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Viaggio in Polonia tra le location del film on the road A Real Pain

A Real Pain è uno di quei film che, oltre a raccontare una storia, invita a fare un viaggio insieme ai protagonisti. Jesse Einsenberg e Kieran Culkin sono David e Benji, due cugini molto legati seppur molto diversi che un giorno decidono di trascorrere due settimane in Polonia zaino in spalla, in memoria della zia Doris che visse in prima persona la tragedia dell’Olocausto durante la Seconda Guerra Mondiale. Una volta raggiunta la meta europea, i due si uniscono a un gruppo turistico che ripercorre i luoghi di quella pagina nera della storia, condividendo ricordi, dolore e sentimenti.

Jesse Eisenberg è anche regista di questo film candidato a due premi Oscar al cinema dal 27 febbraio, e ha voluto girare il film in location reali della Polonia per dare autenticità alla storia e all’esperienza della coppia protagonista. Il viaggio in A Real Pain è uno strumento per celebrare la memoria, affrontare i fantasmi del passato, e ritrovare la giusta via per affrontare il futuro.

A real pain film

Fonte: Ufficio stampa

Una scena dal film A Real Pain

Dove è stato girato

Varsavia, capitale della Polonia, è una città ricca di fascino e suggestione. Immenso è il suo patrimonio storico e culturale, che riflette e racconta la storia attraverso l’architettura, il centro storico e e le strade. E sono proprio queste, e non solo, a fare da sfondo alla pellicola A Real Pain, che si sposta anche a Lublino, e che ci permette di fare un viaggio intenso ed emozionante tra i luoghi iconici della città.

Aeroporto di Varsavia

Inaugurato nel 1934 dal presidente Ignacy Mościcki, l’Aeroporto di Varsavia-Okęcie (ora conosciuto come “Aeroporto Chopin”) è stato testimone silenzioso di alcuni momenti drammatici della storia. Bombardato il primo giorno della seconda guerra mondiale, fu parzialmente ricostruito dai tedeschi, che lo trasformarono in un centro per le scuole di aviazione e in un’officina di riparazione per la Luftwaffe. Ma quando i tedeschi si ritirarono nel 1945, l’aeroporto fu lasciato in rovina. Dopo la guerra, la LOT Polish Airlines si occupò della sua ricostruzione e nel 1969 l’aeroporto inaugurò il suo terminal internazionale. Nel 2001 fu rinominato “Aeroporto Chopin”, in onore di uno dei più rinomati compositori polacchi. Oggi è il più grande aeroporto in questa parte d’Europa, in grado di gestire gli aerei più grandi del mondo.

Monumento agli eroi del ghetto, Varsavia

Il tour del gruppo inizia al memoriale di Varsavia dedicato ai combattenti ebrei che si ribellarono ai nazisti nel 1943. La guida turistica James lo descrive come “un monumento che celebra gli eroi ebrei che combatterono contro i nazisti“, contestualizzandone il posto nell’itinerario del gruppo prima di una visita al campo di concentramento di Majdanek. “Penso che sia importante sfatare il mito secondo cui queste erano persone condotte come agnelli al macello“, spiega. Progettata da Leon Suzin e scolpita da Nathan Rapoport, la statua alta 11 metri fu inaugurata nel 1948 ed è stata realizzata con materiali originariamente destinati ai monumenti nazisti. Al centro si trova una scultura impressionante di Mordechai Anielewicz, il leader della rivolta, che tiene in mano una granata. Il monumento è un luogo chiave per le commemorazioni, tra cui l’anniversario della rivolta e il Giorno della Memoria dell’Olocausto. Nel corso degli anni ha attirato visite da personaggi come Giovanni Paolo II, Bill Clinton, Willy Brandt, Yuri Gagarin e il Dalai Lama XIV, venuti per onorare le vittime dell’Olocausto.

Monumento alla rivolta di Varsavia

Il tour del gruppo turistico nel film passa anche da piazza Krasiński dove si trova il maestoso monumento alla rivolta di Varsavia contro i nazisti del 1944. Nella scena il personaggio di Benji incontra altri turisti che si atteggiano a combattenti della resistenza sul memoriale, convincendo persino il riluttante James a unirsi a loro. L’opera d’arte in bronzo commemora i combattenti della resistenza che affrontarono i nazisti per 63 giorni nell’estate del 1944. Inaugurato il 1° agosto del 1989, questo monumento è stato scolpito da Wincenty Kućma e progettato dall’architetto Jacek Budyn.

Lublino

Fonte: iStock

La città di Lublino in Polonia

Porta Grodzka, Lublino

Dopo un drammatico viaggio in treno, David e Benji raggiungono i loro compagni di viaggio per la tappa di Lublino del loro tour. James guida il gruppo in una passeggiata nel passato ebraico della città, presentando loro il castello medievale di Lublino e questa porta, detta anche Porta Ebraica, che conduce al vecchio quartiere ebraico della città. La Porta Grodzka è un antico simbolo di Lublino, una città famosa per la sua ricca storia e cultura. Costruita nel XIV secolo, la porta serviva come ingresso principale alla città e rappresentava un importante punto di riferimento. Oggi è non solo una testimonianza storica, ma anche un luogo di incontro per turisti e locali. La sua posizione strategica rende la Porta Grodzka un luogo ideale da visitare durante una passeggiata nel centro della città.

Vecchio cimitero ebraico, Lublino

Il vecchio cimitero ebraico di Lublino, situato sulla collina Grodzisko, ospita la tomba ebraica più antica della Polonia, quella del famoso talmudista Jakub Kopelman, scomparso nel 1541. Attualmente è la più antica lapide ebraica in Polonia, situata nel luogo di sepoltura originale. Nel 1555, il re Sigismondo II Augusto concesse agli ebrei il diritto di utilizzare parte della collina (che in seguito si espanse) come luogo di sepoltura, un privilegio che consolidò l’importanza del cimitero. Nonostante le frequenti profanazioni subite durante le guerre, il cimitero ha resistito, preservando la sua ricca storia. Lo sviluppo del sito riflette l’evoluzione dell’arte funeraria ebraica, con le lapidi conservate che mostrano i cambiamenti dall’inizio del XVI secolo fino al 1830.

Un teso scambio di battute tra Benji e James in A Real Pain avviene nell’antico vecchio cimitero ebraico su una collina di Lublino. Mentre James colloca il luogo di sepoltura nel suo contesto storico, Benji chiede alla guida turistica di allentare i “fatti”. Invece, James suggerisce di seguire la tradizione ebraica di lasciare una pietra sulla “matzevah” del talmudista Jakub Kopelman.

cimitero ebraico Varsavia

Fonte: iStock

Cimitero ebraico Varsavia

Campo di concentramento di Majdanek, Lublino

L’idea di Eisenberg di girare nei cupi dintorni di un campo di concentramento reale inizialmente incontrò qualche ostilità, ma poi il permesso gli è stato concesso per il trattamento sensibile e reverenziale della sceneggiatura. “La scena si svolge a Majdanek, cosa che nessun film sull’Olocausto fa perché nessuno lo sa. Ma la mia è ambientata lì perché è da lì che proviene la mia famiglia“. “Nel tempo tra un set e l’altro, le persone erano molto silenziose” ricorda Culkin delle riprese. Tutti gli aspetti pratici della realizzazione di un film, luci, blocchi, ecc., sono stati condotti con “la massima riverenza e sacralità per quello che stavamo facendo“, ricorda Eisenberg. a soli cinque minuti dal centro della città di Lublino.

La casa di Frederic Chopin

Non è una location fisica nel film e non compare nel tour di David e Benji, ma la casa del più grande compositore polacco è stata un’influenza fondamentale. Anni prima di scrivere A Real Pain, Eisenberg aveva visitato la casa di Chopin durante un viaggio in Polonia ed era tornato al lavoro del musicista per fornire la colonna sonora del film. “Conferisce al film questo sofisticato tono “rimosso” che ho trovato molto utile”, dice. “Quando abbiamo iniziato a montare il film e a mettere questi pezzi di Chopin nei posti in cui dovevano stare, il montatore e io ci siamo semplicemente girati l’uno verso l’altro e abbiamo detto: “Questo è il tono del film”.”

Hotel Victoria di Varsavia

L’Hotel Victoria di Varsavia, costruito tra il 1974 e il 1976, sorge sul sito storico dell’ex Palazzo Kronenberg. Una targa all’ingresso commemora l’eredità di Leopold Kronenberg, un importante banchiere, investitore e finanziere di origine ebraica. Leopold Kronenberg fu il creatore della più grande banca polacca nella seconda metà del XIX secolo, la “Bank Handlowy”, fondata a Varsavia nel 1870. La banca, che opera ancora oggi, aveva una filiale a Pietroburgo e svolse un ruolo significativo in vari settori. Kronenberg fu anche una figura chiave nella lotta per l’indipendenza della Polonia. Nel 1861, divenne membro della leadership del segreto “Oboz Białych” (Partito Bianco) e sostenne finanziariamente la rivolta. Il nome dell’hotel, “Victoria”, riflette il suo legame con “Plac Zwycięstwa” (Piazza della Vittoria), il nome del luogo al momento della sua costruzione. Oggi, rimane un simbolo della ricca storia di Varsavia e della continua trasformazione della città.

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Cracovia, clima e temperatura: quando programmare un viaggio?

Siamo in Polonia, precisamente a Cracovia, un luogo dalla lunga storia, con un’anima antica e una cultura pronta a sorprenderci: la città dei Re polacchi, ma anche dei santi e degli eroi nazionali, è “wow” da visitare. Ma qual è il periodo migliore per programmare un viaggio a Cracovia? Facile: dobbiamo dare un’occhiata al clima e alle temperature medie a seconda delle stagioni.

Il clima e le temperature di Cracovia in base alle stagioni

Sono tante le cose da vedere a Cracovia, primo fra tutti il suo splendido centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e che possiamo visitare comodamente a piedi: organizziamo il nostro itinerario in base al periodo in cui scegliamo di recarci proprio qui. Com’è il clima a Cracovia? Moderatamente continentale, quindi gli inverni sono molto freddi, ma le estati possono rivelarsi miti o comunque calde. Nella stagione invernale Cracovia, la seconda città della Polonia, si veste a festa, e nel suo centro storico è possibile scoprire tutta la magia del Natale.

Cracovia, clima e temperatura

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La splendida Cracovia a Natale

L’inverno a Cracovia è dunque freddo e grigio, e spesso nevica, anche se non sempre in modo abbondante. Questo perché il clima è influenzato dalle ondate di freddo della Siberia: se scegliamo di andare in vacanza in questo periodo, ricordiamo assolutamente di portare con noi indumenti pesanti, adatti a proteggerci, considerando che le temperature scendono spesso e volentieri sotto lo zero.

Tuttavia, la primavera e Cracovia è splendida: le temperature medie iniziano ad alzarsi (a metà maggio il termometro segna 15-20 gradi), e non piove spesso, quindi possiamo goderci delle belle giornate di sole in giro per la città, andando alla scoperta delle attrazioni più importanti e di grande valore storico, come i luoghi di Schindler’s List.

Verso l’estate, le temperature si fanno sempre più piacevoli, ma non mancano affatto delle ondate di caldo, con il termometro che segna fino a 36 gradi (il record è di 37,3°C nell’agosto del 2013). Invece, l’autunno a Cracovia è magico: i profumi della città stimolano i nostri sensi, la natura offre il suo ultimo spettacolo prima di andare in letargo, le precipitazioni non sono ancora estreme, ma c’è un aspetto a cui prestare attenzione, ovvero i venti forti alla sera.

Qual è il periodo migliore per andare a Cracovia

Una serata estiva a Cracovia

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Una serata estiva a Cracovia

Dopo aver visto le stagioni a Cracovia, è importante concentrarsi su due aspetti: il periodo migliore per visitarla dal punto di vista economico e per il clima migliore. Da giugno a ottobre, è sicuramente un momento perfetto per concedersi un viaggio in questa splendida città: non ci sono troppe precipitazioni, anche se a luglio e agosto le temperature possono aumentare. Ottobre, maggio e giugno sono mesi particolarmente convenienti e ideali anche per quanto riguarda il clima, mentre a novembre e febbraio costa davvero molto poco organizzare un viaggio qui. Febbraio è sicuramente un mese freddo, con nevicate abbondanti, ma è anche l’occasione giusta per vedere la città sotto un altro punto di vista: consigliamo, quindi, di partire tenendo presente le attività che desideriamo fare una volta arrivati sul posto, anche perché fare trekking a Cracovia è una delle esperienze da non perdere.

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Visita il Castello del Wawel, simbolo dell’orgoglio polacco

Se c’è un luogo che incarna la storia e il fascino di Cracovia, quello è, senza dubbio, il Castello del Wawel. Arroccato sull’omonima collina che domina il fiume Vistola, questo imponente complesso architettonico è stato, per secoli, il cuore politico e culturale della Polonia.

Oggi, il Castello del Wawel non è solo un simbolo dell’orgoglio nazionale, ma anche una delle principali attrazioni turistiche della città, capace di trasportare i visitatori indietro nel tempo, tra leggende, arte e architettura straordinaria.

La sua è una storia che affonda le proprie radici nel Medioevo. Per secoli è stato la residenza dei re polacchi e il cuore del potere politico e culturale del Paese. Oggi, è un museo di fama mondiale che ospita opere d’arte, tesori reali e affascinanti esposizioni che raccontano la storia della Polonia. Il sito è stato anche dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1978.

Il Castello del Wawel non è solo una meta turistica, ma un vero e proprio viaggio attraverso la storia, la cultura e le leggende polacche. Passeggiare tra le sue mura significa scoprire il passato glorioso della Polonia, ammirare opere d’arte straordinarie e godere di una vista mozzafiato su Cracovia.

Se stai pianificando un viaggio nella bella città del Sud della Polonia, il Castello del Wawel è una tappa obbligata: lasciati affascinare dalla sua bellezza senza tempo e dalla magia che avvolge ogni suo angolo!

Castello Wawel

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Patrimonio dell’Unesco, il Castello del Wawel merita una visita approfondita

Un patrimonio architettonico senza eguali

Oggi, il Castello del Wawel rappresenta un perfetto mix di stili architettonici, frutto delle numerose trasformazioni subite nel corso dei secoli. Costruito originariamente in epoca medievale, il castello ha subito influenze gotiche, rinascimentali e barocche, rendendolo un vero gioiello architettonico. Passeggiando tra le sue mura, si possono ammirare splendidi cortili, torri imponenti e dettagli decorativi che raccontano la storia polacca.

Il Castello Reale di Wawel e la Collina di Wawel rappresentano il sito storicamente e culturalmente più importante del Paese. Per secoli residenza dei re e simbolo della sovranità polacca, oggi il castello ne è uno dei principali musei d’arte.

Fondato nel 1930, il museo comprende dieci dipartimenti curatoriali responsabili delle collezioni di dipinti, tra cui un’importante raccolta di opere rinascimentali italiane e poi sculture, tessuti, tra cui la celebre collezione di arazzi di Sigismondo II Augusto, oreficeria, armi e armature, ceramiche, con una significativa collezione di porcellane di Meissen, e mobili d’epoca.

La collezione d’arte asiatica e mediorientale del museo include la più grande raccolta di tende ottomane in Europa, che, per motivi di conservazione, non sono esposte permanentemente.

Le collezioni del Castello Reale di Wawel sono presentate in diverse esposizioni permanenti che ricreano l’aspetto storico della residenza reale nei secoli XVI, XVII e XVIII.

castello e cattedrale wawel

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Vista aerea del Castello e della Cattedrale del Wawel, a Cracovia

Un po’ di storia

La Collina di Wawel è stata abitata fin dal Paleolitico. I primi insediamenti risalgono a circa 100.000 anni fa ma è durante l’Alto Medioevo che Wawel divenne un importante centro politico e religioso. Nel X secolo era una delle principali sedi del potere della dinastia dei Piast, primi governanti della Polonia. Nell’anno 1000 d.C., con l’istituzione della diocesi di Cracovia, fu costruita la prima cattedrale sulla collina.

Nel XIV secolo, il re Casimiro III il Grande trasformò il castello in una residenza gotica. Nel Rinascimento, sotto il regno di Sigismondo I il Vecchio e Sigismondo II Augusto, il castello fu ristrutturato nello stile tipico delle corti italiane, diventando una delle più splendide residenze reali d’Europa.

Dopo il trasferimento della capitale a Varsavia nel 1596, Wawel perse il suo ruolo primario, ma rimase un simbolo dell’identità polacca. Nel XVIII e XIX secolo, durante le spartizioni della Polonia, il castello fu utilizzato dagli occupanti austriaci come caserma militare.

Dopo la riconquista dell’indipendenza nel 1918, il castello fu restaurato e divenne sede di una collezione d’arte nazionale. Oggi, il Castello Reale del Wawel è uno dei musei più importanti della Polonia e attira milioni di visitatori ogni anno.

Cosa vedere al Castello del Wawel

Il complesso del Castello del Wawel offre numerose attrazioni che vale la pena esplorare. Tra le principali, ti consigliamo di visitare:

  • La Cattedrale del Wawel: un capolavoro architettonico che ospita le tombe dei monarchi polacchi e la celebre campana di Sigismondo.
  • Gli Appartamenti Reali: una visita imperdibile per immergersi nella vita di corte e ammirare gli arredi d’epoca.
  • L’Armeria e il Tesoro della Corona: qui potrai ammirare spade, armature e gioielli appartenuti ai re di Polonia.
  • La Grotta del Drago: la leggenda narra che, un tempo, un temibile drago abitasse questa caverna ai piedi della collina.

Invece di un biglietto d’ingresso unico, potrai scegliere quali esposizioni visitare. Dalla primavera a metà autunno è inoltre possibile scendere nella Tana del Drago, salire in cima alla Torre di Sandomierz e partecipare a una visita guidata all’aperto per scoprire l’architettura e i giardini di Wawel.

Il museo organizza anche mostre temporanee speciali ed esposizioni. Inoltre, il Castello Reale di Wawel ospita un ricco programma di eventi, tra cui concerti di musica sinfonica e da camera, spettacoli d’opera e di danza.

castello wawel cracovia

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Il Castello del Wawel è uno dei siti culturali più importanti della Polonia

La Cattedrale di Wawel: il cuore spirituale della Polonia

Accanto al castello sorge la maestosa Cattedrale di Wawel, un luogo intriso di storia e spiritualità. Qui sono stati incoronati e sepolti molti dei sovrani della Polonia, rendendola un sito di enorme valore simbolico per il popolo polacco. All’interno della cattedrale si possono ammirare splendide cappelle, sculture raffinate e la famosa campana di Sigismondo, il cui suono celebra nei momenti più importanti della nazione.

La leggenda del Drago di Wawel

Nessuna visita al Castello del Wawel sarebbe completa senza conoscere la leggenda del Drago di Wawel. Secondo il mito la grotta era un tempo la dimora di un feroce drago. La sua tana si trova proprio ai piedi della collina e si affaccia sulla riva del fiume Vistola. Secondo la tradizione, l’enorme creatura seminava il terrore tra gli abitanti, esigendo frequenti sacrifici di bestiame o, in alcune versioni del mito, di giovani vergini.

I più valorosi guerrieri tentarono invano di sconfiggere il drago, che sembrava invincibile, e ci volle molta astuzia per ucciderlo. L’impresa è attribuita ad un furbo e giovane calzolaio di Cracovia, di nome Skuba, che seppre architettare un ingegnoso stratagemma per far sì che il drago fosse eliminato per sempre e che la città potesse essere liberata dalla paura del mostro.

Conoscendo la sua ingordigia e la sua fame insaziabile, Skuba preparò un’esca letale: gli offrì in sacrificio una pecora, ma solo dopo averla imbottita di zolfo. Il drago, ignaro del pericolo, la divorò avidamente, e ben presto fu assalito da una sete insaziabile, proprio a causa dello zolfo che gli bruciava le viscere.

Uscito quindi dalla grotta, il feroce animale raggiunse il fiume e iniziò a bere disperatamente, senza però riuscire a placarsi mai. La leggenda narra che il drago continuò a ingurgitare acqua fino a che non esplose.

Oggi, all’uscita della grotta, sulla riva della Vistola, si erge una statua del drago del Wawel che sputa fuoco mentre secoli fa, invece, all’interno della caverna, sorgeva una rinomata osteria dove i viandanti e gli abitanti di Cracovia, ignorando la lezione del leggendario mostro, erano soliti placare la loro sete con fiumi di bevande alcoliche.

L’accesso alla grotta per i visitatori si trova sulla collina, dietro la Torre dei Ladri (Baszta Złodziejska). Un percorso di circa 80 metri, che si snoda attraverso corridoi e cavità ricche di fossili e formazioni carsiche, conduce fino al fiume.

drago wawel

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Secondo la leggenda, il temibile drago di Wawel fu sconfitto dall’astuzia di un giovane calzolaio

Un tesoro di arte e cultura

Il Castello del Wawel ospita oggi numerosi musei e collezioni d’arte di inestimabile valore. Tra questi spiccano gli appartamenti reali, che conservano arredi d’epoca e magnifici arazzi, e la Sala del Tesoro della Corona, dove sono esposti gioielli e reliquie di grande importanza storica.

Non mancano le esposizioni di dipinti rinascimentali e opere d’arte sacra, che arricchiranno ulteriormente l’esperienza della tua visita.

Informazioni pratiche

Il Castello del Wawel è aperto tutto l’anno, con orari variabili a seconda della stagione. Ti consigliamo di prenotare i biglietti in anticipo, specialmente nei periodi di alta stagione. L’ingresso ad alcune aree è gratuito, mentre per altre, come gli Appartamenti Reali e il Tesoro della Corona, è richiesto un biglietto specifico.

Biglietti e orari

I visitatori possono scegliere quali esposizioni visitare, poiché non esiste un biglietto unico per l’intero complesso del Castello. I prezzi variano a seconda della mostra scelta. Inoltre, come detto, alcune aree (come la Tana del Drago e la Torre di Sandomierz), sono aperte solo in determinati periodi dell’anno.

Orari di apertura:

  • Primavera – Estate (Aprile – Ottobre):
    • Dal martedì alla domenica: 9:30 – 17:00
    • Lunedì: chiuso
  • Autunno – Inverno (Novembre – Marzo):
    • Dal martedì alla domenica: 9:30 – 16:00
    • Lunedì: chiuso

Giorni di chiusura:
Il Castello è chiuso il 1° gennaio, la domenica di Pasqua, il 1° novembre, il 24 e 25 dicembre.

Biglietti speciali e sconti:
Sono disponibili biglietti ridotti per studenti, bambini e anziani. L’ingresso è gratuito in determinati giorni del mese per alcune esposizioni. Per informazioni aggiornate su prezzi e prenotazioni, ti consigliamo di consultare il sito ufficiale del Castello del Wawel.

Visitare questo importante sito culturale significa immergersi in secoli di storia, tra sovrani e cavalieri, arte e leggende. Ogni angolo di questo luogo racconta un pezzo del passato polacco, rendendolo una tappa imprescindibile per chiunque visiti Cracovia che saprà incantarti con il suo fascino senza tempo.

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Zakopane, in Polonia: la bellezza dei monti appena fuori Cracovia

A un paio d’ore circa dalla città di Cracovia, si trova una delle destinazioni di montagna più interessanti e belle della Polonia. Si tratta di Zakopane, considerata la “capitale invernale” polacca perché, proprio durante la stagione fredda, si riempie di gente e di attività da fare. D’estate o nel resto dell’anno, però, l’interesse che riesce a suscitare nei viaggiatori non è da meno. Situata ai piedi dei Monti Tatra, Zakopane è una destinazione ideale per chi cerca natura, cultura e avventura. E, perché no, anche un po’ di cose buone da mangiare e tanto relax.

Come arrivare a Zakopane da Cracovia

Zakopane dista circa 110 km da Cracovia. La si raggiunge molto facilmente in vari modi, anche per una gita fuori porta di un giorno solamente:

  • In autobus
    Gli autobus sono il mezzo più popolare ed economico per viaggiare da Cracovia a Zakopane. Ci sono diverse compagnie che lavorano bene in Polonia e non sarà difficile trovare biglietti economici per spostars da una città all’altra. Gli autobus partono regolarmente dalla stazione di Cracovia (situata accanto alla stazione ferroviaria principale, Kraków Główny). Il viaggio dura circa dalle due alle tre ore, a seconda delle linee che si scelgono, e i biglietti costano circa 5€.
  • In treno
    Anche spostarsi in treno, in Polonia, è facile. Zakopane e Cracovia sono unite da una linea ferroviaria sulla quale non ci sono corse frequenti ma sono, a ogni modo, presenti. Il viaggio è più lungo che con l’autobus (quasi quattro ore) ma regala un panorama davvero degno di nota. I prezzi partono da circa 3€ e possono arrivare fino a circa 17€ per tratta. Prendendo i biglietti in anticipo, si spende meno.
  • In auto
    Se preferisci viaggiare in autonomia, puoi noleggiare un’auto a Cracovia. Il tragitto segue la strada nazionale n.7 (nota come “Zakopianka”), che è ben segnalata ma può essere trafficata, soprattutto nei fine settimana e durante l’alta stagione. Come dicevamo all’inizio del post, impiegherai circa due ore per spostarti da Cracovia a Zakopane.
Cosa vedere a Zakopane, in Polonia

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Tra le vie di Zakopane

Nel cuore di Zakopane: cosa vedere

Hai deciso di passare solo un giorni a Zakopane ma chiedi solo il meglio dal tuo viaggio in Polonia? Benissimo, ci sono due elementi principali che ti presenteranno questa città nel migliore dei modi

Iniziamo con Ulica Krupówki, ovvero la via principale di Zakopane. Krupówki è considerata il cuore di tutta quest’area della Polonia. Questo è il luogo ideale per passeggiare tra negozi di artigianato locale e bancarelle che vendono prodotti tipici, come molti di quelli che troverai anche sui menù dei numerosi ristoranti di cui è particolarmente ricca questa via.

Il secondo elemento da ammirare a Zakopane sono alcune delle sue abitazioni. Le case in stile Zakopane, progettate dall’architetto Stanisław Witkiewicz, sono un vero gioiello culturale. Queste strutture si distinguono per l‘uso predominante del legno, i tetti spioventi e i precisi dettagli decorativi, che riflettono l’essenza della cultura montana polacca. Witkiewicz creò questo stile come celebrazione delle tradizioni locali, trasformandolo in un simbolo di orgoglio nazionale e unicità architettonica.

Morskie Oko, vicino a Zakopane

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Morskie Oko, il lago che potrai raggiungere da Zakopane

Zakopane for hikers: i luoghi per chi ama camminare

Se hai deciso di trascorrere qualche giorno a Zakopane per passeggiare e fare escursioni, ci sono alcuni luoghi da tenere fortemente in considerazione. Come potrai notare osservando la mappa della Polonia, Zakopane si trova nell’estremo sud della nazione, quasi al confine con la Slovacchia. Quel territorio è compreso nel Parco Nazionale dei Monti Tatra, un vero e proprio collettore di esperienze di cammino adatte a ogni livello di preparazione.

Un luogo molto bello dove andare a camminare nei dintorni di Zakopane è Morskie Oko, un lago alpino di straordinaria bellezza, perfetto per escursioni. Morskie Oko, che significa “Occhio del Mare“, è il lago alpino più grande dei Monti Tatra. Per raggiungerlo si percorre un sentiero di difficoltà medio-bassa, lungo circa nove chilometri. Un sentiero non proprio corto ma capace di regalare una vista che non ha pari.

Il Monte Kasprowy Wierch è una delle cime più amate dei Monti Tatra e un’attrazione molto amata dagli appassionati di natura e trekking che si fermano qualche giorno a Zakopane. Lo si raggiunge molto facilmente grazie una moderna funivia, che parte dal villaggio di Kuźnice, poco distante da Zakopane. La cima è quindi accessibile a tutti, malgrado i suoi oltre 1900 metri d’altitudine.

Il viaggio in funivia è una vera e propria esperienza, grazie alla vista sull’ambiente circostante. Chi ama camminare approfitta, solitamente del fatto che, dall’area di arrivo della funivia, partono diversi sentieri di difficoltà e lunghezza differente. In inverno, questa montagna è uno dei luoghi più amati dove sciare in Polonia.

Zakopane e il relax: le attività per chi ama terme e tranquillità

Trascorrere parte del proprio viaggio in Polonia in montagna non significa, necessariamente, dover camminare fino a chissà che vetta ogni giorno. Zakopane e i suoi dintorni sono perfetti anche per chi ama le vacanze fatte di relax, terme e attività più rilassanti e culturali da fare da soli, in compagnia oppure in famiglia con bimbi al seguito.

Hai amato l’architettura particolare delle case di Zakopane? Bene: allora raggiungi Chocholów e passeggia tra le sue vie. Questo villaggio è famoso per le sue case in legno tradizionali, costruite interamente con tronchi di larice. Quella che ammirerai qui è l’architettura regionale dei Monti Tatra, con abitazioni che risalgono al XIX secolo ancora perfettamente conservati. La bellezza del villaggio è particolarmente suggestiva in primavera, quando a fare da contorno alle case ci sono prati fioriti e montagne imponenti ancora parzialmente innevate.

Un viaggio all’insegna del relax non può non considerare almeno una giornata da trascorrere interamente alle terme. Raggiungendo Zakopane, ti troverai molto vicino a due luoghi interessanti: le Terme di Bukowina e quelle di Białka Tatrzańska.  Queste due località offrono un’esperienza unica grazie alle acque termali provenienti dalle profondità dei Monti Tatra. Le piscine, sia interne che esterne, sono alimentate da acque ricche di minerali con proprietà benefiche per la pelle e il sistema muscolare. Oltre alle piscine, questi stabilimenti saune, bagni di vapore e zone relax con una vista invidiabile.

Bukowina è famosa per la sua atmosfera lussuosa e tranquilla, mentre Białka Tatrzańska è particolarmente apprezzata per le sue attività amate da chi viaggia con bimbi al seguito, vista la presenza, per esempio, di divertenti scivoli d’acqua e piscine delle quali è possibile giocare. Entrambe le località sono aperte tutto l’anno, con tipi di biglietti diversi: un ingresso standard (per un adulto che vuole accedere sia alle saune che alle piscine delle terme di Bukovina, per esempio, costa circa 25€).

Fare mountain bike in Polonia, a Zakopane

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Zakopane è perfetta per la mountain bike

Zakopane e l’avventura: stimolare l’adrenalina in viaggio

A Zakopane e nei suoi dintorni non mancano le occasioni per far crescere il proprio livello di adrenalina. Le attività outdoor, diverse dal trekking, sono innumerevoli. Un luogo perfetto da visitare per chi vuole unire viaggio e avventura è l’area delle Grotte di Mroźna. Queste cavità rocciose sono un’attrazione imperdibile per gli appassionati di speleologia e natura.

Questo complesso di grotte offre un percorso accessibile anche ai visitatori meno esperti, con un sentiero illuminato che si snoda tra stalattiti, stalagmiti e affascinanti formazioni rocciose. La temperatura interna è costantemente fresca, rendendole una meta ideale nelle calde giornate estive. La visita è possibile solo durante la stagione turistica. 

Un qualcosa che non può mancare, quando si visita Zakopane e i suoi dintorno, è un po’ di mountain bike. I percorsi presenti in quest’area della Polonia sono innumerevoli e non mancano i sentieri perfetti per un’attività adrenalinica come il downhill. Nella zona esiste una segnaletica particolare per identificare le diverse attività da fare in bici lungo i sentieri. Come è facile comprendere, i percorsi dedicati al downhill sono vietati ad altri tipi di attività, al fine di garantire un’esperienza sicura e sempre divertente. Se sei alle prime armi, però, contatta una guida locale o un istruttore e trasforma il tuo viaggio a Zakopane nell’occasione per imparare uno sport nuovo.

Un luogo da tener presente, sempre se ami pedalare, è Gubalówka. Si tratta di una collina panoramica facilmente raggiungibile in funicolare. Molti appassionati di bici caricano il proprio mezzo sulla funicolare e, una volta raggiunta la sommità, intraprendono i percorsi più adatti ai loro livelli di allenamento e voglia di avventura.

Oscypek, formaggio tipico di Zakopane

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Oscypek, formaggio tipico di Zakopane

Zakopane per buongustai: cosa mangiare e bere

Zakopane è considerata anche una destinazione perfetta per gli amanti della buona cucina. Un viaggio da queste parti è anche una buona occasione per indugiare un po’ nell’assaggio della cucina regionale, per notare la differenza dai piatti tipici di Varsavia o quelli che si assaggiano a Cracovia o Danzica, giusto per citare qualche luogo.

Il piatto simbolo della regione è l’Oscypek, un formaggio affumicato di latte di pecora, spesso servito caldo a merenda, accompagnato da marmellata di mirtilli rossi o frutti di bosco, tutti molto reperibili sui Monti Tatra. Tra i piatti principali spiccano la Kwaśnica, una zuppa a base di crauti e carne affumicata.

Nei ristoranti tradizionali, quando la stagione lo concede e se di tuo gusto, potrai anche assaporare piatti a base di selvaggina, accompagnata quasi sempre da patate o spätzle. Infine, Zakopane ha il proprio vin brulè, disponibile anche fuori dall’inverno. Si chiama Grzaniec e non ti sarà difficile riconoscerlo, grazie al suo profumo speziato e intenso.

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I mercatini di Natale di Cracovia: tra ambra, delizie e tradizioni nel cuore della Polonia

Magica, storica, affascinante e sempre accogliente. Cracovia sarebbe già perfetta così ma i mercatini di Natale la rendono ancora più favolosa e capace di generare magia ovunque si posi lo sguardo. Fare un viaggio in Polonia durante il periodo dell’Avvento regala la visione di un Natale tradizionale, dove l’acquisto di un regalo fatto con il cuore può essere fatto al cospetto di bellezze architettoniche e bontà da gustare.

I mercatini di Natale di Cracovia hanno avuto origine nel XIV Secolo e sono sempre stati il luogo perfetto per acquisti decisamente unici. La città, infatti, è famosa per essere il miglior luogo dove acquistare l’Ambra del Baltico e per alcuni pizzi che non mancano di essere usati anche come base per molte decorazioni per l’albero di Natale.

Il periodo in cui i Mercatini di Natale di Cracovia conquisteranno la città è sempre più vicino. Stai pensando di partire per la Polonia per rendere speciale il periodo che precede il Natale? Bene; bastano alcune facili informazioni per organizzare un viaggio speciale e capace di farsi ricordare. Cosa occorre sapere? Ecco le risposte.

Come raggiungere Cracovia per i mercatini di Natale

Cracovia è una delle città più conosciute e frequentate della Polonia da parte del turismo internazionale e questo la rende molto facile da raggiungere, anche dall’Italia. Molte persone che amano la sensazione del viaggio on the road, non disdegnano di raggiungere Cracovia viaggiando con la proprio auto. Non si tratta proprio di un percorso breve ma la distanza tra il nord Italia e Cracovia può essere coperta in circa 12 ore. L’ideale è fare qualche tappa in città lungo il percorso come, per esempio, Lubiana oppure Vienna.

Non è da meno il viaggio in treno: non esiste una linea ferroviaria diretta tra l’Italia e la Polonia ma, organizzando varie tappe, si può raggiungere Cracovia via rotaia, con un viaggio a dir poco affascinante.

L’aeroporto internazionale di Cracovia, intitolato a uno dei suoi più celebri cittadini ovvero Giovanni Paolo II, è molto comodo e vicino alla città. Ci sono voli low cost da quasi tutti gli aeroporti italiani che ti porteranno a Cracovia in circa un paio d’ore di viaggio. Una volta in città, non sentirai la mancanza di un’auto perché potrai girare tranquillamente a piedi o usando i mezzi pubblici locali.

Un’alternativa a prezzo contenuto per raggiungere Cracovia sono i viaggi in corriera, con le varie compagnie che offrono i collegamenti tra una città e l’altra dell’Europa.  Questi servizi sono molto utili nel caso ti trovassi già in viaggio in Polonia e, da un’altra città, volessi raggiungere Cracovia per i mercatini di Natale. Le tratte interne da città a città sono davvero economiche e molto comode.

Dove trovare i mercatini di Natale a Cracovia

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Il centro di Cracovia e i mercatini di Natale

Dove trovare i mercatini di Natale a Cracovia

A Cracovia, i mercatini di Natale si trovano principalmente in due luoghi, entrambi centrali e collocabili nella Città Vecchia.

Il primo è la Piazza del Mercato, luogo iconico che rappresenta, a livello di immagine, l’intera città. Il nome in polacco è Rynek Główny e questo pezzo di città è la piazza medievale più grande di tutta l’Europa. Durante il periodo dell’Avvento e fino a Capodanno la piazza diventerà un vero e proprio villaggio allestito con casette di legno e bancherelle.

Il secondo luogo in cui trovare i mercatini di Natale a Cracovia è il Palazzo dei Tessuti (in polacco, Sukiennice) e un’area vicina alla stazione Dworzec. Anche questo spazio è molto suggestivo grazie alla vicinanza con la Basilica di Santa Maria, altro luogo iconico che rappresenta Cracovia nell’immaginario di tutti i viaggiatori.

Non mancheranno, infine, le bancherelle anche nell’area del Wavel.

Le date e gli orari dei mercatini di Natale di Cracovia

I mercatini di Natale di Cracovia verranno inaugurati, in tutte le loro sedi, il 29 novembre 2024 e chiuderanno il giorno di Capodanno, ovvero 1 gennaio 2025.

Gli stand e le bancherelle saranno solitamente aperti dalle 10:00 fino alle 20:00 nei giorni feriali e restano aperti fino alle 22:00 nei fine settimana.

La pista di pattinaggio su ghiaccio a Cracovia

Ami pattinare sul ghiaccio? Sarà possibile farlo anche durante i mercatini di Natale di Cracovia, con lo splendido sfondo della Piazza del Mercato dove sarà allestita, anche quest’anno, la pista di pattinaggio sul ghiaccio. L’inverno, di solito, è particolarmente pungente a livello di clima e temperatura in Polonia e sarà piacevole potersi scaldare un po’ pattinando sul ghiaccio con uno sfondo che è addirittura Patrimonio UNESCO.

I presepi dei mercatini di Natale a Cracovia

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Uno dei presepi del concorso di Cracovia

Il concorso di Presepi a Cracovia

Parlare di mercatini di Natale in questa città della Polonia equivale a fare un salto a piè pari in quello che è uno dei concorsi stagionali più famosi di tutta la Polonia. Si tratta del Concorso dei Presepi. Viene organizzato ogni anno dal 1927 e si apre, di solito, il primo giovedì di dicembre. Questo concorso è una vera e propria istituzione nazionale che ha subito una sola brusca interruzione durante la Seconda Guerra Mondiale.

Successivamente al periodo bellico, ha riconfermato con forza la sua presenza tra le tradizioni natalizie di Cracovia. I presepi, che in polacco si chiamano Szopki, saranno esposti al Museo Storico di Cracovia e premiati il giorno stesso dell’apertura del concorso. L’esposizione resterà visitabile per tutta la durata dei mercatini di Natale. Alcuni dei presepi vengono anche portati nella Piazza del Mercato ed esposti sotto la statua di Adam Mickiewicz.

La processione di San Nicola a Cracovia

Un evento importante per le tradizioni dell’Avvento a Cracovia è la processione di San Nicola. In molte zone d’Europa, Polonia compresa, i regali si scambiavano proprio nella notte tra il 5 e 6 dicembre, proprio grazie all’arrivo di San Nicola.

Ogni 6 dicembre, in città viene organizza una parata, che si svolge lungo le vie del centro storico, partendo dalla Piazza del Mercato, per poi dirigersi verso la chiesa di San Francesco d’Assisi, dove si celebrano benedizioni speciali.

Durante la processione, i partecipanti si vestono in abiti storici o ispirati a San Nicola e si distribuiscono piccoli doni simbolici ai bambini, onorando la tradizione di generosità del santo. San Nicola, secondo la tradizione dell’Europa Centrale, rappresenta il ritorno della luce dopo mesi di buio.

Cracovia e i mercatini di Natale

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La bellezza di Cracovia a Natale

Il Kulig e i Kolędy a Cracovia

Sebbene non sia una tradizione esclusiva i Cracovia, vale la pena di spendere due parola su una tradizione che potrà rendere ancora più magico il tuo viaggio per i mercatini di Natale di Cracovia. Si tratta del Kulig, ovvero una sorta di momento giocoso (anche se per molti è proprio una gara)  da vivere sulle slitte trainate da cavalli.

In città avviene nei parchi cittadini più grandi e soprattutto in presenza di neve. Non  mancano i kulig organizzati anche appena fuori città, nei boschi molto vicini il confine cittadino di Cracovia. Le radici di questa tradizione si perdono nella notte dei tempi. Di cosa si tratta, in definitiva? Di un giro in slitta accompagnato da canti natalizi tradizionali: spesso le slitte si sfidano tra di loro a chi va più veloce e a chi canta nel modo migliore. Molti polacchi amano molto il Kulig e non perdono l’occasione – soprattutto se il tempo lo permette – di indossare abiti tipici.

I tradizionali canti natalizi polacchi sono chiamati kolędy e possono differire anche di famiglia in famiglia. Essi non parlano solo dell’arrivo del Natale e non ne sottolineano solo il significato religioso ma raccontano storie di pace e speranza. A Cracovia, i canti vengono eseguiti anche dai cori cittadini durante il periodo dei mercatini di Natale o organizzati nelle chiese e nelle piazze. Una delle canzoni più popolari è “Lulajże Jezuniu”, un’antica ninna nanna per Gesù Bambino.

Altri eventi durante i mercatini di Natale di Cracovia

L’atmosfera generata dai mercatini di Natale di Cracovia è un insieme eterogeneo di tradizioni antiche e ispirazioni molto moderne. Lo sono anche gli eventi che, di norma, danno ancora più connotazione ai mercatini di Natale in città.

Dal lato della tradizione, per esempio, troviamo le esibizioni di danze tipiche che, di anno in anno, popolano il cartellone degli eventi in città.

Dal lato della modernità possiamo collocare senza ombra di dubbio le installazioni luminose artistiche e gli spettacoli di luci che rendono tutto davvero magico. Un momento da non perdere, appena cala il buio, è la proiezione delle luci sulla Basilica di Santa Maria: un momento artistico di grande suggestione,

Cosa mangiare ai mercatini di Natale di Cracovia

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I mercatini di Natale di Cracovia sono pieni di bontà

Cosa mangiare nei mercatini di Natale di Cracovia

Le bancherelle di specialità locali non possono mancare in mercatini di Natale storici e popolati come quelli di Cracovia. Le bontà da assaggiare in Polonia sono molte e, di certo, non ne mancherà l’occasione passeggiando tra una casetta in legno e l’altra, magari proprio su Piazza del Mercato.

Tra le cose da assaggiare durante l’Avvento a Cracovia troviamo due dolci tipici del periodo che ci porta al Natale. Il primo è il makowiec, un rotolo di pasta dolce farcito con una crema di semi di papavero, frutta secca e noci. Tutti gli ingredienti, come è facile pensare, sono simbolo di abbondanza e prosperità.

Un’altra bontà tipica dei mercatini di Natale a Cracovia è il piernik, molto simile a un pan di zenzero impreziosito con miele e spezie come cannella e chiodi di garofano. L’impasto del piernik è spesso usato per fare dei biscotti glassati che vengono offerti ai bimbi durante la processione di San Nicola.

L’atmosfera natalizia non è completa senza un buon bicchiere di grzaniec, ovvero il vin brulè polacco. Il profumo di cannella e di spezie ti avvolgerà, rendendo ancora più magica la tua esperienza di viaggio in Polonia

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Cracovia a Natale, tutto il meglio di questa meravigliosa città della Polonia

Segnata dagli eventi storici, Cracovia è riuscita, nel corso degli anni, a trasformarsi in una destinazione moderna, vivace e alla moda. Qui la bellezza delle architetture e la scena culturale e gastronomica creano il mix perfetto per chi, da un viaggio in una città europea, cerca un’esperienza completa. Ora, immaginate tutto questo immerso nelle suggestive atmosfere natalizie, dove mercatini, decorazioni, eventi e concerti contribuiranno a rendere il vostro soggiorno in Polonia ancora più indimenticabile.

Ecco i nostri consigli su cosa fare a Cracovia a Natale, cosa vedere e tante informazioni utili per organizzare il vostro viaggio.

Cosa fare a Cracovia a Natale

Natale è il periodo perfetto per fare un salto in Polonia, in particolare nella città di Cracovia famosa per le sue atmosfere arricchite da luci scintillanti e profumi deliziosi. Qui potrete trascorrere le vostre giornate alla scoperta della città, per poi perdervi tra i mercatini allestiti nella Piazza del Mercato, la piazza medievale più grande d’Europa, e al Mercato dei Tessuti. Non mancano tanti eventi e concerti, come il concorso dei presepi cracoviani, riconosciuti Patrimonio UNESCO.

I mercatini di Natale

L’evento più amato del Natale a Cracovia sono i mercatini, aperti dal 29 novembre 2024 al 1 gennaio 2025, dalle 10:00 alle 20:00. È anche il contesto in cui sono inseriti a contribuire alla loro bellezza: gli stand, infatti, sono allestiti nella meravigliosa Piazza del Mercato, luogo tradizionale di scambi commerciali fin dal Medioevo. Le casette in legno, decorate con le classiche luci, non vedono l’ora di aprire per accogliere residenti e turisti con le loro specialità tipiche, dai dolciumi al vin brûlé. Non dimenticate di assaggiare le famose zuppe polacche, i pierogi (ravioli tipici ripieni di carne) e il formaggio affumicato DOP Oscypek, il re dei formaggi polacchi scaldato sul barbecue e servito con marmellata di mirtilli rossi.

Oltre agli stand dedicati al cibo, saranno presenti anche quelli ricchi di idee regalo e souvenir artigianali realizzati a mano come creazioni in legno e pellame, gioielli in ambra, decorazioni natalizie o candele profumate.

Cracovia Natale

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Mercatini di Natale Cracovia

Il concorso dei presepi

Una delle tradizioni natalizie più famose di Cracovia è il concorso dei presepi. Ogni anno, il primo giovedì del mese di dicembre (quest’anno sarà il 5 dicembre) gli artigiani locali costruiscono nella Piazza del Mercato dei meravigliosi presepi utilizzando legno e carta stagnola e dando vita a tutta una serie di miniature, dai monumenti storici della città ai personaggi di Betlemme. Si tratta di una tradizione antichissima risalente alla metà del XIX secolo quando falegnami e muratori provenienti da Cracovia e dintorni, spinti dalla necessità di guadagnare denaro durante il periodo invernale, si riunivano nella piazza per vendere i loro presepi.

Oggi sono riconosciuti Patrimonio UNESCO e, se durante l’anno potete vederli all’interno del Museo Storico della città, durante le feste potrete ammirarli ai piedi del monumento di Adam Mickiewicz, dove si terrà il concorso annuale con quelli nuovi creati dagli artigiani.

La pista di pattinaggio

Ogni anno viene allestita anche una pista di pattinaggio. La troverete a pochi passi dal centro storico, vicino alla Porta di Floriana e alla Stazione Dworzec. Questa è l’opportunità per fare un po’ di movimento e scaldarvi, divertendovi a suon di musica natalizia. E, se non vi siete scaldati abbastanza, potete raggiungere il mercatino più vicino per regalarvi una cioccolata calda o un vin brûlé.

Cracovia a Natale, i luoghi più simbolici

Non solo mercatini e concorsi di presepi, visitare Cracovia a Natale significa poter visitare la città e i suoi luoghi più simbolici immersi in un’atmosfera unica.

La Basilica di Santa Maria

Uno dei simboli più importanti di Cracovia è sicuramente la Basilica di Santa Maria, situata proprio nel cuore della città, in Piazza del Mercato. Considerando che passerete qui tantissimo tempo, passeggiando tra i vari mercatini, trovate anche il tempo di visitare i suoi interni. Dell’edificio, realizzato in stile gotico, spiccano subito le due torri, di cui una visitabile da aprile a ottobre.

Al suo interno custodisce incredibili tesori: uno è considerato tra gli altari più belli d’Europa, risalente al 1489 e per il quale ci sono voluti ben 12 anni per essere costruito; l’altro è il soffitto della chiesa, dove vi sembrerà di ammirare un cielo stellato. In realtà si tratta della policromia di Jan Matejko, un’opera realizzata con tonalità d’oro su uno sfondo azzurro che ricorda un cielo con le stelle. La basilica è aperta anche durante i giorni di festa, dal lunedì al sabato dalle 11:30 alle 18:00 e la domenica e i festivi dalle 14:00 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso costa 3,45 euro.

Basilica Cracovia

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Il soffitto della Basilica di Cracovia

Musei e gallerie d’arte

Gli amanti dell’arte, invece, non possono rinunciare al Museo Czartoryski. Fondato nel 1796, custodisce antichi manufatti, mobili, porcellane e arazzi, anche se l’opera che tutti desiderano vedere dal vivo è una. Stiamo parlando della Dama con l’Ermellino di Leonardo Da Vinci, considerato uno dei massimi tesori artistici della Polonia e quindi immancabile tra le cose da vedere a Natale a Cracovia. Il museo è aperto dal martedì alla domenica, compresi i giorni festivi, dalle 10:00 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso costa 8 euro, mentre il martedì si entra gratis.

Se preferite ammirare le collezioni d’arte più moderne, inserite nel vostro itinerario il Museo dell’Arte Contemporanea MOCAK. Si tratta del primo museo aperto dopo la Seconda Guerra Mondiale e il più grande, nell’ambito dell’arte moderna, di tutta la Polonia. Anche questo museo è aperto dal martedì alla domenica, compresi i giorni festivi, dalle 11:00 alle 19:00 e il martedì l’ingresso è gratuito.

Il clima di Cracovia a Natale

Seppur la neve non sia sempre garantita, una cosa è certa: il clima di Cracovia a Natale sarà particolarmente freddo. Un dicembre “mite” a Cracovia è caratterizzato da temperature che si muovono intorno ai 3 gradi durante il giorno, mentre di notte farà più freddo e la temperatura diurna può scendere drasticamente. Ecco perché vi consigliamo di preparare al meglio la vostra valigia con tanti indumenti caldi perché i mercatini sono belli di giorno, ma è la sera che, grazie alle luci, diventano ancora più magici.

Come muoversi a Cracovia a Natale

Il centro storico di Cracovia, dove si trovano le attrazioni principali, è visitabile tranquillamente a piedi. Tuttavia, se aveste bisogno di spostarvi nelle zone limitrofe, consigliamo di utilizzare i mezzi pubblici per non rischiare di incorrere nel traffico e nell’eventualità che alcune strade vengano chiuse a causa dei mercatini o di altre iniziative sparse per la città.

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La Foresta di Białowieża, alla scoperta dell’oasi dei bisonti

Tra la Bielorussia e la Polonia, la Foresta di Białowieża è un’antichissima foresta vergine: migliaia di anni fa, si estendeva su tutta l’Europa, e oggi è considerata uno dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. La parte presente sul territorio polacco è protetta come parco nazionale, mentre in quello bielorusso la riserva copre 1.771 km². La zona di confine tra i due stati è chiusa ai turisti. Uno degli aspetti da conoscere è che è considerata un’oasi per i żubr, ovvero bisonti europei.

Foresta di Białowieża in Bielorussia, cosa sapere

Il patrimonio della foresta primordiale? Inestimabile: persino gli antichi Re polacchi ne ammiravano la bellezza e la potenza della natura sconfinata. Questo territorio ci porta alla scoperta di una foresta che ha assistito alla storia dell’uomo e dell’Europa: soprattutto, tra i boschi muschiosi, quasi impenetrabili, sembra di ritrovarsi in una di quelle favole che leggevamo da piccoli. L’area naturale della Foresta di Białowieża, che si suddivide, come abbiamo visto, tra la Bielorussia e la Polonia, si estende per circa 500mila ettari. Dal punto di vista della biodiversità, è un luogo unico al mondo.

Il Parco della Foresta di Białowieża si trova in Polonia, mentre nella parte bielorussa è possibile osservare diversi laboratori, tra cui una zona in cui i bisonti sono nel loro habitat naturale (sono stati reintrodotti nel 1929), e tra gli altri animali da vedere ci sono i cavalli allo stato quasi semi-selvaggio (konik), oltre a cinghiali, alci e animali indigeni. Alcune delle attrazioni da non perdere, invece, sono il museo regionale e il museo del Capodanno, oltre alla residenza di Dzied Maróz, ovvero “Nonno Gelo”, il Babbo Natale slavo. Se la parte polacca della foresta è visitata da circa 100mila turisti l’anno, sono molti meno, invece, quelli che si avventurano in Bielorussia.

L’antica foresta è l’oasi dei bisonti

Per comprendere l’importanza della Foresta di Białowieża, dobbiamo fare un punto importante: il bisonte europeo, fatta eccezione per le zone meridionali, era enormemente diffuso nel Vecchio Continente. Molte culture europee hanno testimoniato la presenza di questo animale lungo la storia: la specie andò incontro a un’estinzione piuttosto rapida a causa di due fattori, il primo dovuto al disboscamento (ricordi quando abbiamo detto che la foresta si estendeva per gran parte d’Europa?), il secondo per la caccia incontrollata.

La specie si è “salvata” dall’estinzione grazie a cinque mandrie di bisonti presenti nei giardini zoologici europei, fino a quando non è stata istituita la Società Europea per la Protezione del Bisonte, che ha in seguito reintrodotto i bisonti nel loro habitat naturale, ovvero la Foresta di Białowieża. Ci sono voluti anni per scongiurare (solo in parte, a dire il vero) il pericolo di estinzione.

Visitare il Parco Nazionale Belovezhskaya Pushcha in Bielorussia è sicuramente un regalo da farsi: una gita in giornata, per andare alla scoperta di un territorio antichissimo quanto potente, in cui la natura è sempre stata al centro di tutto. Oltretutto, qui sono presenti molti alberi secolari, con querce che superano i 500 anni: lungo i sentieri, ci si imbatte in abeti, pini, tigli e frassini.

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Rzeszów, in Polonia, è la nuova meta da scoprire quest’autunno

L’autunno 2024 porta con sé una nuova ed entusiasmante opportunità di viaggio grazie all’annuncio di Ryanair, la compagnia aerea low cost attualmente numero uno in Italia. Il 17 settembre scorso, infatti, Ryanair ha rivelato l’apertura di 10 nuove rotte invernali da Milano Malpensa, tra cui spicca una destinazione ancora poco conosciuta ma ricca di fascino: Rzeszów, in Polonia.

Questa novità rientra nell’ambito di un piano di espansione che porterà a un aumento del traffico del 10% da Malpensa, con 4,5 milioni di passeggeri stimati. Seppur Milano-Bergamo vedrà una leggera riduzione di traffico, l’apertura di nuove rotte come quella verso Rzeszów dimostra come Ryanair continui a investire nella crescita del turismo e delle opportunità di viaggio, promuovendo destinazioni emergenti e tutte da scoprire.

Perché Rzeszów vi farà innamorare

Rzeszów, situata nella parte sud-orientale della Polonia, è una gemma nascosta pronta a sorprendere i viaggiatori che desiderano scoprire luoghi autentici e ricchi di storia, non le solite destinazioni tipiche del turismo di massa. Nonostante sia meno famosa di altre città polacche come Cracovia o Varsavia, la città di Rzeszów offre un mix intrigante di tradizione e modernità, con un centro storico ben conservato e una vivace scena culturale.

Rzeszów, Polonia

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Il centro storico di Rzeszów

Grazie alla nuova rotta di Ryanair, Rzeszów si appresta a diventare una delle mete emergenti per i viaggiatori italiani, ideale per un week-end lungo all’insegna della scoperta di una Polonia autentica e meno battuta dai turisti. Questo autunno, lasciatevi affascinare dal calore e dall’ospitalità di questa città, perfetta dunque per una fuga culturale e rilassante.

Una curiosità? La città di Rzeszów ha un legame particolare con la storia dei Santi e il Papato e con la spiritualità cristiana, di cui vi parleremo più nel dettaglio nei prossimi paragrafi: ovviamente, ha a che fare con il Papa polacco Giovanni Paolo II.

Cosa vedere a Rzeszów

Se vi siete decisi a trascorrere un weekend in questa inedita e insolita meta della Polonia, ecco una lista di cose da vedere e di attività da fare per immergervi appieno nell’atmosfera più autentica del luogo e non perdervi nessuno degli highlights.

Tra le attrazioni principali della città, spicca Piazza del Mercato, il cuore pulsante di Rzeszów, circondata da edifici storici e caffè accoglienti. Qui potrete ammirare il Municipio, una costruzione neogotica del XVI secolo, che domina la piazza con la sua elegante facciata. A pochi passi dalla piazza si trova invece il Castello di Rzeszów, una fortezza costruita nel XVII secolo che oggi ospita eventi culturali e mostre.

Rzeszów, municipio

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Lo storico municipio di Rzeszów

Gli amanti dell’arte e della storia non possono perdersi una visita al Museo Etnografico, dove è possibile immergersi nella cultura locale e nelle tradizioni popolari della regione della Subcarpazia. Per chi preferisce passeggiare all’aria aperta, Rzeszów offre splendidi parchi come il Parco Lubomirski, perfetto per godersi una giornata di relax.

Rzeszów non è solo una città che colpisce a occhio dal punto di vista storico e architettonico, ma è anche un importante centro spirituale per chi desidera scoprire luoghi legati alla figura di Giovanni Paolo II. La città custodisce diversi punti d’interesse direttamente o indirettamente collegati al Papa polacco, soprattutto attraverso chiese i cui patroni sono stati beatificati o canonizzati proprio da lui. Tra questi troviamo figure come San Giovanni di Dukla, San Giuseppe Sebastian Pelczar e Beata Karolina Kózkówna. Uno dei modi migliori per esplorare questa ricca eredità religiosa è seguire l’Itinerario dei Santi di Rzeszów, un percorso che attraversa vari luoghi sacri e permette di rivivere le storie di questi santi e del pontificato di Giovanni Paolo II. 

Tra le tappe principali di questo tour spirituale simile a un pellegrinaggio, si segnala la Basilica dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, un capolavoro tardo-rinascimentale con un meraviglioso mausoleo e la figura tardogotica della Madonna con Bambino, e la Cattedrale di Rzeszów, famosa per il Parco Pontificio, costruito in memoria della Santa Messa celebrata da Giovanni Paolo II nel 1991.

Rzeszów, parco

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Le aree verdi a Rzeszów

Cosa vedere nella Regione Podkarpackie

Rzeszów si trova nel cuore della Regione Podkarpackie, una delle aree più pittoresche e incontaminate della Polonia. Questa regione, situata a sud-est, è caratterizzata da paesaggi di incredibile bellezza naturalistica che spaziano dalle dolci colline ai vasti boschi e ai parchi naturali. Tra i luoghi più iconici vi è il Parco Nazionale dei Bieszczady, ideale per gli amanti della natura e delle escursioni a passo di trekking o in sella alla mountain bike, con sentieri che offrono vedute spettacolari delle montagne e della fauna locale.

La regione è anche ricca di tradizioni culturali e storiche, con castelli, villaggi rurali e siti religiosi che risalgono a secoli fa. Przemyśl, una delle città più antiche della Polonia, è un altro gioiello da visitare nei dintorni, con la sua imponente fortezza e un ricco patrimonio architettonico tutto da scoprire passeggiando agevolmente a piedi per il centro urbano. Inoltre, la regione celebra ogni anno la Giornata Papale, un evento che onora il ricordo di Giovanni Paolo II con pellegrinaggi, celebrazioni religiose e culturali.

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Cosa Vedere al Museo Nazionale di Varsavia, scrigno dei tesori artistici della Polonia

Il Museo Nazionale di Varsavia (in polacco Muzeum Narodowe w Warszawie) è una delle istituzioni culturali più importanti della Polonia, con una collezione che spazia dall’arte antica a quella contemporanea. Si trova nel cuore di Varsavia e offre la possibilità di fare un vero e proprio viaggio culturale nella storia artistica della Polonia, mostrando ai visitatori con una ricca collezione di opere che testimoniano l’evoluzione culturale della nazione. Il Museo Nazionale di Varsavia è una tappa imprescindibile per chiunque visiti la capitale polacca e abbia voglia di mettere un pizzico di cultura nel proprio itinerario di viaggio.

Storia e Architettura del Museo Nazionale di Varsavia

Fondato nel 1862, il Museo Nazionale di Varsavia è considerato la più storica collezione artistica nazionale della Polonia. Custodisce sia collezioni permanenti che esposizioni temporanee di alto livello fin dai tempi della sua aperta. Questo museo ha attraversato numerosi cambiamenti e ampliamenti, soprattutto dopo la distruzione causata dalla Seconda Guerra Mondiale. L’edificio principale, situato lungo Aleje Jerozolimskie, una delle strade più grandi e importanti di Varsavia, è un esempio di architettura modernista, progettato da Tadeusz Tołwiński e completato nel 1938.

L’esterno sembra, a prima vista, molto austero e funzionale, proprio come vogliono le regole del Modernismo. Tutto questo fa da contrastro alla ricchezza delle collezioni custodite al suo interno. Visitalo significa fare un viaggio emozionante attraverso vari periodi storici e stili artistici  che possiamo ritrovare in Polonia. Questo museo fu pesantemente colpito dai saccheggi effettuati dai soldati tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Venne depredato di molti degli oggetti e opere che custodiva ma, malgrado questo, i tesori che espone al pubblico oggi sono un ottimo motivo per fare un viaggio a Varsavia e riservare del tempo per questa visita culturale. Alcuni capolavori trafugati alla fine del secondo conflitto mondiale sono stati recuperati e riportati nella loro casa in Polonia.

Polonia: visitare il Museo Nazionale di Varsavia

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La facciata e il logo del Museo Nazionale di Varsavia

Le Collezioni Principali del Museo Nazionale di Varsavia

Il Museo Nazionale di Varsavia ospita diverse sezioni, ognuna delle quali merita una visita approfondita. Nel caso fossi un amante dell’arte, questo luogo da solo potrebbe occupare una giornata intera di viaggio a Varsavia. Puoi considerare di visitare questo museo, per esempio, in una giornata particolarmente piovosa o quando il clima e la temperatura di Varsavia sono troppo freddi o troppo glaciali.

Tornando a parlare del contenuto del Museo Nazionale di Varsavia, le principali collezioni permanenti comprendono arte di differenti periodi e provenienza, benché le opere polacche siano proprio le padrone di casa. Al suo interno potrai ammirare sia opere di arte pittorica che sculture e anche altre differenti forme di arte, soprattutto nelle sezioni che riguardano l’arte contemporanea. Questo collettore d’arte custodisce materiale acquistato, nel corso di molti anni, da collezionisti, nobili e anche da quella che era la famiglia reale polacca.

Cosa vedere al Museo Nazionale di Varsavia: arte antica e medievale

Come in molti altri musei europei, le visite iniziano dalle sezioni dell’arte antica, nella quale troverai oggetti e opere che arrivano dall’antico Egitto, dalla Grecia e da Roma. Questa collezione offre uno sguardo affascinante sulle civiltà del passato che hanno gettato le basi della cultura occidentale – come, per l’appunto, Egizi, Civiltà Ellenica e Roman – e fa comprendere quando fosse, anche solo un paio di secoli fa, poter vantare un oggetto antico nella propria collezione privata. Gli oggetti che vedrai, infatti, sono quasi tutti stati acquistati da famiglie abbienti, pronte a impreziosire le loro dimore con qualcosa di speciale.

La collezione medievale del museo è una delle più ricche della Polonia e occupa una grande parte del Museo Nazionale di Varsavia. Tra le opere esposte, spiccano icone tipiche della devozione ortodossa, pale d’altare recuperate da molte chiese in giro per la Polonia, sculture e manufatti sacri da preservare e conservare in modo adeguato. Questi oggetti testimoniano la profonda religiosità del medioevo europeo, polacco in particolare, e l’immensa capacità creativa e artistica degli artisti del periodo. Questa parte del Museo Nazionale di Varsavia è stata riordinata, ripensata e ricollocata una ventina d’anni fa, rivoluzionando completamente l’esposizione precedente.

Cosa vedere al Museo Nazionale di Varsavia: arte rinascimentale, barocca e polacca

Questa sezione del Museo Nazionale di Varsavia include capolavori di artisti europei come Lucas Cranach il Vecchio, Pieter Bruegel il Giovane e Giovanni Battista Moroni. Questi autori erano molto in vista nell’epoca in cui erano in vita e possedere una loro opera era davvero un simbolo di grande ricchezza. Le opere rinascimentali e barocche, invece, si concentrano maggiormente nell’illustrare lo sviluppo dell’arte europea tra il XV e il XVIII secolo, evidenziando il cambiamento di stili e tecniche tra i vari autori esposti. La galleria che contiene l’arte rinascimentale e barocca è chiamata “The Gallery of Old Masters” proprio per l’importanza dei capolavori che custodisce.

Una delle collezioni più importanti del Museo Nazionale di Varsavia è quella della sezione dedicata all’arte polacca, che copre un vasto periodo temporale che va dal medioevo ai giorni nostri. Qui si possono ammirare opere di artisti come Jan Matejko, Józef Chełmoński e Stanisław Wyspiański. Questa sezione non solo celebra il talento artistico nazionale, ma riflette anche lo scorrere della storia nazionale polacca, tra dominazioni diverse e una grande ricerca di indipendenza.

Cosa vedere al Museo Nazionale di Varsavia: arte moderna, contemporanea e design

Il Museo Nazionale di Varsavia è molto generoso anche per quanto riguarda le collezioni di arte moderna e contemporanea, con opere sia di artisti polacchi che internazionali. Le esposizioni sono davvero molto eterogenee: ti troverai davanti a dipinti, sculture, installazioni e opere multimediali, pronte a raccontare le tendenze artistiche del XX e XXI secolo.

Assieme ad arte moderna e contemporanea, il Museo Nazionale di Varsavia ospita anche una sezione che si concentra su una collezione di arti decorative che comprende mobili, complementi d’arredo come tessuti o piccoli oggetti e una sezione dedicata ai gioielli. Ammirando questa sezione del museo, farai un vero e proprio viaggio lungo il percorso di evoluzione del design e dell’artigianato, arrivando fino al punto in cui si fondono con l’arte più pura e complessa, riuscendo a trovare la giusta quadra tra l’estetica e la funzionalità dell’uso quotidiano.

Questa sezione del museo è molto interessante proprio per il focus sul design contemporaneo: mostra il percorso artistico di alcuni dei principali designer polacchi e racconta come molti dei loro lavori siano un perfetto mix tra ispirazioni che arrivano dal passato, che loro stessi avevano ammirato nel Museo Nazionale di Varsavia, e tanta voglia di proiettare la creatività polacca verso un futuro molto luminoso e promettente.

Cosa vedere in Polonia: Museo Nazionale di Varsavia

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L’edificio del Museo Nazionale di Varsavia

Le esposizioni temporanee del Museo Nazionale di Varsavia

Oltre alle collezioni permanenti, il Museo Nazionale di Varsavia ospita regolarmente esposizioni temporanee che coprono diversi temi e stili. Per allestire queste mostre spesso vengono presi in grandi opere da altri musei e fondazioni, dando così la possibilità a chi visita il museo di ammirare dei capolavori di norma conservati, per esempio, dall’altra parte del mondo rispetto a Varsavia. Per avere accesso alle esposizioni temporanee è richiesto un biglietto ulteriore rispetto a quello dell’ingresso generale. Le passate esposizioni hanno portato nella capitale della Polonia dei capolavori dell’Impressionismo, così come di altre correnti importanti come l’Espressionismo e il Surrealismo.

Attività particolari ed eventi del Museo Nazionale di Varsavia

Il Museo Nazionale di Varsavia svolge un ruolo importante nell’educazione culturale, offrendo una varietà di programmi didattici per tutte le età. Tra questi,  ci sono visite guidate, laboratori, conferenze e seminari che aiutano i visitatori a comprendere meglio le opere esposte e il contesto storico-artistico.

In questo museo da visitare durante qualche giorno in Polonia, vengono organizzate attività per famiglie con bimbi, per far avvicinare i viaggiatori più piccoli al mondo dell’arte. Oltre a questo, ci sono delle iniziative dedicate anche ai soli adulti.

Una di queste iniziative riguarda i momenti di visita silenziosa. Nei giorni dedicati a queste visite, il museo chiede di eliminare qualsiasi rumore: si cerca di non parlare, la suoneria del telefono e la vibrazione devono essere tolte e non vengono ammessi bambini né visite guidate o di gruppo. Questi momenti silenziosi non seguono un calendario fisso ma vengono proposti in differenti momenti dell’anno e indicati sul sito ufficiale del Museo Nazionale di Varsavia. L’intento delle visite silenziose è quello di permettere ai viaggiatori che si trovano in questo importante museo della Polonia di entrare in maggiore contatto con le opere, grazie anche a una capacità di concentrazione stimolata dall’assenza di comuni rumori.

Informazioni pratiche per visitare il Museo Nazionale di Varsavia

Il Museo Nazionale di Varsavia è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici della capitale polacca. Nelle sue prossimità si trovano sia fermate degli autobus che dei tram. Per l’ingresso si paga un biglietto di 25 Zloty, per un adulto, e di 1 Zloty per chi ha meno di 26 anni. La cifra intera corrisponde a poco più di 5€. Esiste anche un biglietto di gruppo che prevede il pagamento di 10 Zloty per persona, per un massimo di 10 membri del gruppo. I prezzi delle esposizioni temporanee variano a seconda di quanto organizzato dal museo.

In alcuni giorni della settimana, il Museo Nazionale di Varsavia si può visitare gratuitamente: anche queste giornate sono indicate sul sito ufficiale del museo e possono cambiare nel tempo. Attualmente, è il martedì il giorno in questo scrigno custode di tanta arte si può visitare gratis. Oltre a questo, ci sono degli orari in cui sono previsti degli sconti sul biglietto di ingresso. Tutti i tipi di biglietto per il Museo Nazionale di Varsavia possono essere anche prenotati e acquistati online.

Il Museo Nazionale di Varsavia chiede ai visitatori di rispettare determinate regole per la visita alle proprie gallerie. Non è concesso bere e mangiare all’interno delle gallerie ma il museo offre servizi per i visitatori come una caffetteria, un negozio di souvenir e spazi per il relax. Oltre a questo, ti sarà chiesto non portare zaini e giacconi all’interno del museo. Per questo motivo, è prevista la possibilità di lasciare tutto al guardaroba o di usare dei locker che, però, richiedono l’uso di una moneta da 2 Zloty per poter estrarre la chiave.

All’interno del Museo Nazionale di Varsavia non si possono portare animali, fatta eccezione per i cani guida. L’edificio, benché abbia conservato tutti gli elementi storici originali, è stato attrezzato anche per accogliere i visitatori con difficoltà motorie. Infine, fotografare non è permesso.

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Come arrivare dall’aeroporto di Katowice a Cracovia

Insieme a Varsavia, Cracovia è la meta più visitata della Polonia. Ben collegata con l’Italia grazie alle più importanti compagnie aeree, le quali hanno creato tratte comode e veloci partendo da diversi aeroporti, rappresenta la destinazione perfetta anche solo per una fuga di un weekend. Antica capitale del paese, qui è custodito un importante patrimonio storico e artistico, dal castello reale alla fabbrica di Schindler.

Ma come arrivare dall’aeroporto di Katowice al centro di Cracovia per iniziare il vostro viaggio in tutta tranquillità e senza stress? Ve lo spieghiamo noi in questo articolo, dove troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno.

L’aeroporto di Katowice Pyrzowice

Cracovia ha due aeroporti, quello di Cracovia – Balice (KRK) e quello di Katowice Pyrzowice (KTW). Il secondo, al quale stiamo dedicando questo articolo, è situato a circa 30 chilometri a nord dalla città di Katowice, una delle più importanti basi aeree della Polonia, e a 100 chilometri da Cracovia. Con la compagnia Wizz Air, per esempio, è raggiungibile dall’Ugo Niutta di Napoli, mentre con Ryanair partono tutti i giorni voli da Milano della durata di un’ora e quaranta.

Si trova al quarto posto tra gli aeroporti con il più alto traffico passeggeri della Polonia dopo il Fryderyk Chopin di Varsavia, il Giovanni Paolo II di Cracovia e il Lech Wałęsa di Danzica, con circa un milione e mezzo di viaggiatori che lo frequentano mediamente ogni anno. Atterrando qui è possibile recarsi a Cracovia, una tra le più belle città del territorio polacco e dell’Europa dell’est, con l’autobus. Sono disponibili anche i taxi e i transfer privati, tuttavia li sconsigliamo considerata la distanza e l’alto costo della tratta.

Come raggiungere Cracovia con l’autobus

Il mezzo più utilizzato è l’autobus, la soluzione più economica e veloce, e quindi alla portata di tutti. Gli autobus partono dal terminal e conducono a Cracovia operando un’unica fermata a Katowice città. Tra le compagnie di riferimento c’è la Matuszek, che organizza le corse seguendo gli orari degli arrivi; nel caso di ritardi, il bus aspetta i passeggeri. Il prezzo è di circa 16 euro ed è possibile acquistarlo comodamente online dal sito.

Anche la compagnia Infobus effettua la tratta dall’aeroporto di Katowice alla stazione di Cracovia. Il costo del biglietto è di circa 13 euro mentre il tempo di percorrenza è in media di un’ora e quaranta. Le altre compagnie che organizzano il trasferimento per il centro di Cracovia sono la stessa WizzAir e FlixBus, quest’ultima a un prezzo tra i 10 euro e i 13 euro. Per una soluzione ancora più economica, consigliamo di prendere un BlaBlaCar che, a soli 3€, vi porterà da Katowice città a Cracovia in circa un’ora.

Dall’aeroporto di Katowice ad Auschwitz

L’aeroporto di Katowice è situato a poca distanza da una delle attrazioni più visitate in Polonia: il campo di concentramento di Auschwitz. Se avete poco tempo e una volta atterrati desiderate cominciare subito il vostro viaggio, vi consigliamo di arrivare in questo luogo importante per la memoria storica europea direttamente dall’aeroporto. Potete valutare sia la prenotazione di un transfer privato che, dal terminal degli arrivi, vi porterà velocemente alla vostra destinazione, che il treno. In questo secondo caso dovrete prima arrivare alla stazione centrale di Katowice e, da qui, salire su uno dei tanti treni che, in un’ora e dieci, vi condurrà alla fermata di Oswiecim, a circa 2 chilometri da Auschwitz.