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Salonicco: cosa vedere in città e le spiagge più belle nei dintorni

Una città in cui si respira la storia, quella antica, che nasce da un intreccio di popoli differenti che qui hanno trovato casa. Un luogo vibrante, vivace, con il suo porto, l’università, con i suoi tesori. Stiamo parlando di Salonicco, seconda città della Grecia.

Vicino ci sono alcune spiagge imperdibili, da sogno proprio come possiamo immaginare la costa greca, nel cuore pulsante di questo luogo, invece, ci si immerge nel passato, ritrovando tracce di tante epoche differenti. Un posto prezioso, basti pensare che quindici siti sono stati inseriti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco, e dalla cultura viva.

Il luogo perfetto per conoscere la Grecia, quella del passato e quella moderna, per godere di scorci indimenticabili e di sapori autentici. Tutto quello che si deve sapere su Thessaloniki, Salonicco: dalla città con le sue meraviglie, alle spiagge più vicine e belle, fino a estendere il nostro viaggio alla Penisola Calcidica.

Salonicco: cosa vedere in città

Se la storia è quello che si cerca da una vacanza, allora Salonicco è la meta ideale. Questa grande città della Grecia, infatti, ci permette di fare un vero e proprio viaggio in tante epoche differenti, perché qui si trovano tracce dei romani, edifici religiosi del periodo paleocristiano e bizantino e poi non possono mancare i segni del dominio ottomano. Un miscuglio di periodi, di dominazioni, di culture che toglie il fiato e colma lo sguardi di meraviglia.

I 15 siti Patrimonio Mondiale Unesco

Chi la definisce un museo a cielo aperto bizantino non sbaglia, perché Salonicco è ricca di meraviglie di periodi storici differenti, tanto che ogni monumento è stato dichiarato patrimonio artistico dello Stato, ma ce ne sono 15 che dal 1988 sono stati inseriti nella lista di quelli Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

Si tratta della mura della città, che possono essere datate tra IV e V secolo, poi la Rotonda di San Giorgio, ovvero un mausoleo romano di forma circolare, la chiesa degli Acheiropoietos, la chiesa di San Demetrio, il Monastero di Latomos, la basilica di Santa Sofia, la chiesa della Panagia Chalkeon, la chiesa di Panteleimon, a chiesa dei Santi Apostoli, la chiesa di San Nicola Orphanos, la chiesa di Santa Caterina, la chiesa di Cristo Salvatore, il monastero dei Vlatades, la chiesa del Profeta Elia e il Bagno Bizantino. Tutti monumenti che sono databili tra il IV secolo e il XIV secolo.

Tutte meritano una visita, perché si tratta di luoghi di incredibile bellezza e di importanza storica: quindi vanno inseriti in un itinerario di viaggio alla scoperta della città. Ad esempio, la basilica di Santa Sofia è stata innalzata nel V secolo e nel corso dei secoli è stata modificata più volte, cambiando anche il culto di riferimento: da quello cattolico, a quello musulmano, fino a diventare ortodossa. La rotonda di San Giorgio, invece, era un mausoleo poi trasformato in chiesa: gli interni sono stupefacenti.

Cosa vedere a Salonicco

Fonte: iStock

Cosa vedere a Salonicco: le sue meraviglie

Le altre meraviglie da vedere a Salonicco

La città cela tante meraviglie, oltre a queste 15 inserite nella lista dei Patrimoni Unesco. Come la Torre Bianca, il posto da raggiungere se si desidera conoscere la storia del luogo. Qui, infatti, si fa un viaggio che parte dalla fondazione della città (avvenuta nel 315 a.C., grazie al re dei Macedoni Cassandro) per arrivare a oggi. La struttura è datata XV secolo e da qui si gode di una vista meravigliosa. Viene considerata uno dei simboli di Salonicco.

Nel centro della città, invece, si possono ammirare i resti dell’epoca romana con il sito archeologico dell’Agorà e le sue tante ricchezze. Da non perdere anche l’Arco di Galerio innalzato successivamente al 297. E poi i Bagni Paradiso o Bey Hammam, che è stato il primo bagno turco della città: se fino al 1960 era utilizzato, ora è la location di appuntamenti di stampo culturale.

Tra i musei sono da segnare tra le tappe imperdibili quello Archeologico, che conserva reperti che coprono un arco di tempo che va dalla preistoria ai romani, il Museo della Cultura Bizantina, che permette di fare un vero e proprio viaggio in quella civiltà antica attraverso 11 sale, e il Museo ebraico. Chiaramente non si tratta degli unici presenti a Salonicco, infatti si possono ancora citare il Noesis – Museo della Scienza e della Tecnologia e il MOMus-Macedonian Museum of Contemporary Art.

Le tappe a Salonicco

Ci sono alcune tappe imperdibili per andare alla scoperta della città di Salonicco, per poterne carpire l’essenza più profonda e autentica. Tra le cose da fare non si può non citare un’esperienza culinaria, poiché è stata inserita tra le Città Creative per la Gastronomia da parte dell’Unesco. Infatti, proprio come la città anche i suoi sapori sono il frutto del suo ricco passato, che ha visto alternarsi dominazioni differenti.

Tra le zone da vedere vi è quella del centro città, dove si incontrano tante meraviglie diverse, il nuovo lungomare, il quartiere di Ladadika e Ano Poli, ovvero la Città Alta.

Tappe da fare a Salonicco

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Tappe imperdibili a Salonicco

Le spiagge più belle

Salonicco si affaccia sul mare ma non ha spiagge nella zona centrale, quelle che ci sono si trovano nell’area più periferica. Sono bellissime, facili da raggiungere in poco tempo e perfette per chi è alla ricerca di una giornata di relax tuffandosi nel mare bellissimo di questo Paese che si trova nel sud dell’Europa.

Tra le più celebri vi è Perea Beach, che si trova a circa 15 chilometri dalla città e vicinissima all’aeroporto. Arenile di sabbia fine, tanti servizi e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Questa località ha anche una vivace vita notturna. Invece, dalla parte opposta e quindi verso sud, vi è quella che è stata definita la “Rimini” di Salonicco. Si tratta di Katerini, anche qui si può arrivare senza problemi con i mezzi pubblici, e – con alcune denominazioni diverse – questo arenile si srotola per diversi chilometri di sabbia bianca e sottile.

Si trova, poi, a due chilometri di distanza da Prea anche Agia Triada Beach: con la sua acqua bellissima e i suoi servizi è una tappa imperdibile anche perché è uno degli arenili più puliti della zona. È attrezzata e si adatta a tutti i gusti.

Da non perdere, poi, Potamos Beach: si trova a circa 25 chilometri a sud dal centro di Salonicco e i colori sono inebrianti, virando da quelli chiari della sabbia, fino alle tante sfumature di azzurro del mare. Per chi cerca un posto un po’ meno turistico, infine, il villaggio di pescatori Makrigialos è la tappa perfetta insieme alla sua spiaggia e alla sua atmosfera tranquilla.

Spiaggia Katerini vicino a Salonicco

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La spiaggia Katerini vicino a Salonicco

Cosa vedere nei dintorni: la penisola calcidica fra mito e realtà

La penisola Calcidica si estende tra il golfo di Salonicco e il golfo di Orfani, fa parte della Macedonia Centrale ed è un’area della Grecia. La sua forma è peculiare, sembra infatti composta da tre dita che si protendono verso il mare ed è composta da una grande varietà di territori: da quelli montuosi nella zona settentrionale, alle tre penisole Cassandra, Sitonia e Monte Athos. Un luogo tra mito e realtà, dalla storia antica e in cui godere di tantissimi scenari di immensa bellezza.

Qui si possono visitare villaggi, musei, scoprire siti archeologici e rilassarsi su alcune spiagge di grande fascino.  Senza dimenticare il Monte Athos, dove vi è una repubblica teocratica, che ha ottenuto autonomia dalla Grecia dal 1926. Le donne non possono accedervi.

Tantissime le spiagge, per tutti i gusti e adatte a ogni tipologia di viaggiatore: pare che la costa si stenda per circa 550 chilometri offrendo arenili di sabbia bianca e acque dalle tante sfumature.

Ad esempio, sulla penisola Cassandra si può raggiungere Possidi Beach che si estende su una lunga lingua di sabbia bianca, mentre su quella di Sithonia si può per esempio citare Kalogria beach.

Quando si visita la penisola Calcidica vale la pena scoprire i villaggi in cui sentirsi un po’ come sospesi nel tempo. Immancabile, poi una tappa dedicata ad Aristotele che è nato a Stagira, qui si può fare una vera e propria passeggiata nel passato visitando l’antica cittadella, l’agorà e le mura che possono essere fatte risalire all’epoca bizantina. Nei pressi di Stagira si può scoprire anche il Parco di Aristotele.

Non mancano le escursioni che si possono fare a piedi, una di queste si chiama Sentireo di Aristotele e porta dall’antica Stagira a Olympiada e si snoda per 13 chilometri. I viaggiatori che non disdegnano le due ruote possono avventurarsi sulla bicicletta per scoprire questa terra da un punto di vista inedito.

Per chi ama la storia, conoscere il passato e approfondirlo, la penisola Calcidica offre diversi siti perfetti e musei. Ad esempio, si può vedere la Grotta di Petralona che si trova a una cinquantina di chilometri da Salonicco: lì sono stati trovati resti antichissimi risalenti al Paleolitico.

E non mancano le tante attività sportive che si possono fare in mare, ci si può mettere alla prova con kayak e canoe, ma anche sup e windsurf. E vi sono anche location perfette per provare le immersioni subacquee o i parchi per divertirsi.

Tra le imperdibili attività da sperimentare se si visita la penisola Calcidica vi è un tour in barca: perfetto per ammirare i monasteri del Monte Athos, che, come detto, sono interdetti alle donne, ma anche per esplorare la costa.

Stagira nella Penisola Calcidica

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Stagira da visitare nella Penisola Calcidica
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Come sarà l’estate di Santorini dopo la scia di terremoti: le novità

La Grecia è una delle mete più amate dai viaggiatori per l’estate, ma a causa dei recenti terremoti avvenuti a Santorini si prepara ad una stagione estiva probabilmente diversa dal solito. Negli ultimi mesi l’isola greca, infatti, ha vissuto un periodo di forte instabilità sismica che ha scosso letteralmente la quotidianità dei residenti mettendo a repentaglio quella che è la macchina turistica. Ma ora, con la calma tornata e i primi segni di ripresa, CNN ha pubblicato un’analisi più dettagliata su come sarà l’estate in questa isola da sogno.

Come sarà l’estate a Santorini: prevista meno folla

Se lo scorso anno Santorini e altre isole della Grecia sono sono state delle vere e proprie vittime dell’overtourism, quest’anno ci si aspettano numeri più bassi a causa dell’instabilità sismica. Il turismo di massa molto probabilmente tornerà, ma con diverse sfumature. Gli operatori locali, pur segnalando un lieve calo nelle prenotazioni di aprile e maggio, sono pronti a cogliere l’opportunità di questa situazione: prezzi più competitivi, cancellazioni più flessibili e una comunicazione improntata alla trasparenza. Chi deciderà di partire, quindi, potrebbe godersi un’isola meno affollata, ma non meno affascinante.

Alcuni visitatori hanno rinviato degustazioni di vino e attività come i tour in barca, ma tanti altri non hanno mai pensato di cancellare la vacanza. Anche le agenzie di viaggio confermano che “flessibilità” deve essere la parola d’ordine per chi desidera visitare la Grecia. Per alcuni, la leggera flessione nel turismo potrebbe essere un vantaggio: meno code, tramonti più silenziosi, un’atmosfera più autentica.

La situazione del vulcano a Santorini

Santorini non esisterebbe senza il suo vulcano. La sua forma a mezzaluna, le scogliere scure e il panorama mozzafiato devono tutto all’antica eruzione che ha modellato l’isola migliaia di anni fa; il legame geologico, però, si è fatto sentire in modo più diretto tra gennaio e febbraio, quando oltre 20.000 scosse di terremoto, alcune anche percepibili, hanno interessato l’area.  Per alcune settimane, l’isola ha rallentato: scuole chiuse, cantieri fermi, e famiglie con bambini che hanno lasciato temporaneamente le loro case. Ma nessun danno grave è stato registrato, e da marzo la situazione si è stabilizzata come se volesse sottolineare il desiderio di riprendere la bella stagione turistica alle porte.

Una delle paure più diffuse è che possa eruttare il Kolumbo, ma i geologi hanno dichiarato alla CNN, dopo aver effettuato alcuni studi, che il vulcano sommerso non erutterà poiché l’attività sismica è legata ad un movimento puramente tettonico causato da scosse provenienti da faglie sottomarine. Gli occhi sono comunque vigili, i protocolli di sicurezza sono stati aggiornati e il monitoraggio è costante.

Estate a Santorini: le parole delle autorità

Il messaggio del governo greco è chiaro: l’isola di Santorini è pronta ad accogliere i turisti in piena sicurezza. Il Ministro del Turismo ha incontrato i rappresentanti locali e confermato che le infrastrutture sono state rafforzate, i piani di protezione civile aggiornati e una campagna di promozione è in partenza. Anche il sindaco ha espresso ottimismo, riportando come fonti autorevoli le voci di geologi e studiosi che stanno seguendo il fenomeno.

Santorini torna quindi a splendere, anche dopo lo sciame di terremoti. Per chi è alla ricerca di paesaggi mozzafiato, ospitalità eccellente e un tocco di adrenalina naturale, l’isola resta una meta imperdibile. Forse, proprio ora, è il momento ideale per scoprirla sotto una luce diversa: meno frenetica, più vera.

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Delfi, il sacro ombelico del mondo antico tra miti e profezie

Che la Grecia abbia una storia che affonda le sue radici in tempi assai lontani è noto a tutti, ma in molti forse non sanno che proprio in questo straordinario Paese risiedeva quello che era ritenuto il centro del mondo antico. La città in questione è Delfi, l’ombelico del mondo nella mitologia greca, che sorge tra i maestosi pendii del Monte Parnaso nella Focide e di fronte al Peloponneso, in quello che senza ombra di dubbio è un paesaggio naturale che incanta chiunque abbia il piacere di ammirarlo.

Inserita nel 1987 dall’UNESCO nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità, si distingue per essere un luogo di straordinaria importanza culturale e spirituale, uno di quelli in cui vale la pena arrivare almeno una volta nella vita. Del resto, era proprio qui che risiedeva il famoso Oracolo, una donna che, seduta su uno scranno d’oro, entrava in una sorta di trance per mettersi contatto con il dio Apollo e predire il futuro.

Cosa vedere nel sito archeologico di Delfi

Il sito archeologico di Delfi, in Grecia, permette di fare un vero e proprio viaggio nella storia, tanto da essere una tappa fondamentale per gli appassionati di Grecia antica. Basta una giornata per scoprire tutte le sue straordinarie meraviglie, attrazioni legate ad antiche leggende e molto altro ancora.

Tempio di Apollo

Il Tempio di Apollo è il fulcro di questa straordinaria città e simboleggia l’importanza spirituale e culturale dell’antica Grecia. Risale VI secolo a.C. e il visitatore oggi può osservare colonne e frammenti di sculture, che nonostante il passare del tempo sono ancora in grado di evocarne la grandezza.

Tesoro di Sifnos

È praticamente impossibile rimanere impassibili quando si arriva al Tesoro di Sifnos: è un esempio eccellente di arte e architettura dell’antica Grecia. Si caratterizza per un elegante stile ionico, e in passato era impreziosito con sculture che narravano miti e leggende.

Tesoro degli Ateniesi

Non è di certo da meno il Tesoro degli Ateniesi, che è stato edificato per commemorare la vittoria degli Ateniesi nella Battaglia di Maratona (490 a.C.). Si tratta di un edificio in stile dorico in cui venivano depositate offerte votive e tesori dedicati ad Apollo, e che simboleggiava la potenza e la gratitudine di Atene nei confronti del dio.

Teatro

Sul fianco del Monte Parnaso è possibile ammirare, scavato nella roccia, il Teatro di Delfi che in tempi assai lontani poteva ospitare circa 5.000 spettatori, che riuscivano ad assistere a spettacoli e a una vista mozzafiato sulla valle sottostante e sul santuario di Apollo.

Teatro di Delfi, Grecia

Fonte: iStock

L’incredibile Teatro di Delfi, in Grecia

Stadio

C’è poi lo Stadio che è posto sulla sommità del sito archeologico e che può vantare la caratteristica di essere uno dei meglio conservati dell’antica Grecia. In passato ospitava i Giochi Pitici (secondi per importanza solo a quelli Olimpici).

Ginnasio

Non poteva di certo mancare il Ginnasio, con palestre per l’allenamento, aule per lezioni e discussioni filosofiche, e persino spazi per il bagno rituale.

Santuario di Atena Pronaia

Infine il Santuario di Atena Pronaia che rappresentava l’ingresso al Tempio di Apollo. A colpire era soprattutto il Tholos, un’architettura circolare con colonne doriche e corinzie, che simboleggiava armonia e bellezza.

Perché Delfi è il centro del mondo antico?

Ci sono varie versioni di miti e leggende sul perché Delfi sia l’ombelico del mondo antico, ma tutte sono d’accordo su un punto in particolare: la città rivestiva all’interno della religione e della civiltà greche un ruolo ben più che importante.

Secondo la mitologia, infatti, proprio da queste parti si incontrarono due aquile mandate da Zeus e partite dai confini dell’universo, il cui scopo era quello di trovare il centro del mondo dell’epoca. Stando ad altre leggende, Delfi, prima di questo evento, era legata al culto della Madre Terra, la dea primordiale Gea, e custodita dal temibile serpente Pitone.

Tempio di Apollo, Delfi

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Veduta del Tempio di Apollo

Apollo, travestito da delfino, giunse fin qui per fondare il suo Tempio, ma per farlo dovette uccidere lo stesso Pitone, figlio di Gea. Fu così che, nell’esatto punto in cui venne effettuato l’assassinio, fu posto un “omphalos”, ovvero un masso sacro che simboleggiava il centro del mondo.

Come accennato, inoltre, il nome di Delfi è anche indissolubilmente legato al più venerato e rispettato Oracolo della religione greca che, sempre stando alla tradizione, era una donna: la sacerdotessa Pizia.

Perché è importante l’oracolo di Delfi

All’epoca tale Oracolo era considerato la fonte religiosa più autorevole che esistesse e Pizia, ovvero colei attraverso cui si esprimeva Apollo, era in grado di fornire diversi importanti responsi, come quello riguardante la fondazione di Siracusa e Crotone. In sostanza, le risposte che elargiva erano sì enigmatiche, ma anche del tutto capaci di condizionare le scelte su vari temi, come l’entrare in guerra o il luogo in cui dare vita a una nuova città.

Le profezie accadevano durante i nove mesi più caldi di ogni anno, il settimo giorno di ogni mese, e la Pizia accettava domande da tutti i membri della società greca.

Si narra, tuttavia, che ci fu persino un caso in cui l’Oracolo si rifiutò di dare risposte, ovvero quando arrivò al suo cospetto (in uno stato di alterazione) Eracle, figlio di Alcmena e di Zeus. Stando al mito, infatti, fu Apollo in persona a dover intervenire per placarlo.

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Le destinazioni perfette dove andare in aprile per vivere al meglio la primavera

L’inverno volge al termine e molti di noi non vedono l’ora di riporre i cappotti pesanti nell’armadio e fare valigie leggere verso destinazioni dove le temperature cominciano ad alzarsi. Basti pensare alle spiagge del Portogallo o a quelle della Grecia. Tuttavia il sole non è per tutti e c’è chi preferisce godersi qualche giorno in più sotto il piumone dopo una giornata di avventure trascorse tra ghiacciai e prime fioriture sulle montagne, magari in Austria, in Norvegia o in Islanda.

Qui abbiamo creato la selezione ideale per entrambe le categorie di viaggiatori, da chi sogna mete al caldo a chi preferisce quelle al fresco. Ecco le destinazioni perfette dove andare in aprile per vivere al meglio la primavera in base alle proprie temperature preferite!

Creta, Grecia

Il periodo ideale per visitare Creta, in Grecia, è la primavera. I motivi sono diversi: le temperature sono miti, le tariffe ridotte e il flusso turistico minore rispetto all’estate. Seppur le condizioni climatiche non siano ideali per nuotare (per questo è meglio aspettare la metà di maggio), potrete iniziare a godervi gli infiniti campi di fiori all’inizio della loro fioritura, il verde delle colline e i cieli azzurri.

Aprile, inoltre, è il mese perfetto per per esplorare i siti storici dell’isola prima che la folla si riversi sulle spiagge e nelle città. Le attrazioni principali includono gite di un giorno alla piccola isola di Spinalonga, una fortezza sotto il dominio veneziano che in seguito divenne una colonia di lebbrosi, e Knossos, un importante centro della civiltà minoica e sede del leggendario Minotauro.

Champagne, Francia

Culla delle bollicine, oltre che una delle regioni più belle della Francia, Champagne è la meta ideale da visitare in aprile perché, grazie alle temperature più miti, le viti si risvegliano, pronte per un nuovo ciclo di crescita. La primavera è infatti nota come la stagione del “germogliamento”, quando nuove gemme appaiono nei vigneti di tutta la Champagne e i viticoltori riprendono il processo di coltivazione.

I viaggiatori possono godere del clima perfetto per passeggiate a cavallo e picnic tra i vigneti, oltre che per scoprire alcune bellezze del territorio come i faggi della Foresta di Verzy, una riserva naturale situata vicino a Reims che ospita i famosi faggi contorti noti come “faux”. Questi alberi offrono uno scenario unico, specialmente quando i fiori primaverili sono in piena fioritura.

La stessa cittadina di Reims è piacevolmente visitabile in questo periodo dell’anno, con la sua imperdibile cattedrale gotica di Notre-Dame.

Cattedrale Reims

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La cattedrale gotica di Notre-Dame a Reims

Amsterdam, Paesi Bassi

Seppur le temperature non siano particolarmente piacevoli, la città di Amsterdam assume un fascino particolare nel mese di aprile, quando viene festeggiato il King’s Day. Il 26 aprile, l’intera città si tinge di arancione per una delle feste nazionali più attese dell’anno: in questa occasione viene celebrato il compleanno del re Willem Alexander con musica per le strade, mercati vintage e dell’artigianato, feste, balli e luna park. Se partecipate, non dimenticate di indossare qualcosa di arancione, considerato il colore nazionale in riferimento al nome della casata regnante, “House of Orange”.

In più, questo è il periodo di massima fioritura dei tulipani, con vaste distese di fiori vivaci che sbocciano ovunque. Nei dintorni di Amsterdam trovate Keukenhof, uno dei giardini fioriti più grandi del mondo. Qui potrete ammirare le mostre floreali, con le loro esposizioni di fiori create con cura e dal grande impatto visivo, o la mostra “Tulpomania” nel padiglione Juliana, dedicata alla storia e alla cultura dei tulipani olandesi.

Algarve, Portogallo

Aprile è un mese di transizione, a metà tra il clima “invernale”, di per sé particolarmente mite in Algarve, e il caldo estivo. Seppur il meteo possa essere imprevedibile, nella maggior parte dei casi sarà piacevole e soleggiato, con temperature diurne che si aggirano intorno ai 20°. Inoltre, considerando che questa parte del Portogallo sta diventando sempre più popolare, aprile potrebbe essere il mese ideale per godersi i suoi paesaggi senza la folla che, solitamente, frequenta le sue spiagge da giugno in poi.

In questo periodo, oltre alle spiagge, potrete dedicarvi alle escursioni e attività all’aperto come gite in bicicletta, tour in barca, escursioni in jeep, tour in quad, oltre che agli sport acquatici tra cui kayak e, soprattutto, il surf.

Dubai, Emirati Arabi

Per chi vuole visitare Dubai senza soffrire per il caldo eccessivo, aprile potrebbe essere il mese ideale perché le temperature, seppur alte, non sono estreme come nei mesi a seguire. Così sarà più facile visitare le meraviglie di questa città futuristica tra i momenti di relax in piscina e le cene in alcuni dei migliori ristoranti del mondo.

Visitate l’IMG World of Adventures, uno dei parchi a tema indoor più grandi del mondo, ammirate lo skyline della città dal ponte di osservazione al 124° piano del Burj Khalifa o concedetevi una sessione di shopping al Dubai Mall, il secondo centro commerciale più grande del mondo, dove si trova anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio, un acquario e diversi ristoranti.

Istanbul, Turchia

Se pensate che l’Olanda sia l’unica destinazione dove ammirare i tulipani…vi sbagliate. Ogni anno, nel mese di aprile, Istanbul organizza l’attesissimo Festival dei Tulipani. Grazie a questo evento, oltre a perdervi tra le bellezze speziate della città, potrete ammirare i suoi parchi in una veste particolarmente suggestiva.

Durante il mese, infatti, i parchi più belli di Istanbul si trasformano in un mare di tulipani colorati: dal parco Emirgan, con le sue viste mozzafiato sul Bosforo e oltre 120 diverse varietà di tulipani, al parco Gülhane, situato nel cuore della Città Vecchia, con i suoi splendidi giardini di tulipani e i suoi monumenti storici. Il festival non si limita ai soli tulipani, ma offre anche una ricca varietà di eventi e attività tra cui mostre di fotografia e pittura, concerti musicali e affascinanti esposizioni di arte e artigianato tradizionale turco.

Tulipani Istanbul

Fonte: iStock

Tulipani davanti alla Moschea Blu

Lovund, Norvegia

In aprile c’è un luogo particolarmente speciale da visitare in Norvegia: l’isola di Lovund. Situata nella zona settentrionale del Paese, quest’isola è famosa per le pulcinelle di mare che, proprio il 14 aprile, ritornano sulle coste e sono accolte con grandi festeggiamenti che prendono il nome di “Lundkommer’s Day”, traducibile come “Il giorno in cui arrivano le pulcinelle di mare”. Questo è il momento in cui tornano per la stagione degli amori, prima di ripartire di nuovo nei mesi estivi. Assistere al loro arrivo è un’esperienza davvero speciale perché giungono in massa, volando in formazioni spettacolari.

Marrakesh, Marocco

La primavera è la stagione perfetta anche per visitare il Marocco, sia per gli amanti delle città che per chi preferisce fare escursioni nella natura. Le temperature, infatti, sono ideali per vagabondare tra le strade di Marrakesh, ricche di venditori e mercati dove acquistare spezie, sciarpe e pantofole, di architetture eleganti e ville verdeggianti, per non parlare degli incredibili giardini, o per fare trekking sugli altipiani.

I Monti Atlas sono un luogo suggestivo dove le maestose cime del Marocco (tra cui il Jebel Toubkal, alto 4167 metri) sono facilmente raggiungibili e, proprio in questo periodo, si mostrano in tutta la loro bellezza perché ricchi di fiori selvatici. In più, potrete immergervi nella cultura berbera visitando uno dei villaggi situati in questa zona: vi consigliamo di partecipare alle escursioni guidate che permettono di conoscere la storia e la cultura di queste popolazioni, oltre che pernottare in riad tradizionali, gustando piatti tipici come il cous cous.

Cotswolds, Inghilterra

Le Cotswolds si risvegliano in primavera, quando le verdi colline si punteggiano di agnellini e i villaggi si adornano di ciliegi in fiore. Questi possono essere ammirati in diversi luoghi, anche se uno dei più famosi resta l’Arboreto di Batsford, che ospita un’importante collezione nazionale britannica dedicata ai ciliegi giapponesi, i quali si mostrano in tutta la loro bellezza a partire dalla metà di aprile.

Se amate camminare, in questo periodo potreste percorrere anche una parte del Cotswold Way, il sentiero nazionale che inizia a Chipping Campden e si snoda per 160 chilometri, terminando a Bath. Qui godrete di panorami spettacolari, deliziosi luoghi dove mangiare e cose da fare, immergendovi totalmente nei paesaggi di questo territorio.

In questo periodo, le Cotswolds sono più tranquille rispetto alla frenesia estiva, un aspetto da non sottovalutare se volete visitare i caratteristici villaggi in pietra senza folla.

Tenerife, Isole Canarie

Infine, aprile è il mese ideale anche per andare a Tenerife, la più grande tra le Isole Canarie. In questo periodo potrete godervi con maggior tranquillità le sue spiagge di sabbia dorata, le spettacolari vette del vulcano Teide, la vita notturna di Playa de las Americas e la quiete dei piccoli villaggi.

Grazie alle temperature miti, potrete suddividere il vostro itinerario tra momenti di scoperta e relax. Potete esplorare i numerosi sentieri escursionistici dell’isola, come quelli situati nel Parco Nazionale del Teide, o praticare sport acquatici come surf e kayak, trascorrendo il resto della giornata semplicemente rilassati sulla spiaggia.

E se Tenerife non è abbastanza e avete più tempo a disposizione, potreste valutare di raggiungere un’altra isola delle Canarie avendo la certezza di trovare comunque l’atmosfera ideale dove trascorrere le vostre vacanze ad aprile. D’altronde non è un caso se queste vengono considerate le isole dell’eterna primavera!

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Isole segrete del Mediterraneo, per fare vacanze lontane dalla folla

Il Mar Mediterraneo, situato tra Europa, Nordafrica e Asia occidentale, è puntellato di bellissime isole, alcune molto famose tra i viaggiatori e altre che, per fortuna, sono ancora “segrete”: in totale sono più di 10.000. Certo, non tutte sono abitate e facili da raggiungere, ma la buona notizia è che molte di queste consentono ancora di fare vacanze lontane dalla folla, immersi in un contesto naturale e storico che non ha nulla da invidiare a destinazioni ben più frequentate dai visitatori di tutto il mondo. Per questo motivo, noi di SiViaggia abbiamo selezionato per voi le più belle isole del Mar Mediterraneo ancora poco note ai turisti.

Agistri, Grecia

La prima bellissima isola non troppo conosciuta del Mediterraneo di cui vi vogliamo parlare è Agistri (o Angistri), parte dell’arcipelago Saronico, in Grecia. Va fatta però una doverosa premessa: pur non essendo presa d’assalto come altre mete del Paese, durante i fine settimana estivi sembra riempirsi di turismo, soprattutto locale, poiché la sua superficie è di soli 13 chilometri quadrati e perché si trova a poca distanza da Atene. Nonostante abbia dimensioni contenute, rappresenta tutto quello che si può desiderare quando si arriva in questo magnifico Stato del nostro continente: è piena di casette bianche, ristoranti che servono pesce appena pescato, chiese dalle cupole blu-azzurro e spiagge incantevoli.

Sull’isola è possibile anche soggiornare, soprattutto a Limenaria dove a disposizione ci sono alcuni appartamenti, e presso Skala a Megalochori, situati sulla costa Nord, due villaggi in cui si può trovare anche un po’ di intrattenimento serale (che quando si è in vacanza non fa mai male).

Gökçeada, Turchia

Gökçeada, chiamata anche Imbro o Imbros, è un’isola della Turchia che offre panorami bucolici, pittoreschi villaggi e spiagge di sabbia magnifiche. Più frequentata d’estate che in altri mesi dell’anno, regala una costa lunga 45 chilometri e la possibilità di fare tantissime attività mentre si è completamente circondati dalla natura.

Gökçeada, Turchia

Fonte: iStock

I bellissimi colori di Gökçeada, in Turchia

Tante le cose da vedere, ma tra le più importanti segnaliamo:

  • Kaleköy: antico villaggio che sorge su una collina che digrada sul mare;
  • Kefalos Beach: dove si pratica il windsurf e dal paesaggio davvero particolare perché caratterizzato da una duna che separa il mare da un lago salato molto basso e fangoso.

Iž, Croazia

Il suo nome si compone di due sole lettere, , eppure questa isola della Croazia ha davvero molto da regalare a tutti i suoi visitatori. Parte del pittoresco arcipelago zaratino, è conosciuta da noi italiani anche come isola di Eso e affonda le sue radici nell’epoca preistorica. Si tratta del posto ideale per chi è alla ricerca di una vacanza autentica, al ritmo della tranquillità, ma anche per gli appassionati delle immersioni grazie ai tanti isolotti e scogli che si sviluppano nei suoi dintorni.

L’isola è anche uno spot ottimale per le persone che desiderano godere dei piaceri marini, per via delle presenza di cale e spiagge bagnate da un mare che invita a fare quanti più bagni possibili.

Isole Kerkennah, Tunisia

Altre isole del Mediterraneo da prendere in considerazione per le proprie vacanze, e spesso messe in secondo piano rispetto ad altre ben più famose, sono le Kerkennah, in Tunisia. Le isole principali sono sei, tra cui Gharbi e Chergui, dove potersi rilassare in bellissime spiagge tranquille, conoscere le curiose tradizioni locali e approfondire una ricca storia millenaria.

Fare un viaggio qui è come dedicarsi a una fuga dalla modernità, vivendo una quotidianità scandita dalla pesca e dall’agricoltura. Non mancano feste tradizionali alle quali vale la pena assistere.

Tabarca, Spagna

Meno nota di tante altre isole del Paese ma certamente ricca di cose da fare e vedere è Tabarca, in Spagna, piccolo paradiso terrestre al largo di Alicante. Abitata in inverno da circa una decina di persone, si anima molto in estate grazie ai turisti che la raggiungono per scoprire spiagge e calette bagnate da un mare azzurrissimo e il suo particolare passato piratesco. Tuttavia, spesso si tratta di viaggiatori toccata e fuga.

Tabarca, Spagna

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Veduta della particolare Isola di Tabarca

Quando si viene da queste parti vale certamente la pena fare una passeggiata fino al faro che si innalza fiero sulla punta dell’isola, per poi dirigersi al cospetto della chiesa barocca di San Pietro e Paolo e del Museo Cittadino. Calato il tramonto, tutto diventa ancora più magico perché sull’isola stessa rimangono a soggiornare poche persone, che si godono gli ottimi ristoranti con un’indimenticabile vista sul Mar Mediterraneo.

Île du Levant, Francia

Voliamo ora in Francia e più precisamente all’Île du Levant, talvolta anche chiamata Le Levant, che si fa spazio al largo della Costa Azzurra. Parte dell’arcipelago delle Isole di Hyères, è il regno della calma e della serenità al punto da essere la prima zona naturista d’Europa.

A disposizione, inoltre, ci sono numerosi sentieri che aiutano a scoprire flora e fauna, ma anche un’acqua limpida e azzurrissima alla quale è impossibile resistere. Ma non è finita qui: a Le Levant sembra di tornare indietro nel tempo perché sull’isola non ci sono auto e nemmeno lampioni.

Marettimo, Italia

Anche l’Italia conserva isole meno note di altre e che possono essere considerate un segreto ottimamente custodito. Ne è un esempio la splendida Marettimo, la più occidentale delle Egadi, in Sicilia, che incanta tutti per il fatto di essere particolarmente selvaggia e incontaminata. L’impatto dell’uomo, infatti, è quasi al minimo e per questo sfoggia un patrimonio vegetativo e faunistico molto prezioso.

Tra le altre cose, è ricca di sentieri che consentono di poterla esplorare quasi da cima a fondo e di grotte, sia emerse che sommerse, che sono una più bella dell’altra. Impossibile non nominare, per esempio, la Grotta del Tuono o del Presepe, celebre per le sue stalattiti e stalagmiti. Non mancano deliziose baie e calette raggiungibili in barca e spiagge da sogno su cui rilassarsi.

Leros, Grecia

Torniamo di nuovo in Grecia ma questa volta per andare alla volta di Leros, isola del Dodecaneso. Pur essendo dotata di un aeroporto, è meno presa d’assalto di altre isole del Paese, ma nonostante questo sa farsi molto amare per le sue tante valli fertili, colline verdi, scogliere che si specchiano su un mare cristallino, profonde baie, spiagge incontaminate e villaggi pittoreschi.

Da vedere assolutamente:

  • Castello medievale di Pandel: con una splendida vista che rimane impressa nel cuore;
  • Agia Marina: villaggio puntellato di graziose casette tradizionali;
  • Spiaggia di Kokkina: con un mare da cartolina e quasi sempre priva di turisti.

Curzola, Croazia

Curzola, in Croazia, è l’isola in cui sembrerebbe essere venuto al mondo Marco Polo (non vi sono però prove certe), ma anche un vero e proprio tesoro ben conservato del Mediterraneo. Piena di spiagge, baie, insenature e calette che permettono di rilassarsi al massimo e godere di un mare splendido, è anche un angolo del Paese ricco di storia e folklore. Vi basti pensare che da secoli qui si tramanda una curiosa danza delle spade.

Curzola, Croazia

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Affascinante veduta aerea di Curzola

Ottima è anche l’enogastronomia, perché in zona si producono interessanti vini bianchi da assaporare mentre si gusta del pesce locale (assolutamente fresco). Tra le tappe da fare per forza mentre si è in vacanza da queste parti segnaliamo:

  • Korcula Città: piena di storia e con un impressionante sistema difensivo che si regge ancora in piedi nonostante il passare del tempo;
  • Baia di Pupnataska Luka: tra le più belle dell’isola e con un mare straordinario, è circondata da una foltissima pineta;
  • Baia di Bačva: non facilissima da raggiungere ma dove poter fare dei bagni davvero indimenticabili.

Embiez, Francia

Infine Embiez, in Francia, l’isola più grande dell’omonimo arcipelago, che è praticamente incontaminata: qui dimora il 90% delle specie naturali del Mediterraneo. Offre anche calette segrete, scogliere, pinete, fiori, viti e regala panorami davvero emozionanti da scoprire a piedi o in bicicletta (soprattutto al tramonto).

Tra le spiagge più suggestive ci sono:

  • Spiaggia dei Tedeschi: tra le più accessibili e accarezzata da acque trasparenti che si rivelano ideali anche per le famiglie con i bambini;
  • Spiaggia di Rix: nascosta tra due scogliere, è particolarmente amata dai canoisti perché complessa da raggiungere a piedi;
  • Spiaggia di Salins: con acque poco profonde ma di un impressionante colore turchese.
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Le isole greche con un aeroporto: quali sono

Se c’è una destinazione che non passa mai di moda è la Grecia e, in particolare, le sue isole. Ormai da anni sono considerate la meta ideale per una vacanza estiva tra spiagge, mare e ottimo cibo. Quali scegliere per il proprio viaggio? Ci sono oltre 200 isole abitate, ma non tutte sono facilmente accessibili senza combinare aerei e traghetti. Durante la scelta, quindi, potreste valutare quelle più semplici da raggiungere perché dotate di aeroporto.

Molte di queste hanno un aeroporto internazionale e permettono di arrivare in comodità direttamente dall’Italia. Altre sono lo stesso facilmente raggiungibili, ma facendo un piccolo scalo nella capitale Atene.

Quali sono, quindi, le isole greche con un aeroporto facilmente raggiungibili dall’Italia? Sono ben 13 e ve le raccontiamo di seguito.

Corfù, tra le più belle delle isole Ionie

L’isola di Corfù appartiene all’arcipelago delle isole Ionie ed è la più vicina all’Italia. Grazie alla presenza di un aeroporto internazionale, avrete l’opportunità di raggiungerla con facilità e godere dei suoi paesaggi, in un mix di natura e culture diverse, non solo greca, ma anche veneziana, inglese e francese.

Situato a soli 3 chilometri dalla Città Vecchia, permette di raggiungere anche altre mete greche, non solo Atene, ma anche altre isole come Paxos e le isole Diapondie. Dall’Italia può essere raggiunto con diverse compagnie e da varie città:

  • con Ryanair: da giugno partono voli da Bologna, Milano Malpensa, Napoli, Pisa, Torino, Treviso e Verona, mentre da Milano Bergamo ci sono voli da aprile;
  • con ITA Airways: da Milano Linate;
  • con easyJet WizzAir: da giugno da Milano Malpensa.

Cefalonia, la più grande delle isole Ionie

Sull’isola di Cefalonia si respira un po’ d’Italia: essendo quello delle Ionie l’arcipelago più vicino al nostro Paese, è anche quello che ha subito più di tutti l’influenza veneziana. Grazie a questa vicinanza geografica e alla presenza di un aeroporto, i viaggiatori italiani possono raggiungerla con grande facilità.

L’aeroporto di Cefalonia è situato a circa 9 chilometri dalla città di Argostoli e nei mesi estivi sono attivi diversi voli di compagnie low cost come:

  • Ryanair: da Milano Bergamo, Pisa e Roma Fiumicino da giugno;
  • easyJet: da Milano Malpensa da maggio;
  • Volotea: da Napoli a partire da luglio.
Cefalonia Grecia

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Il villaggio di Assos a Cefalonia

Lefkada, l’isola ancora poco turistica

Raggiungibile anche con l’auto perché collegata al continente da una strada, l’isola di Lefkada è una delle meno visitate. Qui troverete un’atmosfera tranquilla, tra spiagge bellissime e villaggi senza tempo, oltre che le condizioni ideali per praticare sport come il kitesurf e il windsurf.

L’aeroporto Preveza-Aktion non si trova proprio a Lefkada, ma a 20 chilometri di distanza nella città di Aktio-Vonitsa, nella periferia occidentale della Grecia, a 3 chilometri a sud della città di Preveza. Una volta atterrati, potete raggiungere Lefkada con un’auto a noleggio, gli autobus o con un taxi.

Come per la vicina Cefalonia, anche Lefkada è raggiungibile con i voli operati da queste compagnie:

  • Ryanair: da aprile da Bologna, da Milano Bergamo e da Roma Fiumicino a partire da giugno;
  • easyJet: da Milano Malpensa da giugno;
  • Volotea: da Napoli da luglio.

Zante, tra le isole greche più famose

Nota anche come Zacinto, l’isola di Zante offre spiagge mozzafiato, come la famosa Spiaggia del Relitto, un’atmosfera cosmopolita e villaggi autentici nell’entroterra.

Prenotando un volo verso quest’isola, atterrerete nell’aeroporto situato nella parte sudorientale dell’isola, a 4 chilometri e mezzo dal capoluogo, vicino alla cittadina di Kalamaki e alle località turistiche di Laganas e Tsilivi. Lo scalo è molto attivo soprattutto nel periodo estivo, quando dall’Italia partono i voli gestiti dalle seguenti compagnie:

  • Ryanair: Bari da luglio, Milano Bergamo da maggio, Napoli e Roma Fiumicino da giugno;
  • Volotea: Bari, Palermo, Venezia e Verona da giugno;
  • easyJet: Milano Malpensa da giugno;
  • WizzAir: Milano Malpensa da giugno.

Creta, l’isola con due aeroporti

Creta è sicuramente una delle isole greche più amate grazie alle sue bellissime spiagge, ai borghi suggestivi e al suo ricco patrimonio storico. Questa è l’unica a possedere due aeroporti perché si tratta di un’isola particolarmente grande ed estesa. I due aeroporti principali di Creta sono quelli di Chania ed Heraklion.

L’aeroporto di Chania

Situato nella costa ovest, questo è l’aeroporto ideale per chi desidera ammirare alcune delle bellezze dell’isola come Elafonissos, la spiaggia più bella al mondo, Falassarna e Balos. Qui si può atterrare con Ryanair da Roma Fiumicino, Milano Bergamo, Napoli, Bologna, Bari, Pisa e Venezia Treviso. Con easyJet, invece, i voli partono da Milano Malpensa.

L’aeroporto di Heraklion

Chi, invece, vuole godere della parte più selvaggia di Creta, quella situata sulla costa est, deve atterrare all’aeroporto di Heraklion. Da qui è facile raggiungere il palazzo di Cnosso, le rovine di Festos e Matala. Questo è anche lo scalo più servito dalle diverse compagnie italiane come:

  • Ryanair: Bologna e Milano Bergamo da aprile e Milano Malpensa da giugno;
  • Volotea: Bari da luglio, Verona e Napoli da giugno;
  • Neos Air: Bologna, Milano Bergamo, Roma Fiumicino da giugno, Milano Malpensa e Verona da maggio;
  • ITA Airways: Roma Fiumicino e Milano Linate.
Palazzo cnosso Creta

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Il palazzo di Cnosso a Creta

Rodi, isola del Dodecaneso

Una vacanza a Rodi significa regalarsi diverse esperienze all’insegna di siti archeologici, spiagge da favola e vita notturna. La più grande isola del Dodecaneso, conosciuta anche come “isola delle rose”, possiede un aeroporto con numerosi collegamenti con l’Italia.

L’aeroporto Diagoras, situato nella parte orientale dell’isola a 15 chilometri dal capoluogo Paradisi, è uno degli aeroporti greci più trafficati dopo gli scali di Atene, Heraklion (Creta) e Salonicco. Le compagnie che offrono voli verso Rodi sono:

  • Ryanair: Bologna, Catania, Milano Bergamo, Napoli e Pisa da giugno;
  • Neos Air: Bologna, Milano Bergamo e Roma Fiumicino da giugno e Milano Malpensa da maggio;
  • easyJet: Milano Malpensa e Napoli da giugno;
  • ITA Airways: Milano Linate e Roma Fiumicino.

Kos, per un viaggio di scoperta

Le spiagge più belle del Dodecaneso si trovano qui, a Kos, un’isola di tesori infiniti. I viaggiatori verranno accolti non solo da un mare splendido, ma anche da millenarie colonne corinzie che spuntano tra i fiori selvatici. Nella città omonima di Kos, invece, insieme alle antiche rovine greche c’è anche un imponente castello medievale.

L’aeroporto internazionale di Kos Ippokratis si trova nella parte centromeridionale di Kos, a 26 chilometri a sudovest del capoluogo e vicino ai villaggi di Antimachia e Kardamena. Lo scalo ha due terminal, dove arrivano e partono i voli delle seguenti compagnie:

  • Ryanair: Bari, Bologna, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia Treviso da giugno;
  • Neos Air: Milano Bergamo da giugno, Malpensa e Verona da fine maggio;
  • easyJet: Malpensa e Napoli da fine giugno.

Karphatos, tra mare e montagna

Se state cercando un’isola meno turistica, potreste optare per Karphatos, dove le montagne selvagge incontrano calette dalle acque blu. È un’isola mitica, soprattutto se si considera che la leggenda narra che Prometeo e i suoi Titani siano nati proprio qui, e che Omero la menziona nell’Iliade.

L’aeroporto, situato nella zona sud dell’isola, a 15 chilometri dalla città di Karphatos, collega l’isola con l’Italia grazie a queste compagnie:

  • Neos Air: Bologna, Milano Bergamo e Malpensa e Verona da giugno, mentre Roma Fiumicino da luglio;
  • Volotea: Napoli da giugno e Venezia da luglio.

Samos, isola dell’Egeo

L’isola di Samos è situata appena al largo della costa turca e rappresenta una delle destinazioni più conosciute delle isole dell’Egeo nord-orientale. Qui è possibile trascorrere una vacanza sia tra i comfort dei resort che all’avventura, alla scoperta delle spiagge meno battute e dell’entroterra. L’aeroporto si trova nella parte sudorientale dell’isola, a circa 14 chilometri dall’omonima città di Samos, ed è collegato con l’Italia grazie alla compagnia Neos Air che, da luglio, offre voli da Milano Malpensa.

Skiathos, tra spiagge e colline di ulivi

Sull’isola di Skiathos si trovano alcune delle spiagge di sabbia bianca più belle dell’Egeo, ma non solo. I paesaggi si compongono anche di colline ondulate ricoperte di pini profumati e ulivi. Oltre a rilassarvi sulla costa meridionale, ricca di spiagge, ville e alberghi, potrete avventurarvi alla scoperta dei suoi monasteri, delle chiese nascoste e dei vari sentieri escursionistici.

L’aeroporto, piccolo e trafficato, è situato un paio di chilometri a nordest del capoluogo. Le compagnie che volano qui dall’Italia sono:

  • Ryanair: Bari e Pisa da giugno;
  • Volotea: Napoli da luglio e Venezia da giugno;
  • WizzAir: Milano Malpensa da giugno e Roma Fiumicino da luglio;
  • Neos Air: Milano Malpensa da luglio;
  • easyJet: Milano Malpensa e Napoli da giugno.
Spiaggia Skiathos

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Una delle spiagge più belle di Skiathos

Mykonos, l’isola delle feste

L’isola di Mykonos è molto amata soprattutto da chi cerca feste e divertimento durante una vacanza. Non a caso è famosa per essere l’isola della movida e del glamour. Il tutto arricchito dalle classiche architetture bianche e blu e da spiagge meravigliose. Come arrivarci dall’Italia? Lo scalo internazionale, situato a soli 4 chilometri a sudest della capitale dell’isola, è collegato alle principali città italiane grazie a queste compagnie:

  • Volotea: Bari e Venezia da luglio, Napoli da fine maggio;
  • Wizz Air: Roma Fiumicino da luglio;
  • Ryanair: Bologna e Napoli da giugno;
  • Vueling: Firenze e Roma Fiumicino da giugno;
  • easyJet: Venezia Marco Polo da marzo, Napoli da maggio, Milano Malpensa da giugno;
  • Neos Air: Milano Malpensa e Verona da fine maggio, Roma Fiumicino da luglio.

Santorini, l’isola dei tramonti

La celebre Santorini, con le sue casette bianche e blu e gli indimenticabili tramonti, possiede un aeroporto situato a 7 chilometri dal capoluogo Fira. Questo è collegato con l’Italia grazie alle seguenti compagnie:

  • Volotea: Bari e Palermo da luglio, Napoli e Venezia da giugno;
  • Ryanair: Bari, Roma Fiumicino e Napoli da giugno; Milano Bergamo e Malpensa da maggio;
  • WizzAir: Roma Fiumicino da luglio;
  • Vueling: Firenze e Roma Fiumicino da giugno;
  • easyJet: Milano Malpensa da maggio, Napoli da giugno;
  • Volotea: Napoli e Venezia da giugno, Palermo da luglio.

Cipro, tra storia e natura

Infine, l’ultima isola greca a disporre di un aeroporto internazionale è quella di Cipro. Situata a sole tre ore di volo dall’Italia, permette di prolungare la stagione balneare fino a novembre inoltrato! L’isola è dotata di due aeroporti principali, uno è Pafos, con voli Ryanair da Milano Bergamo da aprile e Napoli da marzo, l’altro è Larnaca, con voli WizzAir da Roma Fiumicino ed easyJet da Milano Malpensa.

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Cosa fare a Skyros, una Grecia diversa e ideale per una vacanza rilassante

Pur essendo l’isola più grande dell’arcipelago delle Sporadi, Skyros (chiamata anche Sciro) è molto meno nota e frequentata di altre località della Grecia. Un lembo di terra dai paesaggi emozionanti, ricco di storia, tradizione, folklore e spiagge da sogno. Eppure, ancora oggi si rivela una meta ideale per fare una vacanza davvero rilassante. In più, questa è una zona dove il mito la fa da padrona, poiché si narra che venne scelta dalla dea Teti per nascondere il figlio Achille. Scopriamo insieme cosa fare e vedere.

Dove si trova Skyros

L’isola di Skyros si trova in Grecia e, più precisamente, nella parte più meridionale dell’arcipelago delle Sporadi. La sua, quindi, è una posizione un po’ particolare, ma che al contempo permette agli abitanti di rimanere più autentici che mai. Una Grecia diversa e che vanta anche una caratteristica davvero particolare, perché l’isola sembra divisa in due: una parte più grande ricoperta da pini Merói a Nord-Ovest, e una zona relativamente spoglia e Sud-Est chiamata Vouno. Non vi sorprenderà infatti sapere che secondo una teoria con pochi fondamenti, molto tempo fa Skyros era suddivisa in due isolotti diversi, ora uniti da una pianura.

Arrivare a Skyros non è immediato come per altre località della Grecia, ma probabilmente questo fa sì che ancora oggi sia una delle isole più intatte e misteriose del Paese. Tuttavia, a disposizione ci sono voli interni in partenza da Atene o Salonicco (l’isola è dotata di un aeroporto), o con traghetti dall’isola di Evia (Eubea).

Cosa vedere a Sciro

Senza ombra di dubbio, uno dei momenti migliori per raggiungere Skyros è l’estate, grazie alle favolose spiagge e al fatto che non sia ancora presa d’assalto dai turisti. Tuttavia, questa è un’isola abitata durante tutto l’anno e quindi dotata di bar, negozi e hotel che rimangono aperti anche in inverno. In più, sull’isola si svolgono diversi eventi (il più noto è il Carnevale) che la rendono una meta ottimale anche in bassa stagione. Le attrazioni, i villaggi e le meraviglie della natura da visitare sono davvero tantissime. Per questo motivo, noi di SiViaggia abbiamo selezionato quelle che non si possono assolutamente perdere.

Chora

Chora è il nome di una delle città di Skyros, e più precisamente della più grande. Sorge abbarbicata su una collina, in posizione davvero pittoresca perché al primo sguardo sembra altissima ed in equilibrio precario.

Chora, Grecia

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Veduta della città di Chora

Le sue piccole casette tutte bianche si specchiano su un mare limpidissimo e sono dominate dalle rovine di un antico castello. Tra le attrazioni più interessanti non possiamo non segnalare:

  • Manos Faltaïts Folk Museum: labirintico museo del folklore che permette di conoscere più a fondo il ricco patrimonio di usanze e tradizioni locali;
  • Palaiopyrgos: la più grande delle torri che impreziosiscono le mura cittadine;
  • Fortezza di Skyros: regala una vista eccezionale e in più vi è annessa una chiesa del IX secolo e un castello-monastero del secolo successivo.

Chiesa di Agios Panteleimonas

Un altro luogo da non perdere a Sciro è la Chiesa di Agios Panteleimonas che si fa spazio sulla costa occidentale dell’isola sulla sommità di una bellissima collina. Anche da lassù il panorama è interessante, perché permette di posare gli occhi sulla spiaggia di Pefkos, sul porto di Linaria e molto altro ancora.

Sito archeologico di Palamari

In Grecia non possono di certo mancare storia e archeologia: il sito archeologico di Palamari, oltre a trovarsi in un ambiente eccezionale, consente di ammirare ciò che resta di un insediamento dell’età del bronzo. Per raggiungerlo occorre andare sulla costa Nord dell’isola, propio accanto alla spiaggia omonima.

Qui i visitatori possono scoprire che in passato Palamari era un centro abitato fortificato grazie alla presenza di alcune parti di mura in pietra, poi ancora camminamenti pavimentati, un antico sistema di drenaggio e molto altro ancora.

Chiesa di Agios Nikolaos

Per ammirare l’affascinante Chiesa di Agios Nikolaos occorre dirigersi presso Pouria, un prezioso promontorio che sorge tra le spiagge di Molos e Gyrismata. È praticamente impossibile non rimanere colpiti da questo grazioso angolo dell’isola, sia per la bellezza paesaggistica (ci sono formazioni rocciose dalle forme davvero bizzarre), sia per la presenza di questo edificio religioso scolpito in un grandе pezzo di roccia. La chiesa è davvero piccina e composta da un unico ambiente dal soffitto basso, ma ciò non toglie che sia unica nel suo genere. Un piccolo consiglio: meglio andare di mattina, perché spesso nel pomeriggio spesso non è aperta.

Chiesa di Agios Nikolaos, Grecia

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La suggestiva Chiesa di Agios Nikolaos

Tomba e statua di Rupert Brooke

Rupert Brooke è stato un poeta e militare britannico che, sfortunatamente, ha trovato la morte sulla costa di Skyros nel 1915 su una nave diretta a Gallipoli. Per questa ragione è proprio qui che si può visitare la sua tomba, attualmente posta nella parte più meridionale dell’isola (la croce di legno con il suo nome scolpito è stata però rimossa e portata nel Clifton Road Cemetery a Rugby, dove è nato, per desiderio della madre).

A lui è anche dedicata una statua che si trova nella città di Chora, in una piazza tonda che prende il suo nome e che offre anche un panorama che spazia tra l’area di Magazia е Mоlοs.

Le spiagge di Skyros

Infine, non si può di certo arrivare in questa affascinante isola della Grecia e perdersi le spiagge, anche se spesso viene scelta per i suoi paesaggi idilliaci poiché in molte località del Paese ci sono lidi migliori. Nonostante questo, le spiagge sono tante e tutte accarezzate dallo stesso Egeo azzurrissimo che bagna località ben più famose. Tra le più suggestive consigliamo:

  • Molos: spiaggia lunga e sabbiosa che regala una bellissima vista su Chora, perfetta anche per i bambini perché attrezzata;
  • Kalogria: caratterizzata da un fondale molto basso (per questo è particolarmente amata dalle famiglie) e un’acqua spesso calma e limpidissima;
  • Agalipa: ideale per chi cerca angoli remoti e selvaggi, grazie alla presenza di acqua blu cristallina e sabbia fine incorniciate da rocce colorate;
  • Magazia: lunga, sabbiosa e con tutti i servizi possibili;
  • Agios Fokas: qui l’acqua è così limpida da sembrare finta. È anche riparata dai venti e composta di sabbia е ciottoli dai mille colori;
  • Pefkos: grande spiaggia accarezzata da un mare che può vantare tutte le sfumature del blu e del verde e incorniciata da numerosi pini;
  • Acherounes: composta di ciottoli e sabbia grossolana, è anche una di quelle in assoluto più protette dai venti;
  • Pouria: incredibili rocce dalle forme più particolari (in realtà sono i resti di antiche cave) puntellano questa spiaggia poca frequentata a causa del suo fondale roccioso.
Spiaggia Magazia, Skyros

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L’affascinante Spiaggia Magazia

Cosa fare a Skyros

Come vi abbiamo accennato, Skyros è particolarmente frequentata da quei turisti che amano il contatto con le antiche tradizioni e con la natura. Cercando, infatti, si possono trovare tantissimi sentieri e possibilità di fare escursioni vista mare, anche perché l’ambiente è ancora preservato, ben tenuto e non eccessivamente edificato. Ma non sono di certo queste le uniche cose particolari che si possono fare sull’isola.

Assistere al Carnevale

Il Carnevale di Skyros è davvero sorprendente: è considerato uno de più animati di tutta la Grecia. La popolazione locale ne va davvero fiera e questo attaccamento affascina anche molti dei viaggiatori che raggiungono l’isola proprio durante questo evento. Incredibile, per esempio, è la frenetica danza della capra per le vie di Chora, dove tantissime persone mascherate ballano in un modo entusiasmante. A capo di ogni gruppo c’è un Geros, figura anziana e “spaventosa” che indossa un mantello di capra decorato con ghirlande di pesanti campanelli, che sfida altri Geros a suonare più a lungo e più rumorosamente le campanelle. Poi ci sono le fanciulle, vestite con tradizionali abiti da sposa, che danzano intorno al proprio “vecchio” e molto altro ancora.

Assaggiare la sua cucina locale

È quasi impossibile trovare locali sull’isola in cui si mangi male. Tra i piatti da gustare ci sono la pasta all’aragosta e le ricette a base di capra e agnello, ma questa è la meta ideale anche per acquistare squisiti prodotti locali a buon prezzo in uno dei tanti paesini tradizionali (come i formaggi).

Imparare l’artigianato locale

Il favoloso artigianato di Skyros può essere imparato dagli artigiani stessi. Nella città di Chora, infatti, sono presenti dei laboratori, come quelli del legno, che consentono di apprezzare le tecniche di intaglio, le tecniche di decorazione utilizzate su piatti, brocche e molto altro ancora.

Conoscere i cavalli skyriani

I cavalli locali sono carinissimi e diversi da molti altri perché si presentano corti e robusti. Popolano quest’isola da migliaia di anni, al punto da essere considerati una parte importante del patrimonio culturale. Questi animali vagano liberamente ed è presente anche un Centro di Conservazione dei Cavalli Skyriani che offre un programma di allevamento e passeggiate (in sella ad altre tipologie di equini).

Cavalli skyriani, Grecia

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Due dolcissimi cavalli skyriani

Tour in barca

Infine, vale certamente la pena fare un giro in barca alla scoperta della bellissima costa dell’isola: la spiaggia di Glyfada sulla vicina isola di Sarakiniko, le grotte marine di Diatripti con acqua blu ipnotica e molto altro ancora.

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Cosa fare a Elafonissos, l’isola-quasi isola del golfo di Laconia

Ogni isola della Grecia sa regalare emozioni strepitose. Una in particolare, situata nel sud del Peloponneso, grazie alla sua unicità, resta davvero impressa nei ricordi dei suoi visitatori.

È l’isola-quasi isola di Elafonissos: la definiamo così perché, nell’antichità, era una penisola collegata alla terraferma. Il sisma del 365 d.C. fece diventare Elafonissos un’isola a tutti gli effetti, dove la bellezza dell’ambiente marino unito alle caratteristiche tipiche della natura greca formano un connubio perfetto per chi è alla ricerca di tranquillità e paesaggi paradisiaci.

Dove si trova l’isola di Elafonissos

L’isola di Elafonissos, chiamata anche l’isola dei Cervi in riferimento all’etimologia del suo nome (viene da elafi, cervo, e nisi, isola), è una piccola isola della Grecia situata nel Mar Egeo, nella parte più meridionale del Peloponneso. Le sue coste sono lunghe appena 25 chilometri e la superficie non raggiunge i 20 chilometri quadrati.

Elafonissos conta circa 750 abitanti prevalentemente insediati nella parte a nord dove si trovano il centro abitato e il porto. Sulla “Onu Gnaton” (Mascella d’Asino) – nome antico della penisola quando ancora era unita da una lingua di terra alla costa prospicente – è sempre stata riscontrata la presenza dell’uomo che edificò un tempio dedicato alla dea Atena. Per raggiungere l’isola potete prendere i traghetti in partenza dal porto di Neapoli.

Cosa vedere sull’isola di Elafonissos

Spiagge bellissime, città sommerse e grotte suggestive: sono diverse le cose da vedere sull’isola di Elafonissos per un viaggio dal mix perfetto fra relax e scoperta.

La spiaggia più bella dell’isola

Se sono i contrasti cromatici che state cercando, la spiaggia da vedere è quella di Simos, considerata come la spiaggia più bella dell’isola. Situata a sud est nella baia di Frago, vanta un sottile tratto di sabbia che divide due “porzioni” di mare: da un lato Megalos (Grande) Simos – o Sarakiniko – un tratto di sabbia fine lungo 1 km, e dall’altro Mikros (Piccolo) Simos. Tutt’intorno si estendono dune di sabbia che si innalzano fino a 10 metri e, a fare da cornice alle tonalità blu dell’acqua e il beige della sabbia, il verde offerto dalla foresta di cedri. A seconda della posizione del sole, inoltre, avrete anche un’altra tonalità: il rosa delle conchiglie frantumate che colorano la sabbia bianca.

Spiaggia Simos Elafonissos

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La paradisiaca spiaggia di Simos

La città sommersa di Pavlopetri

Non solo spiagge di sabbia candida, la Grecia vanta anche infinite bellezze storiche…e non solo in superficie. Se nel porto di Pireo stanno lavorando per aprire un Museo delle Antichità Sommerse, nell’isola di Elafonissos di sommerso potrete vedere una città. Non una qualunque, ma la città sott’acqua più antica del mondo: Pavlopetri.

La scoperta risale al 1967, quando il geologo Nicholas Flemming notò alcune formazioni sommerse insolite al largo della costa. Successivamente, nel 1968, un altro team di archeologi proveniente dall’Università di Nottingham studiò il sito e identificò la città sommersa come la mitica Pavlopetri, oggi Patrimonio UNESCO. Come visitarla? Potete prenotare una visita guidata presso le agenzie locali, così da scoprire il sito senza rischiare di danneggiarlo.

I centri abitati di Elafonissos

Quando avrete bisogno di fare una pausa dalle spiagge o dai vostri momenti di scoperta, potete dedicarvi alla città di Elafonissos, il cui centro abitato è visitabile tranquillamente a piedi. Qui è dove attraccano i traghetti provenienti da Pounta e dove troverete qualche albergo e case vacanza, taverne e bar.

La piccola cittadina presenta la classica architettura di un’isola greca, contraddistinta da case bianche, tetti di tegole rosse e sentieri stretti. Secondo alcune scoperte archeologiche, la città fu abitata fin dai tempi della preistoria, per poi diventare la casa dei coloni provenienti dal Mani.

Qui potrete visitare anche la chiesa di Agios Spiridon, il santo patrono dell’isola, situata su una roccia di fronte al lungomare e collegata al villaggio da un ponte. La chiesa, costruita nel 1858 e ristrutturata nel 1862, è fatta di pietra di Malta e al suo interno custodisce diverse icone.

Imbarcandovi dal porto o via terra, potete raggiungere anche la parte occidentale e la spiaggia Nissia di Panagia che ospita Kato Nissi, il secondo centro abitato di Elafonissos, immerso nella tranquillità. Attraverso una stradina di sabbia si può arrivare alla chiesa di Panagia simbolo della zona: fu costruita nel 1825 sui resti di un’antica chiesa bizantina. Al suo interno sono custoditi affreschi e icone che rivelano il suo trascorso storico.

Chiesa Isola Elafonissos

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La chiesa di Agios Spiridon

Grotte di Kastania

A 20 chilometri da Elafonissos si trova una delle grotte più famose in Europa: le grotte di Kastania. Una volta dentro verrete travolti dalla bellezza delle architetture create da stalattiti e stalagmiti contraddistinte da sfumature intense di colori che plasmano forme straordinarie. Se lasciate andare l’immaginazione, vedrete tante figure umane e animali.

Ed è proprio grazie a degli animali, secondo la leggenda, che furono scoperte le grotte di Kastania: si dice, infatti, che fu un contadino all’inizio del 1900 che, vedendo alcune api entrare nella fessura del terreno nella zona in cui pascolavano le sue pecore, ipotizzò che ci potesse essere acqua sotterranea, aprì la fessura e si ritrovò in una grotta magnifica.

Cosa fare sull’isola di Elafonissos

Cosa fare sull’isola di Elafonissos se non rilassarsi su una delle sue spiagge e provare le tante specialità tipiche in una taverna tipica?

Relax sulle spiagge più belle dell’isola

Oltre alla spiaggia più famosa di Elafonissos, sull’isola ci sono anche altre spiagge ideali per rilassarsi, anche perché meno affollate rispetto all’amatissima Simos. A sudovest del centro abitato di Elafonissos ci sono Kontagoni, ideale per un tuffo al volo a inizio o fine giornata, e Kalogeras.

Sul lato opposto dell’isola c’è la piccola spiaggia di Panaghia, dove l’acqua è trasparente e dove è presente sia una parte attrezzata che una libera. Questa è anche facile da raggiungere con la propria auto perché è presente un comodo parcheggio. Sul lato orientale, sulla strada per Simos, si trova la spiaggia di Lefky, con sabbia bianca e rocce e con un mare dai fondali color smeraldo. Qui non ci sono strutture o luoghi dove ripararsi dall’ombra naturale, quindi consigliamo di portare con voi un ombrellone e di non arrivare troppo tardi perché, di piccole dimensioni, può risultare particolarmente affollata durante l’alta stagione.

Infine, molto suggestivo è anche il litorale della baia di Saracenico che si estende sul lato meridionale dell’isola di Elafonissos. Un tempo la baia è stata un buon approdo del Mediterraneo, mentre le sue coste e le caverne fecero da nascondigli perfetti durante le numerose battaglie navali e nelle incursioni di pirati.

Scoprire l’isola in barca o moto

Ci sono due modi per scoprire l’isola: via mare e via terra. Dal porto di Elafonissos potete noleggiare una barca o un gommone per ammirare i paesaggi dal punto di vista del mare, godendovi un bel tramonto o raggiungendo luoghi non accessibili a piedi o con l’auto.

In alternativa, se volete sentire la brezza del vento sul viso e un piacevole senso di libertà, potete noleggiare una moto. Elafonissos, infatti, grazie alle sue dimensioni contenute, si presta perfettamente a essere esplorata con uno scooter, raggiungendo in autonomia gli angoli più nascosti dell’isola.

Porto di Elafonissos

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Il porto di Elafonissos

Provare le specialità tipiche greche

Siamo a Elafonissos, un’isola dove i pescherecci sono sempre in movimento. Ciò significa che, quando vi sedete al tavolo di una taverna tipica, la prima cosa che dovrete provare è il pesce fresco. Potete assaporarlo preparato in tanti modi diversi, alla griglia, con una pasta o nella classica zuppa greca chiamata kakkavia. Al pesce potete alternare le specialità di carne, come i famosi souvlaki, gli spiedini di carne marinati.

Fare snorkeling e sport acquatici

L’isola di Elafonissos, con le sue acque cristalline e un ecosistema marino diversificato, è la meta perfetta anche per gli amanti dello snorkeling. I più avventurosi, invece, possono praticare sport acquatici come windsurf, kitesurf e SUP. Grazie alle condizioni di vento favorevoli e alle acque calme, l’isola è il luogo ideale per provare queste attività anche se non siete esperti. Sulle spiagge principali troverete diverse attività dove noleggiare le attrezzature o prendere lezioni da istruttori qualificati.

Visitare la laguna di Stroggyli

Se amate la natura e volete provare ad avvistare la fauna locale, dirigetevi nella parte orientale dell’isola dove troverete la laguna di Stroggyli. Si tratta di un’area protetta dalla rete Natura 2000 dell’Unione Europea perché rappresenta un habitat prezioso per numerose specie di uccelli, ben 132. Questo è dipeso dalla sua posizione lungo le rotte migratorie che collegano l’Africa, Creta, Anticitera, Citera e il Peloponneso. A trovare rifugio sull’isola sono fenicotteri, anatre selvatiche o falchi di palude.

Fare una gita di un giorno a Monemvasia

Infine, se avete voglia di arricchire il vostro itinerario con una fuga storica in un luogo unico, potete salire su un’auto o prenotare un tour verso Monemvasia, distante un’ora e venti minuti. Monemvasia significa “unica entrata” e, difatti, l’unica via di accesso al suo castello è costituita da una strada rialzata. Chiamata anche la “Gibilterra dell’est”, la città è stata scavata nella roccia e offre la possibilità di fare un viaggio nel tempo tra i suoi vicoli, le antiche mura e le chiese. Qui ritroverete anche un po’ del nostro Paese perché la città alta ospita le splendide magioni in cui viveva l’aristocrazia veneziana.

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Le spiagge più belle del mondo: nel 2025 sono queste, insieme a due italiane

Se pensate alle destinazioni più idilliache, cosa vi viene in mente? Ognuno ha la propria idea di idilliaco anche se, diciamocelo, la maggior parte delle volte pensiamo subito a magnifiche spiagge affacciate su acque dai colori magnetici. Appena le vedi vuoi fare solo una cosa: immergerti e non andare più via. Ma dove si trovano queste spiagge paradisiache?

Anche per quest’anno, Tripadvisor ha annunciato la classifica dei suoi Travellers’ Choice – Best of the Best dedicata alle spiagge più belle del mondo nel 2025. Il premio viene conferito a chi riceve un elevato numero di recensioni e opinioni eccellenti dalla community di Tripadvisor in un periodo di 12 mesi. Dalle spiagge della Grecia a quelle della Thailandia, passando anche per l’Italia. Si, perché in classifica sono entrati anche due gioielli delle nostre coste.

La top 10 delle spiagge più belle al mondo

Agenda alla mano, queste sono le 10 spiagge più belle al mondo dove andare quest’anno per ricaricarci con una bella dose di sole, mare e atmosfere uniche.

Myrtos Beach, Grecia

Al decimo posto troviamo Myrtos Beach, una delle spiagge più famose di Cefalonia, in Grecia. Qui troverete ciottoli bianchi e acque turchesi che si estendono ad arco contro le bianche scogliere, ricche di vegetazione. La combinazione di un panorama così vario, dalle montagne circostanti al mare, e dai colori intensi offre incredibili opportunità fotografiche, anche se in alta stagione potreste dover affrontare una situazione un po’ affollata. Per raggiungerla dovrete percorrere una strada a tornanti e, consiglio importante, restate fino al tramonto perché qui offre uno spettacolo davvero magico.

Myrtos Beach

Fonte: iStock

Myrtos Beach circondata dalle montagne

Kelingking Beach, Indonesia

Per il nono posto voliamo in Indonesia, precisamente a Nusa Penida dove si trova la meravigliosa Kelingking Beach. Non stupisce la sua presenza in questa classifica, soprattutto se consideriamo che rappresenta una delle spiagge più fotografate di Bali e una delle più condivise sui social. Conosciuta per le sue spettacolari formazioni rocciose che ricordano la testa di un T-Rex, da cui deriva il suo soprannome, le acque turchesi e la sabbia bianca e incontaminata la rendono un luogo ideale per nuotare, prendere il sole e fare snorkeling.

Playa de Muro, Maiorca

All’ottavo posto troviamo Playa de Muro, la spiaggia di sabbia più estesa di Maiorca che, con i suoi quattro tratti, copre quasi sei chilometri. Situata vicino alla cittadina di Muro, nei pressi di Port Alcúdia, sulla costa settentrionale dell’isola, è famosa per la sua sabbia bianca e per essere la meta perfetta per viaggiatori di tutte le età, soprattutto per le famiglie con bambini grazie alle sue acque basse, alla facilità d’accesso e alla presenza di vari comfort e servizi.

Bavaro Beach, Repubblica Dominicana

Al settimo posto c’è Bavaro Beach, il classico paradiso da cartolina della Repubblica Dominicana. Ad accogliervi troverete morbida sabbia bianca, acque calde e limpide e palme da cocco. La spiaggia offre un’esperienza tropicale indimenticabile grazie alla presenza della barriera corallina, perfetta per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni. L’atmosfera rilassata di Bavaro è perfetta anche per chi cerca una fuga tranquilla. Sono presenti diversi resort di lusso che offrono servizi di alta qualità, oltre che ristoranti sulla spiaggia.

Playa Varadero, Cuba

Questa è una delle spiagge più spettacolari di tutta Cuba e occupa la sesta posizione nella classifica dedicata alle 10 spiagge più belle al mondo. Nota anche come Playa Azul, Playa de Varadero si compone in realtà di sei spiagge. Tra queste, le più estese sono Varadero, Rincón Francés e La Alameda. Qui troverete sabbia fina e acque cristalline che si estendono per oltre 20 chilometri nella Península de Hicacos, nella provincia di Matanzas.

Praia da Falesia, Portogallo

Tra le spiagge più belle dell’Algarve (e del mondo, in quinta posizione) c’è Praia da Falesia. Particolarmente suggestiva al tramonto, quando le tonalità dell’ora d’oro esaltano le sfumature rossastre delle scogliere, questa spiaggia è ideale per una romantica passeggiata serale, soprattutto grazie alla presenza di una comoda passerella in legno, e per godersi la giornata sotto il caldo sole portoghese durante i mesi estivi.

Praia da Falesia

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Praia da Falesia in Algarve

Siesta Beach, Florida

Al quarto posto c’è l’atmosfera tropicale di Siesta Beach, situata nella zona meridionale della Florida, precisamente a Siesta Key. Il punto di forza di questa spiaggia è la sua sabbia, quasi interamente composta da cristalli di quarzo e per questo motivo soprannominata “la sabbia più fine e bianca del mondo”, che non si surriscalda mai sotto il sole della Costa del Golfo. Negli ultimi anni, Siesta Beach ha ricevuto numerosi riconoscimenti grazie anche alla sicurezza del luogo, garantita dalla presenza quotidiana di bagnini, alla qualità della sabbia e agli eccellenti servizi proposti.

Eagle Beach, Aruba

Arriviamo ora alle posizioni sul podio. Al terzo posto troviamo Eagle Beach ad Aruba, la più amata dai vacanzieri che desiderano semplicemente rilassarsi. Questa spiaggia, infatti, ospita molti boutique hotel e resort: in questo modo gli ospiti non devono preoccuparsi di nulla se non attraversare semplicemente la strada per raggiungerla e godersi la giornata al mare. Qui ci si stende sulla sabbia bianca, si fa una pausa dal sole in uno dei tanti caffè o ci si diverte con le attività sportive acquatiche proposte.

Banana Beach, Thailandia

Nell’anno della Thailandia, in questa classifica non poteva certo mancare una delle sue spiagge. Al secondo posto, infatti, troviamo Banana Beach a Phuket. Definita spesso “una spiaggia segreta”, in realtà la sua popolarità cresce di anno in anno grazie al suo paesaggio paradisiaco. Banana Beach, conosciuta anche come “Banana Rock Beach”, è lunga circa 180 metri, vanta sabbia bianca, mare turchese cristallino e tante palme, il tutto sotto il caldo sole tropicale. Qui potete fare snorkeling tra le rocce al largo della spiaggia o semplicemente rilassarvi al sole e nuotare.

Elafonisi Beach, Grecia

E al primo posto? La vincitrice di quest’anno è Elafonisi Beach, in Grecia. La spiaggia, situata su un’isola-laguna nella parte sud-occidentale di Creta, incanta i visitatori con le sue tonalità esotiche che vanno dal blu, al bianco e al rosa, lo scenario da sogno perfetto in cui trascorrere un’indimenticabile giornata al mare. Protetta dalla rete ambientale Natura 2000, l’isola di Elafonisi ospita esclusivamente dune di sabbia e oltre 100 piante rare, tra cui i narcisi marini a fioritura estiva, che somigliano a coppe bianche. È un luogo sicuro per nuotare e fare snorkeling e ha ricevuto la Bandiera Blu per la sua gestione sostenibile del territorio.

Elafonisi Beach Grecia

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Elafonisi Beach in Grecia è stata premiata la spiaggia più bella del mondo

Le spiagge italiane presenti in classifica

Per poco fuori dalla top 10, all’undicesimo posto troviamo la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa. Si tratta di un’autentica meraviglia naturale, dove il verde della vegetazione circonda un tratto di sabbia bianca e un mare trasparente. Qui è presente anche un piccolo isolotto che è diventato il regno del gabbiano reale: circa 200 esemplari vivono e nidificano sullo scoglio tutto l’anno. Inoltre, la spiaggia dell’isola dei Conigli è anche un’area protetta perché rappresenta una delle rarissime zone scelte dalla tartaruga Caretta Caretta per nidificare. L’accesso è gratuito, ma per preservarne la bellezza il numero delle persone è limitato.

La seconda spiaggia italiana presente in classifica al ventesimo posto è la Spiaggia di Tropea, in Calabria. La perla del Tirreno, situata lungo la spettacolare Costa degli Dei, è famosa per la sua bellezza contraddistinta dalla presenza di un mare dalle tonalità caraibiche e dal borgo arroccato, che offre allo scenario un fascino unico e particolare.

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La Grecia avrà un nuovo museo, e sarà bellissimo

Su tutto il territorio greco sono presenti tantissimi siti archeologici, alcuni dei quali figurano con orgoglio nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Potreste facilmente organizzare un viaggio in Grecia esclusivamente a tema archeologico ed essere certi di non annoiarvi! Questo è quello che succede in superficie…e sott’acqua?

Lo studio dell’oceanografia riunisce diversi campi, compreso quello dell’archeologia. Gli archeologi marittimi, o subacquei, studiano i manufatti e i siti sommersi in laghi, fiumi e oceani riportandoli in superficie per analizzarli e approfondire così la conoscenza che abbiamo del passato storico di un luogo. Ed è proprio a questi reperti che la Grecia vuole dedicare un intero museo che prevede di aprire entro il 2026.

Il nuovo Museo delle Antichità Sommerse

Negli ultimi giorni, l’idea di creare uno dei più grandi progetti culturali della Grecia sta per diventare realtà. La ministra della cultura greca, Lina Mendoni, insieme al primo ministro Kyriakos Mitsotakis, hanno visitato il cantiere in cui verrà costruito il nuovo Museo delle Antichità Sommerse, pensato per valorizzare e far conoscere il profondo legame che il Paese ha con il mare in un periodo di oltre 3.000 anni.

Il museo, che occuperà una superficie di 26mila metri quadrati, finanziato dall’Unione Europea con un budget di oltre 93 milioni di euro, ospiterà oltre 2.500 reperti antichi rinvenuti nei mari greci, molti dei quali sono attualmente conservati a Pylos, nel Peloponneso, e nelle isole di Rodi e Paros.

Gli spazi del museo saranno pensati per permettere ai visitatori di esplorare diversi temi che spaziano dalla storia marittima antica alla navigazione moderna, nonché l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini. Il complesso museale comprenderà un anfiteatro, un’esposizione acquatica e conserverà punti di riferimento locali come la storica torre dell’orologio SILO del 1936.

Come ha dichiarato Mitsotakis: “Questo è un museo di cui la Grecia aveva bisogno da decenni. Data la profonda relazione della nostra nazione con il mare, i visitatori avranno l’opportunità di vivere questo patrimonio marittimo unico in un ambiente all’avanguardia“.

Dove e quando verrà aperto il nuovo museo

Questo ambizioso progetto esporrà la ricca storia marittima della Grecia attraverso reperti recuperati esclusivamente dal mare. Dove verrà costruito? La location del museo non è casuale. Questo, infatti, verrà costruito nel porto di Pireo, considerato oggi uno dei porti più importanti del Mediterraneo, lo era già nell’antichità. In passato, infatti, costituiva uno snodo cruciale per i commerci e le campagne belliche: è da qui che partivano le triremi, le navi da combattimento, per prendere il largo nell’Egeo.

Nel piccolo museo archeologico della città sono attualmente esposti un ariete navale in bronzo e l’occhio in marmo di una trireme del IV secolo. Presto, a partire dall’estate del 2026, avrete l’opportunità di ammirare questi e gli altri reperti che verranno esposti all’interno del nuovissimo Museo delle Antichità Sommerse.

Una volta a Pireo, dopo aver visitato il museo e prima di partire alla scoperta delle isole, fermatevi qualche giorno: si tratta di una città vivace ricca di taverne, caffè e negozi. E non dimenticate di salire sulla collina sopra Pasalimani, Kastella, uno dei quartieri più interessanti del Pireo, dal quale godrete di una vista panoramica unica.