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La Valle del Gran San Bernardo, scrigno di emozioni alpine

Tra le pieghe delle Alpi, la Valle del Gran San Bernardo si svela come una terra di passaggio e di scoperta, una cerniera tra l’Italia e il resto d’Europa.

Amena vallata valdostana, custodisce da millenni le orme di viandanti, pellegrini e conquistatori, incastonata lungo la storica Via Francigena, dove il cammino diviene un rituale, il passo cadenzato dei pellegrini carichi di zaini si confonde con il respiro delle montagne, mentre la strada sale verso il Colle del Gran San Bernardo, valico che racconta la storia stessa dei popoli.

Non soltanto: si tratta di una via che nei secoli ha rivestito un ruolo fondamentale per commerci, eserciti e civiltà. Già i Romani la utilizzavano per connettere la penisola alle terre transalpine, e ancor prima le antiche popolazioni preistoriche avevano tracciato il loro passaggio tra questi monti.

Ancora, Napoleone Bonaparte scelse proprio il Colle del Gran San Bernardo per condurre il suo esercito di 40.000 uomini in Italia, un episodio che riecheggia ancora oggi nei racconti popolari e nelle celebrazioni locali. L’essenza del passato rivive nei borghi medievali, come Etroubles, e nelle tradizioni che evocano le imprese napoleoniche, come il Carnevale della “Coumba Freida”, quando i costumi delle landzette rievocano le divise dei soldati.

Ma la Valle del Gran San Bernardo non è solo storia. È un paradiso per chi ama la montagna, laddove il trekking consente di lasciarsi sorprendere dalla bellezza dei panorami, e il gusto si fa autentico nei sapori intensi della Fontina DOP e del Jambon de Bosses, prodotti simbolo di una terra da conoscere e amare.

Dove si trova

La Valle del Gran San Bernardo, o Vallée du Grand-Saint-Bernard in francese, si snoda come un nastro montano dalla conca di Aosta fino al Colle omonimo, a 2.475 metri d’altitudine, storico passaggio che collega l’Italia alla Svizzera.

Ad accompagnare il viaggio nella valle è il fiume Artanavaz, che serpeggia tra comuni dal fascino alpino come Gignod, Etroubles, Saint-Oyen e Saint-Rhémy-en-Bosses. Il paesaggio si eleva fino a cime imponenti come il Monte Vélan (3.731 metri) e il Grand Golliat (3.238 metri), sentinelle di pietra che vegliano sulla valle con la loro presenza maestosa.

Cosa vedere nella Valle del Gran San Bernardo

Favoloso borgo di Saint Rhemy en Bosses

Fonte: iStock

Vista idilliaca del bellissimo villaggio di Saint Rhemy en Bosses

Il Colle del Gran San Bernardo

Punto d’arrivo e di partenza, il Colle del Gran San Bernardo è il cuore pulsante della valle. A 2.475 metri, il simbolico passo alpino è un luogo sospeso tra cielo e terra, un panorama idilliaco in cui il lago dalle limpide acque riflette il profilo delle vette tutt’intorno.

Durante i mesi invernali, il colle si chiude in un abbraccio gelido, con temperature che sfiorano i -40°C e la neve che rende il passaggio inaccessibile. Ma in estate, la strada si riapre e il valico diventa una meta da non perdere.

Da ammirare anche l’antico Ospizio, fondato da San Bernardo nell’XI secolo per accogliere i viandanti e proteggerli dalle insidie della montagna. È proprio tra queste mura che nacque la leggenda dei cani San Bernardo, allevati dai monaci per soccorrere i viaggiatori dispersi tra le nevi.

Oggi il Museo del Cane San Bernardo ne racconta la storia affascinante, e in estate è possibile passeggiare in compagnia di questi giganti dal cuore tenero.

Etroubles

Adagiato tra le montagne, il borgo medievale di Etroubles è un luogo in cui il passato si fonde con l’arte. Con appena 500 abitanti, fa parte dei Borghi più belli d’Italia e ospita il primo museo a cielo aperto della Valle d’Aosta. Le strade acciottolate diventano una galleria d’arte in cui murales e sculture dialogano con l’antica architettura alpina ed evocano le storie di pellegrini e viaggiatori della Via Francigena.

Un viaggio ad Etroubles è anche un viaggio nei sapori di montagna: la latteria turnaria, risalente al 1853, racconta con gli strumenti d’epoca il profondo legame con la lavorazione del latte, da cui nascono prelibatezze come la Fontina e il séras.

Saint-Rhémy-En-Bosses

Ultimo avamposto prima del Colle del Gran San Bernardo, Saint-Rhémy-En-Bosses è un piccolo gioiello tra storia e natura. Nel passato era una mansio romana, un luogo di sosta strategico per i viaggiatori che attraversavano le Alpi. Oggi il borgo conserva il fascino di un tempo, con le case in pietra e il castello di Bosses, costruito nel 1095 e ancora testimone di secoli di vicende.

Ma Saint-Rhémy è anche il regno del gusto: il prosciutto Jambon de Bosses DOP è una delle eccellenze gastronomiche della regione, stagionato a oltre 1.600 metri per un sapore unico e inconfondibile.

Per chi ama camminare, la Fonte di Citrin rappresenta una sosta rigenerante, con le acque ferruginose conosciute fin dall’antichità.

Cosa fare in ogni stagione

Gran San Bernardo in inverno

Fonte: iStock

Inverno al Gran San Bernardo

Estate tra trekking e alpinismo

L’estate nella Valle del Gran San Bernardo è un inno alla natura. I sentieri si snodano tra boschi e vette, con percorsi per ogni livello di esperienza: dall’Alta Via n.1 ai tour transfrontalieri, fino alle escursioni verso i laghi alpini e i rifugi d’alta quota.

Per gli amanti della roccia, la parete di Ollomont e la sua palestra artificiale sono una miniera di sfide entusiasmanti. Chi cerca il relax può invece optare per il golf a Gignod o per una giornata di pesca nelle trasparenti acque del lago di Place Moulin.

Inverno tra sci e avventura sulla neve

D’inverno la valle si trasforma in un paesaggio da cartolina, con comprensori sciistici come Crévacol e Ollomont, ideali per chi vuole godere delle piste lontano dalle folle.

A Saint-Oyen, il parco giochi sulla neve è perfetto per divertirsi con slitte e gommoni. Ancora, per gli appassionati di fondo, la pista che collega Etroubles a Saint-Rhémy-en-Bosses regala un’esperienza immersa nella natura, mentre gli itinerari per ciaspole e sci alpinismo conducono a vette spettacolari come la Col Serena.

Storia e tradizioni della valle

Il Carnevale della Coumba Freida è una coinvolgente celebrazione che affonda le radici nel passaggio delle truppe napoleoniche del 1800. Le maschere, le landzette, indossano costumi variopinti ispirati alle uniformi dei soldati francesi, arricchiti da dettagli ricamati a mano, campanelli e crini di cavallo. Tali elementi non sono solo decorativi, ma simbolici: servono a scacciare gli spiriti maligni dell’inverno, in una danza che mescola storia e superstizione.

La Désalpe des Barrys segna invece un momento emozionante della vita alpina: il ritorno dei cani San Bernardo dall’alpeggio. Cani splendidi, allevati nell’Ospizio del Colle del Gran San Bernardo, vengono celebrati in una cerimonia che anticipa l’inverno, un tributo alla loro importanza nel soccorso e nell’accompagnamento dei viandanti tra le montagne.

Infine, la Bataille des Reines è una manifestazione che incarna la cultura pastorale della Valle d’Aosta. Le vacche regine, le “reines”, si sfidano in combattimenti rituali, senza violenza, per determinare la gerarchia nel branco. È una tradizione secolare che rende omaggio alla resistenza e alla forza alpina, un momento di aggregazione che richiama spettatori da tutta la regione.

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Alla scoperta di Aosta, il fascino eterno della Roma delle Alpi

Nel cuore della Valle d’Aosta sorge una città che è un vero e proprio scrigno di storia e bellezza: Aosta. Dalle dimensioni contenute ma con un patrimonio artistico e archeologico inestimabile, sorprende chiunque la visiti. Tra le sue strade riecheggiano secoli di storia, dalla dominazione romana alle influenze medievali, mentre tutto intorno si stagliano le maestose cime alpine.

Aosta, un tempo conosciuta come la “Roma delle Alpi”, deve il suo nome e la sua fondazione alla grandezza di Roma. Fu infatti fondata con il nome di Augusta Praetoria dopo la vittoria dei Romani sui Salassi, un fiero popolo locale. La posizione strategica della città serviva a tenere sotto controllo i valichi alpini e a consolidare il dominio romano sulla Pianura Padana e il nord Italia.

Dove si trova e come arrivare

Aosta, capoluogo della regione Valle d’Aosta, tra il Piemonte e la Francia, è facilmente raggiungibile in auto, in treno e anche in autobus.

Per chi viaggia in auto, l’autostrada A5 è la via principale per raggiungere la città. Aosta dista circa 100 chilometri da Torino e poco meno di 200 chilometri da Milano. Dal capoluogo lombardo si percorre l’A4 fino a Santhià, per poi immettersi sulla A5 in direzione Aosta. Chi proviene da Roma o dal sud Italia può percorrere l’A1 fino a Milano, per poi seguire l’A4 e la A5.
L’autostrada offre un collegamento diretto anche con la Francia, grazie al traforo del Monte Bianco, a circa 40 chilometri.

Se preferite viaggiare in treno, Aosta è collegata a Torino e Milano con un servizio ferroviario regionale. I treni partono dalle principali stazioni torinesi, Porta Nuova e Porta Susa, con un tempo di percorrenza di circa 2 ore.

Infine, sono disponibili collegamenti in autobus dalle principali città del nord Italia.

Cosa vedere ad Aosta

Aosta conserva un’eccezionale eredità romana, testimoniata da monumenti che, nonostante il passare dei secoli, continuano a raccontare la grandezza di quell’epoca.

L’Arco di Augusto

Maestoso Arco di Augusto ad Aosta

Fonte: iStock

Il grandioso Arco di Augusto

Uno dei simboli più riconoscibili della città, l’Arco di Augusto, fu eretto per celebrare la vittoria dei Romani sui Salassi.

La sua struttura massiccia, a volta a botte, ha subito molte trasformazioni nel corso dei secoli: nel XII secolo ospitava addirittura una fortificazione abitata da una nobile famiglia locale.

Tuttavia, le infiltrazioni d’acqua resero necessaria la chiusura della struttura con blocchi di ardesia. L’aspetto attuale dell’arco è frutto di un restauro avvenuto nel 1912, che ha restituito al monumento parte della sua imponenza originaria.

Il Criptoportico forense

Il Criptoportico forense è un’opera architettonica unica nel suo genere, prova dell’importanza politica e religiosa di Aosta in epoca romana.

Si tratta di una galleria sotterranea a forma di U, composta da arcate in pietra che sorreggevano la piazza sovrastante. Il complesso aveva una funzione sia strutturale, per livellare il terreno, sia simbolica, in quanto fungeva da collegamento tra due templi dedicati all’Imperatore Augusto e alla triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva).

Oggi, entrando nel Criptoportico, si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo, passeggiando in un ambiente fresco e suggestivo che conserva tuttora intatte le sue antiche atmosfere.

Porta Praetoria

Uno degli accessi monumentali meglio conservati dell’Impero Romano, la Porta Praetoria rappresentava l’ingresso principale della città.

Costruita con imponenti blocchi di pietra locale, presenta tre archi distinti: uno centrale, più grande, per il passaggio dei carri e due laterali per i pedoni.

Lungo le mura si possono ancora osservare i camminatoi delle sentinelle, mentre ai lati si ergono due torri difensive che conferivano maggiore protezione all’antica Augusta Praetoria.

L’imponente architettura, unita all’eccellente stato di conservazione, la rende uno dei punti di maggiore interesse del capoluogo valdostano.

Piazza Chanoux e l’Hôtel de Ville

Il cuore pulsante di Aosta è senza dubbio Piazza Chanoux, un’elegante area pedonale fiancheggiata da splendidi palazzi e impreziosita dalla presenza del Municipio, noto come Hôtel de Ville, raffinato edificio neoclassico costruito nel 1839 sul sito di un antico convento francescano. All’interno, visitabile negli orari di apertura degli uffici comunali, si possono ammirare lo scalone monumentale e un plastico della Valle d’Aosta.

Dedicata al martire della Resistenza Émile Chanoux, la Piazza è il punto di ritrovo per eccellenza di residenti e turisti, grazie ai caffè storici e alle numerose manifestazioni che vi si svolgono durante l’anno.

Qui spicca anche il monumento all’Alpino, eretto nel 1924 per celebrare i soldati valdostani, e due fontane che simboleggiano i corsi d’acqua della regione, la Dora Baltea e il Buthier.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il principale edificio religioso di Aosta e una delle chiese più affascinanti della regione.

Sorge nell’area che un tempo era il Foro Romano e le sue origini risalgono al IV secolo, ma la struttura attuale è il risultato di secoli di modifiche e restauri. L’interno, a tre navate, custodisce pregevoli affreschi dell’XI secolo, un pavimento musivo con raffigurazioni simboliche dei fiumi Tigri ed Eufrate e un’imponente cripta romanica.

La facciata si distingue per il portico rinascimentale con decorazioni in cotto e affreschi raffiguranti scene della vita di Maria. Sul retro, le due torri campanarie, alte oltre 60 metri, dominano il panorama della città.

Il Teatro Romano

Veduta del Teatro Romano di Aosta

Fonte: iStock

Scorcio dell’area del Teatro Romano di Aosta

Uno dei siti archeologici più spettacolari di Aosta è il Teatro Romano, che in origine poteva ospitare fino a 4.000 spettatori.

La facciata meridionale, alta circa 22 metri, presenta una serie di archi sovrapposti che incorniciano le aperture originali.

Era lo scenario ideale per spettacoli teatrali e celebrazioni pubbliche, e ancora oggi è possibile osservare i resti della cavea e dell’orchestra. Durante il Medioevo, la struttura venne parzialmente inglobata in costruzioni private, ma gli scavi e i restauri del Novecento hanno permesso di riportare alla luce lo splendore di un tempo.

La Collegiata di Sant’Orso

Nella parte orientale del centro storico, la Collegiata di Sant’Orso è un assoluto gioiello dell’architettura medievale.

Il magnifico complesso comprende la chiesa, il chiostro romanico e il priorato, con decorazioni e sculture di rara bellezza.

Di particolare fascino è il chiostro, le cui colonne sono ornate da capitelli scolpiti con scene bibliche. La chiesa conserva affreschi del periodo romanico e una suggestiva cripta.

All’esterno, si fa notare il famoso tiglio di Sant’Orso, piantato secondo la leggenda dal santo nel 1530, oggi un monumento naturale protetto.

La Chiesa di San Lorenzo

Affacciata sulla piazza della Collegiata di Sant’Orso, anche la Chiesa di San Lorenzo è una delle testimonianze più interessanti della storia religiosa della città valdostana.

Sebbene l’attuale edificio risalga al XVII secolo, le sue fondamenta celano una struttura paleocristiana del V secolo, utilizzata per sepolture fino al XVIII secolo.

Gli scavi hanno portato alla luce le tombe di alcuni dei primi vescovi di Aosta e un prezioso reliquiario. Oggi la chiesa superiore è adibita a spazio espositivo, mentre quella inferiore conserva intatta la sua atmosfera antica.

L’Area Megalitica di Saint Martin de Corléans

Poco fuori dal centro storico da vedere è l’Area Megalitica di Saint Martin de Corléans, area archeologica aperta al pubblico pochi anni fa, un luogo di culto dove, migliaia di anni fa, si svolgevano rituali legati alla fertilità e alla celebrazione della vita e della morte.

Nel Neolitico, il sito era caratterizzato dalla presenza di arature rituali e pali lignei, che vennero sostituiti da imponenti stele antropomorfe in pietra che, con il passare del tempo, andarono a formare una sorta di pantheon a cielo aperto, a sottolineare il profondo legame con il divino. In seguito, divenne una necropoli, con la costruzione di dolmen monumentali destinati ad accogliere le sepolture dei defunti.

Il museo annesso espone una ricca collezione di reperti e ricostruzioni che aiutano a comprendere meglio la straordinaria storia dell’area.

Cosa fare ad Aosta

Aosta regala un’esperienza autentica a chiunque desideri trascorrere una vacanza in perfetto equilibrio tra storia, paesaggi da favola e tradizioni secolari.

Per gli appassionati di sport invernali, il comprensorio sciistico di Pila è una meta imperdibile. Collegato alla città da un impianto di risalita, Pila vanta oltre 70 chilometri di piste perfettamente innevate, adatte sia agli sciatori esperti che ai principianti. Invece, durante l’estate, la località si trasforma in un paradiso per gli amanti del trekking e della mountain bike, con sentieri panoramici che si snodano tra i boschi e le vette alpine.

Se preferite un’attività più avventurosa, il Parco Avventura di Pila propone percorsi tra gli alberi, ponti tibetani e teleferiche e regala così emozioni forti in un contesto naturale sorprendente.

Aosta è anche una città di tradizioni secolari, e uno degli eventi più attesi è la Fiera di Sant’Orso, che si tiene ogni anno il 30 e 31 gennaio. La storica manifestazione, soprannominata “La Millenaria”, è un omaggio all’artigianato valdostano e trasforma il centro storico in un grande mercato dove gli artigiani espongono le loro creazioni in legno, ferro battuto e tessuti tradizionali.

Nel periodo estivo, un evento simile è la Foire d’été, che si svolge nel mese di agosto e permette di scoprire e acquistare i manufatti locali in un’atmosfera più rilassata rispetto alla versione invernale.

Chi visita Aosta non può perdersi un itinerario enogastronomico per assaporare le eccellenze della cucina valdostana. Tra i piatti tipici vanno citati la fonduta, preparata con la rinomata Fontina DOP, e la polenta concia, condita con burro e formaggi locali. Nei molti ristoranti e agriturismi della città è possibile degustare anche salumi tipici come il lardo di Arnad e la mocetta, accompagnati da un bicchiere di vino valdostano, come il celebre Torrette o il Blanc de Morgex.

Infine, per chi ama il relax e il benessere, le Terme di Pré-Saint-Didier, a meno di un’ora di auto, sono la scelta perfetta per una pausa rigenerante tra piscine termali all’aperto con vista sul Monte Bianco e trattamenti esclusivi ispirati alla natura di montagna.

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La Thuile, le piste più belle tra discese leggendarie e panorami mozzafiato

Incastonato tra il maestoso massiccio del Rutor, la piramide del Grand Assaly e la catena del Monte Bianco, La Thuile è un affascinante borgo alpino valdostano a 1.441 metri di altitudine, rinomato per essere una delle destinazioni sciistiche più spettacolari delle Alpi, capace di conquistare anche gli amanti delle sfide più estreme. È infatti il cuore dell’Espace San Bernardo, uno dei comprensori sciistici più vasti della regione, un’area sciabile con un unico skipass internazionale, aperta quest’anno fino al 21 aprile, che vanta ben 152 km di piste che si estendono fino in Francia, collegando La Thuile a La Rosière.

A pochi minuti dall’uscita dell’autostrada, La Thuile garantisce un’esperienza sciistica completa: impianti moderni e senza lunghe attese, giornate sulla neve all’insegna del divertimento e discese per ogni tipo di sciatore. Per gli esperti, la celebre pista ‘3 Franco Berthod’ rappresenta una vera e propria sfida, ma accanto a questa discesa leggendaria, il comprensorio offre una vasta scelta di piste adatte a tutti i livelli.

Ci sono infatti 33 facili, 35 medie e 14 difficili, oltre a 4 piste di sci alpinismo, 2 stadi di slalom, snowpark, pista di boarder cross, 2 fun cross area, zona di free rider, zona snowkite e 2 parchi giochi per bambini. Dai tracciati blu e rossi del Piccolo San Bernardo, Fourclaz e Belvedere, alle discese più tranquille per chi desidera godersi il panorama senza troppa adrenalina, scopriamo le piste più belle di La Thuile, che si conferma una meta perfetta per famiglie, principianti e sciatori esperti.

Skirama La Thuile

Fonte: Ufficio Stampa

Skirama dell’Espace San Bernardo a La Thuile

Pista 3 Franco Berthod, la regina delle discese

La pista 3 Franco Berthod è senza dubbio la più celebre di La Thuile, e per un buon motivo. Con una pendenza che arriva al 76%, è una delle più ripide e tecniche d’Italia. Questo tracciato leggendario si apre con una curva in contropendenza, seguita da un breve falsopiano che introduce in un bosco di larici. Ma la vera sfida arriva con il tratto più ripido, un muro che tocca il 73% di pendenza, spesso ghiacciato, dove anche i più esperti devono fare i conti con la difficoltà della neve dura e la discesa a picco. Dopo il tratto più tecnico, la pista si fa più larga e più accessibile, ma solo per chi ha davvero il controllo sulla sciata.

Spesso definita “la Kitzbühel delle donne”, la pista 3 Franco Berthod ha ospitato numerose competizioni internazionali, tra cui due gare di Coppa del Mondo di sci femminile e due Coppe del Mondo di telemark, e si è guadagnata un posto tra le piste più impegnative dell’intero circuito di Coppa del Mondo. Dal 14 al 15 marzo 2025 sarà di nuovo protagonista, quando sulle sue nevi si disputeranno le prove di discesa libera e SuperG della Coppa del Mondo di sci alpino femminile.

La competizione non è solo una festa per gli appassionati di sport, ma anche per coloro che vogliono vivere un’esperienza unica, osservando da vicino le migliori atlete del mondo mentre affrontano una delle piste più spettacolari e difficili d’Europa.

Come arrivare

Da La Thuile, seggiovia Bosco Express e poi Chalets Express, da cui seguendo la pista 14 si arriva all’inizio della pista 3, ampiamente segnalata.

Quota di partenza: 2310 m
Lunghezza: 3800 m
Dislivello: 800 m
Livello: Difficile

Pista 37 Maison Blanche, una nera per i più esperti

Con il suo dislivello di 143 metri e una pendenza che mette alla prova anche i più esperti, la nuova pista nera Maison Blanche rappresenta una sfida da non perdere. Immersa in un bosco alpino, questa pista si sviluppa su due muri tecnici e impegnativi, senza curve particolarmente difficili, ma comunque perfetta per chi cerca una discesa adrenalinica. La qualità della neve, sempre impeccabile grazie al sistema di innevamento artificiale, rende ogni discesa un’esperienza emozionante.

Come arrivare

Da La Thuile, seggiovia Maison Blanche, seguire per un breve tratto la pista n. 36 e si arriva all’inizio della pista 37.

Quota di partenza: 1650 m
Lunghezza: m 430
Dislivello: 143 m
Livello: Difficile

Pista 11 Boulevard, ideale per i principianti

Non solo discese estreme, La Thuile offre anche ampie opportunità per chi è alle prime armi con lo sci. La pista 11 Boulevard, con i suoi 1.300 metri di lunghezza e un dislivello di 150 metri, è una delle “piste baby” più estese del comprensorio, l’ideale per i principianti che vogliono imparare in un ambiente sicuro e rilassante.

Con un percorso dolce e senza tratti ripidi, questa pista che si sviluppa lungo il lato destro della seggiovia La Combe, è perfetta per chi vuole prendere confidenza con gli sci, circondato da panorami mozzafiato che spaziano sul maestoso massiccio e il ghiacciaio del Rutor. Un aspetto che rende questa pista ancora più affascinante è la sua esposizione soleggiata, che garantisce condizioni di neve ottimali, lungo un tracciato ampio che non risulta mai troppo impegnativo.

Come arrivare

Da La Thuile, telecabina Les Suches e seggiovia La Combe, oppure seggiovia Chaz Dura Express con discesa alla prima fermata intermedia.

Quota di partenza: 2326 m
Lunghezza: 1300 m
Dislivello: 150 m
Livello: Facile

Panorama comprensorio La Thuile

Fonte: Ufficio Stampa – credits: Joel Vierin

Panorama delle piste dell’Espace San Bernardo, La Thuile

Pista 7 San Bernardo, la più lunga

Per gli sciatori che amano le lunghe discese, la pista 7 San Bernardo è un must. Con i suoi 11 km di lunghezza, è una delle più lunghe d’Italia. Il percorso inizia dal Chaz Dura a 2.579 metri di altitudine e scende fino al paese di La Thuile, a 1.470 metri. Nonostante la sua lunghezza, la pendenza non è mai troppo ripida, rendendola accessibile anche a sciatori di livello intermedio. Il tratto finale offre panorami spettacolari e un’esperienza sciistica che regala emozioni in ogni curva.

Come arrivare

Da La Thuile, telecabina Les Suches e seggiovia Chaz Dura Express fino a monte, dove inizia la pista 7.

Quota di partenza: 2570 m
Lunghezza: 11000 m
Livello: Media

Pista Defy, fuoripista per i più audaci

Per chi cerca l’emozione pura, la pista Defy è la vera sfida di La Thuile. Con una pendenza che arriva al 72%, questo percorso non battuto è riservato ai più esperti, con gobbe e rocce che rendono la discesa particolarmente tecnica e impegnativa. La pista è segnalata sulle mappe, ma viene spesso dichiarata chiusa per via delle sue condizioni difficili. Nonostante ciò, per gli sciatori più audaci, è un’esperienza unica da vivere a contatto con la natura più selvaggia.

Come arrivare

Da La Thuile, telecabina Les Suches e seggiovia Chaz Dura Express, seguire il primo tratto della pista 7 fino alla partenza della seggiovia Belvedere, alla cui destra inizia la pista 27.

Quota di partenza: 2615 m
Lunghezza: 1050 m
Tipo pista: Neve fresca
Livello: Difficile

Tariffe skipass La Thuile

Il prezzo dello skipass giornaliero per adulti durante la stagione invernale, senza distinzione tra alta e bassa stagione, è di 56 euro, valido per l’intero comprensorio Espace San Bernardo (La Thuile + La Rosière). Sono previste riduzioni speciali per i senior e tariffe dedicate ai giovani grazie a un’agevolazione tipica della Valle d’Aosta rispetto ad altre regioni italiane. Per i ragazzi fino a 16 anni è previsto uno sconto del 30% sulla tariffa, mentre per i giovani fino a 24 anni la riduzione è del 20%.

Per favorire le famiglie e avvicinare i più piccoli allo sci, i bambini fino a 8 anni (nati dopo il 31/10/2016) sciano gratuitamente, purché il biglietto venga acquistato insieme a uno skipass giornaliero per adulti o ‘young’ pagante (in caso contrario, si applica una tariffa promozionale di 14 euro). I principianti hanno a disposizione oltre 13 km di piste facili e skipass giornalieri a prezzi vantaggiosi:

Tapìs Edelweiss: tariffa unica per tutte le età: € 9,00.
Giornaliero Green Beginner: valido tutto il giorno sul tapìs Edelweiss e seggiovia Maison Blanche: € 19,00.
Giornaliero Blue Beginner: valido tutto il giorno sul tapìs Edelweiss, seggiovia Maison Blanche, seggiovia La Combe, e include un’andata e ritorno con la Telecabina DMC: € 33,00.

Inoltre, acquistando lo skipass online – anche la mattina stessa dell’utilizzo – è possibile ottenere tariffe scontate in base al periodo della stagione invernale. Se lo si acquista sul portale di La Thuile o tramite l’App Espace San Bernardo (lato La Thuile) e non si possiede la tessera ricaricabile, è possibile acquistarla insieme allo skipass al costo di 2 euro. La tessera può essere ritirata presso le biglietterie delle Funivie Piccolo San Bernardo o alle casse automatiche Smartcash, attive durante la stagione invernale ed estiva 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, situate vicino al Punto Giallo Blu/Biglietteria.

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Le magnifiche location di Rocco Schiavone 6 (per la prima volta anche oltreoceano)

Dai libri di Antonio Manzini nasce il celebre commissario Rocco Schiavone, protagonista della serie tv giunta alla sesta stagione e interpretata dall’attore italiano Marco Giallini che, da poco, abbiamo visto anche nella nuova serie ACAB. In onda su Rai2 dal 19 febbraio, nel corso dei quattro episodi il protagonista, il burbero e infallibile vicequestore romano della polizia, cercherà di risolvere i suoi casi, tra indagini e colpi di scena, sullo sfondo della Valle d’Aosta e non solo.

Proprio così, per questa stagione Rocco Schiavone andrà anche oltreoceano. Come ha dichiarato lo stesso regista Simone Spada: “È la prima volta che Schiavone si sposta oltreoceano, perché c’è una parte di racconto che porta Rocco e i suoi amici storici, Brizio e Furio, a Buenos Aires a cercare il loro amico Sebastiano (Francesco Acquaroli), che li ha traditi e abbandonati da tempo”.

I nuovi episodi si basano principalmente sui romanzi “Le ossa parlano” e “Il passato è un morto senza cadavere”.

Le location in Valle d’Aosta

Anche se alcune scene sono state girata anche Roma, soprattutto per quanto riguarda gli interni del commissariato, la sesta stagione vedrà protagonista soprattutto la Valle d’Aosta, alla quale la serie è molto legata e dove si sono svolte la maggior parte delle riprese.

Oltre alle location che abbiamo visto nelle scorse stagioni come Palazzo Ansermin, lo splendido edificio risalente al XVIII secolo e interamente restaurato, in cui risiede Rocco Schiavone, il portico di Piazza Chanoux, la principale di Aosta, dov’è presente il Caffè Nazionale, luogo storico spesso frequentato dal vicequestore, e la Biblioteca Regionale di Aosta, ci sono delle new entry.

In particolare, la troupe ha dovuto girare in uno chalet isolato a 2.200 metri sulle montagne sopra Aosta, raggiungibile solo con i gatti delle nevi. Seppur trasportare tutta l’attrezzatura in quel luogo remoto sia stato un compito arduo, siamo sicuri che l’atmosfera delle scene sarà particolarmente suggestiva.

Tra le location in Valle d’Aosta ricordiamo anche il Teatro Romano, dove Rocco si reca per stare da solo con i propri fantasmi, specialmente quello della moglie Marina. Nel corso degli anni, le location hanno suscitato talmente tanta curiosità tra gli appassionati al punto da far sorgere veri e propri tour guidati. Questi rappresentano un’occasione unica anche per scoprire le bellezze del territorio e di Aosta, soprannominata anche “Roma delle Alpi”. Questo perché venne fondata dai romani nel 25 a.C. con il nome di “Augusta Praetoria” e, ancora oggi, restano tantissime tracce evidenti del loro passaggio come la Porta Pretoria e l’Arco di Augusto.

Le location della serie in Argentina

Come abbiamo anticipato, questa sesta stagione ci porterà per la prima volta oltreoceano e, in particolare, a Buenos Aires, in Argentina. Questa scelta è strettamente legata al racconto di Manzini uscito a ottobre 2023 che vede Rocco impegnato assieme all’amico Brizio in una missione non ufficiale in Sud America alla ricerca degli altri due amici di sempre, entrambi scomparsi, tra questi Sebastiano, interpretato da Francesco Acquaroli.

Questo spostamento geografico rappresenta una novità importante per la serie perché offre nuove ambientazioni e dinamiche narrative che terranno lo spettatore completamente incollato allo schermo.

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Cosa vedere e fare a La Thuile, tra paesaggi da sogno, storia e ghiacciai

Alte montagne ed estesi ghiacciai dominano La Thuile, affascinante comune della Valle d’Aosta, che per la sua posizione geografica e bellezza è in grado di attirare (e soddisfare) visitatori in ogni stagione dell’anno. Il merito è che è un luogo straordinario dal punto di vista paesaggistico, ma anche storico e di possibili attività da fare a tutte le età.

Cosa vedere a La Thuile in estate

La Thuile in estate è meta soprattutto di alpinisti, escursionisti e amanti della vita all’aria aperta: vi sono davvero tantissime opportunità di svago e divertimento, tutte da svolgere in un contesto naturalistico che pare uscito direttamente da un sogno. La Thuile, infatti, si fa spazio ai piedi dell’imponente Monte Bianco e dei suoi ghiacciai antichissimi.

Le cascate del Rutor

Partendo dalla frazione di La Joux si può intraprendere un’escursione di pochi chilometri che porta al cospetto delle fragorose (e bellissime) cascate del Rutor. Si tratta di un percorso adatto a tutti di circa un’ora e mezza.

Le cascate da ammirare sono 3 e regalano uno spettacolo emozionante: nascono rispettivamente a 2030, 1850 e 1700 metri di altitudine, da uno dei ghiacciai più estesi della Valle d’Aosta.

Tra gole e precipizi, boschi di conifere centenarie, mulattiere rimaste ferme nel tempo tempo e un ponte in ferro costruito nel 2014, si arriva di fronte a questi spettacoli della natura che da soli valgono il viaggio.

Cascate del Rutor, Valle d'Aosta

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Le roboanti cascate del Rutor

Bike Park La Thuile

Ve lo abbiamo già detto ma ve lo ripetiamo: La Thuile è un vero paradiso in Terra per tutti coloro che amano le attività all’aria aperta. A disposizione, infatti, c’è anche un Bike Park che offre ben 220 km di percorsi e che a sua volta è servito da seggiovie.

Gli appassionati di mountain bike, quindi, possono divertirsi tra numerosi sentieri nella natura selvaggia che si estendono dai 2.600 metri di quota e che scendono per oltre 1.200, proprio fino al centro del paese di La Thuile.

Per chi è alle prime armi c’è anche un campo scuola, che propone tour guidati nel comprensorio e lezioni per principianti, bambini ed anche esperti.

Lago Verney

Il suggestivo Lago Verney è il più grande lago naturale di origine glaciale della regione. Situato a 2088 metri di altitudine, è raggiungibile solo nei periodi di apertura del Colle del Piccolo San Bernardo, quindi in estate perché va da giugno ad ottobre.

Si può giungere al suo cospetto anche con un’escursione in mezzo alla natura più autentica, posando gli occhi sulle decine di cime che svettano nei cieli intorno a lui. In più, offre uno straordinario panorama sulla bellissima vallata di La Thuile.

Lago Verney, Valle d'Aosta

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Tutta la bellezza del Lago Verney

Cosa fare a La Thuile in inverno

Se in estate La Thiule è un paradiso, d’inverno è un sogno che si avvera: è dotato di uno dei comprensori sciistici più grandi della Valle d’Aosta, che offre ben 152 km di piste servite da 38 impianti. Ma scivolare sulla neve con un paio di sci non è l’unica cosa che si può fare in questo affascinante borgo della regione del Nord Italia.

Sciare a La Thuile

Il comprensorio sciistico internazionale Espace San Bernardo è senza ombra di dubbio un punto di riferimento per gli amanti dello sci nei grandi spazi. Vi sono piste per tutti i livelli (in totale sono circa 80), ma la più famosa prende il nome di “3 Franco Berthod”: si presenta particolarmente difficile e ripida (vanta 76% di pendenza, la percentuale maggiore in tutto il nostro Paese).

Il periodo di apertura e chiusura per la stagione di quest’anno va dal 30 novembre fino al 21 aprile 2025, e il prezzo dello skipass parte da un minimo di 56 euro (i bambini fino a 8 anni sciano gratis).

Stazione sciistica di La Thuile, Valle d'Aosta

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La bellissima stazione sciistica di La Thuile

Fare snowkite

Per i viaggiatori alla ricerca di pura adrenalina c’è anche a disposizione un divertentissimo snowkite spot, a ben 2.188 metri di quota. Si tratta di uno sport eccezionale, uno di quelli da provare almeno una volta nella vita: si pratica kite e si usa una vela, come se si fosse al mare ma in realtà si è sulla neve, mentre si è circondati dalle mitiche cime delle Alpi.

Il vento soffia e il kite si gonfia, permettendo allo sciatore di surfare sulla neve e fare persino salti ed evoluzioni.

Freeride

Non mancano le aree dedicate al freeride, tantissimi chilometri lontani dalle piste più battute e con difficoltà differenti, adatte sia a semplici appassionati che a professionisti.

Nonostante questo, è bene sapere che è sempre consigliato praticare il freeride in compagnia di una guida alpina, perché non si tratta di un’attività priva di rischi: c’è il pericolo di valanghe, smarrimento e cadute.

Cosa vedere e fare a La Thuile senza sciare

La Thuile è probabilmente tutto ciò che gli sciatori possono desiderare, ma la verità è che le opzioni che offre non sono solo ed esclusivamente dedicate a loro. Per questo motivo, abbiamo raccolto per voi alcune delle attività e cose da vedere a La Thuile senza sciare (sì, da queste parti potete fare anche lunghe ciaspolate).

Visitare il centro storico

Il centro storico di La Thuile è un gioiellino, anche grazie al fatto che è un territorio che è stato frequentato sin dalla preistoria, poi ancora in epoca romana, nel Medioevo e nell’era moderna. La prima cosa da cui inevitabilmente si viene colpiti è lo scenario fiabesco fatto di case in pietra e legno, tetti in losa e un bosco.

Tra tutto questo si nascondono anche edifici di particolare interesse come la chiesa parrocchiale di San Nicola, con un crocifisso del XV secolo che sovrasta l’altare, un tabernacolo settecentesco e un museo di arte sacra con artefatti che vanno dal XIII al XIX secolo, e la Maison-Musée Berton, in cui sono conservati circa 200 pezzi originali d’artigianato, elementi architettonici, stampe, disegni, oggetti d’arte sacra e più di 4000 libri.

La Thuile, borgo in Valle d'Aosta

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La cittadina di La Thuile vista dall’alto

Zona archeologica e Cromlech

Il Colle del Piccolo San Bernardo è un passo alpino che collega il vallone di La Thuile con la Haute-Tarantaise, in Francia. A poca distanza da questo si estende una zona archeologica in cui sono conservate tantissime testimonianze del passato.

La più nota è senza ombra di dubbio il Cromlech di età pre-celtica, che si ritiene sia un calendario astronomico simile al ben più noto Stonehenge. La sicurezza non la si ha ancora, purtroppo, ma quel che è certo è che il più importante dei cerchi megalitici presenti in Italia.

In più, si può passeggiare sull’Alpis Graia, un tratto rilevante di una delle più strategiche vie di comunicazione di epoca romana, e scoprire due mansiones, due tipiche stazioni di posta sempre degli antichi romani.

Le miniere di La Thuile

A La Thuile sono ancora presenti delle antiche miniere che hanno fatto per un lungo periodo la fortuna di questo comune, ben prima che arrivasse lo sci. Da queste parti, infatti, venivano estratti piombo argentifero e antracite per la produzione di carbone.

Secondo alcuni documenti le attività estrattive sono iniziate nel ‘500, mentre le prime miniere di carbone ad uso locale nacquero nell’800. Dei veri e propri mondi sotterranei da esplorare, fatti di tratti di binari per i carrelli, resti di infrastrutture tecniche, segmenti di gallerie e molto altro ancora.

Uno dei percorsi più affascinanti è quello che conduce alla miniera Granier, in cui è ancora visibile un gigantesco argano.

Cosa fare a La Thuile con i bambini

Lo abbiamo detto sopra ma lo ripetiamo: a La Thuile si divertono tutti, persino i bambini. Per loro, infatti, ci sono moltissimi sentieri da poter raggiungere grazie agli impianti di risalita, ma anche una serie di piste alla loro portata o scuole per principianti. Ma di certo la proposta turistica non si esaurisce qui:

  • Pattinaggio su ghiaccio: la pista è aperta dal 21 dicembre al 6 gennaio compreso;
  • Parco giochi sulla neve: con un castello gonfiabile, un tappetto elastico, mini jeep, tiro con l’arco e ping pong;
  • La Piramide: per il calcio balilla, ping pong, freccette, giochi da tavolo, carte, scacchi, zona console;
  • Piscina all’aperto riscaldata: accessibile con la seggiovia Bosco Express e aperta solo in estate.
La Thuile con i bambini

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Bambina che si diverte a La Thuile
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Italia: in montagna coi bambini, ma senza sciare!

La montagna d’inverno non è solo sinonimo di sci e neve. I cambiamenti climatici poi ci mettono di fronte a inverni sempre più caldi, ben lontani dall’immaginario di sempre. Per le famiglie con bambini, la montagna rappresenta comunque la destinazione ideale per vivere esperienze uniche a contatto con la natura, lontano dall’inquinamento delle grandi città; anche fuori dalle piste. Dai musei in alta quota alle altalene panoramiche; dalle ferrovie a mozzafiato alle emozionanti discese in slittino: ecco qualche idea di viaggio in montagna in Italia senza mettere gli scii ai piedi.

Valle d’Aosta

Le erbe officinali

Alla Maison des Anciens Remèdes, a Jovencan, poco distante da Aosta, le famiglie possono immergersi nella conoscenza delle piante officinali e degli antichi rimedi naturali. Questo centro si propone di valorizzare e tramandare i saperi terapeutici e le tradizioni popolari della Valle d’Aosta, proponendo un’esperienza educativa e coinvolgente per adulti e bambini.

La visita inizia con un percorso museale che illustra l’uso delle erbe nella medicina tradizionale, per poi proseguire nel suggestivo Jardin des Anciens Remèdes, un orto botanico dove si coltivano le piante protagoniste delle antiche cure. Qui, tutto è pensato per stimolare i sensi e coinvolgere i visitatori: dalle fragranze inebrianti alle degustazioni di infusi, fino a laboratori pratici che permettono di toccare con mano e scoprire i segreti delle erbe officinali. La Maison organizza anche attività didattiche perfette per le famiglie, dove i bambini possono divertirsi a preparare creme naturali, tisane o sacchetti profumati, trasformando la visita in un momento di apprendimento giocoso.

Per raggiungere Jovencan, è consigliato viaggiare in auto: il centro si trova a circa 15 minuti da Aosta, ed è ben segnalato lungo la strada regionale.

Il Parco Avventura più alto d’Italia

Nella località di Cervinia, in Valle d’Aosta, si trova il Parco Avventura Breuil-Cervinia, tra i più alti d’Italia con i suoi 2000 metri di altitudine. Nel parco sono allestiti ponti tibetani, zipline e percorsi sugli alberi di varia difficoltà, per famiglie con bambini dai 3 anni in su. Uno dei percorsi più emozionanti è quello delle teleferiche, che permette di scivolare sopra un torrente montano con vista spettacolare sul Cervino. Per i più piccoli ci sono anche percorsi con corde basse e reti di sicurezza, mentre i più grandi possono cimentarsi su percorsi più impegnativi.

Cervinia è raggiungibile in auto da Aosta in circa un’ora, percorrendo la SS26 e proseguendo sulla SR46. Ci sono diversi parcheggi gratuiti nei pressi della cabinovia che porta al parco.

Lombardia

Trenino Rosso del Bernina

Il Trenino Rosso del Bernina, celebre in tutto il mondo, è una delle esperienze più suggestive per vivere -comodamente seduti- l’adrenalina dell’alta quota. Collega Tirano, in Valtellina, a St. Moritz, in Svizzera, attraversando paesaggi incantati e superando dislivelli impressionanti senza cremagliera. Il suo percorso, patrimonio UNESCO, è perfetto per una giornata avventurosa con i bambini: in inverno, i vagoni si snodano tra scenari innevati, ghiacciai e boschi da fiaba. Il viaggio inizia da Tirano, facilmente raggiungibile in auto o in treno con le Ferrovie dello Stato. I biglietti per il Bernina Express si acquistano sul sito ufficiale della Ferrovia Retica.

montagna senza sciare

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Il Trenino Rosso del Bernina è una delle esperienze più suggestive per vivere l’adrenalina dell’alta quota.

Le terme di Bormio

E che dire dell’abbinata montagna e acqua termale calda? Le Terme di Bormio, in provincia di Sondrio, sono una delle destinazioni termali più famose della Lombardia, perfette per una vacanza in famiglia. Immersi nelle splendide Alpi lombarde, le acque termali naturali sgorgano a temperature comprese tra i 37 e i 40°C, e sono particolarmente rinomate per le loro proprietà terapeutiche. Le Terme di Bormio  sono dotate di una zona pensata per i più piccoli, con piscine termali, giochi d’acqua e scivoli, tra cui uno lungo 60 metri, dedicato ai bambini di età superiore ai 10 anni. I genitori possono rilassarsi nella zona wellness, con saune, bagni di vapore e percorsi relax; mentre i bambini si divertono in totale sicurezza. Una delle caratteristiche più affascinanti delle terme è la piscina esterna, che in inverno è riempita con acqua a 32°C e si trova in un parco panoramico circondato da montagne, creando un’atmosfera magica. Per chi preferisce un bagno wild, le Terme di Leonardo da Vinci, sono piscine naturali libere dove è possibile immergersi nelle acque termali (37-40 gradi) gratuitamente. Queste terme si trovano lungo il fiume Adda, nei pressi di Bormio, e sono accessibili a tutti. La tradizione vuole che Leonardo da Vinci, durante il suo soggiorno nella zona, avesse visitato e apprezzato queste acque, da cui il nome.

Per raggiungere le Terme di Bormio, si può prendere l’auto seguendo l’autostrada A4 fino a Lecco, poi la SS38 fino a Bormio, un viaggio di circa 3 ore da Milano. In alternativa, si può arrivare in treno fino a Tirano e proseguire con un autobus o taxi per Bormio, che dista circa 35 km.

Piemonte

La Ferrovia delle Meraviglie

Un’altra tratta imperdibile è la linea Cuneo-Ventimiglia, soprannominata Ferrovia delle Meraviglie. Attraversa paesaggi che cambiano continuamente, dai boschi rigogliosi del Parco Nazionale del Mercantour alle pareti rocciose delle Alpi Marittime, fino ad arrivare alla macchia mediterranea della Riviera di Ponente. Perfetta per le famiglie, si possono alternare tragitti in treno a tappe come Limone Piemonte o Vernante, il suggestivo paese di Pinocchio, dove i più piccoli possono divertirsi a scoprire i murales ispirati alla celebre fiaba. Da Vernante a Ventimiglia, il viaggio dura poco più di due ore e costa circa 8 euro. I biglietti si trovano sul sito di Trenitalia.

in montagna senza sciare

Fonte: AS

Vernante, il paese di Pinocchio in Piemonte

Veneto

Il Museo più alto d’Europa

A Rocca Pietore, in provincia di Belluno, si trova il Museo della Grande Guerra, il più alto d’Europa, situato a ben 2950 metri di altitudine. Il museo è ospitato in un luogo storico, dove tra il 1915 e il 1917 si scontrarono italiani e austro-ungarici, nelle aspre vette delle Alpi, nel tentativo di controllare le valli circostanti. La visita al museo è un’esperienza immersiva: le postazioni e i camminamenti, ben conservati, sono visibili direttamente dal museo, che raccoglie una vasta collezione di oggetti, fotografie, documenti e armi, tutti contestualizzati con dettagliate spiegazioni multimediali. La ricostruzione della Città di Ghiaccio, un complesso di 12 chilometri di tunnel scavati dagli austriaci sotto il ghiacciaio per proteggersi dai colpi di artiglieria italiani, lascia a bocca aperta. I tunnel si aprono in caverne che un tempo ospitavano dormitori, cucine, infermerie, sale radio e cappelle, ricreando un ambiente che racconta la vita durante la guerra. All’esterno, è possibile visitare le postazioni in grotta italiane e austriache della Punta Serauta e della Forcella VU, accessibili grazie a un percorso appositamente riattivato per offrire ai visitatori un’esperienza diretta nella storia di questi luoghi.

Partendo da Veneto o Belluno, si consiglia di seguire la SS48 in direzione di Cortina d’Ampezzo. Una volta arrivati a Alleghe, proseguire sulla SP641 in direzione Rocca Pietore e infine seguire le indicazioni per il Passo Fedaia

Basilicata

Il volo dell’angelo

Il Volo dell’Angelo, che attraversa la vallata tra i borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano, è un’avventura adrenalinica perfetta per chi cerca emozioni forti. Questo volo in sospensione, che si svolge a 400 metri di altezza, regala una vista spettacolare e assolutamente atipica sulle Dolomiti Lucane. Il tragitto, lungo 1500 metri, si percorre in circa un minuto e mezzo, con una velocità che può raggiungere i 120 km/h, un’esperienza davvero intensa. L’attività è accessibile a partire dai 12 anni di età, e può essere vissuta da soli o in coppia. È importante prepararsi adeguatamente, specialmente in inverno, quando il freddo può rendere necessario un abbigliamento adeguato.

Oltre all’esperienza del Volo dell’Angelo, i borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano sono una meta perfetta per tutti, con le loro affascinanti case incastonate tra le rocce e lo scenario naturale che li circonda, da visitare in ogni stagione. Per raggiungerli, basta seguire la SS407 Basentana da Potenza in direzione di Pietrapertosa, e proseguire per le strade locali che conducono a Castelmezzano, immersi nella natura delle Dolomiti Lucane.

Sicilia

L’altalena più alta d’Europa

Nel cuore del Parco delle Madonie, in provincia di Palermo, l’altalena più alta d’Europa è un’esperienza unica per tutta la famiglia. A mille metri sul livello del mare, questa struttura di 16 metri si affaccia su una vallata spettacolare, profonda oltre 300 metri, con una vista che spazia sulle isole Eolie e su Ustica. La proposta è pensata anche per i bambini a partire dagli 8 anni: il volo di Heidi è un’oscillazione leggera e sicura che raggiunge un’altezza tra i 3 e i 5 metri e una velocità contenuta. Per chi cerca emozioni più intense, ci sono il volo adrenalinico (6-10 metri di altezza, 15 km/h) e il volo del diavolo, riservato ai più coraggiosi, che raggiunge fino a 16 metri e una velocità di 25 km/h.

Come arrivarci? Si parte da Palermo e prendere la SS120 in direzione Polizzi Generosa. Una volta arrivati a Polizzi, seguire le indicazioni per il Parco delle Madonie, un’area ricca di bellezze naturali. La struttura si trova a circa 1000 metri sul livello del mare, nella zona di Piano Battaglia.

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Le terme dove rilassarsi in Valle d’Aosta

Immaginatevi la natura che si mostra in una delle sue versioni migliori con alte montagne, paesaggi mozzafiato, boschi, laghi, grandi prati. Immaginatevi una cucina gustosa, fatta di piatti della tradizione. Immaginatevi, anche, aria pura, passeggiate e tanto relax.

No, non è un sogno ma quello che si può vivere in Val d’Aosta se si programma una vacanza rigenerante in alcune delle località termali che si trovano in questa bellissima regione del nord Italia.

Luoghi di pace e serenità, in cui staccare la spina e mettere da parte le incombenze quotidiane, per dedicarsi totalmente a sé stessi e a rigenerare mente e corpo. Le terme che si trovano in Valle d’Aosta sono pensate proprio per fare il pieno di benessere, per rilassarsi, per donarsi una coccola. Vi sono alcune location particolarmente celebri da raggiungere per vivere un’esperienza indimenticabile, che si somma al fascino di un territorio tutto da scoprire.

In Valle d’Aosta ci sono dei centri termali, quelli di Pré-Saint-Didier e di Saint Vincent, ma anche delle strutture che dispongono di centri benessere e spa come – ad esempio – la Spa Monterosa a Champoluc. Luoghi da raggiungere in questa zona del nord Italia, per una vacanza da sogno e durante la quale rigenerare corpo e mente.

QC terme Pré-Saint-Didier

Tra i posti più celebri per le terme in Valle d’Aosta c’è – senza alcun dubbio – Pré-Saint-Didier. Piccolo e rinomato centro della zona nordoccidentale della regione, è celebre per sue acque e per l’orrido di Verney, una cascata che si trova in una gola.

Le sue fonti calde erano già note ai tempi dei romani ma è stato solamente nel Seicento che questa ricchezza è stata iniziata a essere sfruttata, mentre lo stabilimento è stato realizzato nel 1834 e veniva frequentato anche dai membri di Casa Savoia. Nello stesso edificio all’epoca era stato realizzato anche un casinò, trasformando questo luogo in una grande attrazione per un turismo d’élite.

Se le tante proprietà che si associano a queste acque, ricostituenti e rilassanti, oltre che antireumatiche, non dovessero bastare, è anche la bellezza del paesino a essere attrazione per tutti coloro che cercano un luogo di pace e relax che si trova ai piedi del Monte Bianco, incastonato in un paesaggio mozzafiato. Insomma la perfetta destinazione termale per chi ama la montagna.

Un luogo di pace e bellezza, di benessere per il corpo e per la mente è lo stabilimento QC terme Pré-Saint-Didier, la destinazione adatta per tutti coloro che cercano un posto in cui rigenerarsi. Qui si trovano cascate tonificanti, idromassaggi con acqua termale, saune e sale relax. Ma non solo, perché grazie alle vasche panoramiche si può godere della bellezza del paesaggio intorno a sé.

Il percorso benessere è vario: vi sono diverse vasche che regalano una bellissima vista, stanze dedicate al relax, oppure saune. I giorni di apertura sono dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 22, il venerdì dalle 9 alle 23, il sabato dalle 8 alle 23 e la domenica dalle 9 alle 22. I prezzi dipendono dall’esperienza che si vuole provare: gli ingressi partono da 54 euro (quello serale dalle 19,30) mentre quello giornaliero e senza limiti di tempo da 74 euro.

Arrivare a Pré-Saint-Didier è piuttosto semplice, per chi viaggia in automobile basta prendere l’uscita di Morgex e poi seguire la strada verso Courmayeur, sono attive anche diverse linee autobus.

Terme di Saint Vincent

Ci spostiamo in uno dei comuni più popolosi della Valle d’Aosta, regione tra i paradisi di montagna di tutta Europa: Saint Vincent, luogo dal passato lontano, dove si trovano infatti interessanti resti romani e di epoche successive. Ed è la destinazione da raggiungere, non solo per fare il pieno di bellezza, ma anche di benessere. È nel XIX secolo, infatti, che è diventata celebre per la fonte termale scovata nel 1770 dal sacerdote Jean-Baptiste Perret, la prima, perché un’altra viene successivamente scoperta nel 1826 l’ingegnere Despines: le terme diventano in poco tempo molto celebri e vengono frequentate da re, nobili, personaggi della cultura, della politica e dell’economia.  Pare che le sue acque siano molto utili per curare le malattie digestive, problemi gastrointestinali, sistema respiratorio e altro.

Oggi le terme sono aperte tutti i giorni dell’anno e regalano anche un panorama incredibile agli ospiti grazie a piscine, idromassaggi e terrazze che si affacciano sulla valle. L’area benessere è dotata di vasche interne ed esterne, zone relax servizi di massoterapia ed estetica, l’acqua è calda e ha una temperatura tra i 27 e i 36 gradi, con punti idromassaggio. Non manca un percorso saune, strutturato tra quelle interne e quelle esterne, oltre a bagno di vapore, docce breezes, docce emozionali e cascata di ghiaccio.

Le terme sono accessibili nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, il venerdì e il sabato dalle 9 alle 18 e, poi, dalle 19 alle 23. La domenica dalle 9 alle 19. Le tariffe variano, quelle kit escluso sono così suddivise: in settimana 37 euro, weekend prefestivi e festivi 4 or 49 euro, dal 24 dicembre al 6 gennaio 55 euro. I bambini entrano a partire dai 10 anni.

Per chi ne ha necessità ci si può sottoporre anche a cure mediche nell’area dedicata alle cure inalatorie. Raggiungere il centro è davvero semplice: in auto l’uscita autostradale è quella di Chatillon – Saint Vincent, mentre i autobus si può raggiungere in meno di un’ora partendo da Aosta.

Champoluc: il centro Spa Monterosa

Una zona in cui la natura regala foreste affascinanti, montagne in cui mettersi alla prova con varie attività sportive e tantissimi animali che si possono incontrare lungo il proprio cammino. Siamo a Champoluc, frazione del comune di Ayas.

Qui si trova il centro Spa Monterosa, ai piedi della grande montagna e immersi in uno scenario di grande bellezza. La destinazione da raggiungere per staccare con la quotidianità e riconnettersi con la parte più profonda di sé. È possibile che sia prevista la chiusura stagionale, che deve essere verificata sul sito della struttura: nel 2004 – ad esempio – è stata dal 2 settembre al 5 dicembre. E è un luogo in cui il benessere è pensato per tutta la famiglia; infatti, i bimbi entrano a partire dall’anno di età.

All’interno della struttura vi è un’area piscine con vasche che arrivano anche ai 34 gradi di temperatura e che sono dotate di punti idromassaggio: l’aspetto più intrigante è l’affaccio verso l’esterno che regala la sensazione di essere immersi nella natura. Inoltre, sono presenti una vasca per il nuoto e una esterna. Per i bambini, poi, vi è una piscina con acqua riscaldata di 34 gradi. Non manca uno spazio relax, sia interno sia esterno. Nella spa vi sono: sauna finlandese, bio sauna, tre bagni turchi, acqua a reazione, cascata di ghiaccio, vasca idromassaggio, vasca con acqua calda/fredda e area relax. È anche possibile richiedere massaggi.

Aperto dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, il venerdì dalle 9 alle 20, sabato dalle 9 alle 18 e poi dalle 19 alle 23, la domenica dalle 9 alle 19. I prezzi variano in base al giorno ma comunque, kit esclusi, ammontano a 37 euro dal lunedì al venerdì, 49 euro nel fine settimana, prefestivi e festivi e 55 euro dal 24 dicembre al 6 gennaio, entrambe queste opzioni per 4 ore. Si arriva facilmente a Champoluc con automobile (uscita Verres) o in autobus.

La spa del Bellevue a Cogne

Nella parte più meridionale della Valle d’Aosta c’è la località di Cogne, un bellissimo paesino sparso che si estende su una grande superficie. Anche qui si può godere del relax e del benessere, ad esempio al Bellevue (due chiavi Michelin), un bellissimo hotel con spa, ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso. L’area dedicata al corpo e alla mente è curata nei minimi dettagli e vi sono due piscine aperte tutto il giorno, la principale con una temperatura dell’acqua di 32 gradi e aperta anche ai bambini ospiti della struttura, la seconda a 34 gradi.

Presentano idromassaggi di vario genere. Vi sono otto saune e bagni di vapore, pensati per ogni necessità, e due grotte. Poi vengono proposti percorsi per corpo, viso, estetici e per coppie, oltre alla cantina delle argille. Non è specificato se si tratta di servizi esclusivi per gli ospiti dell’hotel. Si arriva uscendo ad Aosta – Saint Pierre, per poi proseguire in direzione Cogne.

Bard la spa dell’Hotel Ad Gallias

È aperta anche a ospiti esterni la spa dell’Hotel Ad Gallias che si trova a Bard, piccolo paese medievale che si trova all’ingresso della regione. Un luogo davvero suggestivo che è stato annoverato tra i Borghi più belli d’Italia. Qui, oltre ad ammirare la bellezza del luogo, si possono ricaricare il corpo e la mente grazie al centro benessere della spa dell’Hotel Ad Gallias.

Al suo interno vi sono una vasca, una sorta di nicchia naturale con una cascata che scaturisce dalla roccia, una sauna, le docce emozionali e una zona relax in cui rigenerarsi completamente. Il percorso è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 ed è gratuito per gli ospiti della struttura alberghiera. Raggiungere questo luogo è piuttosto semplice: in autostrada i caselli sono posti a poca distanza, mentre in treno la stazione è quella di Hone-Bard che permette di raggiungere in soli cinque minuti a piedi la struttura.

Oltre alle due destinazioni termali di Pré-Saint-Didier e Saint Vincent, queste sono solo alcune delle tante strutture in cui si possono trovare spa e percorsi benessere in valle d’Aosta, una regione che è una vera e propria destinazione da sogno per tutti coloro che cercano la bellezza del paesaggio, una natura che leva il fiato, sapori e tradizioni genuine e autentiche, oltre a tantissime attività adatta a tutti i gusti, anche per coloro che desiderano rigenerare corpo e mente.

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Questa montagna è un museo a cielo aperto

Un museo a cielo aperto immerso nella natura più wild del Monte Bianco? Da oggi esiste e ve lo raccontiamo. La Thuile è una pittoresca località situata ai piedi del Monte Bianco, che da oggi è pronta a offrire ai visitatori un coinvolgente viaggio alle origini della montagna primordiale. Questa esperienza unica abbraccia oltre 5000 anni di preziosa storia e permette di esplorare otto epoche distinte che hanno plasmato nel tempo il paesaggio di La Thuile.

Immersi nella straordinaria bellezza di una natura selvaggia, i visitatori possono immergersi nelle profondità del passato millenario della regione, esplorando a piedi o in bicicletta il lato wild del Monte Bianco.

Cos’è La Thuile Museo a Cielo Aperto

La Thuile vanta una storia ricca e lunga, con tracce archeologiche che testimoniano l’abitazione umana fin dalle epoche più remote. Per celebrare e preservare questo patrimonio culturale unico, è stato creato il progetto “La Thuile Museo a Cielo Aperto”. Questo sistema innovativo riunisce i reperti storici di oltre 5000 anni fa in un percorso appositamente progettato, combinando il benessere della natura selvaggia con l’enrichimento culturale.

Uno dei punti focali di questo viaggio alle origini è il Colle del Piccolo San Bernardo, un’antica via di transito che ha svolto un ruolo fondamentale nell’attraversamento delle Alpi occidentali nel corso dei secoli. Situato a 2188 metri di altitudine al confine tra Italia e Francia, il Colle del Piccolo San Bernardo è testimone di numerosi reperti archeologici che raccontano la storia delle antiche civiltà che hanno abitato il lato wild del Monte Bianco.

Per comprendere appieno la montagna primordiale e i suoi 5000 anni di storia, è necessario iniziare dal suo passato più remoto, rappresentato dal monumento megalitico chiamato Cromlech. Questo sito archeologico unico in Italia è composto da 43 pietre disposte in cerchio e si trova sopra il Lago di Verney. Il Cromlech fungeva da punto di incontro e comunicazione per le popolazioni che abitavano la regione, oltre a essere un importante punto di passaggio al confine.

Successivamente, i Romani costruirono una strada che collegava Milano, capitale imperiale, con Lione, capitale delle Gallie. Questa via divenne un capolavoro di architettura romana nella Valle d’Aosta. A simboleggiare la presenza romana sul Colle del Piccolo San Bernardo c’è la Colonna di Giove, alta quattro metri e visibile da lontano, sulla quale fu eretta la statua di San Bernardo di Mentone, arcidiacono di Aosta. Inoltre, le rovine delle “Mansiones” risalenti al I secolo a.C., precursori dell’Ospizio fondato da San Bernardo intorno al 1100 d.C., fornivano riparo e ristoro ai viaggiatori e agli animali. L’Ospizio rimase in attività come casa ospitaliera fino alla Seconda Guerra Mondiale. Oggi, la struttura ospita l’Ufficio Internazionale di Informazioni Turistiche e il Museo della Storia del Colle, della Valdigne e della Savoia.

Cosa vedere lungo il percorso

Oltre alle tracce storiche, un’altra testimonianza del passato che ha dato vita a questo luogo montano da ammirare lungo questo itinerario è il Giardino Botanico di Chanousia, creato nel 1897 dall’abate Pierre Chanoux, rettore dell’ospizio e appassionato di alpinismo e botanica. Questo giardino, situato su un terreno italiano ma in territorio francese, è il giardino più alto d’Europa. Fondato con l’obiettivo di preservare la bellezza e le specie alpine a rischio di estinzione, ospita oggi oltre 1000 piante alpine da ammirare tra luglio e settembre.

I resti delle fortificazioni visibili lungo i sentieri che conducono dalla città verso il Colle del Piccolo San Bernardo o verso il Colle San Carlo testimoniano il ruolo strategico di La Thuile come baluardo contro le invasioni provenienti dalla Francia durante il periodo sabauda. Questi includono il Forte di Santa Barbara e il Forte di Traversette, mentre i numerosi bunker sparsi nel territorio ricordano le battaglie cruente della Seconda Guerra Mondiale.

La miniera Granier è un altro highlight da non perdere durante questo viaggio nella natura del Monte Bianco: agli inizi del Novecento qui veniva estratto il carbone e ancora oggi è possibile osservare i binari della ferrovia e i carrellini usati dai minatori. Nei pressi della miniera c’è spazio anche per una sosta, consumando uno snack e ammirando lo spettacolare panorama circostante.

Infine, è possibile visitare anche alcune cappelle risalenti al periodo compreso tra il XVII e il XIX secolo, nonché il Maison Musée Berton, una casa museo inaugurata nel 2015 e che ha sede all’interno di una villa privata.

Il lato tech della natura

Grazie alla collaborazione con komoot, il Museo a Cielo Aperto di La Thuile offre ai visitatori la possibilità di utilizzare mappe dettagliate (2D e 3D), tracce GPS e navigazione su tutti i dispositivi (smartphone e smartwatch). Queste risorse permettono di scegliere percorsi predefiniti o personalizzabili in base alle preferenze individuali, offrendo un’esperienza eccezionale nel suggestivo Monte Bianco con la migliore tecnologia disponibile.

Inoltre, l’app gratuita Espace San Bernardo fornisce una completa gamma di funzionalità, inclusi sentieri GPS e informazioni sulle piste ciclabili. L’app offre anche dettagli sui servizi disponibili nella zona e consente di condividere le proprie esperienze nel meraviglioso contesto del Monte Bianco. Registrandosi e scaricando l’app, è possibile creare un profilo personale, tracciare l’itinerario della propria giornata in mountain bike con il tracker GPS e scoprire tutti i dettagli sulle proprie prestazioni.

Infine, Funivie Piccolo San Bernardo mette a disposizione i suoi impianti di risalita durante tutto l’estate, con tariffe adatte a ogni esigenza, per agevolare l’accesso all’area del Piccolo San Bernardo attraverso un percorso panoramico. Inoltre, sono disponibili navette per agevolare gli spostamenti senza l’uso dell’automobile. Questo servizio include due collegamenti tra il Colle San Carlo, il centro, La Joux e il Colle del Piccolo San Bernardo.

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La Thuile Infinity Trekking, oltre 520 km di sentieri

La Thuile, in Valle d’Aosta, è luogo d’eccezione dal punto di vista storico e naturalistico e da sempre particolarmente ricercato dagli amanti del trekking, della mountain bike o da chi desidera godersi un momento di relax nel bel mezzo della natura più autentica. Una zona affascinante e che ora regala qualcosa di altamente suggestivo: sono stati creati oltre 520 km di sentieri che lasciano senza fiato.

La Thuile Infinity Trekking

Si chiama La Thuile Infinity Trekking ed è una rete di oltre 520 km di sentieri di trekking e hiking che si sviluppano tra i 1.440 e i 3.486 metri di altitudine, adatti a tutti i livelli di difficoltà.

In totale sono oltre 50 i tour a disposizione che prendono vita tra ambienti vergini e silenziosi di una montagna volutamente poco antropizzata, una cima potente la cui energia diventa linfa per disintossicarsi dai ritmi imposti dalla vita metropolitana: il maestoso Monte Bianco.

Osservando la cartina dei sentieri non c’è che l’imbarazzo della scelta: da una parte, le meravigliose Cascate del Rutor, le più potenti della Valle d’Aosta, dall’altra uno degli ultimi ghiacciai italiani, il Rutor, il più occidentale d’Italia e tra i più estesi di questa magnifica regione, naturalmente, la vista sul Monte Bianco che svetta impavido.

Poi ci sono i laghi primordiali – oltre 22 – che rappresentano un’importante risorsa per la flora e la fauna locali e offrono ai visitatori un luogo tranquillo e pittoresco per rilassarsi e godersi la bellezza della natura, i passi pianeggianti come al Piccolo San Bernardo, dove poter camminare lungo un anello di oltre 2 km, i borghi montani e i reperti storici millenari.

Alcuni dei percorsi possono essere affrontati in totale autonomia, per altri è necessario l’accompagnamento di guide alpine di alta montagna e professionisti

I seguenti sono gli incredibili numeri de La Thuile Infinity Trekking:

  • + 55 tour;
  • + 520 km di sentieri;
  • + 210 h di cammino complessivo;
  • + 37.900 m di dislivello complessivo;
  • + 2 km di anello pianeggiante accessibile;
  • + 22 laghi
  • Il ghiacciaio più occidentale d’Italia, tra i più estesi della Valle d’Aosta;
  • Le cascate più imponenti della Valle d’Aosta.

Come trovare i percorsi

La Thuile è oggi partner di Komoot – la piattaforma con la community outdoor più grande del mondo, che consente a milioni di persone di esplorare la natura al meglio, di farne parte praticando attività all’aria aperta. Si tratta di una tecnologia che permette a tutti gli amanti della montagna di pianificare e vivere le esperienze più svariate sugli oltre 520 km della rete di La Thuile Infinity Trekking.

I percorsi de La Thuile Infinity Trekking sono presenti su Komoot attraverso mappe (2D e 3D), tracce GPS e navigazione, con percorsi pronti all’uso oppure programmabili e pianificabili secondo le proprie esigenze di avventura. Per avere tutto questo è possibile usare i migliori device esistenti come computer GPS, smartphone e smartwatch ed e-bike di ultima generazione.

Ma non è tutto, perché Funivie Piccolo San Bernardo garantisce l’apertura degli impianti di risalita dal 22 giugno all’8 settembre, permettendo così di raggiungere una rete di sentieri che conducono – tra le altre mete – anche al Piccolo San Bernardo senza l’utilizzo dell’auto.

A disposizione degli utenti, vi sono, inoltre, due navette per agevolare gli spostamenti senza auto, attive tra il Colle San Carlo, il centro, La Joux e il Colle del Piccolo San Bernardo.

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Mercatini di Natale ad Aosta: le date e cosa bisogna sapere

La Valle d’Aosta ha inaugurato il periodo più magico dell’anno. Fino a inizio gennaio le festività si tingono dei colori della tradizione e riempiono di allegri e pittoreschi mercatini il territorio, regalando ai visitatori di tutte le età atmosfere fiabesche e l’opportunità di trovare il regalo perfetto, tra prodotti tipici e il meglio della produzione artigianale valdostana. Ecco cosa sapere sui Mercatini di Natale ad Aosta e sugli altri eventi imperdibili della regione più piccola d’Italia.

Mercatini di Natale ad Aosta, cosa sapere

Tutti i giorni, fino al 7 gennaio 2024, le vie e le piazze del centro storico di Aosta si trasformano in un affascinante Mercatino di Natale a cielo aperto, che riempie di luci, colori e atmosfere magiche il territorio della regione più piccola d’Italia. Si chiama “Marché Vert Noël”, e si articola in alcuni luoghi simbolo del capoluogo valdostano.

Le piazze Roncas, Caveri e Giovanni XXIII – quest’ultima conosciuta come piazza della Cattedrale – ospitano per più di un mese un incantevole villaggio alpino, ricco di idee regalo per celebrare al meglio il Natale. È possibile trovare manufatti di artigianato tipico valdostano, prodotti enogastronomici del territorio, oggetti d’antan e ispirazioni nordiche. Il tutto è allestito sui banchi delle tipiche casette in legno della tradizione natalizia.

I Mercatini di Natale offrono anche l’occasione di regalarsi una passeggiata tra i monumenti simbolo della città e punti di interesse, come le torri medievali, Porta Praetoria, il museo archeologico, la Cattedrale, la Collegiata di Sant’Orso e il Teatro Romano.

Gli altri eventi natalizi da non perdere

Risalendo la valle di Gressoney, è possibile immergersi in un’altra importante tradizione. Qui si parla walser, l’antica lingua germanica, e a Gressoney-La-Trinité, il Mercatino di Natale, si chiama – non a caso – “Wiehnacht Märt”. Per tutta la giornata di sabato 2 dicembre, nell’isola pedonale del paese, si potrà visitare la mostra-mercato con le creazioni degli artisti locali e acquistare i prodotti agroalimentari della regione, mentre bambini e bambine potranno incontrare Babbo Natale e i suoi elfi nella sua casa. Sempre a Gressoney, martedì 5 dicembre si celebra San Nicola – “SanKt Kloas” – festa ispirata alla tradizione germanica, un’usanza della minoranza walser ancora molto sentita dai più piccoli.

Il Petit Marché du Bourg a Châtillon si svolgerà quest’anno nel borgo del paese il 2 dicembre, raggruppando circa 100 espositori che propongono oggetti e decorazioni natalizie, candele, artigianato tipico, decoupage e cartonage, fiori secchi, pizzi e ceramiche.

Il vischio, invece, già noto come simbolo di prosperità presso le popolazione celtiche, ha una sua festa, organizzata a Saint-Denis, nella Valle Centrale, per rievocare l’antica tradizione della raccolta di questa pianta beneaugurante che cresce nei boschi circostanti. La Festa del Vischio è programmata, come da tradizione, per l’8 dicembre, dove sono immancabili i banchi di un mercatino tipico e l’accensione di un falò druidico. Il 9 dicembre sarà la volta del Petit Marché de Noël, a Brusson, nella val d’Ayas, piccolo e delizioso mercato di prodotti dell’artigianato.

Dal 7 al 9 dicembre, nel borgo di Hône si svolgerà la Festa della Micòoula, la sagra dedicata al tipico pane nero di segale con castagne, noci, fichi secchi, uva passa, e, talvolta, anche scaglie di cioccolato. Una vera prelibatezza del patrimonio gastronomico valdostano. In origine la micòoula — che già in epoca medievale era preparata a dicembre — era l’antico pane con castagne tipico della vallata di Champorcher. Poi, arricchita negli ingredienti, si è imposta come dolce natalizio, destinato ad allietare anche le successive veglie invernali nel villaggio di Hône. Il mercatino, evento principale della festa, si svolge l’ 8 dicembre, dal mattino, in occasione dell’Immacolata. Durante la giornata, gli abitanti del posto propongono dimostrazioni di impasto e cottura del pane.

Le festività natalizie a Bard

In occasione delle festività, il borgo medievale di Bard, all’ombra dell’imponente Forte, ospita tante iniziative per tutta la famiglia. Il 10 dicembre torna il tradizionale Mercatino di Natale, che si aggiunge all’atmosfera magica dei presepi e agli gnomi natalizi. Prevista, inoltre, la seconda edizione dello spettacolo delle “Lumières de Noël au Fort de Bard – Luci di Natale al Forte di Bard”. Si tratta di uno spettacolo immersivo a 360° di video mapping nella grande Piazza d’Armi della fortezza, dove le facciate saranno lo scenario di un’atmosfera scintillante a tema “La Valle incantata”, in omaggio alle tradizioni e ai paesaggi della Valle d’Aosta.

Mercatini di Natale di Aosta: info utili

Il Marché Vert Noël rimarrà aperto tutti i giorni, fino al 7 gennaio 2024, nei seguenti orari:

  • dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 20
  • sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 22
  • il giorno di Natale e il giorno di Capodanno, dalle 15 alle 20

Come raggiungere Aosta

Torino è collegata direttamente con l’autostrada A5 e dista solo 55 km da Pont-Saint-Martin – porta “Est” della Valle d’Aosta e primo comune che si incontra entrando in Valle d’Aosta – 98 km dal capoluogo regionale Aosta (uscita Aosta Est) e 136 da Courmayeur. Provenendo, invece, da Milano (164 Km), lungo l’autostrada A4 occorre imboccare il raccordo a Santhià, in direzione Aosta. Limitato anche il tempo di percorrenza per chi proviene da Genova (226 km).

Raggiungere la Valle d’Aosta in treno è una buona alternativa al traffico stradale e alla nebbia dei mesi invernali, oltre che all’inquinamento. La stazione ferroviaria di Aosta è ubicata vicino al centro storico della città e nell’immediata prossimità della stazione di partenza della telecabina che collega il capoluogo valdostano al comprensorio sciistico di Pila. Aosta è collegata senza cambi con le stazioni di Torino Porta Nuova e Torino Porta Susa, con oltre 20 corse giornaliere, e un tempo di percorrenza inferiore ai 120 minuti. Le principali stazioni ferroviarie valdostane che si incontrano lungo il tracciato (Pont-Saint-Martin, Verrès e Châtillon/Saint-Vincent) sono collegate alle valli laterali da servizi bus con partenze generalmente correlati agli orari dei treni.

Arrivare in treno da Milano è possibile in circa 180 minuti, con un cambio treno alla stazione di Chivasso. Attenzione: per lavori di elettrificazione della ferrovia, il servizio di trasporto lungo il tratto Ivrea-Aosta, dal 3 gennaio 2024 fino al 13 dicembre 2026 sarà effettuato mediante autobus.

Gli aeroporti più vicini sono Milano Malpensa e Torino. Per i camperisti, infine, sono presenti 2 parcheggi: viale Piccolo San Bernardo (parcheggio antistante il cimitero) a pochi minuti dalla città, gratuito, e CamperPark (via Caduti del lavoro) vicinissimo al centro, custodito e a pagamento.

Scarica “Mercatini di Natale in Italia: la guida completa” e vai alla scoperta dei più belli.

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