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A bordo dei treni storici verso i più bei laghi d’Italia

A primavera partono i treni storici diretti verso alcuni dei laghi più belli d’Italia. Si viaggia a bordo di carrozze d’epoca verso i paesaggi pittoreschi e i borghi pastello del Lago di Como oppure tra i lussureggianti giardini del Lago Maggiore o ancora verso il bellissimo Lago d’Iseo.

È un viaggio nel tempo e l’esperienza è unica. I treni storici della Fondazione FS partono ad aprile e viaggiano nei weekend fino a metà ottobre.

A bordo del Lario Express sul Lago di Como

Il Lario Express diretto al Lago di Como attraversa l’entroterra lombardo e accompagna i viaggiatori alla scoperta dei magnifici borghi comaschi. L’esperienza di viaggio inizia già a bordo, tra le atmosfere senza tempo delle antiche vetture Centoporte, godendo del panorama che scorre lento dal finestrino. Tra le maggiori attrazioni culturali che si possono ammirare in questo viaggio, la Basilica minore di Seregno risalente al 1700, l’abbazia benedettina di fine ‘800 e l’antico borgo di Cantù, con le sue affascinanti architetture risalenti al medioevo.

A Lecco, città cara al Manzoni per il suo lago, i viaggiatori del treno storico hanno a disposizione numerosi itinerari culturali tra cui optare, come una gita sul lago a bordo di un battello, un trekking nelle riserve naturali, ma anche la possibilità di praticare cicloturismo e sport acquatici sul lago.

Il Besanino Express che va sul Lago di Lecco

Un treno storico con locomotiva elettrica o a vapore parte da Milano Centrale per giungere su quel ramo del Lago di Como meglio conosciuto come Lago di Lecco. Si viaggia a bordo di carrozze Centoporte degli Anni ’30 o Corbellini degli Anni ’50 e, grazie a un vagone bagagliaio, si può portare con sé la propria bicicletta per fare escursioni una volta giunti a destinazione. Le ultime due fermate, Oggiono e Lecco, sono quelle lacustri.

Lecco è stata eletta qualche anno fa città più romantica della zona dei laghi del Nord Italia e sono tantissime le attrazioni da visitare tra chiese e palazzi storici, tra cui la Villa Manzoni, ma è anche possibile imbarcarsi su un battello e fare un giro sul lago ammirando i borghi lungo la costa.

Sul Laveno Express verso il Lago Maggiore

La sbuffante locomotiva che parte da Milano Centrale, al traino delle carrozze Centoporte Anni ’30, offre ai passeggeri del treno un’esperienza di viaggio unica. Giunti a destinazione, le città di Laveno e di Mombello offrono un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore, con la possibilità di trascorrere la giornata a bordo di un battello oppure di riscoprire i borghi storici a piedi o in bicicletta. Gli stranieri andrebbero pazzi per questo viaggio.

Col treno storico al Lago d’Iseo

Il Sebino Express, il treno che porta i passeggeri verso il Lago d’Iseo, parte dapprima con una locomotiva elettrica in livrea storica e, una volta giunto a Bergamo, viene sostituita da una locomotiva a vapore fino alla fine del tragitto. Si viaggia a bordo di vetture Centoporte degli Anni ’30 e Corbellini degli Anni ’50.

Partendo dalla grande metropoli lombarda, il treno viaggia sbuffando verso la bergamasca e la sponda Sud‐Est del Sebino: la stazione di arrivo, sul limitare del centro di Paratico, guarda al Comune gemello di Sarnico, che si affaccia proprio sulla sponda opposta del lago, attraversabile a piedi in questo punto così assottigliato grazie a un ponte.

Una volta giunti a destinazione, si può trascorrere una giornata a contatto con la natura passeggiando sulle sponde del lago o cimentandosi con diversi sport acquatici, clima permettendo, oppure immergersi nella storia di questi luoghi visitando, nell’entroterra, i resti del castello e della torre Lantieri, di epoca medievale, per poi ritornare verso il lago per scoprire gli antichi pontili di attracco delle chiatte per il trasporto merci, i cui carichi venivano trasferiti sulla stessa linea ferroviaria su cui si è appena viaggiato.

 

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La villa più bella del Lago di Como è pura magia

Il Lago di Como è puntellato di splendide ville lungo tutta la costa. Antiche dimore sorte nel corso dei secoli a testimonianza della ricchezza e dell’opulenza dei proprietari che le hanno volute.

Ma ce n’è una fra tutte che spicca per la sua magnificenza, per l’opulenza del suo parco e per la posizione unica a invidiabile che la rende la più bella villa del Lago di Como. Talmente unica da aver ispirato scrittori e registi che ne sono stati ispirati per creare capolavori.

Stiamo parlando della Villa del Balbianello, nel Comune di Lenno, sulla sponda occidentale del lago, dove inizia la zona costiera denominata Costa della Tremezzina. Con il suo splendido giardino e la vista mozzafiato che offre, Villa del Balbianello è una delle più spettacolari dimore del Lago di Como.

Come arrivare alla Villa del Balbianello a Lenno, sul Lago di Como

Fonte: 123rf

Villa del Balbianellovista dal Lago di Como

È una villa costruita sulla punta della penisola di Lavedo, e proprio per questo è visibile da ogni punto del Lago di Como. È una delle più scenografiche dimore d’epoca che disegnano il profilo del Lario. Donata al FAI da Guido Monzino, suo ultimo proprietario, nel 1988, Villa del Balbianello fu voluta dal Cardinal Angelo Maria Durini alla fine del Settecento e fu costruita sul luogo dove un tempo si trovava un monastero francescano.

Luogo di poeti, scrittori e registi

Quando la villa passò in eredità dal Cardinal Durini al nipote Luigi Porro Lambertenghi questo invitò nientemeno che lo scrittore Silvio Pellico, l’autore di “Le mie prigioni”, come precettore dei suoi figli. Pellico era solito gustare il proprio sigaro sulle rive del lago ed è qui che s’intrattenne con il patriota Piero Maroncelli per parlare dell’Italia e della rivoluzione. Secondo alcuni, fu proprio in questi anni che i loro discorsi vennero intercettati dalla ronda austriaca che perlustrava le coste.

Successivamente, la Villa del Balbianello fu acquistata da Giuseppe Arconati Visconti, che ospitò nel proprio salotto personaggi come Giovanni Berchet, Giuseppe Giusti e persino Alessandro Manzoni.

In seguito, la proprietà venne abbandonata in stato di degrado a causa del declino della casata, finché l’ufficiale statunitense Butler Ames se ne innamorò, decise di acquistarla nel 1919 e la restaurò. Monzino, collezionista d’arte e appassionato viaggiatore (fu il primo italiano ad arrivare in cima all’Everest), acquistò la villa nel 1974, per farne custode dei ricordi delle sue imprese. Ricordi che ancora oggi riempiono le stanze: le mappe, i libri, gli strumenti di viaggio, i cimeli delle sue note alpinistiche sono racchiusi nel Museo delle Spedizioni.

Il contesto in cui si trova la villa ha fatto innamorare oltre ai letterati anche artisti e registi: nel giardino e nelle sale sono state girate scene di molti film, da “La Certosa di Parma” nel 1947 a “Jackpot” nel ’92 con Adriano Celentano a saghe famosissime, come quella di Star Wars con “Episodio II – L’attacco dei cloni” di George Lucas nel 2002 e quella di 007 con il film “Casino Royale” nel 2006.

Il Bene FAI più visitato d’Italia

Dal 1988 si prende cura della villa e dello splendido parco il Fondo Ambiente Italiano e lo fa in modo eccellente evidentemente, visto che è da anni ormai il Bene FAI più visitato d’Italia con circa 150mila turisti l’anno). E non soltanto dagli italiani, ma anche da turisti stranieri provenienti da tutta Europa, Stati Uniti e persino dall’India. Viene spesso richiesta come location per matrimoni: solo nel 2022 ne sono stati celebrati ben 200.

Quest’anno la stagione di apertura della villa è stata estesa; quindi, i visitatori saranno ancora più numerosi. Non soltanto, quindi, da aprile a ottobre, ma sarà visitabile a partire dall’11 marzo e per buona parte dell’inverno, consentendo così di destagionalizzare il turismo lungo tutto il Lago di Como e di godere del fascino del lago in ogni stagione. L’autunno, per esempio, è la più affascinante per le immagini, i panorami e i colori del lago.

Cosa vedere a Villa del Balbianello

Decisamente il punto forte della villa è il suo enorme giardino. Le potature ardite, come quella a ombrello del grande leccio, sono un vero spettacolo. E poi la Loggia Durini, la monumentale struttura ad arco decorata da una rosa dei venti intarsiata e abbracciata da un Ficus Repens (dove è stata girata la celebre scena del bacio in Star Wars tra Anakin Skywalker e la bellissima Padme), e la Darsena, il porticciolo ricavato nelle rocce (chi ha la fortuna di giungere a Villa del Balbianello a bordo di un’imbarcazione potrà provare un’esperienza davvero esclusiva).

All’interno della villa, oltre al Museo delle Spedizioni, ci sono anche numerose collezioni: oggetti d’arte primitiva, carte geografiche, stampe ottocentesche con vedute del Lario, tappeti e rari dipinti su vetro del XVIII secolo.

Info utili

La Villa del Balbianello è aperta tutti i giorni tranne lunedì e mercoledì (non festivi), dalle 10 alle 18. Ultimo ingresso per visitare solo il parco alle 17 e ultima visita guidata agli interni della villa alle 16.30. A partire dal mese di novembre entrerà in vigore l’orario ridotto con apertura al pubblico dalle 10 alle 17. In questo periodo, l’ultimo ingresso al giardino sarà alle 16 mentre nella villa l’ultima visita guidata partirà alle 15.30.

A dicembre le aperture sono solo nei giorni 1, 2, 3, 5, 8, 9, 10, 12, 15,16,17, 19, 22, 23, 26, 29, 30, 31. A gennaio 2024 la villa sarà aperta solo i giorni 2, 5, 6 e 7. È sempre consigliata la prenotazione al massimo 24 ore prima. La visita del parco costa 12 euro (9 euro il biglietto ridotto), mentre con la visita guidata della villa che dura tre quarti d’ora costa 23 euro (15 euro il ridotto). Inoltre, il FAI organizza anche aperture speciali, come le Giornate di primavera, ed eventi durante tutto il corso dell’anno.

Villa del Balbianello

Fonte: Marianne Majerus Garden Images

Il parco della Villa del Balbianello
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Il Lago Maggiore fiorisce di splendide camelie

Non è un fiore italiano. Fu importato dal lontano Giappone nel XVII secolo. Da allora, la camelia fiorisce a primavera anche in alcune zone del nostro Paese, colorando tutto di bianco, rosa o rosso e profumando l’aria.

La fioritura della camelia nelle ville e nei giardini è uno spettacolo che merita di essere ammirato in tutta la sua bellezza. E c’è un posto in Italia dove le camelie sono particolarmente concentrate che è già meraviglioso di per sé, ma che con l’arrivo della bella stagione si trasforma in pura poesia.

Si tratta del Lago Maggiore, lungo le sponde del quale le camelie hanno trovato il loro habitat naturale. Qui, i floricoltori locali portano avanti una tradizione di 150 anni, riconosciuta a livello internazionale.

Lungo tutta la litoranea che porta fino alla Svizzera, s’incontrano diverse località turistiche impreziosite da storiche ville e da giardini affascinanti. Queste dimore, prevalentemente costruite tra la seconda metà del XIX secolo e gli inizi del XX secolo, ben si armonizzano con questo meraviglioso paesaggio naturale.

Ed è proprio qui, in questi luoghi ricchi di fascino, che è possibile ammirare la fioritura delle camelie. Da Villa Taranto, a Verbania, all’Isola Madre, la più grande delle Borromee, da Villa Maioni, una splendida dimora neo-barocca che oggi ospita la biblioteca, a Villa Giuseppina e Villa Anelli a Oggebbio, ma anche in alcuni vivai, come La Roncola di Vignone e Compagnia del Lago Maggiore di Premosello Chiovenda, che ospita la pregiata Camellia sinesis, dalle cui foglie si ottiene un aromatico tè.

E con la fioritura delle camelie prende il via anche la stagione delle visite alla splendida Villa Taranto, che ospita uno dei giardini più belli d’Italia, e all’Isola Madre, la più grande delle Isole Borromee, famosa per i suoi rigogliosi giardini e per il maestoso palazzo Borromeo.

Il giardino di Villa Taranto

Secondo i critici internazionali, il giardino di Villa Taranto sarebbe più bello persino dei giardini di Versailles. Fu uno scozzese, il Capitano Neil Mc Eacharn, che nel 1931 decise di acquistare la proprietà dalla Marchesa di Sant’Elia per trasformarla in un esemplare giardino all’inglese, ubicato in un lembo d‘Italia che, pur con maggior morbidezza e ricchezza di toni, poteva ricordargli la nativa Scozia. Quest’opera doveva conciliare due esigenze fondamentali: estetiche e botaniche. Esigenze botaniche, in quanto le varie vegetazioni dovevano trovare condizioni di terreno e di clima il più possibile ideali. Le tappe della creazione dei nuovi giardini videro diverse fasi lavorative, fino alla loro ultimazione nel 1940.

Oggi si possono ammirare piante autoctone, ma anche specie esotiche, tropicali e provenienti dalla foresta amazzonica. Sono presenti oltre 20.000 varietà di fiori, alberi, arbusti e piante acquatiche.

I giardini dell’Isola Madre

L’Isola Madre sul Lago Maggiore custodisce uno dei giardini più apprezzati al mondo, abbellito da glicini, magnolie, alberi di limoni e cedri, ma anche da fiori esotici e di altre provenienze, che circondano il sontuoso palazzo del Cinquecento, Palazzo Borromeo.

Voluto come residenza privata dalla famiglia Borromeo (a cui appartiene ancora), oggi è aperta al pubblico per mostrarsi in tutta la sua bellezza. Tra sfarzi, antichi arazzi, preziosi arredi, dipinti, chi visita questa antica dimora riesce a immergersi subito in un’epoca passata.

E il parco che la circonda è a dir poco favoloso. Otto ettari di piante e fiori, curati nei minimi dettagli, in cui ci si può perdere tra specie botaniche rare, provenienti da ogni parte del mondo e dalla forte impronta esotica.

Realizzata a inizio Ottocento, quest’area verde vanta anche presenze importanti e di tutto rispetto, come una palma Jubaeae Spectabilis, che ha quasi 130 anni, e il bicentenario cipresso del Kashmir, arrivato qui dall’Himalaya nel 1862. Si tratta del più grande e il più vecchio esemplare in Europa, ormai in via d’estinzione persino nel suo Paese d’origine. E, mentre si è rapiti dalla bellezza di alberi e fiori, ammirando il panorama dai cannocchiali che si trovano passeggiando lungo i viali ombreggiati, non di rado passano indisturbati uccelli variopinti, che vivono in libertà nel parco. A loro si aggiungono fagiani e regali pavoni bianchi che rendono così magica la permanenza su questa fantastica isola immersa nel Lago Maggiore.

I giardini di Villa Maioni

Villa Maioni è una splendida dimora neobarocca immersa in 30mila metri quadri di parco attraversato da tanti viali dove si passeggia volentieri. Sono le camelie le protagoniste di questo splendido giardino un po’ meno conosciuto rispetto a quelli di Villa Taranto e dell’Isola Madre, ma assolutamente unico. Tanto che proprio quest’anno viene inaugurata la “Biblioteca della Camelia Piero Hillebrand”, un campo – catalogo realizzato dalla Società Italiana della Camelia e dal Comune di Verbania con ben 300 varietà diverse di camelia, con la possibilità di ammirare le fioriture in tutti i mesi dell’anno e non soltanto a primavera. Il parco-museo porta il nome del verbanese Piero Hillebrand, florovivaista e botanico che dedicò la vita alla ricerca e alla catalogazione delle antiche varietà di camelia.

Le altre ville e i giardini del Lago Maggiore

Villa Giulia a Verbania Pallanza, sulle sponde del Lago Maggiore, ospita la Mostra della Camelia che quest’anno festeggia 55 anni. Oltre 200 varietà di camelie, tra cui alcuni splendidi esemplari custoditi nei parchi, nei giardini storici privati e nei vivai del territorio del Lago Maggiore, saranno esposte i giorni 25 e 26 marzo 2023.

Il giardino di Villa Anelli è nato prima della casa stessa. Sfruttando le naturali pendenze, si sviluppa su diversi piani attraversati da vialetti che nascondono alcune sorprese e scorci panoramici meravigliosi. Le camelie qui sono state piantate fin dall’Ottocento, importate non soltanto dal Giappone ma anche dalla Nuova Zelanda, dall’Inghilterra, Australia, Stati Uniti e Cina e ora sono enormi, tantissime (almeno 500 piante) e bellissime.

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Il borgo italiano affacciato sul lago a forma di cuore: è un incanto

L’Italia è un Paese meraviglioso che non smette mai di sorprendere e incantare. Lo fa con le meraviglie naturali che si snodano lungo tutto lo stivale, con l’immenso patrimonio storico e culturale, con i monumenti artistici e architettonici che sono diventati i simboli delle città e del BelPaese stesso. E lo fa anche con i borghi, quei piccoli scrigni di immensa bellezza che custodiscono storie, tradizioni e usanze tramandate da generazioni.

Ed è proprio alla scoperta di un piccolo paesino che vogliamo andare oggi. Un luogo che si palesa davanti allo sguardo dei viaggiatori e dei cittadini come se fosse un sogno a occhi aperti. Un posto adagiato su una piccola collina mantovana dalla quale domina un castello, che assume le forme e le sembianze di un guardiano il cui compito è quello di proteggere tutti i tesori del territorio. Un borgo italiano affacciato su un lago a forma di cuore che è un incanto. Benvenuti a Castellaro Lagusello.

Castellaro Lagusello, il romantico borgo italiano

Ci troviamo in provincia di Mantova, a soli 30 chilometri dalla città e immersi tra i splendidi paesaggi delle colline moreniche. È qui che una frazione di Monzambano ha attirato la nostra attenzione e quella di moltissimi viaggiatori. Si tratta del borgo di Castellaro Lagusello, un luogo che custodisce una storia antichissima che si nasconde tra le meraviglie naturali del territorio che si snoda tutto intorno.

Per scoprire la sua storia dobbiamo tornare indietro nel tempo, quando nell’XI secolo proprio la collina che oggi lo ospita fu scelta per diventare un rifugio sicuro dagli attacchi dall’esterno. Il nome stesso del borgo fa riferimento alle sue origini. Castellaro, infatti, vuol dire recinto fortificato, mentre lagusello fa riferimento al lago.

Sì perché il borgo, adagiato dolcemente su una morbida collina, affaccia proprio su un piccolo lago che rende il paesaggio incantato. Questo specchio d’acqua, incastonato nella natura, ha infatti una caratteristica forma di cuore che rende la visione estremamente romantica. Passeggiare sulle sponde del lago, e tra le strade del borgo, è davvero un’esperienza unica.

Il borgo sul lago a forma di cuore

Lontano dai sentieri più battuti dal turismo di massa, Castellaro Lagusello permette di vivere un’esperienza davvero unica all’insegna della grande bellezza. Questo paesino, inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, è davvero un luogo magico, caratterizzato da un’atmosfera sospesa e senza tempo all’interno della quale è possibile immergersi e perdersi.

Non è solo lo specchio d’acqua, che oggi è riserva naturale tutelata dal Parco Regionale del Mincio, a incantare, ma lo sono anche tutte le suggestioni di un passato antichissimo che vivono e sopravvivono in ogni angolo del paesino.

Le mura merlate e le case antiche, la torre dell’orologio e la chiesa barocca di San Nicola e poi, ancora, le stradine e i vicoletti che si intrecciano tra loro e che conducono agli scorci meravigliosi che affacciano sul lago incantato a forma di cuore: il borgo è sorprendente. Così come lo è il contesto naturalistico in cui è inserito che si snoda tutto intorno. Fermatevi nei pressi del castello, o raggiungete le sponde del lago e fermatevi a guardare il panorama: da qui la vista è meravigliosa.

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Sul lago più bello d’Italia sta per nascere l’alloggio dei sogni

L’Italia è un Paese meraviglioso, e anche quando crediamo di aver visto tutto, di averlo esplorato e girato in lungo e in largo, lui torna a sorprenderci con visioni mozzafiato ed esperienze inedite e straordinarie tutte da vivere e condividere.

Ed è proprio di una nuova esperienza che si può vivere nel BelPaese che oggi vogliamo parlarvi. Un’avventura attesa da 20 anni che ci conduce in uno dei luoghi più belli, affascinanti e suggestivi del nostro stivale.

Ci troviamo al cospetto del Lago di Garda, il più grande d’Italia. Lo specchio d’acqua che offre scorci mozzafiato e visioni fiabesche e idilliache che ci ricordano quanto è bello il Paese che abitiamo. È proprio qui, in una posizione strategica che offre una vista diretta e mozzafiato sul grande lago, che sta per nascere l’alloggio dei sogni.

Un balcone naturale sul lago di Garda

Il nostro viaggio di oggi ci porta ad Albisano, una frazione del comune di Torri del Benaco, in Veneto, che si snoda sulla sponda est dello straordinario Lago di Garda. È qui che dopo vent’anni sta per essere realizzato un sogno che si chiama SPA-Hideaway Cape of Senses.

Per scoprire la storia di quello che diventerà l’alloggio dei sogni a partire dal prossimo luglio, dobbiamo fare un viaggio indietro nel tempo, e tornare a quando la famiglia Margesin di Lana decise di realizzare un hotel unico e diverso da tutti gli altri. Ci sono voluti anni, venti per l’esattezza, per trovare il luogo giusto, quello che si sarebbe trasformato in un’esperienza unica e incredibile all’insegna della grande bellezza.

Alla fine il posto è stato scelto, e i lavori per la costruzione di SPA-Hideaway Cape of Senses sono iniziati proprio ad Albisano. Qui, sopra Torri del Benaco, e posto a 200 metri di altezza, sta per inaugurare una struttura ricettiva con vista mozzafiato sul Lago di Garda. Un balcone naturale fatto di paesaggi idilliaci e scorci mozzafiato che permetterà ai viaggiatori di vivere un’esperienza straordinaria.

Il nuovo hotel di lusso sul Lago di Garda

Fonte: Ufficio stampa Cape of Senses

Il nuovo hotel di lusso sul Lago di Garda

Un’esperienza esclusiva sul Lago di Garda

Esclusiva, unica e di lusso: è questa l’esperienza che a partire dal prossimo 8 luglio tutti i viaggiatori potranno vivere all’interno del nuovo SPA-Hideaway Cape of Senses. Un hotel a cinque stelle che, come il nome stesso suggerisce, si è posto l’obiettivo di garantire agli ospiti un’esperienza sensoriale da vivere e condividere in un paesaggio d’eccezione, quello del Lago di Garda.

La struttura ricettiva, che si snoda su 15000 metri quadrati di superficie, ospiterà 55 suite, una spa, 3 piscine e due ristoranti. Tutto intorno, invece, si snoda quello che è un balcone naturale che garantisce una vista totale sul meraviglioso specchio d’acqua nostrano a ogni ora del giorno e della notte.

La struttura, destinata solo a ospiti con un’età maggiore di 14 anni, è dotata di ogni comfort e pensata nei minimi dettagli. Gli esterni, così come gli interni delle suite, sono stati ideati nel rispetto dell’ambiente e sono volti a garantire sostenibilità e minimo impatto nei confronti della meravigliosa cornice naturale in cui l’hotel è inserito. Gli alloggi perpetueranno il dialogo con la natura anche attraverso l’utilizzo di materiali naturali e colori essenziali.

Come anticipato, il nuovo hotel a 5 stelle vanta per i propri ospiti un’offerta di lusso. Ma il vero lusso sarà quello di poter sostare in mezzo alla natura in quello che assomiglia in tutto e per tutto a un suggestivo palcoscenico a picco sul Lago di Garda.

La pool infinity del nuovo hotel sul Lago di Garda

Fonte: Ufficio stampa Cape of Senses

La pool infinity del nuovo hotel sul Lago di Garda
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Si allunga la ciclabile Garda by Bike, la più panoramica d’Italia

È la pista ciclopedonale più panoramica d’Italia, con una vista mozzafiato su uno degli scorci più pittoreschi del nostro Paese. A strapiombo sul Lago di Garda, una volta ultimata collegherà tutto il lungolago tra Lombardia, Veneto e Trentino. Sarà un anello di 166 chilometri, perfetto per gli appassionati della bicicletta ma anche delle passeggiate della domenica.

Inaugurato nel 2018 il primo tratto, oggi la Garda by Bike va pian piano allungandosi aggiungendo tratti a quegli scarsi – ma bellissimi – 2 km che vanno da Limone sul Garda a Capo Reamol, nel bresciano, al confine con il Trentino-Alto Adige.

È da poco stato inaugurato un nuovo tratto della ciclovia a Malcesine, in provincia di Verona. Poco meno di 2 km che corrono a ridosso della galleria di Navène di Malcesine. Ma in realtà, dei 67 km che toccano la sponda veneta del Lago di Garda, buona parte è già stata completata.

Un’impresa da acrobati

Per costruire il primo tratto della Garda by Bike, che in parte è a strapiombo sull’acqua, c’è voluta un’impresa di acrobati che ha fatto uso di imbracature, cavi e persino di elicotteri per agganciare la sottile passerella di legno e acciaio alle pareti rocciose della montagna a 50 metri d’altezza, con un impatto visivo minimo della struttura sull’ambiente.

I lavori di estensione della pista saranno conclusi entro il 2025, quando la ciclabile toccherà anche il resto dei Comuni trentini e veneti.

Un anello intorno al Garda

Una volta ultimata, la Garda by Bike sarà la pista ciclopedonale più bella e panoramica d’Italia e piacerà agli italiani ma anche agli stranieri che ogni anno visitano il nostro lago. A sua volta, sarà collegata con altre piste ciclabili già esistenti. Prima fra tutte la Ciclovia del Sole, un itinerario di oltre 2.000 km che unisce il Brennero con Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, e che attraversa ben undici Regioni.

Sarà collegata anche con la Ciclovia del Vento, la dorsale cicloturistica del Po, in una rete di percorsi che abbracceranno lo specchio d’acqua unendo le sponde del lago e che, nei prossimi anni, offrirà una rete di lunga percorrenza su scala nazionale di oltre mille chilometri.

Se quest’opera ingegneristica è diventata già un’attrazione turistica di primo piano per l’Alto Garda, nei prossimi anni siamo certi che trasformerà tutta la zona in un vero e proprio paradiso per gli amanti del cicloturismo di tutta Europa.

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Fonte: IS

La Garda by Bike a Limone sul Garda
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Queste sono le coordinate per raggiungere un lago segreto a forma di cuore

È all’ombra dei sentieri più battuti dal turismo di massa che si nascondo le meraviglie più straordinarie che appartengono al mondo che abitiamo. Capolavori naturali o artificiali apparentemente invisibili che si svelano davanti agli sguardi attoniti degli avventurieri che osano spingersi ai confini di ciò che non conoscono.

Ed è proprio uno di questi luoghi che vogliamo raggiungere insieme a voi oggi. Una piccola oasi naturale sconosciuta ai più, dove la natura lussureggiante e più rigogliosa che mai è diventata la cornice di uno dei paesaggi più suggestivi che abbiamo mai visto.

Ci troviamo nel cuore rurale della Polonia occidentale, e più precisamente tra i comuni di Miedzyrzecz e di Trzciel. È qui che è stato scoperto uno specchio d’acqua dalla bellezza mozzafiato che però rivela il suo lato più romantico solo dall’alto. E noi abbiamo trovato le coordinate per raggiungere il lago segreto a forma di cuore. Curiosi di scoprirle?

Il lago a forma di cuore in Polonia

Sono immagini, quelle del lago Czarne, che hanno fatto il giro del web. Del resto quando la natura ci restituisce istantanee così è impossibile restare immuni da tanta bellezza. Le fotografie che raffigurano questo specchio d’acqua a forma di cuore, sono state scattate da un drone che stava sorvolando proprio i territorio della Polonia occidentale. Al confine tra Miedzyrzecz e Trzciel il piccolo aeromobile ha svelato l’immagine più romantica di sempre.

Non sappiamo le origini di questo lago immerso nella natura, né la sua età anagrafica. Sicuramente si tratta di un luogo segreto che è stato custodito dagli abitanti dei villaggi limitrofi per molto tempo, almeno fino a quando un uomo ha diffuso le prime immagini scattate proprio con un drone inviandole ad alcuni media locali.

Grazie alla veduta a volo d’uccello, è stato possibile ammirare questo bacino d’acqua da una prospettiva del tutto nuova. Si tratta di un cuore azzurro nascosto nel verde lussureggiante delle foreste circostanti. Ora tutti parlano di lui. Cittadini e viaggiatori hanno iniziato la ricerca di questo lago segreto per toccare con mano tutta la magia che gli appartiene.

Le coordinate del lago segreto

Per raggiungere questa piccola oasi romantica, occorre raggiungere la Polonia rurale occidentale. È in questo lato del Paese, e più precisamente nei pressi dei comuni Miedzyrzecz e di Trzciel, che inizia la nostra avventura. Una volta lasciata l’automobile nei pressi del parcheggio forestale situato proprio ai confini delle due cittadine, è possibile proseguire a piedi prendendo il sentiero che conduce direttamente al lago.

In circa 30 minuti di cammino si arriva al cuore del lago segreto, un luogo completamente immerso nella natura lussureggiante che è diventato l’habitat di numerosi esemplari di flora e di fauna.

Una volta diffuse le fotografie in rete, il lago Czarne si è trasformato in una vera e propria attrazione turistica, una meta imprescindibile per tutti gli amanti del silenzio e della natura. Del resto, a guardare le immagini, il desiderio di raggiungere questo luogo e trascorrere qui momenti all’insegna della grande bellezza, ha riguardato tutti.

Volete raggiungerlo anche voi? Queste sono le coordinate del lago segreto a forma di cuore: 52.430137947369104, 15.704703118384254. Vi basterà inserirle su Google Maps e iniziare la navigazione.

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Laghi di Tristaina, capolavoro della natura

Non molto tempo fa vi avevamo portato a scoprire alcune delle meraviglie di Andorra, un microstato situato nei Pirenei orientali, tra la Francia e la Spagna, che è anche il sesto Paese più piccolo d’Europa. Nel viaggio virtuale fatto insieme vi avevamo parlato di un’incredibile spettacolo della natura che ora andremo ad approfondire: i Laghi di Tristaina.

Laghi di Tristaina, dove si trovano e come arrivare

Quando parliamo di Laghi di Tristaina facciamo riferimento a tre meravigliosi bacini che si trovano nei pressi della parrocchia andorrona di Ordino.

Ordino si distingue per essere il comune più settentrionale del Paese e per questo regala paesaggi che sono davvero un sogno a occhi aperti, come quello che si può ammirare presso i Laghi di Tristaina.

I Laghi di Tristaina prendono vita in una zona particolarmente suggestiva in quanto le mistiche vette dei Pirenei dividono 3 Paesi: Andorra, Spagna e Francia. Si trovano a circa 2300 metri di altitudine e sono raggiungibili esclusivamente a piedi, grazie a un percorso fatto ad anello che si dirama tra le meraviglie della natura.

L’escursione per ammirare i Laghi di Tristaina

L’anello che porta alla scoperta dei Laghi di Tristaina è uno dei sentieri escursionistici più frequentati di Ordino —dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO dall’ottobre 2020— e dell’intero Principato di Andorra. La difficoltà del percorso è moderata ed è adatto a camminatori di ogni livello.

Andando più nel dettaglio, la salita fino al primo lago è un tratto abbastanza facile e persino ideale da fare con i bambini. Il tempo di percorrenza necessario è di circa 40 minuti e vi permetterà di avere dinnanzi a voi uno scenario perfetto per una prima esperienza di montagna in famiglia.

L’intero sentiero, invece, ha una lunghezza di 4,4 km e può essere completato in tre ore. Il percorso ha una salita/discesa complessiva di +/- 201 metri con continui saliscendi. La quota massima che si può raggiungere è di 2.330 metri.

Se deciderete di fare questo tragitto in estate, oltre a scoprire natura incontaminata e cime dai profili incredibili, avrete persino la possibilità di fare un bagno nelle acque del Lago di Tristaina situato in cima. Un’avventura da provare almeno una volta nella vita in quanto il percorso si distingue per essere ben segnalato e facilmente accessibile. Ma non solo, esso consente molteplici variazioni in base ai gusti di ogni alpinista, ma il tutto senza dimenticare di prestare la dovuta attenzione.

Cosa ammirare durante l’escursione

Senza ombra di dubbio, le attrazioni principali di questo percorso ad anello sono i 3 diversi Laghi di Tristaina. Il primo, chiamato Estany Primer, è situato a 2250 metri sul livello del mare e vanta superficie di 2,1 ettari. Questo specchio d’acqua si distingue per essere il più piccolino dei tre, ma allo stesso tempo sfoggia anche l’acqua più blu della zona.

Il secondo, denominato Estany del Mig, si trova a 2287 metri sul livello del mare e ha una superficie di 3 ettari. Un bacino che colpirà chiunque lo raggiungerà in quanto è circondato da ghiaioni e colline.

Infine l’Estany de Més Amunt, situato a 2306 metri sul livello del mare e avente una superficie di 12 ettari, che è il più grande. Ha una forma circolare ed è incastonato in una caratteristica cornice glaciale di alta montagna, ai piedi della cima Tristaina. Una zona dove la balneazione in estate è consentita.

Ma le meraviglie di questo percorso non sono finite qui: proprio all’inizio del sentiero avrete l’opportunità di ammirare il monumento Arcalís 91 dello scultore Mauro Staccioli. Consiste in uno spettacolare anello d’acciaio che simboleggia la simbiosi tra leggi naturali e geometriche.

Insomma, il percorso dei Laghi di Tristaina si rivela molto adatto per gli amanti della natura e per coloro che vogliono godersi Andorra da un punto di vista assolutamente autentico.

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Lago di Caldaro, autentico gioiello della natura

Natura incontaminata, paesaggi meravigliosi e tante attività outdoor: il lago di Caldaro, perla dell’Alto Adige, è una meta turistica molto amata per il suo fascino incredibile. Si trova incastonato tra i vigneti, con le montagne che spuntano in lontananza, e offre un panorama davvero splendido. Ed è la tappa ideale per una gita fuori porta in ogni stagione, sia per chi ama i rigidi e candidi paesaggi invernali che per chi invece preferisce i colori primaverili o le calde giornate estive in cui tuffarsi in acque rinfrescanti.

Il lago di Caldaro, bellezza incredibile

Situato nell’Alto Adige, a pochissima distanza dalla città di Bolzano, il lago di Caldaro è un vero gioiello. Si tratta di uno dei bacini naturali più grandi di tutta la regione, incastonato tra una rigogliosa vegetazione e deliziosi vigneti – qui si producono alcuni vini rinomati in tutto il mondo. Il lago, di origine alluvionale, è alimentato quasi interamente da sorgenti subacquee. Si trova a poco più di 200 metri di quota, dunque non possiede il fascino dei tanti laghetti alpini che caratterizzano le Dolomiti.

Ma questo non lo rende meno speciale, anzi: le temperature qui sono spesso molto gradevoli, ed è dunque la destinazione perfetta per chi vuole immergersi nella natura. Questo luogo non è solamente molto bello, ma anche ricco di storia. Ci sono diverse leggende che raccontano la nascita del lago di Caldaro. Secondo una delle più suggestive, qui un tempo sorgeva una città i cui abitanti avevano il cuore colmo di cattiveria. A pochi passi dalla città, si trovava invece un vecchio maso abitato da un anziano uomo molto generoso.

Un giorno, il Signore bussò alla sua porta sotto le spoglie di un vagabondo, cercando qualcosa da bere e da mangiare. Essendo molto povero, l’uomo gli diede solo dell’acqua e gli consigliò di andare in città a chiedere del cibo. Ma nessuno ebbe pena del vagabondo: il Signore, deluso da tanta cattiveria, iniziò a piangere e le sue lacrime travolsero ben presto l’intera città, ad eccezione del maso. E così ebbe origine il lago.

Cosa fare sul lago di Caldaro

Il lago di Caldaro è splendido in ogni stagione. Ma è durante i mesi più caldi che i turisti lo prendono d’assalto. È infatti uno dei più grandi laghi balneabili dell’Alto Adige, l’ideale per un tuffo rinfrescante dopo aver esplorato i dintorni. Lungo le sue rive sorgono diversi stabilimenti balneari, ma anche campeggi, alberghi e ristoranti pronti ad accogliere i visitatori. Sul lago è poi possibile praticare molti sport come il surf e il nuoto e concedersi un’avventura in pedalò o in barca a remi, per ammirare il paesaggio da un punto di vista diverso.

Chi ama il trekking non può invece perdersi un’escursione alla scoperta delle rovine dell’antichissima Basilica di San Pietro, a poca distanza dal borgo di Caldaro sulla Strada del Vino. Per raggiungerla, occorre affrontare la suggestiva gola del Rastenbach, scavata dal Rio Pausa: si tratta di un sentiero costellato di passerelle sospese e scalinate ripidissime, lungo il quale si possono osservare cascate spumeggianti e irte pareti rocciose. Non è un trekking particolarmente difficile, ma regala emozioni incredibili.

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Com’è trendy il Lago di Como con l’effetto Ferragnez

Si saluteranno con la mano da una sponda all’altra del lago i Clooney e i Ferragnez. Sì, perché il Lago di Como sta per aggiungere alla lista di star & vip che hanno acquistato casa anche Fedez e Chiara Ferragni che, secondo alcuni rumour, avrebbero scelto una storica villa sulla sponda orientale del lago, proprio difronte a Villa Oleandra di proprietà da anni di George, e di farne la loro casa delle vacanze.

Valore dell’immobile che si troverebbe tra i Comuni di Pognano Lario e Careno: 5 milioni di euro, a cui aggiungere eventuali personalizzazioni che la coppia vorrà affinché la casa, un edificio cubico bianco con tante finestre abbellite da persiane verdi, diventi universalmente riconoscibile come “Villa Ferragnez”.

La proprietà è già immensa: ben 900 metri quadrati distribuiti su due piani più uno interrato, con tanto di parco, piscina e spa privata.

La Ferragni e il Lago di Como

La nota influencer e il rapper sono già degli habitué del Lago di Como che amano frequentare in ogni stagione. godendoselo al massimo senza farsi mancare ogni tipo di lusso che questo luogo può regalare.

Chiama ama muoversi a bordo di yacht e trascorrere le belle giornate estive in barca, ama frequentare ristoranti gourmet, farsi coccolare nelle spa e il più delle volte fare tutto con amici e parenti senza badare a spese, e questo è il luogo ideale per soddisfare ogni suo desiderio.

Quando apre la stagione del Grand Hotel Tremezzo, “my favourite place”, commenta sempre Chiara nelle story, lo storico albergo degli inizi del Novecento, frequentato già allora dal bel mondo, da nobili, aristocratici e borghesi e simbolo della Belle époque, il preferito di Greta Garbo.

Quando viaggiano con tutta la banda al seguito – figli, tata, genitori, sorelle, amici – i Ferragnez preferiscono però affittare un’intera villa. Spesso scelgono Villa Sola Cabiati, una dimora di delizia del Settecento che fa sempre parte della proprietà del Tremezzo, un viaggio nella storia. Qui, la famiglia più seguita d’Italia – la Ferragni è l’influencer numero uno, con 28,4 milioni di follower su Instagram, e Fedez la segue a ruota – ama rilassarsi su divani di velluto circondati da pareti affrescate e soffitti decorati da opulenti stucchi, dormire in una delle sei splendide suite con arredi d’epoca e bagno privato, godersi il gigantesco parco e d’estate tuffarsi nella piscina privata della villa.

Altre volte, quando il gruppo è molto numeroso, scelgono un’altra villa altrettanto magnifica, Villa Bonomi, alle porte di Como, che ha ben undici suite su tre piani e una dependance. Anche qui c’è il parco vista lago e la piscina, lontana da occhi indiscreti.

Ma dopo un lungo peregrinare forse i Ferragnez hanno deciso che fosse giunto il momento di mettere piede definitivamente sul Lago di Como, a meno di un’ora da Milano dove vivono, location perfetta per trascorrere i weekend fuori porta con gli amici, dove portare Leo e Vitto per farli scorrazzare su e giù per la proprietà.

Ci resteranno male tutti quelli che facevano affari grazie ai frequenti soggiorni della famiglia Ferragni sul Lago di Como, ma sicuramente avranno modo di usufruire di tutti i servizi esclusivi e di prima classe che sono soliti fornire a personaggi del calibro di Clooney e di altre celebrity che frequentano regolarmente la zona.