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A bordo del treno vintage per un viaggio epico

Un treno che ha fatto la storia d’Italia, simbolo del benessere e della ripresa economica degli Anni ’60. L‘ETR 250, meglio conosciuto come treno “Arlecchino“, entrò in servizio il 23 luglio del 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, compiendo il viaggio inaugurale da Bologna a Venezia.

Restaurato da qualche anno, ora è tornato a viaggiare sui binari in alcune occasioni speciali.

Il treno “Arlecchino”

L’elettrotreno “Arlecchino” era uno di quei convogli lussuosi, caratterizzati dall’alta qualità e da un design all’avanguardia. Prodotto dalla Breda, si ispirava al design degli aerei.

Il treno Arlecchino restaurato

Fonte: 123rf

Il mitico “Arlecchino”

Gli interni curati nei minimi dettagli, con una particolare disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti con poltrone avvolgenti, pareti ricoperte di vinilpelle, pannelli e tappeti caratterizzati da una vasta gamma di tinte pastello – da cui il soprannome “Arlecchino”, appunto – rendevano il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza, oggi come allora.

Dei quattro esemplari prodotti allora, oggi ne rimane uno solo in Italia, l’ETR 252, mentre gli altri furono smantellati alla fine degli Anni ’90. Nel 2013, la Fondazione FS recuperò questo “superstite” e lo trasferì al Deposito Rotabili Storici di Pistoia dove venne stazionato e in seguito restaurato e ammodernato. Tutto l’allestimento è stato sistemato nella più totale fedeltà al modello originale, riproducendo anche quei colori vivaci che lo hanno reso famoso. Oggi ha anche una meravigliosa carrozza panoramica.

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Fonte: @Fondazione FS

La carrozza panoramica del treno “Arlecchino”

Chi ha la fortuna di viaggiare a bordo dell’”Arlecchino” oggi trova aria condizionata, un nuovo impianto di illuminazione, un bar di bordo aggiornato ma coerente con lo stile dell’epoca. Anche in materia di sicurezza il treno è aggiornato, perché monta il Sistema controllo marcia treno (Scmt) che consente di viaggiare su tutte le tratte ferroviarie mantenendo velocità elevate e alti standard di sicurezza.

Le prossime partenze

Chi ha sognato di viaggiare a bordo del mitico “Arlecchino” può farlo tenendo d’occhio le prossime partenze. Il 27 agosto il treno partirà dalla stazione Centrale di Milano alla volta di Venezia per un viaggio a dir poco epico, vista anche la destinazione. Il treno farà tappa anche a Verona e Padova prima di raggiungere la stazione di Santa Lucia.

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Fonte: @Fondazione FS

La Prima classe dell’”Arlecchino”

Il treno effettuerà un itinerario di sola andata, quindi i posti a bordo delle quattro carrozze non saranno molti. I pochi fortunati non possono dunque farsi sfuggire questo appuntamento imperdibile viaggiando a bordo del convoglio che ha fatto sognare intere generazioni, con il suo belvedere e la raffinatezza degli interni realizzati dai più grandi designer italiani.

Info utili

Il biglietto di sola andata da Milano Centrale a Venezia Santa Lucia costa 60 euro, da Verona 40 euro e da Padova 22 euro. Si possono anche percorrere tratte più brevi: da Milano a Verona costa 36 euro, da Milano a Padova 54 euro e da Verona a Padova 32 euro.

I bambini fino ai 4 anni non compiuti viaggiano gratis, ma è obbligatoria la prenotazione del posto, mentre pagano il 50% i ragazzi dai 4 ai 14 anni non compiuti.

Il treno parte da Milano alle 9.20 con arrivo a Verona alle 11.02, a Padova alle 11.57 e a Venezia alle 12.25.

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Fonte: @Fondazione FS

L’”Arlecchino” in partenza dalla stazione
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Riparte il Treno di Dante, da Firenze a Ravenna su un convoglio storico

Il primo treno è partito nel 2021, in occasione delle celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri, ma poiché il Sommo Poeta è sempre nei nostri cuori – oltre che sui nostri libri di scuola – e perché l’itinerario attraversa luoghi meravigliosi dal punto di vista paesaggistico e culturale, il Treno di Dante ha continuato a viaggiare anche dopo.

E ora torna sui binari che collegano Firenze a Ravenna, su quei luoghi che ripercorrono le vicende storiche e letterarie legate a Dante per un viaggio unico e imperdibile.

Il viaggio sul Treno di Dante

Il treno storico messo a disposizione dalla Fondazione FS, composto da carrozze “Centoporte”, percorre 136 chilometri lungo la linea ferroviaria Faentina, la prima in Italia ad attraversare gli Appennini nel 1893, toccando le terre percorse del Sommo Poeta nel suo esilio.

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Fonte: Fondazione FS

I luoghi attraversati dal Treno di Dante

Il treno parte da Firenze, la città dove Dante è nato nel 1265 e tocca sei Comuni. La città offre tantissimi luoghi da visitare che raccontano il Poeta, tra cui la Casa di Dante e la vicina Chiesa di Santa Margherita, dove il Poeta incontrò Beatrice, che la tradizione vuole sia sepolta qui. E ancora il profilo del Poeta scolpito sul pavimento della piazzetta della Chiesa, mentre la maschera di Dante è custodita a Palazzo Vecchio.

Si prosegue verso Vaglia, il primo Comune del Mugello, per poi raggiungere la prima fermata di Borgo San Lorenzo. Il treno riparte verso Ronta, Scarperia e San Piero a Sieve, due paesi uniti da sempre e dominati dalla famiglia dei Medici, per continuare sulle colline di Vicchio, che ha dato i natali a Giotto e al Beato Angelico.

Oltrepassato Crespino del Lamone, borgo noto per la qualità dell’acqua e le fontane, il treno prosegue e sosta a Marradi, la cittadina appenninica dove nacque il poeta Dino Campana, per poi fare tappa a Brisighella, in provincia di Ravenna.

Le case colorate del centro storico di Brisighella

Fonte: 123rf

Il Comune di Brisighella

La fermata successiva è Faenza, famosa in tutto il mondo per la ceramica artistica. Infine, si arriva a destinazione a Ravenna, la città in cui il Sommo Poeta completò la composizione del ciclo della “Divina Commedia” e trascorse gli ultimi anni della sua vita, fino alla morte nel 1321. Qui si trova la Tomba di Dante Alighieri vicino alla quale sono stati inaugurati recentemente il Museo e la Casa dedicati al Poeta.

Le prossime partenze

Il primo treno parte il 27 agosto per finire con una corsa straordinaria il 1° novembre. A settembre e ottobre sono previsti tanti appuntamenti tra la Romagna e la Toscana che vanno ad arricchire l’esperienza a bordo dello storico convoglio.

Il weekend del 2 e 3 settembre ad Argillà, per esempio, si svolge il Festival Internazionale della Ceramica di Faenza, mentre l’11 settembre, per le celebrazioni dei 701 anni dalla morte del Sommo Poeta (Dante morì nella notte tra il 13 e il 14 settembre), si tiene una cerimonia con cui la città di Firenze offre l’olio per la lampada votiva sulla tomba che si trova a Ravenna.

ravenna

Fonte: 123rf

Il centro storico di Ravenna

A ottobre, il Treno di Dante porta alla Sagra delle Castagne il 9 e del Marron buono di Marradi il 30. Chi vuole può approfittarne per visitare le vicine località di Brisighella o Faenza, usufruendo del servizio Trenitalia regionale incluso nel prezzo del biglietto.

Info utili

Il Treno di Dante parte da Firenze alle 8.50 per giungere a Ravenna alle 11.57 e fare rientro alle 17.54. Il viaggio dura tre ore.

I biglietti per il Treno di Dante sono in vendita online a 56 euro A/R. Sono previsti sconti per i bambini, mentre è gratis fino a 4 anni di età. Sono previsti anche diversi pacchetti turistici a completamento del viaggio, come per esempio “Alla scoperta dei luoghi danteschi di Ravenna”, “Dante e i mosaici bizantini di Ravenna”, “Ceramiche, mosaici e luoghi danteschi fra Faenza e Ravenna” e “Sapori di montagna e luoghi danteschi fra Marradi e Ravenna”.

faenza

Fonte: Ph zoomzoom – 123rf

Faenza, la città della ceramica

I viaggiatori sono accompagnati lungo la tratta ferroviaria da un’assistente di viaggio che narra la storia dei luoghi toccati durante l’esilio di Dante e che più ne influenzarono l’esistenza e l’opera.

Il Treno di Dante rappresenta un’esperienza di viaggio unica, tra arte, cultura ed enogastronomia, all’insegna del turismo “slow” e sostenibile. Il percorso è incantevole e coniuga celebri città d’arte e borghi medievali completamente immersi nella natura oltre a essere un viaggio attraverso il tempo e la storia.

Treno-di-Dante-interno

Fonte: Treno-di-Dante-interno

L’interno dei vagoni “Centoporte”
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Dentro la tana degli ippopotami per conoscere Fritz

Sono tante le cose che ci spingono a raggiungere anche gli angoli più remoti della terra, come quelle attrazioni iconiche e straordinarie che sono diventate i simboli di città e Paesi interi, così come anche i gioielli architettonici e i monumenti paesaggistici. Sono anche gli straordinari spettacoli che portano la firma di Madre Natura a muovere le masse, così come la possibilità di fare incontri ravvicinati con gli esseri viventi che popolano il mondo.

E oggi è proprio in uno di questi posti che vogliamo portarvi oggi. In una baia delle meraviglie abitata da creature straordinarie che hanno fatto di questo posto la loro casa.

Loro sono Fiona, Tucker e Bibi, ma c’è anche Fritz che è l’ultimo arrivato e ha già fatto il suo debutto. Loro sono gli ippopotami di Hippo Cove, e sono bellissimi.

Benvenuti nella baia degli ippopotami

Fare incontri ravvicinati con gli animali che popolano il mondo è un sogno che accomuna tutti quei viaggiatori che ogni giorno si mettono in cammino proprio per ammirare gli straordinari esemplari che abitano la nostra terra.

Non è sempre facile, però, entrare in contatto con queste creature, soprattutto quando parliamo di quelli che sono tra gli esemplari più grandi della terra. È questo il caso dell’ippopotamo che, al contrario di quanto può dimostrare il suo aspetto buffo e pacifico, è in realtà uno dei mammiferi più pericolosi al mondo.

Ma non è questo il caso di Fiona, Tucker, Bibi e Fritz, che hanno trovato la loro casa in una baita e che sono abituati a vivere e a interagire con gli esseri umani.

Per incontrare queste creature, e per osservarle nella loro quotidianità, dobbiamo recarci a Cincinnati, all’interno di quello che è uno degli zoo più antichi e grandi degli Stati Uniti d’America. Il Cincinnati Zoo & Botanical Garden, infatti, ospita oltre 500 animali e 3.000 specie di piante.

Nominato monumento storico nazionale nel 1987, lo zoo ospita un’area completamente dedicata agli ippopotami. Proprio qui è nata Fiona, figlia di Bibi e star del web che ha conquistato l’America e anche il nostro Paese.

Nel 2017, infatti, la notizia della sua nascita prematura ha tenuto il mondo intero col fiato sospeso. Si pensava non sarebbe sopravvissuta e invece, grazie all’intervento di veterinari e specialisti, ha vinto la sua battaglia ed è diventata una vera celebrità del web nonché simbolo di speranza.

Ora Fiona ha festeggiato un altro evento importantissimo, quello della nascita del suo fratellino Fritz.

Hippo Cove

Fonte: IPA

Hippo Cove

La nascita di Fritz

Il Cincinnati Zoo & Botanical Garden è in festa questi giorni, con tanto di fiocco blu appeso ai cancelli di ingresso per la nascita di Fritz, fratello di Fiona e figlio di Bibi.

Il cucciolo, che gode di perfetta salute, ha già incontrato i visitatori dello zoo nell’area Hippo Cove, una delle più frequentate e apprezzate dai viaggiatori e dai cittadini. In questa baia, infatti, tutte le persone possono osservare da vicino gli ippopotami grazie a una grande finestra di vetro che affaccia direttamente sulla baia degli ippopotami.

L’orario migliore per osservare Fritz e gli altri esemplari che popolano l’area, secondo gli esperti, è quello che va dalle 15.00 alle 17.00. Quando le temperature si fanno più calde, infatti, gli animali escono dall’acqua e si dedicano alle loro attività quotidiane.

Il piccolo ippopotamo Fritz, Hippo Cove

Fonte: IPA

Il piccolo ippopotamo Fritz, Hippo Cove
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Arte sott’acqua: la mostra in fondo al mare è spettacolare

È un vero e proprio mondo da scoprire, quello sommerso, che incanta e stupisce, che si svela un po’ alla volta e che ci lascia senza fiato. Sì perché è proprio lì, in fondo al mare, che esistono luoghi ancora inesplorati che conservano un patrimonio di inestimabile valore che viene nascosto e protetto dall’acqua come fosse un tesoro prezioso.

E in effetti, quei fondali marini, preziosi lo sono per davvero. E non solo perché sono abitati da infinite e variegate specie di flora e fauna marina, ma anche perché tutto intorno si snodano meraviglie inedite e inaspettate che portano la firma di Madre Natura e anche quella dell’uomo. Hotel, ristoranti e acquari, e poi ancora relitti e foreste antichissime, organismi, rocce e sculture.

E poi ci sono le mostre, quelle che svelano un nuovo modo di vivere l’arte. Esposizioni che si trasformano in esperienze immersive, nel senso stretto del termine, e che permettono di vivere in maniera inedita luoghi silenziosi, straordinari e spettacolari. Lì dove la natura incontra l’arte e si trasforma nello scenario magico e suggestivo di un nuovo percorso sensoriale destinato a lasciare senza fiato.

Underwater, la mostra subacquea

Se l’idea di accedere a una mostra in fondo al mare vi entusiasma, allora, non vi resta che segnare in agenda uno degli appuntamenti artistici più incredibili dell’estate. Fino al 23 settembre 2022, infatti, la mostra personale di Mariella Gentile Underwater vi condurrà all’interno del magico scenario dell’Area naturale marina protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano.

In questa straordinaria cornice in provincia di Latina, già celebre per l’immenso patrimonio culturale storico e naturalistico che l’ha resa Riserva Naturale Statale e Area Marina Protetta, si snoda un percorso artistico, straordinario ed emozionale che non è paragonabile a nessun’altra esperienza.

Una mostra, accessibile esclusivamente via mare, che porterà i visitatori alla scoperta dei quadri dipinti da Mariella Gentile realizzati con tecniche pittoriche impermeabili e compatibili con l’ambiente marino. Il percorso prende vita sotto l’acqua e può essere effettuato in modalità snorkeling, deep snorkeling oppure attraverso un’immersione con le bombole. A supportare gli ospiti della mostra, nell’accesso alla stessa, c’è il DivingWorld di Ventotene di Valentina Lombardi.

Mostra Underwater di Mariella Gentile

Fonte: ANSA

Mostra Underwater di Mariella Gentile

L’esperienza in fondo al mare

La mostra Underwater di Mariella Gentile, che viene sposa il progetto di rivalutazione del carcere di Santo Stefano, è un’esperienza unica e inedita che vuole essere anche un invito personale a ritrovare se stessi attraverso un contatto ravvicinato e autentico con la natura.

All’interno del parco marino, in un anfiteatro sommerso, sarà possibile toccare con mano le 7 opere della pittrice che sono state collocate sulle pareti rocciose che, in questo caso, assolvono la funzione delle pareti in un museo. Ma non ci sono spazi chiusi o delimitati perché tutto intorno c’è il mare che si perde all’infinito.

Lungo il percorso, poi, i visitatori saranno invitati a scoprire le 32 mele sparse sul fondale dall’artista che completano la mostra.

L’accesso, come anticipato, è esclusivamente via mare. Dopo aver raggiunto il punto esatto della mostra in barca, con partenza dal porto romano di Ventotene, gli istruttori diving conducono i visitatori all’interno del percorso espositivo. Ed è allora che l’esperienza magica in fondo al mare ha inizio.

Mostra Underwater di Mariella Gentile

Fonte: ANSA

Mostra Underwater di Mariella Gentile

 

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Dentro la palafitta per un viaggio nel tempo: succede in Italia

C’è un posto speciale nel nostro Paese che ogni giorno attira migliaia di visitatori provenienti da ogni dove. Un luogo unico, magico e quasi incantato che promette di fare un viaggio incredibile nel tempo e di riportarci direttamente nella preistoria. Una sorta di varco temporale che, una volta attraversato, ci catapulta in un passato straordinario.

Ci troviamo nella Valle di Ledro, un luogo che conserva un patrimonio storico, culturale e paesaggistico unico. Una terra che oggi, esattamente come ieri, preserva le testimonianze antiche di un passato mai dimenticato. Questo territorio, infatti, è stato abitato fin dall’Età del Bronzo e le tracce dell’insediamo sono ben visibili nell’area archeologica e nelle stanze del Museo delle Palafitte a Ledro.

Proprio le palafitte di Ledro, dichiarate insieme all’area archeologica Patrimonio Mondiale dell’Unesco, rappresentano una delle più importanti testimonianze palafitticole dell’Italia e dell’Europa intera. Qui è possibile immergersi nel passato, osservare da vicino gli utensili dell’epoca del Bronzo, scoprire come si viveva un tempo e persino dormire in una palafitta preistorica.

C’erano una volta le palafitte

È uno scenario inedito e sorprendente quello che si apre davanti agli occhi dei viaggiatori che giungono nella Valle di Ledro. Qui, infatti, c’è uno straordinario villaggio sulle palafitte che ospita le antiche capanne di legno e paglia, costruite sull’acqua, dove vivevano i primi abitanti del territorio.

Le capanne, ricostruite secondo i dettami del tempo, sono state trasformate in hub tematici che permettono ai visitatori di scoprire le abitudini di vita preistoriche e di osservare da vicino alcuni reperti dell’epoca del Bronzo. Quest’esperienza straordinaria, poi, si arricchisce dell’annesso Museo delle Palafitte di Ledro che conserva tutte le testimonianze antiche rinvenute durante gli scavi del sito.

Se vi state chiedendo come vivevano i nostri antenati, come si vestivano e quali erano le loro abitudini, un viaggio in questo luogo preistorico può fornire le risposte a tutte le vostre domande. Ma può fare anche di più, come svelarvi come si dormiva in una palafitta.

Dormire in una palafitta: l’esperienza

Quella di dormire in una palafitta non è un’occasione che possiamo vivere ogni giorno, motivo per il quale bisogna coglierla subito. Ed è proprio quello che hanno fatto tutte le persone che hanno partecipato al concorso “Una notte in palafitta”.

In occasione del cinquantesimo anniversario del Museo delle Palafitte, infatti, è stato lanciato un concorso per dare la possibilità alle persone di dormire all’interno di una delle palafitte ricostruite nel villaggio adiacente al sito archeologico di Molina di Ledro.

Il concorso, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, è stato vinto da Luciana Rigotti di Roncegno che ha scelto di donare la sua vittoria al marito e alla figlia. “È stata un’esperienza davvero speciale che non dimenticheremo mai e che ci ha permesso, anche solo per una notte, di vivere come gli antenati, di scoprire e sperimentare il territori” hanno dichiarato i due dopo aver trascorso la notte nel villaggio.

Purtroppo, la possibilità di dormire in una palafitta è limitata al concorso che si è già concluso, tuttavia il medesimo contest è stato proposto anche negli scorsi anni permettendo ad altre fortunate persone di poter vivere la stessa esperienza. Si replicherà anche l’anno prossimo?

Intanto, nell’attesa, potete sempre andare alla scoperta di questo territorio unico, ricco di storia e natura, per fare un viaggio nel tempo straordinario.

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Il viaggio della vita. Destinazione: eclissi solare ibrida

Sono tanti gli spettacoli che si susseguono nel cielo e che ci lasciano senza fiato. Dagli sciami meteorici che ci consentono di sussurrare i desideri alla vista delle stelle all’allineamento dei pianeti che si traduce in una danza di immensa bellezza, passando poi per la Luna che ci sorprende con quella luce che illumina le nostre notti.

Insomma, il cielo non smette mai di stupirci. Ma se è vero che ogni spettacolo da ammirare a testa in su è destinato a incantarci, è altrettanto vero che ci sono degli appuntamenti che sono davvero imperdibili, perché unici e rari.

È questo il caso dell’eclissi solare, quel fenomeno ottico astronomico che ci permette di osservare l’oscuramento del disco del Sole da parte della Luna. L’appuntamento è previsto per il 2023, e se vi state chiedendo dove come assistere allo spettacolo ve lo sveliamo noi: una crociera in mare aperto che conduce, direttamente, verso l’eclissi solare totale.

In navigazione verso l’eclissi solare

Quello dell’eclissi solare totale è un fenomeno tanto straordinario quando raro. Affinché si verifichi, infatti, Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineate. È a quel punto che l’ombra del nostro satellite naturale passa sulla superficie terrestre oscurando completamente il disco del sole.

Il fenomeno si verifica in un solo luogo, anche se nei territori circostanti è possibile comunque assistere alla copertura parziale del Sole. La rarità dell’evento, così come la sua bellezza, fa mettere in moto ogni volta migliaia di viaggiatori e appassionati del cielo per assistere, a occhio nudo, a quello che sembra lo spettacolo più magico e incantato di una vita intera.

Come abbiamo anticipato, il prossimo appuntamento è previsto nel 2023, e più precisamente giovedì 20 aprile. In realtà non si tratta di un eclissi solare totale, ma di un eclissi ibrida, un fenomeno ancora più raro e unico. In questo caso, infatti, si assisterà a una copertura sia totale che anulare.

Avvistarla, dobbiamo dirvelo, non sarà semplicissimo e sicuramente impossibile per chi resta in Europa. L’eclissi, infatti, darà spettacolo dei territori bagnati dall’Oceano Indiano che comprendono sia l’Australia Occidentale che le isole del Sud Est asiatico, per poi terminare nel Pacifico.

L’oceano, quindi, resta il posto migliore per avvistare lo spettacolo, ed è proprio da questa consapevolezza che il tour operator Smithsonian Journeys, in collaborazione con la compagnia di navi da crociere Ponant, ha messo a punto un viaggio unico e straordinario per vivere quella che si prospetta l’esperienza più magica di una vita intera.

La crociera che sembra un sogno

Saranno sedici, in totale, i giorni di navigazione, quelli che porteranno i viaggiatori direttamente davanti all’eclissi solare ibrida del 2023, attraversando le zone più remote e selvagge del mondo.

Il mezzo di trasporto scelto, per questa crociera straordinaria, è Le Lapérouse di Ponant, una lussuosa nave dotata di Spa, ristoranti e una lounge subacquea capace di ospitare 184 passeggeri.

La partenza è prevista il 9 aprile 2023 da Bali e farà tappa nel Parco Nazionale di Komodo per avvistare gli ultimi dinosauri viventi sulla terra. Dopodiché si navigherà verso Kimberley, nell’Australia Occidentale, in attesa del 20 aprile. Sarà a quel punto che la nave si posizionerà nel bel mezzo dell’Oceano Indiano per consentire ai passeggeri di osservare l’eclissi solare. Il rientro, invece, è previsto il 24 aprile con uno sbarco a Broome, sempre nella regione di Kimberley.

Ma quanto costa questa crociera astronomica? La tariffa base è di circa 20.000 dollari, ma considerando che si avrà l’opportunità di assistere all’eclissi da una posizione privilegiata e di navigare le coste dei luoghi più remoti del mondo, non ci sembra poi così tanto.

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Vola verso le più belle città del mondo: offerta imperdibile di fine estate

L’estate non è ancora terminata ma la voglia di programmare un viaggio fuori porta all’insegna del relax, della voglia di staccare la spina dalla routine quotidiana, di visitare posti nuovi e di provare a immergersi in tradizioni e culture diverse durante i primo giorni dell’autunno si fa già sentire.

Ed ecco che con un tempismo impeccabile ci pensa la nota compagnia aerea Ryanair a darci qualche consiglio. Per programmare un più che meritato city break tra settembre e ottobre, in modo semplice ed economico, optando per una meta carica di fascino, facilmente raggiungibile e che sappia riempire di emozioni ed energia chi sceglierà di visitarla. Magari prenotando fin da subito il proprio viaggio del cuore grazie a delle offerte davvero imperdibili.

Un tour tra monumenti, musei, strade vivaci e piene di vita e deliziose specialità del luogo, da gustare nei tantissimi locali e ristoranti che troverete lungo il cammino. Insomma, delle località davvero imperdibili.

Le mete consigliate

Come Londra, capitale inglese e città estremamente contemporanea e multietnica. Da sempre super gettonata per chi voglia trascorrere qualche giorno lontano da casa e capace di stupire chiunque vi si rechi. Una località unica e bellissima, in ogni stagione. E in cui potrete ammirare monumenti secolari, i patrimoni UNESCO, i musei e i verdissimi parchi che caratterizzano la città. Ma anche vivere esperienze eccezionali attraverso l’arte, la musica e la cultura di una città piena di vita e di bellezze.

Altra meta consigliata e sempre tra i primi posti per un city break carico di energia e divertimento è Barcellona (nella foto), in Spagna. Una città celebre soprattutto per l’arte e l’architettura, vivacissima e cosmopolita. E che dona sempre validissime ragioni per tornare. Qui, oltre alla bellezza delle opere lasciate da geni creativi del calibro dell’architetto catalano Antoni Gaudí, potrete gustare i sapori tipici del luogo e lasciarvi incantare e travolgere dalla sua strepitosa energia e vitalità.

E che dire, poi, di Agadir, in Marocco. Una località rinomata per le sue lunghissime spiagge sabbiose, in cui rilassarsi e vivere qualche giorno di puro benessere e pace. Un luogo perfetto per gli appassionati di sport acquatici, di affascinanti escursioni e di gite. Magari facendo visita al tradizionale mercato Souk o passeggiando tra i negozi di Port de Plaisance. Per vivere un’esperienza davvero unica.

Le intramontabili

Ma non solo. Perché tra le mete ideali dove trascorrere il vostro city break c’è anche l’intramontabile Vienna, la capitale dell’Austria, anche detta la “Città della Musica”. Una località ricca di arte, cultura e bellezze da scoprire e osservare a ogni passo.

O Siviglia, altra città spagnola, perfetta per vivere un divertente city break è una località particolarmente apprezzata per l’architettura moresca, per il suo clima mite e per le prelibatezze culinarie che arrivano direttamente dalla tradizione del luogo. E che sapranno rendere il vostro soggiorno ancora più piacevole. Fino ad arrivare a Dublino, una città dinamica, sempre bellissima e amichevole. Caratterizzata dalle case colorate di Merrion Square, dai musei dal grande valore artistico e culturale e da un animo pieno di entusiasmo e vita. E che non potrete fare a meno di amare.

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Partono treni speciali per chi va in crociera

Non solo una crociera, ma anche escursioni a bordo di treni speciali una volta scesi a terra.

È l’iniziativa promossa da Costa Crociere e da Trenitalia che a breve consentirà ai passeggeri delle navi di visitare non soltanto le località dei porti toccati dagli itinerari, ma di spingersi ben oltre alla scoperta del nostro territorio.

Treni che potrebbero essere anche storici, che porteranno i crocieristi a fare escursioni meravigliose, ricche di storia e di folklore tutti italiani.

La grande novità

“Il nostro impegno per raggiungere l’ambizioso progetto di navi a zero emissioni nette entro il 2050 si estende anche allo sviluppo di operazioni a terra più sostenibili, che prediligano forme di trasporto alternative e green, quali il trasporto ferroviario”, ha spiegato Giuseppe Carino, Vice President Guest Experience & Onboard Revenues di Costa Crociere.

“Con Trenitalia lavoreremo non solo per offrire soluzioni di trasporto sempre più confortevoli e sostenibili per i nostri ospiti, ma anche per creare valore nelle destinazioni in cui operiamo, promuovendo le eccellenze turistiche locali e sviluppando reti di mobilità sostenibile con un sistema “dual use”, che integri le esigenze di trasporto dei residenti locali con quelle dei passeggeri delle navi”.

L’idea è anche quella di invogliare i crocieristi a servirsi dei treni per raggiungere i porti d’imbarco delle navi.

“La valorizzazione del turismo sostenibile”, ha dichiarato Alessandro Zoratti, Direttore Strategie di Trenitalia “è uno dei nostri principali obiettivi, soprattutto in questa fase di forte ripresa di spostamenti dopo due anni difficili. Sempre di più il treno si deve porre come alternativa valida ad altri mezzi di trasporto più inquinanti e l’accordo con Costa Crociere vuole invogliare i crocieristi a scegliere i nostri mezzi per raggiungere i porti di partenza o per tornare a casa dopo la vacanza in nave. Questa è anche la mission del Polo Passeggeri del Gruppo FS Italiane, focalizzato sulla mobilità delle persone e di cui Trenitalia è capofila”.

I treni storici per i crocieristi

Non è ancora stato annunciato nessun treno storico in particolare, ma alcuni potrebbero essere già pronti a partire. Come, per esempio, il celebre Archeotreno, che parte da Napoli, una delle tappe classiche di molte navi da crociera. Questo meraviglioso treno che arriva ad Ascea, Comune della provincia di Salerno, fa tappa nella città dei templi di Paestum, agli scavi di Pompei e a Velia.

Ma da Napoli Centrale parte anche il Reggia Express che porta i visitatori alla Reggia di Caserta, la Versailles italiana, la residenza reale più grande al mondo, voluta dal Re di Napoli Carlo di Borbone. Il treno speciale viaggia con una locomotiva elettrica E626 e storiche carrozze Corbellini e Centoporte. Un’esperienza unica per visitare in modo originale uno dei siti Patrimonio dell’Unesco più belli d’Italia.

Da Trieste, altra città da cui salpano le navi, parte un altro bellissimo treno storico, il Rapido Arlecchino. Il nome di questo treno ha una storia: le pareti ricoperte di vinilpelle, i pannelli e i tappeti erano – e sono ancora oggi – caratterizzati da una vasta gamma di tinte pastello (da qui il nome “Arlecchino”), scelte accuratamente da FS e commissionate alla Breda di Sesto San Giovanni (MI). L’Arlecchino parte da Trieste Centrale e tocca Monfalcone, Gorizia e Gemona del Friuli.

E ancora, da Ancona parte la Ferrovia Subappennina Italica diretta a Fabriano, la città della carta, e a Pergola, uno dei Borghi più belli d’Italia, noto soprattutto per il Museo dei Bronzi Dorati, l‘unico gruppo di bronzo dorato esistente al mondo giunto dall’età romana ai nostri giorni. Ma Pergola è anche sinonimo di enogastronomia. Qui il tartufo si produce tutto l’anno, il bianco come il nero. Solo per questo vale il viaggio.

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Madonna innamorata dell’Italia, ecco dove si trova

Tra le tante celeb che sono sbarcate anche quest’estate in Italia c’è anche lei, la regina del pop, Madonna, che ha scelto una delle più belle zone del nostro Paese per festeggiare il compleanno e trascorrervi qualche giorno di vacanza con gli amici e tre dei suoi sei figli, almeno un centinaio di persone.

Madonna, che il 16 agosto spegne 64 candeline, ha scelto la pittoresca località di Marzamemi, il piccolo borgo marinaro che è ormai divenuto uno degli scorci più belli della Sicilia, molto amato anche dagli stranieri.

I vip che amano la Sicilia

Qualche tempo fa da qui era passato Mick Jagger e forse aveva consigliato a Madonna di farci un giro. La rock star britannica aveva trascorso alcuni giorni di vacanza in Sicilia e nella pittoresca cittadina insieme a moglie e figli, tanto da lasciare dietro di sé una traccia inconfondibile della sua presenza: ha lasciato al proprietario del pittoresco ristorante in riva al mare dove ha pranzato una dedica scritta su uno dei menu.

Come facevano gli scrittori un tempo, come fanno le star. E lui è una stella del firmamento ormai. “Love, Mick Jagger“, ha scritto, dopo aver apprezzato le prelibatezze culinarie del locale della cittadina in provincia di Siracusa.

Le stradine strette, i palazzi di pietra, le chiese e i tanti ristoranti colorati che rendono unica Marzamemi hanno fatto innamorare tanti prima di Madonna. Mario Biondi, la voce black soul più famosa d’Italia e siciliano doc, per girare il videoclip del singolo “Paradise” lo scorso anno cercava un vero paradiso e lo ha trovato a Marzamemi, nella sua Sicilia.

marzamemi

Fonte: iStock

Uno scorcio di Marzamemi, borgo di pescatori della Sicilia

 

Le altre tappe del tour di Madonna

Ma la cantante non s’è soffermata solo su Marzamemi, ha fatto tappa anche nella splendida Noto, capitale del Barocco siciliano nonché una delle più celebri città della Sicilia. Ed è proprio da queste parti, in una location top secret e blindatissima. che la star soggiorna e ha intenzione di festeggiare il compleanno alla grande.

Conosciuta in tutto il mondo per il suo centro storico, a Noto si può ammirare uno degli esiti più eleganti e straordinari dell’architettura Barocca siciliana. La bellezza di questa città è una diretta conseguenza della sua storia millenaria che ha visto le più diverse e varie culture attraversare le sue strade e lasciare un segno indelebile sul suo volto e nelle sue tradizioni.

Greci, romani, bizantini, arabi, normanni, aragonesi e la corte dei Borbone sono solo i principali attori che nel palcoscenico della Sicilia portarono il loro contributo a rendere quest’isola nel cuore del Mediterraneo un vero melting-pot dove le culture si sono fuse e hanno generato meraviglie uniche al mondo.

Noto è una delle mete turistiche più ambite per ammirare le sue splendide chiese, i suoi eleganti palazzi nobiliari e passeggiare tra le vie del centro storico in una cornice di straordinaria bellezza.

Noto

Fonte: iStock

Noto, la capitale del Barocco siciliano

Madonna e l’Italia

Non è la prima volta che Madonna Louise Veronica Ciccone trascorre le vacanze nel nostro Paese, al quale è molto legata per via delle origini italiane da parte di padre, Silvio Anthony “Tony” Ciccone, che viene da Pacentro, in Abruzzo. Solo la scorsa estate era stata in Italia e aveva trascorso per l’ennesima vota le vacanze in Puglia, dove è stata diverse volte. Aveva soggiornato (ancora una volta) a Borgo Egnazia, il resort extralusso di Savelletri a Fasano, dove aveva festeggiato gli anni anche nel 2017.

La pop star ne aveva approfittato per partire alla volta Capoluogo salentino. Paparazzata per le strade di Lecce coperta da cappello a falda larga e immancabili occhiali da diva, Madonna aveva visitato una volta il Duomo e il centro storico, attorniata da amici e membri dello staff.

Per poter viaggiare in tutta comodità, Madonna aveva addirittura affittato il treno storico Salento Express, che collega Otranto a Gallipoli, adattandolo alle sue necessità, però. Infatti, il percorso del treno era stato modificato per far sì che partisse direttamente da Savelletri per far capolinea a Lecce.

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Il borgo italiano che è diventato un “Paese in posa”

All’ombra delle grandi e scintillanti città che brulicano di vita, a ogni ora del giorno e della notte, esistono luoghi nascosti e protetti alla stregua di tesori preziosi. Destinazioni che, con le loro atmosfere sospese, sembrano immuni dalle leggi del tempo. E sono così belle da non sembrare reali.

Sono i borghi del nostro Paese. Sono tutti quei luoghi che hanno l’onere e l’onore di conservare e tramandare le tradizioni di un tempo, quelli in cui le cose si fanno “come una volta“. Posti in cui la memoria è affidata a chi va, ma sopratutto a chi resta a proteggere un patrimonio inestimabile per l’intera umanità.

Ed è proprio in uno di questi luoghi che vogliamo portarvi oggi, in un piccolo borgo immerso nei paesaggi naturali del BelPaese fatto di arte e mestieri antichi, di fascino genuino e autentico. Benvenuti a Barni, nel Paes de Scuprì.

Barni: El Paes de Scuprì

Barni è un piccolo gioiello tutto da scoprire, un borgo caratteristico situato a circa un’ora da Milano e a pochi minuti dal Lago di Como. Immerso nell’incredibile scenario del Triangolo Lariano, questo piccolo paese è il luogo perfetto per una fuga off radar.

Centinaia di viaggiatori provenienti da ogni dove, infatti, scelgono di raggiungere il borgo per staccare da tutto e per dedicarsi alla scoperta di patrimonio fatto di arte, antichi mestieri e natura, per toccare con mano le tradizioni conservate e tramandate da chi ha scelto di restare.

Sono meno di 600 le persone che popolano questo paese e che hanno assunto il compito di far conoscere e proteggere tutte le meraviglie che lo caratterizzano, oggi esattamente come ieri. Come quella piccola chiesa romanica di San Pietro e Paolo il cui restauro è stato possibile proprio grazie a una campagna di crowdfunding. O come quell’evento “El paes de scuprì”, in programma il 16 agosto 2022, che è stato pensato come un invito a scoprire e riscoprire a piedi il borgo, la sua storia e il suo patrimonio.

Chiesa romanica San Pietro e Paolo

Fonte: Ufficio Stampa CulturaBarni

Chiesa romanica San Pietro e Paolo

Un “Paese in posa”

Cosa fare a Barni è presto detto. La parola d’ordine è scoprire, meglio ancora se a ritmo slow, tutto ciò che caratterizza questo incredibile borgo. Basta una passeggiata per toccare con mano l’anima del luogo e delle persone che lo abitano, per scoprire gli scorci suggestivi e la storia che è conservata nei cortili, negli angoli pittoreschi del borgo, nei vicoli e nei cortili.

Spegnere lo smartphone e dimenticare l’orologio, è questo il modo migliore per esplorare Barni, un Paes de Scuprì di nome e di fatto. Lo ricorda la Giornata Pedonale del 16 agosto, uno degli eventi più importanti del Paese – giunto alla sua 29esima edizione –  che ha come obiettivo quello di far conoscere ai viaggiatori di tutto il mondo quella che era la vita di un tempo. Un invito, questo, che è valido anche in ogni momento dell’anno.

Barni, infatti, è stato trasformato in un “Paese in posa”. Grazie a un progetto curato dall’associazione CulturaBarni e la fotografa Giulia Caminada, la storia di questo borgo, e delle persone che lo abitano, continua a vivere tra le strade e le corti. Qui sono state posizionate gigantografie in bianco e nero dove sono ritratti i barnesi che, orgogliosamente, si mostrano in posa con oggetti del passato come vecchie bici, pentole e attrezzi agricoli.

Il risultato è un museo etnografico a cielo aperto che permette a tutte le persone che giungono fin qui di fare un viaggio nel passato per scoprire la storia e nella tradizione del borgo antico.

Percorso pedonale "Un paese in posa"

Fonte: Ufficio Stampa CulturaBarni

Benve Percorso pedonale “Un paese in posa”