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Terme low cost della Repubblica Ceca

Visitare le terme low cost della Repubblica Ceca è un’opportunità imperdibile per chi ha intenzione di regalarsi un’esperienza di relax e benessere senza spendere una fortuna. Nel Paese ci sono ben 36 località termali distribuite su tutto il territorio, che raccontano la tradizione secolare nelle cure termali ancora viva in questo Paese e che lo rendono una delle destinazioni più attraenti per chi cerca dei trattamenti rigeneranti a prezzi accessibili. Infatti, i trattamenti estetici partono da soli 5 euro fino ad arrivare a prezzi che vanno da 30 a 100 a notte per un pernottare in hotel di lusso: una cifra decisamente più bassa rispetto gli standard di molte altre mete del continente europeo.

Le terme della Boemia: un triangolo di benessere

La principale area termale della Repubblica Ceca si trova nella Boemia occidentale, poco distante dalla meravigliosa capitale Praga, in quello che viene definito come il triangolo delle terme. Questo triangolo include tre celebri località termali, ognuna con caratteristiche uniche e che la rendono una meta estremamente affascinante e, soprattutto, adatta a diverse esigenza di benessere. Le strutture in questa città oltre che essere conosciute per le proprietà curative delle sorgenti termali locali, sono anche molto apprezzate per la loro architettura raffinata e la loro eleganza, immerse in paesaggi verdi, e per essere comunque una meta low cost termale in Repubblica Ceca. Ecco quali sono le località che compongono il triangolo di benessere:

1. Karlovy Vary

Questa località è la più famosa delle tre, molto conosciuta soprattutto per la sua alta concentrazione di sorgenti termali ed acque minerali curative. La città stessa è un piccolo gioiello ed è la meta perfetta per chi cerca un semplice soggiorno di relax, grazie anche ai numerosi e diversi percorsi naturalistici che si snodano attraverso i Monti Metalliferi circostanti, montagne famose per l’estrazione dell’argento e per le enormi riserve di altri materiali, come uranio e stagno.

Edificio a Karlovy Vary, località termale low cost in Repubblica Ceca

Fonte: iStock

Karlovy Vary, località termale low cost della Repubblica Ceca

2. Marianské Lázně

La seconda località che compone il triangolo delle terme ceco è Marianské Lázně ed è molto conosciuta per essere stata frequentata in passato da numerosi membri dell’aristocrazia europea, oltre a personaggi storici famosi come Copin e Goethe. In città è possibile godere di un’ampia gamma di trattamenti, ma è particolarmente rinomata per le sue cure ginecologiche ed urinarie, grazie alle acque caratterizzate da una grande varietà di ferro e all’uso di fanghi e gas naturali.

3. Františkovy Lázně

Infine, Františkovy Lázně, la più piccola e pittoresca delle tre località, molto famosa per la sua atmosfera tranquilla ed il fascino della sua architettura classica. Questo centro termale low cost è circondato da diversi boschi, che danno l’impressione ai visitatori di trovarsi in un’altra epoca. Qui si concentrano, soprattutto, le cure per il cuore, grazie alle proprietà delle sorgenti termali ed ai fanghi che favoriscono circolazione e benessere cardiaco.

Jáchymov e Teplice: acque al radon e relax

Poco distanti dal famoso triangolo delle terme, si trovano altre località termali meno conosciute rispetto alle precedenti, ma allo stesso modo low cost. Si tratta di Jáchimov, ad esempio, che è nota per l’uso terapeutico delle acque al radon, una scoperta pionieristica nel campo delle cure termali. Nonostante l’idea di immergersi in questo gas naturale possa sembrare insolita, questi trattamenti hanno un beneficio enorme per la cura del corpo, soprattutto per coloro che soffrono di disturbi articolari, reumatici ed infiammazioni.

Un’altra destinazione da prendere assolutamente in considerazione è Teplice, che è, fra l’altro, una delle più antiche località termali di tutta l’Europa. Infatti, già a partire dal Medioevo, le sue acque erano note per le elevate proprietà curative, specialmente nei confronti di disturbi motori e circolatori. Oggi, come nel passato, la località è frequentata da molte persone provenienti da tutto il mondo, attratte dalle sue strutture moderne e, soprattutto, dall’efficacia delle sue terapie e dai pacchetti wellness offerti da queste strutture low cost della Repubblica Ceca.

Terme della Moravia, una scoperta sorprendente

Oltre alla regione della Boemia, esiste un’altra località termale molto importante della Repubblica Ceca, accessibile per i suoi costi moderati, è la regione della Moravia. Si trova al confine con la Polonia e la cittadina principale, Luhacovice, è sicuramente la più rinomata. Questa città, infatti, è famosa per le sue sorgenti di acque minerali, che vengono considerate fra le più efficaci di tutta l’Europa, in un contesto paesaggistico davvero affascinante e ricco di edifici in stile liberty.

La storia termale della Moravia è molto affascinante. Infatti, già a partire dal Diciannovesimo secolo, questa regione era all’avanguardia nelle tecniche di idroterapia e Jesenik ne era un esempio lampante. Il centro termale venne realizzato da Priessnitz, un pioniere nella medicina naturale, e grazie a lui questa città fu uno dei primi luoghi al mondo ad utilizzare l’acqua fredda per trattamenti curativi. Ancora oggi, queste strutture, offrono terapie curative basate sull’acqua, abbinate a moderni trattamenti di benessere che includono anche percorsi detox e trattamenti per lo stress.

Le terme low cost della Repubblica Ceca rappresentano una scelta ideale per chi desidera un soggiorno all’insegna di relax e benessere grazie alla vasta scelta di destinazioni fra cui è possibile scegliere, senza dover affrontare costi proibitivi. Qui è possibile scegliere fra strutture che propongono trattamenti specifici per diverse patologie, ma anche programmi wellness personalizzati.

Due donne in una piscina all'aperto alle terme alle prese con un trattamente rigenerante in piscina

Fonte: iStock

Trattamento termale in una piscina all’aperto

Queste località termali sono la località perfetta se si decide di passare un weekend rigenerante o anche periodi più estesi e vanno sicuramente inserite in un itinerario alla scoperta di questo fantastico Paese che è la Repubblica Ceca. Insomma, un luogo da scoprire oltre alla capitale Praga, grazie anche al contesto storico e culturale in cui queste strutture si inseriscono, rendendo il viaggio ancora più affascinante, tra scenari naturali di rara bellezza per un’esperienza che offre l’opportunità di combinare il benessere fisico con la scoperta delle tradizioni e della cultura locale.

Dunque, per chi cerca una vacanza in grado di unire relax, benessere e cultura ed è sempre alla ricerca di destinazioni adatte a tutti i tipi di portafoglio, le terme low cost della Repubblica Ceca rappresentano la soluzione perfetta, fra trattamenti a prezzi competitivi, città storiche ed eleganti strutture in cui poter soggiornare. Non resta altro che preparare la valigia e partire per queste località termali!

 

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Cosa fare a Sanary sur Mer, borgo della costa provenzale

Con i suoi 17.000 abitanti, Sanary sur Mer è una perla nascosta della Costa Provenzale, un piccolo borgo marino che conserva il suo elegante fascino del passato e che gode di un eccellente clima, simile alla regione siciliana e che la rende uno dei luoghi perfetti da visitare ogni stagione dell’anno. Ma cosa fare e cosa vedere a Sanary sur Mer, che la rende una delle mete ideali per le prossime vacanze? Ecco una lista delle attrazioni principali.

Il porticciolo: cuore della vita locale

Uno dei luoghi principali di Sanary sur Mer è sicuramente il suo caratteristico porticciolo, il cuore pulsante della città. Passeggiare lungo il molo della città permette di respirare e vivere l’aria salmastra, ma anche i colori vivaci dei pointus, ovvero le tradizionali barche da pesca locali e rappresentano l’icona di questo borgo della Costa Provenzale. Inoltre, al mattino presto è possibile assistere al ritorno dei pescatori e delle pointus, che portano il pescato del giorno direttamente ai ristoranti del porto.

Barche tipiche di Sanary-sur-Mer chiamate pointus, una dietro l'altra, ferme al porto

Fonte: iStock

Pointus, piccole imbarcazioni tipiche di Sanary-sur-Mer

Alla scoperta del centro storico: tra arte, storia e cultura

La città di Sanary sur Mer, situata sulla Costa Provenzale, tra le bellissime Nizza e Marsiglia, è anche un luogo ricco di storia e cultura. Il centro storico del borgo è un labirinto di piccole vie acciottolate, dove il tempo sembra essersi fermato. Passeggiare tra le vie, infatti, permette di ammirare delle bellissime case color pastello, in grado di catapultare i visitatori nel passato.

Qui si può visitare la cappella Notre-Dame-de-Pitié, edificio risalente al Sedicesimo secolo, che offre una vista mozzafiato sulla costa francese e che è anche uno dei punti più alti della città. Si trova, infatti, su una collina e rappresenta il luogo perfetto non solo per chi cerca tranquillità e meditazione, ma anche per tutti coloro che amano la fotografia e sono alla ricerca di uno scatto perfetto.

Nei pressi di questa cappella si trova anche l’Église Saint-Nazaire, un’altra chiesa che sorge sul sito di un antico edificio distrutto durante la guerra che colpì il Paese durante il ventesimo secolo e che rappresenta, proprio per questo, un vero e proprio simbolo della rinascita della città di Sanary sur Mer.

Infine, ma non per importanza, c’è l’attrazione storico per eccellenza: la Tour Romane, una torre medievale che testimonia l’antico passato della città di Sanary come città portuale colpita in passato da pirati ed invasori stranieri. Oggi, all’interno della struttura viene ospitato un museo dedicato all’archeologia subacquea, con reperti recuperate proprio nelle acque circostanti e dedicati all’evoluzione delle tecniche della pratica dell’immersione.

Sanary sur Mer: un rifugio per scrittori ed artisti

La città vanta una ricca eredità culturale, che risale agli anni Trenta, quando Sanary sur Mer e la Costa Provenzale divennero un rifugio soprattutto per scrittori ed intellettuali tedeschi in fuga dal regime nazista della Germania. Qui vissero figure importanti e di spicco del panorama culturale europeo, come Thomas Mann, Bertolt Brecht e Joseph Roth, i quali riuscirono a trasformare il borgo in una piccola capitale culturale dell’epoca.

Oggi è possibile visitare una lapide commemorativa, installata per rendere omaggio a questi illustri ospiti e che ricorda il legame indissolubile che si è creato negli anni tra Sanary e la letteratura. È un pezzo di storia poco conosciuto, che allo stesso tempo riesce ad aggiungere un fascino intellettuale all’atmosfera e che renderà il soggiorno in città molto più di una semplice vacanza.

Spiaggia e relax sulla Costa Provenzale

Uno degli aspetti attraenti di questa affascinante città francese sono le sue spiagge. La più famosa e celebre è senza dubbio la Plage de Portissol, una piccola baia incastonata tra le scogliere che offre un rifugio sereno per i bagnanti ed i visitatori della località marina. Qui è possibile godere di un mare limpido ed una sabbia dorata, che valgono sicuramente la visita anche in periodi di alta stagione, quando il numero di turisti presenti è decisamente più alto. La spiaggia di Portissol è anche il luogo ideale per gli amanti degli sport acquatici, come il windsurf o il kayak.

Un altro luogo da raggiungere, per chi vuole passare una giornata al mare, si trova ad est del porto. Qui, infatti, è. possibile passeggiare su una lunga distesa di sabbia che si snoda per più di un chilometro e che è perfetta per chi cerca un po’ di tranquillità lontano dal turismo di massa. L’accesso libero a molte spiagge, inoltre, rende la vacanza ancora più accessibile per tutti i tipi di visitatori, con e senza famiglia, che vogliono spostarsi facilmente tra mare e centro storico.

Vista del mare turchese di Sanary-sur-Mer con poche barche al largo

Fonte: iStock

Mare limpido e turchese di Sanary sur Mer

Tra sapori e profumi del Mercato Provenzale

Una valida opportunità per riuscire ad immergersi completamente nella cultura locale di un nuovo Paese e di una nuova città è sicuramente quella di visitare i mercati locali. Sanary sur Mer non è da meno. Il Mercato Provenzale che si tiene ogni mercoledì in città è un evento imperdibile, che riesce a trasformare la piazza cittadina grazie alla sua vivace atmosfera, rendendola il luogo ideale per assaggiare scoprire profumi e sapori locali: dai formaggi di capra fino ai famosi vini locali.

Sport ed avventura per gli amanti della natura

Per gli amanti dello sport e delle avventure a cielo aperto, Sanary sur Mer è la destinazione ideale dove passare l’estate in Provenza. Qui è possibile praticare sport acquatici come il surf, il windsurf ed il kitesurf, grazie alle correnti che colpiscono laCosta Provenzale, oppure seguire e vivere esperienze a stretto contatto con la natura, passeggiando per i numerosi sentieri che si snodano lungo la costa. Fra tutti, quello più conosciuto è il sentiero che conduce a Capo Sicié, un promontorio che domina il mare e dalla cui cima è possibile godere di un panorama fantastico.

La dolce vita provenzale

Infine, una delle esperienze più piacevoli che questa città della Francia ha da offrire, è semplicemente rilassarsi e godersi la vita lenta e dolce della Provenza: sorseggiare un bicchiere di vino locale in uno dei numerosi locali sul porto, mentre il sole tramonta dietro le colline è il modo perfetto per concludere una giornata passata alla scoperta di Sanary sur Mer e della Costa Provenzale.

Sanary sur Mer, grazie a queste peculiarità, si dimostra sicuramente come una destinazione in grado di combinare in modo armonioso mare, storia, cultura e natura. Questo piccolo borgo della Costa Provenzale è in grado di offrire tutto quello di cui si ha bisogno per passare una vacanza all’insegna del relax, ma anche del divertimento e delle avventure a contatto con la natura.

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Settembre a Formentera: 5 motivi per cui è meglio di agosto

Quanti vogliono passare settembre a Formentera troveranno diverse condizioni favorevoli al loro soggiorno, rendendo la vacanza assai più bella rispetto al periodo agostano. L’isola delle Baleari, che presenta alcune delle spiagge più belle d’Europa, infatti a settembre è senza dubbio meno affollata rispetto ad agosto, per cui chi vuole scoprirla può optare per una partenza proprio in questo periodo.

Vivibilità e un clima migliore

In effetti, la vivibilità è una delle migliori ragioni per cui è bene optare per una vacanza a Formentera nel mese di settembre, quando la fiumana delle settimane precedenti è quasi del tutto scemata e l’isola può così essere gustata quasi senza problemi dai turisti.

I motivi per visitare Formentera non si arrestano tuttavia solo a questo, dato che pure il clima è molto migliore rispetto ad agosto. L’estate settembrina ha temperature assai meno elevate rispetto a quelle di agosto, ma il sole continua a far capolino per molte ore, garantendo un soggiorno incredibile e ideale. Pure l’afa ha attenuto la sua morsa, per cui settembre è proprio il periodo ideale per una vacanza a Formentera.

Le feste tradizionali

Le ragioni per cui è meglio trascorrere le vacanza a Formentera nel mese di settembre rispetto ad agosto non si limitano tuttavia solo a migliori condizioni climatiche e una vivibilità nettamente superiore.

Un altro ottimo motivo è infatti rappresentato dalle feste tradizionali in programma sull’isola nel mese in cui l’estate volge lentamente verso i suoi titoli di coda, occasioni ottime per scoprire le tradizioni e le abitudini di Formentera.

Essa rappresenta una delle migliore mete di settembre dato che proprio in queste settimane si celebrano le feste patronali di san Mateu (san Matteo) e Jesus, oltre che la caratteristica Fiesta de Romanos y Cartagineses. Quest’ultima manifestazione è in programma il 7 settembre ed è una rievocazione storica del periodo in cui Romani e Cartaginesi si scontravano per il dominio del Mediterraneo, con spettacolari costumi e tanti eventi.

Il mese di settembre a Formentera regala pure numerose manifestazioni internazionali, come il Mediterranean Grand Prix, ossia il festival delle majorettes. Insomma, passare una vacanza sull’isola delle Baleari nelle prime due settimane settembrine è l’occasione perfetta per scoprire costumi e tradizioni isolane.

I party di chiusura

Formentera

Fonte: iStock

Settembre a Formentera

Un motivo legato ai festeggiamenti è quello rappresentano dalle feste che prendono vita nelle numerose discoteche dell’isola, dato che proprio a settembre i locali più alla moda di Formentera salutano i loro clienti organizzando degli spettacolari party di chiusura, dopo i lunghi (e affollati) mesi della stagione estiva.

Per chi ha in mente tanto sano divertimento non c’è dunque niente di meglio che partire alla volta dell’isola nelle prime settimane di settembre, quando si tengono gli Ibiza Closing Party, i festeggiamenti per la fine dell’alta stagione estiva, che vanno avanti fino a inizio ottobre.

Le manifestazioni sono continuamente aggiornate e molto numerose, con nomi di spicco della musica elettronica mondiale chiamati ad esibirsi nei locali più cool ogni notte, fino all’alba.
Dj sets di grandi dimensioni nelle discoteche celebri di Formentera e dintorni animeranno le sere di quanti amano scatenarsi al ritmo di techno, house, dance e altri generi musicali molto gettonati. Un’occasione perfetta per conoscere nuova gente divertendosi appena prima di tornare al duro lavoro che attende i turisti una volta che si prende l’aereo per l’Italia.

Prezzi minori

Un quinto motivo per cui è bene passare il mese di settembre anziché quello di agosto a Formentera è piuttosto banale, ma sicuramente da non sottovalutare: i prezzi minori.

Con l’arrivo delle settimane settembrine si entra infatti in bassa stagione, periodo dell’anno in cui i prezzi degli stabilimenti balneari diminuiscono drasticamente, dopo il picco toccato a Ferragosto. Le tariffe sono molto più basse in tutte le strutture marine e non è da sottovalutare pure la riduzione dei prezzi di appartamenti e case vacanze.

Consultando sui siti in cui è possibile affittare una casa, come Airbnb o Wimdu, è possibile notare una forte contrazione dei prezzi richiesti, dato che a settembre molti alloggi si liberano dopo il boom di richieste agostane.
Ciò significa che visitando Formentera a settembre non solo si pagherà meno il posto spiaggia, ma pure il soggiorno risulterà decisamente più conveniente rispetto ad agosto.

Un ulteriore elemento che può invogliare alla partenza settembrina per Formentera è legato alle offerte dei voli low cost per l’isola delle Baleari. Le compagnie che servono Formentera, come Meridiana o Ryanair, propongono infatti voli veramente convenienti a partire da metà agosto in avanti verso l’arcipelago spagnolo.

Le condizioni per scoprire Formentera a settembre sono dunque numerose e rendono l’isola una meta perfetta da ammirare a settembre, mese superbo per clima e promozioni economiche.

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Dove trovare le migliori spiagge selvagge della Costa Azzurra

Per ritrovare un po’ di tranquillità e relax non è necessario andare lontano e neanche in luoghi poco conosciuti. A volte, anche quelli più famosi riservano delle sorprese, come il sud della Francia. L’abbondanza di spiagge in questa regione dimostra come sia ancora possibile trovare degli angoli nascosti e, se da una parte la Costa Azzurra è famosa soprattutto per il suo sfarzo, l’intera zona custodisce anche meravigliose spiagge selvagge ancora tutte da scoprire.

Questa la nostra selezione dedicata alle migliori spiagge selvagge della Costa Azzurra.

Spiaggia Jean Blanc, Le Lavandou

Scoprire luoghi nuovi, di questi tempi, è quasi impossibile. Ciò non significa che non sia possibile stendersi al sole in spiagge dall’animo selvaggio come quella di Jean Blanc a Le Lavandou. L’odore dei pini e l’alternanza di rocce e sabbia bianca rappresentano lo scenario perfetto in cui rilassarsi senza che la vista venga oscurata da sdraio e ombrelloni. A completare il tutto, il mare color smeraldo. Per accedere alla spiaggia dovrete scendere degli scalini e, se avete voglia di allungare la camminata, potete percorrere il sentiero litoraneo tra Le Lavandou e Cavalière per arrivare a un’altra perla nascosta: la caletta selvaggia dell’Elefante, frequentata soprattutto da nudisti.

Spiaggia del Pellegrin, Bormes-les-Mimosas

Pur sapendo che ogni angolo della Costa Azzurra è un vero e proprio paradiso, per provare a evitare la folla potete immergervi nei colori della spiaggia di Pellegrin. Con alle spalle una rigogliosa pineta, questa spiaggia di sabbia fine è custodita all’interno di una riserva naturale (l’accesso con l’auto è a pagamento) e, oltre a offrire un’opportunità unica per rilassarsi, permette di scoprire una zona della riviera dove il vino e il cibo di qualità sono i veri protagonisti. Dopo una giornata di mare, infatti, potete visitare le aziende vinicole dei dintorni per assaporare alcuni dei migliori vini di tutta la Provenza.

Cala de L’Escalet, Ramatuelle

Se è alta stagione non sperate nella solitudine, ma durante gli altri periodi dell’anno questa è la cala perfetta dove stendere l’asciugamano in un contesto selvaggio con servizi nelle vicinanze. Stiamo parlando della cala de L’Escalet, al riparo da rocce di granito e di scisto che la proteggono da sguardi veloci, non lontana da Saint-Tropez. Questo è anche il luogo ideale per chi ama scoprire i fondali marini quindi, se prevedete di farci un salto, non dimenticate tutto il necessario per fare snorkeling.

Cala de L'Escalet Costa Azzurra

Fonte: 123RF

Cala de L’Escalet in Costa Azzurra

Spiagge nel Massiccio dell’Esterel

Roccia rossa che si tuffa nel blu del mare: un paesaggio scenografico quello offerto dalle spiagge del Massiccio dell’Esterel. Qui troverete tutta una serie di piccole insenature e anse chiamate calanques che si susseguono lungo i 40 chilometri della Corniche d’Or e offrono alcune delle ultime spiagge selvagge della Costa Azzurra. Le più belle sono sicuramente le calanques Maupas, accessibile attraverso una scalinata nascosta dalla vegetazione, la calanque Aurelle, contraddistinta da un’atmosfera intima e tranquilla, e la calanque di Maubois, riparata dal vento e ideale per gli appassionati di snorkeling.

Spiaggia di Pierres-Hautes, Isola di Santa Margherita

In questa piccola isola situata al largo di Cannes c’è una spiaggia dove è consentita la pratica del naturismo: quella di Pierres-Hautes. La zona si contraddistingue per un terreno roccioso ricoperto da una fitta vegetazione mediterranea e permette sia di rilassarsi concedendosi ore di relax che di andare in esplorazione percorrendo i diversi sentieri che conducono nell’entroterra. Inoltre c’è una curiosità per i cinefili: su quest’isola sono state girate alcune scene del film ‘La maschera di ferro’ con Leonardo di Caprio.

Spiaggia Isola Margherita

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Spiaggia sull’Isola di Santa Margherita

Spiaggia di Buse, Roquebrune-Cap-Martin

Situata nella baia di Cabbé a Roquebrune-Cap-Martin, questa spiaggetta è composta soprattutto da ciottoli e rappresenta un luogo speciale e preservato. Lontana dalla strada e dal traffico, offre acque cristalline ed è raggiungibile unicamente a piedi scendendo delle scale che partono dalla stazione. Seppur il percorso sia di soli 5 minuti, consigliamo di percorrerlo in leggerezza senza portare con voi troppe cose.

Spiaggia Mala, Cap d’Ail

Una delle spiagge più belle e meno frequentate della Costa Azzurra è Plage Mala. Nonostante la sua vicinanza a Monaco, questa spiaggia rimane relativamente tranquilla anche durante l’alta stagione grazie al suo accesso non proprio semplicissimo: per raggiungerla dovrete percorrere un sentiero impegnativo in discesa partendo da Avenue Princesse Grace. Qui sono presenti anche due ristoranti abbastanza esclusivi quindi, se non volete spendere una fortuna, consigliamo di portarvi qualcosa da mangiare.

Spiaggia Notre Dame, Porquerolles

Bagnata da acque azzurre trasparenti e incorniciata da pinete, la spiaggia di Notre Dame, situata sull’isola di Porquerolles, è considerata un piccolo paradiso tutto da scoprire. La sua posizione isolata e la distanza dal porto principale la rendono meno visibile alla maggior parte delle persone che arrivano qui in traghetto. La spiaggia è un misto di ciottoli e sabbia e i bassi fondali la rendono perfetta soprattutto per le famiglie che viaggiano con bambini piccoli.

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Dubai Idee di Viaggio Isole Canarie Lampedusa mare Sharm El-sheikh vacanze Viaggi

Ecco i luoghi dove il mare è caldo tutto l’anno

Il sogno di inseguire l’estate, di viaggiare cercando il mare caldo, quello che ti accoglie tutto l’anno con temperature miti regalandoti la possibilità di bagni anche fuori stagione. Ci sono alcune mete nel mondo dove il desiderio si trasforma realtà, offrendo la possibilità di fare una nuotata anche quando imperversa l’inverno.

Alcune facilmente raggiungibili, altre più distanti, sono tutte accomunate dal loro mare che permette di vivere vacanze al caldo e che regala un’esperienza autentica di estate (o primavera) che dura dodici mesi: dalle Canarie a Sharm El Sheikh, ma anche Dubai e Lampedusa dove il bagno si può fare fino all’autunno inoltrato.

Le tappe imperdibili per rincorrere l’estate e fare il bagno anche fuori stagione: da quelle più vicine all’Italia a destinazioni più lontane ma che vale la pena raggiungere.

Canarie

Temperature miti, mare caldo tutto l’anno: le Canarie sono una delle mete predilette per chi sogna di andare in spiaggia per tutti i 12 mesi. Appartengono alla Spagna, ma si trovano al largo della costa nord – occidentale africana nell’Oceano Atlantico. Basti pensare che le temperature non scendono sotto i 18 gradi (come minima) a gennaio e quindi le acque di queste isole sono perfette per fare il bagno anche fuori stagione. Tra le isole che si possono scegliere vi sono Gran Canaria e Tenerife, che sono meno ventose rispetto alle altre.

Comunque, la temperatura media è di 22 gradi e le ore di sole annuali ammontano a più di tremila, le spiagge sono diversificate e si trova quella giusta per ogni gusto.

Il mare caldo tutto l'anno alle Canarie

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A Gran Canaria, dove il mare è gradevole tutto l’anno

Spagna – Costa del Sol

Restiamo in Spagna con la Costa del Sol, la zona di Malaga in Andalucia è una meta favolosa per godere del mare anche in inverno: la sua costa è molto lunga e i giorni di sole annuale pare ammontino a circa 320 in questa regione. Si tratta di un’area punteggiata da suggestive località balneari, ma di cui vale assolutamente la pena scoprire anche la cultura e la tradizione gastronomica (davvero ricca e indimenticabile). Un luogo in cui, poi, si avrà voglia di tornare.

Spagna, lungo la Costa del Sol il mare è caldo

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Spagna lungo la Costa del Sol per andare al mare tutto l’anno

Dubai

Bella tutto l’anno con le sue tante anime, Dubai anche nei mesi invernali è la meta ideale per chi cerca mare caldo e clima adatto a una vacanza che ci ricordi l’estate.

Oltre alle bellissime spiagge si possono programmare escursioni nel deserto o visitare le tante attrazioni maestose che questa località ha da offrire. Un viaggio indimenticabile per chi ama la comodità e le mete da sogno.

Dubai meta per le vacanze di chi cerca il mare caldo

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Vacanza a Dubai per il mare caldo tutto l’anno

Lampedusa

Più vicina all’Africa che alla Sicilia, l’isola italiana di Lampedusa gode di un clima privilegiato per gran parte dell’anno, che permette di poter fare il bagno in un mare abbastanza caldo anche in autunno inoltrato: infatti l’estate può arrivare anche fino al mese di novembre.

Tra le spiagge da visitare (e da vivere) a Lampedusa si segnalano quella di Cala Croce con la sua sabbia bianca che fa da contrasto con il blu del mare e, da non dimenticare, anche la Spiaggia dei Conigli il cui accesso è contingentato.

A Lampedusa mare caldo per gran parte dell'anno

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Lampedusa, qui si trova il mare caldo per gran parte dell’anno

Malesia

Un’altra meta ideale per chi è alla ricerca di un mare caldo tutto l’anno è la Malesia. Il clima, del resto, è equatoriale che si traduce con caldo e umido, non mancano neppure le piogge che sono molto abbondanti soprattutto in concomitanza dei monsoni. Le aree esposte sono diverse in base ai periodi dell’anno; quindi è bene organizzare il viaggio sapendo prima come sarà il clima. Aspetto interessante da sapere è che le temperature sono calde e gradevoli 12 mesi all’anno. Se si programma una vacanza in Malesia tra novembre e maggio, ad esempio, la zona da raggiungere è quella peninsulare occidentale.

Malesia, meta ideale per chi cerca il mare caldo

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Mare caldo tutto l’anno in Malesia

Mauritius

Mauritius è un’isola ed è una meta di viaggio favolosa per chi rincorre l’estate tutto l’anno, in particolare per la temperatura del mare che è calda e gradevole.

Da aprile a settembre le temperature sono perfette e il clima dovrebbe essere più secco, mentre in altri periodi si corre il rischio di piogge. Da calcolare che qui soffiano venti anche molto forti. Perfetta per chi cerca spiagge e natura indimenticabili.

Mare caldo e da favola alle Mauritius

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Mauritius: mare caldo e location da sogno

Cuba

Mare tutto l’anno? Cuba è un’altra destinazione perfetta, poiché la temperatura dello specchio marino può variare dai 24 ai 28 gradi. Da novembre ad aprile il clima è maggiormente secco, quindi potrebbe essere il momento più adatto per raggiungere l’isola. A rendere un viaggio qui indimenticabile tante bellezze, a Cuba infatti ci si potrà lasciare stupire da spiagge meravigliose, natura favolosa, storia e cultura. Un luogo tutto da scoprire.

Cuba: mare caldo tutto l'anno

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Il mare caldo tutto l’anno lo troviamo a Cuba

Sharm El Shaik

Torniamo relativamente vicino all’Italia con Sharm El Sheik, località di mare in Egitto dove si può fare il bagno tutto l’anno, basti pensare che la temperatura del Mar Rosso non scende al di sotto dei 22 gradi.

Si raggiunge in circa 4 ore di volo da Milano e qui ci si può lasciare stupire dalla sua bellissima barriera corallina, una delle più grandi al mondo e i cui coralli si sono formati anche 6mila anni fa, dalle sue spiagge favolose come quella di Main Beach. Da non perdere anche il Monastero di Santa Caterina che si trova nei pressi del monte Sinai.

Sharm El Shaik con il mare caldo tutto l'anno

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Mare caldo tutto l’anno a Sharm El Shaik mare caldo

Bonita Springs in Florida

Se l’intenzione è quella di volare negli Stati Uniti, allora la località da raggiungere è Bonita Springs: qui il sole splende tutto l’anno (pare per circa 300 giorni). Si trova nel sud – ovest della Florida, più precisamente nella contea di Lee ed è una cittadina caratterizzata da spiagge di sabbia bianca e sottile, parchi e si possono organizzare tante escursioni per tutti i gusti: da quelle più sportive a quelle di carattere culturale.

Bonita Springs in Florida: qui si trova il mare caldo

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Mare caldo, una delle mete è Bonita Springs in Florida

Sri Lanka

Vacanze per tutto l’anno grazie a un mare caldo? Lo Sri Lanka è un’altra località da raggiungere, basta pianificare con attenzione il periodo e la zona da visitare in base ai monsoni. Qui, poi, ci sono tantissime cose da fare e da vedere: dalle attrazioni che fanno immergere nella cultura di questo luogo, fino alle spiagge che lasciano senza fiato così come la natura.

Sri Lanka dove trovare il mare caldo

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Sri Lanka: meta da scoprire per il suo mare caldo
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Come viaggiare in barca a vela: consigli utili per la prossima vacanza

Le infinite sfumature di blu che si uniscono tra cielo e mare, il profumo di salsedine, l’aria tra i capelli: viaggiare in barca a vela è un’esperienza incantevole che trasporta in un altro mondo, al di fuori della vita frenetica del quotidiano. Siete voi e l’immensità della natura e questo non può che portarvi quel senso di pace interiore che sempre più spesso si fatica ad incontrare.

La vostra prossima vacanza sarà a bordo di una barca? Che stiate per salpare per un week-end alla volta del porticciolo incastonato nella vostra isola dei sogni o per una lunga vacanza alla scoperta delle più recondite e affascinanti insenature del Mediterraneo è importante prepararvi al meglio per vivere un’esperienza indimenticabile a bordo di una barca a vela. Ecco cosa dovresti sapere prima di partire, dall’abbigliamento ideale ai comportamenti più adatti a questo tipo di avventura.

Cosa indossare in barca a vela

Partiamo dall’abbigliamento che dovreste portare con voi in valigia per una vacanza in  barca a vela. La prima regola riguarda le scarpe: esistono calzature apposite per la barca o i mocassini da vela, ma possono bastare anche delle normali scarpe da ginnastica pulite e con suola non liscia e chiara. L’ideale è utilizzarle soltanto a bordo dell’imbarcazione, per poi cambiarle quando si scende a terra. L’importante è evitare di restare a piedi nudi o in infradito, quindi con i piedi scoperti, poiché la superficie esterna della barca ha vari ostacoli e sporgenze che potrebbero causare infortuni e dolori che potrebbero rovinare la vacanza, soprattutto se ci si vuole cimentare insieme allo skipper in alcune manovre.

Il resto dell’abbigliamento è chiaramente da mare: spazio quindi a costume, telo mare, abiti estivi comodi e sportivi, biancheria, ma anche a una giacca anti-vento e felpa o maglioncino, poiché le temperature notturne possono calare anche di molti gradi se ci si trova in mezzo al mare. La distesa d’acqua, poi, ha una superficie riflettente che potenzia gli effetti della rifrazione dei raggi, rendendo fondamentale avere con sé gli occhiali da sole, una buona crema solare e un cappello per proteggervi.

Dimenticatevi trolley e valigie rigide: mettete tutto in una borsa morbida (uno zaino capiente, un borsone da palestra o una sacca) che si adatti agli spazi stretti. Dovrà infatti essere inserita in appositi gavoni (spazi per stivare provviste e borse tipici delle barche, che hanno apertura a pozzetto) o in armadietti dalle misure ridotte.

Barca a vela: consigli per la prossima vacanza in mare

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Dettagli della barca a vela

Ottimizzare gli spazi e la spesa

Come potrete immaginare, gli spazi su una barca a vela sono ristretti, anche se sufficienti. L’importante è ottimizzarli lasciando a casa il superfluo e tenendo in ordine ciò che si utilizza durante la giornata. Anche la spesa con i viveri deve essere fatta pianificando tutto ciò che verrà consumato nei giorni di permanenza a bordo e calcolando le tappe di rifornimento. Verrà stivato tutto nei gavoni che non hanno una capienza infinita perciò la fase di programmazione risulta essenziale perché tutto trovi il suo posto ed evitando gli sprechi.

È un ottimo esercizio per voi stessi: scoprirete che potrete liberarvi dagli agi della vita sulla terraferma, assaporando pienamente l’esperienza della semplicità e dell’arrangiarsi con quel che si ha a disposizione, che sarà il minimo indispensabile.

Vacanza in barca a vela tra amici: divertimento e relax

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Vacanza in barca a vela tra amici

Come usare l’acqua sulla barca a vela

Anche quando si parla di acqua è fondamentale uno spirito collaborativo e un senso di responsabilità nei confronti degli altri, ma anche verso la sostenibilità ambientale.

L’acqua dolce è contenuta in appositi serbatoi posti sotto le cuccette o nei gavoni, ed hanno una capienza limitata, proporzionata alla grandezza dell’imbarcazione. Sarà quindi essenziale misurarsi nell’utilizzarla , soprattutto se si devono affrontare molte ore vi viaggio, e valutare i casi nei quali si può alternativamente utilizzare l’acqua salata filtrata. Ad esempio, per lavare le stoviglie si potrebbe sfruttare l’acqua salata, mentre per lavarsi è indispensabile quella dolce per rimuovere il sale dalla pelle (puntando a fare docce molto brevi per non consumarne troppa).

A proposito di sostenibilità ambientale e buon senso, anche sulla gestione dei rifiuti è bene porre molta attenzione, attuando comportamenti responsabili. Vietato quindi gettare sporcizia in mare. Anche su una barca sarebbe ideale effettuare la raccolta differenziata che andrà poi gettata negli appositi contenitori una volta tornati sulla terraferma.

Prevenire il mal di mare

Anche ai più esperti navigatori è capitato di soffrire di mal di mare. Quindi che tu sia alla tua prima esperienza in barca o che tu abbia già molte ore di viaggio alle spalle, il consiglio è sempre quello di prevenire malesseri che potrebbero tramutare una piacevole vacanza in un’odissea. Affidatevi allora ai braccialetti o ai cerotti antinausea, oppure alle apposite gomme da masticare che limitano i primi sintomi della nausea. Un altro consiglio è quello di non esagerate con il cibo, evitando se possibile quelle pietanze difficili da digerire e che appesantiscono lo stomaco.

Seguite sempre tutte le indicazioni che vi fornisce l’equipaggio e non gettate nulla in mare. Il rispetto dell’ecosistema marino non è oggetto di discussone. Lasciatevi andare al relax ma non fatevi rapire dall’ozio, su una barca a vela ognuno deve dare il proprio contributo, se non c’è nulla da fare fatevi insegnare dallo skipper qualche nodo o i segreti della strambata, vi sentirete dei veri lupi di mare.

Collaborare e vivere l’esperienza con spirito positivo

Collaborare è la parola d’ordine per un viaggio in barca a vela. Coordinarsi con gli altri inquilini e decidere insieme a loro come organizzare tutti gli aspetti del viaggio è importante per vivere serenamente e trascorrere piacevoli momenti in compagnia. Fare la spesa, cucinare, pulire e tenere in ordine gli spazi comuni, diventerà un’impegno che è parte integrante del viaggio. Infine, un’altra cosa molto importante: ascoltate le indicazioni e i suggerimenti dello skipper che vi guiderà con tanti consigli e suggerimenti utili in questa avventura tra i mari.

Vacanza in barca a vela: i consigli utili prima di partire

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Vacanza barca a vela, tra divertimento e relax
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Malta a settembre (o ad ottobre), perché è il periodo più bello per una vacanza

Malta è un affascinante arcipelago immerso in un limpido mar Mediterraneo che si estende tra due continenti: Europa e Africa. Una sorta di nodo di passaggio fra Oriente e Occidente ma anche uno dei Paesi più piccoli e densamente popolati al mondo. Molto amato dai turisti di tutte le età, offre ben 3000 ore di sole all’anno tanto da essere internazionalmente conosciuto come località turistica per lo svago e, soprattutto, per la cultura. Non a caso è il mese di settembre, insieme a gran parte di quello di  ottobre, uno dei migliori periodi dell’anno per visitarlo.

Perché andare a Malta a settembre (o ad ottobre)

Secondo i dati Eurostat, nel 2023 Malta è stata la destinazione con la più alta crescita in Europa di notti trascorse dai turisti. Molti di questi l’hanno raggiunta in piena estate per via del suo mare limpido e le sue città ricche di storia. Ma la verità è che settembre (insieme ad ottobre) è il mese che segna la fine di questa bella stagione facendo calare, contemporaneamente, il numero di visitatori: è sicuramente più facile trovare posto in spiaggia, nei gustosi ristoranti, prenotare un’escursione e fare meno fila per scoprirne le meraviglie.

Ma non è di certo tutto, perché c’è anche il clima a rendere una visita a Malta a settembre ancor più piacevole: il caldo torrido tipico di luglio e agosto (quasi) non c’è più, e le temperature piacevoli consento di fare un bel bagno in mare e poi andare a visitare i vicoli delle sue città storiche.

Maltal le città

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Paesaggi urbani di Birgu e Senglea

Com’è possibile intuire, a ridursi sono anche i prezzi e questo è di certo un elemento da non sottovalutare: si può scegliere di risparmiare, oppure di spendere qui soldi per fare delle escursioni ed esperienze che in alta stagione sarebbero state più o meno inaccessibili.

Tutto, poi, è più puro e autentico: gli abitanti in questo periodo riprendono la loro vita quotidiana, i loro spazi, regalandoci e il mare è più limpido e pulito e uno scorrere del tempo più vero. Infine i tanti eventi che, tra settembre e ottobre, sono davvero numerosi e imperdibili.

Scopri tutte le attività che puoi fare a Malta a settembre

Gli eventi da non perdere a Malta a settembre e ottobre

Elencare tutti gli eventi che prendono vita a Malta a settembre e a ottobre è pressoché impossibile. Tuttavia, ci sono alcuni davvero imperdibili e che senza ombra di dubbio da soli valgono il viaggio:

  • 8 settembre, Festa della Vergine o Festa della Vittoria: si celebra tradizionalmente la fine dell’assedio ottomano nel 1565, l’occupazione francese del 1800 e la fine della guerra con l’Italia nel 1943. Una giornata ricca di appuntamenti e spettacoli in tutto l’arcipelago;
  • Malta Pride: settembre è spesso anche il mese del Malta Pride, ovvero la marcia (e non solo) dell’orgoglio LGBTQIA+;
  • Levant Gozo Festival: si tratta di un tipico festival dell’isola che si tiene per celebrare la fine stagione;
  • 21 settembre, Festa dell’indipendenza: era il 1964 e i maltesi ottennero l’indipendenza dal Regno Unito, diventando finalmente uno Stato indipendente. Per questo motivo, si celebra tale ricorrenza con festeggiamenti sparsi per tutta l’isola;
  • Malta International Folk Festival: kermesse di musica e danza popolare;
  • Festival Mediterranea: l’evento che celebra cultura e storia mediterranea dell’isola tra le vie dell’incantevole Gozo;
  • End of Summer Festival: musica dal vivo, camion di cibo, intrattenimento per bambini e una varietà di eventi ecosostenibili;
  • Birgu Festival: la città viene completamente illuminata da migliaia di candele.

Le città da vedere a Malta tra settembre e ottobre

Il periodo di settembre ed ottobre è caratterizzato da un progressivo abbandono dello scirocco, permettendo una visita ancor più intensa e approfondita delle varie (e bellissime) cittadine che impreziosiscono il territorio di Malta.

La Valletta, Capitale di Malta

La Valletta, Capitale di questo affascinante arcipelago, è senza ombra di dubbio una delle tappe da fare a Malta: non verrete di certo delusi. Dalle dimensioni ridotte, vanta ben 7.000 anni di storia che si possono respirare ed ammirare in tutta tranquillità tra le viuzze del centro storico che è stato persino dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

La Valletta, Malta

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Veduta aerea di La Valletta

Questa bellissima Capitale viene chiamata anche la Città-fortezza, grazie a una serie i bastioni a picco sul mare da cui è protetta.  Tra le attrazioni da non perdere segnaliamo la Cattedrale di St. John, con due opere di Caravaggio, e gli Upper Barrakka Gardens, giardini curati e silenziosi.

Vai alla scoperta de La Valletta con un interessante tour guidato a piedi

M’dina, l’antica Capitale di Malta

M’dina è caratterizzata da un fascino irresistibile, anche perché è l’antica Capitale di Malta. Denominata anche la città silente (con tanti di cartelli appesi sui muri dei palazzi che invitano al silenzio), è un susseguirsi di viuzze e palazzi nobiliari che prendono vita in un’atmosfera che catapulta a metà tra Barocco e Medioevo. Tra le meraviglie da visitare citiamo la sua Cattedrale di San Paolo, eretta nel 1600, e il Palazzo Falson, la dimora normanna più antica della città.

Rabat, antica residenza delle nobili famiglie maltesi

Si trova al confine con M’dina e in passato era “utilizzata” come residenza delle nobili famiglie maltesi. Oggi Rabat è anche la sede di conventi di frati Domenicani, Agostiniani e Francescani che ancora adesso vivono qui. Da visitare assolutamente sono la Villa Romana e le catacombe di San Paolo che, secondo la leggenda, si rifugiò proprio qui dopo un naufragio avvenuto nel 60 d.C.

Senglea, Cospicua e Vittoriosa, le Tre Città

Di fronte a La Valletta sorgono tre affascinanti città fortificate, Senglea, Cospicua e Vittoriosa (o Birgu), che permettono di conoscere a fondo la storia di questo arcipelago a pochi chilometri di distanza dalla Sicilia. Comunemente denominate le “Tre Città di Malta”, sono state edificate dai Cavalieri dell’Ordine di Malta tanto che le loro tracce sono ancora presenti in numerosi edifici.

Tra templi, ipogei e siti archeologici

La storia, da quella più antica fino all’era moderna, è praticamente visibile in ogni angolo di Malta. Non vi sorprenderà sapere, quindi, che le isole dell’arcipelago vantano un gran numero di templi e siti archeologici risalenti a varie epoche, tra cui 7 templi megalitici unici e alcuni interessanti ipogei. Ecco i migliori da visitare tra settembre e ottobre:

  • Ipogeo di Ħal Saflieni: struttura preistorica sotterranea situata a Paola che si pensa sia stato iniziata attorno al 4.000 a.C. ( più vecchia di Stonehenge e delle Piramidi). Dalla funzione effettiva mai stata chiarita, è interamente scavato nella roccia, scendendo per più di dieci metri di profondità;
  • Complesso Preistorico di Ħal Tarxien: situato nell’omonimo villaggio, risale al Neolitico e si tratta di un sito Patrimonio UNESCO che rappresenta il più grande sito preistorico di tutte le isole maltesi;
  • Parco Archeologico di Ġgantija: con ben 5.500 anni di età, è un susseguirsi di megaliti lunghi ben 5 metri e pesanti oltre 500 tonnellate, al punto che in passato le persone credevano che fossero stati costruiti dai giganti;
  • Templi di Kordin III :gruppo di templi megalitici risalenti alla fase Ġgantija di Malta (3600-3300 a.C.);
  • Catacombe di Tal-Mintna: nelle viscere della terra che sostiene il villaggio di Mqabba,  sono un insieme di camere funerarie paleocristiane risalenti al 4 d.C..

Arriva al cospetto di queste meraviglie antiche di Malta a bordo di un Hop-on Hop-off Bus

Settembre e ottobre al mare, tutto il meglio di Malta

Malta è formata da 11 isole, tre delle quali sono le maggiori e da scoprire assolutamente: la stessa Malta, poi Gozo e infine Comino. Senza ombra di dubbio, uno dei modi migliori per conoscerle è facendo un tour in catamarano poiché consente di trascorrere una fantastica giornata facendo soste in luoghi da brividi e affacciandosi su un mare dalle mille sfumature di blu. E a settembre e ottobre, ovvero quando l’affluenza turistica è inferiore rispetto all’alta stagione, sembra quasi di navigare in un quadro.

Blue Hole, Gozo

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Il misterioso Blue Hole di Gozo

Altri viaggiatori preferiscono invece optare per un tour di un’intera giornata in quad e poi in barca privata. Qualunque sia la vostra scelta, quel che è certo è che non rimarrete delusi dalle bellezze naturali di queste isole.

Grotta di Calipso, sull’isola di Gozo

Gozo è un tesoro sia dl punto di vista storico che naturalistico, e quanto appena detto si può verificare presso la Grotta di Calipso. Si tratta di una meraviglia creata da Madre Natura piena di leggende: proprio qui la Ninfa Calipso tenne prigioniero Ulisse per sette anni. Da queste parti il visitatore si trova al cospetto di un piccolo antro da cui si ammira un panorama emozionante sulla baia.

La Blue Lagoon di Comino

La Blue Lagoon di Comino è il paradiso all’improvviso: è una spettacolare baia lambita da acque trasparenti piene di pesciolini. Ideale per gli amanti delle immersioni subacquee e dello snorkeling, consente di raggiungere a nuoto anche la piccola isola di Cominotto, che si può esplorare a piedi. In sostanza, una gita di un giorno alla Laguna Blu è una di quelle cose che devi fare assolutamente.

Blue Grotto, bellezza incredibile

Altrettanto affascinante è la Blue Grotto, da molti considerato uno degli angoli più incantevoli di tutta Malta. È un’affascinante caverna marina lambita da acque azzurre che tra i suoi fondali cela anche il relitto di una nave libica affondata nel 1998.

Blue Grotto, Malta

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Tutto il fascino della Blue Grotto

Scogliere di Dingli, fortezza naturale

Sorgono a circa 13 chilometri di distanza da La Valletta e permettono di ammirare un panorama spettacolare e dislivelli sensazionali. Ideale è il momento del tramonto, forse uno dei più emozionanti di tutto l’arcipelago.

La piscina naturale di St Peter’s

La piscina naturale di St Peter’s prende vita a Marsaxlokk e si distingue per essere una splendida insenatura rocciosa nascosta che vale la pena conoscere.

Blue Hole, paradiso per le immersioni

Il Blue Hole sorge sulla costa occidentale di Gozo ed è un sogno che si avvera, soprattutto per gli amanti delle immersioni: è noto per essere una delle dieci migliori location in Europa. Ad una prima occhiata sembrerebbe una grotta, ma la verità è che a circa 60 metri di profondità qui vive di tutto: aragoste, murene, grosse cernie e conformazioni rocciose attraverso i quali i subacquei possono nuotare.

Immergiti con un istruttore professionista nelle magnifiche acque di Gozo

Le spiagge più belle dell’arcipelago

Infine le spiagge più belle delle isole maltesi, che a settembre e ottobre diventano oasi di pace e bellezza grazie a una ridotta presenza turistica:

  • Golden Bay: tra le più popolari e frequentate dell’arcipelago per via delle acque cristalline, sabbia dorata e spiaggia attrezzata. Priva di scogli, è particolarmente adatta anche per i bambini;
  • Gnejna Bay: è racchiusa tra due enormi scogliere tanto da essere particolarmente riparata dal vento e dalle correnti;
  • Ramla Bay: tradotto vuol dire spiaggia rossa ed è un luogo dove la bellezza del mare si unisce alla mitologia poiché sorge a poca distanza dalla Grotta di Calipso;
  • Wied Il-Ghasri: una sorta di canyon che impreziosisce Gozo e dove l’acqua è pulita con riflessi turchesi;
  • Paradise Bay: è racchiusa tra due promontori ed è caratterizzata da sabbia dorata e massi rocciosi;
  • Ghajn Tuffieha: sabbia dorata e acque trasparenti fanno da sfondo a una distesa di macchia mediterranea piena di sentieri ben segnalati.
Ghajn Tuffieha, Malta

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Ghajn Tuffieha, spettacolo di Malta
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Vacanze in Tanzania: cosa vedere e quale periodo scegliere

Sono luoghi che sembrano appartenere a un altro mondo, quelli che caratterizzano la Tanzania. Un Paese dove i colori si fanno più vividi ed il paesaggio è un incantevole unione tra terra e mare, ma anche tra uomo, animali e natura incontaminata.

Se il vostro viaggio dei sogno prevede di raggiungere queste incantevoli terre dell’Africa Orientale, qui trovate alcuni consigli che possono chiarire i principali dubbi sulla programmazione della vacanza: qual è il clima e il periodo migliore per andare in Tanzania? E quali luoghi valgono veramente la pena di essere visti (e vissuti)?

Tanzania: clima e temperature

Chi ci è stato ha assicurato di aver provato quella nostalgia che viene chiamata “mal d’Africa“, al proprio ritorno, proprio come cantava Franco Battiato tra le note di una sua celebre canzone. Meravigliosa e suggestiva la Tanzania è un mondo di tesori da scoprire, che offre una diversità di ambienti e di climi che la rendono ancor più attrattiva, anche se è bene informarsi prima della partenza per scegliere il periodo e il luogo migliore in base al tipo di viaggio che si ha intenzione di intraprendere.

La Tanzania, affacciata sull’Oceano Indiano in corrispondenza dell’arcipelago delle Seychelles e a nord delle Isole Comore, si trova poco più a sud dell’Equatore e tra i due tropici. È per questo che presenta un clima tropicale, influenzato però dall’altitudine. Alcune aree, infatti, sono più elevate di altre, presentando così temperature diverse: gli altipiani (come il Parco Nazionale di Ngorongoro) e le zone di montagna (come il Kilimanjaro), godono di temperature più basse rispetto alla media nazionale, toccando anche i 10° in inverno, oltre a un tasso di umidità inferiore rispetto a pianure, zone costiere ed isole.

Le stagioni in questo territorio africano sono differenti da quelle a cui siamo abituati in Europa, ovvero l’estate opposta all’inverno. La distinzione principale qui è tra la stagione verde (da metà novembre a metà maggio) e la stagione secca (da metà maggio a metà novembre, con temperature che si attestano attorno dai 25°C ai 31°C). Ma anche al loro interno presentano periodi piovosi che spezzano tali stagioni, creando quindi quelle che vengono chiamate la stagione delle piogge breve e la stagione delle piogge lunga. La prima, chiamata Vuli, va generalmente da metà ottobre all’inizio di dicembre, con rovesci deboli e poco frequenti, mentre la seconda, la stagione delle piogge lunga (Masikatra) va da fine marzo ai primi di giugno ed è quella soggetta ai monsoni, grandi a frequenti rovesci soprattutto nelle ore pomeridiane.

Alla scoperta dei grandi parchi nazionali della Tanzania

La Tanzania è la patria dei parchi nazionali: se ne contano ben sedici in questo Paese in cui il 30% del territorio è tutelato all’interno di aree naturali protette. I parchi nazionali più famosi? Il Parco del Serengeti, la riserva naturale di Ngorongoro, il Tarangire National Park e il Parco Nazionale del Kilimangiaro.

Il Parco Nazionale del Serengeti permette di assistere, nei mesi che vanno da fine dicembre a marzo, allo spettacolo della Grande Migrazione, la transumanza della fauna selvatica che si sposta verso sud. Si possono ammirare anche gli spostamenti degli gnu tra maggio e settembre, o ancora le nascite vicino alle pianure Ndutu, a febbraio.

Parco nazionale del Serengeti, in Tanzania

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Parco nazionale del Serengeti, Tanzania

Anche la Riserva naturale di Ngorongoro merita una visita (durante tutto l’anno). Sorge vicina al Kilimangiaro e presenta un grande cratere vulcanico al cui interno si trova un lago, ed è la casa di elefanti e rinoceronti neri. Tanti non rinunciano anche a fare percorsi naturalistici sui pendii della montagna più alta dell’Africa, ovvero il Kilimangiaro.

Non mancano poi i safari al Parco nazionale del Tarangire, nella Tanzania settentrionale, caratterizzata da secolari baobab e popolata da branchi di elefanti e, durante la stagione secca, anche da bufali, giraffe, gazzelle, leoni e ghepardi.

Altri preziosi parchi nazionali protetti sono: Lake Manyara National Park, Riserva di caccia del Selous, Ruaha National Park e Mikumi National Park. Nella regione occidentale del Paese si trova anche il Parco nazionale del Gombe Stream, fondato per la tutela e lo studio degli scimpanzé.

Cratere Ngorongoro, parco della Tanzania

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Riserva naturale Ngorongoro, Tanzania

Zanzibar e le altre spiagge della Tanzania

Non si può nominare la Tanzania senza che la mente vada subito a Zanzibar. La costa di questa perla africana è un tripudio di spiagge paradisiache e isolette altrettanto splendide in cui trascorrere piacevoli momenti di puro relax in ambientazioni dalle mille e una notte.

Zanzibar, tra queste, è la regina indiscussa: splendide spiagge con acque turchesi e sabbia bianchissima, caratterizzata da un pittoresco centro storico. Il luogo perfetto per immersioni subacquee, per fare snorkeling e per nuotare insieme ai delfini.

Zanzibar, paradiso terrestre in Tanzania

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Zanzibar, Tanzania

Ma ci sono altre isolette che non hanno nulla da invidiare alla più celebre Zanzibar (che in realtà si chiama Unguja e che prende il nome dall’arcipelago di Zanzibar essendo quella principale): sono le isole di Mafia, angolo di paradiso a soli 25 km dalla costa del continente africano, e Pemba, il cui entroterra è ricco di piantagioni di chiodi di garofano e noci di cocco.

Altre località frequentate dai numerosi turisti che scelgono la Tanzania come meta per le loro vacanze sono Dar Es Salam, corrispondente alla città principale del Paese, Bagamoyo, di fronte a Zanzibar, e più a nord Pangani, meno conosciuta ma formata da finissima sabbia candida, pochi affollamenti turistici e resort tranquilli in cui soggiornare.

Altri consigli utili prima di partire per la Tanzania

Programmando la prossima vacanza in Tanzania è bene tenere a mente che è necessario presentare un visto d’ingresso per poter visitare il Paese. Il documento deve essere richiesto per tempo seguendo una procedura esclusivamente online gestita dal Consolato Onorario di Milano. Inoltre per entrare nel Paese è necessario che il vostro passaporto abbia almeno sei mesi di validità residua. Per evitare spiacevoli imprevisti controllate quindi per tempo i vostri documenti facendo bene i conti con il programma del viaggio e le date di validità del passaporto.

Secondo quanto riportato dalla Farnesina, è obbligatorio inoltre stipulare prima della partenza, sia per la Tanzania che per Zanzibar, una “Certificazione Internazionale di Assicurazione Sanitaria”, che copra le spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario del paziente.

Per ogni altra informazione in merito ad eventuali vaccinazioni e ai luoghi in Tanzania nei quali la sicurezza non è garantita, è importante informarsi tramite il sito ufficiale ViaggiareSicuri della Farnesina.

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Khao Lak, perla della Thailandia

La Thailandia è una fra le destinazioni più affascinati e variegate del Sud Est Asiatico e del mondo. Le città più note sono sicuramente Bangkok, la capitale, ma anche Chiang Mai, nel nord del Pese, e Phuket, che si trova sull’isola omonima ed è la meta preferita dai più giovani in cerca di divertimento.

Allo stesso tempo, ci sono numerose località uniche e bellissime, che sono poco conosciute rispetto alle precedenti, ma che possono essere una piacevole scoperta per tutti coloro che decidono di visitare questo fantastico Paese Tra queste si trova sicuramente Khao Lak, sulla costa occidentale della Thailandia e che si affaccia sul bellissimo Mare delle Andamane. Questa località offre tutto ciò che un viaggiatore desidera trovare e dove passare una vacanza perfetta: spiagge mozzafiato, natura selvaggia e resort.

Cosa trovare a Khao Lak

A differenza di altre zone più conosciute della Thailandia, quella di Khao Lak è riuscita a mantenere negli anni un fascino autentico e rilassato, lontana dalla folla dei turisti che ogni anno visita il Paese. Qui si trovano lunghe distese di sabbia dorata, bagnate da un lato dalle acque cristalline thailandesi e circondate, dall’altro, da un entroterra naturale verdeggiante, con foreste pluviali e parchi nazionali. Khao Lak ha un equilibrio, fra mare e natura, che la rende la destinazione perfetta.

Questo equilibrio tra mare e natura selvaggia rende Khao Lak una destinazione perfetta sia per chi ama crogiolarsi al sole sia per chi cerca escursioni e attività all’aperto.

Veduta aerea delle Isole Similan, in Thailandia a Khao Lak

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Veduta aeree delle Isole Similan, al largo di Khao Lak

Le spiagge più belle di Khao Lak

Le spiagge di Khao Lak sono tra le più belle del mondo, con paesaggi da cartolina. Queste località sono la scelta ideale per chi cerca una fuga tranquilla, all’insegna di relax e natura, per scappare dal caos delle città più turistiche. Fra le spiagge più conosciute c’è sicuramente Bang Niang Beach, caratterizzata da sabbia bianca e fine, ma anche da un mare calmo ed un’atmosfera rilassante. Questa spiaggia è perfetta per lunghe passeggiate, soprattutto durante il tramonto, quando il sole colora di rosso l’intero panorama.

Un’altra spiaggia da non perdere è Nang Thong Beach. Da questa, a differenza della precedente, è possibile godere di un panorama mozzafiato sulle isole vicine. È la destinazione ideale per chi ama fare snorkeling e per chi vuole godere delle bellissime acque thailandesi e delle piccole barriere coralline che si possono facilmente esplorare.

Infine, per chi è alla ricerca di un luogo incontaminato, allora la destinazione giusta è quella che porta a White Sand Beach, un angolo di paradiso frequentato da pochi turisti, per godere del mare cristallino e della verde vegetazione tropicale.

Vista dall'alto della spiaggia di Bang Niang in Thailandia, con mare cristallino e sabbie bianche

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Bang Niang Beach a Khao Lak, Thailandia

Attività ed escursioni a Khao Lak

La Thailandia è una destinazione assolutamente da visitare, almeno una volta nella vita. La costa di Khao Lak è uno dei motivi per il quale bisogna scoprire questo fantastico Paese, essendo anche uno dei migliori punti della Thailandia dove praticare snorkeling e fare immersioni.

A breve distanza dalla costa si trovano le Isole Similan, un arcipelago composto da nove isole, uno dei parchi marini più famosi al mondo ed un vero e proprio paradiso sottomarino, con acque turchesi e ricche di vita marina. Qui, infatti, è possibile osservare squali, mante, pesci tropicali e bellissimi coralli colorati, anche per chi non è un professionista. Infatti, ci sono numerosi centri che offrono corsi e tour guidati per tutti i livelli, così da visitare questi fondali con estrema facilità. Per chi, invece, preferisce restare vicino la costa, lo snorkeling alle Similan è altrettanto spettacolare.

Oltre alle spiagge, in Thailandia, e soprattutto qui nella zona di Khao Lak, è possibile effettuare delle escursioni immersi nella natura e vivere esperienze indimenticabile. Fra tutte, è possibile pernottare in fantastici bungalow sull’acqua all’interno del bellissimo parco nazionale Khao Sok, fra le foreste pluviali più antiche del mondo. Questo parco è perfetto per chi ama il trekking, grazie alla presenza di sentieri che attraverso giungla, cascate nascoste e fiumi. Qui è anche possibile visitare il Lago Cheow Lan, un lago artificiale circondate dalle montagne. Il luogo perfetto per uno scatto indimenticabile.

Bungalow all'interno del parco nazionale di Khao Sok in Thailandia

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Bungalow nel Parco Nazionale di Khao Sok

Fra tradizione e storia

Oltre al mare, alla natura e paesaggi unici, una visita a Khao Lak si può dire completa se si vuole conoscere a fondo il Paese e la sua storia. Uno dei luoghi più importanti da visitare, che riguarda la storia più recente del Paese, è il Memoriale dello Tsunami, un monumento che ricorda le vittime del devastante tsunami che colpì queste coste nel 2004 e che proprio a Khao Lak causò maggiori danni. Visitando questo memoriale si comprende meglio l’impatto che questo evento ha avuto sulla regione e gli abitanti.

Inoltre, per immergersi completamente nella cultura locale thailandese, si consiglia di visitare i famosi mercati notturni, che si tengono in tutto il Paese. A Khao Lak è possibile visitare il mercato notturno di Bang Niang, dov’è possibile assaporare i veri sapori thailandesi, acquistare prodotti artigianali locali e vivere tra la gente del posto.

Quando visitare Khao Lak?

Il periodo migliore per visitare questa splendida località thailandese è quello che va da Novembre a Marzo, quando le condizioni climatiche consentono di vivere un clima più secco e le temperature sono sicuramente più miti. Inoltre, durante questi mesi il mare è calmo e consente di nuotare e fare immersioni, per godersi al meglio le spiagge.

Per chi decidesse di visitare Khao Lak da Aprile ad Ottobre, invece, la stagione è quella delle piogge. Ciò vuol dire che si potrà assistere a piogge molto più frequenti ed un mare decisamente più agitato. Allo stesso tempo, viaggiare in questo periodo è più conveniente e consente di evitare la maggiore affluenza di turisti in Thailandia.

Inoltre, i cittadini italiani possono visitare facilmente la Thailandia grazie ad un visto turistico che permette di rimanere nel Paese, senza particolari permessi, fino a sessanta giorni.

Khao Lak rappresenta una delle destinazioni più affascinanti della Thailandia, probabilmente fra le zone più sottovalutate del Paese. Un luogo che è in grado di fondere puro relax a momenti di avventura e scoperta, fra spiagge paradisiache, immersioni in un mare spettacolare o trekking nella giungla. Una tappa da aggiungere sicuramente alle più famose Bangkok, Chiang Mai, Patong e PhiPhi Island.

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I laghetti di montagna più belli della Svizzera

Nel cuore dell’Europa, appena sopra la nostra Italia, la Svizzera si presenta come un vero gioiello alpino, una terra di meraviglie naturali e paesaggi mozzafiato, bellissima da percorrere in viaggio on the road. Le vacanze in montagna qui non sono soltanto un momento di relax, ma un’esperienza indimenticabile immersa nella bellezza selvaggia delle cime alpine, dove godere di esperienze adrenaliniche come giri in kayak lungo i corsi d’acqua o trekking panoramico. Le Alpi svizzere offrono un rifugio perfetto per chi cerca una fuga dalla frenesia quotidiana e desidera rigenerarsi tra panorami incantevoli e aria fresca di montagna.

Ma tra le verdi montagne della Svizzera, ci sono delle stelle: stiamo parlando dei tanti laghetti che costellano le Alpi, uno più bello dell’altro! Questi angolo di paradiso valgono davvero la pena di essere scoperti: scenari da cartolina e refrigerio a portata di mano. Ecco i laghetti più belli da vedere in Svizzera secondo SiViaggia.it!

I laghetti di montagna da non perdere in Svizzera

  1. Lacs de Fenêtre: situati nella regione del Vallese, i Lacs de Fenêtre sono dei piccoli laghi che incantano i visitatori con le loro acque cristalline, circondati da maestose vette alpine e immersi nella natura straordinaria della Svizzera. Un luogo perfetto per rilassarsi e godersi la quiete della natura lontani dalla giungla urbana.
  2. Bannalpsee: nascosto tra i verdi pascoli di Engelberg, il Bannalpsee è un piccolo tesoro alpino circondato da un paesaggio da favola, tipico delle montagne svizzere. Le sue acque limpide riflettono il cielo e le montagne circostanti, creando uno scenario da cartolina, assolutamente da fotografare.
  3. Lagh de Calvaresc: immerso nella regione del Ticino, il Lagh de Calvaresc offre ai viaggiatori una vista mozzafiato sulle vette circostanti. Un luogo ideale per una passeggiata rilassante o una sosta rigenerante durante un’escursione in montagna, a passo di trekking.
  4. Seealpse: sito nelle vicinanze di Appenzell, il Seealpse offre un’atmosfera serena e un’opportunità unica di immergersi nella natura incontaminata delle Alpi svizzere. Questo laghetto, già abbastanza noto, è il luogo ideale per rigenerarsi e staccare la spina dalla routine quotidiana.
  5. Laghetto dei Salei: posto nelle vicinanze di Zermatt, il Laghetto dei Salei è un’oasi di pace e tranquillità circondata dalle spettacolari cime alpine. Ideale per chi cerca una pausa dalla frenesia della vita moderna.
  6. Schwarzsee: incastonato tra le montagne di Friburgo, lo Schwarzsee è un luogo magico dove la natura si esprime in tutta la sua bellezza. Le sue acque cristalline e il panorama circostante regalano momenti di pura serenità a chi decide di sostare presso questo laghetto.
  7. Lac Retaud: nei pressi delle Alpi bernesi, il Lac Retaud è un luogo incantevole dove la natura si manifesta in tutta la sua grandiosità e l’aria è pura e leggera. Questo angolo di Svizzera è perfetto per una passeggiata rigenerante o per godersi un picnic in riva al lago, anche in estate.
Lacs de Fenêtre, Svizzera

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Sguardo sui Lacs de Fenêtre

Cosa fare al lago in Svizzera

I laghi tra le montagne in Svizzera offrono al viaggiatore una vasta gamma di attività, soprattutto per i visitatori desiderosi di immergersi nella natura e godersi momenti di relax.

Tra le attività più popolari ci sono il nuoto nelle acque fresche e cristalline dei vari laghetti montani, nonché la possibilità di darsi a pic-nic rilassanti sulle sponde del lago, oppure di avventurarsi in escursioni panoramiche lungo sentieri mozzafiato e sfidare le acque alpine alla ricerca di pesci prelibati in sessioni di pesca sul lago. Inoltre, molti laghi offrono la possibilità di praticare sport acquatici come il kayak, il paddle board e la vela, rendendo l’esperienza al lago ancora più entusiasmante e variegata.