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Il Parco Beihai di Pechino: un tesoro imperiale da scoprire

Nel cuore pulsante di Pechino, il Parco Beihai si erge come uno dei più antichi e ben conservati giardini imperiali del mondo. Con una superficie di 690.000 metri quadrati, di cui 390.000 ricoperti d’acqua, Beihai è un luogo ricco di storia e cultura, che ha ospitato le dinastie Liao, Jin, Yuan, Ming e Qing. Il parco, creato nel 1166 durante la dinastia Jin, è stato usato come residenza imperiale, luogo di svago, di affari governativi e di riti religiosi. La sua importanza storica è tale che nel 1961 è stato dichiarato un sito Patrimonio Culturale Nazionale.

Cosa vedere nel Parco Beihai

Beihai Park non è solo un luogo da visitare, ma un viaggio attraverso il tempo che offre un’affascinante combinazione di arte, storia e spiritualità. Ogni sua sezione è un riflesso della maestosità della Cina imperiale e della sua capacità di conservare il proprio patrimonio culturale in modo straordinario, con una straordinaria varietà di attrazioni storiche, architettoniche e naturali, che fondono magnificamente la bellezza della natura con la ricchezza della cultura cinese. Ecco la nostra guida dettagliata su cosa non perdere quando si visita questo splendido parco di Pechino.

Padiglione 5 draghi parco Baihai

Fonte: iStock

Scopri ogni incantevole angolo del Parco Beihai

La Città Rotonda (Tuancheng)

Al centro del parco si trova la Città Rotonda, un’isola nel lago che un tempo faceva parte del Palazzo Daning durante la dinastia Jin. Questa struttura circondata da mura imponenti (alte 4,6 metri e lunghe 276 metri) ha una storia affascinante che risale al 1264, quando fu costruito il Padiglione della Ricezione della Luce (Yitian Hall), che in seguito divenne un’importante sala durante la dinastia Ming. Parte della struttura è stata danneggiata durante le guerre del primo ‘900, ma la Città Rotonda è stata restaurata e oggi ospita diversi tesori culturali, tra cui una statua di Buddha in giada bianca, una serie di affascinanti reliquie storiche e una grande urna di giada scura che serviva per la conservazione del vino.

Il Padiglione della Barca Dipinta

Un altro gioiello di Beihai è il Padiglione della Barca Dipinta, costruito nel 1757 durante la dinastia Qing. Questo edificio, che ricorda una barca ormeggiata sul lato orientale del lago, è un complesso architettonico indipendente con cortili splendidamente decorati e una vista panoramica sul parco. Il padiglione era una meta abituale per la famiglia imperiale Qing e si compone di più edifici e cortili che sono circondati da corridoi decorati e affacciati su un bellissimo giardino.  Famoso per la sua eleganza e la sua storia, è un ottimo posto per godersi una vista serena sul lago e sulle isole circostanti.

Padiglione barca dipinta Parco Beihai

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Ammira il magnifico padiglione della Barca Dipinta

Il Tempio del Cielo Occidentale (Xitian)

Il Tempio del Cielo Occidentale, situato nella parte occidentale del parco, è una meraviglia architettonica e una testimonianza della fusione tra architettura imperiale e influenze buddhiste. Si tratta di un tempio che conserva diversi elementi culturali tibetani e buddisti. All’ingresso del complesso si trova una porta ad arco in maiolica, famosa per il suo aspetto imponente. Al suo interno, troverai il Tempio del Cielo Occidentale, adornato da diverse torri e la Sala della Grande Misericordia e della Verità, che ospita statue dei Buddha dei Tre Mondi e degli Arha, è uno dei punti culminanti del sito.

 L’Isola di Giada e la Pagoda Bianca

Al centro del parco si trova l’Isola di Giada, un luogo simbolico che rappresenta l’arte, la cultura e l’architettura cinese. L’isola ospita la Pagoda Bianca, una struttura buddista alta 35,9 metri, costruita nel 1651 e circondata da una serie di templi, che contengono statue di divinità tibetane e buddhiste. L’isola è anche nota per le sue spettacolari viste panoramiche e per la presenza di quattro padiglioni, ognuno dei quali è stato progettato per offrire una vista unica del parco e per immergersi nella bellezza dei giardini circostanti. Questi padiglioni sono celebri per le loro eleganti decorazioni e per i panorami mozzafiato, ed erano luoghi di incontro e svago per la famiglia imperiale.

Pagoda Bianca Parco Beihai

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Raggiungi l’Isola di Giada e osserva la Pagoda Bianca

Il Tempio della Pace Eterna (Yong’an)

Questo tempio, restaurato nel corso dei secoli, è una delle strutture più importanti sull’Isola di Giada. Il tempio è dedicato al culto buddista tibetano e ospita una serie di sculture di Buddha, oltre a una statuaria di divinità tibetane.

Minor Western Heaven (Xiaoxitian)

Un altro esempio straordinario di architettura imperiale è il Minor Western Heaven (Xiaoxitian), costruito dall’Imperatore Qianlong per celebrare il compleanno della madre. Questo padiglione, situato su un’isola, si estende su una superficie di 1.200 metri quadrati ed è uno degli edifici più imponenti del parco per via del suo soffitto finemente decorato e una scultura in argilla del Monte Putuo, che rappresenta il paradiso buddista. La vista spettacolare che offre l’edificio una volta sull’isola, ne fa una delle destinazioni più affascinanti e amate del parco.

Un patrimonio da proteggere

Ogni angolo del Parco Beihai è intriso di bellezza naturale e storica, con una fitta rete di sentieri, padiglioni e strutture architettoniche che raccontano storie di secoli passati. Il parco offre uno spunto per immergersi nella cultura imperiale e nella spiritualità, tra giardini curati, laghetti sereni e monumenti imponenti. Il Lago di Beihai è un elemento centrale del parco. La sua superficie d’acqua riflette il paesaggio circostante, creando un’atmosfera tranquilla e rilassante.

Parco Beihai Pechino

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Una giornata nel Parco Beihai ti regalerà un viaggio nel tempo

La passeggiata lungo le sue rive permette di godere della bellezza dei giardini imperiali, degli alberi secolari e dei numerosi ponti che collegano le isole. Il lago è stato il cuore del parco sin dalla sua fondazione, ed è ideale per chi desidera passeggiare o fare un giro in barca, per vivere appieno la serenità e la bellezza del parco.

Oggi, il Parco Beihai non è solo una destinazione turistica ma anche un simbolo della resistenza della cultura cinese, che ha saputo preservare le sue tradizioni e monumenti nonostante i danni subiti nel corso dei secoli, come quelli causati dalle guerre e dai disastri naturali. Beihai risulta così essere uno dei parchi più affascinanti e suggestivi della Cina, una finestra sul passato imperiale di Pechino.

Non è solo un’oasi di bellezza naturale, ma anche un luogo dove storia, arte e spiritualità si fondono in un’esperienza unica. Dai templi buddisti alla magnificenza imperiale, ogni angolo di Beihai offre qualcosa di speciale da scoprire. Che tu sia un amante della storia, dell’architettura o semplicemente in cerca di un luogo tranquillo dove riflettere, il Parco Beihai risulterà la destinazione ideale per trascorrere una meravigliosa giornata.

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Tombe della dinastia Ming, come visitare il sito Patrimonio UNESCO

A 50 km a nord-ovest di Pechino, possiamo visitare uno dei siti più importanti della Cina: le tombe della dinastia Ming, dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003. La dinastia Ming è stata la penultima a regnare: 16 imperatori, di cui 13 sono stati seppelliti proprio nel Cimitero Imperiale della dinastia. Scopriamo come visitarle, cosa vedere e la loro storia.

La storia delle tombe della dinastia Ming

Le tombe della dinastia Ming, che si trovano nel Changping District, sono immerse in uno scenario suggestivo, circondate dalle montagne su ben tre lati. Il cimitero imperiale è di circa 120 chilometri quadrati, ed è qui che possiamo osservare, oltre alle 13 tombe degli imperatori Ming, anche le tombe di imperatrici, concubine, principi e principesse.

Colline, boschi, vallate: i dintorni sono suggestivi, è vero, e la zona è stata scelta prendendo come punto di riferimento la geomanzia (divinazione per mezzo della terra). La prima tomba della dinastia Ming è stata la Tomba della Longevità: qui sono stati seppelliti l’imperatore Yongle e l’imperatrice Xu, morta a Nanchino nel 1407. Le altre tombe, realizzate in un arco temporale di più di 200 anni, sono:

  • Xiang Ling;
  • Jing Ling;
  • Yu Ling;
  • Mao Ling;
  • Zhong Ling;
  • Kang Ling;
  • Yong Ling;
  • Zhao Ling;
  • Ding Ling;
  • Qing Ling;
  • De Ling

Come visitare le tombe della dinastia Ming

Le Tombe della Dinastia Ming

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Le Tombe della Dinastia Ming

Vengono organizzati molteplici tour per vedere le tombe della dinastia Ming, dove riposano i resti di 13 dei 16 imperatori che hanno governato la Cina (esattamente dal 1368 al 1644). Questo sito chiama a sé ogni anno migliaia di turisti da ogni parte del mondo, non solo per osservare le tombe, ma soprattutto per approfondire la storia e il culto degli antenati.

Abbiamo dunque la possibilità di prenotare un tour (anche privato), oppure possiamo raggiungere le tombe in autonomia in metropolitana, prendendo la Linea Changping fino alla fermata Changping Dongguan, per poi prendere il bus 314 per Changling o Dingling. Prevediamo di dedicare almeno una giornata o un pomeriggio per visitare il sito.

Cosa vedere

Ciascuna tomba condivide la Via Sacra, ovvero il viale che si trova proprio al centro nella zona delle tombe, dove si trovano 36 strutture in pietra, tra cui 24 animali in pietra e 12 figure umane. Non parliamo di piccole sculture, bensì di strutture piuttosto imponenti, che superano persino i 30 metri cubi di volume. Naturalmente i mausolei si differenziano per alcune caratteristiche, come dimensioni e complessità stessa. Non tutte le tombe sono visitabili: alcune sono aperte al pubblico, come la Via Sacra per raggiungere la Changling Tomb, la Zhaoling Tomb e la Dingling Tomb.

Tra le cose da vedere citiamo appunto la Tomba della Longevità (Changling Tomb), la Tomba della Tranquillità (Dingling Tomb): quest’ultima è la tomba del tredicesimo imperatore Wanli, che è salito al trono a 10 anni e ha regnato per ben 48 anni. Sempre nella Tomba della Tranquillità è stato scavato un Palazzo Sotterraneo che copre una superficie di 1.195 mq, con cinque sale connesse tra loro. Estremamente particolare è il Padiglione della Stele, costruito nel 1426; non dimentichiamo di osservare il grande Portale in Marmo, che invece risale al 1540, costruito durante il periodo dell’imperatore Jiajing.

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Il Yonghe Gong di Pechino: le informazioni per visitare il Tempio dei Lama

Quante cose ci sono da vedere a Pechino? La capitale cinese è una città che sorprende sempre, sia chi è in cerca di modernità che di storia. Sono molti, infatti, i monumenti da ammirare a Pechino e alcuni di essi sono diventati dei veri e propri simboli della città e testimoni della sua bellezza.

Il luogo conosciuto come Yonghe Gong – ovvero il Tempio dei Lama – fa parte di questa lista. Stai pensando di inserirlo tra le cose da vedere in Cina? Dovresti. Ecco qualche consiglio e informazione su come organizzare la tua visita al Tempio dei Lama di Pechino.

Dove si trova il Tempio dei Lama

Il Tempio dei Lama è situato nel distretto di Dongcheng, nella parte nord-orientale del centro di Pechino, Cina. L’indirizzo preciso è No. 12 Yonghegong Street, Dongcheng District. La stazione della metropolitana più vicina è Yonghegong Lama Temple (linee 2 e 5), che consente un accesso facile e diretto al sito.

Il modo migliore per arrivare al Tempio dei Lama, infatti, è proprio grazie a questo mezzo pubblico. Il costo del biglietto è di circa 0,40€. In alternativa, puoi arrivare in taxi: ricordati di portare sempre con te qualcosa su cui indicare, in caratteri cinesi, l’indirizzo del tuo alloggio e quello della tua destinazione.

All’interno dell’area dello Yonghe Gong si cammina molto: indossa scarpe comode e abbigliamento adatto alla stagione del tuo viaggio a Pechino. Il Tempio dei Lama è contornato da molta natura e non mancano i luoghi dove potersi sedere per riposare un po’.

Come organizzare la visita al Tempio dei Lama di Pechino

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La porta del Tempio dei Lama di Pechino

Storia del Tempio dei Lama

Il Tempio dei Lama è decisamente nella lista delle meraviglie di Pechino e fu originariamente costruito alla fine del XVII Secolo, durante la dinastia Qing, come residenza imperiale per il quarto figlio dell’imperatore. Il palazzo rifletteva già al tempo il prestigio e la raffinatezza della famiglia imperiale, con un’architettura davvero sontuosa e ricca di dettagli.

Nel 1722, quando il principe Yong salì al trono come imperatore Yongzheng, parte della residenza fu trasformata in un monastero per i monaci buddisti tibetani. Questo gesto non solo consolidava il suo potere, ma promuoveva anche il buddismo tibetano come elemento di coesione tra i diversi gruppi etnici dell’impero Qing.

Dopo la morte di Yongzheng, questo luogo continuò a essere considerato importante, soprattutto dal punto di vista religioso. Il Yonghe Gong, che divenne un centro spirituale e culturale fondamentale. Il tempio ospitava numerosi monaci, principalmente provenienti dal Tibet e dalla Mongolia. Era diventato un vero e proprio ponte tra il governo imperiale e le popolazioni di queste regioni. Il nome “Tempio dei Lama” gli venne attribuito proprio in quel periodo, per identificarlo con maggiore chiarezza rispetto ad altri luoghi religiosi in città.

Ancora oggi, è un luogo importante per molti credenti parte della comunità buddista tibetana.

Acquistare i biglietti del Tempio dei Lama

I biglietti per il Tempio dei Lama possono essere acquistati direttamente presso la biglietteria all’ingresso del tempio o online tramite piattaforme turistiche cinesi. Se hai già un programma folto per il tuo viaggio a Pechino, acquista il biglietto in anticipo: questo ti permetterà di entrare nel giorno da te scelto e non dove cambiare in corsa i tuoi programmi.

Il costo del biglietto è di circa 25 yuan (circa 3-4 euro), ma è sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti sui prezzi. Il tempio è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 16:30.

Cosa vedere nel Tempio dei Lama di Pechino

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Una delle statue del Buddha

Cosa vedere nel Tempio dei Lama

Il complesso del Yonghe Gong – che, ricordiamo, è il nome cinese del Tempio dei Lama – è costituito da cinque principali edifici disposti lungo un asse centrale, circondati da padiglioni minori e alcuni cortili. Le attrazioni da vedere in quell’area sono molte e, ovviamente, sono tutte comprese nel biglietto d’ingresso al tempio. Ecco cosa vedere:

  • Sala degli Imperatori Celesti (Yonghemen Hall): questa sala costituisce l’ingresso principale del tempio, con un grande portale decorato da sculture in legno e dipinti di molti colori. All’interno si trovano statue dei Quattro Re Celesti, figure imponenti che accolgono i visitatori con il loro sguardo vigile.
  • Sala dei Protettori Celesti: Questa sala ospita una statua centrale di Buddha Maitreya seduto, affiancata da statue di altre divinità protettrici. Le pareti sono adornate con bassorilievi e dipinti che narrano storie mitologiche.
  • Sala dell’Armonia Eterna (Yonghedian): È il cuore del complesso, dove si trova una maestosa statua del Buddha Shakyamuni, circondata da offerte di fiori e incenso. Gli intricati dipinti murali rappresentano scene della vita del Buddha, mentre i soffitti sono decorati con motivi tradizionali cinesi e tibetani.
  • Sala della Ruota della Legge (Falundian): Questa sala è dedicata alla recitazione delle scritture buddiste. Al centro si erge una grande ruota della preghiera in bronzo, riccamente incisa con mantra sacri. Qui troverai anche la statua del fondatore della scuola di buddismo tibetano seguita dai monaci di questo tempio. La spiritualità di questo ambiente è molto alta.
  • Padiglione delle Diecimila Gioie (Wanfuge): questo luogo rappresenta il punto culminante della visita. Qui troverai un’altra statua di Buddha, questa volta di misura colossale. È alta 18 metri ed è stata scolpita da un unico tronco di legno di sandalo bianco. La statua è un capolavoro di maestria artigianale ed è di alto valore spirituale e religioso. Il padiglione è decorato con lanterne ed elementi dorati che riflettono la luce, creando un’atmosfera maestosa e sacra.
Come comportarsi nel tempio dei Lama di Pechino

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Fedeli nel Tempio dei Lama

Regole di Comportamento nel Tempio dei Lama

Quando si visita il Tempio dei Lama di Pechino, durante un viaggio in Cina, è importante rispettare alcune regole di comportamento per preservare la sacralità del luogo e onorare le tradizioni locali.

Si consiglia di vestirsi in modo sobrio e appropriato, evitando abiti troppo vistosi o troppo scollati. Come accade, infatti, anche nelle chiese in Italia, viene chiesto ai turisti di portare rispetto alla presenza di credenti che si recano lì non per visita ma per devozione. Non si toccano le statue o gli oggetti sacri, né si entra nelle aree riservate ai monaci. È necessario mantenere il silenzio o parlare a bassa voce per non disturbare le preghiere e le meditazioni in corso.

All’interno del Tempio dei Lama si può mangiare e bere e solo in zone opportunamente indicate e segnalate. Inoltre, alcune aree del tempio vietano le fotografie: i cartelli che indicano questo divieto sono scritti in più lingue quindi non ci si può non accorgere. Prima di entrare in una sala, è buona norma inchinarsi leggermente in segno di rispetto. Infine, i telefoni cellulari vanno spenti o messi in modalità silenziosa.

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Alla scoperta del quartiere Sanlitun: l’angolo luxury di Pechino

Nel cuore pulsante di Pechino si trova Sanlitun, il quartiere che negli ultimi anni è diventato sinonimo di lusso, modernità e stile cosmopolita; è famoso per la sua vivace vita notturna, ma forse non sai che è famoso anche per le boutique esclusive e l’architettura all’avanguardia. Se stai visitando Pechino, Sanlitun è una tappa obbligata per chiunque desideri scoprire l’anima contemporanea della capitale cinese.

Perché visitare proprio Sanlitun?

Sanlitun è molto più di un semplice quartiere: è un microcosmo che riflette  la Pechino più moderna, in continua evoluzione. Visitarlo significa immergersi in un ambiente dinamico ma anche sofisticato dove ogni dettaglio è pensato per sorprendere. Con una straordinaria capacità di reinventarsi costantemente, è la destinazione perfetta per chi vuole scoprire una Pechino diversa, lontana dai cliché e ricchissima di stimoli che coinvolgono tutti i sensi. Appassionati di moda, della buona cucina o appassionati esploratori urbani, Sanlitun ha qualcosa da offrire a tutti.

Shopping di lusso e marchi internazionali

Uno dei motivi principali per visitare Sanlitun è la straordinaria offerta nell’ambito dello shopping.; il quartiere infatti ospita alcune delle boutique più esclusive al mondo, non per nulla è una destinazione imperdibile per le addicted della moda e del design. Il complesso Taikoo Li dall’architettura moderna e dinamica, è il cuore dello shopping di lusso a Sanlitun. Qui marchi iconici della moda luxury europea convivono accanto a boutique di design locale.

Il Taikoo Li si divide in due aree principali: North dedicata ai marchi luxury e South dedicata a realtà di moda più accessibili oltre che a ristoranti. Camminando per le sue strade è impossibile non rimanere colpiti dall’attenzione ai dettagli nell’architettura e nell’organizzazione degli spazi.

La gastronomia di Sanlitun? Di livello internazionale

Sanlitun non è solo shopping; è anche un paradiso per gli amanti della buona cucina. Il quartiere infatti, vanta una varietà incredibile di ristoranti, dai locali tradizionali cinesi ai ristoranti gourmet internazionali. Qui potrete assaggiare la cucina di Pechino ma anche quella italiana, francese, giapponese e tantissime altre.

La location è altrettanto famosa per i suoi numerosi rooftop bar e cocktail lounge che offrono una vista mozzafiato sul quartiere ma anche sull’intera città di Pechino: non perderti i locali che sono a tutti gli effetti il luogo perfetto per rilassarsi dopo una giornata di shopping.

Il quartiere del lusso Sanlitun che svela la night life di Pechino

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Nightlife e luxury: la vera anima del quartiere Sanlitun di Pechino

Arte e cultura a Sanlitun

Oltre ad essere un centro di lusso e intrattenimento, Sanlitun è anche un polo culturale per la Cina; il quartiere ospita infatti gallerie d’arte contemporanea e spazi espositivi che mettono in mostra il talento di artisti locali e internazionali. Sono molti gli eventi e le installazioni temporanee che ne arricchiscono ulteriormente l’offerta culturale della zona.

Sanlitun e la vivace vita notturna

Non gli renderemmo giustizia se non parlassimo anche della vita notturna di Sanlitun, centro nevralgico della Pechino by night. Le strade si animano ulteriormente al calar del sole offrendo una scelta variegata di locali, discoteche e bar per tutti i gusti. Ad esempio Sanlitun Bar Street, la strada forse più celebre e anche luogo ideale per iniziare la serata, tra i locali più iconici spiccano il Migas Mercado famoso per le serate a tema e la terrazza panoramica, e il VICS, una delle discoteche più frequentate della città. Wine bar e jazz club invece, offrono un intrattenimento più rilassato e easy.

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Cosa vedere a Pechino, le principali attrazioni

La capitale cinese, cuore pulsante del paese, è una fusione unica di storia millenaria e innovazione contemporanea, dove maestosi templi, giardini imperiali, laghi incantati e architetture avveniristiche si alternano per offrire ai visitatori un’esperienza indimenticabile. Esplorare Pechino è un viaggio affascinante tra antiche dinastie e simboli moderni della Nuova Cina che si mescolano armoniosamente. Ogni angolo della città racchiude un pezzo di storia imperiale o un simbolo della Cina moderna, come la celebre Torre di Tiananmen, emblema della rivoluzione, e la Città Proibita, scrigno di inestimabili tesori d’arte e storia. Templi sacri, parchi panoramici e palazzi sontuosi aspettano solo di essere scoperti per  rivelare il fascino senza tempo di una città che è da sempre il centro culturale della Cina. Scopriamo le principali attrazioni da non perdere durante una visita a Pechino.

Città Proibita, emblema della Cina imperiale

La Città Proibita, l’imponente complesso architettonico che si estende su una superficie di circa 100 ettari nel centro di Pechino, riflette tutta la magnificena e la ricchezza culturale della Cina imperiale. Per circa cinque secoli, con le sue oltre 9.000 stanze, fu la residenza di 24 imperatori delle dinastie Ming e Qing e pertanto il suo accesso era rigorosamente proibito al popolo. Fino al 1925, quando fu rinominato Museo del Palazzo e aperto al pubblico.

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, contiene la più grande collezione d’arte cinese antica, e ogni dettaglio è un simbolo di potere e di straordinaria raffinatezza architettonica. Il più grande complesso palaziale del mondo, racchiuso da alte mura e circondato da un fossato largo 52 metri, è composto da un migliaio di edifici dalla struttura in legno con tetti di tegole gialle, il colore dell’imperatore, e basamenti in marmo bianco.

Vi si accede dalla Porta Tienanmen, sulla piazza omonima, da cui attraverso un’ampia corte si raggiunge la Porta Meridiana, considerata l’ingresso principale vero e proprio. Seguendo l’asse centrale della città di Pechino, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 2024, si trovano i principali palazzi cerimoniali dell’imperatore, le sue residenze private e i giardini imperiali.

Nella Corte Esterna, nella parte meridionale, si erge il Palazzo della Suprema Armonia, il più grande della Città Proibita, dove si tenevano le più importanti cerimonie di stato. La Corte Interna, nella zona settentrionale, ospitava invece le residenze imperiali, con al centro il Palazzo della Purezza Celeste, circondato dai palazzi delle concubine. Passando per la Porta della Purezza Celeste, gli ufficiali attendevano le decisioni dell’imperatore, il quale, con il tempo, si trasferiva nel Palazzo dell’Educazione Mentale, dedicato alle pratiche di governo.

Piazza Tienanmen, il centro simbolico della storia cinese

Piazza Tienanmen, riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO all’interno dell’Asse Centrale di Pechino, è la più grande piazza al mondo, simbolo di enorme valore politico, storico e culturale per la Cina. Circondata da imponenti edifici come la Grande Sala del Popolo, il Mausoleo di Mao Zedong, fondatore della Repubblica Popolare Cinese, e il Museo Nazionale della Cina, è un passaggio obbligato per chi vuole accedere alla Città Proibita.

Al centro si erge il Monumento agli Eroi del Popolo, mentre nella parte settentrionale campeggia l’imponente Torre di Tienanmen, costruita durante la dinastia Ming, che segnava originariamente l’area imperiale riservata alla corte. Nel corso di oltre 500 anni, questa piazza è divenuta un simbolo delle lotte cinesi contro il feudalesimo e l’invasione straniera, culminando nel 1949 con la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Zedong.

Porta Tienanmen, l’ingresso alla città imperiale

La Torre di Tienanmen, costruita per la prima volta nel 1417 come ingresso principale alla Città Proibita, rappresentava un punto cruciale per le cerimonie imperiali durante le dinastie Ming e Qing. Su questa torre, alta 33 metri, ufficiali e eunuchi leggevano al popolo i proclami dell’imperatore in occasioni solenni come matrimoni reali, incoronazioni e riti di venerazione del Cielo e della Terra.

La torre si erge maestosa con le sue 60 colonne e una piattaforma pavimentata con scintillanti mattoni dorati. Al centro della facciata si trova il celebre ritratto di Mao Zedong, affiancato dagli slogan “Lunga vita alla Repubblica Popolare Cinese” e “Lunga vita all’unità del popolo del mondo intero”. Davanti alla porta scorre il fiume Jinshui, attraversato da ponti destinati a persone di differenti ceti sociali, rendendo il luogo uno dei simboli più iconici di Pechino.

Museo Nazionale della Cina, immersione in una cultura millenaria

Per chi desidera approfondire la conoscenza della storia cinese, il Museo Nazionale della Cina è una tappa da non perdere. Oltre a custodire un patrimonio immenso di arte e cultura, offre un ricco programma di attività didattiche, mostre e studi archeologici. La collezione più affascinante è l’Esposizione dell’Antica Cina, con oltre 2.000 reperti, molti dei quali di grande valore storico e artistico. Organizzata cronologicamente, l’esposizione illustra la grandiosità della civiltà cinese attraverso otto sezioni dedicate ai principali periodi storici, offrendo una panoramica dettagliata e immersiva del passato del paese.

Tempio del Cielo a Pechino

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Tempio del Cielo a Pechino, Cina

Tempio del Cielo, armonia celeste

Il Tempio del Cielo di Pechino, capolavoro dell’architettura Ming e Qing, è il più grande complesso al mondo dedicato al culto del Cielo, nonché uno degli esempi più preziosi dell’antica architettura cinese. Situato nel cuore di Pechino e parte del recente sito UNESCO dell’Asse Centrale, il Tempio del Cielo riprende la maestosità dei palazzi imperiali dell’antica Cina.

Costruito inizialmente nel 1420 sotto l’imperatore Yongle, e ampliato successivamente, era il luogo sacro dove gli imperatori, ritenuti “figli del Cielo” e pertanto intermediari tra la Terra e il divino, celebravano solenni rituali per propiziare raccolti abbondanti e la prosperità dell’impero. Tuttora, oltre a essere una frequentata meta di passeggiate e visite culturali, il Tempio del Cielo offre un’affascinante immersione nelle antiche tradizioni della corte imperiale e rappresenta una tappa imperdibile per comprendere la spiritualità cinese.

Palazzo d’Estate, la magnificenza dei giardini imperiali

Il Palazzo d’Estate è un armonioso connubio di architettura imperiale e suggestivi scenari naturali, ammirato per il suo inestimabile valore culturale. Costruito sul principio che “le opere umane devono armonizzarsi con quelle del Cielo”, il complesso si estende per oltre 290 ettari a ovest di Pechino e comprende palazzi, templi, laghi e colline, tra cui il Colle della Longevità e il Lago Kunming, che copre tre quarti dell’intera superficie.

Iniziato nel 1153 e completato circa sei secoli dopo, il sito è stato rinominato nel 1888 in onore dell’imperatrice Cixi. Le aree principali comprendono la zona amministrativa, rappresentata dal Palazzo di Renshou, cuore del potere imperiale; la zona residenziale, con il Palazzo di Leshou e gli appartamenti dell’imperatrice; e infine la zona di svago attorno al Colle della Longevità, con monumenti celebri come il Padiglione Foxiang e il Ponte dei Diciassette Archi.

Gli hutong di Pechino, alla scoperta dei vicoli tradizionali

Una passeggiata tra gli antichi hutong di Pechino, gli stretti vicoli che serpeggiano tra le vecchie case dei quartieri storici, è il modo migliore per immergersi nella bellezza della Pechino d’altri tempi. Anche se molti hutong sono stati demoliti per far spazio a nuove costruzioni, alcuni resistono ancora, soprattutto nelle zone intorno al Lago Houhai e alla Torre del Tamburo (Gulou Dajie).

Visitare queste strade, a piedi o in bicicletta, tra caffè, ristoranti e negozi, è un’esperienza imperdibile. In particolare, Yandaixie Street, la più antica strada commerciale di Pechino con otto secoli di storia, offre un assaggio autentico della vita locale, unendo storia e modernità in una vibrante atmosfera, il luogo perfetto per acquistare souvenir e provare le tradizionali prelibatezze cinesi.

Tempio di Yonghe, un’oasi di spiritualità buddista

Situato all’estremità settentrionale del distretto di Dongcheng, il Tempio di Yonghe, noto anche come Tempio Lama, è uno dei templi buddisti più venerati fuori dal Tibet. Un tempo residenza di un principe, è diventato un monastero attivo a partire dal XVIII secolo. Avvolti da nubi di incenso e devoti in preghiera, si attraversano una serie di sale sempre più elaborate fino alla grande statua finale: un Buddha di 18 metri scolpito da un unico tronco di sandalo. Apprezzato sia dai turisti che dalla popolazione locale, il tempio è particolarmente frequentato nelle feste tradizionali.

Parco di Jingshan, panorama sulla Città Proibita

Al centro geografico di Pechino, il Parco di Jingshan servì per secoli come giardino reale e riserva di caccia delle dinastie Yuan, Ming e Qing. Aperto al pubblico nel 1928, è un’oasi di 23 ettari di giardini paesaggistici, padiglioni e palazzi tradizionali, ma la sua attrazione principale sono le vedute panoramiche. Dalla cima della collina di Jingshan, il punto più alto di Pechino, si gode infatti una vista unica sul lato nord della Città Proibita, uno spettacolo imperdibile per chi visita la città.

Lago Houhai, cuore della vita notturna

Parte dei tre laghi ornamentali del complesso di Shichahai, il Lago Houhai venne realizzato per la dinastia reale Yuan e oggi è uno dei luoghi più vivaci di Pechino. Durante il giorno, si possono fare giri in barca o passeggiare sulle rive tra negozietti di artigianato e souvenir, mentre la sera il lago diventa il cuore di un’animata vita notturna tra bar karaoke, musica live, bancarelle di street food ed eleganti ristoranti ideali per una cena romantica. Nei pressi si trovano la Torre del Tamburo (Gulou) e la Torre della Campana (Zhonglou), due simboli storici che arricchiscono ulteriormente l’atmosfera di quest’area vibrante della capitale cinese.

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Palazzo d’Estate di Pechino: cosa sapere prima di visitarlo e cosa vedere

Stai pianificando la tua prossima vacanza a Pechino? Tra le attività must have che rientrano nelle tappe obbligatorie c’è sicuramente il Palazzo d’Estate. Forse non lo sapevi ma, oltre all’architettura unica è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e per molti è una delle meraviglie del mondo da visitare durante un viaggio in Cina. Circondato da un paesaggio incantevole che ti sembra far volare all’interno di un videogame o di un altro periodo storico, ti conquisterà. Scopri con me tutto ciò che c’è da vedere e cosa sapere prima di visitarlo.

Palazzo d’Estate: perché visitarlo e cosa vedere

Il Palazzo d’Estate, in cinese chiamato Yíhé Yuán, nasce come residenza estiva della famiglia imperiale cinese durante la dinastia Qing e rientra a tutti gli effetti tra le cose da vedere assolutamente a Pechino. Sebbene originariamente costruito nel 1700, è stato ristrutturato e ampliato nel tempo per poi quasi essere completamente distrutto nel 1860 in occasione della Guerra dell’oppio.

Appena entrerai nel complesso, sarai subito colpito dall’armonia tra la natura e le strutture artificiali. Ogni tempio, padiglione e giardino è stato progettato per fondersi perfettamente con il paesaggio circostante, regalando un equilibrio tra uomo e natura che è difficile trovare altrove. Oltre al complesso stesso, l’outdoor non va trascurato ed è forse tra gli angoli più fotogenici e instagrammabili della zona di Pechino. Tra le tappe da non perdere c’è quella al lago Kunming, artificiale e ispirato a quello di Hangzhou e la collina della longevità.

Un altro luogo imperdibile del Palazzo d’Estate è la grande galleria, o Cháng Láng in cinese. Si tratta di una corridoio lungo oltre 700 metri, riconosciuto come vero e proprio capolavoro d’arte: qui sono dipinti oltre 14.000 di scene tratte dalla mitologia cinese, da poesie e leggende popolari. Una cosa che ti lascerà a bocca aperta? La barca di marmo, lunga oltre 34 metri: oltre ad essere incredibilmente imponente e fotogenica, vuole rappresentare in modo stravagante quella che è la stabilità del regno imperiale. Non farti ingannare dal nome: non si tratta di una vera e propria nave, anche se il design lo richiama fortemente.

Non perdere poi il padiglione della fragranza del Budda: si tratta di una pagoda che sormonta la collina della Longevità, con tetti tradizionali e decorazioni in abbondanza. Rappresenta a pieno quello che è lo stile dell’architettura religiosa cinese.

Consigli pratici e info utili

Vuoi goderti al massimo l’experience? Pianifica al meglio la giornata poiché il complesso è grande e richiede un po’ di tempo. Ti consiglio di dedicare almeno mezza giornata alla visita, se non di più, soprattutto se intendi fermarti a contemplare la bellezza del luogo e magari fare una pausa in uno dei tanti giardini tranquilli.

Il miglior momento per fare un viaggio a Pechino è durante la primavera o l’autunno, quando le temperature sono miti e il paesaggio ti lascerà sbalordito. Il Palazzo d’Estate si trova a circa 15 chilometri dal centro di Pechino e più precisamente nel distretto di Haidian. Si raggiunge in metro, utilizzando la linea 4 e scendendo alla fermata  Beigongmen; da qui basteranno pochi minuti a piedi per raggiungere l’ingresso. Per quanto riguarda i biglietti, il costo varia a seconda della stagione, con prezzi che vanno dai 20 ai 30 yuan; in euro significa circa 4 euro per gli adulti in alta stagione e circa 3 euro per la bassa stagione.

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Clima e temperatura a Pechino: quando visitare la capitale della Cina

La Cina è un paese così grande da poter offrire molti diverse tipologie climatiche. Per questo motivo, è sempre bene informarsi in modo approfondito sulle condizioni metereologiche della propria destinazione. Per molti viaggiatori, Pechino è la porta della Cina: molti voli aerei approdano proprio nella capitale e da lì si inizia a prendere contatto con la nazione stessa, la sua storia e la sua bellezza.

Come sono clima e temperatura a Pechino? La prima cosa che possiamo dirti è che le stagioni seguono lo stesso andamento temporale dell’Italia, dato che Pechino è nell’emisfero boreale. Al di là di questo, i diversi periodi dell’anno richiedono di arrivare in Cina con un bagaglio davvero diverso. Partirai in pantaloncini corti e canottiera o con piumino e sciarpa al seguito? Scoprilo ora.

L’inverno a Pechino: metti in valigia sciarpa e guanti

Dal punto di vista turistico, l’inverno è un’ottima stagione per visitare Pechino, proprio perché è considerata bassa stagione. C’è un’unica eccezione: il periodo del Capodanno cinese, che cambia ogni anno ma che, tendenzialmente, arriva a febbraio. Come mai è considerata bassa stagione? La risposta è proprio nel clima e la temperatura della capitale cinese.

L’inverno a Pechino è rigido e secco. Non si può di certo lesinare con questo concetto. La posizione geografica di Pechino la rende particolarmente vulnerabile ai venti gelidi che arrivano direttamente dalla Siberia. Le temperature possono scendere sotto lo zero, con minime che spesso arrivano intorno ai -10°C. In passato, in città cadeva spesso la neve: attualmente, i cambiamenti climatici hanno portato a nevicate molto più occasionali. , anche se le nevicate non sono molto frequenti. Questa è la stagione giusta per sfoggiare outfit tipicamente invernali e decisamente caldi e protettivi.

La primavera a Pechino: giacca antivento e tanta voglia di colore

La primavera è considerata uno dei periodi migliori per visitare Pechino, soprattutto dal punto di vista del meteo. Va tenuto conto che, spesso, clima e temperatura differiscono di molto tra la prima parte della stagione e la seconda. Marzo risente, a volte, ancora della vicinanza dell’inverno.

Parlando, però, di medie stagionali, il clima è mite e le temperature oscillano tra i 10°C e i 25°C, rendendo le giornate piacevoli e soleggiate. Tuttavia, tra marzo e aprile la città potrebbe essere raggiunta fenomeni particolari come le tempeste di sabbia provenienti dal deserto del Gobi. Questo fenomeno può rendere l’aria secca e poco piacevole ma, fortunatamente, non durano mai troppo.

La primavera è una stagione in cui l’umidità di Pechino è bassa: il cielo rimane terso e, quindi, si notano di più gli splendidi colori di molti celebri monumenti della città come, per esempio, il Tempio del Cielo. Un elemento imprescindibile per la tua valigia, in questa stagione, è una giacca antivento.

Tempio del Cielo

Fonte: iStock

Tempio del Cielo

L’estate a Pechino: vestiti leggeri ma felpa sempre pronta

Estate, a Pechino, fa rima con umidità. L’estate nella capitale della Cina è calda, afosa e spesso piovosa. Le temperature arrivano a 35°C, ma possono superare i 40°C durante ondate di calore. La città è soggetta al monsone estivo, che porta piogge abbondanti, soprattutto tra luglio e agosto. A causa dell’umidità elevata, la sensazione di calore può essere opprimente, rendendo le visite turistiche meno piacevoli.

Questo è un periodo che richiede vestiti leggeri ma anche una felpa sempre a portata di mano: molti luoghi come ristoranti e hotel usano molto l’aria condizionata e lo sbalzo tra temperatura interna ed esterna può essere importante e, soprattutto, immediato. Meglio essere pronti a coprirsi per svestirsi di nuovo quando si esce.

L’autunno a Pechino: giacca leggera e voglia di esplorare

Con l’arrivo dell’autunno, clima e temperatura a Pechino tornano piacevoli e a favore di un viaggio di scoperta della Cina. Le precipitazioni intense cessano, lasciando il passo a un clima mite e stabile, con temperature tra i 15°C e i 25°C e cieli limpidi. L’umidità si abbassa, lasciando tregua a chiunque ami camminare in giro per la città.  Cosa mettere in valigia? Praticamente le stesse cose che si portano in primavera, con una giacca leggera e tanta voglia di conoscere la bellezza della Cina sempre pronti a seguirti nelle tue giornate. Che sia questa la stagione perfetta per visitare la Città Proibita?

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Aeroporto di Pechino: una guida utile con tutte le informazioni

L’aeroporto di Pechino, ufficialmente conosciuto anche con il nome di Beijing Capital International Airport è uno degli hub aerei più trafficati del mondo; un punto nevralgico peri viaggiatori diretti in Asia e in tutto il mondo, simbolo di efficienza e modernità. Ma, oltre alle sue dimensioni impressionanti, cosa c’è da sapere per godersi al meglio un arrivo o una partenza senza stress? Ecco tutto ciò che dovresti sapere.

Come arrivare all’aeroporto di Pechino

Arrivare all’aeroporto di Pechino è piuttosto semplice grazie alle numerose opzioni di trasporto disponibili. Dalla città il modo più rapido è prendere l’Airport Express, una linea metropolitana dedicata che collega il centro di Pechino direttamente ai Terminal 2 e 3. Il servizio è estremamente puntuale, con partenze frequenti ogni 10 minuti e impiega circa 30 minuti per coprire la distanza dalla stazione di Dongzhimen all’aeroporto di Pechino.

Se si preferisce viaggiare comodamente in taxi, sappi che il traffico di Pechino è imprevedibile, specialmente durante le ore di punta, quindi, è auspicabile partire con anticipo per evitare ritardi o peggio, perdere l’aereo. Il costo della tratta dal centro di Pechino è tra i 100 e i 150 yuan (tra i 12 e i 20 euro) a seconda del traffico. Un’alternativa economica è il bus navetta, diverse linee partono da punti strategici della città e collegano l’aeroporto ai vari distretti di Pechino. Il costo è molto conveniente, si parla di spendere tra i 25 e i 30 yuan (da 3, 17 a 3, 81 euro), e se non si ha fretta è una scelta interessante che invita alla scoperta del paesaggio durante il viaggio.

I terminal dell’aeroporto di Pechino, dove orientarsi

L’aeroporto di Pechino è suddiviso in tre terminal principali, ognuno con le sue caratteristiche e destinazioni. Se devi cambiare terminal per una coincidenza, ci sono navette gratuite che circolano tra i terminal stessi, ricorda però di tenere conto del tempo necessario per gli spostamenti, perché le distanze possono essere considerevoli. Il Terminal 1 è il più piccolo, ed è dedicato principalmente ai voli nazionali con compagnie aeree cinesi come ad esempio Hainan Airlines. Il Terminal 2 è dove troverai la maggior parte dei voli nazionali e internazionali di compagnie come China Southern e China Eastern. Il Terminal 3 è uno dei terminal aeroportuali più grandi al mondo, viene utilizzato per la maggior parte dei voli internazionali, inclusi quelli operati da Air China.

Servizi utili dell’Aeroporto di Pechino

Il Beijing Capital International Airport offer una vasta gamma di servizi per rendere il viaggio più confortevole, ad esempio se si arriva in anticipo si può usufruire di una delle lounge disponibili per rilassarsi, molte di queste lounge accettano anche pass giornalieri acquistabili al momento. All’interno dell’aeroporto di Pechino sono presenti numerosi ristoranti e caffè che offrono sia cucina cinese che internazionale: dai piatti tradizionali del nord della Cina come i famosi ravioli ai fastfood internazionali, le scelte sono molte per mangiare bene prima del volo.

Per chi ha del tempo extra, l’aeroporto offre una zona duty-free molto ampia con una selezione di prodotti che spaziano dai cosmetici ai beni di lusso. Se si è alla ricerca di un regalo speciale dell’ultimo momento, qui si trovano prodotti interessanti. Il wi-fi è disponibile gratuitamente in tutto l’aeroporto, anche se per accedere è necessario registrarsi con il proprio numero di telefono; non mancano inoltre molti punti informazione multilingue in tutti i terminal in caso di bisogno di assistenza. Se non si parla cinese, gran parte delle segnaletiche è tradotta in inglese, ma tranquillo perché il personale dell’aeroporto è sempre molto disponibile nell’assistere i viaggiatori. Sempre utile avere con sé anche copia cartacea della prenotazione del volo; se sei un viaggiatore internazionale non dimenticare di controllare i requisiti per il visto e le normative doganali prima di partire, tieni d’occhio il limite di peso del bagaglio, le tariffe per il sovrappeso possono essere davvero elevate.