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Il clima di Quito, temperature e il periodo migliore per andare

Quito, capitale dell’Ecuador, è una città affascinante non solo per il suo ricco patrimonio culturale e storico, ma anche per la sua posizione geografica unica che influenza profondamente il suo clima. Situata praticamente sull’equatore, a circa 2.850 metri sul livello del mare, presenta un clima che sfida le aspettative.

Nonostante la sua vicinanza alla linea equatoriale, che tipicamente comporta temperature miti e uniformi tutto l’anno, l’altitudine elevata della città dona un clima primaverile e temperato, con giornate moderatamente calde e notti fresche, creando un ambiente piacevole per chi desidera esplorare le meraviglie naturali e architettoniche della città.

Le temperature medie a Quito sono comprese tra i 10°C e i 20°C durante tutto l’anno. Tuttavia, il clima è influenzato da due stagioni principali: la stagione secca, che va da giugno a settembre, e la stagione delle piogge, da ottobre a maggio. Queste stagioni, benché non particolarmente estreme, possono influenzare notevolmente l’esperienza dei visitatori, rendendo alcune attività e periodi più adatti di altri per esplorare la città e i suoi dintorni.

La temperatura a Quito

Le condizioni climatiche di Quito si caratterizzano per una notevole stabilità delle temperature rispetto alle città situate a latitudini diverse. In media, le temperature diurne si aggirano intorno ai 20°C, mentre di notte si abbassano a circa 10°C, a causa dell’influenza dell’altitudine. Pertanto gli abitanti di Quito sono abituati a portare sempre con sé una giacca leggera o un maglione, dato che le escursioni termiche possono essere marcate e imprevedibili.

Inoltre, il clima di Quito presenta un’umidità media del 77%, influenzata dalle piogge e dalle stagioni che alterano le condizioni atmosferiche. La città è nota per i repentini cambiamenti meteorologici: in una sola giornata è possibile passare dal sole splendente a piogge improvvise, motivo per cui è consigliato avere sempre con sé un ombrello o una giacca impermeabile.

Il clima a Quito nella stagione secca (giugno – settembre)

La stagione secca a Quito va da giugno a settembre ed è generalmente considerata il periodo migliore per visitare la città. Durante questi mesi, le piogge diminuiscono significativamente, e le giornate sono in genere soleggiate e piacevoli. Le temperature medie variano dai 9°C di notte ai 21°C di giorno, con livelli di umidità decisamente più bassi rispetto alla stagione delle piogge.

Le giornate sono caratterizzate da cieli limpidi e da una luce intensa, ideale per godersi le viste panoramiche della città e delle montagne circostanti. È il periodo perfetto per le escursioni, dato che la mancanza di pioggia rende i sentieri più sicuri e accessibili. I visitatori che si recano a Quito durante la stagione secca possono approfittare anche delle feste locali e delle numerose celebrazioni che si svolgono a settembre, rendendo l’esperienza culturale ancora più memorabile.

Il clima a Quito nella stagione delle piogge (ottobre – maggio)

La stagione delle piogge, che va da ottobre a maggio, copre la maggior parte dell’anno e porta con sé frequenti precipitazioni, spesso concentrate nelle ore pomeridiane. Le temperature rimangono sostanzialmente costanti, con massime di circa 19°C durante il giorno e minime che si aggirano intorno ai 10°C di notte.

Ottobre e novembre segnano l’inizio della stagione delle piogge, ma le precipitazioni tendono ad essere ancora moderate, rendendo questo un periodo di transizione in cui si può comunque godere di molte giornate soleggiate. Da febbraio a maggio, invece, le piogge diventano più intense e regolari, aumentando anche il rischio di temporali e di precipitazioni che possono durare diverse ore.

In questo periodo, le escursioni nei dintorni della città potrebbero risultare più impegnative, poiché alcuni percorsi montani diventano fangosi e scivolosi. Tuttavia, il clima piovoso offre paesaggi verdi e lussureggianti, creando un contrasto suggestivo con il cielo grigio e le nuvole basse che avvolgono le montagne.

Il periodo migliore per visitare Quito

Il periodo più indicato per visitare la capitale dell’Ecuador dipende dalle preferenze personali e dalle attività che si intendono svolgere. Per chi preferisce fare attività all’aperto, come passeggiate e trekking, o semplicemente godere di un clima stabile e asciutto, la stagione secca tra giugno e settembre è senza dubbio la scelta ideale. Questo periodo è anche raccomandato per chi desidera visitare attrazioni come la Basilica del Voto Nacional, il Centro Histórico e il Parco Metropolitano di Quito, senza doversi preoccupare troppo dei rovesci improvvisi.

D’altra parte, la stagione delle piogge può offrire esperienze uniche per chi ama la natura e i paesaggi rigogliosi. Durante questi mesi, le aree verdi intorno a Quito, come i parchi e le riserve naturali, sono floride e rigogliose, mentre le cascate raggiungono il massimo flusso, creando scenari particolarmente suggestivi. L’ideale per gli appassionati di fotografia, che possono approfittare delle condizioni nuvolose e della luce diffusa per catturare scatti spettacolari della città avvolta dalla nebbia.

Cosa mettere in valigia per un viaggio a Quito

Indipendentemente dalla stagione, se si va a Quito è consigliabile preparare una valigia versatile, tenendo in considerazione le variazioni di temperatura giornaliere e la possibilità che si verifichino precipitazioni improvvise. Poiché le temperature possono variare notevolmente tra giorno e notte, è opportuno portare un abbigliamento che possa essere indossato a strati per essere pronti a qualsiasi cambiamento climatico.

Considerando che anche durante la stagione secca le piogge improvvise non sono rare, è bene avere sempre con sé una giacca impermeabile leggera o un ombrello pieghevole, utili per evitare di bagnarsi. Se si intende fare escursioni, è indispensabile un buon paio di scarpe da trekking impermeabili, specialmente durante la stagione delle piogge. Da non dimenticare, poi, crema solare e occhiali da sole. L’altitudine elevata rende l’esposizione ai raggi UV più intensa, quindi è importante proteggersi, anche nei giorni nuvolosi.

Quito offre un clima unico, con temperature miti e piacevoli che si mantengono tutto l’anno, ma che variano in base all’alternanza tra la stagione secca e quella delle piogge. Ogni periodo ha i suoi pregi: mentre la stagione secca garantisce giornate soleggiate ideali per esplorare la città e le montagne circostanti, la stagione delle piogge mostra il lato più verde e rigoglioso della regione. Pianificare il viaggio tenendo conto delle condizioni climatiche è fondamentale per poter godere appieno delle bellezze naturali e culturali della capitale ecuadoriana.

Che si tratti di ammirare i panorami dalle alture della città, visitare il suggestivo centro storico patrimonio UNESCO, o esplorare le riserve naturali circostanti, Quito saprà comunque sorprendere i visitatori con il suo fascino e la sua autenticità in ogni stagione dell’anno.

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Il clima in Tasmania, quando andare e cosa aspettarsi in ogni stagione

Situata nell’Oceano Pacifico meridionale a sud dell’Australia continentale, da cui è separata dallo stretto di Bass, la Tasmania ha un clima molto variabile, influenzato dalla sua posizione geografica e dalla prossimità all’Oceano Antartico. Una collocazione che le conferisce un clima oceanico temperato, con variazioni stagionali ben definite e condizioni meteorologiche spesso imprevedibili.

Essendo situata a una latitudine di circa 40° sud, la più grande isola dell’Australia vanta un clima che combina elementi oceanici e continentali, con le stagioni invertite rispetto all’emisfero boreale. Quindi quando da noi è estate, in Tasmania è inverno.

L’isola gode di una certa frescura durante tutto l’anno, grazie alla vicinanza con le correnti fredde provenienti dall’Antartide. Anche se le temperature non raggiungono mai i picchi estremi di alcune regioni australiane, il clima della Tasmania può essere piuttosto mutevole, con bruschi cambiamenti metereologici anche nello stesso giorno.

In linea generale, la Tasmania ha estati miti, autunni piovosi, inverni freddi e primavere umide. Le medie annuali si aggirano tra i 5°C e i 20°C, con inverni rigidi e, in alcune aree montuose, nevicate significative. Tuttavia, la sua posizione geografica e la sua topografia varia creano un mosaico climatico affascinante, con notevoli differenze tra le varie regioni. Sulle coste, il clima è tipicamente oceanico, con temperature miti tutto l’anno.

Gli inverni sono freschi e umidi, mentre le estati sono piacevoli e soleggiate. Man mano che ci si addenta nell’entroterra, il clima diventa più continentale, con inverni più freddi ed estati più calde. Le montagne possono ricevere abbondanti nevicate durante i mesi invernali.
Ecco una guida alle stagioni della Tasmania, utile per capire quando è il momento migliore per visitarla.

Il clima in Tasmania in estate (dicembre – febbraio)

L’estate è una delle stagioni più indicate per visitare la Tasmania. Con temperature medie comprese tra i 12°C e i 24°C, il clima è perfetto per esplorare l’isola. Durante i mesi estivi, il cielo è in genere terso e le giornate sono lunghe e soleggiate, ideali per escursioni, avventure all’aria aperta e attività acquatiche.

Le aree costiere, come Hobart e Launceston, sono leggermente più fresche rispetto all’entroterra, con temperature massime in media comprese tra 20 e 24°C lungo la costa, mentre nelle valli a ovest di Hobart superano regolarmente i 25 gradi Celsius. L’altopiano centrale è l’area più fredda della Tasmania, con temperature che vanno dai 4°C fino a superare raramente i 17°C.

Questa stagione è particolarmente adatta per visitare i parchi nazionali della Tasmania, come il Cradle Mountain-Lake St. Clair National Park e il Freycinet National Park. Inoltre, è il momento perfetto per assistere agli eventi locali, come il famoso Festival della Regata di Sydney-Hobart, che si svolge proprio durante il periodo natalizio. Di conseguenza, si verifica anche un certo aumento del numero di turisti, soprattutto durante le vacanze di fine anno.

Il clima in Tasmania in autunno (marzo – maggio)

L’autunno in Tasmania è una stagione magica, caratterizzata da colori intensi e paesaggi spettacolari. Le temperature iniziano a calare, con medie che si attestano tra i 10°C e i 20°C. Le massime sono appena superiori a 20°C nelle valli e 15°C lungo la costa, con minime comprese tra 11°C e 7°C. Tuttavia, le giornate sono ancora piacevoli, anche se possono diventare umide e piovose, soprattutto verso la fine della stagione.

L’autunno è ideale per chi cerca una vacanza più rilassante e lontana dalla folla, con i paesaggi che si tingono di tonalità dorate e rosse, offrendo uno spettacolo naturale unico dove fare belle escursioni. È anche il momento migliore per degustare le eccellenze gastronomiche dell’isola, partecipando a eventi come il Taste of Tasmania, un festival culinario che celebra la ricchezza enogastronomica locale.

Il clima in Tasmania in inverno (giugno – agosto)

L’inverno è solitamente la stagione meno frequentata dai turisti, ma è anche il periodo in cui si può scoprire una Tasmania completamente diversa. I mesi di giugno, luglio e agosto sono i più freddi e piovosi, e alle quote più elevate cadono abbondanti nevicate. Tuttavia le temperature sono generalmente più miti rispetto all’Australia continentale e raramente scendono sotto lo zero.

Le massime diurne vanno da 12°C sulla costa a 3°C nell’entroterra, ma possono scendere fino a 0°C nelle zone interne elevate, mentre lungo le coste, come a Hobart, raramente scendono sotto i 5°C. Nelle aree montuose, come Cradle Mountain e Mount Field, si verificano spesso nevicate, rendendo l’inverno un periodo ottimale per gli amanti della neve e degli sport invernali.

L’inverno in Tasmania offre esperienze uniche a chi cerca una vacanza invernale alternativa e tranquilla, facendo trekking sulla neve, visitando grotte di ghiaccio e scoprendo la magia dei paesaggi innevati. In questo periodo, inoltre, si svolge il Festival del Solstizio d’Inverno a Hobart, un evento unico che celebra il giorno più corto dell’anno con luci, musica e spettacoli.

Il clima in Tasmania in primavera (settembre – novembre)

La primavera è la stagione della rinascita in Tasmania, con temperature in genere comprese tra 8°C e 17°C. La natura esplode in una varietà di colori e profumi, i fiori sbocciano ovunque e la fauna locale torna attiva. Le piogge, sebbene frequenti, sono generalmente di breve durata, lasciando spazio a cieli sereni e arcobaleni luminosi.

Tuttavia, è anche una stagione di cambiamenti repentini e le nevicate sono ancora comuni in montagna fino a ottobre. Questo è anche il periodo più ventoso dell’anno. Le temperature medie nella parte settentrionale variano da 15°C nell’entroterra e 19°C sulla costa fino a minime di 7°C e 10°C, rispettivamente.

Questo periodo dell’anno è perfetto per esplorare le meraviglie naturali dell’isola senza il caldo estivo, in particolare per osservare la fauna selvatica, con molte specie di uccelli e mammiferi che si avvicinano alle aree turistiche. Tra gli eventi da non perdere ci sono il Festival dei Tulipani a Wynyard, che celebra la fioritura dei tulipani, e la stagione dei mercati locali, dove si possono assaporare prodotti freschi dell’isola.

Quando andare in Tasmania

La scelta della stagione migliore per visitare la Tasmania dipende dal tipo di esperienza che si desidera vivere. L’estate è ideale per coloro che vogliono esplorare l’isola con temperature miti e cieli limpidi, mentre l’autunno e la primavera offrono atmosfere più tranquille e paesaggi spettacolari. L’inverno, sebbene sia freddo, rappresenta una scelta affascinante per chi cerca un’esperienza più intima e insolita, con paesaggi innevati e festival unici.

Indipendentemente dalla stagione scelta, la Tasmania è un’isola che sa conquistare i visitatori con i suoi paesaggi spettacolari, la ricchezza della sua natura e l’accoglienza dei suoi abitanti. Una destinazione perfetta per chi ama la natura, la cultura e le avventure all’aria aperta.

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Viaggio in Papua Nuova Guinea: 8 luoghi da non perdere a Port Moresby, la capitale

Cosa ci sarà mai da vedere e da fare in Papua Nuova Guinea? Questa isola dell’Oceania, a cavallo però del sud-est asiatico data la sua posizione geografica e il fatto di dividere metà del territorio con l’Indonesia, rappresenta una scelta poco usuale per molti viaggiatori. Di sicuro è una delle mete predilette da chi ama il giusto equilibrio tra vita cittadina e possibilità di perdersi per giorni nella natura, senza che il proprio cellulare dia segni di vita.

Visitare Port Moresby, la capitale della Papua Nuova Guinea è, senza dubbio, qualcosa da mettere nella propria to do list di viaggio. Le cose da fare e da vedere in città sono varie e tutte diverse, capaci di offrire un’esperienza eterogenea di questo luogo così distante dall’Italia e così affascinante. Controlla bene meteo e temperatura di Port Moresby prima della tua partenza: la tua esperienza di viaggio potrebbe essere molto diversa a seconda del periodo in cui ti troverai in Papua Nuova Guinea.

Port Moresby Nature Park: per un assaggio di natura

Quale miglior modo per iniziare la conoscenza di Port Moresby che attraverso l’esplorazione di un vero e proprio giardino botanico? La natura, si fa, fa sempre da padrona in un viaggio in Papua Nuova Guinea. Il Port Moresby Nature Park è un parco tematico e giardino botanico che rappresenta una vera e propria gemma verde all’interno della città e offre ai visitatori l’opportunità di scoprire la biodiversità unica della Papua Nuova Guinea.

Il parco ospita centinaia di specie di piante esotiche, tutte endemiche di quest’isola, tra le quali troverai e ammirerai orchidee rare. Oltre a questo, dove c’è la natura non possono mancare di certo gli animali. In questo parto vive molta fauna selvatica locale. Gli animali della Papua Nuova Guinea sono quanto di più esotico si possa incontrare nel proprio cammino in viaggio: si inizia con gli uccelli del paradiso per arrivare ai canguri arboricoli e casuari. Visitare il Port Moresby Nature Park ti darà un assaggio di tutto quello che questa nazione ti potrà regalare.

Hanuabada: il villaggio di palafitte

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Le palafitte di Hanuabada

Il Villaggio di Hanuabada: il villaggio di palafitte

La Papua Nuova Guinea è abitata da molte etnie diverse, ognuna con le proprie radici, usanze e tradizioni. Non a caso questa nazione è, ancora oggi, un vero e proprio paradiso per chi studia antropologia. Uno dei migliori modi per incontrare la cultura locale è visitare il villaggio di Hanuabada. Si tratta di una vera e propria esperienza autentica in cui i viaggiatori e turisti vengono accolti, prendendo vita a una vera e propria esperienza autentica di incontro culturale. Questo villaggio di palafitte si trova non lontano dal centro città ed è abitato dal popolo Motu, i cui antenati furono i primi abitanti della zona.

A Hanuabada potrai osservare come vivono le famiglie locali nelle tradizionali case di legno costruite sull’acqua. Nonostante la modernizzazione della città, questo villaggio sembra fermo nel tempo. Lo è in tutto ciò che noterai: dal modo di vivere a quello di cucinare o di vivere l’intera giornata. Sei curioso di assaggiare la vera cucina papuana? Questo probabilmente potrebbe essere il luogo ideale per chiedere quali possano essere i piatti tipici della Papua Nuova Guinea e, magari, avere l’ardore di assaggiali.

Il Parlamento Nazionale: architettura e storia della capitale

Ti piace l’architettura e sei sempre in cerca di nuovi luoghi da vedere? Bene. Il Parlamento Nazionale di Port Moresby è uno degli edifici stilisticamente più interessanti da vedere in Papua Nuova Guinea. Costruito nello stile tradizionale della casa degli spiriti (ovvero quella che viene chiamata una “haus tambaran”) tipica delle tribù Sepik, questo edificio rappresenta l’unione perfetta tra elementi tradizionali e modernità. Questo edificio venne progettato e costruito nel 1964, dopo che la Papua Nuova Guinea divenne indipendente, rimanendo comunque parte del Commowealth legato alla Corona Inglese.

Il parlamento è aperto al pubblico ma si può visitare solo accompagni dalle guide. Questo ti sarà molto utile perché ti racconteranno molto sulla storia recente di questo paese dell’Oceania e ti spiegheranno quale sia il sistema politico del paese. Lungo i corridoi del Parlamento sono appese anche delle opere d’arte e manufatti che raccontano i diversi gruppi etnici e le molte tradizioni della Papua Nuova Guinea. Le etnie presenti sul territorio papuano sono oltre un centinaio, alle quali si aggiungono gli abitanti di discendenza europea.

Cosa fare a Port Moresby: ammirare l'arte tribale

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Arte tribale della Papua Nuova Guinea

Papua New Guinea National Museum & Art Gallery: l’arte tra due continenti

Restano in tema artistico, uno dei luoghi da vedere a Port Moresby è anche uno dei punti di riferimento culturali di quest’area del mondo. Si tratta del Papua New Guinea National Museum & Art Gallery. Questo museo ti permetterà di immergerti nell’arte nata in questo paese e di esplorare i diversi linguaggi di espressione che gli artisti della Papua Nuova Guinea utilizzano per creare arte. Qui, infatti, è possibile ammirare manufatti tradizionali, maschere tribali, strumenti musicali, oggetti d’arte sacra e persino canoe utilizzate dalle varie popolazioni indigene, sia per la pesca che per la guerra o con funzione rituale.

Il museo si concentra anche sulla storia coloniale del paese e sull’impatto che l’arrivo degli Europei ha avuto su quest’area del mondo. Oltre a questo, non manca un’area per raccontare la Seconda Guerra Mondiale, un periodo cruciale per la Papua Nuova Guinea.

Santuario Bomana War Cemetery: dove trovare ricordo e riflessione

A tal proposito, a circa 20 minuti dal centro città, potrai visitare il Bomana War Cemetery: un sito storico di grande importanza, dedicato ai soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare nella campagna del Kokoda Track, lungo il quale i soldati australiani difesero l’isola dall’invasione dei giapponesi. Solitamente, a scuola si studia maggiormente l’impatto che quella guerra ebbe sul Vecchio Continente ma vennero coinvolti territori apparentemente molto estranei all’idea di Guerra Mondiale tipica. Come la Papua Nuova Guinea, per esempio.  Questo luogo, ben curato e tranquillo, rappresenta un posto per riflettere e per ricordare i caduti.

Il mercato di Koki a Post Moresby

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I colori del Mercato di Koki

Mercato di Koki: colori, sapori e profumi della Papua Nuova Guinera

Dopo tanta arte e storia, un salto al mercato è quello che ci vuole, soprattutto per avere un assaggio della vita quotidiana di Port Moresby. Una visita al Mercato di Koki è proprio un’attività da considerare perché nulla come i mercati dà la visione della normalità di un luogo. Questo mercato colorato si trova vicino al lato costiero della capitale e qui potrai trovare di tutto: dalla frutta tropicale da mangiare, fino al pesce fresco (che viene spesso cucinato anche in loco), fino all’artigianato e i tessuti.

Il Mercato di Koki a Port Moresby è un altro luogo fondamentale dove entrare in contatto con il cibo tipico della Papua Nuova Guinea. Alcune cose da assaggiare? Inizia con un po’ di Salsak, un dolce tradizionale che viene prodotto l’amido di una palma locale. Se ami la carne, non lasciarti sfuggire il Mumu. Troverai alcuni venditori intenti a cucinare della carne in una buca nel terreno: si stanno occupando proprio di questa pietanza. Non andare via senza avere assaggiato il Taro e lo Yam, tuberi molto popolari in Papua Nuova Guinea, che troverai i vendita sia crudi che cotti.

Il mercato di Koki è un luogo molto importante per gli abitanti di Port Moresby e, benché sia sempre più apprezzato anche dai turisti, non smette di essere un luogo autentico e vero.

Il Varirata National Park: per passeggiare nella giungla

Alzi la mano chi ha voglia di aggiungere alle esperienze da fare a Port Moresby anche il fatto di poter godere del migliore panorama sulla città e il golfo circostante! Il luogo da raggiungere per poter scattare foto grandiose è il Varirata National Park. Situato su una collina a circa un’ora da Port Moresby, questo parco nazionale e zona protetta la possibilità di poter passeggiare e fare trekking, completamente immersi nella giungla tropicale ma in presenza di sentieri ben attrezzati e segnalati. Una delle attività maggiormente proposte nel parco è il birdwatching: con un po’ di fortuna, si può avvistare anche qualche esemplare di uccello del paradiso, il simbolo della Papua Nuova Guinea.

L'Uccello del Paradiso, simbolo della Papua Nuova Guinea

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L’Uccello del Paradiso, simbolo della Papua Nuova Guinea

Ela Beach: la spiaggia della città

Non ci potrebbe essere modo migliore per terminare l’esplorazione di Port Moresby e della zona circostante che godersi qualche ora su una delle spiagge vicine alla città. Una vacanza in Papua Nuova Guinea non è completa senza qualche ora al mare. Una delle spiagge più comode da raggiungere da Port Moresby Ela Beach. Non si tratta di una spiaggia selvaggia, ma di un luogo naturale dove sono stati effettuati interventi umani per attrezzare l’area in modo che possa essere più vivibile.

A ogni modo, questa spiaggia offre il giusto mix tra natura e luogo cittadino. È molto amata dai locali e rappresenta uno dei migliori luoghi di Port Moresby dove fare una bella passeggiata alla sera. Anzi, meglio una passeggiata al tramonto perché si dice che Ela Beach sia una delle migliori per godersi il tramonto sul golfo antistante Port Moresby. Per quanto riguarda le attività giornaliere, Ela Beach è molto gettonata dalle famiglie che vivono a Port Moresby e, durante i fine settimana, si riempie spesso, anche se non in modo spropositato. Solitamente è balneabile ma, molto spesso, è soggetta a correnti forti: fai attenzione alle indicazioni presenti in loco, nel caso tu volessi fare il bagno.

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Andare in Scozia: agosto è il periodo migliore

Cieli sconfinati, gente ospitale e panorami splendidi, la Scozia è una terra meravigliosa ricca di fascino e storia. Dalla maestosità del castello di Edimburgo alle morbide colline del Borders, fino ai vasti paesaggi delle Highlands: sono tanti i luoghi di cui fare esperienza in questo paese del Regno Unito. Chiunque si innamora della Scozia, anche se si è guadagnata una certa reputazione sul meteo che ‘spaventa’ molte persone alle prese con l’organizzazione del viaggio.

La Scozia, infatti, è famosa per i repentini cambiamenti del tempo (si passa da giornate soleggiate a giornate uggiose in un batter d’occhio). Molto spesso il meteo cambia da costa a costa, quindi flessibilità è la parola chiave per trarre il meglio dal vostro viaggio, soprattutto se avete pianificato un road trip tra i luoghi più belli del paese. Se nel punto in cui siete è previsto un temporale, controllate le app locali, salite in macchina e raggiungete la parte dove invece le piogge non arriveranno. La Scozia non è molto grande e chi la scopre in auto dovrà lasciare ampio margine ai cambi di programma.

Il periodo che offre le migliori possibilità di bel tempo resta l’estate, in particolare il mese di agosto quando il clima è mite (le massime restano intorno ai 17 gradi), le ore di luce favoriscono le attività all’aria aperta (che in Scozia sono un must) e le città organizzano festival imperdibili. Ecco cosa fare e cosa vedere in Scozia ad agosto, tra natura, divertimento e cultura.

Edimburgo ad agosto, clima ed eventi

Agosto è il mese ideale per visitare Edimburgo, famosa per le architetture e per i tanti festival che animano le sue strade proprio in questo periodo dell’anno. Ad agosto diventa non solo una splendida città da visitare, ma da vivere a 360 gradi. Il clima mite e il sole, che offre visite frequenti, forniscono le condizioni ideali per godersi le terrazze dei bar, i parchi e la città stessa. Dopo aver esplorato il castello e la Old Town, dopo esservi persi tra i vicoli stretti e respirato la loro atmosfera medievale, è tempo di divertirsi. Quali sono i festival più famosi organizzati a Edimburgo in questo mese?

Il primo è il Festival Internazionale di Edimburgo dedicato alla musica classica, alla danza e al teatro, organizzato nelle ultime tre settimane di agosto all’interno di teatri e sale da concerto. Essendo questo mese il più turistico e affollato, consigliamo di acquistare i biglietti con largo anticipo. Un altro evento è il Fringe Festival, anche questo dedicato all’arte e alla cultura, tra i più importanti al mondo. Le sue sedi sono itineranti e sono sparse per tutta la città, alcuni spettacoli sono a pagamento, mentre altri gratuiti. Se volete partecipare potete controllare il programma completo sul sito ufficiale del festival.

Nel mese di agosto viene organizzato anche il Military Tattoo dove le protagoniste indiscusse sono le bande militari. Si esibiranno musicisti, ballerini e acrobati, tutti vestiti con sontuose ed elaborate uniformi, sulla spianata del Castello di Edimburgo. Questo viene considerato come uno degli eventi annuali più iconici e se siete interessati a parteciparvi consigliamo di acquistare i biglietti in anticipo. Sono tanti altri i festival meno conosciuti organizzati in città come il Mela, dedicato alle comunità minoritarie residenti a Edimburgo, il Festival Internazionale del Libro e il Festival dell’Arte.

Fringe Festival Edimburgo

Fonte: iStock

Performance artistica durante il Fringe Festival a Edimburgo

Le Highlands ad agosto

Le Highlands offrono esperienze uniche in tutte le stagioni in base a quello che state cercando. I loro paesaggi mozzafiato travolgono lo sguardo rivelando panorami unici praticamente dovunque. Tra montagne, scogliere e l’ospitalità tipica delle zone di campagna, le Highlands rappresentano una meta imperdibile per chiunque voglia scoprire il meglio della Scozia.

Visitandole ad agosto godrete dei colori accesi della tarda estate e di un clima relativamente mite (intorno ai 15 gradi), perfetto per esplorare la natura. Anche se sono comuni brevi acquazzoni, spesso passano rapidamente, lasciando dietro di sé aria fresca e pulita e panorami incredibilmente limpidi. In questo periodo dell’anno si svolgono anche gli Highlands Games dedicati agli sport tradizionali scozzesi come il lancio del caber, il tiro alla fune e il lancio del martello. Il tutto è arricchito da danze e musiche delle Highlands, da bancarelle di cibo e artigianato, giochi per bambini e altri eventi, comprese le sfilate degli animali domestici.

Come vestirsi per andare in Scozia

L’ultimo consiglio per visitare la Scozia ad agosto riguarda l’abbigliamento. Nonostante questo mese sia considerato quello più caldo, non è esente da cambi improvvisi del clima. Consigliamo di mettere in valigia una giacca impermeabile, sarà la vostra alleata più importante durante l’intero viaggio. Indossate scarpe comode, prediligendo quelle chiuse e con delle buone suole perché le strade possono essere particolarmente scivolose. Portate con voi anche degli indumenti caldi nel caso in cui le temperature dovessero subire un calo improvviso. In generale, quando state preparando la valigia, tenete a mente che l’ideale è sempre vestirsi a strati per essere pronti a qualsiasi temperatura.

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Dove vanno in vacanza gli italiani questa estate

Man mano che si avvicinano le ferie estive ci sono sempre più dettagli sulle scelte definitive degli italiani, almeno di coloro che hanno prenotato tramite un’agenzia. In base a una ricerca condotta da Bluvacanze, la più grande agenzia di viaggi in Italia, l’estate italiana 2024 si configura come una delle più bizzarre per le prenotazioni delle vacanze, non solo per via del meteo che sta facendo ancora i capricci. Gli italiani che sono ricorsi a un’agenzia di viaggio per affidare il loro budget delle ferie mostrano una netta divisione tra chi ha pianificato con un abissale anticipo e chi, al contrario, sta ancora cercando una proposta accessibile.

Parola d’ordine: destagionalizzare

La destagionalizzazione si conferma una tendenza avviata almeno due anni fa, dovuta soprattutto al caro-prezzi, con una parte di consumatori che posticipa le ferie a dopo le settimane di picco, spingendo un fenomeno di advanced booking che prende piede fin dal 2022. Se l’estate 2024 nei mesi di luglio e agosto attende ancora il rush finale degli indecisi (20%), la maggioranza ha prenotato dai 90 ai 110 giorni prima. Da una parte, quindi, si registra un early booking esasperato che, già nel primo trimestre del 2024, scaturiva le prenotazioni di agosto mentre dall’altra c’è il last minute per quei consumatori alla ricerca di tariffe calmierate, a fronte anche di una partenza immediata.

Quali sono le destinazioni dell’estate

Cambia anche la classifica delle esperienze vacanziere che hanno come protagonista il mare, con la crociera che guadagna il primo posto. Al secondo c’è il mare italiano e al terzo la Grecia, seguita da Egitto, in particolare il Mar Rosso, e Spagna.

Le mete mare degli italiani dell’estate

Scendendo nel dettaglio del mare Italia, la classifica vede Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria e Toscana in testa, con la regione tirrenica sempre forte per via della prossimità.

Non solo mare

Ma non è solo il mare la vacanza dell’estate italiana: notoriamente prodotto fai-da-te, la montagna beneficia del revamp da parte di alcuni operatori alberghieri che in Trentino e in Valle d’Aosta hanno saputo ristrutturare l’offerta, proponendo un turismo di maggiore qualità con nuove soluzioni.

Le Capitali europee

Per chi sceglie l’Europa continentale, sono sempre le Capitali classiche come Parigi e Madrid a guidare, Lisbona rappresenta un ritorno, Londra scivola in quarta posizione e Praga completa la top 5 dell’estate 2024 per short break di 3-4 notti. Tra le esperienze in auge in agenzia di viaggio ci sono anche i viaggi di gruppo esperienziali a tema gourmet, in treno e in bici.

I super viaggi degli italiani

Gli italiani non rinunciano ai lunghi viaggi, almeno d’estate. Le mete a lungo raggio protagoniste quest’anno saranno Maldive, Zanzibar e i Caraibi, con una Repubblica Dominicana che domina i pacchetti all inclusive.

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Podgorica: quando visitare la capitale montenegrina

La capitale del Montenegro, Podgorica, è situata nella pianura centrale del Paese, a circa 35 km dalla costa adriatica, da cui la separano colline e montagne, in particolare i monti Lovcen a ovest e Rumija a sud, che dunque rendono il suo clima un po’ particolare. Mediterraneo sì, ma in transizione, e risulta essere molto piovosa: anzi, per l’esattezza, Podgorica è la capitale con il maggior numero di giorni di pioggia in Europa.

Clima e temperature di Podgorica, quando è meglio partire?

La città è molto antica – le prime tracce del suo nome risalgono al 1326 – ed è stata costruita tra cinque fiumi: Zeta, Morača, Ribnica, Cijevna e Sitnica. Fondata nel IV secolo a.C. dai Romani come colonia di Sardis, la storia di Podgorica si riflette sulla sua architettura eclettica, con le tracce lasciate nel corso dei secoli da Ottomani, Veneziani e Austro-Ungarici. La maggior parte della capitale però è stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, quindi Podgorica è relativamente nuova, con edifici moderni a ogni passo, spazi verdi e parchi. Spesso trascurata dai turisti, attratti di più dalle coste dell’Adriatico o dall’offerta escursionistica delle splendide montagne del Montenegro, Podgorica offre un interessante mix di storia e cultura, grazie alla presenza di numerosi teatri, festival ed eventi durante l’anno, e una vita moderna. Inoltre, è una destinazione ben collegata e facilmente raggiungibile. Indipendente dal 2006, il Montenegro sta diventando una meta turistica sempre più popolare, nonostante le sue piccole dimensioni. Pur essendo il settimo Paese più piccolo d’Europa, è una miniera di tesori storici, culturali e naturali da scoprire. I visitatori che scelgono Podgorica lo fanno per  le meraviglie del Parco Nazionale Skardarsko e per il Lago Skadar, il più grande di tutti i Balcani, dove osservare un’incredibile quantità di uccelli e piante, alcune delle quali molto rare. Situato al confine tra Montenegro e Albania, è ideale per belle gite in barca e per chi ama andare a pesca. Scegliere dunque il periodo migliore per visitare l’antica capitale del Montenegro è importante per essere certi di poter vivere al meglio ogni tipo di attività possibile, passeggiare nel suo cuore storico, tra strade acciottolate e chiese barocche o attraversare il moderno Ponte del Millennio sul fiume Morača, da cui godere di una bella vista sulla città.

Chiesa della Resurrezione di Cristo, Podgorica

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Tramonto sulla Chiesa della Resurrezione di Cristo, Podgorica

Clima e temperatura media di Podgorica, i mesi consigliati

Il periodo migliore per visitare Podgorica e i suoi splendidi dintorni sono i mesi di maggio e settembre, quando il clima è caldo e soleggiato, ma non troppo caldo, e le piogge sono quasi del tutto assenti. Nei mesi estivi, a luglio e agosto invece, le temperature salgono di molto, arrivando fino a 45°C.  L’inverno è una stagione generalmente abbastanza mite, ma di notte può capitare che le temperature scendano fino a -10°C e non mancano le giornate di neve. Le precipitazioni sono abbondanti, in media 1700 millimetri all’anno, soprattutto a novembre e dicembre. Luglio è il mese in cui piove di meno, agosto il più caldo.

Gennaio è il mese più freddo dell’anno, con una temperatura media di 5,7 °C e si registrano circa una decina di giorni di pioggia nell’arco delle settimane. Può capitare che sulla città cada la neve che, se da un lato la rende ancora più affascinante, dal punto di vista di un turista può rappresentare un ostacolo alla miglior visita.

A febbraio invece il clima, per il periodo, è abbastanza mite, con una temperature media di 7,1 °C. Nel 2016 il termometro arrivò a segnare 27°C, ma in genere non si va oltre i 18°C di massima. A febbraio piove in media, come a gennaio, una decina di giorni al mese.

Anche marzo gode di clima e temperature generalmente gradevoli, con temperature tra i 10 e i 15°C e circa 9 giorni di pioggia al mese. All’inizio di marzo le temperature notturne possono essere ancora basse, di qualche grado al di sotto lo zero.

Aprile è già un mese in cui la scelta di visitare Podgorica può rivelarsi corretta. La temperatura media è di 14,6 °C, con punte fino a 20°C nelle ore centrali della giornata. Persistono i giorni di pioggia, circa 10 al mese, ma con una minore intensità rispetto al trimestre precedente.

A maggio il clima è decisamente piacevole, caldo ma non torrido. La temperatura media si aggira sui 20°C, con una minima di 13,9 °C e una massima di 24,7 °C. Calano i giorni di pioggia medi ditrubuiti nel mese, le giornate sono lunghe e il sole brilla per il 55% del tempo. Uno dei mesi migliori per inserire Podgorica nella propria lista dei desideri. Giugno comincia ad essere un mese limite, con temperature medie sui 24°C e picchi di 35°C. Nel 2003 superò i 38°C, decisamente molto caldo per camminare sulle strade acciottolate della capitale montenegrina. Si registrano in media 60 mm di pioggia al mese, divisi in 6 giorni.

Andare a Podgorica a luglio significa affrontare un grande caldo. Le temperature medie si attestano sui 30°C, ma si arriva spesso fino a 38°C, rare chiaramente le precipitazioni, con appena 4 giorni di pioggia nel mese. Le giornate sono molte lunghe e il sole brilla per il 74% delle ore. Anche agosto non rientra nei mesi migliori dell’anno per visitare la bella capitale del Montenegro. È il mese più caldo, afoso e torrido dell’anno. Le temperature medie superano i 33°C e non mancano giornate in cui si superano i 42°C.  Meglio aspettare settembre, che rimane un mese caldo e soleggiato ma con medie che si attestano sui 21°C, e massime che non superano i 27°. Temperature e clima quindi decisamente gradevole per visitare la città e i dintorni. Le giornate di pioggia sono mediamente 7 nel corso del mese.

Considera di poter partire anche ad ottobre, generalmente molto mite. La temperatura comincia a scendere ma rimane comunque gradevole. Nei primi giorni del mese fa ancora caldo, si arriva persino a 28°C, mentre le medie si aggirano sui 18°C, con maggiori probabilità di incontrare una giornata di pioggia, di solito 9 nel mese.

Novembre è il mese il cui le giornate sono particolarmente piovose e le temperature cominciano ad essere pungenti, con una media di 10°C. Le giornate sono molto più corte, con luce per meno di 10 ore e soltanto 4 ore di sole in media. La situazione a dicembre cambia di poco, scendono le temperature, che in media registrano i 7°C, ma nelle notti più fredde si abbassano fino a -4°C, e piove spesso: 225 mm distribuiti in 11 giorni di pioggia al mese.

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Santanchè, proposta shock: turisti a Cogne in elicottero per salvare l’estate

L’estate 2024 in Italia deve fare i conti con le terribili avversità meteo. Se al Sud si soffre la siccità e non piove da mesi, al Nord la situazione sta diventando drammatica. L’ultima regione a essere stata colpita è la Valle d’Aosta, che nei giorni scorsi ha dovuto far fronte a terribili temporali che hanno causato disastri idrologici mai visti prima. A farne le spese sono anche molte note località turistiche che si stanno preparando ad accogliere migliaia di visitatori. Tra le mete più colpite della regione ci sono Cogne e Cervinia.

Alluvione in Valle d’Aosta

L’ultimo weekend di giugno, alcune regioni del Nord Ovest sono state colpite da un’ondata di maltempo senza precedenti, che ha causato alluvioni, smottamenti, frane e allagamenti. Le regioni colpite sono state il Piemonte e soprattutto la Valle d’Aosta (con disagi sentiti anche nella vicina Svizzera). Due i Comuni più colpiti: Cogne e Cervinia. A Cogne è addirittura crollata l’unica strada che porta in paese, la regionale 47, e che resterà isolato insieme al resto della vallata per almeno un mese, il tempo che ci vuole per ricostruirla. Anche a Cervinia il danno idrogeologico è stato terribile: l’acqua uscita dall’alveo del Marmore ha invaso il corso principale del paese travolgendo tutto e lasciando un’enorme colata di fango. A preoccupare è ovviamente la sicurezza delle popolazioni, ma anche l’arrivo dei turisti che ogni anno a migliaia scelgono queste montagne per trascorrere le loro vacanze. Tra fuggi fuggi e possibili disdette è arrivata una proposta per salvare la stagione estiva che fa discutere.

La proposta shock della ministra Santanchè

Per riuscire a salvare la stagione turistica estiva in Valle d’Aosta e in particolare nella località di villeggiatura di Cogne, resa irraggiungibile a causa della strada interrotta, la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha lanciato una proposta che fa discutere. Onde evitare che i turisti che hanno già prenotato disdicano le loro vacanze a Cogne, la Santanché ha proposto di portare tutti i turisti in elicottero. Il progetto annunciato a seguito di un sopralluogo della ministra nelle zone colpite dal maltempo è chiamato “Cogne mette le ali” e consentirà a migliaia di villeggianti di raggiungere comunque il paese valdostano e di godere di tutte le bellezze che offre, specie d’estate, il momento più importante dell’anno. “È un’idea che farà bene alla Valle d’Aosta”, ha commentato la Santanchè “e alla comunità di Cogne”. Il progetto prevede che i turisti soggiornino a Cogne almeno quattro giorni se in hotel o 15 nel caso di vacanza nella seconda casa di proprietà. “È un modo epr salvare il lavoro” ha spiegato la ministra ai media intervenuti ad Aosta durante la conferenza stampa “Piuttosto che mettere le persone in cassa integrazione, chiudere le strutture alberghiere, chiudere la comunità, lavoreremo per fare arrivare i turisti ad Aosta“, ha spiegato. La proposta shock – per via dei costi che questa iniziativa potrebbe avere – ha scatenato parecchie polemiche.

Estate in Valle d’Aosta

Per via della sua conformazione geografica, la Valle d’Aosta vive di turismo. Invernale, grazie ai numerosi impianti di risalita presenti, e Cervinia è decisamente tra le mete sciistiche più frequentate, ed estivo, specie in quelle poche località che non dispongono di grandi piste da sci, come Cogne, dove c’è un piccolo comprensorio sciistico con otto piste, due seggiovie e una telecabina. Qui si praticano più che altro attività extra sci come le ciaspolate e le escursioni nella neve. Porta d’accesso al parco del Gran Paradiso, Cogne però proprio d’estate diventa super gettonata in quanto offre tantissime attività, dalle escursioni nel Parco Nazionale del Gran Paradiso ai circuiti per nordic walking, mountain bike o equitazione verso i Prati di Sant’Orso o le Cascate di Lillaz fino ai laghetti di montagna dove andare a pescare e persino le visite a siti come le antiche miniere e i resti di torri medievali.

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Fonte: @Paolo Rey

I prati intorno a Cogne dove fare attività d’estate

Molto più turistica è invece Cervinia, che vanta uno dei comprensori sciistici più estesi delle Alpi, collegato anche con le piste svizzere di Zermatt, dove, sul ghiacciato, è possibile sciare anche d’estate sui ghiacciai di Plateau Rosa e del Ventina. Breuil-Cervinia è una delle capitali indiscusse dello sport d’alta montagna e non solo di alpinismo e sci. D’estate sono in funzione diversi impianti di risalita al servizio di escursionisti e di appassionati di mountain bike. Ci sono 90 km di percorsi per enduro e downhill e itinerari adatti alle bici elettriche. Regno di alpinisti e camminatori, si possono fare delle bellissime passeggiate – tra le più consigliate, quella attorno al lago Layet, più conosciuto come Lago Blu del Cervino, un luogo da cartolina – giocare a golf nel campo da 18 buche e sono tantissime anche le attività dedicate ai bambini tra parchi avventura e fun park. E pi, per tutta l’estate, vengono organizzate feste, rassegne e sagre che attirano tanti turisti.

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Clima a Berna: quando visitarla e cosa aspettarsi

Stai programmando un viaggio nella capitale svizzera e vorresti capire qual è il momento migliore dell’anno per visitarla? Un buon punto di partenza è scoprire com’è il clima a Berna tutto l’anno e, solo in seguito, scegliere quando mettersi in viaggio in base alle tue preferenze in termini di temperature e condizioni meteorologiche. La città offre una moltitudine di luoghi da visitare e cose da fare ma, per godersele appieno, è importante non farsi cogliere impreparati.

Clima a Berna: una panoramica completa

Berna si trova nell’altopiano svizzero, chiamato anche “Mittelland” – una regione che si estende dal Lago di Ginevra fino al Lago di Costanza – ed è situata a circa 540 metri sopra il livello del mare. In generale, la città gode di un clima prevalentemente continentale con estati temperate e inverni freddi caratterizzati da temperature che variano da miti (quando le correnti dell’Atlantico accarezzano questa zona) a rigide, arrivando a scendere sotto lo zero. Se è vero che ormai non ci sono più le mezze stagioni, è anche vero che a Berna queste sono ancora ben definite. Ecco come si presenta la capitale della Svizzera nell’arco dell’anno.

Primavera a Berna: quando la natura si risveglia

Se stai programmando il tuo viaggio nel periodo che va da marzo a maggio, incontrerai un clima in fase di transizione, con temperature che iniziano lentamente ad aumentare durante il giorno ma che vedono ancora un calo sensibile nelle ore notturne. Mese per mese, le temperature medie sono così distribuite:

  • Marzo: 3-12°C
  • Aprile: 6-15°C
  • Maggio: 10-19°C

Nei mesi di aprile e maggio è importante non dimenticare l’ombrello o l’impermeabile poiché è il periodo in cui è più facile che si verifichino dei fenomeni di precipitazioni moderate. Tuttavia, le piogge primaverili e le temperature in crescita rendono il clima a Berna ideale per chi ama passeggiare accompagnato da quella leggera punta di freschezza che solletica la pelle. In primavera, a Berna, la natura si risveglia, l’ambiente circostante si tinge di un verde vivace e i fiori cominciano a sbocciare aggiungendo un tocco di colore al paesaggio. Questo periodo dell’anno è perfetto per godersi appieno la città nella sua stagione più rigogliosa e per praticare attività outdoor come passeggiate o escursioni in bicicletta. I giardini e i parchi di Berna diventano luoghi incantevoli dove rilassarsi e ammirare la bellezza della natura in fiore.

Estate a Berna: giornate lunghe e soleggiate

Il clima a Berna in estate è caratterizzato da giornate lunghe, luminose e soleggiate. Per chi vuole evadere dal caldo afoso tipico delle città italiane, Berna è la meta ideale poiché le sue temperature medie non raggiungono mai picchi di caldo insostenibili ma, anzi, sono così distribuite:

  • Giugno: 13-23°C
  • Luglio: 15-25°C
  • Agosto: 14-24°C

Le temperature moderatamente calde permettono di esplorare la città in totale serenità; passeggiando per il centro storico, visitando le varie attrazioni, prendendo parte a eventi e attività all’aperto e ammirando l’esplosione della natura nei parchi e giardini della capitale. A differenza di quello che si potrebbe pensare, le precipitazioni sono frequenti, soprattutto nel mese di luglio. Nonostante ciò, potrai goderti la città in tutto il suo splendore poiché i temporali sono molto veloci e passeggeri. Un consiglio per non farti trovare impreparato? Tieni sempre nello zaino un piccolo impermeabile con cappuccio da tirare fuori in caso di pioggia. L’estate a Berna è anche il momento ideale per assistere a festival all’aperto e concerti, che aggiungono un tocco di vivacità all’atmosfera cittadina.

Autunno a Berna: atmosfere magiche e foliage nei dintorni

Ami l’autunno e le sue atmosfere intriganti? Allora Berna può essere la meta giusta per un long weekend autunnale. In questo periodo, il clima inizia gradualmente a raffreddarsi con temperature più rigide che diminuiscono con il passare dei mesi, più precisamente:

  • Settembre: 11-20°C
  • Ottobre: 7-14°C
  • Novembre: 2-8°C

Le piogge si intensificano rispetto alla primavera e all’estate, concentrandosi principalmente tra ottobre e novembre. Questo periodo, con il freddo che inizia a farsi sentire, è l’ideale per godersi i locali caldi e accoglienti della città assaporando le pietanze tipiche della regione. Per chi è attratto dalla magia del foliage, Berna può essere il punto di partenza per delle escursioni nelle Alpi dove potrai ammirare tutta la bellezza dell’autunno che colora di nuance variopinte la natura circostante. Le passeggiate lungo il fiume Aare diventano un’esperienza indimenticabile, con le foglie che cadono e creano un tappeto naturale e coloratissimo.

Inverno a Berna: paesaggi innevati e atmosfere natalizie

Città Berna Inverno

Fonte: iStock

I tetti innevati della città di Berna

Berna, come molte città del Nord Europa, nel periodo invernale si accende di atmosfere magiche e incantate. Il clima in questo periodo dell’anno è decisamente freddo, le giornate sono corte e tendenzialmente grigie con temperature che si distribuiscono in questo modo:

  • Dicembre: -1°-4°C
  • Gennaio: -2°-3°C
  • Febbraio: -1°-5°C

Le nevicate sono frequenti, soprattutto tra gennaio e febbraio, trasformando il paesaggio della capitale svizzera in un dipinto che stupisce grandi e piccini. Nonostante le giornate siano più buie rispetto ad altri mesi dell’anno, la magia del Natale accende la città creando un’atmosfera suggestiva e incantata. In questo periodo non si può fare altro che lasciarsi trasportare dalle dolci atmosfere natalizie: passeggia per il centro storico e ammira la città addobbata a festa, lasciati conquistare dai mercatini natalizi con le bancarelle che vendono prodotti di artigianato, dolciumi e altre delizie della tradizione culinaria svizzera e, infine, divertiti sulle piste di pattinaggio sul ghiaccio sparse per tutta la città. I villaggi di Natale, in particolare, offrono un’esperienza unica con luci scintillanti, decorazioni festive e profumi inebrianti di canditi e vin brulé.

Il clima a Berna: qual è il periodo migliore?

Non c’è una risposta univoca a questa domanda poiché ogni stagione offre un’esperienza unica nel suo genere. In primavera, la rinascita della natura offre uno spettacolo di fiori e colori che rendono ogni passeggiata una poesia che coinvolge tutti i sensi. L’estate è il momento ideale per approfittare delle lunghe giornate soleggiate e partecipare a eventi all’aperto. L’autunno, con il suo foliage, regala atmosfere romantiche e la possibilità di gustare piatti tipici in locali accoglienti. L’inverno, infine, trasforma Berna in una fiaba invernale con mercatini di Natale, neve e un’atmosfera di festa capace di scaldare il cuore nonostante il freddo.

Qualsiasi sia il periodo che sceglierai per visitare Berna, questa saprà conquistarti grazie al suo fascino unico, la sua ricca storia e l’ampia varietà di attività e luoghi da scoprire. Ecco una sintesi generale del clima a Berna da tenere a mente quando organizzi il tuo viaggio:

  • Primavera: Fresca e gradualmente più calda, moderatamente piovosa.
  • Estate: Mite e soleggiata, con temporali occasionali.
  • Autunno: Fresco e gradualmente più freddo, moderatamente piovoso.
  • Inverno: Freddo e nevoso, con temperature spesso sotto lo zero.
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Weekend di pioggia coi bambini: i parchi al chiuso più belli d’Italia

Quando si hanno dei figli i fine settimana di brutto tempo possono diventare l’occasione perfetta per raggiungere uno dei numerosi parchi al chiuso che si trovano in Italia.

Capita infatti di dover affrontare dei weekend di pioggia, durante i quali l’opzione giardinetti o gita fuori porta diventa impossibile da programmare, ecco quindi che i parchi divertimento diventano la soluzione perfetta per far divertire grandi e piccini, ma non solo: si tratta infatti di luoghi in cui si possono costruire ricordi memorabili da conservare tra quelli più belli.

I parchi al chiuso in Italia, suddivisi per zone, da raggiungere con i bambini durante un weekend di pioggia per non rinunciare al divertimento.

Nord Italia: i parchi al chiuso

Se il meteo non è dalla nostra parte, questo non deve fermare il divertimento. Per questo, quando la pioggia incombe, si può optare per un parco divertimento al chiuso da raggiungere con i propri figli per trascorrere una giornata diversa dal solito e ricca di allegria.

Nel Nord Italia ci sono diverse strutture, ad esempio in Lombardia, nella provincia di Monza – Brianza, dove si trova l’Acquaword a Concorrezzo con aree pensate per tutte le età: dai bimbi più piccoli agli adulti e non solo in mezzo all’acqua, ma anche per giocare all’asciutto. È un parco acquatico coperto che si sviluppa su una superficie di 15mila metri quadrati con temperatura estiva, piscine riscaldate, area FUN e area SPA.

Un altro parco acquatico, per chi desidera divertirsi in acqua anche durante l’inverno, è Acquapark Acquain ad Andalo dove vi sono due vasche al coperto e riscaldate dotate di Spray park con acqua di 15 cm, acquascivolo, area baby, corsie per chi vuole nuotare e getti d’acqua. Vi è anche una spa per grandi e piccini per condividere un momento di relax tutti insieme.

A Binago, provincia di Como, vi è Il villaggio del piedone un parco con attrazioni pensate per diverse fasce d’età. Dall’area per i più piccoli con casette, scivoli e libri, ai gonfiabili, fino al circuito per i tricicli. Salendo con l’età si trovano lo spazio PlayGround, gonfiabile big e il cannone a palline.

In Liguria, invece, merita una visita La città dei bambini e dei ragazzi che si trova a Genova nell’area del Porto Antico. È stata ripensata nel 2022 ed è un percorso espositivo che usa i cinque sensi, come viene spiegato sul sito ufficiale. Adatto a bambini dai 2 ai 12 anni, si possono esplorare diverse sale da quella dell’udito a quella del tatto, senza dimenticare vista, gusto e olfatto, la casa in costruzione e playground spalsh dedicata ai bimbi tra i 2 e i 4 anni.

Per chi cerca una giornata all’insegna dell’adrenalina allora la meta è il Piemonte. Ci si può dirigere a Nichelino, comune che si trova nella città metropolitana di Torino, al Trampoline Parks Higher che si si sviluppa si 4mila metri quadrati e ha spazi e attività adatti anche ai bambini.

Si definisce il più grande Family Park della regione e si trova in Friuli – Venezia Giulia, più precisamente nel centro commerciale Montedoro di Muggia. Al suo interno si possono trovare un campo da calcetto, gonfiabili e un’area giochi per i più piccini.

Centro Italia: dove andare con i bimbi quando piove

Programmare un fine settimana con i bambini permette di staccare la spina e di divertirsi tutti insieme, ma quando piove le attività da fare si riducono: se non si possono organizzare gite alla scoperta del territorio, tra borghi e città, ecco che i parchi al chiuso sono la soluzione più adatta.

Tra i parchi al chiuso da raggiungere nel Centro Italia vi è il Piccolo Mondo a Pisa – in Toscana – che è dotato anche di un’area al coperto con percorsi playground composti da scivoli, labirinti e palline e giochi gonfiabili.

A Roma, invece, vicino a Ponte Milvio si trova Bimbalandia un parco giochi dove ci si può divertire tra piscine di palline e scivoli. Se si amano gli sport invernali allora si deve raggiungere Cinecittà World e l’area tematica Il regno del Ghiaccio, snow park al coperto per scivolare sulla neve, pattinare sul ghiaccio o sfide a palle di neve.

Nelle Marche e più precisamente a Monsano, in provincia di Ancona, ci si può mettere alla prova in una escape room: un’attività da fare tutti insieme e che può andare bene per diverse fasce di età. Si chiama Enigma Escape e la prenotazione è obbligatoria. Sul sito, nell’area FAQ, viene spiegato che non vi è un’età minima per giocare, perché non si tratta di situazioni che possono incutere paura, ma è dai dieci anni in poi che si può contribuire in maniera attiva alle risoluzioni degli enigmi.

In provincia di Ancona la struttura si trova all’interno del Paradise Playcenter dove vi sono un paco giochi baby con aree suddivise per età e gonfiabili, una pista di pattinaggio indoor e, se si hanno figli dai 12 anni di età in poi, vi è anche un’area per praticare softair.

Sud Italia: parchi al chiuso da raggiungere con i bambini

Per chi ama l’adrenalina a Salerno in Campania vi è il Blu Park. Si tratta di un kartodromo con una pista lunga, che si snoda su de piani e molto divertente. Non è aperto a tutti: i bimbi, infatti, devono avere un’altezza minima di 130 centimetri. È però aperto tutto l’anno ed è la meta perfetta da raggiungere anche quando piove.

Se si è in Sicilia è bene sapere che esiste un bellissimo parco divertimenti. Si tratta del Pifferaio Magico a San Catalto (Caltanisetta) ed è il più grande, al chiuso, della regione. Al suo interno si trovano tante attrazioni come un cinema 7D, oppure si può salire sulle Bumpers cars, che a guardarle ricordano tanto le navicelle spaziali. I bimbi possono anche provare l’ebrezza della una moto e lasciarsi trascinare dalla realtà virtuale immersiva, oppure giocare nell’area gonfiabili, “perdersi” in un labirinto e divertirsi con tantissime altre attività.

Infine, in Sardegna si può scoprire il parco divertimenti Verticalpark Sardinia Indoor a Sestu, per far vivere momenti avventurosi sia ai grandi sia ai piccini, a partire dagli otto anni e dai 130 cm di altezza. Si può anche mangiare.

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Viaggi di lusso: se piove nella meta in cui vai l’albergo ti paga

Quante volte è capitato di arrivare nella meta dei vostri sogni e di ritrovarvi con un cielo grigio e tanta pioggia che cade dal cielo? Se non vi è mai successo siete stati davvero fortunati, ma se invece tutto ciò è avvenuto sapete benissimo che la frustrazione è alta: la maggior parte dei propri piani deve essere rivista, soprattutto se il viaggio in quella destinazione è di pochi giorni. Per non parlare dei molti soldi spesi, e che forse serviranno solo per osservare quell’affascinante città dalla finestra di un albergo.

Ma c’è un’ottima notizia, un hotel di lusso ha deciso di “coccolare” i suoi ospiti con un nuovo pacchetto di viaggio, che permette di essere rimborsati in caso di pioggia.

L’hotel di Singapore che ti paga in caso di pioggia

Ci troviamo a Singapore, incredibile città-stato dai mille volti, in cui la pioggia cade per circa 171 giorni l’anno. Tra i vari hotel a 5 stelle che si fanno spazio nell’inconfondibile skyline di quella che viene chiamata anche la “Città dei Leoni”, spicca l’InterContinental Singapore che ha deciso di offrire un pacchetto di viaggio che permette di soggiornare gratis in caso di pioggia.

Come riporta CNN Travel, si chiama “Rain Resist Bliss” e consente il rimborso di una notte di soggiorno se, durante una delle attività pianificate, finisce per piovere.

Quali sono le condizioni

L’idea dell’albergo di Singapore è certamente interessante e può rivelarsi uno stimolo per molti viaggiatori di lusso che scelgono questa destinazione speciale. Tuttavia, ci sono delle condizioni da rispettare per far sì che il rimborso di una notte di soggiorno possa realmente avvenire.

Tramite comunicato stampa l’hotel ha specificato che i criteri sono soddisfatti quando la durata della pioggia supera i 120 minuti cumulativi in ​​un periodo di tempo di 4 ore, e durante le ore diurne. Non bastano due goccioline, quindi, ma una pioggia duratura che può rivelarsi davvero un problema per chi si trova in vacanza da queste parti.

Ma non è finita qui, perché questo pacchetto è valido solo per le persone che che soggiornano nelle suite, tanto che il prezzo di partenza è di 850 SGD (circa 583 euro) a notte per le junior suite, e da 4.500 SGD in su (da 3.086 euro circa) per la suite presidenziale.

Il denaro arriva sotto forma di un buono, che deve essere speso presso l’InterContinental Singapore entro sei mesi, e l’importo che si ottiene nel caso in cui vengano rispettati tutti i criteri equivale al soggiorno di una notte nella categoria di camera scelta.

Cosa fare a Singapore con la pioggia

I viaggiatori di lusso saranno certamente stimolati da questa opportunità offerta dall’albergo di Singapore, ma ciò non toglie che in città sia possibile fare tantissime attività diverse, anche quando dal cielo scende la pioggia.

Per esempio, si può visitare il Museo delle civiltà asiatiche, che per la precisione è specializzato nella storia materiale della Cina, del Sud-Est asiatico, dell’Asia meridionale e dell’Asia occidentale, da cui i diversi gruppi etnici che vivono a Singapore traggono le loro origini.

Molto interessante è anche la straordinaria Cloud Forest, sede di una delle cascate interne più alte del mondo e di una lussureggiante montagna ricoperta di piante provenienti da tutto il nostro pianeta.