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In Italia è avvenuta un’altra importante scoperta

Nonostante decenni di scavi archeologici (e centinaia di scoperte incredibili), sotto terra si celano ancora tantissime sorprese. E ogni tanto qualcuna di esse torna ad emergere, rivelandoci dettagli inediti sulla nostra storia, sugli usi e costumi delle popolazioni che hanno abitato in passato il nostro Paese. Quello che è accaduto di recente nel sito di un’antica città etrusca, in effetti, è davvero incredibile.

La scoperta archeologica a Kainua

Alle porte di Bologna, nei pressi di un piccolo borgo nell’entroterra emiliano, sorge un importante sito archeologico: è qui che si trovano le rovine di Kainua, un’antica città etrusca tra le più importanti dell’Etruria Padana, fondata nel V secolo a.C. Nel suo perimetro e negli immediati dintorni sono stati rinvenuti non solo i resti di mura e antichi edifici che ci raccontano qualcosa in più sull’urbanistica di una società così lontana da noi, ma anche moltissimi reperti di grande valore storico e culturale. Proprio di recente, gli esperti hanno fatto una scoperta unica.

Una nuova campagna di scavo, condotta dalla professoressa Elisabetta Govi, ha portato alla luce diversi elementi che fanno chiarezza su alcuni dettagli finora sconosciuti delle popolazioni etrusche nella Pianura Padana. La prima scoperta è una cornice architettonica formata da un enorme portico eretto nei pressi del tempio dedicato alla dea Uni, come in Etruria non se ne erano mai visti. Ma, ancora più importante, gli archeologi hanno rinvenuto due teste di terracotta e alcuni frammenti che testimoniano l’esistenza di altri reperti simili sotterrati nei dintorni. Si tratta di teste votive rappresentanti alcuni volti femminili, e sappiamo che in passato venivano sepolte nell’area sacra della città.

Sebbene sia una consuetudine nota, finora questa era stata documentata solamente nella zona dell’Etruria Tirrenica. È invece la prima volta che gli esperti trovano traccia di teste votive a Marzabotto, dove (lungo la via degli etruschi) sorgono i resti della città di Kainua. “Queste scoperte andranno ad arricchire le collezioni museali, consentendo di comprendere sempre meglio gli aspetti di vita quotidiana di questa civiltà” – ha spiegato Denise Tamborrino, direttrice del sito archeologico di Kainua. Parole alle quali si aggiungono quelle di Giorgio Cozzolino, direttore Musei Emilia-Romagna: “Siamo molto entusiasti per queste nuove scoperte che confermano anche l’ottima e continuativa collaborazione con l’Alma Mater Studiorum di Bologna”.

Kainua, un importante patrimonio archeologico

La città etrusca di Kainua rappresenta un unicum nel suo genere: seppure alcuni dei suoi edifici vennero distrutti dal crollo di parte del pianoro su cui si trovavano, a causa dell’erosione dovuta alle acque del fiume Reno, l’impianto urbanistico è rimasto pressoché intatto e si possono ammirare ancora oggi tracce della sua planimetria. Molte sono le architetture di cui ci è giunta testimonianza, dalle numerose case-bottega alle due necropoli con le loro tombe e all’acropoli perfettamente conservata.

Ciò che ora è riemerso a Kainua va ad ampliare le nostre conoscenze sulla civiltà etrusca, e si va ad aggiungere alle numerose scoperte archeologiche delle ultime settimane. In tutta la penisola vanno infatti avanti lavori di ricerca sui principali siti archeologici, con l’obiettivo di individuare e preservare l’immenso patrimonio storico e culturale che si cela sotto un leggero strato di terra.

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Weekend di offerte per volare a tariffe low cost

Ryanair ha appena lanciato un’offerta low cost che dura tutto il weekend. Si può prenotare da ora e fino alla mezzanotte di lunedì 1° agosto e viaggiare a partire da 21,99 euro.

La promozione è valida per viaggi a settembre e ottobre in tutte le destinazioni raggiunte dalla compagnia aerea.

Un’occasione imperdibile per chi ha intenzione di andare in vacanza in bassa stagione o per chi non ne ha mai abbastanza di viaggiare e desidera prolungare le proprie ferie.

Fine estate in Sardegna

Ci sono offerte per le mete di mare italiane che meritano di essere prenotate, per un ultimo tuffo prima di indossare di nuovo i maglioni di lana. Come quelle per la Sardegna, per esempio. Ci sono voli in offerta per Alghero o Cagliari da tutta Italia.

Alghero è soprannominata la piccola Barcellona sarda per il suo centro storico davvero delizioso, circondato dalle mura e ricco di interessanti monumenti e edifici storici, Ma soprattutto si trova in una posizione ideale per escursioni lungo questo tratto di costa sarda, chiamata Rivera del Corallo, con lunghe spiagge di sabbia bianca, piccole cale e affascinanti formazioni rocciose, circondate dalla macchia mediterranea.

Cagliari, invece, oltre a esser uno splendido Capoluogo con molte attrattive turistiche, è il punto di partenza ideale per visitare la costa che arriva fin su a Teulada. A pochi chilometri da Cagliari, percorrendo la bellissima strada panoramica (SS 19) in direzione Sud-Ovest, si trova Pula, una delle maggiori località turistiche della Sardegna, conosciuta per le bellissime spiagge immerse nella rigogliosa vegetazione mediterranea, ma anche per le attrazioni archeologiche e culturali che, da anni, richiamano un numero sempre maggiore di turisti. Il paese ospita un piccolo museo archeologico che raccoglie i reperti punico-romani del vicino sito archeologico di Nora, considerata la più antica città dell’isola, la cui visita è d’obbligo.



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Proseguendo sulla strada panoramica si raggiungono le bellissime distese di sabbia di Chia, la zona costiera del Comune di Domus de Maria, su cui troneggia una torre spagnola del XVII secolo. Qui, si sussegue una lunga fila di spiagge che occupano un’area rigorosamente protetta con dune di sabbia e ginepri millenari. E poi c’è Teulada. I maggiori artisti sardi del secolo scorso sono stati ispirati da suoi paesaggi e dai suoi costumi.

Adagiata su un fondovalle, racchiusa dai rilievi incontaminati, è nota per gli scenari costieri di impareggiabile bellezza, dove gli strapiombi si alternano a cale di sabbia caraibica. Come la Tuerredda, inserita tra le dieci spiagge più belle della Regione.

Settembre in Puglia

Ci sono anche voli low cost per la Brindisi e Bari che, a settembre-ottobre, regalano ancora belle giornate soleggiate e molta meno folla. Sebbene la Puglia sia tra le principali mete balneari italiane, rinomata per le sue spiagge da sogno e per delle acque cristalline da far invidia a località ben più esotiche, ci sono alcune deliziose calette che non hanno perso il loro fascino selvaggio a causa del turismo.

Sono piccole oasi poco conosciute dai viaggiatori e per questo mantengono intatta la loro pura bellezza naturale. Una è, per esempio, la spiaggia di Murgia della Madonna (conosciuta anche come Spiaggia del Sospetto), a pochi passi da Vico del Gargano.
Pur essendo posizionata tra Gallipoli e Porto Cesareo, ovvero in una zona molto turistica del Salento, la deliziosa Baia di Porto Selvaggio è davvero poco frequentata. Questo perché si trova in un vasto parco regionale che accoglie una splendida pineta, da attraversare a piedi per circa un chilometro se si vuole raggiungere la spiaggia. Una volta arrivati, il panorama ripaga di ogni sforzo. Cosa state aspettando?

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Scoperta sensazionale: trovati i resti di un’antica città perduta

Proprio come nei migliori film di avventura, ecco che arriva una notizia a dir poco sensazionale. La fortezza di Rabana-Merquly, risalente a circa 2000 anni fa e situata sui monti Zagros, nell’attuale territorio del Kurdistan iracheno, potrebbe far parte di una città a stampo reale fino ad ora perduta, l’antica Natounia.

Una scoperta nata a seguito di uno studio condotto da un gruppo di archeologici in un arco di tempo compreso tra il 2009 e il 2022. E che, grazie agli scavi compiuti e all’utilizzo delle fotografie scattate dai droni, ha potuto riportare alla luce nuovi reperti e catalogare il sito arrivando a questa eccezionale conclusione.

La città di Natounia infatti, fino ad ora conosciuta solo per il ritrovamento di alcune monete risalenti al I secolo a.C., faceva parte dell’Impero dei Parti. Una vera e propria potenza cultura e politica insediata tra l’Iran e la Mesopotamia e presente in questi luoghi circa 2000 anni fa. Ma di cui, fino a oggi, non si avevano grandi testimonianze e informazioni.

Dai dati raccolti e dagli scavi eseguiti, si è visto come la fortezza di pietra di Rabana-Merquly comprenda anche una serie di fortificazioni lunghe quasi 2,5 miglia (circa 4 chilometri), un complesso religioso, due insediamenti più piccoli e rilievi rupestri scolpiti e ritrovati all’ingresso della zona mappata. Rilievi che, di fatto, hanno aperto le porte a nuove ipotesi e scoperte. Proprio questi, infatti, raffigurano l’immagine di un re, lo stesso rappresentato su una statua trovata in passato ad Hatra, un sito a circa 230 chilometri da quello di Rabana-Merquly.

Secondo i ricercatori questi rilievi sarebbero la raffigurazione del fondatore della dinastia reale di Adiabene. Un regno molto antico della Mesopotamia settentrionale e che a sua volta faceva parte dell’Impero dei Parti. E questo lo si è capito da alcuni particolari delle incisioni, come l’abito indossato dal re o il suo cappello. Ma non solo.
A rafforzare l’idea della reale importanza della fortezza di Rabana-Merquly e dell’aderenza del sito con la città di Natounia, poi, sono state anche le monete già citate. Unica testimonianza in essere di un luogo che sembrava scomparso.
Sempre secondo i ricercatori, infatti, le caratteristiche dell’antica città perduta e tornata alla luce, coincidono con quelle scoperte analizzando le monete già citate, ricche di dettagli utili e la cui provenienza è riconducibile proprio dall’antica Natounia, anche chiamata Natounissarokerta. Termine che sta a indicare appunto una fortezza.

Se questo non bastasse, tra gli altri ritrovamenti a cui hanno preso parte studiosi e archeologi condotti dal ricercatore dell’Università di Heidelberg, il dott. Michael Brown, sono venute alla luce anche alcune caserme militari e templi dedicati con molta probabilità alla dea persiana “Anahita”. Ritrovamenti che vanno a rafforzare ancora di più la fondatezza della scoperta.
E che dimostrano come la citta di Natounia e la sua fortezza, fossero tra i luoghi più importanti dell’Impero, utilizzati con molta probabilità come snodo di commerci e relazioni diplomatiche. E rimarcando, di fatto, la grande importanza avuta in passato da una terra carica di testimonianze storiche, civiltà complesse e fiorenti e che ancora oggi aspetta di essere scoperta. Per riscostruire passo dopo passo la storia dell’umanità tutta

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Il nuovo progetto tutto italiano per un turismo più sostenibile

Sempre più viaggi e vacanze slow, a bordo di treni, in bicicletta e, se auto deve essere, che sia elettrica.

Cambia in modo radicale il nostro modo di viaggiare. E questo grazie all’aiuto che ci sarà dato dal ministero del Turismo, dalle ferrovie italiane e da tutta una serie di agevolazioni che arriveranno e che ci permetteranno di fare delle vacanze sempre più sostenibili.

Nuove tratte ferroviarie

È appena stato raggiunto un accordo tra Enit, Trenitalia e il ministero del Turismo per la valorizzazione delle bellezze turistiche del nostro Paese e la promozione delle località italiane. E questo grazie ai viaggi a bordo dei treni, il mezzo di trasporto sostenibile per eccellenza.

Con 124 collegamenti Intercity al giorno, sia di giorno sia di notte, e più di 75 nuove fermate previste già a partire da quest’estate, a cui si aggiungono le Frecce e i treni regionali, si potranno quindi raggiungere alcune località finora considerate fuori rotta.

Tra le destinazioni più richieste finora ci sono la Riviera ligure, la Versilia, la Sicilia e tutta la Riviera adriatica.

Viaggi in famiglia

Ma non solo. Il treno sarà anche il mezzo di trasporto migliore per i viaggi in famiglia. Per invogliare questo tipo di spostamento, sulla carrozza 3 dei treni è stata dedicata un’area alle famiglie con 24 posti a sedere, area passeggino, nursery all’interno di un bagno spazioso, tavolini tematizzati con giochi per bambini, distributori automatici e un’area di sosta dove si può anche stare in piedi.

A questo si aggiunge la promozione “bimbi gratis” che prevede che, per ogni adulto pagante, un ragazzo fino a 15 anni non compiuti viaggi gratis.

Viaggi sempre più sostenibili

E questo è solo l’inizio. Perché sono in fase di realizzazione ulteriori migliorie volte alla sostenibilità dei futuri viaggi. Tra i piani messi a punto dal ministero, Trenitalia e da Enel ci sono, infatti, facilitazioni per la mobilità elettrica, moduli fotovoltaici per alimentare le stazioni ferroviarie e panchine intelligenti con prese di ricarica per i viaggiatori in sosta sulle banchine, ma anche per ricaricare bici elettriche e scooter.

“Promuoviamo azioni di sviluppo del turismo lento, che ha numeri sempre più importanti nel nostro Paese”, ha spiegato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia al Sole 24 ore. “I giovani, in particolare, hanno preso piena consapevolezza di questo turismo sostenibile che non è una moda ma la ragione principale per cui vengono scelte le destinazioni”.

“Il treno è sempre più usato per motivi turistici”, ha ribadito anche l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi. “Ormai, chi usa le Frecce lo fa per turismo”.

E per settembre ci sarà una grande novità: arriveranno nuove tratte ferroviarie regionali verso borghi, mete enogastronomiche o legate al cicloturismo, anche a bordo di treni storici, un mezzo che sta riscuotendo sempre più successo, e persino alcuni siti di archeologia industriale come, per esempio, le prime centrali elettriche realizzate in Italia, tutto in collaborazione con il ministero e le stesse Regioni italiane, al fine di sviluppare ancor più il turismo locale.

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Una scoperta eccezionale è avvenuta nei fondali marini italiani

I fondali marini italiani continuano a regalare meraviglie. Dopo il ritrovamento avvenuto nei pressi dell’isola di Pampagnola, vicino alla nota località di villeggiatura di Grado, adesso è un altro tratto di mare nostrano a regalare qualcosa di completamente inaspettato e preziosissimo.

Taranto, scoperto il carico di una nave romana

Siamo nelle acque della bella Taranto, la città dei due mari in Puglia. Proprio qui Fabio Matacchiera, sommozzatore e ambientalista, ha individuato i resti di quella che, con molta probabilità, potrebbe essere una nave romana affondata circa duemila anni fa, più precisamente al largo di Leporano.

Un condizionale che dobbiamo assolutamente usare poiché la scoperta è stata fatta da pochi giorni e ha bisogno di necessari approfondimenti. Ma dalle prime ipotesi, sott’acqua sono stati individuati il carico della nave, diverse centinaia di tegole e oggetti e l’ancora di ferro che presenta una frattura del fuso, valorizzando l’ipotesi del naufragio.

La datazione è ancora incerta, ma dopo aver visionato i dati raccolti (comprensivi di foto, video e misurazioni), è stata confermata la probabile tesi dell’affondamento di una nave riconducibile al periodo romano imperiale, fra il primo e il quarto secolo dopo Cristo.

Le dichiarazioni degli addetti ai lavori

Mario Lazzarini, studioso di archeologia subacquea, tramite una nota diffusa dallo stesso sommozzatore ha avanzato un primo scenario plausibile: “Fra il primo e il quarto secolo dopo Cristo il litorale tarantino orientale vide un fiorire di ville rustiche, vere e proprie grandi aziende agricole corredate di lussuose residenze private sul mare: Gandoli, Saturo, Luogovivo, Lido Silvana ne sono testimonianza con i loro ruderi più o meno ancora visibili. Erano in genere proprietà dei ricchi e influenti liberti della famiglia imperiale, e le residenze erano dotate di tutti i confort allora possibili: sale per ricevimento ornate di mosaici, porticati, impianti termali, alloggi per la servitù, cisterne per il rifornimento idrico“.

Ha spiegato, inoltre, che le tegole rinvenute negli abissi sarebbero servite per qualcuna di queste dimore: “Queste costruzioni evidentemente nel corso dei secoli furono più volte ristrutturate, ampliate, migliorate e ciò richiese interventi edilizi e rifornimento di materiali edili, soprattutto mattoni e tegole di cui allora si faceva uso abbondante. Ecco che il relitto di un’ imbarcazione che trasportava un carico di tegole di vario tipo, quale quello rinvenuto da Fabio Matacchiera al largo fra Luogovivo e Baia d’Argento, non è una sorpresa. Uno simile fu già da me segnalato nella baia di Saturo, altri probabilmente saranno scoperti in futuro“.

Tra le ipotesi Lazzarini sottolinea che: “All’epoca il trasporto via mare era molto più conveniente di quello via terra, con numerosi carri a traino animale su strade non lastricate e tortuose. Una nave di medio tonnellaggio, fra i 15 e i 20 metri di lunghezza, poteva trasportare il carico di dieci carri, con navigazione sotto costa abbastanza sicura, e sbarcare i materiali nelle numerose insenature costiere. Però nel corso di tanti secoli qualche violenta sciroccata che ha mandato a fondo alcune di queste navi da trasporto può capitare“.

Perché è una scoperta incredibile

Una scoperta importantissima, quindi, e che necessita di molti approfondimenti. Per saperne di più bisognerà attendere poiché serviranno ulteriori studi e immersioni.

Nel frattempo la documentazione è stata inviata alla dottoressa Barbara Davidde, archeologa al vertice della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo.

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Italiani in viaggio: addio comfort zone

Nonostante le difficoltà che registra questa estate del 2022, come il caso voli in ritardo e cancellati e l’avanzata del Covid che non promette un autunno facile, i nostri concittadini tornano a considerare le vacanze estive un “bene primario”, a tal punto da non rallentare il ritmo delle prenotazioni. Ad affermare quanto appena detto è l’Osservatorio JFC delle Destinazioni Balneari Italiane che, tra le varie attività che svolge, si concentra anche sulle tendenze in atto nel mercato turistico.

La ricerca di vacanze no comfort zone

Il particolare che emerge da questo studio e che colpisce di più è che si manifesta la ricerca di vacanze no comfort zone. Ciò vuol dire che durante questa estate gli italiani cercano la possibilità di “uscire” dalla routine a cui si erano abituati nell’ultimo biennio, ossia vacanze di prossimità, luoghi conosciuti e sicuri, sicurezza sanitaria e così via. Quello che vogliono riscoprire è l’avventura che, sfortunatamente, era andata man mano perduta negli ultimi due anni.

A tal proposito emerge un alto livello di infedeltà verso le destinazioni maggiormente preferite negli ultimi due anni (i clienti che tornano dove sono già stati sono passati dal 46,1% dell’estate 2021 al 41,8% di questa bella stagione) e la ricerca di opzioni alternative al solo mare e spiaggia. Ma questa non è l’unica fra le nuove tendenze che emergono nell’estate di quest’anno.

Gli italiani sono propensi a spendere di più

Un’altra tendenza che evidenzia questo studio è che gli italiani, malgrado appunto i timori per l’autunno, sembrino essere propensi a spendere di più e a concedersi una vacanza anche di lusso: è in aumento in maniera sostanziale la quota di coloro che ricercano offerte luxury per trascorrere la stagione più calda.

Ma non solo. Lo studio JFC segnala il ritorno dell’all inclusive, un modo di viaggiare che garantisce ai nostri concittadini la certezza del prezzo, anche considerando l’elevato incremento dei costi che i turisti stanno sopportando durante questa estate, così come la ricerca di attività di benessere solo in minima parte collegato alle attività sportive e declinato, invece, sul tema del relax, dello stare bene, degli affetti, della distanza dal lavoro e del mangiare come si deve. Ma con una priorità: il tutto deve avvenire all’aria aperta e, possibilmente, in spiaggia.

Con chi preferiscono partire gli italiani

Un’altra variabile su cui si è concentrata la ricerca è il tipo di compagnia con cui gli italiani preferiscono partire. Quest’anno, stando a quanto riportato dallo studio, si sceglie la famiglia in termini allargati, con la crescita di vacanze multigenerazionali che consentano di celebrare quello che non si è riusciti a festeggiare negli ultimi due anni. Al gruppo famigliare vengono aggiunti anche gli amici, con cui si organizzano vacanze sempre legate alle celebrazioni e al ritorno allo stare insieme.

Resta, come retaggio degli anni più pesanti della pandemia, il piacere del “proprio spazio”, con la scelta di trascorrere le vacanze alloggiando in villa o su una barca.

In poche parole, pur “zoppicando”, gli italiani hanno voglia di normalità, di dimenticare tutto quello che è successo. Eppure, lo fanno mettendo un po’ le mani avanti considerando sia che il Covid non è ancora finito, sia le difficoltà legate a questa estate di caos.

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Nasce la “Via delle Malghe”, meraviglia senza tempo

Là dove natura e storia si mescolano, nasce l’incantevole “Via delle Malghe”: un progetto che coinvolge ben 7 comuni in uno dei panorami più rigogliosi e affascinanti d’Italia, per dare vita ad un itinerario perfetto sia per i più esperti che per i principianti o le famiglie che vogliono semplicemente godersi un’avventura all’aria aperta. E non solo: durante il cammino, ad un paesaggio naturale di grande suggestione si unisce la magia delle splendide malghe, dove poter esplorare la vita di montagna e le sue antiche tradizioni. E dove poter ovviamente assaporare qualche specialità tipica del luogo.

La “Via delle Malghe”, un incanto nella natura

Siamo nel cuore dell’Altopiano di Asiago, dove il verde domina l’intero paesaggio e le montagne fanno da cornice stagliandosi contro il cielo azzurro. Qui nasce la “Via delle Malghe”, in collaborazione con i 7 comuni che punteggiano il territorio. È un’occasione perfetta per riscoprire proprio questi deliziosi borghi ad alta quota, che d’altra parte sono ottimi punti di partenza per mettersi in marcia. Asiago è il più grande e sicuramente più conosciuto, nota meta turistica invernale per chi ama sciare.

Ma vi sono anche i graziosi paesini di Lusiana Conco e Roana, quello di Gallio (il più alto dell’intera provincia), quello di Enego e infine due minuscoli borghi, Foza e Rotzo, il cui fascino è indiscutibile. Dal loro sforzo congiunto, è stato da poco inaugurato un itinerario di bellezza unica che ci porta alla scoperta di paesaggi meravigliosi, in una immersione totale nella natura più incontaminata. Un’esperienza che lascia indubbiamente il segno, ed è a misura di grandi e piccini.

La “Via delle Malghe” è una serie di percorsi tutti da esplorare, ciascuno con la propria difficoltà. Ce ne sono alcuni perfetti per il trekking, mentre altri accolgono comodamente anche chi ama andare in bici. Essendo sentieri ad anello, prendono il via dai borghi dell’altopiano e ci riportano esattamente al punto di partenza: tra boschi rigogliosi e ampi pascoli, alcuni di essi si inerpicano tra le montagne e richiedono un minimo di esperienza, mentre altri sono alla portata anche dei bambini.

Le malghe dell’Altopiano di Asiago

L’intera serie di percorsi ha come punto focale la riscoperta delle malghe: sono ben 78 quelle che si possono incrociare lungo l’Altopiano di Asiago, veri gioiellini che racchiudono preziosissimi tesori. Perfette tappe per ristorarsi dopo un lungo cammino (o una lunga pedalata), queste graziose baite di montagna offrono non solo un panorama che sembra uscire da una cartolina, ma anche tante esperienze assolutamente da vivere, per potersi immergere nella cultura e nelle tradizioni locali.

Alcune malghe sono attrezzate per accogliere i turisti e addirittura per intrattenere i bambini, regalando loro tanto divertimento e qualche nozione curiosa (come ad esempio il modo in cui si munge una mucca). Inoltre qui è possibile sostare per consumare un buon pranzo e assaporare deliziose specialità locali, gran parte delle quali prodotte proprio nelle malghe, con ingredienti a km zero. Formaggi, salumi e latte fresco sono una vera bontà, soprattutto dopo aver camminato per ore nella natura incontaminata.

Insomma, la ricetta è perfetta: paesaggi mozzafiato, attività all’aria aperta e bellissimi borghi da visitare. Il tutto, grazie ad un’iniziativa che mira finalmente a valorizzare l’enorme patrimonio delle Prealpi Vicentine, che per il loro fascino sono conosciute anche come Piccole Dolomiti.

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Caos voli: le rotte più colpite

La chiamavano l’estate della ripartenza, ma per i viaggiatori sembra essersi trasformata in una roulette russa: per chi ha in programma un volo aereo, il rischio è quello di subire ritardi infiniti o, addirittura, di vedersi cancellata la partenza all’ultimo momento, rimanendo a piedi. Una nuova indagine ha cercato di fare il punto della situazione, individuando quali sono le rotte più colpite dalla crisi.

Caos voli, le rotte con più cancellazioni

Già un paio di mesi fa, gli esperti mettevano in guardia da quelli che sarebbero stati i disguidi dell’estate per i passeggeri: la tanto attesa ripartenza del turismo, dopo due anni di blocco quasi totale, ha in effetti messo in seria difficoltà aeroporti e compagnie aeree di tutto il mondo. Sono molti i viaggiatori che, finalmente pronti a tornare in vacanza, hanno dovuto affrontare numerose difficoltà per partire – e alcuni non ce l’hanno fatta, vedendosi cancellare il proprio volo. Ma il peggio potrebbe dover ancora arrivare, con il mese di agosto ancora una volta il più affollato per quanto riguarda le partenze.

Che cosa sta succedendo? La piattaforma spagnola Mabrian Travel Intelligence ha elaborato un’accurata analisi per conto di FTO (Federazione Turismo Organizzato), portando alla luce dati abbastanza allarmanti. Nel corso dell’indagine, sono stati presi in considerazione i voli che lo scorso 28 giugno erano previsti per il periodo compreso tra il 15 luglio e il 31 agosto. Quindi questi dati sono stati confrontati con i voli che, al 12 luglio, erano ancora in programma sempre per lo stesso periodo. In questo modo, si è potuto verificare l’effettivo tasso di cancellazione delle partenze.

Quello che è emerso non può che suscitare preoccupazione. Innanzitutto si sono individuate le rotte più colpite dalle cancellazioni. In merito alle tratte europee con arrivo in Italia, il primato in negativo va alla Francoforte-Roma che ha visto ben 51 voli cancellati (18%), e a seguire la Londra Heathrow-Milano che ha una percentuale di viaggi soppressi del 23%. Problemi anche per la Minorca-Milano (con il 21% di cancellazioni), per la Monaco-Venezia (con 30 voli in meno) e per la Madrid-Roma (con 22 voli in meno). A livello nazionale, il maggior problema riguarda il collegamento con le grandi isole: Roma-Catania ha ben 35 voli soppressi, mentre Milano-Catania e Roma-Palermo “solo” 32. Anche la tratta Cagliari-Milano ha visto un taglio di 24 voli.

Le compagnie aeree più a rischio

Insomma, volare in queste settimane è una vera incognita. Se l’indagine ha messo in evidenza quali sono le tratte più colpite, ha altresì individuato quali sono le compagnie aeree più a rischio. Il più alto numero di cancellazioni è avvenuto per opera di easyJet, che ha perso ben 568 voli. A seguire, troviamo WizzAir (205 voli soppressi), Lufthansa (202 voli soppressi), Ryanair (170 voli soppressi) e la neonata Ita Airways (160 voli soppressi). Tutto questo, naturalmente, senza prendere in considerazione gli altri disagi come i ritardi infiniti in aeroporto e il rischio di overbooking.

Come mai aeroporti e vettori sono in così grande difficoltà? Nei due anni passati, a causa della pandemia, il settore del turismo ha vissuto una crisi di proporzioni incredibili, con il quasi totale azzeramento delle partenza per motivi di svago. Per sopravvivere, scali e compagnie aeree hanno effettuato grandi tagli nel personale. E ora che l’attesa ripartenza è finalmente arrivata, l’esiguo numero di operatori di terra e di bordo non riesce a sostenere l’enorme carico di lavoro, con conseguenze facilmente prevedibili.

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Diritti dei passeggeri: la guida completa

Tutti noi che viaggiamo in aereo siamo a conoscenza che, sfortunatamente, potrebbero verificarsi degli imprevisti, come la cancellazione del volo (cosa che sta accadendo spesso in questo 2022), un ritardo prolungato o il negato imbarco.

La buona notizia è che non siamo soli. La normativa europea ed internazionale in materia di trasporto aereo, infatti, prevede diverse forme di tutela che sono riassunte nella Carta dei Diritti del Passeggero, redatta dall’ENAC, Ente Nazionale dell’Aviazione civile. Ma per semplificare ancora di più la questione, abbiamo deciso di scrivere per voi una piccola guida con tutti i diritti dei passeggeri.

Cos’è e cosa succede in caso di negato imbarco

Forse vi è capitato o, più probabilmente, ne avete sentito parlare: il negato imbarco. Ma cos’è e quali sono i diritti del viaggiatore? Il negato imbarco avviene quando il passeggero, pur in possesso di un biglietto aereo valido, si presenta all’imbarco entro il termine indicato, ma non viene comunque fatto salire.

Questo può accadere per ragionevoli motivi come, per esempio, salute, sicurezza o documenti di viaggio inadeguati.

La normativa comunitaria prevede specifiche forme di tutela per i passeggeri in caso di negato imbarco, ma che si applicano esclusivamente a:

  • voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto comunitario (Unione Europea);
  • voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, solo qualora la compagnia aerea sia comunitaria e a patto che non siano già stati erogati i benefici previsti dalla normativa locale.

In tali casi, la compagnia aerea deve verificare in un primo momento se vi siano dei passeggeri volontari disposti a cedere il proprio posto in cambio di benefici da concordare. Se nessuno è disposto, il passeggero cui viene negato l’imbarco ha diritto a:

  • una compensazione pecuniaria (a partire dai 250 euro e fino a un massimo di 600) che dipende dalla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e dalla distanza in chilometri percorsa;
  • a scelta una delle seguenti opzioni: rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata; imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile; imbarco su un altro volo in una data successiva più conveniente per il passeggero;
  • assistenza: pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa e due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

I diritti in caso di cancellazione del volo

Le tutele previste in caso di cancellazione del volo si applicano a:

  • voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto comunitario;
  • voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, solo qualora la compagnia aerea sia comunitaria e salvo cha non siano già stati erogati i benefici previsti dalla normativa locale.

In caso di cancellazione del volo il passeggero ha diritto a:

  • scegliere tra: rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata; imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile; imbarco su un nuovo volo in una data successiva più conveniente per il passeggero;
  • assistenza: con pasti e bevande; sistemazione in albergo se necessaria; trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa; due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica

In alcuni casi è prevista anche una compensazione pecuniaria il cui ammontare dipende dalla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e dalla distanza percorsa. Il minimo è 250 euro, il massimo è 600.

La compensazione non è dovuta nei casi in cui:

  • la compagnia aerea possa provare che la cancellazione del volo sia stata causata da circostanze eccezionali, come le avverse condizioni meteorologiche;
  • se il passeggero è stato informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso;
  • nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo quattro ore dopo l’orario originariamente previsto;
  • nel caso in cui venga offerto un nuovo volo con partenza non più di un’ora prima dell’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo due ore dopo l’orario originariamente previsto.

Diritti dei passeggeri in caso di ritardo prolungato del volo

Anche in questo caso le tutele si applicano a:

  • voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto comunitario;
  • voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, solo qualora la compagnia aerea sia comunitaria e salvo che non siano già stati erogati i benefici previsti dalla normativa locale.

Dovesse capitare questa eventualità, per i voli all’interno dell’Ue ed extracomunitari che percorrono distanze inferiori o pari ai 1500 chilometri, si ha diritto all’assistenza esclusivamente se il volo subisce un ritardo di almeno 2 ore. Mentre per quelli intracomunitari che percorrono distanze superiori a 3500 chilometri e tutti gli altri voli che percorrono distanze comprese tra 1500 e 3500 chilometri, si ha diritto all’assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno 3 ore. Nel caso in cui i voli percorrano distanze superiori ai 3500 chilometri al di fuori dell’Unione Europea, si ha diritto all’assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno 4 ore.

L’assistenza consiste in:

  • pasti e bevande in base alla durata dell’attesa:
  • sistemazione in albergo se necessaria;
  • trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica

Se il ritardo del volo dovesse arrivare a essere di almeno 5 ore, il passeggero ha la possibilità di rinunciare al volo senza dover pagare penali. Ma non solo. Ha anche il diritto di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata.

Nell’eventualità in cui il viaggiatore raggiunga la destinazione finale con un ritardo all’arrivo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo pubblicato, si ha diritto anche alla compensazione pecuniaria. Tale diritto, però, scompare se la compagnia aerea dimostra che il ritardo prolungato si è verificato a causa di circostanze eccezionali.

Diritti nei casi di ritardo sulle coincidenze

Per i voli in coincidenza, e solo nel caso in cui si sia stipulato un unico contratto di trasporto con più tratte operate dallo stesso vettore, la compagnia aerea deve fornire:

  • assistenza;
  • scelta tra un volo alternativo non appena possibile, oppure il rimborso del prezzo pieno del biglietto e un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale.

A chi fare il reclamo

In caso di di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato, per presentare un reclamo è necessario rivolgersi alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto e/o. In caso di viaggi tutto compreso, invece, al Tour Operator con il quale è stato stipulato il contratto di trasporto.

Il reclamo può essere presentato entro due anni dalla data del volo o dalla data in cui il volo avrebbe dovuto essere effettuato. In caso di mancata risposta da parte delle compagnie aeree o nell’eventualità in cui questa non si ritenga soddisfacente, il passeggero può inviare un reclamo all’ENAC per l’accertamento di una violazione del regolamento.

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Offerta Ryanair: 24 ore di voli low cost per l’estate

Ryanair ha appena lanciato un’offerta da prendere al volo, con biglietti aerei a partire da 19,99 euro per viaggiare quest’estate.

La promozione estiva dura solo 24 ore e scade a mezzanotte di oggi 21 luglio. Si può volare tra settembre e ottobre, il periodo migliore per sfuggire dalla calca estiva e godersi le località di villeggiatura in tutta tranquillità.

Voli per la Sardegna

Tra le offerte ci sono voli diretti a Cagliari. La Sardegna è la meta più consigliata per una vacanza a settembre. Tra il Capoluogo e Teulada ci sono alcune delle spiagge più belle dell’isola. Percorrendo la bellissima strada panoramica (SS 19) in direzione Sud-Ovest, si trova Pula, una delle maggiori località turistiche della Sardegna, conosciuta per le bellissime spiagge immerse nella rigogliosa vegetazione mediterranea, ma anche per le attrazioni archeologiche e culturali che, da anni, richiamano un numero sempre maggiore di turisti. Il paese ospita un piccolo museo archeologico che raccoglie i reperti punico-romani del vicino sito archeologico di Nora, considerata la più antica città dell’isola, la cui visita è d’obbligo.

Proseguendo sulla strada panoramica si raggiungono le bellissime distese di sabbia di Chia, la zona costiera del Comune di Domus de Maria, su cui troneggia una torre spagnola del XVII secolo. Qui è la spiaggia a catalizzare l’attenzione e la vacanza a Chia è all’insegna del mare, del buon cibo – con i suoi ristorantini pieds dans l’eau – , del golf (un green si trova proprio dietro il Chia Laguna Resort e il Golf Club Is Molas a 20 minuti d’auto) e del totale relax.

spiaggia Tuerredda

Fonte: 123rf

La spiaggia Tuerredda in Sardegna

Qui, una fila di spiagge lunga tre chilometri occupa un’area rigorosamente protetta con dune di sabbia e ginepri millenari, che portano i nomi di Cala Campana, Su Giudeu e Cala Cipolla. Raggiungendo Capo Spartivento, che regala un panorama mozzafiato verso il mare, si arriva a un vecchio faro del 1864, il primo in Italia a essere stato trasformato in una luxury guesthouse. E poi c’è Teulada. I maggiori artisti sardi del secolo scorso sono stati ispirati da suoi paesaggi e dai suoi costumi.

Adagiata su un fondovalle, racchiusa dai rilievi incontaminati, è nota per gli scenari costieri di impareggiabile bellezza, dove gli strapiombi si alternano a cale di sabbia caraibica. Come la Tuerredda, inserita tra le dieci spiagge più belle della Sardegna e per anni votata come più bella d’Italia. Serve andare altrove quando tutta la bellezza è concentrata qui?

Voli per Minorca

Settembre (e anche ottobre) è il periodo perfetto per una vacanza alle Baleari. La piccola e verde isola di Minorca è un vero paradiso non solo per gli amanti della vita da spiaggia ma anche per l’escursionismo.

L’”isola del vento” è un piccolo gioiello naturale e il modo migliore per scoprirla è percorrendo l’itinerario che le gira tutt’intorno e che tocca alcune delle spiagge più belle e famose di Minorca, che si addentra nell’entroterra attraversando il parco naturale S’Albufera des Grau, che regala scorci panoramici unici: un itinerario chiamato Camí de Cavalls.

Lungo 185 chilometri, il Camí de Cavalls corre tutt’intorno la costa di Minorca e può essere percorso interamente in una settimana circa, o anche solo in parte, come abbiamo fatto noi. Lo si può fare a piedi – muniti di scarpe da trekking – , in mountain bike o a cavallo. Un modo slow e green per scoprire i segreti di quest’isola che è un vero paradiso terrestre. Non tutti i tratti sono impegnativi, alcuni sono accessibili anche ai bambini, si può scegliere quello che più si addice alla propria preparazione atletica, insomma.

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Fonte: 123rf

Una cala a Minorca

Essendo un percorso ad anello, si può iniziare in qualsiasi punto dell’isola, ma il km zero si trova nel porto di Mahón, il Capoluogo di Minorca, dove inizia la prima tappa. Il Camí è segnato con pannelli informativi che indicano il punto esatto del cammino GR 223 in cui ci si trova (anche per eventuali soccorsi). Noi ne abbiamo percorsi alcuni tratti lungo la costa Nord e quella Sud di Minorca ed è difficile dire quale ci sia piaciuta di più.

Per una sosta lungo il cammino – o anche solo per chi desidera fare una vacanza di solo mare -, sono tantissime le spiagge raggiungibili percorrendo il Camí de Cavalls. E noi, ovviamente, ne abbiamo volute scoprire alcune, ma vi indichiamo tutte quelle raggiungibili con questo sentiero, anche quelle che vedremo la prossima volta che verremo a Minorca.

Tra queste c’è la famosa spiaggia di Arenal d’en Castell, nel piccolo Comune di Es Mercadal, dalla sabbia chiara e il mare cristallino.

Un’altra bellissima spiaggia che s’incontra è Cala Tirant, nei pressi di Fornells. La si scorge arrivando dall’alto restando abbagliati dalle sue acque color smeraldo. Per raggiungerla, si deve scendere una passerella di legno. La sabbia dorata e le dune che le fanno da cornice l’hanno resa una delle più suggestive di Minorca.

Il fondale trasparente e la sabbia sottilissima della spiaggia di Binimel-La non possono non invogliare chiunque a tuffarsi in questo paradiso. È un angolo assolutamente selvaggio, per questo molto amato anche da chi pratica naturismo. Per chi decide di fermarsi, non lontano c’è anche un’altra bellissima spiaggia chiamata Cala Pregonda. Ma le spiagge sono infinite, ognuno scelga la propria.