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São Miguel: la vacanza da sogno dentro un mulino a vento

Esistono luoghi che sono così straordinari da non sembrare reali, posti che sono stati scelti da Madre Natura per essere trasformati nei palcoscenici dei suoi spettacoli più emozionanti, quelli che incantano e meravigliano, che lasciano senza fiato e che ci ricordano quanto è bello il mondo che abitiamo.

São Miguel è uno di questi. L’isola più grande dell’arcipelago portoghese delle Azzorre, infatti, si palesa allo sguardo degli avventurieri che giungono fin qui come un sogno a occhi aperti. Lo scenario vulcanico, i due laghi craterici dipinti di verde e di blu, la ricchezza della flora e della fauna marina sono solo alcune delle meraviglie che rendono questa destinazione un paradiso terrestre da raggiungere e da esplorare almeno una volta nella vita.

Le cose da fare e da vedere qui sono tantissime, e tutte sono destinate a lasciare senza fiato. Ma se è un’avventura indimenticabile e irripetibile che volete vivere e condividere, allora, non vi resta che scegliere l’alloggio più speciale dell’isola: un mulino del XIX secolo con vista sul mare che vi permetterà di vivere una vacanza da sogno. Pronti a partire?

Un’esperienza da sogno a São Miguel

L’isola di São Miguel, lo sappiamo, è una di quelle destinazioni che da sempre popolano le travel wish list degli avventurieri di tutto il mondo. Organizzare un viaggio sull’isola dell’arcipelago portoghese, infatti, vuol dire avere un accesso privilegiato a una natura incontaminata e selvaggia caratterizzata da paesaggi vulcanici e da un ecosistema incredibile.

Ma vuol dire anche andare alla scoperta di una città cosmopolita e vivace, quella di Ponta Delgada, nata come un piccolo paesino di pescatori e diventata, oggi, un capoluogo che ospita il patrimonio culturale e storico dell’intera isola. Ed è proprio qui che vogliamo recarci insieme a voi, per scoprire e prenotare quello che è uno degli alloggi più suggestivi e particolari di São Miguel, lo stesso che vi permetterà di vivere e condividere un’esperienza davvero indimenticabile.

Non lontano da Ponta Delgada, infatti, esiste un mulino bianco e rosso, costruito nel XIX secolo, che offre una vista a 360 gradi sulle acque limpide e cristalline che bagnano l’isola e su tutti i suoi dintorni. L’edificio, situato in posizione strategica, ospita un appartamento, destinato a due persone e dotato di ogni comfort, che può essere prenotato su Airbnb.

Dormire in un mulino nelle Azzorre

Le esperienze di viaggio, ormai lo sappiamo, passano anche per gli alloggi. Case, hotel, strutture e baite non sono più solo luoghi del riposo e del ristoro, ma diventano elementi caratterizzanti e integranti dell’intera avventura. E cosa meglio di un mulino a vento può rendere una fuga a São Miguel indimenticabile?

Il mulino delle Azzorre, prenotabile su Airbnb, si trova a Feteiras, a pochi chilometri di distanza dal capoluogo dell’arcipelago portoghese. La struttura, pittoresca e suggestiva, fa parte di un piccolo resort turistico e rurale composto, oltre che dal mulino a vento, anche da tre piccole case che si snodano su un terreno di 4.000 metri quadri e che si affaccia direttamente sull’oceano.

Il mulino a vento, così come gli altri alloggi, garantiscono agli ospiti che soggiornano qui una vista privilegiata sulle splendide acque che circondano l’isola. Ma non è tutto perché il resort rurale è completamente immerso in un giardino pittoresco che ospita alberi i cui frutti possono essere raccolti dai clienti, oltre a numerosi esemplari floristici che si trasformano nella cornice perfetta di un viaggio indimenticabile.

Insomma, se avete voglia di organizzare una fuga romantica dalla realtà in un angolo di paradiso affascinante e solitario, il mulino a vento di São Miguel è il posto giusto da raggiungere.

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Info e consigli per visitare la Reggia di Versailles

A circa 15 km a ovest di Parigi sorge la Reggia di Versailles, l’antica e sontuosa residenza borbonica desiderata da Luigi XIV: visitare Versailles può essere il perfetto completamento di un viaggio nella capitale francese.

La storia della Reggia di Versailles

Il giovane Re Sole, visto il fermento del popolo e alcuni episodi particolarmente accesi come quello che interessò la fronda parlamentare e di cui fu vittima lo stesso cardinale Mazzarino, nell’ultimo ventennio del XVII secolo decise di trasferire il potere regio fuori dalla città, allontanandosi dal pericolo. La corte, infatti, fino al 1682 era ospitata niente di meno che nel centralissimo Palazzo del Louvre, ma dopo la costruzione di Versailles tutti furono costretti a lasciarlo per trasferirsi fuori dalla città dove la famiglia reale restò per oltre un secolo.

L’immensa Reggia si estende su una superficie di oltre 63 mila metri quadrati contando anche, al giorno d’oggi, su un parco di oltre 800 ettari: figurarsi che prima della Rivoluzione francese gli ettari erano addirittura 8000, con ben 93 giardini!

Visitare Versailles, per via dei suoi numerosi elementi architettonici, le stanze affrescate e famosi giardini è senza ombra di dubbio un’esperienza che lascia a bocca aperta; in particolare con un tour guidato del palazzo e dei giardini.

La Reggia di Versailles: il palazzo e i giardini

Prima che Re Sole la elevasse a Reggia, Versailles era solo un casino di caccia in cui i reali si recavano per dilettarsi nello sport all’epoca di Luigi XIII: ereditata dal successivo Luigi, questo castello di mattoni e pietra venne ingrandito e vi furono annessi altri possedimenti; fu l’architetto Louis Le Vau ad iniziare una primissima ristrutturazione per trasformare il complesso in una vera e propria Reggia.

Così, anno dopo anno, Versailles si ingrandì e soprattutto si impreziosì di nuove ali, eleganti decorazioni interne, fontane, statue e i celebri giardini che la rendono famosa e riconosciuta in tutto il mondo.

Il palazzo – manifestazione estrema dell’opulenza e della ricchezza di un re che soleva dire che sul suo regno non tramontava mai il sole – si componeva di diversi ambienti oggi perfettamente conservati e davvero interessanti da scoprire durante una visita guidata di Versailles.

Il Palazzo: cosa visitare

All’interno del palazzo il percorso di visita è segnalato e obbligato, e si ripercorrono le principali aree del castello. Ma cosa visitare a Versailles? In primis il grande Appartamento del Re: si tratta di una suite composta di 7 ambienti dove si consumavano per lo più pratiche burocratiche come la firma di atti ufficiali e l’incontro con i vari cortigiani; c’era poi anche l’appartamento privato del re – chiamato le Petit Appartement du Roi- che conteneva invece le su stanze intime.

La Galleria degli Specchi – la Galerie des Glaces – è la sala più famosa della Reggia: con i suoi 73 metri di lunghezza e 10 di larghezza, le numerose finestre e le centinaia di specchi che la decoravano, l’ambiente lascia il visitatore senza fiato soprattutto per l’affaccio sui giardini. Si tratta di una galleria in pieno stile barocco collocata proprio nel corpo centrale del palazzo dove si celebravano le funzioni più disparate: è li che venne firmato il trattato di Versailles o venne proclamato l’impero tedesco, o in epoche più recenti fu il luogo di ricevimento in cui Charles de Gaulle accolse John Fitzgerald Kennedy.

Vi erano poi numerose altre stanze, tra cui gli appartamenti della Regina e quelli di altre importanti personaggi di corte – membri della famiglia o ospiti stabili del Re.

Poco lontano dal corpo centrale, poi, sorge la Tenuta di Trianon ad uso personale dei regnanti in pieno stile neoclassico e un angolo dal fascino bucolico e campagnolo ad uso della regina denominato Hameau de la Reine.

Il Giardino di Versailles

Sono 800 gli ettari di Giardino che circondano il meraviglioso palazzo: immensi, meravigliosi, curati e fonte di ispirazione per i palazzi reali di mezzo mondo!

Anch’esso comprende varie sezioni: la romantica Orangerie, l’elegante Grand Canal, i giardini alla francese, i 15 boschetti, le fontane e i giardini musicali sono senza ombra di dubbio un must durante la vista dei giardini di Versailles

Sebbene per visitare il complesso sia necessario essere muniti di biglietto, ci sono alcune parti del giardino che possono essere visitate a titolo gratuito, tranne nei momenti in cui si tengono i famosissimi spettacoli delle fontane e quelli musicali.

Come raggiungere Versailles da Parigi

L’immensa Reggia dista appena 15 km da Parigi e può essere comodamente raggiunta in poco più di mezzora in diversi modi, ecco quindi che pianificare come visitare Versailles non è affatto difficile. Si può, infatti, scegliere di arrivarci in metro: basta prendere la linea C della RER e scendere alla fermata Gare de Versailles Rive Gauche, che è la fermata più vicina alla reggia ad appena 10 minuti a piedi. Se avete acquistato un pass dedicato ai mezzi, il biglietto è compreso solo se l’abbonamento compre le zone 1-5 dal momento che la Reggia si trova in zona 4! Nel caso di biglietto singolo, invece, è raccomandabile acquistare direttamente sia l’andata che il ritorno del biglietto “Origine – Destination”onde evitare spiacevoli code al ritorno.

Altra alternativa è il treno SNCF; in questo caso sono due le stazioni in cui si può scendere, entrambe poste a 20 minuti a piedi dall’ingresso della Reggia: Versailles Chantiers o Versailles Rive Droite.

Altre informazioni pratiche: quanto dura una vista alla Reggia?

Può essere utile sapere che non esiste una durata standard della visita de Versailles: in linea di massima il palazzo può essere girato in circa un’ora e mezza mentre ci vorranno almeno due ore per visitarne i giardini.

Eppure, è bene contemplare l’intera giornata, arrotondando per eccesso la durata della visita di Versailles: si avrà così modo di vedere tutte le sezioni del giardino con calma, senza fretta godendo del profumo di fiori e del suono dell’acqua scrosciante delle fontane passeggiando lentamente nel meraviglioso ambiente che vi circonda.

Visitare Versailles: i prezzi

È possibile vistare la Reggia tutti i giorni dalle ore 9 alle 17.30 tranne il lunedì, il 1° Maggio, il 25 Dicembre e il 1° Gennaio – giorni di chiusura del complesso. Il prezzo del biglietto (aggiornato a giugno 2023) varia in base alla combinazione delle sezioni che si desidera visitare: si va dai 10 ai 25 euro a biglietto.

Può anche essere utile sapere che a partire dalle ore 15.00 sono di solito disponibili biglietti ridotti, per l’approssimarsi dell’orario di chiusura.

È possibile comprare i biglietti su internet o direttamente alla biglietteria in loco. L’opzione di acquisto anticipato permette di recarsi direttamente all’ingresso A – evitando di passare dalle casse – ma dovrete comunque sottoporvi ai controlli di sicurezza.

Alcuni consigli furbi per visitare al meglio Versailles

Versailles è tra le 10 principali attrazioni di Parigi, preparatevi quindi ad affrontare folla e fila con pazienza!

Può essere utile per abbattere i tempi di attesa, quindi, prenotare un ingresso saltacoda o una visita guidata ad orario stabilito. Sempre nell’ottica di ottimizzare i tempi, tenete presente anche che alcune sezioni del giardino sono collegate tra di loro da un trenino che passa ogni 15 minuti: il tempo di percorrenza a piedi altrimenti è di mezzora di passeggiata.

Versailles è un luogo particolarmente suggestivo anche per i più piccoli: la visita degli interni potrebbe però essere particolarmente pesante per loro, privilegiate l’esterno – dove è ammesso l’uso dei passeggini – o prenotate una visita guidata per famiglie. Tenete conto, infatti, che all’interno del Palazzo è vietato introdurre passeggini o i comodi zaini in cui portare sulle spalle i piccoli: potreste optare solo per una fascia, se il vostro bebè è ancora piccino!

Il biglietto, poi, è gratuito per i ragazzi al di sotto di 18 anni e per i cittadini europei al di sotto dei 26.

Infine, la Reggia è aperta a titolo gratuito la prima domenica di ogni mese: si tratta di giornate particolari, presumibilmente molto affollate in cui visitare il complesso potrebbe essere poco agevole.

Per quanto riguarda cibo e bevande, all’interno della Reggia si trovano vari punti ristoro e ristoranti, mentre è possibile fare dei picnic solo nella parte dei giardini fuori dal complesso, di fronte l’Orangerie. È, però, possibile portarvi il proprio amico a quattro zampe, purché sempre a guinzaglio!

Allora si va: scarpe comode, abbigliamento sportivo e uno zainetto per picnic appena fuori dai giardini!

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Questo tratto di costa dimenticato e sconosciuto ospita la spiaggia più bella del mondo

Le spiagge della Florida sono rinomate in tutto il mondo per la loro bellezza mozzafiato, le sabbie bianche e le acque cristalline che si estendono lungo la penisola dello stato.

Ma una delle sue gemme nascoste si trova sulla “Costa dimenticata”: è il St. George Island State Park. Si tratta di un tratto di litorale selvaggio e incontaminato che si estende dal Panhandle della Florida fino al Golfo del Messico. Una destinazione incantevole che vi farà innamorare delle sue spiagge immacolate, dei suoi paesaggi mozzafiato e della sua natura incontaminata.

Una meraviglia naturale, recentemente nominata su Travel + Leisure dall’esperto costiero statunitense Stephen P. Leatherman, come “una delle sabbie più belle e bianche del mondo”.

In questo luogo magico troverete una pace e una serenità che vi avvolgeranno come un abbraccio caldo e accogliente, mentre ascoltare il suono delle onde che si infrangono sulla riva vi farà immergere completamente nell’atmosfera incantevole di questa regione inesplorata.

St. George Island State Park, un angolo di paradiso

Il parco, situato nel cuore di questo paradiso terrestre, è un incanto di 2.023 acri che vi lascerà davvero senza parole. Le sue nove miglia di sabbia bianca sono tra le più belle del pianeta, grazie alla loro bellezza naturale e alle acque cristalline del Golfo del Messico.

Se siete amanti della natura, il parco offre una miriade di attività all’aria aperta che vi faranno sentire vivi e connessi al mondo che vi circonda. Potrete esplorare le dune di sabbia e le paludi salmastre attraverso sentieri naturalistici, mentre ammirate la fauna selvatica e fate birdwatching durante il tramonto.

Inoltre, potrete passeggiare tra una serie di passerelle sopraelevate che vi permetteranno di scoprire la ricca biodiversità che popola questo ambiente unico. Naturalmente non dimenticate di portare con voi una macchina fotografica per immortalare i momenti più belli della vostra escursione.

Per i più sportivi, le acque azzurre del parco offrono numerose opportunità per praticare sport acquatici come canoa, kayak, paddleboarding e pesca. Invece, se siete appassionati di snorkeling o immersioni, non perdete l’occasione di esplorare gli incredibili fondali marini che circondano il St. George Island State Park.

Persino raggiungere questa destinazione è già un’avventura in sé. Infatti, un ponte panoramico di quattro miglia vi condurrà attraverso paesaggi mozzafiato e vi offrirà una vista spettacolare sul Golfo del Messico. Ogni chilometro percorso vi avvicinerà sempre più a questa meravigliosa oasi di pace e tranquillità.

Alla scoperta della natura selvaggia della Florida

Il paesaggio selvaggio della Florida offre un’esperienza unica e autentica ai viaggiatori che cercano l’avventura e un profondo contatto con la natura.

Tra le destinazioni più affascinanti e meno battute dal turismo di massa, vi suggeriamo l’Everglades National Park, uno dei luoghi più iconici della Florida selvaggia. Questo vasto ecosistema subtropicale, patrimonio mondiale dell’Unesco, ospita una straordinaria varietà di flora e fauna e numerosi sentieri per immergervi in questo ambiente unico e affascinante.

L’Ocala National Forest, invece, con oltre 600 laghi, fiumi e sorgenti, è la foresta più grande dello stato e offre un’ampia gamma di attività all’aria aperta.

E infine, un must-see da non perdere sono le Florida Keys, un arcipelago di isole tropicali che si estende dal sud della Florida fino al Golfo del Messico. Le Keys offrono un’esperienza unica ai viaggiatori, con la possibilità di esplorare la fauna selvatica, i parchi nazionali e gli ambienti marini incontaminati. Tra le mete imperdibili vi suggeriamo il John Pennekamp Coral Reef State Park, il Dry Tortugas National Park e il National Key Deer Refuge.

Un viaggio nella natura selvaggia della Florida è un’esperienza che tocca l’anima e risveglia la voglia di avventura che si nasconde dentro ognuno di noi. Senza dubbio vivrete una vacanza indimenticabile che vi farà innamorare perdutamente degli angoli più nascosti e affascinanti di questo paradiso terrestre.

Florida Keys

Fonte: iStock

Lungomare di Florida Keys a Marathon, Florida