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Belvedere House, il gioiello segreto d’Irlanda dove storia e magia si incontrano

Ha ispirato la musica, il cinema e tantissimi viaggiatori che scelgono di trascorrere le proprie vacanze nell’isola smeraldo consapevoli delle tante bellezze naturali e storiche disponibili. Tra castelli, edifici di rilevanza e giardini custodisce alcuni segreti imperdibili come la Belvedere House, un vero e proprio gioiello segreto dove storia e magia si incontrano. Situata non lontana da Clonmacnoise, è assolutamente da visitare. L’edificio si trova all’interno della Fore Valley, nella Contea di Westmeath: scopriamo insieme cosa c’è da sapere sulla dimora storica Belvedere House & Gardens che incanta per bellezza, mistero e fascino senza tempo.

La storia della Belvedere House e la leggenda collegata

La Belvedere House sorge sulle sponde del Lough Ennell ed è un esempio curatissimo di architettura georgiana datata XVIII secolo. Nata nel 1740, è stata costruita per volere di Robert Rochfort, il primo conte di Belvedere. Il progetto porta la firma dell’architetto Richard Cassels, autore di alcune delle più celebri residenze nobiliari irlandesi. A colpire non è solo la perfezione architettonica dell’edificio, con le sue ali curve e le finestre ad arco, ma anche l’ambiente che lo circonda: 65 ettari di parco, boschi e giardini, perfetti per passeggiate rilassanti tra natura e storia. Oggi, il sito include anche un centro visitatori, un caffè panoramico e un’area giochi, rendendolo ideale per una gita in famiglia.

A livello storico si fa strada però una leggenda oscura che racconta la storia della famiglia: proprio per questo nasce la leggenda della Belvedere House. Il conte Robert Rochfort, uomo potente e dall’anima controversa, sospettava che la moglie Mary lo tradisse con il fratello Arthur. Il sospetto, senza prove, ha portato il proprietario della dimora a cercare vendetta: la donna è stata rinchiusa nella Gaulstown House per 31 anni. Privata della libertà e del contatto con il mondo esterno la donna è sprofondata nella solitudine e nella follia. Mary fu liberata solo nel 1774, dopo la morte del marito e secondo le leggende le prime parole pronunciate sono state “il tiranno è morto?”.

Belvedere House storia in Irlanda

Fonte: Getty Images

La Belvedere House è un edificio in stile georgiano avvolto da magia e leggende

Cosa vedere a Belvedere House: il jelalous wall e i giardini

L’orgoglio e la gelosia del conte Rochfort non si fermarono al voler punire la propria moglie. Quando suo fratello George costruì una sontuosa residenza nelle vicinanze, Robert fu così infastidito dalla vista della villa rivale che fece erigere una falsa rovina nel parco di Belvedere. Nacque così il Jealous Wall, il “muro della gelosia”, considerato il più grande capriccio architettonico dell’Irlanda. Oggi, la costruzione è ancora visibile e rappresenta una delle attrazioni più curiose del sito: un simbolo imponente di un’ossessione trasformata in pietra.

Belvedere House muro della gelosia

Fonte: iStock

Il “muro della gelosia” della Belvedere House in Irlanda

Visitare Belvedere House significa anche immergersi nella natura. I giardini sono un labirinto verde, arricchito da fiori stagionali, alberi secolari, viali ombreggiati e punti panoramici sul lago. Il giardino murato è particolarmente suggestivo: un luogo silenzioso dove è facile perdersi tra profumi e colori, lasciandosi trasportare indietro nel tempo.

Sentieri ben curati attraversano l’intera tenuta, con itinerari adatti sia agli amanti del trekking leggero che a chi cerca semplicemente una passeggiata rilassante. Piccole sorprese architettoniche disseminate lungo il percorso, tra cui padiglioni, rovine romantiche, grotte artificiali, rendono l’esperienza ancora più magica.

Le bellezze irlandesi nei dintorni di Belvedere House

Senza spostarsi troppo si raggiunge la Fore Valley, una delle aree più verdi della zona e proprio qui è custodito il monastero fondato da san Fechin nel VII secolo. Nonostante l’incredibile bellezza, è piuttosto tranquilla e lontana dall’alta frequenza dei turisti persino in alta stagione. A rendere famosa la valle sono le Sette Meraviglie di Fore, tra cui il pozzo che non bolle, un albero che non brucia, un mulino senz’acqua e l’acqua che scorre in salita. Folklore? Fede? Questo decidetelo voi. Ma quel che è certo è che le storie contribuiscono a rendere l’area avvolta da un’aura mistica.

Senza allontanarsi troppo, a circa cinquanta chilometri, si trova Clonmacnoise. L’antico insediamento monastico fondato nel VI secolo ha una costruzione che segue le rive del fiume Shannon. Oggi è spesso inserito negli itinerari dei turisti che ne apprezzano le audioguide, il centro multimediale e l’esposizione che racconta la sua storia millenaria.

L’area intorno a Mullingar è punteggiata di laghi e piccole meraviglie naturali. Uno dei più suggestivi è il Lough Derravaragh, legato alla leggenda dei Figli di Lír, trasformati in cigni da una matrigna gelosa. Ancora oggi, nei mesi invernali, è possibile vedere centinaia di cigni migratori popolano le sue acque, rendendo tangibile il confine tra mito e realtà.

Ultima chicca per concludere l’itinerario? La visita a Kilbeggan, la località dove sorge la più antica distilleria d’Irlanda. L’azienda, ancora attiva e visitabile, conquista non solo gli appassiona di Whiskey ma anche i più curiosi. La bevanda, diversa da quello della Scozia, avvolge con un intenso profumo di malto e note che ricordano la terra selvaggia irlandese. Un brindisi alle Midlans è d’obbligo.

Dove si trova e come arrivare

Per chi cerca informazioni più precise su dove si trova e come raggiungere la Belvedere House possiamo specificare che si trova all’interno della contea di Westmeath nella verdissima Fore Valley che abbiamo citato precedentemente. Si affaccia in modo diretto sulle rive del Lough Ennell e spicca con il suo stile georgiano e un parco unico avvolto da leggende. Non dista molto dal sito monastico di Clonmacnoise, per questo spesso vengono visitati nello stesso giorno.

Si trova ben collegata a Dublino e Galway grazie alla cittadina di Mullingar. Dalle grandi città irlandesi precedentemente citate, si può raggiungere in auto oppure in bus e con i mezzi pubblici.

Chi ha in programma un viaggio in Irlanda dovrebbe assolutamente inserire la Belvedere House tra le tappe del proprio itinerario: un microcosmo di storia, natura e leggende che mostrano l’anima magica di questa terra verde e lussureggiante. Nei suoi dintorni, poi, come abbiamo visto ha davvero molto da offrire. Il luogo che sa unire folklore, leggende, mistero, magia e storia ha davvero molto da raccontare e ha come pregio essere lontano dalle zone più battute dai turisti.

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Viaggio on the road di primavera: i giardini italiani più belli da raggiungere in camper

Sempre più persone scelgono di acquistare o noleggiare un camper per le loro vacanze. Questa modalità di viaggio permette di vivere l’esperienza pervasi da un particolare senso di libertà dove l’itinerario, molto spesso flessibile, comprende anche ore tranquille trascorse semplicemente a fissare il panorama che scorre fuori dal finestrino.

Tra tutte le stagioni dell’anno, una delle più belle per fare un viaggio in camper è la primavera. Non solo perché in questo periodo ci sono diversi ponti festivi da sfruttare per allungare le proprie vacanze, ma anche grazie ai paesaggi che fioriscono rendendo ogni destinazione ancora più magica e affascinante. Se non volete guidare troppo lontano, qui vi consigliamo alcuni dei giardini italiani più belli da raggiungere in camper.

Campo Imperatore, Abruzzo

Seppur molto sottovalutata, l’Abruzzo è una di quelle regioni italiane ideali per un viaggio on the road. Tra le destinazioni da inserire nel vostro itinerario di primavera consigliamo Campo Imperatore dove, quando il sole comincia a sciogliere la neve invernale, appaiono i Crocus. Questi fiori selvatici dal caratteristico colore viola, dipingono l’altopiano nei mesi di marzo e aprile in base alle condizioni climatiche e alla presenza o meno di neve.

Campo Imperatore è l’altopiano abruzzese situato ai piedi del Corno Grande, in un angolo del Parco Nazionale del Gran Sasso. Con il camper potete parcheggiare e dormire nelle diverse aree sosta attrezzate.

Parco Giardino Sigurtà, Veneto

Il Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, è sicuramente uno dei gioielli verdi d’Italia visitabile tutto l’anno, anche se offre il meglio di sé soprattutto in primavera. Questo perché, nei mesi di marzo e aprile, esplode di colori grazie al festival Tulipanomania: per l’occasione, oltre un milione di tulipani, ma anche giacinti e narcisi, colorano i 60 ettari del parco offrendo uno scenario suggestivo dove passeggiare e visitare le diverse esposizioni allestite per l’evento.

Fuori dal parco è presente un ampio parcheggio dove potete lasciare il camper, ma è vietato dormirci la notte. L’area sosta autorizzata più vicina si trova a Borghetto sul Mincio, a 2,5 chilometri di distanza.

Norcia e Castelluccio, Umbria

Tra la fine di maggio e i primi di luglio, in base alle condizioni climatiche, si può assistere alla splendida fioritura delle lenticchie a Norcia e Castelluccio. Ogni anno gli agricoltori seminano e disegnano la piana in modo diverso, come fosse una tela d’artista, rendendo la fioritura sempre unica e diversa. Anche qui troverete diversi parcheggi e aree sosta dove lasciare il camper: durante il periodo della fioritura, essendo un evento molto atteso che attira numerosi turisti ogni anno, consigliamo di chiamare in anticipo per prenotare un posto per la vostra casa mobile.

Val di Non, Trentino

Dalla prima settimana di aprile ai primi di maggio, le alture dell’Alta Val di Non si trasformano in immensi giardini fioriti e viene celebrato il dente di leone (Taraxacum officinale) con tanti eventi, escursioni e degustazioni. Il dente di leone cresce nei prati fino a 2000 metri di altitudine e viene utilizzato sia come erba officinale per le sue proprietà terapeutiche e curative che come condimento culinario.

Se volete partecipare a “Le Settimane del Dente di Leone” con il vostro camper, in zona troverete diverse aree sosta dove parcheggiare e godervi gli eventi senza preoccupazioni.

Giardino di Ninfa, Lazio

Considerato uno dei giardini più belli e romantici del mondo, oltre che uno dei migliori dove assistere alle fioriture primaverili in Italia, il Giardino di Ninfa è l’oasi verde e floreale creata dalla famiglia Caetani situata ai piedi dei monti Lepini, in provincia di Latina. Negli anni ha conquistato anche numerosi scrittori come Virginia Woolf, Truman Capote, Ungaretti e Moravia.

Entrando all’interno del giardino di 8 ettari si possono ammirare oltre 1300 specie di piante, tra cui 19 varietà di magnolia, betulle, iris acquatici e aceri giapponesi. In primavera, i ciliegi ornamentali fioriscono creando un’atmosfera davvero fiabesca.

Arrivando con il camper, potete parcheggiare nell’area apposita fuori dal giardino, mentre per dormire potete fare affidamento sui campeggi della zona.

Vignola, Emilia-Romagna

L’ultima fioritura che vi consigliamo per i vostri viaggi on the road di primavera è quella dei ciliegi a Vignola, in provincia di Modena. I ciliegi arricchiscono il paesaggio tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile, colorando le campagne per chilometri. Per ammirarli in tutta la loro bellezza potete percorrere la “Via dei Ciliegi”, un percorso che attraversa coltivazioni di ciliegi, susine, pere e mele, lungo il fiume Panaro. È possibile percorrere questo itinerario anche in bicicletta grazie al Percorso Natura Panaro, che coincide con la ciclabile Eurovelo 7.

Oppure partecipare alla Festa dei Ciliegi in Fiore che animerà la città con eventi enogastronomici e culturali. Anche qui potrete parcheggiare nelle aree sosta apposite.

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Alnwick, il giardino più pericoloso e mortale dell’Inghilterra

All’ingresso c’è un cancello di ferro nero dove spicca la frase: “Queste piante possono uccidere” e, giusto per far arrivare bene il concetto ai visitatori, è decorato con tanto di teschio e ossa incrociate. Sembra uno scherzo, ma in realtà non lo è perché il terreno custodito con cura oltre quelle sbarre è il giardino più letale del mondo.

Fondato nel 2005, il Giardino dei Veleni presso l’Alnwick Garden nel Northumberland, in Inghilterra, ospita più di 100 piante tossiche, inebrianti e narcotiche. Se avete il coraggio di oltrepassare il cancello potete farlo, ma solo accompagnati da guide autorizzate le quali, prima di entrare, vi daranno qualche informazione da tenere a mente.

La più importante? È assolutamente vietato toccare, assaggiare o annusare qualsiasi pianta presente anche perché, in passato, alcuni ospiti sono occasionalmente svenuti per aver inalato fumi tossici mentre passeggiavano all’interno del giardino!

Dove si trova il giardino di Alnwick

L’Alnwick Garden si trova nella città di Alnwick, nel Northumberland, in Inghilterra, vicino al confine con la Scozia. Il giardino è adiacente al castello, dove una combinazione di tunnel oscuri ricoperti d’edera e aiuole a forma di fiamma creano l’atmosfera per quello che viene considerato uno spazio educativo e intrigante, dove le piante più pericolose sono tenute in sicurezza all’interno di gabbie giganti.

Cosa vedere nel giardino di Alnwick

Progettato con l’intento di essere un luogo non convenzionale, l’Alnwick Garden rappresenta un giardino unico e contemporaneo dove perdersi nel misterioso labirinto di bambù, esplorare i pericoli del Giardino dei Veleni o ammirare la grande cascata della Sage Wealth Management.

Qui potrete trascorrere una giornata all’insegna delle bellezze naturali, soprattutto durante il periodo delle fioriture. Il Giardino dei Ciliegi, per esempio, vanta la più grande collezione di Taihaku al mondo, composta da 329 alberi che fioriscono tutti insieme per un massimo di due settimane verso la fine di aprile/inizio maggio. Giugno e luglio, invece, sono i periodi più belli dell’anno per visitare il roseto, dove sono custodite 3000 rose.

Oltre ai fiori, nel giardino di Alnwick ci sono anche altre attrattive, come la casa sull’albero in legno più grande del mondo, vincitrice di diversi premi, un parco di mini golf e un bar dove potrete fare l’esperienza di un classico afternoon tea all’inglese.

L’area del Giardino dei Veleni

Il Giardino dei Veleni è una delle aree più suggestive del giardino perché ospita oltre 100 specie di piante pericolose, tossiche e nocive come la Strychnos nux-vomica, la pianta con cui si produce la stricnina, l’Hemlock, la pianta con cui è stato avvelenato Socrate, o il Ricinus communis (l’origine dell’innocuo olio di ricino, ma anche della mortale ricina). Un’altra delle piante pericolose coltivate qui è l’Aconitum, o luparia, che contiene aconitina, una neurotossina e cardiotossina.

All’interno del giardino ci sono anche molte piante e alberi di uso comune e di cui non si conosce, a volte, la pericolosità, come l’albero di maggiociondolo, il secondo albero più velenoso del Regno Unito. Molte persone lo possiedono perché quando fiorisce possiede degli splendidi fiori gialli, ma contiene anche un veleno chiamato citisina. Se uno dei rami dovesse cadere e venisse raccolto dopo mesi da un cane…il finale potete immaginarlo!

Ma non tutte le piante presenti nel giardino hanno esclusivamente una natura pericolosa, anzi. Alcune di queste sono la fonte di cure mediche, come il tasso, che viene utilizzato nel trattamento del cancro al seno, o la pervinca i cui ingredienti possono essere fatali, ma se lavorati correttamente producono farmaci benefici.

Inoltre, il giardino fa parte di un programma di educazione sulle droghe, soprattutto considerando che il nord-est ha i tassi di mortalità per droga più alti in Inghilterra e Galles. L’obiettivo del programma, quindi, è quello di educare sulle piante da droga e prevenirne i danni in caso di un loro abuso.

La riqualificazione del giardino di Alnwick

La riqualificazione del giardino di Alnwick cominciò nel 1996 grazie a un’idea di Jane Percy, Duchessa di Northumberland. Insieme all’architetto paesaggista Jacques Wirtz e al supporto di un gruppo di volontari, realizzò uno dei progetti di giardinaggio più ambiziosi in Gran Bretagna dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Durante la prima fase è stata creata l’immensa fontana, nella seconda la grande casa sull’albero, che ospita il bar. L’idea per la creazione del Giardino dei Veleni, invece, nacque dopo che la Duchessa visitò l’Orto Botanico di Padova, restando impressionata dalle piante medicali custodite al suo interno.

Come visitare il giardino di Alnwick

Gli orari di apertura vengono aggiornati stagionalmente e sono consultabili sul sito ufficiale del giardino di Alnwick. Acquistando il biglietto d’ingresso, avrete accesso alle diverse aree, compresa quella dedicata al Giardino dei Veleni, per la quale consigliamo di informarvi sugli orari dei tour guidati, dove vengono accettate massimo 20 persone a gruppo.

Il biglietto d’ingresso per gli adulti costa 13,20 sterline (intorno ai 15 euro), per i bambini sopra i 5 anni costa 5,50 sterline (intorno ai 6,50 euro), mentre i bambini sotto i 5 anni entrano gratis.

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Terre Borromeo, cosa vedere nei tesori del Lago Maggiore tra natura, storia e architettura

Con l’arrivo della primavera riaprono anche alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia che, con i loro giardini in fiore e le eleganti architetture, offrono la destinazione ideale per una fuga all’insegna della bellezza. In particolare, stiamo parlando di Terre Borromeo, il nome che riunisce l’insieme delle destinazioni sul Lago Maggiore: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera, Parco Pallavicino, Parco del Mottarone e Castelli di Cannero.

Dal 15 marzo hanno riaperto al pubblico anche con delle novità, visitabili fino al 2 novembre.

Isola Bella

Isola Bella rappresenta l’equilibrio perfetto tra natura e architettura: da semplice scoglio nel Seicento, è diventata un luogo esclusivo di bellezza, cultura e modernità grazie all’opera della famiglia Borromeo che ne è proprietaria da quell’epoca. I weekend di primavera sono ideali per visitarla perché vi immergerete in un tripudio di colori grazie alla fioritura dei giardini che, proprio in questo periodo, raggiungono il loro massimo splendore.

Il nome deriva da “Isola Isabella” in onore di Isabella d’Adda, moglie di Carlo III che ottiene l’isola in dote e nel 1630 progetta il giardino barocco. Qui potrete lasciarvi avvolgere dall’atmosfera di relax offerta da una passeggiata nel borgo, tra le case dei pescatori e le boutique, visitare il Giardino Barocco e Palazzo Borromeo.

A Isola Bella potete anche pernottare negli alloggi dove un tempo sorgevano le case dei pescatori. Oggi sono state ristrutturate e ammodernate per ospitare, in diverse soluzioni di soggiorno, fino a 8 persone.

L’ingresso a Isola Bella costa 23 euro per gli adulti e 14 euro per i ragazzi.

Isola Madre

La più grande delle Isole Borromee, Isola Madre è davvero il luogo perfetto dove celebrare l’arrivo della primavera perché qui sono custodite piante e fioriture rare provenienti da tutto il mondo. Durante la vostra visita, per esempio, potrete ammirare circa 300 esemplari di camelie di 11 specie diverse, oltre che 60 differenti coltivazioni. Dal 2024 sono oggetto di un’opera di catalogazione, con l’obiettivo di conoscere la loro entità e il valore culturale e botanico.

Qui potrete visitare Palazzo Borromeo, prima dimora della famiglia e oggi museo, e il giardino, partendo da Viale Africa, dove sono presenti piante subtropicali e sempreverdi, aranci amari, boschetti di alloro, cactus e aloe.

L’ingresso all’Isola Madre costa 20 euro per gli adulti e 11,50 euro per i ragazzi.

Rocca di Angera

Per fare un viaggio indietro nel tempo fate tappa alla Rocca di Angera, raro esempio di fortezza medievale perfettamente conservata. Il castello ospita gli ambienti storici con le diverse sale, il giardino medievale realizzato con lo stile dell’epoca e il Museo della Bambola e del Giocattolo, dov’è conservata la storia dell’infanzia di tutte le epoche dal Settecento ai giorni nostri.

È possibile visitare la Rocca di Angera dal 15 marzo al 25 ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso). Dal 26 ottobre al 2 novembre, invece, è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle ore 16:00 (ultimo ingresso). Il biglietto d’ingresso costa 16 euro per gli adulti e 10,50 euro per i ragazzi.

Castelli di Cannero

Tra le novità di questa stagione 2025 ci sono i Castelli di Cannero, riportati al loro antico splendore dopo un attento lavoro di recupero. Questa fortezza, che emerge dalle acque del Lago Maggiore, rinasce grazie a un progetto voluto dalla famiglia Borromeo che desidera restituire il sito alla collettività con l’apertura di un museo, visitabile a partire dal mese di giugno, dotato delle più moderne tecnologie.

Nel dettaglio, i Castelli di Cannero sono due isolotti rocciosi situati a circa trecento metri dalla sponda occidentale del lago, di fronte alle cittadine di Cannero e Cannobio, al confine con la Svizzera. Il museo si trova sull’isolotto più lontano dalla riva, dove si innalza la rocca maggiore che porta il nome di Vitaliana, nome che onora la famiglia padovana da cui discende la casata dei Borromeo.

I parchi: Parco Pallavicino e Parco del Mottarone

Parco Pallavicino è dove fiori e piante incontrano gli animali: questo, infatti, è stato pensato come uno spazio dove vivere il contatto unico e diretto con gli animali e la natura. Qui vivono liberi caprette tibetane e saltasasso, pecore, lama, alpaca e daini. L’ingresso per gli adulti costa 16 euro, mentre quello per i ragazzi 10,50 euro e 5 euro per i bambini fino ai 5 anni.

Parco del Mottarone, invece, è un’area attrezzata per attività outdoor sia d’inverno che d’estate, situata tra la provincia di Verbania e quella di Novara. Le origini del nome risalgono al 1884, quando l’avvocato piemontese Orazio Spanna, con il benestare del conte Guido Borromeo, battezza come “Mottarone” la cima più elevata del gruppo montuoso del Mergozzolo, richiamando la versione dialettale del vergante Meut Rond.

D’inverno si può sciare nel comprensorio, che vanta 15 chilometri di piste da sci e snowboard, mentre d’estate ci sono innumerevoli sentieri e percorsi che possono essere fatti a piedi, in bicicletta o a ca­vallo.

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Come in una fiaba, il giardino Villa Giulia a Palermo sembra magico

Ci sono luoghi nel mondo in cui natura, storia e bellezza si intrecciano dando vita a scenari fiabeschi, affascinanti e che sembrano magici. Sono quelli che vale la pena raggiungere per fare il pieno di meraviglia e per conoscere di più i posti che si visitano.

Il viaggio di oggi ci porta in Sicilia e nel suo straordinario capoluogo, la città di Palermo: lì, infatti, sorge un parco che è un vero e proprio sogno per gli occhi. Si tratta del giardino Villa Giulia, dove andare per immergersi in una scenografia composta da piante, fiori, sculture, viali dove passeggiare, fontane e padiglioni.

Un posto lussureggiante, da esplorare, perfetto per una sosta nel verde, per lasciare che lo sguardo si colmi della bellezza e della meraviglia che la natura e la mano dell’uomo sanno regalare.

Tutto quello che c’è da sapere sul giardino Villa Giulia: dagli orari di apertura, a come raggiungerlo fino alla sua unicità che lo rende davvero speciale.

Dov’è il giardino Villa Giulia a Palermo

Per ammirare con i propri occhi la bellezza di Villa Giulia, meraviglioso giardino pubblico siciliano, bisogna raggiugere Palermo.

Questo spazio verde è stato realizzato vicino al quartiere Kalsa e all’orto botanico, in via Lincoln. In quel luogo, dove oggi sorge il parco, un tempo i pescatori ponevano le reti affinché si potessero asciugare, dopo – sempre lì – avevano luogo le esecuzioni capitali. La sua storia è antica, infatti a volerlo è stato il Pretore e Governatore della città Antonio La Grua e ha visto la luce tra il 1777 e il 1778. A dare il nome allo spazio verde è stata Giulia d’Avalos, che era la moglie del vicerè di Sicilia Marcantonio Colonna.

E da allora il giardino accoglie i visitatori con tutta la sua meraviglia, progettata dall’architetto Nicolò Palma. Non si tratta solo di un luogo in cui ammirare la bellezza della natura, ma anche di un posto che custodisce diversi tesori da vedere, perfetto per una passeggiata nel verde o per una sosta circondati dallo splendore.

Il luogo ideale da raggiungere se si visita Palermo, per conoscere un pezzo di storia di questa affascinante città della Sicilia. Un luogo che ha una sua precisa peculiarità che lo rende davvero speciale: infatti è stato il primo giardino pubblico d’Italia.

Villa Giulia, splendido giardino

Fonte: iStock

Villa Giulia, splendido giardino a Palermo

 Villa Giulia, cosa vedere nel suggestivo giardino a Palermo

Quando si visita una città, quando si va in esplorazione di un luogo, non si scoprono solo i suoi monumenti, i palazzi, l’arte e la cultura. Vale la pena, infatti, conoscere i parchi e giardini che sono delle vere e proprie attrazioni, non solo della nostra Penisola, ma anche nel resto d’Europa e del mondo.

Così, se si decide di raggiungere Palermo, tra le tappe di viaggio si deve inserire anche Villa Giulia: uno spazio verde che presenta un perimetro quadrato, con schema di giardino all’italiana che si traduce in viali simmetrici che si intrecciano andando a costruire un altro quadrato e una piazza rotonda e centrale. Una struttura geometrica ben precisa che si arricchisce di tante meraviglie da vedere.

A partire dalla recinzione in ferro datata 1855, senza dimenticare l’ingresso verso il mare con il suo portale che presenta alcune decorazioni: l’aquila, simbolo di Palermo, e due leoni ai lati.

Passeggiare lungo il viale permette di osservare tutte le gemme preziose che custodisce il giardino come le sculture datate 1763 e realizzate da Ignazio Marabitti, ovvero l’Abbondanza e la Gloria. A queste si aggiunge la celebre fontana del Genio di Palermo, con la statua che rappresenta il nume tutelare della città.

Nella piazza, invece, si possono vedere quattro padiglioni in stile neopompeiano il cui progetto è stato firmato da Giuseppe Damiani Almeyda: sono presenti a Villa Giulia dal 1866.

Sempre di Marabitti, infine, è la fontana con l’Atlante con un dodecaedro in marmo: questo serviva da orologio solare.

Il luogo ideale per una passeggiata nel mezzo della bellezza, quella che la mano dell’uomo ha plasmato con l’aiuto della natura, ma anche il luogo ideale per una sosta e un po’ di relax su una panchina. Da inserire nelle tappe di una vacanza a Palermo.

Quando andare a Villa Giulia

Il periodo migliore per visitare Villa Giulia a Palermo è senza dubbio la primavera quando le temperature non sono troppo calde e la natura esplode in tutta la sua bellezza. In alternativa si può raggiungere in autunno, poiché anche in questo caso il clima è più mite.

Le informazioni utili su Villa Giulia

Il parco è facilmente fruibile, i viali sono abbastanza ampi e sul sito ufficiale del comune di Palermo viene segnalato che è accessibile ai non vendenti e anche ai disabili con accompagnatore. Tra le informazioni utili il fatto che è aperto, con ingresso libero, dalle 7 alle 20.

Inoltre, è possibile programmare delle visite guidate su prenotazione.

Nella medesima area del giardino Villa Giulia vi è l’Orto botanico, istituzione museale e didattico scientifica che ospita circa 12mila specie diverse di piante. Anche questo luogo ha origini antiche, infatti ha preso il via nel 1779 quando è stata istituita la cattedra di Botanica e Materia medica all’interno dell’Accademia dei Regi Studi.

Sempre nella zona si trova il Foro Italico Umberto I, area verde che va a costituire uno dei lungomari della città. Insomma, un posto da conoscere di pace e bellezza, da visitare per carpire un po’ del fascino e della storia di Palermo.

Giardino Villa Giulia a Palermo

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Giardino Villa Giulia a Palermo: le info utili
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Le fioriture di tulipani più belle d’Italia, un’imperdibile cascata di colori

Aspettando la primavera, che sembra sempre farsi desiderare (soprattutto nelle regioni del Nord), si può sognare di immergersi nei suoi colori e nei suoi profumi: uno dei fiori più simbolici di questa stagione di risveglio è il tulipano. Non solo Amsterdam: anche l’Italia, infatti, ha le sue fioriture di tulipani e se non ci credete, con questo articolo scoprirete un sacco di luoghi incantevoli dove ammirare queste splendide fioriture primaverili.

Da nord a sud, i giardini italiani offrono scenari semplicemente incantevoli, basta sapere dove trovarli: qui i tulipani esplodono in un tripudio di forme e tonalità, rendendo questi luoghi davvero imperdibili per gli appassionati di botanica e per chi cerca un angolo di bellezza pura, non distante dalla propria terra.

Il Parco Giardino Sigurtà e il Festival Tulipanomania (Veneto)

Nel cuore della provincia di Verona, il Parco Giardino Sigurtà si prepara a ospitare una delle fioriture di tulipani più spettacolari del nostro Paese: il Festival Tulipanomania 2025. Dall’8 marzo fino al 30 aprile 2025, i 60 ettari del Parco, considerato uno dei più belli al mondo, saranno inondati da oltre un milione di tulipani, con centinaia di varietà di fiori che coloreranno le aiuole, i prati e anche i giardini acquatici.

Il parco, che già in passato ha ricevuto premi prestigiosi, tra cui quello per la Fioritura più Bella d’Italia nel 2016 e per il Miglior Festival di Tulipani del Mondo nel 2022, si arricchirà quest’anno di una grande novità: uno show garden di ben 2000 metri quadrati con oltre 100 varietà di tulipani. Inoltre, i visitatori del parco potranno ammirare anche varietà rare e curiose come il tulipano Queen of the Night, dal petalo nero, o il tulipano Crown, che caratterizza una nuova “famiglia” di fiori. Lasciando un po’ di spazio anche all’arte vera e propria, il parco ospiterà anche l’evento Sabato d’Artista, il 29 marzo e il 12 aprile 2025, pensato proprio per immortalare questa magnifica fioritura.

Parco Giardino Sigurtà, tulipani

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I tulipani del Parco Giardino Sigurtà

I tulipani di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Veneto)

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, nel comune di Vescovana (Padova), ospita un vasto prato che ogni anno si trasforma in un’esplosione di colori grazie alla fioritura di oltre 700.000 tulipani provenienti direttamente dall’Olanda. Quest’anno il popolare evento “Giardinity” giunge alla sua ottava edizione, invitando i visitatori a esplorare il parco dal 21 marzo al 25 aprile 2025, tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.

Ogni weekend, le famiglie potranno godere di un picnic all’aperto e saranno anche previsti laboratori di ceramica per i bambini. Inoltre, il giorno di Pasquetta si terrà una Caccia al Tesoro botanico per i bambini dai 6 ai 12 anni.

Tulipani Euganei: il Festival nei Colli Euganei (Veneto)

Dal 2022, ogni primavera, il Festival dei Tulipani Euganei trasforma il paesaggio dei Colli Euganei (Patrimonio Unesco) in un evento imperdibile per gli appassionati di fiori e natura. In questa nuova edizione imminente, il campo di tulipani si estenderà su un’area di oltre 250.000 fiori in 80 varietà diverse, distribuiti tra i prati e le dolci colline che fanno da sfondo al parco naturale.

L’esperienza di visita sarà resa ancora più stimolante con una serie di workshop che permetteranno ai partecipanti di cimentarsi in attività creative, come la realizzazione di ghirlande con fiori secchi o la decorazione di ceramiche. Non mancheranno incontri ravvicinati con gli alpaca, che arricchiranno la visita di un tocco di dolcezza e interattività, soprattutto per i più piccoli. Inoltre, i visitatori potranno raccogliere autonomamente i tulipani grazie alla modalità “you-pick”, che consente di scegliere i fiori direttamente dai campi. Il biglietto di ingresso permette di portare a casa due tulipani come souvenir, regalando un ricordo tangibile di una giornata speciale.

L’apertura del campo è prevista per il 21 marzo 2025, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, e la fioritura durerà fino alla fine di aprile.

Il Tulipani Flover Farm (Veneto)

Restiamo in Veneto, per dirigerci verso il campo di Tulipani Flover Farm che anche quest’anno torna a Bussolengo, nel Vivaio Flover tra le Colline Moreniche del Lago di Garda. Anche stavolta, i visitatori potranno passeggiare tra 300.000 tulipani coloratissimi, pronti per essere raccolti e portati a casa.

Le varietà di tulipani sono piantate in modo tale da garantire fioriture stagionali diversificate e ogni sabato e domenica, nel campo ci saranno anche attività e laboratori per bambini. La visita è libera giovedì e venerdì, mentre nei weekend è necessario prenotare il Tulipano Pass (5 euro).

Il Villaggio dei Tulipani a Favria (Piemonte)

Il Villaggio dei Tulipani a Favria, in Piemonte, rappresenta questa primavera una delle esperienze più coinvolgenti per chi desidera passeggiare tra i prati di tulipani in totale libertà. Questo campo, che ogni anno attira migliaia di visitatori, quest’anno ospiterà ben 250.000 tulipani in un’esplosione di colori che occuperanno un’area di circa 3 ettari. Immerso nella splendida campagna piemontese, il Villaggio dei Tulipani si distingue per la possibilità di passeggiare liberamente tra i fiori, con l’opportunità di raccogliere i tulipani e portarli a casa come profumato ricordo.

Questa primavera, il campo sarà ancora più grande e offrirà anche un’esperienza didattica, con percorsi guidati e attività interattive per grandi e piccoli. Il Villaggio dei Tulipani è il posto ideale per vivere la bellezza dei tulipani in modo autentico, senza la fretta di un evento troppo commerciale, ma con la serenità di un’esperienza immersiva nella natura. L’apertura è prevista per la fine di marzo e la fioritura durerà fino a metà aprile, a seconda delle condizioni climatiche.

Il Labirinto dei Tulipani di Villa Taranto (Piemonte)

Con l’arrivo della primavera, il Distretto Turistico dei Laghi si trasforma in un autentico paradiso floreale, e uno degli eventi più suggestivi è senza dubbio la Festa delle Bulbose presso i Giardini Botanici di Villa Taranto, a Pallanza (Verbania). Dal 22 marzo al 20 aprile, i visitatori potranno ammirare la straordinaria fioritura di oltre 80.000 bulbi, appartenenti a più di 70 specie diverse.

Villa Taranto, tulipani

Fonte: Ph. Marco Cerini

I tulipani di Villa Taranto in Piemonte

Tra queste, il tulipano è il vero protagonista, con le sue infinite sfumature di colore che tingono il celebre Labirinto dei Tulipani, un incantevole sentiero di circa 400 metri. Passeggiando tra i fiori, sarà possibile immergersi in un’esperienza sensoriale unica, avvolti da profumi intensi e colori mozzafiato, in un’ambientazione che celebra al meglio la bellezza della primavera piemontese.

Il Messer Tulipano al Castello di Pralormo (Piemonte)

Dal 29 marzo al 1 maggio 2025, il Castello di Pralormo, in Piemonte, ospiterà la venticinquesima edizione di Messer Tulipano, un evento che ha segnato la storia delle fioriture di tulipani in Italia. Con oltre 130.000 tulipani piantati ogni anno, il parco del Castello è una meraviglia che ha già incantato i visitatori per più di due decenni. La manifestazione si arricchirà quest’anno con varietà uniche, tra cui i tulipani viridiflora e parroquet, dalle forme e colori straordinari.

Inoltre, i visitatori potranno percorrere il bosco dei narcisi e partecipare a visite guidate che raccontano la storia affascinante del tulipano, dalle sue origini in Asia fino alla febbre del tulipano che colpì l’Olanda nel XVII secolo. Non mancheranno attività pensate per le famiglie, come il viale degli uccellini per i bambini e persino l’opportunità di fare picnic tra i fiori, circondati dal verde delle colline e dai ciliegi giapponesi in fiore (per un po’ di hanami italiano!). Durante il festival, infine, sarà possibile visitare anche l’interno del castello, con due itinerari che esplorano la vita quotidiana in un’antica dimora e l’affascinante Trenino del Conte, un impianto in miniatura che racconta la storia del castello attraverso paesaggi dipinti e modellini di treni.

Il Tuliparty (Piemonte)

Il più grande campo “you-pick” del Piemonte, Tuliparty, aprirà i battenti il 22 marzo 2025 a partire dalle 9:30, con 135.000 tulipani in 135 varietà. L’ingresso avrà un costo di soli 2,50 euro nei giorni feriali e di 5 euro nei weekend, con la possibilità di raccogliere fino a due tulipani, da portare a casa come ricordo.

Il Parco Ducale di Colorno (Emilia-Romagna)

Il Parco Ducale di Colorno, in Emilia-Romagna, è una meta ideale per chi vuole ammirare una fioritura di tulipani elegante e raffinata, praticamente “regale” come la vicina Reggia. La manifestazione annuale, che si svolge da metà marzo a fine aprile, trasforma questo parco storico in un giardino incantato, con varietà di tulipani che variano dal classico al più esotico.

Le varietà di tulipani all’interno del parco sono accompagnate da narcisi e giacinti, che completano la palette di colori e profumi che rendono questo parco un luogo unico da visitare in primavera.

Il Giardino di Tulipani di Castelnuovo Berardenga (Toscana)

In provincia di Siena, nel comune di Castelnuovo Berardenga, si trova uno dei giardini più affascinanti della Toscana, noto per la sua ampia varietà di tulipani: stiamo parlando del Giardino di Tulipani di Castelnuovo Berardenga, un luogo perfetto per chi cerca una combinazione di arte, natura e cultura.

La fioritura dei tulipani è prevista tra il 15 aprile e il 5 maggio e in questo periodo il giardino sarà aperto ai visitatori tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00. L’ingresso ha un costo di 8€ per gli adulti e 4€ per i bambini, con la possibilità di acquistare pacchetti che includono visite guidate e degustazioni di prodotti tipici locali. Per gli amanti del giardinaggio, inoltre, sono previsti percorsi tematici in cui è possibile conoscere le diverse varietà di tulipani e la loro storia. Durante la stagione, il giardino ospiterà anche eventi musicali e spettacoli dal vivo che renderanno la visita ancora più piacevole e coinvolgente.

I tulipani in Lombardia

Ad Arese, nel cuore del Parco delle Groane, Tulipani Italiani è il “you-pick” garden dedicato ai tulipani in Italia con 600.000 tulipani, anche quest’anno pronto a stupire i visitatori con un’esperienza unica. La riapertura avverrà il 19 marzo 2025, con ingresso gratuito fino al 25 marzo. La fioritura durerà circa sei settimane e il biglietto di ingresso permette di raccogliere due tulipani.

A Vimodrone, in provincia di Milano, i visitatori troveranno invece i Tulipani delle Meraviglie: 300.000 tulipani disposti a formare onde scenografiche, un campo dove i bambini e gli adulti potranno raccogliere i fiori e ammirare i colori vivaci. L’apertura è prevista per la fine di marzo (data da confermare). L’ingresso costa 5 euro e consente la raccolta di due tulipani.

Tulipania, situato a Terno d’Isola, in provincia di Bergamo, è invece un incantevole campo che ospita oltre 220.000 tulipani, trasformandosi ogni primavera in un luogo di meraviglia e scoperta. Nel 2025, l’esperienza sarà ancora più speciale grazie all’ingresso gratuito per tutti coloro che si registreranno alla TulipFidelity Card. Oltre alla possibilità di passeggiare tra i colori del tuli-labirinto, un vero e proprio mosaico fiorito, i visitatori potranno prendere parte a diverse attività immersive, come il laboratorio di apicoltura per conoscere il mondo delle api, i workshop floreali dedicati alla creazione di composizioni con i tulipani raccolti e il suggestivo Tunnel delle Aromatiche, un percorso tra piante profumate come lavanda, erba gatta e menta mojito.

Per chi desidera vivere un’esperienza ancora più rilassante, sarà possibile prenotare un picnic tra i fiori, scegliendo tra proposte gastronomiche pensate per esaltare i sapori della stagione. L’apertura è prevista per il 28 marzo 2025.

Sempre a Bergamo, nei pressi del Castello di Malpaga, il campo di tulipani di Maddi è pronto ad accogliere i visitatori con 120.000 fiori colorati. La modalità “you-pick” permette a tutti di raccogliere i propri tulipani preferiti. L’apertura è fissata per il 22 marzo, con laboratori per bambini e picnic tra i fiori.

Il Campo dei Fiori di Galbiate si trova in provincia di Lecco e offre la possibilità di unire una passeggiata tra i tulipani con una gita in bicicletta lungo il Lago di Annone. L’esperienza “you-pick” consente di raccogliere tulipani a partire dal 21 marzo 2025, con ingresso a pagamento (3 euro per 3 tulipani). La prenotazione è obbligatoria nei weekend.

Situato a Ornago, in provincia di Monza e Brianza, Shirin Tulipani è invece il luogo ideale dove vivere l’esperienza di raccogliere tulipani in un campo immerso nella natura. Il biglietto di ingresso costa 5 euro e consente di raccogliere 2 tulipani. L’apertura è prevista per fine marzo 2025 e l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 5 anni.

I Tulipani del Lago di Bracciano (Lazio)

A solo un’ora da Roma, nel comune di Anguillara Sabazia, il campo di tulipani che si affaccia sul Lago di Bracciano rappresenta uno dei luoghi da non perdere per ammirare la fioritura primaverile. Per quest’anno, la stagione dei tulipani si estenderà dal 5 al 25 aprile, con aperture giornaliere dalle 10:00 alle 18:00. L’ingresso avrà un costo di 6€ per gli adulti e 3€ per i bambini al di sotto dei 12 anni. Il campo è pronto a offrire un’esperienza unica: oltre a passeggiare tra le file di tulipani, i visitatori potranno anche acquistare i fiori freschi direttamente sul posto.

Il Tulipark di Roma (Lazio)

Tulipark arriva nella capitale, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi in un campo di tulipani ricco di colori. Oltre alla fioritura mozzafiato, il parco propone anche installazioni originali, come il gigante Klomp, il tradizionale zoccolo olandese. L’esperienza sarà un mix di natura e creatività, perfetta per famiglie e appassionati di fotografia. L’apertura del parco è fissata per il 18 marzo 2025 e si prospetta come una delle prime tappe del tour primaverile di Tulipark in Italia.

Tulipandia (Marche)

A Grottammare, nelle Marche, Tulipandia accoglie i visitatori con 110.000 tulipani pronti a colorare il paesaggio marchigiano. Anche qui, i visitatori potranno godere della modalità “you-pick” per raccogliere i propri fiori preferiti mentre ci si gode una passeggiata tra i colori vivaci del campo. L’ingresso è di 5 euro, con la possibilità di raccogliere due tulipani. L’apertura è prevista per il 24 marzo 2025.

I Tulipani di Puglia (Puglia)

Nella splendida Cascina Savino, vicino Foggia, i visitatori possono immergersi tra i colori e i profumi intensi di un campo di 100.000 tulipani, perfetto per una giornata immersi nella natura della Puglia. Oltre alla bellezza dei tulipani, il parco offre esperienze didattiche e ricreative per bambini, proponendosi come luogo ideale per tutta la famiglia. L’apertura è prevista per la fine di marzo 2025 e i visitatori potranno godere di un’esperienza educativa e rilassante in un ambiente naturale.

Il campo di Tulipani in Sardegna (Sardegna)

A Turri, nel sud della Sardegna, il parco di Tulipani in Sardegna offre una straordinaria esperienza immersiva tra le onde colorate dei tulipani: d’altronde, questo antico e caratteristico borgo sardo era già noto per i suoi tulipani. Il campo è aperto tutti i giorni fino alla fine di marzo ed è una meta ideale per chi cerca un’escursione primaverile fuori dalle rotte turistiche tradizionali. I bambini al di sotto dei 12 anni non pagano, motivo per cui questa idea di gita primaverile è perfetta per le famiglie.

Il Tulipark di Caltagirone (Sicilia)

Tulipark arriva anche in Sicilia, con un campo di tulipani a Caltagirone, famosa per la sua ceramica, che ha aperto lo scorso l’11 marzo 2025. Questo nuovo parco offre ai visitatori l’opportunità di ammirare una distesa di fiori colorati, in un’esperienza immersiva tra i tulipani.

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Castello Ruspoli e il suo incredibile giardino: la magia in questo luogo è di casa

Ci sono luoghi che proiettano direttamente in un sogno coloro che li visitano, sono quei posti un po’ magici in cui la mano dell’uomo e quella della natura hanno lavorato insieme per dare vita alla meraviglia più incredibile.

E sono anche i posti che vale la pena raggiungere nella stagione giusta quando i colori catturano lo sguardo. Accade, ad esempio, nel cuore dell’Italia: nel nord del Lazio, infatti, si trova un antico castello che custodisce anche uno dei giardini rinascimentali più belli, importanti e meglio conservati d’Europa.

Siamo a Vignanello, in provincia di Viterbo, dove possiamo ammirare Castello Ruspoli e i suoi giardini affascinanti. Qui ci sono tutti gli ingredienti per rendere questo luogo la meta perfetta per una gita o una vacanza, magari in primavera quando la natura si riveste delle sue sfumature più belle e ammalianti.

Tutto quello che devi sapere su Castello Ruspoli e sul suo splendido giardino in stile rinascimentale.

Dove sono Castello Ruspoli e il suo giardino

Nel cuore dell’Italia esiste un luogo in cui la bellezza ha una delle sue dimore più affascinanti. Ci troviamo nel nord del Lazio, nella Tuscia, in provincia di Viterbo. Qui, nel comune di Vignanello, si trovano Castello Ruspoli e il suo giardino.

Questo antico edificio è in via dell’Uliveto e si può raggiungere facilmente e in poco tempo non solo da Viterbo, da cui dista solamente 18 chilometri, ma anche da Roma: infatti la distanza che separa il maniero dalla Capitale è di soli 71 chilometri. Per chi vuole, invece, arrivare qui da altre parti d’Italia o d’Europa è bene sapere che la distanza da Fiumicino è di 92 chilometri.

Cosa vedere

Raggiungere questo luogo nel Lazio significa fare una passeggiata nella storia, il castello, infatti, può essere fatto risalire a tempi davvero antichi: basti sapere che è stato donato da papa Clemente VII nel 1531 a Beatrice Farnese Baglioni, la figlia Ortensia poi sposò Ercole Sforza Marescotti e come dote aveva proprio il maniero. Ma l’origine è precedente e potrebbe essere fatta risalire all’847 quando era una rocca fortificata, poi trasformata in convento per i monaci Benedettini.

Quello che vediamo oggi, a quanto pare, è il risultato di lavori successivi e risalenti proprio al 1500. La pianta è a base quasi quadrata e la struttura è dotata di quattro torrioni angolari, mentre nel perimetro vi è un fossato.

La realizzazione del giardino che si trova alle spalle del maniero, invece, è avvenuta successivamente: nel 1610 fu voluto da Ottavia Orsini, il papà era il creatore del giardino di Bomarzo. All’italiana e in stile rinascimentale, è meraviglioso e può essere ammirato ancora oggi.

Questa area è composta da un giardino di verdura, con siepi che costruiscono bellissimi disegni e con al centro una fontana, poi vi è quello che viene definito giardino segreto con fiori che sbocciano colmando lo sguardo di meraviglia e colori. Completano il tutto il Barchetto e il Barco.

Quando si visita questo luogo si possono esplorare sia gli interni del castello che il giardino, ma anche scoprire fotografie e ritratti d’epoca per conoscere meglio le persone che qui hanno vissuto e che sono legate a questo edificio.

Chiaramente merita una visita anche il paese, alla scoperta della sua storia e degli edifici religiosi e civili di tante epoche differenti che lo punteggiano. Senza dimenticare i Connutti, antichi passaggi che si trovano sottoterra sotto il paese.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare il Catello Ruspoli e il suo giardino è senza dubbio la primavera, per poter godere delle belle giornate e ammirare questo luogo con la luce e i colori di questa stagione. Il Castello, comunque, è accessibile per gran parte dell’anno ed è possibile affittarlo per eventi e cerimonie.

Info utili per programmare la visita

Raggiungere il Castello e il giardino è semplice e in auto da Viterbo o da Roma ci si mette davvero pochissimo.

Le aperture al pubblico avvengono unicamente il venerdì, il sabato e la domenica (oltre alle giornate festive) dal mese di febbraio a quello di dicembre (con chiusura a luglio). Ovviamente si tratta di date che possono subire variazioni per cui è sempre bene verificare l’effettiva possibilità d’accesso.

Nella visita, che è guidata e ha una durata di circa un’ora, sono compresi gli interni, il giardino e sono inclusi il parcheggio custodito e la possibilità di rimanere nell’area esterna (ovvero Giardino Rinascimentale e Parco della Marescotta) anche dopo.

Nel dettaglio si potranno ammirare: le principali sale del Piano Nobile, la Cappella di Santa Giacinta Marescotti, i Giardini Rinascimentali.

La prenotazione è obbligatoria e il prezzo del biglietto varia: adulti e ragazzi oltre i 15 anni pagano 15 euro, dai 5 ai 15 anni pagano dieci euro, mentre è gratuito l’ingresso ai bambini fino ai 5 anni e per i visitatori con disabilità.

Ci sono degli slot orari a cui attenersi: 10, 11:15, 12:30, 15 e 16:15, mentre il venerdì l’apertura – secondo quanto è segnalato nel sito – è unicamente pomeridiana.

Un luogo da conoscere e da scoprire in tutta la sua meraviglia e che fa parte della Rete Dimore Storiche del Lazio.

Giardino rinascimentale all'italiana di Castello Ruspoli

Fonte: Getty

Il suggestivo giardino rinascimentale all’italiana di Castello Ruspoli
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Riapre uno dei giardini più belli che esista in Italia

Rose, tulipani, fiori di loto e ninfee, boschi di alberi antichissimi, come la Grande Quercia con oltre quattro secoli d’età, e giurassici risalenti all’era dei dinosauri, come il ginkgo biloba e la metasequoia, prati e giardini, come il Giardino delle piante officinali ma anche un labirinto in cui perdersi, un tempio, un castelletto, una grotta, un eremo, viali fioriti come il Viale delle rose e il Viale dei tronchi smeraldo e tanti scorci romantici tra giardini acquatici e laghetti fioriti e passeggiate panoramiche: è questo uno degli angoli verdi tra i più affascinanti d’Europa.

Ci troviamo nel Giardino di Sigurtà, un’oasi di 600.000 metri quadrati alle porte di Verona in uno dei borghi più belli d’Italia: Valeggio sul Mincio. Un parco storico da visitare nel modo che più aggrada: a piedi, in bicicletta, a bordo di un golf-cart con audio-guida GPS, di uno shuttle o di un trenino panoramico.

Aperto al pubblico da più di 40 anni, riapre i cancelli sabato 8 marzo 2025 per una nuova stagione che si prospetta più bella che mai. Il Parco Sigurtà ha una doppia anima: una progettazione all’italiana caratterizzata da disegni geometrici che circoscrivono lo spazio e una all’inglese, che si basa sull’accostamento di elementi naturali e artificiali come grotte, alberi secolari, tempietti dove, chi passeggia, percepisce una natura ordinata anche quando assume un carattere più spontaneo.

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Fonte: @Parco giardino Sigurtà

Il Viale delle rose a Sigurtà

Tulipani a Sigurtà

Nel 2024, il parco è stato premiato per l’innovazione della fioritura dei tulipani con il World Tulip Innovation Award. La fioritura stagionale dei tulipani del parco è la più importante del Sud Europa. Ogni primavera fioriscono oltre un milione di tulipani che, con muscari, giacinti e narcisi, colorano nei mesi di marzo e aprile i manti erbosi e i boschi del parco con spettacoli floreali sempre nuovi. L’evento si chiama Festival Tulipanomania 2025 ed è il fiore all’occhiello della primavera del Parco Giardino Sigurtà. Inizia fin dall’8 marzo (primo giorno di apertura della stagione 2025) fino indicativamente al 30 aprile, quando i 600.000 metri quadrati di uno dei parchi più ammirati al mondo fanno da sfondo a oltre un milione di tulipani con profumati giacinti e narcisi. Tra le tante le iniziative e i progetti collaterali di questa straordinaria fioritura ci sono la decorazione con aiuole firmate Sigurtà in alcuni Comuni del Lago di Garda e due appuntamenti con il Sabato d’Artista, il 29 marzo e il 12 aprile, che coinvolge gli appassionati di disegno e pittura che potranno immortalare questa favolosa fioritura. Ma la grande novità dell’edizione 2025 è uno show garden ovvero un’esposizione di circa 2000 metri quadrati a pochi passi dall’entrata di oltre cento varietà di tulipani accompagnati da etichette descrittive.

Fonte: Ufficio Stampa

Tulipanomania a Sigurtà

Non solo piante e fiori

Passeggiando tra i viali e percorrendo i boschi del Parco giardino Sigurtà, ci si può imbattere in diverse specie animali, dagli aironi cenerini che hanno un’apertura alare di quasi 2 metri agli scoiattoli, dalle tartarughe alle carpe koi giapponesi. E, nella fattoria, ci sono gli animali da cortile come le galline, le anatre, i tacchini, le pecore della Lessinia e gli asini, ma anche le caprette tibetane e i daini.

All’interno del parco, nascosti tra la fitta vegetazione, ci sono anche dei deliziosi edifici. Uno di questi è il Castelletto, uno dei luoghi storici più importanti. Originariamente chiamato Castelletto di Nina, è stato realizzato alla fine del 1700 e utilizzato in passato come Sala d’Armi. Oggi vi sono custodite le memorie letterarie, come la raccolta della rivista “Lo Smeraldo” per cui ha collaborato anche Eugenio Montale, e scientifiche. Un altro edificio è l’Eremo, in passato chiamato Eremo di Laura. Nascosto in un angolo di pace, questo edificio fu realizzato nel 1792. Ha una facciata ornata da una bifora e all’interno ospita una statua della Madonna. da qui si gode di una meravigliosa vista sul Grande Tappeto Erboso.

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Fonte: @Parco giardino Sigurtà

I daini del Parco giardino di Sigurtà

Nascosta agli occhi del visitatore è la Grotta di Gianna, circondata da querce e fitti boschi, è stata realizata con pietre e fossili incastonati. Dal 1942 è chiamata Grotta Votiva e Giuseppe Carlo Sigurtà, findatore del parco, dedicò questo angolo di pace alla Madonna di Lourdes.

Infine, nel bel mezzo del Grande Tappeto Erboso si erge il monumento di bronzo dedicato a Sigurtà, alto quasi 4 metri e visibile da differenti punti del parco.

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Fonte: 123RF

Il Parco giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio

Pasqua a Sigurtà

Per sabato 19 aprile è in programma la Caccia alle Uova Pasqua, un evento imperdibile per tutta la famiglia, tra favolose fioriture di tulipani, narcisi, giacinti e allium. L’appuntamento èalla Fattoria interna al parco, raggiungibile a piedi dopo una piacevole passeggiata di circa 20 minuti tra le verdeggianti colline. Questo spazio ludico e didattico che accoglie animali da cortile sorge nell’area agricola del parco-giardino ed è dedicato ai bambini di età indicativa compresa fra i 3 e i 10 anni. Una volta giunti in Fattoria, i bambini sono accolti in gruppi da 15. Prima di iniziare l’avventura della ricerca, i bimbi possono realizzare un cestino porta-uova, aiutati dalle animatrici, che servirà per la raccolta delle uova durante la caccia. L’evento è gratuito, previo pagamento del biglietto di ingresso.

La storia del parco

La storia del Parco risale al 1407, quando era un brolo cinto de mura ovvero terre coltivate con foraggi racchiuse all’interno di una muraglia. Nel corso dei secoli ha avuto diverse evoluzioni, come l’ampliamento della superficie e la possibilità di attingere l’acqua dal Mincio, per arrivare al 19 marzo 1978, quando Giuseppe Carlo Sigurtà aprì il Giardino al pubblico. Oggi, gli eredi continuano con dedizione a preservare e a far conoscere questo parco naturalistico, proseguendo il lavoro svolto dai loro antenati. Dal 2007 è entrato a far parte dei Grandi Giardini Italiani, una rete che racchiude i più bei giardini visitabili d’Italia, mentre dal 2020 è stato inserito nel progetto della Garden Route Italia, volto a valorizzare i giardini italiani, promosso da APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia.

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Fonte: @Parco giardino Sigurtà

Il labirinto del Parco giardino di Sigurtà

Info utili per visitare il parco

A partire dall’8 marzo e fino al 1 9 novembre 2025 il Parco giardino Sigurtà è aperto tutti i giorni (festivi inclusi) dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle 18). Nei mesi di marzo, ottobre e novembre l’ultimo ingresso è alle 17 con chiusura alle 18. Entrata contingentata e biglietto di ingresso acquistabile solo online per le seguenti festività: 21 aprile (lunedì di Pasquetta), 25 aprile, 1° maggio 2025.

Il biglietto d’ingresso per gli adulti costa 18 euro, per i ragazzi tra i 5 e i 14 anni costa 10 euro, per gli over 65 costa 14 euro, mentre è gratuito fino ai 4 anni di età e per i disabili con certificazione Legge 104/1992 (art. 3, comma 3) o Disability Card (l’accompagnatore della persona disabile paga 14 euro).

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Il monumento di bronzo dedicato a Giuseppe Carlo Sigurtà

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Viaggio alla scoperta dei più bei giardini d’Italia

L’Italia vanta una ricca tradizione di giardini storici e contemporanei, sparsi su tutto il territorio nazionale. Questi spazi verdi offrono ai visitatori esperienze uniche, che spesso combinano arte, storia e botanica. Ecco alcuni dei giardini più affascinanti da nord a sud, con alcune informazioni pratiche per la visita.

Giardini di Villa Taranto

Situati a Verbania, sulle sponde del Lago Maggiore, i Giardini di Villa Taranto sono celebri per la loro varietà botanica e considerati tra i giardini più belli al mondo. Creati dal capitano scozzese Neil McEacharn nel 1931, ospitano oltre 20.000 specie di piante provenienti da tutto il mondo. Oltre all’erbario e alla serra, dall’estate all’autunno il Labirinto delle Dahlie affascina ed incanta i visitatori con lo spettacolo di oltre 1700 piante in fioritura.

Il periodo migliore per visitarli è la primavera, quando fioriscono le azalee, i rododendri e le bulbose, a cui è dedicato anche un evento. I giardini sono aperti da marzo a novembre, con apertura alle 9 e chiusura che varia a seconda della stagione. Il biglietto d’ingresso ha un costo di circa 13 euro (15 euro se si abbina la visita al museo del paesaggio) per gli adulti, con riduzioni per gruppi, studenti e bambini. L’ingresso è gratuito fino ai 10 anni.

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Fonte: iStock

La magia di Villa Taranto a Verbania

Parco Giardino Sigurtà

A Valeggio sul Mincio, vicino a Verona, il Parco Giardino Sigurtà si estende su 60 ettari di colline e prati. Famoso per la “Tulipanomania” primaverile, durante la quale sbocciano milioni di tulipani, il parco giardino ospita anche un labirinto di 2500 mq con al centro una torre ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi; un giardino delle rose dove sbocciano ogni primavera migliaia selezionatissime rose in due varietà; il giardino delle piante officinali con circa 40 diverse tipologie di piante dalle preziose proprietà terapeutiche e numerosi laghetti e installazioni.

Il parco è aperto da marzo a novembre, con orario continuato dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle ore 18). Nei mesi di marzo, ottobre e novembre l’orario è ridotto fino alle 18. Il costo del biglietto è di circa 18 euro per gli adulti, con riduzioni per bambini, studenti e gruppi. Sono disponibili anche abbonamenti stagionali e pacchetti famiglia.

Parco Giardino Sigurtà

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Parco Giardino Sigurtà

Giardino di Boboli

Nel cuore di Firenze, per oltre 30 ettari alle spalle di Palazzo Pitti, si trova il Giardino di Boboli, esempio emblematico di giardino all’italiana. Realizzato dai Medici nel XVI secolo, offre terrazze panoramiche, statue antiche e fontane monumentali che lo rendono un vero e proprio museo all’aperto.

Il giardino è aperto tutto l’anno, con orari che variano stagionalmente. L’accesso al Giardino di Boboli (e la possibile uscita) sono possibili da Palazzo Pitti (portone centrale), dall’ingresso di Annalena in via Romana e dai varchi di Forte di Belvedere e di Porta Romana. Il biglietto d’ingresso costa circa 10 euro (22 euro in abbinamento con la visita al palazzo), con riduzioni per bambini e studenti. Durante l’anno sono organizzati diversi eventi calendarizzati sul sito ufficiale.

Giardini La Mortella

Sull’isola d’Ischia, in Campania, i Giardini La Mortella furono creati nel 1956 da Susana Walton, moglie del compositore inglese William Walton. Questo giardino tropicale ospita piante esotiche, fontane e corsi d’acqua, con una vista panoramica sul mare. Il giardino si sviluppa su una parte a valle e una  parte in collina, dove si trova il giardino delle aloe, le piante acquatiche, il tempio del sole, il teatro greco, la cascata del coccodrillo e la sala thai, un padiglione thailandese con uno stagno con piante di loto.

La primavera e l’autunno sono i momenti migliori per apprezzarne la bellezza. I giardini sono aperti da aprile a novembre, nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica. Il biglietto d’ingresso costa 12 euro, con riduzioni per bambini e gruppi. Sono disponibili visite guidate per approfondire la storia e la botanica del sito.

Giardino di Ninfa

Nel Lazio, in provincia di Latina, il Giardino di Ninfa è spesso definito “il giardino più romantico del mondo”. Costruito sulle rovine di una città medievale, offre una combinazione unica di storia e natura, con piante provenienti da ogni continente. 8 ettari di parco, più di 1300 piante e oltre 100 uccelli censiti: nel Giardino di Ninfa si trovano ciliegi e meli ornamentali che in primavera fioriscono in maniera spettacolare, oltre ad una incredibile varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi.

La fioritura primaverile, tra aprile e maggio, è particolarmente suggestiva. Le visite sono consentite in date specifiche disponibili sul sito ufficiale e su prenotazione, per preservare l’ecosistema delicato. Il biglietto costa 15 euro, con ingresso gratuito fino ai 12 anni, e include la visita guidata.

Castello di Pralormo

In Piemonte, a pochi chilometri da Torino, il Castello di Pralormo è noto per l’evento annuale “Messer Tulipano“. Ogni primavera, il parco del castello, progettato nel XIX secolo dall’architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti giardini delle residenze sabaude, si trasforma con la fioritura di oltre 100.000 tulipani e narcisi: uno spettacolo di colori imperdibile.

L’evento si svolge generalmente tra aprile e maggio. Durante questo periodo, il parco è aperto tutti i giorni e sono previste speciali visite alla dimora. Il biglietto d’ingresso costa circa 10 euro, 8 euro per i gruppi e 5 euro per i bambini e include la visita alla mostra floreale e ad alcune sale del castello.

Pralormo

Radicepura Garden Festival

In Sicilia, a Giarre, tra Catania e Taormina, si trova il parco botanico Radicepura, un giardino incredibile che unisce botanica e arte, sulla terra nera del vulcano alle sue spalle. Questo spazio ospita il “Radicepura Garden Festival“, una biennale dedicata al paesaggio mediterraneo e al garden design. Il festival porta nel parco installazioni di architetti paesaggisti internazionali sul tema dell’edizione e presenta un calendario di sei mesi di eventi e appuntamenti in una location da urlo.

Le date variano a seconda dell’edizione, ma solitamente il festival si svolge da aprile a ottobre. Il biglietto d’ingresso ha un costo variabile a seconda degli eventi in programma, ed è consigliabile consultare il sito ufficiale per le informazioni più aggiornate.

giardini italia

Fonte: Radicepura

“Radicepura Garden Festival”, una biennale dedicata al paesaggio mediterraneo e al garden design @Alfio Garozzo

Giardini di Villa d’Este

A Tivoli, nei pressi di Roma, i Giardini di Villa d’Este sono un capolavoro del Rinascimento italiano e paiono essere i giardini più copiati d’Europa. Capolavoro del giardino italiano con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche, i giardini sono patrimonio dell’umanità Unesco dal 2001.

La primavera e l’estate sono i periodi migliori per visitare, quando tutte le fontane sono in funzione. La villa e i giardini sono aperti tutto l’anno, con orari che variano stagionalmente. Il biglietto costa circa 15 euro, con riduzioni per giovani, anziani e gruppi.

Giardini Botanici Hanbury

Situati a Ventimiglia, in Liguria, i Giardini Botanici Hanbury si estendono su 18 ettari e ospitano una vasta collezione di piante esotiche e mediterranee. Fondati nel 1867 dal viaggiatore e filantropo inglese Thomas Hanbury, questi giardini sono visitabili attraverso un affascinante percorso tra terrazze panoramiche, vialetti ombreggiati e scorci suggestivi sul mare.

Il periodo ideale per visitarli è la primavera, quando la fioritura è al massimo splendore, ma anche in autunno il giardino mantiene il suo fascino. I Giardini Hanbury sono aperti tutto l’anno, con orari variabili in base alla stagione. L’ingresso costa circa 10 euro per gli adulti, con tariffe ridotte per studenti, famiglie e gruppi. Sono disponibili tour guidati per approfondire la storia e le caratteristiche delle piante presenti.

Giardini della Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta, in Campania, è uno dei più grandiosi esempi di architettura barocca, circondata da giardini spettacolari che ne esaltano la maestosità. Il parco si estende su 120 ettari e ospita i raffinati giardini all’italiana, le imponenti fontane e cascate, fino a boschetti e piccoli laghi. Tra le attrazioni più scenografiche spiccano la Grande Cascata del Torrione e la Fontana di Diana e Atteone, veri capolavori dell’ingegneria idraulica settecentesca. Il Giardino Inglese, con i suoi percorsi panoramici, laghetti e rovine artificiali, è uno degli angoli più suggestivi e romantici del parco.

Il periodo migliore per visitarlo è durante la primavera, quando il parco fiorisce. Il biglietto d’ingresso al parco e ai giardini è di 9 euro; 18 euro in abbinamento agli appartamenti reali.

Reggia caserta_giardini autunno

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I giardini della Reggia di Caserta

Giardino dei Tarocchi

In Toscana, a Capalbio, il Giardino dei Tarocchi è una creazione artistica unica nel suo genere, progettata dall’artista Niki de Saint Phalle. Questo giardino contemporaneo è ispirato ai tarocchi e ospita sculture monumentali in ceramica e mosaico che rappresentano le carte degli arcani maggiori. Ogni angolo del giardino è un’opera d’arte che fonde l’arte moderna con la natura.

Il giardino è aperto da aprile a ottobre e la visita dura un paio d’ore circa. Il biglietto d’ingresso costa 15 euro, 10 il ridotto.

giardino tarocchi

Fonte: 123RF

Sculture colorate e magnifiche e per il Giardino dei Tarocchi a Capalbio

Giardino Botanico di Brera

Situato nel cuore di Milano, il Giardino Botanico di Brera è un’oasi verde risalente al 1774, nascosta tra gli edifici storici del quartiere, ufficialmente riconosciuto come Museo. Si estende su circa 5 ettari e nel 1935 l’Orto è stato annesso all’Università degli Studi di Milano, che lo gestisce ancora oggi. Accanto all’omonima Pinacoteca, ospita una ricca collezione di piante, tra cui specie medicinali, alberi secolari e rare varietà botaniche. Particolarmente suggestivo in primavera e in estate, il giardino si distingue per le aiuole geometriche, le serre storiche e una vasca d’acqua con ninfee.

L’ingresso è gratuito, ma è possibile partecipare a visite guidate a pagamento per approfondire la storia e le peculiarità delle piante coltivate.

Parco del Castello di Miramare

A Trieste, il Castello di Miramare è circondato da un incantevole parco che si affaccia sul mare Adriatico, offrendo scorci panoramici di straordinaria bellezza. Progettato nell’Ottocento per volere dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, il parco si estende per circa 22 ettari e ospita una ricca varietà di piante mediterranee ed esotiche, introdotte grazie ai viaggi dell’arciduca. Tra i sentieri ombreggiati e le terrazze panoramiche, si trovano anche laghetti, sculture e un piccolo giardino all’italiana.

Il parco è aperto tutto l’anno (dalle 8 di mattina) e l’ingresso è gratuito, mentre per visitare il Museo storico, il castelletto, le cucine e le mostre in corso esistono biglietti cumulativi.

Labirinto di Cervia

A pochi chilometri dal centro e dalle saline di  Cervia, il Labirinto Dedalo è uno dei più grandi labirinti di mais d’Italia, un’esperienza divertente e immersiva per adulti e bambini. Il percorso si estende su circa 3 ettari e cambia ogni anno, offrendo sempre nuove sfide ai visitatori che devono orientarsi tra sentieri intrecciati e vicoli ciechi. Oltre al labirinto principale, sono presenti giochi a tema e attività educative, ideali per famiglie e gruppi.

Il labirinto è aperto nei mesi estivi, generalmente da giugno a settembre, e l’ingresso costa circa 8 euro, con riduzioni per bambini e gruppi.

Orto Botanico di Palermo

Situato nel cuore della città, l’Orto Botanico di Palermo è un vero gioiello naturalistico e scientifico, nonché uno dei più importanti d’Europa. Fondato nel 1789 come istituzione accademica per lo studio della botanica, il giardino si estende su circa 10 ettari e ospita oltre 12.000 specie vegetali provenienti da tutto il mondo, con una straordinaria varietà di piante tropicali, subtropicali e mediterranee. Grazie alla sua posizione privilegiata e al clima mite di Palermo, è infatti uno dei pochi orti botanici europei in cui piante tropicali e subtropicali crescono rigogliose all’aperto.

Tra gli alberi più iconici spiccano i maestosi ficus magnolioides, le imponenti palme e un vasto assortimento di piante succulente e medicinali. Degni di nota sono anche il grande bambù gigante, il maestoso Drago delle Canarie e le storiche vasche delle piante acquatiche.

Il giardino è aperto tutto l’anno, con un biglietto d’ingresso di 7 euro, ridotto a 4 per anziani e giovani. Sono previsti pacchetti per famiglie e gruppi. È possibile partecipare a visite guidate, che permettono di approfondire la storia e le curiosità botaniche di questo straordinario angolo di natura nel cuore della città.

Orto Botanico di Palermo

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Orto Botanico di Palermo
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Tour dei giardini di Versailles, il parco di Re Sole

Si trova a soli venti chilometri dalla bellissima città di Parigi la maestosa Reggia di Versailles. Un luogo unico, che permette di fare un viaggio nel tempo, e che si presenta con i suoi magnifici giardini come un’icona dell’arte paesaggistica, e non solo, francese.

Questi giardini vennero progettati dall’artista André Le Nôtre su richiesta di Re Luigi XIV, con spazi verdi che riescono ad incantare tutti i visitatori, e non solo, con fontane spettacolari, boschetti segreti e ampi viali. Un luogo davvero suggestivo: ideale per gli amanti di storia, arte e fotografia.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sui magnifici Giardini della Reggia di Versailles e perché questi rappresentano un luogo da visitare almeno una volta nella vita.

Cosa vedere nei Giardini della Reggia di Versailles

I Giardini si estendono su circa 80 ettari di terreno e, per le loro caratteristiche, riescono ad offrire un’ampia varietà di scenari incantevoli. Al suo interno spiccano elementi spettacolari come le fontane, i giochi d’acqua ed anche piccoli boschetti nascosti, che al loro interno racchiudono storie dal fascino unico.

Le fontane dei giardini di Versailles sono famose in tutto il mondo, soprattutto quando queste sono protagoniste di eventi come le Grandes Eaux Musicales, durante il quale i giochi d’acqua creano uno spettacolo mozzafiato con la musica barocca in sottofondo.

Tra le più importanti la Fontana di Apollo, che viene considerato come il simbolo dell’allora Re Sole. Osservando questa fontana si osserva la divinità che emerge dalle acque sul suo carro antico trainato da cavalli. Ci sono poi la Fontana di Latona, che si ispira alla mitologia greca, e la Fontana del Drago, che impressiona con il suo imponente getto d’acqua.

Visitare questi giardini vuol dire anche attraversare affascinanti boschetti, come già accennato in precedenza, ovvero spazi verdi nascosti che regalano sorprese artistiche. Ci sono: il Boschetto di Encelado, dove viene raccontato il mito di un gigante sepolto dalle rocce, il Boschetto del Colonnato, caratterizzato da una serie di colonne eleganti, che circondano una fontana centrale, ed il Boschetto della Regina e quello de l’Étoile, presentano un’atmosfera molto rilassata  e naturale. La soluzione perfetta per una passeggiata tra arte e relax.

Imperdibile è anche il Grand Canal: una distesa d’acqua di circa 1,5 chilometri dove i visitatori possono noleggiare le barche e ammirare i riflessi dei giardini sull’acqua. Inoltre, per vivere momenti di spensieratezza ed intimità, si possono visitare le Tenute di Trianon, tra cui il Grand Trianon, il Petit Trianon e l’Hameau de la Reine, che offrono uno scorcia sulla vita privata di Maria Antonietta nella Reggia.

Fontana di Apollo presente nei Giardini di Versailles, Francia, con sullo sfondo la Reggia

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La Fontana di Apollo nei Giardini di Versailles

Storia dei Giardini di Versailles

La creazione dei Giardini ebbe inizio nel lontano 1661, quando l’artista André Le Nôtre venne incaricato da XVI di trasformare tutti i terreni che circondavano la Reggia di Versailles in un’opera monumentale, che rimanesse viva negli anni. Questo progetto, oltre ad essere una vera e propria impresa artistica, fu una forte affermazione del potere del sovrano, che desiderava esprimere tutta sua magnificenza.

I Giardini vennero progettati secondo uno schema geometrico, utilizzando tecniche innovative per la distribuzione dell’acqua. Un’opera che vide impegnati diverse migliaia di operai, che lavorarono per decenni per la sua costruzione. 

Da notare il fatto che nel corso degli anni i Giardini sono stati al centro di interventi e restauri importanti, soprattutto dopo la grande tempesta del 1999, che danneggiò gravemente i giardini e che ha causato la ripiantumazione di nuove piante.

Quando andare a Versailles?

Il periodo migliore per visitare Versailles ed i Giardini della Reggia dipende molto dalle preferenze personali e dell’esperienza che si vuole vivere. La primavera, ad esempio, è il periodo ideale per vedere la fioritura e godersi temperaturi più miti, tendenzialmente da Marzo a Maggio. Mentre in estate, nel periodo che va da Giugno ad Agosto, è il momento in cui le giornate sono più lunghe e durante le quali si può avere le possibilità per assistere agli spettacoli serali, anche se il numero di visitatori è più elevato.

Mentre, in autunno, da Settembre a Novembre, i Giardini regalano un paesaggio mozzafiato grazie ai colori caldi delle foglie sugli alberi, per un’atmosfera più tranquilla rispetto ai mesi estivi. Nei mesi invernali, invece, che vanno da Dicembre a Febbraio, è possibile vivere in un certo senso un’esperienza più intima, in quanto sono presenti pochi turisti, con la possibilità di apprezzare con più calma la bellezza del parco.

Boschetti e distese d'acqua nei Giardini di Versailles

Fonte: iStock

Boschetti e distese d’acqua nei Giardini di Versailles

Informazioni utili

Per accedere ai Giardini di Versailles è possibile scegliere qualsiasi giorno della settimana in quanto aperti tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00, mentre è possibile accedere al Palazzo di Versailles dalle 9.00 alle 17.30. Inoltre, le Tenute di Trianon aprono al pubblico dalle 12.00 alle 17.30.

Per accedere alla Reggia e ai Giardini di Versailles è necessario acquistare il biglietto Passport, il cui prezzo parte da 24€ nella bassa stagione, che va dal 1 Novembre al 31 Marzo, e 32€ nell’alta stagione, che va dall’1 Aprile al 31 Ottobre. 

Inoltre, per raggiungere Versailles è possibile prendere un treno da Parigi Montparnasse o Saint-Lazare, oppure utilizzare un autobus che collega proprio la capitale alla Reggia. Altre alternative possono essere l’auto, usufruendo, una volta arrivati a destinazione, parcheggi a pagamento nelle vicinanze dei magnifici Giardini, oppure tour guidati, che permettono di visitare questa bellissima località anche direttamente dalla bellissima città di Parigi, senza pensieri relativi al trasporto.

Sono disponibili, inoltre, audio guide e tour guidati in più lingue, oltre a diversi punti di ristoro e aree picnic per una pausa rilassante durante la visita. Il sito è anche facilmente accessibile a persone che soffrono problemi di mobilità ridotta, grazie anche alla presenza di percorsi attrezzati e servizi specifici. 

I Giardini e la Reggia di Versailles rappresentano un capolavoro senza tempo, in cui si fondono arte e natura in un equilibrio perfetto. Si tratta di un luogo in grado di regalare un’esperienza unica,  che trasporta i visitatori nel tempo e nella storia della nobiltà francese e nella vita quotidiana di Luigi XVI, famoso sovrano conosciuto anche con il nome di Re Sole.