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New Orleans, cosa vedere e cosa fare nella città del voodoo

Viene chiamata amichevolmente ‘The Big Easy”, un soprannome che evoca quella particolare atmosfera vivace e rilassata, il ricco patrimonio culturale, la scena musicale e lo stile di vita generalmente spensierato che differenzia la splendida New Orleans dalle altre città statunitensi. Inoltre, un’altra caratteristica che avvalora la sua atmosfera da vita lenta, è il fatto di essere una città facilmente esplorabile a piedi.

Gran parte del centro storico è stato progettato nel XVIII secolo, quindi le strade si prestano a essere percorse con una tranquilla passeggiata. Qui, a differenza della maggior parte delle città americane, viaggiare in auto è spesso superfluo. E così, lasciandovi avvolgere dal suo fascino d’altri tempi, scoprirete cosa vedere e cosa fare, dal visitare il Museo d’Arte o il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale all’assistere a un concerto di musica dal vivo. D’altronde siete a New Orleans, la musica non può assolutamente mancare nel vostro itinerario.

Dove si trova New Orleans

New Orleans si trova nel sud degli Stati Uniti d’America, precisamente nello stato della Louisiana. Appartiene alla regione del delta del Mississippi ed è situata lungo entrambe le rive del fiume: i suoi quartieri più famosi, come il celebre Quartiere Francese, si trovano sulla riva sinistra.

Cosa vedere a New Orleans

Qui abbiamo raccolto le nostre scelte su cosa vedere a New Orleans, coprendo sia i classici che le attrattive più insolite, così da aiutarvi a pianificare al meglio il vostro viaggio.

I cimiteri di New Orleans

Potrebbe essere un po’ insolita come cosa da vedere a New Orleans, ma in realtà i suoi cimiteri rappresentano un luogo fondamentale per approfondire la storia della città. Le famose tombe e i mausolei sono realizzati fuori terra in marmo, una soluzione elaborata in passato per contrastare il problema del terreno umido e paludoso. Spesso chiamati ‘città dei morti’, offrono un’esperienza allo stesso tempo cupa e affascinante che, nei cimiteri più famosi, può essere vissuta in compagnia di una guida che vi racconterà con cura la storia del luogo.

I cimiteri a New Orleans sono tantissimi e, a meno che non siate storici appassionati al tema, visitarli tutti è quasi impossibile. Se volete vederne alcuni, potete cominciare dal St. Louis Cemetery, location del famoso film Easy Rider, dov’è presente la tomba di Marie Laveau, la Voodoo Queen di New Orleans. Se siete appassionati di musica, sicuramente vi piacerebbe visitare il Lafayette 2 dove sono sepolti tanti musicisti famosi come Edgar “Dooky” Chase Jr., Paul Barbarin, Danny Barker ed Ernie K-Doe.

St. Charles Avenue

Tra le strade più famose di New Orleans c’è St. Charles Avenue. Estendendosi attraverso due quartieri (sia il centro che Uptown), la strada, ricca di storia, è lunga più di otto chilometri e possiede una propria linea di tram che sicuramente avrete visto nella maggior parte delle foto scattate in città. Conosciuta come una delle arterie residenziali più importanti della città, qui sono presenti numerose dimore storiche che cominciarono a comparire a partire dal 1800.

Il viale alberato St. Charles Avenue, infatti, ospita case maestose risalenti al XIX e XX secolo, le quali sfoggiano facciate a doppia galleria e dettagli in stile neoclassico greco e italiano. Gli appassionati di architettura si entusiasmeranno per siti come Gallier Hall, The Elms Mansion e la Wedding Cake House all’angolo tra Rosa Park e St. Charles.

Tram New Orleans

Fonte: iStock

Il tram storico che percorre St. Charles Avenue

I musei della città

Nella città di New Orleans c’è un museo per tutti! All’interno delle loro sale potrete scoprire le storie dietro i costumi e la cultura del Mardi Gras (il Carnevale) o immergervi nella più grande collezione d’arte degli Stati Uniti del Sud. Nel Museo d’Arte di New Orleans, infatti, troverete splendide collezioni con opere francesi e americane, oltre che mostre itineranti che spaziano dalla moda ai media digitali. Il museo merita una visita anche solo per l’edificio in cui è ospitato, situato all’interno di City Park, imponente e grandioso con le sue pareti di alabastro e le colonne greco-romane.

Particolarmente interessante è anche il Backstreet Cultural Museum, situato in uno dei più antichi quartieri afroamericani del Paese. Tra le collezioni più interessanti citiamo quella dedicata alle maschere e ai costumi di Mardi Gras, riccamente decorate con paillettes e perline, dalle influenze africane e dei nativi americani. La collezione include anche informazioni e manufatti relativi ai funerali jazz, alle “second lines” e ai “social aid and pleasure clubs”. Le mostre sono principalmente permanenti, anche se si tratta di un archivio in continua crescita di costumi, manufatti, cimeli, fotografie e film.

Le case degli scrittori americani più famosi

Non solo musicisti, l’atmosfera di New Orleans ha attirato a sé anche alcuni dei più importanti scrittori americani. “A New Orleans sentivo un piacevole sentimento di libertà. Qui potevo riprendere fiato”, lo disse durante un’intervista Tennessee Williams che visse in un appartamento al 722 di Toulouse dal 1938 al 1939 (ora parte della Historic New Orleans Collection), e in una casa a schiera al 632 di St. Peter St. nel 1946-1947. È qui che scrisse l’opera teatrale “Un tram che si chiama Desiderio”. Successivamente, nel 1962, Williams acquistò una casa a schiera al 1014 di Dumaine St.

Tra gli altri scrittori che vissero a New Orleans citiamo George Washington Cable, Kate Chopin e William Faulkner, che qui scrisse il romanzo “La paga dei soldati” mentre viveva al 624 di Pirate’s Alley, vicino all’iconica Cattedrale di St. Louis.

Cosa fare a New Orleans

Non solo cose da vedere, New Orleans è una città che si vive anche e soprattutto attraverso diverse esperienze, dall’ascoltare un concerto di musica jazz ai tour a bordo dei suoi tram storici.

Partecipare a un tour guidato

Soprattutto se avete poco tempo, il modo ideale per scoprire la città è partecipando a un tour guidato. A New Orleans sono davvero tantissimi! Dai classici tour a piedi, grazie ai quali visiterete i luoghi principali, dal French Quarter al Garden District, da Lafayette Cemetery a Frenchman Street, a quelli più particolari e divertenti come il ghost tour e il voodoo tour, organizzati solitamente di sera per creare un’atmosfera più inquietante.

Se cercate un tour più rilassato, l’ideale è salire sul battello a vapore Natchez per una crociera giornaliera che vi permetterà di approfondire la storia di New Orleans e del fiume Mississippi. In base al tour scelto, potreste avere anche musica jazz dal vivo. Oppure, se è proprio la musica l’aspetto che vi interessa, potreste partecipare al New Orleans Music & Heritage Tour: la visita inizia alla Louisiana Music Factory e racchiude tre secoli di storia musicale approfondendo luoghi storici come il Royal Orleans Hotel, da sempre uno dei preferiti di Led Zeppelin, Jefferson Airplane e The Grateful Dead, il tutto con i brani chiave condivisi tramite un altoparlante bluetooth.

Battello a vapore New Orleans

Fonte: iStock

Il battello a vapore Natchez

Salire sui tram storici

Tra i mezzi migliori per vedere la città ci sono i tram storici. Questi sono ideali per esplorare in modo economico e confortevole le numerose aree di New Orleans. Ci sono quattro linee distinte, ognuna con partenza dal centro, che vi porteranno attraverso il Quartiere Francese e oltre, in luoghi che altrimenti potreste non avere l’opportunità di visitare se non avete abbastanza tempo a vostra disposizione.

Prima di salire, ricordatevi alcune informazioni utili: se pagate in contanti, è necessario avere il resto esatto. Per gli adulti, il biglietto costa 1,25 dollari a corsa (i bambini dai cinque anni alla scuola superiore pagano 0,50 dollari e gli anziani/passeggeri con disabilità 0,40 dollari). Se volete pagare senza contanti, potete scaricare Le Pass, l’app ufficiale della New Orleans RTA, per visualizzare i percorsi con aggiornamenti in tempo reale, acquistare pass e ottenere maggiori informazioni sull’accessibilità.

Assistere a un concerto di musica jazz

Se volete assistere a un concerto in uno dei luoghi più autentici della città, andate al The Spotted Cat Music Club. In questo piccolo bar avrete l’occasione di ascoltare quartetti e quintetti di ottoni, assoli di clarinetto e voci potenti e swing. Il venerdì e il sabato sera potrebbe essere un po’ affollato, i giorni feriali invece sono una buona occasione per avvicinarsi alla band senza troppa folla. L’ingresso è gratuito, ma è necessario consumare almeno una bevanda.

Entrare alla Preservation Hall

Bisogna arrivare in anticipo e avere un po’ di pazienza per riuscire ad aggiudicarsi questa esperienza, ma ne vale davvero la pena. All’interno di un fatiscente edificio su St. Peters Street, nello storico Quartiere Francese, si trova uno dei locali di musica più rispettati al mondo, considerato la casa spirituale del jazz di New Orleans: la Preservation Hall.

Si tratta di una piccola stanza quadrata con alcuni posti a sedere e un piccolo palco dove la Preservation Hall Jazz Band, custode delle tradizioni del jazz di New Orleans com’era nel suo periodo d’oro cento anni fa, suona quattro o cinque set incandescenti di un’ora ogni sera per le circa 100 persone che riempiono le panchine.

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Apre MACAM, il nuovo incredibile museo-hotel di Lisbona

Se durante l’organizzazione di un viaggio, in cima alle vostre priorità ci sono l’hotel e i musei, a Lisbona potrete vivere un soggiorno che unisce con innovazione entrambe le cose. A marzo aprirà il primo museo europeo a integrare un hotel di lusso a 5 stelle, proponendo ai suoi ospiti un’esperienza artistica immersiva unica in Portogallo.

Stiamo parlando del MACAM, il museo-hotel che offre ospitalità in 64 camere e la possibilità di dormire in un edificio storico in cui si trova la vasta collezione del Museo di Arte Contemporanea Armando Martins. Questa include le opere di artisti di fama internazionale quali Marina Abramović, Nadir Afonso, Helena Almeida, John Baldessari, René Bertholo e Daniel Buren.

Come nasce il museo-hotel MACAM

L’idea del museo-hotel di Lisbona nasce dalla mente creativa di Armando Martins, un imprenditore portoghese che iniziò a collezionare opere d’arte nel 1974, all’età di 18 anni. La data ufficiale di apertura del MACAM, prevista per il 22 marzo 2025, coincide con il 22 marzo del 1974, quella in cui il collezionista acquistò la sua prima opera.

Nel 2007, dopo aver acquistato il Palácio Condes da Ribeira Grande, costruito nel 1701, abbracciò un’idea innovativa: dare vita a una casa dove il privato diventa pubblico, dove accogliere e presentare altre collezioni private, ma anche dove dare il benvenuto ai visitatori in ogni senso, incluso il più letterale del termine, quello dell’ospitalità.

Dove si trova il MACAM

A ospitare questo progetto combinato è lo storico e prestigioso Palacio Condes da Ribeira Grande, uno dei 265 palazzi di Lisbona riconosciuti per il loro patrimonio architettonico. Fu costruito nel 1701 da Francisco Baltazar da Câmara che lo cedette nel 1752 a José da Câmara Telles, conte di Ribeira Grande. Residenza artistica fino alla metà del XIX secolo, divenne proprietà dello Stato che utilizzò i suoi interni come scuola pubblica come omaggio a D. João da Câmara, il primo portoghese candidato al Premio Nobel per la letteratura nel 1901 che nacque proprio in questo palazzo.

Situato tra i quartieri culturali di Alcantara e Belem, una zona nota per le sue dimore nobiliari che corrono parallele al fiume Tago, il palazzo, in vista della creazione del museo-hotel, è stato ristrutturato e ampliato preservando molti degli elementi architettonici dell’edificio originale come le facciate, l’imponente scalinata, i soffitti e la fontana del giardino. Un’aggiunta particolare è la facciata della nuova ala, rivestita da una serie di azulejos (le tipiche piastrelle portoghesi) in 3D realizzate dall’artista e ceramista portoghese Maria Ana Vasco Cosa, in pieno stile tradizionale.

Come sarà il museo-hotel di Lisbona

Per offrire una dose quotidiana di cultura fin dalla prima colazione, il MACAM offre spazi lussuosi dove rilassarsi e vivere un’esperienza artistica unica, dove gli ospiti potranno godere di un’interazione privata con l’arte. La collezione, composta da quadri di artisti portoghesi e internazionali, può essere ammirata sia negli spazi pubblici, come i corridoi e le terrazze, che in quelli privati come le camere.

Ad ampliare l’offerta c’è anche un ristorante, una caffetteria, un auditorium, un negozio con edizioni esclusive e la cappella sconsacrata risalente al XVIII secolo, oggi trasformata in un bar artistico.

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Domenica al Museo, le visite gratuite da non perdere a marzo

La cultura in Italia è sempre più accessibile grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura che promuove l’evento #DomenicaAlMuseo: ogni prima domenica del mese, i musei e i parchi archeologici statali offrono l’ingresso gratuito a tutti i visitatori.

Questo mese, l’appuntamento con l’arte e la storia è fissato per il 2 marzo, quando sarà possibile scoprire alcune delle meraviglie culturali del nostro Paese senza alcun costo d’ingresso. In questo articolo, esploreremo alcuni tra i musei che aderiscono all’iniziativa nel Nord, Centro e Sud Italia, per non perdere nemmeno un’opportunità di visita.

I musei che aderiscono nel Nord Italia a marzo

Nel Nord Italia, la Domenica al Museo è un’occasione imperdibile per esplorare alcune delle gallerie e dei siti più prestigiosi. Tra i luoghi da non perdere, c’è sicuramente la Pinacoteca di Brera a Milano, dove sarà possibile ammirare opere di maestri come Caravaggio, Raffaello e Mantegna. Inoltre, a Milano, Palazzo Citterio offrirà un’esperienza unica nel cuore della città, con una selezione di opere d’arte che raccontano la storia della collezione artistica italiana.

Per chi si trova in Veneto, il Museo Archeologico Nazionale di Verona rappresenta una tappa imperdibile. A Trieste, il Museo Revoltella, dedicato all’arte moderna, ospita opere straordinarie, mentre a Torino il Museo Egizio, uno dei più importanti del mondo dedicati alla civiltà egizia, offre un’immersione nella storia antica.

I musei che aderiscono nel Centro Italia a marzo

Anche il Centro Italia propone una ricca varietà di musei che aderiscono all’iniziativa #DomenicaAlMuseo. A Firenze, il Museo Nazionale del Bargello rappresenta uno dei luoghi più affascinanti per gli amanti della scultura, con le opere di Donatello e Michelangelo. Nella capitale, Roma, si potrà visitare gratuitamente il Museo Nazionale Romano e la Galleria Borghese, dove è possibile ammirare le opere di artisti come Bernini e Caravaggio.

Inoltre, in alcune aree archeologiche della capitale, saranno aperti anche questi magnifici luoghi:

  • Parco Archeologico del Celio, dalle 7.00 alle 17.30, con il Museo della Forma Urbis, aperto dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00). Gli ingressi sono da Viale del Parco del Celio 20/22 e Clivo di Scauro 4;
  • Area Sacra di Largo Argentina, dalle 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00 (via di San Nicola De’ Cesarini, di fronte al civico 10);
  • Area archeologica del Circo Massimo, dalle 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00;
  • Fori Imperiali, ingresso dalla Colonna Traiana, dalle 09.00 alle 17.30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

I musei che aderiscono nel Sud Italia a marzo

Nel Sud Italia, la Domenica al Museo è l’occasione giusta per esplorare alcuni dei parchi archeologici e musei più emblematici. In Campania, i visitatori potranno immergersi nella storia antica visitando il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che custodisce i reperti provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Un’altra tappa obbligata è la Reggia di Caserta, un capolavoro dell’architettura barocca che incanta ogni anno migliaia di turisti.

In Sicilia, saranno aperti anche i seguenti luoghi:

  • Galleria di Palazzo Abatellis;
  • Museo di Palazzo Mirto;
  • Museo Archeologico Antonino Salinas (con mostre temporanee);
  • San Giovanni degli Eremiti;
  • Castello della Zisa;
  • Museo di Arte Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso;
  • Chiostro di Santa Maria La Nuova a Monreale.

In Puglia, il Museo MART di Taranto rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di arte moderna e contemporanea, con una vasta collezione di opere di artisti italiani e internazionali.

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Cosa vedere a Francoforte, itinerario alla scoperta dei monumenti principali

Molti fanno l’errore di credere che Francoforte sia solo un centro finanziario ma in realtà si tratta di una città della Germania che sprigiona modernità tra edifici futuristici e grattacieli che danno carattere allo skyline del centro storico senza però dimenticare l’anima storica che la rappresenta. Tra i periodi migliori per visitarla ci sono primavera ed autunno e può bastare un breve weekend di 2-3 giorni per poterla esplorare scegliendo le attrattive migliori. Tra musei di livello, passeggiate lungo il Meno e delizie culinarie ecco cosa vedere a Francoforte, spaziando tra attrazioni e monumenti.

Römerberg Platz

Un tour che si rispetti tra le cose da fare a Francoforte non può che partire da Römerberg Platz. La pizza più fotografata della città lascia tutti a bocca aperta; a colpire è la sua struttura: qui troverai case a graticcio perfettamente restaurate, che ti faranno fare un tuffo nel passato. Un tempo sede di fiere e mercati medievali, oggi è un punto di incontro per turisti e locali. A conquistare il ruolo di protagonista assoluto al centro della piazza è la fontana della Giustizia, un’icona che testimonia l’importanza storica di questo luogo. Durante il periodo di dicembre si anima per i tradizionali mercatini di Natale.

Frankfurter Römer e Kaisersaal

Uno degli edifici più importanti di Francoforte da vedere? Il Römer; si tratta di un municipio del XV secolo che ha dominato la scena storica e culturale della città. Non possiamo negare quanto sia suggestiva la facciata gotica, tanto che è proprio uno degli scatti più condivisi sui social. Al suo interno si trova la Kaisersaal, ovvero la sala degli imperatori in cui sono esposti tutti i ritratti degli imperatori del Sacro Romano Impero e trasporta indietro nel tempo con un’atmosfera curata in ogni particolare grazie all’incredibile conservazione del luogo.

Römerberg

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Römerberg di Francoforte tra le cose da vedere

Casa di Goethe

Tra i motivi che spingono molti visitatori a prenotare un viaggio a Francoforte c’è il voler ripercorrere la vita di uno degli scrittori più amati degli ultimi secoli. Proprio qui in città si trova la casa di Goethe, oggi sede museale ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno si trovano arredi d’epoca, manoscritti e oggetti appartenuti alla famiglia. Visitarla permette di immergersi nell’infanzia e nella giovinezza del poeta, comprendendo meglio il contesto in cui ha sviluppato le sue opere più celebri. Dopo la visita, fermati nel museo accanto, dove troverai una collezione dedicata alla letteratura tedesca e all’influenza di Goethe sulla cultura europea.

Kaiserdom

Conosciuto come Kaiserdom, o duomo di San Bartolomeo è tra i simboli cult di Francoforte. La struttura della cattedrale gotica è tra i luoghi di incoronazione degli imperatori del Sacro Romano Impero e al suo interno è un vero e proprio capolavoro di arte sacra. Vetrate colorate e decori richiamano un’atmosfera solenne e per chi non soffre di vertigini è possibile salire in cima alla torre così da avere una suggestiva vista sul fiume Meno.

Chiesa di San Paolo

Gli amanti dell’architettura religiosa apprezzeranno una visita alla chiesa di San Paolo, oggi considerato anche un simbolo della democrazia tedesca. Basti pensare che proprio qui, nel 1848, si è svolta la prima assemblea nazionale della Germania per poter gettare le basi della costituzione moderna della nazione. Oggi non è più un luogo di culto, ma uno spazio dedicato a mostre ed eventi culturali.

Lo zoo di Francoforte

Chi visita Francoforte con bambini o famiglia apprezzerà uno stop allo zoo di Francoforte. Non meno importante dello zoo di Berlino, è stato fondato nel 1858 diventando uno dei più antichi d’Europa. Al suo interno vengono ospitati circa 4500 animali appartenenti a 500 specie diverse. Leoni, tigri, giraffe e animali esotici possono essere osservati in un luogo in cui vengono curati e accuditi rispettando le loro esigenze.

Cosa fare a Francoforte con i bambini

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Cosa fare a Francoforte con i bambini, visitare lo zoo

Main Tower

Chi desidera una vista suggestiva per ammirare Francoforte dall’alto potrebbe valutare una salita sulla main tower. Alta oltre 200 metri, vanta una piattaforma mozzafiato sul fiume e la città. Al tramonto consigliamo di salire fino al 53esimo piano dove si trova un ristorante elegante.

I musei di Francoforte

Considerata a tutti gli effetti la capitale finanziaria della Germania, Francoforte sta riscuotendo maggiore interesse turistico grazie ai grandi investimenti che vengono fatti dal punto di vista museale. La città ha una grande offerta tra i musei, ciascuno con il proprio tema trattato in modo approfondito e con opere di pregio esposte. Ecco i musei di Francoforte da visitare assolutamente.

Dam museo d’architettura

Se sei affascinato dall’urbanistica e dal design degli edifici, il DAM è una tappa imperdibile. Il museo si trova lungo il Museumsufer e si contraddistingue per regalare una panoramica sull’architettura tedesca e internazionale; le esposizioni variano da modelli storici di città medievali a visioni futuristiche dell’abitare moderno ma è soprattutto il fatto di ospitare anche esposizioni temporanee legate a topic quali la sostenibilità, la tecnologia e l’innovazione a renderlo ancora più interessante.

Museo Städel

Tra i musei d’arte da non perdere assolutamente in Germania c’è lo Städel. Al suo interno custodisce collezioni con oltre 700 anni di storia. Sono esposti qui capolavori di Rembrandt, Vermeer, Botticelli, Monet e Picasso. Accanto alla collezione permanente spesso vengono ospitate mostre temporanee, un omaggio all’arte a tutto tondo.

MMK Museum fur Moderne Kunst

Tra I musei d’arte contemporanea più amati in Europa c’è proprio l’MMK. Con un’architettura che colpisce al primo sguardo, ospita all’interno opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Joseph Beuys, insieme a una collezione in continua espansione di artisti emergenti. All’esterno lascia a bocca aperta: ha una struttura triangolare e futuristica che lo rende esso stesso un’opera d’arte.

Museo ebraico

Francoforte ha una lunga e complessa storia legata alla comunità ebraica, e questo museo racconta la loro esperienza attraverso i secoli. Dopo una recente ristrutturazione, coinvolge con un’esperienza che spazia tra documenti storici, oggetti di culto e installazioni multimediali. Qui potrai scoprire la vita di figure celebri come Anne Frank e Moses Mendelssohn, nonché esplorare la storia del ghetto di Francoforte e delle persecuzioni del XX secolo.

Museo di storia naturale

Perfetto per le famiglie e per gli amanti della natura, lo Senckenberg Naturmuseum è uno dei più grandi musei di storia naturale della Germania; tra le attrazioni principali vanta enormi scheletri di dinosauri, modelli realistici di animali preistorici e un’affascinante sezione dedicata alla biodiversità del nostro pianeta. L’edificio offre anche esperienze interattive che rendono la visita coinvolgente per grandi e piccoli.

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La Grecia avrà un nuovo museo, e sarà bellissimo

Su tutto il territorio greco sono presenti tantissimi siti archeologici, alcuni dei quali figurano con orgoglio nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Potreste facilmente organizzare un viaggio in Grecia esclusivamente a tema archeologico ed essere certi di non annoiarvi! Questo è quello che succede in superficie…e sott’acqua?

Lo studio dell’oceanografia riunisce diversi campi, compreso quello dell’archeologia. Gli archeologi marittimi, o subacquei, studiano i manufatti e i siti sommersi in laghi, fiumi e oceani riportandoli in superficie per analizzarli e approfondire così la conoscenza che abbiamo del passato storico di un luogo. Ed è proprio a questi reperti che la Grecia vuole dedicare un intero museo che prevede di aprire entro il 2026.

Il nuovo Museo delle Antichità Sommerse

Negli ultimi giorni, l’idea di creare uno dei più grandi progetti culturali della Grecia sta per diventare realtà. La ministra della cultura greca, Lina Mendoni, insieme al primo ministro Kyriakos Mitsotakis, hanno visitato il cantiere in cui verrà costruito il nuovo Museo delle Antichità Sommerse, pensato per valorizzare e far conoscere il profondo legame che il Paese ha con il mare in un periodo di oltre 3.000 anni.

Il museo, che occuperà una superficie di 26mila metri quadrati, finanziato dall’Unione Europea con un budget di oltre 93 milioni di euro, ospiterà oltre 2.500 reperti antichi rinvenuti nei mari greci, molti dei quali sono attualmente conservati a Pylos, nel Peloponneso, e nelle isole di Rodi e Paros.

Gli spazi del museo saranno pensati per permettere ai visitatori di esplorare diversi temi che spaziano dalla storia marittima antica alla navigazione moderna, nonché l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini. Il complesso museale comprenderà un anfiteatro, un’esposizione acquatica e conserverà punti di riferimento locali come la storica torre dell’orologio SILO del 1936.

Come ha dichiarato Mitsotakis: “Questo è un museo di cui la Grecia aveva bisogno da decenni. Data la profonda relazione della nostra nazione con il mare, i visitatori avranno l’opportunità di vivere questo patrimonio marittimo unico in un ambiente all’avanguardia“.

Dove e quando verrà aperto il nuovo museo

Questo ambizioso progetto esporrà la ricca storia marittima della Grecia attraverso reperti recuperati esclusivamente dal mare. Dove verrà costruito? La location del museo non è casuale. Questo, infatti, verrà costruito nel porto di Pireo, considerato oggi uno dei porti più importanti del Mediterraneo, lo era già nell’antichità. In passato, infatti, costituiva uno snodo cruciale per i commerci e le campagne belliche: è da qui che partivano le triremi, le navi da combattimento, per prendere il largo nell’Egeo.

Nel piccolo museo archeologico della città sono attualmente esposti un ariete navale in bronzo e l’occhio in marmo di una trireme del IV secolo. Presto, a partire dall’estate del 2026, avrete l’opportunità di ammirare questi e gli altri reperti che verranno esposti all’interno del nuovissimo Museo delle Antichità Sommerse.

Una volta a Pireo, dopo aver visitato il museo e prima di partire alla scoperta delle isole, fermatevi qualche giorno: si tratta di una città vivace ricca di taverne, caffè e negozi. E non dimenticate di salire sulla collina sopra Pasalimani, Kastella, uno dei quartieri più interessanti del Pireo, dal quale godrete di una vista panoramica unica.

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Cosa vedere a Nizza: itinerario nel centro storico tra spiagge, musei e monumenti

Stai pensando di prenotare una vacanza a Nizza? Splendida dalla primavera all’autunno ha tantissimo da offrire. Tra le località di mare più glamour d’Europa c’è la Costa Azzurra. Apprezzata da VIP e dal turismo luxury, spicca per un mare da sogno, una vivace vita notturna e un contesto storico e artistico che fa scoprire un’anima della Francia che va oltre la Provenza e Parigi. Cuore pulsante? Sicuramente Nizza, che viene infatti scelta per trascorrere le vacanze on the road alla scoperta del litorale e dei borghi più caratteristici. Scopriamo insieme cosa vedere a Nizza tra attrazioni e monumenti.

La promenade des Anglais

Simbolo principale di Nizza tra le cose da vedere è la promenade des Angleis. Si tratta di un viale di circa 7 chilometri che costeggia il mare; pedonale o percorribile in bicicletta regala una vista sul litorale da sogno costeggiando le vie interne del centro. Qui si trova anche uno degli hotel più esclusivi che con la sua cupola rosa viene spesso fotografato per aver ospitato VIP e personaggi famosi che lo scelgono per le proprie vacanze.

promenade des Anglais a Nizza

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La promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza

Vecchia Nizza

Accanto ad una nuova Nizza più glamour ed esclusivo c’è il centro storico più caratteristico che con un labirinto di viette rivela una vivace vita commerciale. Negozi, ristoranti, mercati: proprio qui si respira quella che è l’anima più autentica della città balneare più amata della Francia. Imperdibile è il Cours Saleya, il famoso mercato dei fiori e dei prodotti locali, che di sera si trasforma in un vivace centro della vita notturna. Tra le cose da non perdere qui c’è la cattedrale di Santa Reparata, un capolavoro barocco con una facciata riccamente decorata; anche l’interno con cappelle ornate e soffitto affrescato conquista al primo sguardo.

Collina del castello

Del castello di Nizza restano poco più che delle rovine ma proprio qui sulla collina sorge una delle viste panoramiche più belle: la baia des Anges di Nizza è da scoprire dall’alto passeggiando all’interno del parco in cui resti archeologici, cascate artificiali e tanto verde non mancano. Per non affaticarsi si può evitare la salita a piedi e avvantaggiarsi con l’ascensore panoramico.

Place Masséna

Si chiama place masséna ed è la piazza principale da vedere a Nizza: si distingue per un’architettura che ha contaminazioni sia francesi sia italiane. Edifici dai colori vivaci e statue luminose firmate dall’artista Jaume Plensa l’arrricchiscono ma è soprattutto la fontana del sole ad attirare scatti fotografici. Da qui si parte per lo shopping tra i negozi cittadini più apprezzati.

Notre Dame

Non solo Parigi ha una sua Notre Dame. Anche Nizza ne ha una; la cattedrale neogotica si ispira fortemente alla celebre basilica con due torri gemelle e vetrate colorate. L’interno è sobrio ed elegante proprio come nella costruzione originale della capitale francese recentemente riaperta dopo un lavoro di ristrutturazione in seguito ad un incendio.

Musei di Nizza

A Nizza ci sono più musei ma tra i più interessanti c’è quello dedicato a Matisse. Si trova all’interno di una villa del XVII secolo circondata da un delizioso giardino in cui passeggiare; al suo interno sono custoditi dipinti, disegni e sculture del celebre artista, che ha trascorso molti anni a Nizza. Un’alternativa è il MAMAC. Si tratta di un museo dedicato all’arte dal XX al XXI secolo dove sono esposte opere di Yves Klein e Andy Warhol. Ad attirare l’attenzione è già l’edificio stesso con un’architettura moderna che attira l’attenzione di turisti e fotografi amatoriali. Altrettanto interessante il museo dedicato a Marc Chagall che custodisce le 17 tele che l’autore ha realizzato per il suo importante lavoro iconografico sulla Bibbia.

Il porto

Tra i luoghi più belli in cui passeggiare a Nizza c’è il porto. Qui sono ormeggiati yacht e barche di lusso che convivono con modelli da pesca; la zona è molto vivace e ospita un numero altissimo di locali, bar e ristoranti dove poter gustare piatti della tradizione quali la bouillabaisse o la pissaladière. Da qui è anche possibile partire per escursioni in barca verso Monaco o la Corsica.

Le spiagge più belle di Nizza

Non possiamo negare che molti raggiungono Nizza proprio per le sue spiagge; le più belle si affacciano sulla baie des Anges e tra queste c’è la rinomata plage Beau Rivage: privata ed esclusiva, è apprezzata dalla clientela vip in cerca di privacy e servizi ricercati. Chi preferisce la spiaggia pubblica può godere di un mare effetto wow alla plage de Castel oppure la plage de Carras consigliata anche per famiglie con bambini per la componente sabbiosa e minore presenza di ciottoli.

La movida di Nizza

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La vivace vita notturna di Nizza

Lo specchio d’acqua attivo in estate

Come in molte città francesi (anche Bordeaux ne ha uno!) è stato installato uno specchio d’acqua con 128 getti d’acqua e 900 vaporizzatori che creano giochi di luce e riflessi incantevoli ideale per rinfrescare in estate e dar vita ad un’area gioco per bambini. Le numerose panchine e aree di sosta permettono di godersi il panorama da diverse prospettive, offrendo un momento di tranquillità in una delle città più vivaci della Costa Azzurra all’ombra di bambù giganti, felci tropicali e piante tipiche del Mediterraneo.

La cucina nizzarda da gustare

Tra le attrazioni di Nizza anche la sua cucina; un tripudio di sapori mediterranei, con piatti semplici ma ricchi di gusto. Una delle specialità è sicuramente la socca, una sorta di farinata di ceci francese cotta nel forno a legna. Altrettanto gustosa la salade niçoise, un’esplosione di gusta immancabile in estate con tonno, uova sode, acciughe, olive e verdure di stagione. Chi ama la cucina di mare potrà lasciarsi conquistare dalla zuppa di pesce tradizionale conosciuta come bouillabaisse, una versione decisamente più ricca del caciucco toscano. Il tutto, ovviamente, accompagnato da etichette di vino prestigiose.

Non c’è nulla di meglio che un weekend a Nizza per fare il pieno di vitamina D non solo in estate, esplorando musei e opere d’arte e concedendosi una buona cena vista mare in un locale tipico della Costa Azzurra. E per chi avesse qualche giorno in più si può esplorare la vicina Provenza, oppure le altre località cult della zona come Mentone.

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San Valentino al museo: ingressi a 1 euro, sconti ed eventi in tutta Italia

Chi ha detto che San Valentino si festeggia solo con cene romantiche o alle terme? Grazie al nostro ricco patrimonio culturale, anche i musei sono il luogo perfetto dove darsi appuntamento, soprattutto perché, proprio in questa giornata, potrete usufruire di tanti sconti e promozioni. Da Nord a Sud, i diversi musei d’Italia hanno organizzato iniziative ed eventi che conquisteranno, ne siamo certi, coppie di ogni età.

Gallerie d’Italia, da Milano a Vicenza

Le diverse Gallerie d’Italia con sedi a Milano, Torino, Napoli e Vicenza celebrano l’amore organizzando eventi speciali e offrendo due biglietti al prezzo di uno per visitare sia le collezioni permanenti che le mostre. Il 14 febbraio, presso la sede di Milano in piazza Scala, è in programma alle 17:30 la visita guidata Gallerie Mon Amour, un percorso a tappe che vi permetterà di scoprire aneddoti e curiosità sul tema della passione e del romanticismo e di ammirare le opere esposte nelle collezioni permanenti.

Alla sede di Napoli, invece, oltre a poter visitare la mostra Andy Warhol. Triple Elvis, venerdì 14 verrà organizzata la visita guidata Donne amate sul tema dell’amore nella sua accezione più romantica e sensuale con protagonista Lady Emma Hamilton, moglie di William Hamilton, ambasciatore di Sua Maestà Britannica presso la corte di Ferdinando IV di Borbone, al quale è dedicata attualmente una mostra.

A Torino, venerdì 14 alle 17:00 e alle 18:00, ci sarà la visita guidata San Valentino, un viaggio tra le collezioni permanenti alla scoperta delle emozioni nell’arte, mentre a Vicenza, alle 17:00, è prevista la visita a tema Passioni divine alla scoperta degli amori di Palazzo Leoni Montanari.

RomAmor, Roma

Dal 13 al 16 febbraio, in occasione di San Valentino, torna il programma di iniziative culturali RomAmor. Durante queste giornate, la città di Roma propone tante attività culturali gratuite e a pagamento per celebrare l’amore in ogni sua sfumatura. Tra queste citiamo l’evento Il cielo degli innamorati al Planetario, l’itinerario all’interno del rione Pigna per raccontare storie di donne tra Cinque e Ottocento, la visita speciale per gli innamorati al Museo delle Mura e la visita tematica alla mostra L’estetica della deformazione. Protagonisti dell’espressionismo italiano alla Galleria d’Arte Moderna.

Musei a 1 euro e sconti a Torino

La Fondazione Torino Musei, che gestisce GAM – Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Madama e MAO – Museo d’Arte Orientale, celebra la festa degli innamorati con la promozione “A San Valentino ama la cultura!”: per l’occasione tutti i visitatori potranno visitare le collezioni permanenti con il biglietto speciale a 1 euro.

Il Museo Egizio, invece, il giorno di San Valentino potrete visitarlo insieme a un’altra persona pagando un solo biglietto d’ingresso (consigliamo di prenotare perché i biglietti sono limitati).

Ingresso libero ai musei di Padova

A Padova, invece, si festeggia San Valentino con l’ingresso gratuito a diversi musei. Potrete accedere al Museo Eremitani (esclusa la Cappella degli Scrovegni), che raggruppa il Museo Archeologico, il Museo d’Arte Medioevale e Moderna e Palazzo Zuckermann. Sono a ingresso libero anche il Palazzo della Ragione, l’antica sede dei tribunali cittadini di Padova e una delle più ampie aule sospese in Europa, e il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea al piano nobile del Caffè Pedrocchi.

Ingresso 2×1 all’Accademia Carrara di Bergamo

All’Accademia Carrara di Bergamo, dove sono presenti oltre trecento opere tra dipinti e sculture, potrete entrare con l’ingresso speciale 2X1 presentandovi in due presso la biglietteria dalle 9:00 alle 17:30. Inoltre, la Pinacoteca propone diverse visite guidate, una alle 11:30 e l’altra alle 16:00, dedicata al percorso Innamorati della Carrara! pensato per svelare le storie custodite nei capolavori del museo, tra coppie perfette, amori delusi, intese platoniche e relazioni senza tempo.

Serata speciale all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte di Napoli

Cosa c’è di più romantico che guardare le stelle? Lo pensa sicuramente l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte che, in occasione di San Valentino, ha organizzato una serata davvero speciale. Il 14 febbraio, dalle ore 19:00, potrete partecipare a una lezione al planetario e seguire la parte più romantica della serata, con le osservazioni al telescopio del cielo stellato di Marte e Giove in collaborazione con Unione Astrofili Napoletani. I turni sono quattro: 19:00, 19:40, 20:20 e 21:00.

Percorsi tematici al MArTA di Taranto

Il 14 e 15 febbraio, in occasione di San Valentino e San Faustino, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) celebra l’amore in tutte le sue sfumature organizzando percorsi tematici intitolati Amori realizzati e amori perduti. Alle 17:30 verrete guidati attraverso storie di passioni vissute e di amori mai sbocciati, di desideri ardenti e di rinunce consapevoli, il tutto all’interno del ricco patrimonio archeologico del museo.

Promozioni speciali all’Acquario di Genova

Per celebrare il mese dell’amore, l’Acquario di Genova offre ai visitatori la possibilità di accedere al suo mondo marino usufruendo di una speciale promozione sul biglietto combinato PianetAcquario (Acquario di Genova + Biosfera + Bigo) open flexi adulti: fino al 28 febbraio il biglietto sarà disponibile, solo per gli acquisti on line, alla tariffa di 37 euro, anziché 42 euro.

Visitando l’acquario durante il mese di febbraio avrete anche l’opportunità di vedere i rituali di corteggiamento e la costruzione dei nidi dei pinguini Papua (Pygoscelis papua) e dei pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus).

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I milgiori musei che aprono (o si rinnovano) nel 2025

Ogni nuovo anno che arriva porta con sé numerose novità da diversi punti di vista, compreso quello che riguarda il panorama museale internazionale. Per il 2025, infatti, sono previste numerose aperture e rinnovamenti in tutto il mondo, che permetteranno di entrare in edifici all’avanguardia e contenenti tesori davvero preziosi. Scopriamo quali sono le migliori novità dell’anno ormai in corso per quanto riguarda i musei.

Museo d’Arte Moderna, Varsavia

Iniziamo dalla Polonia e più precisamente da Varsavia, dove già lo scorso ottobre ha preso vita il nuovo Museo d’Arte Moderna della città. Si tratta di un elegante edificio progettato dallo studio Thomas Phifer and Partners che si distingue per una struttura minimalista che mette molta attenzione alla luce e agli spazi comuni.

Straordinario, per esempio, è il cuore dell’edificio che si presenta ai visitatori con un bellissimo atrio sormontato da un tetto in vetro. Al suo interno, invece, si può scoprire una nutrita selezione di opere che raccontano storie di modernità, migrazione e trasformazione sociale. Ma perché se è aperto dal 2024 è una novità del 2025? La risposta è molto semplice: a febbraio di quest’anno verrà finalmente esposta la collezione di arte del XX e XXI secolo.

Saadiyat Cultural District, Abu Dhabi

Che gli Emirati Uniti puntino alla grandezza non c’è alcun dubbio, ma il Saadiyat Cultural District di Abu Dhabi è davvero qualcosa di unico nel suo genere: entro quest’anno, in questo affascinante centro culturale che è già la culla del Louvre Abu Dhabi, apriranno:

  • Zayed National Museum: per una vera e propria immersione nella storia;
  • Natural History: per un viaggio attraverso il tempo e lo spazio;
  • Guggenheim Abu Dhabi: punto di riferimento per il panorama artistico di oggi;
  • teamLab Phenomena: museo multisensoriale dove le opere sono create dai fenomeni ambientali.

Si tratta di un complesso progettato da Foster + Partners con cinque svettanti “ali di falco”, che fungeranno da torri di raffreddamento naturali.

Saadiyat Cultural District, Abu Dhabi

Fonte: iStock

Il Zayed National Museum ad Abu Dhabi

Fondation Cartier, Parigi

La rinomata e straordinaria Fondation Cartier di Parigi cambierà location: dalla storica sede di Boulevard Raspail, alla fine di quest’anno aprirà un nuovo spazio progettato da Jean Nouvel in un edificio ottocentesco restaurato posto di fronte al Museo del Louvre. Una struttura che vanterà ben 6500 metri quadrati di superficie espositiva dove verranno posti oltre ottocento pezzi di vero pregio.

V&A East Storehouse, Londra

Il V&A East Storehouse di Londra vedrà per la prima volta la luce nella primavera di quest’anno all’interno del Queen Elizabeth Olympic Park. Oltre ad essere uno spazio espositivo, questo luogo fungerà anche da laboratorio di ricerca e innovazione, con aree dedicate alla conservazione, al restauro e alla documentazione delle opere. Ma non è finita qui, perché tra le sue mura troverà spazio anche il David Bowie Centre, con più di 90mila oggetti legati carriera di questo indimenticabile cantante.

Museo Egizio, Torino

Nella splendida cornice della città di Torino il Museo Egizio, il più antico, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica, non è di certo una novità ma nel 2025 è pronto a sorprendere ancora di più tutti i suoi visitatori: fra giugno e settembre di quest’anno aprirà la nuova Piazza Egizia che sarà coperta da una grande struttura di vetro e acciaio sotto progetto di David Gianotten e Andreas Karavanas. È prevista anche una sezione ipogea in cui verrano ricostruiti paesaggi e atmosfera dell’antico Egitto.

Almaty Museum of Arts, Almaty

Almaty è un’affascinante città del Kazakistan che sorge sulle pendici dei monti Trans-Ili Alatau che quest’estate vivrà un vero e proprio momento storico che non verrà mai dimenticato: aprirà l’Almaty Museum of Arts, il primo museo in assoluto di questa zona dedicato all’arte moderna e contemporanea. Tra le sue mura vi saranno ben oltre settecento opere, una galleria alta 12 metri per mostre temporanee e molto altro ancora.

Almaty Museum of Arts, apertura

Fonte: Almaty Museum of Arts@Chapman Taylor

Rendering dell’Almaty Museum of Arts

Fenix Museum of Migration, Rotterdam

Anche la bellissima città di Rotterdam, nei Paesi Bassi, a maggio di quest’anno si caratterizzerà per un vero e proprio ampliamento della sua offerta culturale, perché vedrà la luce il Fenix Museum of Migration. Si tratta del primo museo dedicato in modo esclusivo alla storia e all’esperienza della migrazione, che verrà istituito in un ex magazzino portuale proprio con lo scopo di rappresentare il passaggio di milioni di persone.

Un luogo che sarà quindi in grado di raccontare le storie di chi, per secoli, si è spostato da un Paese all’altro, tramite oggetti personali, fotografie, video e installazioni artistiche.

New Museum of Contemporary Art, New York

Il New Museum of Contemporary Art di New York è stato fondato nel 1977 ma è attualmente in atto un progetto di riqualificazione che, entro la fine di quest’anno, darà vita a nuovi sette piani nella sua sede di Lower East Side. Verrano quindi aggiunti ben 60mila metri quadrati di spazio che saranno impreziositi da una facciata in vetro stratificato e rete metallica. Verrà poi inaugurata una nuova piazza pubblica all’aperto in cui ammirare installazioni, performance e incontri.

MACAM, Lisbona

L’apertura del MACAM di Lisbona è una delle più imminenti: dovrebbe avvenire a marzo di quest’anno. La già bellissima Capitale del Portogallo si arricchirà di un progetto davvero unico nel suo genere in quanto combinerà museo e luxury hotel all’interno dello storico Palácio Condes da Ribeira Grande.

Il visitatore avrà l’opportunità di esplorare una collezione di oltre seicento opere che include capolavori del calibro di artisti come Marina Abramović, Olafur Eliasson e Paula Rego in ben duemila metri quadri di spazio espositivo.

Grand Egyptian Museum, Giza

L’apertura parziale del Grand Egyptian Museum di Giza è avvenuta nel 2024 grazie all’inaugurazione di 12 sale e gallerie meravigliose. Si tratta di un’opera colossale che ospiterà oltre 100.000 oggetti e reperti e avrà una superficie di ben 500.000 mq. A mancare all’appello, quindi, sono ancora tantissimi tesori come, per esempio, le due gallerie che faranno da culla all’intero tesoro di Tutankhamon. Il 2025 (ma visti i ritardi che si sono accumulati negli anni passati non si può garantire) dovrebbe essere quello dell’inaugurazione completa.

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Domenica al museo, le visite gratuite da non perdere a febbraio

Torna il 2 febbraio il consueto appuntamento con la Domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente di visitare gratuitamente, ogni prima domenica del mese, musei, aree archeologici e luoghi della cultura in tutta Italia. Un’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire il patrimonio culturale del Belpaese, tra arte, storia e archeologia.

Le visite si svolgono nei consueti orari di apertura, con accesso libero o su prenotazione dove previsto, pertanto conviene prepararsi alla visita consultando l’app Musei Italiani o i siti ufficiali dei singoli musei. Ecco, dal Nord al Sud Italia una selezione dei luoghi che aderiscono all’iniziativa: non resta che scegliere la propria meta e partire alla scoperta della bellezza.

I musei che aderiscono nel Nord Italia a febbraio

Nel Nord Italia, tra capolavori dell’arte, tesori archeologici e architetture mozzafiato, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ecco 20 siti da non perdere, tra storia, cultura e bellezza.

A Milano, il Cenacolo Vinciano offre l’opportunità unica di ammirare il celebre affresco di Leonardo da Vinci, “L’Ultima Cena”, capolavoro rinascimentale che continua ad affascinare visitatori da tutto il mondo. Sempre nel capoluogo lombardo, la Pinacoteca di Brera custodisce opere di artisti come Caravaggio, Raffaello e Mantegna, mentre a Sirmione, sulle rive del Lago di Garda, le Grotte di Catullo regalano un viaggio nella storia romana tra le rovine di una lussuosa villa.

Sempre in Lombardia, Mantova stupisce con il Palazzo Ducale, uno dei più grandi complessi residenziali d’Europa, mentre a Pavia la Certosa è un capolavoro del Rinascimento italiano, con il suo chiostro e le sue decorazioni scultoree.

Spostandosi in Veneto, Venezia incanta con le Gallerie dell’Accademia, dove è possibile ammirare capolavori di Tiziano, Tintoretto e Veronese. Sempre nella città lagunare, il Museo archeologico offre un affascinante percorso tra reperti greci, romani ed egizi. A Verona, il Museo archeologico nazionale racconta la storia antica della città, mentre a Padova il Museo nazionale Atestino espone testimonianze della civiltà paleoveneta.

In Piemonte, Torino brilla con i suoi Musei Reali, un complesso che include la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità e il Palazzo Reale, cuore del potere sabaudo. Sempre nel capoluogo piemontese, il Palazzo Carignano, patrimonio UNESCO, è un gioiello barocco che ha ospitato il primo Parlamento italiano.

L’Emilia-Romagna non è da meno: a Bologna, la Pinacoteca Nazionale espone opere di Giotto, Raffaello e Parmigianino, mentre a Ferrara il Museo archeologico nazionale svela i tesori dell’antica Spina, città etrusca affacciata sull’Adriatico. A Ravenna, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e il Mausoleo di Teodorico sono capolavori dell’arte bizantina, riconosciuti dall’UNESCO.

In Friuli-Venezia Giulia, Aquileia, antica città romana, ospita un Museo archeologico nazionale ricco di mosaici e reperti che testimoniano il suo passato glorioso. A Trieste, il Castello di Miramare, con il suo parco affacciato sul mare, è un’icona romantica che affascina grandi e piccini.

Villa della Regina a Torino

Domenica 2 febbraio, Villa della Regina a Torino apre le sue porte gratuitamente al pubblico dalle 9.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00). Uno dei gioielli meno conosciuti delle Residenze Reali Sabaude, costruito a inizio Seicento sul modello delle ville romane, è un capolavoro di architettura e paesaggio. Nata come vigna per il principe cardinale Maurizio di Savoia, la villa fu ampliata e abbellita nel tempo, con interventi di grandi artisti come Filippo Juvarra e Giovanni Battista Crosato.

I suoi giardini terrazzati, le grotte, i giochi d’acqua e le decorazioni barocche ne fanno un luogo magico, che domina Torino come un fondale scenografico. Dopo un lungo periodo di degrado, i restauri hanno restituito alla città questo straordinario complesso, oggi simbolo di storia e bellezza.

Villa della Regina a Torino

Fonte: istock

La Villa della Regina, residenza reale sabauda a Torino

Complesso monumentale della Pilotta a Parma

Anche il Complesso monumentale della Pilotta a Parma apre le sue porte gratuitamente, offrendo un viaggio straordinario nel cuore del potere ducale dei Farnese, centro storico e civile della città, che ospita vari musei, una biblioteca e anche un antico teatro. Capolavori unici si possono ammirare nella Galleria Nazionale voluta da Maria Luigia d’Austria all’inizio dell’Ottocento per esporre le celebri opere di Correggio e la preziosa Collezione Farnese. Il Teatro Farnese, primo teatro moderno d’Occidente, gioiello di ingegneria e scenografia, fin dal ‘600 utilizzato per feste e spettacoli ducali, in occasione di matrimoni o importanti visite di Stato.

Il Museo Archeologico Nazionale, custode di reperti che raccontano la storia del territorio dal Paleolitico all’Alto Medioevo, ma anche di materiali Egizi, Etruschi, Romani e provenienti dagli scavi della città romana di Veleia. E poi la Biblioteca Palatina, tempio del sapere, e il Museo Bodoniano, dedicato all’arte della stampa. Un luogo dove passato e presente si incontrano, regalando un’esperienza indimenticabile.

I musei che aderiscono nel Centro Italia a febbraio

Nel Centro Italia, cuore pulsante della storia e dell’arte del Belpaese, abbiamo selezionato alcuni dei siti più iconici e suggestivi dove ammirare gratuitamente capolavori rinascimentali, antiche rovine e tesori archeologici.

A Roma, il Parco archeologico del Colosseo è una tappa obbligata: qui è possibile ammirare l’imponente Anfiteatro Flavio, simbolo della città eterna, e passeggiare tra i resti del Foro Romano e del Palatino, dove nacque la civiltà romana. Sempre nella capitale, la Galleria Borghese custodisce opere di Bernini, Caravaggio e Canova, mentre il Pantheon, con la sua maestosa cupola, è un capolavoro dell’architettura antica.

A Firenze, le Gallerie degli Uffizi offrono un viaggio nell’arte rinascimentale, con capolavori come la “Nascita di Venere” di Botticelli e la “Medusa” di Caravaggio. Poco distante, la Galleria dell’Accademia ospita il celebre David di Michelangelo, simbolo del genio artistico italiano. Sempre nel capoluogo toscano, il Museo archeologico nazionale espone reperti etruschi e romani di straordinaria importanza.

Sant'Apollinare in Classe

Fonte: istock

Gli splendidi mosaici di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna

In Toscana, Pisa incanta con il Museo nazionale di San Matteo, che raccoglie opere di artisti come Simone Martini e Donatello, mentre a Siena la Pinacoteca nazionale offre una panoramica sulla pittura senese dal Medioevo al Barocco. Ad Arezzo, il Museo archeologico nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” svela i tesori dell’antica Arretium, famosa per la sua produzione di ceramiche.

In Umbria, Perugia è un vero e proprio scrigno d’arte: la Galleria nazionale dell’Umbria ospita opere di Piero della Francesca e Perugino, mentre l’Ipogeo dei Volumni offre uno sguardo affascinante sulla civiltà etrusca. A Orvieto, la Necropoli del Crocifisso del Tufo è una delle testimonianze più suggestive dell’antico popolo italico.

Nel Lazio, oltre a Roma, spiccano Tivoli con la Villa Adriana, residenza imperiale ricca di terme, teatri e giardini, e la Villa d’Este, capolavoro del Rinascimento italiano con i suoi spettacolari giochi d’acqua. A Cerveteri, la Necropoli della Banditaccia, patrimonio UNESCO, è uno dei più importanti siti etruschi al mondo, mentre a Tarquinia le tombe dipinte della Necropoli dei Monterozzi raccontano storie di vita e morte dell’antica civiltà.
In Abruzzo, l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, nei pressi di Sulmona, è un gioiello architettonico immerso nella natura, mentre a L’Aquila il Museo nazionale d’Abruzzo ospita reperti archeologici e opere d’arte che raccontano la storia della regione.

Appartamenti Reali di Palazzo Pitti a Firenze

Da non perdere l’occasione di visitare gli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti a Firenze, da poco riaperti al pubblico. Situati al primo piano della maestosa reggia, queste 14 sale hanno ospitato per tre secoli le dinastie dei Medici, dei Lorena e dei Savoia, raccontando attraverso arredi sontuosi e decorazioni preziose la storia del potere e del gusto. Inoltre, la Galleria Palatina custodisce una delle collezioni più straordinarie al mondo: oltre 500 capolavori, tra cui la più grande concentrazione di opere di Raffaello, insieme a dipinti di Tiziano, Caravaggio, Tintoretto e Rubens. Un viaggio nel lusso e nell’arte, dove ogni sala è una finestra sul passato glorioso di Firenze.

Palazzo Ducale di Urbino – Galleria nazionale delle Marche

Il Palazzo Ducale di Urbino, capolavoro del Rinascimento voluto da Federico da Montefeltro, è un trionfo di arte e storia. La residenza che celebra la grandezza della casata Montefeltro e l’umanesimo del suo duca, oggi ospita la Galleria Nazionale delle Marche, istituita nel 1912. Le sue 73 sale, disposte su due piani, custodiscono una collezione straordinaria: capolavori di Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano, Luca Signorelli, Lorenzo Lotto e molti altri, ordinati cronologicamente e per scuole. Un viaggio attraverso i secoli, tra dipinti, sculture e architetture che raccontano l’essenza del Rinascimento italiano e i fasti di una delle corti più illuminate d’Europa.

I musei che aderiscono nel Sud Italia a febbraio

Nel Sud Italia, terra di antiche civiltà, paesaggi mozzafiato e tesori artistici, si trovano alcuni dei siti più affascinanti e suggestivi del Paese. Ecco la nostra selezione tra capolavori archeologici, castelli medievali e musei ricchi di storia che possono essere visitati gratuitamente domenica 2 febbraio.

A Napoli, il Museo archeologico nazionale è una meta imperdibile per gli amanti dell’antichità: qui sono custoditi i reperti di Pompei ed Ercolano, tra cui mosaici, affreschi e sculture che raccontano la vita quotidiana nell’antica Roma. Sempre in Campania, Pompei offre una visita indimenticabile al suo Parco archeologico, dove è possibile camminare tra le strade, le case e i templi di una città cristallizzata nel tempo dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

A Ercolano, il Parco archeologico rivela una città romana meglio conservata, con terme, teatri e ville patrizie.
In Puglia, il Castel del Monte, ad Andria, è un’icona del Medioevo italiano: questa fortezza ottagonale, patrimonio UNESCO, affascina per la sua architettura misteriosa e la sua posizione panoramica. A Bari, il Castello Svevo domina il centro storico con la sua imponente struttura, mentre a Taranto il MArTA, Museo archeologico nazionale, espone una delle collezioni più ricche di reperti della Magna Grecia, tra cui i famosi “Ori di Taranto”.

Castel del Monte, Puglia

Fonte: istock

L’imponente Castel del Monte ad Andria

In Sicilia, la Valle dei Templi di Agrigento è uno dei siti archeologici più spettacolari al mondo, con i suoi templi dorici che si stagliano contro il cielo. A Palermo, il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina sono capolavori dell’arte bizantina, araba e normanna, mentre a Siracusa il Parco archeologico della Neapolis offre un viaggio nel passato tra il teatro greco, le latomie e l’Orecchio di Dionisio.

In Calabria, il MArRC, Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, è famoso in tutto il mondo per i Bronzi di Riace, che rappresentano uno dei massimi capolavori dell’arte antica. Mentre a Crotone, il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna svela i resti del tempio di Hera Lacinia, testimonianza della grandezza della Magna Grecia.

In Basilicata, Matera, capitale europea della cultura 2019, incanta con i suoi Sassi, un labirinto di case scavate nella roccia che raccontano una storia millenaria. Qui, i Musei nazionali di Matera offrono un percorso tra arte, archeologia e tradizioni locali.
In Sardegna, il Museo archeologico nazionale di Cagliari espone reperti nuragici, fenici e romani, mentre ad Alghero l’Altare prenuragico di Monte d’Accoddi è una delle testimonianze più antiche e misteriose della civiltà sarda.

Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli

L’apertura gratuita domenicale è un’ottima occasione per ammirare capolavori di Tiziano, Parmigianino, Artemisia Gentileschi, El Greco, Carracci e Caravaggio, tornati a casa dopo lunghi prestiti. Tra questi spiccano la sensuale Danae e i ritratti di Paolo III di Tiziano, l’enigmatica Antea del Parmigianino e la potente Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi. Nella sala dei capolavori, un nuovo allestimento riunisce 18 opere iconiche, tra cui La Flagellazione di Caravaggio, assente da oltre due anni e mezzo. Questa sala offre anche un’anteprima del progetto Grande Capodimonte, con interventi di illuminotecnica che valorizzano le opere e anticipano il futuro del museo.

MArRC – Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria

Una visita a questo museo è un viaggio straordinario nel cuore della Magna Grecia e della storia antica della Calabria. Famoso in tutto il mondo per i leggendari Bronzi di Riace, capolavori del V secolo a.C. che incarnano la perfezione della statuaria bronzea, il museo custodisce una collezione ricchissima di reperti che raccontano la regione dalla Preistoria alla tarda Età Romana.

Il percorso espositivo, che si snoda dai piani alti dedicati alla Protostoria fino al piano terra, vi accompagna tra le maestose architetture templari di Locri, Kaulonia e Punta Alice, offrendo un racconto coinvolgente e continuo della Calabria antica. Testi esplicativi, pannelli didattici e supporti multimediali arricchiscono l’esperienza, mentre l’accesso alla Sala Bronzi, riservato a piccoli gruppi di massimo 20 persone, regala un incontro emozionante con due icone senza tempo dell’arte antica. Un’esperienza unica, tra storia, bellezza e mistero.

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Scopri Città del Messico in 3 giorni: la guida completa

Città del Messico, è un vivace centro culturale e storico, ricco di tradizioni, arte e sapori indimenticabili, una metropoli immensa e vibrante, con una popolazione di 22 milioni di abitanti. Un numero che, per chi proviene da città più piccole, può risultare impressionante!

Districarsi tra l’infinita offerta di attrazioni, musei e gallerie d’arte, ristoranti, caffèe e bar può risultare difficile. Non basterebbe un mese per scoprirla completamente, ma con un breve soggiorno di tre giorni è comunque possibile vivere un’esperienza straordinaria. Il nostro itinerario ti guiderà attraverso i luoghi storici più importanti, rovine antiche e quartieri vivaci pieni di colore e vita.

Questo è solo un piano indicativo di cosa si può fare ogni giorno, facilmente adattabile in base alla posizione del tuo alloggio, che sia nel centro storico o altrove. Ricorda che Città del Messico è enorme, può fare molto caldo e l’inquinamento è elevato, quindi è consigliabile prevedere dei momenti di pausa per riposarsi!

Questa guida di tre giorni è stata pensata per ottimizzare il tuo tempo, permettendoti di esplorare i punti salienti della città e vivere un’esperienza autentica e memorabile.

Primo giorno: esplora il centro storico

Inizia la tua prima giornata a Città del Messico con una colazione in uno dei tanti caffè locali nei quartieri di Condesa o Roma. Qui troverai una varietà di pasticcerie con fragranti croissant e caffè messicano dal gusto intenso. Non dimenticare di provare i tamales o i churros, tipici della colazione locale.

Il primo posto che ogni visitatore dovrebbe visitare è il centro storico. Inizia dalla piazza principale di Città del Messico, conosciuta come Zócalo, dove sarai accolto da una gigantesca bandiera messicana che sventola con orgoglio. Qui troverai il Palazzo Nazionale, residenza ufficiale del presidente del Messico, e la Cattedrale Metropolitana, la più antica e grande delle Americhe. Questa cattedrale, costruita nell’arco di tre secoli, è un affascinante mix di stili architettonici ed è assolutamente da visitare.

Dopo aver esplorato la cattedrale, dirigiti verso le rovine del Templo Mayor, il principale tempio della capitale azteca di Tenochtitlán. Il museo annesso al sito archeologico ha un costo d’ingresso di 85 MXN e ti permetterà di approfondire la storia precolombiana e scoprire reperti straordinari come maschere e utensili rituali. In alternativa, puoi anche semplicemente ammirare le rovine dall’esterno senza entrare nel museo.

Templo Mayor citta del messico

Fonte: iStock

Osserva le rovine del Templo Mayor nel tuo primo giorno a Città del Messico

Successivamente, passeggia lungo la pedonale Calle Madero e fai una sosta alla famosa Casa de Toño, dove potrai gustare piatti tradizionali messicani come il pozole e i chilaquiles. Se hai voglia di concederti qualcosa in più e un pranzo con una magnifica vista sullo Zócalo, prendi un ascensore fino al ristorante sul tetto del Gran Hotel Ciudad de México: scatterai foto memorabili mentre assapori piatti messicani come il mole poblano o enchiladas verdi.

Dopo pranzo, visita il maestoso Palacio de Bellas Artes, uno splendido edificio in marmo. Si tratta di un gioiello architettonico in stile art nouveau e art deco che ospita anche straordinari murales di artisti come Diego Rivera e Siqueiros. Passeggia lungo Calle Madero, una vivace strada pedonale ricca di negozi, caffè e artisti di strada, e fermati a osservare le esibizioni locali.

Se il tempo lo permette, fai una sosta al Museo Franz Mayer, che ospita una vasta collezione di arti decorative provenienti da tutto il mondo, o al Museo Kaluz, meno turistico: è una galleria con una collezione privata di opere messicane dal XVIII al XXI secolo.

Dopo una giornata così intensa concediti un po’ di relax. Inizia con un gelato da Joe Gelato, famoso per servire uno dei migliori gelati fuori dall’Italia. Prosegui passeggiando tra le splendide strade alberate di Roma Norte, un quartiere trendy e cosmopolita. Qui, fermati alla celebre Churrería El Moro per assaporare dei croccanti churros con cioccolata calda.

Palacio de bellas artes citta del messico

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Il bel Palazzo delle Belle Arti

Man mano che si avvicina la sera, concediti un cocktail in uno dei bar più rinomati al mondo, la Licorería Limantour (si consig di prenotare in anticipo). Dopo un paio di drink, sarà il momento di cena in uno dei ristoranti di Roma Norte: alcune ottime opzioni sono Taquería Orinoco, El Parnita, Maíz de Cacao o Santo Habanero, famoso per i suoi piatti dai sapori intensi e cocktail creativi.

Dopo cena, se avrai ancora voglia di scoprire qualcosa di Città del Messico, potrai immergerti nell’energia di uno spettacolo di Lucha Libre, una sorta di Wrestling, all’Arena Mexico: un mix di atletismo, teatralità e tradizione messicana. Scoprirai i segreti di questo sport e potresti persino portare a casa la maschera di un luchador.

maschera lucha libre

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Portati a casa una maschera da lottatore

Secondo giorno: dalla storia antica alla creatività contemporanea

Dopo aver preso confidenza con Città del Messico, questo secondo giorno ti riempirà di ricordi indelebili: lo dedicherai alla scoperta di uno dei siti archeologici più importanti del Messico: Teotihuacán. Situato nei dintorni della capitale messicana, questo vasto complesso archeologico risale al 400 a.C. ed è famoso per le sue spettacolari piramidi: la Piramide del Sole (la più grande del sito) e la Piramide della Luna.

Oltre a queste meraviglie, potrai ammirare anche affreschi ben conservati, l’iconica Avenida de los Muertos e scopri i templi e i palazzi che un tempo costituivano il cuore pulsante di questa città precolombiana come il Tempio del Serpente Piumato (l’unico attualmente accessibile ai visitatori).

Teotihuacan citta del messico

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Visita l’incredibile sito di Teotihuacan

L’origine di Teotihuacán è ancora un mistero, quindi è utile informarsi prima della visita per apprezzare al meglio ciò che si sta vedendo. Ti consigliamo di partecipare ad una visita guidata perchè una persona esperta possa arricchire ulteriormente la tua esperienza con racconti sulla cultura e la storia di questa antica civiltà. In alternativa potrai usare l’app SmartGuide, che fornisce informazioni basate sul GPS mentre cammini tra le rovine.

Questa escursione dura circa 6 ore, quindi è consigliabile arrivare per l’apertura alle 9:00 per evitare la folla e il caldo. Poiché il sito ha pochissima ombra, porta con te un cappello, crema solare, acqua e scarpe comode.

Esplora Teotihuacán

Teotihuacán rappresenta un affascinante viaggio alla scoperta di uno dei siti archeologici più celebri e visitati del Messico, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987. Con una superficie di 83 chilometri quadrati, Teotihuacán, il cui nome significa “il luogo dove furono creati gli Dei”, si trova a circa 50 km a nord-est di Città del Messico.

Questa antica città precolombiana del Mesoamerica fu un centro urbano di straordinaria importanza e influenza, nonché una delle più grandi metropoli del mondo antico. Nel periodo di massimo splendore, intorno alla prima metà del I millennio d.C., la sua popolazione superava i 100.000 abitanti. Si ritiene che la città sia stata fondata intorno al 100 a.C. e abitata fino al VII-VIII secolo d.C.

Situata in una valle ricca di risorse naturali, la storia di Teotihuacán resta avvolta nel mistero, soprattutto riguardo alla sua fondazione. Gli archeologi, per anni, hanno attribuito la costruzione della città ai Toltechi, una delle più antiche civiltà messicane, mentre altri studiosi ritengono che i Totonachi ne siano stati i fondatori. Questo dibattito è ancora aperto, ma ciò che rimane indiscusso è il prestigio della città, che tra il 150 e il 450 d.C. raggiunse il suo apogeo.

Durante questo periodo, Teotihuacán fu il fulcro politico, economico, commerciale e religioso di una delle civiltà mesoamericane più potenti, capace di dominare culturalmente l’America Centrale e di esercitare un’influenza paragonabile a quella dell’antica Roma.

tempio serpente piumato

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Osserva da vicino i resti dell’antichissimo Tempio del Serpente Piumato

Grazie ai resti archeologici, è possibile ricostruire l’organizzazione e il layout geometrico della città, esempio eccellente di pianificazione urbana centroamericana. Gli edifici furono progettati secondo una rappresentazione simbolica dell’universo, enfatizzando il legame tra architettura e cosmologia.

Uno degli elementi più distintivi della città è il suo asse principale, noto come Viale dei Morti. Gli Aztechi lo chiamarono così perché credevano che le strutture ai lati fossero tombe, sebbene in realtà si trattasse di altari cerimoniali sormontati da templi.

Tra gli edifici più imponenti spiccano la maestosa Piramide del Sole, la Piramide della Luna e altre strutture costruite seguendo lo stile talud-tablero, che ha dato origine alle piramidi a gradini, fondamentali nell’architettura Azteca e Maya.

Dopo aver visitato il sito, gusta un pranzo unico al ristorante La Gruta, situato all’interno di una grotta vicino alle piramidi. Qui potrai assaporare piatti tradizionali messicani in un ambiente suggestivo. Prova il mixiote o le tortillas fatte a mano. In alternativa, per risparmiare tempo e denaro potrai portarti un pranzo al sacco.

Un pomeriggio con Frida Kahlo

Dopo la pausa per il pranzo, torna a Città del Messico e dirigiti verso Coyoacán, un quartiere storico caratterizzato da strade acciottolate e case colorate. Visita la Casa Azul, il museo dedicato a Frida Kahlo, che offre un’intima visione della vita e dell’arte della celebre pittrice messicana. Le sue stanze sono piene di opere, oggetti personali e lettere che raccontano la sua storia.

Casa Azul

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La Casa Azul è la dimora museo di Frida Khalo

La Casa Azul è l’abitazione dove Frida Kahlo nacque, crebbe e visse fino all’ultimo istante. Icona del XX secolo, Frida è stata una delle donne più affascinanti, influenti e complesse della storia. Per sua volontà, oggi la Casa Azul è un museo aperto a tutti, per condividere con il mondo il suo straordinario lascito. Entrare nella Casa Azul è come fare un pellegrinaggio, scoprendo dettagli intimi e poco conosciuti della vita dell’artista più amata del Messico.

Costruita da Guillermo Kahlo nel 1904, la Casa Azul è stata il cuore della vita di Frida. Qui ha vissuto per tutta la sua vita, prima con i suoi genitori e successivamente con Diego Rivera, che contribuì alla trasformazione della Casa Azul in un museo, donandolo al governo messicano dopo la scomparsa di Frida nel luglio del 1954, affinché fosse aperto al pubblico di tutto il mondo.

Ogni angolo della casa racconta la sua storia: la sala da pranzo, la cucina, lo studio, e la sua camera da letto sono rimasti intatti, offrendo una straordinaria testimonianza delle sue abitudini, dei suoi dolori e dei suoi sogni.

Casa Azul scritta

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Visita la Casa Azul per conoscere la vita e le opere di Frida Khalo

Tra le opere esposte si trovano capolavori intrisi di emozione, come Frida y la cesárea, che riflette il tema della maternità e il dolore legato ai suoi aborti e Viva la vida, il suo ultimo quadro, dipinto otto giorni prima della sua morte, un inno alla vita e alla sua inesauribile voglia di vivere nonostante la malattia.

Cosa vedrai nella Casa Azul:

  • La sala da pranzo e la cucina: qui emergono la passione di Frida e Diego per l’artigianato messicano. La cucina colorata è un omaggio alle tradizioni culinarie del paese, simbolo dell’ospitalità della coppia.
  • Lo studio di Frida: un luogo carico di emozione, dove si trovano la sua sedia a rotelle davanti al cavalletto, i pennelli e una foto di Diego.
  • La camera da letto: il letto con lo specchio sul soffitto, installato dalla madre di Frida dopo il grave incidente del 1925, è una testimonianza della forza dell’artista, che non smise mai di dipingere.
  • Il giardino della Casa Azul: Frida e Diego ampliarono la proprietà aggiungendo un giardino incantevole. Le pareti azzurre, l’arte popolare e i dettagli che celebrano il loro amore rendono questo spazio magico.

Consigli per la visita di Casa Azul:

  • Prenotare in anticipo: la Casa Azul è uno dei musei più visitati di Città del Messico. È consigliabile acquistare i biglietti con 2-3 settimane di anticipo sul sito ufficiale del museo, soprattutto durante le festività. Si trova a Calle Londres 247, Colonia del Carmen, Coyoacán.
  • Orari:
    • Martedì: 10-18
    • Mercoledì: 11-18
    • Da giovedì a domenica: 10-18
    • Chiuso il lunedì.
  • Biglietti (Acquistabili online o presso il Restaurante Centenario 107 di Coyoacán):
    • Giorni feriali: 250 pesos (circa 11 euro)
    • Weekend: 270 pesos (circa 12 euro)
  • Museo Diego Rivera – Anahuacalli incluso:
    Il biglietto per Casa Azul comprende anche l’ingresso al Museo Diego Rivera – Anahuacalli, che però si trova a circa 45 minuti di autobus.
  • Esperienze speciali:
    • È possibile prenotare visite guidate (in inglese o spagnolo) scrivendo a relacionespublicas@museofridakahlo.org.mx con almeno una settimana di preavviso.
    • Ogni ultimo mercoledì del mese, si può partecipare a una visita notturna in occasione della Notte dei Musei. Anche in questo caso, è necessario prenotare con anticipo.
Casa Azul Frida Khalo

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Prenota in anticipo la tua visita a Casa Azul

Dopo la visita di Casa Azul, passeggia nel centro di Coyoacán, fermandoti al mercato locale per gustare churros, tamales o un rinfrescante agua fresca. Esplora la Chiesa di San Giovanni Battista, un gioiello architettonico con interni affascinanti. Termina la giornata con una cena al Maximo Bistrot, rinomato per i suoi piatti farm-to-table, o al raffinato Rosetta, che combina cucina italiana e messicana in un’ambientazione elegante. Entrambi offrono esperienze culinarie uniche.

Terzo giorno: musei, natura e relax

Dopo due giorni intensi di storia e cultura, nel tuo terzo giorno a Città del Messico potrai scegliere di immergerti nella vivace scena culinaria della città.

Dedica le prime ore della mattina al Bosque de Chapultepec, uno dei parchi urbani più grandi al mondo. Passeggia tra i sentieri alberati e visita il Castello di Chapultepec, un ex palazzo imperiale trasformato in museo. Ammira la vista panoramica sulla città e scopri manufatti storici e opere d’arte.

Sai che Città del Messico ha una sua Venezia? Si tratta dei Giardini Galleggianti di Xochimilco, conosciuti come la “Venezia messicana” per via dei canali che li attraversano.

Giardini Galleggianti di Xochimilco

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Esplora i canali della Venezia di Città del Messico

I Giardini Galleggianti di Xochimilco

Si tratta di una delle principali attrazioni turistiche della città. Situata a sud della capitale, questa località, il cui nome in lingua nahuatl significa “nel campo dei fiori”, risale all’epoca precolombiana ed è parte delle 16 demarcaciones (distretti) della città. Il termine fa riferimento alle chinampas, un ingegnoso sistema agricolo di “orti galleggianti” ideato dagli Aztechi, che utilizzavano zattere naturali per fertilizzare e coltivare la terra.

Nel 1987, le chinampas sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, rappresentando un prezioso esempio di idrocultura e una testimonianza dell’antica agricoltura mesoamericana.

I giardini galleggianti di Xochimilco rappresentano una tappa imperdibile per chi visita Città del Messico. Con il loro tripudio di colori, musica, cibo e leggende, offrono un’esperienza autentica che celebra la ricchezza culturale e la storia millenaria del Messico. Una destinazione unica, immersa nella natura e nel mistero, capace di affascinare ogni viaggiatore.

barca canale Xochimilco

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Sali su una delle celebri barche per navigare i canali di Xochimilco

Oltre alle chinampas, Xochimilco è celebre per le sue iconiche trajineras, coloratissime barche di legno decorate con nomi femminili tradizionali come María e Guadalupe. Questi vivaci mezzi di trasporto attraversano i canali offrendo ai visitatori un’esperienza unica: ammirare il paesaggio, osservare uccelli migratori come l’endemico ajolote, gustare piatti tipici, ballare e lasciarsi incantare dalle note dei mariachi.

Durante il tour è immancabile una tappa alla suggestiva Isla de las Muñecas (Isola delle Bambole), un luogo immerso in una laguna remota e circondato da una fitta foresta. Qui, dagli alberi pendono inquietanti bambole mutilate e consumate dal tempo, legate a una celebre leggenda.

La leggenda dell’Isola delle Bambole

La storia narra di Don Julián Santana Barrera, un uomo che negli anni ’50 lasciò la sua famiglia per trasferirsi sull’isola e diventarne custode. Poco dopo il suo arrivo, fu testimone della tragica morte di una bambina annegata nella laguna, con in mano una bambola. Qualche giorno dopo, Don Julián trovò una bambola che galleggiava nello stesso punto dove la bambina era morta. Convinto che il suo spirito infestasse l’isola, iniziò ad appendere bambole agli alberi per placarla.

Col tempo, raccolse tutte le bambole che la corrente portava alla laguna, trasformando l’isola in un macabro santuario. Nel 2001, lo stesso Don Julián fu trovato morto nello stesso luogo in cui la bambina aveva perso la vita. Si racconta che, di notte, le bambole si animino, muovendo gli occhi o girando la testa, alimentando il fascino oscuro di questo luogo.

isola delle bambole

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Il macabro santuario dell’Isola delle Bambole

I mercati di Xochimilco

Xochimilco non è solo canali e leggende. Vale la pena visitare i suoi mercati, come il Mercado de Flores y Plantas de Madreselva, il Mercado de Plantas de Cuemanco, famoso per i gelati artigianali, o il Mercado de Xochimilco Centro, dove si trovano pannocchie di mais fatte in casa, prodotti artigianali, abbigliamento e scarpe. Tra le specialità gastronomiche da provare, spicca il pulque, una bevanda alcolica azteca ricavata dalla fermentazione della linfa dell’agave, che racchiude in sé tradizioni mitologiche e culturali messicane.

Come alternativa ai Giardini di Xochimilco ti consigliamo una tappa al Museo di Arte Moderna, che ospita opere di artisti come Frida Kahlo e Rufino Tamayo. Terminata la tua visita, avrai probabilmente fame. A pranzo, dirigiti verso il Mercado Roma, un paradiso per gli amanti del cibo. Qui troverai una vasta gamma di stand gastronomici che offrono piatti tradizionali e moderni. Gusta tacos, tamales e dolci messicani, o rilassati sulla terrazza con un cocktail.

Roma Norte

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Vista dall’alto del quartiere di Roma Norte

In questo caso pootrai scegliere di fermarti a Contramar, un ristorante di Roma Norte celebre per i suoi piatti di pesce. Alcune specialità imperdibili sono le tostadas di tonno e il pesce bianco con salse di peperoncino rosso e prezzemolo. È un po’ costoso, ma vale assolutamente la pena!

Dopo pranzo, potrai continuare il tuo viaggio con una visita al Museo Nazionale di Antropologia, uno dei più importanti al mondo. Esplora le affascinanti esposizioni dedicate alle civiltà precolombiane, tra cui i Maya, gli Aztechi e gli Olmechi. Imperdibile è la Pietra del Sole, un’icona della cultura azteca. Dedica del tempo anche alla sezione dedicata ai Mexica e agli strumenti di vita quotidiana, che offrono una visione profonda della vita antica.

Dopo il museo, fai una passeggiata tra le strade affascinanti di La Condesa e rilassati al Parque México. Qui troverai un angolo speciale chiamato Audiorama, un’area con musica rilassante, sedie comode e la regola del silenzio, per garantire a tutti di vivere un’atmosfera tranquilla!

Per concludere il viaggio con una vista mozzafiato, torna nel centro storico e sali sulla Torre dell’America Latina. Dalla terrazza panoramica potrai goderti uno spettacolare tramonto sulla città mentre sorseggi un cocktail.

torre america latina

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Sali sulla Torre dell’America Latina per un’ultima vista dall’alto sulla città

Per la tua ultima sera, scegli un’esperienza culinaria indimenticabile al Pujol, considerato uno dei migliori ristoranti del mondo, con un menù degustazione che celebra la ricchezza della cucina messicana. Prenota in anticipo per assicurarti un tavolo. Se preferisci un’opzione più informale, prova Azul Condesa, che offre piatti tradizionali in un ambiente accogliente.

Consigli pratici per la tua visita:

  • Dove alloggiare: scegli quartieri come Roma, Condesa o Polanco per un soggiorno confortevole e ben collegato.
  • Trasporti: usa Uber o la metropolitana per spostarti rapidamente e in sicurezza.
  • Idratazione: Città del Messico si trova a un’altitudine elevata, quindi bevi molta acqua per evitare disagi.

Se il tuo soggiorno dovesse durare più di 3 giorni, potresti ampliare l’itinerario visitando la Basilica di Nostra Signora di Guadalupe o fai una gita di un giorno a Taxco, la famosa “Città dell’Argento” del Messico.

Come dimostra questo itinerario, Città del Messico è una destinazione straordinaria, ricca di esperienze culturali, storiche e gastronomiche, un luogo che unisce passato e presente con un’energia unica. Lasciati conquistare dalla sua cultura vibrante, dalla sua cucina straordinaria e dalla sua storia affascinante.