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Treno e bici: le vacanze sostenibili da fare adesso

Se esiste un modo di fare vacanze sostenibili quello è il train&bike. Si porta con sé la propria bicicletta a bordo di un treno e si va alla scoperta di territori nuovi, tutti da scoprire.

E per chi non possiede una due ruote o non ha voglia di portarsi dietro il peso, la si può noleggiare sul posto.

È quello che propone Trenord, con le offerte “Gite in treno” per viaggiare a bordo dei propri convogli che percorrono in lungo e in largo la Lombardia. Un’ottima occasione di viaggiare anche per chi è rimasto a casa nel mese di agosto.

Il biglietto ferroviario consente di usufruire di sconti dedicati per il noleggio di biciclette ed e-bike nei punti convenzionati in alcune delle più belle località turistiche della Regione, per una gita su due ruote all’insegna della prossimità e della sostenibilità.

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Fonte: 123rf

Il Lago d’Iseo in bicicletta

Gli itinerari in Lombardia

Treno e bici in Valchiavenna

Una pedalata in Valchiavenna, fra tradizioni, gastronomia, natura, passando per sentieri e crotti: si può prendere il treno in qualsiasi stazione della Lombardia con destinazione Chiavenna per poi noleggiare, presentando il biglietto ferroviario, una bicicletta o un’e-bike presso il noleggio Valchiavenna Bike, con il 10% di sconto. Inoltre, presentando il biglietto Trenord con destinazione Dubino, Verceia, Novate Mezzola, Samolaco, San Cassiano Valchiavenna, Prata Camportaccio o Chiavenna, è possibile ottenere lo sconto del 10% per il menu tipico nei seguenti crotti aderenti all’iniziativa: Crotto al Prato – Chiavenna; Crotto Belvedere – Prosto di Piuro.

Treno e bici sul Lago d’Iseo

I vigneti della Franciacorta, la riserva naturale del Sebino, il borgo magico di Monte Isola o il lungolago di Iseo sono solo alcune delle mete che è possibile esplorare in bici e treno. Basta presentare il biglietto ferroviario con destinazione Iseo o Pilzone presso il noleggio Iseo Bike per usufruire di diversi sconti per il noleggio giornaliero con casco di biciclette o e-bike, dai 12 euro per i bambini fino ai 45 euro per le e-bike, con pacchetti specifici anche per le famiglie.

Treno e bici sul Lago di Garda

Il lungolago del Garda è un susseguirsi di panorami mozzafiato e di borghi pieni di fascino che si possono godere dalle due ruote. Il biglietto ferroviario con destinazione Desenzano del Garda offre sconti fino al 40% per il noleggio di biciclette o e-bike presso il Biciclettaio Matto. Sono previste anche agevolazioni dedicate per i gruppi e per chi acquista anche il voucher per la navigazione sul Lago di Garda.

Limone sul Garda

Fonte: iStock

In bicicletta lungo il Lago di Garda

Treno e bici nel Parco Adda Sud

Perfetta per una gita fuoriporta, una giornata nella natura del Parco Adda, fra le strade della città di Pizzighettone o lungo i lidi sul fiume. Raggiungendo la stazione di Pizzighettone è possibile noleggiare per tutto il giorno una bicicletta con casco per adulti e ragazzi sopra i 13 anni a 10 euro presso il Gruppo Volontari Mura di Pizzighettone. E da Pizzighettone è possibile anche partire per una crociera di un’ora sull’Adda con un’altra iniziativa, che fa sempre parte delle “Gite in treno” di Trenord: “Navigare sull’Adda”.

Treno e bici a Mantova

Per una pedalata sulle sponde del Mincio o nel centro della splendida Mantova, c’è una convenzione per il noleggio biciclette presso MantovabikeXperience. Presentando il biglietto ferroviario, è possibile ottenere sconti del 10% per adulti, ragazzi e gruppi da 10 a 20 persone e del 20% per gruppi formati da più di 20 persone.

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Fonte: 123rf

Piazza delle Erbe a Mantova

Treno e bici a Varese

Si può raggiungere in treno Gavirate e da lì esplorare le ricchezze dei dintorni, come il Campo dei Fiori, il Lago Maggiore con Santa Caterina del Sasso e Varese, in sella a una e-bike. Basta presentare il biglietto ferroviario con destinazione Gavirate presso il negozio E-BIKE Travel Varese, ottenendo sconti del 20% sia per il noleggio giornaliero di tutte le tipologie di e-bike, sia per i tour cicloturistici organizzati dalla stessa E-BIKE Travel.

Treno e bici a Bergamo

Arrivare in treno a Bergamo da tutta la Lombardia è molto facile. Una volta giunti in città, si possono esplorare le bellezze di quella che Stendhal definiva “incantevole e di superba bellezza”, noleggiando una Wellness bike presso il noleggio Pmzero Rent Wellness Bike. Grazie alla convenzione, è possibile optare per un noleggio per mezza giornata al prezzo di 20 euro anziché 27 euro o per una giornata intera a 30 euro anziché 37 euro.

Come prenotare

Per usufruire delle agevolazioni, basta presentare presso gli store il biglietto del treno convalidato in giornata. Per tutte le iniziative, è necessario prenotare la bicicletta almeno 48 ore prima del viaggio. I contatti dei negozi convenzionati sono disponibili, insieme a tutte le informazioni utili, nella sezione Bike & Trekking della app e del sito di Trenord.

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Ryanair annuncia l’addio ai voli low cost

Nata come compagnia low cost (o come piaceva dire a molti “no frills”, senza fronzoli), rivoluzionando il mondo del trasporto aereo mondiale, Ryanair ha appena detto addio proprio ai voli super scontati.

Ebbene sì, Brexit, tasse aeroportuali, pandemia, aumento del prezzo del petrolio e le tante polemiche hanno logorato negli anni Michael O’Leary, numero uno della compagnia irlandese, che in un’intervista alla radio britannica BBC 4 ha annunciato la rivoluzione.

È la fine di un’era. Una delle chiavi del successo di Ryanair, quella dei voli a meno di 10 euro, presto non sarà che un lontano ricordo.

Addio ai voli super scontati

Dovremo quindi scordarci le tante offerte a partire da 9,99 euro (e a volte addirittura da 4,99) che, quasi ogni settimana, con una scusa o con l’altra (dal Black Friday alla Festa della Mamma, ma anche per il lancio delle nuove rotte) riempivano i nostri feed.

Per i prossimi anni, almeno, saranno eliminate tutte le “tariffe promozionali super scontate” (l’ultima era della fine di luglio) ovvero quelle comprese tra 0,99 e 9,99 euro.

La compagnia continuerà però a offrire i suoi “milioni di posti a 19,99 euro, 24,99 e 29,99”, che comunque non è molto, sebbene si debba ricordare che queste tariffe sono sempre a tratta e non A/R.

Aumenti in arrivo

Ma non è tutto. Non soltanto non ci saranno più biglietti aerei a prezzi stracciati, ci saranno anche nuovi aumenti e la tariffa media subirà un incremento di circa 10 euro.

Come ha spiegato l’a.d. di Ryanair, il settore delle compagnie aeree low cost sarà inevitabilmente influenzato dagli aumenti del costo del petrolio causati dalla guerra in Ucraina. “Il nostro prezzo medio, che è attualmente di circa 40 euro”, ha detto O’Leary “dovrà aggirarsi intorno ai 50 euro nei prossimi anni”.

Una rivoluzione continua

“Ciò non significa che la gente smetterà di volare”, ha comunque ricordato il numero uno della compagnia. “Cercherà di fare ancora più attenzione alle tariffe e si rivolgeranno ancor più a noi piuttosto che alle compagnie di bandiera come British Airways”.

O’Leary, che è a capo di Ryanair da 28 anni e il cui mandato scade nel 2024, si è detto “determinato a continuare a trasformare il trasporto aereo in Europa, rendendolo abbordabile a un sempre maggior numero di passeggeri”.

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La grotta che ospitò gli antenati dei Neanderthal: la scoperta

Nuove, eccezionali scoperte hanno cambiato notevolmente la ricostruzione dell’evoluzione geologica di un’importante grotta in Puglia, confermando la presenza di umani in Italia molto prima che comparissero gli Homo sapiens, con implicazioni importanti anche per la storia delle variazioni del livello del mare e degli ecosistemi in quel settore del Mediterraneo. Un sito 
di importanza mondiale per lo studio della preistoria, che dopo oltre un secolo continua a sorprendere. Ecco cosa è emerso dall’ultimo studio.

Gli antenati dei Neanderthal a Grotta Romanelli

Le origini del sito preistorico di Grotta Romanelli, situata in un’insenatura nei pressi di Castro, teatro di un’altra sensazionale scoperta, sono molto più antiche di quanto ritenuto finora dai ricercatori. Gli ultimi rilevamenti geologici e le attività di scavo, infatti, hanno permesso di ricostruirne l’evoluzione, e si è così scoperto che ha iniziato a riempirsi molto tempo prima di quanto creduto stimato, con modalità simili probabilmente a quelle di altre grotte del tratto di costa salentino in esame.

Lo studio, pubblicato sulla rivista “Nature-Scientific Reports”, è stato realizzato da Sapienza, Università di Torino, Statale di Milano e Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igag). Stando a quanto si apprende, i depositi alla base della successione stratigrafica sono riferibili a un ciclo sedimentario risalente a circa 350mila anni, invece dei 125mila ritenuti fino a oggi. Uomini e animali, quindi, hanno iniziato a lasciare testimonianza della loro presenza nei sedimenti della grotta salentina molto prima di quanto indicato dalle ricerche passate.

Nel complesso degli strati inferiori, infatti, sono stati messi in luce microfossili marini e livelli stalagmitici che, insieme a fossili di grandi mammiferi e strumenti in calcare, hanno permesso di attribuire i depositi a un periodo più antico del Tirreniano. Questo nuovo quadro stratigrafico rafforza quindi l’idea che gli esseri umani che frequentarono la grotta agli inizi siano precedenti ai Neanderthal.

Grotta Romanelli scavi

Fonte: Ufficio Stampa Cnr – Ph: Luca Forti

Attività di scavo all’interno della Grotta Romanelli

La grotta delle scoperte nel Salento

Il sito Grotta Romanelli è un importante giacimento archeologico e fossilifero del Paleolitico italiano, che rappresenta da oltre un secolo un riferimento internazionale per lo studio della preistoria. La grotta conserva tracce di fasi differenti del passaggio dell’uomo preistorico attraverso numerosi reperti archeologici, paleontologici, sepolture umane, arte parietale e mobiliare.

I primi ritrovamenti in zona risalgono al 1869, quando Ulderigo Botti, a seguito del rinvenimento di fossili durante un’escursione nella vicina Capo di Leuca, vi ipotizzò la presenza dell’uomo preistorico sin da epoche remote. Nei primi del Novecento iniziarono ricerche sistematiche che portarono alla scoperta della grotta ad opera del paleoantropologo Ettore Regalia e del pittore salentino Paolo Emilio Stasi.

Dopo decenni di scavi, negli anni ‘70 le attività sul campo subirono una lunga battuta d’arresto, finché nel 2015 un team multidisciplinare coordinato dal professore Raffaele Sardella del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università della Sapienza di Roma, e finanziato dal Progetto Grandi Scavi dell’Ateneo, ha riportato l’attenzione su questo sito, ricco di sorprese. Negli ultimi anni, Grotta Romanelli ha restituito numerosi manufatti litici e in osso, pietre incise, resti di arte parietale con composizioni geometriche e zoomorfe, oltre a ossa umane riferibili alla parte finale del Pleistocene.

Le nuove attività di scavo e ricerca stanno ora evidenziando un quadro ancor più ricco e articolato dei molteplici elementi di interesse scientifico del sito. Qui sono presenti tracce di fasi differenti dell’evoluzione del territorio salentino con il passaggio da forme antiche umane, che hanno vissuto con grandi mammiferi poi estinti come elefanti, ippopotami e rinoceronti, fino alla presenza di Homo sapiens e alle rappresentazioni artistiche incise sulla volta della grotta.
La buona notizia è che le attività di scavo sul terreno proseguiranno con l’esplorazione della parte più interna della grotta, mai studiata finora.

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La meta vip (e discreta) dell’estate italiana

Dimenticate le località di villeggiatura dalle spiagge affollate di vip, fatte di lounge, musica ad alto volume, moto d’acqua che sfrecciano nel mare, piazzette piene di paparazzi e boutique griffate.

I vip che amano la discrezione e la vera vacanza relax scelgono un’altra meta, lontana dalle fotocamere degli smartphone e dalle orde di fan.

La meta più amata dai vip quest’estate

La meta più amata di quest’estate si conferma ancora una volta l’Isola d’Elba, piccolo paradiso selvaggio e affascinante dell’arcipelago toscano. Qui, il mare da favola, la natura predominante che avvolge l’isola hanno ammaliato molte celebrità che l’hanno scelta per le loro vacanze estive.

Sarà per il mare dal colore intenso o forse per la natura potente o ancora per il clima sempre mite o per la sua storia millenaria o magari proprio per la combinazione di tutti questi elementi messi assieme, fatto sta che l’ingrediente segreto dell’Isola d’Elba, che sempre più strega i vip italiani e internazionali che la
scelgono per trascorrere le vacanze estive in totale serenità non l’ha ancora scoperto nessuno.

L’Elba è particolarmente amata per quella discrezione e tranquillità che consente di vivere una vera vacanza in libertà.

I vip all’Isola d’Elba

Tra gli ospiti sull’isola quest’estate troviamo The Edge (David Evans), chitarrista degli U2, che ha scelto Porto Azzurro dove si è regalato una cena tipica al ristorante. Sarà stato il compagno della band
Bono, ospite all’Elba lo scorso anno, a presentargli l’isola come meta ideale per una fuga estiva?

Ha conquistato i social lo spettacolare tuffo del cantante, attore e regista statunitense Jared Leto che, dopo i successi nel mondo del cinema con ruoli di spicco in “House of Gucci” e in “Morbius”, l’ultimo film della Marvel, ha scelto l’Elba per trascorrere parte delle sue vacanze in Europa.

Ma non mancano i nostri vip. Scatti dall’Isola d’Elba sono stati pubblicati anche da Sabrina Salerno che, dopo aver invitato i suoi fan a scegliere il Belpaese per trascorrere le vacanze estive per aiutare l’economia locale a ripartire, ha regalato ai suoi follower seducenti post anche dall’isola toscana esaltando l’azzurro del mare che la circonda.

A Rio Marina non è invece passato inosservato l’attore Paolo
Conticini, che per le sue vacanze ha scelto proprio il delizioso borgo di pescatori famoso anche per le sue belle cale. Un tempo Rio Marina era considerata la Capitale del ferro dell’Isola d’Elba. Le miniere e il porto venivano utilizzati per l’escavazione e il trasporto del minerale ferroso che, ancora oggi, con il suo luccichio e la classica colorazione rossastra, ne caratterizza un po’ tutto il paese, dalle facciate delle case, alle spiagge, compresi gli stessi fondali del mare.


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Ospite fisso è anche Andrea Bocelli, legatissimo alla sua Toscana, che per qualche giorno lascia la Versilia e la tenuta di Lajatico per venire all’Elba con la famiglia. Spesso arriva in barca e sosta negli approdi (è stato avvistato a Portoferraio e a Porto Azzurro), ma soprattutto non manca di visitare i paesi per percepire rumori, gli odori e i sapori tradizionali dell’isola.

Anche gli sportivi manifestano da sempre una passione spiccata per l’Elba sia per gli allenamenti, favoriti dal clima mite e dalla grande varietà di paesaggi, sia per le loro vacanze.

Ospite fissa è Bebe Vio, campionessa di fioretto e volto del movimento Paralimpico, approdata insieme alla famiglia all’Elba fin da quando aveva pochi mesi. Ora, per sugellare questo
reciproco amore, Bebe è stata insignita della cittadinanza onoraria di Portoferraio dal Sindaco della città.

Tra mare e relax, anche la pluripremiata pattinatrice Carolina Kostner
arrivata all’Elba per trascorrere alcuni momenti di svago in questa calda estate. Per lei parole crociate in riva al mare e una bella passeggiata sopra le scogliere dell’isola per godersi il panorama.

A chiudere – per ora – la lista dei vip avvistati sull’isola quest’estate anche l’ex allenatore della Fiorentina e della Nazionale Cesare Prandelli. Ma l’estate non è ancora finita. Vediamo chi approderà ancora sull’isola.

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Fonte: Ufficio stampa

I post di alcuni vip all’Isola d’Elba
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Cambiano le regole per cancellazioni e rimborsi

Quella in corso è un’estate davvero calda sotto ogni punto di vista, compreso quello che riguarda la tutt’altro che rosea situazione dei voli cancellati. La pandemia di coronavirus, infatti, ha messo a dura prova il settore dei trasporti aerei, e nonostante la ripartenza attuale, i disagi esistono ancora soprattutto per mancanza di personale. Solo nel mese di agosto, infatti, sono circa 15700 i voli eliminati dalle tratte dei cieli europei. Mese che, tra le altre cose, non è ancora terminato e che visto l’andamento attuale sta spingendo molti turisti e viaggiatori a ritardare le partenze e/o optare per altri mezzi.

Una situazione che, di fatto, potrebbe mettere a serio rischio il settore oltre ad essere una questione che apre a discussioni piuttosto accese. Portando a dibattiti sempre più aspri e combattuti che interessano la spinosa questione dei rimborsi nel trasporto aereo e che, vista la situazione e il caos delle ultime settimane, potrebbero cambiare.

Otre ad un gioco serrato di rimbalzi di responsabilità tra gli operatori del settore per le mancanze e i disagi creati ai viaggiatori e per chi debba corrispondere gli indennizzi a chi rimare a terra, lo scenario che riguarda le richieste di risarcimento da parte di coloro che hanno subito questo disservizio stanno aumentando sempre di più, obbligando l’Unione Europea a prendere provvedimenti e a rivedere le norme comunitarie in materia di ritardi e cancellazioni. Tanto che la presidenza semestrale ceca starebbe per riaprire le trattative per la revisione della direttiva del 2004.

La direttiva e i possibili scenari

Attualmente la normativa in vigore prevede la riprotezione su un altro volo o il rimborso totale in caso di cancellazione e che si abbia un risarcimento che va da 250 a 600 euro a seconda della lunghezza della tratta e per i ritardi che superano le 3 ore.

Cifre che da anni vengono contestate dalle compagnie aeree che si trovano costrette a risarcire ampie cifre anche per ritardi poco impattanti sul viaggio o per biglietti di un valore minore rispetto al risarcimento stesso. E che, soprattutto con il crescente numero di richieste causate dalle cancellazioni avvenute nelle ultime settimane stanno mettendo a dura prova un equilibrio già precario.

Già nel 2013 a tal proposito era stato fatto un tentativo di modifica dalla Commissione Ue, proponendo l’attuazione di una finestra pari a 5 ore prima di dover attuare il risarcimento. E che vista la riapertura delle trattative sta vedendo aprirsi uno scenario estremamente complesso, scatenando le reazioni delle associazioni del trasporto aereo, che chiedono di ammorbidire le regole in materia di compensazione.

Oltre a questo, altro motivo di discussione riguarda le modalità di riprotezione e rimborso dei voli in caso cancellazione per “circostanza straordinaria”. Una clausola che, soprattutto con l’emergenza Covid, ha potuto salvaguardare almeno in parte la liquidità delle compagnie, superando lo stallo dei voli.

Una situazione che sta evolvendo e che vede da una parte gli operatori del settore e le loro richieste e dall’altra la sempre costante tutela ai viaggiatori. Il consiglio in ogni caso rimane quello di rinviare i viaggi che è possibile spostare più avanti o come suggerito dal presidente dell’ENAC, volare solo al mattino, senza bagaglio in stiva e munirsi di tanta pazienza. In attesa che la situazione, anche in vista della revisione della direttiva, si stabilizzi.

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Una delle migliori mete del mondo secondo il “Time” è italiana

Inserita dal “Time” nella lista dei World’s Greatest Places 2022, i migliori luoghi del mondo da vistare, la Regione Calabria si conferma una delle mete da vedere assolutamente quest’anno. Proprio quello in cui cadono le celebrazioni per i 50 anni del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

L’anniversario dei Bronzi di Riace

L’anniversario cade ad agosto, ma la Calabria è perfetta per offrire
vacanze all’insegna della cultura e della naturale per tutto l’anno e in qualunque stagione.

Merito anche della sua pista ciclabile, la Ciclovia dei Parchi, premiata agli Oscar del Cicloturismo, dei luoghi della Magna Grecia e di
tutto quel suo patrimonio artistico unico al mondo troppo a lungo dimenticato.

In occasione della campagna Bronzi50 – Cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, che racconterà la Magna Grecia e il cuore del Mediterraneo per tutto l’anno, si può quindi andare alla
scoperta di un territorio dall’enorme ricchezza.

Il tour consigliato

I parchi archeologici, i musei e le bellezze naturali della Calabria raccontano storie scolpite nel tempo. Il viaggio da una costa all’altra attraversa i secoli e porta direttamente nella culla della Magna Grecia.

Il viaggio può cominciare dalla costa ionica, da dove tutto ebbe inizio. Sybaris, a partire dall’VIII secolo a.C., è stata la prima e più popolosa colonia della Magna Grecia. È veramente un viaggio
nel tempo, quindi, la visita nel parco archeologico di Sibari, che racchiude resti e monumenti che coprono oltre mille anni di storia, compreso il “Toro Cozzante”, quello che gli studiosi considerano il
reperto più importante dopo i Bronzi di Riace.

Il Toro Cozzante è custodito, insieme a numerosi altri reperti, proprio nel Museo del parco archeologico di Sibari, poco distante.

Proseguendo verso Sud, il tour lungo la costa ionica approda all’antica città greca di Skylletion, dove un tempo il più famoso dei viaggiatori della storia, Ulisse, secondo la leggenda, mosse i primi passi. Oggi i resti della città sono conservati nel parco archeologico di Scolacium, compreso il teatro di Scolacium, dal quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato sul parco archeologico.

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Fonte: @Federico Neri

Il parco archeologico di Scolacium, in Calabria

Con il parco archeologico di Locri si fa un altro salto nella storia,
fino a camminare tra i resti di una civiltà dell’età del bronzo e del ferro. La locride offre la possibilità di immergersi nella vita quotidiana dell’epoca, passeggiando tra il santuario di Demetra, la Casa dei Leoni, in onore di Adone, e il teatro di Locri.

Si narra che il termine “Magna Grecia” venne utilizzato per la prima volta nell’epoca in cui gli imperi di Sibari e di Crotone germogliavano. Ecco, allora, che è il turno di Kroton, l’antica colonia greca, che oggi ospita l’antico santuario Heraion Lakinion, dedicato alla dea Hera, di cui oggi è diventata iconica la colonna che si affaccia sulle acque del mar Jonio.

Distante pochi passi, il museo archeologico di Capo Colonna conserva i reperti del parco archeologico, compreso il “Diadema Aureo”, la corona che cingeva la testa di una statua della dea Hera.

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Fonte: @Federico Neri

Il parco archeologico di Locri in Calabria

Avvicinandosi sempre di più al versante Sud, è d’obbligo fare una tappa alla Villa Romana di Casignana, una delle più significative del meridione d’Italia. La villa si estende per 15 ettari e s’affaccia sul mare trasformando il luogo in un vero e proprio paradiso culturale e naturale calabrese.

Il viaggio prosegue oltre il versante ionico, ma prima di approdare sulle coste del Mediterraneo, è imprescindibile fermarsi vicino allo stretto di Messina, a Reggio Calabria, il vero punto di riferimento della Calabria. Reggio Calabria ospita il MArRC, la casa dei Bronzi di Riace, simboli della Magna Grecia e della Calabria. Il suo allestimento, oltre ai Bronzi, conta 220 vetrine, quattro livelli diversi
su cui si racconta l’intera storia del popolamento umano della Calabria.

Attraversato lo stretto di Scilla e Cariddi, si passa da una costa all’altra e si giunge al parco archeologico dei Tauriani a Palmi, dove vivevano uomini di stirpe italica con un forte senso di indipendenza.

Per concludere il viaggio attraverso il tempo manca solo
l’ultima tappa, quella nell’area archeologica di Hipponion a Vibo Valentia, una città fondata dai Locresi. Una località la cui importanza strategica è rimasta inalterata nei millenni. Il visitatore potrà
ben rendersene conto percorrendo a piedi il parco archeologico, poco distante dalla costa del Mediterraneo.

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Fonte: @Federico Neri

Il parco archeologico dei Tauriani a Palmi, Calabria
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Scoprire i luoghi più segreti del Lago di Garda

Così grande da essere il più esteso di tutto il Paese, così speciale da bagnare ben 3 regioni: il Lago di Garda, di cui oggi vi portiamo a scoprire i luoghi più segreti ma che sono dei sogni a occhi aperti.

La Valle dei Laghi, luogo fiabesco

Incastonata tra le catene montuose del Bondone e della Paganella, la Valle dei Laghi è un vero e proprio gioiello immerso nella natura più autentica che si presenta come meta ideale per coloro che desiderano trascorrere una vacanza attiva allʼinsegna di un turismo lento che rispetti lʼambiente e che permetta una conoscenza più profonda del territorio.

Un posto da sogno che si sviluppa tra il Lago di Garda e Trento e che regala al viaggiatore un meraviglioso percorso che attraversa scorci naturali che mozzano il fiato, bellezze architettoniche e questi specchi d’acqua che sono pura magia.

E proprio in questa valle, entrata dall’inizio di quest’anno a far parte dell’ambito turistico di Garda Dolomiti, da martedì 16 a domenica 21 agosto si terrà la seconda edizione di “Festival Confluenze”, la manifestazione dedicata al turismo responsabile e rispettoso dell’ambiente.

Lago di Terlago valle dei laghi

Fonte: iStock

Il Lago di Terlago nella Valle dei Laghi

Festival Confluenze, cosa sapere

Il Festival punta ad affermare un nuovo modo di vivere il territorio e di fare cultura attraverso la scoperta di borghi e di sentieri, della tradizione e dell’innovazione che caratterizzano la Valle dei Laghi. Un appuntamento in cui i viaggiatori potranno intraprendere itinerari e percorsi turistici inusuali sul territorio che, per bellezza e capacità di evocare suggestioni, sono il paradigma di una nuova forma di viaggio, caratterizzato da un ritmo lento del quale l’arte del camminare è perfetta espressione.

Il programma del Festival è ricchissimo e si suddivide in tre macroaree: i trekking di “Territorio a passo lento”, le degustazioni enogastronomiche presso le cantine della zona di “Linguaggi e incontri” e le “Esperienze confluenti” tra cultura, natura e suggestioni territoriali.

Ecco i principali appuntamenti:

  • martedì 16 Agosto: itinerario Pergolese – Chiesetta di San Siro – Strada Romana – Pergolese (ritrovo ore 15:30 presso la Chiesa di Pergolese). Prezzo trekking, degustazione e spettacolo € 8,00;
  • mercoledì 17 Agosto: Itinerario da Monte Terlago ai Laghi di Lamar attraverso i verdi prati di Prada (ritrovo alle 15:30 nella piazzetta di Monte Terlago). Prezzo trekking, degustazione e spettacolo € 8,00;
  • giovedì 18 Agosto: sentiero di Malga Pian (ritrovo ore 15:30 presso la Chiesa parrocchiale di Vigo Cavedine). Prezzo trekking e degustazione € 8,00;
  • venerdì 19 Agosto: itinerario Calavino Madruzzo con rientro a Calavino a fine serata (ritrovo ore 18:00 al Municipio). Prezzo trekking con visita al borgo di Calavino e di Castel Madruzzo e spettacolo serale al Castello € 10,00. Partecipazione gratuita per chi partecipa solo al trekking;
  • sabato 20 Agosto: concerto del gruppo “Itinerari Trio” presso Malga Cavedine/Roncher al termine del quale sarà offerta una colazione con i prodotti naturali della Valle dei Laghi (ritrovo alle ore 06:00 al parcheggio delle Viote raggiungibile da Lagolo). Evento gratuito;
  • domenica 21 Agosto: percorso Fraveggio – Margone – Malga Bael (ritrovo ore 09:00 a Fraveggio con rientro nel pomeriggio). Evento gratuito.
Laghi di Lamar valle dei laghi

Fonte: Getty Images – Ph: REDA&CO

Il Lago di Lamar nella Valle dei Laghi

Tutte le meraviglie della Valle dei Laghi

Quello della Valle dei Laghi è un paesaggio montano che costituisce un antico alveo del fiume Adige e che si fonde a sud con la Valle del Sarca. Qui piccoli borghi e insediamenti sono disseminati in tutta l’area, così come ampi frutteti e i vigneti rigogliosi che donano all’area un aspetto romantico.

E grazie a questi appuntamenti è possibile scoprire luoghi come i Laghi di Lamar che sono situati proprio sotto al Monte Paganella. Un tempo uniti tra loro, oggi sono separati a causa di una frana che ha originato due bacini distinti: a sud il Lago Santo e a Nord il Lago di Lamar. Quest’ultimo, in particolare,  è uno specchio d’acqua cristallina che viene abbracciato da un bosco e da rocce cangianti. Entrambi gli invasi sono soggetti a fenomeni carsici, proprio come il Lago di Terlago, appena un paio di chilometri più a valle.

Bellissimo anche il borgo di Calavino che si trova alle falde occidentali del Monte Bondone, a 409 metri sul livello del mare. Un paese che si distingue per essere circondato da vigneti e frutteti, ma anche perché conserva intatto l’antico fascino della tradizione rurale trentina.

La parte più alta del borgo è impreziosita da pregevoli palazzi rinascimentali, mentre quella più bassa vanta un aspetto medievale e la presenza di mulini, fucine e opifici. Da non perdere è Palazzo Negri di San Pietro, che si trova rialzato a dominio del paese.

Castel Madruzzo, dal canto suo, appare come un miraggio: eretto su un’altura rocciosa, si raggiunge salendo una ripida stradina scavata nella roccia. Ma non solo. Questo maniero è circondato da un meraviglioso parco di 12 ettari, racchiuso da un muro di cinta e caratterizzato da interessanti varietà arboree, dal leccio, alle querce, ai faggi secolari. Insomma, una splendida e antica costruzione immersa in un paesaggio da sogno.

Infine, Fraveggio un paese attraversato ancora oggi da una roggia che precipita, in forma di cascata, nel terreno sottostante in direzione del Lago di Santa Massenza, nato dall’erosione glaciale.

Castel Madruzzo valle dei laghi

Fonte: Wikipedia – Ph: Syrio

Castel Madruzzo nella Valle dei Laghi

Gli altri splendidi laghi

In totale sono circa una decina e decidere quali ammirare non è sempre facile. Oltre ai Laghi di Lamar e al Lago di Santa Massenza di cui vi abbiamo parlato sopra, vale la pena fare un salto al Lago di Toblino in cui si affaccia un castello arroccato su una piccola penisola e circondato da boschi secolari e vigneti.

Vale una sosta anche il Lago di Cavedine, un piccolo bacino artificiale caratterizzato da acque spesso gelide, ma che sono anche l’ideale per praticare diversi sport acquatici. Particolarmente suggestivo è il paesaggio che lo abbraccia, anche perché è una zona ancora poco toccata dall’uomo e quindi ricca vegetazione.

Poi il Lago di Terlago, anch’esso ricco di vegetazione sommersa e di pesce, a tal punto da essere l’ecosistema lacustre più ricco del Trentino. Un meraviglioso bacino collinare poco profondo, ma le cui acque vantano un singolare colore bruno-olivastro dovuto alla variegata flora.

Ma non solo. Il lago è molto interessante anche dal punto di vista storico considerando che le più antiche testimonianze archeologiche risalirebbero al tardo Paleolitico, circa diecimila anni prima di Cristo.

Insomma, non resta che approfittare di questo Festival per scoprire alcuni dei luoghi segreti del Lago di Garda e questa valle che sembra uscita direttamente da un libro di fiabe.

Lago di Cavedine valle dei laghi

Fonte: iStock

Il Lago di Cavedine nella Valle dei Laghi
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In Italia è stata fatta una scoperta eccezionale grazie a un drone

Che terra straordinaria che è l’Italia! Non solo in tutto quello che è accessibile al pubblico, ma anche grazie a ciò che viene scoperto giorno dopo giorno e che arricchisce ancor di più la nostra storia, come quello che è appena emerso grazie a un drone.

Sardegna, la scoperta eccezionale

Ci troviamo in una regione eccezionale: in Sardegna. E proprio qui, presso il sito nuragico di Bruncu ‘e s’Omu, nel territorio di Villa Verde in provincia di Oristano, sono stati individuati i resti di un nuraghe e le strutture di due insediamenti di capanne, risalenti all’età del Bronzo.

Una scoperta, però, dal sapore di moderno poiché è un risultato ottenuto, nell’ambito del Nuraghe project, grazie alla tecnologia LiDAR (Laser Imaging Detection and Ranging), messa in campo per saperne di più sui quei siti archeologici che sono ricoperti di vegetazione, offerta in accesso dal CNR ISPC della sede di Potenza.

L’obiettivo dei rilievi che si effettuano con questa tecnologia è spesso quella di allargare il campo di indagine in un’area densamente boscata, difficile da indagare con i metodi tradizionali. Infatti, la capacità del LiDAR di penetrare all’interno della vegetazione permette di riportare alla luce strutture archeologiche e variazioni topografiche di interesse culturale non note o conosciute parzialmente.

Il LiDAR da drone, rispetto a quello da aereo, offre persino ulteriori possibilità grazie alla maggiore risoluzione spaziale dei risultati e al poter fare un maggior numero di rilievi, sia per migliorare la qualità delle informazioni, sia per effettuare eventuali monitoraggi.

Le dichiarazioni degli addetti ai lavori

Come riportato da La Nuova Sardegna Riccardo Cicilloni, responsabile delle attività di scavo, ha dichiarato che: “La collaborazione tra l’Università di Cagliari e il CNR ISPCi si è dimostrata preziosa e foriera di grandi novità, sia dal punto di vista metodologico che da quello della ricerca applicata, con la scoperta di inediti e importanti siti dell’età del Bronzo. I risultati della campagna di ricerca effettuati dagli scienziati del nodo italiano di E-RIHS presso CNR ISPC, sotto la direzione di Nicola Masini , in collaborazione con il nostro ateneo, sono stati anche illustrati al rettore Francesco Mola , in visita al sito di Bruncu ‘e s’Omu nelle scorse settimane, il quale ha mostrato grande interesse per i risultati conseguiti e ha auspicato una continuazione della proficua collaborazione tra i due enti“.

Nicola Masini, responsabile scientifico delle indagini, ha invece affermato: “La straordinaria e inaspettata scoperta evidenzia da un lato le grandi potenzialità del LiDAR su drone che per la prima volta è stato applicato in contesti nuragici, dall’altro allarga l’area di indagine, ponendo nuove domande sulla funzione e l’importanza del sito di Bruncu ‘e s’Omu“.

Mentre Costanza Miliani, direttrice del CNR ISPC e coordinatrice del nodo italiano E-RIHS.it ha concluso: “La scoperta delle strutture inedite presso il sito di Bruncu ‘e s’Omu dell’età del bronzo è stata resa possibile grazie all’impiego del Molab, i laboratori mobili dell’infrastruttura di ricerca per le scienze del patrimonio che, guidata dal CNR con un modello di accesso aperto alla comunità scientifica nazionale ed internazionale, promuove ricerche interdisciplinari in cui le metodologie di indagine più innovative sono impiegate per ricerche di base ed applicate per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale“.

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Notte di San Lorenzo, i migliori cieli del 2022

Si sta per avvicinare una delle notti più romantiche dell’anno: quella di San Lorenzo, momento in cui le stelle “cadono” più del solito. Per questo motivo Lenstore, rivenditore di lenti a contatto online, ha deciso di stilare una guida dettagliata che analizza i luoghi migliori al mondo dove osservare le stelle.

Uno studio che ha preso in considerazione il livello di inquinamento luminoso di ciascun luogo e la popolarità su internet attraverso l’analisi del volume di ricerca su Google. Scopriamo insieme i risultati di questa indagine.

Migliori posti dove vedere le stelle al Nord Italia

Partiamo dalle meraviglie del Nord Italia dove uno dei posti migliori per ammirare le stelle è Perinaldo, in provincia di Imperia. Si distingue per essere un pittoresco borgo di matrice medievale dotato di un bellissimo osservatorio che, nel corso del tempo, ha dato i natali a tanti famosissimi astronomi. Proprio qui, quasi certamente, saranno molti gli eventi che si teranno nella notte di San Lorenzo.

Stelle straordinarie anche sui Colli Euganei, in provincia di Padova, che sorgono pressoché isolati. Per questo motivo è possibile osservare delle meraviglie nel cielo stando direttamente a contatto con la natura. Il parco naturale veneto, infatti, è uno dei luoghi migliori del Nord Italia per immergersi in questa suggestiva atmosfera.

Colli Euganei stelle

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Il cielo di notte dei Colli Euganei

Migliori posti dove vedere le stelle al Centro Italia

Spostiamoci al Centro della nostra penisola per scoprire i migliori posti dove vedere le stelle cadenti in questa estate del 2022. Uno di questi è Passo di Dante, in provincia di Pisa, che si rivela la location perfetta soprattutto se si ama il trekking e la letteratura.

Cielo fantastico anche sul Gran Sasso dove sono numerose le iniziative organizzate da esperti e in cui l’osservazione delle stelle e degli altri corpi celesti è particolarmente semplice ma eccezionale.

Gran Sasso stello

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In cima al Gran Sasso

Migliori posti dove vedere le stelle al Sud Italia

Dirigiamoci al Sud del nostro Paese per andare verso il Monte Siri, in Basilicata, nel Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Sulla cima del monte che domina il piccolo paese di Anzi, in provincia di Potenza, c’è un moderno osservatorio che è aperto tutto l’anno. La sua posizione, ma soprattutto la bravura dei volontari, permettono anche ai meno esperti di capire e riconoscere i più bei corpi celesti che impreziosiscono i cieli.

Infine la maestosità del Vesuvio, in Campania, che si distingue per essere uno dei migliori punti di osservazione delle stelle. Vi basti pensare che ogni anno le escursioni notturne su questo spettacolare vulcano si sprecano nei giorni intorno al 10 agosto.

Vesuvio stelle

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Tutta la magia del Vesuvio di notte

Notte di San Lorenzo in Europa, i luoghi top

Lo studio condotto non si è fermato all’Italia ma anzi, ha dato uno sguardo anche al resto d’Europa. In questo caso, il meglio del meglio delle stelle cadenti è possibile osservarlo presso il Pic du Midi, nei Pirenei francesi, grazie a un livello di popolarità relativamente alto tra gli italiani pari a 30 ricerche mensili di media su Google. Del resto, è una montagna a 2.877 metri sul livello del mare particolarmente conosciuta per la presenza dell’omonimo osservatorio astronomico e per ospitare antenne di telediffusione del segnale televisivo.

Al secondo posto si classificano le isole Canarie di Tenerife e La Palma, entrambe mete amatissime dai nostri connazionali, che offrono un livello di inquinamento luminoso tra i più bassi di tutta Europa (pari a -0,01 in entrambe le isole). A Tenerife il posto perfetto per le stelle è il parco nazionale del Teide considerato una “Destinazione Starlight”, un riconoscimento che attesta il rispetto dei requisiti e delle procedure previste ai fini della protezione del cielo per l’osservazione di stelle e i relativi valori naturali e culturali. La Palma, invece è stata dichiarata prima riserva Starlight e vanta punti di osservazione del cielo in tutto il suo territorio: Llanos del Jable, Llano de la Venta e Montaña de Las Toscas sono alcuni di questi.

Hella, paese dell’Islanda sud-occidentale, figura tra i luoghi migliori per osservare le stelle in Europa. Nonostante la cittadina registri il più alto inquinamento luminoso tra tutti i posti analizzati (pari a 4,06), la sua alta popolarità nelle ricerche mensili sul motore di ricerca più utilizzato di sempre rende questo luogo uno dei migliori da cui osservare tutta la magia delle stelle.

Inoltre, Hella è l’unica location in Europa in cui sarà possibile osservare l’eclissi lunare del 7-8 novembre.

Tenerife stelle

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Il meraviglioso cielo stellato di Tenerife

Le stelle nel resto del mondo

Corpi celesti che sembrano danzare anche nel resto del mondo. Secondo lo stesso studio, Mauna Kea, un vulcano inattivo nell’isola delle Hawaii, è il posto migliore da dove guardare le stelle, grazie in parte a un volume di ricerca totale pari a 40 volte al mese, il secondo più alto tra i posti analizzati, dopo Uluru in Australia. Il monolite australiano, infatti, è primo tra i venti luoghi della classifica per popolarità, con una media totale di 50 ricerche mensili su Google.

Secondo la ricerca, l’inquinamento luminoso a Mauna Kea è molto basso, mostrando un livello di luminosità artificiale pari a -0,03. Ma del resto questo vulcano è stato valorizzato come sede di uno dei complessi di osservazione astronomica più importanti al mondo (collocato sulla sua sommità).

Inoltre, la vetta del Mauna Kea ha anche ricevuto nel tempo un deciso impulso verso quella particolare declinazione escursionistica chiamata oggi astroturismo.

Meraviglie anche a Mont-Mégantic, roccia isolata situata in Québec, in Canada, che si classifica al secondo posto di questa lista sui posti migliori dove osservare le stelle, registrando il livello di luminosità artificiale più basso in assoluto, pari a -0,14.

Il terzo gradino del podio è di Sedona, paese situato nel deserto dell’Arizona, negli Stati Uniti. Da questa cittadina che registra un livello di luminosità pari a 0,05, sarà possibile vedere ben due eclissi lunari nel 2022. Il livello di popolarità di questo terzo luogo tra gli italiani corrisponde in media a 30 ricerche mensili su Google.

Insomma, ovunque siate nel mondo è possibile vedere cieli stellati che fanno sognare, bisogna solo alzare gli occhi al cielo e puntare il naso all’insù.

Mauna Kea stelle

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L’incantevole notte di Mauna Kea
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L’estate più cara degli ultimi 50 anni

È appena scattato il momento dell’esodo della vacanze estive (a tal proposito vi abbiamo raccontato come organizzare partenze intelligenti), e ciò che ancora in molti non sanno è che si va incontro a vero e proprio un salasso: le ferie del 2022 saranno ricordate come le più care degli ultimi 50 anni. Il motivo? Si registrano rincari fino a tre cifre per il comparto turistico.

Perché saranno vacanze così care

Iniziando dagli spostamenti, chi decide di partire per la villeggiatura deve mettere in conto aumenti giganteschi per aerei, traghetti e carburanti, come ha spiegato il Codacons. Infatti, i voli nazionali costano un terzo in più rispetto allo scorso anno (+33,3%) mentre le tariffe dei collegamenti internazionali sono più che raddoppiate, segnando il record del +124,1%.

Non sarà più rosea la situazione per chi deciderà di muoversi in auto: oggi un litro di benzina costa il 13,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il diesel è rincarato del 22,6% su base annua. Un aumento vertiginoso dei prezzi che si percepisce soprattutto sulla spesa per il pieno, in particolare per chi percorre lunghe tratte e si sposterà dal Nord al Sud Italia.

Situazione simile anche sul fronte dei trasporti marittimi: i traghetti registrano aumenti del +18,7%, mentre diminuiscono le tariffe ferroviarie (-9,9% su base annua).

Non migliora la situazione per quanto riguarda i pernottamenti. Le strutture ricettive, infatti, hanno applicato rincari elevatissimi: per dormire in albergo, motel e pensioni occorre pagare in media il 21,4% in più rispetto allo scorso anno.

Ma non è finita qui. Un’altra voce che registra aumenti pesanti è quella relativa all’alimentazione, spesa indispensabile durante le proprie vacanze: bar e ristoranti hanno ritoccato i listini del +4,6%, mentre i generi alimentari costano in media il 9,1% in più. Per visitare musei, parchi e giardini si spende invece il 3,2% in più, mentre andare al cinema, al teatro o a un concerto costa il 2,3% in più.

Un’ltra nota dolente è quella relativa agli stabilimenti balneari che, in base alle stime del Codacons, hanno applicato sul territorio rincari medi tra il 5% e il 15%, a seconda della località e della tipologia di struttura.

Da segnalare, infine, rincari anche sul fronte dei servizi nautici, con imbarcazioni, motori fuoribordo ed equipaggiamento per imbarcazioni che costano il 14,7% in più.

Quanto costa una vacanza nel 2022

In base alle stime del Codacons, una vacanza di 10 giorni nel 2022 costa tra il 15,5% e il 20% in più rispetto all’anno precedente. Il tutto considerando le spese per gli spostamenti, pernottamenti, cibi e servizi, passando da una media di 996 euro a persona del 2021 ai circa 1.195 euro di quest’anno, con un incremento di spesa che potrebbe raggiungere i 199 euro procapite.

Conto che risulta ovviamente più salato per chi trascorre le vacanze all’estero e deve affrontare tariffe aeree proibitive.

Esplode il caro voli aerei

A confermare quanto appena detto è anche un’indagine condotta da Assoutenti che avverte che il biglietto di sola andata per Pechino, ad agosto, costa ben 3.400 euro partendo da Roma, ma può arrivare anche a superare i 10mila euro se si sceglie il collegamento più rapido. Per raggiungere New York servono almeno 1.213 euro, mentre un viaggio andata e ritorno Roma-Londra parte da 419 euro.

La meta che risulta in assoluto più costosa è la Cina. Nel dettaglio: un biglietto di sola andata per Pechino costa 3.396 euro partendo da Fiumicino e 2.409 euro da Malpensa. E a spaventare ancora di più è che bisogna affrontare 3 scali e 32 ore complessive di viaggio.

Nel caso in cui si voglia risparmiare tempo scegliendo il collegamento più rapido(circa 20 ore), la spesa sale a 10.210 euro. Per Sidney (solo andata, uno scalo) il conto finale arriva a sfiorare i 1.600 euro da entrambe le città italiane, che presentano tariffe simili anche per Singapore (circa 1.200 euro solo andata) e Tokyo (950 euro circa).

Per raggiungere Giakarta conviene partire da Milano (685 euro contro i 1.341 di Roma), così come per spostarsi verso New York (1.243 euro da Fiumicino, 915 euro da Malpensa), mentre la situazione si inverte se la destinazione è Città del Messico: 1.184 dalla capitale, 1.263 euro da Milano.

Non migliora la situazione per quanto riguarda i voli nel vecchio continente. Sono proibitivi, infatti, i costi per alcune metropoli e località turistiche come Mykonos che nel periodo 19-22 agosto (volo andata/ritorno con partenza la mattina e rientro di sera) servono 395 euro partendo da Milano. 520 euro è invece il prezzo per raggiungere Tenerife, in Spagna.

Ancor più amareggiante è che queste tariffe non tengono conto dei costi extra come, per esempio, il bagaglio a mano, la scelta del posto a sedere e l’assicurazioni di viaggio.

In sostanza, il trasporto aere sembra diventare sempre di più un lusso per soli ricchi.