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Viaggio ad Armagh, nella terra di San Patrizio

Armagh è indissolubilmente legata a San Patrizio, patrono d’Irlanda. Qui, l’eredità del Santo si respira in ogni angolo. Mentre gli irlandesi organizzano, sull’isola e all’estero, festeggiamenti colossali per il Saint Patrick’s Day, il luogo prescelto da San Patrizio stesso fu la storica cittadina di Armagh, nell’Irlanda del Nord. Fu qui, infatti, attuale capitale ecclesiastica d’Irlanda, che diede vita alla sua missione cristiana, fondando la sua prima chiesa.

Con ben due cattedrali a portare il suo nome, non esiste luogo migliore per approfondire la storia e l’eredità lasciata dal Santo più famoso del mondo, godendo, al contempo, delle gioiose celebrazioni annuali della Festa di San Patrizio.

Armagh e San Patrizio

Si dice che nel 445 d.C., Patrizio fece costruire una chiesa di pietra su una “dolce collina”, la Great Church. Ed è in quel punto esatto che oggi sorge la Cattedrale di San Patrizio, Chiesa d’Irlanda, meta di pellegrinaggio per gli irlandesi, ma anche uno dei siti turistici più visitati dell’isola verde. Della Cattedrale si può visitare anche la cripta di origine medievale per scoprire alcuni tesori come le incisioni su pietra che rappresentano persone e animali. Dalla parte opposta, sulla cima di una collina si erge la seconda chiesa, la Cattedrale cattolica romana, riconoscibile per le due guglie gemelle, anch’essa dedicata al Santo patrono d’Irlanda. Si dice che San Patrizio vi portò un cerbiatto, salvato da una battuta di caccia.

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Fonte: @Turismo irlandese

La Cattedrale cattolica romana di San Patrizio ad Armagh

Ad Amagh fu scritto il Libro di Armagh, il secondo più importante del Paese dopo il Libro di Kells. Si tratta di un libro miniato scritto principalmente in latino nel monastero di Armagh. Comprende testi del Nuovo Testamento ma anche numerosi scritti sulla vita di San Patrizio. Entrambi i libri sono conservati nella Library del Trinity College a Dublino.

Armagh e il Festival di San Patrizio

Armagh è anche la città più importante di tutta l’Irlanda per il Festival di San Patrizio che viene celebrato tutti gli anni per un’intera settimana che culmina il 17 marzo, giorno di San Patrizio. In occasione del festival, c’è un calendario fitto di eventi che partono fin dall’alba con i Dawn Light presso il Navan Centre and Fort fino al St Patrick’s Shindig, un concerto all’aperto che si svolge nel cuore della città. La musica riecheggia anche nella Cattedrale di San Patrizio e nella Cattedrale cattolica romana. Durante il festival vengono anche organizzate visite guidate per esplorare la città a piedi, scoprire la tradizione delle vetrate colorate di Armagh e partecipare a una masterclass di whiskey irlandese.

Per tutta la durata del festival, i pub e i ristoranti di Armagh ospitano gruppi musicali che suonano musica dal vivo. Il sabato, tutti i musicisti partecipano all’Annual Busking Competition, un concorso annuale di musica di strada. Il programma prevede una visita al vicino Navan Fort, l’antica Capitale nonché sede dei Re dell’Ulster, nel cui centro visitatori una rappresentazione racconta come e perché San Patrizio scelse proprio Armagh per erigere la sua prima chiesa in pietra.

Cosa vedere ad Armagh

La città di Armagh offre tante attrazioni come, per esempio, l’unico planetario d’Irlanda, le splendide proprietà del National Trust, gli edifici di architettura georgiana, ma ci sono anche tante possibilità di fare shopping oltre all’ottima selezione di ristoranti. Da non perdere è sicuramente l’Armagh County Museum che organizza mostre e ospita reperti archeologici di epoca paleocristiana, a testimonianza del fatto che queste terre erano abitate fin dall’antichità. Particolare – e da visitare con i bambini – è l’edificio che si trova al civico 5 di Vicar’s Hill dove si può ammirare una maquette della città di Armagh e si apprende a scrivere nell’antica lingua d’Irlanda, l’Ogham, si possono creare medaglie e oggetti di bronzo e stampare manuali come fossero antichi.

Nei dintorni di Armagh

Chiunque nutra un interesse particolare per le cattedrali, per la musica e per le origini della chiesa irlandese, dovrebbe raggiungere la vicina Downpatrick, luogo di sepoltura di San Patrizio. Il Saint Patrick Centre racconta l’arrivo del cristianesimo in Irlanda e narra la vita di San Patrizio attraverso la sua prigionia, la sua schiavitù e il suo cammino verso la santità. Sia Armagh sia Downpatrick sono tappe importanti dell’itinerario nell’Irlanda del Nord lungo 132 chilometri noto come Saint Patrick’s Way, una sorta di Cammino di Santiago de Compostela, attraverso il quale, sulle orme del Santo patrono, si possono visitare numerosi siti legati alla vita di San Patrizio, con tanto di passaporto. Questo trail collega le due città in un pellegrinaggio tra cittadine storiche e paesaggi meravigliosi dell’Irlanda del Nord.

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Viaggio a Derry in Irlanda del Nord: dove storia e street art si incontrano

Diciamoci la verità: nessuno visita l’Irlanda del Nord per il tempo e per godersi il sole. Chi arriva qui si aspetta di guidare su strade dal fascino remoto e selvaggio, lontane da tutto, perfette per un road trip all’insegna dell’avventura, ma non solo. Viaggiare in questa parte del Regno Unito significa respirare l’aria di salsedine proveniente dalle scogliere e camminare tra le strade di città dov’è inevitabile immergersi nella loro storia, fatta anche di assedi e di violenze.

In particolare, se è la storia politica del Paese che volete approfondire, dovete dirigervi a Derry. La seconda città più grande dell’Irlanda del Nord è diventata particolarmente famosa negli anni ’70 quando scoppiò la terribile Bloody Sunday (la canzone degli U2 vi ricorda qualcosa?). Oggi, il passato viene raccontato attraverso i tanti murales che arricchiscono la città, mentre il presente si mostra attraverso i contesti vivaci offerti dai pub cittadini, dalla scena street food locale e da quella musicale.

Per cosa è famosa Derry: Bloody Sunday

Prima di raccontarvi cosa fare e cosa vedere durante il vostro viaggio a Derry, è necessario tornare indietro a uno degli avvenimenti storici che l’hanno resa famosa. È la domenica del 30 gennaio del 1972 quando per le strade della città viene organizzata una manifestazione pacifica per protestare contro diverse ingiustizie, in particolare contro la detenzione senza processo. Dovete immaginare un contesto generale molto teso: siamo in un periodo in cui il clima politico è contraddistinto da forti violenze a causa del conflitto tra chi sosteneva l’appartenenza al Regno Unito e chi invece si batteva per la riunificazione dell’Irlanda.

Durante il corteo, i 15.000 manifestanti vennero bloccati dalle barricate erette dall’esercito britannico e quello che successe dopo è ancora un fatto controverso, ma una cosa è certa: i soldati aprirono il fuoco sui civili disarmati, uccidendo 15 persone, 6 delle quali erano ragazzi. Nessuno dei soldati che sparò fu sottoposto a provvedimenti disciplinari o portato in giudizio, anzi, la documentazione sparì e le armi furono distrutte. Seppur durante gli anni successivi il caso fu riaperto e l’allora Primo Ministro David Cameron chiese formalmente scusa per l’accaduto, il fatto venne infine archiviato per assenza di prove.

Cosa vedere a Derry

L’anima politica di Derry è racchiusa anche nel nome stesso della città che, in realtà, ne possiede due. I cartelli stradali dell’Irlanda del Nord indicano Londonderry, dove spesso ‘London’ viene cancellata dai writers, mentre quelli della Repubblica d’Irlanda riportano il nome Derry. Seppur Londonderry resti il nome ufficiale della città, la gente del posto preferisce chiamarla semplicemente Derry.

Queste sono le cose da fare e da vedere per scoprire il suo passato e il presente.

Quartiere Bogside Derry

Fonte: iStock

Edificio presente nel quartiere di Bogside a Derry

Il quartiere Bogside e i murales

Questo quartiere ha sempre ricoperto un ruolo significativo nella vita quotidiana di Derry. Nel secondo dopoguerra era qui che vivevano le famiglie più povere: lo stesso nome, ‘Bogside’, comprende la parola bog che significa palude. Durante gli anni ’60, il conflitto nordirlandese ebbe il suo epicentro proprio in questo quartiere tanto che, dopo una notte di sangue, questa zona si auto-proclamò libera e fu “chiusa” alle forze lealiste. Venne quindi dipinta su un muro la scritta “You are now entering Free Derry”, che significa “state entrando nella Derry libera”.

Fu durante la prima metà degli anni ’90 che i The Bogside Artists iniziarono a dipingere i loro murales a sfondo politico e sociale sui muri del quartiere dando vita a “The People’s Gallery”, la galleria d’arte del popolo. Passeggiate tra le strade del quartiere per trovare alcune delle opere più belle come “The Petrol Bomber”, il ragazzino con la maschera antigas e in mano una bomba molotov.

Per approfondire potete visitare anche il Museum of Free Derry dove troverete foto, filmati e ritagli di giornale risalenti all’epoca degli scontri.

Murales Derry

Fonte: iStock

Il famoso murales “The Petrol Bomber”

Monumenti storici e moderni

Camminando nel centro storico di Derry troverete diversi luoghi interessanti come il The Craft Village, un centro artigianale lungo il quale potrete ammirare i tipici cottage irlandesi. Si tratta della ricostruzione di una strada del XVIII secolo, incorniciata da bancarelle di artigianato, caffetterie e ristoranti. Se invece state cercando un punto panoramico dal quale ammirare la città, questo è sicuramente il Peace Bridge, mentre chi desidera ammirare edifici storici dal fascino unico deve segnare sulla mappa la Guildhall.

Questa è una meravigliosa struttura neogotica realizzata in mattoni rossi affacciata su una pittoresca piazza. Le sue vetrate mostrano la storia della città e il suo interno può essere visitato gratuitamente. L’area più apprezzata è l’elegante salotto con ampie vetrate e un organo, mentre al piano terra è allestita una mostra sulla storia nord irlandese, dagli insediamenti alle guerre civili.

Derry è anche l’unica città completamente fortificata d’Irlanda, quindi avrete l’opportunità di camminare sulle sue mura ovali lunghe circa 1,5 chilometri. Complete di cancelli, torri di guardia, parapetti, bastioni ed enormi cannoni, le mura possono essere scoperte partecipando a un tour.

La serie tv ambientata a Derry

Il contesto storico, politico e culturale di Derry è stato raccontato con leggerezza dalla serie tv Netflix “Derry Girls”. Ambientata a metà degli anni ’90, racconta le imprese della sedicenne Erin, delle sue amiche e della sua famiglia. In città è stato realizzato anche un murales dedicato alla serie ed è possibile partecipare a un tour guidato che vi porterà nelle location in cui sono state girate le scene. Queste sono, tra le altre, il Dennis’s Wee Shop e Pump Street.

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Le location in Irlanda di “Dungeon & Dragons – L’onore dei ladri”

Quando in un film si vedono paesaggi naturali incontaminati, selvaggi e primordiali, spesso significa che ci troviamo in Irlanda. Ed è il caso anche delle location dove è stato girato il film fantasy “Dungeon & Dragons – L’onore dei ladri”, che vede tra i protagonisti anche Hugh Grant e Chris Pine, ambientato in particolare nell’Irlanda del Nord.

Le location irlandesi di “Dungeon & Dragons”

La bellezza incontaminata dell’Irlanda del Nord e il suo patrimonio storico-culturale si sono prestati benissimo alla ricostruzione dell’atmosfera fantasy del film.

Tollymore Forest Park, set del “Trono di spade”

Tra le location più riconoscibili c’è Tollymore Forest Park, il primo parco forestale dell’Irlanda del Nord non lontano da Belfast, che copre un’area di quasi 630 ettari ai piedi delle Mourne Mountains. Regala delle spettacolari vedute sui pendii verdeggianti e selvaggi e sul mare di Newcastle.

Questo luogo era già apparso sul piccolo schermo. L’ingresso principale del parco, infatti, è stato usato come location per il cancello d’entrata del castello di Grande Inverno (o Winterfell) in “Game of Thrones”, sede di Casa Stark e capitale del Regno del Nord.

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Fonte: 123rf

L’ingresso del Tollymore-Forest Park in Irlanda del Nord

Castle Ward o “Grande Inverno”

Altro luogo ben riconoscibile per chi è stato in Irlanda è Castle Ward, l’insolita casa padronale del XVIII secolo con la doppia facciata, al centro di un parco che si affaccia su Strangford Lough, nella Contea di Down, nell’Irlanda del Nord. Anche questo luogo è stato già usato per rappresentare Grande Inverno nel “Trono di spade”.

Il fiabesco Myra Castle

La tenuta un tempo comprendeva una segheria ad acqua, un mulino e un’aia. I visitatori oggi possono passeggiare tra giardini, boschi ombreggiati e il litorale di Strangford Lough. Ci sono anche 32 km di sentieri da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Un altro luogo usato come set di “Dungeon & Dragons” è Myra Castle, a circa 6 km da Downpatrick, sempre nella Contea di Down. Si tratta di un’altra tenuta fiabesca che risale al 1884, con un parco e degli splendidi giardini. A evocare un’atmosfera d’incanto contribuiscono piante secolari, una terrazza balaustrata, un chiosco estivo Mogul, un giardino recintato, impreziosito dai resti di Walshestown Castle (XVI secolo), un ruscello, uno stagno, una serra e una casetta con giardino.

Il Castello di Carrickfergus

“Dungeons & Dragons” è stato girato in un altro castello, quello di Carrickfergus. Si tratta di un maniero di origini normanne, situato nell’omonima località della Contea di Antrim, sulla costa settentrionale del Belfast Lough. Il suo avventuroso passato è perfettamente in linea con il film: assediato da scozzesi, irlandesi, inglesi e francesi, il castello svolse un importante ruolo militare fino al 1928 ed è una delle strutture medievali meglio conservate d’Irlanda. Da più di 800 anni, si profila imponente all’orizzonte sia che ci si avvicini via terra, via mare o via aerea. Attualmente, ospita esposizioni storiche e cannoni dal XVII al XIX secolo.

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Fonte: 123rf

Il Castello di Carrickfergus in Irlanda

Tra i castelli usati come set ci sono anche le rovine di Dunseverick Castle, che sormontano in modo scenografico uno sperone di roccia ricoperto da un verde manto che sembra gettarsi nell’Atlantico.

Dormire a Glenarm Castle

Un altro palazzo storico bellissimo dove è stato girato il film è Glenarm Castle & Garden, vicino a Belfast. Si tratta di un piccolo gioiello, autenticamente rustico, dove è anche possibile soggiornare. Si può dormire, infatti, nella Barbican Gate (la torretta), nella quale è stato ricavato un grazioso appartamento con terrazza che dà sul castello (ancora abitato dai proprietari) e sulla costa della Contea di Antrim. Splendido è anche il giardino risalente alla seconda metà del XVIII secolo.

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Glenarm Castle nella Contea di Antrim, in Irlanda

La natura irlandese

Ci sono anche tanti luoghi naturali dell’Irlanda del Nord usati come set del film. Tra questi, Hen Mountain, una zona montuosa dalla particolare conformazione rocciosa che fa parte delle spettacolari Mourne Mountains. Poi c’è Castlewellan Forest Park, una bellissima area verde considerata l’arboreto dell’Irlanda del Nord: all’interno non manca un castello e un labirinto. Un luogo assolutamente affascinante è l’imponente scogliera di Fair Head, alta duecento metri e lunga ben 5 km.

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Fonte: 123rf

Le scogliere di Fair Head in Irlanda

Altra location è Lough Neagh, il lago d’acqua dolce più grande dell’isola d’Irlanda che si trova proprio nel centro dell’isola.

Una piccola baia contornata da rocce che emergono aguzze dall’acqua turchese e che sembrano essere parte di un enorme scheletro di dinosauro, tra le quali s’insinua un porticciolo: così si presenta dall’alto Ballintoy Harbour, lungo la Causeway, un luogo visto anch’esso in “Game of Thrones”. Il colpo d’occhio, man mano che ci si avvicina, percorrendo le strette curve della stradina che portano alla baia, è notevole: il colore dell’acqua, il disegno degli scogli, l’azzurro del cielo, la vista su Sheep Island, uno spettacolo autentico.

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Fonte: 123rf

Ballington Harbour in Irlanda

I Titanic Studios di Belfast

L’ultimo capolavoro cinematografico della Paramount ha sfruttato, per le scende girate negli interni, i teatri di posa Titanic Studios di Belfast, uno dei più grandi studi cinematografici d’Europa, utilizzato da grandi produzioni a partire dalla saga del “Trono di spade”.

Gli Studios e le strutture di post-produzione sono parte del Media Campus del Titanic Quarter, uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana d’Europa di un’area di lungomare. Sorto su 75 ettari di un ex cantiere navale, ha visto nascere non solo gli studi cinematografici, ma anche un parco scientifico, un campus universitario, appartamenti residenziali, negozi, hotel, valorizzando anche storici monumenti marittimi. Fulcro di questa vasta area della capitale dell’Irlanda del Nord è il museo Titanic Belfast, recentemente riaperto dopo un’importante opera di restyling.