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Che differenza c’è tra New York e Manhattan

Molti turisti, e persino alcuni newyorkesi, utilizzano i termini Manhattan e New York come se fossero intercambiabili. In realtà, c’è una distinzione fondamentale. Manhattan, infatti, si riferisce al distretto più famoso, il cuore pulsante e luogo iconico di New York City, e rappresenta solo una parte di questa città, famosa in tutto il mondo per le sue mille sfaccettature.

New York: la metropoli a cinque distretti

La città di New York è composta da cinque distretti differenti: Manhattan, Brooklyn, il Queens, il Bronx e Staten Island. Questi quartieri, o boroughs, come vengono definiti in inglese, costituiscono la vera essenza della città, una metropoli che accoglie oltre otto milioni di persone, proveniente da tutto il mondo, e che si sviluppa su una superficie di 789 chilometri quadrati.

Ognuno di questi cinque grandi distretti ha una sua grande personalità e le attrazioni meritano di essere scoperte, per cui limitarsi a visitare solo Manhattan sarebbe un vero peccato, soprattutto per tutti coloro che vogliono conoscere a fondo l’autentico spirito newyorkese.

Manhattan: il cuore di New York

Manhattan, invece, si può definire il vero e proprio cuore pulsante di New York. È un’isola di circa 90 chilometri quadrati, tra il fiume Hudson e l’East River, collegata ottimamente al resto della città ed al New Jersey da numerosi ponti e tunnel.

Il distretto di Manhattan è senza ombra di dubbio il centro economico, culturale e turistico di New York, dove si trova la maggior parte delle attrazioni turistiche della città. Qui, ad esempio, si trovano alcuni dei luoghi più iconici, come la famosa e suggestiva  piazza Times Square, Central Park, una vasta parentesi di verde fra i grattacieli newyorkesi, l’Empire State Building, il primo edificio ad essere alto più di 100 piani ed inaugurato nel 1931, simbolo della città e della potenza industriale americana, oppure l’iconico Museo di Storia Naturale di New York, set del film di successo “Una Notte al Museo”.

Queste, e tante altre attrazioni, rendono l’isola di Manhattan una tappa fondamentale per chi decide di visitare la città di New York per la prima volta. Inoltre, questo distretto è suddiviso a sua vola in tre aree principali:

  • Upper Manhattan: che include il quartiere residenziale di Harlem, famoso per la sua forte cultura afroamericana, ma anche per la scena musicale Jazz che lo contraddistingue, e l’immenso e verde Central Park;
  • Midtown Manhattan: qui si concentrano i grattacieli e le istituzioni più importanti di New York, come l’Empire State Building, di si è parlato in precedenza, ed il Rockefeller Center, formato da ben 19 edifici commerciali, conosciuto in tutto il mondo per la pista di pattinaggio ed il maestoso albero di Natale installati durante il periodo dell’Avvento, che rendono unica l’esperienza di passare Natale a New York;
  • Lower Manhattan, questa zona è famosa per essere la sede dell’importante distretto finanziario della città di New York, con la presenza della Borsa di Wall Street, oltre che per il Memoriale dell’11 Settembre, un museo tanto imponente, quanto toccante e che racconta la storia del World Trade Center.

Manhattan e New York: perché questa confusione?

Molti visitatori identificano l’isola di Manhattan nella vera e propria città di New York City proprio a causa della presenza delle principali attrazioni turistiche appena elencate, ma anche per la più elevata densità di strutture ricettive e ristoranti, che rendono questo distretto la scelta più comoda per chi desidera visitare la Grande Mela.

Dunque, ciò che hanno in comune New York e Manhattan è che la seconda fa parte della prima, ma entrambe non sono complementari l’una all’altra. Quando si decide di vistare New York, conoscere tale differenza può far realmente risparmiare molto denaro. Ad esempio, si potrebbe pernottare nei quartieri del Queens o di Brooklyn, che fanno sempre parte di New York, ma che sono collegati ottimamente all’isola principale, zone dal fascino unico, che meritano di essere scoperte.

Skyline dell'isola di Manhattan, a New York City

Fonte: iStock

Skyline di Manhattan
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Quanti aeroporti ci sono a New York: tutti i dettagli

Basta pronunciare a voce alta ‘New York’ che il nostro immaginario viene subito stimolato da infinite scene di film e serie tv. New York è la città che tutti, prima o poi, desideriamo vedere almeno una volta nella vita: salire sulla cima dell’Empire State Building per ammirarla dall’alto, andare alla ricerca delle location che ci hanno fatto emozionare e sognare, passeggiare tra i viali di Central Park o, semplicemente, assaggiare i migliori bagels de La Grande Mela.

State già sognando a occhi aperti, vero? Prima, però, dovete organizzare il vostro viaggio tenendo a mente che New York non ha un solo aeroporto in cui atterrare e che sicuramente non vedrete l’ora di lasciare per andare alla scoperta della città. Questi sono tre: JFK, La Guardia e Newark. Ecco tutti i dettagli sugli aeroporti newyorkesi, da dove si trovano a qual è il migliore dove atterrare, fino a come raggiungere dai terminal la città.

L’aeroporto internazionale JFK

Il JFK, l’aeroporto internazionale costruito nel 1948 e chiamato in onore del presidente John F. Kennedy nel 1963 in seguito al suo assassinio, è situato a Jamaica, nel Queens, a circa 25 chilometri da New York. Rappresenta uno dei maggiori aeroporti di tutti gli Stati Uniti d’America per il suo alto traffico aereo. Al suo interno sono presenti otto terminal collegati dall’Air Train, un treno che collega la metropolitana o la stazione ferroviaria in direzione di Manhattan. La maggior parte dei voli provenienti dalle principali città italiane atterra qui ed è considerato l’aeroporto più conveniente dove arrivare grazie ai numerosi collegamenti che permettono di raggiungere facilmente la città.

Come arrivare da JFK a Manhattan

Uno dei metodi più utilizzati e convenienti per raggiungere Manhattan è la combo Air Train + metro. L’Air Train è un treno disponibile 24 ore su 24 che collega i terminal tra loro (in questo caso è gratuito) e la metro (a pagamento), in particolare le stazioni Jamaica-Sutphin Boulevard (linee E, J, Z) e Howard Beach (linea A). Dalla stazione Jamaica potete prendere la metro Manhattan E e J, perfetta se dovete scendere a Midtown Manhattan, mentre se la vostra direzione è Brooklyn e Lower Manhattan consigliamo dalla stazione Howard Beach di prendere la linea A (adatta per Brooklyn e Lower Manhattan). Il costo dell’Air Train è di 8.50 dollari (7.80 euro), ai quali dovete aggiungere il prezzo della metro, pari a 2.75 dollari (2.50 euro).

In alternativa avete a disposizione altre soluzioni, più comode se avete molti bagagli o viaggiate con bambini piccoli, ma meno economiche. Potete fare affidamento ai servizi di transfer, acquistabili comodamente online, oppure i classici taxi. Quest’ultima è sicuramente l’opzione più costosa: la tariffa fissa è di 70 dollari + 1.25 dollari di tariffa per l’ingresso all’aeroporto + mance e pedaggi vari per l’attraversamento di tunnel e ponti. Il totale di un viaggio in taxi si aggira intorno ai 100 dollari.

Aeroporto JFK
Aeroporto internazionale JFK

Aeroporto Fiorello La Guardia

Anche l’aeroporto La Guardia è situato nel Queens, chiamato così per omaggiare il primo deputato italo-americano e direttore generale dell’UNRRA. Nel 1960 era considerato l’aeroporto più grande del mondo da tutta la comunità dell’aviazione mondiale, mentre oggi rappresenta il più piccolo dei tre aeroporti che servono la città statunitense ed è utilizzato soprattutto per voli nazionali e voli diretti verso il vicino Canada.

Se state viaggiando nelle diverse città degli Stati Uniti d’America e atterrate a La Guardia, per raggiungere Manhattan non avrete a disposizione la metro, bensì i mezzi pubblici.

Come raggiungere Manhattan da La Guardia

Il mezzo a vostra disposizione è l’autobus, in particolare La Guardia Link Q70: gratuitamente vi porterà fino alla stazione della metro 74 St/Roosevelt Av, situata sempre nel Queens. Da qui potrete procedere con la metro salendo sulla linea 7 che fermerà a Grand Central Terminal e a Times Square. Se alloggiate nella zona Midtown Manhattan, dovrete scegliere la linea E. Se la vostra meta finale è Harlem, a nord di Manhattan, invece, l’autobus da prendere è il M60SBS in partenza da tutti i terminal dell’aeroporto.

Anche da La Guardia avete delle alternative, come le navette condivise o il taxi, la cui tariffa cambia in base alla zona che dovete raggiungere: si aggira intorno ai 25 dollari se andate nella zona nord di Manhattan o ai 44 dollari per l’area Lower Manhattan.

L’aeroporto di Newark

Infine, arriviamo all’ultimo dei tre aeroporti di New York: il Newark Liberty Airport, situato nell’omonima città nello stato del New Jersey, il secondo più importante dopo JFK. Dall’Italia è possibile atterrare in questo aeroporto facendo prima scalo in altre città, anche se non rappresenta la scelta più comoda e conveniente per raggiungere Manhattan perché le possibilità sono minori rispetto a quelle offerte dall’aeroporto JFK.

Come arrivare al centro di Manhattan da Newark

I mezzi pubblici saranno i vostri alleati in questo viaggio per raggiungere Manhattan, in particolare il treno. La stazione dei treni, però, non passando direttamente per l’aeroporto, dovrà essere raggiunta con il treno automatico Air Train. L’Air Train Newark vi porterà dai terminal dell’aeroporto alla stazione NJ Transit: da qui è possibile prendere il treno per la Penn Station di Manhattan al costo di 16 dollari per gli adulti e 12 dollari per i bambini dai 5 agli 11 anni. In 30 minuti arriverete a destinazione.

Se il vostro hotel non si trova in questa zona, dalla Penn Station potete proseguire con la metro rossa, la quale copre le linee 1, 2 3. In alternativa, per raggiungere Manhattan potete salire anche sul Newark Airport Express Bus che, in partenza da tutti i terminal, vi porterà in centro in 50 minuti (in base al traffico). Il biglietto costa 18 dollari per gli adulti (solo andata) e 5.50 dollari per i bambini.

Cercate il massimo della comodità e non badate troppo alle spese? Anche da Newark partono diversi taxi, la cui tariffa varia in base alla vostra destinazione: si aggira tra i 60 dollari e gli 80 dollari.

Aeroporto Newark

Fonte: iStock

Taxi all’aeroporto di Newark
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I 400 anni di New York con tantissime novità

Nel 2024, New York festeggia il suo 400° anniversario, un traguardo straordinario che celebra una metropoli vibrante e dinamica che, con una vitalità inarrestabile, continua a pulsare di energia.

Da modesta colonia olandese a una delle capitali mondiali di cultura, innovazione e creatività, New York è stata testimone di una trasformazione continua. Quattrocento anni di storia hanno visto la nascita di un crocevia di culture e idee, un simbolo di progresso e speranza. Quest’anno, la città non soltanto riflette sul suo passato ricco e variegato, ma guarda anche al futuro con nuove attrazioni che ne impreziosiscono il già affascinante panorama.

Dai musei iconici ai moderni centri culturali, passando per i quartieri in continua evoluzione, la Grande Mela invita tutti a scoprire le sue radici storiche e ad abbracciarne le innovazioni.

Le nuove attrazioni nel cielo della Grande Mela

Quando si pensa alla Grande Mela, è inevitabile immaginare il suo iconico skyline, con i grattacieli imponenti che portano a sollevare lo sguardo verso il cielo.

Negli ultimi anni, la City ha arricchito l’offerta di attrazioni panoramiche con due nuove meraviglie. L’Empire State Building, recentemente rinnovato, ora si affianca a due nuove esperienze mozzafiato: Summit One Vanderbilt e The Edge.

Summit One Vanderbilt è un parco giochi immersivo a oltre 400 metri di altezza. Si tratta di uno spazio ultra-instagrammabile che include stanze con palloncini colorati, pavimenti trasparenti e pareti di specchi, oltre a sky box che offrono l’illusione della levitazione e terrazze sospese con una vista a 360 gradi che toglie il fiato.

The Edge rappresenta l’osservatorio all’aperto più alto dell’emisfero occidentale. In soli 52 secondi, l’ascensore porta i visitatori al 100° piano del 30 Hudson Yards, dove un panorama spettacolare si estende dal fiume Hudson fino alle coste del New Jersey. La terrazza sporgente, del tutto trasparente, offre la sensazione di fluttuare tra i grattacieli di New York.

Inoltre, il Top of the Rock ha di recente introdotto “The Beam Rockefeller Center”, un’attrazione ispirata alla celebre foto storica degli operai seduti su una trave d’acciaio sospesa nel vuoto. I visitatori possono sedersi su una putrella di ferro al 69° piano e fare un giro panoramico di 180 gradi, per ricreare la famosa immagine con la sicurezza di restare saldi sulla terrazza del Top of the Rock.

La storia è protagonista a Washington Heights

Il quartiere di Washington Heights, in passato considerato un’area a rischio, si sta ormai facendo notare come punto di interesse grazie alla sua ricca storia e alla diversità culturale. Qui spicca la Morris Jumel Mansion, la più antica residenza di Manhattan, costruita nel 1765. Durante l’inverno del 1776-1777, fu utilizzata come quartier generale da George Washington. La casa ha ospitato anche figure storiche come il generale Henry Knox e, successivamente, Eliza Jumel, una pioniera dell’imprenditoria femminile americana.

Oggi, la forte presenza della comunità latina, in gran parte proveniente dalla Repubblica Dominicana, ha arricchito l’identità culturale del quartiere. Con l’associazione “Mad Tour”, si ha l’occasione di esplorare i vivaci negozietti locali, assaporare “bolas” di yucca fritta e bevande tropicali, visitare supermercati e trascorrere del tempo in un parco con vista sul Washington Bridge.

Inoltre, nel cuore di Fort Tryon Park, nella parte nord di Manhattan, si cela un tesoro medievale che spesso sfugge ai turisti frettolosi: The Met Cloisters, succursale del Metropolitan Museum of Art, inaugurato nel 1938.

The Met Cloisters è un museo unico nel suo genere, dedicato all’arte e alla cultura medievale europea: composto da cinque chiostri, ricostruiti e trasportati dall’Europa, ospita una vasta collezione di oltre 5.000 opere. Tra le esposizioni vi sono sculture, arazzi, manoscritti e oggetti decorativi che propongono uno sguardo affascinante sulla vita e l’arte del Medioevo.

Ogni chiostro è circondato da giardini che riproducono le piante e le erbe utilizzate in quell’epoca, per un ambiente sereno e contemplativo.

Riqualificazione urbana sempre più green

Cambiare pelle per una metropoli come New York significa anche abbandonare l’immagine di cemento e acciaio che l’ha caratterizzata per decenni. Questo rinnovamento è ben rappresentato dalla trasformazione di Hudson Yards, l’ultimo quartiere di moda a Midtown, sorto sui resti di un vecchio scalo ferroviario abbandonato. Oggi, Hudson Yards è un vivace esempio di modernità, con grattacieli all’avanguardia, ristoranti gourmet e attrazioni uniche come il Vessel, incredibile struttura architettonica composta da 154 scale interconnesse, che ricorda le opere di Escher e dona una vista indimenticabile sulla città.

Non lontano da Hudson Yards, la High Line continua a stupire con l’unione di natura e architettura. Il parco sopraelevato, ricavato da una vecchia ferrovia, è un vero e proprio giardino urbano, arricchito da installazioni artistiche, sculture di artisti locali e aree relax. Passeggiando lungo i sentieri, si possono scoprire opere d’arte temporanee e permanenti, mentre le panchine in legno invitano a fermarsi e godere della vista sull’Hudson River e su Manhattan. Durante l’estate, la High Line ospita eventi culturali, concerti e proiezioni di film all’aperto.

Alla fine della High Line, nel Meatpacking District, ecco poi il Museo Whitney, uno dei principali istituti culturali di New York dedicato all’arte statunitense del XX e XXI secolo. Progettata dall’architetto Renzo Piano, la struttura ospita una vasta collezione di oltre 25.000 opere di artisti come Edward Hopper, Georgia O’Keeffe e Jeff Koons. La terrazza del museo regala una veduta incantevole sul parco galleggiante di Little Island, ed è il luogo ideale per sorseggiare un drink e godere dello skyline.

Alla scoperta di Brooklyn e Coney Island

Per comprendere appieno la vivacità e la ricchezza culturale di New York City, è fondamentale varcare i confini di Manhattan. Attraversando il ponte di Brooklyn, si viene accolti da un’atmosfera suggestiva, caratterizzata da tranquille stradine, case di mattoni rossi, e una scena artistica vibrante. In Brooklyn, il quartiere di Little Caribbean si distingue per la sua vivace comunità caraibica, la più grande all’estero. Qui, l’associazione I’m Carabbeing organizza tour gastronomici a Flatbush, per scoprire prelibatezze locali come il jerk chicken e il rum cake, che raccontano storie di tradizione e cultura dei Caraibi.

Sempre a Brooklyn, non può mancare una sosta presso la storica Allan’s Bakery, nota per i suoi dolci all’uvetta e cocco, e il Labay Market, gestito da “Big Mac”, rinomato per la freschissima frutta tropicale e l’acqua di cocco. Il negozio di dischi di Roger, che da 40 anni produce artisti di musica africana, è un altro angolo imperdibile. Non lontano, il Brooklyn Museum offre una collezione variegata che spazia dall’arte africana a quella contemporanea.

Proseguendo verso sud, si arriva a Coney Island, il famoso lungomare che incarna il fascino nostalgico di New York. Le giostre storiche, come il Cyclone e il Wonder Wheel, evocano il passato degli anni Cinquanta, mentre il profumo dei popcorn e il suono delle onde creano un’atmosfera magica. Qui è nato l’hot dog, con il celebre Nathan’s Hot Dogs, un must per ogni visitatore e un simbolo culinario a livello internazionale.

E anche nel cuore di una metropoli è possibile godersi il relax con una sessione di yoga a Central Park, organizzata da Fit Tours NYC. Immersi nel verde del parco, lontani dal trambusto cittadino, si ritrova benessere e tranquillità. Con lo sfondo dei grattacieli dell’Upper East Side, il romantico Bow Bridge, e l’area dedicata a John Lennon, il parco offre un’esperienza davvero rigenerante.

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Statua della Libertà: storia e curiosità del simbolo di New York

New York, una città cosmopolita, monumentale, iconica. Un viaggio nella Grande Mela è ricco di cose da fare e da vedere e scegliere non è sempre facilissimo. Se c’è un’attrazione, però, che non può mancare nella lista, questa è sicuramente la Statua della Libertà. Con il suo color verde rame, Lady Liberty domina la baia di New York da Liberty Island, una piccola isola di quasi 60 mila metri quadri situata all’interno della foce del fiume Hudson, ed è considerata il vero simbolo non solo della città, ma della nazione intera.

La posizione all’ingresso della baia non è casuale: con i suoi 46 metri, che diventano 93 metri se si considera il piedistallo, il monumento aveva come obiettivo quello di accogliere chiunque arrivasse negli Stati Uniti. Ma non raccontiamo tutto ora: la Statua della Libertà è un’icona la cui fama è legata anche alla sua storia, alle tante curiosità che l’avvolgono e alle caratteristiche stesse della sua struttura. Tutte informazioni che troverai proseguendo la lettura di questo articolo!

La storia della Statua della Libertà

Molti non sanno che il nome completo della Statua della Libertà è “La Libertà che illumina il mondo” e che a costruirla non fu un americano, bensì un francese. Édouard Laboulaye, politico e dalla vocazione antischiavista, nel 1865 si accorda con lo scultore Bartholdi per fare un dono al popolo americano in onore della vittoria dell’Unione nella Guerra civile e per suggellare la fratellanza tra i due paesi. Ispirandosi ad altre sculture americane e italiane, Bartholdi progetta una prima struttura in rame. Con i suggerimenti dell’architetto Viollet-le-Duc e del noto Gustave Eiffel, il progetto prende vita e comincia a essere eretto su terra francese.

E a livello economico, dove hanno trovato i soldi per realizzare un’idea così mastodontica? Le raccolte fondi sono state il mezzo principale grazie al quale è stato possibile non solo creare la Statua della Libertà, ma anche trasportarla in America. Con l’intervento di personaggi illustri come l’editore Joseph Pulitzer, il quale lanciò una petizione per convincere i newyorkesi a fare una donazione, i singoli pezzi vennero spediti con diverse traversate oceaniche e la scultura venne inaugurata ufficialmente nel 1886.

Dentro la Statua della Libertà: curiosità e caratteristiche

Realizzata in stile neoclassico, la Statua della Libertà rappresenta Libertas, divinità dell’antica Roma e, come lascia intendere la parola stessa, personificazione della libertà. Grazie alla sua altezza, che ricordiamo è di 93 metri totali fino alla punta della fiaccola, è visibile fino a 40 km di distanza e il peso complessivo arriva a ben 225 tonnellate. Una curiosità di cui non tutti sono a conoscenza riguarda il colore: oggi la vediamo color verde rame, ma in origine era rossastra, proprio come il rame. È lo scorrere del tempo che, ossidando il materiale a contatto con l’aria, ne ha modificato l’aspetto.

Le 7 punte che adornano l’aureola della Statua della Libertà rappresentano i 7 mari e i 7 continenti nei quali si voleva che venisse diffuso il concetto universale di libertà, mentre ai suoi piedi ci sono delle catene spezzate, simbolo della liberazione dal potere dispotico. All’interno della statua, invece, troviamo colonne e travi a struttura reticolare collegate alle lastre esterne attraverso l’ausilio di rivetti, oltre che una spirale di metallo che la percorre dal basso verso l’alto. Per arrivare in cima si può utilizzare un comodo ascensore, ma gli ultimi 33 metri verso la corona possono essere percorsi solo a piedi salendo 354 gradini lungo una scala a chiocciola.

Statua della Libertà a New York

Fonte: iStock

Dettaglio della testa della Statua della Libertà a New York

Come visitare la Statua della Libertà

Essendo uno dei monumenti simbolo di New York è anche quello tra i più visitati al mondo, soprattutto perché, una volta arrivati in cima, offre una vista mozzafiato sulla città. Trovandosi su un isolotto nel mezzo del fiume Hudson, la prima cosa da fare è prendere il traghetto con partenza da Battery Park o da Liberty State Park, nel New Jersey. L’unico rivenditore autorizzato è il Statue City Cruise e i biglietti, che comprendono il traghetto andata e ritorno, il museo della Statua della Libertà, il museo dell’Immigrazione di Ellis Island e l’audioguida, possono essere acquistati comodamente online.

Esistono diverse tipologie di biglietto: quella base permette di salire sul traghetto e di avvicinarsi alla scultura, senza però poter entrare al suo interno; la seconda tipologia include il piedistallo, grazie al quale si può entrare all’interno della statua e salire i 224 gradini per arrivare fino al livello dei piedi; infine, la terza tipologia include anche la corona. L’accesso dei visitatori è limitato, quindi consigliamo di acquistare i biglietti con largo anticipo e di godersi il simbolo di New York in totale tranquillità, portando a casa un’esperienza unica e indimenticabile.

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Come pagare a New York: prelevare dal bancomat o usare le carte?

New York City è una delle metropoli più vivaci del mondo e attira milioni di turisti ogni anno. Con i suoi grattacieli imponenti che formano uno skyline inconfondibile, è la tappa perfetta per un viaggio negli USA. State organizzando la prossima vacanza oltreoceano, ma vi state chiedendo quali siano i metodi di pagamento migliori a cui affidarsi?

Quando si viaggia al di fuori dei confini italiani, o europei, una delle questioni più importanti da affrontare riguarda i soldi: come farò a prelevare? E come potrò pagare hotel, auto, ristoranti, prodotti e servizi? Ecco una guida che vi può chiarire le idee, con alcuni importanti consigli pratici. Meglio quindi utilizzare i contanti prelevandoli con il bancomat oppure preferire l’uso di carte di credito e debito?

Carte di credito e debito: la scelta più diffusa

Le carte di credito, credit card, sono il metodo di pagamento in assoluto più diffuso e utilizzato dalla popolazione statunitense, soprattutto a New York. Queste carte vengono accettate in qualsiasi negozio, ristorante, hotel o servizio e per ogni tipo di importo.

Per un viaggio nella Grande Mela, e negli Stati Uniti in generale, è consigliato portare con sé almeno una carta di credito, oltre al bancomat (debit card). Quest’ultimo può essere di due tipologie: VPay e Cirrus Maestro.

Vediamo tutti i motivi per cui sono consigliati questi due metodi di pagamento.

Come usare le carte di credito e di debito a New York

Perché le carte di credito e i bancomat (o altre carte prepagate) sono i metodi più consigliati per pagare a New York? I motivi sono molteplici. Innanzitutto, tutti i pagamenti con carte di credito e di debito sono senza commissioni in America. Inoltre, vengono accettati tutti i principali circuiti come Visa, MasterCard, American Express e Discover e Diners.

Perché dovremmo sempre avere con noi una carta di credito negli USA? Se si intende noleggiare un’auto, per esempio, nella maggior parte dei casi viene richiesta una caparra che deve essere garantita con una carta di credito. Sarà quindi necessario possederne una.

Per tutti i pagamenti, anche i bancomat sono accettati ovunque, ma capita di incontrare più spesso problemi e le transazioni rischiano di non andare a buon fine nonostante appartengano a circuiti accettati. Per questo è utile avere sempre con sé anche una carta di credito con la quale pagare, in caso di necessità.

Il consiglio è infatti quello di utilizzare la carta di credito per tutte quelle spese certe e importanti, come il noleggio auto e l’hotel. Per tutte le altre spese, invece, tale metodo rimane come alternativa, utilizzabile nel caso in cui il bancomat non venga accettato.

Altri consigli per i pagamenti con carte

Pagando con carta di credito a New York, è bene fare attenzione alla valuta con cui si effettua la transazione. Infatti, si può scegliere di pagare in dollari o nella nostra moneta. La scelta ideale sarebbe quella del pagamento in dollari: la conversione effettuata dalle banche italiane è solitamente più conveniente.

Inoltre, prima di partire per il tuo viaggio nella metropoli newyorkese, chiedi informazioni al tuo istituto bancario sulle condizioni imposte dalle tue carte di pagamento. È necessario chiarire se sono abilitate per gli Stati Uniti e attivare, se necessario, la cosiddetta “Opzione Mondo” per transazioni in Paesi extra euro, che è a pagamento. Oltre a questo, è importante chiedere quali siano le eventuali commissioni applicate sui pagamenti e sui prelievi all’estero.

Un’altra cosa da chiarire con la propria banca prima di mettersi in viaggio, riguarda i massimali di spesa e di prelievo con le proprie carte, in modo da aumentarli all’occorrenza e non avere brutte sorprese durante la vacanza oltreoceano. Sarebbe infatti un bel problema se non si riuscisse più a pagare o prelevare perché si è raggiunto il massimo consentito.

Prendi anche in considerazione di attivare una carta apposita studiata per i viaggi all’estero, che abbia commissioni agevolate e che garantisca la sicurezza delle transazioni. Un’opzione che sembrerebbe vantaggiosa, inoltre, è quella delle carte legate ai conti online.

Pagare in contanti a New York

Nonostante a New York, come nelle altre metropoli americane, i contanti siano sempre meno utilizzati per i pagamenti di qualsiasi bene o servizio, prediligendo le carte di credito, le banconote rimangono una valida opzione per fare acquisti.

Si consiglia però di utilizzare i contanti solo nei casi in cui non vengano accettate o non funzionino le carte di debito e credito che si hanno a disposizione, tenendoli quindi per affrontare eventuali casi di emergenza (ad esempio se sul taxi non si riesce a pagare la corsa con le carte di credito o debito).

Le alternative per avere con sé i contanti negli Stati Uniti sono due: effettuare il cambio valuta in Italia portando i dollari in America, oppure prelevare dagli ATM direttamente una volta arrivati a New York. Ma qual è la scelta migliore?

Prelievo bancomat o cambio contanti in Italia

A New York City gli sportelli bancomat (ATM) sono presenti in maniera molto capillare e questo rende decisamente comodo e semplice il prelievo di contanti (è sconsigliato, invece, prelevare con carta di credito perché ha costi maggiori).

L’aspetto più importante da tenere in considerazione è l’applicazione di due commissioni sui prelievi: una commissione applicata dalla banca italiana e una alla banca americana (solitamente tra i 3 e i 6 dollari).

Anche in caso di prelievo è necessario porre molta attenzione sulla valuta scelta: è meglio prelevare in euro o in dollari? Scegliendo l’opzione senza cambio valuta (quella più consigliata) si pagano i dollari nella nostra valuta. Se si sceglie il cambio valuta, invece, la banca in cui stai prelevando effettuerà il cambio e questa opzione è generalmente più costosa.

Il suggerimento è quello di prelevare direttamente in un ATM di New York, ma meno volte possibile, preferendo una cifra più alta in un’unica transazione per ammortizzare i costi del servizio.

L’altra opzione è quella di cambiare gli euro in dollari in Italia, prima di partire. In tal caso è bene informarsi sui tassi di cambio effettuati e sulle commissioni. Ad ogni modo, essendo molto comodo prelevare negli USA si può anche evitare di cambiare i contanti prima del viaggio.

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Decolla dall’Italia la prima compagnia aerea per animali (e i loro padroni)

Volare con un amico a quattro zampe può essere un’ardua impresa, soprattutto in caso di un viaggio transatlantico. Tuttavia, da oggi anche in Italia si può usufruire del primo servizio al mondo di noleggio di jet privati condivisi pay-per-seat dedicato agli animali domestici, che consente di viaggiare con il proprio pelosetto in cabina.

In questi giorni, infatti, K9 JETS ha annunciato il lancio del suo nuovo volo, che collega New York e Milano, con comode connessioni per Los Angeles. Un’offerta presentata come ‘innovativa’, che mira a fornire un’esperienza di viaggio piacevole, senza compromettere comfort e benessere umano e canino.

K9 JETS: da Milano a New York in cabina con il proprio cane

Il servizio K9 JETS garantisce che i cani possano accompagnare i loro padroni nei viaggi transatlantici. Obiettivo della compagnia è fornire un ambiente sicuro e tranquillo per gli animali domestici durante il viaggio. Gli aeromobili sono, quindi, attrezzati per soddisfare le esigenze specifiche dei passeggeri a quattro zampe. Ogni cabina dispone di ampie zone pet-friendly, progettate per restituire un’atmosfera familiare. Inoltre, un team dedicato di esperti può assistere i passeggeri in tutti gli aspetti del viaggio, inclusa l’organizzazione del trasporto via terra e la garanzia del rispetto di tutte le normative pertinenti per i viaggi degli animali domestici.

In definitiva, zero stress per animali e padroni, con procedure di check-in semplici, nessuna preoccupazione per la salute e la sicurezza dei propri amici a quattro zampe, nessun trauma dovuto al trasporto in stiva, nessuna attesa dovuta alla consegna del trasportino post arrivo e nessuno sbalzo di temperatura. L’obiettivo è di risparmiare ai proprietari il tempo impiegato per spulciare le regole spesso diverse da una compagnia aerea all’altra.

Le norme della Federal Aviation Administration ammettono in cabina con il proprietario i cosiddetti animali da servizio, ossia i cani per non vedenti o di sostegno psicologico. Quelli di piccola taglia possono salire a bordo chiusi in una borsa da posizionare sotto il sedile, ma oltre i 10 chili bisogna ricorrere alla gabbia nella zona cargo. Quest’ultima opzione è particolarmente temuta dai pet parents a causa degli sbalzi delle temperature, della scarsa ventilazione e di potenziali problemi nelle operazione di carico e scarico. Alcune linee aeree non consentono a determinate razze di volare, tra queste bulldog, pitbull e mastini.

Stando alle stime del Department of Transportation del 2023, circa 200 animali, quasi tutti cani, sono morti in volo negli Stati Uniti nell’ultimo decennio. K9 JETS è stata, quindi, fondata in risposta al crescente desiderio dei proprietari di animali domestici di spostarsi con i propri pelosi al seguito in tutta sicurezza e garantendo il massimo comfort.

“La nostra missione è quella di eliminare lo stress spesso associato ai viaggi con animali domestici, consentendo ai proprietari di creare ricordi indimenticabili delle vacanze senza preoccuparsi dei loro amici pelosi”, ha dichiarato Adam Golder, fondatore e client director di K9 JETS.

Volare con i propri animali da Milano: le date

Un volo a bordo del jet privato dedicato ai viaggi degli animali domestici con rispettivi padroni offre una vera e propria esperienza a 5 stelle (o, se vogliamo, a 5 zampe), e in quanto tale per il momento certamente non accessibile a tutte le tasche. I voli K9 JETS saranno disponibili mensilmente da Milano Malpensa a Teterboro, lo scalo per jet privati alle porte di New York, a partire dal 23 maggio.

Ecco le date per la tratta Milano-New York:

  • 23 maggio
  • 30 giugno
  • 25 luglio
  • 29 agosto
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New York avrà la sua piscina: galleggerà tra i grattacieli

New York, la città che non dorme mai, sta per arricchirsi di un nuovo, straordinario punto di riferimento che promette di emozionare residenti e turisti. Il suo cuore pulsante, l’East River, accoglierà una meraviglia architettonica: una piscina pubblica galleggiante da cui ammirare lo skyline mozzafiato della città.

Si chiama + Pool questa piattaforma innovativa a forma di croce. Non solo un capolavoro architettonico, ma anche un esempio di ingegneria avanzata. Infatti, le sue pareti sono dotate di filtri speciali, progettati per consentire un flusso continuo dell’acqua del fiume attraverso la struttura. Ma c’è di più: mentre l’acqua fluisce, questi rimuovono detriti e microbi, garantendo un ambiente balneabile pulito e sicuro. + Pool rappresenta quindi una fusione perfetta tra design innovativo e funzionalità, offrendo un’esperienza di nuoto unica con vista sullo splendido panorama di Manhattan, tutto in totale sicurezza e rispetto per l’ambiente.

E la cosa più emozionante? Non dovremo aspettare molto per vederla. + Pool verrà installata già quest’estate, con l’obiettivo di aprire le porte al pubblico il prossimo anno, pronta a regalarci momenti di puro relax in un paesaggio senza eguali.

Una piscina da sogno nel cuore di Manhattan

Piscina galleggiante New York

Fonte: +Pool

+Pool, New York

New York è un luogo come nessun altro. Tuttavia, a dispetto della sua grandezza e bellezza, la città manca di uno spazio dove i suoi abitanti possano immergersi in acque naturali, pulite e sicure. Questa iniziativa audace e visionaria promette di portare un’oasi di serenità acquatica nel cuore pulsante della metropoli, offrendo ai newyorkesi un luogo unico dove nuotare e rinfrescarsi, pur rimanendo immersi nell’energia dinamica che caratterizza questa città.

Il progetto + POOL ha cercato un’area nel fiume per installare una piscina fluttuante unica nel suo genere, progettata per filtrare l’acqua in modo completamente naturale, senza l’uso di prodotti chimici o cloro. È un passo audace e innovativo, che promette di rivoluzionare non solo la Grande Mela, ma anche il nostro rapporto con l’ambiente fluviale urbano.

Un complesso versatile, composto da quattro diverse zone progettate per soddisfare ogni esigenza. La Kid’s pool, pensata per i più piccoli, la Sports pool per i più sportivi, la Lap pool per gli amanti degli allenamenti mirati e la Lounge pool, l’ideale per rilassarsi e godersi il sole in totale tranquillità. Ogni area può essere utilizzata in modo indipendente, offrendo ai nuotatori la libertà di scegliere l’ambiente più adatto alle loro esigenze. Per chi ama la competizione, è anche disponibile una sezione con le dimensioni standard delle piscine olimpiche.

+ POOL, la piscina eco-sostenibile che cambia il volto di New York

Secondo il progetto, questa piscina non sarà solo un luogo di svago e divertimento, ma assumerà un ruolo cruciale anche nella salvaguardia dell’ambiente. Infatti, avrà un duplice obiettivo: da un lato, offrire ai cittadini un luogo unico dove rilassarsi e divertirsi, dall’altro, contribuire attivamente alla pulizia dell’East River.

Grazie a un sistema all’avanguardia, sarà in grado di filtrare e purificare fino a 2,3 milioni di litri di acqua del fiume ogni giorno, trasformandolo in una risorsa vitale per la comunità. Inoltre, l’associazione ha in programma una serie di eventi gratuiti per sensibilizzare i newyorkesi sull’importanza dell’accesso all’acqua pulita e sulla necessità di proteggere le nostre risorse idriche.

Occasioni preziose per imparare e comprendere meglio come ognuno di noi può fare la propria parte, instillando un senso di responsabilità collettiva per comprendere che l’acqua non è solo una risorsa vitale, ma anche un tesoro da proteggere e conservare per le generazioni future.

Piscina galleggiante NY

Fonte: +Pool

+Pool, NY
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Seduti e sospesi tra cielo a terra: la nuova e iconica attrazione a NY

C’è sempre un buon motivo per organizzare un viaggio a New York. La città che non dorme mai, e che invita a sognare a occhi aperti a ogni ora del giorno e della notte, è un concentrato di meraviglie che incantano e stupiscono a ogni passo.

Il romantico e suggestivo Central Park, il Teatro di Broadway e le luci a neon di Time Square. E poi, ancora, l’Empire State Building e tutti i grattacieli vertiginosi che compongono e caratterizzano uno degli skyline più mozzafiato del mondo intero. Luoghi iconici, questi, che entrano di diritto nelle travel wish list di ogni viaggiatore che si arricchiscono ogni anno di nuove e imperdibili attrazioni. The Beam è una di queste.

Inaugurata in cima al Top of the Rock che sorveglia la Grande Mela, The Beam non è solo una nuova attrazione destinata a diventare iconica, ma è un’esperienza vertiginosa ed emozionante uguale a nessun’altra. I visitatori, infatti, sono invitati a salire su una trave d’acciaio che si innalza fino a 800 metri d’altezza per restare lì, seduti e sospesi tra il cielo e la terra. Chi ha il coraggio di provarla?

Lunch Atop a Skyscraper: ricrea l’iconica foto del 1932

Si chiama The Beam e, come abbiamo anticipato, è la nuova e imperdibile esperienza offerta dalla città di New York. Attenzione però: è destinata solo ai cuori impavidi e ai più coraggiosi.

L’attrazione che sta spopolando sul web e sui social network è stata inaugurata sul Top of the Rock, l’osservatorio situato sulla cima del Rockefeller Center che, col suo design che richiama un transatlantico, offre una vista incredibile sull’intera città.

Proprio qui, dove lo skyline della Grande Mela dà spettacolo a ogni ora del giorno e della sera, i visitatori possono sedersi su una trave d’acciaio che li trasporta a 800 metri di altezza sopra New York e che ruota di 180 gradi per offrire una vista privilegiata ed esclusiva sull’intera città.

Tantissime le fotografie diffuse sui social e sul web da chi ha avuto il coraggio di sedersi su The Beam dalla sua inaugurazione, avvenuta nel mese di dicembre. Vi ricordano qualcosa? Probabilmente sì, perché questa nuova attrazione è legata in realtà a una vecchia istantanea del 1932: Lunch Atop a Skyscraper.

È stata proprio quella famosa fotografia, che ritraeva alcuni operai edili che pranzavano sopra una trave situata al 30esimo piano di Rockefeller Plaza, a ispirare la nascita di The Beam. Sedendosi qui, infatti, i visitatori del grattacielo possono ricreare la celebre foto Lunch Atop a Skyscraper.

Lunch Atop A Skyscraper

Fonte: Getty Images

Lunch Atop A Skyscraper: la nuova attrazione di New York ti consente di replicare questa iconica foto

The Beam, l’esperienza vertiginosa nel cuore di New York

Qualora aveste bisogno di un altro motivo per raggiungere New York quanto prima, The Beam ve ne offre uno. L’attrazione, infatti, si configura come un’attrazione unica al mondo che consente di avere una vista privilegiata sull’intera città.

Salendo al 69esimo piano del Rockefeller Center, potrete sedervi su una trave che imita per fattezze e dimensioni quella della foto Lunch Atop a Skyscraper. Una volta accomodati, sarete sollevati di altri 12 metri sopra il ponte di osservazione, per un’altezza complessiva di 800 metri. Sospesi tra cielo e terra, vi sarà scattata una foto ricordo di questa avventura mozzafiato.

Ma quanto costa diventare protagonisti dell’iconica istantanea degli anni ’30? L’accesso a The Beam è di 25 dollari e comprende sia la seduta sospesa che la fotografia in versione digitale.

The Beam, la nuova attrazione al Rockefeller Center

Fonte: TIMOTHY A. CLARY/AFP via Getty Images

The Beam, la nuova attrazione al Rockefeller Center
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Ball drop: è tutto pronto per il Capodanno più magico del mondo

L’arrivo del nuovo anno a New York è un evento davvero affascinante. Non c’è nulla di paragonabile alla magia che avvolge Times Square quando l’orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, un’emozione che cattura l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo.

E tu sei pronto a salutare il 2023 e accogliere con entusiasmo il 2024? Sei pronto a farlo nel cuore della Grande Mela, in mezzo a migliaia di persone che condividono lo stesso senso di meraviglia?

Uno dei momenti più attesi e iconici è sicuramente il leggendario Ball Drop a Times Square. Nella calma della mezzanotte, una magnifica sfera luminosa inizia il suo percorso verso il basso, scendendo progressivamente lungo un’asta fino a raggiungere il suo punto più basso esattamente allo scoccare della mezzanotte. Il conto alla rovescia che precede questo momento è carico di tensione e aspettativa, e quando finalmente arriva il momento, un’onda di emozioni positive si diffonde tra la folla, dando il benvenuto al nuovo anno con un senso di ottimismo e speranza per il futuro.

Il cielo sopra Times Square si illumina di mille colori, È un momento di pura magia, un istante sospeso nel tempo che sembra durare un’eternità e che rimarrà impresso nel tuo cuore per sempre.

Il Ball Drop a New York: uno spettacolo di luci e colori

Times Square Ball drop

Fonte: iStock

Times Square Ball drop, New York

Ogni anno, mentre l’orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, gli occhi del mondo si rivolgono nuovamente alle luci scintillanti e all’energia effervescente di Times Square. Milioni di persone si radunano in questa iconica piazza per assistere al conto alla rovescia e alla discesa della sfera luminosa che segna l’inizio del nuovo anno.

Già nelle prime ore del pomeriggio, la piazza inizia a riempirsi. Famiglie, gruppi di amici, coppie e solitari, tutti in cerca del posto perfetto per assistere allo spettacolo. Dopo una certa ora, tutta la piazza viene completamente chiusa, e chi arriva troppo tardi rischia di perdere l’evento.

E per chi non riesce a raggiungere il palco, nessun problema: Times Square è dotata di molti maxischermi posizionati nei settori meno vicini, così da permettere di godersi lo show anche da altri punti della piazza

Qui, si radunano artisti di fama internazionale, pronti a regalare performance indimenticabili in attesa del conto alla rovescia finale. E quando la sfera luminosa inizia la sua discesa e i fuochi d’artificio illuminano il cielo notturno, non si può fare a meno di sentirsi parte di qualcosa di grande, di speciale e indimenticabile

Festeggiare il Capodanno 2024 a New York: un’esperienza unica

Ma non è solo Times Square ad animarsi durante la notte di Capodanno. Da Central Park al Grand Army Plaza a Brooklyn, passando per il Luna Park, ogni angolo della città offre qualcosa di unico. Puoi scegliere di partecipare a una corsa, di goderti un veglione esclusivo o di assistere ai fuochi d’artificio che illuminano il cielo notturno.

Tra le numerose opzioni per festeggiare, una delle più affascinanti è senza dubbio la festa al Rockefeller Park. Durante il Capodanno, però, il parco si anima e diventa teatro di un evento spettacolare. Qui, avvolto nel calore della comunità e nell’atmosfera festosa, potrai ammirare lo straordinario spettacolo pirotecnico che illumina Liberty Island e il New Jersey.

Ma New York è anche la città della musica e il Capodanno è l’occasione perfetta per scoprire i suoi ritmi. Se sei un amante del jazz, la città ti offre una vasta scelta. Il Blue Note, storico locale di Greenwich Village, è un vero e proprio tempio del jazz, dove potrai ascoltare i grandi maestri e le nuove promesse di questo genere musicale.

Broadway e Soho, invece, con i loro locali chic e alla moda, sono il luogo ideale per chi vuole immergersi nell’eleganza e nel glamour, mentre la East Side Manhattan, con i suoi ristoranti raffinati e i suoi locali esclusivi, offre un’atmosfera sofisticata e distinta.

E infine, per chi ama l’atmosfera dei club, District36 e Webster Hall sono due indirizzi da non perdere. Qui, tra luci psichedeliche e ritmi travolgenti, potrai ballare fino all’alba e dare il benvenuto al 2024 in pieno stile newyorkese.

Times Square Ball drop

Fonte: Getty Images

Times Square Ball drop, New York
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Un mare di luci e colori sta illuminando New York: è magia

La città delle mille luci si veste di meraviglia e accoglie un’installazione sorprendente e che è destinata a regalare un’esperienza magica a tutti coloro che la visiteranno. Siamo a New York dove lo spettacolo è appena iniziato e resterà visibile per cittadini e turisti per diversi mesi.

A immaginarlo non si potrebbe riuscire a ricreare la magia che si vive se lo si guarda con i propri occhi. Si chiama Field of Light at Freedom Plaza ed è un mare di luci e di colori, che accompagnano i visitatori mentre percorrono un sentiero tortuoso: a fare da sfondo lo skyline della città, uno dei più celebri e amati al mondo.

Un’esperienza indimenticabile, che sembra essere frutto della magia, ma che è vera, reale, e nasce dalla mente creativa dell’artista Bruce Munro.

Il mare di luci che illumina New York: un sogno nella Grande Mela

New York è una città magica, piena di vita, di bellezza, di arte, cultura. Un luogo in cui è impossibile non sentirsi al centro del mondo, in cui si percepisce la sensazione che ogni cosa sia possibile. Anche quella di passeggiare in un’ambientazione che sembra uscita direttamente da un sogno ma che, invece, è frutto della mente geniale e creativa dell’artista Bruce Munro. Stiamo parlano di Field of Light at Freedom Plaza: un’installazione composta da oltre 17mila luci che brillano nel buio. Si tratta di sfere a stelo, realizzate in fibra ottica a bassa luminosità, che scintillano sulla piazza mentre i visitatori la percorrono attraverso un sentiero.

Magica ed eterea, l’installazione si inserisce in un’ambientazione impareggiabile, con lo skyline della città da una parte e il lungomare dell’East River a fare da sfondo.

L’installazione si trova nell’East Side di Manhattan e si estende su una superficie molto vasta, che va dalla 38a alla 41a strada a est della First Avenue.

Il risultato è indimenticabile e lascia letteralmente senza fiato. Come riporta il New York Post, l’artista ha spiegato che per lui questa opera: “Rappresenta l’immaginazione illimitata e la libertà di sognare. La mia speranza è che riscaldi i cuori e ispiri grandi e piccini a trarne spunto e a creare qualcosa di proprio da trasmettere agli altri”.

L’accesso è gratuito, ma è meglio prenotare il proprio biglietto; infatti, al momento i primi disponibili sono per il mese di marzo 2024, con l’apertura alle prenotazioni a partire da febbraio. L’installazione è stata realizzata da Bruce Munro e resa possibile dalla Fondazione Soloviev.

Tutto quello che c’è da sapere sull’installazione

Se avete in programma una vacanza a New York nei prossimi mesi, dunque, il consiglio è quello di inserire tra le tappe del viaggio anche Field of Light at Freedom Plaza: sarà senza dubbio uno scenario indimenticabile, con la sua atmosfera eterea a fiabesca di luci, che si vanno a sommare a quelle che già illuminano la città.

Il percorso da seguire è designato e non è possibile uscire dal sentiero o toccare le luci. Importante sapere che non c’è un tempo preciso di percorrenza, ma quello consigliato è di 30 minuti. Si può accedere dal giovedì al sabato, dalle 17 alle 21.