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Le nuove offerte Ryanair per organizzare la propria estate in luoghi da sogno

La primavera finalmente è arrivata: temperature più miti, il sole che riscalda la città, il profumo degli alberi in fiore nell’aria e più ore di luce. L’atmosfera primaverile ci risveglia e ci fa venire voglia di estate e di vacanze, ma possiamo anticipare le ferie più lunghe con una fuga di fine settimana, approfittando magari dei ponti che sono previsti ad aprile in occasione della Pasqua e delle altre feste.

Se volete programmare una partenza tra marzo e i primi giorni d’estate, Ryanair propone una nuova offerta, a un prezzo bassissimo e verso tantissime destinazioni europee, ma non solo: spulciando il sito web della compagnia aerea potrete trovare voli a prezzi ancora più convenienti.

L’offerta Ryanair per volare tra marzo e giugno 2025

Mentre l’estate si avvicina, con essa fa capolino anche la voglia di partire per nuove avventure e di scoprire nuove città e luoghi incantevoli, in Italia e in Europa: buone notizie per i viaggiatori e gli aspiranti Marco Polo, perché la compagnia aerea irlandese Ryanair ha appena lanciato una promozione imperdibile per volare verso le migliori destinazioni in Europa a partire da 29,99€.

Grazie alle nuove offerte di Ryanair, infatti, è possibile prenotare voli a tariffe incredibilmente vantaggiose per la primavera e le prime settimane estive, secondo specifiche condizioni: le prenotazioni sono aperte sul sito web della compagnia aerea Ryanair fino al 31 marzo 2025 (bisogna dunque affrettarsi!), per voli prenotati tra l’1 aprile e il 30 giugno 2025, con tariffe soggette naturalmente a disponibilità di posti e a specifici termini e condizioni riportati sul portale.

Le più belle destinazioni per volare a 29,90 euro con Ryanair

Con la nuova offerta di Ryanair, potete raggiungere alcune delle mete più amate in Europa a prezzi estremamente convenienti. La Spagna offre sole e spiagge mozzafiato: Barcellona con la sua architettura modernista, Malaga con il suo clima mite tutto l’anno e Valencia, perfetta per chi ama la cultura e il buon cibo. In Italia, le bellezze di Bari incantano con il loro centro storico affacciato sul mare, Brindisi affascina con il suo lungomare e le sue atmosfere mediterranee, Palermo sorprende con i suoi colori e i sapori autentici del suo rinomato street food, mentre Catania offre un perfetto mix tra mare e la maestosità dell’Etna.

Poiché la primavera è perfetta per scoprire le destinazioni più miti, restiamo nel Mediterraneo: un’altra meta a poco prezzo verso cui volare è la Grecia, la scelta ideale per chi desidera un mix di relax e storia, con Santorini che ammalia grazie ai suoi tramonti indimenticabili. Anche il Portogallo è perfetto per una fuga primaverile: Porto conquista a colpo d’occhio i visitatori con i suoi vicoli pittoreschi e il celebre vino, da accompagnare all’ottima cucina locale a un gustoso pastel de nata.

Ecco alcune delle tariffe promozionali più vantaggiose (moltissime a meno di 29,90 euro!):

  • Alghero, Italia – da 14,99€
  • Alicante, Spagna – da 14,99€
  • Barcellona El Prat, Spagna – da 14,99€
  • Bari, Italia – da 14,99€
  • Bratislava, Slovacchia – da 14,99€
  • Bucharest (Otopeni), Romania – da 14,99€
  • Budapest, Ungheria – da 14,99€
  • Cagliari, Italia – da 14,99€
  • Cracovia, Polonia – da 14,99€
  • Londra (Stansted), Regno Unito – da 14,99€
  • Madrid, Spagna – da 14,99€
  • Malta – da 14,99€
  • Palermo, Italia – da 15,28€
  • Malaga, Spagna – da 15,31€
  • Porto, Portogallo – da 15,66€
  • Santorini, Grecia – da 16,99€
  • Berlino, Germania – da 19,99€
  • Dublino, Irlanda – da 19,99€
  • Valencia, Spagna – da 19,99€
  • Marrakech, Marocco – da 24,99€

 

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Cosa fare nel weekend? Queste sagre a tema primavera sono imperdibili

È arrivato il primo weekend di primavera e di pari passo arrivano eventi e sagre da non perdere il 22 e 23 marzo: ecco cosa segnare in agenda se non sai cosa fare questo fine settimana. Da nord a sud si trovano tantissimi appuntamenti ideali per assaggiare specialità locali, osservare fioriture e tanto altro e ovviamente il tema portante è quello della stagione primaverile appena partita.

Festa degli Agrumi di Cannero Riviera

La zona del lago Maggiore ha davvero molto da offrire, specialmente in primavera. Tra gli eventi da non perdere questo weekend c’è la festa degli Agrumi di Cannero Riviera. Un viaggio immersivo che fa battere il cuore, tra sapori e profumi agrumati tipici del territorio. L’appuntamento comprende una mostra principale accompagnata poi da un’esposizione botanica; in più è possibile visitare giardini privati aperti in modo esclusivo per l’evento.

Festa degli Agrumi di Cannero Riviera tra le sagre da non perdere nel weekend 22 e 23 marzo

Fonte: Ufficio Stampa/Marco Cerini

Festa degli Agrumi di Cannero Riviera

Giardini di villa Taranto per la festa delle Bulbose

Nel paese di Pallanza sul lago Maggiore, a due passi da Verbania, si svolge invece la festa delle Bulbose. Inaugura ufficialmente il 22 marzo e sarà visitabile fino a domenica 20 aprile. L’evento imperdibile darà modo di osservare la fioritura policroma di 80.000 bulbi appartenenti a 70 specie diverse. A dominare la scena? Il tulipano che conquisterà tutti con l’esperienza del “labirinto dei tulipani”: 400 metri da percorrere immersi in tantissimi fiori colorati.

Festa della primavera a Spirano

In provincia di Bergamo e più precisamente a Spirano la stagione si inaugura alla grande con la prima edizione della Sagra Contadina e Festa della Primavera. Dal 21 marzo al 6 aprile si potrà gustare la tradizionale polenta fumante accompagnata da fette di salame bergamasco e altre specialità del territorio. Non solo un pranzo o una cena in compagnia ma l’opportunità di gustare a regola d’arte piatti della tradizione come polenta con stinco, coniglio e con oselì scapac, degli involtini gustosissimi. Non possono mancare, ovviamente, salamelle e costine alla brace così come altri salumi e formaggi. In accompagnamento mercatini e bancarelle dove poter fare acquisti.

Sagra del Frittello

In provincia di Rieti a Roccantina il 23 marzo è attesa la 51esima edizione della sagra del Frittello. L’appuntamento, annuale in occasione di San Giuseppe, propone un momento conviviale in cui la protagonista è la frittella realizzata dal “frittellaro”. Non hanno nulla a che vedere con le zeppole, però. Si tratta di cavolfiori fritti in pastella serviti caldi e accompagnati da un gustoso calice di vino rosso local.

Festa della primavera a Santa Margherita Ligure

Anche in Liguria si festeggia l’arrivo della bella stagione con l’attesa festa della primavera a Santa Margherita Ligure. Il programma parte da venerdì 21 con esibizioni dal vivo e prosegue sabato 22 e domenica 23 con fuochi d’artificio, falò e la degustazione gratuita di frisceu dolci e salati.

Antica sagra della Bastia

In provincia di Verona suggeriamo la visita dell’antica sagra di Bastia presso Isola della Scala. Il borgo in provincia di Verona ha organizzato un menù con i fiocchi a base di specialità locali come il risotto al radicchio e monte veronese, o all’isolana e tante altre leccornie da non perdere.

 

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Quali vacanze faranno gli italiani per il Ferraprile, il super ponte di primavera

Il super ponte del 2025, quello che parte alla vigilia di Pasqua, sabato 19 marzo, e che termina la domenica dopo il 1° maggio, il 4, è lungo quanto le vacanze estive. Sono ben 16 giorni di vacanza che per molti sono più di quelli che possono permettersi ad agosto. I più furbi si sono organizzati ormai da mesi. Chi non può stare via tutti quei giorni ha comunque già prenotato i tre giorni di Pasqua, quelli del 25 aprile o il ponte del 1° maggio. Ma tutti, indipendentemente dalla lunghezza del viaggio, sono orientati a un tipo di vacanza, quella slow.

Super ponte di aprile all’insegna del turismo lento

Secondo un’indagine condotta da Airbnb, in collaborazione con YouGov, i viaggiatori sono sempre più propensi a trascorrere vacanze all’insegna della lentezza. Lo slow tourism, caratterizzato da ritmi rilassati e attività legate al territorio, la fa sempre più da padrone. In particolare, l’indagine stima che 11,8 milioni di italiani prediligono questa filosofia: uno su quattro dichiara di voler adottare un ritmo più lento durante le proprie esperienze di viaggio, sia che le si organizzino in famiglia sia con amici, e la Pasqua 2025 si conferma il momento ideale per farlo.

Perché lo slow tourism piace sempre più agli italiani

Da qualche anno a questa parte gli italiani hanno imparato a rallentare i loro ritmi di vita. Secondo il sondaggio di Airbnb e YouGov, infatti, ora preferiscono vivere esperienze più autentiche e locali (il 79% degli interpellati) e creare un legame più profondo con la cultura del territorio (74%). A dimostrazione di questo trend, Airbnb ha rilevato che oltre la metà dei viaggiatori che ha prenotato vacanze sulla sua piattaforma di alloggi (58%) è intenzionata a trascorrere il super ponte di primavera soggiornando almeno sette giorni in destinazioni rurali, segnando così un decisivo cambio di rotta rispetto ai classici city break. Il modello di viaggio mordi e fuggi lascia spazio a soggiorni più lunghi, con una media di cinque giorni di permanenza, preferiti da due italiani su tre.

L’autenticità gioca un ruolo chiave soprattutto per le famiglie (83%), che la considerano essenziale per rendere il viaggio soddisfacente, immergendosi nella cultura locale. Per il 76% delle famiglie, il viaggio lento è una vera terapia contro lo stress e permette di riscoprire uno stile di vita più semplice e rilassato. A fare le valigie per più giorni saranno soprattutto i Millennial: il 27% delle ricerche per soggiorni dal 19 aprile al 1° maggio arriva, infatti, proprio dalla fascia 30-39.

Quali sono le regioni preferite per il super ponte di aprile

Secondo i dati raccolti da YouGov, la Regione preferita dagli italiani per un soggiorno slow è la Toscana, seguita dalla Sicilia e dalla Sardegna. Se nel primo caso già da diversi anni esiste un vasto programma di attività legate alle esperienze locali, oggi anche nelle due grandi isole italiane hanno sviluppato una nuova attrattiva legata alle tradizioni, agli usi e ai costumi dell’entroterra. Qui si può soggiornare in cascine storiche, case dei pescatori, case sull’albero in mezzo alla natura, in antichi borghi di pietra e chalet di montagna.

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19 marzo 2025, festa del papà, gli eventi dove andare in Italia

In occasione della prossima festa del papà 2025 sono tanti gli eventi in giro per l’Italia da condividere in allegria con i propri figli. Per rendere il 19 marzo una giornata indimenticabile, potete scegliere uno di questi appuntamenti e prepararvi a passare momenti spensierati in compagnia dei vostri cuccioli.

Musei con ingressi speciali, parchi con tariffe ridotte, iniziative in giro per le città, spettacoli, eventi in mezzo alla natura, laboratori creativi. Tantissime idee da nord a sud per celebrare la giornata del papà in Italia. Una festa che ha origini medievali ma che solo a metà del 1500 è stata calendarizzata. La data scelta fa riferimento alla tradizione ecclesiastica. Il 19 marzo è infatti il giorno in cui, secondo le credenze, morì San Giuseppe, padre di Gesù, simbolo di amore e protezione.

Festa del papà a Torino tra musei e opere d’arte

Anche la città di Torino si prepara a celebrare la giornata del papà 2025 con iniziative nei musei da condividere con i bambini.

  • Il prossimo 19 marzo 2025, per la festa del papà, il Museo Egizio di Torino propone una speciale iniziativa per le famiglie. Ingresso gratuito per tutti i papà che visiteranno il museo in compagnia dei propri figli. Un’occasione unica per trascorrere una giornata insieme tra storia e cultura alla scoperta dell’Antico Egitto.
museo egizio torino

Fonte: iStock

Ingresso del Museo Egizio di Torino
  • Anche le Gallerie d’Italia di Torino propongono un evento per la festa del papà. Visita guidata alla mostra “Olivo Barbieri. Spazi Altri.” e laboratorio creativo per creare un ricordo emozionante di questa giornata. All’interno di un atelier fotografico interattivo si condividerà un’attività laboratoriale alla scoperta della luce nella fotografia. Il laboratorio è consigliato per bambini 7-12 anni e costa €5 a persona.

Eventi per la festa del papà a Milano

Se desiderate sorprendere il vostro papà con un evento culturale o un’attività da condividere, Milano offre tanti spunti per celebrare insieme la festa del papà 2025.

  • Museo Nazionale della scienza e della tecnologia “Leonardo da Vinci” propone esperienze interattive su spazio, scienza e invenzioni di Leonardo. Apprendere divertendosi con tutta la famiglia. Al suo interno c’è anche una nuova area dedicata ai bambini dai 3 ai 6 anni: Playlab dove vivere il museo in modo inedito e inventare il proprio mondo.
  • Pinacoteca di Brera invita a una visita guidata tra i capolavori di Caravaggio, Raffaello e Tintoretto. I tour pensati per le famiglie saranno un piacevole momento di condivisione e apprendimento.
  • Gallerie d’Italia con ingresso ridotto per i papà accompagnati dai propri figli e la proposta di un laboratorio per conoscere più da vicino il mondo della fotografia.

Passeggiata dei papà a Villa Arconati (MI)

Villa Arconati Milano

Fonte: iStock

Fontana del Delfino del Giardino all’italiana e Teatro di Diana

Una passeggiata guidata dedicata a tutti i papà (e non solo). Appuntamento alle ore 15 a Villa Arconati, una delle più belle ville di delizia a Milano. Il programma prevede la scoperta degli ambienti più ricchi, dal punto di vista storico-artistico e architettonico, del giardino all’italiana. I teatri dedicati ai miti classici e alle stagioni, le statue e le fontane con i giochi d’acqua costruiti partendo dallo studio del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, fino ad arrivare al parterre, uno dei pochissimi giardini “alla francese” della Lombardia. Un’occasione speciale in cui i papà con i propri figli potranno scoprire uno dei giardini più belli e ricchi di storia della Lombardia.

  • Durata circa 60 minuti
  • Costo €10 a persona
  • Tariffa speciale dedicata ai papà €8 (da solo e/o con un bambino fino a 10 anni), €16 (papà con un ragazzo da 11 a 18 anni)
  • Prenotazione consigliata
  • Posti limitati

Festa del papà 2025 in provincia di Padova

In occasione della giornata del papà nel territorio di Padova ci sono tante iniziative per trascorrere una giornata in allegria con i propri figli.

  • Musei gratis – i papà accompagnati dai propri figli al di sotto dei 18 anni possono accedere gratuitamente ai Musei Civici Eremitani, al Palazzo Zuckermann,  al Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea e al Palazzo della Ragione.
  • Festa del papà sopra le mura: una passeggiata panoramica a 15 metri d’altezza sopra le Mura di Cittadella.
  • Visita guidata al Palazzo del Bo, sede storica dell’Università di Padova
  • Apertura lavandeto del Santo a Camposanpiero: passeggiata tra i campi di tulipani e spazio area giochi bimbi.

Siena, festa del papà al museo

Al Museo Santa Maria della Scala di Siena i papà, accompagnati dai propri figli, avranno diritto all’ingresso gratuito in occasione del 19 marzo 2025. Il museo, aperto dalle ore 10 alle ore 19 (con ultimo ingresso alle ore 18,15), è anche sede del Museo d’Arte per bambini. Al suo interno si trovano contenuti tematici mirati e attività creative che hanno lo scopo di stimolare la curiosità conoscitiva ed esperenziale dei più piccoli.

19 marzo 2025 al Bioparco di Roma

bioparco roma

Fonte: iStock

Esemplare di cicogna bianca all’interno del Bioparco di Roma

Per celebrare la festa del papà 2025 il Bioparco di Roma offre l’ingresso gratuito a tutti i papà (e anche ai nonni) accompagnati dai propri figli. Una sorpresa anche per i più piccoli che in quella giornata speciale avranno ingresso ridotto a €10. La promozione è valida solo per i biglietti acquistati direttamente in biglietteria e non online. Il Bioparco di Roma, nato come Giardino Zoologico, si trova in Viale del Giardino Zoologico 20.

Giornata del papà al Parco Zoo Falconara Marittima

Il Parco Zoo di Falconara Marittima, nelle Marche, propone una promozione speciale per la festa del papà. Ingresso ridotto al parco per condividere con i propri figli una giornata in mezzo alla natura tra scoperte e divertimento, per conoscere gli okapi e tante altre specie.

  • La promozione è riservata ai papà in compagnia dei propri figli
  • Offerta valida solo il 19 marzo 2025, dalle 10 alle 18:30 (la biglietteria chiude alle 17)
  • Biglietti da acquistare in loco

Il Falò di San Giuseppe per la festa del papà a Vallesaccarda (AV)

Musica e stand gastronomici in occasione della festa del papà 2025 a Vallesaccarda in provincia di Avellino. Dalle ore 19 in piazza M. Addesa si potrà assistere a una serata legata alla tradizione con il Falò di San Giuseppe, evento che celebra un antico rito, simbolo di protezione e aggregazione per la comunità. Folklore locale, stand gastronomici ed esibizioni musicali della band Tribù Sonore: questo il programma della serata.

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Le Giornate Nazionali dei Borghi Autentici d’Italia, per scoprire le bellezze del nostro del territorio

Torna con una nona edizione scoppiettante e piena di novità l’appuntamento annuale con i Borghi Autentici d’Italia: gli eventi diffusi coinvolgeranno 12 weekend su tutto il territorio nel periodo che va dalla primavera all’autunno 2025. Ogni borgo che aderisce è pronto a farsi scoprire dai visitatori attraverso un calendario di appuntamenti pensati per valorizzare il patrimonio artistico dei piccoli centri. Incontri, mostre, laboratori, sagre e tanto altro caratterizzano il calendario degli appuntamenti che partono ufficialmente dal 22 marzo con date scaglionate fino al 16 novembre.

Borghi Autentici d’Italia 2025: il tema “storie da abitare”

Il tema trattato dall’evento dei Borghi Autentici d’Italia 2025 ha come ruolo centrale quello di dar vita ai comuni trasformandoli in spazi dinamici mettendo la condivisione come protagonista indiscussa. L’edizione mette in luce iniziative che favoriscono un senso di responsabilità collettiva e incoraggiano la partecipazione alla vita della comunità, attraverso occasioni di incontro e azioni concrete. L’evento è un appello all’impegno, sia personale che collettivo, per ripensare il concetto di abitare, rendendolo unico grazie al valore della condivisione e della cooperazione.

Le storie si intrecciano tra le località, alimentando idee e progetti che le rendono accoglienti e vitali ma al tempo stesso capaci di conservare e rinnovare il proprio patrimonio culturale e sociale. Così ogni paese si afferma come un luogo capace di superare i cliché mettendo al centro le persone. Dietro all’evento c’è l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, una rete che vuole unire piccoli comuni e di medie dimensioni, enti territoriali e altre attività per dare vita ad una crescita economica e sociale al di fuori dell’overtourism ripuntando l’attenzione verso le realtà più autentiche e il patrimonio delle identità locali.

La principale novità dell’edizione 2025 riguarda il format dell’evento, che si evolve da una singola giornata a un programma più ampio e articolato, distribuito in diversi momenti dell’anno. La scelta nasce dall’idea che ogni borgo possieda un carattere unico e un fascino particolare in determinate stagioni, rendendo così più significativa l’esperienza dei visitatori. Per questo motivo, la Giornata Nazionale si svilupperà lungo dodici fine settimana, suddivisi tra primavera e autunno. La presidente nazionale BAI Rosanna Mazzia nel comunicato stampa ufficiale ha dichiarato che la Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia è un appuntamento imperdibile che punta a valorizzare i luoghi meno visitati del nostro Paese ma sicuramente di grande importanza. L’impegno è costante nel mostrare le località non solo come una meta da scoprire come turisti ma come opportunità dove vivere.

I borghi che partecipano all’iniziativa

Numerosi borghi, distribuiti in diverse regioni italiane, hanno già aderito alla manifestazione. Tra questi, in Abruzzo troviamo Fallo, Cermignano, Monteferrante, Pereto, Sante Marie, San Vincenzo in Valle Roveto e Scurcola Marsicana; in Sardegna Chiaramonti, Galtellì, Osidda e Samugheo; in Puglia Minervino Murge, Ugento e Casamassima; in Calabria Casali del Manco e Bovalino; in Campania Morcone e Tramonti; in Molise Ripamolisani; nelle Marche Magliano di Tenna, Monteleone di Fermo, Monte Rinaldo e Carassai; e in Liguria Pitelli. Il numero dei borghi partecipanti è destinato ad aumentare, con l’adesione di nuove realtà e l’arricchimento del programma con ulteriori iniziative tutte da scoprire.

Le date da segnare sul calendario sono le seguenti:

  • 22-23 e 29-30 marzo;
  • 05-06 e 26-27 aprile;
  • 03-04 maggio;
  • 11-12, 18-19 e 25-26 ottobre;
  • 1-2, 8-9 e 15-16 novembre.
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Alla scoperta di Pavia, la città delle 100 torri festeggia i 500 anni dalla celebre battaglia

Il 2025 è un anno importante per Pavia, il capoluogo lombardo a due passi da Milano celebra cinque secoli dalla famosa battaglia con un calendario ricco di eventi e appuntamenti. Tra rievocazioni storiche, commemorazioni ed eventi, dalla primavera è il momento migliore per visitarla. A poca distanza dal capoluogo lombardo, è un vero gioiellino con un patrimonio artistico e culturale di livello da scoprire. Tra i punti di partenza? L’università, che vince il titolo di una delle più antiche d’Europa ma anche la ricostruzione del ponte coperto, simbolo della città e alcune delle basiliche più belle della regione.

500 anni dalla battaglia di Pavia

Il 23 febbraio si è svolta la rievocazione della battaglia storica coinvolgendo oltre 500 figuranti provenienti da tutta Italia e persino dall’estero. Con oltre 800 spettatori ha dato il via alle celebrazioni di un anniversario storico importante inaugurando un calendario ricchissimo di appuntamenti per ricordare la sconfitta dei francesi sul territorio. Dal 30 marzo si prosegue con il “Corri battaglia di Pavia”, una gara podistica che attraversa i luoghi cult della città per poi aprire la mostra documentale “la miseranda Citade”. Pavia assediata 1522-1527” presso la biblioteca civica. Dal 9 ottobre al 23 dicembre ci sarà invece la mostra libraria “il silenzio della stampa” presso il salone Teresiano della biblioteca dell’ateneo.

L’università di Pavia, la più antica d’Europa

Molti non lo sanno ma proprio a Pavia sorge uno degli atenei più antichi d’Italia e persino d’Europa, anzi il più antico in assoluto. Nata nel 1361, è tra le università più prestigiose tanto da aver ospitato menti eccelse quali il genio di Alessandro Volta che ha “domato” l’elettricità, Camillo Golgi che con il suo occhio acuto, ha scrutato i segreti della biologia, meritandosi il premio Nobel e Giulio Natta e Carlo Rubbia, le cui ricerche hanno cambiato per sempre il mondo della chimica e della fisica. Voluta da Maria Teresa d’Austria, la sede centrale che si trova nel cuore del centro storico non è solo tempio di sapere: passeggiare tra i cortili dà modo di vivere appieno la cittadina scelta spesso da studenti fuorisede e provenienti da programmi Erasmus. Uno dei cortili più belli? Quello dei tassi e quello delle magnolie: tra glicini fioriti e zone silenziose, sembra di non essere a due passi dalle vie più trafficate del capoluogo.

Visitare l'università di Pavia

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Uno dei cortili dell’università di Pavia

Il ponte coperto e il “borgo basso”

Simbolo della città, e forse il monumento più fotografato, è proprio il ponte coperto. Nonostante oggi sia uno dei punti nevralgici della passeggiata in centro, non molti sanno che non è il monumento originale. Proprio sporgendosi dalle ringhiere ci si rende conto che si tratta di una ricostruzione. Il ponte di origine romana è stato bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruito, leggermente spostato. Gli occhi più attenti, infatti noteranno che non è perfettamente allineato a Strada Nuova come invece era il precedente. Come caratteristica ha proprio la sua copertura e una curiosissima cappella accessibile per pochi giorni all’anno tramite una scala a chiocciola dedicata a San Giovanni Nepomuceno.

Dopo averlo attraversato tutto ci si trova davanti ad una splendida cartolina: quella del “Borgo Basso”. Il nome deriva proprio dalla sua posizione, più bassa rispetto alla parte rialzata del centro. Molti riconosceranno le casette colorate che vengono spesso sommerse quando il fiume esonda. Simbolo della zona il monumento alla lavandaia che ricorda le donne che lavavano i panni sulle rive, canticchiando melodie verdiane per rendere più leggero il lavoro. E poco più in là, sulla parete di una casa rossa, una figura fa capolino con aria beffarda: è la Linguacciona del Borgo, una scultura che, secondo la leggenda, sbeffeggiava proprio quelle lavandaie, note per i loro pettegolezzi.

Il ponte coperto di Pavia

Fonte: iStock

Visitare Pavia, il Ponte Coperto che collega strada nuova al borgo basso

Basilica di San Michele

Nonostante tutti dicano di non perdere il Duomo, tra le chiese più belle di Pavia c’è la Basilica di San Michele Maggiore. Una vera chicca che i local consigliano sempre di scoprire, sia dall’interno sia dall’esterno. Lo stile è un romanico puro e tra navate austere e sculture ricche di fascino sa lasciare tutti a bocca aperta. Motivo in più per visitarla? È stata restaurata da poco, quindi è al massimo della sua meraviglia. La facciata sembra custodire segreti scolpiti nel tempo e al suo interno i giochi di luce invitano al raccoglimento. Non molti sanno che proprio qui avveniva l’incoronazione dei re, oggi ricordata tramite un mosaico nella navata in prossimità di dove veniva collocato il trono.

Duomo di Pavia

Il duomo di Pavia ha una cupola di dimensione notevole e un interno riccamente decorato. Il progetto, firmato da grandi architetti accoglie i visitatori con un interno ampio e luminoso. Non distante si trova il ricordo della torre civica crollata nel 1989 in modo improvviso ma sempre nel cuore dei local. In piazza vengono spesso ospitati mercatini e altri eventi, seppur non si tratti del ritrovo principale dei pavesi che invece ritengono piazza della Vittoria il vero fulcro del centro storico.

Il castello visconteo con i musei civici

La dominazione dei Visconti a Pavia è testimoniata dalla presenza del castello. Una fortezza che sembra uscita dai libri di storia e oggi circondato ad un giardino pubblico frequentato da bambini e famiglie. In primavera, con alberi in fiore e prati curati, è il luogo perfetto da scoprire. Al suo interno sono custoditi i musei civici con numerose sale che custodiscono tesori d’arte e archeologia.

Castello visconteo pavese

Fonte: iStock

Castello visconteo, simbolo di Pavia

Piazza della Vittoria e il broletto

Come accennato, se si chiedesse ad un pavese di incontrarsi in piazza, sicuramente farebbe riferimento a quella della Vittoria. Vivace, elegante, ricca di locali, è il luogo perfetto per un aperitivo con un calice di vino locale. A dominare uno dei lati il Broletto, l’antico palazzo comunale oggi è utilizzato per mostre ed esposizioni. Quando brilla il sole qui, negozi e botteghe fanno vivere a pieno la cittadina che ha il pregio di essere cosmopolita grazie al via vai di giovani universitari provenienti da tutto il mondo.

Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro

Le strade di Pavia hanno tantissime chicche nascoste tra cui chiese ed edifici sacri. Uno dei più amati è la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Qui riposano le spoglie di Sant’Agostino, il grande filosofo e teologo, e di Severino Boezio, autore della Consolazione della Filosofia. La loro presenza rende questo luogo un crocevia tra fede, sapere e riflessione. La pace profonda sembra incarnare il pensiero dei due filosofi tanto da essere inserita tra i luoghi di pellegrinaggio per chi percorre la via Francigena.

Le torri medievali e la leggenda

Pavia è chiamata la città delle 100 torri. Un soprannome che viene spesso attribuito a molte località ma che qui sembra aver preso la definizione con grande serietà. Osservando lo skyline da un punto strategico come il ponte dell’impero ci si rende conto di quante svettano, nonostante molte siano state eliminate nel tempo. Sembrerebbe che queste costruzioni siano legate ad una leggenda: una “strega” avrebbe promesso fama e soldi a chi sarebbe riuscito a costruire la torre più alta della città.

La certosa di Pavia a due passi dal centro

Nonostante non si trovi in centro ma a pochi chilometri (raggiungibile anche in treno), la Certosa di Pavia è uno dei monumenti da non perdere. Non un semplice monastero ma un capolavoro senza tempo a cui si accede con un’offerta fatta alle guide religiose che raccontano il luogo. La facciata è un’esplosione di marmi scolpiti e decorazioni raffinate: chi la visita resta spesso senza parole per la ricchezza di particolari. Corridoi silenziosi e chiostri sono una delle meraviglie della dinastia Visconti-Sforza e in primavera è particolarmente suggestiva da visitare.

La certosa di Pavia

Fonte: iStock

Visitare la splendida certosa di Pavia a due passi dal centro

Curiosità che forse non conosci su Pavia

Pavia ha ospitato menti eccelse e non tutte semplicemente legate all’ateneo. Uno tra tutti? Einstein che ha abitato qui nel 1894 quando i suoi genitori si trasferirono in città. Oltre a lui la penna di Ugo Foscolo è ricordata proprio per gli anni in cui vi ha dimorato. La città è stata un polo industriale importante anche se è soprattutto la produzione di vini in Oltrepo e la creazione di scarpe nel distretto di Vigevano che ha reso la località particolarmente attrattiva dal punto di vista del business. Nei dintorni della città sono custoditi borghi medievali premiati tra i più belli d’Italia: Fortunago, Zavattarello e Varzi sono solo alcuni esempi, ma c’è davvero tanto da scoprire dal punto di vista storico e dell’enogastronomia. Un altro luogo da non perdere è il teatro Fraschini, utilizzato persino per riprese di film e serie TV come “Belcanto”. L’interno riccamente decorato è stato costruito nel 1771 su richiesta di marchesi e conti della zona. Ha una tipica pianta a ferro di cavallo ed è impreziosito da palchetti e un soffitto affrescato.

Pavia viene spesso ignorata ma in realtà è un capoluogo lombardo da visitare. Si trova a meno di 30 minuti di treno da Milano, è ben collegata e fa parte dei percorsi ciclopedonali turistici della via Francigena e della via del Sale.

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Festeggiamenti per San Patrizio in Italia 2025: un’onda verde che conquista le città

Ogni anno, il 17 marzo, l’Irlanda celebra il suo santo patrono, San Patrizio, con festeggiamenti che si estendono in tutto il mondo, e l’Italia non fa eccezione. Sebbene la tradizione irlandese sia forte nelle isole britanniche, le città italiane stanno acquisendo sempre più popolarità come destinazioni per festeggiare San Patrizio, grazie alla vivacità delle celebrazioni e alla partecipazione di un pubblico entusiasta di immergersi nella cultura irlandese. Che si tratti di concerti di musica folk, eventi enogastronomici o parate colorate, in Italia il 17 marzo è un’occasione per divertirsi e scoprire le tradizioni irlandesi, magari gustando una pinta di Guinness in compagnia.

Nel 2025, le celebrazioni per San Patrizio saranno ancora più speciali, con eventi organizzati in tutto il Paese che promettono di offrire un mix perfetto tra tradizione irlandese e l’ospitalità italiana. Se stai pensando di partecipare ai festeggiamenti, ecco alcune delle città dove le celebrazioni per San Patrizio sono più vibranti e affascinanti.

Milano: Ireland Week e la magia di Spirit of Ireland

San Patrizio, o Saint Patrick, è il santo patrono dell’Irlanda e il 17 marzo viene celebrato in tutto il mondo per onorare la sua vita e il suo ruolo cruciale nell’evangelizzazione dell’Irlanda nel V secolo. La festa di San Patrizio è una delle celebrazioni più importanti non solo per gli irlandesi, ma anche per milioni di persone in tutto il mondo, anche coloro che non hanno origini irlandesi.

Milano, San Patrizio

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Vista di Milano, dove si terrà la Ireland Week di San Patrizio

Milano è sicuramente una delle città italiane che si prepara con più impegno per celebrare San Patrizio. L’appuntamento principale per il 2025 sarà Ireland Week, che avrà luogo dal 9 al 16 marzo. Durante questa settimana, Milano si trasformerà in una capitale verde, con eventi che spaziano dalla musica dal vivo alla gastronomia irlandese, fino a workshop di danza. Il cuore pulsante di questi festeggiamenti sarà lo Spirit de Milan, un locale che diventa il punto di riferimento per tutti coloro che vogliono vivere l’Irlanda in pieno centro città. Durante l’Ireland Week, i visitatori potranno godere di:

  • Concerti di musica tradizionale irlandese: la città ospiterà band provenienti direttamente dall’Irlanda e dalla Scozia, per un’immersione completa nelle sonorità celtiche.
  • Workshop di danza irlandese: per chi ama muoversi al ritmo di jigs e reels, ci saranno lezioni di danze tradizionali irlandesi, per imparare i passi caratteristici di questa danza vivace.
  • Cibo e bevande tipiche: non possono mancare piatti tradizionali come il “beef stew”, il “colcannon” e la birra Guinness, serviti in tutti i ristoranti che aderiscono alla celebrazione.

Livorno: San Patrizio Livorno Festival

Livorno, con il suo porto che richiama atmosfere internazionali, si è sempre distinta per il suo spirito di accoglienza e per l’influenza di molteplici culture, tra cui quella irlandese. Nel 2025, la città toscana ospiterà il San Patrizio Livorno Festival, che si terrà dal 17 al 23 marzo. Questo evento promette di essere una delle celebrazioni più ricche e varie della penisola, con una serie di attività pensate per coinvolgere tutti i sensi. I punti salienti del festival includono:

  • Concerti di musica celtica: dal folk tradizionale irlandese a sonorità moderne, la musica sarà protagonista indiscussa delle giornate di San Patrizio a Livorno, con band locali e internazionali.
  • Cucina irlandese: sarà possibile assaporare piatti tipici, tra cui il classico “Irish breakfast” e altre specialità cucinate in modo autentico, grazie alla collaborazione con ristoranti locali.
  • Incontri letterari e culturali: l’evento vedrà anche la partecipazione di scrittori e studiosi che parleranno delle tradizioni irlandesi e della figura di San Patrizio, raccontando storie che affondano le radici nella mitologia celtica.

Bologna: Irlanda in Festa

Anche Bologna, città dall’animo vivace e cosmopolita, non è da meno quando si tratta di festeggiare San Patrizio. Dal 14 al 17 marzo 2025, il capoluogo emiliano ospiterà Irlanda in Festa in Piazza Lucio Dalla. Questo evento gratuito si preannuncia essere un’esplosione di energia, con tantissime attività in programma per tutta la famiglia. Tra le principali attrazioni di Irlanda in Festa ci saranno:

  • Esibizioni musicali dal vivo: la musica tradizionale irlandese, con suoni coinvolgenti di violino, fisarmonica e tin whistle, animerà le piazze bolognesi.
  • Balli popolari e danze tradizionali: non solo ascoltare musica, ma anche partecipare attivamente alle danze irlandesi, come il famoso “céilí”, una danza folk che coinvolge tutti i partecipanti.
  • Cibo e bevande: non mancheranno stand gastronomici con piatti tipici irlandesi, tra cui stufato, pane soda e dolci come la “baileys cheesecake”, accompagnati da una buona pinta di birra.
Bologna, San Patrizio

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Bologna, anche qui sarà festeggiato San Patrizio

Roma: il cuore pulsante delle celebrazioni a livello nazionale

Roma, pur non essendo sempre la sede di eventi specifici per San Patrizio come altre città, offre comunque numerose opportunità per vivere la festa in grande stile. Nel 2025, la capitale si prepara a ospitare diversi eventi che abbracciano la tradizione irlandese. I pub e i locali irlandesi della città, come il Fiddler’s Elbow o il The Shamrock Pub, saranno pronti ad accogliere chiunque voglia festeggiare con una pinta di Guinness, musica dal vivo e danze in stile celtico.

  • Parate e eventi musicali: in diverse piazze di Roma, gruppi musicali suoneranno dal vivo, portando il ritmo dell’Irlanda direttamente nel cuore della capitale.
  • Festeggiamenti nei pub e ristoranti: anche i ristoranti italiani si uniranno ai festeggiamenti, offrendo menù tematici che includono piatti tipici irlandesi e naturalmente la Guinness.

Anche in altre città italiane come Torino, Firenze e Napoli, non mancheranno iniziative dedicate alla festa di San Patrizio, con eventi nei pub, festival di musica celtica e degustazioni di cibo irlandese. In particolare, molte città del Sud Italia come Catania e Palermo stanno sviluppando tradizioni di festa che attraggono sia gli autoctoni che i turisti.

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Viaggio ad Armagh, nella terra di San Patrizio

Armagh è indissolubilmente legata a San Patrizio, patrono d’Irlanda. Qui, l’eredità del Santo si respira in ogni angolo. Mentre gli irlandesi organizzano, sull’isola e all’estero, festeggiamenti colossali per il Saint Patrick’s Day, il luogo prescelto da San Patrizio stesso fu la storica cittadina di Armagh, nell’Irlanda del Nord. Fu qui, infatti, attuale capitale ecclesiastica d’Irlanda, che diede vita alla sua missione cristiana, fondando la sua prima chiesa.

Con ben due cattedrali a portare il suo nome, non esiste luogo migliore per approfondire la storia e l’eredità lasciata dal Santo più famoso del mondo, godendo, al contempo, delle gioiose celebrazioni annuali della Festa di San Patrizio.

Armagh e San Patrizio

Si dice che nel 445 d.C., Patrizio fece costruire una chiesa di pietra su una “dolce collina”, la Great Church. Ed è in quel punto esatto che oggi sorge la Cattedrale di San Patrizio, Chiesa d’Irlanda, meta di pellegrinaggio per gli irlandesi, ma anche uno dei siti turistici più visitati dell’isola verde. Della Cattedrale si può visitare anche la cripta di origine medievale per scoprire alcuni tesori come le incisioni su pietra che rappresentano persone e animali. Dalla parte opposta, sulla cima di una collina si erge la seconda chiesa, la Cattedrale cattolica romana, riconoscibile per le due guglie gemelle, anch’essa dedicata al Santo patrono d’Irlanda. Si dice che San Patrizio vi portò un cerbiatto, salvato da una battuta di caccia.

Saint-Patricks-Cathedral-armagh

Fonte: @Turismo irlandese

La Cattedrale cattolica romana di San Patrizio ad Armagh

Ad Amagh fu scritto il Libro di Armagh, il secondo più importante del Paese dopo il Libro di Kells. Si tratta di un libro miniato scritto principalmente in latino nel monastero di Armagh. Comprende testi del Nuovo Testamento ma anche numerosi scritti sulla vita di San Patrizio. Entrambi i libri sono conservati nella Library del Trinity College a Dublino.

Armagh e il Festival di San Patrizio

Armagh è anche la città più importante di tutta l’Irlanda per il Festival di San Patrizio che viene celebrato tutti gli anni per un’intera settimana che culmina il 17 marzo, giorno di San Patrizio. In occasione del festival, c’è un calendario fitto di eventi che partono fin dall’alba con i Dawn Light presso il Navan Centre and Fort fino al St Patrick’s Shindig, un concerto all’aperto che si svolge nel cuore della città. La musica riecheggia anche nella Cattedrale di San Patrizio e nella Cattedrale cattolica romana. Durante il festival vengono anche organizzate visite guidate per esplorare la città a piedi, scoprire la tradizione delle vetrate colorate di Armagh e partecipare a una masterclass di whiskey irlandese.

Per tutta la durata del festival, i pub e i ristoranti di Armagh ospitano gruppi musicali che suonano musica dal vivo. Il sabato, tutti i musicisti partecipano all’Annual Busking Competition, un concorso annuale di musica di strada. Il programma prevede una visita al vicino Navan Fort, l’antica Capitale nonché sede dei Re dell’Ulster, nel cui centro visitatori una rappresentazione racconta come e perché San Patrizio scelse proprio Armagh per erigere la sua prima chiesa in pietra.

Cosa vedere ad Armagh

La città di Armagh offre tante attrazioni come, per esempio, l’unico planetario d’Irlanda, le splendide proprietà del National Trust, gli edifici di architettura georgiana, ma ci sono anche tante possibilità di fare shopping oltre all’ottima selezione di ristoranti. Da non perdere è sicuramente l’Armagh County Museum che organizza mostre e ospita reperti archeologici di epoca paleocristiana, a testimonianza del fatto che queste terre erano abitate fin dall’antichità. Particolare – e da visitare con i bambini – è l’edificio che si trova al civico 5 di Vicar’s Hill dove si può ammirare una maquette della città di Armagh e si apprende a scrivere nell’antica lingua d’Irlanda, l’Ogham, si possono creare medaglie e oggetti di bronzo e stampare manuali come fossero antichi.

Nei dintorni di Armagh

Chiunque nutra un interesse particolare per le cattedrali, per la musica e per le origini della chiesa irlandese, dovrebbe raggiungere la vicina Downpatrick, luogo di sepoltura di San Patrizio. Il Saint Patrick Centre racconta l’arrivo del cristianesimo in Irlanda e narra la vita di San Patrizio attraverso la sua prigionia, la sua schiavitù e il suo cammino verso la santità. Sia Armagh sia Downpatrick sono tappe importanti dell’itinerario nell’Irlanda del Nord lungo 132 chilometri noto come Saint Patrick’s Way, una sorta di Cammino di Santiago de Compostela, attraverso il quale, sulle orme del Santo patrono, si possono visitare numerosi siti legati alla vita di San Patrizio, con tanto di passaporto. Questo trail collega le due città in un pellegrinaggio tra cittadine storiche e paesaggi meravigliosi dell’Irlanda del Nord.

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Al Museo della Scienza arriva un pezzo unico per la storia artistica di Milano

Il Teatro alla Scala è uno dei luoghi più importanti di Milano perché, sin dalla sua istituzione nel 1778, ha accompagnato l’evoluzione sociale e culturale della città. Tempio della lirica e luogo della “prima” più famosa d’Italia, dal 15 marzo 2025 sarà anche protagonista di una mostra allestita al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. O meglio, è un suo dettaglio storico a essere il soggetto principale.

Il nuovo allestimento “In Scena”, infatti, racconta il rapporto tra teatro, musica e tecnica attraverso la valorizzazione di un modulo del palcoscenico storico del Teatro alla Scala. Qui viene approfondita la sua complessa ingegneria, insieme ad alcuni beni provenienti dalle collezioni di strumenti musicali e tecnologie del suono del museo e ai costumi di scena scaligeri.

La storia del palcoscenico del Teatro alla Scala

Il Teatro alla Scala è uno dei teatri italiani più famosi, nato nella Milano asburgica di fine Settecento. Da sempre uno dei principali luoghi di incontro dell’alta società, nel corso dei secoli è stato protagonista di lavori ingegneristici innovativi che hanno permesso il suo funzionamento e successo. Uno di questi è il palcoscenico storico a ponti mobili realizzato nel 1938 su progetto dell’ingegnere Luigi Lorenzo Secchi, conservatore del Teatro alla Scala dal 1932 al 1982.

A renderlo unico è un particolare sistema, innovativo al tempo, che ha consentito di realizzare cambi di scena rapidi e sicuri. Il palcoscenico fu utilizzato per oltre 60 anni (dal 1938 al 2002), sopravvivendo anche ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che danneggiarono profondamente l’intero edificio, tanto da non poter essere utilizzato per i tre anni successivi. L’attuale palcoscenico del Teatro alla Scala, progettato nel 2004 dall’ingegner Franco Malgrande, è stato modellato ispirandosi a questa storica struttura.

Cosa vedere alla mostra “In Scena”

Il progetto “In Scena”, realizzato grazie alla collaborazione con il Comune di Milano, la Fondazione Teatro alla Scala, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano e al contributo di Fimesa – Famiglia Sordi, permette di ammirare il palcoscenico, lungo 6 metri e largo 2,40, ma non solo.

Tutt’intorno al manufatto è stata allestita una mostra iconografica con foto, locandine e disegni provenienti dal Politecnico di Milano, che conserva il fondo archivistico Secchi e documenta più di mezzo secolo di progetti per il teatro, dal Teatro alla Scala, con il Museo Teatrale e l’Archivio Fotografico, dalla Raccolta delle Stampe Bertarelli presso il Castello Sforzesco di Milano e dalla Biblioteca Comunale di Foligno, che conserva i disegni di Giuseppe Piermarini.

A completare l’esposizione ci sono tre gruppi di beni storici. Il primo è dedicato al rapporto tra musica e teatro, con l’esposizione di alcuni strumenti musicali del XIX secolo appartenenti alle collezioni del museo, restaurati per l’occasione, tra cui un’Arpa Gotica Érard del 1844. Il secondo gruppo comprende filmati di rappresentazioni scaligere e due costumi di scena provenienti dai Laboratori del Teatro alla Scala, mentre il terzo è dedicato alla nascita delle tecniche di registrazione del suono e alla importante opportunità di immortalare musiche e voci dei grandi cantanti.

Come ha dichiarato Emanuela Carpani, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano: “L’esposizione riesce a valorizzare efficacemente un modulo dei ponti mobili del palcoscenico realizzato nel 1938, inserendolo nel percorso espositivo del museo e corredandolo di alcuni elementi funzionali alla sua lettura, compresi accorgimenti expografici e supporti audiovisivi di qualità”.

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Giornata Nazionale del Paesaggio: come scoprire i paesaggi culturali italiani in modo unico

Il 14 marzo 2025, l’Italia celebra la Giornata Nazionale del Paesaggio, un’occasione unica per scoprire il nostro territorio in un modo originale, imparando allo stesso tempo a prendercene cura. Istituita nel 2017 dal Ministero della Cultura, questa giornata prevede eventi organizzati in diverse parti del Paese, non solo all’aperto, quindi a stretto contatto con l’ambiente, ma anche all’interno di vari musei dove il paesaggio viene raccontato attraverso artisti e periodi storici differenti.

Quali sono gli eventi da non perdere questo weekend? Questa la nostra selezione!

Visita al Giardino di Villa Arconati, Bollate

Villa Arconati è una delle più belle e maestose dimore della provincia di Milano che, insieme al suo giardino, rappresenta un patrimonio di grande valore storico, culturale e architettonico. Ed è proprio il giardino monumentale il protagonista dell’evento organizzato per venerdì 14 marzo alle 15:00, durante il quale i visitatori potranno fare una passeggiata, accompagnati dalle guide FAR, per godere del fascino del giardino che si prepara all’arrivo della primavera con i suoni, i colori e i profumi della natura.

La visita guidata dura 1 ora e costa 10 euro a persona; i posti sono limitati, quindi consigliamo di prenotare.

Museo d’Arte Orientale, Venezia

A Venezia, il Museo d’Arte Orientale rappresenta un must per chiunque ami l’arte giapponese: al suo interno, infatti, è esposta una delle più grandi collezioni d’Europa dedicata al periodo Edo. In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, il museo propone una visita guidata chiamata “Caducità e bellezza. Paesaggi letterari del Giappone”, a cura di Elisa de Concini.

Durante la visita potrete intraprendere un interessante percorso tra lacche, stampe e carte da gioco che riflette sulla sensibilità della cultura giapponese per i mutamenti stagionali. La visita, inclusa nel biglietto d’ingresso, sarà il 14 marzo alle 15:30 e permetterà di ammirare, in via eccezionale, anche diverse opere conservate nei depositi del museo.

Giardino Pensile del Palazzo Reale, Napoli

Particolarmente suggestivo è l’evento organizzato al Giardino Pensile del Palazzo Reale di Napoli, dove i visitatori potranno ammirare i paesaggi che lo caratterizzano e circondano immersi in una luce particolare: quella del tramonto. L’evento, chiamato appunto “Vedute al tramonto”, propone un itinerario guidato alla scoperta dell’incantevole Giardino Pensile.

Il personale del museo accompagnerà i visitatori, in gruppi di massimo 25 persone, in un percorso suggestivo tra fontane, pergolati e specie botaniche. Le visite, per le quali è richiesta una prenotazione, avranno inizio il 14 marzo alle 16:30 e alle 17:30, mentre il costo è incluso nel biglietto d’ingresso al museo.

Villa Piacenza Boccanegra, Ventimiglia

La Giornata Nazionale del Paesaggio rappresenta anche un’occasione unica per scoprire luoghi che solitamente non sono accessibili al pubblico, come Villa Piacenza Boccanegra a Ventimiglia. Il 14 marzo ci sarà un’apertura straordinaria che vi permetterà di visitare questo incredibile esempio di giardino botanico di “acclimatazione” creato dalla botanica inglese Ellen Willmott, che acquistò la proprietà nel 1906 e curò il giardino sino al 1926.

Dell’estensione di quattro ettari, il giardino è stato pensato per integrare la vegetazione autoctona con specie esotiche: qui convivono oliveto e agrumeto, lavanda, lentisco e rosmarino delle colture locali e aloe, agavi, opunzie e piante particolari come l’Agathis robusta della Nuova Zelanda e l’Encephalartos longifolius del Sud Africa. Sono previste quattro visite di massimo 20 persone nell’arco della giornata, solo su prenotazione, negli orari 9:00, 11:00, 14:30 e 16:30.

Archivio di Stato, Asti

Se amate viaggiare, sicuramente questo è l’evento da segnare in agenda! L’Archivio di Stato di Asti, il 14 marzo, inaugurerà una mostra documentaria che sarà visitabile fino al 31 marzo 2025 chiamata “Paesaggi d’Europa: cartoline e ricordi di viaggio”. L’obiettivo della mostra è descrivere, attraverso alcune splendide cartoline d’epoca conservate negli archivi storici di alcune famiglie nobili, i paesaggi europei, molti dei quali sono oggi riconosciuti Patrimonio UNESCO.

Questi documenti offrono anche uno spunto di riflessione sull’importanza del paesaggio come risorsa essenziale per i diritti umani e la protezione dell’ambiente. La mostra può essere visitata durante gli orari d’apertura dell’archivio.

Parco Archeologico di Rudiae, Lecce

Gli appassionati di storia possono fare un viaggio indietro nel tempo al Parco Archeologico di Rudiae: inserito nel suggestivo paesaggio della Valle della Cupa, rappresenta uno dei siti archeologici più importanti dell’intera penisola salentina, famoso per aver dato i natali a Quinto Ennio (239-169 a.C.), il padre della letteratura latina. Nell’area archeologica, infatti, sono state riportate alla luce necropoli, tombe ipogee scavate nella roccia, porzioni delle fortificazioni messapiche, oltre a tratti di strade basolate, luoghi di culto ed edifici pubblici di età romana.

In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2025, sabato 15 marzo potrete partecipare alla visita guidata organizzata da un team di archeologi, a cui seguirà una degustazione a tema a cura del vicino Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Presta Columella” di Lecce.

Passeggiata Alimurgica, Aidone

Per vivere il paesaggio immergendosi nelle sue bellezze, l’associazione Ecomuseo: I Semi di Demetra ha organizzato una passeggiata nell’area di Morgantina, nel comune di Aidone. Si tratta dell’area adiacente al sito archeologico da cui si può osservare a 360 gradi il paesaggio circostante, apprezzandone tutte le peculiarità. I visitatori potranno fare una passeggiata lungo il sentiero, arrivando alla chiesetta della Madonna du Scursun, che costeggia il parco archeologico, scoprendo le erbe e i fiori che in questo periodo cominciano a colorare il paesaggio.

L’evento si terrà domenica 16 marzo a partire dalle ore 9.30, per una durata di circa tre ore.