Categorie
Destinazioni lago parchi naturali Parchi Nazionali vacanza natura Viaggi viaggiare

Parco Nazionale del Durmitor, un viaggio tra cime, laghi e canyon

Un viaggio in Montenegro è l’occasione ideale per lasciarsi sorprendere da un capolavoro naturalistico e paesaggistico di rara bellezza, uno scrigno di tesori solcato da profondi canyon e disegnato da 48 imponenti cime di roccia calcarea che superano i 2000 metri, 18 laghetti alpini dai colori mozzafiato e una verdeggiante distesa, a perdita d’occhio, di abeti e pini.

Si tratta del Parco Nazionale del Durmitor, il più grande dei cinque del Paese, nella zona nord-ovest, a circa due ore di auto dalla capitale Podgorica, una meta imperdibile per fare il pieno di natura, meraviglia e relax.

Il Parco, il luogo più affascinante delle Alpi Dinariche

Proclamati Parco Nazionale già nel 1952 e dichiarati Patrimonio UNESCO nel 1980, gli straordinari paesaggi del massiccio del Durmitor (“il più potente e maestoso tra i giganti montuosi dei paesi slavi del sud” per citare le parole del geografo Hussert, con un’altezza di 2522 metri) risplendono di un fascino unico, luoghi incontaminati plasmati da rocce carsiche, dalle caverne più profonde della penisola Balcanica, e da limpidi fiumi che, con la loro azione incessante, hanno dato vita a superbi canyon come nel caso del fiume Tara: di ben 1300 metri, è il più esteso e profondo d’Europa, secondo soltanto a quello del Colorado.

Ma non è tutto: il Parco vanta un’estensione di 321 chilometri, un’impagabile ricchezza di fauna e flora (sono più di 1300 le specie di piante vascolari) con autentiche rarità naturali quali, ad esempio, le foreste di pini neri a Crna poda dove svettano tronchi a oltre 50 metri di altezza che superano i 400 anni di vita.

Fonte d’ispirazione per chi ama la natura e paradiso per i trekker e gli escursionisti, dona anche la possibilità di scoprire antichi, e più recenti, monumenti culturali: i più significativi sono quelli di origine medievale tra cui ponti, torri di guardia, resti di fortificazioni e città, necropoli e i monasteri nella Valle del fiume Tara.

Meritano una menzione particolare anche i mulini che si incontrano lungo i torrenti del Durmitor e i “katuni” (villaggi), e le tipiche case rurali chiamate “savardak”.

Le chicche da non perdere assolutamente

lago nero

Fonte: iStock

Il Lago Nero

Il Parco è una delle destinazioni più interessanti per il turismo montenegrino e pullula di meraviglie tutte da scoprire e ammirare con una passeggiata, una gita in bicicletta, un percorso di rafting, un’escursione e un sentiero per il trekking.

Ma quali sono i punti da non lasciarsi sfuggire? Il Lago Nero (Crno Jezero), ombreggiato dal Picco di Meded e abbracciato da foreste di abete bianco europeo, abete rosso e pino silvestre, è il più suggestivo dei 18 laghi, composto da due piccoli laghetti, perfetto per nuotare e andare in barca o rilassarsi sulle sue sponde in uno scenario da fiaba.

Centro turistico del Parco e punto di partenza per le escursioni, è la raccolta città di montagna di Zabljak, stazione sciistica con 11 chilometri di piste da sci e snowboard. Immersa tra radure silenziose, pure sorgenti e torrenti, è l’ideale per riscoprire il contatto con la natura incontaminata e praticare attività sportive all’aria aperta nonché per assaggiare le specialità locali tra cui va citata la focaccia di granturco.

Ancora, da vedere il Ponte sul fiume Tara, conosciuto come “ponte di Djurdjevica“: con 5 arcate e una lunghezza di 365 metri, svetta al di sopra del canyon più grande del Montenegro. Lo splendido fiume, dalle acque cristalline, è perfetto per gli amanti del rafting.

Infine, meritano una visita il Lago di Zminje dal colore verde intenso, nel cuore della foresta a 1500 metri di altitudine, e il Lago di Jablan, vegliato dalla montagna Crvena Greda, tra il volo delle farfalle e il canto degli uccellini.

Categorie
Idee di Viaggio lago vacanza natura Viaggi

Lago di Cornino, l’Italia da cartolina

È una perla turchese dai colori eccezionali, incastonata nella zona collinare di Forgaria nel Friuli, in provincia di Udine, un luogo magnifico che illumina lo sguardo mentre lo si osserva e che non può essere dimenticato.

Si tratta del Lago di Cornino, la meta perfetta per una gita fuori porta all’insegna della natura e del relax, un raccolto angolo di paradiso cuore di una riserva naturale ricca di fauna e flora.

Tutto il fascino del Lago di Cornino

L’incantevole lago dall’aspetto fiabesco si è formato ben 10.000 anni fa durante il ritiro dei ghiacci: non ha né emissari né immissari tuttavia, la circolazione sotterranea delle sorgenti che provengono dal fenomeno carsico delle falde, diluisce l’acqua che arriva dal fiume Tagliamento e garantisce al lago una particolare trasparenza nonché una temperatura sempre costante tra i 9 e gli 11 gradi.

Piccolo mondo immerso in una natura incontaminata, dimora del Gambero di Fiume, sorprende per la limpidezza delle sue acque e i colori intensi: le rocce sono ricoperte di alghe dalle tinte azzurre mentre i fondali da un tappeto di alghe verdi.
E, durante il periodo natalizio, ecco una chicca: osservando con attenzione attraverso l’acqua cristallina potrete scorgere un suggestivo presepe subacqueo.

Fiore all’occhiello del territorio, è facilmente visitabile nella sua interezza con un agile percorso ad anello lungo un sentiero sterrato adatto a tutti. L’itinerario, della durata di circa un’ora, consente di fare il giro del lago, ammirarlo dalla piattaforma panoramica posta sulla provinciale, fare una piacevole sosta all’ombra di un boschetto nell’area attrezzata con tavolini e panchine, e costeggiare, per un tratto, il Tagliamento.

Il percorso, infatti, prevede anche di poter allungare il giro per affiancare il greto del fiume, idea assolutamente da consigliare: lo spettacolo fluviale, plasmato dall’azione corrosiva dell’acqua, è davvero suggestivo, punteggiato da barre ghiaiose e isole vegetate, simbolo dell’indiscussa potenza dell’acqua.

La Riserva Naturale del Cornino, l’oasi del Grifone

lago di cornino

Fonte: iStock

Lago di Cornino

Il lago turchese da cartolina è vanto della Riserva Naturale Regionale del Cornino, area protetta che si estende per circa 500 ettari tra i comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis.

Le pareti di roccia delle Prealpi Carniche e l’ampio letto del Tagliamento sono custodi di un contesto paesaggistico e naturalistico di vera bellezza, oasi, dagli anni Ottanta, del maestoso avvoltoio grifone, tra i più grandi d’Europa, tutelato da un progetto internazionale.
Questa specie, infatti, in Italia è quasi estinta ma, proprio qui, è riuscita a dare vita a varie colonie nidificanti (di 150/200 individui) e a sopravvivere: con un po’ di fortuna, potrete scorgerli mentre volano al di sopra del lago, soprattutto alle prime luci del mattino.

Grazie al Centro Visite, sarà anche possibile conoscere da vicino i grifoni e le azioni messe in campo per evitarne il declino. L’Area Centro Visite, inoltre, è un parco tematico con Museo sulla Riserva e sala didattica con video divulgativi, un sentiero per vedere da vicino fragili esemplari di fauna selvatica ospitati in voliere e stabulari, un punto di osservazione per le colonie libere di grifoni e un capanno per il birdwatching, e un punto vendita con libri, gadget, gelati e bibite.

La Riserva e il Lago di Cornino sono ideali per una giornata a stretto contatto con la natura, respirando aria buona e “imparando divertendosi”.

Categorie
attrazioni turistiche italiane e internazionali Curiosità giardini lago Notizie Viaggi

La meta insolita d’Italia dove andare quest’inverno

Soprannominata il “Giardino sul Lago” questa perla del Piemonte è una meta vivace e ricca di attrazioni durante tutto il corso dell’anno, circondata da natura incontaminata ma con le comodità di un centro urbano ben sviluppato, amata da scrittori e artisti illustri per il paesaggio fiabesco che la incornicia e l’eleganza che la contraddistingue. Il luogo ideale dove vivere magiche atmosfere invernali.

Benvenuti a Verbania, l’incantevole “Giardino sul Lago”

Nella stagione più fredda Verbania sembra una cartolina. Terrazzo naturale sul Golfo Borromeo, è la città più popolosa della provincia del Verbano Cusio Ossola e ospita un tripudio di ville, giardini fioriti anche d’inverno – con le straordinarie fioriture delle Camelie Invernali – e parchi affacciati sul Lago Maggiore che la rendono una destinazione turistica molto apprezzata dai viaggiatori italiani e stranieri. L’intera zona del Verbano fu una delle mete di villeggiatura più amate a partire dal 1700, che conquistò anche personalità del calibro di Flaubert, Dickens e Stendhal.

Verbania conserva un passato ricco di storia, basti pensare che il primo insediamento urbano risale alle popolazioni dei Leponzi che nel I secolo a.C. vennero annesse all’Impero Romano. Le origini medievali della città, invece, sono ben visibili nel borgo di Intra, lungo via San Vittore, via San Fabiano, Vicolo del Freschetto fino all’affascinante Piazza San Rocco.

Il suo centro storico, zona nevralgica dello shopping e del passeggio con caffè, ristoranti, boutique e botteghe artigianali, fa sfoggio di palazzi barocchi e neoclassici come il sontuoso Palazzo Peretti o l’ottocentesco Palazzo delle Beccherie in Piazza Ranzoni.

Cosa fare e vedere a Verbania

Nelle frazioni di Pallanza e Suna ci si imbatte nel suggestivo lungolago che si affaccia sul Golfo Borromeo (tra le mete del Piemonte amate anche in estate) e dal quale si può godere in lontananza dello spettacolare panorama delle catena alpina innevata. Lungo la passeggiata di Pallanza si incontra, inoltre, la splendida Villa Giulia, un edificio di fine ‘800 in stile neoclassico con uno incantevole parco aperto al pubblico. Gli interni, oggi sede di mostre e spettacoli, si presentano in stile Liberty e fanno viaggiare la mente fino alla Belle Époque.

Di grande interesse è anche la Chiesa della Madonna di Campagna, al confine tra le due antiche comunità di Pallanza e Suna, costruita a inizio ‘500, a sostituzione della precedente cappella, in cui è custodito l’affresco della Madonna del Latte, risalente alla chiesa preesistente, oltre ad affreschi e tele del XVI sec.. Il campanile romanico, invece, risale all’anno Mille.

Gli appassionati non potranno farsi mancare una visita al Museo del Paesaggio, istituito a Pallanza a inizio ‘900, ospitato all’interno del Palazzo Viani Dugnani, un’antica dimora barocca del ‘700. Gli amanti degli spettacoli dal vivo hanno, invece, a disposizione il fitto calendario proposto dal Centro Eventi Il Maggiore, che accoglie sul proprio palco il meglio della prosa, della musica, della danza e molto altro.

Percorsi in bicicletta e passeggiate sulle sponde del lago

Chi desidera alternare al proprio soggiorno a Verbania attività più dinamiche, può esplorare la città e i suoi dintorni anche attraverso percorsi in bicicletta. I tragitti spaziano dai circuiti con vista lago a pedalate tra piccoli borghi e immersi nella natura alle falde del Monte Rosso, dolce e rigogliosa collina con vista mozzafiato sul Golfo Borromeo. Particolarmente suggestiva la lunga pista ciclabile che unisce la Riserva Naturale del Fondo Toce al centro cittadino.

Da non perdere nella stagione invernale anche l’infinita gamma di colori offerta dal Lago Maggiore, con le sfumature delle colline e delle montagne che si rispecchiano nelle sue acque. Una passeggiata sulle sue sponde offre impagabili scorci su edifici storici, opere d’arte e bellezze naturali, oltre a vedute del Golfo Borromeo che lasciano senza fiato.

Categorie
lago Lago Maggiore Notizie piste ciclabili Viaggi

La nuova pista ciclabile lungo il lago Maggiore, una vera meraviglia

La mobilità sostenibile sta prendendo sempre più piede. E, se in città non è semplice da applicare, lo è almeno in quelle zone turistiche meno trafficate e che regalano vedute meravigliose per cui vale la pena lasciare l’auto a casa e inforcare una bicicletta.

Dopo il grande successo della pista ciclopedonale del Garda – che deve essere ancora terminata, ma quei due chilometri sono presi d’assalto dai turisti ogni weekend – e il recente annuncio di alcuni Comuni del lago di Como di voler realizzare una ciclabile panoramica a sbalzo sull’acqua è arrivato un altro grande annuncio che piacerà tantissimo non soltanto agli amanti della due ruote, ma a tutti coloro che sono appassionati di gite fuori porta.

La ciclabile sul lago Maggiore

Sarà, infatti, realizzata anche una ciclabile lungo il lago Maggiore. Il progetto vede coinvolti tre Comuni di enorme valenza turistica: Stresa, Baveno e Fondotoce, nella provincia piemontese di Verbano-Cusio-Ossola. A darne notizia è stato il sito di news locali Vconews.

isola bella stresa

Fonte: © Scenari srl – Andrea Lazzarini Editore – Stresa (Vb)

Stresa e l’Isola Bella sul lago Maggiore

Mappa alla mano, la pista dovrebbe essere lunga meno di 10 km, partendo da Stresa o da Fondotoce, a seconda della direzione Nord o Sud, facendo tappa intermedia a Baveno.

I tre Comuni affacciati sulle sponde del lago Maggiore godono di una vista meravigliosa non soltanto su uno dei laghi più amati e visitati d’Italia, incredibilmente apprezzati dai turisti stranieri che spesso atterrano a Milano Malpensa diretti non nel Capoluogo lombardo bensì sul lago Maggiore, ma sulle pittoresche Isole Borromee.

Sviluppo turistico del territorio

La ciclabile consentirà così di pedalare ammirando il panorama lacustre dell’Isola Bella, con lo splendido Palazzo Borromeo e i suoi giardini, dell’Isola Superiore (o Isola dei Pescatori) e dell’Isola Madre, separate dallo Scoglio della Malghera.

Ma non solo. Il percorso darà anche la possibilità di deviare verso altre mete, imbarcandosi, per esempio, su un battello che parte da Stresa, magari anche con la propria bicicletta, e visitare le isole se non addirittura soggiornarvi. Sull’Isola dei Pescatori ci cono piccoli alberghi e alcuni affittacamere.

Isola dei Pescatori

Fonte: 123rf

L’Isola dei Pescatori sul lago Maggiore

Secondo i promotori del progetto, la ciclabile sul lago Maggiore andrà a intercettare anche dei siti di interesse turistico-culturale e naturalistico e altri itinerari ciclopedonali, come l’altra nuova ciclabile in via di realizzazione, quella che collega Fondotoce con Suna, sull’altra sponda del lago di fronte a Baveno.

La bellezza del lago Maggiore

Il lago Maggiore è uno degli angoli più affascinanti del nostro Paese. I suoi borghi pieds dans l’eau coi porticcioli e le piazzette fiorite, le Isole Borromee, le ville d’epoca e i giardini fanno di questa zona d’Italia una delle più romantiche.

A partire proprio da Stresa, il cui centro storico è un susseguirsi di magnifiche dimore, ville nobiliari, alberghi di lusso e curatissimi giardini. Tra le più belle ville c’è l’incantevole Villa Pallavicino con il suo immenso parco.

Villa Pallavicino lago maggiore

Fonte: grandigiardini.it

Villa Pallavicino e il suo parco affacciati sul lago

Del territorio fanno parte le isole. Decisamente merita una visita l’Isola Bella, che ospita l’incantevole palazzo della famiglia Borromeo, una splendida dimora nobiliare perfettamente conservata circondata da giardini Barocchi. Ma merita anche l’Isola madre con palazzi e giardini che sembrano sospesi nel tempo. E da Stresa si può raggiungere anche il Mottarone, a 1.491 metri di quota, dove d’inverno si può anche sciare.

Baveno è invece un delizioso borgo sul lago sul quale s’affacciano alcuni dei più begli alberghi della zona dove hanno soggiornato ospiti del calibro di Franz Schubert e Alexandre Dumas. Tanti i monumenti storici e le chiese da visitare oltre al bellissimo portico della Via Crucis.

Di Fondotoce non molto si sa. Invece, è una frazione di Verbania importantissima in quanto fa parte della Riserva naturale di Fondotoce (o Fondo Toce), un’area naturale protetta istituita nel 1990 e, dal 2018, compresa nel territorio riconosciuto dall’Unesco come Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano oltre ad essere entrata a far parte della rete mondiale di riserve della biosfera. La si può visitare a piedi attraversando un sentiero. È il paradiso del birdwatching, ma vi cresce anche il più grande canneto del lago Maggiore.

baveno lago maggiore d

Fonte: Dreamstime

Il borgo di Baveno sul lago Maggiore
Categorie
Borghi lago Lago Di Como panorami vacanze romantiche Viaggi

Moltrasio, il romantico borgo del lago

Tra parchi in fiore, verdi boschi, il fascino dell’arco alpino, l’aria “luminosa” e splendide ville, il Lago di Como offre panorami unici e graziosi borghi, uno più incantevole dell’altro.

Uno di questi è Moltrasio, una delle perle del Lario, dal clima mite e soleggiato e dagli idilliaci scorci lacustri, che si estende in undici frazioni dal lungolago fino alle pendici del Monte Bisbino, luogo ideale di villeggiatura all’insegna della bellezza e del relax.

Una storia millenaria

Le origini del borgo si perdono nella notte dei tempi: il ritrovamento di una tomba gallica e di un’ascia risalenti al 2000 a.C fanno comprendere come il territorio fosse abitato già in epoca remota.

Il primo documento che attesta la nascita del comune è datato, invece, 1058, durante il Medioevo quando Moltrasio conosce un notevole sviluppo e vede realizzati gli edifici più significativi che ancora oggi catturano lo sguardo.

Supera con slancio i periodi bui della peste e delle Guerre anche grazie alla pratica di attività non più svolte altrove come, ad esempio, la lavorazione della pietra estratta dalle cave di “Pietra Moltrasina” utilizzata dai Maestri Comacini per la costruzione di chiese, ville e i tipici “crotti“, gli ambienti dove veniva conservato il vino locale per mantenerlo frizzante e fresco.

Oggi è un romantico borgo che si specchia nel blu del lago, da scoprire e da vivere passo dopo passo con un’occhiata anche ai classici terrazzamenti con muretti a secco, eco del passato, riconvertiti in larga parte come orti e giardini privati.

Passeggiando a Moltrasio: i punti di interesse

Sono in primis le numerose chiese e le favolose ville a catturare l’attenzione tra le vie e le frazioni di Moltrasio.

Le chiese

Nella centrale frazione “Borgo”, ecco allora la Chiesa di San Martino, il cui interno è impreziosito da pregevoli affreschi e dipinti (i più antichi risalgono al XVII secolo), dalla magnifica pala cinquecentesca del pittore Alvise, dall’altare maggiore e dalla cappella laterale custode della reliquia della Sacra Spina.

chiesa san martino

Fonte: iStock

Chiesa San Martino

Altrettanto meritevole è la Chiesa di Sant’Agata, nella frazione Vignola, risalente alla seconda metà del XI secolo, con bellissimi affreschi del Cinquecento: la si raggiunge percorrendo la Scala Santa, altro vanto di Moltrasio, ovvero la ripida scalinata in pietra che unisce Via Besana con Via Regina sul lago.

Nella frazione di Tosnacco si staglia la Chiesa Regina Pacis, costruita tra il 1945 e il 1946, sul cui piazzale è posto un crocifisso in bronzo fuso dallo scultore e pittore locale Franco Pizzotti; infine, degno di nota è l’Oratorio di San Rocco, restaurato in epoca barocca, con grazioso portale e interno a sola navata con abside poligonale.

Le ville

La villa più significativa del borgo è Villa Passalacqua, costruita a fine Settecento per volere della famiglia Odescalchi e acquistata, nel 1787, dal conte Giovanni Battista Lucini Passalacqua, il cui figlio Andrea ne affidò l’ampliamento all’architetto Felice Soave: sorge sulla sommità di un grande parco terrazzato donando una vista incredibile sull’azzurro del lago.
Ospitò, tra il 1829 e il 1833, il musicista Vincenzo Bellini che era solito soggiornare in paese e che proprio a Moltrasio compose “La sonnambula” e “La straniera”: per celebrare il legame con l’artista, nel viale lungolago gli è stato dedicato un monumento realizzato da Massimo Clerici.

Non sono da meno Villa Pizzo, contraddistinta da fontane e cascate, Villa Fontanella, che fu dimora di Gianni Versace, Villa Le Rose, nota per i favolosi giardini, e Villa Fasola, all’ingresso della frazione di Vergonzano.

Da vedere ancora

Camminando senza fretta tra le vie di Montralsio, si può compiere un salto nel passato: alla fine di via Besana, ad esempio, ecco uno dei principali lavatoi, realizzato all’inizio del XX secolo.

In Via al Noce, da notare invece una delle trenta fontanelle dell’acqua potabile sparse lungo il territorio, la cui prima costruzione risale alla fine del XIX secolo.

Infine, non perdete i punti panoramici mozzafiato sul lungolago e gli svariati itinerari che si snodano dal borgo e risalgono i monti di Bisbino, Lenno e Liscione, eden per gli appassionati di escursioni e trekking.

Categorie
cicloturismo lago Lago Di Como Notizie panorami Viaggi

La ciclabile a sbalzo sul lago di Como sarà la più panoramica d’Italia

Visto il grande successo della pista ciclopedonale sul lago di Garda, inaugurata qualche anno fa ma non ancora conclusa, su un altro lago sta per nascerne una ancora più bella e, soprattutto, più lunga.

La famosa Garda by Lake, infatti, al momento misura soltanto un paio di chilometri, ma è nelle intenzioni delle amministrazioni locali estendere il percorso attraversando tre regioni italiane: Lombardia, Veneto e Trentino, creando così un itinerario ad anello intorno al lago.

La ciclopedonale più panoramica d’Italia

In attesa che questa ciclabile sia pronta, ce ne sarà un’altra super panoramica sul lago di Como. È proprio di questi giorni la notizia che sarà realizzata una pista ciclopedonale a sbalzo nel tratto lariano del lago che collegherà – inizialmente – i Comuni di Pradello e di Abbadia Lariana, in provincia di Lecco.

Saranno circa 25 chilometri di tratto da percorrere a piedi o in bicicletta letteralmente sull’acqua. La nuova pista sarà costruita a ridosso della strada già esistente e all’esterno delle gallerie, completamente a sbalzo sulle acque del lago, lontana quindi dal rumore e dal traffico.

Non si ancora molto della realizzazione che dovrebbe partire a inizio 2023 per essere pronta nei mesi successivi (sarebbe bello entro la prossima estate). Se avete seguito la costruzione della ciclabile del Garda, sapete che per realizzarla è stata ingaggiata una squadra di ingegneri acrobati, proprio per agganciare la pista alla montagna e lavorare praticamente appesi a funi d’acciaio.

Molto probabilmente, vista l’ubicazione di questa nuova pista, sarà necessario replicare le acrobazie sul lago per cui gli “umarell” (definizione milanese dei vecchietti che guardano i cantieri) andaranno matti.

La ciclabile del lago di Como è destinata ad avere grande successo anche perché, oltre ad attraversare luoghi bellissimi, regalerà una vista impagabile sulla sponda comasca e sui suoi splendidi borghi.

L’itinerario

Partendo da Pradello, la ciclopedonale attraverserà i borghi di Bellano, Varenna e Mandello al Lario, giusto per citare i più famosi.

Pedalando (o camminando) si potranno ammirare alcuni dei borghi più pittoreschi del lago di Como, primo fra tutti Bellagio, ma anche Menaggio, Sant’Abbondio e molti altri, come le tante ville d’epoca che si possono scorgere solo dall’acqua, luoghi carichi di storia, di leggende e di bellezze.

Non solo sarà fatta con una struttura super leggera che si integrerà benissimo con il paesaggio del lago, ma sarà anche un modo sicuro per i ciclisti che attualmente rischiano la vita per percorrere i tratti stradali lungo il lago dove sfrecciano anche auto e camion.

Categorie
Europa Idee di Viaggio itinerari lago Svizzera treni vacanze Viaggi viaggiare

Cinque vacanze epiche nel Paese dei treni panoramici

Quando si tratta di viaggi in treno, pochi Paesi possono eguagliare la Svizzera: la sua puntualissima rete ferroviaria comprende non soltanto straordinari viaggi in alta quota come il Bernina Express che attraversa le Alpi fino all’Italia o il Glacier Express da Zermatt a St. Moritz ma anche una serie di entusiasmanti itinerari che collegano le splendide città e i laghi scintillanti.

Scopriamo allora cinque vacanze epiche a bordo dei treni panoramici elvetici.

La Riviera Svizzera

Vevey

Fonte: iStock

Funicolare a Vevey in salita al Monte Pelerin

Da Ginevra, fulcro gastronomico e capitale dell’orologeria, i treni seguono la sponda settentrionale del Lago di Ginevra fino a Losanna, gioiello medievale rinomato per la vivace vita notturna.

Subito dopo ecco Vevey, “perla della Riviera Svizzera“, dalla vista meravigliosa sull’arco alpino e il microclima mite, dove si staglia la villa di Charlie Chaplin, Manoir de Ban, che è oggi il centro del Chaplin’s World, un museo incentrato sulla sua vita ed eredità.

Infine, la magia della riviera si svela a Montreux, famosa per il festival jazz estivo: il vicino castello di Chillon, perfettamente conservato, attrae visitatori da quando Lord Byron incise il suo nome sulle pareti del dungeon e compose la poesia “Il prigioniero di Chillon”.

Un’altra tappa obbligatoria da Montreux, viaggiando sui coloratissimi trenini svizzeri, è la graziosa cittadina murata di Gruyeres: qui merita una visita il museo dedicato a H.R. Giger, l’artista d’avanguardia che ha disegnato il mondo unico dei film di Alien, con mobili esoscheletrici, dipinti fantastici e immaginari erotici alieni.

Montagne e mistero

Un itinerario che parte dalla capitale svizzera, Berna, dal caratteristico centro medievale, abbracciata su tre lati dal fiume Aare, dove il Paul Klee Center, progettato da Renzo Piano, è la grande attrazione culturale.

A 45 minuti di treno verso sud imperdibile è Interlaken, tra il Lago di Thun, ampio, tranquillo e blu cobalto, e il Lago di Brienz, lungo, stretto e color acquamarina, dove praticare parapendio, paracadutismo, jetboat, e prendere il treno locale fino alla stazione più alta d’Europa a Jungfraujoch per il panorama mozzafiato sul ghiacciaio dell’Aletsch.

Proseguite poi verso est fino a Meiringen, nota per essere la patria della meringa. È anche porta di accesso alle cascate di Reichenbach, luogo della resa dei conti tra Sherlock Holmes e il professor Moriarty. Una sosta al Museo di Sherlock Holmes è un must per i fan.

Infine, prendete il treno per Lucerna, dalla bellissima architettura medievale, assicurandovi di sedervi sulla sinistra per una vista unica sul Lago di Sarnen e sul Lago di Lungern.

Due Paesi in uno

basilea

Fonte: iStock

Vista di Basilea dal fiume Reno

Basilea, adagiata lungo il Reno, offre una miriade di opportunità ma non perdete l’eccentrico Museo Jean Tinguely, con le incredibili sculture di arte cinetica.

Da qui, dirigetevi a sud verso Soletta (il treno impiega un’ora) per ammirare la sua architettura barocca e l’eccezionale Museo delle Belle Arti, prima del viaggio verso Bienne, città di confine sul Röstigraben, l’invisibile “linea divisoria” tra la Svizzera tedesca e quella francofona. È ufficialmente bilingue, con strade e piazze segnalate in entrambe le lingue.

Procedete infine verso Neuchâtel, dal ricco passato con il castello gotico e i palazzi rinascimentali. Concludete il viaggio con stile a Yverdon-les-Bains, sulle rive del Lago di Neuchâtel, con un bagno al Centre Thermal le cui acque sgorgano da sorgenti termali sotterranee.

Zurigo e il Lago di Costanza

Zurigo, dalla movimentata vita notturna, è una tappa in Svizzera da non lasciarsi sfuggire e da scoprire girovagando lungo i tortuosi vicoli di Niederdorf, passeggiando lungo il fiume e lungolago e facendo shopping nell’esclusiva Bahnhofstrasse.

Prendete il treno per San Gallo dove svetta una delle più belle abbazie barocche della Svizzera, e poi proseguite per Rorschach, pittoresca cittadina sul Lago di Costanza che attira i visitatori con la straordinaria Hundertwasser Hall, le cui cupole a cipolla dorate sono davvero bellissime.

Gli amanti del cicloturismo potranno pedalare lungo la sponda meridionale del lago fino a Costanza, dove inizia il Reno.

Infine, concedetevi una gita in barca a Sciaffusa, dalle suggestive case medievali affrescate e punto di partenza per fare un’escursione alle fragorose cascate del Reno.

La Svizzera per gli appassionati di ferrovie

panorama zermatt
Panorama di Zermatt

Da Zurigo salite sul treno per Coira, antica città con reperti romani e un affascinante centro medievale, seguendo le sponde occidentali dei laghi di Zurigo e Obersee, dai panorami spettacolari.

Lasciate poi Coira sulla linea via Landquart per St Moritz, meta vip affacciata sul lago che d’inverno si trasforma in una pista di pattinaggio.

Da qui, a bordo del Glacier Express, uno dei viaggi ferroviari più iconici del mondo, dopo otto ore sarete a Zermatt, villaggio sciistico dalle impareggiabili viste sul Cervino.

Infine, scoprite Sion, l’accogliente capitale del Vallese, dove degustare il vino tipico della regione.

Categorie
Idee di Viaggio lago luoghi misteriosi montagna Trentino Alto Adige vacanza natura Viaggi

Lago Lagorai, immerso nella natura selvaggia

Immaginate un delizioso laghetto dalle acque turchesi, su cui si specchiano imponenti montagne ricoperte da una vegetazione rigogliosa: è questo il panorama incantevole che si apre davanti agli occhi dei turisti che si avvicinano al lago Lagorai, nel cuore del Trentino Alto Adige. Un luogo favoloso che sembra uscire da una cartolina, dove tutto è magia.

Il lago Lagorai, perla del Trentino Alto Adige

In una regione ricca di meraviglie naturali come il Trentino Alto Adige, sono le montagne a farla da padrone. Ed è tra le Dolomiti di Fiemme, quasi a cavallo con il Veneto, che si possono ammirare paesaggi meravigliosi. Qui si innalza la Catena del Lagorai, con le sue vette imponenti che si ergono maestose verso il cielo azzurro: è un luogo quasi incontaminato, dove il turismo di massa non ha lasciato grandi tracce – ad eccezione di qualche impianto di risalita utilizzato da chi ama gli sport invernali. In questa cornice da favola, si aprono panorami bellissimi come quello della Val di Fiemme o quello del Passo Rolle, assolutamente da esplorare.

La regione del Lagorai è caratterizzata non solo da montagne enormi e sentieri di trekking molto apprezzati dai più avventurosi: qui si trovano moltissimi laghi alpini, gran parte dei quali situati ad alta quota, delle vere e proprie oasi di pace. Uno dei più suggestivi è il lago Lagorai, a ben 1.870 metri di altitudine, immerso in un paesaggio selvaggio di rara bellezza. Le sue acque turchesi – ricche di pesci – riflettono le cime più imponenti della catena montuosa, come il Cimon di Cardinello e il Castel di Bombasel.

Secondo una leggenda, in passato l’intera valle era ricoperta da fiori azzurri, che simboleggiavano le anime di soldati morti in battaglia. Dina, una giovane del luogo, decise di innaffiarli nella speranza di far rivivere l’uomo che amava, e che credeva perito in guerra. Colpita dalla maledizione di una vecchia strega, la ragazza visse in preda a ricorrenti attacchi che nessuno poteva placare. E il giorno della sua morte, dalle montagne circostanti scesero migliaia di soldati dagli elmi ricoperti di fiori azzurri, che la condussero con loro sulla cima più alta della valle.

Come arrivare al lago Lagorai

Incastonato tra le Alpi del Trentino Alto Adige e immerso nella natura, il lago Lagorai non è raggiungibile che a piedi, affrontando uno dei lunghi sentieri che si dipanano in questa cornice meravigliosa. Un percorso particolarmente affascinante è quello che inizia da Cavalese, piccolo borgo molto amato dai turisti per la sua posizione tra le montagne. Da qui, c’è una comoda cabinovia che conduce sull’Alpe Cermis, in località Doss dei Laresi, punto di partenza di una bella camminata panoramica.

La salita non è delle più semplici, ma la fatica viene ampiamente ricompensata dall’incredibile paesaggio che si spalanca davanti ai nostri occhi nel momento in cui si arriva al lago, circondato da verdi prati dove riposarsi un po’. Un’alternativa affascinante è quella che conduce sino ai laghi di Bombasel, un altro paradiso terrestre che merita assolutamente un’escursione. Una volta ammirato questo splendido panorama, si prosegue verso la Forcella del Macaco, prima di arrivare finalmente al Lagorai. Un trekking, anche questo, abbastanza impegnativo ma decisamente suggestivo.

Categorie
deserti lago Posti incredibili Viaggi

Nel cuore di questo deserto sorge un lago rosa: sembra un sogno

I deserti affascinano da sempre gli esseri umani, sia di giorno che di notte. Lo fanno con le particolari sfumature della sabbia che quando brillano al sole tingono tutto di oro, con le oasi che si palesano davanti allo sguardo degli avventurieri come fossero un miraggio, e lo fanno anche con i cieli stellati, quelli che di notte illuminano le distese aride incantando i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.

Sono tanti i miracoli che avvengono nel deserto, e tutti portano la firma di Madre Natura. Lo dimostra, per esempio, quella inedita fioritura che lascia senza fiato, un tripudio di colori e profumi che invade il vasto e arido deserto della Death Valley. Ma lo fanno anche quei laghi inaspettati che puntellano le sterminate distese desertiche.

Ed è proprio di un miracolo nel deserto che vogliamo parlarvi oggi raggiungendo uno dei luoghi più incredibili e straordinari del nostro pianeta che per meraviglie e paesaggi non conosce eguali. Stiamo parlando del Badain Jaranal, il grande e immenso deserto della Cina. È proprio qui che all’improvviso, come se stessimo vivendo un sogno a occhi aperti, appare un lago rosa dalle tinte cangianti che lascia senza fiato.

Tra le meraviglie del Badain Jaran

Il deserto di Badain Jaran, ne siamo sicuri, non ha bisogno di presentazioni, perché sono le meraviglie che lo caratterizzano a precedere la sua fama. Con la sua estensione, di quasi 50000 chilometri quadrati, è il terzo deserto più grande della Cina.

Il Badain Jaran si snoda tra Gansu, Ningxia e la Mongolia Interna, ricoprendo una superficie vastissima che ospita quelle che sono le dune stazionarie più alte dell’intero pianeta, vere e proprie colline dorate che svettano fino a 500 metri di altezza. È lo stesso deserto che, nonostante la sua aridità, prende vita grazie a delle oasi incredibili.

Qui ci sono più di 100 laghi, alimentati da sorgenti sotterranee che raccontano il miracolo della natura. La presenza di questi bacini d’acqua, è collegata al nome stesso del deserto: Badain Jaran, infatti, vuol dire laghi misteriosi.

Ed è proprio uno di questi laghi che, più degli altri, contribuisce a trasformare il paesaggio del deserto in una favola inedita. Si tratta di uno specchio d’acqua dalle tinte cangianti e scintillanti ed è così bello da non sembrare reale. Ma invece lo è, e per questo è ancora più magico.

Badain Jaran

Fonte: IPA

Il deserto di Badain Jaran

Il lago rosa shocking nel cuore del deserto

Si apre all’improvviso come fosse una visione e incanta chiunque si trovi al suo cospetto. Stiamo parlando del lago rosa nascosto tra le dune del deserto di Badain Jaran. Lo specchio d’acqua è situato nella Lega dell’Alxa, una delle 12 prefetture della Mongolia Interna.

Attorno a questo specchio d’acqua campeggia un alone di fascino e mistero sin dalla sua scoperta che è relativamente recente. Sconosciuto, a oggi, è il motivo che rende così intense e cangianti le tinte dell’acqua. Secondo gli scienziati le caratteristiche nuance potrebbero essere una naturale conseguenza dei minerali presenti nell’acqua. L’alternativa sarebbe data dall’esistenza di microorganismi che popolano i fondali e che danno questo colore anche ad altri laghi salati che popolano il mondo.

Sono molti i quesiti che ancora ruotano intorno a questo misterioso lago, quello che è certo, però, è che si tratta di una meraviglia della natura destinata a lasciare senza fiato.

Il lago rosa nel deserto, Lega dell'Alxa

Fonte: IPA

Il lago rosa nel deserto, Lega dell’Alxa
Categorie
Borghi lago luoghi misteriosi Viaggi

L’elisir di lunga vita lo puoi trovare in questo borgo italiano

Che cos’è davvero l’elisir di lunga vita? Sin dall’antichità sono in molti ad averlo cercato, e forse negli ultimi anni la scienza lo ha trovato veramente: la scoperta è avvenuta per puro caso in un piccolo borgo italiano, dove alcuni abitanti sembrano possedere un gene speciale. Andiamo alla scoperta di questa graziosa oasi con vista mozzafiato sul lago, e naturalmente del suo piccolo segreto che ha già fatto il giro del mondo.

Limone sul Garda e il suo elisir di lunga vita

Delizioso borgo affacciato sul lago di Garda, incastonato in un paesaggio naturale di rara bellezza, questo è un luogo davvero magico. Stiamo parlando del paesino di Limone sul Garda, che conta poco più di 1.000 abitanti ed è uno tra i più belli della riviera bresciana. Le sue casette si affacciano su acque cristalline, mentre alle spalle è cinto dalle prime e imponenti cime delle Alpi: insomma, una cornice semplicemente spettacolare, che sembra uscire da una cartolina. Qui si vive bene e si respira aria pulita, senza contare i meravigliosi paesaggi tutti da scoprire.

Inaspettatamente, in questo grazioso borgo il clima è caratterizzato da venti tiepidi che – decisamente in contrasto con le vette alpine che si stagliano a poche decine di chilometri di distanza – regalano un’atmosfera quasi mediterranea. Tanto che a Limone sul Garda, come si evince dal nome, si trovano rigogliose limonaie tra le più a nord esistenti al mondo, mentre a poca distanza il paesaggio accoglie splendidi uliveti da cui si produce un olio molto rinomato in tutta Italia. Non è difficile immaginare questa località come una delle più apprezzate dai turisti che amano il lago, un vero e proprio buen retiro dove vivere in pieno relax, senza pensieri.

Ma è forse questo il segreto della longevità di alcuni abitanti di Limone sul Garda? In realtà, c’è qualcosa di più: dopo aver scoperto quasi per caso in un residente del luogo la presenza di una proteina particolare, gli scienziati sono arrivati ad isolare quello che è stato chiamato il “gene Limone”. Gli studi condotti in oltre 40 anni sono riusciti a dimostrare che tale gene è in grado di eliminare rapidamente i grassi dall’organismo, riducendo i livelli di colesterolo e di trigliceridi. E, come ben sappiamo, ciò è un vero toccasana per il cuore, perché pone al riparo dal rischio di sviluppare problemi quali infarto e arteriosclerosi.

Limone sul Garda, l’elogio della CNN

L’incredibile storia di Limone sul Garda e dei suoi abitanti è stata raccontata anche dalla CNN, in un lungo articolo che ci invoglia ad andare alla scoperta di questo borgo meraviglioso. “Le famiglie passeggiano lungo il pittoresco porto e i turisti visitano il museo della pesca. Le spiagge accoglienti attirano i bagnanti e gli appassionati di vela in estate, mentre gli escursionisti esplorano le alte scogliere frastagliate che incombono sul lago” – si legge sulle pagine della CNN, un bellissimo elogio al paesino dove si vive più a lungo.

E magari il merito è anche delle montagne che riparano dai venti freddi, dando vita ad un microclima preziosissimo. Purtroppo non avremo il gene Limone dalla nostra parte, non essendo nati in questo graziosissimo borgo, ma siamo sicuri che vivere l’emozione di percorrere le stradine acciottolate del paesino ammirando i riflessi del sole sul lago è un toccasana per l’animo.