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Chamonix-Mont-Blanc, una Francia da sogno

Sembra un vero e proprio paradiso per gli sciatori, ma in realtà è una splendida località di villeggiatura perfetta per tutte le esigenze: Chamonix-Mont-Blanc è un piccolo borgo francese situato in montagna, a due passi dall’Italia. Considerata una delle più suggestive destinazioni turistiche invernali dell’arco alpino, ha molte sorprese in serbo per i suoi visitatori. Andiamo alla scoperta delle sue bellezze.

Chamonix-Mont-Blanc, tra piste da sci e natura

Splendido villaggio d’alta montagna, Chamonix-Mont-Blanc si trova a circa 1.000 metri di altitudine, ai piedi del maestoso Monte Bianco. Siamo nel dipartimento francese dell’Alta Savoia, dove si snoda la Valle dell’Arve, attraversata dall’omonimo fiume: qui la natura è ancora incontaminata, e offre un panorama di rara bellezza. Il borgo si trova davvero vicinissimo al confine con l’Italia, ed è collegato a Courmayeur dal Traforo del Monte Bianco. Non è dunque un caso che moltissimi turisti italiani lo scelgano come meta delle proprie vacanze, sia in estate che in inverno.

Se durante la bella stagione ci sono moltissime attività all’aria aperta tra cui scegliere, quando le montagne iniziano ad imbiancarsi con le prime nevicate sono le piste da sci ad assumere il ruolo da protagoniste. Il villaggio è servito da ben quattro impianti, ciascuna in grado di soddisfare tutte le esigenze. Il comprensorio di Brevant/Flegere ha ben 32 piste, perfette soprattutto per sciatori che hanno già un po’ di esperienza e per professionisti. Quello di The Grands Montets, invece, è il più alto e ha 28 km di discese. C’è poi la stazione sciistica di Les Houches, con ben 55 km di piste, e infine c’è l’impianto di Le Domaine de Balme, con discese più dolci che si addicono anche a chi è alle prime armi.

Cosa vedere a Chamonix-Mont-Blanc

Chamonix-Mont-Blanc è dunque una delle principali località sciistiche dell’arco alpino, alla pari di altre destinazioni molto rinomate come Zermatt (in Svizzera) o la nostra Sestriere. Tuttavia, non sono solo le piste da sci ad attrarre i turisti in questo piccolo angolo di paradiso. Ad esempio, ci sono diversi stabilimenti termali dove rilassarsi un po’ dopo una lunga discesa, oppure dove concedersi una vacanza all’insegna del wellness. Immergersi nelle calde acque sulfuree è una sensazione speciale, ancor di più se, nel contempo, si può ammirare il paesaggio incredibile del Monte Bianco.

E a proposito di Monte Bianco: qui si può vivere un’esperienza davvero unica. Da Chamonix, infatti, è possibile salire a bordo della teleferica Aiguille du Midi, che conduce sull’omonima vetta. Una volta giunti sulla cima, c’è la telecabina Panoramic Mont Blanc che arriva a Punta Helbronner, l’alta montagna francese che sorge proprio al confine con l’Italia. E da qui, non resta che prendere la funivia Skyway Monte Bianco, che scende sino a Courmayeur offrendo un panorama pazzesco che non ha eguali nel resto del mondo.

Naturalmente, poi, si può visitare il pittoresco centro storico di Chamonix-Mont-Blanc: è un luogo ricco di fascino, diviso tra vetrine illuminate e locali dove assaporare tante specialità del posto, ma anche antichi edifici e piccole chiesette. Come, ad esempio, la candida Chiesa di San Michele, che svetta con il suo campanile contro il profilo delle montagne. Per i più curiosi, inoltre, c’è il Museo Alpino di Chamonix che offre uno spaccato sulla storia di questa regione, con tanti cimeli da scoprire. E se siete amanti della vita notturna, sappiate che il villaggio viene chiamato anche la “piccola Ibiza delle Alpi”: non mancano discoteche, club e persino un casinò dove divertirsi fino a notte fonda.

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Questo centro commerciale ospita le decorazioni di Natale più belle

Elegante e raffinata: una città che avvolge con il suo spirito senza tempo e lungo le cui strade in cui si sente l’eco della storia. Ma anche una città romantica che a Natale rivela una delle sue anime più suggestive. Siamo a Parigi, dove il centro commerciale più famoso si veste a festa in occasione del periodo più magico dell’anno. È qui che si possono ammirare le decorazioni di Natale più belle, per tornare bambini e ritrovare quella meraviglia che colma gli occhi e la mente.

Se si visita Parigi nel periodo natalizio, ma non solo, è d’obbligo una tappa a Les Galeries Lafayette: qui le vetrine e l’albero di Natale lasciano letteralmente senza fiato.

Les Galeries Lafayette, le decorazioni di Natale più belle

È il luogo dove ogni desiderio sembra prendere forma. Dove le luci, i colori e la magia si accedono regalando stupore, bellezza e meraviglia. Non è un azzardo, quindi, che l’edizione 2023 delle decorazioni delle feste del centro commerciale Les Galeries Lafayette si chiami Il Natale dei miei sogni, perché in questo luogo ogni cosa sembra possibile: anche quella di trasformare i desideri in realtà.

Visitare Parigi durante il periodo natalizio significa immergersi in una città vestita a festa e tra le mete imperdibili c’è proprio il grande magazzino, storico, che ospita al suo interno ogni tipo di prodotto dei migliori marchi: abbigliamento, accessori, beauty e complementi d’arredo. In più l’edificio è un vero e proprio gioiello, di cui una delle “pietre più preziose” è la cupola in vetro che fa da soffitto.

Ma non solo, perché, questo luogo per il Natale si trasforma e ospita le decorazioni più belle. Quest’anno il grande magazzino ha collaborato con lo stilista Charles de Vilmorin per trasportare i visitatori in un mondo incantato e immaginato, quello della bambina e del pennello magico. Il taglio del nastro è avvenuto il 15 novembre 2023 e l’allestimento sarà visibile fino al 31 dicembre 2023.

Lo stilista – sul sito ufficiale Les Galeries Lafayette Haussmann – ha così descritto sul sito il suo progetto: “Come filo conduttore, l’avventura di una bambina e del suo pennello magico che viaggiano nel loro mondo immaginario è stata la mia grande ispirazione, una storia tenera come se fosse mia. Quella di un bambino sognatore, dalla creatività senza limiti, che fugge per incontrare i suoi sogni e vivere il suo Natale più folle”.

L’albero e le vetrine: lo stupore ha inizio

Tradizione del grande magazzino è la realizzazione di un sontuoso e immenso albero di Natale: dal 1976, infatti, la Coupole fa da location ideale per l’allestimento davvero imponente e XXL. Per realizzarlo lo stilista ha attinto a piene mani da un ricordo da bambino, regalando ai visitatori un albero che è un gioco di luci e trasparenze. Un vero e proprio sogno tramutato in realtà, che colma gli occhi di meraviglia.

Così come sono stupefacenti le vetrine. Infatti, non è Natale a Parigi senza le straordinarie e iconiche vetrine di Les Galeries Lafayette Haussmann: quest’anno ispirate alla storia immaginata dallo stilista Charles de Vilmorin, che prende forma in maniera animata sotto l’attento e curioso sguardo dei passanti. Sono state realizzate dal team del grande magazzino con l’atelier Bournillat.

E per chi non soffre di vertigini vale la pena sperimentare un punto di vista speciale: la Glasswalk, ovvero una passerella di vetro che si trova a 16 metri d’altezza e che si estende per nove metri. È accessibile dal terzo piano del Coupole Store, su prenotazione.

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Il villaggio francese che, di sera, è pura magia

C’è un borgo, nel Sud della Francia, che è un piccolo gioiello incastonato tra le colline e che, al calar della sera, diventa pura magia. È il villaggio di Saint-Paul de Vence, nell’immediato entroterra della Costa Azzurra, uno dei borghi più visitati di Francia, specie d’estate.

Anche d’inverno, però, questo delizioso borgo regala esperienze incredibilmente suggestive e romantiche e merita di essere visitato.

Visite alla luce della lanterna

In occasione delle festività natalizie, questo villaggio di charme diventa ancora più magico da scoprire di notte, alla luce delle lanterne. Durante alcune sere dei mesi di dicembre e gennaio, l’ufficio del turismo di Saint-Paul de Vence, infatti, organizza tour guidati nel silenzio dei vicoli e nella più totale serenità.

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Fonte: @Saint-Paul de Vence

Tour della lanterna nel borgo di Saint-Paul de Vence

I visitatori, con la loro lanterna in mano, si incamminano tra gli stretti vicoli acciottolati, nelle piccole piazze circondate da case di pietra con l’immancabile fontana al centro, su e giù per le ripide scalinate alla scoperta degli angoli più suggestivi del villaggio, delle antiche mura di cinta, dei ponti, delle torri e dei monumenti storici. Si possono così scoprire storie, curiosità e antiche leggende che nei secoli hanno animato il borgo e che sono vive tuttora.

Questo percorso inedito consente di immergersi, insieme alla propria famiglia o ai propri amici, nella storia e nell’intimità del villaggio respirando un’atmosfera suggestiva e romantica.

Le date delle visite quest’anno sono il 1° dicembre alle ore 19, il 15, il 23 e il 29 e il 4 gennaio alle 17. Le visite guidate durano un’ora e sono in lingua francese. Il costo è di 9 euro a persona, mentre sono gratuite per i minori di 12 anni. È consigliata la prenotazione perché i gruppi sono ristretti.

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Fonte: @Saint-Paul de Vence

Visite guidate serali tra i vicoli del borgo

Il borgo amato dagli artisti

Saint-Paul de Vence è un luogo molto amato anche dagli artisti, che qui hanno trovato la pace e l’ispirazione per poter creare molte delle opere che ancora oggi rendono questo luogo unico, e dalle star del cinema e della Tv, tanto da averlo scelto per trascorrervi le vacanze se non addirittura per trasferirsi a vivere.

Sono passati di qui Pablo Picasso ed Henri Matisse, Georges Braque e Marc Chagall, che scelse di essere sepolto proprio nel piccolo cimitero cittadino, ma poi anche il registra francese Jacques Prévert e Yves Montand, che qui scrisse i testi della famosa canzone “Le feuilles mortes”.

Segretamente custodito tra le sue antiche mura, il villaggio è stato molte volte set di produzioni cinematografiche. Sono stati tantissimi anche gli spot Tv che sono stati girati a St Paul. Tra questi, quello di una celebre bibita con protagonista nientemeno che Richard Gere, girato proprio nel bar della place de la Grande Fontaine, ma anche gli spot di una famosa birra e di un’auto sportiva, giusto per citarne alcuni.

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Fonte: 123rf

La famosa fontana di Saint-Paul de Vence

Alla cittadina di accede da un’unica porta, la Porta Royale. Ancora oggi si trova il cannone Lacan, posto a difesa della città. Sempre a protezione del borgo vi era l’antico castello, del quale oggi rimane solo l’alta torre, chiamata il Donjon, oggi sede del Municipio.

Sulla stessa piazza del Donjon si trova la chiesa Collegiale costruita nel XIII secolo e rifatta nel Settecento. Degna di nota per i suoi affreschi, i mosaici e le sculture in stile moderno, come l’altare a forma di mano, è la Cappella dei Penitenti Bianchi, conosciuta anche come Cappella Folon, in quanto fu progettata dall’artista belga Jean-Michel Folon. Simbolo della città è anche la fontana costruita nel 1850 e divenuta oggi un monumento storico. Ancora oggi è il punto di incontro non solo per gli abitanti ma anche per gli artisti e i personaggi famosi che visitano il borgo.

St Paul è un borgo ricco di opere d’arte e di artigianato locale, spesso esposti in gallerie d’arte lungo il centro storico perfettamente conservato nel tempo. Con i suoi vicoli stretti, i fiori alle finestre, le deliziose boutique e i piccoli bistrot tipici è perfetto per una vacanza romantica all’insegna del relax, dell’arte e della tranquillità.

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Fonte: @Saint-Paul de Vence

Serate nei bistrot di Saint-Paul de Vence
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Ponte dell’Immacolata 2023: la destinazione più magica è questa

Nell’atmosfera frizzante di dicembre, quando le giornate si accorciano e le notti si allungano, nel cuore della Francia si svolge un evento speciale. Più precisamente, ci troviamo a Lione, una città che durante il ponte dell’Immacolata si trasforma in uno scenario fiabesco, dove la magia del Natale si fonde con l’arte e la cultura.

Benvenuti alla festa delle luci, un’esperienza unica che conquista l’immaginazione dei visitatori, trasformando la città in un affascinante paesaggio luminoso che celebra la bellezza, l’arte e lo spirito del Natale.

Sì, perché non c’è niente di meglio che assaporare così la magia di queste feste: passeggiare sotto un cielo stellato, lasciarsi incantare dalle installazioni artistiche che rendono la città un palcoscenico a cielo aperto, sentire l’emozione che solo questo periodo dell’anno può regalare. La festa delle luci di Lione è tutto questo e molto di più.

La festa delle luci di Lione: una magia da non perdere

Festa della Luci Lione

Fonte: iStock

Festa della Luci a Lione, Francia

L’origine della festa delle luci risale al 1643, quando la città fu colpita da una terribile epidemia di peste. Le persone, spaventate, si rivolsero alla Vergine Maria implorando la sua protezione. E così, in un atto di devozione, fecero il giuramento di erigere una statua in suo onore sulla collina di Fourvière, se fossero stati risparmiati dal flagello mortale.

Dopo due secoli, l’8 dicembre del 1852, il giorno tanto atteso dell’inaugurazione della statua, il maltempo si abbatté sulla città, minacciando di cancellare il tanto atteso evento. Ma come per incanto, poco prima dell’inizio della cerimonia, le nuvole si diradarono e i raggi del sole illuminarono il cielo. I lionesi lo considerarono un autentico miracolo, segno tangibile della benedizione della Vergine Maria e, per mostrare la loro gratitudine, illuminarono le loro finestre con migliaia di candele.

Da oltre tre decenni, quando arriva il mese più magico dell’anno, Lione si trasforma in un vero spettacolo di colori e luci scintillanti. Ogni angolo della città, dalle strade alle piazze fino ai maestosi monumenti, diventa il teatro di incredibili creazioni che sfidano l’immaginazione e creano un’atmosfera di meraviglia.

Artisti, designer e video maker riversano la loro creatività e passione in queste opere, regalando alla città una magia unica.

Il programma della Festa delle Luci 2023

Quest’anno, la festa delle luci di Lione promette di essere un evento mozzafiato. Infatti, dal 7 al 10 dicembre, la città sarà la protagonista di giochi di luce, creazioni luminose e spettacoli pirotecnici, frutto della fantasia e dell’ingegno di artisti di fama internazionale e giovani talenti emergenti.

Per immergerti completamente nella suggestiva tradizione di questo evento, ti consigliamo di partecipare alla fiaccolata che inizia ogni anno davanti alla maestosa cattedrale Saint-Jean-Baptiste alle 18:30. Un incantevole flusso di luci e persone si snoda per le strade della città, per raggiungere la maestosa Basilica Notre-Dame de Fourvière, situata sulla cima dell’omonima collina.

Alcune di queste installazioni, inoltre, rimarranno accese per tutto il mese di dicembre, mantenendo viva questa atmosfera incantata.

Per tutti i dettagli sugli orari e i biglietti, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale della festa delle luci, dove troverete tutte le informazioni necessarie per partecipare a questo evento magico.

Lione festa delle luci

Fonte: iStock

Casa illuminata con candele a Lione per la festa delle luci
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In crociera per scoprire i mercatini di Natale in Francia

La magia del Natale si unisce a quella di una crociera per condurre alla scoperta dei favolosi mercatini dell’Alsazia e della Lorena: European Waterways propone, infatti, una gamma di itinerari per immergersi appieno nell’atmosfera delle Festività.

Una crociera invernale a bordo della lussuosa nave per 12 passeggeri Panache, dotata di un’area salotto comune con cocktail bar e raffinati divani in pelle, pavimento in legno, accessori in mogano e finiture in ottone, piscina termale riscaldata e un’offerta gastronomica d’eccellenza, è un’entusiasmante viaggio di 6 notti verso la regione francese per conoscere da vicino le tradizioni natalizie locali e passeggiare tra le iconiche bancarelle ricche di artigianato, prelibatezze e souvenir.

Le tappe salienti della crociera dei mercatini

L’elegante nave Panache naviga tra Krafft e Niderviller percorrendo la suggestiva campagna alsaziana e si avvicina lentamente ai mercatini di Natale più emozionanti del territorio.

Con così tanta meraviglia a disposizione, non è facile scegliere le tappe migliori dell’itinerario ma ve ne sono alcune che restano impresse per sempre: la fiabesca cittadina medievale di Colmar vestita a festa con uno sfolgorante spettacolo di luci e decorazioni e l’immancabile mercatino, gli incredibili mercatini di Strasburgo, che si snodano per il centro storico con centinaia di bancarelle e alberi di Natale, il Musée du Chocolat dove assaggiare golosi cioccolatini e assistere alla produzione di caramelle, il mercatino di Haguenau, trionfo della tipica atmosfera natalizia alsaziana con il presepe, e il fascino della soffiatura del vetro presso la fabbrica Meisenthal Glass Bauble a Moselle, luogo di nascita della classica pallina!

I mercatini che rimangono nel cuore

Famosa per la felice unione di culture e tradizioni tedesche e francesi, la regione dell’Alsazia e della Lorena sprigiona un’atmosfera festosa inconfondibile, differente da qualsiasi altra nel mondo, e visitarla nel periodo natalizio a bordo di una nave da crociera è assolutamente indimenticabile.

Colmar, un sogno a occhi aperti

Colmar vanta sei meravigliosi mercatini sparsi lungo il fiabesco centro dove, durante le festività, splendidi edifici a graticcio brillano di luci natalizie e maestosi abeti ricchi di decorazioni portano l’allegria del periodo tra i viali, le piazzette e le strade acciottolate.

Si tratta di mercatini tra i più belli di Francia, tra profumo di cannella e vin brulè, in un paese scenografico in tutte le stagioni ma ancora di più in vista del Natale: le bancarelle propongono idee regalo in legno, pietra e ceramica, opere in vetro soffiato, oggetti d’artigianato e golose bontà.

Strasburgo, la Capitale del Natale

I tredici mercatini di Natale di Strasburgo, conosciuti localmente come Christkindelsmärik, sono tra i più antichi e grandi d’Europa e attirano circa due milioni di visitatori ogni anno.

Passeggiando al cospetto dei quartieri storici, come Place Gutenberg e la Petite France (Piccola Francia), ammirerete l’imponente albero di Natale in Place Klébler, che sovrasta gli chalet e la pista di pattinaggio, e troverete bancarelle che offrono souvenir, regali e deliziose prelibatezze come vin chaud (vin brulè), christolle (brioche con frutta candita e crema di mandorle) e il pan di zenzero.

Haguenau, vero spirito natalizio alsaziano

Il mercatino di Natale di Haguenau è un inno alla tradizione che regala il vero sapore della cultura alsaziana: ovunque andrete, scorgerete le immagini del Christkindl, un tradizionale angelo natalizio tedesco, che porta i festeggiamenti sulla terra ogni Natale.

La quarta città più grande dell’Alsazia mette in scena anche un presepe davvero straordinario, con una lunghezza di ben sedici metri, un vero e proprio spettacolo.

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In Francia puoi percorrere un sentiero dai colori dell’oro

Immersa nel cuore vibrante della Francia, la Provenza è un tesoro di bellezza inesauribile e fascino senza tempo. Con i suoi vigneti rigogliosi e i campi di lavanda che si estendono all’orizzonte, è una terra che incanta l’anima al primo sguardo.

Nel cuore di questa regione magica sorge un incantevole villaggio che sembra uscito da una fiaba: Roussillon. Un borgo avvolto in sfumature colorate, dalla terra bruciata dal sole ai tetti coperti di tegole rosse, dai campi dorati di grano ai filari di cipressi verdi. Qui, le casette di pietra si arrampicano dolcemente sulla collina, creando un mosaico di colori che si trasformano con il passare delle stagioni.

Il nostro viaggio di oggi ci porta sul Sentiero delle Ocre, un percorso che si snoda tra le suggestive cave di ocra, un tempo frequentate da coraggiosi minatori, e che oggi offrono ai visitatori un’esperienza indimenticabile. I vivaci colori, che spaziano dal giallo delicato al rosso intenso, creano un paesaggio assolutamente sorprendente e quasi surreale. Un luogo che, una volta visitato, è difficile da dimenticare.

Alla scoperta di Roussillon: il Sentiero incantato delle Ocre

Sentiero delle Ocre

Fonte: 123RF

Sentiero delle Ocre, Riussillion, Francia

Roussillon, un incantevole villaggio situato nella regione del Luberon in Francia, è riconosciuto come uno dei borghi più affascinanti e pittoreschi del Paese. Le sfumature calde delle rocce che lo circondano sono l’effetto di una ricca abbondanza di pigmenti d’ocra. Questo conferisce a Roussillon un aspetto distintivo e lo rende una destinazione dall’incredibile fascino culturale e artistico.

La leggenda narra che la terra sia diventata rossa a causa del sangue versato dalla bella Sirmonde, la quale, oppressa dal dolore per l’omicidio del suo amante commesso dal marito, si suicidò gettandosi dalle falesie. Questo racconto colora la storia del paese con toni drammatici e romantici. Tuttavia, la realtà dietro il caratteristico colore ocra del paesaggio è più concreta, ma non meno affascinante.

Infatti, questa regione ospitava un tempo la più grande cava d’ocra d’Europa. Quando è stata abbandonata, il tempo, le intemperie e l’erosione atmosferica hanno lavorato insieme per creare un paesaggio straordinario che sembra essere stato modellato dalla mano di uno scultore.

Il Sentiero delle Ocre si snoda tra le rocce vermiglie della Valle delle Fate e le imponenti falesie dei Giganti. Queste formazioni rocciose regalano forme uniche e particolari che catturano l’immaginazione.

Per esplorarle, sono disponibili due percorsi distinti: uno più breve di 30 minuti e un secondo più lungo, di circa un’ora, che conduce all’impressionante Selciato del Gigante. L’esperienza inizia con una scalinata che porta nel cuore di un’antica cava ormai in disuso, dove il rosso delle rocce si fonde con il verde degli alberi in un incredibile spettacolo di colori. Il sito, aperto al pubblico da metà febbraio a dicembre, permette di seguire le tracce naturali della terra, offrendo un accesso unico alla storia geologica del luogo.

Lungo i sentieri, i visitatori troveranno pannelli informativi che illustrano la formazione e l’estrazione dell’ocra, arricchendo la visita con un contesto educativo. Per godere appieno dell’esperienza, si consiglia di programmare la visita nelle ore mattutine o durante l’orario di pranzo, quando il sito è meno affollato.

Il Colorado Provenzale di Rustrel: il maestoso canyon dei camini delle fate

A soli 20 km da Roussillon, immerso nel cuore verde della natura, sorge un altro luogo di meraviglia e fascino incontenibili: Rustrel. Originariamente una cava di ocra, oggi questo luogo è conosciuto come il Colorado Provenzale, un canyon che colpisce per la sua grandiosità. Le sue formazioni rocciose, infatti, ricordano le sagome dei camini delle fate e creano un paesaggio incantevole.

Ogni angolo vibra di un’energia colorata e vivace che avvolge e affascina. Un luogo dove il tempo sembra fermarsi, permettendo ai visitatori di connettersi profondamente con la natura e la sua ineguagliabile bellezza.

A differenza del Sentiero delle Ocre, che offre un percorso ben strutturato e facilmente accessibile a tutti grazie a scalette e passerelle, quest’area naturalistica si esplora attraverso una serie di sentieri escursionistici di varie lunghezze e gradi di difficoltà. Un’esperienza avventurosa e ricca di sfide, che richiede una certa preparazione fisica e un buon senso dell’orientamento. Nonostante questo, la bellezza mozzafiato dei paesaggi di Rustrel rende ogni sforzo assolutamente ripagato.

Colorado Provenzale

Fonte: iStock

Colorado Provenzale, Rustrel, Francia
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Valle delle Meraviglie, una Francia davvero sorprendente

Quando si dice “un nome, una garanzia“: non poteva essere altro che “meraviglioso” un territorio che porta il nome di “Valle delle Meraviglie“, un “museo a cielo aperto”, punteggiato da pietre colorate e levigate dai ghiacciai, da laghi di montagna e una foresta che incanta con il suo verde e i suoi profumi.

Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Mercantour, vanto delle Alpi Marittime e delle Alpi dell’Alta Provenza, tra l’Italia e, appunto, la Provenza, indiscussa oasi di biodiversità tra le più ricche di Francia.

Un magnifico paesaggio che incontra il mare e la montagna, terrazzamenti di ulivi, ruscelli e pittoreschi villaggi arroccati.

La Valle delle Meraviglie, un viaggio di 5000 anni

È un vero paradiso per gli escursionisti e i trekker, dove camminare sullo sfondo delle cime innevate, tra scoscese rocce, laghetti alpini e la foresta, e aguzzare la vista per scorgere gli animali di montagna (che qui sono davvero moltissimi!) tra cui i camosci che, in quanto “abitanti principali”, non sono mai troppo lontani.

Ma siamo appena all’inizio. Infatti, la valle è il regno delle incisioni rupestri e qui non si compie mai una “semplice escursione” bensì un viaggio a ritroso di ben 5000 anni laddove gli uomini dell’Età del Bronzo lasciarono la loro impronta imprimendo nella pietra segni che onorano le divinità del cielo e della montagna.

Nell’area protetta delle incisioni, l’escursionismo è consentito soltanto lungo i sentieri segnalati, dove scoprirne il significato grazie ai pannelli didattici; è possibile, però, anche effettuare una visita approfondita insieme alle guide abilitate e accreditate dal Parco Nazionale, che conducono i visitatori ad ammirare le incisioni più singolari raccontando, al contempo, le teorie più contrastanti riguardo il loro significato.

E poi entra in scena il Monte Bego con i suoi 2872 metri di altezza che, agli occhi dell’uomo preistorico, doveva apparire “sacro”, un mezzo di elevazione verso il Dio o gli Dei: ed è proprio lungo i suoi pendii che incisero la pietra per “sacralizzare” quei luoghi.
Oggi Monumento Nazionale, l’area archeologica del Monte Bego dona al visitatore l’emozionante esperienza di trovarsi di fronte alla toccante testimonianza di un culto ancestrale.

Natura e biodiversità, protagoniste assolute

Passeggiare lungo la Valle delle Meraviglie, trascorrere alcuni giorni nei rifugi, consente di ritrovarsi a tu per tu con il “fascino del meraviglioso” e di vivere momenti e giorni indimenticabili al cospetto della montagna, con i suoi ritmi, i suoi silenzi, i suoi paesaggi plasmati dall’aspra roccia e, subito dopo, dalla flora verdeggiante.

Altrettanto emozionante il possibile avvistamento di stambecchi, camosci, caprioli, lupi, marmotte e altri splendidi rappresentanti della fauna alpina.

Il Museo delle Meraviglie, la tappa da non perdere

Inaugurato a Tenda nel 1996, il “Museo delle Meraviglie” è un’altra tappa da mettere in lista per completare al meglio e arricchire la conoscenza di una delle valli più sorprendenti della Francia.

Non a caso, è il luogo ideale per approfondire la visita al sito archeologico e alle sue incisioni oppure per prepararsi al meglio all’escursione: lungo le sue sale, progettate con scenografie moderne, interattive e ludiche per andare incontro anche ai più piccoli, il museo ricostruisce con dovizia di particolari e realismo la vita dei primi abitanti della Valle e offre il suo prezioso contributo alla valorizzazione e alla tutela di un patrimonio archeologico unico nel suo genere.

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La facciata dell’Opéra di Parigi è diventata la porta di accesso a una caverna

Parigi, la città dell’amore e della bellezza, dell’arte e della moda, della gastronomia e della cultura. Degli ampi boulevard, fiancheggiati da alberi e da edifici in stile Belle Époque e Art Nouveau. È la città della Senna, della rive gauche e della rive droite, dei monumenti iconici, come la Torre Eiffel e Notre-Dame, che sono diventati il simbolo di un Paese intero, e delle caffetterie tradizionali, delle boutique e dei negozi di moda.

La capitale della Francia è un sogno a occhi aperti che si realizza a ogni viaggio e che si svela, ogni volta, con meraviglie sorprendenti e inedite. L’ultima ha a che fare con l’arte urbana che ha abbracciato, o meglio rivestito, uno dei palazzi più affascinanti e suggestivi della Ville Lumière.

A firmare questa nuova opera urbana, effimera e bellissima, è stato JR, uno degli artisti più celebri e apprezzati del nostro secolo. È stato proprio lui a rivestire la facciata dell’Opéra Garnier, attualmente in restauro, con un’installazione davvero sorprendente che ha trasformato l’edificio nella porta di accesso alla caverna platonica.

Parigi: la nuova opera di JR

Sono tanti e diversi i motivi che ci spingono a raggiungere Parigi ogni volta che ne abbiamo l’occasione. La Ville Lumière, infatti, ospita un patrimonio storico, artistico e culturale di immensa bellezza che incanta. A questo, poi, si aggiungono tutte le novità di una città cosmopolita che non smette mai di sorprendere.

Tra le tante ragioni che abbiamo trovato, per organizzare un viaggio adesso nella capitale francese, c’è quella che permette di ammirare l’ultimo capolavoro dell’artista JR. Conosciuto per le sue illusorie e monumentali installazioni, che hanno invaso anche le città di Roma e di Firenze, l’artista è tornato nella sua città natale per abbigliare in maniera minuziosa la facciata dell’Opéra Garnier durante il suo restauro.

Ci troviamo nel X arrondissement di Parigi, davanti al palazzo che ha fatto la storia della città. Primo teatro della capitale francese, nonché sede del Balletto dell’opera di Parigi, L’Opéra Garnier è uno dei simboli della città, nonché monumento storico di Francia dal 1923. L’edificio ha fatto da ambientazione al celebre romanzo di Gaston Leroux: Il fantasma dell’Opera.

Sottoposta a un intervento di restauro, la facciata del Palais Garnier si è trasformata in una tela che ospita il nuovo capolavoro di JR, Retour à la caverne, e che nasconde la grande impalcatura costruita per i lavori in corso. Il risultato? Un’enorme opera d’arte pubblica che raffigura l’accesso di una grotta ispirata al mito della caverna di Platone.

La facciata dell’Opéra di Parigi si trasforma ancora

Arrivando in Place de l’Opéra è impossibile non notare quella caverna piena di luce. L’installazione site-specific di JR è un invito a immergersi idealmente in questo scenario evocativo e antico, ispirato all’allegoria platonica, per toccare con mano la bellezza e la grandiosità del passato. Retour à la caverne resterà sulla facciata del teatro per tutto settembre, animata e illuminata da proiezioni suggestive ed emozionanti.

Ma questo è solo il primo atto di un capolavoro che è sempre in divenire. A novembre, infatti, l‘opera sarà sostituita da una nuova installazione: un sipario teatrale che verrà realizzato da JR, in collaborazione con l’Atelier Montex, e con tutti i cittadini che vorranno partecipare al grandioso progetto attraverso laboratori di ricamo aperti a tutti tra fine settembre e ottobre.

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In Francia esiste una località che ti farà sentire in Gran Bretagna

Un luogo pittoresco ed elegante, in cui i confini diventano meno definiti e l’impressione è quella di potersi trovare anche in un altro posto. Ma siamo in Francia, più precisamente nel nord, dove esiste una località che ci fa quasi sentire come in Gran Bretagna.

A regalare questa sensazione è lo stile di alcune abitazioni, che ricordano quello delle ville della campagna inglese. Un luogo sospeso a metà, elegante e raffinato, un posto perfetto da visitare durante una vacanza (infatti si tratta di una località turistica molto rinomata e gettonata) per fare il pieno di bellezza,  tra luoghi che sembrano usciti da una cartolina, spiagge da sogno e una vivace vita culturale.

Ci troviamo a Le Touquet Paris Plage, un piccolo borgo nella regione dell’Alta Francia che si affaccia sul Canale della Manica, il lembo di mare che separa l’Europa dalla Gran Bretagna.

Le Touquet Paris Plage, la lussuosa destinazione che fa sentire come in Gran Bretagna

A dispetto di alcune costruzioni che sembrano essere state portate lì direttamente dalla campagna inglese, Le Touquet Paris Plage è un piccolo comune che si trova nella regione dell’Alta Francia.

Alcune delle sue ville hanno uno stile che ricorda quello inglese, più precisamente anglo – normanno, con i tetti molto alti e spioventi, da cui spuntano finestre che sembrano prese in prestito a una fiaba e con l’architettura che si amalgama alla perfezione con lo spazio esterno. Un luogo che ci porta in un sogno, sospesi in uno scenario di straordinaria bellezza.

Perché Le Touquet Paris Plage è una bellissima località turistica, abitata solamente da circa 5mila abitanti, ma ricca di strutture per i villeggianti. Non a caso, infatti, è tra le più amate destinazioni per le vacanze dei ricchi parigini, la distanza con la capitale francese, infatti, non è molta.

Dal punto di vista culturale regala veri e propri gioielli architettonici: dal suggestivo faro, datato 1947 da cui si gode di una vista impareggiabile sul paese. E poi l’Art Déco del Westminster Hotel e il Village Suisse. Tra le altre tappe interessanti il municipio e il mercato coperto.

Oltre alla bellezza del paese, dove l’arte è di casa, non manca quella della natura: questo luogo è perfetto per fare escursioni, per dedicarsi ad attività sportive o per godersi piacevoli giornate in spiaggia.

Le Touquet Paris Plage, la storia di questo luogo da sogno

Viene considerata la più britannica delle località che si trovano in Francia, affacciata sul Canale della Manica che separa la Gran Bretagna dall’Europa, e la sua nascita si intreccia con quella di personaggi di spicco del passato, sia francesi sia inglesi. Sul sito ufficiale della cittadina viene spiegato che la storia di questa stazione balneare prende il via nel 1837, quando il notaio parigino Alphonse Daloz ha acquistato il borgo e ha piantato alberi iniziando a dare vita alla località che conosciamo oggi.

Un’altra data importante è quella del 1882, quando viene inaugurato il complesso residenziale Paris-Plage. Proseguendo con le date, altre due che vale la pena ricordare sono: il 1902, quando Sir John Whitley, inglese, acquista Le Touquet e Paris-Plage e il 1912, quando nasce Le Touquet Paris-Plage, un luogo frequentato dalla Parigi bene e dall’aristocrazia inglese.

Oggi è una località amatissima, ricca di cultura, strutture per l’accoglienza e offerta turistica. Affacciata sul mare si inserisce in quel tratto di costa noto come Cote d’Opale, insieme ad altre mete da sogno.

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Questo luogo italiano è secondo solo alla Tour Eiffel

Non serve andare lontano per scoprire che, a due passi da casa, esistono delle meraviglie dell’ingegneria di cui andare molto fieri. È il caso del Ponte della Becca, un ponte di ferro nell’Oltrepò Pavese, secondo, per struttura, solo alla celeberrima Tour Eiffel simbolo, agli occhi del mondo, non solo di Parigi ma di tutta la Francia.

Perché questo ponte non è dunque il simbolo almeno della Lombardia, se non dell’Italia? E dire che quando fu costruito, tra il 1910 e il ’12, sulla confluenza dei due fiumi Po e Ticino, era un’opera unica nel nostro Paese. Ancora oggi, a distanza di oltre un secolo, resta la struttura in ferro più grande del mondo, dopo la Tour Eiffel, appunto.

Il Ponte della Becca

Lungo poco più di un chilometro (1,081 metri, per la precisione, tre volte l’altezza della Torre Eiffel), collega i due Comuni di Linarolo e Mezzanino, in provincia di Pavia. Fu costruito per un motivo molto più pratico di un’esposizione universale (motivo per cui fu costruita la struttura parigina). Serviva, infatti, per agev0olare il trasporto di merci, in particolare l’uva proveniente dall’Oltrepò diretto in tutta la Lombardia.

Prima della costruzione del Ponte della Becca, si usava un sistema di trasporto su acqua per mezzo di zattere e poi di traghetti che, però, non era molto affidabile in quanto proprio nel periodo di trasporto dell’uva spesso si verificavano delle piene dei due grandi fiumi. Nell’Oltrepò Pavese si produce ancora oggi dell’ottimo vino, in particolare Pinot Nero, Croatina, Barbera e Riesling.

Il progetto del ponte fu affidato all’ingegnere svizzero Jules Röthlisberger, che qualche anno prima aveva progettato un altro ponte in Italia, il Ponte San Michele sull’Adda (anche chiamato ponte Röthlisberger), una rinomata opera di archeologia industriale. L’inaugurazione dell’opera avvenne il 7 luglio del 1912 alla presenza di Vittorio Emanuele di Savoia, cugino di re Vittorio Emanuele III.

Il ponte subì gravi danni durante la Seconda guerra mondiale a causa dei bombardamenti, ma fu subito ricostruito tale e quale e ancora oggi resta il Ponte della Becca dei primi del Novecento.

Negli ultimi anni, sono stati riscontrati più volte dei cedimenti, che hanno obbligato le autorità a limitare il transito dei mezzi sul ponte. Infatti, sono state installate delle barriere limitatrici di larghezza fatte di cemento con sbarre che impediscono il transito al traffico pesante.

Anche senza sapere nulla quando s’imbocca il Ponte della Becca sembra di entrare nella Tour Eiffel: la sua struttura tubolare con la travatura reticolare, nata dalla necessità di impiegare strutture sempre più leggere per superare lunghezze sempre più grandi, è proprio quella della cugina francese.

Una gita nell’Oltrepò Pavese

Chi avesse in mente di organizzare una gita fuori porta nella zona dell’Oltrepò Pavese non può perdersi questa chicca tutta italiana. Il periodo consigliato per visitare questa zona della bassa Lombardia è in autunno o in primavera, magari percorrendo la bellissima Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese.

Oltre a scavallare, in auto o, meglio ancora, in moto, le dolci colline vitate, si possono visitare le tantissime le cantine della zona, fermarsi in uno dei numerosi agriturismi che spesso offrono anche alloggi in mezzo alla natura.

Ma non solo. Qui è possibile andare in bicicletta costeggiando i campi coltivati e i vigneti a perdita d’occhio, visitare deliziosi borghi e castelli. Tra i più belli c’è Varzi, un borgo bellissimo caratterizzato dalle sue imponenti torri non lontano dal Castello di Oramala, un elegante maniero che nasconde, ancora oggi, strane storie di fantasmi.

Il Castello di Cigognola, invece, che domina il paesaggio dell’Oltrepò Pavese, è un’elegante dimora aristocratica (privata) restaurata e rimaneggiata in stile neogotico che si può visitare e che ospita una famosa cantina dove fare degustazioni e acquistare vini.

Molto bello è infine il piccolo borgo medievale di Zavattarello, dominato dal Castello dal Verme, immerso in una natura incontaminata, dove regnano pace e serenità.