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Belvedere House, il gioiello segreto d’Irlanda dove storia e magia si incontrano

Ha ispirato la musica, il cinema e tantissimi viaggiatori che scelgono di trascorrere le proprie vacanze nell’isola smeraldo consapevoli delle tante bellezze naturali e storiche disponibili. Tra castelli, edifici di rilevanza e giardini custodisce alcuni segreti imperdibili come la Belvedere House, un vero e proprio gioiello segreto dove storia e magia si incontrano. Situata non lontana da Clonmacnoise, è assolutamente da visitare. L’edificio si trova all’interno della Fore Valley, nella Contea di Westmeath: scopriamo insieme cosa c’è da sapere sulla dimora storica Belvedere House & Gardens che incanta per bellezza, mistero e fascino senza tempo.

La storia della Belvedere House e la leggenda collegata

La Belvedere House sorge sulle sponde del Lough Ennell ed è un esempio curatissimo di architettura georgiana datata XVIII secolo. Nata nel 1740, è stata costruita per volere di Robert Rochfort, il primo conte di Belvedere. Il progetto porta la firma dell’architetto Richard Cassels, autore di alcune delle più celebri residenze nobiliari irlandesi. A colpire non è solo la perfezione architettonica dell’edificio, con le sue ali curve e le finestre ad arco, ma anche l’ambiente che lo circonda: 65 ettari di parco, boschi e giardini, perfetti per passeggiate rilassanti tra natura e storia. Oggi, il sito include anche un centro visitatori, un caffè panoramico e un’area giochi, rendendolo ideale per una gita in famiglia.

A livello storico si fa strada però una leggenda oscura che racconta la storia della famiglia: proprio per questo nasce la leggenda della Belvedere House. Il conte Robert Rochfort, uomo potente e dall’anima controversa, sospettava che la moglie Mary lo tradisse con il fratello Arthur. Il sospetto, senza prove, ha portato il proprietario della dimora a cercare vendetta: la donna è stata rinchiusa nella Gaulstown House per 31 anni. Privata della libertà e del contatto con il mondo esterno la donna è sprofondata nella solitudine e nella follia. Mary fu liberata solo nel 1774, dopo la morte del marito e secondo le leggende le prime parole pronunciate sono state “il tiranno è morto?”.

Belvedere House storia in Irlanda

Fonte: Getty Images

La Belvedere House è un edificio in stile georgiano avvolto da magia e leggende

Cosa vedere a Belvedere House: il jelalous wall e i giardini

L’orgoglio e la gelosia del conte Rochfort non si fermarono al voler punire la propria moglie. Quando suo fratello George costruì una sontuosa residenza nelle vicinanze, Robert fu così infastidito dalla vista della villa rivale che fece erigere una falsa rovina nel parco di Belvedere. Nacque così il Jealous Wall, il “muro della gelosia”, considerato il più grande capriccio architettonico dell’Irlanda. Oggi, la costruzione è ancora visibile e rappresenta una delle attrazioni più curiose del sito: un simbolo imponente di un’ossessione trasformata in pietra.

Belvedere House muro della gelosia

Fonte: iStock

Il “muro della gelosia” della Belvedere House in Irlanda

Visitare Belvedere House significa anche immergersi nella natura. I giardini sono un labirinto verde, arricchito da fiori stagionali, alberi secolari, viali ombreggiati e punti panoramici sul lago. Il giardino murato è particolarmente suggestivo: un luogo silenzioso dove è facile perdersi tra profumi e colori, lasciandosi trasportare indietro nel tempo.

Sentieri ben curati attraversano l’intera tenuta, con itinerari adatti sia agli amanti del trekking leggero che a chi cerca semplicemente una passeggiata rilassante. Piccole sorprese architettoniche disseminate lungo il percorso, tra cui padiglioni, rovine romantiche, grotte artificiali, rendono l’esperienza ancora più magica.

Le bellezze irlandesi nei dintorni di Belvedere House

Senza spostarsi troppo si raggiunge la Fore Valley, una delle aree più verdi della zona e proprio qui è custodito il monastero fondato da san Fechin nel VII secolo. Nonostante l’incredibile bellezza, è piuttosto tranquilla e lontana dall’alta frequenza dei turisti persino in alta stagione. A rendere famosa la valle sono le Sette Meraviglie di Fore, tra cui il pozzo che non bolle, un albero che non brucia, un mulino senz’acqua e l’acqua che scorre in salita. Folklore? Fede? Questo decidetelo voi. Ma quel che è certo è che le storie contribuiscono a rendere l’area avvolta da un’aura mistica.

Senza allontanarsi troppo, a circa cinquanta chilometri, si trova Clonmacnoise. L’antico insediamento monastico fondato nel VI secolo ha una costruzione che segue le rive del fiume Shannon. Oggi è spesso inserito negli itinerari dei turisti che ne apprezzano le audioguide, il centro multimediale e l’esposizione che racconta la sua storia millenaria.

L’area intorno a Mullingar è punteggiata di laghi e piccole meraviglie naturali. Uno dei più suggestivi è il Lough Derravaragh, legato alla leggenda dei Figli di Lír, trasformati in cigni da una matrigna gelosa. Ancora oggi, nei mesi invernali, è possibile vedere centinaia di cigni migratori popolano le sue acque, rendendo tangibile il confine tra mito e realtà.

Ultima chicca per concludere l’itinerario? La visita a Kilbeggan, la località dove sorge la più antica distilleria d’Irlanda. L’azienda, ancora attiva e visitabile, conquista non solo gli appassiona di Whiskey ma anche i più curiosi. La bevanda, diversa da quello della Scozia, avvolge con un intenso profumo di malto e note che ricordano la terra selvaggia irlandese. Un brindisi alle Midlans è d’obbligo.

Dove si trova e come arrivare

Per chi cerca informazioni più precise su dove si trova e come raggiungere la Belvedere House possiamo specificare che si trova all’interno della contea di Westmeath nella verdissima Fore Valley che abbiamo citato precedentemente. Si affaccia in modo diretto sulle rive del Lough Ennell e spicca con il suo stile georgiano e un parco unico avvolto da leggende. Non dista molto dal sito monastico di Clonmacnoise, per questo spesso vengono visitati nello stesso giorno.

Si trova ben collegata a Dublino e Galway grazie alla cittadina di Mullingar. Dalle grandi città irlandesi precedentemente citate, si può raggiungere in auto oppure in bus e con i mezzi pubblici.

Chi ha in programma un viaggio in Irlanda dovrebbe assolutamente inserire la Belvedere House tra le tappe del proprio itinerario: un microcosmo di storia, natura e leggende che mostrano l’anima magica di questa terra verde e lussureggiante. Nei suoi dintorni, poi, come abbiamo visto ha davvero molto da offrire. Il luogo che sa unire folklore, leggende, mistero, magia e storia ha davvero molto da raccontare e ha come pregio essere lontano dalle zone più battute dai turisti.

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Viaggio ad Armagh, nella terra di San Patrizio

Armagh è indissolubilmente legata a San Patrizio, patrono d’Irlanda. Qui, l’eredità del Santo si respira in ogni angolo. Mentre gli irlandesi organizzano, sull’isola e all’estero, festeggiamenti colossali per il Saint Patrick’s Day, il luogo prescelto da San Patrizio stesso fu la storica cittadina di Armagh, nell’Irlanda del Nord. Fu qui, infatti, attuale capitale ecclesiastica d’Irlanda, che diede vita alla sua missione cristiana, fondando la sua prima chiesa.

Con ben due cattedrali a portare il suo nome, non esiste luogo migliore per approfondire la storia e l’eredità lasciata dal Santo più famoso del mondo, godendo, al contempo, delle gioiose celebrazioni annuali della Festa di San Patrizio.

Armagh e San Patrizio

Si dice che nel 445 d.C., Patrizio fece costruire una chiesa di pietra su una “dolce collina”, la Great Church. Ed è in quel punto esatto che oggi sorge la Cattedrale di San Patrizio, Chiesa d’Irlanda, meta di pellegrinaggio per gli irlandesi, ma anche uno dei siti turistici più visitati dell’isola verde. Della Cattedrale si può visitare anche la cripta di origine medievale per scoprire alcuni tesori come le incisioni su pietra che rappresentano persone e animali. Dalla parte opposta, sulla cima di una collina si erge la seconda chiesa, la Cattedrale cattolica romana, riconoscibile per le due guglie gemelle, anch’essa dedicata al Santo patrono d’Irlanda. Si dice che San Patrizio vi portò un cerbiatto, salvato da una battuta di caccia.

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Fonte: @Turismo irlandese

La Cattedrale cattolica romana di San Patrizio ad Armagh

Ad Amagh fu scritto il Libro di Armagh, il secondo più importante del Paese dopo il Libro di Kells. Si tratta di un libro miniato scritto principalmente in latino nel monastero di Armagh. Comprende testi del Nuovo Testamento ma anche numerosi scritti sulla vita di San Patrizio. Entrambi i libri sono conservati nella Library del Trinity College a Dublino.

Armagh e il Festival di San Patrizio

Armagh è anche la città più importante di tutta l’Irlanda per il Festival di San Patrizio che viene celebrato tutti gli anni per un’intera settimana che culmina il 17 marzo, giorno di San Patrizio. In occasione del festival, c’è un calendario fitto di eventi che partono fin dall’alba con i Dawn Light presso il Navan Centre and Fort fino al St Patrick’s Shindig, un concerto all’aperto che si svolge nel cuore della città. La musica riecheggia anche nella Cattedrale di San Patrizio e nella Cattedrale cattolica romana. Durante il festival vengono anche organizzate visite guidate per esplorare la città a piedi, scoprire la tradizione delle vetrate colorate di Armagh e partecipare a una masterclass di whiskey irlandese.

Per tutta la durata del festival, i pub e i ristoranti di Armagh ospitano gruppi musicali che suonano musica dal vivo. Il sabato, tutti i musicisti partecipano all’Annual Busking Competition, un concorso annuale di musica di strada. Il programma prevede una visita al vicino Navan Fort, l’antica Capitale nonché sede dei Re dell’Ulster, nel cui centro visitatori una rappresentazione racconta come e perché San Patrizio scelse proprio Armagh per erigere la sua prima chiesa in pietra.

Cosa vedere ad Armagh

La città di Armagh offre tante attrazioni come, per esempio, l’unico planetario d’Irlanda, le splendide proprietà del National Trust, gli edifici di architettura georgiana, ma ci sono anche tante possibilità di fare shopping oltre all’ottima selezione di ristoranti. Da non perdere è sicuramente l’Armagh County Museum che organizza mostre e ospita reperti archeologici di epoca paleocristiana, a testimonianza del fatto che queste terre erano abitate fin dall’antichità. Particolare – e da visitare con i bambini – è l’edificio che si trova al civico 5 di Vicar’s Hill dove si può ammirare una maquette della città di Armagh e si apprende a scrivere nell’antica lingua d’Irlanda, l’Ogham, si possono creare medaglie e oggetti di bronzo e stampare manuali come fossero antichi.

Nei dintorni di Armagh

Chiunque nutra un interesse particolare per le cattedrali, per la musica e per le origini della chiesa irlandese, dovrebbe raggiungere la vicina Downpatrick, luogo di sepoltura di San Patrizio. Il Saint Patrick Centre racconta l’arrivo del cristianesimo in Irlanda e narra la vita di San Patrizio attraverso la sua prigionia, la sua schiavitù e il suo cammino verso la santità. Sia Armagh sia Downpatrick sono tappe importanti dell’itinerario nell’Irlanda del Nord lungo 132 chilometri noto come Saint Patrick’s Way, una sorta di Cammino di Santiago de Compostela, attraverso il quale, sulle orme del Santo patrono, si possono visitare numerosi siti legati alla vita di San Patrizio, con tanto di passaporto. Questo trail collega le due città in un pellegrinaggio tra cittadine storiche e paesaggi meravigliosi dell’Irlanda del Nord.

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Ireland Week, al via una settimana di eventi dedicati all’Irlanda

Dal 9 al 17 marzo 2025, Milano si tingerà di verde per la quarta edizione della Ireland Week, una manifestazione che, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio, porta in città la cultura irlandese con un calendario ricco di eventi.

Nato come un format milanese, l’evento ha conquistato negli anni un respiro internazionale, arrivando anche in Francia, Spagna, Svizzera e Austria. Per il 2025, l’Ireland Week varcherà i confini della Lombardia con appuntamenti speciali a Genova e Livorno, a conferma del suo crescente successo.

Un programma sempre più ampio: novità e ospiti irlandesi

Il calendario della Ireland Week si arricchisce di nuovi eventi e ospiti d’eccezione, pur mantenendo la sua formula vincente: un viaggio attraverso la cultura irlandese che spazia dalla gastronomia alla musica, dal cinema alla letteratura.

La grande inaugurazione avverrà domenica 9 marzo a Cascina Cuccagna con Experience Ireland, un’intera giornata dedicata a laboratori creativi, degustazioni, presentazioni, danza e incontri letterari.

Per le strade di Milano, artisti e ballerini porteranno le atmosfere tipiche di Dublino, mentre il Palazzo del Cinema Anteo ospiterà l’Ireland Film Festival con cinque film che celebrano il legame tra l’Irlanda e il grande schermo. Anche la fotografia avrà il suo spazio con una mostra all’aperto in via Dante, intitolata “Viaggio in Irlanda: luoghi ed esperienze uniche”.

A Taste of Ireland Food Festival: un viaggio nei sapori dell’Isola di Smeraldo

Uno dei momenti più attesi della Ireland Week è il festival gastronomico A Taste of Ireland, organizzato da Bord Bia, l’ente governativo irlandese per la promozione del food & beverage.

Dal 9 al 17 marzo, ristoranti di Milano e di tutta Italia proporranno piatti realizzati con eccellenze irlandesi, come la carne di manzo Grass Fed, l’agnello, gli scampi, le ostriche e il salmone biologico.

Il festival consolida la collaborazione con JRE – Jeunes Restaurateurs Italia e lo Chefs’ Irish Beef Club, con il coinvolgimento di chef di alto livello nella creazione di piatti eccellenti che raccontano la tradizione gastronomica irlandese in chiave innovativa.

Sostenibilità al centro: cicloturismo e partecipazione a Fa’ la cosa giusta

Tra le novità del 2025, spicca la partecipazione dell’Irlanda alla fiera Fa’ la cosa giusta, che si terrà a Rho Fiera dal 14 al 16 marzo, con un focus dedicato alla sostenibilità ambientale.

I visitatori potranno sperimentare un’esperienza unica grazie alla collaborazione con Rossignoli, storico marchio di biciclette, che permetterà di pedalare virtualmente lungo la Wild Atlantic Way.

Il 13 marzo, inoltre, si terrà un incontro speciale dal titolo “Irlanda in bici”, dedicato al cicloturismo e alle opportunità di viaggio sostenibile sull’Isola di Smeraldo.

Ireland Film Festival: il cinema irlandese in primo piano

Milano ospiterà anche l’Ireland Film Festival presso l’Anteo Palazzo del Cinema, una rassegna che porterà sul grande schermo cinque film di rilievo.

Il programma si apre il 10 marzo con Brooklyn, seguito da Belfast l’11, Nothing Compares il 12, The Banshees of Inisherin il 13 e si conclude il 14 con l’inedito The Problem with People.

L’iniziativa si inserisce in un anno cinematografico importante per l’Irlanda, che ha fornito scenari spettacolari per importanti produzioni come la seconda stagione di Mercoledì e The Knight of the Seven Kingdoms, spin-off di Game of Thrones.

Musica e danza: il cuore pulsante della settimana irlandese

L’atmosfera festosa della Ireland Week si sentirà in tutta la città grazie a performance live di gruppi musicali e ballerini.

Oltre alle esibizioni itineranti per le strade di Milano, la musica sarà protagonista nei locali storici della città, come il Pogue Mahone’s Pub, il Mullighan’s e l’Old Fox Pub.

Il weekend di San Patrizio sarà particolarmente ricco, con i concerti all’Hard Rock Café della tribute band Lizberries, dedicata ai Cranberries, e il festival Spirit of Ireland allo Spirit de Milan.

Sport irlandesi: rugby e calcio gaelico

La Ireland Week coincide con la fase finale del prestigioso torneo Guinness Sei Nazioni, con il match Italia-Irlanda in programma il 15 marzo alle 15:15, che verrà trasmesso in diversi pub cittadini.

Per gli appassionati di sport dal vivo, il 9 marzo ci saranno anche match di calcio gaelico GAA, un’occasione irripetibile per scoprire questo tradizionale sport irlandese.

Ireland Week a Genova e Livorno: nuove frontiere per il festival

Il successo della manifestazione porta nel 2025 anche due eventi paralleli a Genova e Livorno.

Nel capoluogo ligure, dall’11 al 17 marzo, il Mercato Orientale ospiterà San Patrizio al MOG, un’iniziativa che unirà gastronomia, degustazioni e attività per bambini.

A Livorno, invece, il San Patrizio Livorno Festival prenderà il via il 17 marzo con un programma ambizioso che proseguirà fino al 23 marzo, offrendo incontri letterari, spettacoli musicali e focus sull’innovazione, con la partecipazione di grandi nomi come John Banville e Catherine Dunne.

Con una proposta sempre più ampia e diversificata, la Ireland Week 2025 si conferma un evento imperdibile, capace di coinvolgere un pubblico sempre più vasto e di portare una parte d’Irlanda nel cuore di Milano e non solo.

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Estate 2025, le destinazioni più affascinanti per una vacanza memorabile

Non è mai troppo presto per pensare alle vacanze estive. Anzi, pianificare con anticipo non solo permette di cogliere le migliori offerte, ma anche di immaginare, sognare e costruire un’esperienza di viaggio unica. L’estate 2025 si prospetta come un’occasione irripetibile per esplorare destinazioni che uniscono innovazione, sostenibilità, cultura e paesaggi mozzafiato. Dall’Esposizione Universale di Osaka alle scogliere selvagge della Bretagna, passando per l’atmosfera rilassata di Gozo e i leggendari road trip in Irlanda, c’è sicuramente una meta che fa per voi. In questo articolo, vi guideremo attraverso alcune delle destinazioni più affascinanti per l’estate 2025, tra grandi eventi, percorsi avventurosi e angoli di paradiso ancora poco battuti. Pronti a partire?

Osaka (Giappone), dove l’Esposizione Universale disegna il futuro

Dal 13 aprile al 13 ottobre 2025, Osaka, la vivace città giapponese situata nella regione del Kansai, diventerà il cuore pulsante del progresso globale. Sull’isola artificiale di Yumeshima, l’Esposizione Universale 2025 aprirà le porte a milioni di visitatori con un tema tanto ambizioso quanto stimolante: “Progettare la società del futuro e immaginare le nostre vite di domani”. Questo evento non è solo una vetrina tecnologica, ma un invito a riflettere su come vogliamo vivere e su come costruire società più sostenibili e inclusive.

Con stand provenienti da 56 Paesi e regioni del mondo, l’Expo promette un’esperienza ricca di scoperte, innovazioni e incontri culturali. Osaka, già protagonista di due edizioni dell’Esposizione Universale (1970 e 1990), si prepara a stupire ancora una volta. Oltre ai padiglioni futuristici, i visitatori potranno immergersi nella cultura giapponese, gustare la famosa cucina street food della città e esplorare i suoi quartieri vibranti, come Dotonbori e Umeda.

Osaka Giappone

Fonte: istock

Il castello di Osaka in Giappone

​Vilnius (Lituania), Capitale Verde d’Europa

Nel 2025, Vilnius si prepara a celebrare un anno straordinario: non solo festeggia i 700 anni dalla sua fondazione, ma è anche la Capitale Verde d’Europa. Un riconoscimento che premia l’impegno della città lituana verso un futuro sostenibile, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Grazie a investimenti in energie rinnovabili e al rinnovamento delle infrastrutture, Vilnius è diventata un modello di urbanistica green, senza rinunciare al suo fascino storico e culturale.

La città è un vero e proprio museo a cielo aperto, con una “foresta” barocca fatta di palazzi, chiese e edifici storici. Tra questi spicca la chiesa di Sant’Anna, un gioiello gotico che incanta visitatori da secoli. Ma Vilnius è anche una destinazione gourmet, con l’ingresso nella Guida Michelin che ne celebra la scena culinaria in crescita. Tra parchi rigogliosi, caffè accoglienti e una vivace vita culturale, Vilnius è una meta perfetta per chi cerca un giusto connubio tra sostenibilità, storia e buon cibo.

​Irlanda, on the road lungo la Wild Atlantic Way

Per chi sogna un’estate all’insegna della natura e dell’avventura, la Wild Atlantic Way è la destinazione ideale. Questo percorso epico si snoda per 2.500 chilometri lungo la costa occidentale dell’Irlanda, dalle verdi colline di Cork alle scogliere mozzafiato di Donegal. Attraversando nove contee, la strada offre uno spettacolo continuo di insenature, grotte, formazioni rocciose e spiagge incontaminate, tutte modellate dal vento e dal mare nel corso dei millenni.

La Wild Atlantic Way è un’esperienza che si può vivere in molti modi: a piedi, in bicicletta o in auto, con soste in pittoreschi villaggi di pescatori, pub tradizionali, e visite a siti iconici come Skellig Michael, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Cinque parchi nazionali fanno di questo itinerario un vero paradiso per gli amanti della natura e dell’outdoor.

​Bretagna (Francia), tra storia e paesaggi selvaggi

La Bretagna, con il suo mix di storia, cultura e paesaggi selvaggi, è una delle destinazioni più affascinanti della Francia. Si parte da Rennes, capoluogo della regione, dove si può visitare il Palazzo del Parlamento della Bretagna, un gioiello architettonico del XVII secolo che racconta secoli di storia e resistenza. Da qui, ci si sposta a Dinan, una cittadina medievale che sembra uscita da una fiaba, con le sue case a graticcio, il castello e le mura antiche.

Ma la Bretagna è soprattutto natura: dalle spettacolari scogliere di Cap Fréhel alle tranquille acque della valle della Rance, questa regione offre una varietà di paesaggi che lasciano senza fiato. La Costa Smeralda, con le sue spiagge di sabbia fine e le calette nascoste, è perfetta per chi cerca relax, mentre i sentieri della GR34 e le vie verdi sono ideali per escursioni a piedi o in bicicletta. Ovunque si possono poi scoprire piccoli villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato, e gustare specialità locali come la galette bretonne e il sidro artigianale.

​Islanda dove ammirare il sole di mezzanotte

Conosciuta come la terra di ghiaccio e fuoco, l’Islanda offre esperienze uniche al mondo, soprattutto durante l’estate. Tra la fioritura dei lupini e il fenomeno del sole di mezzanotte, questa stagione è il momento perfetto per esplorare le meraviglie naturali dell’isola. Da metà maggio a metà agosto, il sole non tramonta mai completamente, regalando giornate infinite per scoprire paesaggi mozzafiato e avventurarsi nelle regioni più remote, come quella dei Fiordi Occidentali. Qui, scogliere imponenti, piccoli villaggi di pescatori e panorami drammatici si alternano in un susseguirsi di emozioni. Per chi ama l’avventura, noleggiare un’auto e guidare lungo le strade panoramiche è un’esperienza indimenticabile, da alternare a escursioni a piedi, avvistamenti di uccelli e immersioni nella natura più autentica.

Reykjavik, la capitale, è una città vivace e creativa, con musei, gallerie d’arte e una scena gastronomica in crescita. E poi ci sono le terme naturali, come la famosa Blue Lagoon, dove rilassarsi dopo una giornata di esplorazioni.

paesaaggio islandese

Fonte: istock

Paesaggio islandese in estate

​New York (Stati Uniti), 400 anni di storia nella Grande Mela

Nel 2025, New York celebra un traguardo importante: i 400 anni dalla fondazione del primo insediamento europeo a Manhattan. Quale migliore occasione per riscoprire la città attraverso eventi, concerti, parate e festival che animeranno tutti e cinque i boroughs, a partire da quartieri come Lower Manhattan, dove tutto è iniziato, e Brooklyn, con la sua vibrante scena culturale.

Dalla storia dei Lenape, i nativi americani che abitavano la zona, alla trasformazione di New Amsterdam in una delle metropoli più iconiche del mondo, New York si prepara a raccontare la sua storia in modo spettacolare.

Dalla Statua della Libertà a Central Park, dai teatri di Broadway ai musei come il MET e il MoMA, New York offre infinite possibilità di scoperta. E con le celebrazioni del 2025, ci saranno ancora più motivi per immergersi nello spirito coinvolgente della città che non dorme mai.

​Kos (Grecia), l’isola del mito nel Mar Egeo

Kos, una delle gemme del Dodecaneso, è un’isola che incanta con spiagge paradisiache, villaggi pittoreschi e un patrimonio storico che affonda le radici nella mitologia greca. Le sue spiagge, come la splendida Paradise Beach, sono il luogo ideale per godersi il sole e il mare cristallino. Mentre per chi cerca un’atmosfera più vivace, la zona archeologica di Kos Town è circondata da bar, pub e club che animano le notti estive fino all’alba.

Passeggiando per le strade del capoluogo si possono ammirare le rovine dell’antica agorà e dell’antico Asklepieion, uno dei primi ospedali della storia, il castello dei Cavalieri di San Giovanni e il maestoso Platano di Ippocrate, un albero secolare sotto il quale, si dice, il padre della medicina insegnava ai suoi discepoli. Noleggiare un’auto o uno scooter è la soluzione migliore per scoprire i piccoli villaggi dell’entroterra, dove resistono ancora le antiche tradizioni locali.

​Gozo (Malta), l’isola incontaminata nel cuore del Mediterraneo

A pochi minuti di traghetto da Malta, Gozo è un’oasi di pace e tranquillità, lontana dalla frenesia turistica dell’isola maggiore. Questa piccola perla dell’arcipelago maltese è un luogo che conquista il cuore, perfetto per una vacanza rilassante a contatto con la natura. Gli stessi maltesi la scelgono per le loro vacanze estive, attratti dal suo ritmo lento e dalla sua atmosfera autentica, il tutto condito da cibo fresco e locale e paesaggi incantevoli.

Le sue coste frastagliate, le calette nascoste e i campi verdeggianti sono perfetti per escursioni a piedi o in bicicletta, mentre le spiagge di sabbia dorata e le acque cristalline sono ideali per una giornata di sole e mare.

Antichi siti archeologici, come i templi megalitici di Ġgantija e di Borg l-Imramma, raccontano millenni di civiltà e invitano a passeggiate panoramiche lungo le scogliere che offrono viste mozzafiato sul Mar Mediterraneo.

​Danzica (Polonia), la perla del Baltico

Affacciata sul Mar Baltico e conosciuta anche come Gdańsk, Danzica è stata per secoli un crocevia di commerci e culture, e oggi si presenta come una destinazione dinamica e raffinata. Il centro storico è un gioiello da esplorare a piedi, con strade lastricate in pietra, palazzi d’epoca e monumenti iconici.

La via Długa e il Długi Targ, il “mercato lungo”, sono il cuore pulsante della città, dove si trovano la fontana di Nettuno e la Corte di Artù, un tempo sede dei principali eventi cittadini. Mentre seguendo via Mariacka si giunge alla Basilica di Santa Maria, la più grande chiesa in mattoni della Polonia, con una torre alta 80 metri da cui si gode uno spettacolare panorama sull’intera città. Poco distante, la Zuraw, una gru portuale in legno del 1444, è un simbolo del passato marittimo della città.

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Irlanda, come sta cambiando il turismo nell’Isola di smeraldo

In occasione di TTG Travel Experience, la fiera del turismo più importante d’Italia che si è svolta Rimini, abbiamo incontrato la direttrice di Turismo Irlandese in Italia Marcella Ercolini, che ci ha raccontato come sta cambiando il turismo in Irlanda e quali sono i turisti più apprezzati sull’Isola di smeraldo.

Quali sono le novità che Turismo Irlandese presenta al TTG quest’anno?

Siamo al TTG con nove partner da tutta l’isola d’Irlanda che tengo a sottolineare è visitabile tutto l’anno per presentare la nostra offerta turistica. Ci sono delle attività come Powerscourt gardens, tra i giardini più belli al mondo, orgoglio nazionale, vistabili in primavera e uno dei tanti nostri festival ovvero Halloween, che tutti dovrebbero sapere non è americano ma ha origine in Irlanda. Nato duemila anni fa, celebrava il raccolto e la fine dell’estate. Vogliamo spingere, quindi, questa festa che si svolge in autunno per dire che l’Irlanda si può visitare anche in questa stagione. Ci sono una serie di festival legati ad Halloween in tutta l’Irlanda, dal Puka Festival nella Contea di Meath, a Derry Londonderry nell’Irlanda del Nord che è la città con la festa di Halloween più grande d’Europa e poi ci sono altri festival a Galway e in altre parti dell’isola. Questo per noi è molto importante perché si trovano nelle tradizioni ancestrali irlandesi ma anche nelle leggende il fascino della storia e della cultura d’Irlanda con musica, balli e cibo.

Newgrange nel Meath

Fonte: iStock/Derick Hudson

Newgrange nella Contea di Meath, dove è nato Halloween

L’altro tema che vogliamo affrontare e che da qualche anno stiamo trattando è il nostro impegno verso un turismo più sostenibile, quindi promuovendo alcuni nostri partner che propongono nuovi modi di vivere l’Irlanda, più lento e più consapevole. Quindi, percorsi ciclabili o da fare a piedi. L’Irlanda sta investendo molto nelle greenways e nelle blueways e quindi in un rapporto più autentico con la natura. Ci sono dei percorsi che sono già attivi e che si possono affrontare in modo individuale o con gruppi organizzati sia in modo amatoriale sia professionale che pensano a organizzare il tour, prenotare alloggi unici, trasportare i bagagli e questo è un bel modo di vedere rotte meno battute e in periodi dell’anno meno affollati. Per un turismo più consapevole è importante rimettere al centro le comunità, i piccoli centri e far rivivere quei posti in maniera più vera.

L’Irlanda è un Paese che piace sempre, avete qualche evidenza?

I numeri degli arrivi finora sono importanti e superiori alle previsioni, ma dagli opertaori abbiamo evidenza che anche l’autunno sta andando molto bene. Settembre è il nuovo agosto e tante persone scelgono di andare in vacanza a settembre. L’Irlanda poi è una destinazione che viene scelta da tante persone che hanno un’età anagrafica più avanzata e professioni che permettono loro di andare in vacanza anche in autunno, che per noi sta diventando una stagione molto importante.

Inoltre, anche il target sta diventando più alto a livello di budget. L’Irlanda per la sua rilevanza culturale e di esperienze viene scelta da una nicchia di persone che a noi interessa, e a noi interessa più la qualità dei turisti che la quantità. Non abbiamo l’ambizione di avere una crescita incontrollata del turismo ma una crescita che sia sostenibile per il territorio. Oltretutto, l’Irlanda sta sviluppando una serie di strutture di alto livello che tengono conto anche dell’impatto di sostenibilità sul territorio quindi abbiamo quel lusso discreto che si offre in maniera più sofisticata, come per esempio i castelli ristrutturati che oggi offrono la possibilità di dormire, circondati da acri di parco dove fare passeggiate a cavallo. Ci sono più di 450 campi da golf in tutta l’isola che permettono di giocare, ma anche di visitare delle attrazioni nelle diverse aree dell’isola ed è un tipo di turismo che presuppone tempo e spazio, insomma.

Castello di Ashford

Fonte: Ph hipokrat – iStock

Il famoso Castello di Ashford in Irlanda, trasformato in un hotel di lusso
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Halloween: tradizioni e celebrazioni dal mondo

Per molti è sinonimo di “dolcetto o scherzetto”, di zucche intagliate e di personaggi paurosi, ma Halloween è molto più di questo. È una delle festività più antiche del mondo, amata da adulti e bambini ed entrata di diritto tra le tradizioni imprescindibili dell’anno. Quando l’autunno trasforma i paesaggi con i suggestivi colori del foliage e il mese ti ottobre volge al termine, il mondo intero si prepara a celebrare la vita e la morte con un insieme di riti pagani e religiosi, in cui cultura e tradizione differenziano Halloween tra i vari Paesi.

Dall’Irlanda, luogo in cui è nata questa festività, all’America, che ne è diventata la massima esponente, toccando Messico, Cina e Giappone, partiamo per un viaggio alla scoperta delle più significative tradizioni legate ad Halloween in giro per il mondo.

Irlanda e Regno Unito, dove è nato Halloween

Sebbene i cittadini americani prendano molto sul serio questa festività, al punto tale da essersi immedesimati a pieno in tale tradizione, le origini di Halloween sono da ricercare in Irlanda e più precisamente nel Samhain, il capodanno celtico (chiamato anche “All Hallowtide“) festeggiato il primo giorno di novembre come termine del periodo del raccolto e l’inizio dell’inverno.

Con i secoli, all’antica festa celtico-pagana si sono aggiunte leggende e altre storie che hanno trasformato Halloween nella versione più moderna che conosciamo. Tra tutte c’è quella di “Jack o’ lantern”, il fabbro irlandese simbolo delle anime dannate che rivive in quelle zucche lavorate a mano che popolano le strade e i quartieri durante il mese di ottobre.

In Irlanda, e in generale anche nel Regno Unito, oggi per commemorare il culto celtico si accendono dei grandi falò, soprattutto nelle aree rurali, proprio per continuare in qualche modo la tradizione dei rituali pagani. Ma si tratta pur sempre di una festa, quindi ecco che fantasmi, streghe e altre creature del mondo si riuniscono per le strade e per i quartieri per l’ormai celebre “trick or treat”.

Immancabile, sulle tavole irlandesi, è il barmbrack, un dolce tipico di questo giorno al quale sono collegaste altre leggende e superstizioni. Infatti, i fornai inseriscono nell’impasto di questa torta tre elementi: un anello, un piccolo straccio e una moneta. Ad ogni fetta di barmbrack contenente uno di questi tre oggetti corrisponde una fortuna (o sfortuna): chi trova l’anello si sposerà o troverà la felicità, chi avrà lo straccio andrà incontro a un futuro finanziario incerto, mentre chi riceverà la moneta vivrà invece un anno prospero.

Decorazioni tipiche di Halloween in Irlanda

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Decorazioni tipiche di Halloween in Irlanda

America, dove la tradizione di Halloween si è radicata

A celebrare Halloween in grande stile ci pensano gli americani, al punto tale che spesso, erroneamente, si attribuiscono le origini di questa festività proprio all’America. Oltre all’iconico “trick or treat”, i quartieri e le strade delle città si abbigliano a festa: ci sono zucche intagliate, addobbi spaventosi, fantasmi e altri mostri che decorano finestre, ingressi e viali. E questa atmosfera un po’ spettrale è estremamente affascinante.

La tradizione delle zucche intagliate deriva proprio dall’usanza celtica degli irlandesi di ricreare volti spaventosi nelle rape, inserendovi delle candele, con l’intento di spaventare gli spiriti maligni durante la festa di Samhain. Si racconta che una volta emigrati in America, gli irlandesi non trovarono rape adatte per portare avanti questa tradizione, così iniziarono a utilizzare le zucche, molto più abbondanti, per creare le grottesche lanterne oggi divenute il simbolo di Halloween.

Zucche intagliate di Halloween in America

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Zucche di Halloween

Austria e Germania: Halloween tra simboli e tradizioni

Anche in Europa esistono alcune tradizioni davvero significative. In Austria, per esempio, durante la notte di Halloween le persone lasciano pane, frutta e acqua sul tavolo per i loro cari defunti con la credenza che questi gli facciano visita. In Germania, invece, la più antica tradizione vuole che si nascondano i coltelli presenti in casa per evitare che i defunti si feriscano. Ma non è tutto perché sulle porte delle case vengono disegnati con il gesso dei simboli per proteggere le abitazioni dagli spiriti maligni.

Italia e Francia, la Festa di Ognissanti

Nel Belpaese, negli ultimi decenni, Halloween è diventato un appuntamento fisso per il divertimento di bambini e adulti. La festività più commerciale e considerata “importata” dall’America, però, si differenzia da quella che ha tradizioni radicate nella religione cattolica e con origini ben lontane: la Festa di Ognissanti. Si celebra il 1° novembre per commemorare tutti i santi cattolici, mentre il 2 novembre si celebrano i morti. Tradizionalmente si lasciano crisantemi sulle tombe dei cari defunti e si partecipa a una messa in loro ricordo.

Anche la Francia ha tradizioni simili a quelle italiane, riservando uno spazio maggiore alla Toussaint, la festa di Ognissanti del 1° novembre. Anche qui si partecipa a funzioni religiose e si visitano i defunti nei cimiteri per deporre fiori sulle loro tombe.

Portogallo con il Dia das Bruxas

Restando in Europa, anche il Portogallo ha un proprio modo di celebrare Halloween: è il Dia das Bruxas, o Giorno delle Streghe, che ha molti aspetti tradizionali collegati alle origini della festività. Anche qui c’è l’usanza del “trick or treat” dei bambini tra le vie delle città e dei paesi, ma in cambio non ricevono caramelle, bensì pane, frutta o noci. Inoltre, i famigliari dei cari defunti si recano nei cimiteri per adornare le tombe con fiori e candele.

Cina e Giappone, dalle antiche tradizioni alla modernità

Anche la Cina ha il suo Halloween che prende il nome di Teng Chieh o Hungry Ghost Festival. Durante la notte del 31 ottobre, migliaia di lanterne illuminano il Paese intero: servono ad aiutare le anime dei morti a ritrovare la loro casa. Le origini della festività risalgono alla tradizione taoista che vuole guidare gli spiriti che camminano sulla terra.

Nel calendario cinese, il Teng Chieh si celebra nel 15° giorno del 7° mese lunare (chiamato “mese fantasma”). Durante il tramonto le persone distribuiscono incenso, acqua e cibo davanti alle immagini dei familiari defunti. Nella tradizione, questa usanza servirebbe a calmare i fantasmi che non hanno ancora ritrovato la via di casa dall’inizio del mese fantasma. Sarebbero proprio loro a infliggere punizioni o a elargire benedizioni ai loro parenti ancora in vita. Durante la stessa notte, si tiene anche una festa in cui le famiglie preparano un posto in più a tavola riservato a un caro defunto.

Hungry Ghost Festival: la festa di Halloween in Cina

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Teng Chieh o Hungry Ghost Festival, in Cina

In Giappone, invece, Halloween ha raggiunto popolarità solo negli ultimi decenni. Infatti, la prima volta che i giapponesi hanno conosciuto questa festa anglosassone è stata nel 2000, quando il parco divertimenti Disneyland di Tokyo ha organizzato un evento a tema. Con il passare dei decenni Halloween è divenuto sempre più popolare, soprattutto tra i più giovani, anche se con qualche differenza rispetto a come viene festeggiato nei Paesi occidentali.

Oltre al fatto che in Giappone non ci si cimenta nel “trick or treat”, anche i costumi sono diversi. Se tradizionalmente ci si abbiglia con vestiti spaventosi, qui l’attenzione è orientata verso i travestimenti cosplay. A fine ottobre sono numerose le sfilate nelle città giapponesi che riuniscono migliaia di persone che indossano qualsiasi tipo di costume, compresi quelli di personaggi di anime, manga e videogiochi, che non seguono il tema “horror” originario.

Messico, con il suo Día de Los Muertos

È una delle tradizioni più famose del mondo, il Día de Los Muertos del Messico. Una celebrazione messicana di origine precolombiana che festeggia la vita, la gioia e il colore, sebbene il suo nome tradotto sia “giorno dei morti”. Oggi come nel passato, questa festa affascina l’intera umanità: dal 31 ottobre al 2 novembre tutti i cittadini celebrano gli spiriti dei cari defunti con cortei, canti, balli e musiche tradizionali.

Dichiarato nel 2008 Patrimonio culturale immateriale UNESCO, il Día de Los Muertos è un tripudio di colori e usanze particolari. In questa occasione si ricordano gli aneddoti più divertenti dei defunti e si preparano decorazioni dalle ricche tonalità: fiori di calendula, altari con foto, oggetti e cibi preferiti da coloro che sono morti. Si preparano tradizionalmente il pan de muerto e i teschi di zucchero dai colori accesi. È proprio da questi che deriva il trucco tipico di questa festività, con decorazioni sul viso che ricordano, appunto, dei teschi e ricche corone di fiori colorati ad adornare il capo. Anche qui i bambini bussano ai vicini chiedendo un calaverita, un piccolo dono (caramelle, dolci o soldi), ma senza il famoso scherzetto nel caso in cui non ricevano nulla.

Halloween in messico: i teschi di zucchero tipici

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Teschi di zucchero tipici del Dia de los muertos, in Messico

Haiti e la tradizione della Fet Gede

Ci spostiamo nelle esotiche atmosfere di Haiti, dove l’1 e il 2 novembre si celebra la Fet Gede (Festa dei Morti), che ricorda il classico Halloween, ma arricchito da tradizioni culturali completamente diverse. In queste giornate, i praticanti haitiani di Voodoo rendono omaggio al padre degli spiriti defunti, ovvero al barone Samedi. Inoltre, ballano per le strade per comunicare con i defunti e si recano nei cimiteri dove offrono agli antenati del cibo proveniente dalla loro tavola.

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Cosa vedere in Irlanda, la top 15 dei luoghi da visitare

Chiunque visiti l’Irlanda, e non teme qualche giornata di nuvole e pioggia, se ne innamora. D’altronde è facile capire il perché: dall’accoglienza dei suoi abitanti ai siti storici, dal panorama musicale della capitale alle sue bellezze naturali, l’Isola di Smeraldo ha davvero tanto da offrire. Il nostro consiglio è di scoprirla alla guida di un’auto, il mezzo ideale che vi permetterà di spostarvi in autonomia e raggiungere facilmente anche le mete più remote e nascoste.

In questo articolo vi suggeriamo cosa vedere in Irlanda raccontandovi la top 15 dei luoghi da visitare durante il vostro viaggio on the road e non solo. Da quelli più famosi, come le iconiche Cliffs of Moher, alle location meno gettonate e ai villaggi più autentici, come Dingle, situato nella contea di Kerry. Che si tratti di una o due settimane, non dimenticate di aggiungere al vostro itinerario alcune di queste mete imperdibili.

Dublino, la capitale da visitare a suon di musica

Dublino, capitale d’Irlanda e città UNESCO per la letteratura è uno dei luoghi che non può assolutamente mancare durante il vostro viaggio. Qui sono nati o hanno lavorato alcuni degli scrittori più famosi al mondo come James Joyce, Oscar Wilde e William Butler Yeats, ma non solo. Dublino, insieme alle tante cose da vedere come il Trinity College, il Dublin Castle, la St. Patrick Cathedral, il National Museum of Ireland e, ovviamente, il museo-fabbrica della Guinness, è anche la città dov’è la musica a farla da padrona.

Sono molti i luoghi legati al panorama musicale irlandese, dal murales dedicato a Sinead O’Connor allo storico teatro Olympia, dove si sono esibiti e continuano a farlo grandi nomi della musica rock, per non parlare dei numerosi riferimenti agli U2 come il negozio Bonavox che, si dice, abbia ispirato il nome del cantante Bono Vox. L’offerta musicale a Dublino è davvero ricca e il luogo ideale per scoprirla sono i pub.

Temple bar Dublino

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Il famoso Temple Bar a Dublino dove ascoltare musica

Galway, la città giovane e vivace

Galway, la città più giovane e vivace d’Irlanda, dove tra pub, locali e festival di musica tradizionale si può trovare l’atmosfera più divertente di tutta l’isola. Se il divertimento in città non è sufficiente, allora l’omonima contea che la circonda offre la possibilità di avventure indimenticabili nella spettacolare area naturalistica del Connemara. Galway, infatti, si trova in una posizione privilegiata sulla costa occidentale dell’Irlanda, vicino alle Isole Aran, punto di partenza ideale per visitare la regione.

La città stessa è molto affascinante: passeggiate lungo le sue strade acciottolate, ammirate le sue architetture e fate tappa al Spanish Arch e al Claddagh, una zona di Galway Bay dove troverete file di edifici colorati e cigni.

Causeway Coast Route, da scoprire un passo alla volta

Se nel vostro itinerario volete inserire qualche attività fisica, non perdetevi gli scenari naturali offerti dalla Causeway Coast Route, considerata una delle strade panoramiche più belle d’Irlanda. Il percorso, che collega Belfast a Derry/Londonderry, attraversa luoghi fantastici come la spettacolare Giant Causeway, il Selciato del Gigante, una formazione rocciosa di basalto formata da oltre 40.000 colonne esagonali.

Questa incredibile struttura ha generato nei secoli leggende e storie fantastiche sulla sua origine, chiamando in causa giganti e creature mitologiche e, sebbene sia il frutto di una naturalissima eruzione vulcanica, la bellezza e la magia che questo luogo evoca sono indescrivibili a parole. Nei dintorni troverete anche una delle location utilizzate dalla serie tv Il Trono di Spade, ossia The Dark Hedges, comparsa come La Strada del Re.

Giant Causeway Irlanda

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La formazione rocciosa Giant Causeway

Dingle, piccolo villaggio di pescatori

Dingle è un piccolo villaggio di pescatori situato nella contea di Kerry, dove potrete respirare le atmosfere dell’Irlanda più autentica fatta di pub fumosi e racconti di marinai appena sbarcati sulla terraferma. Vale la pena esplorare sia la cittadina che la meravigliosa penisola circostante, dove tra dolci colline coperte di verde – in Irlanda si contano 40 sfumature di questo colore – e rovine di antichi castelli non si può che restare incantati dalla magia di questa terra.

La penisola di Dingle offre scogliere, campi cosparsi di pecore e, a breve distanza in traghetto, le Isole Blasket, che un tempo ospitavano una fiorente comunità di scrittori irlandesi, abbandonate negli anni ’50 dopo che i giovani residenti emigrarono verso altre mete. Oggi, grazie al museo del patrimonio presente in loco, potrete tornare indietro nel tempo immergendovi tra i ricordi di questa comunità perduta.

Cork, per un viaggio culinario

Quando viaggiate amate arricchire la vostra esperienza assaporando i veri piatti tipici della zona? Allora tra i luoghi da visitare in Irlanda dovete assolutamente inserire Cork, considerata la capitale gastronomica dell’Irlanda. Oltre alle gallerie d’arte e ai musei, infatti, merita una visita l’English Market, che ogni giorno porta sui banchi della città il meglio dei prodotti tipici della campagna irlandese.

La città è ricca di straordinari ristoranti e pub con birre artigianali dove provare il classico chowder di pesce, il manzo sotto sale o lo stufato di agnello. Essendo Cork una città in continuo rinnovamento, non mancano anche tanti ristoranti vegetariani che uniscono il meglio della tradizione con prodotti sani, genuini e locali.

Skellig Islands, due isole da film

Nel bel mezzo dell’Atlantico sorge uno dei luoghi più famosi dell’Atlantic Way: stiamo parlando delle Skellig Islands, Patrimonio UNESCO che il drammaturgo George Bernard Shaw descrisse come “parte del nostro mondo dei sogni”. In passato, nel VI secolo, alcuni monaci la scelsero come insediamento lasciandoci un complesso monastico che può essere visitato salendo 600 scalini.

Queste due incredibili isole al largo della costa Sud, una (Little Skellig) un vero santuario naturalistico e l’altra (Skellig Michael) il luogo magico dove sulla cima di una montagna coperta di verde si trovano i resti incantati del monastero che vi abbiamo appena descritto, sono un luogo talmente affascinante da essere stato utilizzato come scenario per le riprese dei nuovi film di Star Wars.

Skellig Islands Irlanda

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Skellig Michael e i resti del monastero

Rock of Cashel, le rovine di una possente fortezza

La storia d’Irlanda è fatta anche di antichi re e di fortezze che dominano il paesaggio con la loro struggente bellezza. Una di queste è sicuramente Rock of Cashel che, per oltre mille anni, ha rappresentato il principale centro di potere di re, principi e vescovi. Oggi conquista i visitatori con il suo aspetto incredibile e le strutture con i tetti crollati che permettono di ammirare il cielo al centro dei saloni. All’interno del complesso si trova anche una splendida cattedrale gotica e la chiesa romanica più antica d’Irlanda, ornata da splendidi affreschi.

Esiste anche una leggenda collegata a questo posto: si narra, infatti, che il diavolo dette un morso alla montagna per poi risputarla. Il pezzo di montagna cadde al centro della campagna di Tipperary e divenne la Rock of Cashel.

Brù na Boinne, la necropoli preistorica

Cacciatori di Patrimoni UNESCO e non, questo luogo vi stupirà con la sua bellezza, soprattutto al sorgere delle prime luci del sole. Questa struttura megalitica di epoca neolitica situata nella contea di Meath ospita la più grande e meglio conservata necropoli preistorica di tutta l’Irlanda. Sulla sommità della collina di Brù na Boinne, inoltre, si trova la misteriosa struttura di Newgrange, perfettamente allineata con il sole che sorge nel solstizio d’inverno.

Il sito attualmente ospita un centro didattico all’avanguardia che permette ai visitatori di scoprire i segreti di questo luogo affascinante e magico. La particolarità di questi spazi è che non erano riservati solo ai morti, ma rappresentavano luoghi destinati anche ai vivi, dove le comunità potevano riunirsi, osservare il sole, la luna e le stelle, entrare in contatto con gli antenati e celebrare il mistero della vita stessa.

Ring of Kerry, tra paesaggi selvaggi e villaggi affascinanti

Considerato il percorso paesaggistico più famoso d’Irlanda, il Ring of Kerry è situato nella regione meridionale della contea omonima, dove tra prati verde smeraldo, dolci colline, muri a secco e piccoli boschi di querce c’è più di un viaggiatore che giurerebbe di aver visto un lepricano (gnomo tipico del folclore e della mitologia irlandesi) allontanarsi ridendo.

Il Ring of Kerry può essere percorso in auto, in bici, in autobus o a piedi, durante il quale attraverserete paesaggi sempre diversi, dai passi montani alle spiagge bianche, da villaggi affascinanti alle isole rocciose.

Villaggio Ring of Kerry

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Il villaggio di Portmagee situato sul Ring of Kerry

Carrowmore, il sito megalitico

Questo sito detiene il primato per essere la struttura umana più antica d’Irlanda: ha quasi 6000 anni! Visitandolo potrete immergervi in un’atmosfera ricca di suggestione mistica. I suoi dolmen e le pietre innalzate nel terreno in posizione verticale offrono la possibilità di passeggiare letteralmente nella storia più profonda dell’isola.

Cliffs of Moher, le scogliere più famose d’Irlanda

L’altezza vertiginosa delle pareti rocciose e i paesaggi mozzafiato che le circondano rendono le Cliffs of Moher uno dei luoghi più visitati d’Irlanda. La roccia è alta ben 214 metri e per godere appieno dei suoi scenari vi consigliamo di percorrere il Doolin Cliff Walk. Gli amanti del birdwatching, invece, troveranno una quantità infinita di pulcinelle di mare e altri uccelli come le gazze marine e i gabbiani tridattili.

Curiosità: sapevate che le Cliffs of Moher sono state usate come location per uno dei film di Harry Potter? In Harry Potter e il Principe Mezzosangue, le scogliere fanno da sfondo alla scena in cui Harry e Silente sono alla ricerca degli Horcrux e le Cliffs of Moher appaiono minacciose nella nebbia.

Contea di Donegal, viaggio ai confini del mondo

Quando arriverete alla punta più settentrionale dell’Irlanda vi sembrerà di fare un viaggio ai confini del mondo. Questa è la regione dove le frastagliate scogliere si gettano a strapiombo nelle acque dell’oceano in un vero e proprio labirinto di insenature e anfratti. Una delle viste più belle in assoluto è rappresentata dai promontori che si affacciano sull’oceano come piattaforme di smeraldo costellate di bianche pecore al pascolo.

La Contea di Donegal, che proprio negli ultimi anni ha cominciato a destare sempre più interesse tra i viaggiatori, mescola i paesaggi epici dei suoi panorami naturali con l’atmosfera accogliente e vicina dei suoi villaggi. Una tappa imperdibile per chi è alla ricerca di zone ancora poco turistiche.

Kilkenny, bellezze medievali e ottima birra

La città capoluogo dell’omonima contea è un gioiello medievale ricco di siti storici interessanti, a partire dal suo castello: situato proprio al centro della cittadina, il castello normanno vanta una storia di oltre 800 anni e propone un delizioso labirinto di vicoli e stradine. Oltre alle attrazioni turistiche, Kilkenny è famosa anche per la sua birra, considerata tra le più famose d’Irlanda.

Killarney National Park, il parco nazionale più antico

Fondato nel 1932, questo parco nazionale ospita uno degli habitat più importanti d’Irlanda. I suoi 26.000 acri comprendono la catena montuosa McGillycuddy Reeks, cascate, passeggiate ad anello e i tre famosi laghi di Killarney. Il parco può essere visitato sia a piedi che in bicicletta: è presente una rete di piste ciclabili e per i pedoni, oltre che attività specializzate proprio nel noleggio di biciclette, così da permettere ai visitatori di scoprire questa bellezza naturale in modo sostenibile.

L’area naturalistica più famosa d’Irlanda è il luogo migliore per conoscere e osservare da vicino il magnifico ambiente naturale dell’isola con le sue piante e animali tipici, oltre che antiche residenze vittoriane, come la Muckross House, e città come Killarney.

I luoghi de Il Trono di Spade

C’è chi visita l’Irlanda con un obiettivo ben preciso: vedere dal vivo le location che hanno fatto da scenario alla serie tv Il Trono di Spade. Tra le più famose ci sono Grande Inverno, casa degli Stark, creato dentro Castle Ward, situato nella contea di Down, precisamente a Strangford, vicino a Downpatrick. Come abbiamo anticipato in un paragrafo precedente, un’altra location è The Dark Hedges, utilizzata per la Strada del Re, situato nella contea di Antrim.

Anche le praterie dei Dothraki si trovano in Irlanda, precisamente nella Shillanavogy Valley, anche questa situata nella contea di Antrim. Le Isole di Ferro invece, regno dei Greyjoy, si trovano a Ballintoy Harbour, a due passi dalle Giant’s Causeway.

The Dark Hedges

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The Dark Hedges, usata come location per la Strada del Re
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Il Cammino Celtico, tra Irlanda e Galles a caccia di luoghi sacri

Negli ultimi anni, un numero crescente di viaggiatori sta riscoprendo l’antica arte del camminare, rivolgendosi a un turismo lento che valorizza il percorso tanto quanto la destinazione.

I cammini, spesso legati a rotte storiche e spirituali, offrono l’opportunità di esplorare luoghi sacri e immersi nella natura, lontano dai ritmi frenetici della vita moderna. Il pellegrinaggio a piedi, un tempo pratica di fede e introspezione, sta tornando in auge, attirando non solo i credenti, ma anche chi cerca un’esperienza autentica e rigenerante.

Tra l’Irlanda e il Galles, terre misteriose per eccellenza e contraddistinte da un passato millenario, è nato il Cammino Celtico, che unisce il pozzo sacro di Maedoc a Ferns, nel sud-est dell’Irlanda, con quello di St Non, vicino alla città cattedrale del Pembrokeshire di St Davids, per un totale di circa 260 chilometri, più il viaggio in traghetto di tre ore e mezza tra Rosslare e Fishguard.
Si tratta, probabilmente, della via percorsa dallo sciamano irlandese Saint Aidan (alias Maedoc), quando partì per studiare seguendo il mago gallese Saint David.

Come per ogni cammino che si rispetti, è disponibile un libretto da timbrare presso i punti di sosta e il suggerimento è quello di riempire una bottiglia al pozzo di Maedoc e portarla con sé.

Una magica esperienza da “pellegrino solitario” in Irlanda

La partenza è da Our Lady Island, antico luogo di pellegrinaggio nell’angolo sud-orientale dell’Irlanda, nella diocesi di Ferns, per dirigersi, lungo la costa, a Carnsore Point, la punta sud-orientale dell’Irlanda dove si incontrano l’Oceano Atlantico e il Mare d’Irlanda. In questo tratto, è possibile sperimentare la magica esperienza del “pellegrino solitario”, senza incontrare altre persone sulle ampie spiagge di ciottoli.

Gran parte del percorso in Irlanda si svolge su asfalto rurale e offre l’occasione di vivere esperienze autentiche e arricchenti: ad esempio, a Oulart Hill, in una sala del villaggio con il tetto di paglia, House of Stories, vanno in scena regolarmente spettacoli di poesia e canzoni.

Inoltre, in questa zona, risuona ancora l’eco della ribellione del XVIII secolo contro il dominio britannico che aveva portato alla breve repubblica di Wexford e della leggenda secondo cui Sant’Aidan portò con sé delle api quando tornò da St Davids: il miele era vitale a quei tempi.
Le leggi medievali in Irlanda regolamentavano nel dettaglio l’apicoltura fino al risarcimento dovuto se si veniva punti dall’ape di un vicino. Per celebrare i legami del Cammino con le api, verranno presto installate tre gigantesche arnie di legno che amplificheranno il suono delle colonie al loro interno.

L’arrivo in Galles

Whitesands Bay, Galles

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La spiaggia di Whitesands Bay in Galles

La seconda parte del pellegrinaggio inizia dal Pembrokeshire e il sentiero gallese segue per lo più la strada costiera, con alcune deviazioni per visitare i luoghi sacri, come salire sulla scogliera di Fishguard e attraversare vari siti neolitici e un’antica croce prima di raggiungere il pozzo sacro di Llanwnda.

Proseguendo, il paesaggio è plasmato da scogliere intervallate da profonde insenature isolate: si cammina attorno a Strumble Head, suggestivo promontorio sul Mare d’Irlanda, per poi arrivare a Trefin, affascinante e storico villaggio con una piccola spiaggia di ciottoli e un antico mulino.

La tappa successiva è la spiaggia di Whitesands Bay, ampia distesa di sabbia bianca verso il remoto promontorio roccioso di St Davids Head, ideale per il surf. Qui spiccano una cappella in rovina del VI secolo e, alle spalle, la collina dove si narra che San Patrizio abbia sentito la “chiamata” a tornare in Irlanda.

Il termine del sentiero è il pozzo di San Non sulla scogliera fuori St Davids (Non era la madre di San David che fu violentata e poi abbandonata a partorire da sola, così narra la leggenda, sulla scogliera durante una tempesta).

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Le isole Aran, cosa fare nelle isole dell’Irlanda

Le isole Aran incarnano perfettamente lo spirito della costa irlandese: desolate, battute dal vento, ruvide, autentiche e dal fascino magnetico. Situate nell’Irlanda dell’ovest, al largo della baia di Galway, rappresentano una catena di tre isole composte da Inis Mór, Inis Meáin e Inis Oírr, in totale abitate da poco più di 1200 persone. Condividono la stessa roccia calcarea della regione del Burren, nella contea di Clare, che contribuisce a plasmare un paesaggio lunare, surreale, spoglio e selvaggio.

Un paesaggio con il quale l’uomo ha dovuto imparare a convivere, dando vita a simboli distintivi di questa terra come i muretti a secco: in passato, per trasformare il terreno roccioso e sterile in aree coltivabili, gli abitanti delle isole utilizzarono sabbia e fuco (un tipo di alga) e crearono piccoli appezzamenti protetti, appunto, dai muri a secco. Il tempo, in questa parte d’Irlanda, sembra essersi fermato mantenendo intatto lo stile di vita e le tradizioni della cultura gaelica espresse tanto nella lingua quanto nei costumi, in primis i famosi maglioni in lana di pecora bianca lavorati ai ferri.

Se state organizzando un viaggio nelle isole Aran, queste sono le cose da fare per esplorarle e scoprirle al meglio.

Inishmore, l’isola più grande

L’isola più grande dell’arcipelago, oltre che la più popolata, è Inis Mór (Inishmore). La maggior parte dei turisti sceglie quest’isola grazie alla presenza di hotel e ristoranti, situati soprattutto a Kilronan, che rappresenta il centro principale con 270 abitanti. Qui troverete alcune strutture turistiche, compagnie per il noleggio di biciclette e l’unico supermercato dell’isola. Dopo aver attraccato al molo di Kilronan, i viaggiatori partono alla scoperta di Inis Mór a piedi, in bicicletta o, per gli amanti del folklore turistico, sopra uno dei calessi trainati dai pony e messi a disposizione dagli abitanti. In alternativa, se avete un solo giorno a disposizione, sono presenti anche dei minibus che fanno tappa in tutte le attrazioni principali.

Una di queste è considerata tra i luoghi più belli d’Irlanda: il forte preistorico di Dún Aengus. Si tratta di una fortezza costruita intorno al 1100 a.C su una scogliera alta 90 metri e a picco sul mare. Camminare qui vi farà sentire come se foste ai confini del mondo. Altra tappa imperdibile è la spiaggia di Kilmurvey, l’ideale per fare un picnic se avete la fortuna di trovare bel tempo! Tuttavia, questa spiaggia è famosa non tanto per il relax, quanto per la presenza di una simpatica colonia di foche, da ammirare con un binocolo o, per chi desidera vederle da vicino, dal Seal Colony Viewpoint.

L’ultima attrazione turistica, diventata tale in seguito ai campionati di tuffi Red Bull Cliff Diving, è il Worm Hole, una piscina naturale scavata sulle scogliere. Per arrivarci dovete seguire le indicazioni per Gort nag Capall, ma consigliamo di munirvi di mappa o di chiedere indicazioni precise al vostro hotel.

Worm Hole Inishmore Irlanda

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Worm Hole, la piscina naturale usata per i tuffi

Inishmaan, l’isola meno abitata

Abitata da sole 200 persone, l’isola di Inishmaan possiede un’identità solitaria e isolata che le ha permesso di conservare l’autenticità della cultura gaelica. Il suo paesaggio collinare offre diversi sentieri escursionistici, anche ad anello, come il Lúb Dún Fearbhaí Walk, della durata fra i 3 e gli 8 chilometri. L’attrazione più importante dell’isola resta il forte Dun Chonchuir, totalmente costruito in pietra e caratterizzato da una forma ellittica.

Se avete tempo, potete visitare anche il cottage dove un tempo abitava lo scrittore irlandese John Millington Synge, un vero paradiso di silenzio e tranquillità, oggi trasformato in un museo.

Inisheer, l’isola più piccola

Dall’isola più grande arriviamo alla più piccola Inisheer (Inis Oírr) dove il contrasto tra la roccia chiara e il mare turchese regala paesaggi mozzafiato. Indubbiamente si tratta della più selvaggia e quieta dell’arcipelago ed è famosa per il faro, visibile da ogni punto dell’isola, e per alcuni reperti medievali come il castello O’Brien. Da qui, nelle giornate più limpide, è possibile avvistare in lontananza le famose Cliffs of Moher.

Altre due attrazioni visitate da chi inserisce l’isola nel suo itinerario sono il relitto della nave da crociera The Plassy, naufragata negli anni ’60, e il Teampall Chaomhain, un cimitero risalente all’Età del Bronzo, un tempo sepolto dalla sabbia e successivamente riportato alla luce da una tempesta nel 1885.

Inisheer in Irlanda

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Spiaggia e villaggio sull’isola di Inisheer

Come arrivare alle isole Aran e come spostarsi

Le isole Aran possono essere raggiunte esclusivamente in traghetto partendo da diversi porti e affidandosi a compagnie differenti. Da Galway potete optare per la compagnia Aran Ferries che collega il porto di Ros a’ Mhíl a quello di Inishmore, offrendo collegamenti anche per Inishmaan e Inisheer.

Una volta arrivati sulle isole, il modo migliore e sostenibile per scoprirle è in sella a una bicicletta: sono tante le compagnie di noleggio presenti che offrono pacchetti convenienti per l’intera giornata. Se invece preferite una soluzione più comoda e veloce, potete optare per le compagnie di minibus.

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In Irlanda nasce il nuovo sentiero sulla montagna sacra di Croagh Patrick

Tra tradizioni e leggende, l’Irlanda è un luogo ricco di meraviglie tutte da scoprire: una delle mete più affascinanti per i pellegrini e gli amanti dell’escursionismo è senza dubbio Croagh Patrick, la montagna sacra legata alla figura del santo patrono del Paese. Per lungo tempo, affrontare questo pellegrinaggio significava districarsi tra percorsi ripidi e sterrati che non sono mai stati messi in sicurezza, ormai considerati troppo pericolosi. Nasce così un nuovo sentiero che consente di raggiungere la vetta della montagna senza più alcuna difficoltà, proteggendo anche l’ambiente naturale.

Il nuovo sentiero sul Croagh Patrick

L’Irlanda rimane la meta perfetta per gli escursionisti, offrendo una vasta scelta di paesaggi pazzeschi dove immergersi nella natura e affrontare lunghe camminate. Ci sono poi alcuni luoghi speciali, soprattutto per gli abitanti e i pellegrini: è il caso di Croagh Patrick, chiamata dai locali The Reek, una vera e propria montagna sacra. Si trova nel Mayo, una delle contee occidentali del Paese, ed è un piccolo rilievo montuoso alto appena 765 metri – non lasciatevi ingannare, perché sulla vetta si gode di un panorama sensazionale.

È  qui che nasce un nuovo sentiero, voluto soprattutto per mettere in sicurezza i pellegrini che precedentemente si arrampicavano lungo percorsi sterrati fin troppo pericolosi. Si tratta di un cammino lungo 4 km, nel cui punto di massima ampiezza si allarga per un paio di metri, consentendo di muoversi con maggior facilità. È stato realizzato in appena tre anni, utilizzando solo materiali scavati dalla montagna stessa: sono state spostate migliaia di tonnellate di pietre e di terra, per arrivare alla conclusione dei lavori. Il risultato è sorprendente, un vero e proprio viaggio spirituale nella natura per raggiungere la vetta di Croagh Patrick e godere della distesa infinita delle campagne e della costa della Wild Atlantic Way.

Per chi vuole avventurarsi in un trekking più impegnativo, l’ideale è percorrere il Croagh Patrick Heritage Trail, che ha come punto di arrivo proprio la montagna sacra. Il sentiero, lungo 61 km, inizia presso il villaggio di Balla e affronta alcuni dei paesaggi tipici irlandesi, tra boschi, torbiere e piccole colline verdi. Si attraversano numerosi villaggi e siti storici di grande importanza, come l’abbazia di Ballintubber (costruita nel XIII secolo), il letto di pietra ad Aughagower e l’incantevole Boheh Stone, dove si possono trovare incisioni artistiche del 3.000 a.C.

La storia di Croagh Patrick e del suo santuario

Perché il Croagh Patrick è considerato una montagna sacra? Questa imponente formazione rocciosa è legata alla figura di San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda: si dice infatti che, nel corso del V secolo, egli affrontò la salita per raggiungere la vetta e vi rimase per 40 giorni e 40 notti, digiunando per tutto il periodo. Il santo fu impegnato nella costruzione di una chiesa, tutt’oggi visibile sulla cima della montagna. Nel 1905 vi si aggiunse una piccola cappella, che leggenda vuole sia stata realizzata da soli 12 uomini utilizzando pietra e cemento locali, trasportati sul Croagh Patrick a dorso di asino.

La montagna sacra è considerata da millenni un luogo di pellegrinaggio, ben prima che San Patrizio vi trascorse il suo periodo di digiuno nel V secolo. Oggi, qui si commemora una festa molto importante: si tratta del Reek Sunday, l’ultima domenica di luglio, quando migliaia di fedeli si arrampicano sul monte (spesso a piedi nudi) per espiare le proprie colpe, raggiungendo la vetta per ascoltare l’annuale messa che viene celebrata all’interno della cappella.