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Fuga di San Valentino al caldo, le 10 destinazioni più romantiche

San Valentino, la festa degli innamorati, ricade ogni anno il 14 febbraio e quindi quando in Europa è pieno inverno. La buona notizia è che in giro per il mondo esistono tantissime località in cui, in questo periodo, si può persino andare al mare. Per questo motivo, noi di SiViaggia abbiamo deciso di selezionare per voi le 10 migliori destinazioni al caldo per una fuga romantica di San Valentino, luoghi in cui le temperature renderanno i soggiorni particolarmente piacevoli per le coppie innamorate. Scopriamoli insieme.

Giamaica, per una fuga d’amore

I mesi che vanno da dicembre ad aprile sono i migliori per fare un viaggio in Giamaica. San Valentino, quindi, è il periodo ideale per chi desidera godere di condizioni meteo che invitano a fughe d’amore, grazie a un clima secco e cieli azzurissimi quasi privi di precipitazioni. Un viaggio di coppia da queste parti permette perciò di fare tantissime attività differenti, e persino dedicarsi a lunghi (o brevi) momenti di relax in spiaggia.

Tra le avventure da fare e le esperienze da provare assolutamente vi consigliamo:

  • Visitare le spiagge di Montego Bay: sabbia bianca e mare trasparente fanno credere di essere atterrati in un paradiso in Terra;
  • Snorkeling nella barriera corallina: in Giamaica la natura è molto intensa, sia nella terraferma che negli abissi;
  • Scoprire le Blue Mountains: la catena montuosa più lunga dell’isola, piena di scenari emozionanti e tantissime meraviglie che vale la pena ammirare.

È bene sapere, tuttavia, che volare a San Valentino in Giamaica vuol dire raggiungerla in alta stagione, quindi un periodo piuttosto affollato e anche più costoso rispetto ad altri momenti dell’anno.

Giamaica, San Valentino

Fonte: iStock

Riprese aeree di Port Antonio in Giamaica

Sri Lanka, una terra meravigliosa

Lo Sri Lanka è un affascinante Paese insulare dell’Oceano Indiano che offre un territorio che comprende foreste pluviali, pianure aride, altipiani e spiagge di sabbia. San Valentino è uno dei momenti migliori per visitarlo, a patto che si scelga di raggiungere la costa sud-occidentale del Paese, quindi dove si trovano le città di Colombo e Mirissa. I mesi di gennaio e febbraio da queste parti sono i meno piovosi dell’anno, mentre le temperature vanno da una minima di 24 ad una massima di 34 gradi centigradi.

In questa zona si possono fare davvero moltissime cose, tra cui visitare le città sopracitate, templi che tolgono il fiato, immergersi in una natura rigogliosa e scoprire delle spiagge da sogno. Tra le spiagge da non perdere per vivere un’indimenticabile fuga romantica di San Valentino raccomandiamo:

  • Negombo: perfetta per ammirare un tramonto in grado di emozionare, ma anche per fare una sorpresa al proprio partner appena atterrati perché si trova a pochi chilometri di distanza dall’aeroporto internazionale;
  • Bentota: sabbie dorate e acque calmissime sono la casa di tartarughe marine, che vengono tutelate grazie alla presenza di centri dedicati alla loro conservazione;
  • Unawatuna: amata sia dai giovani che dalle famiglie, si distingue per la presenza di una baia pittoresca e per la sua atmosfera vivace.

Maldive, un sogno che si avvera

Tra le mete al caldo in assoluto più romantiche, e quindi particolarmente ideali per San Valentino, ci sono le Maldive, isole famose in tutto il mondo per le loro spiagge, le lagune di acqua blu e le lunghe barriere coralline. Il periodo di febbraio è tra i più indicati dell’anno, poiché è un mese particolarmente secco e soleggiato, con cieli tersi e mare calmo.

Le esperienze da fare da queste parti sono principalmente a tema mare, come snorkeling e immersioni, ma non manca la possibilità di scoprire mercati tipici, siti archeologici, riserve naturali e molto altro ancora.

Brasile, spiagge e Carnevale

Se alle temperature calde e alle spiagge da sogno volete unire un po’ di tradizione e follia, dovete subito preparare le vostre valige e partire per il Brasile, e in particolare per Rio de Janeiro: anche se quest’anno il Carnevale più famoso del mondo inizierà il 28 febbraio, andando qualche giorno prima sarà sicuramente possibile vivere la brulicante preparazione di questo evento assolutamente speciale.

In più Rio de Janeiro è una città bellissima ed elettrizzante, ma anche piena di spiagge che sono una più incredibile dell’altra: ne sono degli esempi le spiagge di Copacabana e Ipanema, tra le più belle e famose dell’intero globo. Per quanto riguarda il clima, il caldo è assicurato perché a febbraio le temperature si aggirano tra i 24 e i 31 gradi centigradi.

Thailandia, San Valentino nel Paese del sorriso

L’amore fa ridere e, per questo motivo, non c’è forse niente di meglio che festeggiare San Valentino nel Paese del sorriso: la Thailandia. Febbraio, da queste parti, è un periodo di alta ma bassa stagione: l’afflusso turistico delle vacanze natalizie si riduce drasticamente, ma le temperature sono praticamente perfette per organizzare una fuga d’amore perché questo è l’ultimo mese della stagione secca e fresca, con temperature che si aggirano tra i 25°C e i 33 gradi centigradi in tutte le regioni, tranne quelle settentrionali dove sono leggermente più basse (ma comunque piacevoli).

Anche in questo accogliente e straordinario Paese le cose da fare sono davvero tantissime, ma tra le attività e i luoghi da non perdere segnaliamo:

  • Bangkok: la Capitale con i suoi templi buddisti e sontuosi palazzi, mercati artigianali, quartieri futuristici, cibo incredibile e molto altro ancora;
  • Ko Samui: seconda isola più grande del Paese nota in tutto il mondo per le spiagge costeggiate da palme, le foreste di cocco, la fitta e montuosa foresta pluviale, i resort di lusso e gli eleganti centri termali;
  • Koh Chang: l’isola più grande della Thailandia, che è caratterizzata da una bellezza che è in grado di emozionare a qualsiasi età.
Koh Chang, Thailandia

Fonte: iStock

Un bellissimo angolo di Koh Chang

Dubai, tra grattacieli, mare e deserto

Probabilmente febbraio non è proprio il mese ideale per raggiungere Dubai a causa delle possibile piogge, ma allo stesso tempo si rivela il periodo con le temperature più sopportabili (le massime in genere non superano i 26 gradi centigradi) e quindi migliore per visitare tutte le sue meraviglie. Sta a voi la scelta di correre o meno l’eventuale rischio di incontrare precipitazioni, ma qualunque sia la vostra decisione siamo certi che a Dubai non vi annoierete.

La città dei record, infatti, offre tantissime e imperdibili attrazioni come il grattacielo più alto del globo, un’isola artificiale a forma di palma che è considerata “l’ottava meraviglia del mondo”, la fontana danzante più grande che esista e molto altro ancora. In più sono disponibili anche tantissimi tour nei suoi dintorni che rendono il viaggio ancor più speciale, tra cui le escursioni nel deserto. Per ultimo, ma non per importanza, non bisogna mai dimenticare che parliamo di una località in cui il mare è abbastanza caldo e le spiagge, anche quelle libere, molto spesso eccezionali.

Zanzibar, fascino senza tempo

Un’altra meta ideale per trascorrere San Valentino al caldo è Zanzibar, isola tropicale circondata da un mare color smeraldo, situata al largo delle coste dell’Africa orientale. Febbraio, infatti, è un mese perfetto perché le piogge scarseggiano e le temperature sono quasi sempre di 30 gradi centigradi. L’isola si presta per vivere esperienze uniche, di quelle che rimangono davvero impresse nella mente, soprattutto se si viaggia con la propria dolce metà.

Anche su quest’isola infatti sono numerosi i luoghi che vale la pena raggiungere, ma tra tutti meritano certamente una menzione:

  • Nakupenda: un’isola paradisiaca in cui sembra di vivere un sogno;
  • Foresta di Jozani: qui potrete conoscere più da vicino (attenzione a non avvicinarvi troppo perché non sono affidabili) le scimmie rosse, curiosi animali che esistono solo qui;
  • Baraka Aquarium: un vero e proprio santuario per le tartarughe marine, poiché qui vengono medicate e curate prima di essere rimesse in libertà.

Messico, spiagge, antiche rovine e non solo

Un altro dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita è senza ombra di dubbio il Messico, Paese tra gli Stati Uniti e l’America Centrale conosciuto per le sue spiagge magnifiche, un paesaggio che comprende montagne, deserti e giungle ed anche per la presenza di antiche rovine che attirano la curiosità di studiosi e viaggiatori da ogni parte del globo. San Valentino, e febbraio in generale, è un periodo ottimale perché proprio da questo mese inizia la fase più secca dell’anno, quindi quasi completamente priva di piogge.

La zona migliore da raggiungere per celebrare l’amore è quella di Cancún, città messicana che sorge sulla straordinaria penisola dello Yucatán, nota per le spiagge, i numerosi resort e la vita notturna. Da queste parti, quindi, avrete davvero l’imbarazzo delle scelta e anche una vacanza ricca di romanticismo assicurata.

Egitto, fuga d’amore a poca distanza

Non occorre andare dall’altra parte del mondo per trovare il caldo a San Valentino, basta salire su un volo che con poche ore di navigazione permette di raggiungere l’Egitto. Pur non essendoci temperature bollenti, questo è un periodo ideale (i gradi centigradi oscillano tra i 14 e i 23) per scoprire maestosi siti storici come le Piramidi di Giza, la Sfinge e il Museo Egizio, oppure per fare un’indimenticabile crociera su Nilo.

Inoltre, anche se in Egitto a febbraio è stagione invernale, è possibile raggiungere (o scegliere) paradisi marini come Sharm el-Sheikh, dove non piove quasi mai, i cieli sono sempre sereni e le temperature spesso ideali per vivere giornate di relax senza un caldo eccessivo.

Filippine, paesaggi idilliaci

L’ultima meta che vi consigliamo per una fuga di San Valentino al caldo sono le Filippine, Paese del Sudest asiatico che comprende più di 7000 isole (che sono una più affascinante dell’altra). Tra i Paesi di questa zona del mondo, le Filippine sono forse uno di quelli in cui il turismo di massa non è ancora del tutto arrivato, e per questo il soggiorno è più autentico e speciale che mai.

A febbraio, da queste parti, le temperature massime raggiungono facilmente i 30 gradi centigradi e le piogge sono quasi assenti poiché ci troviamo nel pieno della stagione secca. Anche in questo caso c’è davvero l’imbarazzo delle scelta, ma tra le varie località disponibili si consiglia di inserire nel proprio itinerario:

  • Manila: Capitale del Paese e città con un’enorme varietà culturale, paesaggistica e anche gastronomica;
  • Bohol: una delle isole più belle, ricca di cascate, fiumi e spiagge purissime e soprattutto la culla delle famosissime Chocolate Hills, 1.200 montagnole totalmente sommerse di vegetazione;
  • Palawan: una delle isole più incredibili di tutto l’arcipelago e in cui non perdere assolutamente El Nido, con spiagge che lasciano davvero a bocca aperta, e Puerto Princesa, con il suo meraviglioso fiume sotterraneo che è persino percorribile.
Palawan, Filippine

Fonte: iStock

Vista aerea di splendide lagune e scogliere calcaree di Palawan
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Devon House: un luogo iconico per la storia e la cultura della Giamaica

Quando si parla di fare un viaggio in Giamaica si pensa subito a spiagge paradisiache, mare dei colori intensi, un clima caldo tutto l’anno e, perché no, anche a qualche intramontabile icona della musica. La Giamaica è tutto questo ma c’è anche molto altro da fare e da vedere su quest’isola, soprattutto in termini culturali.

Kingston, la capitale, è una città spesso esclusa da molti itinerari di viaggio in questo paese dei Caraibi ma vale la pena di considerarla, anche fosse solamente per un’escursione giornaliera. Una meta perfetta per inserire un pizzico di cultura in una vacanza in Giamaica è Devon House, che si trova proprio a Kingston. Come mai?

Che cos’è Devon House

Devon House è una delle residenze storiche più importanti e iconiche della Giamaica. Si tratta di un luogo da visitare se desideri scoprire l’affascinante lato storico e culturale di quest’isola caraibica.  Questa dimora venne costruita alla fine del XIX secolo, momento storico in cui la Giamaica era ancora chiamata West Indies e faceva parte dell’allora Impero Britannico.

Devon House è oggi un sito di interesse nazionale: visitandola potrai ammirare un edificio dall’elegante tocco architettonico inglese, capace però di mescolarsi con elementi locali. Oltre a questo Devon House ospita molto di ciò che culturalmente, al giorno d’oggi, offre la Giamaica. Infine, la Devon House è spesso utilizzata per gli incontri ufficiali con personalità, soprattutto politiche, che si recano in visita in Giamaica. Non è raro, infatti, che la Famiglia Reale inglese venga accolta lì durante i viaggi ufficiali.

La storia di Devon House

La costruzione di questa splendida villa in stile georgiano è dovuta al desiderio del suo proprietario, un certo George Stiebel. Egli, nel 1881, vantava un primato davvero capace di segnare la storia della Giamaica come nazione coloniale. Fu, infatti, primo milionario nero della Giamaica. Era figio di un tedesco e di una donna giamaicana e fece fortuna grazie all’estrazione dell’oro in Venezuela. Rimase in questa nazione latino-americana per un po’ di tempo ma poi decise di tornare nella sua Kingston.

Fu quello il momento in cui chiese di far costruire Devon House. Questa casa rappresentava il culmine della sua ascesa sociale e la villa stessa divenne il simbolo del suo successo economico. Fu la dimostrazione che, dopo l’abolizione della schiavitù, chiunque poteva diventare ciò che più desiderava. Al giorno d’oggi, la villa è stata trasformata in museo e offre a chi la visita una finestra sul passato coloniale della Giamaica e sulla vita dell’élite giamaicana che, già all’epoca, esisteva.

Kingston: visitare la Devon House

Fonte: Getty Images

La fontana all’ingresso della Devon House

Come organizzare una visita a Devon House

Sei a Kingston per visitare il Museo di Bob Marley e vuoi aggiungere una gran bella esperienza alla tua giornata nella capitale giamaicana? Varca i cancelli di Devon House.

Tutta la proprietà in cui si trova Devon House è aperta al pubblico: la struttura è grande e gli orari per la visita possono differire tra le varie aree di visitare. La Villa, per esempio, è aperta dal lunedì al sabato ma i giardini sono visitabili anche la domenica. Per quanto riguarda gli orari, i visitatori sono ammessi dalle 9.30 alle 17, salvo la presenza di eventi speciali.

Per quanto riguarda il biglietto d’ingresso, occorre acquistarlo per avere la possibilità di visitare la Devon House stessa. Il costo per vedere la residenza varia: un ingresso per un adulto costa circa 13€ (2300 JMD). La zona esterna. dove ci sono i giardini e i locali, è ad accesso libero, fatta eccezione per la parte in cui c’è il parco-giochi per bambini. Entrare in quell’area costa circa una decina di euro.

Visitare la Villa Storica

La Devon House fu la vera e propria casa della Famiglia Stiebel, anche dopo che la morte di George. La visita guidata alla casa principale è il cuore di questa esperienza da fare in viaggio in Giamaica. I tour ti permetteranno di entrare a contatto con lo stile di vita di questa abbiente famiglia di colore.

L’arredamento che potrai vedere con i tuoi occhi è quello originale, in alcuni casi opportunamente restaurato e riportato allo splendore dei tempi in cui la Devon House venne inaugurata. Le stanze mostrano ancora lusso e ricchezza e regalano la sensazione di fare un viaggio nel tempo. La guida che ti accompagnerà di racconterà dei membri della famgilia Stiebel e di come George fece fortuna in Venezuela. Oltre a questo, ti racconterà dei rapporti con la gente più umile di Kingston e con i ricchi coloni inglesi. Il tour della villa dura circa 40 minuti.

I giardini della Devon House

Fonte: iStock

La Devon House vista dall’alto

I giardini della Devon House

La Giamaica è rinomata per la sua natura e i giardini della Devon House rendono onore alla fama dell’isola. Questi spazi verdi sono davvero molto grandi e presentano ancora la struttura voluta al tempo in cui la Devon House venne progettata. Lo stile coloniale britannico – benché Stiebel fosse giamaicano – si nota: la moda del tempo, soprattutto in fatto di architettura paesaggistica, si riflette nelle scelte di aiuole colorate, vivaci ma perfettamente ordinate, come vuole la tradizione inglese.

All’interno dei giardini, al giorno d’oggi, si può passeggiare e ci si può regalare alcuni splendidi momenti di relax in compagnia o in totale solitudine. I giardini sono adornati anche da splendide fontane.

Mangiare e bere alla Devon House

Su tutta la proprietà della Devon House sono presenti dei luoghi in cui è possibile mangiare e bere. Un posto molto gettonato è la Devon House Bakery, in cui si possono mangiare dei dolci davvero deliziosi. Non mancano le proposte per chi ama il salato, oppure predilige i gusti tipicamente giamaicani. Se sei in viaggio in Giamaica e senti un po’ di nostalgia della pizza, sappi che sul posto c’è anche la possibilità di mangiare italiano. Dato che questa dimora richiama i tempi in cui gli inglesi governavano l’isola, non può mancare una tea room in piena regola: assaggerai sandwich e scone?

Un gelato alla Devon House

Fonte: iStock

Un gelato alla Devon House: sarà davvero così buono?

Il miglior gelato di Kingston

La vera super star gastronomica della Devon House è molto celebre, anche tra i giamaicani stessi. Si tratta di una gelateria dal nome molto originale. Si chiama I-Scream e, ovviamente, gioca sull’assonanza con la parola inglese “ice-cream”. Mangiare un gelato alla Devon House è sicuramente una delle cose più popolari da fare in questo storico luogo di Kingston. Secondo una classifica stilata dal National Geographic, la gelateria della Devon House è al quarto posto nella lista dei 10 migliori posti in cui mangiare il gelato nel mondo. Sarà vero? Di certo non sarà un sacrificio provare qualche gusto per determinarne la qualità.

L’artigianato giamaicano

Un luogo che ha segnato profondamente la storia di Kingston non può garantire uno spazio anche al commercio dell’artigianato locale. La Devon House, infatti, potrebbe essere il luogo perfetto dove acquistare il souvenir del tuo viaggio in Giamaica. L’Artisan Village è una realtà preziosa perché rappresenta un’ottima vetrina per gli artigiani locali, oltre che raccontare, nel modo giusto, la grande capacità creativa dei giamaicani. Qui si possono trovare diversi tipi di articoli, dai cosmetici naturali, alle cose buone da mangiare (e che puoi portare con te in aereo) a creazioni in cotone, siano esse abiti oppure accessori variopinti da acquistare senza pensarci due minuti.

Artigianato Giamaicano alla Devon House

Fonte: iStock

Artigianato Giamaicano alla Devon House

La Spa della Devon House

Non ti bastano le spiagge di Negril o Montego Bay per rilassarti? Sappi che alla Devon House c’è anche una spa. È, in tutto e per tutto, nascosta vicino all’ingresso della proprietà ed è un luogo dove prendersi una pausa e rigenerarsi. Se hai in mente di aggiungere questo momento di relax alla tua visita alla Devon House, è consigliabile prenotare. La spa usa prodotti naturali realizzati in Giamaica e offre diversi tipi di trattamenti.

Il centro culturale della Devon House

Una proprietà che racconta il successo del primo uomo di colore in Giamaica non può non essere, anche al giorno d’oggi, un punto di riferimento per le tante storie di successo dell’isola. Oltre a questo, la Devon House rappresenta un vero e proprio palcoscenico per chi ha talento e lo vuole mostrare. Qui, infatti, troverai anche un centro culturale nel quale vengono organizzate mostre per promuovere artisti locali oppure eventi e conferenze per puntare i riflettori anche su altre forme di arte, come la scrittura, la musica e la danza. Il calendario degli eventi è solitamente pubblicato sul sito ufficiale della Devon House.

Un giorno speciale alla Devon House

Molte coppie in viaggio di nozze scelgono la bellezza delle spiagge della Giamaica per la loro luna di miele ed è facile capire il perché. La Devon House potrebbe essere un’ottima meta per un secondo servizio fotografico di nozze o, perché no, ripetere la cerimonia nuziale in stile caraibico.

La proprietà e i suoi giardini sono, infatti, a disposizione di chi li vuole affittare per il proprio giorno speciale o per uno shooting fotografico. Sul sito ufficiale della dimora sono promossi dei veri e propri pacchetti che comprendono già le ore di shooting e la scelta del fotografo. Oltre a questo, la Devon House è spesso la location per celebrare la voglia di passare la vita insieme.

Festeggiare è una vera e propria arte in Giamaica e la Devon House mette a disposizione i suoi spazi anche per altri tipi di momenti speciali, dai compleanni per bimbi, fino agli eventi aziendali. Non sarebbe male festeggiare in un luogo simile, dove è avvenuto qualcosa di storico come l’affermazione di un uomo e dove, ancora oggi, si riuniscono spesso i giamaicani per ricordarsi quanta forza abbia il loro popolo e la loro nazione.

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Cosa vedere nel quartiere Trenchtown di Kingston

Impossibile resistere al richiamo della Giamaica e ancor di più a quello di Kingston, città particolarmente apprezzata dai turisti per la vivacità e la cultura local. Se stai pianificando le tue prossime vacanze qui, devi sapere che c’è una chicca che non puoi perderti: si tratta di Trenchtown, il quartiere tra i più caratteristici della capitale giamaicana.

Storia del quartiere Trenchtown

Trenchtown prende il nome da James Trench, un immigrato di origine irlandese che ha scelto queste terre per pascolare il bestiame per poi lasciare la zona nel XIX secolo. Negli anni trenta era una vera e propria area residenziale a due passi da una baraccopoli abusiva; a causa di un uragano nel 1951 che ha distrutto gran parte delle abitazioni, molti local e contadini provenienti dalle aree più colpite si sono rifugiati qui trovando una nuova casa.

Le nuove abitazioni hanno una struttura a un unico piano o due piani, sono realizzate in cemento armato e spesso godono di un cortile centrale con una cucina: una tradizione ancora in voga sinonimo di convivialità. Negli anni ’70, però, questo luogo ha iniziato a muoversi attorno al crimine ottenendo l’etichetta di quartiere pericoloso soprattutto per movimenti politici molto attivi che creano innumerevoli tensioni. Ancora oggi, il Trenchtown dominato dal PNP entra in conflitto con il Rma sotto il dominio del JLP.

Perché nonostante questa tensione oggettiva e ancora oggi presente molti vogliono visitarlo? Si tratta del quartiere natale di Bob Marley, icona della musica reggae alternativa che ancora oggi fa ballare le generazioni.

Sulle orme di Bob Marley a  Trenchtown

Come accennato, questo è stato il quartiere d’origine di Bob Marley e proprio qui è possibile entrare nella zona delle case popolari dove viveva e raggiungere la camera da letto in cui creava e dormiva. Qui è custodita la sua prima chitarra e addirittura i resti del furgone Volkswagen iconico a cui l’autore è spesso associato. La zona riconosciuta come patrimonio nazionale dal 2007 ospita il Trench Town Culture Yard Museum dove non mancano mai percorsi espositivi.

Trenchtown Culture Yard

Tra i luoghi più rilevanti c’è il Culture Yard, un vero e proprio museo vivente della cultura reggae e del movimento Rastafari. Proprio qui, il celebre Bob Marley ha trascorso gran parte della sua vita e della sua carriera artistica. Ti basti sapere che la casa in cui ha vissuto è stata trasformata in un museo con tantissimi cimeli che lo riguardano.

Non lontano ti consiglio di raggiungere statua di Bob Marley, in cui è rappresentato con la chitarra: è il perfetto “Instagram spot” dove scattarti un selfie. Accanto compare poi un’opera di street art, un murales che ricopre le pareti circostanti e racconta la storia del reggae con Marley e altri suoi colleghi. Se sei un fan riconoscerai nel nome Trench Town Rock quello di una celebre hit ma prende il nome da una zona del quartiere in cui resilienza e speranza vanno a braccetto ancora oggi. Un vero tempio per gli appassionati della musica: chi organizza un viaggio nella terra di Bob Marley non può certo perdere una tappa qui, dove tutto è iniziato.

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Spanish Town, l’ex Capitale della Giamaica da scoprire: cosa vedere

Durante un viaggio in Giamaica, non puoi non inserire nel tuo itinerario una visita all’ex Capitale, Spanish Town (nota con il nome di Santiago de la Vega), dove puoi vedere gli archivi nazionali e la più antica Chiesa Anglicana al mondo, fatta eccezione per il Regno Unito. La prima città colonizzata dell’isola è, di fatto, un pezzo di storia importante del Paese: ti raccontiamo cosa vedere.

Spanish Town, l’ex Capitale della Giamaica

Oggi la Capitale della Giamaica è Kingston, ma un tempo era Spanish Town, o, per meglio dire, Santiago de la Vega. Tanti i motivi per cui la città è stata abbandonata, come i costanti fenomeni sismici, ma nel corso del tempo è stata rivalutata in ambito turistico, grazie alla presenza di nuove attività commerciali, legate in particolar modo ai prodotti tipici. Come arrivare a Spanish Town? Vicinissima alla Capitale, Kingston – ci vogliono appena 16 km – è il modo migliore per fare un tuffo indietro nel tempo, scoprendo le radici e la cultura giamaicana.

Cosa vedere a Spanish Town

Nonostante la decadenza, Spanish Town non ha mai perso né la sua identità né il suo fascino, soprattutto perché dispone tutt’oggi di un ricco patrimonio. Fondata nel 1534 dagli spagnoli, è poi stata conquistata dagli inglesi nel 1655, ed è il motivo per cui qui si trova la più antica Chiesa Anglicana al di fuori del Regno Unito. Ciononostante, l’influenza spagnola è tutt’oggi molto forte, e si può ammirare nell’architettura della piazza principale, fiancheggiata dal Rodney Memorial, dalla House of Assembly, dalla Court House e dalla King’s House.

Il consiglio che diamo è di visitarla con una guida locale esperta, così da apprezzarne al meglio la bellezza e la storia, tenendo presente che, purtroppo, i fasti di Spanish Town sono alle spalle. Monumenti e attrazioni ti attendono, dal famoso Ponte di Ferro Vecchio, realizzato da Thomas Wilson più di 200 anni fa, nel 1801, fino al Rodney Memorial, monumento scultoreo commissionato nel 1783 da John Bacon.

Una delle attrazioni da non perdere è l’Old King’s House: questa dimora è stata testimone di alcune pagine importanti della storia della Giamaica, sia in epoca coloniale quanto post-coloniale. Un edificio maestoso che, però, è andato distrutto in un incendio nel 1925: sono rimasti unicamente la stalla, che ospita il People’s Museum of Craft and Technology, e la facciata orientale dell’edificio, che purtroppo è in rovina.

Tra le altre attrazioni da non perdere citiamo l’House of Assembly, edificio storico che risale al 1762 e che oggi è la sede della Parrocchia Santa Caterina del Consiglio, il carcere di Santa Caterina District e il Cenotafio, monumento eretto in memoria di tutti i soldati giamaicani che sono morti in battaglia durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Vale la pena menzionare la Cattedrale, che è stata originariamente costruita dagli spagnoli, tra i primi edifici ecclesiastici fondati nel Nuovo Mondo, e che è stata distrutta durante la presa di potere degli inglesi, per poi essere ricostruita agli inizi del XVIII secolo: dalle fondamenta della vecchia cappella spagnola è nata la Chiesa Anglicana, un edificio che è stato rinnovato e ampliato.

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Bob Marley Museum a Kingston: il santuario della musica reggae in Giamaica

Fare un viaggio in Giamaica significa potersi tuffare in un mare incredibile, ammirare meraviglie naturali degne di un paradiso e godere anche di luoghi diventati ormai dei veri e propri santuari, eletti a tale carica dagli amanti della musica in generale. Se, infatti, per gli appassionati di musica reggae è quasi obbligatorio andare una volta nella vita a visitare il Bob Marley Museum di Kingston, per tutti gli altri amanti delle 7 note è un ottimo modo per rendere omaggio a chi – che piaccia o meno – abbia fatto la differenza.

Un viaggio in Giamaica porta spesso la voglia di stare in spiaggia e non c’è nulla di male in tutto questo. “Sacrificare” un giorno per ammirare il Bob Marley Museum regala un’esperienza altrettanto densa, positiva e capace di generare grandi ricordi.

Dove si trova il Bob Marley Museum in Giamaica

Kingston è la capitale della Giamaica ed è una città che, talvolta, può essere anche socialmente problematica. Lo sapeva bene Bob Marley, dato che viveva proprio lì, al nr.56 di Hope Road. A quell’indirizzo, infatti, si trova quella che fu la sua abitazione dal 1975 al 1981, anno della sua morte. Dal 1970 era usata dal gruppo di Bob Marley – The Wailers – come sede della loro casa discografica. Il musicista giamaicano la acquistò anni più tardi per continuare a mantenerla sede della propria attività lavorativa ma facendola diventare anche una residenza.

Appartiene ancora oggi alla famiglia Marley: fu, infatti, la vedova di Bob – Rita – a volerla trasformare in un museo, poco dopo la morte del marito. La casa al 56 di Hope Road a Kingston fu il luogo in cui alcune persone cercarono di assassinare Bob Marley. Oltre a questo, l’indirizzo è diventato il titolo di una canzone del gruppo americano Sugar Ray, pubblicata nel 2003.

Per la Giamaica, il Bob Marley Museum è molto più di un’attrazione turistica. È un simbolo che racconta quanto sia importante la capacità di unire le persone nel nome della musica. Come ben raccontato nel recente film (One Love), splendida biopic alla sceneggiatura della quale ha partecipato anche la famiglia Marley stessa, Bob ha usato la sua arte per combattere l’oppressione e promuovere la giustizia sociale. La sua musica, intrisa di messaggi di resistenza e speranza, continua a ispirare generazioni in tutto il mondo.

Organizzare la visita al Bob Marley Museum a Kingston in Giamaica

Fonte: Gerry Images

Bob Marley Museum: un luogo per chi ama la musica

Come organizzare una visita al Bob Marley Museum

Questo importante luogo di riferimento per la musica reggae si può visitare solamente prenotando un tour, tra quelli proposti direttamente dalla fondazione che lo gestisce. Il tour più semplice, che prevede la visita alla casa e tutte le spiegazioni possibili sul luogo e sulla vita di Bob Marley, costa 25$ per un adulto e 12$ per bimbi e ragazzi, dai 4 ai 12 anni. Sopra quell’età, i ragazzi pagano come un adulto e sotto i bimbi sotto i 4 anni entrano gratuitamente.

Perché il Bob Marley Museum di Kingston si visita con la guida e un tour prefissato? Semplice: la casa è piena di oggetti e memorabilia appartenuti a Bob e alla sua famiglia. È praticamente stata lasciata così com’era, nel momento il cui il musicista è morto. Al suo interno c’è davvero molto della vita di tutta la famiglia Marley, così come di tutti i loro collaboratori professionali e amici di ogni genere.  Oltre a questo, all’interno della casa c’è ancora molta attrezzatura tecnica legata alla produzione stessa della musica.

Sono previsti anche dei tour che offrono anche la sola esperienza dentro gli studi musicali, che si trovano a circa un quarto d’ora d’auto dal Bob Marley Museum, sempre a Kingston. La fondazione che gestisce il Bob Marley Museum offre anche una proposta di visita combinata, che porterà i visitatori sia nella casa che negli studi di registrazione, chiamati Tuff Gong. Un’occasione davvero grande per chi ama la musica di ogni genere. Quest’ultimo tipo di tour dura un’ora e mezza e costa 40$ per un adulto (il prezzo per bimbi e ragazzi è di 24$).

I biglietti si possono comprare online ed è meglio prenotare in anticipo la propria visita. Molti tour operator locali, ai quali si affidano anche i principali resort presenti sull’isola, organizzano tour sicuri e ben strutturati che portano i turisti a Kingston, dalle principali località della costa come Montego Bay o Negril, luoghi che spesso sono la base perfetta per chi sceglie di trascorrere una vacanza in Giamaica.

La durata di un viaggio verso Kingston, da queste località, si aggira attorno intorno alle 4 ore di bus. Molti di questi tour prevedono un solo costo che comprende bus di andata e ritorno, visita guidata al museo e pranzo alla caffetteria del museo. Si tratta di soluzioni molto pratiche e decisamente molto sicure per tutti i tipi di viaggiatori.

La statua di Bob Marley a Kingston, Giamaica

Fonte: Getty Images

La statua di Bob Marley a Kingston, Giamaica

One Love Café: un’occasione ghiotta per conoscere la Giamaica

Parlando di Bob Marley non si può non citare il rastafarianesimo, la religione di ispirazione cristiano-copta etiope, che è stata alla base della vita del cantante, fin dai primi incontri con sua moglie Rita, quando erano poco più che due ragazzini dei sobborghi di Kingston. Chi segue questa religione abbraccia un vero e proprio stile di vita che si riflette in molti ambiti, uno dei quali è la cucina. Visitare il Bob Marley Museum a Kingston offre anche la possibilità di incontrare questo lato della Giamaica.

La caffetteria del museo, infatti, è un luogo perfetto per conoscere alcuni piatti tipici e per comprendere un po’ di più l’aspetto gastronomico del rastafarianesimo. Il luogo in questione si chiama – guarda caso – One Love Café e accoglie i visitatori che esplorano questo museo di Kingston, dal lunedì al sabato, dal mattino fino alle 16.30.

Gli eventi del Bob Marley Museum a Kingston

Un luogo come questo museo non può essere anche un collettore di eventi significativi e culturalmente molto importanti. L’area, infatti, prevede anche una zona per concerti intimi e contenuti e sono molto i musicisti, di ogni nazionalità, che cercano di ottenere la possibilità di un concerto in quel luogo così potente e ancora carico di ispirazione. Assistere a un concerto presso il Bob Marley Museum di Kingston è un qualcosa che vale il viaggio in Giamaica.

Gli eventi organizzati al Bob Marley Museum si tengono in giardino, dove si trova una statua in bronzo di Bob Marley, realizzata da Alvin Marriott per rendere omaggio alla memoria del musicista giamaicano.

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Le Blue Mountains, il gioiello nascosto della Giamaica

La Giamaica non è solo spiagge e palme da cocco ma custodisce un fantastico segreto, un luogo incantato dove osservare incredibili panorami montani, dedicarsi all’approfondimento culturale, fare attività sportiva e gustare dell’ottimo cibo: stiamo parlando delle Blue Mountain, la zona d’origine fresca e nebbiosa di uno dei caffè più pregiati e costosi del mondo. Le Blue Mountain formano la catena montuosa più lunga dell’isola, al confine orientale della Giamaica e presentano scenari maestosi, un’area ancora poco esplorata che è anche la fonte del profumatissimo Blue Mountain Coffee, famoso in tutto il mondo. Visitare la Giamaica non sarebbe un’esperienza completa senza trascorrere qualche giorno alle Blue Mountain e ricorda di portare con te dell’abbigliamento pesante, visto che ti troverai sulla quinta vetta più alta di tutti i Caraibi e nelle giornate più limpide, dalla cima potrai vedere persino Haiti e Cuba. Per chi cerca di scaricare l’adrenalina o per chi cerca un’esperienza più intima e rilassante, la montagna offre proprio tutto questo. Qui l’aria è un po’ più frizzantina, l’acqua un po’ più fresca e il cielo un po’ più blu. Andare alle Blue Mountain significa lasciarsi sorprendere e trasportare oltre i sentieri battuti.

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Fonte: iStock

Panorama sulla catena delle Blue Mountains

Scoprire le Blue Mountain

Quest’area della Giamaica difficilmente viene raggiunto dai turisti stranieri, eppure è un vero gioiello. La vetta più alta delle Blue Mountain supera di quasi 500 metri la più grande stazione sciistica della Francia. Qui, i maiali selvatici e il coniglio, simile a un porcellino d’India, si aggirano nella “foresta elfica” sotto i pini avvolti nella nebbia. Viste panoramiche, cascate e foreste pluviali lussureggianti: le Blue Mountain offrono un ambiente rilassato ideale per gli amanti della natura che desiderano vivere un’esperienza al di fuori dei sentieri battuti (o del trambusto della città), e per chi vuole conoscere meglio la Giamaica.

La montagna offre la possibilità di godere della natura al suo massimo splendore sia per gli spiriti più avventurosi che per coloro che desiderano un’esperienza più rilassata. Potrai provare l’adrenalina dei sentieri escursionistici a piedi o in bicicletta, oppure rilassarti con un picnic in vetta ascoltando le fresche cascate che scendono dalle cime. Sali in bicicletta e scendi dolcemente di 1200 metri: ti troverai accanto a mandarini e alberi di soursop, senza quasi pedalare, fino a raggiungere una cascata nella giungla e una piscina. Assaggia il caffè giamaicano e tocca i chicchi che crescono nei campi. Consuma un abbondante pranzo e per finire, percorri la zipline più alta e più lunga della Giamaica. La montagna è una bellezza assoluta e un tesoro che aspetta di essere esplorato e vissuto.

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Fonte: iStock

Il Todu della Giamaica che potrai osservare durante la tua escursione alle Blue Mountain

Andare in bicicletta sulle Blue Mountain

Si dice che i modi migliori per vivere questa zona siano a piedi e in bicicletta. Le Blue Mountain ti offrono la splendida opportunità di vedere la Giamaica attraverso un tour in bicicletta in discesa che ti terrà con il fiato sospeso, letteralmente! Immergiti nella ricca storia e cultura dei Caraibi e crea ricordi straordinari mentre pedali attraverso il terreno montuoso. Catturerai momenti bellissimi con le persone che ami in un’avventura unica nella vita, che mette in mostra i panorami della Giamaica che si possono ammirare solo dalla vetta più alta del Paese.

Escursioni sulle colline

Si dice che l’escursionismo offra numerosi benefici a chi cerca di mantenere uno stile di vita sano. Inoltre, rilassa e concentra la mente e offre l’opportunità di godere di una vista panoramica sulle vette e sui pendii della valle. Esplora i fitti sentieri boscosi, respira l’aria fresca e pulita ascoltando il cinguettio delle oltre cento specie di uccelli che incontrerai lungo il sentiero e goditi l’avventura. Ci sono percorsi escursionistici per diversi livelli di abilità. I sentieri brevi sono adatti a coloro che desiderano una passeggiata facile tra la flora e la fauna e i sentieri più lunghi per coloro che desiderano qualcosa di più impegnativo dal punto di vista fisico. Si può anche scegliere di fare un’escursione notturna. È molto più tranquilla, completamente al buio tranne che per le torce dei partecipanti, e ti porterà in cima in tempo per assistere a un’alba mozzafiato. Una volta arrivati in cima, ci si rende conto che il viaggio ne è valso la pena. Questa attività non è adatta a tutti: non è necessario essere degli sportivi di alto livello per completare questo tour, ma preparati a camminare per circa 3 o 4 ore per raggiungere la vetta e altrettante per il ritorno.

Cascate meravigliose

In Giamaica si dice che sia possibile lavare via le preoccupazioni presso una qualsiasi delle cascate situate nelle Blue Mountain. Dopo aver fatto escursioni a piedi o in bicicletta tra le montagne, bagnati i capelli tuffandoti nelle cascate e goditi la freschezza dell’acqua. Forse farà un po’ freddo, ma vivrai la natura nella sua forma più pura e incontaminata, mentre l’acqua batte e massaggia via tutti i tuoi dolori e problemi.

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Fai un tuffo negli specchi d’acqua delle Blue Mountains

Picnic in vetta

Un po’ di buon cibo e una splendida vista: un’esperienza perfetta. Sulla vetta della Blue Mountain, a circa 2000 metri, potrai goderti un bellissimo picnic. Le montagne offrono lo spazio necessarui per srotolare i teli da picnic e diventare un tutt’uno con la natura, respirando l’aria fresca di montagna, guardando il cielo azzurro e gustando del buon cibo. Prenditi un momento di relax, di distensione e, come dicono i giamaicani, di “full yuh belly” (pancia piena), crogiolandoti nella splendida flora e fauna che vi circonda. Difficile trovare di meglio.

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Osserva da vicino la famosa varietà di caffè Blue Mountains

Caffè e conversazione

Blue Mountains è sinonimo di caffè: famoso in tutto il mondo, viene coltivato tra i 2.000 e i 3.000 metri di altitudine in un terreno molto ricco di sostanze nutritive. I pendii più alti sono invece mantenuti allo stato naturale di foreste. Il caffè normalmente consumato in tutto il mondo è il frutto di miscele di caffè di qualità diversa. Quello delle Blue Mountain della Giamaica è conosciuto ovunque perché è un caffè monorigine. Che tu ci creda o no, non sono in molti ad aver bevuto un caffè monorigine e un caffè di questa natura fa davvero la differenza.
Ciò che lo rende così eccezionale sono l’altitudine, la copertura forestale e il clima, che forniscono le condizioni ideali per la coltivazione del miglior caffè del mondo. Alle Blue Mountain potrai partecipare ai vari tour delle piantagioni di caffè: ce ne sono molte in giro, alcune grandi e altre piccole. Potrai osservare i chicchi di caffè prima della loro lavorazione sulle piante che costeggiano i sentieri escursionistici, ma anche passeggiare tra i terreni coltivati e ascoltare il racconto dei contadini di prima mano nei loro campi. È incredibile vedere quei piccoli chicchi rossi e immaginare come possano essere trasformati nel ricco caffè giamaicano, amato e gustato da molti in tutto il mondo. I visitatori possono vedere come i chicchi di caffè vengono raccolti e lavorati per ottenere la preziosa bevanda. Assicurati di portare via con te un po’ di caffè per il tuo picnic in vetta e di acquistarne un po’ anche da riportare a casa.

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Viaggio in Giamaica tra le sue mille sfumature di blu

Dall’azzurro cristallino delle acque caraibiche che circondano la Giamaica al blu fluorescente della Luminous Lagoon di Falmouth, dal turchese del Blue Hole di Ocho Rios allo smeraldo del Martha Brae River, dal celeste delle cascate Dunn’s River Falls fino al ceruleo del lago sotterraneo nella Green Grotto Cave, sono mille (almeno) le sfumature di blu che avvolgono l’isola considerata la meta “must see” dell’anno da Lonely Planet.

La Giamaica, insomma, è un vero paradiso per gli occhi, per la mente e per lo spirito. Qui è sempre estate e ogni momento dell’anno è buono per fare un tuffo nelle acque di oceano, lago o fiume che sia.

Gli indigeni taino chiamarono l’isola “Xaymaca”, che significa “terra del legno e dell’acqua”, una descrizione molto poetica che ne evoca le fitte foreste tropicali, le scenografiche cime delle Blue Mountains, ma anche le splendide spiagge di sabbia bianca, le cascate e i fiumi.

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Fonte: SiViaggia – @Ilaria Santi

La spiaggia di Ocho Rios in Giamaica

Dove andare in Giamaica

La Giamaica è piuttosto facile da esplorare in quanto i luoghi di maggiore interesse e le attrazioni non sono distanti l’uno dall’altro. Si può scegliere di fare base in una delle località più turistiche come Montego Bay, comoda perché a due passi dall’aeroporto internazionale, o a Negril, patria degli hippy e delle vacanze casual fin dagli Anni ’70 (ancora oggi ci sono diverse spiagge naturiste) con le sue spiagge borotalco, o ancora nella selvaggia Ocho Rios, famosa per la natura primordiale e per chi ama le vacanze avventurose, o nella terra dei pirati dei Caraibi a Port Royal.

Ma si può anche organizzare un tour itinerante, senza perdere alcuni dei luoghi top dell’isola e delle esperienze uniche che si possono fare solo qui (o in pochi altri luoghi al mondo).

Le spiagge giamaicane

Le spiagge sono tra i principali motivi che attirano i turisti in Giamaica. Alcune di esse sono state inserite nelle classifiche delle più belle al mondo, come la famosa Seven Mile Beach di Negril, più di undici chilometri di soffice sabbia bianca che si getta nelle acque trasparenti del mare. Questa lunga striscia di sabbia bianca è visibile persino dal satellite.

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Fonte: SiViaggia – @Ilaria Santi

La Doctors Cave Beach a Montego Bay, in Giamaica

Come Doctors Cave, a Montego Bay, le cui acque si dice siano particolarmente salutari. Prende il nome da un medico, Alexander James McCatty, che ne era proprietario a cui un tempo si accedeva tramite una grotta che oggi non esiste più in quanto distrutta da un uragano che colpì la costa nel 1932. Negli Anni ’20, l’osteopata britannico Sir Herbert Barker visitò la spiaggia e pubblicò uno studio in cui dichiarava che queste acque avevano un potere curativo in quanto lui stesso ne aveva avuto beneficio dopo essersi immerso.

O come quella su cui si gettano le scenografiche Dunn’s River Falls, le cascate più alte della Giamaica (55 metri) che si possono risalire a piedi. Ma le spiagge non sono le uniche attrazioni dell’isola, la Dunn’s River Beach.

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Fonte: @Marc Sjoeberg

Le cascate di Dunn’s River Falls in GIamaica

La natura primordiale della Giamaica

La Giamaica merita di essere vista non soltanto per sdraiarsi su una delle sue soffici spiagge bianche affacciate sul mare cristallino. Non visitare alcuni paradisi naturali o provare alcune delle esperienze avventurose che offre sarebbe un vero peccato.

Se il Mar dei Caraibi regala centinaia di sfumature di blu, nell’entroterra se ne contano mille altre.

Nascosto nella foresta di Ocho Rios, per esempio, c’è uno spettacolare Blue Hole dove tuffarsi. Le acque color blu di Persia di questa meravigliosa piscina naturale sono alimentate da una poderosa cascata, quella delle Island Gully Falls, da cui ci si può lasciare (parzialmente) scivolare. Se si volesse dare un’immagine reale al biblico giardino dell’Eden assomiglierebbe molto a questo luogo.

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Fonte: SiViaggia – @Ilaria Santi

Lo spettacolare Blue Hole in Giamaica

Sulla costa di Negril, oltre alla barriera corallina dove fare snorkeling o da esplorare con le glass boat, imbarcazioni col fondo di vetro, ci sono anche delle ripide scogliere che non sono soltanto affascinanti da ammirare (specie se si arriva in barca, ma anche semplicemente se si ordina una Piña Colada al Rick’s Cafe, uno dei locali più iconici della Giamaica che regala un posto in prima fila sulle cliffs e su uno dei tramonti più spettacolari che si possono ammirare sull’isola, da cui, per chi non soffre di vertigini, è possibile lanciarsi nelle acque blu cobalto del punto più estremo dell’isola.

Nell’immediato entroterra della costa Nord, c’è una famosissima caverna, la Green Grotto Cave, che prende il nome dal colore delle alghe che ne ricoprono le pareti e che nasconde un lago sotterraneo dalle acque celesti apparso anche in una celebre scena di un film su James Bond, “Agente 007 – Vivi e lascia morire”, interpretato per la prima vota da Roger Moore, e che venne usata come covo segreto del cattivo di turno, Mr. Big In in Giamaica sono diverse le location dove sono stati ambientati i film di James Bond.

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Fonte: 123rf

Le Green Grotto Cave set di James Bond in Giamaica

Nell’interno di Trelawny, sempre sulla costa Nord della Giamaica, corre un fiume sulle cui acque turchesi si può navigare a bordo di una zattera di bambù, proprio come facevano un tempo le popolazioni locali per trasportare i caschi di banane dall’interno dell’isola verso le città costiere. Si tratta del Martha Brae River e le zattere sono condotte da esperti naviganti.

Scivolare lentamente lungo questo fiume silenzioso osservando la natura selvaggia fatta di canne di bambù che spuntano dall’acqua (con cui si costruiscono le zattere), banani e liane da cui potrebbe tranquillamente spuntare Tarzan da un momento all’altro e ascoltando solo il cinguettio dei colibrì e degli uccelli piangenti è una delle esperienze più autentiche e rilassanti che si possano fare in Giamaica.

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Fonte: @Jamaica Tourist Board

Zattere lungo il Martha Brae River in Giamaica

Merita, infine, di essere vissuta una delle esperienze che solo in Giamaica, e in pochi altri luoghi al mondo, si possono fare: nuotare di notte nella bioluminescenza, un fenomeno per cui alcuni microscopici organismi emettono luce per via di una reazione chimica dovuta all’assorbimento di luce durante le ore diurne.

Lo si fa nella Luminous Lagoon, la laguna più grande e luminosa al mondo, un luogo dove le acque dolci del fiume incontrano quelle salate dell’oceano provocando questa inedita nonché eccezionale reazione che rende le increspature dell’acqua di un colore blu fluo. Solo questa incredibile avventura vale il viaggio.