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Nel mondo ci sono tante feste. Una è dedicata alle bambole

Eventi, manifestazioni, ricorrenze e buone notizie: c’è sempre un buon motivo per festeggiare, non credete? Lo sanno bene tutte quelle persone che non perdono occasione per farlo e che si mettono in viaggio proprio per scoprire le celebrazioni del mondo che raccontano di tradizioni e usanze lontanissime dalle nostre.

Capodanno e feste stagionali sono forse le ricorrenze più celebri, le stesse che ci invitano a metterci in viaggio e immergersi in atmosfere suggestive e sensazionali. Ma non sono le uniche perché nel mondo ci sono tantissime feste e una di queste è dedicata alle bambole.

Il suo nome è Hinamatsuri, che tradotto letteralmente vuol dire Festa delle bambole. Si celebra in Giappone, il 3 marzo di ogni anno, ed è dedicata alle ragazze di ogni età. ma chiunque può prendervi parte. Ecco come si festeggia.

Hinamatsuri: la Festa delle Bambole in Giappone

Organizzare un viaggio in Giappone è sempre un’ottima idea, in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni. E lo è non solo per le incredibili meraviglie che appartengono al Paese del Sol levante, ma anche per tutte quelle meravigliose tradizioni, antiche e moderne, che appartengono alla cultura del territorio.

Le feste rientrano tra queste, e ce ne sono così tante che è davvero difficile scegliere la più bella. Quello che è certo è che i giapponesi fanno sul serio, e riescono a trasformare ogni ricorrenza in un tripudio di colori, emozioni e visioni suggestive e affascinanti.

Così succede anche per la Hinamatsuri, la Festa delle Bambole, che in realtà è collegata alle figure femminili delle famiglie in Giappone. In questa occasione, infatti, attraverso eventi, festeggiamenti e tradizioni, le persone celebrano le ragazze, con l’augurio che crescano felici e in salute.

La celebrazione in questione è conosciuta anche con il nome Momo no sekku che letteralmente tradotto vuol dire Festival dei fiori di pesco. Il motivo è facilmente intuibile: in questo periodo le città e i territori del Paese sono completamente invasi dalle fioriture del pesco che simboleggiano la primavera e la rinascita, ma anche l’amore eterno.

Piramide di bambole a Saitama

Fonte: Getty Images

Piramide di bambole a Saitama

Come celebrare la Festa delle Bambole

Il modo migliore per celebrare la Festa delle Bambole è quello di organizzare un viaggio in Giappone e unirsi ai festeggiamenti dei cittadini. Con l’occasione, inoltre, potrete perdervi e immergervi in un’atmosfera gioiosa e profumata data dalle prime fioriture primaverili.

L’iHinamatsuri viene celebrata il terzo giorno del terzo mese dell’anno, e quindi ogni 3 marzo. Durante questa giornata, dentro le case dei cittadini e fuori di queste vengono esposte le hina ningyo, bambole ornamentali giapponesi che vengono tramandate da generazioni e che raffigurano, solitamente, imperatori, imperatrici e altre figure che appartengono alla corte imperiale.

Anche i locali si abbigliano a festa, come fa il Keio Plaza Hotel di Tokyo e non solo, arricchendo le atmosfere con meravigliosi display ornamentali e offrendo menu speciali. In alcune città, inoltre, vengono organizzate delle parate per rievocare vecchie e antiche tradizioni.

Durante il giorno viene poi servito l’amazake, che è una versione analcolica del saké, insieme all’hishimochi, un dolce caratteristico che si prepara con tre strati di riso: verde, bianco e rosa, che simboleggiano, rispettivamente, la terra, la neve e i fiori di pesco.

Le origini di questi festeggiamenti sono tanto antichi quanto affascinanti. La prima celebrazione, infatti, risale al VII secolo ed è legata alla credenza popolare secondo la quale le bambole avevano il potere di contenere gli spiriti malvagi e trattenere le energie negative. Le bambole, infatti, venivano lasciate sul corso del fiume, affinché le correnti portassero via la negatività. Se poi venivano trovate da qualcuno, o catturate dai pescatori, venivano raccolte e bruciate.

Keio Plaza Hotel Tokyo

Fonte: Keio Plaza Hotel Tokyo

Hinamatsuri
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Febbraio, occhi sul cielo: arriva la cometa tra le stelle d’inverno

Con l’arrivo del mese di febbraio, ancora una volta, ci prepariamo ad assistere a uno spettacolo meraviglioso che si perpetua sopra le nostre teste quando il sole lascia spazio al crepuscolo. Protagoniste assolute delle prossime settimane sono le stelle d’inverno, ancora più luminose e brillanti che mai grazie alla presenza della cometa C/2022 E3 ZTF.

Sarà proprio la cometa di Neanderthal, ribattezzata così dagli esperti per via del suo ultimo avvistamento che risale proprio all’uomo di Neanderthal, a inaugurare il fitto calendario di eventi che si susseguiranno sopra le nostre teste nelle prossime settimane.

Ancora una volta, il cielo si trasforma nel palcoscenico di uno spettacolo incredibile, destinato a farci sognare a occhi aperti. Mettetevi comodi, lo show sta per iniziare.

La cometa tra le stelle d’inverno

Scoperta lo scorso marzo dagli astronomi dell’osservatorio di Monte Palomar, la cometa C/2022 E3 ZTF è, con tutta probabilità, il corpo celeste più atteso degli ultimi anni. Il motivo è facilmente intuibile: l’ultima volta che ha fatto capolino nel nostro cielo risale al periodo paleolitico medio, e quindi a oltre 200000 anni fa.

Sarà proprio lei, la cometa di Neanderthal a dare il benvenuto a febbraio, palesandosi sopra le nostre teste proprio il primo giorno del mese. Il 1° febbraio, infatti, C/2022 E3 ZTF si troverà a una distanza di soli 42 milioni dalla Terra. Se vi sembrano tanti, non vi sbagliate, ma vi basta sapere che questa distanza vi permetterà di ammirare la cometa anche a occhio nudo.

Volgete lo sguardo verso il cielo, in prossimità della Stella Polare, nella costellazione dell’Orsa Minore o Piccolo Carro, e godetevi lo spettacolo. Il consiglio, come sempre, è quello di raggiungere luoghi privi di inquinamento luminoso per avere una visuale nitida e completa del paesaggio notturno. Se volete ammirare da vicino la cometa, e non perdervi la sua scintillante coda, allora munitevi di binocolo o telescopio.

Occhi sul cielo: gli eventi del mese di febbraio

Come abbiamo anticipato, la cometa di Neanderthal è la protagonista assoluta di questo mese. Oltre a mostrarsi il 1° febbraio, infatti, sarà ben visibile anche l’11 del mese, proprio nei pressi del Pianeta Rosso. Ma non sarà l’unica a dare spettacolo nelle prossime settimane.

Questo mese, infatti, sarà possibile ammirare l’Alfa Geminorum, una stella doppia più brillante e luminosa che mai. Per poterla individuare, però, consigliamo di munirsi di un telescopio e di puntarlo direttamente sulla costellazione dei Gemelli.

Non sarà l’unico corpo celeste che illuminerà le nostre serate: a febbraio, infatti, il cielo sarà dominato dalle grandi costellazioni invernali. Quella più scintillante è Orione, con le sue tre stelle allineate. Sopra di questa, invece, troviamo la costellazione del Toro, proprio dove spicca la stella rossa Aldebaran, una delle più luminose del cielo.

Anche i pianeti si ritagliano uno spazio nel calendario degli eventi del cielo di febbraio, per stupirci e incantarci con le loro danze e i loro avvicinamenti. L’appuntamento più atteso è previsto il 22 del mese, sera in cui Venere e Luna, accompagnate da Giove, saranno più vicine che mai, regalandoci uno spettacolo affascinante e suggestivo ben visibile subito dopo il tramonto.

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La storia del Carnevale di Venezia, il più famoso d’Italia

Se esiste un carnevale famoso in tutto il mondo, quello è il Carnevale di Venezia. Un appuntamento che ogni anno richiama nella città lagunare milioni di turisti da ogni parte. Fra maschere, feste, musica, sfilate tra le calli e sui canali, è davvero impossibile non rimanere a bocca aperta davanti a tanto splendore. Da Piazza San Marco – cuore dell’evento – fino all’Arsenale e poi sulle isole della Laguna e sulla terraferma – questa kermesse viene preparata e organizzata con una maestria che non ha eguali.

D’altra parte, la storia del Carnevale di Venezia è antichissima, e per alcuni aspetti origina addirittura dalle feste pagane. Comunque sia, nonostante i mille anni di celebrazioni, le maschere del Carnevale di Venezia continuano a conservare il loro alone di mistero, protetto dall’ombra del campanile di San Marco. E il loro incredibile fascino, sprezzante del tempo che passa, è ancora intatto.

La storia del Carnevale di Venezia, il più famoso d’Italia

Sacro, profano, magia, allegria e ovviamente follia sono gli ingredienti della ricorrenza. Ma qual è la storia del Carnevale di Venezia? Le sue origini affondano, neanche a dirlo, nel mito e soprattutto nella notte dei tempi. In base ad alcuni studi, pare che il debutto della festa sia avvenuto nel 1094. Un antico documento firmato dall’allora doge Vitale Faliero riporta, proprio in quell’anno, la parola “Carnevale”. È la prima volta che viene associata a Venezia. Il primo documento ufficiale relativo alla manifestazione, invece, risale al 1296. Fu allora che il Senato della Serenissima dichiarò il Carnevale di Venezia un giorno festivo prima dell’inizio della Quaresima. Da allora, la tradizione del Carnevale ha preso piede, animando la città per diverse settimane ogni anno. Il periodo d’oro di questa celebrazione profondamente veneziana fu durante il Settecento, quando maschere, costumi e feste raggiunsero la massima magnificenza.

Nel 1797, invece, la kermesse – diventata celebre il tutto mondo conosciuto di allora – perse il suo splendore e la sua grandeur, a causa dell’intervento di Napoleone. L’imperatore del Sacro Romano Impero Francesco II bandì le maschere spegnendo inevitabilmente lo spirito della festa. Questo intervento era mirato a evitare che i cittadini si incontrassero per cospirare contro il governo austriaco, che all’epoca controllava il Lombardo-Veneto. Solo due secoli dopo, nel 1979, il Comune di Venezia “rispolverò” l’evento e lo riportò agli antichi splendori. Fino a oggi, dove rappresenta uno spettacolo grandioso e coinvolgente che richiama un pubblico internazionale e appassionato.

Curiosità e tradizioni del Carnevale di Venezia

Non tutti sanno cosa significa la parola “carnevale”. Origina dal latino, e significa esattamente “eliminare la carne”. Proprio così: la festa in maschera precede infatti la Quaresima, che prevede menù di magro.

Un’altra curiosità che resiste al passare dei secoli è quella del volo dell’Angelo, previsto ogni seconda domenica del periodo della kermesse. È un appuntamento irrinunciabile per ogni veneziano: una ragazza, la più bella del Carnevale dell’anno precedente, si lancia appesa ad una fune dal campanile di San Marco per “planare” fino a Palazzo Ducale. Romantico oggi, ma un tempo erano degli acrobati ad attraversare la piazza camminando su una fune, anche con esiti tragici.

Le tradizioni del Carnevale di Venezia affondano le loro radici in usanze antichissime. Si ispirano soprattutto agli antichi Saturnali, le feste pagane dei Romani che prevedevano, almeno una volta l’anno, di liberare i freni inibitori e di abbattere le barriere fra i vari ceti sociali. Per una notte, si poteva festeggiare tutti insieme, senza distinzioni. Se la teoria è bellissima, la pratica lo era un po’ meno: nei secoli passati, infatti, dietro le maschere si nascondevano anche malfattori e criminali. I problemi legati alla sicurezza e all’ordine pubblico furono tra le ragioni che fecero sì che si spegnesse il fasto del Carnevale dopo i lustri settecenteschi.

Le maschere del Carnevale di Venezia

Il desiderio di trascorrere una notte di follia tutti insieme, uomini e donne, ricchi e poveri, spiega anche la ragione d’essere delle maschere. Queste maschere servivano a nascondere la propria identità, così da consentire di socializzare con persone di ogni estrazione sociale. Certo, la letteratura – a partire dal personaggio di Casanova – è ricca di aneddoti che raccontano che durante i giorni (e le notti) del Carnevale di Venezia siano stati tessuti intrighi, strette alleanze, consumati amori clandestini.

Per queste ragioni, il Carnevale di Venezia divenne un polo di attrazione per tutti i nobili europei del Settecento. Gli aristocratici più libertini si ritrovavano a San Marco per partecipare a sontuosi banchetti e feste scatenate. Che sia solo leggenda? Non importa. Anche il mito fa parte della magia e del fascino della festa.

Le più famose maschere del Carnevale di Venezia

Tutti abbiamo visto fotografie o immagini di film che fissano la più classica delle maschere veneziane: quella del bauta. Bianca, con il mento appuntito e sollevato che permette di mangiare e bere senza toglierla, così da non venire riconosciuti. Nella tradizione, il travestimento andava completato con il tabarro, un ampio mantello nero, e il tricorno, il copricapo a tre punte. Più particolare è invece la gnaga, che ricorda nella forma il muso di una gatta. Quest’ultima maschera era ampiamente utilizzata anche dagli uomini, che alteravano la loro voce per rendersi davvero irriconoscibili.

Le signore, infine, amavano indossare la moretta: una mascherina in prezioso velluto che si manteneva salda sul viso tenendola con un perno in bocca. Elegantissima sì, ma scomoda perché rendeva impossibile parlare. Il commediografo Carlo Goldoni, che nel Settecento ottenne grande fama con le sue opere ambientate a Venezia, contribuì alla diffusione di altre maschere tradizionali. Maschere che rappresentano gli stereotipi della società veneziana. Come il colorato Arlecchino, il servo imbroglione; Pantalone, il ricco avaro; o Colombina, la bella servetta.

Come si realizzano le maschere del Carnevale di Venezia

A Venezia esiste una lunghissima tradizione nella creazione di maschere di Carnevale. Si tratta di vere e proprie opere d’arte, alcune realizzate in esemplare unico. Questo antico mestiere prevede di usare semplicemente della cartapesta, strato dopo strato, da modellare su appositi stampi o sul soggetto che la indosserà. Le operazioni sono rigorosamente effettuate a mano.

Se si programma un viaggio a Venezia, perché non provare a crearne una? Si può infatti partecipare a un corso, con la guida di un istruttore esperto. Si potrà così imparare a decorare una maschera, apprendendo le antiche tecniche dei maestri veneziani e ascoltando aneddoti sul Carnevale. Alla fine dell’esperienza, la maschera rimarrà un bellissimo ricordo del soggiorno nella Serenissima!

Vivere il Carnevale di Venezia

Partecipare a una delle edizioni del Carnevale di Venezia è un’esperienza indimenticabile. Ci sono balli in residenze private e cene di gala che vanno prenotati con largo anticipo, così come gli spettacoli allestiti all’Arsenale. Anche per assistere alle sfilate e alle parate serve armarsi di pazienza e sapere che la folla, giustamente, è tanta. Per non perdere l’atmosfera del Carnevale, e invece carpirne l’essenza, è consigliabile partecipare a esperienze personalizzate e su misura. Ad esempio, per sentirsi un vero veneziano, si può prendere parte a una divertentissima caccia al tesoro in maschera per scoprire i segreti nascosti della città.

Utilizzando l’app sul proprio smartphone e seguendo una mappa dettagliata attraverso il labirinto degli stretti vicoli veneziani, si correrà da Piazzale Roma, attraversando il celebre Ponte di Rialto per raggiungere Piazza San Marco, il cuore del Carnevale di Venezia. Dopo aver seguito tutte le istruzioni del gioco, superando il famoso Ponte dei Sospiri si giunge alle prigioni di Palazzo Ducale, dove fu rinchiuso Casanova.

Chi invece preferisce meno adrenalina, può replicare lo stesso itinerario con un simpatico gioco da scaricare sul proprio smartphone come app. Si scopriranno, facilmente guidati dall’applicazione, tutti i luoghi simbolo del Carnevale di Venezia, compresa le botteghe storiche, e si imparerà a realizzare la propria maschera souvenir seguendo le antiche tradizioni.

Carnevale di Venezia, edizione 2023

Quest’anno il Carnevale di Venezia si terrà dal 4 al 21 febbraio, come riporta il programma ufficiale. Sarà una festa diffusa in campi, piazze, calli e strade della città con l’Arsenale ancora protagonista di un grande scenografico spettacolo sull’acqua e il ritorno delle parate dei carri mascherati in terraferma e nelle isole. Il titolo dell’edizione 2023, ispirato ai quattro simboli – terra, acqua, fuoco e aria – è  “Take your Time for the Original Signs”.

Come si legge sul programma ufficiale del 2023, “Per circa venti giorni, Venezia si fa teatro a cielo aperto e scenario diffuso e ideale dove ogni linguaggio e forma artistica sono ammessi. Un’edizione che vede ancora una volta la firma del Direttore Artistico e scenografo del Teatro La Fenice Massimo Checchetto. Stravolgimento irriverente e giocoso delle convenzioni: il tema dell’edizione 2023 si ispira ai segni delle costellazioni e a quei simboli originali che contraddistinguono il Carnevale veneziano e in questa atmosfera festosa e ancestrale parte l’invito a partecipare tutti insieme al grande e fantastico ‘Zodiaco’ di originalità ed estro del Carnevale più famoso al mondo, ricercando il proprio segno originale in totale libertà di espressione creativa, come manifestazione di identità e affermazione di sé”.

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Molto più di una mostra: Londra apre le porte del paradiso

Organizzare un viaggio a Londra, in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni, è sempre un’ottima idea. La capitale dell’Inghilterra e del Regno Unito, infatti, è una città fervente e dinamica che non smette mai di incantare con quel ricchissimo patrimonio artistico, storico e culturale che gli appartiene.

Le cose da fare e da vedere qui sono tantissime, a partire dal Big Ben, l’iconica torre dell’orologio, passando per l’abbazia di Westminster e l’imponente Palazzo del Parlamento, e proseguendo per il Tamigi e la ruota panoramica London Eye.

Tuttavia, adesso, c’è un motivo in più per raggiungere la cosmopolita città inglese, ed è dato dall’inaugurazione di un’esposizione davvero sorprendente. Molto più di una mostra, Heaven’s Gate è una vera e propria esperienza immersiva che apre le porte del paradiso.

Londra apre le porte al paradiso

Se avete in mente di organizzare un viaggio a Londra questo inverno, allora non potete non inserire nel vostro itinerario anche una visita all’Outernet. Situato nel West End di Londra, questo quartiere interattivo è diventato un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati di tecnologia. Non è solo un’area adibita al divertimento e all’intrattenimento, ma si tratta del più grande spazio espositivo digitale in Europa che ospita i più grandi schermi a LED del mondo.

Schermi di altezze maestose e tunnel esclusivamente di luci a LED diventano così gli strumenti per raccontare, comunicare e condividere l’arte attraverso l’utilizzo della tecnologia. Ed è quello che sta succedendo anche adesso, in occasione dell’inaugurazione dell’opera d’arte immersiva e tridimensionale creata proprio da un artista italiano.

Il suo nome è Heaven’s Gate, ed è l’esibizione che porta la firma di Marco Brambilla. Un capolavoro visivo, immersivo e tridimensionale che viene proiettato, per la prima volta in Europa, proprio negli spazi dell’Outernet di Londra. Molto più di un’esposizione digitale, ma una vera e propria esperienza sensoriale e totale che consente agli ospiti di entrare, idealmente, in un paradiso.

Heaven's Gate

Fonte: Getty Images

Heaven’s Gate, l’arte visiva, immersiva e tridimensionale di Marco Brambilla

Heaven’s Gate, la mostra immersiva di Marco Brambilla

È un capolavoro monumentale, digitale e sensoriale, quello che sta illuminando l’inverno della capitale del Regno Unito e gli spazi dell’Outernet di Londra. Dal 22 gennaio, e fino al 26 febbraio, l’opera dell’artista Marco Brambilla spalancherà le porte del cielo per garantire un accesso a cittadini e viaggiatori che giungeranno nel West End.

Creata come un’esperienza di virtual reality, l’opera si snoda verso l’alto grazie alla presenza di schermi da 16 k che occupano quattro piani dell’edificio. Le proiezioni sono intense, nitide ed emozionali, e rappresentano le ambientazioni tipiche della fabbrica dei sogni di Hollywood. Le immagini sono sontuose e opulenti, ma si tratta di una versione satirica di quelle stesse ambientazioni, che sono così belle, cariche e sature che diventano impossibili da sostenere.

L’opera prende vita all’interno degli spazi attraverso un video collage che presenta psichedeliche e iper saturate che raccontano i momenti iconici della storia del cinema, che salgono verso l’alto e in più livelli, restituendo una sensazione di vertigine e smarrimento e che offre, al contempo, una visione suggestiva e seducente.

Heaven’s Gate, come abbiamo anticipato, è stata inaugurata negli spazi dell’Outernet di Londra e sarà visitabile fine al 26 febbraio.

Heaven's Gate

Fonte: Getty Images

Heaven’s Gate, l’esperienza immersiva all’Outernet di Londra
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Cosa vedere a Bergamo, Capitale Italiana della Cultura 2023

Il 2023 è l’anno in cui bisogna assolutamente visitare Bergamo, nominata Capitale italiana della Cultura, insieme a Brescia. Con un patrimonio storico e artistico incredibile, monumenti e attrazioni di ogni tipo, “la Città dei Mille” è la destinazione perfetta dove trascorrere un weekend ricco di eventi speciali, che portano anche alla scoperta di luoghi inediti. Ecco cosa fare e vedere assolutamente.

Musica e arte: gli eventi da non perdere a Bergamo

Dopo avervi parlato degli eventi imperdibili a Brescia, eccoci a Bergamo, legata a doppio filo alla “Leonessa d’Italia” da una comune visione che è alla base del concept della Città Illuminata, dove la cultura diventa strumento inclusivo e di potenziamento per rilanciare e rigenerare le comunità. Nel secondo weekend di inaugurazione della Capitale, la musica sarà protagonista della tre giorni “La città in festa”, insieme ad una serie di splendide iniziative e all’avvio del programma “family friendly”, il primo nella storia delle Capitali italiane della Cultura dedicato in particolare alle famiglie e agli spettatori più giovani.

Il 28 e 29 gennaio, musica e arte si fondono nella rassegna “Unexpected Jazz”, concerti jazz “in luoghi che non ti aspetti”, che si terranno in location d’eccezione di Città Bassa, poco note o normalmente non destinate ad eventi musicali, tra cui Sala degli Specchi di Palazzo Frizzoni, ex Diurno in piazza Dante, Chiesa del Monastero Matris Domini di via Locatelli, Chiesa del Monastero di San Benedetto in via Sant’Alessandro. Città Alta è, invece, il palcoscenico di “ImprovvisAzioni – Azioni Improvvise. Teatro Sociale in musica”, il format che prevede l’apertura del teatro con ingresso gratuito per un intero pomeriggio. Per chi ama le sorprese, ci sono i concerti “Sofar Sounds”, movimento di concerti segreti nato a Londra nel 2009, che organizza per l’occasione un evento musicale in un luogo segreto, che verrà comunicato solo a chi iscriverà alla serata.

Tra musei e biblioteche

All’Accademia Carrara fervono i lavori di rinnovamento, in vista della grande riapertura del 28 gennaio, quando verrà inaugurata la mostra “Cecco del Caravaggio. L’Allievo Modello”, allestita fino al 4 giugno. L’aggiornamento del museo, in occasione di Bergamo Brescia Capitali della Cultura, ha tra gli obiettivi non solo conservazione, studio, ricerca, promozione e divulgazione, ma anche maggiore flessibilità e attrattività, grazie a nuove idee e a un importante investimento economico in un’ottica di sostenibilità e proiezione verso il futuro.

Da cogliere al volo anche l’occasione di una visita al Museo di Scienze Naturali e al Museo e Tesoro della Cattedrale, che continueranno la loro partecipazione alle giornate inaugurali mantenendo l’ingresso gratuito sia sabato 28 che domenica 29, comprese alcune visite guidate. Ai musei istituzionali si affiancano nuove mostre inaugurate per l’occasione, come il nuovo e affascinante spazio espositivo Cordani in via Moroni, dedicato al lavoro di Gianriccardo Piccoli, e la mostra “Fiberstorming” all’Ex Ateneo, che racconta il meglio dell’arte tessile, con una particolare attenzione a giovani artisti bergamaschi.

Particolarmente interessante anche la programmazione del Sistema Bibliotecario Urbano, che sabato 28 gennaio propone la giornata “Porte Aperte”, con tante attività dedicate a bambini e bambine in tutte le biblioteche dei quartieri. È, inoltre prevista un’apertura pomeridiana straordinaria della Biblioteca Galizzi di Loreto, molto amata dai più piccoli, mentre la Biblioteca Civica “Angelo Mai” guiderà il pubblico affezionato in un itinerario tra i tesori di Palazzo Nuovo.

Andare alla scoperta dei maestri artigiani bergamaschi

Tra le novità da non perdere a Bergamo c’è la possibilità di conoscere da vicino l’artigianato artistico bergamasco. Nelle giornate inaugurali della Capitale Italiana della Cultura si propone, infatti, una selezione delle botteghe artigiane della città,  dall’oreficeria alla ceramica, dalla liuteria al mosaico, dalla sartoria al restauro del metallo, fino all’ebanisteria. Il percorso di visita è libero e offre la possibilità di recarsi direttamente negli atelier per conoscere i maestri artigiani, ammirare i loro prodotti e scoprire tutti i segreti del loro lavoro. La piattaforma Wellmade, progetto digitale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, mette a disposizione un sito e una app per intercettare i migliori artigiani in Italia e creare itinerari personalizzati per visitare le botteghe più interessanti.

Divertirsi con le creazioni artistiche del Théâtre de la Toupine

Durante la tre giorni “La città in festa”, il programma dedicato alle giornate inaugurali della Capitale Italiana della Cultura, approderanno a Bergamo le creazioni artistiche del Théâtre de la Toupine. Vere e proprie sculture realizzate con oggetti bizzarri, legno recuperato dai fiumi e materiali eterogenei, collocate in Piazza Dante e in due parchi cittadini, che potranno essere utilizzate dai bambini come vere giostrine da parco e prendere vita grazie all’interazione del pubblico adulto. Magiche sculture ecologiche, giochi ambulanti, macchine teatrali e curiosità vaganti per il divertimento dei piccoli e degli adulti.

Il primo programma dedicato alle famiglie

Tante e inedite le iniziative dedicate alle famiglie. Nel weekend del 27 e 29 gennaio si accenderanno i riflettori su “Che spettacolo il 2023!”, il primo programma ‘family friendly’ di una Capitale Italiana della Cultura, un progetto nato dalla co-progettazione fra gli enti dei due territori che si occupano di teatro ragazzi e gli Assessorati alla Cultura di Bergamo e di Brescia, che propone un calendario ricchissimo e multiforme, in cui sono raccolte tutte le attività dedicate ai più piccoli, tra teatro, lettura, cinema, storia, scienza. Con uno sguardo alle nuove generazioni, la Capitale 2023 dedica un palinsesto che prevede una selezione di spettacoli ed eventi dedicati agli spettatori che inizieranno la loro vita culturale proprio con BGBS2023. Un’offerta che si distingue per l’appeal internazionale e darà vita al Passaporto culturale della Capitale, uno strumento che mira a raggiungere le nuove genreazioni con un supporto digitale e analogico.

Effetto Capitale Italiana della Cultura: boom di prenotazioni

Stando a quanto riporta Airbnb, cresce la ricerca di alloggi a Bergamo per il 2023, quasi duplicata rispetto allo scorso anno, con picchi nei primi giorni di gennaio e nel primo weekend di aprile. Per le due città designate per la prima volta insieme Capitali Italiane della Cultura, la parola d’ordine dei prossimi dodici mesi è la valorizzazione della storia e del patrimonio artistico per incentivare l’incremento del turismo culturale. Per quanto riguarda gli arrivi, a prevalere è il turismo domestico, mentre i dati raccontano come brasiliani e americani si posizionano al secondo e terzo posto nella top 5 dei viaggiatori che stanno valutando un soggiorno, seguiti a livello europeo da tedeschi e francesi.

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Cosa vedere a Brescia, capitale italiana della cultura 2023

Alla scoperta di Brescia come non l’avete mai vista, Capitale italiana della cultura 2023 insieme a Bergamo, per un anno intenso, ricco di eventi, di iniziative, di arte, di musica e di bellezza.

La “Leonessa d’Italia” possiede un ricco patrimonio materiale e immateriale che si svela nell’antica Brixia Romana, lungo i suggestivi percorsi museali e monumentali, e che dà, per l’occasione, il meglio di sé negli innumerevoli appuntamenti di livello nazionale e internazionale che vedono protagonisti la musica, l’opera, il teatro, la scienza, la luce, il cinema e il paesaggio.

12 mesi di arte e cultura

L’ambito riconoscimento offre a Brescia l’occasione per rilanciarsi e mostrare, ancora una volta, lo splendido patrimonio museale che la caratterizza.

Per l’anno in corso, la Fondazione Brescia Musei ha predisposto un fitto palinsesto pronto a conquistare il pubblico a partire dalla riapertura (dopo un lungo periodo di chiusura) del Museo del Risorgimento che avrà il nome di “Museo del Risorgimento della Leonessa d’Italia“, rinnovato grazie a un progetto di recupero e valorizzazione del simbolico edificio che lo ospita, il Castello arroccato sul colle Cidneo a ridosso del centro storico.

Il nuovo allestimento, interattivo e immersivo, consentirà al visitatore di ripercorrere da protagonista i moti patriottici che hanno portato all’Unità d’Italia e scoprire le tendenze figurative e artistiche del XIX attraverso dipinti, stampe, ceramiche, sculture, carte geografiche e ritratti.

Palazzo Martinengo, nobile palazzo seicentesco all’incrocio tra Via dei Musei e Piazza del Foro, accoglierà invece i capolavori dei più importanti maestri dell’arte attivi tra il Cinquecento e il Settecento a Brescia e Bergamo con la mostra “Lotto, Romanino, Moretto, Ceruti. I campioni della pittura a Brescia e Bergamo(dal 21 gennaio all’11 giugno).
Un modo per mettere in dialogo la produzione artistica e la cultura espressa dalle due città durante il periodo di dominazione veneziana.

Il principale museo di Brescia, il Museo di Santa Giulia, collocato all’interno del Monastero di Santa Giulia lungo l’antico decumano massimo della Brixia romana, sarà protagonista di “Miseria e Nobiltà“(dal 14 febbraio al 28 maggio), la mostra dedicata a Giacomo Ceruti, importante esponente della “pittura di realtà” che gli valse l’appellativo di “Pitochetto” per i soggetti ritratti: vagabondi, poveri, contadini e reietti.

Ma non è tutto.

Il celebre Museo sarà teatro anche del progetto espositivo “Foodprint: la dieta mediterranea oggi” (dal 10 gennaio al 23 febbraio), della mostra “Luce della Montagna” (dal 21 marzo al 23 luglio), la più significativa mai realizzata sul mondo delle cime, grazie al lavoro di tre maestri della fotografia del Novecento e di uno contemporaneo, Ansel Adams, Martin Chambi, Vittorio Sella, Axel Hütte, e la mostra fotografica LaChapelle per Ceruti (dal 14 febbraio al 10 novembre), curata da Denis Curti.

Dal 14 luglio al 29 ottobre, sarà poi la volta della mostra “Cinema Mattotti“, incentrata sul noto illustratore Lorenzo Mattotti, originario di Brescia, mentre, nell’ambito del Festival della Pace, dal 10 novembre al 28 gennaio 2024 sarà possibile ammirare la collettiva “Arte e Diritti” sulle questioni urgenti della nostra epoca.

Il Parco Archeologico di Brixia Romana, percorso archeologico tra i più rilevanti d’Italia, Patrimonio UNESCO, ospiterà invece il progetto Brixia sposa Plessi (dal 9 giugno al 7 gennaio 2024) con monumentali digital walls, videoproiezioni e installazioni digitali del maestro della video arte Fabrizio Plessi.

Ancora, il Castello, uno dei più incantevoli complessi fortificati d’Italia da cui si gode di un panorama mozzafiato, dal 19 maggio al 7 gennaio 2024, sarà cornice per la mostra a cielo aperto dello scultore contemporaneo Davide Rivalta.

La musica e il teatro, grandi protagonisti

Oltre all’arte, saranno protagonisti assoluti della Capitale della Cultura 2023 anche la musica e il teatro, da ascoltare e vivere nei luoghi simbolo della città e in location esclusive.

Sabato 24 giugno andrà in scena il Festa della Musica di Brescia, la più importante d’Italia, con una coinvolgente carrellata di esibizioni e concerti dal jazz al rock, dal pop alla musica classica, dal funky all’etno passando per l’elettronica, il folk, la musica da banda e il soul.

E siamo solo all’inizio: per un anno in musica, vi sarà il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, la Grande Notte del Jazz di Brescia (il 25 febbraio con un’anteprima il 24 febbraio) e la Festa dell’Opera della Fondazione Teatro Grande di Brescia che, il 9 e il 10 giugno, allieterà più di 50 luoghi della città con recital, concerti, spettacoli, improvvisazioni e incontri: le voci di oltre 250 artisti saranno accolte anche in chiese, scuole, esercizi commerciali, luoghi di cura, case private.

Per quanto riguarda il teatro, il Centro Teatrale Bresciano ha ideato uno spettacolo itinerante di teatro diffuso “Le città invisibili” di ispirazione calviniana nei punti più affascinanti della città; i luoghi della Brescia Romana saranno invece il palcoscenico per la stagione del Teatro Romano che, durante l’estate, si sposterà nel Viridarium, bellissimo giardino accanto alle domus d’Ortaglia.

Il trionfo della luce

Durante le ore notturne, sarà la manifestazione “Light is Life” ad animare Brescia (e Bergamo) trasformandola in una favolosa galleria d’arte a cielo aperto, dal 10 al 19 febbraio: l’inaugurazione avverrà il 10 febbraio nella scenografica Piazza della Loggia dove verrà installato un incredibile 3D mapping che animerà il Palazzo della Loggia per tutta la durata dell’evento.

I tesori della città verranno, così, valorizzati da installazioni e opere di arte urbana ideate da importanti artisti di livello internazionale.

Presso il Castello, fulcro della manifestazione, si snoderà un percorso onirico con 14 installazioni per un trionfo di colori e luci: tra le opere da segnalare spiccano “Remembering a Brave New World“, installazione site-specific in technicolor di Chila Kumari Burman, il progetto corale degli studenti delle Accademie d’Arte delle città – SantaGiulia e LABA sul tema del Risorgimento “Storie di luce”,  “Hello Goodbye”, il saluto a chi è in partenza e chi in arrivo di Marco Lodola, e “Big ballerina” e “Run Beyond“, realizzate da Angelo Bonello.

L’artista di fama internazionale Bonello presenterà anche, al Capitolium (il tempio romano di Via dei Musei), l’opera di luce “Vittoria Trasfigurata“, scultura ispirata alla celebre Vittoria Alata e rivisitata in chiave contemporanea per un felice contrasto con le architetture classiche della Brixia Romana.

Infine, la luce farà risplendere anche la torre azzurra cangiante del Termoutilizzatore di A2A: durante il festival, la torre sarà illuminata e avrà sulla cima uno skylaser puntato in direzione del Castello.

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Offerta Ryanair: prenota entro l’Epifania per volare fino a Carnevale

C’è una nuova offerta Ryanair che scade il 6 gennaio, festa della Befana. E quale migliore regalo per chi è appassionato di viaggi se non un volo per una nuova meta?

Sul sito della compagnia aerea ci sono voli a partire da 8 euro (a tratta ovviamente). Ci si può far tentare da questi prezzi stracciati per andare alla scoperta di una nuova città o cercare la destinazione che avete desiderato visitare da tempo e scoprire che ora è più accessibile che mai.

Se volete il nostro consiglio, ecco quali sono i voli che prenoteremmo e le città che visiteremmo.

Perché andare a Copenhagen

La prima meta da prenotare adesso è Copenhagen, anche se i mercatini di Natale hanno già chiuso e le luminarie natalizie sono già spente. Questa città è una vera scoperta. Se la via più famosa e fotografata della città è Nyhavn, affacciata sul canale con le sue inconfondibili case colorate, c’è una Copenhagen completamente diversa, moderna, contemporanea e giovane che vi stupirà.

Si chiama Refshalevej ed è un’ex area industriale, sede dei cantieri navali B&W, riqualificata negli ultimi anni e trasformata in zona ricreativa. La si raggiunge in un quarto d’ora di bicicletta – il mezzo più utilizzato in città – ed è la zona più hipster del momento. Sempre affacciata sui canali, è un concentrato di locali, ristoranti – vi si trovano alcuni tra i più famosi del mondo, come Noma, Amass e Alchemist – e residenze, alcune ricavate all’interno di container trasformati in piccoli appartamenti.

città più care mondo

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Le due facce di Copenhagen

Un quartiere animatissimo, tanto che d’estate si viene qui a prendere il sole sui moli, a pagaiare con il kajak, a prendere un drink all’aria aperta e c’è pure un mercato street food, il Reffen. Ma tutto l’anno ci sono eventi e festival.

Perché andare a Bratislava

La Capitale della Slovacchia è un piccolo gioiello che merita un viaggio. C’è chi la chiama “piccola Praga” tanto è deliziosa, ma in realtà ha moltissime attrazioni che la caratterizzano e che la rendono davvero unica. Attraversata dal Danubio, è una delle tappe delle crociere fluviali e dista poco più di un’ora di navigazione da Vienna e il doppio da Budapest.

È una città che si gira tranquillamente a piedi ed è perfetta da visitare in un weekend. Con un budget ridotto avrete modo di visitare una città ricca di storia. Passeggiando per il centro storico di Bratislava fatto di vie pedonali su cui s’affacciano belle case d’epoca che ospitano locali, wine bar – la Slovacchia produce un ottimo vino – ristoranti, boutique hotel e negozi, ci si imbatte in alcune sculture di bronzo davvero singolari: la più famosa è quella dell’operaio che si riposa e che spunta fuori da un marciapiede, ma c’è anche la statua di Napoleone, di Christian Andersen, della Ninfa, dell’uomo che saluta col cappello, dell’uomo che inciampa e molte altre ancora.

Se salite sul tetto del Vecchio municipio, che oggi ospita il Museo della città, il più antico della Slovacchia, capite perché del soprannome di questa città: dall’alto si scoprono i tetti rossi delle case che ricordano davvero quelli di Praga. Ma c’è un altro edificio che ricorda la Capitale Ceca: il castello, visibile da ogni punto della città.

Bratislava

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Bratislava, tra le migliori mete low cost d’Europa
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Dolomiti Paganella Family Festival, un evento davvero speciale

Dal 15 al 22 gennaio del 2023 andrà in scena il Dolomiti Paganella Family Festival, una settimana dedicata alle famiglie ricca di appuntamenti. Sì, avete capito bene: nella splendida cornice di quelle che sono considerate le montagne più belle del mondo potrete vivere insieme ai vostri figli tante esperienze sportive e a contatto con la natura.

Il programma del Dolomiti Paganella Family Festival

A inaugurare i festeggiamenti del Family Festival sarà l’Open day al Winter Park di Andalo Life il giorno 16 gennaio e, subito dopo, seguiranno altri appuntamenti nei baby e fun park dell’Altopiano.

Il 19 gennaio, per esempio, sarà il giorno del Meet & Greet con Roccia e Dolomia al Baby Park Dosson. Poi ci sarà l’Open day al Fun Park di Fai della Paganella il 21 gennaio, e il Family Day al Palacongressi Andalo Life il 18 gennaio. Questo, in particolare, sarà un pomeriggio speciale con giochi, baby dance, attività e sculture di palloncini.

Gli appuntamenti in mezzo alla natura

Una location fiabesca come questa non può di certo prescindere da altrettanti appuntamenti in mezzo alla natura. Parliamo di escursioni sulla neve, come la Ciaspolata del Pinguino che è un percorso da fare con le ciaspole ai piedi e adatta a tutta la famiglia. No, non sarete da soli, con voi ci sarà anche una Guida Alpina che vi condurrà alla scoperta della flora e della fauna dell’Altopiano cercando le tracce lasciate dagli animali.

Imperdibile anche l’attività “Ho perso la bussola”, un’avventura speciale che mette al centro spirito d’osservazione, curiosità e manualità. Verrete muniti di diversi strumenti esplorativi come bussola, mappe e lente d’ingrandimento in modo che sia adulti che bambini impareranno a scoprire gli indizi nascosti nel bosco.

Al tramonto, invece, da non perdere è l’appuntamento con l’emozionante Fiaccolata sulla neve: una passeggiata dedicata ai più piccoli che potranno esplorare i boschi e scoprire le magie e il fascino irresistibile dei paesaggi innevati.

Ma non è finita qui, perché ogni giorno, da Andalo, parte anche il trenino che porta a conoscere gli antichi masi e la placida bellezza del Lago di Molveno. E poi ancora si potrà salire a bordo di una slitta trainata da cavalli.

Al Dolomiti Paganella Family Festival ci sono anche tanti appuntamenti sportivi

Al Dolomiti Paganella Family Festival gli amanti dello sport non rimarranno di certo delusi: adrenalina e divertimento saranno all’ordine del giorno. Infatti, ai consueti appuntamenti, quest’anno si aggiunge l’Open Day Sci Inclusivo con la presenza di istruttori specializzati in sci alpino, sci di fondo e snowboard e con presidi che saranno di supporto ai bambini con diverse disabilità.

Per i più piccoli, rimangono attivi anche i tanti campi scuola, per fare i primi passi sulla neve in totale sicurezza. Un’altra novità della stagione 2022/2023 sono le piste da slittino sull’altopiano di Pradel, a Molveno, che si aggiungono alla pista di slittino in località Meriz a Fai della Paganella.

È stato anche rinnovato l’appuntamento con l’adrenalinico circuito dell’Ice Racing Kart di Andalo, una pista di media potenza con vetture a zero emissioni dotate di dispositivi di sicurezza di ultima generazione, alimentate a energia elettrica e dalle eccellenti performance anche sul fondo ghiacciato naturale che caratterizza la pista invernale.

Sarà poi possibile pattinare e divertirsi allo Stadio del Ghiaccio di Andalo o sulle piste all’aperto di Fai della Paganella e Molveno. I pattini, così come gli orsetti per i più piccini, si potranno noleggiare a bordo pista.

Le ultime sorprese

Ve lo avevamo detto: il Dolomiti Paganella Family Festival è ricco di interessanti appuntamenti. Non mancheranno, infatti i Laboratori creativi al Biblioigloo, la prima biblioteca in Italia che sorge sulle piste da sci – a quota 1.333 metri di altezza – in località Prati di Gaggia.

Saranno inoltre organizzati alcuni appuntamenti di Storytelling con lettori esperti che avranno al centro il libro “Il segreto di Milla”, di Alberto Benchimol e Colomba Mazza con i disegni di Davide Baldoni, che racconta le storie di Milla, la bambina che sperimenta con la sua gamba bionica tutte le opportunità che offre l’Altopiano della Paganella.

Infine, è bene sapere che in occasione del Dolomiti Paganella Family Festival le famiglie potranno usufruire di prezzi speciali nei family hotel dell’Altopiano e ottenere, per il soggiorno, lo Skipass, che sarà gratuito per i bambini fino a 8 anni e scontato al 50% per i ragazzi fino ai 16. Si potrà persino accedere a servizi come il noleggio, il deposito o la scuola sci con prezzi decisamente vantaggiosi.

Insomma, il Dolomiti Paganella Family Festival è un appuntamento da non perdere per nessuna ragione al mondo.

Biblioigloo dolomiti paganella

Fonte: Oliver Astrologo

L’incredibile Biblioigloo

Contenuto offerto da Dolomiti Paganella

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Capodanno in piazza: gli eventi più belli d’Italia

Cosa fai a Capodanno“? Una domanda che ci siamo sentiti rivolgere tutti (e pure troppe volte nella vita) alla quale però, spesso, non siamo riusciti a dare risposta. Quest’anno, però, c’è una buona notizia: dopo due anni di fermo a causa nelle restrizioni dettate dal Covid ritornano gli eventi nelle piazze italiane che, nei fatti, sono perfetti soprattutto per chi non sa cosa fare o chi vuole decidere all’ultimo momento. Allo stesso modo, però, sono anche appuntamenti che invitano a fare un viaggio festivo in determinate località.

Complice la normalità che stiamo vivendo dopo un biennio da dimenticare, quest’anno il Capodanno in piazza ci sarà un po’ ovunque in tutta Italia. Per questo motivo, abbiamo deciso di selezionare gli eventi più belli dello Stivale, isole comprese.

Capodanno in piazza nel Nord Italia: cosa fare

Bologna, vero e proprio spettacolo dell’Emilia-Romagna, torna a festeggiare l’arrivo del nuovo anno con un’antica tradizione: il Rogo del Vecchione, un enorme fantoccio riempito di petardi.

Ciò vuol dire che il 31 dicembre, a partire dalle ore 22:00, inizierà la festa dell’ultimo dell’anno sul Crescentone con il tradizionale Rogo del Vecchione ma accompagnati da Udendo (discorso per sola voce sospesa a sorpresa) di Alessandro Bergonzoni in un progetto artistico inedito appositamente composto, che si alternerà alla musica di Laura Gramuglia e PopPen djs in consolle.

A mezzanotte spaccata, invece, si potrà assistere al vero e proprio rogo del Vecchione d’artista ‘Vecchio come una torre’ del collettivo Parasite 2.0 che si presenterà come una scenografia teatrale che fa eco al contesto urbano di Piazza Maggiore. Inoltre, rappresenta in un unico manufatto due vere e proprie icone bolognesi: il Vecchione e la torre.

Capodanno 2023 bologna

Fonte: iStock – Ph: Teferi Kassa

Il capodanno di Bologna

Un altro Capodanno in piazza da non perdere è quello di Brescia, città che quest’anno si fa in quattro: in Piazza Loggia suoneranno Paolo Belli & The Big Band, in Piazza Tebaldo Brusato saliranno sul palco Leonardo Manera e gli Inadatti Band, all’Auditorium San Barnaba ci sarà invece il Quartetto The Euphoria mentre al Teatro Sociale si esibirà Oylem Goylem con Moni Ovadia. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Un’altra ottima idea per festeggiare l’arrivo del 2023 è raggiungere Torino. In questa magica città del Piemonte, infatti, il Capodanno si festeggerà nella travolgente cornice di Piazza Castello con musica dal vivo di artisti che mantengono un forte legame con il capoluogo.

Ciò vuol dire che ci saranno i Subsonica, band ormai molto nota per lo stile che va dall’underground all’alternetive rock; Willie Peyote; gli Eugenio in via di Gioia, Beba, Ginevra, Cantafinoadieci. A condurre la serata sarà Sara D’Amario.

Capodanno in piazza in Centro Italia: gli eventi più belli

Anche chi deciderà di passare il Capodanno in Centro Italia avrà tanti eventi a cui partecipare. La prima città che vi consigliamo di visitare è Roma, dove quest’anno la location sarà d’eccezione: Via dei Fori Imperiali. Qui saliranno sul palco diversi artisti italiani come Elodie, Franco 126, Madame e Sangiovanni.

Rds 100% Grandi Successi sarà la radio ufficiale che accompagnerà il pubblico verso il 2023 a partire dalle 21:30. A condurre la serata saranno Francesca Romana D’Andrea e Filippo Ferraro.

Non da meno i festeggiamenti di Firenze dove le piazze in cui attendere il nuovo anno sono più di una. Nel dettaglio: un imperdibile concerto gospel in Pizza del Duomo, un concerto di musica classica in Piazza Santa Maria Novella e il concertone con Baby K e Francesco Renga – ed altri altri artisti – in Piazzale Michelangelo.

Possibilità anche per chi desidera ballare in strada: il concerto di musica elettronica, di danza aerea e acrobazie in Piazza della Signoria.

firenze capodanno 2023

Fonte: iStock

Il Capodanno a Firenze

Infine, un altro luogo del Centro Italia perfetta per celebrare l’anno nuovo è Piazza alla rotonda Giorgini di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. A partire dalle 22:00 sarete intrattenuti dalla Family Show live band e dai Capitolo Zerø.

Subito dopo sarà il momento di avere alla console di un ospite di eccezione: Dj Fargetta. Il programma musicale proseguirà il primo dell’anno sempre in Piazza Giorgini a partire dalle 16:30.

Capodanno in piazza nel Sud Italia: dove andare

Torna il Capodanno nella meravigliosa Piazza del Plebiscito di Napoli, dove sono previsti 3 giorni di eventi condotti da Belen e Stefano De Martino. A salire sul palco il 31 ci saranno artisti come Clementino, Biagio Izzo, Gianni Simioli, Lina Sastri, Andrea Sannino, Rosario Miraggio e Gianluca Capozzi. Dopo la mezzanotte, la festa continuerà con il dj set di Daniele Decibel Bellini, il concerto del rapper Lucariello e il live di Franco Ricciardi.

Poi ancora Bari, in Puglia, dove organizzare in concertone sarà Radio Norba e lo farà in Piazza Libertà. Si partirà alle 21:30 e si arriverà fino a notte inoltrata. È sicura la partecipazione del giovane cantante milanese Rkomi, dei Rappresentanti di Lista e del gruppo salentino i Boomdabash. Ma altri cantanti potrebbero aggiungersi.

E dopo la mezzanotte sarà il momento dei Dj di Radio Norba e di Radio 105 che intratterranno e faranno ballare il pubblico.

Poi ancora Piazza Castello di Matera dove dalle 23:00 all’1:30, salirà sul palco Gigi d’Alessio con le canzoni più belle del suo repertorio. Non è escluso, inoltre, che il cantautore napoletano proporrà alcune cover di celebri artisti come Claudio Baglioni.

La serata proseguirà poi con l’animazione di Radio Norba e dei DJ.

Matera capodanno 2023

Fonte: iStock

Matera a Capodanno

Capodanno nelle Isole maggiori d’Italia: cosa fare

Tanti eventi anche nelle nostro Isole maggiori e a partire da Alghero, in provincia di Sassari, dove il nuovo anno verrà accolto in piazza in compagnia di Lazza e Max Pezzali. Il concerto di Lazza, tra i nomi più noti della scena rap contemporanea, andrà in scena in Riviera del Corallo venerdì 30 dicembre, anticipando così lo show di Max Pezzali che salirà sul palco il 31 in quella che sarà la notte più lunga dell’anno.

Poi ancora Agrigento, in Sicilia, che vedrà sul palco di Piazza Marconi Achille Lauro, con uno speciale Dj Set. Ma tanti altri numerosi eventi prenderanno vinta nell’intera fascia costiera che va da Selinunte a Gela.

Infine, vi consigliamo di fare un salto Palermo dove saranno Francesco Gabbani, la Sicily Pop Orchestra, con la partecipazione di Mario Incudine e Alessio Bondì e gli Shakalab, a farci sentire la loro musica il 31 dicembre 2022 a Piazza Politeama. In apertura anche le esibizioni delle artiste e artisti siciliani Esdra, Bruna e Kid Gamma.

palermo capodanno 2023

Fonte: iStock

Palermo durante le festività
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Natale nei parchi divertimento d’Italia: gli eventi che fanno sognare

Il Natale è alle porte e tra le vie delle città si può già assaporare l’atmosfera magica di questo periodo. Ma ad accendere le luci delle feste sono anche i parchi divertimento d’Italia che hanno organizzato tantissimi eventi che fanno sognare. Scopriamoli insieme.

A Leolandia per il Natale incantato

Uno dei Natali più belli dell’anno lo potrete trascorrere a Leolandia. Da queste parti, infatti, fino all’8 gennaio ci sarà una grande festa che celebra il Natale Incantato. Il parco sarà aperto nei weekend, durante i ponti, le vacanze scolastiche e in tutti i giorni di festa, compreso il Ponte dell’Immacolata, ad eccezione del 25 dicembre.

Tra giostre innevate e chalet che offrono cioccolata calda, vin brulè e altre squisite leccornie, si potrà scoprire un ricco palinsesto di appuntamenti dal vivo, come Il Regno del Natale Incantato, un nuovo show di benvenuto dei padroni di casa, Leo e Mia, e la colorata parata del pomeriggio animata da un’allegra banda di fate, folletti, principi e dame delle nevi, che termina con la spettacolare accensione di un gigantesco albero di Natale.

Poi scenografiche nevicate, canti e balli e la possibilità di incontrare Babbo Natale in persona e i suoi elfi. I bambini avranno anche il piacere di poter consegnare a Santa Claus la propria letterina di Natale personalizzata, disponibile sul sito del parco.

Quest’anno torna anche lo spettacolo ispirato ai musical di Broadway Desiderio: la Melodia del Natale che accompagna il pubblico in un suggestivo viaggio intorno al mondo. Da non perdere, inoltre, è un giro sulla tradizionale Giostra dei Cavalli o sulla Ruota dei Pionieri. Per chi cerca qualcosa di più adrenalinico, invece, a disposizione c’è il Galeone dei Pirati e il Vroom, il primo roller coaster pensato anche per i più piccoli.

Presenti all’appello tutti i personaggi dei cartoni animati preferiti dai bambini e poi anche Esiste Davvero!, uno spettacolo che riunisce tutti i personaggi sullo stesso palco.

Tra le altre cose, a disposizione c’è anche una promozione speciale che prevede per tutti coloro che visitano il parco a dicembre la possibilità di ottenere il consueto secondo ingresso omaggio da utilizzare entro l’8 gennaio, e un ulteriore ingresso valido entro il 30 aprile 2023.

Infine, quest’anno il parco offre la possibilità di acquistare a un prezzo speciale gli abbonamenti (nella versione Smart e No Limit) e i biglietti a data libera validi per la stagione 2023 da regalare a parenti e amici.

Leolanda natale

Fonte: Ufficio Stampa Leolandia

Natale Incantato a Leolandia

Acquaworld, per la magia del Natale al caldo

Fino all’8 gennaio, ad Acquaworld, l’unico parco acquatico al coperto d’Italia, arriva la magia del Polo Nord, ma con temperature decisamente più piacevoli.

Nelle calde acque della vasca esterna, si potrà nuotare tra iceberg e orsi polari, sfidare in velocità le renne di Babbo Natale scendendo dagli scivoli in un fantastico mondo incantato abitato da elfi, per poi gustare l’irresistibile bibita natalizia.

Ma non solo. Tutti i bambini riceveranno dagli elfi delle buste speciali che, se mantenute chiuse, consentiranno di ricevere un regalo quando torneranno al Parco a gennaio. Sempre per i più piccoli, sono state organizzate speciali Cacce al Tesoro degli Elfi, mentre per i ragazzi e per gli adulti, il 17 dicembre si festeggerà il Natale con una serata Dj Set Christmas Schiuma Party.

Acquaworld natale

Fonte: Meridian Communications Srl

Il Natale ad Acquaworld

Il Natale di Cinecittà World

Cinecittà World, il parco divertimenti del Cinema e della Tv della Capitale, questo Natale si accende di luci e di suggestioni tra giochi, spettacoli, parate e tanti personaggi incantanti.

Fino all’8 gennaio, a disposizione ci saranno ben 14 attrazioni a tema natalizio, tra cui il musical Natale a Cinecittà World, in scena tutti i giorni.

Presente, ovviamente, anche la casa di Babbo Natale in cui i piccoli ospiti potranno leggere letterine e scattare foto ricordo insieme a lui. E dopo il tramonto, la festa continua: il parco si illumina con Polvere di Stelle, percorso di luci d’autore tra animali fantastici e alberi fatati.

Tra le attrazioni da non perdere vi segnaliamo il nuovo Regno del Ghiaccio, l’unico snow park al coperto d’Italia dove pattinare sul ghiaccio, fare a palle di neve su montagne bianche, scendere senza freni da Kamikice, un lungo uno scivolo vorticoso, o a bordo di gommoni su Scivolone.

Disponibili anche le classiche attrazioni come Volarium, il primo cinema volante d’Italia, e le montagne russe virtuali di I- Fly. A disposizione, inoltre, anche Gocce di Cinema con le scene dei film più belli su un maxischermo ad acqua nella piazza del parco.

Poi il presepe del cinema con tanti personaggi e supereroi, la messa e i pranzi del 25 dicembre – con entrata gratuita per chi si presenta a Cinecittà World tra le 11 e le 11.30 previa registrazione online – e il Capodanno, dalle 18, con la festa più grande di Roma: quel giorno ci saranno cenoni a tema, 40 attrazioni aperte fino a tarda notte, concerti, discoteche e dj set, spettacoli dal vivo, fuochi d’artificio della mezzanotte e tantissimi ospiti come Rocco Siffredi,  Jerry Calà e Maurizio Mattioli.

Cinecittà World natale

Fonte: Ufficio Stampa Cinecittà World

Natale a Cinecittà World

Gardaland Magic Winter

Non poteva di certo mancare Gardaland che in questo Natale è più bello che mai. Fino all’8 gennaio 2023, e più precisamente nel lungo ponte dell’Immacolata dall’8 all’11 dicembre, il 17 e il 18 dicembre, il 24 dicembre e poi ininterrottamente dal 26 dicembre all’8 gennaio, saranno disponibili le principali attrazioni ma anche sorprendenti nevicate, magici giochi di luci, coinvolgenti spettacoli e un avvolgente profumo di biscotti e marshmallow.

Tante le novità di questa ventesima edizione di Gardaland Magic Winter, a partire dagli allestimenti in ottica green. Non mancheranno, tuttavia, i classici alberi di Natale rigorosamente veri e destinati, alla fine dell’evento, ad essere ricollocati e accuditi per arrivare al Natale del prossimo ancora più rigogliosi.

La Foresta di Ghiaccio e Il Bosco degli Gnomi, sono due incredibili novità di quest’anno tutte da scoprire. Poi Piazza Jumanji, che si vestirà a festa ospitando un albero naturale di 8 metri e più di 4000kg di peso sotto il quale sorgerà il palco dello show Santa Claus is coming to Gardaland.

Le novità continuano anche al Cinema 4D con The Polar Express™ 4D Experience – il celebre film natalizio targato Warner Bros. Imperdibile, inoltre, l’incontro con Babbo Natale all’interno del suo Magico Villaggio, una bellissima baita di montagna ricca di sorprese.

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna l’appuntamento presso Gardaland Theatre con Il favoloso Emporio di Natale, il live musical condotto da un’orchestra dal vivo di 16 persone. Per tutto il periodo natalizio ci sarà un biglietto combinato che permette l’accesso al Parco, Gardaland SEA LIFE Aquarium – l’acquario tematizzato in cui compiere un viaggio alla scoperta di oltre 5.000 creature marine – e alla Miniland di LEGOLAND® – l’area interamente tematizzata che riproduce in scala i monumenti più belli d’Italia con oltre 4 milioni di mattoncini LEGO®.

Gardalan natale

Fonte: Studio Nazari

Il Gardaland Magic Winter