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Le spettacolari location di “Succession” in Norvegia

Considerata dai cinefili la migliore serie Tv degli ultimi dieci anni (tanto da avere ottenuto tutti i premi più ambiti, dagli Emmy, ai Golden Globe), “Succession“, vede protagonista Brian Cox nel ruolo del Re dei canali all news americani, Logan Roy, a capo della famiglia allargata con quattro figli, Roman, Kendall, Siobhan e Connor, alla costante ricerca di conferme da parte del padre e di essere scelti alla sua successione.

La serie Sky di quattro stagioni (i fan avrebbero voluto che non fosse mai finita) è ambientata fondamentalmente a New York City, nei grattacieli più panoramici di Manhattan, nelle streets ed avenue più famose, nei locali più belli.

Ma nel corso delle quattro stagioni ci sono state alcune situazioni che hanno portato i protagonisti anche fuori città, da Barbados, dove vive la madre di tre dei quattro figli con il secondo marito, alla Croazia, dove la famiglia, tra vacanza e lavoro h24, ha trascorso un’estate in barca. Sempre e solo location al top, solo per miliardari come loro, ovviamente.

I luoghi in Norvegia

Nell’ultima stagione, in particolare, i ragazzi hanno trascorso parecchio tempo in Norvegia, per prendere accordi con un probabile acquirente della Waystar, l’azienda di famiglia che si occupa di media. Anche qui sono state scelte location incredibilmente lussuose, ma soprattutto molto suggestive, di quelle che fanno venir voglia di partire subito.

Scott Ferguson, uno dei produttori di “Succession” ha infatti spiegato che tra i tanti luoghi individuati per girare alcune scene clou della quarta stagione la Norvegia rappresentava quello migliore per via dei suoi scenari naturali “come nessun altro Paese al mondo”. Soprattutto la costa occidentale che, con la sua scenografia così “drammatica”, ha fatto da sfondo ad alcuni episodi.

La strada più bella del mondo

Innanzitutto, i grossi suv neri dei rampolli americani viaggiano lungo una delle strade più panoramiche del mondo, la Atlantic Road, una strada lunga 36 chilometri che attraversa un arcipelago, con viadotti e punti panoramici a strapiombo sul mare. Spesso è soggetta a intemperie, a onde alte diversi metri e a frequenti burrasche di neve e vento e molti turisti scelgono di viaggiare sulla Strada Atlantica in autunno proprio per provare le violente burrasche che la colpiscono. Prima dei Roy ci è stato anche James Bond a girare “No time to die”, qui e in altre location norvegesi.

La strada da brividi

Ma non è l’unica strada panoramica su cui viaggiano i Roy. Se la prima è in mezzo al mare, l’altra sale in cima alla montagna Stigrøra, a quasi mille metri di quota, tornante dopo tornante. Si tratta della Trollstigen, che significa ‘la scala dei Troll’, una degli itinerari più scenografici della Norvegia. Questa strada è considerata anche tra le più pericolose del mondo. Apre solo da maggio a ottobre perché in altri periodi, per via delle pendenze e dei tornanti estremi, non è percorribile.

L’hotel nel bosco

L’hotel dove Roman, Kendall e Siobhan (“Shiv”) vengono ospitati dallo “svedese” Mattson completamente immerso nella natura ha ricevuto così tante prenotazioni il giorno successivo alla puntata da essere già sold out per tutta l’estate. Ma si può andare in un altro periodo dell’anno. Si tratta dello Juvet Landscape Hotel che si trova nei pressi del villaggio di Valldal lungo il fiordo Geirangerfjord, considerato la perla dei fiordi norvegesi.

Le sue “landscape room” – dove hanno soggiornato i protagonisti della serie – hanno più vetrate che pareti e sembra di dormire nel bel mezzo della foresta. Poi ha camere chiamate “bird house”, veri nidi d’uccello fatti interamente di legno su più livelli e, infine, ci sono appartamenti chiamati “writer’s lodge”, la tana dello scrittore, con tanto di cucina dove può andare in vacanza un’intera famiglia.

Juvet-Landscape-Hotel-norvegia-location-succession-4

Fonte: @Thetravelbook

Lo Juvet Landscape-Hotel in Norvegia, location di “Succession 4”

Il ristorante panoramico

Il ristorante panoramico che si getta sui fiordi che si vede nalle serie è invece altrove. Si tratta di un posto chiamato Eggen che si trova in cima al monte Nesaksla, raggiungibile a piedi con un trekking piuttosto impegnativo oppure con una comoda funivia. Una volta giunti in cima, si gode del più bel panorama di tutta la Norvegia.

Tutte le quattro stagioni di “Succession” sono disponibili in esclusiva on demand su Sky e in streaming su NOW.

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Trascorrere l’estate dove il sole non tramonta mai: la Norvegia ti paga il viaggio

È un tramonto senza fine che si fonde con l’alba e insieme a questa crea spettacolari giochi di luci e colori, stiamo parlando del sole di mezzanotte, uno dei fenomeni astronomici più affascinanti, suggestivi e magici del mondo. Uno spettacolo naturale, questo, che si verifica nelle regioni polari quando il sole resta sopra l’orizzonte per periodi che vanno dalle 24 ore fino ai sei mesi.

Tra la fine della primavera, e per tutta l’estate, è possibile ammirare lo show del sole che non tramonta mai in alcuni luoghi del mondo. Tra questi c’è la Norvegia settentrionale e più nello specifico le isole Svalbard. Qui, infatti, la stella madre del sistema solare diventa assoluta protagonista del cielo, a ogni ora del giorno e della notte, dal 20 aprile al 22 agosto.

Organizzare un viaggio in estate in questa destinazione, è chiaro, si trasforma in un’avventura unica e irripetibile. Ed è proprio da questa consapevolezza che la Norvegia ha aperto una chiamata nei confronti di tutti i viaggiatori che vogliono vivere un’esperienza mozzafiato sotto il sole di mezzanotte. Ecco come partecipare al concorso.

Sotto il sole di mezzanotte: l’esperienza senza tempo in Norvegia

“Vivere col sole in fronte” non è solo il testo di una canzone iconica che ci ha fatto sognare, ma è un desiderio che può essere avverato raggiungendo la Norvegia in estate. Proprio qui, infatti, la stella del sistema solare diventa assoluta protagonista delle giornate dei cittadini e dei viaggiatori che si spingono fin qui.

Le cose da fare in questo periodo sono tantissime, e tutte sono destinate a lasciare senza fiato. Safari naturalistici, esplorazioni nell’entroterra, bagni a mezzanotte, e poi, ancora, camping selvaggi e avventure straordinarie, tutto questo mentre la luce del sole accompagna i viaggiatori a ogni ora del giorno e della notte.

Ed è proprio per permettere ai viaggiatori di tutto il mondo di toccare con mano la suggestiva atmosfera che avvolge il territorio settentrionale del Paese che Visit Norway ha scelto di ospitare tre persone nel mese di giugno, per consentire loro di sperimentare esperienze incredibili sotto la luce del sole 24 ore su 24.

Come vincere il viaggio in Norvegia questa estate

L’invito, da parte di Visit Norway, è quello di unirsi alla Timeless Society per vivere avventure mozzafiato al cospetto di uno dei paesaggi più affascinanti e suggestivi del mondo. Ad accompagnare i viaggiatori in questa avventura ci saranno Inga, Andreas e Rowan, tre amici norvegesi che mostreranno agli ospiti come e quanto può essere meravigliosa la vita sotto il sole di mezzanotte.

Se volete lanciarvi in questa nuova avventura, non vi resta che partecipare al concorso e incrociare le dita per vincere un viaggio nella Norvegia settentrionale e scoprirla insieme ai ragazzi della Timeless Society.

I tre fortunati scelti voleranno in Norvegia il 17 giugno e resteranno nel Paese per 7 giorni. I costi di viaggio, di pernottamento e pasti saranno interamente coperti da Visit Norway. Per partecipare è necessario aver compiuto 21 anni al momento dell’iscrizione, essere residente in un paese europeo e conoscere la lingua inglese per comunicare durante il soggiorno.

Le candidature sono già aperte, e il termine ultimo per iscriversi è il 17 aprile. In bocca al lupo a tutti.

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Oslo, la Capitale con una foresta nel cuore della città

Oslo è una capitale tutta da scoprire, abbracciata da una natura rigogliosa e variegata, città europea con standard elevati, ristoranti di qualità, occasioni di shopping, vivace movida notturna e hub tecnologico in continua evoluzione.

È una meta particolare, cui dedicare il giusto tempo, ricca di sorprese e attrazioni sia all’aperto che al chiuso, con nientemeno che una foresta a venti minuti dal centro.

Oslo: i punti salienti da non perdere

Quando si pensa alla Norvegia, la prima immagine che viene in mente è la natura straordinaria, la motivazione principale per un viaggio da queste parti.

Una città allora, per quanto sia la capitale, potrebbe risultare meno interessante ed essere un po’ trascurata: niente di più sbagliato, soprattutto quando si tratta di Oslo, località da vivere e apprezzare grazie ai numerosi parchi, all’innovativa architettura, ai musei di fama internazionale e al variegato scenario culturale.

Per conoscerla meglio, il tour può iniziare con una tranquilla passeggiata nel centro, seguendo la lunghissima “Karl Johans Gate“, via dello shopping che, dalla stazione centrale, conduce alle tre attrazioni principali: la seicentesca Cattedrale con imponente torre campanaria, il Palazzo Reale, risalente alla prima metà del XIX secolo come residenza del re e aperto al pubblico dal 2002, e il parco pubblico che lo abbraccia, lo Slottsparken del 1840.

Imperdibili sono poi i musei, tra cui vanno citati quello dedicato a Munch, il Museo del popolo norvegese per scoprire il passato millenario della Norvegia e della Scandinavia, e il Museo delle Navi Vichinghe che ospita tre navi funerarie dell’epoca vichinga e propone un entusiasmante viaggio indietro nel tempo.

Spettacolari sono poi l’Oslofjord, il fiordo navigabile in barca, traghetto o mini crociera con partenza dal cuore pulsante della capitale, Aker Brygge, dai numerosi locali e bar all’aperto affacciati sul mare, e il Parco Vigeland, con un autentico museo a cielo aperto dedicato alle incredibili opere del noto scultore norvegese.

La Foresta di Nordmarka, cuore selvaggio in città

Fiore all’occhiello di Oslo, immersione perfetta nell’incanto dei paesaggi naturali della Norvegia, è la Foresta di Nordmarka (la “foresta del nord”), comodamente raggiungibile dal centro anche con i mezzi pubblici.

È una distesa incontaminata di verde, un luogo magico dove si esprime tutta la forza della natura norvegese, amata dagli abitanti in tutte le stagioni, luogo di relax, di benessere e di vita all’aria aperta.

I suoi boschi, a nord del celebre trampolino di salto con gli sci “Holmenkollen”, sono un’oasi ideale per gli amanti delle escursioni, del trekking, delle passeggiate, dello sci di fondo, delle gite in mountain bike oppure in slitta.

Inoltre, la vasta foresta di alberi secolari abbonda di ruscelli e laghi in cui ci si può divertire in kayak.

I percorsi e i sentieri sono ben segnalati e l’Ufficio Informazioni Turistiche fornisce cartine gratuite della zona per scegliere l’itinerario preferito: uno dei più gettonati è quello che esplora la zona attorno al lago Sognsvann (3,2 chilometri) il cui panorama appare uscito da un libro di fiabe, soprattutto al tramonto o ammantato dalla candida coltre di neve durante l’inverno.

Da qui partono numerosi altri sentieri che consentono di raggiungere zone più lontane e impervie, immerse nel silenzio e nell’atmosfera unica della foresta, al cospetto di laghi, scorci favolosi e un’indimenticabile vista panoramica sulla capitale.

Un’esperienza davvero da “una volta nella vita”.

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La sorprendente Capitale Europea della Cultura 2024

Nel 2024, l’affascinante Bodø, in Norvegia, sarà Capitale Europea della Cultura, la prima città a nord del Circolo Polare Artico a detenere il prestigioso titolo. Un’occasione imperdibile per scoprire questa sorprendente località, che ha annunciato un programma ricco di eventi – circa 600 – in tutta la contea del Nordland. Ecco quelli di spicco.

Gli eventi a Bodø, Capitale Europea della Cultura 2024

Sarà il 3 febbraio 2024 la data ufficiale di inaugurazione di Bodø Capitale Europea della Cultura, con una grande produzione che si svolgerà nel porto interno della città che, secondo quanto auspicano gli organizzatori, potrebbe vedere la partecipazione di oltre 20.000 spettatori. Si punta ad attirare per il prossimo anno oltre 500.000 visitatori a Bodø e nel Nordland. La festa è già stata annunciata come la più lunga del mondo, sia in termini di tempo che di area coperta, considerando che la contea norvegese si estende per oltre 800 km da nord a sud.

Tra i numerosi eventi e attrazioni da non perdere il prossimo anno a Bodø, spiccano:

  • il primo festival al mondo 100% sostenibile
  • l’unica biennale europea di land art
  • un falò di mezza estate
  • un festival della libertà
  • un viaggio storico lungo la Nordland Railway
  • un concerto in una grotta sommersa
  • una scultura alta 10 metri in mare
  • una mostra che esplora il lato oscuro del premio Nobel Knut Hamsun
  • un’opera lirica sullo stoccafisso
  • un museo pop-up Sámi
  • roadshow e festival del cibo artico
  • il primo festival della luce del Nordland

A un anno dall’inizio, il programma è ancora in fase di sviluppo e sono assicurate molte altre sorprese.

Alla scoperta di Bodø, mini metropoli della Norvegia settentrionale

Prima di Bodø, solo altre due città norvegesi si sono guadagnate il titolo di Capitale Europea della Cultura: Bergen, città dei sette fiordi e sette colli, nel 2000 e Stavanger nel 2008. Questa mini metropoli della Norvegia settentrionale costituisce sia il centro urbano di Salten che il naturale punto di partenza per esplorare il resto della regione, come le mozzafiato isole Lofoten, e si raggiunge facilmente da Oslo con un volo di 90 minuti. A renderla irresistibile è l’incredibile mix di natura, cultura e ospitalità.

Tra le attrazioni di Bodø, che meritano una visita c’è Il Kulturkvartalet Stormen, affascinante polo culturale con la biblioteca definita da “Wired Magazine” nel 2016 una delle 10 più belle al mondo e l’auditorium che attrae star di fama internazionale. Tanti gli eventi e le manifestazioni che hanno trasformato questa città, cresciuta grazie alla pesca delle aringhe, in un vivace e moderno centro culturale. Una volta qui è però d’obbligo anche una escursione a piedi nell’area a nord est chiamata Bodømarka o sulle montagne nei pressi della cittadina. Tra le gite fuori porta preferite dalla gente del posto c’è quella sull’altopiano Keiservarden, adatta quasi a tutti, da cui si può perfino assistere al festival musicale “Nordland Musikkfestuke”, che si tiene ad agosto.

Appena fuori Bodø si può, inoltre, ammirare il gorgo marino più potente al mondo. Quattro volte al giorno un enorme volume di acqua si getta violentemente nello stretto di Saltstraumen, in alcuni punti largo appena 150 metri, creando enormi vortici tra i fiordi. I viaggiatori arrivano fin qui da ogni parte del mondo per osservare questo spettacolare fenomeno naturale famoso in tutto il pianeta. Il momento ideale per ammirarlo è con la luna nuova o la luna piena, e fino a tre giorni dopo, quando la differenza tra l’alta e la bassa marea può arrivare fino a tre metri.

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La magia artica si avvera: dormire nell’igloo più a Nord del mondo

Il desiderio di vivere nuove e inedite esperienze ci spinge a girare il globo, a raggiungere luoghi remoti e lontani e a superare i nostri stessi limiti con un solo obiettivo: scoprire tutte le bellezze che appartengono al nostro pianeta.

E di meraviglie, nella lontana Norvegia artica, ce ne sono tantissime. Proprio qui, infatti, è possibile vivere inedite e sorprendenti avventure nella natura selvaggia e incontaminata: la caccia all’aurora boreale, per esempio, la visita ai deserti di neve, e poi ancora le corse in slitte trainate da husky e le esperienze Sami.

Ma c’è di più, perché sempre qui, a poca distanza dall’altopiano del Finnmark, tutti gli avventurieri potranno raggiungere l’hotel più a nord del mondo, e dormire in un igloo di neve e di ghiaccio. Pronti a vivere un’avventura ghiacciata e incantata?

Norvegia: l’avventura artica e incantata

Raggiungere la Norvegia del Nord, lo sappiamo, è un’esperienza destinata a restare indelebile nel cuore di tutti gli avventurieri che osano spingersi fin qui. Ghiacciai scolpiti nei paesaggi, distese di neve che si perdono all’orizzonte e meravigliosi panorami notturni illuminati dalla luce dell’Aurora Boreale, danno il benvenuto ai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.

Nel periodo che va da dicembre ad aprile poi, l’avventura artica si arricchisce di una nuova e straordinaria esperienza, quella che consente ai viaggiatori di dormire in uno degli hotel più remoti del pianeta. Non aspettatevi stanze tradizionali e cabine in legno però, perché qui si dorme all’interno di igloo costruiti esclusivamente non neve e ghiaccio.

Il Sorrisniva Igloo Hotel, questo il nome della struttura ricettiva, è l’Igloo Hotel più a nord del mondo. Ogni anno, quando il calendario segna l’arrivo imminente dell’inverno, artisti, scultori e costruttori si riuniscono per ricreare questo straordinario hotel.

Gli igloo sorgono su una superficie di oltre 2000 metri quadrati, e per la sua costruzione sono necessarie circa 250 tonnellate di ghiaccio e 7000 metri cubi di neve. Il materiale viene raccolto nell’Alta Valle da Sorrisniva, e ricavato dall’acqua del famoso fiume Alta, situato proprio nei pressi dell’hotel.

Sorrisniva Igloo Hotel

Fonte: Katelin Sorrisniva

Sorrisniva Igloo Hotel, suite

Dormire nell’hotel igloo più a nord del mondo

Il Sorrisniva Igloo Hotel, situato a 20 km dal centro della città di Alta, viene inaugurato poco prima di Natale, e resta aperto fino ad aprile, quando i raggi del sole diventano più caldi e frequenti. Ogni anno, gli scultori e gli artisti chiamati a dare vita alla struttura, progettano il tutto scegliendo temi diversi, unici e originali, ben visibili nelle decorazioni manuali e nelle sculture artigianali che caratterizzano tutti i singoli alloggi.

L’igloo hotel, che può essere raggiunto tutti i giorni anche solo per una visita, rappresenta il punto di partenza per chi vuole vivere esperienze inedite e straordinarie nella natura selvaggia artica. Ma anche per chi vuole vivere un sogno ghiacciato a ogni ora del giorno e della notte.

L’hotel, infatti, ospita due ristoranti che servono specialità e prodotti gastronomici locali, dedicati proprio a chi vuole soddisfare il palato. Non mancano, ovviamente, un bar ghiacciato e una sauna con due vasche idromassaggio all’aperto, per rilassarsi sotto zero.

Il Sorrisniva Igloo Hotel completa l’offerta con un ambiente romantico e suggestivo, si tratta della Cappella di Ghiaccio, all’interno della quale gli innamorati possono pronunciare il fatidico “Sì, lo voglio”.Sorrisniva Igloo Hotel, cappella di ghiaccio

Sorrisniva Igloo Hotel, cappella di ghiaccio

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È appena stata scoperta la pietra più antica del mondo

È stata scoperta una pietra che dovrebbe essere la più antica del mondo. Il ritrovamento è avvenuto in Norvegia dove gli archeologi hanno annunciato di aver trovato una pietra runica le cui iscrizioni risalirebbero fino a 2mila anni fa, ai primi giorni dell’enigmatica storia della scrittura runica.

La scoperta nel dettaglio

Il rinvenimento è stato possibile grazie al lavoro di un team di archeologi dell’Università di Oslo, in Norvegia. Come vi dicevamo in precedenza, su questa roccia compaiono iscrizioni che, secondo le prime analisi, risalgono a circa 2mila anni fa. Le rune sono i segni usati anticamente per la scrittura da varie popolazione germaniche del nord Europa. All’epoca erano di varia grandezza e contenevano iscrizioni con questi caratteri. Spesso la loro funzione era quella di essere un monumento commemorativo per i defunti.

Quella da poco riportata alla luce misura 31 centimetri per 32 e ha una forma vagamente quadrata, scavata su un lato. Nella realtà dei fatti è stata ritrovata nell’autunno del 2021 durante gli scavi di un sito funebre osservato per la prima volta durante la costruzione di una linea ferroviaria vicino al lago Tyrifjord, a ovest della Capitale norvegese.

Una scoperta che, al di là della sua importanza, non sorprende più di tanto in quanto è avvenuta in una regione conosciuta per vari ritrovamenti archeologici. Nonostante sia accaduta quasi due anni fa, il ritrovamento è stato comunicato solo in questi giorni per via dei tempi necessari per l’analisi e la datazione della pietra, che è stata chiamata Svingerudsteinen (“la pietra di Svingerud”) dal nome del posto in cui è stata trovata.

Stando a quanto sostengono gli esperti del museo di Storia culturale dell’Università di Oslo, contiene alcune tra le iscrizioni runiche più antiche mai trovate ed è una delle testimonianze scritte più datate della Scandinavia. Con ulteriori approfondimenti si spera che questo ritrovamento possa contribuire a saperne di più sulle rune, la cui origine è ancora oggi incerta.

Le dichiarazioni degli addetti ai lavori

La professoressa dell’Università di Oslo, Kristel Zilmer, esperta in iconografia e studiosa delle rune, ha affermato che sulla pietra ci sono iscrizioni di vario tipo. Alcune sembrerebbero non aver un significato a livello linguistico, ma 8 di queste che si trovano sulla parte anteriore compongono la stessa parola, “idiberug”, una sorta di dedica in memoria di una donna chiamata Idibera o Idiberga, di un uomo chiamato Idibergu, oppure di una famiglia di nome Idiberung.

Allo stesso tempo, Zilmer ipotizza che quando le iscrizioni non hanno un significato linguistico vuol dire che potrebbero essere state tracciate da qualcuno che stava imitando o sperimentando con le rune, oppure ancora stava imparando a inciderle.

Ad Associated Press, Zilmer ha detto che desidera che lo studio della pietra di Svingerud aiuti a capire meglio l’uso delle rune nel periodo più antico della loro diffusione. Più precisamente: “Questo ritrovamento ci darà molte informazioni sull’uso delle rune nella prima età del ferro. Potrebbe essere uno dei primi tentativi di utilizzare le rune in Norvegia e Scandinavia sulla pietra”. Rune più antiche, infatti, sono state trovate su altri oggetti, ma non sulla pietra: il primo è su un pettine d’osso trovato in Danimarca.

Nel frattempo, la pietra verrà esposta per un mese al museo di Storia culturale dell’Università di Oslo a partire dal 21 gennaio.

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È questo il luogo più magico da visitare a Natale

C’è sempre un buon motivo per organizzare un viaggio in Norvegia. Il Paese scandinavo, infatti, ospita uno dei paesaggi più straordinari del mondo intero, quello fatto di montagne, ghiacciai e fiordi che si snodano lungo la costa.

La natura che domina in tutto il Paese incornicia sapientemente le città che incantano e sorprendono viaggiatori provenienti da tutto il mondo. C’è Oslo, la capitale, che è un vero gioiello da scoprire con le sue numerose aree verdeggianti e i musei. C’è anche Bergen che, con le sue casette di legno dipinte di vari colori, si trasforma nella cartolina più bella di un viaggio indimenticabile.

Le cose da fare e da vedere in Norvegia sono tantissime e tutte sono destinate a incantare in ogni stagione. Ma c’è qualcosa di estremamente affascinante che succede nel Paese quando arriva dicembre e che lascia senza fiato le persone di ogni età. Perché è questo, senza alcun dubbio, il luogo più magico da visitare a Natale. Preparate le valigie, si parte!

Il miracolo di Natale in Norvegia

È un vero e proprio miracolo di Natale quello che si può ammirare in Norvegia in occasione del periodo dell’Avvento. È questo il momento durante il quale le città si accendono di magia con luci scintillanti che brillano e che incorniciano i mercatini, i grandi alberi e le suggestive casette di legno.

La capitale della Norvegia è sicuramente un ottimo punto di partenza per scoprire il territorio sapientemente abbigliato a festa. A Karl Johan, la via principale di Oslo, numerose casette di legno costituiscono quello che è il più grande mercatino di Natale della città. Per raggiungerlo vi basterà seguire la scia profumata delle mandorle tostate e del gløgg (il vin brûlé in versione scandinava). Da non perdere, assolutamente, lo splendido panorama della città innevata ben visibile proprio dalla suggestiva ruota panoramica che campeggia nel mercatino.

Un altro ottimo punto di partenza, per toccare con mano il miracolo di Natale, è quello che ci conduce direttamente a Tromsø dove lo spirito natalizio impregna ogni angolo, via o piazza della città. A partire dal 18 novembre le strade si accendono grazie alle luci di Natale che illumineranno negozi e bancarelle per consentire a cittadini e viaggiatori di concedersi un suggestivo shopping natalizio. Anche la natura, però, fa la sua parte. Vi basterà uscire appena fuori dal centro cittadino per scoprire tutte le meraviglie della natura artica pronta a incantarvi con i suoi paesaggi mozzafiato abitati da creature straordinarie.

Trondheim, città situata sull’omonimo fiordo, ospita quello che è uno dei mercatini più suggestivi di tutta la Norvegia. Qui la magia del Natale è raccontata attraverso eventi, concerti e tradizioni che vivono e sopravvivono in un’atmosfera incantata.

Imperdibile, durante il Natale, è anche Bergen. La città costiera situata sulla costa sud-ovest del Paese, circondata da montagne e da fiordi, ha trasformato lo spirito natalizio in una vera e propria esperienza da vivere. Oltre al grande mercatino di Natale al Festplassen è possibile raggiungere la città di pan di zenzero più grande del mondo.

Città di Pan di Zenzero

Fonte: Robin Strand – VisitBergen.com

Città di Pan di Zenzero

Babbo natale abita anche qui

C’è un altro motivo per raggiungere la Norvegia durante il periodo di Natale, ed è quello che conduce direttamente nella casa di Julesvenn, il Santa Claus norvegese. Secondo la tradizione, infatti, Babbo Natale vivrebbe in incognito a Drøbak, una deliziosa e pittoresca cittadina situata a sud di Oslo.

Raggiungibile in circa un’ora dalla capitale, Drøbak è un luogo davvero suggestivo, fatto di piccole stradine sulle quali si affacciano le caratteristiche casette di legno norvegesi. Ed è proprio tra queste che si nasconde il rifugio di Babbo Natale.

La famosa Casa di Babbo Natale è situata nel cuore della cittadina, nell’angolo di piazza Torget, ed è aperta tutto l’anno. Annesso all’edificio è presente anche un ufficio postale dove è possibile inviare cartoline con il timbro ufficiale di Babbo Natale. Al suo interno è anche presente una delle collezioni natalizie più grandi e ricche del Paese.

Ufficio postale di Babbo Natale
Ufficio postale di Babbo Natale, Drøbak
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In Norvegia esiste una galleria d’arte sospesa su un fiume: è bellissima

Sono le bellezze che appartengono al mondo e all’umanità intera a spingerci a organizzare i viaggi più belli di sempre, quelli che ci portano alla scoperta dei capolavori firmati da Madre Natura e delle creazioni dell’uomo. Ed è proprio quando le prime incontrano le seconde si creano paesaggi mozzafiato destinati a incantare.

È proprio in uno di questi paesaggi che oggi, insieme a voi, vogliamo perderci e immergerci per raggiungere un’opera straordinaria situata nel cuore della natura norvegese. Si tratta di una galleria d’arte immersa in un parco naturale, e sospesa su un fiume, che vi lascerà a bocca aperta, sia per i suoi esterni che per i suoi interni.

Il museo-scultura che sembra una visione

Il viaggio di oggi ci porta nella meravigliosa Norvegia, il Paese scandinavo che sempre ci affascina con il suo straordinario patrimonio naturalistico. Montagne, ghiacciai e fiordi, e poi ancora aree verdeggianti sconfinate e musei che si alternano a città deliziose, con case variopinte ed edifici caratteristici. La capitale Oslo, poi, è un vero incanto.

Ed è proprio partendo dalla città che possiamo raggiungere in circa un’ora di auto il comune norvegese di Jevnaker, situato all’interno della contea di Viken. È qui che esiste una galleria d’arte che si palesa davanti agli occhi di chi guarda come una visione, surreale e bellissima.

Il suo nome è The Twist e a prima vista non è inusuale immaginare la struttura come un ponte creato per attraversare il fiume che sovrasta. La realtà, però, è che non si tratta né solo di un ponte, né tanto meno di un semplice galleria d’arte, perché The Twist è molto di più, è un capolavoro d’arte visivo che incanta per i suoi esterni e per gli interni.

Creata dagli architetti dello studio BIG Bjarke Ingels Group, e incastonata in una cornice naturale affascinante e suggestiva, questa struttura è un ponte attraversabile e abitabile che dall’esterno sembra un’opera d’arte. E in effetti, considerando che si trova all’interno del Parco delle Sculture Kistefos sembra proprio completare quel percorso espositivo che sin dalla sua inaugurazione ha attirato viaggiatori e cittadini provenienti da ogni parte del mondo.

The Twist fa parte del Parco delle Sculture inaugurato nel 1999 dal collezionista d’arte Christen Sveaas. In un ambiente dove la natura regna assoluta protagonista, ecco esplodere in tutta la sua bellezza anche l’arte, che si adagia armonicamente all’incredibile paesaggio norvegese.

The Twist, la Galleria d'arte sospesa sul fiume in Norvegia

Fonte: Kistefos Museum- Laurian Ghinitoiu

The Twist, il museo-scultura sospeso sul fiume in Norvegia

Dentro la galleria sospesa

Non è possibile provare a descrivere The Twist con una sola parola, perché quest’opera è tante cose. È una galleria d’arte, è un ponte sospeso sul fiume, ma è anche una scultura abitabile.

Il suo ruolo di ponte, non è solo visibile per la posizione, ma è anche confermato dal fatto che la struttura collega una parte e l’altra del parco. È una scultura, perché le forme e i lineamenti creano una rappresentazione plastica e avveniristica. Ed è un museo, uno spazio espositivo dove le arti si incontrano e continuano quel dialogo già cominciato all’esterno.

Gli interni di The Twist ospitano mostre contemporanee che si snodano su uno spazio espositivo di 1000 metri quadrati. Non manca, ovviamente, un’area panoramica dotata di grandi finestre che offrono una vista mozzafiato sui boschi e la natura che caratterizzano l’intero Parco delle Sculture.

The Twist, che rappresenta la naturale estensione del progetto avviato da Christen Sveaas nel 1999, è raggiungibile dal bosco, attraverso un sentiero delle meraviglie dove arte, natura e essere umano s’incontrano e si fondono.

The Twist – Kistefos Museum

Fonte: Kistefos Museum – Laurian Ghinitoiu

The Twist – Kistefos Museum
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In Norvegia esiste una chiesa di legno è Patrimonio dell’Umanità

Il mondo è pieno di luoghi incantevoli di cui non conosciamo l’esistenza, lo sappiamo. Eppure ciò non ci vieta di stupirci quando, davanti ai nostri occhi, ritroviamo dei capolavori che sembrano quasi inventati o che accendono le nostre fantasie più fanciullesche. Un esempio lampante è la chiesa di Urnes, in Norvegia: un vero capolavoro fatto di solo legno, che resiste nei secoli.

Vista da fuori, la chiesa di Urnes sembra un po’ un edificio fiabesco: una di quelle casette, per intenderci, dove vivrebbero i classici anti-eroi che solo nel corso della storia rivelano di avere un cuore d’oro. Invece, la sua storia è fatta di devozione, sentimento e tanto, tantissimo impegno.

La storia della chiesa di Urnes

La chiesa di Urnes sorge nella contea di Vestland, abbracciata da un panorama naturale mozzafiato. Di fatto si trova sul Lustrafjorden, il fiordo più lungo e profondo della Norvegia, in una posizione privilegiata che permetteva di abbracciare con lo sguardo una vista eccezionale su quelli che erano i doni che Dio ha fatto all’umanità. Peraltro, il luogo dove è stata eretta era già stato “casa” di due chiese precedenti, che però vennero abbattute per far posto a questo maestoso edificio.

Foto all'esterno della chiesa di Urnes Stave, in Norvegia

Si eleva su due livelli, adibiti al consueto uso delle funzioni religiose ed è costruita su pianta basilicale, com’era in uso nel Medioevo. Per farne ogni parte, però, sono state utilizzate delle resistenti doghe in legno, con pannelli, fasce ed elementi della tradizione scandinava finemente intagliati. Ogni piccola parte di questa chiesa è stata realizzata a mano e con gli strumenti del tempo, cosa che lascia immaginare quanta passione la permea.

Gli interni della chiesa di Urnes

D’altronde non è un caso che questa chiesa faccia parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco: è bellissima e unica nel suo genere. In base alle molteplici ricerche svolte in Norvegia e su territorio scandinavo è la più antica delle chiese in legno del territorio (se ne contano in tutto 1.300) ed è la sola ad avere degli interni così curati. Entrando, infatti, è possibile ammirare una serie di capitelli figurativi scolpiti con estrema cura.

Proprio questi capitelli, con le loro incisioni, rappresentano non solo dei manufatti artistici di enorme valore, ma hanno un ruolo ancor più importante: sono la testimonianza dell’unione e della fusione tra la cultura nordica precristiana, il credo e gli usi vichinghi e il cristianesimo che si diffuse in età Medievale.

La chiesa di legno Urnes Stave in Norvegia

In particolare è possibile ammirare delle immagini che hanno come protagonisti due animali: una creatura a quattro zampe, fiera e coraggiosa, che sembra un leone, e un serpente, che viene morso e attaccato. A un primo sguardo la presenza del serpente potrebbe sembrare legata alla tradizione cristiana, dove l’essere strisciante rappresenta Satana mentre il leone stilizzato dovrebbe rappresentare Cristo, che appunto combatte il diavolo.

Invece, si tratta di uno splendido connubio tra i due credo, perché la lotta tra il serpente e il leone potrebbe anche rappresentare l’inizio del Ragnarǫk, una delle battaglie più importanti della mitologia norrena. Il Ragnarǫk rappresenta infatti la lotta tra il bene, la luce e l’armonia e il male, le tenebre e il caso, e vedeva impegnate moltissime divinità venerate nei paesi scandinavi.

Alla scoperta della chiesa di Urnes

Di certo vorrete sapere se la chiesa di Urnes è attualmente visitabile: la risposta è sì. È aperta ogni giorno dalle 9.00 alle 16.00 e si può entrare dietro pagamento di un ticket che comprende una visita guidata. Ci si può arrivare con un lungo on the road di sei ore partendo Oslo o, in alternativa, soggiornando a Solvorn e raggiungerla approfittando del traghetto che va alla scoperta del Lustrafjorden.

Urnes Stave, una chiesa di legno suggestiva: i suoi interni

Non si svolgono funzioni religiose perché ha da tempo perso il suo uso parrocchiale, ma essendo ancora fortemente simbolica, è usata su richiesta per battesimi e matrimoni. Un consiglio? Visitare anche il cimitero medievale che la circonda, piuttosto spartano ma molto suggestivo ed estremamente spirituale.

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Esiste un villaggio in Norvegia che ospita più libri che persone

Esistono luoghi che da sempre sono in cima alle nostre liste dei desideri quando si parla di viaggi. Destinazioni così celebri e iconiche che diventano delle tappe obbligate da raggiungere almeno una volta nella vita. Perché è qui che si trovano parchi di immensa bellezza, monumenti architettonici o naturali che incantano, mari cristallini e spiagge paradisiache. E ancora storie, culture e tradizioni che vengono preservate da secoli e che sono lontanissime da noi.

Eppure, anche un viaggio lontano dai sentieri turistici più battuti può trasformarsi in un’esperienza unica. Bizzarra, forse, ma sicuramente indimenticabile. Ed è quella che si vive a Mundal, un piccolo villaggio norvegese che vi stupirà.

Non che questo paesino sia del tutto sconosciuto agli esploratori più arditi, intendiamoci. Ma è sicuramente lontano dai punti turistici più celebri di tutta la Norvegia. Cosa c’è di particolare in questo villaggio situato nella contea di Vestland ve lo diciamo subito: ospita più libri che persone.

Mundal, il villaggio dei libri in Norvegia

Mundal, il villaggio dei libri in Norvegia

Benvenuti a Mundal

Pensando alla Norvegia è impossibile non immaginare tutte le meraviglie di una terra selvaggia, un territorio in cui la natura è lasciata libera di essere l’assoluta protagonista. Un luogo fatto di aurore boreali, di saune e trekking, di escursioni e viste mozzafiato, di fiordi e di città incantevoli. Eppure il luogo dove ci troviamo oggi è diverso da tutto quello che conosciamo della Norvegia. È diverso, probabilmente, da tutto ciò che abbiamo visto fino a questo momento.

Già perché nel Paese scandinavo che comprende montagne, ghiacciai e fiordi mozzafiato, esiste un piccolo villaggio che ospita più libri che persone. E basta guardare i numeri per avere la conferma di quanto stiamo dicendo.

Mundal, infatti, è abitato da poco meno di 300 persone. I libri, invece, sono oltre 150000. E sono praticamente dappertutto: nelle stalle, sulle rive dei fiordi, nel centro del paese e presso le fermate dell’autobus.

Mundal, il villaggio dei libri in Norvegia

Mundal, il villaggio dei libri in Norvegia

Il Villaggio dei libri

I libri, di ogni genere, anno e provenienza, sono gli assoluti protagonisti a Mundal e aumentano anno dopo anno. Un vero e proprio paradiso per bibliofili e letterati che qui possono leggere qualsiasi testo in una cornice d’eccezione, quella incontaminata e autentica della natura. La lettura, infatti, è l’attività preferita degli abitanti del villaggio e di tutti i turisti che giungono fin qui per vivere un’esperienza nella booktown norvegese.

Eppure Mundal, come molti altri villaggi e paesini, rischiava davvero di essere dimenticata, soprattutto se pensiamo che il villaggio sulle sponde del fiume Bøyaøyri, fino agli ’90, era raggiungibile solo in barca. Poi ecco la decisione che ha cambiato tutto: il paese ha aderito al progetto Booktown nel 1996 e si è trasformato in questo paradiso letterario che oggi conosciamo e che attira migliaia di turisti ogni anno accomunati dall’amore per la lettura.

Libri e librerie, che si trovano in ogni angolo del paese, in strutture all’aperto o al chiuso, sono fruibili praticamente in ogni periodo dell’anno e caratterizzano in maniera univoca Mundal. Le collezioni, così come le librerie che spuntano in ogni angolo del villaggio, diventano sempre più ricche e complete. Del resto l’obiettivo è proprio quello di continuare a  popolare il territorio con nuovi residenti: i libri.

Mundal, il villaggio dei libri in Norvegia

Mundal, il villaggio dei libri in Norvegia