Con la bella stagione alle porte, è facile pensare di trascorrere già qualche giorno in luoghi di mare. La natura si risveglia, le spiagge sono ancora vuote e mostrano la loro totale bellezza. Perché non fare, quindi, un viaggio in Costa Azzurra, nel sud della Francia? Saint Jean-Cap Ferrat è un luogo perfetto per una fuga in cerca del primo sole e del primo sentore di mare. Appena fuori Nizza, questo luogo ha davvero tutto per conquistare anche i viaggiatori più esigenti, così come quelli che amano le esperienze fatte in autonomia e semplicità.
Come raggiungere Saint Jean- Cap Ferrat dall’Italia
Arrivare a Cap Ferrat dall’Italia è molto facile. I viaggiatori che vivono nel nord del nostro paese sanno che la Costa Azzurra è a portata di road trip. Il confine con la Liguria, infatti, è molto vicino e arrivare in auto è più facile che mai.
Il treno (da Milano) è un’ottima opzione, sia per risparmiare che per rispettare l’ambiente. Ci sono treni diretti per Nizza che, in circa cinque ore, vi porteranno dritti a Nizza. Da lì, arrivare a Cap Ferrat è possibile grazie a taxi e mezzi pubblici cittadini. Infine, chi arriva in aereo, può considerare di atterrare proprio all’aeroporto di Nizza, che dista circa quindici chilometri da Cap Ferrat.
Perché Cap Ferrat è tanto apprezzato
Un tempo, Saint Jean-Cap Ferrat era un semplice e tranquillo villaggio di pescatori. Si porta sulla penisola dalla quale prende il nome ed era un luogo fatto di gente semplice e attività quotidiane legate alla presenza del mare. La sua sorte cambiò nel XIX Secolo, quando le famiglie nobili e altolocate europee – soprattutto britanniche e russe – scoprirono la bellezza della Costa Azzurra e iniziarono a frequentarla assiduamente. Quello fu il periodo, per esempio in cui venne creata la Promenade des Alglais a Nizza.
Proprio per facilitare i loro soggiorni, iniziarono a costruire case e ville di ogni genere, riplasmando la forma e il volto di Cap Ferrat. Artisti del calibro di Matisse, Chagall e Picasso furono ispirati dalla atmosfera serena di questa destinazione e altri, come Jean Cocteau, lasciarono un’impronta indelebile nella cultura locale.
Villa Ephrussi de Rothschild: una dimora da sogno da visitare
Visitare la Villa dei Rothschild – facoltosa famiglia europea – è un buon modo per comprendere la trasformazione di Cap Ferrat e restare ammaliati dalla bellezza del luogo. Questa villa venne costruita, all’inizio XX Secolo, dall’allora baronessa Rothschild e doveva essere il “buen ritiro” della famiglia in Costa Azzurra.
Al di là della casa, i cui interni costituiscono un vero e proprio catalogo di oggetti e opere d’arte di vario genere, il vero motivo per visitare questa dimora di Cap Ferrat sono i suoi giardini. Ce ne sono ben nove, tutti tematici e studiati nei minimi particolari, dall’esposizione del sole alla quantità di piante presenti. Per volere della baronessa stessa, la casa è stata donata al dipartimento di Belle Arti della Repubblica di Francia e ora è aperta al pubblico. Le visite guidate sono consigliate, soprattutto per comprendere in pieno tutto quello che questa dimora dal colore rosa contiene.
Villa Kérylos: l’atmosfera dell’antica Grecia in Costa Azzurra
Contemporanea alla dimora dei Rothschild, Villa Kérylos è un’altra delle ville più celebri di Cap Ferrat, ora divenute un museo. La villa è il sogno divenuto realtà del suo proprietario: Théodore Reinach, un archeologo degno di nota. Venne fatta costruire a Beaulieu-sur-Mer ed è una fedele riproduzione, in chiave moderna, di una villa dell’Antica Grecia. Questa villa fa parte dei monumenti nazionali di Francia e, per visitala, si può acquistare anche un pass turistico che comprende anche altre bellezze della Costa Azzurra.
Il faro di Cap Ferrat: tra praticità e romanticismo
Cosa c’è di più bello e romantico di un faro? Quello di Cap Ferrat va messo nella lista delle cose da vedere in questa parte di Francia. Si tratta di uno dei simboli della penisola ed è situato sulla punta estrema del promontorio. Venne costruito nel 1862 per volere di Napoleone III e sostituì un faro risalente al 1732. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu distrutto dalle truppe tedesche ma venne ricostruito nel 1951.
L’attuale struttura si distingue per la sua torre bianca alta 34 metri, che si erge su una scogliera. Il suo fascio luminoso, visibile fino a 45 km di distanza, è fondamentale per la navigazione lungo la costa. Accanto al faro si trova anche un’antica residenza del guardiano, oggi inutilizzata.
Parte dell’esperienza legata alla visita al Faro di Cap Ferrat è legata al fatto di raggiungerlo a piedi: un sentiero panoramico, chiamato il “Chemin des Douaniers“, disegna il profilo della costa offrendo un panorama unico e una totale immersione nella vegetazione mediterranea.
La Chapelle di Saint-Pierre: l’arte di Jean Cocteau
A Cap Ferrat c’è una chiesa che dall’aspetto molto colorato, sia fuori che dentro. Si tratta della Chapelle de Saint-Pierre, nell’area di Villefrache-sur-mer. Perché è famosa e perché è così colorata? Perche è stata resa preziosa dagli affreschi di Jean Cocteau, realizzati proprio quanto l’artista viveva a Cap Ferrat.
Si tratta di un altro luogo da visitare durante il vostro viaggio a Cap Ferrat. Per entrare, si paga un biglietto di 4€.
In spiaggia a Cap Ferrat: dove andare?
Ovviamente, quando si fa un viaggio a Cap Ferrat va da sé che si voglia trascorrere un po’ di tempo al mare e in spiaggia. Non importa quale sia il periodo. Da quelle parti, clima e temperatura della Costa Azzurra garantiscono giornate invernali in cui la colonnina di mercurio arriva decisamente a livelli di tepore insperato.
La spiaggia più conosciuta è Plage Paloma. Si tratta di un luogo diviso tra una zona di spiaggia pubblica, accessibile liberamente, e un’altra occupata da uno stabilimento esclusivo. Questa spiaggia rappresenta ciò che Cap Ferrat è a livello di litorale: un punto di incontro tra il mare e la macchia mediterranea.
Un altro luogo da tener presente è Plage de Passable, nell’area di Villefranche-sur-Mer. Queta spiaggia è attrezzata di lettini e ombrelloni a pagamento ma vanta ancora un pezzo di spiaggia libera. Bella, di sabbia chiara, è una spiaggia ideale per accesso al mare tranquillo e facile.
Plage de Fosses è una delle spiagge che potremmo definire “più appartate” a Cap Ferrat. La sua caratteristica è un bel pontile di legno, dove è bello passeggiare e dove, in estate, la gente ama stendernsi al sole. Accanto a essa, c’è la Plage de Fossettes, una piccola insenatura che è un vero angolo di paradiso, circondato da pini marittimi e con un accesso diretto a uno dei migliori sentieri costieri della zona.
Il giardino della pace di Cap Ferrat
Il Giardino della Pace (Jardin de la Paix) è un parco pubblico e luogo suggestivo situato a pochi passi dalla Plage de Paloma. Venne inaugurato nel 2000 ed è stato pensato per essere un’oasi di serenità e riflessione, dove poter riflettere su temi importanti come la convivenza pacifica tra culture e religioni.
Uno degli elementi più significativi del Giardino della Pace di Cap Ferrat è la fontana con al scultura COEXIST, elemento che unisce i simboli delle tre grandi religioni monoteiste: la mezzaluna islamica, la croce cristiana e la stella di David.
In questo parco, come è facile pensare, trionfa la vegetazione mediterranea, con pini marittimi, ulivi e arbusti profumati tipici della Costa Azzurra. L’area è esplorabile grazie ai numerosi sentieri ben segnalati e curati nel minimo dettaglio.
La finestra sull’oceano di Sacha Sosno
Un luogo molto apprezzato e fotografato di Cap Ferrat è il punto in cui si trova la scultura “Fenêtre sur l’Océan” dell’artista Sacha Sosno. Si trova lungo il sentiero costiero vicino a Plage de Passable. Si tratta del profilo di una finestra, quasi come fosse una cornice che inquadra lo splendido paesaggio di Cap Ferrat. La scultura si integra perfettamente con l’ambiente naturale, fondendo arte e paesaggio in un’esperienza visiva unica. Così come un luogo perfetto per scattare la foto più memorabile di un viaggio a Cap Ferrat.
Il museo delle conchiglie: qualcosa di unico in Europa
Questo museo è attualmente chiuso per restauro ma vale la pena di citarlo tra le cose da vedere a Cap Ferrat. Ospita, infatti, una delle più vaste collezioni di conchiglie della Costa Azzurra, con migliaia di esemplari provenienti da tutto il mondo.
Oltre alla bellezza estetica delle conchiglie, il museo offre un’esperienza educativa, con pannelli informativi che spiegano l’importanza dei molluschi negli ecosistemi marini e nella storia umana.
Cap Ferrat per viaggiatori buongustai
Si sente spesso dire che chi ama la cucina francese non ama quella italiana. O viceversa. Questo luogo comune si può demolire proprio facendo un viaggio nell’area della Costa Azzurra dove si trova Cap Ferrat perché è un posto perfetto per comprendere l’incontro tra quelle due tradizioni gastronomiche.
L’area della Costa Azzurra in cui si trova Cap Ferrat è stata, fino al 1860, parte dei territori di influenza politica italiana. E lo si nota anche a tavola. Piatti come la pissaladière, una focaccia con cipolle, acciughe e olive, e la salade niçoise, preparata con tonno, uova, fagiolini e pomodori strizzano davvero l’occhio alla vicina Liguria.
Cap Ferrat, da ottima destinazione di alto livello, offre anche la possibilità di fare esperienze gastronomiche stellate. Tra i ristoranti più rinomati c’è Le Cap, appartenente al prestigioso Grand-Hôtel du Cap-Ferrat, A Four Seasons Hotel. Un’altra eccellente opzione è La Table du Royal, situato nell’Hotel Royal Riviera. Ha, invece, una stella Michelin il Restaurant des Rois – La Réserve de Beaulieu di Beaulieu-sur-mer.