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L’evento più romantico del mese è l’incontro tra la Luna e Saturno

Mentre ci prepariamo all’arrivo dell’estate organizzando viaggi e sognando nuove destinazioni da raggiungere al più presto, le prove per lo spettacolo più bello del mese sono iniziate, proprio sopra le nostre teste.

Ancora una volta, infatti, il cielo si trasforma in un palcoscenico di immensa bellezza che ospita danze, abbracci e baci, apparizioni di stelle e pianeti che ci terranno compagnia in occasione del solstizio d’estate.

L’evento più romantico di sempre si svolgerà nella notte tra il 17 e il 18 giugno: la Luna e Saturno si incontreranno sotto una pioggia di stelle cadenti. Ma attenzione perché questo non è l’unico spettacolo che potremmo ammirare a testa in su. Aguzzate la vista: lo show è iniziato.

L’incontro tra la Luna e Saturno

Le congiunzioni non smettono mai di incantarci perché è proprio durante queste che gli astri solitari si incontrano, ed è allora che comincia la magia. E giugno, dobbiamo dirvelo, è davvero un mese incantato.

Sono tantissimi gli eventi astronomici che ci terranno compagnia nei giorni che precedono e seguono l’inizio dell’estate rendendo questo momento ancora più suggestivo. Il più atteso, tra tutti, è sicuramente lui: l’incontro tra la Luna e Saturno che avverrà proprio sopra le nostre teste.

La data da segnare in agenda è quella che coincide con la notte tra il 17 e il 18 giugno. Nella costellazione del Capricorno, infatti, il pianeta Saturno e il nostro satellite si incontreranno avvicinandosi in una danza eseguita sotto una pioggia di stelle cadenti.

Come confermato dall’UAI (Unione Astrofili Italiani), infatti, proprio nei giorni della congiunzione tra il nostro satellite naturale e Saturno sarà possibile osservare le meteore di giugno, rispettivamente le Aquilidi e le theta Ofiuchidi. Lo sciame non è molto intenso, tuttavia un’attenta osservazione potrà regalarci diverse sorprese.

Se vi state chiedendo se lo spettacolo sarà visibile a occhio nudo la risposta è sì, condizioni meteo permettendo. Il consiglio che vi diamo è quello di munirvi di telescopio o di binocolo e di raggiungere i luoghi privi di inquinamento luminoso, come parchi, colline, montagne o spiagge, per lasciarvi illuminare solamente dalla luce bianca e candida della Luna e degli altri pianeti.

La Superluna delle fragole e gli incontri tra i pianeti

Come abbiamo anticipato, il cielo del mese di giugno non smette di sorprenderci, del resto l’arrivo dell’estate deve essere celebrato in grande.

Così ecco che, prima della congiunzione tra la Luna e Saturno e l’avvistamento delle stelle comete, farà capolino nel cielo anche la prima Superluna del 2022. L’appuntamento è il 14 giugno ed è davvero imperdibile.

Quando il sole tramonterà, lascerà spazio a una straordinaria e luminosissima Luna che sarà più che mai vicina alla Terra (ecco perché ci sembrerà più grande). Il nome scelto è tanto antico quanto affascinante, sono stati i nativi americani a ribattezzarla Superluna delle fragole in riferimento alla stagione in cui si raccoglie questo frutto.

Ma gli spettacoli non finiscono qui. Proprio in occasione dell’ultima notte di primavera, e a poche ore dal solstizio d’estate, sarà possibile scorgere alle prime luci dell’alba una Venere più scintillante che mai vicino alle Pleiadi. A loro si aggiungere, poi, anche la sottile falce di Luna Calante nell’alba del 26 giugno.

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Gli eventi più incredibili del Giubileo di Platino

Da giovedì 2 a domenica 5 giugno si svolgeranno, principalmente nella splendida cornice di Londra, le celebrazioni ufficiali del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta. Un traguardo importantissimo e che non è stato mai raggiunto da alcun monarca britannico, del resto sono “solo” 70 anni di regno. Ma quali saranno gli eventi più incredibili?

Partiamo dal presupposto che tutto il Regno Unito sarà un pullulare di sfarzosi addobbi floreali, bandiere della Union, grandi feste di quartiere, negozi pieni di souvenir con su stampato il volto di Elisabetta II ed eventi che faranno perdere la testa a tutti i presenti. Vi basti pensare che sono previste oltre 12mila le feste di strada, tutte in programma dal 2 al 5 giugno.

Giovedì 2 giugno: Trooping The Colour e molto altro

I festeggiamenti ufficiali si apriranno giovedì 2 giugno e dare il via a questi 4 giorni di festa nazionale sarà la parata militare del Trooping The Colour, uno degli eventi più attesi di questo Giubileo di Platino. Un appuntamento che si distinguerà soprattutto per il grande stile: sfileranno più di 1.400 soldati, 200 cavalli e 400 musicisti.

Ma non solo. La parata vedrà i anche membri della famiglia reale a cavallo e in carrozza da Buckingham Palace fino all’Horse Guarda Parade. A conclusione, nei cieli sfrecceranno i caccia della Raf, la Royal Air Force e in quel momento i membri più stretti della famiglia reale d’Inghilterra si affacceranno dal balcone di Buckingham Palace per salutare la folla, in quello che probabilmente sarà il momento iconico di questo Giubileo.

La sera, invece, più di tremila fari saranno accesi in tutto il Regno Unito e nel Commonwealth. Il principale sarà quello di Buckingham Palace che sarà illuminato da un membro anziano della famiglia reale alle ore 21.45. Anche molti monumenti e ponti di tutto il Paese brilleranno nei cieli in onore dei 70 anni di regno della regina.

Trooping The Colour giubileo di platino

Immagine d’archivo del Trooping The Colour

Venerdì 3 giugno: la cerimonia di ringraziamento e non solo

Gli eventi del 3 giugno prevederanno la cerimonia di ringraziamento (Service of Thanksgiving) nella cattedrale di St. Paul a Londra. A indicare l’inizio della messa sarà il suono di Great Paul, la più grande campana della Gran Bretagna usata per ogni cerimonia di incoronazione oltremanica e guidata dalle guardie reali del “Sovereign’s Escort”.

In questa occasione si potrà rivedere la famiglia reale riunita al completo, compresi (molto probabilmente) Harry e Meghan. Dopo la cerimonia i membri della royal family prenderanno parte a un ricevimento nella Guildhall ospitato dal Lord Mayo.

Sabato 4 giugno: il concerto e le tante star presenti

Sabato 4 giugno la famiglia reale parteciperà alle corse dei cavalli a Epsom Downs. In seguito, ci sarà il Platinum Party a palazzo reale, una grande festa e concerto che verranno presentati da Kirsty Young e Roman Kemp e in cui ci sarà il jet set dello spettacolo. Ma per chi non potrà essere presente niente paura: verrà trasmessa dalla BBC dalle 19.40 locali.

Tantissime le tante star che prenderanno parte a questa serata. Tra tutte spiccano personalità come Rod Stewart, Ed Sheeran, Sir David Attenborough, David Beckham, i Duran Duran, Brian May, Andrea Bocelli, Nile Rodgers, Hans Zimmer, Alicia Keys, Craig David, George Ezra e il più atteso di tutti: Elton John, caro amico di molti membri della royal family.

Domenica 5 giugno: il “Grande pranzo del Giubileo” e il super finale

Domenica 5 giugno sarà il momento del “Grande pranzo del Giubileo”. In poche parole, per le strade del Paese i cittadini organizzeranno tavolate per mangiare tutti insieme. Inoltre, il parco del Castello di Windsor ospiterà “la più grande tavolata da picnic al mondo” (500 metri per 1.600 invitati ‘comuni’ debitamente prenotati); e verranno aperte ai visitatori altre residenze reali, da Sandringham (Norfolk, Inghilterra) a Balmoral (Scozia).

Alle 14.30, invece, inizierà la parata del “Platinum Jubilee Pageant” guidata dalla leggendaria carrozza dorata Gold State Coach del 1762, usata da allora per ogni cerimonia di incoronazione oltremanica e guidata dalle guardie reali del “Sovereign’s Escort”.

Anche a questa cerimonia parteciperanno molti vip e personalità britanniche. La sfilata – con anche artisti di strada, performer, sbandieratori, circensi, musicisti, teatranti – racconterà la storia del regno della regina Elisabetta II e finirà davanti a Buckingham Palace, dove verrà suonato e intonato l’inno nazionale God Save the Queen. A cantarlo, davanti alla residenza ufficiale della sovrana del Regno Unito, sarà Ed Sheeran.

La tradizionale campana di chiusura dei pub isolani sarà protratta dalle 23 all’1 di notte per consentire a tutti di brindare ancora una volta a Elisabetta la longeva, roccia della nazione. E tutti intonando ancora, più o meno sobri, God Save the Queen.

Le immagini proiettate a Stonehenge

Conosciamo tutti Stonehenge, un sito che con le sue celebri pietre prova a raccontarci un mistero ancora irrisolto. Un luogo tra i più famosi al mondo e che per questo Giubileo di Platino ha subito un restyling temporaneo in onore proprio della monarca.

L’ente di beneficenza English Heritage, che gestisce oltre 400 edifici storici, monumenti e siti inglesi, ha voluto rendere omaggio alla regina “unendola”, in maniera metaforica, con le millenarie pietre di Stonehenge. Un modo originale per fondere due icone dell’Inghilterra in occasione del Giubileo di Platino. Otto foto della regina più longeva d’Inghilterra sono state infatti proiettate su otto pietre. Il risultato? Immagini che hanno fatto rapidamente il giro del mondo.

Stonehenge regina elisabetta

Stonehenge, le immagini che hanno fatto il giro del mondo

Non è finita qui

Dal 1° giugno e fino a settembre sarà possibile ammirare il nuovo giardino della Tower of London. Si rivelerà sicuramente uno spettacolo poiché qui, nel fossato che circonda le mura della torre, sono stati piantati oltre 20 milioni di semi che regaleranno un’esposizione floreale ricca di colori diversi a seconda dei mesi, facendo vivere al visitatore un’esperienza sensoriale e suggestiva.

L’installazione, chiamata Superbloom, è un omaggio a Elisabetta, ma allo stesso tempo ha lo scopo di attirare insetti impollinatori e riportare al centro dello spazio urbano la bellezza della natura.

Al Castello di Windsor, invece, saranno esposti gli abiti indossati dalla regina nel giorno della incoronazione, avvenuta il 2 giugno 1953, presso l’Abbazia di Westminster.

Insomma, il Giubileo di Platino è davvero iniziato e Londra (e il Regno Unito in generale) ha deciso di renderlo una 4 giorni di eventi certamente indimenticabili.

Superbloom tower of london

Un giardiniere che semina alla Tower of London per il Superbloom

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Le giornate delle famiglie, tutti gli eventi del weekend

È un bellissimo fine settimana quello del 14 e del 15 maggio, soprattutto se trascorso in compagnia dei propri figli. Questo weekend, infatti, prende vita la nuova edizione di Kid Pass Days 2022, un evento dedicato alle famiglie per scoprire il patrimonio culturale, storico, artistico e scientifico di tutto il nostro meraviglioso Paese

Cos’è il Kid Pass Days

Questo sabato e domenica andrà in scena una maratona di eventi in presenza e organizzati in simultanea, in collaborazione con musei, spazi culturali, castelli, planetari, parchi archeologici e associazioni da Nord a Sud.

Lo scopo di questo progetto è diffondere l’accessibilità della cultura anche ai più piccini, nella maniera che più piace a loro. Nato 5 anni fa, coinvolge tutto lo Stivale, Isole comprese, con tanti appuntamenti adatti ai bambini dai 0 ai 12 anni.

Sono 3 le aree tematiche da esplorare:

  • Piccoli Artisti: l’arte dei musei italiani a misura di bambino (con laboratori creativi e racconti nella storia dell’arte);
  • I love History: letture animate e giochi di antiche civiltà tra musei e parchi archeologici;
  • A tutta Scienza: laboratori interattivi ed esperienze guidate per sperimentare come piccoli scienziati.

Quali eventi non perdere

Davvero difficile scegliere a quale evento partecipare. In Emilia-Romagna, per esempio, il Museo dei Botroidi di Luigi Fantini a Tazzola, in provincia di Bologna, domenica 15 maggio 2022 propone un viaggio nella geologia, ovviamente a portata di famiglia.

In 10 metri attraverso 4 terre si rivivono ben 80milioni di anni di storia del nostro territorio, toccando (per davvero) con mano e usando i sensi per conoscere le terre. Il tutto partendo proprio dai Botroidi, particolari formazioni geologiche dalle forme antropomorfe. Non mancheranno caffè e biscotti per ogni visitatore.

Nel Lazio, invece, i più piccini potranno ammirare la mostra “Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo” curata dal 24 Ore Cultura, Gruppo 24 Ore, dallo storico e critico dei fumetti Federico Fiecconi e dalla Walt Disney Animation Reserch Library, presso la Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini a Roma.

In questo caso, preziose opere originali provenienti dagli Archivi Disney ripercorrono il loro processo creativo, regalando al pubblico molteplici piani di lettura.

La visita è, inoltre, animata da quattro sezioni multimediali e dal manuale del narratore di storie, strumento che permette al visitatore di cimentarsi nell’arte dello storytelling.

Tantissimi appuntamenti anche in Basilicata come quello al MUSMA, il Museo della Scultura Contemporanea di Matera. In questo caso, i giovanissimi partecipanti sono guidati nel mondo della scultura, a contatto diretto con le opere. Un’occasione per capire, attraverso momenti di osservazione collettiva, “che cos’è una scultura”, come nasce e viene modellata o costruita dagli artisti.

Infine, la Sardegna con il Museo Genna Maria di Villanovaforru nel Sud dell’Isola, dove prende vita una caccia al tesoro in cui i partecipanti devono individuarle una serie di reperti archeologici posti all’interno delle vetrine del museo. Tramite un anagramma devono persino ricavare una parola chiave. Il premio? Un simpatico ciondolino in ceramica che riproduce un reperto archeologico.

Kid Pass Days, gli eventi all’aperto

Fermo restando che quelli che vi abbiamo accennato sono solo alcuni degli eventi da non perdere, questo fine settimana è anche l’occasione perfetta per passare un po’ di tempo all’aria aperta in famiglia.

Sono tantissime, infatti, le visite guidate, le cacce al tesoro, i percorsi in bicicletta, i viaggi in antichi tram e i trekking urbani disponibili in queste giornate, anche e soprattutto per i più piccini.

Il contest “Una storia al museo”, la novità del 2022

Questo 2022 porta con sé anche un’importante novità: il contest “Una storia al museo”. In sostanza, tutti i bambini con un’età compresa tra i 5 e i 12 anni possono inventare una storia ambientata in uno dei musei e luoghi di cultura che partecipano ai Kid Pass Days.

Non ci sono particolari regole: contributi e modalità sono libere (racconto, disegno, fumetto, video, ecc.). I primi 30 che inviano le loro opere alla mail culture@kidpass.it riceveranno in premio Fabula for Kids, lo strumento creativo più venduto per i giovani raccontastorie.

Non resta, insomma, che scegliere l’evento a cui partecipare. Per visionare il programma completo di queste due giornate vi lasciamo qui il sito di riferimento.

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Cosa fare/vedere a Procida nell’anno della Capitale della Cultura

È Procida la Capitale Italiana della Cultura di questo 2022, un’isola che non è un’isola e che è anche un’icona esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni naturali. Ma quali sono gli eventi che si terranno in questo luogo straordinario del nostro Paese?

I 150 eventi di Procida

Saranno ben 150 gli eventi che avranno luogo a Procida, e tutti distribuiti in 300 giorni di programmazione. Verranno coinvolti anche 350 artisti di 45 Paesi differenti. Le parole chiave che ispireranno il programma saranno: legami, co-creazione, dimensione internazionale, inclusione ed ecosostenibilità e con la logica delle 6 “i”: Procida include, insegna, impara, ispira, inventa, innova.

Tra gli eventi da non perdere ci saranno laboratori, concerti, mostre, itinerari e percorsi, scuole per bambini e adulti, fino a un Festival letterario, Festival di Teatro e arti performative, un laboratorio di citizen science, installazione sonore, uscite in barca a vela, battute di pesca e anche una mostra del maestro Mimmo Jodice.

Tutti gli eventi di Procida 2022 saranno organizzati col presupposto del coinvolgimento della popolazione locale e per generare un progetto di sviluppo a base culturale in grado di produrre effetti anche dopo il 31 dicembre di quest’anno attirando attenzioni su un luogo che custodisce tantissime ricchezze” ha dichiarato Agostino Riitano, direttore di Procida 2022.

Il cartellone delle iniziative entra nel vivo il 15 aprile, con l’arrivo della Settimana Santa.

Come arrivare a Procida

Per celebrare l’anno di Procida come Capitale Italiana della Cultura, Trenitalia conferma l’impegno del Gruppo FS a favore della cultura e del turismo accanto a grandi istituzioni e manifestazioni.

Acquistando un unico biglietto combinato Trenitalia + SNAV, si può raggiungere Napoli partendo dalle principali stazioni italiane a bordo di Frecce, Intercity, Intercity Notte e treni regionali per poi imbarcarsi sui traghetti veloci verso l’isola.

Un viaggio intermodale che è garantito anche dalle soluzioni treno più bus fino al molo di Napoli Beverello realizzate in collaborazione con Alibus.

Procida, cosa vedere oltre agli eventi

Il 2022 è quindi l’anno perfetto per visitare Procida e suoi mille colori. Da non perdere è certamente Marina Grande, un insieme di casette ricche di sfumature pastello e dominate dalla cornice merlata del Palazzo Montefusco, edificato nel XII secolo.

Lungo Via Roma ci sono negozi, boutique e botteghe di artigianato, ma anche testimonianze storiche ed edifici religiosi come la Chiesa della Pietà che vanta un inconfondibile campanile Barocco, e il crocifisso ligneo del 1845, in Piazza Sancio Cattolico.

Da non perdere anche Casale Vascello, un insieme di abitazioni racchiuse in una corte interna creati a Procida a partire dal ‘500 al di fuori del nucleo storico. Il tutto con lo scopo di proteggersi dalle incursioni saracene.

Incredibile anche Marina della Corricella, un borgo affacciato sul mare che si distingue per essere il più antico di Procida, oltre che per aver ospitato il set cinematografico del film “Il Postino” con Massimo Troisi. Impossibile non innamorarsi delle sue case dei pescatori con i tipici “Vefi”, i balconi coperti da archi di origine araba.

Poi le spiagge, di cui Procida è ricca. La maggior parte di essere si raggiungono a piedi o in autobus, mentre alcune si scoprono via mare. La Spiaggia di Chiaia, per esempio, è una delle più belle dell’Isola. Non da meno è la spiaggia di Ciraccio, la più lunga di Procida e molto frequentata per via dei campeggi vicini.

Infine, ma di certo le esperienze da fare a Procida non sono finite qui, vale la pena fare un salto a Vivara e l’Area Marina protetta di Procida. Qui, oltre ad ammirare una zona straordinaria, è possibile fare una serie di attività come il Whale Watching, visite guidate in barca, immersioni ed escursioni alla scoperta di bellezze uniche tra cui la colonia di delfini più importante del Mediterraneo e i reperti archeologici disseminati sui fondali di Procida.

Insomma, Procida ci aspetta a braccia aperte, tra bellezze uniche al mondo e un programma ricco di eventi (che potete visionare qui).

Procida eventi 2022

Procida vista dall’alto

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Cose che puoi fare a Pasqua per sentirti da un’altra parte

Weekend, ponti e festività si trasformano nell’occasione perfetta per organizzare viaggi brevi o lunghi, per esplorare le meraviglie del mondo e per immergerci tra le tradizioni e la cultura di altri popoli. Usanze che si fanno ancora più vive durante alcuni periodi dell’anno come la Pasqua.

Se è vero che per noi questo è il momento in cui riunirci alle persone che amiamo, familiari e amici, con grandi tavolate che ospitano uova di cioccolato e tutte le prelibatezze gastronomiche locali, è vero anche che dall’altra parte del mondo, e non solo, ci sono tante tradizioni che non conosciamo, ma che sono bellissime.

Alcune possono sembrare bizzarre e stravaganti, altre ancora davvero suggestive, quello che è certo è che sono tutte rappresentative di un Paese e della sua tradizione. E qualora non riuscissimo a organizzare un viaggio per scoprirle tutte, allora possiamo farle nostre così da avere la sensazione di essere dall’altra parte del mondo.

Uova dipinte, Romania

Uova dipinte, Romania

Romania, le uova dipinte

Arriva dalla Romania una delle tradizioni più belle e suggestive di Pasqua, quella delle uova dipinte. Si tratta di un’usanza secolare e artigianale che prevede la trasformazione delle uova vere, di gallina, di oca o di anatra, in piccoli capolavori artigianali.

Queste, infatti, vengono ricoperte di cera d’api e poi immerse in bagni di colore per poi essere dipinte e disegnate. Oltre a essere il simbolo pasquale per antonomasia nel Paese, le uova si sono trasformate nei souvenir prediletti dei viaggiatori. Provate a farle anche voi!

Svezia: le streghe di Pasqua

Avete mai sentito parlare di påskkärringar? In Svezia, il giorno di Pasqua, le bambine si travestono da streghe, con tanto di trucco, parrucco e scopa, e vanno di casa in casa a chiedere dolci e cioccolato. Vi ricorda qualcosa?

Finlandia: i grandi falò

Nei giorni immediatamente precedenti alla Pasqua, in Finlandia, grandi fiamme si alzano verso il cielo. Si tratta di falò e roghi che gli abitanti delle città organizzano per ripulire l’aria dalle energie negative e liberare il cielo dalle streghe.

Una volta compiuta la missione ci si riunisce intorno alla tavola per festeggiare nella maniera tradizionale. I bambini, invece, diventano i protagonisti di una caccia alle uova di cioccolata organizzata dai genitori giorni prima.

Falò di Pasqua, Finlandia

Falò di Pasqua, Finlandia

Appuntamenti imperdibili a Pasqua

Ci sono tradizioni da replicare e altre da vivere, come le processioni religiose che vengono organizzate in ogni parte del mondo durante la Settimana Santa. Eppure nessuna sembra essere così suggestiva e intensa come quella spagnola.

Tra misticismo e folklore e sentita spiritualità, uomini e donne con cappucci a punta e abiti lunghi, sfilano tra le strade delle città spagnole. Una tradizione secolare e solenne, quella che prende vita durante la Semana Santa, che affonda le sue radici nel Medioevo e che attira ogni anno migliaia di visitatori.

Anche l’Italia ha un evento imperdibile: lo Scoppio del Carro a Firenze. Una cerimonia laico-religiosa secolare che unisce tradizione, cultura e identità cittadina. Ogni anno, durante la domenica di Pasqua, il fuoco benedetto viene acceso all’interno della chiesa dei Santi Apostoli e poi portato in processione fino al Duomo su un carro. Lo stesso che poi esploderà.

Scoppio del carro, Firenze

Scoppio del carro, Firenze

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Festival di primavere da vivere: un’esplosione di colori e profumi

C’è qualcosa di meraviglioso che succede intorno a noi da marzo ad aprile. Si tratta dello straordinario risveglio della natura che avviene attraverso un’esplosione di colori e profumi che inebriano i sensi e che permettono di assistere agli spettacoli più belli del mondo.

Uno show, questo, tanto bello quanto sperato da cittadini e viaggiatori che, proprio in questo periodo, volano in ogni parte del globo per assistere a questo caleidoscopio di colori. Gli altri, quelli che restano, mettono in scena grandiosi spettacoli che prendono in prestito i colori e le forme della natura.

Sono i festival di primavera, quelli che omaggiano i fiori e i profumi, quelli che celebrano la bellezza, la rinascita e la nuova stagione. Alcuni di questi sono così stravaganti, originali e particolari, che meritano di essere visti e vissuti almeno una volta nella vita. Ecco i nostri preferiti.

National Cherry Blossom Festiva

National Cherry Blossom Festiva

Festival di primavera nel mondo

Iniziamo il nostro viaggio tra i festival di primavera nel mondo immergendoci nella grandiosa battaglia d’acqua che si tiene ogni anno in Thailandia. Si tratta del Songkran Water Festival, celebrato dal 13 al 15 aprile, che coincide con il capodanno buddista. Un momento durante il quale, tutti i cittadini del Paese, scendono in strada per festeggiare i nuovi inizi e per cacciare via le energie negative proprio con l’acqua.

Sempre in questo periodo si tiene il romantico, suggestivo e straordinario National Cherry Blossom Festival. Per celebrare la fioritura dei ciliegi di oltre 3000 alberi, i cittadini americani scendono tra le strade di Washington DC per ammirare la rinascita della natura.

Celebrare la natura in Europa: i festival da non perdere

Sono tanti, anzi tantissimi, i luoghi da raggiungere questa primavera per celebrare la natura a suon di colori e di profumi in Europa. Ne sanno qualcosa a Madeira dove, dal 5 al 29 maggio, i cittadini mettono in scena uno spettacolo floreale di incredibile bellezza. Si tratta del Festival dei fiori di Madeira che si tiene a Funchal: in questa occasione i fiori invadono letteralmente l’intero territorio trasformandosi ora in sculture, ora in carri e tappeti colorati.

Se pensiamo alla primavera non possiamo non pensare ai tulipani. E sono loro gli assoluti protagonisti del Tulp Festival, una manifestazione profumata e inebriante che trasforma Amsterdam, dal 1 al 30 aprile, in una città fiorita. Sono oltre 40 le aree, tra spazi pubblici, parchi, centri commerciali, negozi e musei, che vengono addobbate con tulipani di ogni colore e specie.

Tulp Fest, Amsterdam

Tulp Fest, Amsterdam

Il 25 aprile, invece, sarà Zurigo a celebrare la primavera con una tradizione secolare. Stiamo parlando della Sechseläuten, una festa che si snoda tra le strade e le piazze della città e che culmina con l’incendio del Böögg, il maestoso pupazzo di neve che viene bruciato in piazza per salutare, almeno per il momento, l’inverno.

Festival di primavera in Italia

Restiamo in Italia per scoprire due degli appuntamenti più suggestivi del nostro stivale assolutamente da non perdere. Il primo è la Festa del Tulipano e di primavera che si tiene a Castiglione del Lago ad aprile. Con ben 14 giorni di festa continua, il comune umbro si prepara a ospitare grandiose sculture realizzate con petali di tulipano che sfileranno in città tra il 18 aprile e il 1 maggio

Per tutto il mese di aprile, in Trentino Alto Adige, si tiene uno degli eventi più profumati dell’anno, si tratta del Festival Lana in fiore che celebra la fioritura dei meli e delle erbe selvatiche che esplodono nel paese in provincia di Bolzano.

Lana in fiore

Lana in fiore

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Il capodanno thailandese è la più grande battaglia d’acqua del mondo

La primavera è sicuramente la stagione più attesa da tutti noi. È questo il momento in cui la natura diventa assoluta protagonista delle nostre giornate mettendo in scena spettacoli di immensa meraviglia. Non è un caso che, proprio in questo periodo, migliaia di persone si mettono in viaggio alla scoperta del mondo in fiore che lascia senza fiato e di tutte quelle feste che celebrano la grande rinascita di Madre Natura.

Sono tantissimi, infatti, i festival e le manifestazioni che vengono organizzati in questo periodo. Ma uno, più di tutti, incanta. Stiamo parlando del Songkran Water Festival, conosciuto anche come Festival dell’acqua. Una celebrazione che non solo inneggia alla rinascita, ma che coincide anche con il capodanno buddista.

Per scoprire l’incanto di questo festival, e toccare con mano la bellezza di tradizioni autentiche e spirituali del Paese, dobbiamo recarci in Thailandia. È qui che il passaggio al nuovo anno si trasforma in una grande battaglia d’acqua.

Songkran Water Festival

Il suo nome è Songkran Water Festival, meglio conosciuto come Festival dell’acqua o capodanno thailandese. Un momento, questo, tanto atteso quanto celebrato dai cittadini di tutto il Paese. Una grande festa, che vede l’acqua protagonista, si prepara a invadere le strade e le piazze delle città dal 13 al 15 aprile.

Sono 3, in tutto, i giorni di festa durante i quali i cittadini seguono tutta una serie di rituali spirituali e religiosi di buon auspicio, per prepararsi al meglio all’inizio del nuovo anno. Nelle case i cittadini si mettono all’opera per eliminare il superfluo e purificare gli ambienti, le persone si riuniscono con amici e parenti e poi si recano nei templi per lasciare le offerte alle divinità.

Ma è in strada che viene messo in scena uno spettacolo grandioso: una vera e propria battaglia d’acqua si snoda tra piazze, prati e parchi coinvolgendo cittadini, turisti e passanti.

L’acqua, in questo caso, diventa il simbolo della purificazione che ha il compito di allontanare le energie negative e le impurità. Così ecco che i cittadini, abbigliati a festa, si armano di pistole ad acqua, secchi, bacinelle e qualsiasi altro strumento per combattere questa battaglia gentile.

Tra processioni religiose e carri colorati, vengono allestite anche delle postazioni per lanciare l’acqua su tutti i passanti. Pensate che a Chiang Mai anche gli elefanti sono coinvolti nel festeggiamento e utilizzati per spruzzare l’acqua.

Il Festival dell’Acqua e le altre celebrazioni della primavera

Visitare la Thailandia ad aprile si trasforma in un’esperienza incredibile per vivere tradizioni religiose, riti pagani e divertimento. Dal 13 al 15 aprile l’acqua scorre in ogni dove nelle città come simbolo di purificazione che lava via i peccati e che dà il benvenuto alla stagione più attesa di sempre e al nuovo anno. I turisti, ovviamente, sono invitati a prendere parte ai festeggiamenti.

Quella del Songkran Water Festival è una delle tante straordinarie manifestazioni che vengono celebrate in questo periodo. Ricordiamo, infatti, il meraviglioso Holi indiano durante il quale tutti i cittadini si ricoprono di polveri colorate per celebrare la rinascita e la reincarnazione. E poi ancora i festival interamente dedicati alla natura, come quello dei fiori di Madeira o il Tulp Fest di Amsterdam.

Insomma, questo è il momento migliore per organizzare il prossimo viaggio. Pronti a partire?

Festival songkran

Songkran Water Festival

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I fiori danno spettacolo in città: Madeira non è mai stata così bella

C’è qualcosa di straordinario che accade in alcune parti del mondo quando la primavera arriva. E non parliamo solo di quelle fioriture firmate da Madre Natura che lasciano senza fiato, ma anche di festival e spettacoli che popolano le strade e le piazze delle città che già conosciamo proprio per celebrare il risveglio e la rinascita della natura. Come quelli che si snodano tra le vie di Madeira che, durante il mese di maggio, si trasforma in un palcoscenico di uno show suggestivo e magico.

Nel pieno dello splendore della primavera portoghese, infatti, in città viene organizzato il Festival dei Fiori, una manifestazione che vuole valorizzare le meraviglie di questa stagione, ma che vuole anche mandare un messaggio d’amore  e di rispetto nei confronti della terra che abitiamo.

Ecco che allora, da quasi quarant’anni, la regione autonoma del Portogallo si trasforma in un museo naturale a cielo aperto dove i fiori prendono vita: danzano, si muovono, assumono forme inedite e spettacolari. E meravigliano come solo loro sanno fare.

Il Festival dei Fiori a Madeira

Il Festival dei Fiori a Madeira

Madeira in primavera: la magia ha inizio

Madeira non ha bisogno di presentazioni. L’arcipelago di isole di origine vulcanica situato nell’Oceano Atlantico attira ogni anno, per la sua bellezza, migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Ma c’è qualcosa di estremamente magico che accade tra maggio e aprile, proprio quando la primavera si manifesta in tutto il suo splendore.

Per godere di questo spettacolo dobbiamo recarci a Funchal. Nella capitale di Madeira, già nota per i suoi meravigliosi giardini botanici, fioriscono ogni anno centinaia di specie diverse di fiori straordinari. E dato che l’osservazione, da sola, pare non rendere abbastanza giustizia, ecco che viene organizzato uno degli spettacoli più belli del mondo intero.

Una festa che coinvolge tutti i cittadini del Portogallo e che attira qui numerosi viaggiatori provenienti da ogni parte del globo. Le strade di Funchal, nel mese di aprile o di maggio, sono letteralmente invase di fiori. Vengono creati sapientemente  maestosi e imponenti carri allegorici che sfilano tra le strade, accompagnati da danze e spettacoli organizzati da donne, uomini e bambini che indossano i colori e le forme di Madre Natura.

Non mancano poi esposizioni di tappeti e quadri di fiori, veri e propri capolavori d’arte che vengono disposti in tutta la città.

Il Festival dei Fiori a Madeira

Il Festival dei Fiori a Madeira

Il Festival dei Fiori a Madeira

Quello del Festival dei Fiori è un appuntamento imperdibile, tanto atteso quanto sentito per i cittadini della regione portoghese che si trasforma in un palcoscenico naturale pronto a mettere in scena la natura, con i suoi colori e profumi. L’evento, che si svolge dopo quattro settimane dall’arrivo di Pasqua, prevede il coinvolgimento di tutti gli abitanti della città di Funchal e del Paese intero.

I bambini iniziano a sfilare nella Praca do Municipio e sono invitati a creare la loro personale opera d’arte: un murales di fiori che inneggia alla speranza e che inaugura il grande festival. L’evento prosegue poi con la imponente sfilata di carri allegorici sapientemente addobbati con la flora dell’isola.

Nei giorni successivi, fino a fine mese, tra le strade e le piazze della capitale si tengono una serie di concerti, balli e spettacoli che trasformano il centro cittadino in caleidoscopio di colori. Il profumo dei fiori si libra nell’aria inebriando i sensi, e lo sguardo si perde nell’ammirazione delle composizioni floreali che invadono la città.

La Festa dei Fiori si svolge nei mesi di aprile o di maggio, quattro settimane dopo Pasqua, da 40 anni. Una tradizione che rende la città più bella di quanto non lo sia mai stata.

Marciapiedi ricoperti di fiori, muri che raccontano la bellezza e la speranza, donne e uomini che imitano la natura, mercati ed esposizioni totalmente dedicati alla flora: questo è il Festival dei Fiori di Funchal ed è meraviglioso.

Il Festival dei Fiori a Madeira

Il Festival dei Fiori a Madeira

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Giornata Mondiale della Poesia, gli eventi imperdibili

Il giorno 21 marzo, in concomitanza con l’arrivo della primavera, si celebra la Giornata Mondiale della Poesia istituita dalla XXX Sessione della Conferenza generale dell’Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo dell’anno successivo. La ricorrenza ha l’obiettivo di riconoscere alla poesia un ruolo privilegiato nella promozione della comunicazione e della comprensione interculturale, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace.

Giornata Mondiale della Poesia e delle Foreste 2022

Ma in realtà, in data 21 marzo, non si celebra solo la Giornata Mondiale della Poesia. Questa è anche la Giornata Internazionale delle Foreste, un evento che mira a ripristinare queste meraviglie della natura per contribuire a creare un mondo più sano.

Per questa occasione i Parchi Letterari italiani riuniscono i temi del viaggio, della letteratura e dell’ambiente per celebrare insieme il paesaggio in un lungo percorso naturale e poetico.

Quest’anno, sfortunatamente, sarà una ricorrenza  un po’ particolare: l’emergenza pandemica e le immagini che arrivano ogni giorno dai luoghi di guerra non lasciano grandi spazi per i festeggiamenti. Nonostante questo, con letture, incontri, percorsi naturalistici e letterari, case museo, mostre e articoli, la rete dei Parchi Letterari proverà a ritrovare insieme i motivi di ispirazione di alcune tra le più belle pagine della letteratura.

Quali sono i parchi Letterali in Italia

Sono tanti e si trovano in tutto il nostro Paese. Ne abbiamo selezionati alcuni imperdibili a partire dal Parco Letterario Eugenio Montale alle Cinque Terre. Nacque in occasione dei 40 anni dal Nobel per la letteratura al poeta. Il suo scopo è far rivivere al visitatore le emozioni intense che Montale ha sempre espresso tramite i versi delle sue liriche.

Il parco porta il nome del poeta poiché proprio qui, a Monterosso, trascorreva le sue estati. Simbolo di questo parco letterario è infatti la casa in cui Montale soggiornò per lungo tempo e che lui stesso chiamava o “la pagoda giallognola” o “la casa delle due palme”.

Incredibile anche il Parco Letterario Pier Paolo Pasolini a Ostia. Quest’anno ricorre persino il centenario della sua nascita e in quest’area è possibile passeggiare tra citazioni e frasi tratte dalle sue opere e da percorsi bibliografici.

Nel parco, aperto ogni giorno dalle 9 al tramonto, sono promosse ogni anno numerose attività culturali e di valorizzazione del territorio, tra cui mostre, conferenze, visite guidate, attività di book-crossing, eventi letterari e artistici.

Ad Aliano, in provincia di Matera, sorge il Parco Letterario Carlo Levi che opera dal 1998. L’idea di base in questa circostanza è stata quella di utilizzare la fonte letteraria come codice di lettura del territorio, per scoprirne e valorizzarne i diversi aspetti che ne configurano l’identità.

Le molteplici iniziative vogliono, quindi, recuperare e valorizzare l’identità, la cultura, la storia e le tradizioni locali, svolgere programmi finalizzati alla diffusione e alla conoscenza della letteratura, delle arti figurative e dello spettacolo. Ma non solo. Vogliono anche promuovere studi, ricerche, convegni, pubblicazioni, mostre, spettacoli, concorsi, premi letterari di particolare interesse.

Per sapere quali saranno gli eventi che si terranno in Italia in occasione della Giornata Mondiale della Poesia e della Giornata internazionale delle Foreste, vi rimandiamo a questo sito in costante aggiornamento.

giornata mondiale poesia

Una veduta di Aliano

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Edimburgo, la città dei Festival

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Edimburgo, meravigliosa capitale della Scozia, è una città affascinante e imperdibile, dove la storia che si respira fra i vicoli acciottolati della Old Town e le costruzioni georgiane della parte nuova incontra la modernità di un centro europeo vivace e multietnico.

Sto per accompagnarvi alla scoperta della ricca proposta culturale della città, scandita non solo dal ritmo delle tradizionali cornamuse.

Pensate, ad attendervi ogni anno ci sono 11 grandi festival, di cui ben 5 in agosto.

Allora… mettetevi comodi e partite con me alla volta di: Edimburgo, la città dei Festival.

Non possiamo non cominciare questo viaggio assieme dall’Edinburgh Festival, che si svolge da giugno ad agosto.

Se siete interessati ai vari eventi della rassegna, il consiglio è quello di prenotare alberghi o ristoranti in anticipo: la città è letteralmente presa d’assalto durante il festival, che si compone di 7 imperdibili appuntamenti, fra cui il Military Tattoo, il Fringe Festival e l’International Film Festival.

Il Military Tattoo è il più grande spettacolo al mondo di bande musicali e parate militari; un evento atteso ogni estate sul piazzale davanti al Castello di Edimburgo e da vedere almeno una volta nella vita.

Più di 1000 artisti – fra musicisti, suonatori di cornamusa, percussionisti di tamburi, ballerini e cantanti -, tutti riuniti in uno show straordinario.

Non mancate di ammirare le esibizioni dei Massed Pipes and Drums e della Massed Military Bands: uscendo dal portone del castello, intonano con le cornamuse tipiche melodie di battaglia dei reggimenti scozzesi; uno spettacolo emozionante, chiuso ogni sera dai fuochi d’artificio e dal pubblico che canta all’unisono la canzone della tradizione scozzese “Auld Lang Syne”.

L’Edinburgh Fringe Festival è il più grande raduno mondiale di artisti: ogni anno propone 15.000 esibizioni, con 700 compagnie e 12.000 partecipanti… 1500 spettacoli al giorno, 24 ore su 24, in 200 spazi differenti della città…

Caratteristica del Fringe Festival è che la maggior parte degli spettacoli avviene per strada, un’occasione unica per scoprire e vivere da vicino le bellezze della capitale della Scozia.

Altra caratteristica è la totale assenza di direzione artistica: il Festival offre a chiunque la possibilità di esibirsi e di proporre il proprio estro artistico, dalla satira ai testi classici, al musical.

Altro appuntamento imperdibile dell’Edinburgh Festival è l’International Film Festival, famoso per un primato: quello di trasmettere più pellicole al mondo senza alcuna interruzione.
Storicamente, si tratta del terzo festival cinematografico nato in Europa, dopo quello di Cannes e quello di Venezia.

La prima edizione risale al 1947; all’inizio proiettava esclusivamente documentari, oggi invece propone film internazionali, lungometraggi di animazione, video musicali e cortometraggi.

Ma non solo Edinburgh Festival: da non perdere a Edimburgo è l’Hogmanay, il Capodanno della capitale: 3 giorni di festa, dal 30 dicembre al 1° gennaio, che animano le vie della città, con appuntamenti musicali adatti a tutta la famiglia.
Si inizia il 30 dicembre quando la Processione delle Torce infiamma il centro storico con un suggestivo fiume di fuoco.

La giornata clou del festival è ovviamente quella del 31: scatenatevi sotto al grande palco, davanti al castello di Edimburgo, al ritmo delle esibizioni live di cantanti e DJ di fama internazionale.

Ma non è tutto: nell’attesa della mezzanotte, perdetevi nelle tante piazze della città fra spettacoli performativi e concerti di vario genere. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Se poi non ne avete abbastanza… il 1° gennaio l’appuntamento è con il Loony Dook, tuffo di rito nelle acque gelide del fiume Forth, a South Queensferry, appena fuori Edimburgo; non prima, però, di aver fatto una capatina sulla High Street alla Dookers Parade, parata che chiude i festeggiamenti.