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Con i biglietti aerei e ferroviari integrati si esplora l’Europa con un’unica prenotazione

Praticità, comfort e convenienza sono alcuni dei motivi che attirano l’attenzione degli appassionati di viaggi verso i biglietti treno e aereo integrati: in Europa sono molte le compagnie che li propongono e danno modo di creare un itinerario diverso e originale con un’esperienza memorabile. Soprattutto quando si atterra in aeroporti lontani dal centro o in piccoli scali, la parte conclusiva del tragitto può diventare complicata e dispendiosa. I taxi, i servizi di ride-sharing o le navette private, oltre ad avere un impatto ambientale elevato, comportano spesso costi aggiuntivi importanti. I biglietti combinati offrono una soluzione alternativa, più sostenibile e spesso anche più veloce.

Air France

Air France propone due formule per combinare aerei e treni. La prima, chiamata Train + Air, pensata per collegare le principali città francesi agli aeroporti di Parigi (Orly e Charles de Gaulle), permettendo ai viaggiatori internazionali di raggiungere anche le zone meno centrali della Francia. La prenotazione? Super semplice. Basta inserire il nome della stazione ferroviaria come se fosse un aeroporto e il biglietto arriva via mail prima della partenza. Un secondo servizio, Air&Rail, collega invece Bruxelles a diverse destinazioni francesi con i treni TGV INOUI in prima classe; anche se il passeggero deve gestire da solo i bagagli nelle fasi di transito, Air France garantisce il collegamento tra mezzi e la riprotezione su un altro treno o volo in caso di ritardo.

ITA Airways

La compagnia di bandiera italiana ITA Airways propone una collaborazione con AccesRail, offrendo un sistema di biglietteria combinata che copre gran parte d’Europa. Dal 2023 si prenotano biglietti di viaggio in treno sia alla partenza sia all’arrivo del volo sul territorio del Regno Unito. L’integrazione dà modo di fare viaggi da sogno: si parte da Orte in treno, si prende un volo da Roma e poi si prosegue fino ad Edimburgo.

Austrian Airlines

Con il programma AIRail, Austrian Airlines mette a disposizione collegamenti rapidi e comodi tra Vienna e diverse città austriache come Linz, Graz, Innsbruck e Salisburgo. I passeggeri che atterrano nella capitale possono salire direttamente a bordo di un treno ÖBB Railjet, prenotato insieme al volo. Il sistema include una garanzia di coincidenza, e le informazioni del viaggio in treno sono integrate nell’itinerario aereo. È previsto anche un piccolo extra: uno snack gratuito sul treno e la possibilità di accumulare miglia Miles & More. Per i soci del programma, è disponibile anche uno sconto sul parcheggio.

TAP Portugal

TAP Portugal si distingue con un’offerta che combina volo a tratte ferroviarie non limitandosi al territorio del Portogallo, ma anche ad altre nazioni europee. Permette infatti di abbinare il volo a tratte ferroviarie non solo in Portogallo, ma anche in altri Paesi europei, tra cui Italia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Austria e persino Regno Unito e Svezia. La prenotazione del treno deve avvenire insieme al volo e non può essere aggiunta successivamente.

Lufthansa

Lufthansa dà modo di accedere con un unico biglietto a oltre 5.600 stazioni ferroviarie della Germania promuovendo il programma Rail&Fly. I biglietti si aggiungono alla prenotazione del volo o selezionando la stazione ferroviaria finale.

SWISS

SWISS integra completamente i collegamenti ferroviari nel proprio sistema di prenotazione, dando modo di raggiungere gli aeroporti di Zurigo e Ginevra. I biglietti hanno come plus la validità anche il giorno precedente e successivo al volo, così da andare incontro a eventuali cambi di programma e garantire maggiore flessibilità.

KLM

KLM è stata tra le prime compagnie europee a puntare sui biglietti combinati. Dal 2001 collega l’aeroporto di Amsterdam Schiphol a Bruxelles e Anversa con treni ad alta velocità Eurostar. Oggi i viaggiatori possono partire direttamente da queste città belghe con un unico biglietto che include il volo. Il gruppo ha recentemente rinnovato la lounge di Bruxelles, regalando ai clienti Air&Rail un’esperienza premium con check-in e deposito bagagli dedicati.

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Nuove regole per il bagaglio a mano di alcune compagnie: ecco come partire preparati ed evitare multe

I viaggiatori hanno imparato a spostarsi con bagagli più leggeri e compatti scoprendo trucchi, zaini e soluzioni per rientrare nelle regole ferree delle compagnie low cost, ma ora le cose stanno per cambiare. Di nuovo si mette mano alle regole del bagaglio a mano con novità a partire da maggio 2025 per diverse compagnie. Ryanair, Easyjet e Ita Airway sono le protagoniste di queste novità. Vediamole insieme in modo dettagliato, dopotutto è fondamentale essere informati per partire in regola ed evitare multe salate al momento del check-in e dell’imbarco.

Nuove regole bagaglio a mano Ryanair

La compagnia low cost irlandese è conosciuta per essere la più rigida, c’è persino chi parla di linea dura. Con Ryanair si può portare con sé un solo bagaglio gratuito di dimensioni davvero piccole, in modo che possa stare sotto il sedile e non nelle cappelliere. Le dimensioni consentite restano 40x20x25 cm, oppure 25x20x40 cm. Negli aeroporti sono previste box in cui verificare se il proprio zaino o la propria valigia rientrano nelle richieste, ma è anche possibile acquistare online delle soluzioni già adatte alla compagnia.

C’è bisogno di spazio in più? Un bagaglio extra fino a 10kg e dimensioni 55x40x20cm potrà essere portato con sé acquistando tariffe Regular o Flexi Plus. Attenzione poi alle novità del check-in: sarà obbligatorio farlo via app e utilizzare una carta d’imbarco digitale. Le multe sono salatissime: fino a 60 euro di sovrapprezzo per chi non completa la procedura online e 70 euro al gate per bagagli non conformi. Le novità Ryanair per quanto riguarda bagagli e check-in non mancano ma i prezzi dei voli restano tra i più competitivi.

Come cambia il bagaglio a mano Easyjet

EasyJet permette gratuitamente di portare una sola borsa di piccole dimensioni, che non superi 45x36x20 cm e con un peso massimo di 15 kg che deve poter essere posizionata sotto il sedile anteriore. Pagando e acquistando servizi EasyJet Plus è possibile inoltre aggiungere un bagaglio a mano più grande, fino a 56x45x25cm e sempre non superiore ai 15 kg.

C’è però una clausola importante: nei voli ad alta occupazione, anche i clienti con diritto a due bagagli potrebbero vedere il proprio trolley spostato gratuitamente in stiva; una scelta operativa, secondo la compagnia, per accelerare le procedure d’imbarco e decollo.

Le novità sul bagaglio a mano ITA Airways

ITA Airaways è forse l’azienda di manica più larga. La compagnia di bandiera italiana è tra le più generose ma ha comunque limiti chiari. Si può portare a bordo una valigia di dimensioni massime 55x35x25 cm non superiore agli 8 kg. In più si può avere con sé una piccola borsa, uno zainetto o una custodia per laptop delle misure 45x36x20cm. Chiaramente, qualora il volo risultasse pieno, la valigia potrà essere posizionata gratuitamente in stiva. La regola non si applica però ai voli intercontinentali, dove il bagaglio a mano resta sempre in cabina.

Queste le nuove regole sui bagagli a mano di cui fare tesoro: è fondamentale partire informati ed essere attenti a seguirle pedissequamente. Le compagnie, specialmente le low cost, sono molto severe e tendono a fare controlli rigidi con multe annesse per chi non rispetta le richieste. Meglio farsi trovare pronti e con le valigie delle giuste dimensioni per non incorrere in multe.

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La scoperta archeologica delle mura riscrive la mappa dell’antica Selinunte

Immaginare la struttura dell’antica Selinunte è oggi possibile: le continue ricerche archeologiche, gli scavi e gli studi hanno portato a ridisegnare la mappa della polis greca affacciata sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Le ultime novità del parco archeologico di Selinunte riguardano la scoperta di un tratto della cinta muraria settentrionale della città arcaica, insieme alla monumentale Porta Nord. Il ritrovamento si è rivelato davvero prezioso, tanto da poter riscrivere la “mappa” della città ridefinendo i confini storici che fino ad oggi conoscevamo.

La scoperta archeologica delle mura di Selinunte

Le mura emerse sono la testimonianza dell’estensione originale della polis prima che i Cartaginesi provvedessero alla sua distruzione nel 409 a.C., durante l’evento storico raccontato da Diodoro Siculo in cui viene illustrato l’assedio comprensivo di strage di 16.000 vittime. La Porta Nord è uno dei ritrovamenti più preziosi: è tornata alla luce dopo secoli e segnava l’ingresso meno protetto, rappresentando il collegamento diretto con la necropoli esterna.

La scoperta è anche la conferma delle ricerche dell’archeologo tedesco Dieter Mertens che, trent’anni fa, ebbe l’intuizione di questa possibile struttura. Negli anni ’90 lo studioso scavò due porte nella zona orientale sospettando l’esistenza di una vera e propria cinta muraria. Ma la scoperta ha persino superato le intuizioni: le mura sono decisamente più ampie di quanto ci si aspettasse.

Le ricerche si fermarono in Sicilia, ma l’idea rimase viva. Oggi, grazie a tecniche moderne come la tomografia geoelettrica tridimensionale, quelle ipotesi si sono trasformate in realtà. La posizione strategica del sito, l’architettura della porta e la qualità dei blocchi ritrovati restituiscono un’immagine chiara e affascinante della Selinunte arcaica, una città viva, complessa, urbanisticamente avanzata.

Com'era la struttura dell’antica Selinunte

Fonte: Ufficio Stampa

Gli scavi archeologici svelano la struttura dell’antica Selinunte

L’annuncio della scoperta

La scoperta è stata annunciata ufficialmente al Baglio Florio, sede del Parco archeologico, dove è stata anche presentata la nuova immagine visiva del sito. Il logo e l’identità grafica si ispirano alla foglia di selinon, simbolo della città antica presente sulle antiche monete didracme del VI secolo a.C.

Il direttore del Parco, Felice Crescente, in una nota ufficiale ha sottolineato come l’intervento sia stato possibile grazie a fondi propri e a una sinergia con giovani archeologi italiani, guidati dal professor Carlo Zoppi. Il lavoro sul campo ha coinvolto anche l’associazione Archeofficina, che ha contribuito a riportare alla luce porzioni delle mura, torri di guardia e tracce di botteghe artigiane.

Visitare il parco di Selinunte: informazioni utili

Per i viaggiatori e gli appassionati di archeologia, Selinunte è oggi più che mai una tappa imperdibile. Il Parco ha avviato un piano di valorizzazione che include percorsi guidati, segnaletica intelligente e nuove visite tematiche, come quella alle Mura dell’Acropoli, lanciate con successo in anteprima a febbraio. Dal 6 aprile, queste visite entreranno nel programma stabile delle attività.

L’offerta del Parco si arricchisce anche grazie a CoopCulture, che ha studiato un sistema di orientamento adatto a un’area vastissima, segnalando i punti di maggiore interesse e i tempi di percorrenza, ideali per chi vuole visitare il sito in autonomia o con navette elettriche e bici.

Si può accedere al parco dalle 9 alle 19 fino al 30 aprile, con ultimo ingresso alle ore 18. L’orario si estende fino alle 20 nel periodo dal 1 maggio al 15 settembre. In estate sono in più previste paerture serali con una cornice suggestiva.

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Come sarà l’estate di Santorini dopo la scia di terremoti: le novità

La Grecia è una delle mete più amate dai viaggiatori per l’estate, ma a causa dei recenti terremoti avvenuti a Santorini si prepara ad una stagione estiva probabilmente diversa dal solito. Negli ultimi mesi l’isola greca, infatti, ha vissuto un periodo di forte instabilità sismica che ha scosso letteralmente la quotidianità dei residenti mettendo a repentaglio quella che è la macchina turistica. Ma ora, con la calma tornata e i primi segni di ripresa, CNN ha pubblicato un’analisi più dettagliata su come sarà l’estate in questa isola da sogno.

Come sarà l’estate a Santorini: prevista meno folla

Se lo scorso anno Santorini e altre isole della Grecia sono sono state delle vere e proprie vittime dell’overtourism, quest’anno ci si aspettano numeri più bassi a causa dell’instabilità sismica. Il turismo di massa molto probabilmente tornerà, ma con diverse sfumature. Gli operatori locali, pur segnalando un lieve calo nelle prenotazioni di aprile e maggio, sono pronti a cogliere l’opportunità di questa situazione: prezzi più competitivi, cancellazioni più flessibili e una comunicazione improntata alla trasparenza. Chi deciderà di partire, quindi, potrebbe godersi un’isola meno affollata, ma non meno affascinante.

Alcuni visitatori hanno rinviato degustazioni di vino e attività come i tour in barca, ma tanti altri non hanno mai pensato di cancellare la vacanza. Anche le agenzie di viaggio confermano che “flessibilità” deve essere la parola d’ordine per chi desidera visitare la Grecia. Per alcuni, la leggera flessione nel turismo potrebbe essere un vantaggio: meno code, tramonti più silenziosi, un’atmosfera più autentica.

La situazione del vulcano a Santorini

Santorini non esisterebbe senza il suo vulcano. La sua forma a mezzaluna, le scogliere scure e il panorama mozzafiato devono tutto all’antica eruzione che ha modellato l’isola migliaia di anni fa; il legame geologico, però, si è fatto sentire in modo più diretto tra gennaio e febbraio, quando oltre 20.000 scosse di terremoto, alcune anche percepibili, hanno interessato l’area.  Per alcune settimane, l’isola ha rallentato: scuole chiuse, cantieri fermi, e famiglie con bambini che hanno lasciato temporaneamente le loro case. Ma nessun danno grave è stato registrato, e da marzo la situazione si è stabilizzata come se volesse sottolineare il desiderio di riprendere la bella stagione turistica alle porte.

Una delle paure più diffuse è che possa eruttare il Kolumbo, ma i geologi hanno dichiarato alla CNN, dopo aver effettuato alcuni studi, che il vulcano sommerso non erutterà poiché l’attività sismica è legata ad un movimento puramente tettonico causato da scosse provenienti da faglie sottomarine. Gli occhi sono comunque vigili, i protocolli di sicurezza sono stati aggiornati e il monitoraggio è costante.

Estate a Santorini: le parole delle autorità

Il messaggio del governo greco è chiaro: l’isola di Santorini è pronta ad accogliere i turisti in piena sicurezza. Il Ministro del Turismo ha incontrato i rappresentanti locali e confermato che le infrastrutture sono state rafforzate, i piani di protezione civile aggiornati e una campagna di promozione è in partenza. Anche il sindaco ha espresso ottimismo, riportando come fonti autorevoli le voci di geologi e studiosi che stanno seguendo il fenomeno.

Santorini torna quindi a splendere, anche dopo lo sciame di terremoti. Per chi è alla ricerca di paesaggi mozzafiato, ospitalità eccellente e un tocco di adrenalina naturale, l’isola resta una meta imperdibile. Forse, proprio ora, è il momento ideale per scoprirla sotto una luce diversa: meno frenetica, più vera.

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Arena di Verona e Casa di Giulietta chiuse: perché e cosa sapere

La città di Verona, famosa in tutto il mondo per il suo patrimonio artistico e storico, si trova ad affrontare un periodo di chiusure temporanee. Due delle sue principali attrazioni, l’Arena di Verona e la Casa di Giulietta, non saranno accessibili al pubblico per lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria.

L’Arena di Verona: lavori di restauro e periodo di chiusura

attrazioni di verona: arena

Fonte: iStock

L’Arena di Verona: una delle attrazioni in città

L’Arena, uno dei più grandi anfiteatri romani, è una delle principali attrazioni di Verona. Tanti sono anche gli spettacoli che si svolgono al suo interno e che attirano visitatori in città. Vista la necessità di alcuni interventi tecnici, l’accesso all’anfiteatro sarà temporaneamente sospeso:

  • Fino al 31 marzo 2025 l’accesso è limitato. I visitatori possono, solo previa prenotazione e in piccoli gruppi – massimo 25 persone -, affacciarsi alla cavea esclusivamente dal volto dell’arcovolo 1.
  • Dal 1 al 18 aprile 2025 l’Arena di Verona resterà invece totalmente chiusa. Questo per garantire una fase urgente di cantierizzazione in vista della prossima stagione lirica ed extra-lirica 2025 che partirà il prossimo 10 maggio.

Durante questo intervento, necessario per garantire la sicurezza e la conservazione del monumento, si provvederà all’annullamento del biglietto di ingresso e al rimborso per quelli acquistati online. Inoltre, sempre come segno di impegno nei confronti del pubblico, durante questo periodo l’amministrazione proporrà itinerari alternativi per scoprire la Verona archeologica e le sue radici romane.

Casa di Giulietta: manutenzione e chiusure stabilite

casa di giulietta verona

Fonte: iStock

La Casa di Giulietta con il suo famoso balcone

Tra le cose da vedere a Verona c’è sicuramente anche la Casa di Giulietta, tappa di viaggi sentimentali in città. Anche questo luogo sta affrontando una serie di chiusure programmate alternate ad alcuni periodi in cui è invece possibile visitare, anche solo parzialmente, il celebre balcone di Giulietta, la casa storica e il cortile. Questi periodi di chiusura sono dovuti principalmente interventi di manutenzione straordinaria per la tutela del bene e per la sicurezza dei visitatori. Il tetto dell’edificio ha, per esempio, subito forti danni a seguito di fenomeni atmosferici eccezionali.

In tre differenti periodi nei mesi di marzo, aprile e maggio, la Casa di Giulietta e il cortile saranno totalmente chiusi:

  • da lunedì 24 a mercoledì 26 marzo
  • da lunedì 31 marzo a mercoledì 2 aprile
  • da lunedì 19 a giovedì 22 maggio

È importante tenere presente che, durante questi giorni, non sarà possibile accedere nemmeno al famoso balcone che ha reso il luogo noto in tutto il mondo, grazie alla storia d’amore di Romeo e Giulietta.

Oltre a queste chiusure programmate, la Casa di Giulietta potrebbe avere accessi limitati o modifiche negli orari anche in base alle condizioni meteo. Dal 3 aprile al 18 maggio 2025, per esempio, la Casa sarà parzialmente visitabile, con alcune limitazioni dovute al procedere dei lavori.

I visitatori devono quindi informarsi autonomamente, controllando il sito ufficiale dei Musei Civici di Verona, prima di programmare una visita alla Casa di Giulietta.

Pianificare la visita delle attrazioni a Verona

Visto il periodo delicato di chiusure parziali e totali a queste due attrazioni di Verona, è fondamentale informarsi sui possibili ingressi prima di programmare una visita in città. È sempre consigliabile controllare i siti ufficiali per eventuali aggiornamenti in tempo reale su chiusure e limitazioni di accesso.

L’amministrazione ha comunque rassicurato che questi interventi, necessari per preservare il patrimonio di Verona e la sicurezza dei visitatori, saranno eseguiti nel minor tempo possibile.

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DanteDì 2025, tanti eventi per omaggiare l’intramontabile autore della Divina Commedia

Il DanteDì rappresenta una delle celebrazioni più importanti per rendere omaggio a Dante Alighieri, il sommo poeta italiano. Questa giornata, istituita nel 2020, è dedicata alla memoria di Dante e al suo magnifico impatto culturale, che ancora oggi continua a influenzare letteratura, lingua e cultura globale. Il DanteDì si celebra ogni anno il 25 marzo. Questa data, secondo gli studiosi, segna l’inizio del viaggio ultraterreno di Dante attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, come narrato nella sua opera più famosa, la Divina Commedia. Per il DanteDì 2025 sono stati organizzati eventi, conferenze, letture pubbliche e iniziative in tutta Italia. Speciali ovviamente gli appuntamenti nelle due città italiane che hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita del poeta: Firenze e Ravenna.

DanteDì 2025 a Firenze

Firenze, città natale di Dante, è pronta per celebrarlo in compagnia di turisti e interessati alla letteratura e alla poesia.

Durante il DanteDì l’ingresso al Museo Casa di Dante di Firenze sarà per tutti ridotto a €5.

  • Ingresso dalle ore 10 alle ore 17;
  • Prenotazione non obbligatoria per il 25 marzo 2025;
  • Ultimo ingresso alle ore 16:30;
  • Il Museo Casa di Dante si trova in Via Santa Margherita 1.

Anche l’Accademia della Crusca celebra il DanteDì 2025 alla Villa Medicea di Castello.

Festeggiamenti per il DanteDì a Ravenna

Ravenna, altra città che ha avuto un ruolo importante nella vita di Dante, è pronta per ricordarlo e omaggiarlo con una serie di eventi dedicati agli studenti e a tutti gli appassionati di Dante. La città, dove dal 1321 sono custodite le spoglie del poeta, valorizza il patrimonio culturale legato a Dante Alighieri con esperienze e iniziative uniche.

  • L’inizio ufficiale del DanteDì 2025 avverrà con la performance musicale di Haolong Chen, studente del liceo artistico musicale Nervi-Severini. A seguire: la lettura del VI canto del Paradiso. Il sindaco Fabio Sbaraglia sarà presente all’evento;
  • Nella Casa e al Museo di Dante di Ravenna si potrà entrare gratuitamente nella giornata del 25 marzo 2025;
  • Visite guidate, incontri e letture. Da segnalare quella del XV canto del Purgatorio alle ore 17 di fronte alla Tomba di Dante;
  • Le scuole potranno accedere liberamente fino al 30 marzo alla Casa e al Museo di Dante;
  • Per gli istituti sono organizzate visite guidate nella zona dantesca (Tomba di Dante, Chiostri Francescani, Quadrarco di Braccioforte, Museo e Casa Dante) per approfondire la conoscenza dei luoghi del poeta. La visita didattica si può prenotare presso la sezione didattica di Fondazione RavennAntica.
tomba dante ravenna

Fonte: iStock

Ravenna: l’antica tomba di Dante Alighieri in città
  • Laboratori didattici per studenti e appassionati;
  • Incontri di letteratura e poesia.

Conferenza a Bolzano per il DanteDì

Ovviamente eventi e iniziative culturali legate al DanteDì 2025 non solo a Firenze e Ravenna. “Libertà va cercando. Dante profeta di speranza“. Questo è il titolo della conferenza, organizzata dal Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano presieduto dalla Dott.ssa Raffaella De Rosa, che si svolgerà il 25 marzo 2025 a Bolzano in occasione del DanteDì 2025. Durante l’incontro, a cura del professore Gregorio Vivaldelli, verrà affrontato il seguente tema: come il desiderio di libertà alimenti il coraggio della responsabilità.

  • Teatro Cristallo, via Dalmazia 30, Bolzano;
  • Inizio ore 20;
  • Prenotazione obbligatoria.

Vasto celebra il DanteDì 2025

Anche Vasto è pronta per ricordare il sommo poeta.
Il 25 marzo 2025 si svolgerà un evento al Teatro Rossetti di Vasto: “Il Dante delle Stelle“.  Spettacolo dedicato al Paradiso.

  • Lo spettacolo sarà alle ore 17,30;
  • Sarà uno spettacolo-conferenza organizzata dal Centro europeo di studi rossettiani;
  • La parte musicale è a cura degli Ensemble Stella Nova;
  • Le letture dantesche sono di Domenico Galasso e il profossor Gianni Oliva, che tratterà il tema: Dante poeta della luce.

Iniziativa per il DanteDì a Pisa e nel casentino

A Pisa, presso il Palazzo dei Congressi, ci sarà un evento dedicato ai giovani delle scuole durante il quale si approfondirà il Paradiso Terrestre e la figura della donna.

Inoltre, presso l’Aula Magna di Palazzo Boileau, si terrà l’incontro annuale del DanteDì “Un altro Dante“. Questo è promosso dal neonato Laboratorio Ipermediale Dantesco dell’Università di Pisa (LIDUP), in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Ateneo e con il patrocinio del gruppo Dante dell’Associazione degli Italianisti. L’incontro si terrà alle ore 17 in presenza a Pisa ma gli studenti e gli appassionati che non si trovano in città il 25 marzo 2025 potranno seguire l’iniziativa anche via Teams.

Nel casentino invece, in programma per tutta la settimana, tante attività didattiche per le scuole.

A Foligno tra incontri e mostre per il DanteDì

Ogni anno la città di Foligno celebra la prima stampa dell’editio princeps della Divina Commedia. Il 25 marzo 2025 si terrà un incontro con lo scrittore Paolo di Paolo e sarà inoltre inaugurata la mostra di illustrazioni dantesche Comicon, Drawing Dante presso le Sale di Costanza, a Palazzo Trinci (visitabile fino al 6 luglio 2025).

Spostandosi a sud, il DanteDì a Siracusa

Anche la Sicilia è pronta per celebrare Dante Alighieri. A Siracusa il Comitato Dante Alighieri organizzerà la proiezione del docufilm “Mirabile Visione: Inferno” presso il Multisala Planet Cinema Vasquez. Dopo la visione del film ci sarà un intervento in collegamento con il regista Matteo Gagliardi.

DanteDì 2025 a Sepino, anche il Molise in festa

A Sepino, in provincia di Campobasso, verrà messo in scena uno spettacolo teatrale interpretato dai ragazzi appositamente per il DanteDì 2025. Ispirato ai canti della Divina Commedia questo fa parte del progetto “B.A.SE.: BiblioAzione Sepino” che continua a promuovere la cultura tra i giovani. Grazie al laboratorio teatrale, i giovani che partecipano al progetto avranno l’occasione di interpretare e sceneggiare alcuni dei passaggi iconici e i protagonisti fondamentali della Divina Commedia. L’obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico in un divertente viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Oltre allo spettacolo teatrale i giovani presenteranno al pubblico anche una serie di cartelloni a tema ed originali “kahoot” – giochi interattivi e didattici. Apprendere la Divina Commedia sarà così molto più coinvolgente e interessante.

Le donne della Divina Commedia a Napoli

Alla Biblioteca Universitaria di Napoli nella giornata del 25 marzo 2025, per omaggiare Dante, si svolgerà un evento intitolato “Le donne della Divina Commedia“. Iniziativa in collaborazione con Museodivino e e l’Associazione Progetto Sophia.
Il percorso, che inizia nel Loggiato Monumentale, verrà ripetuto tre volte durante il DanteDì 2025. Si interagirà con i personaggi della famosa opera, come Francesca, Taide e Pia. Poi ci si sposterà nella Sala Rari, il Paradiso Terrestre, dove si incontreranno Beatrice e Matelda. Questo evento terminerà poi con una performance teatrale interattiva “Dante ad alta voce” e da un “concertino mateldico” curato da Flavia d’Ambrosio e Joe Nocerino.

  • Ingresso gratuito;
  • Turni aperti al pubblico;
  • Ore 16 e ore 17;
  • Mattina riservata alle scuole.
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Ryanair lancia Prime, l’abbonamento che fa risparmiare sui biglietti aerei (e non solo)

Le novità Ryanair non finiscono mai: è stato appena annunciato un nuovo programma di sconti per abbonati che, tra i vari benefici, dovrebbe far risparmiare i viaggiatori, ma non solo. Si chiama “Prime” ed è stato ideato dalla compagnia low-cost per offrire ai suoi membri tutta una serie di vantaggi esclusivi. Oltre alle già citate tariffe scontate, anche posti riservati gratuiti e un’assicurazione di viaggio.

Scopriamo insieme come funziona l’abbonamento, quali sono i benefici di questo servizio, il costo e come iscriversi.

Che cos’è “Prime”, il nuovo abbonamento Ryanair

Ai viaggiatori più assidui, quelli che al termine di un viaggio non vedono l’ora di prenotare il prossimo, Ryanair propone un programma di sconti esclusivo chiamato “Prime”. Questo permetterà ai membri che volano 12 volte all’anno di risparmiare fino a cinque volte l’importo del costo dell’abbonamento grazie ai suoi vantaggi. Il servizio è disponibile solamente per i residenti di alcuni Paesi europei, tra cui Italia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Olanda, Regno Unito, Polonia, Portogallo e Spagna, e ha un numero limitato di iscrizioni, fissato a 250.000 membri. Ciò significa che l’abbonamento risponde alla regola ” first-come, first-served”.

Inoltre, possono iscriversi solo i passeggeri maggiorenni in possesso di un account myRyanair e che abbiano pagato la quota annuale.

Quali sono i vantaggi dell’abbonamento Ryanair

I viaggiatori che decidono di diventare membri del nuovo abbonamento Ryanair Prime, oltre che i compagni di viaggio registrati nello stesso account, possono beneficiare di tutta una serie di vantaggi. Il primo riguarda le tariffe scontate, di conseguenza avrete accesso a offerte esclusive riservate agli abbonati per tutto il periodo (ossia un anno) sui voli operati dalla compagnia di bandiera irlandese.

Il secondo vantaggio riguarda i posti a sedere: se chi non vuole pagarlo extra deve affidarsi all’assegnazione casuale, i membri Prime potranno riservare fino a 12 posti a sedere gratuiti per volo nelle file designate. Infine, uno dei benefici più vantaggiosi è sicuramente quello che riguarda l’assicurazione di viaggio: avrete a disposizione una copertura per cancellazioni dovute a malattia o infortuni, ritardi e smarrimento bagagli.

In generale, inoltre, secondo le stime dichiarate dalla compagnia, gli abbonati Prime che volano 12 volte all’anno risparmieranno fino a 420 euro (oltre 5 volte il costo dell’abbonamento). Se invece volerete solo 3 volte all’anno, risparmierete comunque 105 euro, un importo superiore al costo dell’abbonamento.

Quanto costa l’abbonamento Prime di Ryanair e come iscriversi

Il costo annuale dell’abbonamento Prime di Ryanair parte da 79 euro a persona e viene rinnovato automaticamente ogni 12 mesi, a meno che non decidiate di disattivare il rinnovo automatico prima della scadenza. A tale scopo, la compagnia invierà un’email di promemoria 30 giorni prima del rinnovo.

Per iscrivervi, vi basterà entrare sul sito Ryanair. Durante la registrazione, inoltre, potrete aggiungere un “Prime Companion” pagando un’ulteriore quota. Il pagamento avviene in un’unica soluzione e l’abbonamento ha una durata di 12 mesi.

Se una volta iscritti vi rendete conto di aver preso una decisione azzardata, non preoccupatevi: i nuovi iscritti possono usufruire di un periodo di recesso di 14 giorni, durante il quale è possibile annullare l’abbonamento e ottenere un rimborso completo, a condizione di non aver già utilizzato i benefici inclusi in Prime.

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Una crociera letteraria sta per partire: è la vacanza da sogno per gli amanti dei libri

Ci sono scuole superiori che l’hanno scelta come gita scolastica, amanti dei libri che non vedono l’ora di partire e appassionati di cultura che non si possono far scappare l’occasione: riparte “Una Nave di Libri per Barcellona”, la crociera letteraria che dal 5 al 10 aprile collegherà Civitavecchia a Barcellona con una settimana all’insegna del relax, turismo e ovviamente lettura. Il progetto, promosso dal mensile Leggere:tutti in collaborazione con Grimaldi Lines, coinvolgerà lettori e scrittori in un itinerario unico nel suo genere. Non si tratta di una vera e propria novità: l’iniziativa giunge nel 2025 alla tredicesima edizione di successi.

Una Nave di Libri: la crociera con tema poesia e natura

Il filo conduttore della crociera Una Nave di Libri, con partenza da Civitavecchia e tappa a Barcellona, è il rapporto profondo tra poesia e natura, un mix antico che risale a Lucrezio con il De Rerum Natura e giunge fino al Cantico delle creaturedi San Francesco, di cui nel 2025 ricorrono gli 800 anni. Un anniversario importante che verrà celebrato con letture, incontri e spettacoli. A bordo si parlerà di ambiente e poesia in tutte le sue declinazioni artistiche: dai versi declamati agli spettacoli teatrali, dalle canzoni d’autore (che spesso sono poesie in musica) ai film che sanno raccontare la natura con tocco lirico. E ancora la pittura, il cinema, la fotografia. Ogni arte avrà il suo spazio per raccontare la bellezza e la fragilità del nostro pianeta.

Il programma della crociera letteraria

Il programma prevede ospiti d’eccezione; saranno a bordo grandi nomi della poesia italiana come Claudio Damiani, con il suo nuovo libro Rinascita, e Stefano Dal Bianco, vincitore del Premio Strega Poesia 2024 con Paradiso. Maria Letizia Putti parlerà della poesia nell’arte attraverso il suo lavoro su Canova, mentre Marina Benedetto porterà in scena una performance tra musica e poesia dedicata a Pascoli.

E poi ancora: Antonella Lattanzi, Eraldo Affinati, Valeria Montebello, Roberto Emanuelli, Mario Liberto, Bruno Gambacorta, tutti pronti a dialogare con i lettori in un clima intimo e appassionato. Per gli amanti della musica d’autore, ci saranno Mimmo Locasciulli, vincitore del Premio Tenco 2024, ed Erica Mou, con la sua voce e il suo romanzo Una cosa per la quale mi odierai. Non mancheranno momenti di partecipazione attiva, grazie alla coinvolgente energia di Valentina De Rosa. Tra le attività più attese c’è il Poetry Slam a tema natura, una vera sfida “all’ultima rima” aperta a tutti, con una sezione speciale dedicata agli studenti. Un’occasione per mettere in versi le proprie emozioni e riflettere insieme sulla salvaguardia dell’ambiente.

Ma la poesia si intreccia anche alla scienza: a bordo saranno presenti i ricercatori del progetto Life Conceptu Maris di ISPRA, che racconteranno il delicato ecosistema del nostro mare e accompagneranno i viaggiatori in sessioni di avvistamento di cetacei e tartarughe dal ponte della nave.

Durante la traversata sarà allestita una grande libreria a cura del Culture Club Cafè di Mola di Bari, con una selezione speciale di volumi dedicati alla natura e alla sostenibilità, oltre ai libri degli autori presenti sulla nave. Arrivati a Barcellona, l’esperienza continua: ci sarà una visita guidata al Giardino Botanico della città e al Monastero di Montserrat, un luogo mistico che custodisce la biblioteca più antica d’Europa e ospita il celebre coro delle voci bianche.

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Perché dal 1° aprile saranno vietati i powerbank in aereo: le nuove regole

Il 20 marzo 2025 un incidente ha segnato un punto di non ritorno per alcune compagnie aeree: molte aziende, dopo l’ennesimo incendio di un powerbank a bordo, hanno dovuto cercare una soluzione per mantenere gli standard di sicurezza al top. L’incendio, divampato su un volo della Hong Kong Airlines, ha riportato l’attenzione su un fenomeno purtroppo piuttosto comune: il surriscaldamento delle batterie al litio che provoca incidenti a bordo generando un pericolo altissimo. Per questo motivo, dall’1 aprile i powerbank non saranno del tutto vietati, ma potranno essere portati in aereo solo seguendo alcune regole.

Perché i powerbank saranno vietati in aereo dal 1° aprile

A scatenare la reazione delle compagnie un episodio specifico: a marzo 2025, all’altezza di 3.000 metri di altitudine, un powerbank ha preso fuoco provocando un incendio in cabina. Il sangue freddo dello staff di bordo e dei viaggiatori ha fatto in modo che nessuno rimanesse ferito. Erano presenti 160 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio, che hanno dovuto effettuare un atterraggio di emergenza.

Per fortuna non ci sono state vittime, ma il caso ha riaperto l’interesse sul problema, chiedendo verifiche maggiori e regole più ferree per garantire la sicurezza di tutti. E a tal proposito la Federal Aviation Administration ha dichiarato che le batterie al litio, come quelle presenti nei powerbank, sono tra le principali cause di incendi a bordo, con una media di tre episodi ogni due settimane.

Le nuove regole sui powerbank in aereo dal 1° aprile

Ad oggi sono davvero dei must have per chi viaggia, dando modo di ricaricare smartphone, tablet o altri dispositivi senza aver bisogno di una presa elettrica. Nonostante ciò, la loro diffusione è accompagnata da potenziali pericoli nei contesti in cui la sicurezza deve essere massima, come in volo.

Dal 1° aprile 2025, quindi, alcune compagnie, tra cui Singapore Airlines e la sua low-cost Scoot, introdurranno regole più severe. In particolare:

  • Divieto di utilizzo a bordo: non sarà più possibile collegare il powerbank alle porte USB dei sedili durante il volo.
  • Trasporto solo nel bagaglio a mano: sarà vietato imbarcarli nel bagaglio da stiva.
  • Limiti di potenza: saranno ammessi senza autorizzazione solo i powerbank con capacità fino a 100 wattora (Wh). Per quelli tra 100 e 160 Wh sarà necessaria l’approvazione della compagnia.

Anche in Corea del Sud, diverse compagnie aeree hanno annunciato un giro di vite sui dispositivi elettronici portatili. Korean Air, Asiana Airlines e altre sei compagnie minori – tra cui Jeju Air e T’way Air – richiederanno ai passeggeri di trasportare le batterie di riserva esclusivamente nel bagaglio a mano. Dovranno inoltre essere riposte singolarmente in appositi sacchetti sigillati, protette da nastro isolante o custodie ignifughe. Durante il volo, così come sulle compagnie di Singapore, anche in questo caso sarà vietato l’uso del powerbank e la ricarica dei dispositivi tramite USB.

Dal surriscaldamento al sovraccarico fino al cortocircuito: sono tanti i motivi che possono provocare un incendio delle batterie portatili.  Le nuove norme rappresentano una risposta concreta al numero di incidenti causati dai dispositivi di ricarica con batterie al litio. Nonostante siano di uso quotidiano, in ambienti come la cabina depressurizzata di un aereo possono causare situazioni potenzialmente catastrofiche. È dunque stato necessario introdurre un approccio più prudente e probabilmente queste linee guida arriveranno anche in Europa, superando i confini asiatici.

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Su TikTok si sogna l’estate italiana: le mete più amate

I social network sono ormai protagonisti delle tendenze di viaggio, i content creator sanno come attirare l’attenzione su un luogo o un evento tanto da aver causato in alcuni casi l’overtourism. Per l’estate 2025 però, c’è un nuovo trend e a guidarlo non sono influencer e blogger ma utenti comuni che amano viaggiare e mostrano un forte desiderio di visitare il Belpaese. Il trend si chiama “Manifesting an Italian Summer” e mostra clip di pochi secondi di vari spot. In cima a tutti? Le Cinque Terre in Liguria, Capri e la Costiera Amalfitana, le bellissime isole Egadi e le Eolie in Sicilia senza mai dimenticare la Puglia.

Non solo mare però: i turisti hanno compreso quanto possano essere magici i borghi con sagre, eventi, arte e castelli. Ecco perché l’estate italiana piace tanto: ottimo cibo, storia, cultura e ovviamente spiagge. Il tutto con un tocco in più: il concetto di “dolce far niente” con tanto di audio tratto dal film “Mangia, prega, ama”.

Capri e la costiera

La protagonista assoluta del trend estivo su TikTok è Capri che si associa alla costiera amalfitana. Le immagini della Grotta Azzurra, dei faraglioni al tramonto e delle piazzette animate all’ora dell’aperitivo riempiono i feed di milioni di utenti. Capri è l’estate chic, quella delle boutique eleganti, dei sandali su misura e degli scorci da cartolina.

Ma l’isola non è solo bellezza: a tavola si celebra la semplicità e il sapore del Mediterraneo. Da non perdere lo spaghetto alle vongole, magari gustato in una terrazza affacciata sul blu, accompagnato da un bicchiere di vino Falanghina. I più golosi non possono lasciarsi sfuggire la torta caprese, con mandorle e cioccolato fondente. E ovviamente perché non una bella pizza? Ci si sposta poi tra Positano, Amalfi e Ravello: i 3 luoghi cult della costiera Amalfitana. Borghi colorati, giardini fioriti e stradine in pietra vengono accompagnati dal profumo di limoni che sembra essere ovunque nell’aria.

La costiera amalfitana in estate

Fonte: iStock

Visitare la costiera amalfitana in estate seguendo i consigli di TikTok

Le Cinque Terre e i dintorni

La Cinque Terre card ha dato modo ai turisti di spostarsi da La Spezia e raggiungere splendidi paradisi. Vernazza, Manarola, Monterosso, Corniglia e Riomaggiore offrono panorami incredibili: case colorate arroccate sul mare, scogliere drammatiche e sentieri tra vigneti. Tra un tuffo e una camminata, ci si ferma nei piccoli ristoranti a gustare le specialità liguri: le trofie al pesto, rigorosamente con basilico DOP, pinoli e Parmigiano, sono il piatto simbolo. Non manca il pesce azzurro e la focaccia ligure, ideale per uno snack veloce in spiaggia.

Accanto alle Cinque Terre, anche località meno affollate come Levanto, Lerici e il borgo incantato di Tellaro stanno vivendo un momento d’oro. Tellaro, in particolare, è uno di quei posti che sembrano usciti da un libro di favole, perfetto per i reel romantici con tramonti sul mare e silenzi dorati. Cosa non perdere? Sicuramente una masterclass per imparare a fare il pesto, un buon cono gelato o un conetto di fritto di calamari. Per chi ha un po’ di tempo in più ci si può spostare verso Portovenere: si raggiunge in traghetto comodamente dal porto di La Spezia e ha davvero tanti scorci da godersi tra cui la grotta di Byron.

Le isole Egadi

Da non perdere le isole Egadi: i turisti su TikTok mostrano diversi scorgi di Favignana ma non meno rilevanti Levanzo e Marettimo che guadagnano sempre più views grazie ai contenuti virali sul social. Snorkeling, relax, arte e storia si mescolano. Favignana, la più conosciuta, regala scorci incredibili come Cala Rossa e Cala Azzurra. Tra una nuotata e una pedalata (la bici è il mezzo migliore per girare l’isola), ci si ferma per un pranzo veloce con pane cunzato, condito con pomodoro, acciughe, origano e olio d’oliva.

A Marettimo, regno degli escursionisti e degli amanti della natura incontaminata, si gustano piatti come il cous cous di pesce, eredità delle influenze arabe. E ovunque, la regina dell’estate siciliana è lei: la granita, da provare al limone, ai gelsi o al caffè, con l’imperdibile brioche col tuppo.

Le isole della laguna di Venezia

I turisti stranieri che non hanno mai visitato l’Italia mettono Venezia nella top 3 dei luoghi da non perdere. Una volta arrivati, però, scoprono che i veri tesori della Laguna non si trovano solamente in città. Sono molti, infatti, ad acquistare biglietti di traghetti per visitare le isole più autentiche. Burano è uno spot fotogenico con casette colorate mentre Murano è il luogo cult per acquistare un oggetto artigianale in vetro e magari assistere alla realizzazione. L’aperitivo a base di spritz e cicchetti è super fotografato.

Roma, nonostante il caldo

Gli italiani non amano visitare Roma in piena estate: il centro sa essere davvero difficoltoso da affrontare nelle giornate più calde. Il patrimonio artistico e la curiosità degli stranieri non li ferma però e mettono proprio la capitale tra queste mete top. Da una passeggiata ombreggiata a villa Borghese all’opportunità di vedere la città di notte: sono tante le proposte che hanno conquisto i viaggiatori. Durante la bella stagione ci sono anche musei che aprono ad orari speciali, un esempio celebre sono i musei Vaticani. Tra una visita ai Fori Imperiali e una passeggiata in Piazza Navona, è impossibile resistere a un gelato artigianale: pistacchio, nocciola o i gusti più trendy come fichi e mandorle. E a pranzo? La carbonara è un must, così come la cacio e pepe o l’amatriciana, da gustare in una trattoria con tovaglie a quadri e vino della casa nel quartiere di Trastevere.

Roma tra le mete top dell'estate italiana

Fonte: iStock

Visitare Roma in estate seguendo i consigli di TikTok

La campagna toscana

Ultima proposta che sembra tornare come leitmotiv nel trend? La Toscana. E no, non parliamo di Firenze. Nonostante la culla del rinascimento venga apprezzata, durante i mesi più caldi i turisti sembrano preferire la zona dei borghi e più rurale. Ci si sposta verso Siena e Volterra mettendo località come San Gimignano e il Chianti tra le mete imperdibili. Qui, tra degustazione di vini, piatti della tradizione come i pici all’aglione e i crostini con fegatini ci si gode un’estate slow soggiornando in agriturismo.

Insomma, le opportunità di viaggio in Italia sono tante da nord a sud e TikTok con il suo trend “Manifesting an Italian Summer” sta consolidando la popolarità di alcune destinazioni mettendone in luce anche altre meno battute.