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DanteDì 2025, tanti eventi per omaggiare l’intramontabile autore della Divina Commedia

Il DanteDì rappresenta una delle celebrazioni più importanti per rendere omaggio a Dante Alighieri, il sommo poeta italiano. Questa giornata, istituita nel 2020, è dedicata alla memoria di Dante e al suo magnifico impatto culturale, che ancora oggi continua a influenzare letteratura, lingua e cultura globale. Il DanteDì si celebra ogni anno il 25 marzo. Questa data, secondo gli studiosi, segna l’inizio del viaggio ultraterreno di Dante attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, come narrato nella sua opera più famosa, la Divina Commedia. Per il DanteDì 2025 sono stati organizzati eventi, conferenze, letture pubbliche e iniziative in tutta Italia. Speciali ovviamente gli appuntamenti nelle due città italiane che hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita del poeta: Firenze e Ravenna.

DanteDì 2025 a Firenze

Firenze, città natale di Dante, è pronta per celebrarlo in compagnia di turisti e interessati alla letteratura e alla poesia.

Durante il DanteDì l’ingresso al Museo Casa di Dante di Firenze sarà per tutti ridotto a €5.

  • Ingresso dalle ore 10 alle ore 17;
  • Prenotazione non obbligatoria per il 25 marzo 2025;
  • Ultimo ingresso alle ore 16:30;
  • Il Museo Casa di Dante si trova in Via Santa Margherita 1.

Anche l’Accademia della Crusca celebra il DanteDì 2025 alla Villa Medicea di Castello.

Festeggiamenti per il DanteDì a Ravenna

Ravenna, altra città che ha avuto un ruolo importante nella vita di Dante, è pronta per ricordarlo e omaggiarlo con una serie di eventi dedicati agli studenti e a tutti gli appassionati di Dante. La città, dove dal 1321 sono custodite le spoglie del poeta, valorizza il patrimonio culturale legato a Dante Alighieri con esperienze e iniziative uniche.

  • L’inizio ufficiale del DanteDì 2025 avverrà con la performance musicale di Haolong Chen, studente del liceo artistico musicale Nervi-Severini. A seguire: la lettura del VI canto del Paradiso. Il sindaco Fabio Sbaraglia sarà presente all’evento;
  • Nella Casa e al Museo di Dante di Ravenna si potrà entrare gratuitamente nella giornata del 25 marzo 2025;
  • Visite guidate, incontri e letture. Da segnalare quella del XV canto del Purgatorio alle ore 17 di fronte alla Tomba di Dante;
  • Le scuole potranno accedere liberamente fino al 30 marzo alla Casa e al Museo di Dante;
  • Per gli istituti sono organizzate visite guidate nella zona dantesca (Tomba di Dante, Chiostri Francescani, Quadrarco di Braccioforte, Museo e Casa Dante) per approfondire la conoscenza dei luoghi del poeta. La visita didattica si può prenotare presso la sezione didattica di Fondazione RavennAntica.
tomba dante ravenna

Fonte: iStock

Ravenna: l’antica tomba di Dante Alighieri in città
  • Laboratori didattici per studenti e appassionati;
  • Incontri di letteratura e poesia.

Conferenza a Bolzano per il DanteDì

Ovviamente eventi e iniziative culturali legate al DanteDì 2025 non solo a Firenze e Ravenna. “Libertà va cercando. Dante profeta di speranza“. Questo è il titolo della conferenza, organizzata dal Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano presieduto dalla Dott.ssa Raffaella De Rosa, che si svolgerà il 25 marzo 2025 a Bolzano in occasione del DanteDì 2025. Durante l’incontro, a cura del professore Gregorio Vivaldelli, verrà affrontato il seguente tema: come il desiderio di libertà alimenti il coraggio della responsabilità.

  • Teatro Cristallo, via Dalmazia 30, Bolzano;
  • Inizio ore 20;
  • Prenotazione obbligatoria.

Vasto celebra il DanteDì 2025

Anche Vasto è pronta per ricordare il sommo poeta.
Il 25 marzo 2025 si svolgerà un evento al Teatro Rossetti di Vasto: “Il Dante delle Stelle“.  Spettacolo dedicato al Paradiso.

  • Lo spettacolo sarà alle ore 17,30;
  • Sarà uno spettacolo-conferenza organizzata dal Centro europeo di studi rossettiani;
  • La parte musicale è a cura degli Ensemble Stella Nova;
  • Le letture dantesche sono di Domenico Galasso e il profossor Gianni Oliva, che tratterà il tema: Dante poeta della luce.

Iniziativa per il DanteDì a Pisa e nel casentino

A Pisa, presso il Palazzo dei Congressi, ci sarà un evento dedicato ai giovani delle scuole durante il quale si approfondirà il Paradiso Terrestre e la figura della donna.

Inoltre, presso l’Aula Magna di Palazzo Boileau, si terrà l’incontro annuale del DanteDì “Un altro Dante“. Questo è promosso dal neonato Laboratorio Ipermediale Dantesco dell’Università di Pisa (LIDUP), in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Ateneo e con il patrocinio del gruppo Dante dell’Associazione degli Italianisti. L’incontro si terrà alle ore 17 in presenza a Pisa ma gli studenti e gli appassionati che non si trovano in città il 25 marzo 2025 potranno seguire l’iniziativa anche via Teams.

Nel casentino invece, in programma per tutta la settimana, tante attività didattiche per le scuole.

A Foligno tra incontri e mostre per il DanteDì

Ogni anno la città di Foligno celebra la prima stampa dell’editio princeps della Divina Commedia. Il 25 marzo 2025 si terrà un incontro con lo scrittore Paolo di Paolo e sarà inoltre inaugurata la mostra di illustrazioni dantesche Comicon, Drawing Dante presso le Sale di Costanza, a Palazzo Trinci (visitabile fino al 6 luglio 2025).

Spostandosi a sud, il DanteDì a Siracusa

Anche la Sicilia è pronta per celebrare Dante Alighieri. A Siracusa il Comitato Dante Alighieri organizzerà la proiezione del docufilm “Mirabile Visione: Inferno” presso il Multisala Planet Cinema Vasquez. Dopo la visione del film ci sarà un intervento in collegamento con il regista Matteo Gagliardi.

DanteDì 2025 a Sepino, anche il Molise in festa

A Sepino, in provincia di Campobasso, verrà messo in scena uno spettacolo teatrale interpretato dai ragazzi appositamente per il DanteDì 2025. Ispirato ai canti della Divina Commedia questo fa parte del progetto “B.A.SE.: BiblioAzione Sepino” che continua a promuovere la cultura tra i giovani. Grazie al laboratorio teatrale, i giovani che partecipano al progetto avranno l’occasione di interpretare e sceneggiare alcuni dei passaggi iconici e i protagonisti fondamentali della Divina Commedia. L’obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico in un divertente viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Oltre allo spettacolo teatrale i giovani presenteranno al pubblico anche una serie di cartelloni a tema ed originali “kahoot” – giochi interattivi e didattici. Apprendere la Divina Commedia sarà così molto più coinvolgente e interessante.

Le donne della Divina Commedia a Napoli

Alla Biblioteca Universitaria di Napoli nella giornata del 25 marzo 2025, per omaggiare Dante, si svolgerà un evento intitolato “Le donne della Divina Commedia“. Iniziativa in collaborazione con Museodivino e e l’Associazione Progetto Sophia.
Il percorso, che inizia nel Loggiato Monumentale, verrà ripetuto tre volte durante il DanteDì 2025. Si interagirà con i personaggi della famosa opera, come Francesca, Taide e Pia. Poi ci si sposterà nella Sala Rari, il Paradiso Terrestre, dove si incontreranno Beatrice e Matelda. Questo evento terminerà poi con una performance teatrale interattiva “Dante ad alta voce” e da un “concertino mateldico” curato da Flavia d’Ambrosio e Joe Nocerino.

  • Ingresso gratuito;
  • Turni aperti al pubblico;
  • Ore 16 e ore 17;
  • Mattina riservata alle scuole.
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Ryanair lancia Prime, l’abbonamento che fa risparmiare sui biglietti aerei (e non solo)

Le novità Ryanair non finiscono mai: è stato appena annunciato un nuovo programma di sconti per abbonati che, tra i vari benefici, dovrebbe far risparmiare i viaggiatori, ma non solo. Si chiama “Prime” ed è stato ideato dalla compagnia low-cost per offrire ai suoi membri tutta una serie di vantaggi esclusivi. Oltre alle già citate tariffe scontate, anche posti riservati gratuiti e un’assicurazione di viaggio.

Scopriamo insieme come funziona l’abbonamento, quali sono i benefici di questo servizio, il costo e come iscriversi.

Che cos’è “Prime”, il nuovo abbonamento Ryanair

Ai viaggiatori più assidui, quelli che al termine di un viaggio non vedono l’ora di prenotare il prossimo, Ryanair propone un programma di sconti esclusivo chiamato “Prime”. Questo permetterà ai membri che volano 12 volte all’anno di risparmiare fino a cinque volte l’importo del costo dell’abbonamento grazie ai suoi vantaggi. Il servizio è disponibile solamente per i residenti di alcuni Paesi europei, tra cui Italia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Olanda, Regno Unito, Polonia, Portogallo e Spagna, e ha un numero limitato di iscrizioni, fissato a 250.000 membri. Ciò significa che l’abbonamento risponde alla regola ” first-come, first-served”.

Inoltre, possono iscriversi solo i passeggeri maggiorenni in possesso di un account myRyanair e che abbiano pagato la quota annuale.

Quali sono i vantaggi dell’abbonamento Ryanair

I viaggiatori che decidono di diventare membri del nuovo abbonamento Ryanair Prime, oltre che i compagni di viaggio registrati nello stesso account, possono beneficiare di tutta una serie di vantaggi. Il primo riguarda le tariffe scontate, di conseguenza avrete accesso a offerte esclusive riservate agli abbonati per tutto il periodo (ossia un anno) sui voli operati dalla compagnia di bandiera irlandese.

Il secondo vantaggio riguarda i posti a sedere: se chi non vuole pagarlo extra deve affidarsi all’assegnazione casuale, i membri Prime potranno riservare fino a 12 posti a sedere gratuiti per volo nelle file designate. Infine, uno dei benefici più vantaggiosi è sicuramente quello che riguarda l’assicurazione di viaggio: avrete a disposizione una copertura per cancellazioni dovute a malattia o infortuni, ritardi e smarrimento bagagli.

In generale, inoltre, secondo le stime dichiarate dalla compagnia, gli abbonati Prime che volano 12 volte all’anno risparmieranno fino a 420 euro (oltre 5 volte il costo dell’abbonamento). Se invece volerete solo 3 volte all’anno, risparmierete comunque 105 euro, un importo superiore al costo dell’abbonamento.

Quanto costa l’abbonamento Prime di Ryanair e come iscriversi

Il costo annuale dell’abbonamento Prime di Ryanair parte da 79 euro a persona e viene rinnovato automaticamente ogni 12 mesi, a meno che non decidiate di disattivare il rinnovo automatico prima della scadenza. A tale scopo, la compagnia invierà un’email di promemoria 30 giorni prima del rinnovo.

Per iscrivervi, vi basterà entrare sul sito Ryanair. Durante la registrazione, inoltre, potrete aggiungere un “Prime Companion” pagando un’ulteriore quota. Il pagamento avviene in un’unica soluzione e l’abbonamento ha una durata di 12 mesi.

Se una volta iscritti vi rendete conto di aver preso una decisione azzardata, non preoccupatevi: i nuovi iscritti possono usufruire di un periodo di recesso di 14 giorni, durante il quale è possibile annullare l’abbonamento e ottenere un rimborso completo, a condizione di non aver già utilizzato i benefici inclusi in Prime.

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Una crociera letteraria sta per partire: è la vacanza da sogno per gli amanti dei libri

Ci sono scuole superiori che l’hanno scelta come gita scolastica, amanti dei libri che non vedono l’ora di partire e appassionati di cultura che non si possono far scappare l’occasione: riparte “Una Nave di Libri per Barcellona”, la crociera letteraria che dal 5 al 10 aprile collegherà Civitavecchia a Barcellona con una settimana all’insegna del relax, turismo e ovviamente lettura. Il progetto, promosso dal mensile Leggere:tutti in collaborazione con Grimaldi Lines, coinvolgerà lettori e scrittori in un itinerario unico nel suo genere. Non si tratta di una vera e propria novità: l’iniziativa giunge nel 2025 alla tredicesima edizione di successi.

Una Nave di Libri: la crociera con tema poesia e natura

Il filo conduttore della crociera Una Nave di Libri, con partenza da Civitavecchia e tappa a Barcellona, è il rapporto profondo tra poesia e natura, un mix antico che risale a Lucrezio con il De Rerum Natura e giunge fino al Cantico delle creaturedi San Francesco, di cui nel 2025 ricorrono gli 800 anni. Un anniversario importante che verrà celebrato con letture, incontri e spettacoli. A bordo si parlerà di ambiente e poesia in tutte le sue declinazioni artistiche: dai versi declamati agli spettacoli teatrali, dalle canzoni d’autore (che spesso sono poesie in musica) ai film che sanno raccontare la natura con tocco lirico. E ancora la pittura, il cinema, la fotografia. Ogni arte avrà il suo spazio per raccontare la bellezza e la fragilità del nostro pianeta.

Il programma della crociera letteraria

Il programma prevede ospiti d’eccezione; saranno a bordo grandi nomi della poesia italiana come Claudio Damiani, con il suo nuovo libro Rinascita, e Stefano Dal Bianco, vincitore del Premio Strega Poesia 2024 con Paradiso. Maria Letizia Putti parlerà della poesia nell’arte attraverso il suo lavoro su Canova, mentre Marina Benedetto porterà in scena una performance tra musica e poesia dedicata a Pascoli.

E poi ancora: Antonella Lattanzi, Eraldo Affinati, Valeria Montebello, Roberto Emanuelli, Mario Liberto, Bruno Gambacorta, tutti pronti a dialogare con i lettori in un clima intimo e appassionato. Per gli amanti della musica d’autore, ci saranno Mimmo Locasciulli, vincitore del Premio Tenco 2024, ed Erica Mou, con la sua voce e il suo romanzo Una cosa per la quale mi odierai. Non mancheranno momenti di partecipazione attiva, grazie alla coinvolgente energia di Valentina De Rosa. Tra le attività più attese c’è il Poetry Slam a tema natura, una vera sfida “all’ultima rima” aperta a tutti, con una sezione speciale dedicata agli studenti. Un’occasione per mettere in versi le proprie emozioni e riflettere insieme sulla salvaguardia dell’ambiente.

Ma la poesia si intreccia anche alla scienza: a bordo saranno presenti i ricercatori del progetto Life Conceptu Maris di ISPRA, che racconteranno il delicato ecosistema del nostro mare e accompagneranno i viaggiatori in sessioni di avvistamento di cetacei e tartarughe dal ponte della nave.

Durante la traversata sarà allestita una grande libreria a cura del Culture Club Cafè di Mola di Bari, con una selezione speciale di volumi dedicati alla natura e alla sostenibilità, oltre ai libri degli autori presenti sulla nave. Arrivati a Barcellona, l’esperienza continua: ci sarà una visita guidata al Giardino Botanico della città e al Monastero di Montserrat, un luogo mistico che custodisce la biblioteca più antica d’Europa e ospita il celebre coro delle voci bianche.

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Perché dal 1° aprile saranno vietati i powerbank in aereo: le nuove regole

Il 20 marzo 2025 un incidente ha segnato un punto di non ritorno per alcune compagnie aeree: molte aziende, dopo l’ennesimo incendio di un powerbank a bordo, hanno dovuto cercare una soluzione per mantenere gli standard di sicurezza al top. L’incendio, divampato su un volo della Hong Kong Airlines, ha riportato l’attenzione su un fenomeno purtroppo piuttosto comune: il surriscaldamento delle batterie al litio che provoca incidenti a bordo generando un pericolo altissimo. Per questo motivo, dall’1 aprile i powerbank non saranno del tutto vietati, ma potranno essere portati in aereo solo seguendo alcune regole.

Perché i powerbank saranno vietati in aereo dal 1° aprile

A scatenare la reazione delle compagnie un episodio specifico: a marzo 2025, all’altezza di 3.000 metri di altitudine, un powerbank ha preso fuoco provocando un incendio in cabina. Il sangue freddo dello staff di bordo e dei viaggiatori ha fatto in modo che nessuno rimanesse ferito. Erano presenti 160 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio, che hanno dovuto effettuare un atterraggio di emergenza.

Per fortuna non ci sono state vittime, ma il caso ha riaperto l’interesse sul problema, chiedendo verifiche maggiori e regole più ferree per garantire la sicurezza di tutti. E a tal proposito la Federal Aviation Administration ha dichiarato che le batterie al litio, come quelle presenti nei powerbank, sono tra le principali cause di incendi a bordo, con una media di tre episodi ogni due settimane.

Le nuove regole sui powerbank in aereo dal 1° aprile

Ad oggi sono davvero dei must have per chi viaggia, dando modo di ricaricare smartphone, tablet o altri dispositivi senza aver bisogno di una presa elettrica. Nonostante ciò, la loro diffusione è accompagnata da potenziali pericoli nei contesti in cui la sicurezza deve essere massima, come in volo.

Dal 1° aprile 2025, quindi, alcune compagnie, tra cui Singapore Airlines e la sua low-cost Scoot, introdurranno regole più severe. In particolare:

  • Divieto di utilizzo a bordo: non sarà più possibile collegare il powerbank alle porte USB dei sedili durante il volo.
  • Trasporto solo nel bagaglio a mano: sarà vietato imbarcarli nel bagaglio da stiva.
  • Limiti di potenza: saranno ammessi senza autorizzazione solo i powerbank con capacità fino a 100 wattora (Wh). Per quelli tra 100 e 160 Wh sarà necessaria l’approvazione della compagnia.

Anche in Corea del Sud, diverse compagnie aeree hanno annunciato un giro di vite sui dispositivi elettronici portatili. Korean Air, Asiana Airlines e altre sei compagnie minori – tra cui Jeju Air e T’way Air – richiederanno ai passeggeri di trasportare le batterie di riserva esclusivamente nel bagaglio a mano. Dovranno inoltre essere riposte singolarmente in appositi sacchetti sigillati, protette da nastro isolante o custodie ignifughe. Durante il volo, così come sulle compagnie di Singapore, anche in questo caso sarà vietato l’uso del powerbank e la ricarica dei dispositivi tramite USB.

Dal surriscaldamento al sovraccarico fino al cortocircuito: sono tanti i motivi che possono provocare un incendio delle batterie portatili.  Le nuove norme rappresentano una risposta concreta al numero di incidenti causati dai dispositivi di ricarica con batterie al litio. Nonostante siano di uso quotidiano, in ambienti come la cabina depressurizzata di un aereo possono causare situazioni potenzialmente catastrofiche. È dunque stato necessario introdurre un approccio più prudente e probabilmente queste linee guida arriveranno anche in Europa, superando i confini asiatici.

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Su TikTok si sogna l’estate italiana: le mete più amate

I social network sono ormai protagonisti delle tendenze di viaggio, i content creator sanno come attirare l’attenzione su un luogo o un evento tanto da aver causato in alcuni casi l’overtourism. Per l’estate 2025 però, c’è un nuovo trend e a guidarlo non sono influencer e blogger ma utenti comuni che amano viaggiare e mostrano un forte desiderio di visitare il Belpaese. Il trend si chiama “Manifesting an Italian Summer” e mostra clip di pochi secondi di vari spot. In cima a tutti? Le Cinque Terre in Liguria, Capri e la Costiera Amalfitana, le bellissime isole Egadi e le Eolie in Sicilia senza mai dimenticare la Puglia.

Non solo mare però: i turisti hanno compreso quanto possano essere magici i borghi con sagre, eventi, arte e castelli. Ecco perché l’estate italiana piace tanto: ottimo cibo, storia, cultura e ovviamente spiagge. Il tutto con un tocco in più: il concetto di “dolce far niente” con tanto di audio tratto dal film “Mangia, prega, ama”.

Capri e la costiera

La protagonista assoluta del trend estivo su TikTok è Capri che si associa alla costiera amalfitana. Le immagini della Grotta Azzurra, dei faraglioni al tramonto e delle piazzette animate all’ora dell’aperitivo riempiono i feed di milioni di utenti. Capri è l’estate chic, quella delle boutique eleganti, dei sandali su misura e degli scorci da cartolina.

Ma l’isola non è solo bellezza: a tavola si celebra la semplicità e il sapore del Mediterraneo. Da non perdere lo spaghetto alle vongole, magari gustato in una terrazza affacciata sul blu, accompagnato da un bicchiere di vino Falanghina. I più golosi non possono lasciarsi sfuggire la torta caprese, con mandorle e cioccolato fondente. E ovviamente perché non una bella pizza? Ci si sposta poi tra Positano, Amalfi e Ravello: i 3 luoghi cult della costiera Amalfitana. Borghi colorati, giardini fioriti e stradine in pietra vengono accompagnati dal profumo di limoni che sembra essere ovunque nell’aria.

La costiera amalfitana in estate

Fonte: iStock

Visitare la costiera amalfitana in estate seguendo i consigli di TikTok

Le Cinque Terre e i dintorni

La Cinque Terre card ha dato modo ai turisti di spostarsi da La Spezia e raggiungere splendidi paradisi. Vernazza, Manarola, Monterosso, Corniglia e Riomaggiore offrono panorami incredibili: case colorate arroccate sul mare, scogliere drammatiche e sentieri tra vigneti. Tra un tuffo e una camminata, ci si ferma nei piccoli ristoranti a gustare le specialità liguri: le trofie al pesto, rigorosamente con basilico DOP, pinoli e Parmigiano, sono il piatto simbolo. Non manca il pesce azzurro e la focaccia ligure, ideale per uno snack veloce in spiaggia.

Accanto alle Cinque Terre, anche località meno affollate come Levanto, Lerici e il borgo incantato di Tellaro stanno vivendo un momento d’oro. Tellaro, in particolare, è uno di quei posti che sembrano usciti da un libro di favole, perfetto per i reel romantici con tramonti sul mare e silenzi dorati. Cosa non perdere? Sicuramente una masterclass per imparare a fare il pesto, un buon cono gelato o un conetto di fritto di calamari. Per chi ha un po’ di tempo in più ci si può spostare verso Portovenere: si raggiunge in traghetto comodamente dal porto di La Spezia e ha davvero tanti scorci da godersi tra cui la grotta di Byron.

Le isole Egadi

Da non perdere le isole Egadi: i turisti su TikTok mostrano diversi scorgi di Favignana ma non meno rilevanti Levanzo e Marettimo che guadagnano sempre più views grazie ai contenuti virali sul social. Snorkeling, relax, arte e storia si mescolano. Favignana, la più conosciuta, regala scorci incredibili come Cala Rossa e Cala Azzurra. Tra una nuotata e una pedalata (la bici è il mezzo migliore per girare l’isola), ci si ferma per un pranzo veloce con pane cunzato, condito con pomodoro, acciughe, origano e olio d’oliva.

A Marettimo, regno degli escursionisti e degli amanti della natura incontaminata, si gustano piatti come il cous cous di pesce, eredità delle influenze arabe. E ovunque, la regina dell’estate siciliana è lei: la granita, da provare al limone, ai gelsi o al caffè, con l’imperdibile brioche col tuppo.

Le isole della laguna di Venezia

I turisti stranieri che non hanno mai visitato l’Italia mettono Venezia nella top 3 dei luoghi da non perdere. Una volta arrivati, però, scoprono che i veri tesori della Laguna non si trovano solamente in città. Sono molti, infatti, ad acquistare biglietti di traghetti per visitare le isole più autentiche. Burano è uno spot fotogenico con casette colorate mentre Murano è il luogo cult per acquistare un oggetto artigianale in vetro e magari assistere alla realizzazione. L’aperitivo a base di spritz e cicchetti è super fotografato.

Roma, nonostante il caldo

Gli italiani non amano visitare Roma in piena estate: il centro sa essere davvero difficoltoso da affrontare nelle giornate più calde. Il patrimonio artistico e la curiosità degli stranieri non li ferma però e mettono proprio la capitale tra queste mete top. Da una passeggiata ombreggiata a villa Borghese all’opportunità di vedere la città di notte: sono tante le proposte che hanno conquisto i viaggiatori. Durante la bella stagione ci sono anche musei che aprono ad orari speciali, un esempio celebre sono i musei Vaticani. Tra una visita ai Fori Imperiali e una passeggiata in Piazza Navona, è impossibile resistere a un gelato artigianale: pistacchio, nocciola o i gusti più trendy come fichi e mandorle. E a pranzo? La carbonara è un must, così come la cacio e pepe o l’amatriciana, da gustare in una trattoria con tovaglie a quadri e vino della casa nel quartiere di Trastevere.

Roma tra le mete top dell'estate italiana

Fonte: iStock

Visitare Roma in estate seguendo i consigli di TikTok

La campagna toscana

Ultima proposta che sembra tornare come leitmotiv nel trend? La Toscana. E no, non parliamo di Firenze. Nonostante la culla del rinascimento venga apprezzata, durante i mesi più caldi i turisti sembrano preferire la zona dei borghi e più rurale. Ci si sposta verso Siena e Volterra mettendo località come San Gimignano e il Chianti tra le mete imperdibili. Qui, tra degustazione di vini, piatti della tradizione come i pici all’aglione e i crostini con fegatini ci si gode un’estate slow soggiornando in agriturismo.

Insomma, le opportunità di viaggio in Italia sono tante da nord a sud e TikTok con il suo trend “Manifesting an Italian Summer” sta consolidando la popolarità di alcune destinazioni mettendone in luce anche altre meno battute.

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Riaprono a primavera 2025 le ville più belle d’Italia

Con l’arrivo della primavera, il paesaggio italiano si tinge di nuovi colori e profumi. È il momento ideale per tornare a scoprire, o visitare per la prima volta, alcune delle ville più affascinanti del Belpaese.

Dimore storiche, capolavori architettonici immersi nel verde, che tra fine marzo e inizio aprile riaprono le loro porte per accogliere i visitatori con giardini in fiore, mostre d’arte, percorsi culturali e tante iniziative speciali. Da Nord a Sud, le ville italiane tornano protagoniste di straordinarie gite fuori porta, e regalano esperienze che intrecciano natura, storia, arte e bellezza.

Villa Arconati

Conosciuta come la “piccola Versailles” italiana, Villa Arconati accoglie ogni anno l’arrivo della primavera con la riapertura ufficiale la prima domenica della stagione: nel 2025, il 23 marzo. A Bollate, nel cuore verde del Parco delle Groane, la dimora storica conserva intatta la sua identità, protetta dai secoli e dall’espansione urbana milanese. Le sue 365 finestre (una per ogni giorno dell’anno, secondo la leggenda) si aprono di nuovo per far entrare la luce e la vita della bella stagione.

Il 2025 si preannuncia come un anno ricco di iniziative. Ad aprile è prevista una mostra di arte contemporanea che vedrà le opere dialogare con alcuni degli ambienti più iconici della villa, in un intreccio tra passato e presente. A maggio torna invece il Festival della Mitologia, diretto da Massimiliano Finazzer Flory, che trasformerà la dimora in uno spazio di riflessione, spettacolo e narrazione, con incontri dedicati alle figure mitologiche che animano la villa e non solo.

Molto attese anche le rievocazioni storiche “Il Filo della Storia”, appuntamenti mensili da aprile a dicembre, realizzati con i rievocatori de “Il Tempo Ritrovato”. I visitatori potranno immergersi nella quotidianità di epoche passate, tra abiti d’epoca e scene di vita nobiliare. Grande novità del 2025 saranno le cene a tema, che debutteranno in primavera con una serata dedicata all’Ottocento: passeggiate guidate, intermezzi musicali tratti da Verdi, e una cena ispirata ai menù dell’epoca, tutto all’insegna di un’esperienza immersiva e multisensoriale.

Villa Carlotta

Villa Carlotta vista dal Lago di Como

Fonte: 123RF

Villa Carlotta vista dal Lago di Como

Nel suggestivo scenario del Lago di Como, Villa Carlotta riaccoglie i visitatori dal 21 marzo 2025, in coincidenza con la Giornata Mondiale delle Foreste e il primo giorno di primavera. La stagione si apre con un parco in piena fioritura, otto ettari di meraviglie botaniche che si rinnovano ogni anno grazie a un meticoloso lavoro di cura e manutenzione. Azalee, camelie, glicini: ogni pianta sembra voler celebrare il ritorno della vita.

La grande novità di quest’anno riguarda i percorsi accessibili, realizzati grazie ai fondi PNRR, che permetteranno a un pubblico sempre più ampio di vivere a pieno la bellezza del grandioso giardino storico. Dalla Valle delle Felci ai tunnel di agrumi, passando per la celebre scalinata fiorita, ogni scorcio racconta l’armonia tra uomo e natura.

All’interno, il museo custodisce autentici tesori, come le sculture di Canova e Thorvaldsen, o il celebre dipinto “L’ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo” di Francesco Hayez. Negli spazi sotterranei, un percorso immersivo racconta “La Vita in Villa”, svelando gli ambienti di servizio e le storie quotidiane di chi vi abitava.

Anche nel 2025, il calendario eventi offrirà un ricco intreccio di arte, botanica e cultura del territorio.

Villa Giulia

Sul Lago Maggiore, a Verbania, la primavera sboccia con la camelia, protagonista indiscussa della Mostra della Camelia, in programma il 29 e 30 marzo 2025. Nella cornice neoclassica di Villa Giulia, saranno esposte oltre 200 varietà di questa pianta raffinata e ornamentale, simbolo di eleganza e longevità.

Oltre alla mostra floreale, i visitatori potranno partecipare a visite guidate nei giardini e nei vivai della zona, per scoprire la ricchezza botanica che caratterizza il territorio.

Villa del Colle del Cardinale

A Perugia, la Villa del Colle del Cardinale si prepara a un nuovo inizio. A partire da venerdì 21 marzo 2025, l’elegante residenza rinascimentale voluta dal cardinale Fulvio della Corgna nel 1575 riapre al pubblico in una veste rinnovata. Grazie a un importante intervento di riqualificazione sostenuto dai fondi PNRR, i giardini della villa sono stati ripensati e restaurati nel rispetto della loro evoluzione storica, con un’attenzione particolare alla biodiversità.

I lavori hanno interessato anche gli interni, con il restauro delle pitture e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il Bagno del Cardinale è stato consolidato, mentre alcuni interventi saranno completati entro il 2026. Per celebrare la riapertura, sono in programma due mostre di grande interesse. “Insetti XXL”, dal 21 marzo al 7 maggio, presenta sculture e pannelli didattici per scoprire il mondo degli insetti; “L’immagine fantasma”, dal 21 marzo al 9 giugno, è un progetto dell’artista Alessandra Baldoni che racconta la memoria e le atmosfere della villa mediante fotografie evocative.

Non mancheranno anche eventi culturali. Tra i più attesi, il doppio appuntamento musicale del 4 e 5 aprile con i giovani musicisti del Conservatorio Antinori. A maggio, “La spesa nell’orto” inviterà a riflettere sui modelli sostenibili di agricoltura familiare. Il 24 e 25 maggio, il Perugia Flower Show trasformerà il giardino della villa in una colorata fiera di piante rare e artigianato.

Villa Taranto

Spettacolare giardino di Villa Taranto, Verbania

Fonte: Ph Marco Cerini – Ufficio Stampa

Fioriture nei giardini di Villa Taranto

Sempre a Verbania, ma nella frazione di Pallanza, i Giardini Botanici di Villa Taranto hanno aperto la stagione il 22 marzo con la celebre “Festa delle Bulbose”, che fino al 20 aprile offrirà ai visitatori uno spettacolo unico: la fioritura di 80.000 bulbi appartenenti a oltre 70 specie diverse. Il momento più atteso è il passaggio nel Labirinto dei Tulipani, un percorso lungo 400 metri immerso in un’esplosione di colori e profumi.

Un’importante novità attende i visitatori per la stagione 2025: l’introduzione del biglietto unico da 15 euro che consente l’accesso sia ai Giardini di Villa Taranto che al Museo del Paesaggio, ospitato a Palazzo Viani Dugnani, custode di una collezione d’arte che narra il legame profondo tra il territorio e gli artisti che lo hanno amato, come Ranzoni, Troubetzkoy, Tozzi e Martini.

Villa del Balbianello

Pochi luoghi riescono a evocare un senso di meraviglia come Villa del Balbianello, che si affaccia sulle acque del Lago di Como dalla punta della penisola di Lavedo. Qui, la storia si intreccia con la natura e il mito. Voluta dal cardinale Durini alla fine del Settecento, fu ripensata negli anni Settanta da Guido Monzino, alpinista ed esploratore, che ne fece il suo rifugio e museo personale.

Ogni angolo della villa parla di avventure straordinarie: dalle sale arredate con gusto ai cimeli delle spedizioni, fino al Museo delle Spedizioni. Il giardino, curato oggi dal FAI, conserva la precisione maniacale di Monzino, tra statue, terrazze e viali con viste mozzafiato. Una bellezza che ha conquistato anche il cinema: non è un caso se qui sono state girate scene di Star Wars e James Bond.

Villa Melzi d’Eril

Panorama di Bellagio con la Villa Melzi d’Eril

Fonte: iStock

Veduta panoramica di Villa Melzi d’Eril

A Bellagio, sulla sponda orientale del Lago di Como, la residenza estiva di Francesco Melzi d’Eril accoglie i visitatori dal 22 marzo 2025. In stile neoclassico e affacciata sul lago, Villa Melzi d’Eril è celebre per il suo parco monumentale, un’opera d’arte paesaggistica che unisce architettura, botanica e scultura. Dall’ingresso con il laghetto di ninfee, passando per il chiosco moresco e il monumento a Dante e Beatrice, il percorso si snoda tra statue egizie, camelie, azalee e alberi esotici.

Il parco custodisce anche un piccolo museo all’interno dell’antica aranciera, con cimeli della prima Repubblica Italiana. Tra le essenze rare e secolari, spiccano il Ginkgo biloba, i faggi rossi e i cedri del Libano. Le visite sono possibili fino a fine ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, con possibilità di visite guidate su prenotazione.

Villa Pallavicino

Affacciata sul Lago Maggiore, a Stresa, Villa Pallavicino unisce eleganza architettonica e natura.

Il parco, aperto dal 15 marzo al 2 novembre 2025, si estende in una composizione armonica che comprende giardini, alberi secolari e spazi per animali.

La villa, in stile neoclassico, domina il paesaggio con la sua facciata simmetrica, decorata da lesene e semicolonne, con una terrazza panoramica che regala una vista mozzafiato sul lago. Un luogo perfetto per una passeggiata primaverile in famiglia.

Villa Medicea La Magia

In Toscana, la Villa Medicea La Magia a Quarrata (in provincia di Pistoia) ha riaperto l’8 marzo 2025, dopo ventidue mesi di accurati lavori di restauro. Patrimonio UNESCO, il complesso monumentale ha beneficiato di un finanziamento europeo di oltre 2 milioni di euro, impiegati per il recupero del giardino storico, della cappella di Santa Verdiana, delle fontane, delle sculture e della villa stessa.

Il debutto della nuova stagione coincide con l’inaugurazione della mostra “Daniel Buren: Fare, Disfare, Rifare”, organizzata dalla Fondazione Pistoia Musei. Le opere dell’artista francese sono esposte sia all’interno che nel parco, dove si può ammirare anche l’installazione “Muri Fontane a 3 colori per un esagono”, recentemente restaurata.

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Scoperta una necropoli a Liternum, in Campania, (e c’è persino la tomba di un gladiatore)

Liternum era una città romana della Campania, sita nell’area dell’attuale Lago Patria, frazione del comune di Giugliano (NA). In questi ultimi anni è stata sottoposta ad alcuni lavori di scavo, con la direzione scientifica della dott.ssa Simona Formola e sotto la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, dai quali è emersa una vasta area di necropoli (è estesa per oltre 150 metri quadrati). Una scoperta sorprendente, anche perché ha permesso di riportare alla luce tanti antichissimi e importantissimi tesori, tra cui persino la tomba (o meglio, un epitaffio) di un gladiatore.

Le scoperte avvenute a Liternum

Grazie ai lavori archeologici svolti in questa realtà della provincia di Napoli, sono emersi due recinti funerari con frammenti d’intonaco bianco e con una fase di decorazione più recente in rosso, separati da uno spazio chiuso, e un pozzo in muratura molto profondo, presente probabilmente per ragioni culturali.

Uno dei due recinti conserva al centro un mausoleo quadrangolare in tufo grigio di 3 metri per lato, rasato in superficie, con nicchie intonacate lungo i lati per ospitare urne cinerarie. Poi ancora una ventina di tombe della tipologia a cappuccina, tecnicamente definite ad enchystrismòs, ovvero una particolare tecnica antica attraverso la quale un corpo veniva posto in un vaso in terracotta in posizione rannicchiata.

Parliamo perciò di ritrovamenti che conducono gli studiosi di fronte a una certezza: attestano una continuità d’uso dell’area che si estende dalla fine del I sec. a.C. fino alla media età imperiale (II-III sec. d.C.). Elemento dimostrato anche dalla presenza di alcuni oggetti di corredo come monete, lucerne e vasi. Tante piccole scoperte che offrono preziose informazioni sulla vita quotidiana, le pratiche rituali e le dinamiche sociali delle comunità che in passato vivevano in zona.

Tra i rinvenimenti più rilevanti spiccano, senza ombra di dubbio, le diverse iscrizioni funerarie in marmo, alcune delle quali integre, tra cui se ne segnala una che reca l’epitaffio di un gladiatore. Un documento che non deve essere affatto sottovalutato, perché può aiutare a comprendere maggiormente il ruolo e la memoria di questi combattenti dell’antica società romana.

Perché è una scoperta molto importante

Come dichiarato dal Soprintendente Mariano Nuzzo per mezzo di comunicato stampa: “Il territorio di Giugliano sta vivendo un momento particolarmente fecondo dal punto di vista della ricerca archeologica, prima con la scoperta della Tomba del Cerbero ed ora con questa necropoli che, grazie anche all’ottimo stato di conservazione delle strutture murarie e delle sepolture, aggiunge un tassello importante alle nostre conoscenze relative alla vicenda insediativa della colonia di Liternum e costituisce un’opportunità unica per approfondire lo studio della civiltà antica, e del contesto storico e culturale dell’epoca”.

Queste indagini sono quindi molto rilevanti perché aiutano a comprendere meglio la fisionomia e la strutturazione del paesaggio antico e del perimetro urbano della colonia, di cui ancora oggi si hanno pochissime informazioni. Ciò che è affiorato dalla terra, perciò, è essenziale per portare gli studiosi a mettere sul piatto nuove ipotesi, anche rispetto al tracciato dell’antica Via Domitiana ai lati della quale si dovevano collocare tali sepolture.

La prosecuzione degli scavi, insieme a uno studio approfondito del materiale d’archivio, potranno infatti portare a raggiungere risultati importanti nell’ambito della conoscenza di un territorio di rilevanza cruciale, sia dal punto di vista storico che archeologico.

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Vino e paesaggi sulla Ferrovia Vigezzina-Centovalli: “Cantine a bordo”

Il fascino di un viaggio lento, immerso nella natura primaverile dell’Alto Piemonte, si unisce all’eleganza dei vini pregiati e alla genuinità dei sapori locali. Domenica 13 aprile debutta la prima edizione di “Cantine a bordo”, l’iniziativa firmata Ferrovia Vigezzina-Centovalli che promette di trasformare una semplice tratta ferroviaria in un’esperienza multisensoriale, ricca di gusto, panorami e narrazione enologica.

Un nuovo modo di viaggiare tra Domodossola e Re

Il progetto nasce dal desiderio di rendere ogni viaggio un momento di scoperta, anche a bordo dei treni bianchi e blu che attraversano le valli ossolane. Dopo il successo degli esperimenti precedenti, come il treno storico e il teatro viaggiante con “L’intrigo del treno”, la ferrovia che collega l’Italia alla Svizzera si apre a un nuovo format dedicato agli appassionati di vino e territorio.

I partecipanti saranno accolti alla stazione di Domodossola dove, prima di salire sul convoglio speciale in partenza alle ore 11, ritireranno il kit degustazione predisposto per l’occasione. I posti sono limitati ed è necessario prenotare in anticipo, preferibilmente online, per assicurarsi un posto lungo il suggestivo viaggio tra i vigneti del Nord Italia.

Calici in mano e occhi sui paesaggi: l’itinerario del gusto

Il treno partirà alla scoperta dei paesaggi che dalla bassa Val d’Ossola conducono fino alla Valle Vigezzo, tra boschi, radure e borghi che in aprile si accendono delle prime luci della primavera. Destinazione: la stazione di Re, ultima tappa italiana prima del confine svizzero. Ma più che la meta, è il tragitto a rendere unica questa esperienza: lungo il percorso, i passeggeri potranno lasciarsi guidare in una degustazione enologica pensata per esaltare le eccellenze dell’Alto Piemonte, arricchita da sapori autentici del territorio.

A bordo saranno serviti cinque vini selezionati, in un percorso di assaggio curato dallo chef Luca Prata della Trattoria Stazione di Trontano. Ogni calice sarà abbinato a una proposta gastronomica ad hoc, per offrire una degustazione equilibrata e raffinata, ottima per raccontare l’identità e la qualità di una terra ricca di tradizioni.

I produttori a bordo: storie di vini e territori

A rendere ancora più speciale il viaggio saranno i produttori stessi, presenti sul treno per guidare i partecipanti nella scoperta dei loro vini, raccontandone la storia, la lavorazione e le peculiarità. Tra i protagonisti di questa prima edizione ci saranno la Cantina Silvia Barbaglia, con i suoi vini provenienti da Cavallirio, nel cuore della denominazione Boca, la Cantina Edoardo Patrone, espressione della Val d’Ossola, e la Cantina Malga Ribelle, che porterà a bordo i profumi e le bollicine del Valdobbiadene, aprendo una finestra fuori Regione sul panorama spumantistico italiano.

La loro presenza permette ai viaggiatori non solo di degustare, ma anche di dialogare, conoscere e acquistare le bottiglie prescelte.

Il rientro e le informazioni utili

Dopo aver raggiunto la stazione di Re, il treno farà ritorno a Domodossola, con arrivo previsto per le 13.22. Il viaggio si svolge a bordo, senza discese intermedie, in un flusso continuo tra assaggi, racconti e scorci spettacolari.

I biglietti sono acquistabili online oppure presso la biglietteria della stazione di Domodossola. Il costo dell’esperienza è di 40 euro per gli adulti, mentre i ragazzi dai 7 ai 16 anni potranno partecipare al prezzo ridotto di 24,50 euro, con un’alternativa analcolica alla degustazione di vini. I bambini fino a 6 anni viaggiano gratis.

“Cantine a bordo” si presenta così come una nuova proposta culturale ed enogastronomica, capace di coniugare la bellezza del paesaggio alpino con la ricchezza di un patrimonio enologico sempre più apprezzato anche fuori dai confini regionali. Un’iniziativa che unisce il piacere del viaggio al gusto della scoperta, aprendo nuove strade (o meglio, nuovi binari) al turismo lento ed esperienziale.

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Riapre al pubblico la Villa del Colle del Cardinale a Perugia

Venerdì 21 marzo 2025, in concomitanza con l’inizio della primavera e con le Giornate del FAI, la Villa del Colle del Cardinale, nella frazione di Colle Umberto a Perugia, ha riaperto le porte al pubblico con una veste rinnovata. La dimora cinquecentesca voluta dal cardinale Fulvio della Corgna, nipote di Papa Giulio III, si mostra oggi in un nuovo equilibrio tra conservazione, accessibilità e valorizzazione del paesaggio.

Dopo mesi di lavori e progetti coordinati a più livelli, il complesso monumentale torna a vivere, rinnovando il dialogo tra architettura, natura e comunità. Fulcro dell’intervento è stata la riqualificazione degli storici giardini, finanziata con due milioni di euro provenienti dal Fondo PNRR “Parchi e Giardini”. Ma la vera ambizione è ben più ampia: restituire alla Villa il ruolo di polo culturale aperto e inclusivo, un luogo da abitare, attraversare, conoscere.

Il restauro del giardino storico: memoria, paesaggio e biodiversità

Il progetto di restauro del giardino ha rappresentato il primo passo concreto di un disegno più grande. L’area verde che abbraccia la Villa racconta oggi la stratificazione di stili e usi che nei secoli ne hanno plasmato la forma: dal giardino all’italiana al parterre de broderie, fino al giardino romantico all’inglese. L’intervento ha voluto conservare la memoria di tali trasformazioni, valorizzando le tracce ancora leggibili e inserendo nuove funzioni coerenti con le esigenze attuali, anche in risposta al cambiamento climatico.

I lavori hanno interessato in particolare i viali d’accesso, dove è stato ripristinato il sistema di raccolta delle acque piovane, e il primo terrazzo a emiciclo con la fontana dell’Airone. Il parterre antistante la Villa è stato riqualificato con l’inserimento di bulbi primaverili che, con la fioritura, restituiranno la suggestione geometrica di un giardino settecentesco.

Tra le novità più rilevanti, la riattivazione delle fontane, il restauro del muro perimetrale, la sistemazione del teatro delle camelie e della Serra di rinvaso, oltre alla creazione di un pomario con antiche varietà umbre.

Una nuova area ortiva e la messa in sicurezza delle serre crollate chiudono il quadro di un lavoro attento e interdisciplinare, curato da professionisti del settore paesaggistico, agronomico e architettonico.

Il Bagno del Cardinale: un gioiello tra giardino e bosco

Veduta panoramica della Villa del Colle del Cardinale

Fonte: Ph Filippo Fagioli – Ufficio Stampa

Splendida veduta panoramica della Villa del Colle del Cardinale

Tra gli spazi più affascinanti del complesso spicca il Bagno del Cardinale, un edificio annesso di straordinaria rilevanza simbolica e paesaggistica. Si tratta di una costruzione stratificata, legata al bosco e al giardino pensile, che nelle sue sale affrescate racconta l’ideale rinascimentale di un’armonia tra uomo e natura.

I recenti studi condotti dal DIBAF dell’Università della Tuscia hanno permesso di reinterpretare l’architettura del Bagno come espressione di un giardino arcadico, luogo di riflessione e conoscenza. Il restauro, avviato da Massimo Mariani, ha previsto la messa in sicurezza della struttura e il recupero degli affreschi di Marcello Leopardi, che decorano le stanze della Biblioteca con motivi allegorici ispirati all’antichità classica.

Oltre al restauro fisico, sarà possibile esplorare gli splendidi spazi anche in modalità virtuale, per un’esperienza immersiva che restituisce il volto originario degli ambienti. Il progetto, reso possibile grazie alla collaborazione tra storici dell’arte, restauratori, archeologi e fotografi, è ancora in fase di sviluppo: il completamento dell’intervento e la riapertura del Bagno sono previsti per il 2026.

Accessibilità: un patrimonio davvero aperto a tutti

Grande attenzione è stata riservata al tema dell’accessibilità, centrale nella visione futura della Villa. Il progetto curato da Oblyk Studio prevede la realizzazione di un nuovo ingresso con piattaforma elevatrice, pedane interne ed esterne e un percorso esterno dotato di totem e pannelli viso-tattili interattivi. È stato inoltre predisposto un parcheggio riservato a persone con disabilità, così da rendere l’intero complesso fruibile nella sua pienezza.

Queste soluzioni rappresentano un cambiamento sostanziale nell’approccio alla fruizione dei beni culturali e rendono la Villa in un luogo capace di accogliere senza barriere, fisiche e simboliche.

Un cantiere aperto alla conoscenza

La riapertura non sancisce la fine dei lavori, ma inaugura una nuova fase di crescita e riflessione. Nei prossimi mesi si continuerà con la messa in sicurezza del muro panoramico del giardino nobile, il restauro della lunetta dello scalone d’onore e l’installazione della nuova segnaletica didattica. I visitatori potranno assistere da vicino alle operazioni di conservazione e diventare parte attiva di un processo di riscoperta e cura del patrimonio.

Le convenzioni di ricerca con l’Università di Perugia, l’Università della Tuscia e la Sapienza di Roma testimoniano l’importanza della conoscenza come fondamento della tutela. Rilievi, studi storici, analisi critiche e cantieri didattici sono il cuore pulsante di un progetto che intende costruire il futuro a partire dalla memoria.

La Villa come spazio condiviso: eventi, arte e partecipazione

La riapertura della Villa del Colle del Cardinale segna anche l’inizio di una nuova stagione culturale. In collaborazione con la Fondazione Città del Sole ONLUS e l’Associazione Monti del Tezio, è stato ideato un ricco calendario di eventi, incontri e attività che ne animeranno gli spazi.

Due le mostre principali in programma: “Insetti XXL”, una sorprendente esposizione scientifica con sculture e pannelli didattici che raccontano l’evoluzione degli insetti, e “L’immagine fantasma”, una riflessione visiva dell’artista Alessandra Baldoni sul rapporto tra arte e spazio.

A queste si aggiungono gli eventi primaverili come i concerti con i giovani musicisti del Conservatorio Antinori, il progetto agricolo “La spesa nell’orto” dedicato alla rigenerazione dei suoli e all’agricoltura familiare, e il Perugia Flower Show, mostra mercato di piante rare e artigianato locale.

Un luogo da riscoprire: storia e architettura della Villa

Edificata nel 1575 su progetto attribuito all’architetto Galeazzo Alessi, la Villa del Colle del Cardinale è il più celebre tra i complessi residenziali umbri del Cinquecento. La struttura, compatta e imponente, si sviluppa su cinque livelli con una pianta rettangolare dominata da elementi architettonici classici: portali, balconi, bugnati angolari e fasce marcapiano.

All’interno, le decorazioni a grottesche, attribuite a Salvio Savini, raccontano miti, storie bibliche e allegorie morali, mentre le sale più prestigiose ospitano opere di Carlo Labruzzi e Marcello Leopardi. Una particolare attenzione è riservata alla figura del cardinale della Corgna, raffigurato nel Salone d’Onore con il progetto originale del giardino all’italiana in mano.

Il parco conserva ancora oggi alberi monumentali come il Cedrus libani e la rarissima Cryptomeria japonica, introdotti da Ferdinando Cesaroni, imprenditore illuminato che acquistò la Villa dopo avervi lavorato come giardiniere e ne fece un modello di sviluppo etico e sociale.

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Le nuove offerte Ryanair per organizzare la propria estate in luoghi da sogno

La primavera finalmente è arrivata: temperature più miti, il sole che riscalda la città, il profumo degli alberi in fiore nell’aria e più ore di luce. L’atmosfera primaverile ci risveglia e ci fa venire voglia di estate e di vacanze, ma possiamo anticipare le ferie più lunghe con una fuga di fine settimana, approfittando magari dei ponti che sono previsti ad aprile in occasione della Pasqua e delle altre feste.

Se volete programmare una partenza tra marzo e i primi giorni d’estate, Ryanair propone una nuova offerta, a un prezzo bassissimo e verso tantissime destinazioni europee, ma non solo: spulciando il sito web della compagnia aerea potrete trovare voli a prezzi ancora più convenienti.

L’offerta Ryanair per volare tra marzo e giugno 2025

Mentre l’estate si avvicina, con essa fa capolino anche la voglia di partire per nuove avventure e di scoprire nuove città e luoghi incantevoli, in Italia e in Europa: buone notizie per i viaggiatori e gli aspiranti Marco Polo, perché la compagnia aerea irlandese Ryanair ha appena lanciato una promozione imperdibile per volare verso le migliori destinazioni in Europa a partire da 29,99€.

Grazie alle nuove offerte di Ryanair, infatti, è possibile prenotare voli a tariffe incredibilmente vantaggiose per la primavera e le prime settimane estive, secondo specifiche condizioni: le prenotazioni sono aperte sul sito web della compagnia aerea Ryanair fino al 31 marzo 2025 (bisogna dunque affrettarsi!), per voli prenotati tra l’1 aprile e il 30 giugno 2025, con tariffe soggette naturalmente a disponibilità di posti e a specifici termini e condizioni riportati sul portale.

Le più belle destinazioni per volare a 29,90 euro con Ryanair

Con la nuova offerta di Ryanair, potete raggiungere alcune delle mete più amate in Europa a prezzi estremamente convenienti. La Spagna offre sole e spiagge mozzafiato: Barcellona con la sua architettura modernista, Malaga con il suo clima mite tutto l’anno e Valencia, perfetta per chi ama la cultura e il buon cibo. In Italia, le bellezze di Bari incantano con il loro centro storico affacciato sul mare, Brindisi affascina con il suo lungomare e le sue atmosfere mediterranee, Palermo sorprende con i suoi colori e i sapori autentici del suo rinomato street food, mentre Catania offre un perfetto mix tra mare e la maestosità dell’Etna.

Poiché la primavera è perfetta per scoprire le destinazioni più miti, restiamo nel Mediterraneo: un’altra meta a poco prezzo verso cui volare è la Grecia, la scelta ideale per chi desidera un mix di relax e storia, con Santorini che ammalia grazie ai suoi tramonti indimenticabili. Anche il Portogallo è perfetto per una fuga primaverile: Porto conquista a colpo d’occhio i visitatori con i suoi vicoli pittoreschi e il celebre vino, da accompagnare all’ottima cucina locale a un gustoso pastel de nata.

Ecco alcune delle tariffe promozionali più vantaggiose (moltissime a meno di 29,90 euro!):

  • Alghero, Italia – da 14,99€
  • Alicante, Spagna – da 14,99€
  • Barcellona El Prat, Spagna – da 14,99€
  • Bari, Italia – da 14,99€
  • Bratislava, Slovacchia – da 14,99€
  • Bucharest (Otopeni), Romania – da 14,99€
  • Budapest, Ungheria – da 14,99€
  • Cagliari, Italia – da 14,99€
  • Cracovia, Polonia – da 14,99€
  • Londra (Stansted), Regno Unito – da 14,99€
  • Madrid, Spagna – da 14,99€
  • Malta – da 14,99€
  • Palermo, Italia – da 15,28€
  • Malaga, Spagna – da 15,31€
  • Porto, Portogallo – da 15,66€
  • Santorini, Grecia – da 16,99€
  • Berlino, Germania – da 19,99€
  • Dublino, Irlanda – da 19,99€
  • Valencia, Spagna – da 19,99€
  • Marrakech, Marocco – da 24,99€