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Un treno in stile “metropolitana” collegherà tante città europee? Il progetto è un sogno

Il settore dei trasporti europei sta per proporre una soluzione che ha del rivoluzionario: sta prendendo forma un progetto ambizioso che promette di trasformare radicalmente il modo in cui ci spostiamo all’interno del vecchio continente. Si chiama Starline ed è un vero e proprio treno in stile metropolitana che sfrutterà l’alta velocità per collegare diverse città. Con tratte fino a 400 km/h, offrirà una rete ultra-rapida, sostenibile e tecnologicamente avanzata. Una buona notizia per gli amanti dei viaggi che avranno così un’alternativa più green ai voli low cost per poter visitare le capitali d’Europa.

Come funzionerà il nuovo treno in stile metropolitana che attraversa l’Europa

Il progetto è ambizioso ma sicuramente saprà dare grandi soddisfazioni: l’obiettivo è includere tutti gli stati d’Europa nella rete collegando anche Regno Unito e Turchia in un progetto futuro. Ogni nazione avrebbe così almeno una stazione servita facendo da scalo alternativo agli aeroporti. Si tratterebbe di un’opportunità importante lato business, turismo e anche trasporto merci.

Il primo punto di forza sarebbe la velocità: i treni potranno viaggiare a circa 400 km orari riducendo in modo drastico il tempo di percorrenza tra le mete. Berlino e Parigi disterebbero meno di 3 ore e si potrebbero collegare Roma e Vienna in una manciata di ore. L’efficienza non riguarda solamente la velocità, ma anche di sostenibilità: rispetto a un volo a corto raggio, qui si parla dell’80% in meno di impatto sull’ambiente. Insomma, una scelta etica che potrebbe fare del bene al pianeta.

Treno in stile metropolitana collega le città europee

Fonte: Starline Ufficio Stampa

Treno in stile metropolitana collega le città europee: la mappa del progetto

A cambiare sarà anche il concetto stesso di stazioni: spazi multifunzionali che coinvolgeranno le aree circostanti per alimentare nuove aree urbane in cui cultura, socialità e mobilità lavoreranno a braccetto. L’ebrezza di viaggiare su un treno Starline sarà aperta a tutti: non sono previste classi così da non creare una suddivisione tra passeggeri. In più, ci saranno sistemi di intelligenza artificiali che aiuteranno a garantire alti livelli di sicurezza, monitorando il tutto in modo automatizzato. Un altro aspetto interessante? I biglietti saranno molto più accessibili e si acquisteranno tramite una piattaforma o terze parti rendendo la collaborazione tra operatori ferroviari molto più agile.

Un progetto ambizioso in divenire

Il progetto è attualmente ancora in fase di studio e pianificazione, ma possiamo cominciare ad affermare che le idee che vi sono alla base potrebbero davvero dar modo di migliorare la connessione tra nazioni, sia velocizzando i collegamenti che abbattendo l’inquinamento generato dai tantissimi voli a corto raggio. Per realizzare questa tipologia di opera servirà però una grande collaborazione tra governi e anche investimenti importanti, tanto in termini economici quanto di tempi.

Il nuovo progetto è quindi ancora un sogno, ma al momento ha già attirato l’attenzione di esperti di mobilità e di cittadini amanti dei viaggi che desiderano potersi muovere agilmente in treno senza dover raggiungere il centro dagli aeroporti, spesso dislocati e scomodi. Un design essenziale e inclusivo e l’intelligenza artificiale miglioreranno il comfort e la sicurezza, tenendo sempre l’occhio puntato sulla gestione intelligente delle risorse e provando a sfruttare persino le potenzialità dell’energia rinnovabile.

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Le città italiane con il clima migliore: sono perfette per una vacanza da sogno

Una classifica elaborata da ilMeteo.it e Corriere della Sera ha analizzato attentamente l’indice di vivibilità climatica focalizzandosi sui dati raccolti nel 2024 e creato così una classifica delle città italiane con il clima migliore. La ricerca che ha analizzato oltre 402 milioni di informazioni ha preso in esame brezza, umidità, temperature invernali ed estive, giorni di sole e di pioggia, notti tropicali, vento e altre condizioni per poter stilare in modo preciso l’analisi. Lo studio mostra l’Italia divisa in due nettamente: al nord è boom di pioggia, mentre al sud il sole ha trionfato. Scopriamo insieme quali sono le città con il clima migliore d’Italia.

La classifica delle città italiane con il clima migliore

Le ultime posizioni sono occupate dal nord Italia che finisce sul fondo della classifica con città della pianura Padana particolarmente colpite. Brescia si trova in ultima posizione: pioggia, grandine e alluvioni hanno fortemente penalizzato il risultato. Il 2024 è stato valutato come l’anno più caldo della storia del mondo e in Italia il riscaldamento climatico è sicuramente saltato all’occhio degli esperti. Le prime 5 posizioni evidenziano come il sud d’Italia abbia un clima migliore, con temperature più miti, meno giorni di pioggia e assenza di nebbia.

Napoli tra le città con il miglior clima d'Italia

Fonte: iStock

Napoli, dopo Cagliari, è la città con il miglior clima in Italia

Milano scende alla 91esima posizione, ma i giorni di pioggia eccessivi e il maltempo hanno fortemente compromesso il quadro lombardo. A restare piuttosto alte le città di mare: Ancona quattordicesima, Palermo diciottesima, Trieste diciannovesima e Genova ventesima. Venezia? Al venticinquesimo posto. Tra i casi curiosi che popolano la classifica ci sono però Cremona e Reggio Calabria. La città lombarda si fa notare per il record di giornate più calde con un clima africano registrando 58 giorni sopra i 34 gradi. Il capoluogo calabrese, invece, con ben 129 notti tropicali con temperature mai al di sotto dei 20 gradi.

Il podio? Al secondo posto posto si posiziona Napoli con 714 seguita da Salerno con 713 punti. Quarto e quinto posto per Brindisi e Agrigento.  E il primo posto? Lo sveliamo nel prossimo paragrafo.

Cagliari la città con il clima migliore d’Italia

A trionfare nella classifica delle città italiane con il clima migliore d’Italia è Cagliari che, rispetto all’anno precedente, ha scalato velocemente la classifica scalzando ben 15 posizioni. Nel 2024 era al sedicesimo posto e oggi invece svetta sul primo gradino del podio. A contribuire alla vittoria sono stati il numero di giornate con temperature estreme (solo 16 di caldo intenso), e la presenza di brezza estiva in combo con una piovosità annuale di soli 33 giorni.

La classifica delle prime 20 città con clima migliore in Italia:

  1. Cagliari
  2. Napoli
  3. Salerno
  4. Brindisi
  5. Agrigento
  6. Barletta
  7. Biella
  8. Catanzaro
  9. Reggio Calabria
  10. Vibo Valentia
  11. Imperia
  12. Torino
  13. Bari
  14. Ancona
  15. Crotone
  16. Trapani
  17. Cuneo
  18. Palermo
  19. Trieste
  20. Genova

La classifica delle città italiane con il clima migliore del 2024 incoronano il sud come la zona migliore dove prenotare una vacanza. Cagliari incorona la Sardegna come soluzione top, seguita da Napoli e Salerno. L’indagine condotta da Corriere della Sera in collaborazione con IlMeteo.it ha analizzato dettagliatamente tutti i capoluoghi italiani. Temperature, giorni di vento, maltempo, pioggia, nebbia e umidità sono stati studiati attentamente per poter stilare un punteggio.

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Arte e cultura mare mete storiche Notizie Sardegna Sassari siti archeologici Viaggi

L’antico villaggio di Uzteri emerge dagli scavi a Sassari: la scoperta è straordinaria

Una scoperta casuale ma che ha quasi dell’incredibile: mentre sono stati avviati i lavori per la realizzazione del primo polo scolastico montessoriano della Sardegna, un frammento di storia medievale sepolto per anni ha portato alla luce una scoperta che ha lasciato tutti a bocca aperta. In via Artiglieria, gli archeologi hanno fatto emergere i resti murari e diversi reperti che testimoniano un insediamento extraurbano databile tra il XII e il XIV secolo, con ogni probabilità corrispondente all’antico villaggio di Utzeri. Un ritrovamento che offre una preziosa finestra sul passato e che ha imposto una riflessione sulla convivenza tra sviluppo urbano e tutela del patrimonio culturale.

La scoperta archeologica a Sassari

Durante i lavori di scavo per la posa delle nuove fondamenta, una scoperta ha rallentato i lavori. Tra strati di terra sono apparse strutture murarie, frammenti ceramici e persino monete medievali. La portata del ritrovamento ha richiesto l’intervento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, che ha autorizzato l’ampliamento delle indagini con metodologia stratigrafica, consentendo uno studio più approfondito dell’area.

Gli scavi hanno rivelato parte di un’abitazione rurale, completa di selciato esterno e una buca usata per la manutenzione del tetto, colmata con materiali che raccontano la vita quotidiana di un tempo. I reperti coprono un periodo compreso tra il 1200 e il 1350 e attestano legami commerciali tra la Sardegna e varie aree del Mediterraneo: dalla Provenza alla Liguria, dalla Toscana fino a probabili contatti con il Lazio, la Tunisia, l’Egitto e la Siria. Tra i reperti spiccano monete genovesi, databili tra il 1139 e il 1339, che testimoniano la vitalità economica della regione e l’inserimento della Sardegna nelle rotte mercantili mediterranee.

antico villaggio di Uzteri scoperto a Sassari

Fonte: Comune di Sassari

Gli scavi a Sassari rivelano l’antico villaggio di Uzteri

L’ipotesi di Utzeri e il contesto storico

Particolarmente significativa è l’associazione tra i resti e il toponimo “Utzeri“, già evocato dalla vicina Porta Utzeri. Si ipotizza che il villaggio fosse uno dei tanti piccoli nuclei abitativi sorti fuori dal circuito murario sassarese, come Silki, Cleu e Kitarone, abbandonati nel Trecento a causa di mutamenti sociali, attrazione verso il centro urbano fortificato e turbolenze legate all’invasione catalano-aragonese. Non sono mancati nemmeno reperti di epoca romana, seppur residuali, che confermano la continuità insediativa del territorio, ricco e fertile, frequentato sin dall’età repubblicana.

La scoperta ha portato alla temporanea sospensione dei lavori e alla revisione del progetto originario. Senza intaccare le superfici previste per la nuova scuola, è stato elaborato un piano per inglobare l’area dello scavo all’interno del nuovo edificio scolastico. La variante progettuale prevede infatti la creazione di un varco visibile da via Padre Ziranu che permetta di osservare i resti archeologici, trasformando lo spazio in un piccolo laboratorio didattico. In piena coerenza con l’approccio educativo montessoriano, si intende così offrire agli studenti un’esperienza concreta del passato, favorendo l’interazione diretta con la storia locale.

La conclusione dei lavori è ora prevista entro marzo 2026, nel rispetto delle scadenze imposte dal finanziamento europeo. La scoperta di Utzeri non rappresenta solo un vincolo o un ritardo, ma una straordinaria occasione per arricchire il nuovo polo scolastico di un’anima storica, radicata nel territorio e nella memoria collettiva.

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Cosa fare nel weekend? Queste sagre a tema primavera sono imperdibili

È arrivato il primo weekend di primavera e di pari passo arrivano eventi e sagre da non perdere il 22 e 23 marzo: ecco cosa segnare in agenda se non sai cosa fare questo fine settimana. Da nord a sud si trovano tantissimi appuntamenti ideali per assaggiare specialità locali, osservare fioriture e tanto altro e ovviamente il tema portante è quello della stagione primaverile appena partita.

Festa degli Agrumi di Cannero Riviera

La zona del lago Maggiore ha davvero molto da offrire, specialmente in primavera. Tra gli eventi da non perdere questo weekend c’è la festa degli Agrumi di Cannero Riviera. Un viaggio immersivo che fa battere il cuore, tra sapori e profumi agrumati tipici del territorio. L’appuntamento comprende una mostra principale accompagnata poi da un’esposizione botanica; in più è possibile visitare giardini privati aperti in modo esclusivo per l’evento.

Festa degli Agrumi di Cannero Riviera tra le sagre da non perdere nel weekend 22 e 23 marzo

Fonte: Ufficio Stampa/Marco Cerini

Festa degli Agrumi di Cannero Riviera

Giardini di villa Taranto per la festa delle Bulbose

Nel paese di Pallanza sul lago Maggiore, a due passi da Verbania, si svolge invece la festa delle Bulbose. Inaugura ufficialmente il 22 marzo e sarà visitabile fino a domenica 20 aprile. L’evento imperdibile darà modo di osservare la fioritura policroma di 80.000 bulbi appartenenti a 70 specie diverse. A dominare la scena? Il tulipano che conquisterà tutti con l’esperienza del “labirinto dei tulipani”: 400 metri da percorrere immersi in tantissimi fiori colorati.

Festa della primavera a Spirano

In provincia di Bergamo e più precisamente a Spirano la stagione si inaugura alla grande con la prima edizione della Sagra Contadina e Festa della Primavera. Dal 21 marzo al 6 aprile si potrà gustare la tradizionale polenta fumante accompagnata da fette di salame bergamasco e altre specialità del territorio. Non solo un pranzo o una cena in compagnia ma l’opportunità di gustare a regola d’arte piatti della tradizione come polenta con stinco, coniglio e con oselì scapac, degli involtini gustosissimi. Non possono mancare, ovviamente, salamelle e costine alla brace così come altri salumi e formaggi. In accompagnamento mercatini e bancarelle dove poter fare acquisti.

Sagra del Frittello

In provincia di Rieti a Roccantina il 23 marzo è attesa la 51esima edizione della sagra del Frittello. L’appuntamento, annuale in occasione di San Giuseppe, propone un momento conviviale in cui la protagonista è la frittella realizzata dal “frittellaro”. Non hanno nulla a che vedere con le zeppole, però. Si tratta di cavolfiori fritti in pastella serviti caldi e accompagnati da un gustoso calice di vino rosso local.

Festa della primavera a Santa Margherita Ligure

Anche in Liguria si festeggia l’arrivo della bella stagione con l’attesa festa della primavera a Santa Margherita Ligure. Il programma parte da venerdì 21 con esibizioni dal vivo e prosegue sabato 22 e domenica 23 con fuochi d’artificio, falò e la degustazione gratuita di frisceu dolci e salati.

Antica sagra della Bastia

In provincia di Verona suggeriamo la visita dell’antica sagra di Bastia presso Isola della Scala. Il borgo in provincia di Verona ha organizzato un menù con i fiocchi a base di specialità locali come il risotto al radicchio e monte veronese, o all’isolana e tante altre leccornie da non perdere.

 

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Arte e cultura Caraibi crociere mare Miami Notizie Viaggi Viaggi di Lusso

Miami, il porto delle meraviglie della capitale mondiale delle crociere

Miami si conferma, ancora una volta, la capitale mondiale delle crociere. Nel 2024, infatti, PortMiami, il porto passeggeri più grande del mondo, ha raggiunto un nuovo record, registrando 8.233.056 passeggeri, consolidando il proprio ruolo di leader indiscusso nell’industria crocieristica.
Situata in una posizione strategica, Miami accoglie viaggiatori da ogni parte del mondo, offrendo un punto di partenza privilegiato per affascinanti itinerari, soprattutto verso le isole da sogno dei Caraibi. Senza dimenticare che, forte di infrastrutture all’avanguardia e un’offerta turistica senza pari, la città non è solo un porto di partenza, ma una destinazione tra le più gettonate degli States, grazie alle sue spiagge incantevoli, alla vivace vita culturale e alle numerose attrazioni.

Con l’arrivo di nuove navi iconiche, la stagione 2025 si preannuncia particolarmente ricca per PortMiami, sede delle principali compagnie di crociera, che da qui salpano per viaggi che spaziano da lussuose traversate nei Caraibi a itinerari intercontinentali. Dopo aver accolto a gennaio la Cunard Queen Anne, c’è grande attesa per il debutto ad aprile di MSC World America e di Norwegian Aqua, mentre ad agosto sarà la volta di Royal Caribbean International Wonder of the Seas, seguita a ottobre da Cunard Queen Elizabeth, Virgin Voyages Brilliant Lady, e Oceania Cruises Allura a novembre.

Il debutto della nuova ammiraglia MSC World America

Una delle novità più attese della stagione è la MSC World America, nuova ammiraglia della flotta MSC Crociere, che partirà per il suo viaggio inaugurale il 12 aprile da PortMiami, dove la compagnia ha appena inaugurato il suo nuovo terminal crociere, il più grande e tecnologicamente avanzato del mondo.

La nave è stata progettata per offrire un’esperienza di crociera completamente innovativa, con sette distretti tematici, ciascuno caratterizzato da atmosfere e servizi unici. Tra le attrazioni più sorprendenti spicca il Cliffhanger, un’altalena sospesa a 50 metri sopra l’oceano, che regalerà emozioni uniche agli ospiti in cerca di adrenalina.

MSC World America offrirà itinerari di 7 notti nei Caraibi orientali e occidentali, con tappe in destinazioni esclusive come Ocean Cay MSC Marine Reserve, l’isola privata della compagnia nelle Bahamas, oltre a scali in località incantevoli tra Repubblica Dominicana, Porto Rico, Messico e Honduras. A bordo, i passeggeri potranno godere di un’ampia selezione di ristoranti gourmet, lounge di design e spettacoli dal vivo di altissimo livello, tra cui il primo Dirty Dancing in Concert mai realizzato in mare, che porta a bordo lo straordinario concerto live-to-film interpretato da una band dal vivo, con cantanti e talentuosi ballerini.

Norwegian Aqua, gioiello di tecnologia e stile italiano

Ad aprile debutta a Miami anche Norwegian Aqua, la prima nave della nuova classe Prima Plus di Norwegian Cruise Line, gioiello di tecnologia e stile italiano costruita da Fincantieri. Uno degli elementi più rivoluzionari è l’Aqua Slidecoaster, la prima fusione al mondo tra una montagna russa e uno scivolo d’acqua, che offrirà curve mozzafiato e una vista spettacolare sul mare.

Nave NCL al Terminal di PortMiami_

Fonte: Ufficio Stampa GMCVB

Nave NCL al Porto di Miami

Oltre alle attrazioni adrenaliniche, la Norwegian Aqua offrirà un’ampia gamma di esperienze culinarie e di intrattenimento. Tra le novità, il primo ristorante di specialità Sukhothai con un menu ispirato alla tradizione thailandese. Le serate saranno animate da spettacoli di livello mondiale, tra cui il tributo immersivo “Revolution: A Celebration of Prince”, che trasporterà gli spettatori in un concerto teatrale dedicato all’iconica star della musica.

Gli itinerari della Norwegian Aqua partiranno da Miami, con crociere brevi verso le Bahamas e viaggi più lunghi nei Caraibi, toccando destinazioni suggestive come Puerto Plata nella Repubblica Dominicana e Great Stirrup Cay, l’isola privata di Norwegian Cruise Line, famosa per le sue spiagge bianchissime.

Salpa da PortMiami il futuro sostenibile delle crociere

Oltre all’espansione delle sue infrastrutture, PortMiami investe anche nella sostenibilità, con l’introduzione dallo scorso giugno della potenza da terra: un’innovazione che permette alle navi di spegnere i motori durante la sosta, riducendo emissioni e inquinamento acustico. Grazie alla collaborazione con grandi compagnie come Carnival Corporation, MSC Crociere e Royal Caribbean Group, Miami si posiziona come il primo grande porto crocieristico della costa orientale degli Stati Uniti a implementare questa tecnologia su cinque ormeggi.

Un’ulteriore conferma di quanto l’industria crocieristica rappresenti un pilastro fondamentale per l’economia locale, generando miliardi di dollari e supportando migliaia di posti di lavoro nei settori dell’ospitalità, dei trasporti e del commercio al dettaglio. Con un’offerta sempre più ampia di itinerari e navi, Miami continua a puntare in alto, consolidando il proprio primato mondiale.

Per i viaggiatori che transitano da PortMiami, la città offre un’infinità di esperienze da vivere prima o dopo la crociera. Dalle spiagge di South Beach ai vibranti quartieri di Wynwood e Little Havana, Miami propone un mix perfetto di relax, cultura e divertimento. Un’attenzione particolare è riservata anche al turismo LGBTQ+, con un’offerta inclusiva e una scena culturale accogliente e vivace.

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Ancona Notizie Viaggi

L’Amerigo Vespucci fa tappa ad Ancona (ma è già sold out)

Dopo la tappa di Trieste e quella di Venezia del 28-30 marzo prossimi, la Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo della Marina Militare Italiana arriva anche al porto di Ancona per il suo Tour Mediterraneo. L’ammiraglia potrà essere visitata l’1 e 2 aprile. Le prenotazioni per visitare la nave ad Ancona sono state aperte il 18 marzo e sono andate subito esaurite.

L’Amerigo Vespucci ad Ancona

La nave scuola può essere visitata gratuitamente, previa prenotazione online, martedì 1 e mercoledì 2 aprile presso il Molo Clementino, anche se la Vespucci arriverà nel porto di Ancona, uno dei principali porti italiani per traffico passeggeri, il 31 marzo, proveniente dalla tappa precedente veneziana. Orari di visita: 1 aprile 15:30 – 20:00; 2 aprile 17:00 – 21:00. La visita della Vespucci non è guidata, ma i membri dell’equipaggio saranno felici di rispondere a tutte le domande lungo il percorso.

Cosa aspettarsi durante le visite a bordo

  • Esplorare l’interno della nave, scoprendo le cabine degli ufficiali, i ponti e gli strumenti di navigazione storici;
  • Approfondire la storia e le missioni dell’Amerigo Vespucci, grazie alle guide esperte presenti durante il tour;
  • Ammirare l’artigianato navale che rende unico questo veliero, considerato un simbolo di eccellenza italiana nel mondo.

Da sapere: si consiglia di indossare scarpe comode durante la visita a bordo. Non sono ammesse scarpe aperte o con il tacco. Gli animali non sono permessi; i cani di piccola taglia possono essere portati solo in braccio. Non sono consentiti passeggini né carrozzine.

Come prenotare e visitare gratis l’Amerigo Vespucci?

Come già accennato, le visite a bordo dell’Amerigo Vespucci sono gratuite, ma è necessario prenotare con anticipo. Le prenotazioni sono disponibili esclusivamente tramite il sito ufficiale o i profili social ufficiali del Tour Mediterraneo. È importante tenere d’occhio gli aggiornamenti sui canali social per conoscere l’apertura delle prenotazioni e altre novità. La prenotazione può essere effettuata per un massimo di quattro persone e darà accesso gratuito alla nave Vespucci e al Villaggio IN Italia.

Ogni porto è un’occasione per vivere un’esperienza unica, con un programma di attività che unisce tradizione e innovazione. Il Villaggio IN Italia, allestito in ogni tappa, completa l’offerta culturale con esposizioni tematiche e laboratori interattivi.

L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione tra diversi enti istituzionali, tra cui il ministero della Difesa e la Presidenza del Consiglio dei ministri, ed è organizzato da Difesa Servizi Spa. Questo progetto sottolinea l’importanza di valorizzare il patrimonio storico e culturale italiano, promuovendo al contempo un turismo accessibile e sostenibile.

Dopo essere stata impegnata per 20 mesi nel tour mondiale, aver percorso oltre 46mila miglia, raggiunto 35 porti, toccato 5 continenti ed essere stata indicata come Chiesa Giubilare per il Giubileo 2025 (a bordo c’è un edificio religioso), la nave Amerigo Vespucci è dunque arrivata anche in Italia, per la gioia di tutti gli italiani.

amerigo-Vespucci

Fonte: Ufficio stampa

La splendida nave scuola Amerigo Vespucci
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Arte e cultura giardini lago Lago Maggiore Notizie primavera Viaggi Viaggi Relax

Terre Borromeo, cosa vedere nei tesori del Lago Maggiore tra natura, storia e architettura

Con l’arrivo della primavera riaprono anche alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia che, con i loro giardini in fiore e le eleganti architetture, offrono la destinazione ideale per una fuga all’insegna della bellezza. In particolare, stiamo parlando di Terre Borromeo, il nome che riunisce l’insieme delle destinazioni sul Lago Maggiore: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera, Parco Pallavicino, Parco del Mottarone e Castelli di Cannero.

Dal 15 marzo hanno riaperto al pubblico anche con delle novità, visitabili fino al 2 novembre.

Isola Bella

Isola Bella rappresenta l’equilibrio perfetto tra natura e architettura: da semplice scoglio nel Seicento, è diventata un luogo esclusivo di bellezza, cultura e modernità grazie all’opera della famiglia Borromeo che ne è proprietaria da quell’epoca. I weekend di primavera sono ideali per visitarla perché vi immergerete in un tripudio di colori grazie alla fioritura dei giardini che, proprio in questo periodo, raggiungono il loro massimo splendore.

Il nome deriva da “Isola Isabella” in onore di Isabella d’Adda, moglie di Carlo III che ottiene l’isola in dote e nel 1630 progetta il giardino barocco. Qui potrete lasciarvi avvolgere dall’atmosfera di relax offerta da una passeggiata nel borgo, tra le case dei pescatori e le boutique, visitare il Giardino Barocco e Palazzo Borromeo.

A Isola Bella potete anche pernottare negli alloggi dove un tempo sorgevano le case dei pescatori. Oggi sono state ristrutturate e ammodernate per ospitare, in diverse soluzioni di soggiorno, fino a 8 persone.

L’ingresso a Isola Bella costa 23 euro per gli adulti e 14 euro per i ragazzi.

Isola Madre

La più grande delle Isole Borromee, Isola Madre è davvero il luogo perfetto dove celebrare l’arrivo della primavera perché qui sono custodite piante e fioriture rare provenienti da tutto il mondo. Durante la vostra visita, per esempio, potrete ammirare circa 300 esemplari di camelie di 11 specie diverse, oltre che 60 differenti coltivazioni. Dal 2024 sono oggetto di un’opera di catalogazione, con l’obiettivo di conoscere la loro entità e il valore culturale e botanico.

Qui potrete visitare Palazzo Borromeo, prima dimora della famiglia e oggi museo, e il giardino, partendo da Viale Africa, dove sono presenti piante subtropicali e sempreverdi, aranci amari, boschetti di alloro, cactus e aloe.

L’ingresso all’Isola Madre costa 20 euro per gli adulti e 11,50 euro per i ragazzi.

Rocca di Angera

Per fare un viaggio indietro nel tempo fate tappa alla Rocca di Angera, raro esempio di fortezza medievale perfettamente conservata. Il castello ospita gli ambienti storici con le diverse sale, il giardino medievale realizzato con lo stile dell’epoca e il Museo della Bambola e del Giocattolo, dov’è conservata la storia dell’infanzia di tutte le epoche dal Settecento ai giorni nostri.

È possibile visitare la Rocca di Angera dal 15 marzo al 25 ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso). Dal 26 ottobre al 2 novembre, invece, è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle ore 16:00 (ultimo ingresso). Il biglietto d’ingresso costa 16 euro per gli adulti e 10,50 euro per i ragazzi.

Castelli di Cannero

Tra le novità di questa stagione 2025 ci sono i Castelli di Cannero, riportati al loro antico splendore dopo un attento lavoro di recupero. Questa fortezza, che emerge dalle acque del Lago Maggiore, rinasce grazie a un progetto voluto dalla famiglia Borromeo che desidera restituire il sito alla collettività con l’apertura di un museo, visitabile a partire dal mese di giugno, dotato delle più moderne tecnologie.

Nel dettaglio, i Castelli di Cannero sono due isolotti rocciosi situati a circa trecento metri dalla sponda occidentale del lago, di fronte alle cittadine di Cannero e Cannobio, al confine con la Svizzera. Il museo si trova sull’isolotto più lontano dalla riva, dove si innalza la rocca maggiore che porta il nome di Vitaliana, nome che onora la famiglia padovana da cui discende la casata dei Borromeo.

I parchi: Parco Pallavicino e Parco del Mottarone

Parco Pallavicino è dove fiori e piante incontrano gli animali: questo, infatti, è stato pensato come uno spazio dove vivere il contatto unico e diretto con gli animali e la natura. Qui vivono liberi caprette tibetane e saltasasso, pecore, lama, alpaca e daini. L’ingresso per gli adulti costa 16 euro, mentre quello per i ragazzi 10,50 euro e 5 euro per i bambini fino ai 5 anni.

Parco del Mottarone, invece, è un’area attrezzata per attività outdoor sia d’inverno che d’estate, situata tra la provincia di Verbania e quella di Novara. Le origini del nome risalgono al 1884, quando l’avvocato piemontese Orazio Spanna, con il benestare del conte Guido Borromeo, battezza come “Mottarone” la cima più elevata del gruppo montuoso del Mergozzolo, richiamando la versione dialettale del vergante Meut Rond.

D’inverno si può sciare nel comprensorio, che vanta 15 chilometri di piste da sci e snowboard, mentre d’estate ci sono innumerevoli sentieri e percorsi che possono essere fatti a piedi, in bicicletta o a ca­vallo.

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Agrigento Arte e cultura Città d'Arte Notizie Viaggi

Come scoprire Agrigento in modo conveniente: un biglietto unico per 5 siti

Agrigento, nominata Capitale Italiana della Cultura 2025, si è preparata ad accogliere i visitatori con un’offerta ampia e variegata che va oltre la famosa Valle dei Templi. Grazie all’iniziativa AgrigentoCulturePass, infatti, promossa da CoopCulture in collaborazione con il Parco della Valle dei Templi e l’Arcidiocesi di Agrigento, potrete scoprire con un unico biglietto alcuni dei luoghi più significativi del centro storico della città.

In questo modo potrete approfondire la vostra esperienza esplorando le diverse anime di Agrigento, non solo quella classica, ma anche quella barocca e medievale. I siti inclusi nel biglietto, oltre la Valle dei Templi, sono il Museo Archeologico Pietro Griffo, la cattedrale di San Gerlando, il Museo Diocesano e la Chiesa di Santa Maria dei Greci.

Un biglietto unico per visitare 5 siti ad Agrigento

Non è inusuale che, soprattutto i turisti stranieri, arrivino ad Agrigento solamente per visitare la Valle dei Templi, per poi ripartire senza soffermarsi a scoprire le altre bellezze della città. Per stimolare una visita più approfondita nasce l’AgrigentoCulturePass che, come abbiamo anticipato, permette di visitare ben 5 siti acquistando un unico biglietto.

Valle dei Templi

Questo è considerato uno dei siti archeologici più belli e spettacolari del Mediterraneo, dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1997. Ogni anno i suoi templi dorici, eredità della grande Akragas, l’antica città fondata dai coloni greci nel VI secolo a.C., attirano oltre un milione di visitatori. Imperdibili il maestoso Tempio della Concordia, straordinariamente conservato, il Tempio di Ercole, uno dei più antichi, e il Tempio di Giunone, situato nella parte più alta dell’area archeologica.

A queste bellezze storiche si possono affiancare anche altri luoghi interessanti, come le mostre temporanee: a Villa Aurea è stata allestita “Tesori d’Italia”, che ospita a rotazione oltre 60 capolavori della scultura e pittura italiana provenienti da importanti musei e collezioni private. Da luglio, invece, sarà possibile visitare il parco anche la sera, sia con visite normali che in occasione di eventi speciali e concerti.

Inoltre, ogni giorno sono disponibili percorsi che conducono alle aree meno conosciute della Valle dei Templi, come le necropoli dei primi cristiani all’ipogeo Giacatello, da visitare insieme agli speleologi, o attività come Valle 3D, un viaggio virtuale che consente di scoprire com’era in origine il parco archeologico.

Museo Archeologico Pietro Griffo

Per conoscere davvero il potenziale di Agrigento, che le ha permesso di diventare Capitale Italiana della Cultura 2025, è necessario entrare anche al Museo Archeologico Pietro Griffo. Qui potrete ammirare i 5.000 reperti che raccontano il territorio agrigentino dalla preistoria all’età greco-romana attraverso diversi percorsi: da quello dedicato all’antica Akragas a quello focalizzato sui contesti significativi della Sicilia centro-meridionale.

Fino al 18 maggio, inoltre, ospita “Da Girgenti a Monaco. Da Monaco ad Agrigento. Il ritorno dei vasi del ciantro Panitteri”, una collezione di antichi vasi greci del VI e V secolo a.C. che, dopo 200 anni ritornano, sia pur temporaneamente, ad Agrigento da Monaco di Baviera.

Cattedrale di San Gerlando

Tra le cose da vedere ad Agrigento, incluse nel biglietto, c’è anche la cattedrale di San Gerlando. Fondata nell’XI secolo e ampliata nei secoli successivi, la cattedrale rappresenta un importante patrimonio storico e artistico. Intraprendendo il percorso attraverso le torri fortificate e il camminamento panoramico, potrete sia scoprire gli splendidi dettagli architettonici che godere di una vista panoramica privilegiata sulla valle.

All’interno della cattedrale, invece, potrete ammirare la Sala dei Sarcofagi, che custodisce sepolture nobiliari, e l’ex aula capitolare, che invece conserva affreschi che raffigurano episodi della storia di Agrigento. Il percorso si snoda fino alla Torre dell’Orologio, dove si trova una sala dedicata alla costruzione della cattedrale, e termina nella Cappella di San Bartolomeo e nelle reliquie di San Gerlando, conservate in un’urna d’argento dello stesso periodo di quella di Santa Rosalia a Palermo.

Museo Diocesano

Sempre nel biglietto unico è compreso il Museo Diocesano istituito nel 1877 dal vescovo Domenico Turano, che vi permetterà di approfondire la storia della Diocesi di Agrigento dal X al XIX secolo. La testimonianza più antica contenuta al suo interno è l’epigrafe araba di Linosa del 979 d.C, oltre che un piccolo elefantino in marmo. Qui, un’altra testimonianza importante del transfert culturale Oriente-Occidente è rappresentata dall’altarolo dei Crociati, piccola mensa mobile per celebrare la messa fuori dai luoghi di culto, e da un flacone in cristallo di rocca del X secolo, di produzione fatimita, divenuto nel XV secolo reliquiario di San Gerlando.

Chiesa di Santa Maria dei Greci

Infine, l’ultimo sito incluso nel biglietto unico è la Chiesa di Santa Maria dei Greci, costruita sopra un antico tempio dorico dedicato ad Atena. L’edificio, risalente al XII-XIII secolo, conserva un soffitto ligneo trecentesco decorato a capriate e affreschi medievali parzialmente sopravvissuti. Durante i restauri più recenti, sono stati scoperti anche una cripta sotterranea e un antico colatoio, utilizzato nel XIX secolo per la mummificazione dei membri della Confraternita di Santa Maria dei Greci.

Quanto costa il biglietto unico per visitare Agrigento

L’AgrigentoCulturePass costa 28 euro, mentre il ridotto costa 18 euro. Entrambe le tipologie di biglietto hanno una validità di 3 giorni e consentono un solo ingresso per ogni sito.

Se non avete un’auto, potete usufruire della navetta elettrica che permetterà di muoversi tra i diversi siti. L’intero percorso di circa 50 minuti parte da piazza Marconi (Stazione Centrale), tocca la Valle dei Templi (Tempio di Giunone – Tempio di Ercole), il Museo Archeologico Griffo e ritorna in città alla Cattedrale di San Gerlando.

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Questo castello italiano apre in via del tutto eccezionale un solo giorno

Apre in occasione della prima domenica di primavera e per un solo giorno è possibile visitare uno dei castelli più belli e meno conosciuti d’Italia. Si tratta del Castello di San Salvatore che si trova vicino a Treviso. Emblema inconfondibile del panorama trevigiano, nel cuore del Veneto, circondato dalle dolci colline del Prosecco, domina incontrastato da ben otto secoli la pianura fino a Venezia. Inespugnabile fortezza in età medievale, elegante dimora signorile nel Rinascimento, vivace salotto letterario e artistico di fama europea (è nel Cinquecento che Monsignor Giovanni Della Casa, ospite della famiglia Collalto, scrive il suo celebre Galateo), ecclettico nella forma e nell’anima, oggi come allora è un luogo speciale.

La storia del Castello di San Salvatore

Il castello, di proprietà della principessa Isabella Collalto de Croÿ, è una residenza privata che apre le porte al pubblico solamente in rarissime occasioni. È un antico complesso fortificato che si trova a Susegana, in provincia di Treviso. La sua costruzione fu iniziata tra la fine del XIII e l’inizio del XV secolo. Di antichissima origine longobarda, la famiglia Collalto affonda le radici della sua storia nella Marca Trevigiana, dove attorno all’anno Mille, governa con il titolo di Conti di Treviso, la città stessa. Tra il XII e il XIII Secolo si stabilisce tra le Prealpi e il fiume Piave fondando i Castelli di Collalto e di San Salvatore.

Il Castello San Salvatore, situato in posizione strategica a controllo dei guadi, si espande velocemente e arriva ad essere con i suoi trentamila metri quadrati di superficie, tra la rocca dedicata alla corte e il Borgo abitato da contadini e artigiani, uno dei complessi fortificati più estesi d’Europa. Il castello poteva infatti controllare gli abitati circostanti, le principali vie di comunicazione e i traffici sul Piave. Fu per questo coinvolto nelle lotte che nel tardo medioevo coinvolsero Treviso, Padova e Venezia. Attualmente, il Castello di San Salvatore si articola nella cinta muraria merlata, nel blocco di Palazzo Odoardo e nella torre grande assieme alla chiesa di Santa Croce, elementi raccordati ai ruderi di altri edifici. Tra le suggestive rovine medievali di Palazzo Ottaviano e dei Palazzi Comitali si estendono terrazze verdi spettacolari, mentre il magnifico Palazzo Odoardo si erge maestoso, offrendo un’esperienza immersiva che ci trasporta in un’atmosfera sospesa nel tempo.

L’apertura eccezionale del castello

Quest’anno, l’apertura del Castello di San Salvatore è resa ancora più speciale dalla possibilità di visitare la celebre “Terrazza delle statue“, da cui è possibile ammirare uno splendido panorama collinare, con ampi pascoli, boschi e vigneti che caratterizzano un paesaggio unico e incantevole. La terrazza, oltre a offrire una vista mozzafiato, è un autentico capolavoro architettonico arricchito da storie affascinanti. Come la disposizione insolita delle statue che, anziché essere rivolte verso il visitatore, come è consuetudine, ignorano il committente e volgono lo sguardo verso la grandiosità del paesaggio circostante.

Il Castello San Salvatore è uno dei fortilizi tardomedievali più affascinanti e imponenti d’Europa, qui sembra che il tempo si sia fermato. Un romantico viale lastricato conduce all’imponente porta Nord, attraversando il borgo tra mura merlate e torri difensive. Superato il ponte levatoio si arriva al cuore del castello. La salita invita a lasciare alle spalle la frenesia quotidiana, immergendosi nel silenzio e nella straordinaria bellezza del panorama circostante.

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Fonte: Ufficio stampa

La Terrazza delle statue del Castello del San Salvatore

Come visitare il Castello di San Salvatore

Il castello sarà aperto il 23 marzo dalle 11:00 alle 18:00 e sarà possibile svolgere la propria visita in autonomia, ammirando senza limiti di tempo i tanti angoli affascinanti – e misteriosi – di questo maniero. Grazie al proprio smartphone, i visitatori potranno seguire un percorso narrato dalla Principessa Isabella Collalto de Croÿ, scoprendo passo dopo passo le curiosità legate alla storia e alla vita di questo straordinario luogo, nonché alla dinastia che lo ha costruito e che ancora oggi lo abita. Al termine della visita, ci si potrà concedere un momento di relax sorseggiando il cocktail “San Salvatore”, un drink a chilometro zero realizzato con ingredienti locali, dal vino allo sciroppo di sambuco. Il biglietto d’ingresso costa 15 euro, ridotto 12 euro. I bambini tra i 6e i 12 anni pagano 5 euro. Non sono ammessi cani.

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Quali vacanze faranno gli italiani per il Ferraprile, il super ponte di primavera

Il super ponte del 2025, quello che parte alla vigilia di Pasqua, sabato 19 marzo, e che termina la domenica dopo il 1° maggio, il 4, è lungo quanto le vacanze estive. Sono ben 16 giorni di vacanza che per molti sono più di quelli che possono permettersi ad agosto. I più furbi si sono organizzati ormai da mesi. Chi non può stare via tutti quei giorni ha comunque già prenotato i tre giorni di Pasqua, quelli del 25 aprile o il ponte del 1° maggio. Ma tutti, indipendentemente dalla lunghezza del viaggio, sono orientati a un tipo di vacanza, quella slow.

Super ponte di aprile all’insegna del turismo lento

Secondo un’indagine condotta da Airbnb, in collaborazione con YouGov, i viaggiatori sono sempre più propensi a trascorrere vacanze all’insegna della lentezza. Lo slow tourism, caratterizzato da ritmi rilassati e attività legate al territorio, la fa sempre più da padrone. In particolare, l’indagine stima che 11,8 milioni di italiani prediligono questa filosofia: uno su quattro dichiara di voler adottare un ritmo più lento durante le proprie esperienze di viaggio, sia che le si organizzino in famiglia sia con amici, e la Pasqua 2025 si conferma il momento ideale per farlo.

Perché lo slow tourism piace sempre più agli italiani

Da qualche anno a questa parte gli italiani hanno imparato a rallentare i loro ritmi di vita. Secondo il sondaggio di Airbnb e YouGov, infatti, ora preferiscono vivere esperienze più autentiche e locali (il 79% degli interpellati) e creare un legame più profondo con la cultura del territorio (74%). A dimostrazione di questo trend, Airbnb ha rilevato che oltre la metà dei viaggiatori che ha prenotato vacanze sulla sua piattaforma di alloggi (58%) è intenzionata a trascorrere il super ponte di primavera soggiornando almeno sette giorni in destinazioni rurali, segnando così un decisivo cambio di rotta rispetto ai classici city break. Il modello di viaggio mordi e fuggi lascia spazio a soggiorni più lunghi, con una media di cinque giorni di permanenza, preferiti da due italiani su tre.

L’autenticità gioca un ruolo chiave soprattutto per le famiglie (83%), che la considerano essenziale per rendere il viaggio soddisfacente, immergendosi nella cultura locale. Per il 76% delle famiglie, il viaggio lento è una vera terapia contro lo stress e permette di riscoprire uno stile di vita più semplice e rilassato. A fare le valigie per più giorni saranno soprattutto i Millennial: il 27% delle ricerche per soggiorni dal 19 aprile al 1° maggio arriva, infatti, proprio dalla fascia 30-39.

Quali sono le regioni preferite per il super ponte di aprile

Secondo i dati raccolti da YouGov, la Regione preferita dagli italiani per un soggiorno slow è la Toscana, seguita dalla Sicilia e dalla Sardegna. Se nel primo caso già da diversi anni esiste un vasto programma di attività legate alle esperienze locali, oggi anche nelle due grandi isole italiane hanno sviluppato una nuova attrattiva legata alle tradizioni, agli usi e ai costumi dell’entroterra. Qui si può soggiornare in cascine storiche, case dei pescatori, case sull’albero in mezzo alla natura, in antichi borghi di pietra e chalet di montagna.