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I più bei treni storici della Lombardia: info, date e itinerari

È ripartita la stagione dei treni storici in Lombardia, che permette di fare un tuffo nel passato e di scoprire in modo inedito le bellezze del territorio accompagnati dolcemente da convogli d’epoca, locomotive a vapore ed elettriche, con carrozze anni Trenta “centoporte” e anni Cinquanta. Il calendario del 2024 prevede 20 itinerari, tutti con partenza da Milano. Scopriamo i percorsi più belli e le novità di quest’anno.

Lombardia sui treni storici: gli itinerari

L’iniziativa, giunta alla VIII edizione, è promossa dall’assessorato ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane ed FS Treni Turistici Italiani. Tra le principali novità di quest’anno, due treni d’epoca sull’itinerario Milano – Brescia – Desenzano, e da Milano a Genova con l’ETR 252 ‘Arlecchino’, l’elettrotreno simbolo del made in Italy e del boom economico degli anni ’60.

Riproposti gli itinerari più apprezzati degli anni passati, con la possibilità di trasportare gratuitamente la propria bicicletta a bordo utilizzando bagagliai appositamente attrezzati. Ritroviamo, quindi, il Lario Express, il treno a vapore che parte da Milano Centrale puntando verso nord in direzione di Como, e da qui attraversa tutta la Brianza più verde e agricola, su una linea secondaria ricca di fascino, toccando numerose località in cui effettua brevi fermate, giungendo infine alla destinazione di Lecco. Da Como è anche possibile organizzare autonomamente la propria giornata e utilizzare i battelli della Navigazione Laghi.

Il Laveno Express fa tappa, invece, nella cittadina di Laveno-Mombello, in provincia di Varese. che offre uno splendido panorama sul bacino borromeo del Lago Maggiore. Qui è possibile trascorrere una giornata immersi nel verde e godersi splendide passeggiate sul lungolago. Da Laveno è, inoltre, possibile utilizzare i frequenti servizi di “ferry boat” per raggiungere Intra, sulla sponda piemontese del lago.

Altrettanto affascinante l’itinerario del Sebino Express, che viaggia verso il territorio bergamasco all’interno del Parco Regionale del fiume Oglio, ai piedi della Valle Camonica. Tra le dolci colline della Franciacorta e le prime propaggini prealpine, si vede spuntare il Lago d’Iseo circondato dai monti e punteggiato da splendidi borghi ricchi di arte e tradizioni. Il treno arriva a Palazzolo sull’Oglio per raggiungere, in circa 10 km, Paratico-Sarnico dove un tempo si svolgeva, sull’imbarcadero ancora esistente, il servizio di trasporto di carri ferroviari su chiatte, verso le acciaierie di Lovere.

Il treno storico Lomellina Express conduce i passeggeri a Mortara, attraversando i paesaggi della campagna lombarda e del parco della Valle del Ticino. Giunti a destinazione, i viaggiatori avranno a disposizione diversi tour che li porteranno alla scoperta del territorio, tra aree naturali, castelli, abbazie, gastronomia tipica e aziende agricole immerse tra le risaie.

Si dirige verso la Brianza il Besanino Express, fino ad arrivare a Monza, dove prosegue percorrendo la storica e panoramica linea per Molteno, effettuando fermata in numerose località e proseguendo quindi per Lecco, capolinea dell’itinerario, in cui sarà possibile visitare la città e passeggiare sul lungolago. Previsti, infine, due treni storici sull’itinerario Milano – Chiavenna – con la possibilità di arrivare fino alla città della provincia di Sondrio, oppure fermarsi in uno dei borghi affacciati sul lago, Varenna, Bellano e Colico – e tra Milano e Cremona.

Treni storici in Lombardia: tutte le date

  • Lario Express, da Milano e Monza per Como e Lecco, domenica 12 maggio, 13 ottobre.
  • Laveno Express: da Milano alla scoperta del lago Maggiore, domenica 2 giugno, 8 settembre.
  • Sebino Express, da Milano al lago d’Iseo, domenica 19 maggio, 16 giugno, 15 settembre, 20 ottobre.
  • Lomellina Express, da Milano a Mortara, domenica 26 maggio e 29 settembre in occasione della Sagra del Salame d’Oca, uno dei principali appuntamenti nel calendario delle manifestazioni della regione.
  • Besanino Express, da Milano per Besana, Molteno e Lecco, domenica 22 settembre e 27 ottobre.
  • Treno storico Milano – Chiavenna, domenica 23 giugno.
  • Treno storico Milano – Cremona, domenica 17 novembre.
  • Milano – Brescia – Desenzano,  9 giugno e 1° settembre,
  • ETR 252 ‘Arlecchino’ Milano – Genova, 14 luglio e  3 novembre
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I laghi più belli da raggiungere a bordo di un treno storico

Con l’arrivo della bella stagione aumentano, senza ombra di dubbio, le possibilità di fare viaggi per scoprire angoli del nostro territorio che il mondo intero ci invidia. E proprio durante questa primavera abbiamo più occasioni per salire a bordo di tantissimi e interessanti treni storici che, oltre a condurre al cospetto di pittoreschi borghi in carrozze antiche, portano a passo lento dinnanzi a maestosi laghi: benvenuti a bordo dei treni storici italiani.

Tutti a bordo del Lario Express

A partire dal 12 maggio di quest’anno sarà possibile salire a bordo del bellissimo Lario Express, una locomotiva a vapore dotata di carrozza Centoporte risalenti agli anni ’30 e vagoni Corbellini degli anni ’50. Si tratta di un affascinante treno antico che parte da Milano Centrale, per poi correre sui binari fino ad arrivare all’elegante città di Como.

Ma non è di certo finita qui, perché da Como si attraversa tutta la Brianza solcando una linea secondaria ricca di fascino e facendo brevi fermate in località difficili da dimenticare. Ne è un esempio Merone, romantico borgo in cui l’acqua è l’elemento fondamentale: c’è innanzitutto il Lago di Pusiano, che bagna Moiana e che da queste parti conserva sponde dall’aspetto naturale, e poi i laghetti artificiali di Baggero e il Lambro che, scorrendo incavato tra le colline, attraversa tutto il paese. Si giunge infine alla destinazione di Lecco, che per la sua raffinatezza non ha di certo bisogno di troppe presentazioni.

Da Como è anche possibile organizzare autonomamente la propria giornata e utilizzare i battelli della Navigazione Laghi. Il tutto portando insieme a sé la propria bici.

Laveno Express, per un viaggio d’altri tempi

È partito il 5 maggio e sarà disponibile per molte altre date il Laveno Express, treno storico che inizia la sua sbuffante corsa da Milano Centrale per nella cittadina di Laveno, che offre uno splendido panorama sul bacino borromeo del Lago Maggiore.

A disposizione ci sono anche tantissime interessanti fermate da non perdere, come quella che si può fare a Busto Arsizio che, nonostante sia oggi un moderno centro industriale e commerciale, offre un centro storico di puro pregio. Passeggiando tra le vie del centro, infatti,  si possono osservare diversi edifici antichi, chiese e palazzi appartenenti al periodo che precedette l’avvento dell’industria. .

Da Laveno, che sorge a cavallo tra il blu del lago e il verde dei monti che lo incorniciano, è possibile utilizzare i frequenti servizi di “ferry boat” per raggiungere Intra, sulla sponda piemontese del lago e un vero e proprio scrigno di tesori.

Sul Sebino Express per scoprire il Lago d’Iseo

Chi vuole scoprire le meraviglie del Lago d’Iseo dovrà attendere il 19 maggio, giorno in cui inizierà a solcare i binari il Sebino Express, treno dotato di carrozze antiche e che da Milano Centrale arriverà a Paratico Sarnico.

Con partenza dalla stazione centrale del capoluogo lombardo, il convoglio si inoltrerà verso il territorio bergamasco all’interno del Parco Regionale del fiume Oglio, ai piedi della Valle Camonica. Sarà un viaggio da incorniciare, perché si attraverseranno le dolci colline della Franciacorta e le prime propaggini prealpine, per raggiungere a bordo di un mezzo sostenibile il magnifico il Lago d’Iseo con le sue acque trasparenti, circondato dai monti e impreziosito da pittoresche borghi ricchi di arte e tradizioni.

Il treno arriverà a Palazzolo sull’Oglio per poi raggiunge Paratico-Sarnico, dove un tempo si svolgeva il servizio di trasporto di carri ferroviari su chiatte. Anche qui le cose da fare non mancheranno, perché questo è il luogo ideale per trascorre una giornata all’insegna della natura passeggiando sulle sponde del lago, ma anche per dedicarsi alla storia antica e recente di questi luoghi visitando nell’entroterra i resti del castello e della torre Lantieri.

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Percorso dell’Albula, la valida alternativa al Trenino Rosso del Bernina

Chi non conosce il celebre Trenino Rosso del Bernina, che percorre una linea ferroviaria spettacolare dai paesaggi mozzafiato, Patrimonio UNESCO dal 2008?

In questo periodo e non solo, il gettonato convoglio appare “vittima del proprio successo”: infatti, le richieste sono così tante che l’azienda non riesce a soddisfarle, creando disagi e malcontento tra i viaggiatori desiderosi di vivere un’esperienza unica.

Così, in attesa di nuovi orari e treni per il 2026, il consiglio è quello di prenotare posti a supplemento sul Bernina Express oppure di optare per il percorso dell’Albula, un’alternativa più che valida all’amatissima e famosa linea che collega Tirano con St. Moritz e per la quale, soprattutto nei giorni festivi, si verifica sempre più di frequente il problema dei posti a sedere (per specificare meglio quanto sia apprezzata, nel 2023 ha raggiunto il record assoluto di entrate e introiti).

Il Trenino dell’Albula, una piacevole sorpresa

È la seconda linea del Bernina Express che, in due ore, collega St. Moritz con Coira, la capitale dei Grigioni: meno conosciuta rispetto alla Ferrovia del Bernina, la tratta dell’Albula è altrettanto affascinante e ricca di emozioni che non si dimenticano, perfettamente inserita nel paesaggio.

Parte della Ferrovia Retica Patrimonio UNESCO, attraversa il passo dell’Albula che unisce la Valle del Reno Posteriore con l’Engadina e, da Thusis, si presenta come un susseguirsi continuo di viadotti e gallerie elicoidali (il viadotto Solis, il viadotto Landwasser e i tunnel a spirale tra Bergün e Preda): si tratta, insomma, di un vero e proprio capolavoro dell’ingegneria che permette al mitico Trenino Rosso di superare, senza cremagliera, un dislivello di 1000 metri.

Ma le sorprese non sono finite poiché si svelano nella toccante bellezza dei panorami, che sono molto più variegati rispetto all’itinerario noto: ghiacciai, laghi come gemme blu, alte vette, una natura straordinaria nonché verdissimi prati, paesini di montagna, fiumi e una distesa a perdita d’occhio di boschi di larici.

62 chilometri di assoluta magia che si possono rivivere anche con una visita al Museo Ferroviario dell’Albula a Bergün, una delle tappe della linea cui si giunge dopo aver attraversato il favoloso Parc Ela, il parco naturale più vasto della Svizzera: proprio di fronte alla stazione, con 1300 metri quadri e 600 pezzi esposti, racconta un secolo di storia della Ferrovia UNESCO grazie a orologi, documenti, utensili e ricostruzioni di vecchie biglietterie e cantieri.

Infine, una menzione speciale la meritano il colossale viadotto di Landwasser, realizzato senza impalcature ma soltanto con l’impiego di gru (per ammirarlo in tutta la sua magnificenza sia dal basso che dall’alto, vi sono numerosi punti panoramici) e il Sentiero Avventura della Ferrovia d’Albula, che consente di passeggiare tra le tratte più incredibili del percorso e vedere con i propri occhi l’armonia tra tecnica e paesaggio: 7 chilometri da Preda e Bergün, 9 chilometri da Bergün a Filisur e poi 5 chilometri fino a Landwasserviadukt e ritorno a Filisur.

Le tappe della linea dell’Albula

Come sulla linea del Bernina, anche in questo caso ogni volta che si scende a una stazione occorre attendere un’ora prima di risalire a bordo, il che è l’ideale per andare alla scoperta delle tappe che la compongono.

La partenza è da St. Moritz a 1775 metri di altitudine verso l’Engadina Superiore, una meraviglia paesaggistica dove i monti superano i 3000 metri: “stazione per eccellenza” è quella di Samedan a 1075 metri.

Il convoglio attraversa poi la Val Bever con una stretta curva e, costeggiando il fiume Beverin, lascia la Valle dell’Engadina e incontra la caratteristica stazione ricoperta di legno di Spinas a 1815 metri. Dopo una sosta, riparte e imbocca il tunnel dell’Albula, alla cui realizzazione contribuirono 1316 operai: oggi si percorre in 4 minuti ed è lungo 5864,5 metri.

Ecco Preda, 1789 metri, e la tratta fino a Bergün dove la ferrovia affronta un dislivello di 416 metri in un panorama che è difficile descrivere a parole. Subito dopo, la stazione di passaggio di Muot, il tornante presso Val Tours e la stazione di Bergün.

Si prosegue per Stugl, i cui edifici della stazione sono tutelati come “patrimonio storico”, e la ferrovia procede tra le montagne fino a Filisur per poi attraversare la valle centrale dell’Albula, raggiungere il viadotto di Landwasser, sostare a Thiefencastel, solcare il Viadotto Solis a 89 metri sul fiume Albula, percorrere 4 chilometri nel cuore della montagna e arrivare a Thusis, ultima stazione della tratta UNESCO: da qui, il viaggio si conclude a Coira.

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Tra Patrimoni Unesco a bordo del primo treno storico enogastronomico in Italia

Viaggiare a bordo di un treno storico è già di per sé un’esperienza fuori dal comune. Ora pensate di farlo ammirando dal finestrino panorami unici al mondo, tutelati dall’Unesco, cullati tra colline che ospitano paesi traboccanti di storia e tradizioni, filari di vigneti che producono alcuni tra i migliori vini al mondo, e di avere la possibilità di visitare le spettacolari Cattedrali Sotterranee di Canelli, partecipare a una degustazione di vini e formaggi a Nizza Monferrato, o brindare con il Brachetto d’Acqui ad Acqui Terme. Questo e molto altro lo si potrà fare a brevissimo sul primo treno storico enogastronomico in Italia.

A bordo del primo treno storico enogastronomico in Italia

Partirà domenica 12 maggio il primo viaggio del 2024 di TrEno Langhe, Monferrato e Roero, un modo inconsueto e originale di visitare in un solo giorno uno dei territori più rinomati al mondo per la qualità del cibo e del vino. Si potranno vivere dieci esperienze uniche, tra Canelli, Castagnole delle Lanze, Neive, Nizza Monferrato e Acqui Terme. Ogni destinazione è completamente diversa dalle altre, per offrire una molteplice possibilità di scelta.

TrEno partirà da Torino Porta Nuova, con la possibilità di salire e scendere a Bra e Alba, e il viaggio sarà raccontato da Narratori del Territorio e allietato da un aperitivo con l’Asti Spumante DOCG accompagnato dagli Amaretti di Mombaruzzo. In ogni località, indipendentemente dalla scelta, ottimi e accoglienti ristoranti proporranno un menù tipico abbinato ai vini del territorio.

A rendere le esperienze ancora più esclusive è la visita a luoghi unici, come i Giardini del Castello di Canelli, normalmente chiusi al pubblico e accessibili solo ai viaggiatori di TrEno. Langhe-Roero e Monferrato, inoltre, hanno ottenuto il primo posto come miglior destinazione enogastronomica, assegnato a Rimini durante il TTG.

Un tour tra borghi e patrimoni unici

Vediamo più da vicino le meravigliose destinazioni del Piemonte che toccherà il viaggio a bordo del treno gastronomico. Canelli è la capitale italiana dello Spumante: qui, nel 1865 è nato l’Asti Spumante a opera di Carlo Gancia. È famosa per le sue cantine, vere e proprie Cattedrali Sotterranee che si diramano nel sottosuolo del paese, dove sono state scavate gallerie nel tufo per oltre 20 km. Capolavori di architettura e ingegneria enologica, in cui si cammina in silenzio, respirando il profumo del legno delle botti, circondati da milioni di bottiglie lasciate a fermentare alla temperatura costante di 12–14 gradi in modo che assumano gli aromi e i sapori tipici dello spumante e dei vini.

Nizza Monferrato e il suo pregiato vino Barbera, del quale è capitale indiscussa, fanno parte del 50° sito Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato. La zona di riferimento del progetto è il suo centro storico con i portici della Via Maestra, dove le botteghe e i palazzi storici permettono di fare un tuffo nel paesaggio umano che ha plasmato queste terre. La città, nella parte più antica, è di forma triangolare con contrade tutte in linea retta e vanta una nutrita presenza di edifici storici dal notevole valore.

La giornata ad Acqui Terme prevede il giro del paese con la sua Cattedrale di Santa Maria Assunta e il suo tesoro più prezioso, il Trittico della Vergine di Montserrat di Bartolomè Bermejo, capolavoro del più importante pittore del ‘400 spagnolo. Si potrà poi far visita al Museo Archeologico con il Castello dei Paleologi, il centro storico, Piazza Italia e la Bollente (Fonte di Acqua Termale Calda a 74,5°). Il pranzo presso l’enoteca e alcuni dei migliori ristoranti proporranno un menù tipico con il Brachetto nelle sue declinazioni dolce, rosso e rosé.

Altra tappa del TrEno Langhe, Monferrato e Roero è Castagnole delle Lanze, uno dei Borghi più belli d’Italia. Una volta arrivati alla stazione, saranno messe a disposizione dei partecipanti 20 e-bike e una navetta per 20 posti. La prima tappa del tour prevede la visita del paese con un aperitivo. Si prosegue, poi, attraversando le dolci colline tra il Monferrato e le Langhe, alla volta di un caratteristico agriturismo dove sarà possibile visitare la cantina e fare un picnic nei vigneti o noccioleti. Se le condizioni atmosferiche non lo consentiranno, il pranzo sarà offerto nella sala ristorante. Il tour conduce, infine, allo splendido borgo di Neive con i suoi splendidi palazzi, le torri e le stradine medioevali.

TrEno Langhe, Monferrato e Roero: date e destinazioni

Ecco le date e le destinazioni in programma nel 2024:

  • 12 maggio: Canelli / Nizza Monferrato
  • 1 giugno: Canelli / Castagnole Neive
  • 21 settembre: Nizza Monferrato / Acqui Terme
  • 12 ottobre: Canelli / Nizza Monferrato
  • 19 ottobre: Canelli / Nizza Monferrato
  • 27 ottobre: Canelli / Nizza Monferrato
  • 10 novembre: Canelli / Nizza Monferrato
  • 16 novembre: Canelli / Nizza Monferrato
  • 24 novembre: Canelli / Nizza Monferrato
  • 15 dicembre: Canelli / Nizza Monferrato
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A bordo di un treno storico per raggiungere i Krampus

Viaggiare è un’arte che arricchisce l’anima e la mente, spingendole a esplorare territori e orizzonti sconosciuti. Ogni viaggio è un’avventura che incanta con panorami mozzafiato, sapori inediti e profumi avvolgenti.

Ma viaggiare è anche, e soprattutto, un’esperienza che ci permette di fare un salto nel passato, immergendoci nel tessuto storico e culturale di un luogo. Una delle tradizioni più affascinanti e misteriose del nostro Paese si trova in Friuli-Venezia Giulia, al confine con Austria e Slovenia: la sfilata dei Krampus di Tarvisio.

Quest’antica usanza, di origine germanica, vede come protagonisti i Krampus appunto, figure demoniache che, nella notte del 5 dicembre, in occasione della festa di San Nicolò, scendono dalle montagne per punire i bambini “monelli”. La sfilata, con i suoi costumi e maschere terrificanti, rappresenta uno spettacolo imperdibile che attira visitatori provenienti da tutto il mondo.

Quest’anno avrai l’opportunità di ammirarla a bordo di un treno d’epoca degli anni ’30. Un’esperienza unica che combina il fascino della storia con l’emozione di un passato millenario.

Il fascino ancestrale dei Krampus

Krampus

Fonte: iStock

Maschere dei Krampus, Tarvisio

È nella notte, quando il silenzio avvolge le strade e le luci della città si affievoliscono, che la tradizione prende vita nelle valli di Tarvisio. Un suono lontano, un brivido nell’aria, e poi l’apparizione: i Krampus, figure mitiche e spaventose si materializzano dal buio per invadere le vie del centro.

Accompagnando San Nicolò, figura di bontà e saggezza, nelle sue visite di casa in casa, i Krampus non sono lì per incutere paura, ma per preservare la tradizione e il rispetto. Mentre San Nicolò porta amore e gioia ai bambini con dolcetti e piccoli regali, le maschere creano un’atmosfera di mistero e meraviglia, muovendosi all’unisono.

Ma quando il sole tramonta completamente, San Nicolò scompare misteriosamente, lasciando i Krampus senza controllo. A questo punto, la parata prende una piega differente. I personaggi esprimono liberamente la loro natura selvaggia, creando uno spettacolo di suoni e colori che affascina e spaventa allo stesso tempo. Questo antico rito, ricco di simbolismi e mistero, segna la transizione dal giorno alla notte, dal bene al male.

Il mattino seguente, però, al momento del risveglio, i bimbi si trovano sul davanzale di una finestra un delizioso Krampus di pane dolce.

È un gesto simbolico, un ricordo tangibile dell’avventura della notte precedente. Ma è anche un promemoria per i più piccoli: un invito a riflettere sulle loro azioni, a cercare di essere buoni e rispettosi, proprio come San Nicolò.

Il treno dei Krampus: un viaggio emozionante tra Trieste e Tarvisio

Per giungere alla suggestiva località della Valcanale, i visitatori avranno l’opportunità unica di vivere un’esperienza imperdibile viaggiando a bordo di un treno storico.

Il 5 dicembre, il Treno dei Krampus parte dalla stazione di Trieste alle 11.45. Durante il tragitto, il convoglio fa tappa a Monfalcone, Gorizia, Udine, offrendo ai passeggeri la possibilità di ammirare le meraviglie del Friuli-Venezia Giulia. Il costo del biglietto? Solo 5€ per gli adulti e 2,5€ per i ragazzi dai 4 ai 12 anni.

Non perdere l’opportunità di salire a bordo. Per ulteriori informazioni, ti suggeriamo di visitare il sito ufficiale.

Tarvisio

Fonte: iStock

Paesaggio notturno di Tarvisio

 

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Il bellissimo treno storico che è l’alternativa alla Transiberiana d’Italia

Siete mai saliti a bordo della Transiberiana d’Italia? Si tratta di un treno storico che attraversa il cuore del nostro Paese lungo altopiani, vallate e piccoli borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Un viaggio lento e che scorre sulla ferroviaria Sulmona – Isernia, una delle più panoramiche d’Italia.

Tuttavia, esiste anche una valida alternativa che compie un viaggio un po’ più breve ma che comunque regala emozioni davvero uniche nel loro genere. Partirà il 2 dicembre e consentirà di vivere a 360 gradi anche la magia del Natale italiano.

Ferrovia dei Parchi: Altipiani Maggiori d’Abruzzo

Il treno storico di cui vi vogliamo parlare è quello che va da Sulmona, un bellissimo comune della provincia dell’Aquila che sorge a ridosso del parco nazionale della Maiella, a Roccaraso, una realtà considerata la meta sciistica più importante di tutto l’Appennino.

Qui il giorno 2 dicembre si potrà salire a bordo di un treno storico composto di carrozze “Centoporte” degli anni ’30 e “Corbellini” anni ’50: il modo perfetto per vivere al massimo le tipiche atmosfere natalizie.

Partendo da Sulmona, si attraverserà il Parco Nazionale della Maiella per poi arrivare nella magnifica cornice di Campo di Giove per visitare i tradizionali Mercatini di Natale che prendono vita a oltre 1000 metri di quota.

Nel pomeriggio si ripartirà per Roccaraso, dove poter ammirare il curioso centro storico del paese abbellito dai mercatini e dalle luminarie del periodo.

Il 29 dicembre, invece, partirà Ferrovia dei Parchi: l’alto Sangro, un treno storico da Sulmona a Castel di Sangro, dotato di locomotiva Diesel con carrozze anni ’30 “Centoporte”, carrozze anni ’50 Corbellini e persino il bagagliaio.

Sulmona, Roccaraso e Campo di Giove

Il tragitto di questo treno storico tocca tre meraviglie dell’Abruzzo: Sulmona, Roccaraso e Campo di Giove. Sulmona è un vero gioiellino: si distingue per essere una cittadina signorile ma, al contempo, anche vivace. Vanta inoltre un centro antico con un vasto patrimonio storico, architettonico, culturale, e persino bellissime aree limitrofe che ben si prestano a chi ama la vita all’aria aperta, grazie alle tante possibili escursioni, passeggiate o percorsi in bicicletta che si possono fare.

Altrettanto affascinante è Roccaraso, una piccola perla d’Abruzzo che sorge a ben 1236 metri di altitudine. Considerata la porta d’ingresso meridionale per l’Altopiano delle Cinque Miglia, oltre ad essere il top per chi ama praticare gli sport invernali, è anche il massimo per chi adora scoprire la natura più autentica d’Italia. Non mancano di certo interessanti attrazioni storiche, nonostante siano state per la maggior parte distrutte durante la seconda guerra mondiale. Ne sono un esempio la chiesa barocca di San Rocco e la chiesa di San Bernardino, ancora in piedi e ben conservate.

Infine Campo di Giove, un altro piccolo borgo abruzzese che vanta origini particolarmente antiche. Ma è il paesaggio circostante che, più di altro, ne fa innamorare: è dominato dal Monte Amaro, dalla Tavola Rotonda e dalla affilata cresta M. Porrara. Ma non solo, perché è abbracciato anche da poetici pascoli montani, pinete e faggete.

Insomma, questo bellissimo treno antico che parte il 2 dicembre porta a scoprire il cuore d’Abruzzo, ma anche le bellissime luci colorate e piene di allegria che caratterizzano questi giorni di festa.

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Parte un treno storico per i Mercatini di Natale del Trentino

Quest’anno, raggiungere il famoso Mercatino di Natale a Trento sarà ancora più semplice per chi parte dalla Lombardia. Il 17 dicembre si potrà viaggiare a bordo di uno splendido treno storico elettrico, che porterà i visitatori direttamente in centro città con posti riservati, comodamente seduti, senza il rischio di code o nebbia in autostrada e senza dover cercare il parcheggio per l’auto. Un’occasione che si sposa alle proposte green della storica manifestazione, che anche quest’anno si svolge all’insegna dell’artigianato, della tradizione e della sostenibilità ambientale, con qualche bella novità.

Mercatino di Natale a Trento, tra novità e tradizioni

Dal 18 novembre 2023 al 7 gennaio 2024, Trento si trasforma nella “Città del Natale” grazie alla magia dello storico Mercatino che nel periodo più atteso e magico dell’anno torna ad animare il centro storico del capoluogo del Trentino-Alto Adige. Tra le novità di quest’anno, l’allargamento della manifestazione a Piazza Mostra, che dopo il restauro ospiterà per la prima volta parte dei mercatini, insieme a Piazza Fiera.

Un’altra novità è l’appuntamento “Filò al Falò”, che si terrà in piazza Cesare Battisti, dove le associazioni di volontariato si riuniranno attorno a un fuoco per rivivere la tradizione contadina del racconto e della condivisione. Un evento pensato per arrivare al 2024, anno che vedrà Trento diventare Capitale europea del volontariato. Sono inoltre previste nuove luminarie e giochi di luce sui palazzi storici della città, ma anche sul Monte Bondone, a Vason.

La prima edizione del Mercatino di Natale di Trento si è svolta nel 1993 e da allora l’idea di proporre prodotti per celebrare la festa più attesa dell’anno è cresciuta sempre di più, fino a diventare l’elemento trainante di “Trento, città del Natale“, un ricco cartellone di iniziative ed eventi musicali e culturali, appuntamenti col gusto, attività per grandi e per bambini, vari luoghi vestiti a festa e valorizzati da luci e addobbi.

A contraddistinguere il Mercatino di Natale di Trento è anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale, con la presenza di espositori dalle salde radici artigianali e attenti alla valorizzazione dell’enogastronomica locale. L’energia elettrica utilizzata per l’evento è prodotta da fonti rinnovabili, viene realizzata un’attenta raccolta differenziata e viene incentivato l’utilizzo di stoviglie lavabili o compostabili.

Naturalmente, il divertimento è anche a misura di bambine e bambini. Ad attenderli in Piazza Santa Maria Maggiore, ci sarà la Casa Di Babbo Natale, con la slitta magica e la presenza di vari folletti, laboratori didattici nelle vicinanze e una fattoria nel quartiere Le Albere. È poi d’obbligo un giro sul Trenino di Natale che accompagna i visitatori, grandi e piccini, lungo un percorso che attraversa le vie del centro storico e che raggiunge gli angoli più nascosti e suggestivi della città.

Le fermate del treno storico per il Mercatino di Trento

Il treno storico elettrico, organizzato dall’associazione di volontariato Ferrovie Turistiche Italiane, partirà dalla stazione Centrale di Milano ed effettuerà le seguenti fermate (attenzione: gli orari sono indicativi, verrano aggiornati e comunicati appena pronti).

  • Milano Centrale (andata 08:20 – ritorno 20.20)
  • Milano Lambrate (andata 08:25 . ritorno 20:15)
  • Bergamo (andata 09:00 – ritorno 19:34)
  • Palazzolo sull’Oglio (andata 09:25 – ritorno 19:04)
  • Rovato (andata 09:35 – ritorno 18:45)
  • Brescia (andata 09:48 -ritorno 18:30)
  • Trento (andata 12.05 – ritorno 16.55)

Il convoglio sarà costituito da carrozze di 1° e 2° classe anni ’60 e ’70, con locomotore elettrico. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.

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Riparte il treno storico della Calabria, un sogno

Andare alla scoperta dell’Italia più vera, più autentica e che fa emozionare: lo si può fare salendo a bordo del Treno degli Dei, un incredibile convoglio storico che, tramite due diversi itinerari, permette di fare un viaggio nel tempo alla scoperta delle località più suggestive della Costa degli Dei e della Costa Viola, straordinari angoli di Calabria.

Il Treni degli Dei

Il Treno degli Dei porta in giro per la regione ben 700 passeggeri a bordo di carrozze d’epoca “Centoporte” e “Corbellini”, risalenti agli anni ’30 del secolo scorso. Gli itinerari da attraversare sono due, e si svolgeranno con corse organizzate in orario pomeridiano/serale nelle date 18 e 19 agosto e con repliche nei giorni 25 e 26 agosto di quest’anno.

Insieme alla possibilità di solcare i binari a bordo di locomotive antiche, per ogni tappa toccata sono previste visite ed attività volte al turismo esperienziale, come la visita guidata del centro storico di Tropea con i suoi antichi palazzi e la Cattedrale, oppure la crociera in motonave sulla Costa Viola, che partendo dal porto turistico di Bagnara, consentirà ai partecipanti di degustare il gustosissimo panino al pescespada.

E per questa nuova edizione c’è anche in ballo un’intrigante novità: la visita al bunker antiaereo della stazione Centrale, risalente agli anni ’30 del Novecento, per il quale sarà realizzata un’apertura straordinaria riservata ai viaggiatori del Treno degli Dei.

I due itinerari

Sono due gli itinerari da poter fare a bordo del Treno degli Dei. Il primo, che prende il nome di Tropea, il Borgo degli Dei, parte da Paola, meravigliosa località della Calabria particolarmente nota per il Santuario di San Francesco, e costeggia le splendide spiagge di San Lucido, Torremezzo e Belmonte.

Prevista una breve sosta ad Amantea, che vanta un centro storico arroccato su una rupe, per poi ripartire e oltrepassare il promontorio di Còreca in direzione Golfo di Sant’Eufemia.

Si arriva poi a Lamezia Terme Centrale solcando un paesaggio pieno di agrumeti per raggiungere la stazione di Eccellente, pochi chilometri prima di Pizzo con il suo bellissimo castello Murat e l’inconfondibile sapore di tartufo. Il viaggio continua transitando dalla stazione di Vibo Marina, per poi entrare nel pieno della Costa degli Dei: tra le stazioni di Briatico, Zambrone e Parghelia, all’occhio del viaggiatore appare più e più volte il Mar Tirreno in tantissime ipnotizzanti sfumature.

Infine, l’inconfondibile skyline di Tropea si farà spazio all’orizzonte, preparando il viaggiatore a godersi il tramonto e la serata nello borgo.

Il secondo itinerario, chiamato Costa Viola By Night, conduce nel paradisiaco promontorio di Capo Vaticano, sostando qualche minuto alla stazione di Ricadi. Subito dopo direzione Nicotera, da dove poi comincia la lunga discesa fino a Rosarno. Il viaggio prosegue alla volta di Palmi, località immersa tra gli uliveti e la celebre Tonnara, per poi entrare nella leggendaria Costa Viola.

La stazione successiva è Bagnara, dove avranno luogo rievocazioni storiche e degustazioni, e poi ancora il Treno degli Dei raggiunge la meravigliosa Scilla, uno dei borghi marinari più belli d’Italia (se non del mondo intero). Da queste parti, i viaggiatori avranno anche un’opportunità in più: effettuare un’immersiva mini crociera dello Stretto di Messina, godendo di scorci davvero unici nel loro genere.

Il treno supera poi Villa San Giovanni e giunge a Reggio Calabria, nella stazione che si trova nel cuore del suggestivo lungomare, conosciuto anche come il chilometro più bello d’Italia.

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Viaggio in Sicilia seguendo i binari dei treni storici

Ma quanto può essere emozionante viaggiare sui treni storici italiani e ammirare, mentre si alloggia in carrozze d’epoca, il prezioso paesaggio che offre il nostro Paese? È un’esperienza eccezionale, e l’ottima notizia è che c’è una grandissima novità al riguardo: i treni storici tornano in Sicilia.

Tornano i treni storici della Fondazione Fs

A partire dal 12 agosto e fino e fino al 10 dicembre, sui binari siciliani torneranno a correre i treni storici della Fondazione Fs. In totale ci saranno ben 51 appuntamenti speciali per percorrere le linee ferroviarie più suggestive della maggiore isola italiana.

Tanti diversi itinerari condurranno i passeggeri alla scoperta del patrimonio storico e architettonico di quest’isola da molti considerata una delle più belle del mondo. Non mancherà chiaramente l’opportunità di rifocillare le proprie papille gustative grazie ai fantastici prodotti locali. Ma chiaramente non si starà solo a bordo dei treni storici: ciascun viaggio prevederà visite ed escursioni a cura dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia.

Quest’anno, tra le altre cose, c’è anche una grandissima – e bellissima – novità: insieme alle carrozze Centoporte degli anni ’30 e Corbellini, la Fondazione Fs – su richiesta dell’Assessorato al Turismo – ha introdotto dei convogli dotati di vani per il trasporto di 50 biciclette per tratta. Un’iniziativa interessante e che permetterà di di incentivare l’intermodalità treno+bici sugli itinerari percorsi da questi preziosi mezzi d’epoca.

I biglietti delle prime partenze sono già acquistabili su tutti i canali di vendita Trenitalia e direttamente a bordo treno, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Gli itinerari

Tanti treni d’epoca diversi e, soprattutto, numerose destinazioni da visitare. Uno degli itinerari da non perdere è quello che compie il Treno del Barocco, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 Centoporte, carrozze anni ’50 Corbellini e bagagliaio, che conduce da Siracusa a Ragusa.

Le soste, come è possibile immaginare, saranno nelle varie città barocche patrimonio dell’Unesco. parliamo di Noto, Scicli, Modica e Ragusa, una tratta ferroviaria che attraversa il cosidetto Val di Noto, un paesaggio che ricorda la Sicilia più genuina grazie alla sua natura aspra, i campi, il mare e gli interminabili muretti a secco.

Poi ancora il Treno del Mare e delle Civiltà Antiche, un convoglio turistico che, con partenza da Palermo Centrale, toccherà Isola delle Femmine, Carini, Cinisi Terrasini, Partinico, Trappeto, Balestrate, Castellammare del Golfo, Alcamo Diramazione e concluderà il suo viaggio a Castelvetrano.

Un programma ricchissimo, quindi, e che coglie l’essenza più vera di questa meravigliosa isola del nostro Paese.

Ma non è finita qui perché a solcare i binari sarà anche il Treno dei Templi, una locomotiva turistica che va da Caltanissetta ad Agrigento Bassa e Porto Empedocle Succursale, e il Treno dell’Arte, una locomotiva elettrica con carrozze anni ’30 Centoporte, carrozze anni ’50 Corbellini e bagagliaio che solcherà i binari che vanno da Palermo a Tusa.

Insomma, grazie al programma dei treni storici in Sicilia è possibile viaggiare sulle più belle e panoramiche linee ferroviarie dell’Isola attraverso Palermo, Siracusa, Agrigento, Messina, Caltanissetta, Trapani – con luoghi custodi di panorami mozzafiato, sapori unici e storia millenaria, come Cefalù, Modica, Ragusa, Tusa, Porto Empedocle, Giarre, Castelvetrano.

Non resta che salire a bordo per vivere un’esperienza magica.

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Il Friuli-Venezia Giulia a bordo dei treni storici

Andare alla scoperta di una delle Regioni più belle e ricche di storia d’Italia, come si faceva una volta, è una delle esperienze più suggestive che si possano fare quest’anno.

Nel Friuli-Venezia Giulia stanno per partire i treni storici che portano alla scoperta di territori inediti attraversati da ferrovie che toccano siti Unesco, bellissimi borghi antichi – alcuni nell’associazione dei Borghi più belli di Italia – e luoghi di confine ricchi di storia.

Sono tante le occasioni tra il mese di agosto e di dicembre per visitare luoghi e bellezze naturali, ma anche per assistere a eventi, rievocazioni storiche, sagre, manifestazioni enogastronomiche e grandi eventi sportivi – come la Barcolana, che si svolge a ottobre -, in modo originale e sostenibile, nel segno del “turismo lento”, proprio come si faceva un tempo.

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Fonte: @Ezio Dalcin

Un treno storico attraversa il Friuli-Venezia Giulia

A bordo dei treni storici

Si viaggia a bordo di treni d’epoca restaurati dalla Fondazione FS, con carrozze degli Anni ’30, le cosiddette “Centoporte”, con i salottini di legno lucido e le tendine ai finestrini, munite di bagagliaio e cappelliere e traniate da locomotive a vapore, elettriche o diesel.

Le partenze dei treni storici

I treni storici che attraversano il Friuli-Venezia Giulia partono il 5 agosto e viaggiano fino al 17 dicembre con un ricco calendario che comprende ben 21 appuntamenti.

I treni storici di agosto

Il primo treno a partire è il Tempus Express, un treno storico che il 5 agosto parte da Trieste e raggiunge la stazione di Gemona del Friuli per la rievocazione medievale Tempus est Jocundum. Ogni anno, ad agosto, la città friulana fa un tuffo nel passato e
si ripopola di figure e ambienti medievali come quella dei cavalieri e delle dame, ma anche mangiafuoco, artigiani nei loro mercati e taverne e di numerosi spettacoli di danza e di teatro in tutte le piazze. Una volta arrivati alla stazione di Gemona, alcune navette condurranno i passeggeri nel centro storico nel cuore della manifestazione.

Domenica 6 agosto,  da Sacile parte il Treno Natura che arriva alla stazione di Cornino, una località sulle sponde dell’omonimo lago con acque di colore verde-azzurro, da cui, con un servizio di bus, è possibile raggiungere gli 800 metri d’altezza e l’altopiano di Monte Prât. Ad attendere i partecipanti ci saranno guide specializzate che
accompagneranno il gruppo lungo un percorso a piedi ricco di bellezze naturalistiche e caratterizzato da diversi sentieri con suggestivi scorci sul fiume Tagliamento e il torrente Arzino, mentre nel pomeriggio è in programma la visita guidata alla Riserva Naturale del lago di Cornino, uno degli ambienti più interessanti dell’intero arco alpino per il birdwatching e per l’osservazione dei rapaci, in particolare dei grifoni, un luogo da cartolina.

Il 20 agosto parte il Treno del confine, trainato da una locomotiva elettrica, che collega Trieste a Palmanova, la splendida città-fortezza realizzata dalla Repubblica di Venezia e conosciuta per la sua pianta a forma di stella a nove punte, poi a Gradisca d’Isonzo fino ad arrivare a Redipuglia, lungo un itinerario sul filo della storia legato alle città simbolo che hanno segnato il confine. A Palmanova, conservata in condizioni straordinarie, modello di città ideale rinascimentale e di architettura militare e oggi sito Unesco, i passeggeri potranno partecipare gratuitamente a una visita guidata dedicata al tema della resistenza di confine; il viaggio prosegue per Sagrado e da lì, con le navette, fino a Gradisca d’Isonzo, annoverata tra i Borghi più belli d’Italia, per una visita del Museo documentario e del suo castello, ripercorrendo i camminamenti di ronda lungo le mura quattro-cinquecentesche; infine, si giunge a Redipuglia, nel cuore del Carso e dei
territori dove si sono scritte le pagine più intense del primo conflitto mondiale, e in cui sarà organizzata una visita guidata al museo della Grande Guerra e al Sacrario.

Il 27 agosto parte, invece, un treno tematico, il Treno delle lame, in occasione della manifestazione “Coltello in festa” che si svolge a Treviso e che porta i passeggeri a Maniago, città famosa in tutto il mondo per i suoi fabbri e per la produzione di coltelli e arnesi, in occasione del grande evento annuale dedicato alla miglior arte fabbrile e della coltelleria, con la possibilità di visitare le botteghe artigiane e le bancarelle, degustando le specialità tipiche e godendo di tanti momenti di intrattenimento e spettacolo.

I treni storici di settembre

A settembre sono cinque le date per viaggiare su un treno storico in Friuli-Venezia Giulia. Si comincia domenica 3 con il suggestivo Treno dei borghi più belli d’Italia. Si parte da Gemona a bordo di un treno con la locomotiva a vapore verso le stazioni di Sacile-Budoia e di Meduno, alla scoperta di due tra i Borghi più belli d’Italia: Polcenigo, con il sito Unesco palafitticolo di Palù di Livenza e la sua storica “Sagra dei cesti”, e Toppo, nel Comune di Travesio, un borgo rurale che conserva i resti del suo castello medievale.

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Fonte: @Archivio Fondazione FS

L’interno di una carrozza “Centoporte”

A vapore sono anche la locomotiva del treno storico per Friuli Doc, che il 10 settembre collegherà Trieste a Udine per immergersi nel grande festival annuale dedicato all’enogastronomia e scoprire gli aspetti più autentici e i sapori della cultura del Friuli- Venezia Giulia, così come quella del Treno tra abbazie, vigneti e colline, che domenica 17 settembre porterà i passeggeri da Trieste alla Festa dell’Uva di Cormons e a Rosazzo per una visita all’Abbazia.

Il 24 settembre sarà la volta del Treno Gusti di Frontiera, un “Centoporte” diesel che collegherà il capoluogo regionale alla città di Gorizia, dove si svolge ogni anno la manifestazione enogastronomica più grande del triveneto, “Gusti di Frontiera”, con più di cento stand culinari provenienti da tutto il mondo e un ricco palinsesto di iniziative culturali e di intrattenimento.

Il 30 settembre, invece, entrerà in funzione il Treno dei fumetti, da Gorizia a Pordenone e da Treviso a Pordenone, un’occasione per visitare il “Paff! Museo internazionale del fumetto” di Pordenone, dove saranno organizzati tour guidati gratuiti per i passeggeri del treno storico.

I treni storici di ottobre

Il mese di ottobre si apre con un doppio appuntamento legato a eventi agroalimentari: il 1° ottobre parte il Treno tra valli alpine e abbazie che da Trieste arriva a Carnia, da dove i passeggeri raggiungeranno in navetta Moggio Udinese per una visita guidata all’abbazia per poi proseguire verso Resiutta e immergersi nella Festa dell’agricoltura. Sempre il 1° ottobre parte il Treno sapori d’autunno tra Treviso e Cavasso Nuovo per la Festa della Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo.

Domenica 8 ottobre sarà attivo il treno storico Treno Barcolana express con il collegamento Udine- Trieste in occasione della regata, mentre sabato 14 ottobre il Treno “Art and Food” partirà da Nova Gorica e Gorizia, che nel 2025 saranno insieme Capitali della cultura, così come da Treviso per raggiungere l’evento “Art and Food” di Pordenone.

Domenica 15 ottobre il Treno delle Mele Antiche darà il benvenuto a bordo ai passeggeri in partenza da Treviso alla volta di Frisanco, con fermata a Maniago, per la Festa delle Mele Antiche, mentre il 22 ottobre sarà possibile raggiungere la Festa della Zucca di Venzone partendo da Trieste a bordo di un “Centoporte” a locomotiva elettrica. Chiude il mese il Treno autunno in “Pedemontana del Friuli” che domenica 29 ottobre ripercorrerà da Sacile a Meduno i binari della ferrovia Pedemontana, trainato da una storica locomotiva a vapore attraverso paesaggi incredibilmente suggestivi.

I treni storici di novembre

A novembre saranno ben due gli appuntamenti dedicati alle Grande Guerra, il primo sabato 4 con il collegamento da Trieste a Redipuglia, per celebrare la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, mentre domenica 5 novembre il Treno Grande Guerra, trainato da una locomotiva a vapore, partirà da Udine in direzione Forgaria nel Friuli con fermata alla stazione di Cornino e Pinzano al Tagliamento, toccando i luoghi interessati dal primo conflitto mondiale.

Domenica 12 novembre chiude il mese un treno goloso, il Treno del Formaggio che va da Sacile a Gemona, dove avrà luogo la storica kermesse enogastronomica dedicata ai prodotti lattiero-caseari e alle tradizioni agricole.

I treni storici di dicembre

Gli ultimi treni, ma forse anche i più suggestivi, sono quelli che partiranno nel mese di dicembre e saranno dedicati alle tradizioni prenatalizie. Il 5 dicembre parte, infatti, da Triesteil Treno dei Krampus con direzione Tarvisio, in occasione della festa di San Nicola e della tradizionale uscita in maschera dei Krampus per le vie della città, mentre il 17 dicembre parte il suggestivo Treno dei presepi e dei Mercatini di Natale che collegherà Gemona del Friuli a Poffabro detto, appunto, “borgo dei presepi” per una visita dei presepi. Il treno proseguirà fino a Polcenigo – con fermata a Maniago – e poi a Sacile – stazione di Budoia – per un itinerario focalizzato sulla scoperta dei borghi con visita ai presepi tipici e ai Mercatini di Natale.

Poffabro Ph.Gaudenzio TurismoFVG

Fonte: @Gaudenzio – TurismoFVG

Poffabro, il paese dei presepi