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Scoperta incredibile: ritrovati i resti della nave di un celebre film

Quando la realtà e la fantasia si mescolano, non può che nascere una vera magia: è quanto accaduto di recente, lungo una splendida e selvaggia distesa di sabbia dorata lambita da acque turchesi che hanno riportato alla luce un grande mistero. Gli archeologi marini hanno studiato a lungo i bizzarri resti che sono giunti su questa spiaggia, e hanno infine scoperto che appartengono ad una nave resa famosissima da un film degli anni ’80.

Oregon, scoperta la misteriosa nave dei Goonies

Sette ragazzi partono alla ricerca di un misterioso galeone che, secondo la mappa da loro ritrovata, dovrebbe contenere il ricchissimo tesoro di un leggendario pirata. E, tra mille avventure, riescono davvero nell’impresa. Che tuttavia fallisce miseramente per colpa di alcuni malviventi, pur permettendo a questi giovani coraggiosissimi di “riscattare” la loro vita quotidiana con quel briciolo di gioielli portati in salvo. Ai più, questa trama non è certo sconosciuta: si tratta di un vero capolavoro del cinema, che ha conquistato ragazzi in tutto il mondo. I Goonies, questo il titolo del film, trarrebbe spunto da una storia vera, che coinvolge un’antica nave affondata ormai secoli or sono.

Si tratta della Santo Cristo de Burgos, un vascello spagnolo salpato nel 1693 dal porto di Manila e diretto verso Acapulco con un preziosissimo carico di materiali (all’epoca) di gran lusso. Il galeone, dopo aver virato fuori rotta, scomparve per sempre tra i flutti dell’oceano Pacifico. Ma si sa, il mare è sempre foriero di sorprese incredibili. E questa volta non è stato da meno: il mistero che da tanto tempo avvolge una bellissima spiaggia dell’Oregon ha finalmente trovato risposta – e, guarda caso, coinvolge proprio questa antichissima nave.

Da tantissimi anni, lungo il selvaggio litorale di Nehalem Bay – che sorge alla foce dell’omonimo fiume – bagnanti e turisti rinvengono periodicamente pezzi di porcellana blu e bianca e blocchi di cera d’api. È apparso chiaro sin dall’inizio che questi fossero i segni di un naufragio avvenuto nelle sue vicinanze, ma nessuno aveva pensato alla Santo Cristo de Burgos. D’altra parte, il vascello seicentesco era partito da ben 11mila km di distanza ed era diretto dall’altra parte del continente. Proprio da questo misterioso relitto sarebbe stato ispirato il regista de I Goonies. Anche se non si conosceva ancora la verità sul suo conto.

Emersi i resti della Santo Cristo de Burgos

Negli ultimi tempi, i continui ritrovamenti lungo la costa dell’Oregon hanno spinto alcuni esperti a studiare la questione più a fondo. Il primo ad interessarsene fu Scott Williams, archeologo dello Stato di Washington: assieme ad alcuni suoi colleghi, decise di fondare la Maritime Archaeologic Society. La società studiò a lungo i frammenti di porcellana e i blocchi di cera d’api, scoprendo l’origine cinese dei primi e alcuni segni spagnoli sui secondi. Ma la storia non si conclude certo così. C’erano bisogno di prove più consistenti per parlare del ritrovamento della Santo Cristo de Burgos.

La svolta è arrivata nel 2019: Craig Andes, grandissimo appassionato de I Goonies, aveva deciso di battere le spiagge dell’Oregon sperando di trovare anch’egli un misterioso tesoro. Rinvenne invece alcuni pezzi di legno all’interno di una grotta marina, e comunicò la sua scoperta a Williams. Gli archeologi marini iniziarono ad indagare, trovando (dopo due anni di lunghissimi sforzi) altre travi di legno databili a 3 secoli fa. E finalmente il mistero è stato svelato. Per Williams non ci sono più dubbi: “Abbiamo tronchi di legno duro tropicale asiatico portati a riva circa 300 anni fa, con lati quadrati e buchi di spine. Siamo convinti che provenga da quel naufragio”. Un altro relitto è dunque stato identificato.

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Montecarlo, una “guida” principesca per il ritrovamento eccezionale

Durante alcuni regolari lavori di manutenzione, come spesso accade in questi casi, è stata fatta una scoperta eccezionale. L’impresa che stava lavorando all’interno del Palais Princier sulla rocca del Principato di Monaco (a casa del Principe Alberto, giusto per intenderci) ha rinvenuto dei meravigliosi affreschi rinascimentali.

A nove anni dalla scoperta del primo di questi affreschi e dal loro restauro – stiamo parlando di ben 600 metri quadrati di dipinti – ora sono visibili al grande pubblico e, per l’occasione, i primi visitatori hanno avuto l’onore di una guida davvero eccezionale: la Principessa Charlène di Monaco.

Una guida turistica d’eccezione

Sua Maestà la Princesse ha mostrato gli affreschi restaurati e condotto gli ospiti all’interno dei “Grandi appartamenti”, anch’essi appena riaperti dopo alcuni lavori.

La Principessa si è presentata all’appuntamento con un look ultra chic: camicia nera senza maniche, fusciacca bianca in vita, pantaloni ampi color crema e décolleté di pelle nera con tacco sottile, tutto Louis Vuitton.

Gli affreschi ritrovati

I dipinti più belli si trovano nella Galerie d’Hercule, che s’affaccia sul cortile interno del Palazzo, dove sono stati scoperti i primi affreschi, e anche nel Salon Matignon, rinominato Camera d’Europa per lo splendido medaglione che rappresenta l’episodio mitologico del rapimento d’Europa.

Gli affreschi di gusto manierista furono realizzati nel ‘500 da pittori italiani. Si tratta di un vero e proprio ciclo che si snoda in alcuni ambienti del Palazzo. Non si sa ancora chi sia l’artista degli affreschi ma ma si pensa a un pittore genovese. Nasce così un nuovo percorso di visita eccezionale a Palazzo.

Riaperti i Grandi appartamenti

Nuove opere abbelliscono i Grandi appartamenti all’interno del Palazzo del Principe. Tra i dipinti che i visitatori possono ammirare nel nuovo tour ci sono quadri di Jacopo Bassano, Orazio de Ferrari e Philippe de Champaigne, recentemente riacquistati dal Principe Alberto II e appesi alle pareti dell’Anticamera verde.

La visita del Palais Princier di Monaco

Ogni estate il Palazzo che si erge sul “rocher” del Principato di Monaco, dove vive di fatto da sempre il Principe, apre le porte ai visitatori. Ovviamente non è possibile accedere a tutti gli ambienti per non violare la privacy degli inquilini e non rischiare di trovarsi nella sala da pranzo mentre fanno colazione.

Una volta entrati nel grande edificio bianco, si arriva nella Galerie d’Hercule. La scala che collega la Galerie al Palazzo nella Corte d’Onore risale al XVII secolo e fu costruita con marmo di Carrara seguendo un’architettura a doppia rivoluzione ispirata al castello di Fontainebleau. La cappella del Palazzo è dedicata a San Giovanni Battista ed è del XVII secolo. La facciata è decorata con affreschi raffiguranti in particolare la storia di Santa Devota, Patrona del Principato.

Il Palazzo del Principe resterà aperto fino al 15 ottobre e il biglietto d’ingresso costa 10 euro per gli adulti e 5 per bambini e studenti. Naturalmente non ci sarà più Charlène alla guida del tour…

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Notre-Dame sta per rinascere: come sarà

Tutti ci ricordiamo l’incendio che, nel tardo pomeriggio del 15 Aprile 2019, devastò la famosissima cattedrale di Notre-Dame a Parigi. Un simbolo per il popolo francese ma anche per tutti coloro che, almeno una volta nella vita, vi si sono trovati davanti. Protagonista di eventi rimasti nella storia, leggende, film e romanzi, è una struttura maestosa, imponente, carica di vissuti e della più totale ammirazione di chi l’ha vista e se ne è (ovviamente) innamorato.

Un incendio che ha sconvolto il Mondo e che, a circa tre anni dall’evento disastroso, sta per essere accantonato almeno in parte, grazie alla ristrutturazione che segnerà in modo definitivo la rinascita di questo monumento meraviglioso che è già Patrimonio dell’Unesco.

Nel corso del 2020 la città decise di riaprire la cripta sotto Notre-Dame, così come la piazza pubblica davanti all’ingresso principale della cattedrale stessa. Il tutto è avvenuto con la promessa da parte del presidente francese, Emmanuel Macron, di raggiungere il completamento della ristrutturazione dell’edificio religioso entro le Olimpiadi del 2024, che avranno luogo proprio a Parigi.

Una promessa che sembra verrà mantenuta grazie al progetto guidato dallo studio di architettura Bureau Bas Smets, che ha deciso di donare nuova vita alla cattedrale, anche in funzione dei cambiamenti climatici in atto. Un atto dovuto da una città importante nel panorama mondiale come è Parigi. E che proprio nella ristrutturazione di Notre-Dame trova modo di svilupparsi aprendo nuove strade e possibilità a progetti futuri.

Nulla che stravolga la bellezza originaria dell’edificio, ovviamente, ma un progetto in grado di valorizzarla ancora di più, grazie alla creazione di una vetrina di eccellenza capace di rendere la “nuova” Notre-Dame un luogo di pura magia ed esclusività. Ma con un’attenzione particolare all’ambiente e alle sue impellenti necessità.

Il piano, infatti, include oltre il 30% di vegetazione in più per l’intera area, rispetto al passato. Aiutando in modo concreto e corposo a combattere il cambiamento climatico che sta affliggendo il nostro Pianeta e di cui vediamo ampiamente gli effetti. Verrà installato, inoltre, un sistema di raffreddamento in grado di inviare un sottile strato d’acqua lungo il perimetro della piazza durante le ondate di caldo, riportandola a temperature più basse. Ma non solo.

Oltre al verde, il nuovo progetto prevede la trasformazione di un parcheggio sotterraneo in una passerella utilizzabile per accedere a un centro di accoglienza e a un museo archeologico.

Altri dettagli inclusi nel piano di recupero, poi, riguardano anche un ampliamento della piazza dietro la cattedrale, un nuovo parco e una rigogliosa volta alberata poiché l’obiettivo è ripensare agli spazi pubblici che circondano Notre-Dame come a un complesso volto a incorniciare la cattedrale stessa. Donandole nuove vedute, nuove possibili attività e un rapporto più stretto con la vicina Senna. E, soprattutto, riportando l’Île de la Cité a essere il reale epicentro della tanto amata Ville Lumière.

Una ristrutturazione che donerà a Notre-Dame un aspetto forse un po’ diverso rispetto al passato ma non meno suggestivo. E che sicuramente aprirà le porte a una nuova era per la città di Parigi e per la sua più celebre cattedrale.

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Nel paradiso dei Big 5 come Ilary Blasi (senza Totti)

Lanciata la “bomba“, che ancora sta facendo disperare i tifosi della Roma e tantissimi amanti del gossip, Ilary Blasi ha fatto le valigie, preso su i tre figli avuti dall’ormai ex marito Francesco Totti, prenotato biglietti di Business e un jet privato ed è volata, accompagnata dalla sorella Silvia, in Tanzania.

Per chi ancora non lo sapesse – e, in Italia, forse si contano sulle dita di una mano – Totti e la Blasi hanno rilasciato un comunicato stampa in cui annunciano la separazione. Apriti cielo. Sono giorni che non si parla d’altro. Anche perché, dietro la separazione, dopo vent’anni di matrimonio, ci sarebbero tradimenti da parte di entrambi, foto scottanti e altre porcherie.

Non ci ha pensato su due volte, Ilary. Non si è posta il problema della sicurezza e della situazione pandemica nel Paese, cosa che invece sta impedendo a milioni di italiani di fare viaggi long distance (quasi l’80% quest’anno resterà in Italia, pochissimi andranno fuori dai confini nazionali e una manciata solo oserà viaggiare oltreoceano).

Del resto, nel lodge di lusso dove ha deciso di soggiornare il distanziamento è assicurato e la sanificazione degli ambienti è scontata. E poi, è tutto all’aperto, con vista sulla savana.

Dalle immagini postate su Instagram si vede una gigantesca terrazza con salotto che guarda negli occhi i Big Five.

Anche la jeep con cui Ilary e la famiglia fanno i safari all’alba e al tramonto (i momenti migliori per avvistare gli animali) sono aperte, quindi niente mascherina, finalmente.

La Tanzania e i Big 5

La Tanzania è uno Stato africano ricco di parchi nazionali: se ne contano ben 16 sedici e 639 riserve e, nel Paese, più del 30% del territorio è all’interno di un’area naturale protetta. I parchi più famosi sono il Parco Nazionale del Serengeti, la riserva naturale di Ngorongoro, il Tarangire National Park, il Lake Manyara National Park, la Riserva di caccia del Selous, il Parco Nazionale del Kilimangiaro, il Ruaha National Park e il Mikumi National Park. Nella regione occidentale del Paese si trova il Parco nazionale del Gombe Stream, che si occupa della tutela e dello studio degli scimpanzé.

Il Serengeti ha una delle maggiori concentrazioni di fauna del mondo. L’unica legge vigente è quella del ‘chi mangia chi’ e i ranger locali stanno molto attenti a non intervenire sulla natura anche quando questa può sembrare crudele: spesso capita che i cuccioli non sopravvivano all’attraversamento del fiume durante la grande migrazione.

Il paesaggio incontaminato è di certo uno dei più grandi punti di forza della Tanzania e questo la trasforma nella meta ideale dove fare devi veri e propri safari senza trovare nessuno. La stagione secca, quella che va da maggio a ottobre, è la più propizia per avvistare i grandi mammiferi e i predatori.

È stato stimato che qui viva il 20% dei grandi mammiferi dell’intera Africa. Per loro, come per i turisti, la Tanzania è bella e ospitale, con i suoi fiumi e i suoi grandi laghi – Vittoria, Tanganyika, Nyasa – la vasta pianura, i monti Meru (4.556 metri) e il Kilimangiaro (5.895 metri, la cima più elevata dell’Africa) e la bassa fascia costiera.

Inoltre, è uno dei pochi luoghi dell’Africa dove si possono avvistare i cosiddetti “Big five” in una sola volta ovvero il leone, il leopardo, il bufalo, il rinoceronte e l’elefante.

Zanzibar e la costa della Tanzania

La costa della Tanzania offre diverse spiagge che sono dei veri e propri angoli di paradiso. Una delle mete più gettonate, soprattutto dagli italiani, è l’sola di Zanzibar, famosa per le spiagge di sabbia finissima e l’acqua color smeraldo.

Altre località frequentate dai turisti che scelgono la Tanzania come meta per le vacanze sono Dar Es Salam, Bagamoyo e Mafia Island. Le spiagge della Tanzania sono per tanti un luogo dove rilassarsi lontani dallo stress, circondati da un ambiente naturale unico e incontaminato. Proprio ciò di cui hanno bisogno Ilary e soprattutto i figli.

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Il campo di girasoli che è come un dipinto di van Gogh

Vincent van Gogh adorava i girasoli, non è un mistero. Ne ha dipinta una serie infinita in un solo anno. Lui era fatto così, quando si fissava con un soggetto lo ripeteva fino all’esaurimento.

Del resto, come non innamorarsi di questo magnifico fiore che, più di altri, mostra chiaramente la sua sua sensibilità alla luce, al Sole e  al trascorrere delle ore, ruotando la corolla come fosse ipnotizzato.

Anche noi, quando ci troviamo ad ammirare una distesa infinita di girasoli restiamo incantati. Una macchia unica gialla che ti guarda aspettando solo un “Wow!” da parte nostra.

Campi di girasole in Italia

I campi di girasoli sono piuttosto comuni in Italia d’estate, specie in certe Regioni come la Toscana, l’Umbria, le Marche. Ma non solo naturalmente. Anche nei pressi delle grandi città si possono trovare distese di girasoli da ammirare.

In Toscana, il luogo dei girasoli per eccellenza si trova a Massa Marittima, lungo la strada che collega la Val d’Elsa a Punta Ala. Qui, infine distese di girasoli in fiore, coltivate da oltre un secolo, lasciano i viaggiatori di passaggio senza fiato per la loro bellezza.

Un viaggio on the road tra le suggestive strade del Monte Conero, nelle Marche, restituisce emozioni uniche e paesaggi mozzafiato. Tra questi, anche quelli dei campi di girasoli che si stagliano tra i borghi di Montefano e Sirolo.

Infine, c’è un indirizzo imperdibile per tutti coloro che passano dall’Umbria questa estate e che sognano di perdersi tra le distese infinite dei girasoli, e questo è Marsciano. A circa a circa 20 km da Perugia, tra le frazioni di Villanova e Fratta Todina è possibile ammirare tutto lo splendore dell’oro giallo.

Alle porte delle città

Alle porte di Milano, in piena Brianza, ogni anno apre un campo di girasoli davvero speciale. Si tratta di un intricatissimo labirinto nel quale perdersi. E quest’anno è quattro volte più grande di prima. Il campo di girasoli è a Ornago e sono decine di migliaia i visitatori che, in poche settimane l’anno, lo prendono d’assalto per ammirare lo spettacolo delle fioritura a qualunque ora del giorno.

Per raggiungere il campo bisogna andare a piedi o in bicicletta, almeno per l’ultimo tratto di strada in auto (seguendo i percorsi sentieristici che lo collegano ai paesi limitrofi.

Il labirinto di girasoli di Shirin quest’anno apre il 14 luglio e resta aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21, mentre nel weekend dalle 9 alle 21.00.

Per accedere al campo è necessaria la prenotazione online e indicare il numero totale dei partecipanti (anche i non paganti). La permanenza massima all’interno del campo è di due ore, per consentire a tutti di potervi accedere. evitando le code all’ingresso.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 4 euro. Da 0 a 5 anni e per i disabili l’ingresso è gratuito.

Nelle serate del 21 e del 26 luglio sono previsti eventi musicali e l’accesso notturno al labirinto, il costo dell’ingresso per le due date è di 5 euro. Il 24 luglio è previsto un evento dedicato ai girasoli e a van Gogh.

Preparatevi dunque a scattare decine di fotografie, dentro e fuori il labirinto, sembrerà di passeggiare in un dipinto di van Gogh. Il tramonto, poi, sarà un’esperienza unica.

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L’estate dei desideri: ecco le stelle cadenti da non perdere

L’estate porta con sé una gran voglia di vivere nuove e straordinarie avventure, meglio ancora se queste sono guidate solo dalla luce delle stelle.

E in effetti, è proprio nel bel mezzo della stagione più attesa di sempre, che possiamo vivere la notte più magica dell’anno, quella di San Lorenzo. È proprio quando il sole lascia spazio al crepuscolo e poi alla notte, che centinaia di stelle cadenti incantano lo sguardo e regalano spettacoli di immensa meraviglia.

Eppure, le lacrime di San Lorenzo, che appartengono allo sciame meteorico delle Perseidi, non saranno l’unico evento astronomico destinato a farci sognare a occhi aperti. Aguzzate la vista e guardate verso il cielo: lo spettacolo sta per iniziare e si preannuncia bellissimo.

Dove ammirare le stelle cadenti dell’estate

Sarà il cielo, ancora una volta, a rendere magiche le nostre sere d’estate, illuminando il cammino e regalandoci visioni di pura magia. Per ammirare lo spettacolo del cielo il consiglio è quello di raggiungere destinazioni prive di inquinamento luminoso, i luoghi dell’astroturismo, infatti, garantiscono una visuale chiara e nitida di tutto ciò che accade sulle nostre teste.

L’arrivo delle stelle cadenti dell’estate, inoltre, può trasformarsi nella perfetta occasione per organizzare un nuovo viaggio, per vivere esperienze da sogno immerse della natura con vista sulle stelle, sugli astri e la Luna. Glamping, bubble room, tende e case sugli alberi sono gli alloggi perfetti per trasformare l’avventura di viaggio in magia.

E a proposito di cieli stellati, quando potremmo ammirare la pioggia di stelle cadenti? Carta e penna alla mano, questi sono gli appuntamenti imperdibili.

Dalle Delta Aquaridi alle Perseidi: la magia del cielo d’estate

Delta Aquaridi e Perseidi, sono questi i due sciami meteorici che ci terranno compagnia per il resto dell’estate portando in scena una straordinaria pioggia di stelle. Il loro arrivo, previsto tra luglio e agosto, è destinato a illuminare il cielo con spettacoli sfavillanti che incantano lo sguardo e riscaldano il cuore.

Le prime a fare capolino nel nostro cielo saranno le Delta Aquaridi a luglio, che lasceranno poi posto alle celebri lacrime di San Lorenzo, ufficialmente conosciute come Perseidi.

Le Delta Aquaridi saranno già visibili durante la seconda settimana di luglio, ma il loro piccolo massimo ci sarà negli ultimi giorni del mese. Occhi puntati sulla costellazione dell’Aquario, è qui che la pioggia stellare si manifesterà quando il sole lascerà spazio alla Luna regalandoci le scie più brillanti dell’estate.

Poi sarà il turno della pioggia meteorica più celebre del mondo, quella che si verifica durante la notte di San Lorenzo, il 10 agosto, e non solo. Visibili nell’emisfero settentrionale, nella costellazione di Perseo, le Perseidi ci terranno compagnia durante la seconda settimana d’agosto. Il picco massimo è previsto tra l’11 e il 13 del mese, ma probabilmente riusciremo a vedere qualche stella cadente anche nei giorni successivi.

Purtroppo, a causa della Luna piena, che splenderà nel cielo il 12 del mese, il rischio è quello di non riuscire ad avvistare al meglio la pioggia di stelle cadenti. Per questo il consiglio è quello di raggiungere luoghi di montagna, spiagge o parchi che offrono la vista su cieli scuri così da poter avvistare le stelle.

Mettetevi comodi ed esprimete un desiderio: lo spettacolo ha ufficialmente inizio.

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L’isola più cool della Grecia (grazie alla Ferragni)

È considerata la “Capri della Grecia” ed è una vera perla, talmente bella da essere stata scelta dalla Queen delle influencer per trascorrevi una vacanza con gli amici. Stiamo parlando di Chiara Ferragni, ovviamente.

L’imprenditrice digitale, come ama definirsi lei stessa, ha appena lasciato l’isola dopo alcuni giorni di spensierata vacanza tra bagni di sole, gite in barca, balletti al tramonto e grosse e grasse mangiate di specialità greche.

L’isola che ha ospitato la Ferragni e il gruppo di amici più stretti è Hydra (o Idra), nel Golfo di Saronico, un luogo molto amato dagli ateniesi più chic, ricca di hotel di charme – come il Mandraki Beach Resort, un boutique hotel 5 stelle che ha ospitato il gruppetto – e con un mare da fare invidia.

Perché andare a Hydra

Non è certo la meta del divertimento, anche se di relax ne troverete a non finire. Parliamo piuttosto di piccoli cortili e di boutique di buon gusto, di un’architettura che fa sognare con le sue bouganville che ricordano, in parte, i paesaggi della splendida Santorini, ma con quel tocco di classe in più.

Qui si annoverano ospiti quali Henry Miller, Leonard Cohen e Jannis Kounellis che ne hanno scelto le bellezze per avere qui una seconda dimora.

A Hydra tutto è raggiungibile a piedi. L’isola misura solo 20 chilometri per 6 di larghezza. Un piccolo paradiso, quasi privato. Eppure, si dice che l’isola possieda una chiesa per ogni giorno dell’anno. Si contano ben 300 chiese in soli 50 chilometri quadrati.

Una delle caratteristiche dell’isola è che vi è una totale assenza di auto e, per spostarsi, si usano principalmente gli asini. Tutti questi particolari fanno di Hydra un’isola dove godere di un soggiorno all’insegna del relax.

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Fonte: 123rf

Gli asini di Hydra

Vi è un unico centro abitato, situato sulla costa Nord-occidentale costituito da diverse cittadine pittoresche. Una è Hydra, omonima dell’isola e suo capoluogo, caratterizzata da casette bianche disposte intorno a quello che è il porto che collega l’isola ad Atene. I due cannoni alle estremità furono usati un tempo per difendersi dai pirati.

La Hydra storica

Hydra però non è solo divertimento, ma anche storia. Le prime tracce di insediamenti risalgono all’era del neolitico, passando per altri importanti periodi, come quello della guerra d’Indipendenza. Alcuni reperti di rilevanza bellica possono essere ammirati nel museo Bizantino ed Ecclesiastico e quello Storico, entrambi nella cittadina di Hydra. Nel secondo, oltre che dipinti di personaggi ed eroi storici, si possono trovare antiche armi da fuoco e riproduzioni di navi in miniatura.

Da non perdere, anche la visita di alcuni monasteri, non lontani dal capoluogo. I più importanti sono quello del profeta Elias, dove all’epoca vennero imprigionati diversi eroi della guerra d’Indipendenza greca, e quelli di Sant’Eupraxia e Palion Kalograion. Nella parte meridionale, invece, vi sono il Monastero della Vergine Maria di Zoubras e quello di San Nicola, appartenenti rispettivamente al XIX e XVII secolo.

Le spiagge di Hydra

Ovviamente, Hydra è caratterizzata anche da splendide spiagge, estremamente affollate nel mese di agosto, ma piacevoli durante il resto del periodo estivo. Le più belle sono Spilla, una spiaggia rocciosa con acque scure e una splendida visuale sulla baia, e Hydronetta, una spiaggia di ciottoli dove è situato anche un famoso cocktail bar.

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Fonte: 123rf

Ville e mare da sogno a Hydra

Come raggiungere Hydra

Il modo più semplice per vivere il ritmo slow di Hydra è senza dubbio l’aliscafo (quello della Ferragni s’è rotto in mezzo al mare, ma di solito non accade). Con solo un’ora e mezzo dal Pireo si arriva in questa piccola perla, silenziosa quanto bella.

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La Svizzera che conviene d’estate

C’è ancora chi è convinto che la Svizzera sia una meta delle vacanze piuttosto costosa. Invece non è (sempre) così. Ci sono occasioni per visitare il Paese d’Oltralpe che non bisognerebbe farsi sfuggire.

Come quella di poter trascorrere una breve vacanza a Montreux, nel Canton Vaud, una cittadina a vocazione turistica che sorge sulle sponde del Lago Lemano, meglio conosciuto come Lago di Ginevra.

Incastonata tra le pendici dei monti e il lago, è un piccolo gioiello di quella che è nota per essere la “Riviera della Svizzera”. Una cittadina scelta anche da molte celeb come buen retiro. Tra gli ospiti che Montreux ha avuto c’è Freddy Mercury, al quale è dedicato il Freddie Tour sui luoghi del frontman dei Queen. Ma ci sono anche David Bowie e i Rolling Stones che hanno registrato alcuni dei loro pezzi più famosi nei celebri Mountain Studios.

Visitare Montreux quest’estate

Per l’estate c’è un’offerta per chi desidera visitare Montreux. A partire dal 18 luglio e fino al 31 ottobre 2022, chi prenota tre notti in uno degli hotel della città ne paga solamente due.

Tutti coloro che soggiornano negli hotel di Montreux ricevono gratuitamente anche la Riviera Card che consente di viaggiare all’interno della regione gratis con i mezzi di trasporto e di scoprire musei, attività ed esperienze a tariffe scontate.

Gli eventi dell’estate a Montreux

Ci sono tante ragioni per cui approfittare dell’offerta estiva. Fino al 16 luglio si tiene il celebre festival del jazz di Montreux che si svolge da 55 anni, durante il quale si esibiscono artisti internazionali del calibro dei Måneskin, Van Morrison, Jeff Beck e la guest star Johnny Depp. Alcuni concerti sono gratuiti.

Dal 2 al 5 settembre si svolgono i Freddie Celebration Days dedicati al cittadino più celebre di Montreux, con una serie di eventi attorno all’anniversario di Freddie Mercury, nato proprio il 5 settembre a Zanzibar. Il tema di quest’anno è “A Party in Heaven”, in riferimento all’album “Made in Heaven”, con una sorpresa che sarà svelata solo il primo giorno dell’evento. Tutti gli eventi sono gratuiti.

Il programma prevede dei tour animati in barca con Peter Freestone, assistente personale di Mercury per 12 anni, lo spettacolo “Another Kind of Magic” che ripercorre la storia della leggendaria rock band e, tra i vari appuntamenti, anche quello con l’amico più intimo nonché confidente di Freddie per oltre 15 anni, Peter Straker che si esibirà in un concerto insieme al pianista italiano Gabriele Baldocci.

Cosa vedere a Montreux

La passeggiata lungo il Lago Lemano che si può fare piacevolmente d’estate, oltre a regalare una vista meravigliosa sul paesaggio, è anche una delle più belle della Svizzera.

I giardinieri della città sfruttano il microclima della regione per decorare la passeggiata con innumerevoli fiori e piante esotiche che conferiscono alla città un’aria molto esotica. Le piante a scultura, poi, sono considerate una particolarità della città.

Il lago regala tantissime esperienze. Si possono noleggiare delle piccole barche per fare escursioni in autonomia, ma vale la pena anche fare un tour a bordo di uno dei battelli a vapore in stile Belle Époque, quegli gli storici battelli a ruote, che da 130 anni navigano sul più grande lago interno dell’Europa centrale.

L’emblema della città di Montreux è la Place du Marché, la piazza principale, molto ampia, sede del mercato coperto, dove si possono acquistare un’infinità di prodotti locali, come il formaggio e il cioccolato, rinomati in tutto il mondo.

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Vacanze in Sardegna (con tanto di casa a 1 euro)

Se siete in procinto di partire per una vacanza in Sardegna, non fatevi scappare un’occasione imperdibile. Quella di tornare a casa con una nuova proprietà immobiliare, dove trascorrere le vacanze per il resto della vita. Pagando solo 1 euro.

Case a 1 euro

Nella lista delle “Case a 1 euro” è appena apparso un nuovo borgo della Sardegna, Bonnanaro, in provincia di Sassari. Questo piccolo Comune dell’antica regione del Meilogu, dove si trova anche la cosiddetta valle dei Nuraghi (dove sono presenti i resti di oltre 30 nuraghi e di dieci tombe dei giganti), nel corso degli ultimi decenni ha iniziato a spopolarsi e oggi conta meno di mille abitanti.

L’attività principale a Bonnanaro è quella agricola, concentrata in particolare nella coltivazione delle ciliegie – a cui è dedicata una fiera che si svolge a giugno – e dell’uva da vino.

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Fonte: 123rf

Un nuraghe a Bonnanaro, in Sardegna

La coltivazione della vite, qui, ha un’origine antichissima. In questo territorio si trovano addirittura alcune tipologie di uva estremamente rare. E il vino prodotto a Bonnanaro gode di una notevole fama tanto da avere ricevuto diversi premi a livello nazionale.

Il villaggio di Bonnanaro

Le prime tracce del villaggio di Bonnanaro risalgono all’anno Mille. Anticamente si chiamava “Gunar”, poi trasformato in “Gunnanor”. Ancora oggi è un luogo molto importante per i reperti archeologici che si trovano in tutta questa zona e proprio da questo villaggio nasce la cultura Bonnanaro, una cultura pre-nuragica che si sviluppò in Sardegna nella prima metà del secondo millennio a.C.

Il borgo sorge nella vallata tra il monte Pelau e il monte Arana. Proprio in cima al monte Arana si trova una chiesetta dedicata a Nostra Signora di Monte Arana, dove ogni anno, il 7 settembre, si svolge una festa campestre. Da quassù si gode di una splendida sulla valle dei Nuraghi, uno dei più suggestivi panorami della zona.

Il centro storico conserva intatte alcune abitazioni padronali risalenti al XVIII e XIX secolo.

Con la sua storia e le sue tradizioni ancora vive ai giorni nostri, Bonnanaro sta ora cercando di attrarre nuovi abitanti e di ridare vita al borgo sempre più abbandonato.

Come aggiudicarsi una Casa a 1 euro

Allo scopo di promuovere il ricco territorio e di contrastare lo spopolamento e l’abbandono del paese, il Comune di Bonnanaro ha appena aderito al progetto “Case a 1 euro“. Nel centro storico del paese ci sono diversi immobili inutilizzati e degradati che necessitano di intervento.

Con l’acquisto del bene è prevista la riqualifica dell’immobile e il trasferimento, per chi lo desidera, in Sardegna. Inoltre, l’immobile può essere acquistato a finalità abitative, turistico-ricettive o anche commerciali. La validità della disponibilità degli immobili è di tre anni.

L’avviso dell’amministrazione comunale pubblicato il 1° luglio 2022 indica che, per aggiudicarsi una Casa a 1 euro, è necessario prima di tutto esprimere il proprio interesse compilando un modulo online (lo trovate a questo link).

Per conoscere le condizioni dell’avviso pubblico basta leggere qui.

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AAA Cercasi 6 amici per un viaggio epico in Europa

E se vi dicessimo che avete l’opportunità di fare il viaggio della vita e di condividerlo con i vostri migliori amici? No, non è un sogno, ma una realtà che Airbnb in collaborazione con Interrail è pronta a realizzare.

Per promuovere il turismo lento, e valorizzare l’esperienza dei viaggi in treno, infatti, Airbnb ha scelto di collaborare con Interrail in occasione del suo 50°anniversario, mettendo appunto un Gran Tour europeo che permetterà a 6 amici di attraversare l’Europa in 19 giorni e di dormire in alloggi d’eccezione: le dimore storiche del continente.

E se foste voi i protagonisti di questo incredibile viaggio? Scopriamo insieme come candidarsi per questa avventura e quali straordinarie esperienze vi aspettano.

Alla scoperta dell’Europa e delle sue dimore storiche in treno

Scoprire il patrimonio storico e architettonico del nostro continente a ritmo slow: è questo l’obiettivo condiviso di Airbnb e Interrail che hanno unito le loro forze per offrire a un gruppo di 6 amici o familiari un Grand Tour epico e straordinario che attraverserà il Regno Unito, la Francia, la Spagna, l’Italia e la Germania.

I fortunati protagonisti di questa esperienza che celebra l’età d’oro dei viaggi del XIX secolo soggiorneranno all’interno delle dimore storiche di Airbnb che saranno, rispettivamente, una residenza inglese, un château francese, un maniero catalano, una villa italiana e un castello tedesco

Tutti gli alloggi scelti come tappa di ristoro del tour sono già prenotabili su Airbnb all’interno della nuova categoria Dimore Storiche che riunisce, nel portale, quasi 20000 edifici iconici che hanno fatto la storia delle città e dei Paesi coinvolti.

Airbnb Heritage Tour - Francia

Fonte: Airbnb/Claudia Zalla

Airbnb Heritage Tour – Francia

Come candidarsi

Chiunque voglia candidarsi per questo viaggio epico e unico su rotaie, potrà farlo collegandosi alla pagina Airbnb Heritage Tour e compilare l’apposito form. Gli avventurieri dovranno raccontare con chi vogliono condividere la straordinaria avventura, ma sopratutto perché vogliono diventare i protagonisti di questo viaggio alla scoperta del Patrimonio storico europeo.

Tra i criteri che la giuria prenderà in considerazione per scegliere chi partirà per il tour ci saranno lo spirito d’avventura, la curiosità e la voglia di esplorazione e, naturalmente, il desiderio di condividere il viaggio di una vita con amici o familiari.

A proposito dell’itinerario

Se l’idea di partire insieme alle persone a voi più care per un viaggio indimenticabile vi fa sognare a occhi aperti, aspettate di conoscere le tappe di questo grandioso tour.

La partenza è prevista il 31 agosto da Londra. Si parte dall’iconica stazione dei treni di Paddington per andare alla scoperta della storica città di Bath e dormire in una dimora d’eccezione.

La seconda tappa, invece, condurrà i 6 amici a Saint-Georges-sur-Cher, in Francia, dove ci si potrà rilassare tra le bellezze di uno splendido castello fino al 6 settembre. Dopo di ché sarà la volta della Spagna: un suggestivo viaggio in treno vi condurrà a Sant Pere de Ribes dove potrete soggiornare in un maniero catalano secolare.

Le ultime due tappe vi porteranno in Italia, e più precisamente a Lucca dove potrete dormire in una magnifica villa costruita oltre 400 anni fa, e infine in Germania, a Behren-Lübchin, dove potrete soggiornare in un affascinante castello del XIX secolo.

Airbnb Heritage Tour - Germania

Fonte: Airbnb/Claudia Zalla

Airbnb Heritage Tour – Germania