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Carnevale di Santhià: alla scoperta della festa più antica del Piemonte

Situata tra Torino e Milano e tra le tappe storiche della Via Francigena, la città di Santhià è famosa per molte cose, una su tutte il suo Carnevale, considerato tra i più antichi d’Italia e il più antico del Piemonte. Con i suoi quasi 1000 anni di storia, ogni edizione porta in scena creatività e divertimento attraverso l’organizzazione di tutta una serie di eventi.

Il Carnevale di Santhià ha delle particolarità che lo differenziano da altre feste italiane. Oltre alla sfilata con i carri e le maschere, è l’unico a organizzare anche la Colossale Fagiuolata, lo spettacolo simbolo della tradizione carnevalesca santhiatese che vede protagoniste pentole su pentole di fagioli cucinati all’alba e distribuiti in oltre 20.000 razioni.

Qui vi raccontiamo la storia di questo Carnevale e l’attesissimo programma della nuova edizione 2025.

Storia del Carnevale a Santhià

Quello di Santhià è uno dei Carnevali storici d’Italia perché vanta quasi 1000 anni di storia. Questo è attestato da alcune note custodite presso l’archivio comunale della città che ne testimoniano l’esistenza già dai primi anni del Trecento: qui si parla di una “Abadia”, ovvero un’associazione giovanile laica che si occupava di organizzare da tempo balli e festeggiamenti in occasione del Carnevale.

Un documento del 1893, inoltre, contiene un preciso e univoco riferimento a usi e consuetudini connesse con i festeggiamenti del Carnevale. Il testo ricorda l’ottavo centenario dell’Antica Società Fagiuolesca, che risalirebbe dunque al 1093. Oggi, il Carnevale di Santhià continua a portare avanti questa tradizione coinvolgendo tutta la cittadina e conquistando i visitatori che, ogni anno, si divertono grazie alle tante iniziative organizzate che attirano una ventina di compagnie carnevalesche con oltre duemila figuranti in maschera e alcuni gruppi musicali.

Carnevale Santhia carri

Fonte: Ufficio Stampa

Un carro preparato in occasione del Carnevale di Santhià

Date del Carnevale a Santhià

Seppur cominciato il 6 gennaio, il primo appuntamento ufficiale con il Carnevale di Santhià è previsto per il 27 febbraio, la sera del Giovedì Grasso, quando verrà organizzato un percorso enogastronomico ricco di stand che offriranno cibi e bevande. Gli eventi con i carri, le maschere e le fagiolate sono invece previste nelle date del 2, 3 e 4 marzo 2025.

Eventi 2025 del Carnevale di Santhià

Il Carnevale storico di Santhià riprende sia le tradizioni secolari documentate dall’XI secolo che eventi originali pensati per rendere moderna la manifestazione e proiettarla nel futuro. Quest’anno sono tante le iniziative in programma, dalle sfilate mascherate alle fagiolate.

Giovedì Grasso o Giobia Gras

Il Carnevale di Santhià comincia il 27 febbraio, il giorno di Giovedì Grasso chiamato in piemontese il Giobia Gras. Con in sottofondo la musica dei Pifferi e Tamburi del Carnevale Storico e delle due bande cittadine, lungo Corso Nuova Italia in pieno centro storico ci sarà un percorso enogastronomico con ventisei stand che offriranno cibi e bevande per tutti. Al termine della serata ci sarà un evento musicale al PalaCarvè.

Cerimoniale Carnevalesco e Consegna delle chiavi della Città

Sabato 1 marzo, invece, ci sarà il Cerimoniale Carnevalesco e la Consegna delle chiavi della Città: durante l’evento, le maschere tradizionali popolari Majutin dal Pampardù e Stevulin ʼd la Plissera riceveranno le chiavi della città dal sindaco ed effettueranno il “Proclama al Popolo”. A seguire ci sarà il tradizionale Ricevimento Popolare: le maschere, dopo un giro lungo le vie cittadine, accompagnati dai musicisti, raggiungeranno il Veglione in Maschera organizzato al PalaCarvè. Qui salirà sul palco Saverino Sateriale, il muratore toscano di Casciavola che, nella finalissima de ‘La Corrida con Amadeus’, si è aggiudicato il primo premio.

Santa Messa speciale delle maschere

Quella di domenica 2 marzo sarà un giornata ricca di eventi per il Carnevale più antico del Piemonte. La mattina ci sarà la Santa Messa delle maschere e l’arrivo dell’antica statua del Gianduja, issato sul suo trono al centro della Piazza Maggiore, dove resterà fino alla fine dei festeggiamenti.

Il pomeriggio, dalle 14:30, comincerà la prima sfilata con ospite d’onore Miss Italia 2025. Qui, i visitatori potranno ammirare la creatività, l’arte e l’originalità delle maschere, dei carri allegorici, delle bande e dei gruppi storici, che sfileranno insieme allo Stato Maggiore, in divisa napoleonica. Infine, alle 22:30, si terrà un grande spettacolo pirotecnico, seguito dall’appuntamento danzante al PalaCarvè.

La Colossale Fagiuolata

Uno degli eventi più attesi si terrà lunedì 3 marzo, quando ci sarà la Colossale Fagiuolata. Dall’alba, vengono accesi i fuochi di 150 grandi caldaie di rame dentro le quali verranno cucinati oltre 20 quintali di fagioli seguendo una ricetta tradizionale depositata con atto notarile per preservarne la storicità.

Dopo la benedizione del parroco, al segnale di un doppio sparo di fucile, inizia la distribuzione alla popolazione del pane, del salame e dei fagioli. Questa Fagiuolata è la più grande d’Italia durante la quale vengono distribuite 20.000 razioni di fagioli, che spariscono totalmente in meno di mezz’ora!

Nel pomeriggio, per i più piccoli viene organizzato il Gran Ballo dei Bambini presso il PalaCarve’, una festa mascherata a base di musica e giochi. La sera, infine, a partire dalle 20:45, ci sarà la suggestiva seconda sfilata notturna con i carri e le maschere.

I Giochi di Gianduja e il Terzo Corso Mascherato

Il 4 marzo si terranno gli antichissimi “Giochi di Gianduja” nelle vie del centro, che rimandano alle tradizioni popolari medievali: la corsa nei sacchi, la rottura delle pignatte piene di farina o coriandoli, il tiro alla fune, il recupero della mela nella tinozza e tanti altri. Alle 14:30 ci sarà il Terzo Corso Mascherato e, alla fine della sfilata, verranno proclamati i vincitori delle varie categorie.

La sera, il Carnevale di Santhià si chiuderà ufficialmente con il gran finale che prevede il “Rogo del Babàciu”, un pupazzo che viene appeso su una pira e pubblicamente bruciato in piazza Maggiore. Il suono delle campane a lutto e le note di una marcia funebre segneranno la fine della festa.

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Carnevale autentico in montagna: tradizioni e maschere tra le vette

Quando pensiamo al Carnevale, l’immaginazione vola subito ai coriandoli colorati di Venezia o ai carri allegorici di Viareggio. Ma c’è un Carnevale meno conosciuto, più selvaggio e suggestivo, che si svolge tra le cime innevate e i borghi incantati delle montagne italiane.

Qui, tra maschere, riti e tradizioni secolari, la festa si trasforma in un’esperienza fuori dal tempo, dove folklore e natura si fondono in un’atmosfera magica.

Partiamo, allora, per un viaggio alla scoperta dei Carnevali da segnare in agenda.

Il Carnevale di Laives

Carri allegorici spettacolari, danze travolgenti, coreografie sorprendenti e l’inconfondibile profumo dei krapfen nell’aria: il Carnevale di Laives è molto più di una semplice festa, è un appuntamento imperdibile che anima la “città delle mele” con energia e allegria. Un evento, tra i più importanti dell’Alto Adige, che da anni unisce la comunità in un’esplosione di creatività, musica e tradizione.

Programma di domenica 23 febbraio:

  • Ore 10: esposizione dei carri lungo via Kennedy (dal tratto tra via Dante e il supermercato Eurospar);
  • Ore 13: partenza ufficiale della sfilata da via Kennedy, Laives;
  • Ore 16: arrivo della sfilata a Pineta, premiazione dei gruppi vincitori e festa con musica e ristoro fino alle ore 18 in piazzetta Don Domenico Penner.

E non finisce qui. Un comodo trenino-navetta gratuito collegherà Laives e Pineta per tutta la durata della manifestazione. Nel parco di Pineta, i più piccoli potranno divertirsi con giochi e gonfiabili. Infine, da non perdere il Concorso Miglior Maschera e Mascherina.

Il Carnevale di Courmayeur

Nel cuore delle Alpi, ai piedi del Monte Bianco, il Carnevale di Courmayeur, Lo Camentran, è un’esperienza che va oltre la semplice festa. È un’immersione totale nei colori, nei suoni e nei sapori che da tempo definiscono cotanto gioiello in montagna. Camentran, che significa “che entra in quaresima“, segna il passaggio dalla festa alla riflessione, ma lo fa con un mix di ironia e spensieratezza che rende questo evento unico nel suo genere.

Le strade di Courmayeur si trasformano in un palcoscenico all’aperto dove le tradizioni si fondono con un’atmosfera vibrante e moderna. Le maschere storiche, come il Vioù e la Viéille, il Vecchio e la Vecchia, camminano per il paese, salutando l’arrivo del Carnevale con il suono dei campanacci, mentre il profumo irresistibile della seuppa (una ricca zuppa di fontina, salsicce e pane nero) invita tutti a fermarsi e assaporare il meglio della cucina locale.

Il Carnevale di Courmayeur inizierà quest’anno con la maschera Lé Beuffon, che percorrerà le frazioni di Courmayeur il 1° marzo, per proseguire il 2 marzo nel centro della città, dove la festa diventa un’esplosione di allegria per le strade, con balli, suoni e colori che animano ogni angolo. Il 3 marzo, Lé Beuffon arriverà anche in Val Ferret, portando il Carnevale fin negli angoli della valle.

Martedì Grasso 4 marzo culmina con il tradizionale Camentran, un evento che mescola danze, maschere e il profumo del minestrone di Carnevale che viene servito in Piazza Abbé Henry, insieme a formaggi e salumi locali.

Per chi poi è alla ricerca di un Carnevale più dinamico, quest’anno il 7 marzo si terrà il Carnevale sui pattini al Courmayeur Sport Center, un’opportunità per pattinare in maschera tra giochi e merende per i più piccoli e rendere la giornata ancora più speciale. La festa prosegue con la sfilata dei gruppi carnevaleschi l’8 marzo, che anima le vie del centro storico di Courmayeur. Infine, il Dinner & Carnival Party concluderà la serata con la premiazione del miglior costume.

Il Carnevale in Val d’Ega

Sfilata del Carnevale in Val d'Ega

Fonte: Ph @LIVE-STYLE_Agency

Momento di festa al Carnevale in Val d’Ega

Perfino sulle candide montagne della Val d’Ega (Bolzano), che d’inverno si mascherano sotto un sobrio e glaciale trucco bianco, il Carnevale porta una ventata di colore e allegria. Come ogni anno, anche nel 2025 il cuore del Patrimonio dell’Umanità UNESCO batte al ritmo di una variopinta tradizione che innesca una sfilata in grado di tingere con la sua contagiosa euforia le vette di Catinaccio e Latemar.

Il clima di festa dilaga in particolare a Nova Levante e a Nova Ponente, località in qualche modo gemelle che sembrano rivaleggiare tra loro per il primato della leggerezza in quel periodo in cui ogni scherzo vale.

A Nova Levante, il nome Fasching in Schuffa sta a indicare lo storico evento carnevalesco che per una settimana, a partire dal 27 febbraio, libera per le strade del paese i cosiddetti “Schuffener” in costume tradizionale (da “Schuffa”, che nel dialetto della zona significa “brodo di latte”, alimento base dei contadini in tempi antichi). Il momento clou, tra festeggiamenti, dolci tipici e scherzi, è il 4 marzo, quando in scena (dalle 15:03) va il grande corteo carnevalesco, con costruzione, passaggio e premiazione dei carri, nonché finale esplosivo con DJ set dalle 22:00.

Di dimensioni più contenute, ma altrettanto entusiasmante, è il corteo carnevalesco organizzato ogni due anni a Nova Ponente. La sfilata dal titolo Hessn Fosnocht parte alle 14:30 del 27 febbraio dal Bar Luise in direzione della piazza del paese, location della cerimonia di premiazione dei più originali carri allegorici e dei migliori gruppi a piedi, alla quale seguirà una festa allestita dal Club Sportivo. Dalle ore 19:00, party nella cantina dell’albergo Rössl.

Il Carnevale di Valdieri

Sfilata del Carnevale Alpino di Valdieri

Fonte: Ph @Ente Gestione Aree Protette Alpi Marittime

Sfilata del Carnevale Alpino di Valdieri

Dal 21 al 23 febbraio 2025, a Valdieri (Cuneo) si festeggia il Carnevale Alpino, organizzato a Aree Protette Alpi Marittime / Ecomuseo della Segale, Comune di Valdieri e Unità Pastorale Valle Gesso, insieme alla comunità di Valdieri.

Assoluto protagonista è l’Orso di Segale, mitico orso lunare in grado di predire la fine dell’inverno scrutando il cielo notturno.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, così lontane da sfuggire persino alla memoria degli anziani, i veri custodi della tradizione. Ciò che è certo, però, è che ogni anno, puntuale nel periodo di Carnevale, l’Orso si desta dal suo lungo letargo e torna a scatenarsi tra le vie di Valdieri, in Valle Gesso.

Avvolto nel suo caratteristico costume (ancora oggi realizzato a mano, con filamenti intrecciati di paglia di segale) semina scompiglio tra la folla: spaventa i bambini, infastidisce i passanti, sfugge abilmente ai domatori e a chiunque tenti di fermarlo. Ma dietro il suo caos giocoso si cela un messaggio antico e potente: il suo arrivo segna il passaggio dall’inverno alla primavera e alla Quaresima, e annuncia che la stagione fredda sta per lasciare spazio a nuova vita.

Da non perdere, domenica 23 febbraio, la “gnoccolata” in piazza a Valdieri, con musica e danze popolari che accompagneranno il rogo del fantoccio di paglia per portare simbolicamente via l’inverno, lasciando il posto alla luce e ai colori della primavera.

Il Carnevale in Valtellina

Sfilate con carri allegorici, abitanti mascherati e spettacoli: il Carnevale è una festa che sempre più viene apprezzata sia da grandi sia da piccini, che per l’occasione si travestono da personaggi buffi con l’obiettivo di trascorrere una giornata all’insegna del divertimento.

In Valtellina, il Carnevale non rappresenta solamente un momento di gioia e allegria ma è un vero tuffo nel passato dove molti paesi della Provincia di Sondrio offrono la possibilità di rivivere antiche tradizioni e credenze.

Carnevale a Morbegno

La piccola cittadina di Morbegno festeggerà Carnevale il primo weekend di marzo. Il momento più atteso è quello di domenica 2 marzo, che prevede la classica parata lungo le vie di Morbegno con oltre 20 carri allegorici.

Particolarità del Carnevale morbegnese è la collaborazione con la storica società artigiana Fratelli Cinquini Scenografie di Viareggio, città famosa per il Carnevale e specializzata nell’allestimento carri che porta in Valtellina il suo sapere. Ad attendere grandi e piccoli ci saranno numerosi momenti di divertimento e spettacoli. Per i più piccoli, invece, è prevista una sfilata sabato 1° marzo.

Carnevale a Sondrio

Domenica 23 febbraio la città di Sondrio festeggerà il Carnevale dei Ragazzi, una manifestazione che vanta oltre 60 anni di storia. La giornata inizia con stand gastronomici e street food presenti in Piazza Garibaldi e nelle vie del centro storico; nel primo pomeriggio parte la vera e propria sfilata dei carri allegorici e, al termine, è prevista la premiazione dei carri più particolari e dei gruppi mascherati che si sono distinti per creatività.

Lo stesso giorno si festeggia il Carnevale anche a Chiuro, un paese situato a pochi chilometri di distanza da Sondrio. La sfilata, con partenza alle ore 14.00 dalla Piazza S. Quadrio, attraverserà le vie del paese per poi terminare con una gustosa merenda per tutti.

Domenica 9 marzo, invece, è il turno di Tresivio, situato anch’esso nelle vicinanze di Sondrio, con la classifica sfilata dei carri allegorici da Sant’Abbondio dalle ore 14.00 e, alle ore 16.00, merenda in compagnia.

Carnevale di Tirano

Domenica 9 marzo Tirano torna a ospitare, dopo anni di assenza, il Gran Carneval Tiranes, un evento che celebra la tradizione del carnevale Ambrosiano e che mira a regalare una giornata all’insegna della gioia e del divertimento.

Il programma, dalle ore 14.00, prevede la sfilata in Viale Italia dei carri allegorici, maschere e musica: gli abitanti e i turisti sono invitati a mascherarsi ed essere parte attiva di questo evento.

Carnevale a Grosio

Domenica 9 marzo è anche la volta di Grosio, il cui Carnevale vanta una lunga tradizione, che viene raccontata dagli abitanti del paese che sfilano indossando antiche maschere tipiche; tra le varie ci sono il Carneval Vecc e la Magra Quaresima, due figure che rappresentano rispettivamente un signore rubicondo e una vecchietta magra vestita con stracci, come simbolo del passaggio dalle baldorie del Carnevale al rigore della Quaresima.

L’evento da sempre cattura l’attenzione di tutti i grosini, che si attivano dai mesi precedenti per dare vita a un entusiasmante spettacolo e, al tempo stesso, suscita grande interesse tra i turisti che visitano Grosio proprio per il rinomato Carnevale.

Carnevale a Bormio

Sfilata del Carnevale del Rio a Sondalo

Fonte: Ph Ufficio Stampa

Sfilata del Carnevale del Rio a Sondalo

Bormio è rinomata per ospitare il Carnevàl di Mat, un evento folkloristico in cui, solo per questa giornata così particolare, viene eletto il Podestà di Mat. Il potere passa quindi nelle mani di Arlecchino e della Compagnia di Mat che si divertono leggendo pettegolezzi che riguardano i cittadini. Oltre a questo momento di divertimento, è prevista anche la classica sfilata dei carri per le vie del centro storico guidata dagli Arlecchini. Il Carnevàl di Mat è in programma il 2 marzo.

Non lontano da Bormio si trova Sondalo, un piccolo comune che il 23 febbraio celebra la settima edizione del Carnevale del Rio. Gli abitanti del paese si impegnano per creare maschere e costumi colorati da mostrare durante la sfilata dei carri lungo le vie; novità di quest’anno è il Carneval Kids, un’area dove ragazzi e bambini potranno divertirsi con spettacoli di magia e giochi coinvolgenti. L’appuntamento è in programma per domenica 23 febbraio e prenderà il via alle ore 13.00 presso il Parcheggio Palù, in pieno centro, con la sfilata dei carri e dei gruppi mascherati.

Ulteriori feste e divertimenti per bambini in tutto il comprensorio di Bormio.

Carnevale a Livigno

Livigno e la vicina Trepalle si preparano per dare il via ai festeggiamenti di Carnevale. Le vie di Livigno verranno invase da colorati carri domenica 2 e lunedì 3 marzo mentre Trepalle festeggerà il Carnevale giovedì 27 febbraio e martedì 4 marzo.

Durante le quattro giornate sono previsti sfilate di carri, giochi pensati per i più piccoli ed eventi collaterali.

Carnevale in Valchiavenna

Domenica 23 febbraio è il turno della cittadina di Chiavenna: l’appuntamento prevede la sfilata per le vie del centro storico per poi terminare nella zona di Pratogiano con eventi, premiazioni e musica.

Domenica 2 marzo e sabato 8 marzo, invece, tocca a Campodolcino: se domenica si svolgerà la sfilata carnevalesca seguita da una merenda in oratorio, il programma di sabato propone laboratori per ragazzi e bambini.

Infine, il Carnevale a Madesimo si svolgerà sabato 1° marzo e sabato 8 marzo: il ricco programma prevede sfilata dei carri, premiazione delle maschere, baby dance e aperitivi.

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Carnevale nei borghi: le tradizioni più coinvolgenti d’Italia

Quando il Carnevale arriva nei borghi, l’atmosfera si trasforma in un’esplosione di colori, musiche e tradizioni che affondano le radici nei secoli.

Lontano dai fasti delle grandi città, qui la festa assume un carattere intimo e autentico, in cui ogni maschera racconta una storia e ogni rito ha un significato profondo: ogni borgo, infatti, celebra il Carnevale con il proprio stile unico, tra sfilate allegoriche, rievocazioni satiriche e antichi roghi propiziatori.

Scopriamo alcune delle manifestazioni più affascinanti nelle quali il Carnevale diventa un vero e proprio viaggio nella cultura popolare.

Il Carnevale Sangavinese

Da giovedì 27 febbraio a martedì 4 marzo la cittadina di San Gavino Monreale si prepara ad ospitare la tanto attesa edizione 2025 del Carnevale Sangavinese.

Il Carnevale Storico Sangavinese 2025 è un evento promosso dal Comune di San Gavino Monreale, organizzato dalla società Atlas Srl in collaborazione con le associazioni locali e i gruppi carnevaleschi, una grande manifestazione popolare che porterà nel cuore del paese tre giornate ricche di eventi, che culmineranno nella Grande Sfilata di domenica 2 marzo quando le strade del paese si trasformeranno in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, dove l’arte della cartapesta, la creatività e il talento dei carristi prenderanno vita in un’esplosione di colori e musica. Il percorso della sfilata, completamente rinnovato per offrire al pubblico un’esperienza ancora più coinvolgente, vedrà il corteo percorrere la centralissima via Roma, per poi concludersi con un Grande Finale con festa della birra, punti ristoro, DJ Set e premiazioni.

Il Carnevale a San Gavino Monreale è una tradizione che affonda la sue radici negli Anni Ottanta, quando i primi gruppi carnevaleschi cominciarono a cimentarsi con la cartapesta. Oggi San Gavino può vantare ben 5 gruppi carnevaleschi che con dedizione e passione, trasformano materiali semplici come carta e colla in spettacolari carri allegorici che non solo testimoniano l’abilità tecnica degli artigiani locali, ma riflettono anche l’identità culturale e lo spirito più vero del paese, rendendo il Carnevale un evento particolarmente sentito in tutto il territorio.

L’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di San Gavino Monreale, Riccardo Pinna, sottolinea con orgoglio l’importanza di questa manifestazione per la comunità: “Il Carnevale Sangavinese non è solo una festa, ma una straordinaria espressione artistica e culturale che affonda le sue radici nella tradizione del nostro Paese. I carristi e gli artisti locali, con passione, talento e dedizione, lavorano per mesi per dare vita a delle vere e proprie opere d’arte in cartapesta, capolavori che sono il frutto di una maestria che rende il nostro Carnevale uno dei più spettacolari della Sardegna. Il loro impegno è il cuore pulsante della manifestazione, un patrimonio di creatività che merita il massimo riconoscimento e sostegno.
Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha scelto di investire risorse significative, con un contributo di 30.000 euro destinato alla manifestazione e la partecipazione al bando regionale sui grandi eventi, con l’obiettivo di ottenere ulteriori fondi per valorizzare ancora di più il lavoro di questi straordinari artisti e rendere questa edizione del Carnevale un evento memorabile
.”

Giovedì 27 febbraio il Carnevale 2025 prenderà il via con la tradizionale sfilata dei Bambini, un evento organizzato grazie al supporto delle scuole, della Pro Loco e delle Associazioni di San Gavino Monreale che trasformerà via Roma in un grande spazio di festa dedicato ai più piccoli, con animazioni, giochi e intrattenimenti pensati appositamente per le famiglie.
La manifestazione raggiungerà il suo apice domenica 2 marzo, quando la mattina, in via Dante, i carri allegorici si raduneranno dalle ore 11:00 per offrire al pubblico un’anteprima delle loro straordinarie creazioni.

I visitatori potranno immergersi fin dalle prime ore del giorno nella magia del Carnevale, passeggiando tra le vie del paese per ammirare i numerosi murales che raccontano l’anima artistica di San Gavino Monreale e scoprire l’offerta gastronomica locale. I punti ristoro, allestiti nel cuore del centro abitato, offriranno sapori tipici e specialità carnevalesche, mentre i ristoratori sangavinesi proporranno menù dedicati all’evento, arricchendo l’esperienza con piatti tradizionali.

Nel pomeriggio, prenderà il via la Grande Sfilata, in uno spettacolo di luci, suoni e colori. Un lungo serpentone colorato percorrerà il centro del paese, in testa il simbolo del carnevale Su Baballotti, a seguire le maschere singole, i gruppi a piedi, i carri di seconda categoria e per finire i grandi carri di prima categoria.

Il nuovo percorso garantirà ancora più spazio per le esibizioni e le coreografie, con un tratto di via Roma interamente transennato per offrire al pubblico un’esperienza visiva ottimale e assicurare la massima sicurezza ai partecipanti. Sicurezza che sarà garantita anche dalla presenza di un gruppo di vigilantes privati che assisteranno i partecipanti assicurando un corretto svolgimento della manifestazione.

Il Grande Finale di questa edizione sarà una vera e propria festa popolare gratuita aperta a tutti. Il tradizionale rogo di Su Baballotti illuminerà la notte, rinnovando un rito che da sempre accompagna la chiusura del Carnevale Sangavinese. Poi si svolgeranno le premiazioni per il miglior carro, la miglior maschera singola e il miglior gruppo a piedi.
La serata proseguirà con un travolgente DJ set che farà ballare il pubblico presente fino a tarda notte. Uno spettacolare gioco di luci e un maxi schermo dove saranno proiettate le immagini della sfilata renderanno l’atmosfera ancora più suggestiva.

I festeggiamenti del Carnevale 2025 si concluderanno martedì 4 marzo con la tradizionale pentolaccia conclusiva gestita dalla Pro Loco e dalle Associazioni di San Gavino Monreale in Piazza Resistenza.

Il Carnevale de Li Paniccià

Il Carnevale di Amandola, in provincia di Fermo, è un evento di grande importanza che coinvolge bambini, famiglie e le contrade del paese e trasforma la comunità in un luogo di festa e spensieratezza per circa una settimana.

L’atmosfera è caratterizzata dall’allegria e da un’irriverente vena satirica che attira numerosi visitatori. Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, delle associazioni locali come la Pro Loco, il gruppo folkloristico “La Cucuma” e il gruppo Alpini, dal 22 febbraio all’8 marzo si terrà la 40ª edizione del “Carnevale de li Paniccià”. L’evento prevede sfilate di carri allegorici, gruppi in maschera e il tradizionale rogo di Re Carnevale, e si conferma come una delle celebrazioni carnevalesche più antiche delle Marche.

Il programma avrà inizio sabato 22 febbraio alle ore 21 presso il Dancing Le Stelle con il “Veglione delle Penne Nere”. Domenica 23 febbraio si svolgerà uno degli appuntamenti più attesi: la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, realizzati con passione dai volontari e dagli studenti delle scuole. Il corteo partirà nel pomeriggio dalla periferia, percorrendo via Cesare Battisti fino a raggiungere piazza Risorgimento, dove ad attendere il pubblico ci saranno musica, intrattenimento e specialità gastronomiche locali. I ristoranti proporranno piatti tipici, inclusi quelli a base di tartufo, mentre bar e pasticcerie delizieranno i presenti con dolci tradizionali del Carnevale. In caso di maltempo, la sfilata sarà posticipata al 2 marzo.

Il 27 febbraio, sempre al Dancing Le Stelle, sarà dedicato ai più piccoli con il Carnevale dei Bambini. Sabato 1° marzo, alle 21:30, serata danzante con “Fabrizio e Raffaella”, mentre lunedì 3 marzo, alla stessa ora, si ballerà con “Roberto Carpineti”.

Martedì 4 marzo, dalle 16 in piazza Risorgimento, spazio alla musica, ai balli e all’estrazione della lotteria, culminando con la tradizionale cerimonia del rogo del pupazzo di Re Carnevale. L’evento si concluderà sabato 8 marzo alle 21:30 al Dancing Le Stelle con una serata danzante animata da “Cristina e Stefano”.

Il Carnevale di Schignano

Sfilata al Carnevale di Schignano

Fonte: Ph @Andrea Priori

Sfilata al Carnevale di Schignano

Nel pittoresco scenario della Valle Intelvi, a pochi passi dal Lago di Como, il Carnevale di Schignano si prepara a rivivere una delle tradizioni più radicate e suggestive d’Italia. Con le sue maschere scolpite a mano, il folklore che affonda le radici nei secoli e un’atmosfera unica che coinvolge residenti e visitatori, rappresenta una vera e propria fusione di storia, satira e cultura popolare, e offre uno spaccato autentico di una comunità che ancora oggi mantiene vive le proprie tradizioni.

Qui il Carnevale non è una semplice sfilata: è una sfida tra opposti, una messa in scena senza copione dove le maschere, scolpite a mano dagli artigiani locali, raccontano storie di emigrazione, contrasti sociali e ironia popolare. Protagonisti assoluti sono i Bej e i Brut. I primi, ricchi e vanitosi, sfilano con abiti eleganti, cappelli decorati e campane di bronzo dal suono armonioso. I Brut, al contrario, vestiti di stracci e coperti di fuliggine, portano campane stonate e si muovono in modo goffo e frenetico, tra corse, soste sfinite e scherzi irriverenti che coinvolgono il pubblico.

Accanto a loro compaiono altre figure emblematiche: i Sapeur, guardiani silenziosi avvolti in pelli di pecora con il volto annerito, e la Ciocia, l’unico personaggio parlante, che con ironia denuncia le ingiustizie sociali in dialetto locale.

Ma il vero simbolo della festa è il Carlisep, il fantoccio che impersona il Carnevale stesso. Dopo giorni trascorsi appeso in piazza, il Martedì Grasso viene portato in processione tra inseguimenti e fughe simboliche, fino al rogo finale che segna la fine della festa e l’inizio della Quaresima. Un ultimo atto teatrale in cui i Bej piangono per la fine del Carnevale e i Brut esultano, celebrando il capovolgimento dell’ordine sociale.

Il Carnevale di Schignano è un rito antico, un teatro spontaneo dove l’anima del paese prende vita attraverso le sue maschere uniche” commenta Ferruccio Rigola, Sindaco di Schignano “È il trionfo del contrasto: eleganza e sfarzo si scontrano con povertà e irriverenza in un gioco senza regole. I protagonisti, i Bej e i Brut, incarnano due mondi opposti: i primi avanzano con grazia, ricoperti di ornamenti, mentre i secondi, selvaggi e imprevedibili, rompono ogni equilibrio con movimenti frenetici e gesti provocatori. Una tradizione che non è solo festa, ma memoria collettiva e identità“.

Ecco il programma:

Domenica 23 febbraio: Carnevale dei bambini;
• Laboratori, giochi tradizionali e sfilata in maschera per avvicinare i più piccoli alla magia del Carnevale;
Sabato 1° marzo: Grande Sfilata delle Maschere Tradizionali;
• Le vie del borgo si animano con i Bei e i Brut, tra musica, danze, rappresentazioni improvvisate e stand gastronomici;
Martedì 4 marzo: Gran Finale e Rogo del Carlisep;
• L’evento più atteso: il Carlisep, simbolo del Carnevale, viene portato in processione tra fughe, inseguimenti e colpi di scena, fino al suggestivo rogo in Piazza San Giovanni.

Il Carnevale di Tarquinia

Ci saranno il gruppo con le maschere della serie cult sudcoreana Squid Game, quello dedicato all’intramontabile mondo di Super Mario, un altro che si richiamerà al fantasmagorico universo dei manga giapponesi e infine il gruppo con i personaggi del film di animazione Inside Out.

Coriandoli e stelle filanti alla mano, a Tarquinia fervono i preparativi per i cortei mascherati che coloreranno la città etrusca il 23 febbraio, il 2 e 4 marzo, dalle 14,30.

Definiti anche i percorsi delle sfilate: il 23 febbraio si partirà dall’Alberata Dante Alighieri, per proseguire in piazza Giacomo Matteotti, corso Vittorio Emanuele e la circonvallazione Vincenzo Cardarelli e concludere a piazzale Europa.

Il 2 e 4 marzo si ritorna al tradizionale percorso che parte da viale Bruschi Falgari, per continuare su via IV Novembre, circonvallazione Vincenzo Cardarelli, corso Vittorio Emanuele e finire a piazza Giacomo Matteotti. Il 27 febbraio, giovedì grasso, grande festa al centro commerciale Top 16, dal pomeriggio fino a tarda sera, con “Veglionissimo 2025” e tanta discomusic.

Se a Carnevale ogni scherzo vale, l’Amministrazione comunale e i volontari hanno preso sul serio la festa più divertente dell’anno per ridare vita a una tradizione, che era andata persa negli ultimi anni.

Il Carnevale del Castlein

Castelnovo di Sotto, città del Carnevale dal XIX secolo, torna a ospitare il Carnevale più antico e tradizionale della provincia di Reggio Emilia, le cui origini risalgono al 1562 (16-23 febbraio e 2-9 marzo).

Negli Anni Novanta, per recuperare e valorizzare le tradizioni locali, è stata introdotta una maschera, il “Castlein“, come simbolo del Carnevale. Si tratta dell’abitante delle case del borgo all’interno delle mura del paese, che si presenta vestito da contadino e con parlata dialettale e rappresenta tutta la cultura accumulata da secoli di lavoro nei campi e nelle botteghe artigiane.

Il programma prevede sfilate di carri giganti e di gruppi mascherati, gruppi folkloristici, bande con majorettes, concorso di mascherine e intrattenimento per tutte le età, con clowns, giocolieri, scultori di palloncini, truccabimbi, gruppi di ballo e artisti di strada. Non mancano appuntamenti enogastronomici a base di prodotti tipici.

L’antico Carnevale della Romagna

Da 139 anni l’antico “Carnevale della Romagna” a Gambettola (FC) anima nel periodo di Pasqua la cittadina romagnola con sfilate dei grandi carri artistici allegorici, i giganti di cartapesta realizzati alla Bottega del Carnevale.

Anche quest’anno l’evento, che si terrà il giorno della Pasquetta, 21 aprile (e sabato 26), sarà dedicato all’inclusione, con un carro realizzato grazie al contributo di un gruppo di ragazzi disabili. Inoltre sarà un’edizione ancora più ricca, con la presenza di 5 carri, uno in più rispetto al 2024.

Come di consueto, saranno due le grandi sfilate, una diurna (il 21) e una notturna (il 26), accompagnate da una settimana di eventi al Villaggio del Carnevale.

Quella del Carnevale di Gambettola è una tradizione che dal lontano 1886 veste a festa le strade della cittadina romagnola. Considerato il Carnevale più dolce d’Italia, vede il lancio, dai carri, di oltre 100 quintali tra caramelle, uova di Pasqua e cioccolato, palloni e coriandoli biodegradabili.

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Cosa fare a Skyros, una Grecia diversa e ideale per una vacanza rilassante

Pur essendo l’isola più grande dell’arcipelago delle Sporadi, Skyros (chiamata anche Sciro) è molto meno nota e frequentata di altre località della Grecia. Un lembo di terra dai paesaggi emozionanti, ricco di storia, tradizione, folklore e spiagge da sogno. Eppure, ancora oggi si rivela una meta ideale per fare una vacanza davvero rilassante. In più, questa è una zona dove il mito la fa da padrona, poiché si narra che venne scelta dalla dea Teti per nascondere il figlio Achille. Scopriamo insieme cosa fare e vedere.

Dove si trova Skyros

L’isola di Skyros si trova in Grecia e, più precisamente, nella parte più meridionale dell’arcipelago delle Sporadi. La sua, quindi, è una posizione un po’ particolare, ma che al contempo permette agli abitanti di rimanere più autentici che mai. Una Grecia diversa e che vanta anche una caratteristica davvero particolare, perché l’isola sembra divisa in due: una parte più grande ricoperta da pini Merói a Nord-Ovest, e una zona relativamente spoglia e Sud-Est chiamata Vouno. Non vi sorprenderà infatti sapere che secondo una teoria con pochi fondamenti, molto tempo fa Skyros era suddivisa in due isolotti diversi, ora uniti da una pianura.

Arrivare a Skyros non è immediato come per altre località della Grecia, ma probabilmente questo fa sì che ancora oggi sia una delle isole più intatte e misteriose del Paese. Tuttavia, a disposizione ci sono voli interni in partenza da Atene o Salonicco (l’isola è dotata di un aeroporto), o con traghetti dall’isola di Evia (Eubea).

Cosa vedere a Sciro

Senza ombra di dubbio, uno dei momenti migliori per raggiungere Skyros è l’estate, grazie alle favolose spiagge e al fatto che non sia ancora presa d’assalto dai turisti. Tuttavia, questa è un’isola abitata durante tutto l’anno e quindi dotata di bar, negozi e hotel che rimangono aperti anche in inverno. In più, sull’isola si svolgono diversi eventi (il più noto è il Carnevale) che la rendono una meta ottimale anche in bassa stagione. Le attrazioni, i villaggi e le meraviglie della natura da visitare sono davvero tantissime. Per questo motivo, noi di SiViaggia abbiamo selezionato quelle che non si possono assolutamente perdere.

Chora

Chora è il nome di una delle città di Skyros, e più precisamente della più grande. Sorge abbarbicata su una collina, in posizione davvero pittoresca perché al primo sguardo sembra altissima ed in equilibrio precario.

Chora, Grecia

Fonte: iStock

Veduta della città di Chora

Le sue piccole casette tutte bianche si specchiano su un mare limpidissimo e sono dominate dalle rovine di un antico castello. Tra le attrazioni più interessanti non possiamo non segnalare:

  • Manos Faltaïts Folk Museum: labirintico museo del folklore che permette di conoscere più a fondo il ricco patrimonio di usanze e tradizioni locali;
  • Palaiopyrgos: la più grande delle torri che impreziosiscono le mura cittadine;
  • Fortezza di Skyros: regala una vista eccezionale e in più vi è annessa una chiesa del IX secolo e un castello-monastero del secolo successivo.

Chiesa di Agios Panteleimonas

Un altro luogo da non perdere a Sciro è la Chiesa di Agios Panteleimonas che si fa spazio sulla costa occidentale dell’isola sulla sommità di una bellissima collina. Anche da lassù il panorama è interessante, perché permette di posare gli occhi sulla spiaggia di Pefkos, sul porto di Linaria e molto altro ancora.

Sito archeologico di Palamari

In Grecia non possono di certo mancare storia e archeologia: il sito archeologico di Palamari, oltre a trovarsi in un ambiente eccezionale, consente di ammirare ciò che resta di un insediamento dell’età del bronzo. Per raggiungerlo occorre andare sulla costa Nord dell’isola, propio accanto alla spiaggia omonima.

Qui i visitatori possono scoprire che in passato Palamari era un centro abitato fortificato grazie alla presenza di alcune parti di mura in pietra, poi ancora camminamenti pavimentati, un antico sistema di drenaggio e molto altro ancora.

Chiesa di Agios Nikolaos

Per ammirare l’affascinante Chiesa di Agios Nikolaos occorre dirigersi presso Pouria, un prezioso promontorio che sorge tra le spiagge di Molos e Gyrismata. È praticamente impossibile non rimanere colpiti da questo grazioso angolo dell’isola, sia per la bellezza paesaggistica (ci sono formazioni rocciose dalle forme davvero bizzarre), sia per la presenza di questo edificio religioso scolpito in un grandе pezzo di roccia. La chiesa è davvero piccina e composta da un unico ambiente dal soffitto basso, ma ciò non toglie che sia unica nel suo genere. Un piccolo consiglio: meglio andare di mattina, perché spesso nel pomeriggio spesso non è aperta.

Chiesa di Agios Nikolaos, Grecia

Fonte: iStock@CoinUp

La suggestiva Chiesa di Agios Nikolaos

Tomba e statua di Rupert Brooke

Rupert Brooke è stato un poeta e militare britannico che, sfortunatamente, ha trovato la morte sulla costa di Skyros nel 1915 su una nave diretta a Gallipoli. Per questa ragione è proprio qui che si può visitare la sua tomba, attualmente posta nella parte più meridionale dell’isola (la croce di legno con il suo nome scolpito è stata però rimossa e portata nel Clifton Road Cemetery a Rugby, dove è nato, per desiderio della madre).

A lui è anche dedicata una statua che si trova nella città di Chora, in una piazza tonda che prende il suo nome e che offre anche un panorama che spazia tra l’area di Magazia е Mоlοs.

Le spiagge di Skyros

Infine, non si può di certo arrivare in questa affascinante isola della Grecia e perdersi le spiagge, anche se spesso viene scelta per i suoi paesaggi idilliaci poiché in molte località del Paese ci sono lidi migliori. Nonostante questo, le spiagge sono tante e tutte accarezzate dallo stesso Egeo azzurrissimo che bagna località ben più famose. Tra le più suggestive consigliamo:

  • Molos: spiaggia lunga e sabbiosa che regala una bellissima vista su Chora, perfetta anche per i bambini perché attrezzata;
  • Kalogria: caratterizzata da un fondale molto basso (per questo è particolarmente amata dalle famiglie) e un’acqua spesso calma e limpidissima;
  • Agalipa: ideale per chi cerca angoli remoti e selvaggi, grazie alla presenza di acqua blu cristallina e sabbia fine incorniciate da rocce colorate;
  • Magazia: lunga, sabbiosa e con tutti i servizi possibili;
  • Agios Fokas: qui l’acqua è così limpida da sembrare finta. È anche riparata dai venti e composta di sabbia е ciottoli dai mille colori;
  • Pefkos: grande spiaggia accarezzata da un mare che può vantare tutte le sfumature del blu e del verde e incorniciata da numerosi pini;
  • Acherounes: composta di ciottoli e sabbia grossolana, è anche una di quelle in assoluto più protette dai venti;
  • Pouria: incredibili rocce dalle forme più particolari (in realtà sono i resti di antiche cave) puntellano questa spiaggia poca frequentata a causa del suo fondale roccioso.
Spiaggia Magazia, Skyros

Fonte: iStock

L’affascinante Spiaggia Magazia

Cosa fare a Skyros

Come vi abbiamo accennato, Skyros è particolarmente frequentata da quei turisti che amano il contatto con le antiche tradizioni e con la natura. Cercando, infatti, si possono trovare tantissimi sentieri e possibilità di fare escursioni vista mare, anche perché l’ambiente è ancora preservato, ben tenuto e non eccessivamente edificato. Ma non sono di certo queste le uniche cose particolari che si possono fare sull’isola.

Assistere al Carnevale

Il Carnevale di Skyros è davvero sorprendente: è considerato uno de più animati di tutta la Grecia. La popolazione locale ne va davvero fiera e questo attaccamento affascina anche molti dei viaggiatori che raggiungono l’isola proprio durante questo evento. Incredibile, per esempio, è la frenetica danza della capra per le vie di Chora, dove tantissime persone mascherate ballano in un modo entusiasmante. A capo di ogni gruppo c’è un Geros, figura anziana e “spaventosa” che indossa un mantello di capra decorato con ghirlande di pesanti campanelli, che sfida altri Geros a suonare più a lungo e più rumorosamente le campanelle. Poi ci sono le fanciulle, vestite con tradizionali abiti da sposa, che danzano intorno al proprio “vecchio” e molto altro ancora.

Assaggiare la sua cucina locale

È quasi impossibile trovare locali sull’isola in cui si mangi male. Tra i piatti da gustare ci sono la pasta all’aragosta e le ricette a base di capra e agnello, ma questa è la meta ideale anche per acquistare squisiti prodotti locali a buon prezzo in uno dei tanti paesini tradizionali (come i formaggi).

Imparare l’artigianato locale

Il favoloso artigianato di Skyros può essere imparato dagli artigiani stessi. Nella città di Chora, infatti, sono presenti dei laboratori, come quelli del legno, che consentono di apprezzare le tecniche di intaglio, le tecniche di decorazione utilizzate su piatti, brocche e molto altro ancora.

Conoscere i cavalli skyriani

I cavalli locali sono carinissimi e diversi da molti altri perché si presentano corti e robusti. Popolano quest’isola da migliaia di anni, al punto da essere considerati una parte importante del patrimonio culturale. Questi animali vagano liberamente ed è presente anche un Centro di Conservazione dei Cavalli Skyriani che offre un programma di allevamento e passeggiate (in sella ad altre tipologie di equini).

Cavalli skyriani, Grecia

Fonte: iStock

Due dolcissimi cavalli skyriani

Tour in barca

Infine, vale certamente la pena fare un giro in barca alla scoperta della bellissima costa dell’isola: la spiaggia di Glyfada sulla vicina isola di Sarakiniko, le grotte marine di Diatripti con acqua blu ipnotica e molto altro ancora.

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Carnevale di Mondovì, tutti gli eventi tra maschere e viaggi in mongolfiera

Colori, musica e creatività tornano ad essere i protagonisti di un viaggio tra modernità e passato nel cuore delle Alpi di Cuneo: il Carnevale di Mondovì 2025 è pronto a ravvivare il centro storico con feste, carri allegorici, sfilate in maschera e tradizioni che arrivano da lontano, rappresentando ancora oggi l’identità del territorio.

Il “Carlevé ‘d Mondvì” (così si chiama in dialetto), organizzato dall’Associazione “Famija Monregaleisa 1949”, è pronto ad allietare grandi e piccini con tantissimi eventi imperdibili dove l’allegria fa da padrona. Non mancano anche particolari attrazioni per bambini, con una sorpresa speciale resa possibile grazie alle mongolfiere. Pronti a festeggiare immersi nella magia del Carnevale di Mondovì?

Storia del Carnevale di Mondovì

A caratterizzare il Carnevale di Mondovì è sicuramente la sua lunga storia e le tradizioni ad essa legate. Le sue origini risiedono in un passato molto lontano: sebbene sia nato ufficialmente nel XVI secolo, le sue maschere tipiche avrebbero avuto origine oltre un millennio di anni fa.

La sua figura principale è infatti il Moro (maschera ufficiale dal 1950), descritto come “il più audace e meno crudele dei capi saraceni”. La leggenda narra che durante le scorribande saracene del IX secolo, si fosse rifugiato nella torre che domina la Val Tanaro. Qui sarebbe stato assediato dall’Imperatore Ottone I, che al termine della battaglia avrebbe deciso di concedere al Moro il controllo sui territori, ma solo in uno specifico periodo dell’anno: durante il Carnevale.

Questa storia è legata a doppio filo con quella della Bela Monregaleisa, una fanciulla del posto che sarebbe stata rapita dal Moro e che con lui avrebbe condiviso mille avventure. Una volta liberata, la giovane donna sarebbe arriva al Monte Regale per inseguire il suo sogno, ovvero costruire un paese ideale nel quale le disparità sociali non esistono: è così che, secondo la leggenda, sarebbe nato Mondovì. Attorno ai due protagonisti, ruotano altri personaggi, tra i quali Adelasia, figlia dell’imperatore, Aleramo, la maga e il cantastorie: sono loro che, ogni anno, durante il Carnevale di Mondovì, sono i protagonisti delle sfilate con i carri allegorici, delle cene di gala e delle serate di festa.

Il Moro, a Mondovì, è però presente tutto l’anno: lo si trova in cima alla facciata della chiesa di San Pietro, intento a segnare le ore con il suo martello, vegliando così sulla città in attesa del Carnevale successivo.

Date del Carnevale di Mondovì 2025

Dopo la lunga attesa (insieme al Moro), il Carnevale di Mondovì torna anche nel 2025 per divertire tutti con i suoi eventi unici, tra i più belli d’Italia. Quando? Le date ufficiali vanno dal 22 febbraio 2025 al 9 marzo 2025.

Eventi 2025 del Carnevale di Mondovì

Dopo la presentazione della Corte del Moro e della Bela Monregaleisa dell’anno, avvenuta il 1° febbraio, il Carnevale di Mondovì 2025 è ai nastri di partenza: tra eventi, sfilate, manifestazioni e maschere della tradizione, c’è l’imbarazzo della scelta per divertirsi in questi giorni in cui ogni scherzo vale.

Ecco tutti gli appuntamenti imperdibili di quest’anno, i cui dettagli sono consultabili sul sito ufficiale Carnevalemondovi.it.

Carri allegorici nel Carnevale di Mondovì, appuntamento imperdibile

Fonte: Ufficio Stampa Visit Cuneese

Carri allegorici nel Carnevale di Mondovì

Apertura del Carnevale di Mondovì: la consegna delle chiavi

Sabato 22 febbraio 2025, alle ore 16:15 al Circolo di Lettura (Mondovì Piazza) si tiene la cerimonia di consegna delle chiavi della città a sua maestà il Moro. Inizia così il Carnevale di Mondovì 2025, tra i più belli dello Stivale.

Sfilate in maschera

Diverse sono le sfilate in maschera a cui si può assistere durante il Carnevale di Mondovì. Il 22 febbraio, alle 15:15, in piazza Martiri (a Mondovì Breo), sfilano le maschere dei Carnevali del Piemonte, della Val d’Aosta e della Liguria.

Il 23 febbraio, invece, è in programma la sfilata della corte del Moro: dalle 15:00 alle 18:00, i personaggi della tradizione sfilano all’Outlet Village e Mondovicino Shopping Center & Retail Park.

Appuntamento il 2 marzo, invece, per la sfilata dei gruppi mascherati. Dalle 14:30 tante maschere dai mille colori animano le vie che si snodano lungo il centro storico di Breo. Il percorso parte da piazza Santa Maria Maggiore e si conclude in piazza San Pietro. Durante l’evento, in piazza Santa Maria Maggiore e piazza Ellero sono presenti diversi street food, mentre in piazza Roma sono previsti un punto di ristoro e omaggi per bambini. Dalle 16:00, in piazza San Pietro, prende vita la festa dei gruppi mascherati, con animazione e DJ, che continua anche dopo, dalle 18:00, in piazza Santa Maria Maggiore.

Attrazioni per i bambini

Non è un vero Carnevale senza le attrazioni e gli eventi per i più piccoli. Sabato 1° marzo, dalle 15:00 prende vita il Grande Carnevale dei bambini, una festa in maschera con musica, animazione e gelati offerti. Il 2 marzo, invece, in piazza Ellero si trova il Villaggio dei bambini con gonfiabili e giochi.

La vera chicca del Carnevale di Mondovì? È un’attrazione speciale in piazza della Repubblica: il volo vincolato in mongolfiera.

Eventi per bambini al Carnevale di Mondovì

Fonte: Ufficio Stampa Visit Cuneese

Eventi per bambini al Carnevale di Mondovì

Altri eventi durante il Carnevale di Mondovì

Sono tanti gli eventi e le manifestazioni a Mondovì durante il Carnevale. Tutti ne sono coinvolti, anche le scuole, i centri diurni e le case di riposo, che dal 24 febbraio al 3 marzo sono i luoghi in cui gli studenti vanno alla ricerca dei personaggi del Carnevale con l’evento “Giromoro“.

Quando il sole lascia spazio alla Luna, poi, nel disco club Sottoaceto prendono vita serate a tema e in maschera dove la parola d’ordine è divertimento. Ad esempio, il 3 marzo, dalle 23:oo prende vita il tradizionale “Veglione dei commercianti”, l’immancabile appuntamento del lunedì sera di Carnevale.

Carri allegorici

Il culmine del “Carlevé ‘d Mondvì” è la Grande sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati del 9 marzo. Dalle ore 14:30, a Mondovì Breo, diverse realizzazioni maestose e coloratissime sfilano partendo da piazza Levi e attraversano corso Statuto, ponte Cavalieri d’Italia, via Durando, via Baretti e Ponte Madonnina, per poi tornare a corso Statuto. Circa 2 km di percorso che attraversa il centro storico del borgo e che coinvolge ben 1.500 sfilanti, oltre a migliaia di spettatori e appassionati.

Coreografie di qualità, costumi vivaci, musica e intrattenimento sono al centro dell’ultimo giorno di Carnevale in questa perla ancora poco conosciuta del Piemonte. Insieme ai carri allegorici e ai gruppi mascherati, sfilano anche la Banda musicale della Città di Mondovì con gli sbandieratori e musici di Borgo San Martino di Saluzzo, e i trampolieri e acrobati della Scuola di circo BurattinArte.

La festa è diffusa in tutto il centro cittadino: in piazza Cesare Battisti non mancano postazioni di street food, mentre il piazza Ellero, al termine della sfilata, avviene la premiazione dei carri e dei gruppi partecipanti. Un tripudio di colori e divertimento a cui tutti sono chiamati a partecipare.

Carnevale di Mondovì, carri allegorici e maschere bellissime

Fonte: Ufficio Stampa Visit Cuneese

Carri allegorici durante il Carnevale di Mondovì

Biglietti del Carnevale di Mondovì

Gli eventi del Carnevale di Mondovì, tra cui sfilate di carri allegorici e in maschera, sono a ingresso gratuito.

Come raggiungere il Carnevale di Mondovì

Per raggiungere il Carnevale di Mondovì si può scegliere di utilizzare l’auto, il treno o gli autobus.

In auto, se si parte da Cuneo, si prende la SS28 in direzione Mondovì, arrivando alla cittadina in circa 30-40 minuti (30 km). Se si parte da Torino, si prende l’autostrada A6 in direzione Savona e si esce a Mondovì (1 ora e mezza circa – 85 km). Da Milano, invece, si prende la A4 verso Torino e poi la A6 verso Savona, uscendo sempre a Mondovì (2 ore e mezza circa – 180 km).

Se si viaggia in treno, invece, ci sono varie corse dirette dalla stazione di Cuneo che portano a Mondovì in circa 30 minuti. Partendo dal capoluogo del Piemonte, dalla stazione di Torino Porta Nuova ci sono diversi treni che raggiungono il paese (in circa 1 ora).

In autobus, da Cuneo si può prendere la linea 176 Mondovì-Cuneo. Le corse sono abbastanza frequenti, ma consigliamo in ogni caso di consultare gli orari ufficiali.

La funicolare di Mondovì

Per muoversi tra i due cuori del centro storico di Mondovì, in alternativa all’auto, si può viaggiare a bordo della celebre e affascinante funicolare che dalla stazione bassa di Breo sale fino a Mondovì Piazza. Per raggiungere la funicolare, chiamata affettuosamente “Fune” dai monregalesi, si può lasciare l’auto nel parcheggio di Piazza Repubblica e proseguire a piedi per circa 650 metri. Si attraversa il ponte fino alla Fontana dei Bambini, poi si va dritto fino a piazza San Pietro. Da qui, si svolta a destra in via Sant’Agostino e poi subito a sinistra in via Funicolare, camminando fino alla stazione. C’è anche un percorso illuminato che accompagna alla stazione di valle, che parte dalla Fontana dei Bambini.

Le corse della funicolare avvengono ogni 10 minuti, dalle 7:30 alle 20:00 nei giorni feriali e dalle 9:00 alle 20:00 la domenica e i festivi, in inverno. In estate è attiva fino alle 24:00. Il biglietto, che costa 3 euro, è valido per 240 minuti. Consigliamo comunque di consultare sempre l’orario aggiornato prima di partire, disponibile sul sito ufficiale di Moeves.it.

Mondovì, in provincia di Cuneo

Fonte: iStock

Mondovì, in provincia di Cuneo
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Tradizioni, cultura, festa: ecco il Carnevale di Palma in Campania

Il Carnevale di Palma Campania è una delle manifestazioni folkloristiche più significative, più vivaci e più attese della regione, con una tradizione che affonda le radici nel lontano XIX secolo. Un evento magico e di festa, che unisce la comunità, celebrando la cultura locale attraverso sfilate, costumi, musica e danze.

Il Carnevale di Palma è un momento di grande coinvolgimento per i cittadini, che si preparano per mesi per dar vita a una delle feste più attese dell’anno, dove la tradizione delle quadriglie – gruppi di persone che sfilano in costumi riccamente elaborati – è un punto di riferimento assoluto: quest’anno l’evento si terrà dal 22 febbraio all’8 marzo, giornata finale di premiazione.

In questo articolo vi raccontiamo la storia e le origini di questa festa campana, nonché i dettagli sul programma dell’evento, sul costo dei biglietti e qualche indicazione per raggiungere il Carnevale di Palma Campania.

La storia del Carnevale di Palma Campania

Le origini del Carnevale di Palma Campania risalgono al 1800, tant’è che il primo documento storico riporta una data del 1858. Una lettera conservata negli archivi vescovili della Diocesi di Nola, infatti, testimonia la partecipazione della comunità palmese alla tradizione del Carnevale, con gruppi di persone che sfilavano per le strade travestiti, suscitando anche qualche critica da parte del clero in un’epoca alquanto conservatrice.

Nonostante le difficoltà iniziali e il passare dei secoli, la manifestazione carnevalesca – oggi una delle più note in Italia – è sopravvissuta al tempo e si è addirittura evoluta, arricchendosi di ulteriori e più profondi significati e diventando una tradizione che continua a vivere nel cuore della comunità.

Negli anni, il Carnevale di Palma è diventato dunque una vera e propria espressione del folklore locale, che coinvolge tantissimi cittadini nell’organizzazione e nelle manifestazioni. La tradizione delle quadriglie, gruppi di amici o famiglie che partecipano al Carnevale con costumi e scenografie, è un elemento fondamentale di questa festa e oggi sono ufficialmente nove.

Carnevale di Palma Campania, sfilata

Fonte: Ufficio Stampa

Le sfilate del Carnevale di Palma Campania

Le date ufficiali del Carnevale di Palma Campania 2025

Il Carnevale di Palma Campania 2025 quest’anno si svolgerà tra il 22 febbraio e il 4 marzo, con un ricco programma di eventi che si susseguiranno per tutto il periodo. Ecco le principali date da segnare in calendario:

  • 22 febbraio 2025: Sfilata delle Quadriglie
  • 23 febbraio 2025: Sfilata delle Quadriglie
  • 1 marzo 2025: Messinscena
  • 2 marzo 2025: Messinscena
  • 3 marzo 2025: Passo
  • 4 marzo 2025: Martedì Grasso

Gli eventi del Carnevale di Palma Campania 2025

Il Carnevale di Palma Campania offre anche quest’anno per l’edizione 2025 un programma variegato e intrigante di eventi e attività, che si distribuiscono su più giorni. Oltre alle sfilate delle quadriglie, ci sono spettacoli di cabaret, musica, magia, e molto altro.

Le sfilate delle Quadriglie

Le sfilate delle quadriglie sono il cuore pulsante del Carnevale di Palma. Ogni gruppo, conosciuto come quadriglia, sfila per le vie della città con costumi spettacolari, tra cui temi che spaziano dalla tradizione popolare alle novità. Le quadriglie si esibiscono in diverse zone della città, dando vita a uno spettacolo di colori, danze e musiche tipiche. Le prime sfilate iniziano il 22 febbraio, seguite il 23 febbraio, con il gran finale di Martedì Grasso il 4 marzo.

Gli eventi musicali e i DJ set

Durante la manifestazione, inoltre, nel Carnevale di Palma Campania non mancano i momenti musicali, con DJ set e ospiti speciali. Tra gli artisti previsti nel 2025 ci sono DJ come Danilo Ruggiano, Flavio Sly e Daniele Decibel Bellini, che accompagneranno la festa con set energici. Inoltre, ci saranno anche ospiti musicali, come Yung Snapp, Cecchy e Yoseba, che arricchiranno il programma.

Le mostre e manifestazioni artistiche

Il Carnevale di Palma Campania è anche un’opportunità per apprezzare la creatività e l’arte locale. Ogni anno vengono organizzate mostre e installazioni che celebrano la tradizione del Carnevale, con particolare attenzione ai costumi, alle maschere e agli allestimenti scenici.

Gli spettacoli di cabaret e magia

Durante i giorni di carnevale, ci sarà spazio anche spettacoli comici e teatrali. Biagio Izzo, uno dei cabarettisti più amati, porterà la sua comicità sul palco il 23 febbraio, mentre per gli amanti della suggestione ci sarà una kermesse di spettacoli di magia e illusionismo, tra cui performance di artisti come Saykon e Acetino.

Carnevale di Palma Campania

Fonte: Ufficio Stampa

Gli splendidi costumi al Carnevale di Palma Campania

Biglietti per il Carnevale di Palma Campania

I biglietti per il Carnevale di Palma Campania possono essere acquistati in diverse modalità. Il costo dell’ingresso varia a seconda dell’evento e della tipologia di spettacolo, ma generalmente i biglietti per le sfilate sono gratuiti, mentre per gli eventi in piazza e gli spettacoli speciali potrebbe essere necessario un ticket d’ingresso. Si consiglia di controllare il sito ufficiale dell’evento per maggiori dettagli su prezzi e modalità di acquisto.

Per la sosta durante la manifestazione, i parcheggi custoditi sono a pagamento. I prezzi sono:

  • Auto: 5€
  • Camper: 10€
  • Bus: 20€

Come raggiungere il Carnevale di Palma Campania

Raggiungere Palma Campania per partecipare alla sua grande festa è facile, grazie alla sua posizione, ben collegata sia su strada che con i mezzi pubblici.

In auto

Chi arriva in auto può percorrere l’autostrada A30 e SS268, uscendo allo svincolo e seguendo le indicazioni per il centro di Palma. Numerosi parcheggi sono disponibili nelle vicinanze della manifestazione, tra cui il parcheggio A (Rotatoria via Macello), il parcheggio B (Area PIP Gorga) e il parcheggio F (Campo Sportivo via Ugo de Fazio).

In treno

La stazione ferroviaria di Palma-S. Gennaro dista circa 3 km dal centro del Carnevale. È possibile consultare gli orari dei treni sul sito ufficiale di Trenitalia.

In autobus

Il servizio EAV è quello che collega direttamente Palma Campania con le principali città circostanti, ideale, facile e indicato a chi volesse raggiungere la città anche senza auto.

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Carnevale di Baden-Baden, una delle feste più lunghe del mondo

La cittadina tedesca di Baden-Baden è famosa per le sue acque curative e per l’atmosfera elegante e d’altri tempi che, negli anni, ha conquistato sia turisti che persone di spicco e celebrità, ma non solo. Le sue strade, incorniciate dalle montagne e contraddistinte dalla presenza di edifici con colonnati e ville realizzate in stile Art Nouveau, ospitano anche uno degli eventi più particolari di tutta la Germania.

Stiamo parlando del Carnevale, conosciuto localmente come Fasnacht o Fasnet, una tradizione vivace e radicata a Baden-Baden, che riflette il ricco patrimonio culturale della regione del Baden-Württemberg, fra maschere tipiche e balli. Qual è la sua storia e quali sono gli eventi in programma per quest’anno? Se prevedete di andare in Germania in questo periodo, qui troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno.

Storia del Carnevale di Baden-Baden

Il Carnevale di Baden-Baden, tra i più belli d’Europa e tra i più lunghi al mondo (comincia a novembre) è strettamente legato alle tradizioni carnevalesche della regione storica e linguistica del Baden-Württemberg, nel sud-ovest della Germania. Questo Carnevale è una festa dalle radici medievali dove sfilano personaggi particolari e maschere grottesche e, talvolta, anche spaventose, che hanno il compito di esorcizzare il male, cacciare via gli spiriti dell’inverno e accogliere la primavera.

Tra i costumi più noti ci sono i diavoli, una figura diabolica originariamente diffusa nella Foresta Nera, le streghe e i giullari, chiamati “narren” che significa “sciocchi”. Queste maschere, realizzate in legno, sono pezzi pregiati di artigianato locale che vengono tramandati di padre in figlio. Insieme a loro, sfilano anche maschere e costumi più leggeri e moderni, a volte accompagnati da carri dai quali vengono lanciati coriandoli e dolci sulla folla.

Date del Carnevale di Baden-Baden

Un’altra particolarità del Carnevale di Baden-Baden è la data d’inizio. L’evento, infatti, è cominciato l’11 novembre 2024 alle ore 11:11, segnando l’inizio della “quinta stagione”. Da questo momento comincia tutta una serie di eventi che portano al Mercoledì delle Ceneri nel 2025, ossia il 5 marzo. Questo segna l’inizio della Quaresima e il periodo di 40 giorni che precede la Pasqua.

Le prossime date sono:

  • Weiberfastnacht (Giorno delle Donne): giovedì 27 febbraio 2025;
  • Rosenmontag (Lunedì delle Rose): lunedì 3 marzo 2025;
  • Fastnacht (Martedì Grasso): martedì 4 marzo 2025;
  • Mercoledì delle Ceneri (Fine del Carnevale): mercoledì 5 marzo 2025.

Eventi 2025 del Carnevale di Baden-Baden

Per il Carnevale di Baden-Baden vengono organizzati diversi eventi, da quelli più tradizionali alle feste più divertenti, fino a quelle specifiche per i bambini.

La festa SkiBall

Uno degli eventi più attesi durante il periodo del Carnevale a Baden-Baden è lo SkiBall, dove band e DJ si esibiranno per far ballare i partecipanti sulle note di musiche appartenenti a generi diversi, dal pop al rock, dal funk al soul, fino ai ritmi elettronici. Il momento clou della serata è la grande premiazione dei costumi, dove verranno premiati i travestimenti più originali e creativi. Lo SkiBall è previsto per sabato 22 febbraio 2025, dalle 20:30 alle 3:00 del mattino al Kurhaus.

Ballo di Carnevale per bambini

I più piccoli, invece, potranno divertirsi al Kurhaus il 23 febbraio, dove verrà allestita un’ampia area giochi e dove si svolgeranno diversi spettacoli. A salire sul palco ci sarà anche una band per suonare musica dal vivo e far ballare i bambini, che potranno partecipare anche ai balli di gruppo. Anche in questo caso ci sarà la premiazione dei costumi e un buffet con cibi e bevande.

La parata dei costumi e delle maschere

Per le strade, invece, ci sarà la tradizionale sfilata con i costumi e le maschere tipiche, organizzata per il 4 marzo dalle 14:30 alle 16:30. In questa occasione, chiunque potrà vestirsi e assistere alla sfilata partecipando in modo attivo al divertimento.

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Carnevale di Manfredonia: storia, eventi e informazioni utili

Il Carnevale di Manfredonia è una delle manifestazioni più attese della Puglia, un’esplosione di colori, creatività e divertimento che ogni anno attira migliaia di visitatori e che, con le sue sfilate spettacolari, le iniziative culturali e il coinvolgimento della comunità, ha saputo mantenere vivo il legame con la tradizione, rinnovandosi di edizione in edizione.

Scopriamo insieme la storia, il programma e tutte le informazioni utili per partecipare all’edizione 2025.

La storia del Carnevale di Manfredonia

Le origini del Carnevale di Manfredonia si intrecciano con la lunga tradizione delle festività carnevalesche italiane, che affondano le loro radici nei Saturnali dell’Antica Roma. Tuttavia, la versione moderna e istituzionalizzata della manifestazione ha preso forma nel 1952, quando il Comune diede il via ufficialmente a un evento che avrebbe acquisito nel tempo una risonanza sempre maggiore.

Dal 1997, l’organizzazione del Carnevale è stata curata dall’ente comunale “Istituzione del Carnevale Dauno”, sostituito nel 2014 dall’Agenzia del Turismo, organo di promozione territoriale del comune di Manfredonia. Un passaggio fondamentale che ha contribuito a rendere l’evento ancora più strutturato e attraente per il turismo.

Uno degli appuntamenti simbolo della manifestazione è la “Sfilata delle Meraviglie”, nata nel 1998 e dedicata ai bambini delle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo Grado. Il prestigio di questa sfilata ha raggiunto livelli internazionali, tanto che l’UNICEF ha deciso di concederle il patrocinio.

Nel corso degli anni, il programma del Carnevale ha subito varie evoluzioni: dal 2012 al 2016, la “Sfilata delle Meraviglie” è stata unificata con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, dando vita a un’unica, imponente manifestazione. Nel 2016, le sfilate hanno preso il nome di “Gran Parate”, mentre dal 2017 la “Gran Parata delle Meraviglie” è tornata a essere un evento a sé stante.

Le date del Carnevale di Manfredonia 2025

Maschera del Carnevale di Manfredonia

Fonte: Photo by: Bluered/REDA/Universal Images Group via Getty Images

Maschera del Carnevale di Manfredonia

L’edizione 2025 del Carnevale di Manfredonia prevede quattro date principali:

  • Domenica 23 febbraio – Prima Gran Parata
  • Domenica 2 marzo – Seconda Gran Parata
  • Martedì 4 marzo – Celebrazione del Martedì Grasso
  • Sabato 8 marzo – Notte Colorata

Quattro appuntamenti che offriranno la possibilità di immergersi nell’atmosfera festosa della città pugliese.

Gli eventi clou del Carnevale 2025

Le sfilate dei carri allegorici

Le due Gran Parate del Carnevale, in programma per domenica 23 febbraio e domenica 2 marzo, sono il momento più atteso della manifestazione.

I carri allegorici, vere e proprie opere d’arte in movimento, sfileranno tra le vie accompagnati da gruppi mascherati e dalle scuole di danza. A inaugurare la sfilata saranno la madrina del Carnevale, Simona Frascaria, la Reginetta del Carnevale di Manfredonia con le altre Miss, e le Majorettes ufficiali del Carnevale della Scuola di Arti Sceniche My Dance di Rita Vaccarella.

L’energia travolgente delle sfilate trasformerà Manfredonia in un universo di colori e musica, per regalare uno spettacolo indimenticabile a cittadini e turisti.

Lucio Dalla Day – Golden Night

Martedì 4 marzo, il Carnevale di Manfredonia renderà omaggio a uno degli artisti più amati della musica italiana con il Lucio Dalla Day – Golden Night, un evento interamente dedicato al legame tra il cantautore e la città.

Durante la giornata, il Chiostro di Palazzo San Domenico ospiterà la mostra fotografica “L’ora più dolce – Storia di un legame eterno”, curata dalla Pro Loco Manfredonia.

Alle 10:30, presso il Palazzo dei Celestini, si terrà un talk con la partecipazione di HER, Felice Sblendorio e Vittoria de Salvia, che racconteranno aneddoti e ricordi del loro rapporto con Lucio Dalla.

La giornata si concluderà alle 18:00 con la spettacolare Golden Night delle Meraviglie, una performance davanti al LUC “Peppino Impastato” che celebrerà la magia della musica del grande artista.

Luna Park di Carnevale

Il centro storico di Manfredonia si trasformerà in un grande Luna Park di Carnevale, dove i più piccoli potranno divertirsi con spettacoli di giocolieri, mangiafuoco, mascotte, teatrini di burattini e street band. Un’area interamente dedicata ai bambini e alle famiglie, che potranno vivere il Carnevale con un pizzico di magia e stupore.

Carnevale senza barriere

Un evento speciale è in programma martedì 25 febbraio con il Carnevale senza barriere, un veglione mascherato dedicato alle associazioni che si occupano di persone con disabilità.

L’iniziativa, ospitata dalla sede della Lega Navale Italiana di Manfredonia, sarà animata da spettacoli, balli e momenti di condivisione, a sottolineare l’importanza dell’inclusione e della partecipazione di tutti ai momenti di festa.

Biglietti del Carnevale di Manfredonia

Parata alla Notte Colorata del Carnevale di Manfredonia

Fonte: Photo by Davide Pischettola/NurPhoto via Getty Images

Sfilata della Notte Colorata del Carnevale di Manfredonia

Per chi desidera vivere l’esperienza del Carnevale da una posizione privilegiata, sono state allestite due tribune in Piazza Marconi, da cui sarà possibile assistere in tutta comodità alle Gran Parate.

I biglietti, non numerati, danno accesso alle tribune per una delle seguenti date:

  • Domenica 23 febbraio – ore 10:00
  • Domenica 2 marzo – ore 17:00
  • Sabato 8 marzo – ore 18:00

L’ingresso alle sfilate lungo il percorso cittadino e agli altri eventi del programma resta invece completamente gratuito.

I biglietti per le tribune si possono acquistare tramite la sezione Biglietteria del sito ufficiale del Carnevale di Manfredonia.

Come raggiungere il Carnevale di Manfredonia

Manfredonia è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.

  • In auto: chi arriva dall’Autostrada A14 (Adriatica) può prendere l’uscita Foggia e proseguire sulla SS89 in direzione Manfredonia;
  • In treno: la stazione ferroviaria più vicina è Foggia, da cui si può prendere un autobus per Manfredonia. È consigliabile verificare gli orari con attenzione per le eventuali coincidenze;
  • In aereo: l’aeroporto più vicino è il Karol Wojtyła di Bari-Palese. Da qui, si può raggiungere Foggia in treno o autobus e poi proseguire fino a Manfredonia.
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Carnevale di Verona, gli eventi del 2025

Il Carnevale di Verona, uno degli eventi più attesi della stagione invernale, offre ai visitatori che vi partecipano ogni anno un’esperienza unica che si snoda tra sfilate, musica, carri allegorici e feste che coinvolgono tutta la città. Con un ricco calendario che ha vita tra i quartieri della città, il Carnevale a Verona è una vera e propria celebrazione di colori, tradizioni e, soprattutto, della cultura locale.

I quartieri della città, ognuno con la propria festa e il proprio spirito che lo contraddistingue, accolgono infatti visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo, contribuendo a rendere ogni edizione del Carnevale di Verona un evento unico. La Porta San Zeno, simbolo del Bacanal del Gnoco, e Piazza Bra, con il suo fascino senza tempo, diventano i palcoscenici naturali di una festa che celebra l’arte, la musica, la tradizione gastronomica e, soprattutto, la vivacità di una città che sa come coinvolgere tutti i suoi abitanti e i suoi ospiti.

Anche quest’anno dunque il Carnevale a Verona propone tantissimi appuntamenti per tutti, grandi e piccini: dai grandi eventi come la storica sfilata dei carri allegorici del Venardì Gnocolar, ai festeggiamenti più intimi nei quartieri periferici, fino agli appuntamenti per le famiglie e i bambini, come il Luni Pignatar e il Carnevale per bambini in piazza Dante. Ogni evento rappresenta un tassello di quella grande festa collettiva che, ogni anno, lascia un ricordo indelebile a chi la vive.

Storia del Carnevale di Verona

Il Carnevale di Verona, conosciuto nel mondo soprattutto per il celebre Bacanal del Gnoco, ha radici profonde che affondano nella tradizione popolare della città. La celebrazione di questa festa trae le sue origini nel lontano Medioevo, nonostante si sia poi evoluta nel tempo, mantenendo sempre una forte connessione con le tradizioni locali e i rituali di inizio primavera (collegabili, dunque, anche ai riti pagani).

La sede principale del Bacanal del Gnoco, un simbolo e, anzi, un’istituzione del Carnevale veronese, è storicamente situata nella splendida Porta San Zeno, uno degli edifici più affascinanti e ben conservati della città. Qui, all’ombra dei bastioni progettati da Sanmicheli nel 1541, ogni anno si rinnova la magia di una festa che ancora oggi non smette di sorprendere con il suo mix unico di cultura popolare e bellezza architettonica.

Porta San Zeno, Verona

Fonte: iStock

L’antica Porta San Zeno a Verona

Date del Carnevale di Verona 2025

Il Carnevale di Verona 2025 si afferma dunque come uno tra i più belli e vivaci in Italia e quest’anno si svolgerà dal 16 febbraio al 5 marzo, con un programma variegato che vedrà in scena diversi eventi distribuiti nei vari quartieri della città. Il periodo clou della festa sarà dal 27 febbraio al 4 marzo, quando la città si trasformerà in un palcoscenico di colori, maschere e tradizioni.

Calendario principali eventi

  • 16 febbraio: Festa di Carnevale al Parco S. Giacomo (Borgo Roma)
  • 22 febbraio: Sfilata Re Magnaron a Montorio
  • 28 febbraio: Grande Venardì Gnocolar, partenza da Corso Porta Nuova
  • 2 marzo: Passeggiata del Conte del Liston in piazza Bra
  • 4 marzo: Ultimo di Carnevale al Porto San Pancrazio

Eventi 2025 del Carnevale di Verona

Come già detto, il Carnevale a Verona è una vera e propria celebrazione, che si distingue per la varietà e l’originalità degli eventi che si svolgono in tutta la città. Ecco i principali appuntamenti di quest’anno che arricchiranno la programmazione del Carnevale di Verona 2025.

Carri allegorici e sfilate

Uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale di Verona 2025 è sicuramente la sfilata dei carri allegorici, che si terrà il 28 febbraio durante il Venardì Gnocolar. Le strade di Verona si riempiranno di maschere, musica e carri straordinariamente decorati, frutto di un impegno collettivo che coinvolge la città intera. La sfilata, che partirà da Corso Porta Nuova, è un’esplosione di colori e creatività che non potete perderti.

Feste e tradizioni locali

Il Carnevale di Verona non si limita a sfilate e carri allegorici. Ogni quartiere della città, infatti, celebra a modo proprio la festa. La festa di Carnevale a Veronetta, che si terrà il 23 febbraio, è un evento tradizionale che coinvolge la comunità locale con giochi, musica e cibo. A Montorio, il 22 febbraio, la Sfilata Re Magnaron si rivela un altro imperdibile appuntamento per chi vuole immergersi nella tradizione veronese.

Eventi per bambini

Non può assolutamente mancare, durante un Carnevale con la lettera maiuscola, una particolare attenzione ai più piccoli, con eventi come il Luni Pignatar a Santo Stefano il 3 marzo e la festa per bambini in piazza Dante il 4 marzo, con giochi, animazione e tante sorprese.

Eventi culturali e mostre

Dal 27 febbraio al 2 marzo, Piazza San Zeno ospiterà invece il Villaggio del Carnevale, una vera e propria festa della cultura che propone spettacoli, mostre e attività per tutte le età. Anche il Palazzo della Gran Guardia si trasformerà in un palcoscenico di tradizione, con eventi legati al Papà del Gnoco e le maschere italiane.

Biglietti del Carnevale di Verona

La buona notizia è che quasi tutti gli eventi del Carnevale di Verona sono gratuiti, ma per alcune attività e spettacoli è previsto l’acquisto di biglietti da parte dei partecipanti. Per assistere alla sfilata dei carri allegorici o al Gran Ballo in Maschera, è necessario infatti acquistare i biglietti in anticipo, che potete trovare presso i punti vendita autorizzati in città e anche online, sul sito ufficiale del Carnevale di Verona.

I biglietti per gli eventi principali hanno comunque un prezzo variabile, alcuni spettacoli sono gratuiti, mentre altri, come il ballo in maschera, possono costare tra i 20 e i 50 euro, a seconda della tipologia di evento.

Come raggiungere il Carnevale di Verona

Verona è raggiungibile sia in treno che in auto, da qualunque parte d’Italia, in modo particolarmente veloce dal Nord. La città è servita da una rete ferroviaria ben connessa alle principali città italiane e la Stazione Centrale di Verona si trova a pochi passi dal centro, luogo in cui si svolgono la maggior parte degli eventi.

Se viaggiate in auto, invece, Verona è ben collegata grazie alle autostrade A4 e A22, che la collegano a Milano, Venezia e Trento. Inoltre, la città offre numerosi parcheggi a pagamento nelle vicinanze dei luoghi di maggior affluenza, come Piazza Bra e Piazza San Zeno, facilmente raggiungibili anche a piedi.

Come muoversi in città

La città di Verona offre ai turisti e ai cittadini un’ottima rete di trasporti pubblici, con autobus facilmente accessibili che collegano i vari quartieri e luoghi di interesse. Durante il Carnevale, inoltre, alcuni eventi speciali potrebbero essere raggiungibili anche a piedi, grazie alla centralità delle location in cui si svolgono, ovvero il cuore della città. In alternativa, se preferite una visita più comoda, potete approfittare del servizio di taxi o di bike sharing per muovervi in città in maniera rapida e al tempo stesso sostenibile.

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Carnevale di Massafra, il folklore pugliese tra carri allegorici e maschere

Pasqua e Natale addò t’acchie, Carnevale fall’a caste“, che tradotto significa “Pasqua e Natale dove ti capita, Carnevale fallo a casa”. Questo detto proviene da una città pugliese situata nell’entroterra a nord di Taranto, solcata da suggestive gravine e lame di origine carsica. Stiamo parlando di Massafra che, in occasione del Carnevale, trasforma le sue strade in un divertente teatro a cielo aperto che coinvolge tutti i cittadini, anche quelli che non vivono più in Puglia.

Il detto iniziale, infatti, rimanda ai tempi passati quando i contadini, che una volta trascorrevano in Calabria e in Lucania i mesi invernali per dedicarsi alla potatura degli ulivi, ritornavano a casa per il Carnevale e si concedevano una pausa di almeno tre giorni. Come avrete capito si tratta di un evento particolarmente sentito che, seppur quest’anno non preveda gli spettacolari carri allegorici, mantiene intatta la sua atmosfera festosa.

Scopriamo insieme la storia del Carnevale di Massafra e le date e gli eventi per l’edizione del 2025!

Storia del Carnevale di Massafra

Tra le feste più attese in Puglia, il Carnevale di Massafra veniva festeggiato in origine a partire dal 17 gennaio con un ciclo di festini organizzato soprattutto le domeniche e i giovedì. Quest’ultimi ricoprivano un ruolo centrale perché assumevano un nome e un significato propri. Il giovedì dei monaci, il giovedì dei preti, il giovedì dei cornuti (o degli sposati) e per ultimo il giovedì dei pazzi: in questa giornata la festa esplodeva in tutta la sua spettacolarità.

I giovedì si festeggiavano in modo particolare: quello dei cornuti con un lauto pranzo nell’ambito familiare, mentre tra monaci e preti si celebrava scambiandosi un cordiale invito a pranzo, che nel periodo di Carnevale era succulento e appetitoso. Per arrivare al Carnevale moderno, però, bisogna aspettare il 1951.

Quell’anno, alla vigilia della Quaresima, alcuni giovani della città organizzarono uno scherzo: affissero dei manifesti che annunciavano una corrida per l’ultima domenica di Carnevale nell’allora piazza principale della città. Il giorno dell’evento, con i cittadini ignari della beffa, si presentò un bizzarro corteo composto da un toro di cartapesta sorretto da due ragazzi, un matador, un veterinario in camice bianco e picadores a cavallo di manici di scopa.

Nel 1952 si tenne il primo concorso a premi dedicato ai gruppi mascherati, mentre nel 1953 nacque ufficialmente la prima edizione del Carnevale massafrese, con la tradizionale sfilata dei carri.

Date del Carnevale di Massafra 2025

Il Carnevale di Massafra è giunto alla sua 72ma edizione. La festa inizierà ufficialmente il 27 febbraio con il gran ballo del Giovedì dei Pazzi organizzato in Piazza Vittorio Emanuele. Proseguirà nelle date del 2 e del 4 marzo, con la sfilata in Corso Roma di ben 16 gruppi mascherati e 4 maschere isolate.

L’accesso alle sfilate è gratuito e cominceranno alle 17:30.

Eventi 2025 del Carnevale di Massafra

Quest’anno, seppur non ci saranno i maestosi carri in cartapesta, il Carnevale di Massafra festeggerà con altri eventi che coinvolgono sia i gruppi mascherati che feste in piazza con musica e DJ.

La sfilata dei gruppi mascherati

Le maschere ufficiali del Carnevale di Massafra sono Gibergallo e Lu Pagghiùsë. Il primo è una maschera realmente esistita dagli anni ’70, interpretata dal massafrese Gilberto Gallo, riconoscibile non solo perché indossa un frac bianco e nero e una maglia a strisce gialle e rosse, ma anche perché truccato come un clown con un cuore rosso dipinto sulle labbra, accompagnato da un gallo al guinzaglio.

Lu Pagghiuse, invece, rappresenta una delle caratteristiche della città, la passionalità. La maschera incarna un personaggio a metà strada fra un menestrello, un giullare e un contadino e porta la bisaccia e il “cupa-cupa”, uno strumento musicale di origini antiche legato alla tradizione contadina.

Durante la sfilata dei gruppi mascherati, il cui ordine viene sorteggiato qualche settimana prima, sfileranno sia le maschere ufficiali che quelle ideate dai partecipanti.

Il primo corso mascherato si terrà domenica 2 marzo mentre il secondo è previsto per martedì 4 marzo. Le sfilate partiranno alle ore 17:30 dal piazzale dello Stadio in Via R. Livatino, per poi proseguire lungo Via Magna Grecia, corso Roma, piazza Vittorio Emanuele e tornare infine sullo stesso percorso fino a Via R. Livatino.

Il Giovedì dei Pazzi

Il Giovedì dei Pazzi, tra i momenti di divertimento più attesi, si terrà il 27 febbraio in Piazza Vittorio Emanuele. Durante l’evento ci sarà musica live suonata dai DJ Federico Scavo, Mark Lanzetta e il Praja on Tour di Gallipoli.

Come raggiungere il Carnevale di Massafra

Se state pianificando una vacanza di Carnevale e avete scelto Massafra, in Puglia, come destinazione finale, potrete raggiungere la città in modi diversi. Se arrivate con la vostra auto vi basterà prendere l’uscita dell’autostrada A14 Bologna-Taranto, proseguendo poi sulla Strada Statale 106 Salerno-Reggio Calabria in direzione Taranto.

Se preferite arrivare in treno, potete scendere alla stazione di Massafra salendo sulla linea Bari-Taranto. In autobus, invece, ci sono diverse linee di autotrasporto che collegano la città con i paesi più vicini e non solo. Infine, se arrivate da molto lontano e preferite usare l’aereo, potete atterrare sia all’aeroporto di Bari che di Brindisi, per poi raggiungere Massafra con i mezzi pubblici.