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Lotta all’overtourism: ad Amsterdam non costruiranno più nuovi hotel

Non è un mistero che uno dei problemi delle destinazioni più apprezzate e gettonate del mondo oggi sia anche quello dell’overtourism, ovvero il “sovraffollamento turistico” che emerge quando il numero di turisti che visitano una località supera la sua capacità di accoglienza, provocando una serie di conseguenze negative sia per l’ambiente che per i residenti.

Le cause di questo fenomeno sono molteplici e spesso interconnesse. La globalizzazione e la crescente accessibilità per quanto riguarda i viaggi internazionali hanno reso più conveniente e accessibile esplorare nuove mete così come l’uso diffuso dei social media ha contribuito ad aumentarne la visibilità, attirando un numero sempre maggiore di viaggiatori. Questo, a sua volta, ha portato a una concentrazione eccessiva di visitatori in alcune zone, talvolta a discapito di altre realtà meno conosciute ma altrettanto affascinanti.

Overtourism, gli effetti

Ma quali sono, in concreto, le conseguenze di un fenomeno che ha raggiunto una portata mondiale (e che non risparmia l’Italia)?

Il degrado ambientale è uno dei più preoccupanti: l’alta concentrazione di turisti può causare danni irreversibili agli ecosistemi locali, contaminare le risorse idriche e provocare danni ai siti storici e culturali. Inoltre, l’afflusso massiccio di visitatori mette sotto pressione i servizi pubblici locali, come i trasporti, i servizi sanitari e la gestione dei rifiuti, peggiorando la qualità della vita per i residenti.

Non va dimenticato, poi, che il turismo di massa compromette e rende meno stabile il diritto alla casa in numerose città, togliendo numerosi immobili dal mercato residenziale per affitti brevi a scopo, appunto, turistico.
Di conseguenza, anche abitare e trovare impiego in certe località è diventato più difficoltoso e causa una perdita di competitività in tutti gli altri settori.

La risposta di Amsterdam

Di fronte al complesso e dilagante fenomeno dell’overtourism, tuttavia, le città più inflazionate non stanno a guardare e mettono in campo una serie di iniziative per tutelarsi e cercare di arginare il fenomeno.

Amsterdam, una delle capitali più visitate a livello mondiale, da tempo pensa a soluzioni per “calmierare” l’afflusso dei turisti: a marzo 2023, ad esempio, aveva avviato una campagna per scoraggiare l’arrivo dei turisti mentre adesso è arrivata la decisione di impedire la realizzazione di nuovi hotel.

Basti pensare che lo scorso anno sono stati oltre 20,6 milioni i pernottamenti in albergo (senza considerare le crociere, le case vacanze e i b&b): così, mercoledì 17 aprile, il consiglio della capitale ha reso noto che tutta la città diverrà “no zone” per nuovi hotel.

Ma non soltanto: ulteriori alberghi saranno consentiti esclusivamente alla chiusura di strutture già esistenti (e se il numero di posti letto rimane invariato) e il numero di soggiorni, ogni anno, non dovrà superare i 20 milioni. Inoltre, è preferibile che siano costruiti al di fuori del centro cittadino e che seguano un approccio sostenibile e moderno.

Unica eccezione, coloro che hanno già ottenuto l’autorizzazione (e sono circa 26 i progetti in cantiere).

Infine, la lotta di Amsterdam all’eccesso di turisti ha portato anche l’aumento della tassa per i croceristi da 8 a 11 euro e all’idea di introdurre il biglietto d’ingresso per i tutti i visitatori in giornata.

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Consigli hotel Viaggi

Ti colleghi al wi-fi in hotel? Ecco cosa devi sapere per farlo in tutta sicurezza

Ormai possiamo essere connessi ovunque, anche utilizzando reti non nostre. In quasi tutte le strutture, infatti viene fornita una password per connettersi al wi-fi dedicato agli ospiti. Ma quella pubblica degli hotel è sicura?

Non particolarmente, a causa di diverse ragioni. Questo però non significa che non possa essere utilizzata, ovviamente tenendo conto di alcune accortezze in grado di proteggere i nostri dati e la nostra privacy. La rete che viene fornita dagli alberghi è utilizzata (o può essere usata) da tante persone contemporaneamente e questo rende i nostri dati meno sicuri. Ci sono diverse tipologie di attacco dalle quali dobbiamo metterci al sicuro, ma anche tante soluzioni perché questo non avvenga.

Come collegarci alla rete wi-fi dell’hotel in tutta sicurezza.

Connessione wi-fi in hotel: i potenziali pericoli

Vacanze sicure, anche per i nostri dati? Ci sono diversi potenziali pericoli in cui si può incappare connettendosi alla rete wi-fi di un hotel. Ad esempio, possono essere rubati i dati che ci scambiamo con altre persone attraverso computer o cellulari. È un attacco informatico abbastanza comune e le vittime non si possono accorgere di ciò che sta avvenendo.

Possono essere utilizzati dei malware, che permettono ai malintenzionati di entrare all’interno del dispositivo che stiamo utilizzando. Oppure, possono virtualmente controllare il router della struttura. Un altro rischio è quello che venga creata una rete che sembra in tutto e per tutto quella dell’hotel ma non lo è e per questo, se la utilizziamo, rischiamo grosso.

I consigli per la sicurezza quando si usa la wi-fi dell’hotel

Ci sono alcune buone abitudini che si possono mettere in pratica per proteggere i propri dati e la propria navigazione sul web quando si usa la rete wi-fi dell’hotel. La sicurezza è importante e oggi – sui nostri cellulari e computer – c’è davvero gran parte della nostra vita. Accessi ai conti bancari, agli acquisti online, mail di lavoro o personali, documenti: quello che viene salvato e archiviato dice chi siamo e, se per noi può essere una grande comodità tenere tutto a portata di mano, accedere ai nostri dispositivi può fare gola ai malintenzionati.

Quando si viaggia e si soggiorna in un hotel, tra le piccole cose da fare, c’è quella di disabilitare la condivisione con il proprio pc o con il Mac, ma anche quella di controllare e verificare che la rete wi-fi alla quale ci vogliamo connettere sia effettivamente quella che l’albergo fornisce ai propri ospiti.

Tra le altre buone pratiche per proteggere i propri dati ed essere più sicuri c’è l’installazione di una VPN (Virtual private network). Nel dettaglio è un servizio che consente di creare una connessione totalmente sicura fra un sito web e il pc, indipendentemente dalla rete a cui ci colleghiamo. Si tratta di uno dei metodi più sicuri di cui si può disporre.

Importante anche abilitare un firewall, ossia un antivirus che sarà in grado di proteggere il dispositivo dagli attacchi esterni e accessi indesiderati. Prima di effettuare l’accesso, ci dobbiamo assicurare di aver installato gli ultimi aggiornamenti per quanto riguarda i sistemi di sicurezza. Molto spesso, infatti, gli hacker sfruttano delle falle e più il software è datato più risulterà “fragile”.

Tra le altre buone regole da seguire, c’è quella di non accedere a conti bancari o altri siti in cui ci sono dei nostri dati importanti e che potrebbero essere interessanti per i malintenzionati. Se è proprio necessario farlo, allora si può utilizzare la rete dati del cellulare oppure, se si usa un pc, il telefono come hotspot.

Buona norma è usare password sicure, uniche, utilizzare quando possibile l’autenticazione a due fattori e non cliccare su link “strani” che possono arrivare via mail o sms.  Se si hanno grossi pacchetti di giga nel proprio piano tariffario prediligere quelli all’uso di una rete libera e messa a disposizione della struttura in cui soggiorniamo.

Quando ci si connette alla rete wi-fi di un hotel è importante mettere in atto tutte le buone norme di sicurezza, che ci possano consentire di proteggere i nostri dati e di garantirci la giusta privacy.

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Curiosità hotel Viaggi

Capsule hotel: cosa sono e dove si trovano?

Innovativi e dotati di ogni comfort tecnologico, sono situati nelle zone strategiche delle città più grandi e importanti del mondo. Stiamo parlando dei capsule hotel, gli alberghi nei quali dormire in piccole capsule dallo spazio ridotto e dal design accattivante, ma al contempo minimale.

Un concept ricettivo nato in Giappone, ma che si è diffuso ben presto nel resto del mondo. Molti ne hanno già sentito parlare e alcuni hanno già provato l’esperienza di dormire in queste piccole cabine davvero particolari, ma cosa sono di preciso i capsule hotel e dove li possiamo trovare?

Cos’è un capsule hotel

Chiamato anche albergo capsulare, il capsule hotel è una struttura ricettiva composta da stanze piene di strutture modulari, ovvero le capsule. Si tratta di blocchi molto piccoli che riescono a ospitare una singola persona e poco altro: tipicamente si parla di una lunghezza di circa 2 metri per 1 metro di larghezza e 1,25 di altezza.

I moduli sono quindi estremamente ridotti (e sconsigliati a coloro che soffrono di claustrofobia), ma sono anche super accessoriati: non mancano televisione, radio, prese per la corrente e usb, riscaldamento e aria condizionata. Tutti i comfort sono quindi concentrati in un posto letto molto piccolo che funge da “stanza”.

Gli stili dei capsule hotel sono molto vari, ma hanno tutti in comune la ricerca di un design che fornisca all’ospite comfort elettronico e minimalismo. Si prediligono colori neutri e riposanti, luci comode e posizionate in punti tattici, una tendina oscurante che garantisca il massimo della privacy. Dagli stili che riprendono le tradizioni a quelli futuristici, oggi esistono hotel a capsule che rappresentano veri gioielli di design.

Quello che differenzia un capsule hotel da un altro hotel classico, inoltre, sono i servizi esterni che offre: ci sono quelli standard che prevedono armadietti in cui depositare i bagagli, bagni con docce e distributori automatici, wi-fi, mentre altri forniscono anche il pigiama o una vestaglia e anche una rilassante sauna, la possibilità di rilassarsi con un massaggio, oppure di ordinare cibo.

Origini dei capsule hotel

In alcune grandi metropoli, specialmente in Giappone, negli anni ’70/’80 si era palesato il problema di proporre strutture di accoglienza a prezzi accessibili, ma in zone centrali e strategiche della città, come le stazioni o gli aeroporti: è così che sono nati i capsule hotel. Il primo hotel di questo tipo è stato aperto ad Osaka nel 1979: il Capsule Inn Osaka. Situato nel distretto di Umeda, questo hotel a capsule venne disegnato da Kishō Kurokawa ed il costo iniziale per una “stanza” era soltanto di 9 euro.

In Giappone i capsule hotel si sono sviluppati molto velocemente e sono entrati a far parte della cultura contemporanea. Spesso, infatti, questa sistemazione viene scelta dagli stessi fruitori degli internet cafè: persone (maggiormente uomini) che viaggiano per lavoro e devono attendere una coincidenza, o che hanno perso l’ultimo treno dopo essere usciti tardi dall’ufficio. Anche per questo molte strutture offrono servizi ulteriori collegati al mondo del lavoro come stampanti e fax, oppure altri servizi molto più singolari come i distributori automatici di calzini e cravatte: qualsiasi necessità del cliente viene tenuta in considerazione.

Anche dal punto di vista turistico, nel corso degli anni, i capsule hotel sono diventati una scelta economica e comoda per risparmiare in un viaggio nella terra del Sol Levante e non solo, visto che si stanno sviluppando anche nel resto del mondo come nuovo concetto di struttura ricettiva.

Il Capsule Inn Osaka in Giappone

Fonte: iStock

Capsule Inn Osaka in Giappone

Dove si trovano gli hotel a capsule

Da Tokyo, Osaka e Kyoto, ben presto la formula a capsule di questi hotel si è diffusa e sviluppata anche al di fuori del Giappone e nel resto del mondo, seppur in maniera meno capillare. Situati principalmente in aree vicine a stazioni e aeroporti, gli alberghi capsulari si trovano sempre in zone strategiche e comode per coloro che devono viaggiare.

Troviamo capsule hotel comodi, economici e dai molteplici stili, a Singapore, a Mosca, in Thailandia (Pattaya Beach), ma anche a Mumbai, Londra, Parigi, Amsterdam e Lucerna (in Svizzera).

E in Italia? Sì, questo stile d’accomodazione alberghiera si sta progressivamente diffondendo anche nel Bel Paese. Li troviamo, per esempio, a Milano, a Torino e a Napoli. Una formula che ricalca la filosofia giapponese è anche quella messa in pratica dagli innovativi e tecnologici capsule hotel all’interno di alcuni principali aeroporti italiani. Tra questi troviamo gli aeroporti di Milano Malpensa, Orio al Serio e Venezia.

Se fino ad alcuni anni fa i capsule hotel erano considerati soluzioni pratiche ma per nulla lussuose, oggi si è deciso di creare nuovi servizi sempre più all’avanguardia e le stesse strutture sono molto più attente al design e ai dettagli estetici. Eleganza, comfort e comodità a portata di aeroporto: i capsule hotel sono la nuova frontiera dei viaggi di lavoro e le loro potenzialità, secondo molti esperti del settore, sono ancora in netta ascesa.

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I requisiti e i servizi di un albergo a 5 stelle in Italia

Sappiamo che gli hotel a 5 stelle sono quelli che offrono ai loro ospiti maggiori servizi e lusso, ma quali sono gli standard che devono raggiungere per ottenerli?

Innanzitutto, è bene sapere che si tratta di una tipologia di classificazione che viene data su base oggettiva e che deve corrispondere a determinati parametri. Questo può consentire ai viaggiatori di sapere in anticipo che hotel stanno scegliendo e quali sono i servizi che si possono aspettare durante il loro soggiorno.

La normativa di riferimento è datata 2008 e si tratta di un Dpcm, poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 febbraio 2009: sulla base di questa documentazione vengono stabiliti i dettagli grandi e piccoli che deve rispettare un hotel per arrivare alle cinque stelle, oltre che – naturalmente – anche tutti i servizi per le classificazioni precedenti. Il range delle strutture in Italia va da una a cinque stelle. In questo ultimo caso anche lusso o superior.

Quindi, quando si sceglie in che tipologia di struttura soggiornare per una vacanza o un viaggio, bisogna valutare che tipo di servizio desideriamo, oltre al prezzo e alla posizione. Quelli che servono per avere la classificazione 5 stelle.

Alberghi a 5 stelle: quali sono i servizi

Gli alberghi a 5 stelle sono quelli che garantiscono ai vacanzieri tantissimi servizi diversi, ma quali sono quelli più importanti che permettono di ottenere la classificazione?

Tra quelli più importanti che deve garantire una struttura ricettiva dotata di 5 stelle vi è la reception aperta 24 ore su 24, ma non solo anche il bar (o i bar) dovranno avere la medesima disponibilità per le camere. Inoltre, gli addetti che si interfacciano con gli ospiti devono conoscere almeno tre lingue straniere.

Ogni spazio deve essere dotato di riscaldamento e climatizzatore e il personale deve indossare appositi uniformi. Tra gli altri servizi di cui possono disporre gli ospiti vi sono: apposite sale dove poter fare riunioni e conferenze, parcheggio (anche quello aperto 24 ore su 24 che copra l’80 per cento delle camere), lavaggio e stiratura dei capi di abbigliamento in giornata. Vi sono inoltre il servizio di trasporto bagagli a cura di personale predisposto. Non devono mancare, naturalmente, servizio fax e fotocopiatrice e wi-fi per gli ospiti.

Le camere degli Hotel a 5 stelle: tutti i dettagli

Anche le camere degli hotel a 5 stelle devono rispondere a determinati requisiti. Innanzitutto, devono essere almeno sette e avere delle specifiche dimensioni minime. La stanza singola deve svilupparsi su almeno 9 metri quadrati, la doppia 16 e, per ogni posto letto aggiuntivo, devono esserci 6 metri quadrati in più. Il bagno deve essere 5 metri quadrati.

Nel bagno, che deve chiaramente essere completo di tutto, devono esserci teli, accappatoi e tutto ciò che può servire per l’igiene personale, oltre a un asciugacapelli. Nella stanza, invece, oltre all’arredamento base: spazio per i bagagli, poltrona, tv, rete satellitare, telefono, cassetta di sicurezza, frigo bar, dispositivi per la chiamata degli addetti della struttura e tutto ciò che serve per ridurre i rumori.

I servizi nelle stanze

Anche i servizi che vengono garantiti nelle stanze sono importanti per determinare le stelle di una struttura. A partire dalla pulizia, che deve essere effettuata una volta al giorno con anche un riassetto nel pomeriggio.

La biancheria (di camera e bagno) deve essere cambiata ogni giorno, a meno che il cliente non chieda di procedere diversamente per tutelare l’ambiente.

Colazione e ristorante negli hotel 5 stelle

Da non sottovalutare anche la parte colazione e ristorante. Infatti entrambe devono essere servite in una sala apposita (per la colazione, in alternativa, nella stessa adibita a ristorante) ed entrambi i servizi devono poter essere forniti anche in camera. Negli orari predisposti.

Le strutture 5 stelle: cosa dobbiamo aspettarci

Gli spazi comuni delle strutture che hanno ottenuto le cinque stelle devono avere alcune caratteristiche. Tra queste: televisore ad uso comune, così come un telefono, un ingresso protetto da portico o pensilina, uno luogo adibito a guardaroba e deposito bagagli e sala ristorante. A questi si aggiungono altre aree: bar, spazio per lettura o divertimento e servizi igienici.

Lusso o superior: cosa cambia

Ci sono alcuni hotel 5 stelle che si possono fregiare anche della denominazione lusso o superior.

Ma che cosa vuol dire? nello specifico significa che sono in possesso di standard di classe interazionale. Qualche esempio? Vista panoramica, struttura particolarmente pregiata, qualità del servizio, ad esempio capace di essere personalizzato per ogni cliente, parchi, piscine e arredamento e complementi particolarmente pregiati. Ma si tratta solo di alcune delle numerose caratteristiche che devono possedere.

I dati italiani

Interessante vedere i numeri che caratterizzano la presenza degli alberghi a 5 stelle nel nostro paese. In Italia, dati del 2023, ci sono 668 hotel che presentano questa classificazione. Di questi la maggior parte si trova nelle seguenti regioni: Toscana, Lazio, Campania, Veneto e Lombardia. Il numero delle camere è di 44.768.

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Viaggi di lusso: se piove nella meta in cui vai l’albergo ti paga

Quante volte è capitato di arrivare nella meta dei vostri sogni e di ritrovarvi con un cielo grigio e tanta pioggia che cade dal cielo? Se non vi è mai successo siete stati davvero fortunati, ma se invece tutto ciò è avvenuto sapete benissimo che la frustrazione è alta: la maggior parte dei propri piani deve essere rivista, soprattutto se il viaggio in quella destinazione è di pochi giorni. Per non parlare dei molti soldi spesi, e che forse serviranno solo per osservare quell’affascinante città dalla finestra di un albergo.

Ma c’è un’ottima notizia, un hotel di lusso ha deciso di “coccolare” i suoi ospiti con un nuovo pacchetto di viaggio, che permette di essere rimborsati in caso di pioggia.

L’hotel di Singapore che ti paga in caso di pioggia

Ci troviamo a Singapore, incredibile città-stato dai mille volti, in cui la pioggia cade per circa 171 giorni l’anno. Tra i vari hotel a 5 stelle che si fanno spazio nell’inconfondibile skyline di quella che viene chiamata anche la “Città dei Leoni”, spicca l’InterContinental Singapore che ha deciso di offrire un pacchetto di viaggio che permette di soggiornare gratis in caso di pioggia.

Come riporta CNN Travel, si chiama “Rain Resist Bliss” e consente il rimborso di una notte di soggiorno se, durante una delle attività pianificate, finisce per piovere.

Quali sono le condizioni

L’idea dell’albergo di Singapore è certamente interessante e può rivelarsi uno stimolo per molti viaggiatori di lusso che scelgono questa destinazione speciale. Tuttavia, ci sono delle condizioni da rispettare per far sì che il rimborso di una notte di soggiorno possa realmente avvenire.

Tramite comunicato stampa l’hotel ha specificato che i criteri sono soddisfatti quando la durata della pioggia supera i 120 minuti cumulativi in ​​un periodo di tempo di 4 ore, e durante le ore diurne. Non bastano due goccioline, quindi, ma una pioggia duratura che può rivelarsi davvero un problema per chi si trova in vacanza da queste parti.

Ma non è finita qui, perché questo pacchetto è valido solo per le persone che che soggiornano nelle suite, tanto che il prezzo di partenza è di 850 SGD (circa 583 euro) a notte per le junior suite, e da 4.500 SGD in su (da 3.086 euro circa) per la suite presidenziale.

Il denaro arriva sotto forma di un buono, che deve essere speso presso l’InterContinental Singapore entro sei mesi, e l’importo che si ottiene nel caso in cui vengano rispettati tutti i criteri equivale al soggiorno di una notte nella categoria di camera scelta.

Cosa fare a Singapore con la pioggia

I viaggiatori di lusso saranno certamente stimolati da questa opportunità offerta dall’albergo di Singapore, ma ciò non toglie che in città sia possibile fare tantissime attività diverse, anche quando dal cielo scende la pioggia.

Per esempio, si può visitare il Museo delle civiltà asiatiche, che per la precisione è specializzato nella storia materiale della Cina, del Sud-Est asiatico, dell’Asia meridionale e dell’Asia occidentale, da cui i diversi gruppi etnici che vivono a Singapore traggono le loro origini.

Molto interessante è anche la straordinaria Cloud Forest, sede di una delle cascate interne più alte del mondo e di una lussureggiante montagna ricoperta di piante provenienti da tutto il nostro pianeta.

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L’hotel a tema di Cartoon Network: divertimento e relax per tutta la famiglia

Se Disney Channel ha Disney World e Disneyland, mentre Nickelodeon ha due resort dedicati, anche Cartoon Network non può essere da meno nell’offrire un’esperienza di intrattenimento dal vivo per i propri fan.

Ci troviamo in Pennsylvania e qui, nella contea di Lancaster, sorge un hotel unico nel suo genere, una meta di viaggio per famiglie con bambini amanti dei cartoon, anche se pure gli adulti sono spesso i primi fan.

Stiamo parlando del Cartoon Network Hotel & Resort, un luogo di divertimento e relax per grandi e piccini, che non passa di certo inosservato.

Il Cartoon Network Hotel & Resort

Il Cartoon Network Hotel & Resort, inaugurato nel 2020, è nato dalla collaborazione con Palace Entertainment, compagnia che possiede e gestisce più di 20 parchi di divertimento, parchi acquatici e centri di intrattenimento per famiglie negli Stati Uniti e in Australia, incluso il parco di divertimenti per famiglie Dutch Wonderland, che si trova vicino al nuovo hotel.

L’hotel Cartoon Network in Pennsylvania ha una posizione strategica per la sua vicinanza a città come New York, Baltimora, Philadelphia e Washington.

«È fondamentale continuare a coinvolgere i nostri fan oltre l’esperienza lineare», ha affermato Erik Resnick, addetto alla strategia commerciale per Cartoon Network. «L’hotel vuole estendere la conoscenza del marchio in un’atmosfera autentica e riconoscibile. I fan oggi vogliono interagire con i nostri personaggi ovunque si trovino e il modo migliore per farlo è in vacanza».

Il Cartoon Network Hotel & Resort è costituito da 159 camere che comprendono anche 4 suite, tutte con 6 diversi temi cartoon intercambiabili, personalizzabili in base alle preferenze dei bambini. Ogni camera ha lenzuola e coperte a tema e un arredament0 moderno e legato al mondo animato, oltre a tv a schermo piatto. Quali sono questi temi? Si tratta dei personaggi dei popolari programmi Adventure Time, Steven Universe, We Bare Bears, The Amazing World of Gumball, The Powerpuff Girls e Ben 10.

Camera del Cartoon Network Hotel & Resort, in Pennsylvania

Fonte: Media Center Cartoon Network Hotel

Interni della camera a tema del Cartoon Network Hotel & Resort, in Pennsylvania

Le attività dell’hotel a tema Cartoon Network

Ma oltre alle camere arredate con temi cartoon, sono le esperienze che rendono unico questo hotel che sembra uscito da un cartone animato.

Il resort presenta offerte esperienziali amate sia dai fan di Cartoon Network, sia da coloro che non sono veri e propri appassionati dei programmi del canale, ma che vogliono trascorrere del tempo tra divertimento, relax e avventura sentendosi i nuovi protagonisti di un simpatico cartone animato.

Tra le attività presenti ci sono grandi piscine, interne ed esterne, con giochi d’acqua a tema Superchicche nello “Splashville”, ma anche un anfiteatro all’aperto con schermo cinematografico. C’è anche la “Toon Room”, una colorata area giochi per bambini, e la sala giochi a tema Ben 10. Gli ospiti dell’hotel possono mangiare al ristorante in stile cartoon e fare acquisti nel negozio Cartoon Network, situato nella hall dell’hotel, nel quale si possono acquistare gadget e vestiti dei protagonisti del canale di intrattenimento. Vengono anche organizzate divertenti attività legate al mondo dei cartoni animati per bambini, come giochi, balli e momenti di disegno.

La presidente di Cartoon Network Christina Miller, che supervisiona anche Adult Swim e Boomerang, ha dichiarato in un comunicato che l’hotel incorpora “il giusto mix di tecnologia, design e animazione” e “porta i suoi personaggi alla vita in un modo che non abbiamo mai visto prima.”

La piscina esterna del Cartoon Network Hotel & Resort, per adulti e bambini

Fonte: Media Center Cartoon Network Hotel

Piscina esterna del Cartoon Network Hotel & Resort, in Pennsylvania

 

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Un’incredibile scoperta sotto un nuovo hotel nel cuore della città

Un importante ritrovamento archeologico aggiunge un ulteriore e importante tassello alla conoscenza di un grandioso quadriportico della Roma antica, permettendo di ricostruire l’aspetto di un importante monumento come mai accaduto fino a ora. L’incredibile scoperta è avvenuta nel cuore storico della Capitale, durante i lavori di ristrutturazione di un immobile di pregio per la realizzazione di un hotel di lusso.

Scoperta parte della Porticus Minucia nel cuore di Roma

Una porzione della Porticus Minucia è emersa durante i lavori di ristrutturazione di Palazzo Lares Permarini, che sarà trasformato in un hotel a 5 stelle della linea Radisson Collection. L’edificio è situato  in Via delle Botteghe Oscure 46, nel centro storico della Capitale, dove c’era Campo Marzio, in un’area che va da Largo Argentina a Piazza Venezia.

L’importante scoperta archeologica getta nuova luce sul quadriportico costruito in epoca repubblicana da Minucio Rufo, che abbracciava l’area del Campus Martius, dove avvenivano le cosiddette frumentationes, ossia le distribuzioni gratuite di grano alla plebe. Per secoli questo è stato uno dei luoghi più cari alla popolazione romana.

Le strutture sono state ritrovate grazie alla stretta collaborazione tra Finint Investments, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint, e la Soprintendenza Speciale di Roma. I resti archeologici saranno visitabili al piano interrato dell’hotel, corredati da un video multimediale che propone la ricostruzione tridimensionale della Porticus Minucia.

La scoperta archeologica ha permesso di ricostruire l’aspetto della struttura in modo estremamente attendibile, come mai accaduto prima d’ora. La realizzazione di un modello tridimensionale del monumento ha consentito, inoltre, di individuare la sua esatta collocazione rispetto al tessuto urbano odierno.

La Porticus e i nuovi ritrovamenti

La struttura rinvenuta – due file di grandi blocchi in peperino di epoca imperiale venuti alla luce per la prima volta – segna con precisione il limite orientale della Porticus. Questo confine finora era conosciuto solo sommariamente grazie agli appunti presi da Guglielmo Gatti durante i lavori di costruzione del Palazzo nel 1938.

Di grande interesse sono soprattutto le decorazioni in alzato, mai rinvenute fino a ora: della Porticus erano infatti note solo le fondazioni e lacerti di pavimentazione emersi negli scavi del 1983 alla Crypta Balbi. Alcune ipotesi ricostruttive presentavano le facciate dell’edificio in mattoni mentre gli attuali ritrovamenti mostrano la tecnica decorativa delle pareti, nella parte inferiore realizzata con grandi lastre di marmo bianco al di sopra delle quali insistono frammenti marmorei più piccoli di riutilizzo, a scandire linee orizzontali.

Negli strati di crollo successivi, il rinvenimento di intonaco ha permesso inoltre di ipotizzarne anche il rivestimento della parte superiore. Lo scavo ha rivelato almeno due fasi costruttive dei livelli pavimentali collocati sotto al porticato, realizzati entrambi in scaglie di travertino di diversa fattura.

Lo scavo ha, infine, portato alla luce due altri piccoli ritrovamenti entrambi esterni alla Porticus: un lacerto di pavimento mosaicato, in tessere bianche e nere, databile al I secolo dopo Cristo, e un ambiente di servizio con pavimento in opus spicatum, databile alla tarda età imperiale, che probabilmente si appoggiava sul lato esterno della struttura quando questa era stata abbandonata. I ritrovamenti corrispondono alla parte dell’edificio di età imperiale così come rappresentato in un frammento della cosiddetta Forma Urbis, la pianta marmorea di Roma antica realizzata intorno al 209 dopo Cristo.

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In questo hotel puoi dormire su un biscotto: succede a Londra

Dai viaggiatori più avventurieri a quelli che ricercano luoghi immersi nella tranquillità, tutti noi siamo sempre alla ricerca di nuove esperienze da vivere, da soli o in compagnia. Così, tra location classiche e mete da sogno, ci piace sperimentare nuove modalità di viaggio e originali posti in cui soggiornare.

Di location insolite e curiose ce ne sono ormai diverse in tutto il mondo. Dagli “heuhotel” in cui dormire in una stalla, all’hotel galleggiante , fino alla bizzarra dimora in cui è possibile dormire nel ventre della balena di Moby Dick. Se vi dicessimo che da adesso, tra le location più particolari, potete dormire anche su un biscotto? No, non uno qualsiasi, bensì il celebre e immortale Oreo.

Ci troviamo nel Regno Unito e più precisamente a Chessington, Londra. Proprio qui sorge uno dei parchi a tema safari più belli del mondo: il Chessington World of Adventures Resort.

Il Safari Hotel più originale

Nel Safari Hotel del parco è possibile dormire in bellissime stanze a tema safari riccamente decorate per rendere anche il pernottamento un’avventura unica. Tra le camere che lo compongono troviamo, ad esempio, le stanze della tigre, quelle del tempio delle scimmie o della giraffa, oltre che la curiosa sala Jumanji.

Ma non è tutto, perché in questo fantastico hotel sono state inaugurate due nuove camere a tema che si distinguono da tutte le altre. Una in particolare è davvero insolita e “golosa”: la camera Oreo. Gli affezionati di questo dolcetto ne saranno sicuramente entusiasti.

Dormire su un biscotto: la camera a tema Oreo

Nella nuova stanza del Resort tutto ricorda il celebre biscotto al cacao che racchiude una dolce crema al latte. Dal letto tondo che riproduce fedelmente il biscotto Oreo nei colori delle lenzuola, passando per il pavimento decorato con una scia che ricorda il latte.

Nella camera troviamo anche un letto a castello stravagante che assomiglia a tutti gli effetti una pila di biscotti. Inoltre, le tonalità azzurre delle pareti restano fedeli ai colori del celebre marchio e la carta da parati presente in bagno riporta le immagini di questo dolcetto goloso.

In questa ambientazione speciale e unica non possono di certo mancare anche dei veri e propri biscotti originali: lo spuntino perfetto per una carica di bontà durante la permanenza in questo luogo bizzarro e ricco di divertimento assicurato.

Il soggiorno avventuroso all’interno della camera Oreo è prenotabile online direttamente dal sito web della struttura, con un prezzo che parte da £ 259 e che comprende alloggio, colazione, biglietto d’entrata per il parco avventura per gli tutti gli ospiti il primo giorno e un ulteriore biglietto gratuito per il secondo giorno di permanenza.

Stanza Oreo nel Safari Hotel di Londra

Fonte: Jam Press/Chessington World of Adventures / IPA

Letto a castello della stanza Oreo, nel Safari Hotel di Londra

L’altra nuova e particolare stanza a tema

Oltre alla camera Oreo, l’altra novità del Safari Hotel di Chessington è la stanza Capri-Sun, omonimo marchio altrettanto celebre per i suoi squisiti succhi di frutta. Ciò che rende speciale questa camera è un vero e proprio scivolo giallo su cui i bambini possono divertirsi, oltre a decorazioni a tema e ad un goloso minibar pieno dei famosi succhi.

Karl Phipp, Direttore delle operazioni alberghiere del Chessington World of Adventures Resort, ha dichiarato: “Speriamo che le famiglie li trovino deliziosi e, dopo una giornata trascorsa godendosi il nostro parco a tema e lo zoo, un soggiorno in una stanza con il proprio scivolo o un letto a forma di Oreo continua semplicemente il divertimento“.

Stanza Capri-Sun scivolo Safari Hotel Londra

Fonte: Jam Press/Chessington World of Adventures / IPA

Stanza Capri-Sun nel Safari Hotel del Chessington World of Adventures Resort
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La canzone “Romagna mia” è stata scritta nel parco di questo hotel

Era il 1954 quando Aurelio Casadei, detto Secondo, compose una delle canzoni più celebri del panorama musicale italiano: “Romagna mia”. Lo fece nel giardino di un albergo che compie anch’esso 70 anni e che si trova a Gatteo Mare, nel cuore della Romagna.

Questo brano, rappresentativo del ballo liscio – entrato di diritto a far parte della tradizione, della cultura popolare e del costume italiano e oggi candidato a Patrimonio dell’Unesco – è diventato il simbolo e l’inno della Romagna. E oggi c’è la fila per poter soggiornare là dove tutto è nato e che ricorda questo importantissimo momento storico per l’Italia.

Dove è nata “Romagna mia”

La struttura si chiama Villa Mia e appartiene alla famiglia Ricci, romagnola doc, proprietaria ormai di diversi hotel lungo la Riviera Romagnola. Oggi la villetta color rosa confetto è un apart-hotel nel centro dell’isola pedonale di Gatteo Mare-Villamarina a 200 metri dalla spiaggia.

Il nome della villetta è dedicato proprio alla canzone “Romagna mia” e gli ospiti possono rilassarsi in quel giardino che fa parte della proprietà e che ispirò il re del liscio. Sulla facciata della casa è riportato il testo della canzone.

Curiosità su “Romagna mia”

Il titolo originale del brano, in realtà, era “Casetta mia” e Secondo – anche se poi sarà suo nipote Raoul Casadei a farne il fiore occhiello della sua orchestra – l’aveva già scritto, dedicandolo alla propria casa di Gatteo a Mare, ma non l’aveva mai proposto. Poi gli fu consigliato di cambiargli il titolo e di dedicarlo alla sua Romagna. Il successo fu immediato e non soltanto in Italia, ma anche all’estero, proprio grazie ai turisti stranieri che già in quegli anni frequentavano la Riviera Romagnola e le sue balere.

La stessa famiglia di Secondo Casadei ha gestito per lunghissimo tempo la “Ca’ del Liscio“, la mega balera, considerata il tempio della musica romagnola, che si trova a Ravenna, accogliendo i più grandi artisti internazionali e mondiali oltre naturalmente alle orchestre più popolari, con un’enorme affluenza di pubblico che arrivava da tutta Italia.

La Romagna e il liscio

Per chi è appassionato di liscio e di musica nazionalpopolare, da non perdere è una visita alla sede della casa discografica dei Casadei, la Casadei Sonora e all’abitazione di Secondo Casadei a Savignano sul Rubicone in provincia di Forlì-Cesena, che nel 2017 sono entrate a far parte delle oltre cento Case della Memoria in Italia, insieme a quella Giacomo Puccini, Giovanni Pascoli, Enrico Caruso, Luciano Pavarotti, Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri e moltissimi altri personaggi della storia della cultura del nostro Paese.

Si tratta di un singolare piccolo viaggio nella “Romagna in musica”, in cui si possono apprendere la storia e le curiosità di questa tradizione musicale e si possono visionare manoscritti e spartiti originali, strumenti, foto d’epoca e i numerosi riconoscimenti di una carriera lunga 50 anni.

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Sauna in botte e bagni di birra: in questo hotel il relax è differente

Organizzare un viaggio in Germania, in qualsiasi periodo dell’anno e in ogni stagione è sempre un’ottima idea. Lo è perché il Paese dell’Europa Occidentale ospita tutta una serie di meraviglie naturalistiche, storiche e architettoniche che incantano e sorprendono a ogni chilometro percorso.

Paesaggi fiabeschi, fiumi e spiagge bagnate dal Mare del Nord, città ferventi e musei, locali notturni e movida e poi, ancora, eventi che ogni anno attirano migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo: c’è sempre un buon motivo per raggiungere il Paese.

E se quelli appena elencati non dovessero bastarvi ve ne segnaliamo un altro che, da solo, vale un intero viaggio. Sì perché in Germania, e più precisamente nella regione del Baden-Württemberg, è possibile vivere un’esperienza unica e uguale a nessun’altra, quella di immergersi in bagni di birra e dormire nell’unico hotel completamente dedicato alla bevanda alcolica simbolo del Paese. Benvenuti al BierKulturHotel.

BierKulturHotel, dove ogni esperienza ha il sapore della birra

Il nostro viaggio di oggi ci porta a Baden-Württemberg, nella regione tedesca che confina con la Francia e con la Svizzera. Si tratta di una destinazione molto popolare tra gli avventurieri che subiscono il fascino della magia e dei paesaggi incantati. Qui, infatti, si snoda la suggestiva Foresta Nera, quel territorio lussureggiante che ospita paesini pittoreschi e mozzafiato e che ha fatto da sfondo alle più belle fiabe dei fratelli Grimm.

È proprio in questo territorio, non lontano dall’affascinante Stoccarda, che troviamo Ehingen an der Donau, un delizioso villaggio che è il perfetto punto di partenza per escursioni e avventure mozzafiato. Ed è sempre qui che è possibile dormire all’interno di uno degli alloggi più particolari dell’intero Paese e di tutta Europa.

Il Best Western Plus BierKulturHotel Schwanen, questo il suo nome, è un hotel completamente dedicato alla birra, ai suoi sapori, ai suoi profumi e persino alla sua produzione. La struttura ricettiva, infatti, è dotata di un birrificio e di una distilleria a testimonianza del legame che da sempre esiste tra la Germania e la bevanda alcolica fermentata. Ma non è tutto perché qui gli ospiti possono vivere un’avventura immersiva, sensoriale e rilassante che passa attraverso la birra.

Michael Miller, gestore dell’hotel, per raccontare l’esperienza al mondo ha dichiarato: “Metaforicamente parlando, vogliamo far dormire i nostri ospiti nella birra”.

Il bagno turco nella botte, Beer spa

Fonte: Ente Nazionale Germanico per il Turismo

Il bagno turco nella botte, Beer spa

Sauna in botte e bagni di birra: un’esperienza unica

Situato a poco più di 30 minuti in auto da Stoccarda, BierKulturHotel è un alloggio incredibile capace di offrire agli ospiti un’esperienza unica e senza eguali. La struttura ricettiva, che ospita 50 camere, ha un’offerta completamente dedicata alla birra che non passa solo per il palato, ma anche e soprattutto per il relax.

L’hotel, infatti, è dotato di un’area benessere che comprende un bagno turco in botti di birra, una sauna finlandese ricavata da un vecchio birrificio e una sala relax. Ma non è tutto perché qui è possibile sperimentare anche i bagni di birra, immersioni speciali create con l’ausilio degli stessi ingredienti impiegati per la birra: del resto è lei l’assoluta protagonista dell’esperienza. Durante il percorso benessere, inoltre, gli ospiti possono gustare inediti infusi creati con la birra e con il luppolo.

Non è tutto, però, perché anche le stanze celebrano la bevanda alcolica preferita della Germania. Per far immergere completamente gli ospiti nella cultura della birra, sono stati creati degli alloggi che imitano le casse di birra utilizzando il legno proveniente dall’ex magazzino di grano e malto del birrificio.

Camera da letto del BierKulturHotel

Fonte: Ente Nazionale Germanico per il Turismo

Camera da letto del BierKulturHotel