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Ferrara, lo storico Carnevale degli Este che tutti aspettano

Coriandoli, stelle filanti, chiacchiere (beh, dipende in che zona d’Italia ci si trova)… Insomma, gli ingredienti per il Carnevale ci sono tutti e in alcune parti del Belpaese in questi giorni la festa avrà termine con il clou dei festeggiamenti, così come a Ferrara, dove domenica 2 marzo ci saranno in città le sfilate finali del Carnevale Estense.

Il Carnevale di Ferrara, noto anche come Carnevale degli Este è uno degli eventi più emblematici della città e ha il via dopo la prima metà del mese: ogni anno, le strade del centro storico si animano con colori, suoni e tradizioni che risalgono a secoli fa. Un’occasione unica per vivere la cultura ferrarese attraverso sfilate, spettacoli, e una ricca offerta gastronomica. Con il suo mix di tradizione e modernità, il Carnevale di Ferrara è un evento imperdibile per chi desidera esplorare la città in una veste festosa e coinvolgente.

La storia del Carnevale di Ferrara

Il Carnevale di Ferrara ha origini antiche in Italia, che risalgono ai tempi della dinastia degli Estensi, i signori indiscussi della città. Questa festività ha radici profonde nella storia medievale e rinascimentale, quando il Carnevale rappresentava un momento di svago e di rovesciamento dell’ordine sociale. Tradizionalmente, il Carnevale ferrarese era caratterizzato da feste in maschera, banchetti e giochi popolari, con una forte componente di satire sociali. Nel corso dei secoli, il Carnevale è stato rivisitato e arricchito, diventando una delle principali manifestazioni culturali della città. Oggi, il Carnevale Estense celebra la ricchezza storica di Ferrara, unendo la comunità locale e i visitatori in una festa di tradizione e innovazione.

Ferrara, panorama

Fonte: iStock

Veduta panoramica del centro storico di Ferrara

Le date del Carnevale di Ferrara 2025

Il Carnevale di Ferrara 2025 si terrà domenica 2 marzo 2025 e seguirà questo preciso programma:

  • Ore 16:00, da Porta Paola a Piazza del Municipio: corteo del Carnevale degli Este.
  • Ore 16:30, Piazza del Municipio: un Banchetto Rinascimentale in onore del Duca Alfonso I e della Duchessa Lucrezia Borgia, con la partecipazione di illustri ospiti Pietro Bembo ed Ercole Strozzi. Al pubblico sarà offerta una specialità della cucina ferrarese preparata seguendo la ricetta di Messer Cristoforo da Messisbugo. Durante il banchetto, si terranno spettacoli di duelli cortesi e danze rinascimentali.
  • Ore 18:00, Piazza del Municipio: lettura dell’editto di chiusura del Carnevale degli Este.

Il Carnevale degli Este si terrà nel Centro Storico di Ferrara, in particolare in Piazza del Municipio, Piazza Castello e nelle altre location storiche della città.

Ferrara, castello

Fonte: iStock

Il castello di Ferrara

L’evento principale di questa domenica sarà il Banchetto Carnevalesco degli Este, in onore del Duca Alfonso I e della Duchessa Lucrezia Borgia. Il banchetto, ricostruito nei minimi dettagli, riproporrà l’atmosfera festosa della corte estense del Rinascimento, con illustri ospiti come Pietro Bembo ed Ercole Strozzi. Il protagonista gastronomico sarà la “Brazzatella“, una ciambella rinascimentale, la cui ricetta storica sarà reinterpretata e offerta gratuitamente al pubblico da paggi in costume.

L’iniziativa fa parte del progetto “Festina Lente”, finanziato dal Ministero del Turismo, volto a valorizzare Ferrara e il suo sito Unesco.

Gli eventi del Carnevale di Ferrara 2025

Il Carnevale di Ferrara è un concentrato di eventi che celebrano la tradizione e l’allegria. Tra i principali appuntamenti ci sono:

  • Cortei storici: il Carnevale prende vita con il corteo del Carnevale degli Este e quello degli Umanisti, che attraverseranno le strade di Ferrara, accompagnati da figuranti in costumi d’epoca.
  • Banchetti rinascimentali: il cuore dell’evento sarà il Banchetto Carnevalesco degli Este che avrà luogo domenica 2 marzo, con una ricostruzione storica di un banchetto in onore dei Duchi Alfonso I e Lucrezia Borgia, accompagnato da spettacolari danze e duelli cortesi.
  • Spettacoli e danze: gli spettatori potranno assistere a spettacoli rinascimentali, tra cui danze storiche, duelli e rappresentazioni teatrali che ricreano la vivacità della corte estense.
  • Conferenze e tavole rotonde: il programma include anche incontri culturali, come la tavola rotonda “La volgar lingua della corte estense” che esplorerà il legame tra la lingua, la storia e la cultura della corte di Ferrara.
  • Inoltre, saranno organizzati laboratori per bambini, truccabimbi e diverse altre attività che coinvolgeranno anche i più piccoli in questa festa straordinaria.

Biglietti del Carnevale di Ferrara

L’ingresso al Carnevale di Ferrara è libero, ma alcune attività, come le degustazioni e gli spettacoli esclusivi, potrebbero richiedere la prenotazione anticipata o un biglietto d’ingresso. È consigliato consultare il sito ufficiale dell’evento per aggiornamenti su tariffe e modalità di accesso alle diverse attrazioni.

Come raggiungere il Carnevale Estense

Ferrara è facilmente raggiungibile da diverse città italiane grazie alla sua posizione centrale nella regione Emilia-Romagna. Il modo più comodo per arrivare è in treno, grazie alla stazione ferroviaria di Ferrara, ben collegata con le principali città come Bologna, Modena e Rovigo. Chi preferisce viaggiare in auto può prendere l’autostrada A13 Bologna-Padova, che consente un rapido accesso alla città.

Per chi arriva prendendo un volo, l’aeroporto più vicino è Aeroporto di Bologna, a circa 50 km da Ferrara, da cui è possibile proseguire in treno o in auto.

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Carnevale tra magia, spettacoli e avventure nei parchi divertimento

Il Carnevale è sinonimo di festa, colori e allegria, e quale posto migliore per viverlo se non nei parchi di divertimento, dove la magia incontra l’adrenalina? Per la festa più pazza dell’anno, i parchi tematici italiani si trasformano in scenari da favola, con parate spettacolari, show dal vivo, laboratori creativi e attrazioni in versione carnevalesca. Da Leolandia a Gardaland SEA LIFE, da Cinecittà World allo Zoomarine, passando per la Città della Scienza e il Luna Park Meneghino tutto è pronto per vivere un Carnevale indimenticabile, tra coriandoli, costumi e avventure emozionanti. Ecco tutti gli eventi speciali in programma nei principali parchi della penisola, dove il divertimento è garantito per grandi e piccini.

Nel mondo incantato di Leolandia

Per Carnevale Leolandia si veste a festa con coriandoli e stelle filanti che danzano nell’aria, accompagnando gli ospiti in un’atmosfera di pura allegria. Nei weekend e nei giorni clou del Carnevale, compreso il rito ambrosiano, Leolandia si trasforma in un mondo incantato fatto di spettacoli coinvolgenti, maschere e sorprese imperdibili, fino alla metà di marzo.

Il Carnevale entra nel cuore delle attrazioni con Sfida in Maschera, un entusiasmante gioco interattivo che anima le giostre più iconiche con avvincenti cacce alla maschera, tra enigmi e indovinelli da risolvere. Immaginate di trovare coraggiosi corsari nascosti nelle botti della Riva dei Pirati, dame e cavalieri intenti in danze eleganti attorno alla Giostra Cavalli, cowboy sfidarsi a duello all’ombra della Ruota dei Pionieri e chef un po’ pazzi alle prese con ricette bizzarre vicino al Caffè Minitalia.

E quale modo migliore per vivere questa festa se non travestendosi? Gli ospiti sono invitati a indossare il proprio costume preferito e scatenarsi tra giostre, spettacoli e baby dance. Per un tocco finale di magia, il Truccabimbi sarà a disposizione per trasformare ogni bambino nel personaggio dei suoi sogni, pronto a sfilare nella grande Parata dei Personaggi, il momento più atteso della giornata. Tra i protagonisti non mancheranno Masha e Orso, Bing e Flop, Bluey e Bingo, i Superpigiamini e l’amatissimo Trenino Thomas, sempre pronto ad accogliere i piccoli passeggeri a bordo delle sue carrozze.

Animazioni di Carnevale a Leolandia

Fonte: Ufficio Stampa

Festeggiamenti di Carnevale a Leolandia

Tra le meraviglie sommerse a Gardaland SEA LIFE Aquarium

Quest’anno, il Carnevale si tinge di magia e avventura a Gardaland SEA LIFE Aquarium, che dal 1° al 5 marzo si anima con spettacoli, giochi e sorprese, trasformandosi in un mondo sottomarino tutto da scoprire. Nella nuova area tematizzata “Gli Illusionisti del Mare”, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare affascinanti creature marine esperte nell’arte del mimetismo. Tra colori cangianti e abilità sorprendenti, questa esperienza renderà il Carnevale ancora più coinvolgente.

Alle ore 11, nella suggestiva sala Vista Oceanica, prende vita “Bolle in Maschera”, un divertente gioco interattivo in cui i bambini, con l’aiuto del pubblico, dovranno indovinare il nome di una creatura marina attraverso mimiche e suggerimenti creativi. Al termine, ogni piccolo esploratore riceverà un attestato di Esploratore Marino, oltre a un gadget esclusivo. A rendere il momento ancora più esilarante ci penserà Sharky, la simpatica mascotte dell’acquario, che guiderà il gioco e coinvolgerà i partecipanti con il suo entusiasmo contagioso.

Il divertimento continua dalle 12,30 alle 14 nell’area ristorazione, dove i più piccoli potranno scatenare la loro creatività in un laboratorio artistico, decorando mascherine ispirate al mondo marino, mentre l’area truccabimbi sarà il tocco finale per trasformare ogni bambino in una creatura degli abissi.

A rendere l’atmosfera ancora più magica ci penseranno spettacoli itineranti, con ballerini, maghi e illusionisti che sorprenderanno i visitatori con danze, giochi di prestigio e momenti di magia ravvicinata lungo tutto il percorso dell’acquario. E per concludere in bellezza, Gardaland SEA LIFE Aquarium propone un’offerta speciale: per ogni adulto che acquista un biglietto intero in cassa, fino a due bambini sotto i 10 anni entrano gratuitamente, a patto che siano mascherati.

Carnevale a Gardaland SEA LIFE Aquarium

Fonte: Ufficio Stampa

Gli illusionisti del mare a Gardaland SEA LIFE Aquarium

Luna Park Meneghino cuore del Carnevale Ambrosiano

Fino al 16 marzo 2025, Milano si accende di luci, colori e adrenalina con il Luna Park Meneghino, il parco divertimenti più popolare del Carnevale Ambrosiano. Anche quest’anno il Parco Sempione ospita 62 attrazioni, disposte lungo via Gadio e l’Arena Civica, pronte a regalare gioia ed emozioni tra giostre mozzafiato, attrazioni per famiglie e bambini, e deliziose proposte di street food. Dai brividi delle montagne russe alle tradizionali giostre a cavalli, ogni angolo del Luna Park Meneghino è pensato per far vivere la magia del Carnevale in un’esplosione di divertimento.

Come da tradizione, il programma include eventi speciali e iniziative dal forte valore sociale. Sabato 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, la mascotte del parco distribuirà mimose a tutte le visitatrici, mentre alcuni operatori offriranno promozioni su attrazioni selezionate.
La tradizionale Festa di Quartiere torna per coinvolgere bambini e famiglie del territorio in una giornata all’insegna della spensieratezza, mentre martedì 4 marzo, invece, sarà la volta della Giornata dedicata alle persone con disabilità, un’iniziativa che lo scorso anno ha accolto 600 partecipanti e che permetterà nuovamente ai visitatori di accedere gratuitamente al parco, garantendo a tutti un’esperienza inclusiva e ricca di emozioni.

Il Villaggio di Carnevale di Cinecittà World

Fino al 9 marzo, Cinecittà World si trasforma in un set cinematografico tutto dedicato al Carnevale, dove il divertimento si intreccia con la magia del grande schermo. La scenografica Cinecittà Street diventa un vivace Villaggio di Carnevale, animato da parate spettacolari, maschere straordinarie, carri tradizionali e una pioggia di coriandoli che avvolgerà i visitatori in un’atmosfera da sogno. Tra show dal vivo, concorsi di costumi, baby dance per i più piccoli e dolci tipici, il parco regalerà un’esperienza indimenticabile a tutta la famiglia.

Il cuore della festa è la Carnival Street, un’esplosione di colori e musica che trasporta gli ospiti in un mondo di fantasia dal sapore cinematografico. Ogni ora, la suggestiva Parata dei Carri del Cinema incanta il pubblico con mezzi spettacolari: big foot, chopper, limousine, auto della polizia, Transformer, personaggi dei cartoni animati, principesse delle fiabe e supereroi del grande schermo.

Ad arricchire il programma, spettacoli dal vivo che animeranno il parco dalle 11 alle 18, accompagnando le attrazioni a tema disponibili per il periodo di Carnevale. I visitatori potranno immergersi in avventure da brivido con Hotel Transilvania, ispirato al celebre film d’animazione, o vivere un’esperienza di realtà virtuale con La Guerra dei Mondi, che li trasporterà direttamente nel set del celebre film di fantascienza. Per i più piccoli, la Sala Giochi e il Truccabimbi di Carnevale offriranno momenti di creatività e trasformazione, mentre gli adulti potranno sfidarsi nel concorso per la miglior maschera, con in palio abbonamenti al parco. Un evento speciale si terrà anche il 4 marzo, con un’apertura straordinaria per festeggiare insieme il Martedì Grasso.

Dalle 17 alle 20 i visitatori potranno lasciarsi incantare da Oriental World – Il Festival delle Luminarie Cinesi, un’esperienza magica che fonde arte, tradizione e luci spettacolari. Oltre 220 opere luminose, alte fino a 8 metri e realizzate a mano da artigiani cinesi, guideranno gli ospiti lungo un suggestivo percorso di oltre popolato da creature mitologiche e installazioni spettacolari come il Palazzo del Dragone, la Fenice e un maestoso Dragone lungo 30 metri. A completare l’esperienza, l’Oriental Food, con autentiche specialità dello street food cinese. Un evento imperdibile sarà il Carnevale dei Cani, in programma per sabato 1° marzo, una sfilata originale in collaborazione con Quattrozampeinfiera.

Cinecittà World

Fonte: Ufficio Stampa

Festeggiamenti di Carnevale a Cinecittà World

Carnevale a ritmo di samba a Zoomarine

Quest’anno, Zoomarine, il parco alle porte di Roma, invita grandi e piccini a immergersi in un’atmosfera colorata e travolgente, ispirata al Carnevale brasiliano. Ogni sabato, i visitatori saranno accolti da un’esplosione di costumi sgargianti, ritmi di samba e capoeira, con la possibilità di partecipare a lezioni di samba per tutte le età e lasciarsi conquistare dalla magia della grande parata finale.

Ben 12 show e dimostrazioni sono inclusi nel biglietto, tra spettacoli unici e incontri ravvicinati con gli animali che renderanno l’esperienza ancora più indimenticabile. E quest’anno c’è un motivo in più per festeggiare: Zoomarine compie 20 anni! Per l’occasione, nel weekend del 1-2 marzo, tutti i bambini potranno entrare gratuitamente prenotando il loro ingresso online e godersi oltre 15 attrazioni, tra cui il viaggio educativo alla scoperta degli animali e il mondo preistorico del Zoorassico.

Domenica 2 marzo, un evento imperdibile attende i più piccoli: il super show di Lucilla, la dolce Fatina del Sole, che insieme alla sua amica Daisy Dot farà cantare e ballare i bambini sulle note delle sue canzoncine.

Esperimenti e supereroi a Città della Scienza

Il 1° e 2 marzo, Città della Scienza a Napoli si trasforma in un incredibile laboratorio a cielo aperto, dove esperimenti interattivi, spettacoli e laboratori creativi coinvolgeranno visitatori di tutte le età in un Carnevale all’insegna della conoscenza e del divertimento.

La giornata di sabato 1° marzo offrirà un programma imperdibile per bambini dai 3 ai 13 anni, con attività coinvolgenti che uniscono scienza e creatività: nei laboratori “Marionette a dita”, “Scanimation” e “Mandala nelle maschere”, i più piccoli potranno esprimere la loro fantasia e scoprire le meraviglie della scienza attraverso il gioco. Il momento clou sarà lo Science Show “Azoto che brividi”, un’esperienza mozzafiato in cui gli esperti di Città della Scienza daranno vita a spettacolari dimostrazioni con l’azoto liquido, tra vapori freddi e reazioni sorprendenti.

Domenica 2 marzo, si svolge la tanto attesa Grande festa di Carnevale – Scienziati con superpoteri! Un evento speciale che unisce scienza e supereroi in una giornata nel segno della meraviglia e della scoperta. Insomma, un Carnevale fuori dagli schemi, dove la scienza diventa spettacolo e i visitatori saranno catapultati in un universo di scoperte, creatività e divertimento senza fine.

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Il Carnevale di Saluzzo: molto più di una semplice festa

Capitale dell’antico marchesato che dominò il Piemonte sud-occidentale per quasi un secolo, tra il 1470 e il 1547, Saluzzo è oggi uno dei borghi storici della regione con un Carnevale ormai giunto alla sua 97ª edizione. L’appuntamento, tra i più attesi dell’anno, porterà in città dieci carri e centinaia di figuranti che animeranno le strade trasformandole in un palcoscenico di colori e allegria.

Per questa edizione, il Carnevale di Saluzzo celebrerà con la sua maschera tradizionale, la Castellana, nata agli inizi degli anni ’50 del Novecento per simboleggiare la signoria saluzzese, ricordando i tempi in cui Saluzzo
fu capitale dell’omonimo Marchesato. Ad accompagnarla nelle sfilate ci sarà Ciaferlin, la maschera che rappresenta il contadino del posto che, con l’immancabile cappello e la sua “cavagna”, ovvero la cesta di paglia,
porta allegria e goliardia intrattenendo grandi e bambini.

Questa è la storia del Carnevale e gli eventi da non perdere per l’edizione 2025.

Storia del Carnevale di Saluzzo

Le origini del Carnevale di Saluzzo risalgono al 1487, rendendo questo evento uno dei più importanti e longevi del Piemonte. La sua versione moderna, però, quella alla quale possono assistere i visitatori, è più recente e vanta quasi 100 anni di vita. È in questo periodo, precisamente nel 1952, che nasceranno le prime maschere tradizionali che, nel corso degli anni, diventeranno il simbolo dell’intero Carnevale.

La prima maschera è quella della bella Castellana, da subito accompagnata dalle giovani damigelle, nata per simboleggiare la signoria saluzzese: Saluzzo fu la capitale del Marchesato che comprendeva diversi territori tra il Po, le Alpi e la Stura fino al 1588 quando fu annesso dal duca di Savoia Carlo Emanuele I. La seconda maschera nascerà più tardi, tra il 1957 e il 1963. Stiamo parlando di Ciaferlin, il personaggio del contadino nato per inserire un elemento goliardico nella sfilata.

Sfilata Carnevale Saluzzo

Fonte: Ufficio Stampa

La sfilata durante il Carnevale di Saluzzo

Date del Carnevale di Saluzzo

Quest’anno il Carnevale di Saluzzo, tra gli eventi carnevaleschi più amati, si terrà dal 28 febbraio al 4 marzo 2025. In programma sono previste diverse iniziative, dalle sfilate con i gruppi mascherati e i carri ai balli per bambini e al luna park.

Eventi 2025 del Carnevale di Saluzzo

Cominciato il 2 febbraio con l’investitura della Castellana di Saluzzo e proseguito il 9 febbraio con la mostra degli abiti tipici del Carnevale, il 22 febbraio con la Polentata e il Gran Ballo Serale e il 23 febbraio con l’8° Carnevale degli Oratori, la festa procederà con gli eventi più attesi.

Colazione di Ciaferlin

Sabato 1 marzo la giornata inizierà alle 10:00 sotto l’ala di ferro di Piazza Cavour con la tradizionale colazione di Ciaferlin. Nel pomeriggio, le maschere del Carnevale sfileranno per le vie del centro, regalando ai presenti la possibilità di ammirarle da vicino.

La grande sfilata dei carri e delle maschere

Domenica 2 marzo, invece, prima della grande parata, alle 11:15 si terrà la Santa Messa in Duomo, celebrata dal vescovo di Saluzzo. Alle 14:00 comincerà il grande evento, ossia il corteo con i carri e gruppi mascherati provenienti da diverse località come Nichelino, Piobesi T.se, Pinerolo, Cavour, Racconigi, Centallo/Fossano, Villafalletto, Scalenghe, oltre alla partecipazione di OdB Saluzzo e del “carrinfrutta” dell’Oratorio di Verzuolo.

Sfilata carri Saluzzo

Fonte: Ufficio Stampa

La sfilata dei carri a Saluzzo

Ballo dei bambini, veglione e il luna park

Il programma del Carnevale di Saluzzo proseguirà poi lunedì 3 marzo al Pala CRS di Saluzzo, dove alle 15:00 si terrà il “Ballo dei bambini”, mentre in serata, alle 22:00, sarà la volta del veglione per i giovani, organizzato in collaborazione con le maschere degli Amis del Carlevè.

Infine, l’ultima giornata di festa sarà il 4 marzo con il luna park, allestito in piazza XX Settembre e Piazza Cavour.

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Carnevale di Imola: lasciati stupire dalla meraviglia dei Fantaveicoli

Una città dalla storia antica, ricca di bellezze da scoprire e da vedere, ma anche di appuntamenti divertenti e particolari. Siamo a Imola, in Emilia-Romagna, dove si tiene un evento davvero particolare: si tratta del Carnevale dei Fantaveicoli, che mescola la gioia e il divertimento, che accompagnano questa festività, con l’ingegno e la fantasia, ma anche con l’ecologia e il rispetto per l’ambiente.

L’Italia è una terra dove le manifestazioni per il Carnevale sono tante, variegate e hanno ognuna la propria peculiarità; quindi, fare un viaggio lungo la Penisola alla scoperta di tutte queste manifestazioni significa scoprire di più e approfondire la cultura e la storia del territorio.

Il Carnevale di Imola fa parte di queste iniziative, di realizzazione piuttosto recente rispetto ad altre manifestazioni, è l’emblema dell’attenzione al territorio, della creatività, dell’ingegno e dell’amore per i motori che caratterizza questa bella città.

Tutto quello che c’è da sapere: dalla storia della manifestazione, agli eventi che animeranno l’edizione 2025.

Storia del Carnevale di Imola: i Fantaveicoli

In giro per l’Italia – ma anche in Europa – esistono diverse manifestazioni storiche, appuntamenti con il Carnevale che hanno le radici nel passato più remoto. Non è il caso di quello che si svolge ogni anno a Imola, il Carnevale dei Fantaveicoli, infatti, è nato nel 1998 e da allora promette di divertire grandi e piccini, ma anche di mettere in scena alcune caratteristiche degli abitanti del luogo.

Infatti, a dare vita al concetto di fantaveicoli sono state alcuni elementi che caratterizzano gli abitanti di Imola e della regione Emilia Romangna. Ad esempio, la loro “pazzia” e la loro creatività, questo – a quanto pare – sarebbe dovuto al fatto che nel Novecento vi erano due ospedali psichiatrici e per questa ragione Imola veniva definita la “città dei matti”. A questo si aggiungono l’ingegno, che è una caratteristica di chi vive in questa regione, e la doppia passione motori e biciletta.

Il risultato? Un Carnevale indimenticabile, colorato e super divertente, che trasforma per più di un giorno la città con una grande sfilata e altre due manifestazioni. Questo appuntamento è stato anche inserito tra i Carnevali Storici dell’Emilia-Romagna con il sostegno del Ministero della Cultura.

Date del Carnevale di Imola 2025

Diverse giornate di divertimento assicurato, all’insegna dei colori e della gioia. Il momento principale del Carnevale dei Fantaveicoli 2025 di Imola si terrà domenica 2 marzo. Si tratta della 28esima edizione della manifestazione che vedrà come evento più importante la grande sfilata, che torna ad avere come punto di partenza un luogo simbolo: la pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Ad anticipare questa giornata il 28 febbraio, venerdì, un ballo in maschera per fare un viaggio indietro nel tempo e tornare all’Ottocento. Mentre il 4 marzo la giornata dedicata ai più piccoli, con maschere, biciclette e partecipanti che vanno dagli 0 ai 14 anni.

Eventi 2025 del Carnevale di Imola

Ci sono diversi eventi che caratterizzano il Carnevale di Imola, tre sono le giornate da appuntare in agenda e si parte con un’iniziativa davvero affascinante che catapulta i partecipanti nell’Ottocento con un ballo in maschera imperdibile. Si prosegue, poi, con il momento cruciale del Carnevale dei Fantaveicoli, ovvero la grande sfilata in programma domenica 2 marzo, infine chiude l’edizione 2025 il pomeriggio dedicato alla creatività e all’ingegno dei più piccoli.

Il Grand Bal Masqué: il ballo in maschera

Un evento imperdibile, è quello che segna l’inizio del Carnevale dei Fantaveicoli 2025 a Imola: si tratta del Grand Bal Masqué, il grande ballo in maschera organizzato dalla società di danza imolese. Si tiene presso il Ridotto del Teatro Ebe Stignani, venerdì 28 febbraio. Si tornerà così indietro all’Ottocento, mentre il maestro di sala accompagna e guida le danze.

Sono previsti due turni, il primo dalle 18 alle 19 e il secondo dalle 19,30 alle 20,30: il numero di posti è limitato e chi ha intenzione di partecipare deve prenotarsi.

La grande sfilata

Il momento cruciale e centrale del Carnevale di Imola corrisponde alla grande sfilata dove va in scena lo spirito dell’appuntamento che intreccia ecologia, rispetto per l’ambiente, zero emissioni, mobilità sostenibile, riciclo e riuso dei materiali, con la creatività di chi dà forma a veicoli nati dalla loro fantasia.

Domenica 2 marzo, quindi, si parte alle 14,30 dalla pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari e si arriva in piazza Matteotti. Qui si procede con votazioni e premiazioni, sotto la guida del presentatore della giornata, ovvero Dj Paolino di Radio Bruno. Le categorie sono due: Fantaveicoli, con sezione dedicata alle scuole, e i gruppi mascherati, anche in questo caso con premi per le scuole.

Non mancheranno gli ospiti che andranno a impreziosire con la musica la manifestazione. Ad aprire la parata la Banda musicale Città di Imola, inoltre saranno presenti Sciò Sciò Risciò con la loro fanfara, Timbales, gruppo samba-reggae, e la Girlesque street band.

Carnevale mascherine e biciclette

A chiudere questa edizione 2025 del Carnevale dei Fantaveicoli che si tiene nella città di Imola sarà l’appuntamento dedicato a mascherine e biciclette. La data da segnare in agenda è quella del 4 marzo che coincide con il Martedì Grasso. Quel giorno, a partire dalle 17 in piazza Matteotti, spazio ai più piccoli di età compresa tra gli zero e i 14 anni, che potranno iscriversi in loco per partecipare alla premiazione dei costumi più ingegnosi, creativi e originali prodotti con materiali di recupero.

Biglietti del Carnevale di Imola

Come per molte altre manifestazioni che punteggiano e caratterizzano la festività del Carnevale in tutta Italia, anche quello di Imola non necessita di un biglietto per poter essere ammirato. Quindi basta presentarsi nella cittadina in provincia di Bologna nell’orario giusto, per poter bartecipare alle varie manifestazioni.

L’unico evento che necessita di prenotazione è il ballo in maschera: si può ottenere un proprio posto tramite una mail all’indirizzo segnalato sul sito del comune di Imola.

Come raggiungere il Carnevale di Imola

Arrivare a Imola è davvero semplice, sia in automobile sia in treno. Per la prima opzione si viaggia sull’autostrada A 14 e si prende l’uscita cittadina, nel secondo caso è ben servita da ogni zona d’Italia, in particolare per chi viaggia da Bologna, Ravenna, Rimini e Ancona.

Se si desidera raggiungere il punto di partenza della grande sfilata, ovvero la pista dell’autodromo, dalla stazione c’è una breve camminata; mentre in auto quando si esce dal casello si devono seguire le indicazioni.

Il Carnevale dei Fantaveicoli di Imola è pronto a regalare divertimento e una giornata diversa a tutti coloro che decideranno di raggiungerlo.

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Musica, colori e tradizioni. Il Carnevale è arrivato a Napoli: la festa ha inizio

Se parliamo di Carnevale, non possiamo non menzionare le maschere, quelle che parlano di tradizioni, di colori, di storie e superstizioni tutte italiane. E se parliamo di maschere, neanche a dirlo, la mente ci riporta immediatamente a quella di Pulcinella, legata indissolubilmente a Napoli nonché simbolo del Carnevale italiano, insieme ad Arlecchino, Balanzone e Rugantino, giusto per citarne alcuni.

Ed è proprio nella città di Pulcinella, che ha fatto di tradizioni, folclore e allegria, mista a follia, il suo marchio di riconoscimento, che sta per iniziare un Carnevale irriverente, inaspettato e sonico che sovverte ogni regola socialmente accettata, che incanta, stravolge e meraviglia, che sorprende sì, ma che è esattamente come lo immaginavamo.

Stiamo parlando di “Sottencoppa – Carnevale sonico napoletano”, l’evento carnevalesco che animerà il capoluogo campano (e non sarà l’unico) durante i tre giorni di festa, 8 febbraio, 1 e 4 marzo, con musica, spettacoli, rituali e maschere che trasporteranno chiunque arrivi a Napoli in quei giorni in un viaggio fatto di culture, visioni e sonorità internazionali.

Storia del Carnevale di Napoli

Tradizioni, usanze e rituali caratterizzano i Carnevali d’Italia e quelli di tutto il mondo, perché di storie e di folclore, che si sono susseguite nei secoli e sono state tramandate da generazione in generazione, questi sono fatti. E Napoli, così come la Campania intera, non ne sono esclusi.

Pazzariello e Pulcinella Napoli

Fonte: iStock

Pazzariello e Pulcinella, due simboli e maschere del folclore napoletano

Le origini del Carnevale di Napoli sono anch’esse antichissime, e legate secondo alcuni alle rappresentazioni teatrali in maschera, di carattere burlesco e irriverente, che si tenevano ad Atella, in provincia di Caserta, già nel IV secolo a.C. Di come si siano evolute le celebrazioni e le usanze nel capoluogo campano nei secoli sappiamo poco, quello che ci raccontano le fonti, però, ci basta a comprendere quanto questa festa sia stata, e sia ancora, di fondamentale importanza per il popolo napoletano.

Le prime documentazioni storiche risalgono al XIV secolo e raccontano di grandi ricevimenti in maschera, conditi da spettacoli, giochi e danze, organizzati dai nobili della città. Qualche secolo più tardi le maschere vennero adottate anche dal resto del popolo per festeggiare in strada.

Durante il dominio spagnolo, infatti, il Carnevale era forse una delle feste più attese in città. Durava un mese, e poco più, e si era già radicata la tradizione del ceppo di Sant’Antonio Abate. Tutto iniziava il 17 gennaio quando, in onore del Santo, le cose vecchie venivano bruciate e tra le luci del grande falò, le persone si riunivano in strada mascherate cantando e ballando.

Anche sotto il regno di Carlo di Borbone i festeggiamenti carnevaleschi mantennero la loro importanza. Fu proprio durante il suo dominio che nacquero i Carri della Cuccagna, dei carri allegorici ante litteram, ricoperti di prodotti alimentari, deliziosi e succulenti, destinati al popolo e allestisti in quella che è oggi la splendida piazza del Plebiscito.

Dai carri allegorici alle feste in strada il passo fu breve: durante i giorni di carnevale i cittadini scendevano per le strade a suon di musica, canti e balli. È di questo periodo la nascita della maschera della Vecchia ‘o Carnevale, un’allegoria che rappresenta l’anno trascorso, e tutto ciò che si vuole lasciare andare in favore del nuovo, e che è rappresentata da Pulcinella a cavallo di una signora anziana.

L’antica tradizione del Carnevale di Napoli oggi vive e prospera nel ventre della città, tra i quartieri e rioni, tra i racconti della gente, tra le maschere e i piatti tradizionali che sono, e rappresentano, uno spaccato della storia carnevalesca.

Non si può parlare del Carnevale di Napoli, infatti, senza menzionare le chiacchiere fritte, il migliaccio e il sanguinaccio. Non manca neanche un ghiotto menù a base di carne, che comprende lasagne, parmigiana di melanzane, braciole e polpette, che viene servito durante la domenica di Carnevale.

Il carnevale sociale dei Quartieri Spagnoli, Napoli

Fonte: IPA

Il Carnevale sociale celebrato nei quartieri Spagnoli, Napoli

Sottencoppa – Carnevale sonico napoletano: le date

Ma come festeggiano gli abitanti di Napoli il Carnevale? Scendendo in strada, con maschere e travestimenti, e unendosi agli eventi che ogni anno popolano la città.

Il 2025 è l’anno del Sottencoppa – Carnevale sonico napoletano, una rassegna culturale che animerà le strade del centro storico con tre giorni di festa, durante i quali si susseguiranno concerti, laboratori e performance audio visive. L’appuntamento è atteso in Piazza Mercato con tre giorni di festa: venerdì 28 febbraio, sabato 1 marzo e martedì 4 marzo dalle ore 19.00 alle 00.00. Non mancano, ovviamente, gli appuntamenti per i più piccoli che potranno celebrare il Carnevale seguendo le orme della tradizione partenopea e le iconiche sfilate.

Gli eventi del Carnevale di Napoli 2025

Concerti, laboratori e perfomance animeranno le strade della città durante i tre giorni di festa. Fulcro delle celebrazioni sarà la storica Piazza Mercato, ma la festa si sposterà anche nella Chiesa di Santa Croce e Purgatorio e nello Spazio Obù di Terzo Luogo.

Concerti

Sottencoppa – Carnevale sonico napoletano anticipa in qualche modo l’esperienza che andranno a vivere tutti coloro che sceglieranno di trascorrere il Carnevale in città. La manifestazione, infatti, vuole essere una celebrazione sonora e visionaria delle tradizioni carnevalesche partenopee che prenderanno vita grazie a ospiti d’eccezione.

Non solo Napoli, però, le tradizioni portate in scena attraverseranno spazi, luoghi e tempi differenti per consentire di vivere un’esperienza senza eguali grazie alla presenza di 14 artisti, locali e internazionali, che saliranno sul palcoscenico della piazza e in quello di un grande tendono che verrà allestito durante i giorni di festa.

Tra questi si annoverano Dan Kinzelman, un quintetto di ottoni guidato dall’omonimo compositore proveniente dagli Stati Uniti che avrà l’onore di aprire il Carnevale, Niño de Elche + Xisco Rojo dalla Spagna, Cormac Begley dall’irlanda, Fuensanta dal Messico e Maria Mazzotta, dalla Puglia, sotto la direzione artistica di Giulio Nocera. Qui di seguito il programma completo dei concerti:

  • Venerdì 28 febbraio. Apertura di Dan Kinzelman alle ore 19.30. La serata musicale prosegue con Pleito, Puuluup, Niño de Elche + Xisco Rojo e Syqlone.
  • Sabato 1° marzo. A partire dalle 19.15 Curanime, Maria Mazzotta, Fuensanta + Alex Lazaro. Dalle 21.30 Cormac Begley, Azel e dj Travella + kinAct.
  • Martedì 4 marzo. Bagarija Orkestar + kinAct collective in Piazza mercato dalle 12.30

Laboratori per i bambini

Il Carnevale è anche, e soprattutto, una festa per le famiglie e per i bambini, motivo per cui durante la rassegna saranno organizzati diversi laboratori per i più piccoli. Le date da segnare in agenda sono sabato 1 marzo 2025 per i bambini dai 3 ai 10 anni, all’interno dello Spazio Obù alle 10.30 e alle 12.00, e martedì 4 marzo 2025 all’interno della Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato , in Piazza Mercato, alle 10.30 e alle 11.30 per bambini dai 6 ai 12 anni.

Il Carnevale di Masaniello

Non mancheranno, ovviamente, parate e sfilate allegoriche. A completare il programma di eventi che si terranno nella città del sole e del mare, infatti, ci sarà anche la terza edizione del Carnevale di Masaniello, un evento che ha come obiettivo quello di riportare le celebrazioni agli antichi fasti ricalcando le orme delle tradizioni partenopee mai dimenticate.

L’appuntamento è previsto sempre a Piazza Mercato il 2 marzo 2025, dalle ore 10.00 alle ore 13.30, con rievocazioni storiche, sfilate di maschere e diverse esibizioni per grandi e bambini. Questo il programma completo:

  • Ore 10.00 – Corteo storico per le strade del quartiere, in partenza da Piazza Mercato, con Masaniello e la paranza di Jastemma 10
  • Ore 10.45 – La rievocazione storica della rivoluzione culturale di Masaniello all’interno del tendone allestito in Piazza Mercato
  • Ore 11.00 – Animazione, giochi e gonfiabili per i più piccoli in Piazza Mercato
  • Ore 11.00 – Spettacolo del Clown Giulio Carfora all’interno del tendone
  • Ore 12.00 – Parata Disney all’interno del tendone
  • Ore 13 – Premiazione della maschera di Carnevale più originale all’interno del tendone allestito in Piazza Mercato

Il Carnevale Sociale a Napoli

Se è vero che il Carnevale è una festa del popolo è altrettanto vero che la città è in mano a quello stesso popolo, motivo per cui ogni anno, nei diversi quartieri di Napoli, vengono organizzati i Carnevali sociali. Cortei tradizionali e straordinari organizzati dagli stessi cittadini che unisco le usanze storiche ai temi sociali e locali. Ecco gli appuntamenti di questo 2025:

  • Venerdì 28 febbraio: Rione Materdei ore 10.00, Rione Sanità ore 10.00
  • Sabato 1°marzo: Quartiere Capodimonte ore 10.00, Piazza Garibaldi ore 10.00
  • Domenica 2 marzo: Scampia ore 9.30
  • Martedì 4 marzo: Montesanto ore 14.00, Quartieri Spagnoli ore 15.00
Carnevale a Napoli, rione Sanità

Fonte: IPA

Il Carnevale Sociale che si svolge nel Rone Sanità a Napoli

Come raggiungere il Carnevale di Napoli e altre info utili

Raggiungere il Carnevale di Napoli è piuttosto semplice. Il capoluogo campano, infatti, è ben collegato con le altre città d’Italia grazie alla presenza della stazione ferroviaria e l’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino che dista circa 4 chilometri dal centro storico. È altresì possibile raggiungere la città con i mezzi propri.

Quest’anno il cuore della manifestazione si svolgerà in Piazza Mercato situata nel quartiere Pendino e comodamente raggiungibile con i trasporti pubblici o a piedi, per chi alloggia nel centro città. Chi viaggia in treno può raggiungere il fulcro del Carnevale di Napoli con una breve passeggiata: la piazza, infatti, dista dalla stazione ferroviaria appena un chilometro. Anche i Carnevali sociali sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici (metropolitana e autobus di linea).

Costi

La partecipazione al Carnevale di Napoli, alla manifestazione Sottencoppa e al Carnevale di Masaniello è completamente gratuita. Anche la partecipazione ai laboratori per bambini è gratuita previa prenotazione.

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Carnevale di Santhià: alla scoperta della festa più antica del Piemonte

Situata tra Torino e Milano e tra le tappe storiche della Via Francigena, la città di Santhià è famosa per molte cose, una su tutte il suo Carnevale, considerato tra i più antichi d’Italia e il più antico del Piemonte. Con i suoi quasi 1000 anni di storia, ogni edizione porta in scena creatività e divertimento attraverso l’organizzazione di tutta una serie di eventi.

Il Carnevale di Santhià ha delle particolarità che lo differenziano da altre feste italiane. Oltre alla sfilata con i carri e le maschere, è l’unico a organizzare anche la Colossale Fagiuolata, lo spettacolo simbolo della tradizione carnevalesca santhiatese che vede protagoniste pentole su pentole di fagioli cucinati all’alba e distribuiti in oltre 20.000 razioni.

Qui vi raccontiamo la storia di questo Carnevale e l’attesissimo programma della nuova edizione 2025.

Storia del Carnevale a Santhià

Quello di Santhià è uno dei Carnevali storici d’Italia perché vanta quasi 1000 anni di storia. Questo è attestato da alcune note custodite presso l’archivio comunale della città che ne testimoniano l’esistenza già dai primi anni del Trecento: qui si parla di una “Abadia”, ovvero un’associazione giovanile laica che si occupava di organizzare da tempo balli e festeggiamenti in occasione del Carnevale.

Un documento del 1893, inoltre, contiene un preciso e univoco riferimento a usi e consuetudini connesse con i festeggiamenti del Carnevale. Il testo ricorda l’ottavo centenario dell’Antica Società Fagiuolesca, che risalirebbe dunque al 1093. Oggi, il Carnevale di Santhià continua a portare avanti questa tradizione coinvolgendo tutta la cittadina e conquistando i visitatori che, ogni anno, si divertono grazie alle tante iniziative organizzate che attirano una ventina di compagnie carnevalesche con oltre duemila figuranti in maschera e alcuni gruppi musicali.

Carnevale Santhia carri

Fonte: Ufficio Stampa

Un carro preparato in occasione del Carnevale di Santhià

Date del Carnevale a Santhià

Seppur cominciato il 6 gennaio, il primo appuntamento ufficiale con il Carnevale di Santhià è previsto per il 27 febbraio, la sera del Giovedì Grasso, quando verrà organizzato un percorso enogastronomico ricco di stand che offriranno cibi e bevande. Gli eventi con i carri, le maschere e le fagiolate sono invece previste nelle date del 2, 3 e 4 marzo 2025.

Eventi 2025 del Carnevale di Santhià

Il Carnevale storico di Santhià riprende sia le tradizioni secolari documentate dall’XI secolo che eventi originali pensati per rendere moderna la manifestazione e proiettarla nel futuro. Quest’anno sono tante le iniziative in programma, dalle sfilate mascherate alle fagiolate.

Giovedì Grasso o Giobia Gras

Il Carnevale di Santhià comincia il 27 febbraio, il giorno di Giovedì Grasso chiamato in piemontese il Giobia Gras. Con in sottofondo la musica dei Pifferi e Tamburi del Carnevale Storico e delle due bande cittadine, lungo Corso Nuova Italia in pieno centro storico ci sarà un percorso enogastronomico con ventisei stand che offriranno cibi e bevande per tutti. Al termine della serata ci sarà un evento musicale al PalaCarvè.

Cerimoniale Carnevalesco e Consegna delle chiavi della Città

Sabato 1 marzo, invece, ci sarà il Cerimoniale Carnevalesco e la Consegna delle chiavi della Città: durante l’evento, le maschere tradizionali popolari Majutin dal Pampardù e Stevulin ʼd la Plissera riceveranno le chiavi della città dal sindaco ed effettueranno il “Proclama al Popolo”. A seguire ci sarà il tradizionale Ricevimento Popolare: le maschere, dopo un giro lungo le vie cittadine, accompagnati dai musicisti, raggiungeranno il Veglione in Maschera organizzato al PalaCarvè. Qui salirà sul palco Saverino Sateriale, il muratore toscano di Casciavola che, nella finalissima de ‘La Corrida con Amadeus’, si è aggiudicato il primo premio.

Santa Messa speciale delle maschere

Quella di domenica 2 marzo sarà un giornata ricca di eventi per il Carnevale più antico del Piemonte. La mattina ci sarà la Santa Messa delle maschere e l’arrivo dell’antica statua del Gianduja, issato sul suo trono al centro della Piazza Maggiore, dove resterà fino alla fine dei festeggiamenti.

Il pomeriggio, dalle 14:30, comincerà la prima sfilata con ospite d’onore Miss Italia 2025. Qui, i visitatori potranno ammirare la creatività, l’arte e l’originalità delle maschere, dei carri allegorici, delle bande e dei gruppi storici, che sfileranno insieme allo Stato Maggiore, in divisa napoleonica. Infine, alle 22:30, si terrà un grande spettacolo pirotecnico, seguito dall’appuntamento danzante al PalaCarvè.

La Colossale Fagiuolata

Uno degli eventi più attesi si terrà lunedì 3 marzo, quando ci sarà la Colossale Fagiuolata. Dall’alba, vengono accesi i fuochi di 150 grandi caldaie di rame dentro le quali verranno cucinati oltre 20 quintali di fagioli seguendo una ricetta tradizionale depositata con atto notarile per preservarne la storicità.

Dopo la benedizione del parroco, al segnale di un doppio sparo di fucile, inizia la distribuzione alla popolazione del pane, del salame e dei fagioli. Questa Fagiuolata è la più grande d’Italia durante la quale vengono distribuite 20.000 razioni di fagioli, che spariscono totalmente in meno di mezz’ora!

Nel pomeriggio, per i più piccoli viene organizzato il Gran Ballo dei Bambini presso il PalaCarve’, una festa mascherata a base di musica e giochi. La sera, infine, a partire dalle 20:45, ci sarà la suggestiva seconda sfilata notturna con i carri e le maschere.

I Giochi di Gianduja e il Terzo Corso Mascherato

Il 4 marzo si terranno gli antichissimi “Giochi di Gianduja” nelle vie del centro, che rimandano alle tradizioni popolari medievali: la corsa nei sacchi, la rottura delle pignatte piene di farina o coriandoli, il tiro alla fune, il recupero della mela nella tinozza e tanti altri. Alle 14:30 ci sarà il Terzo Corso Mascherato e, alla fine della sfilata, verranno proclamati i vincitori delle varie categorie.

La sera, il Carnevale di Santhià si chiuderà ufficialmente con il gran finale che prevede il “Rogo del Babàciu”, un pupazzo che viene appeso su una pira e pubblicamente bruciato in piazza Maggiore. Il suono delle campane a lutto e le note di una marcia funebre segneranno la fine della festa.

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Carnevale autentico in montagna: tradizioni e maschere tra le vette

Quando pensiamo al Carnevale, l’immaginazione vola subito ai coriandoli colorati di Venezia o ai carri allegorici di Viareggio. Ma c’è un Carnevale meno conosciuto, più selvaggio e suggestivo, che si svolge tra le cime innevate e i borghi incantati delle montagne italiane.

Qui, tra maschere, riti e tradizioni secolari, la festa si trasforma in un’esperienza fuori dal tempo, dove folklore e natura si fondono in un’atmosfera magica.

Partiamo, allora, per un viaggio alla scoperta dei Carnevali da segnare in agenda.

Il Carnevale di Laives

Carri allegorici spettacolari, danze travolgenti, coreografie sorprendenti e l’inconfondibile profumo dei krapfen nell’aria: il Carnevale di Laives è molto più di una semplice festa, è un appuntamento imperdibile che anima la “città delle mele” con energia e allegria. Un evento, tra i più importanti dell’Alto Adige, che da anni unisce la comunità in un’esplosione di creatività, musica e tradizione.

Programma di domenica 23 febbraio:

  • Ore 10: esposizione dei carri lungo via Kennedy (dal tratto tra via Dante e il supermercato Eurospar);
  • Ore 13: partenza ufficiale della sfilata da via Kennedy, Laives;
  • Ore 16: arrivo della sfilata a Pineta, premiazione dei gruppi vincitori e festa con musica e ristoro fino alle ore 18 in piazzetta Don Domenico Penner.

E non finisce qui. Un comodo trenino-navetta gratuito collegherà Laives e Pineta per tutta la durata della manifestazione. Nel parco di Pineta, i più piccoli potranno divertirsi con giochi e gonfiabili. Infine, da non perdere il Concorso Miglior Maschera e Mascherina.

Il Carnevale di Courmayeur

Nel cuore delle Alpi, ai piedi del Monte Bianco, il Carnevale di Courmayeur, Lo Camentran, è un’esperienza che va oltre la semplice festa. È un’immersione totale nei colori, nei suoni e nei sapori che da tempo definiscono cotanto gioiello in montagna. Camentran, che significa “che entra in quaresima“, segna il passaggio dalla festa alla riflessione, ma lo fa con un mix di ironia e spensieratezza che rende questo evento unico nel suo genere.

Le strade di Courmayeur si trasformano in un palcoscenico all’aperto dove le tradizioni si fondono con un’atmosfera vibrante e moderna. Le maschere storiche, come il Vioù e la Viéille, il Vecchio e la Vecchia, camminano per il paese, salutando l’arrivo del Carnevale con il suono dei campanacci, mentre il profumo irresistibile della seuppa (una ricca zuppa di fontina, salsicce e pane nero) invita tutti a fermarsi e assaporare il meglio della cucina locale.

Il Carnevale di Courmayeur inizierà quest’anno con la maschera Lé Beuffon, che percorrerà le frazioni di Courmayeur il 1° marzo, per proseguire il 2 marzo nel centro della città, dove la festa diventa un’esplosione di allegria per le strade, con balli, suoni e colori che animano ogni angolo. Il 3 marzo, Lé Beuffon arriverà anche in Val Ferret, portando il Carnevale fin negli angoli della valle.

Martedì Grasso 4 marzo culmina con il tradizionale Camentran, un evento che mescola danze, maschere e il profumo del minestrone di Carnevale che viene servito in Piazza Abbé Henry, insieme a formaggi e salumi locali.

Per chi poi è alla ricerca di un Carnevale più dinamico, quest’anno il 7 marzo si terrà il Carnevale sui pattini al Courmayeur Sport Center, un’opportunità per pattinare in maschera tra giochi e merende per i più piccoli e rendere la giornata ancora più speciale. La festa prosegue con la sfilata dei gruppi carnevaleschi l’8 marzo, che anima le vie del centro storico di Courmayeur. Infine, il Dinner & Carnival Party concluderà la serata con la premiazione del miglior costume.

Il Carnevale in Val d’Ega

Sfilata del Carnevale in Val d'Ega

Fonte: Ph @LIVE-STYLE_Agency

Momento di festa al Carnevale in Val d’Ega

Perfino sulle candide montagne della Val d’Ega (Bolzano), che d’inverno si mascherano sotto un sobrio e glaciale trucco bianco, il Carnevale porta una ventata di colore e allegria. Come ogni anno, anche nel 2025 il cuore del Patrimonio dell’Umanità UNESCO batte al ritmo di una variopinta tradizione che innesca una sfilata in grado di tingere con la sua contagiosa euforia le vette di Catinaccio e Latemar.

Il clima di festa dilaga in particolare a Nova Levante e a Nova Ponente, località in qualche modo gemelle che sembrano rivaleggiare tra loro per il primato della leggerezza in quel periodo in cui ogni scherzo vale.

A Nova Levante, il nome Fasching in Schuffa sta a indicare lo storico evento carnevalesco che per una settimana, a partire dal 27 febbraio, libera per le strade del paese i cosiddetti “Schuffener” in costume tradizionale (da “Schuffa”, che nel dialetto della zona significa “brodo di latte”, alimento base dei contadini in tempi antichi). Il momento clou, tra festeggiamenti, dolci tipici e scherzi, è il 4 marzo, quando in scena (dalle 15:03) va il grande corteo carnevalesco, con costruzione, passaggio e premiazione dei carri, nonché finale esplosivo con DJ set dalle 22:00.

Di dimensioni più contenute, ma altrettanto entusiasmante, è il corteo carnevalesco organizzato ogni due anni a Nova Ponente. La sfilata dal titolo Hessn Fosnocht parte alle 14:30 del 27 febbraio dal Bar Luise in direzione della piazza del paese, location della cerimonia di premiazione dei più originali carri allegorici e dei migliori gruppi a piedi, alla quale seguirà una festa allestita dal Club Sportivo. Dalle ore 19:00, party nella cantina dell’albergo Rössl.

Il Carnevale di Valdieri

Sfilata del Carnevale Alpino di Valdieri

Fonte: Ph @Ente Gestione Aree Protette Alpi Marittime

Sfilata del Carnevale Alpino di Valdieri

Dal 21 al 23 febbraio 2025, a Valdieri (Cuneo) si festeggia il Carnevale Alpino, organizzato a Aree Protette Alpi Marittime / Ecomuseo della Segale, Comune di Valdieri e Unità Pastorale Valle Gesso, insieme alla comunità di Valdieri.

Assoluto protagonista è l’Orso di Segale, mitico orso lunare in grado di predire la fine dell’inverno scrutando il cielo notturno.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, così lontane da sfuggire persino alla memoria degli anziani, i veri custodi della tradizione. Ciò che è certo, però, è che ogni anno, puntuale nel periodo di Carnevale, l’Orso si desta dal suo lungo letargo e torna a scatenarsi tra le vie di Valdieri, in Valle Gesso.

Avvolto nel suo caratteristico costume (ancora oggi realizzato a mano, con filamenti intrecciati di paglia di segale) semina scompiglio tra la folla: spaventa i bambini, infastidisce i passanti, sfugge abilmente ai domatori e a chiunque tenti di fermarlo. Ma dietro il suo caos giocoso si cela un messaggio antico e potente: il suo arrivo segna il passaggio dall’inverno alla primavera e alla Quaresima, e annuncia che la stagione fredda sta per lasciare spazio a nuova vita.

Da non perdere, domenica 23 febbraio, la “gnoccolata” in piazza a Valdieri, con musica e danze popolari che accompagneranno il rogo del fantoccio di paglia per portare simbolicamente via l’inverno, lasciando il posto alla luce e ai colori della primavera.

Il Carnevale in Valtellina

Sfilate con carri allegorici, abitanti mascherati e spettacoli: il Carnevale è una festa che sempre più viene apprezzata sia da grandi sia da piccini, che per l’occasione si travestono da personaggi buffi con l’obiettivo di trascorrere una giornata all’insegna del divertimento.

In Valtellina, il Carnevale non rappresenta solamente un momento di gioia e allegria ma è un vero tuffo nel passato dove molti paesi della Provincia di Sondrio offrono la possibilità di rivivere antiche tradizioni e credenze.

Carnevale a Morbegno

La piccola cittadina di Morbegno festeggerà Carnevale il primo weekend di marzo. Il momento più atteso è quello di domenica 2 marzo, che prevede la classica parata lungo le vie di Morbegno con oltre 20 carri allegorici.

Particolarità del Carnevale morbegnese è la collaborazione con la storica società artigiana Fratelli Cinquini Scenografie di Viareggio, città famosa per il Carnevale e specializzata nell’allestimento carri che porta in Valtellina il suo sapere. Ad attendere grandi e piccoli ci saranno numerosi momenti di divertimento e spettacoli. Per i più piccoli, invece, è prevista una sfilata sabato 1° marzo.

Carnevale a Sondrio

Domenica 23 febbraio la città di Sondrio festeggerà il Carnevale dei Ragazzi, una manifestazione che vanta oltre 60 anni di storia. La giornata inizia con stand gastronomici e street food presenti in Piazza Garibaldi e nelle vie del centro storico; nel primo pomeriggio parte la vera e propria sfilata dei carri allegorici e, al termine, è prevista la premiazione dei carri più particolari e dei gruppi mascherati che si sono distinti per creatività.

Lo stesso giorno si festeggia il Carnevale anche a Chiuro, un paese situato a pochi chilometri di distanza da Sondrio. La sfilata, con partenza alle ore 14.00 dalla Piazza S. Quadrio, attraverserà le vie del paese per poi terminare con una gustosa merenda per tutti.

Domenica 9 marzo, invece, è il turno di Tresivio, situato anch’esso nelle vicinanze di Sondrio, con la classifica sfilata dei carri allegorici da Sant’Abbondio dalle ore 14.00 e, alle ore 16.00, merenda in compagnia.

Carnevale di Tirano

Domenica 9 marzo Tirano torna a ospitare, dopo anni di assenza, il Gran Carneval Tiranes, un evento che celebra la tradizione del carnevale Ambrosiano e che mira a regalare una giornata all’insegna della gioia e del divertimento.

Il programma, dalle ore 14.00, prevede la sfilata in Viale Italia dei carri allegorici, maschere e musica: gli abitanti e i turisti sono invitati a mascherarsi ed essere parte attiva di questo evento.

Carnevale a Grosio

Domenica 9 marzo è anche la volta di Grosio, il cui Carnevale vanta una lunga tradizione, che viene raccontata dagli abitanti del paese che sfilano indossando antiche maschere tipiche; tra le varie ci sono il Carneval Vecc e la Magra Quaresima, due figure che rappresentano rispettivamente un signore rubicondo e una vecchietta magra vestita con stracci, come simbolo del passaggio dalle baldorie del Carnevale al rigore della Quaresima.

L’evento da sempre cattura l’attenzione di tutti i grosini, che si attivano dai mesi precedenti per dare vita a un entusiasmante spettacolo e, al tempo stesso, suscita grande interesse tra i turisti che visitano Grosio proprio per il rinomato Carnevale.

Carnevale a Bormio

Sfilata del Carnevale del Rio a Sondalo

Fonte: Ph Ufficio Stampa

Sfilata del Carnevale del Rio a Sondalo

Bormio è rinomata per ospitare il Carnevàl di Mat, un evento folkloristico in cui, solo per questa giornata così particolare, viene eletto il Podestà di Mat. Il potere passa quindi nelle mani di Arlecchino e della Compagnia di Mat che si divertono leggendo pettegolezzi che riguardano i cittadini. Oltre a questo momento di divertimento, è prevista anche la classica sfilata dei carri per le vie del centro storico guidata dagli Arlecchini. Il Carnevàl di Mat è in programma il 2 marzo.

Non lontano da Bormio si trova Sondalo, un piccolo comune che il 23 febbraio celebra la settima edizione del Carnevale del Rio. Gli abitanti del paese si impegnano per creare maschere e costumi colorati da mostrare durante la sfilata dei carri lungo le vie; novità di quest’anno è il Carneval Kids, un’area dove ragazzi e bambini potranno divertirsi con spettacoli di magia e giochi coinvolgenti. L’appuntamento è in programma per domenica 23 febbraio e prenderà il via alle ore 13.00 presso il Parcheggio Palù, in pieno centro, con la sfilata dei carri e dei gruppi mascherati.

Ulteriori feste e divertimenti per bambini in tutto il comprensorio di Bormio.

Carnevale a Livigno

Livigno e la vicina Trepalle si preparano per dare il via ai festeggiamenti di Carnevale. Le vie di Livigno verranno invase da colorati carri domenica 2 e lunedì 3 marzo mentre Trepalle festeggerà il Carnevale giovedì 27 febbraio e martedì 4 marzo.

Durante le quattro giornate sono previsti sfilate di carri, giochi pensati per i più piccoli ed eventi collaterali.

Carnevale in Valchiavenna

Domenica 23 febbraio è il turno della cittadina di Chiavenna: l’appuntamento prevede la sfilata per le vie del centro storico per poi terminare nella zona di Pratogiano con eventi, premiazioni e musica.

Domenica 2 marzo e sabato 8 marzo, invece, tocca a Campodolcino: se domenica si svolgerà la sfilata carnevalesca seguita da una merenda in oratorio, il programma di sabato propone laboratori per ragazzi e bambini.

Infine, il Carnevale a Madesimo si svolgerà sabato 1° marzo e sabato 8 marzo: il ricco programma prevede sfilata dei carri, premiazione delle maschere, baby dance e aperitivi.

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Carnevale di San Giovanni in Persiceto, dove i carri allegorici sanno davvero stupire

La festa più allegra dell’anno colora di emozioni anche uno dei borghi più incantevoli dell’Emilia Romagna: San Giovanni in Persiceto. A soli 20 km a nord-ovest di Bologna, tra le vie del centro storico e le facciate di palazzi e chiese antiche, prende vita una delle celebrazioni più attese dalla comunità e dagli appassionati: il Carnevale Persicetano.

Si tratta di un tripudio di arte, maestria, creatività e tradizioni, che si uniscono per realizzare un evento unico a cui vale la pena partecipare almeno una volta nella vita. Non a caso è stato candidato per il riconoscimento come patrimonio immateriale UNESCO. Basti pensare che in questo Carnevale i carri si trasformano (con l’esecuzione dello spillo) mostrando al pubblico il loro reale significato, tra stupore e meraviglia. Inoltre, proprio qui nacque lo scrittore Giulio Cesare Croce, il cui personaggio nato dalla sua penna, Bertoldo, è diventato protagonista del celebre evento carnevalesco.

Scopri tutti gli appuntamenti imperdibili della 151esima edizione del Carnevale di San Giovanni in Persiceto, tra i più importanti in Italia, un’ottima occasione per visitare uno dei borghi più belli in provincia di Bologna.

Storia del Carnevale di San Giovanni in Persiceto

Il Carnevale di Persiceto affonda le proprie origini agli inizi del XX secolo, quando tale festeggiamento riprende vita nella provincia, dopo essere quasi scomparso nelle città (dove tra l’Ottocento e il Novecento si era trasformato in un evento fuori controllo e ricco di eccessi). Il testimone del Carnevale passa quindi alla piccola borghesia, che lo trasforma in una festa più morigerata, rendendolo un evento ufficiale nel 1874, sotto la guida della Società del Bertoldo.

Sono i carri allegorici che fin da subito diventano sempre più importanti e complessi a San Giovanni in Persiceto. Uniscono infatti maestranze tecniche, meccaniche e artistiche per realizzare vere e proprie opere d’arte che si trasformano svelando il proprio racconto a chi li ammira. Questa particolarità del Carnevale Storico Persicetano si chiama spillo (Spéll in lingua locale): i carri allegorici eseguono infatti una trasformazione della loro struttura a fini narrativi, sfruttando alcuni complessi meccanismi scenici.

La storia del Carnevale di Persiceto è unita strettamente alla maschera di Re Bertoldo, sovrano dell’evento ispirato al personaggio letterario nato dall’opera dello scrittore persicetano Giulio Cesare Croce. Bertoldo, nel racconto popolare carnevalesco, è un sovrano bonario che dà consigli paternalistici, amante del buon cibo e delle belle donne. Viene accompagnato dalla Regina Marcolfa e dal Principe Bertoldino, e legge il Discorso della Corona con cui vengono commentati con irriverenza i fatti salienti dell’anno appena trascorso.

Date del Carnevale di San Giovanni in Persiceto 2025

Il Carnevale di San Giovanni in Persiceto è pronto a divertire tutti, dagli adulti ai bambini, con il suo 151° appuntamento. Le date? Dal 22 febbraio al 3 marzo 2025.

Eventi 2025 del Carnevale di San Giovanni in Persiceto

Il Carnevale Storico Persicetano non è solo uno dei tanti (e bellissimi) Carnevali che si snodano per tutta l’Italia, ma è anche un appuntamento speciale per l’unicità delle sue sfilate di carri allegorici e per i tanti costumi variopinti che animano il centro storico. Anche nel 2025 sono tanti gli eventi all’insegna dell’allegria adatti a tutti. Ecco quelli da non perdere.

Eventi della tradizione

Il Carnevale di San Giovanni in Persiceto si apre sabato 22 febbraio 2025, alle 14:30, con l’11esima Camminata della Corte di Re Bertoldo, una tradizionale corsa in maschera non competitiva a passo libero che attraversa piazza del Popolo e il centro storico.

Il 23 febbraio, invece, parte la tradizionale Passeggiata della Corte di Re Bertoldo, che parte dalla Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano di Castagnolo (alle 9:00) e arriva fino a piazza del Popolo. Ecco un nostro consiglio: camminando tra le vie che si addentrano nel centro storico, non perdetevi la piazzetta di Betlemme, in cui potrete ammirare le facciate delle case curiosamente dipinte con murales raffiguranti splendide scene di campagna, tra animali, verdure, lenzuola e scarpe appese: sembra di ritrovarsi in una fattoria tornando nel mondo contadino di 100 anni fa.

Tra gli altri appuntamenti della tradizione carnevalesca di questa vivace cittadina, troviamo quello più celebre e atteso che avviene sempre prima della sfilata di carri e maschere: il “Discorso della Corona” di Sua Maestà Re Bertoldo, del Principe Bertoldino e della Regina Marcolfa, scritto dal Poeta di Corte Roberto Serra (Bertéin d Sèra), in piazza del Popolo. È questo l’evento che apre ufficialmente il 151° Carnevale Storico Persicetano.

Sfilate di carri allegorici e maschere

La prima sfilata dei carri allegorici e delle maschere avviene domenica 23 febbraio, a partire dalle ore 13:00. Gli spilli sono quindi al centro dell’attenzione di migliaia di persone, con carri che uniscono fantasia e satira legata all’attualità, preparati dai “carnevalai” per lunghi mesi nei capannoni, durante tutto l’inverno (e con il massimo riserbo). Questa sfilata viene presa sul serio a San Giovanni in Persiceto, con una giuria di esperti dà i voti a tre diversi elementi: “Pittura e Scultura”, “Architettura e Costruzione”, “Soggetto e Svolgimento”. A contendersi la vittoria sono le 10 società carnevalesche costituite nel corso degli anni, oltre alle mascherate singole e di gruppo. Una tradizione, questa, che trova molte somiglianze con un palio medievale in cui le varie contrade si sfidano a chi stupirà di più il pubblico presente.

La sfilata dei carri e delle maschere viene ripetuta lo stesso giorno anche nell’area spettacoli di Parco Pettazzoni, mentre in tutto il centro storico, dalle 10:00 alle 20:00, sono dislocate diverse postazioni di street food con prelibatezze tipiche come le tigelle, i borlenghi (specie di crêpe molto sottile e croccante), le polpette, gli hamburger e tanto altro.

Il momento clou del Carnevale Persicetano arriva domenica 2 marzo, con la seconda e ultima sfilata dei carri allegorici, delle mascherate di gruppo e singole, sempre dalle 13:00, che si conclude con la premiazione finale di coloro che si aggiudicano la gloriosa vittoria.

Eventi per i bambini

Non mancano anche gli eventi dedicati ai più piccoli durante il Carnevale di Persiceto. Ad esempio, giovedì 27 febbraio, alle 17:30, prende vita lo spettacolo di burattini “Attenti al porcello”, nella palestra delle Scuole Quaquarelli (Chiostro di San Francesco). È richiesta la prenotazione online per potervi partecipare (sul sito ufficiale del Carnevale di Persiceto). A seguire, tanta animazione per bambini.

Mostre e visite guidate

Oltre alle sfilate e agli eventi legati alla tradizione e alle leggende, San Giovanni in Persiceto durante i giorni del Carnevale accoglie anche due mostre interessanti: la 14ª mostra fotografica “Portfolio 2025“, a cura del Circolo fotografico Il Palazzaccio, presso la Chiesa Sant’Apollinare (aperta dal 22 febbraio al 9 marzo 2025, sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00); la mostra “Tutta colpa dei supereroi”, dedicata a David Bacter e con la presenza dell’artista. presso la Chiesa di San Francesco (aperta dall’1 al 30 marzo 2025, sabato e domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00).

Non è tutto. Chi vuole scoprire le origini del Carnevale Storico Persicetano può partecipare alla visita guidata gratuita (in dialetto bolognese) “Al Carnvèl ed San Żvân”, con il Professor Roberto Serra (Bertéin d Sèra). Si parte alle 20:30 da Porta Vittoria (porta di Sopra) e ci si addentra nella storia, nelle ritualità e nei luoghi di questa manifestazione, il cui celebre spillo è il protagonista. È richiesta la prenotazione online o telefonica (tutte le info sono presenti sul sito dell’organizzatore Succede solo a Bologna).

Biglietti del Carnevale di San Giovanni in Persiceto

L’ingresso al Carnevale di San Giovanni in Persiceto è libero e gratuito. Se però desiderate accedere alla tribuna in piazza del Popolo, dalla quale è possibile vedere comodamente gli spilli dei carri allegorici, sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso (online sul sito ufficiale dell’evento Carnevalepersiceto.it o presso il Foyer del Teatro Comunale in Corso Italia – consultare prima gli orari di apertura).

Il biglietto è unico e valido per due domeniche. Ecco i costi: intero 35 euro, ridotto 25 euro per minori di 12 anni.

Come raggiungere il Carnevale di San Giovanni in Persiceto

Arrivare a San Giovanni in Persiceto per il Carnevale è semplice e comodo grazie alla varietà di mezzi con i quali si può raggiungere.

In auto, da Bologna si percorre la statale 568, e da Modena (da cui dista solo 30 km) è percorribile la statale 255. Giunti a San Giovanni in Persiceto, è possibile lasciare l’auto in uno dei parcheggi a disposizione: via Astengo (stazione FS), via Muzzinello (parcheggio pattinaggio), circonvallazione Vittorio Veneto (parcheggio cimitero), circonvallazione Liberazione (parcheggio Tigotà) e via Castagnolo (parcheggio centro sportivo). Se si parcheggia nei pressi dell’Ospedale, invece, durante il Carnevale è attivo il servizio di navetta gratuita da via Marzocchi 7A (viaggi ogni 10 minuti, dalle 13.30 alle 18.30).

In alternativa, si può raggiungere San Giovanni in Persiceto in autobus, grazie alle diverse linee extraurbane presenti. Consigliamo di consultare linee, orari e tariffe sul sito del gestore Tper.it.

Un altro modo per raggiungere il Carnevale Persicetano facilmente è quello di viaggiare in treno. La cittadina è servita dalla stazione (a 1 km a piedi dal centro storico) posta sulla linea ferroviaria Bologna-Brennero ed è collegata a Bologna e a Verona con numerosi treni.

San Giovanni in Persiceto, i murales particolari

Fonte: iStock

San Giovanni in Persiceto con i suoi famosi murales
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Il pittoresco Carnevale di Comacchio, sull’acqua e unico nel suo genere

A Comacchio, affascinante realtà della provincia di Ferrara, da qualche anno a questa parte si svolge un evento davvero unico nel suo genere: un Carnevale sull’acqua, ricco di magia, colori, divertimento e appuntamenti imperdibili. Anche in questo 2025 la festa più “pazza” dell’anno è pronta a decollare in questa pittoresca cittadina, con tanti eventi che sono uno più interessante dell’altro e che rendono il centro storico ancor più bello del solito. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

Storia del Carnevale di Comacchio

Il Carnevale di Comacchio è relativamente “giovane”: in questo 2025 giunge alla sua dodicesima edizione. Nonostante ciò, si distingue per essere un evento di forte interesse turistico grazie a una ampio numero di spettacoli, intrattenimenti, balli, musica, teatro e soprattutto per le tante barche che vengono trasformate in veri e propri battelli allegorici, per via della maestria degli artigiani, che navigano sulle acque del centro storico.

Si tratta di una manifestazione speciale ed unica, perché alla sua realizzazione collaborano tutte le scuole e le parrocchie del territorio e persino diverse associazioni della zona. Le barche allegoriche si caratterizzano da sempre per l’uso di materiali insoliti, tramite cui si dà vita a curiosi personaggi e ad arredi incredibili, tanto da essere una festa considerata un turbinio di ingegni, creatività, valori e di persone che si riuniscono per stare insieme piacevolmente per due interi giorni.

Date del Carnevale di Comacchio 2025

Quest’anno il Carnevale di questa perla dell’Emilia-Romagna si svolge in due giornate ben precise: domenica 23 febbraio e domenica 2 marzo. Ma in caso di brutto tempo è già pronto il piano B: la manifestazione verrà rimandata alle due domeniche successive, ovvero il 9 e il 16 marzo. Due giorni, quindi, per scoprire una celebrazione ricca di sfilate in maschera, bambini, laboratori, parate e tutto quello che ci si aspetta (e anche di più) da una ricorrenza pittoresca come questa.

Eventi 2025 del Carnevale di Comacchio

I visitatori, che davvero provengono da ogni parte d’Italia perché attratti dall’incredibile spirito e dalla straordinaria location della manifestazione, hanno quindi l’opportunità di assistere – seppur per soli due giorni – a tantissimi spettacoli, poi ancora intrattenimento adatto a tutte le età e chi più ne ha più ne metta. Tra gli appuntamenti migliori ne segnaliamo alcuni.

Sfilate dei bambini

Nella suggestiva cornice di Piazzetta Trepponti, autentico emblema di Comacchio, sia domenica 23 febbraio che domenica 2 marzo a partire dalle 10:30 vanno in scena le sfilate dei bambini dei nidi, scuole d’infanzia e delle parrocchie lungo le vie del centro storico, tutti rigorosamente mascherati con costumi speciali ed originali.

Sfilata barche allegoriche

Dopo la presentazione degli equipaggi, che si tiene sempre presso Piazzetta Trepponti, Comacchio dà il via al suo spettacolo clou: la sfilata delle barche allegoriche. Quest’anno è possibile assistervi domenica 23 febbraio a partire dalle ore 14 e domenica 2 marzo alla stessa ora.

Si tratta di un momento davvero imperdibile perché ciascuna barca pare divenire un’opera d’arte che si muove in ambientazioni eccezionali e con a bordo personaggi unici: tra i canali del centro storico scivola con il massimo dell’allegria anche Forcolina, la mascotte del Carnevale di Comacchio. Ogni imbarcazione, inoltre, segue un proprio tema e coinvolge tutti i partecipanti tra canali, vicoli e piazze, quindi sia sull’acqua che sulla terraferma.

Il Carnevale dei bambini

Comacchio dedica il suo incredibile Carnevale anche ai più piccoli, per i quali nelle stesse giornate sono previsti tantissimi appuntamenti e attività da fare, come un giro in barca tra i suggestivi canali, giochi, spettacoli teatrali e con i burattini, premiazioni delle maschere più belle e molto altro ancora.

Altri appuntamenti

Durante le celebrazioni non mancheranno il luna park, ristoranti, musica dal vivo, spettacoli di danza, balli di gruppo e divertenti sorprese che renderanno questo evento più piacevole che mai. Il programma completo, comprensivo di orari, è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.

Biglietti del Carnevale di Comacchio 2025

Non c’è alcun bisogno di acquistare biglietti per questo colorato evento che si terrà a Comacchio: il Carnevale sull’acqua 2025 di questa bellissima realtà italiana che si sviluppa su una laguna con ben 13 isole è gratuito. A costo zero, quindi, i visitatori possono partecipare alla presentazione di maschere fantasiose, barche allegoriche (in dialetto batane) impreziosite dalla cartapesta e dai peluche, location tematiche con giocolieri, sbandieratori, tamburini e tanto altro. Il tutto ad un irresistibile ritmo di musica.

Come raggiungere il Carnevale di Comacchio

Il pittoresco Carnevale di Comacchio può essere raggiunto in auto, bus o treno. Nel primo caso basta guidare sull’A13 e uscire a Ferrara Sud, prendere poi il raccordo autostradale Ferrara – Porto Garibaldi e infine l’uscita Comacchio. Chi preferisce i binari, invece, deve scegliere una delle stazioni ferroviarie più vicine alla cittadina, quindi quelle di Ferrara (distante 52 km circa), Ostellato (21 km circa), Codigoro (più o meno 19 km) e Ravenna (ad approssimativamente 36 km di distanza). Da qui, poi, si può salire a bordo di diverse corse in autobus, come la Ferrara/Lidi di Comacchio e la Ravenna/Lidi di Comacchio.

Chi viaggia in automobile può anche contare su diverse aree parcheggio a pagamento:

  • Area di sosta zona Coop – Via Fattibello;
  • Area di sosta Consorzio Agrario e ex scuole elementari – Via Mazzini/Valle San Carlo;
  • Area di sosta parcheggio Canale Lombardo – Via Monsignore Luigi Maria Carli;
  • Area di sosta Ponte S. Pietro – Strada Istria.

La tariffa giornaliera per le auto è di 5 euro e senza frazionamento di ore. In sostanza, Comacchio mette in scena uno dei Carnevali più suggestivi d’Italia e anche a costo quasi zero per chi decide di parteciparvi.

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Carnevale nei borghi: le tradizioni più coinvolgenti d’Italia

Quando il Carnevale arriva nei borghi, l’atmosfera si trasforma in un’esplosione di colori, musiche e tradizioni che affondano le radici nei secoli.

Lontano dai fasti delle grandi città, qui la festa assume un carattere intimo e autentico, in cui ogni maschera racconta una storia e ogni rito ha un significato profondo: ogni borgo, infatti, celebra il Carnevale con il proprio stile unico, tra sfilate allegoriche, rievocazioni satiriche e antichi roghi propiziatori.

Scopriamo alcune delle manifestazioni più affascinanti nelle quali il Carnevale diventa un vero e proprio viaggio nella cultura popolare.

Il Carnevale Sangavinese

Da giovedì 27 febbraio a martedì 4 marzo la cittadina di San Gavino Monreale si prepara ad ospitare la tanto attesa edizione 2025 del Carnevale Sangavinese.

Il Carnevale Storico Sangavinese 2025 è un evento promosso dal Comune di San Gavino Monreale, organizzato dalla società Atlas Srl in collaborazione con le associazioni locali e i gruppi carnevaleschi, una grande manifestazione popolare che porterà nel cuore del paese tre giornate ricche di eventi, che culmineranno nella Grande Sfilata di domenica 2 marzo quando le strade del paese si trasformeranno in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, dove l’arte della cartapesta, la creatività e il talento dei carristi prenderanno vita in un’esplosione di colori e musica. Il percorso della sfilata, completamente rinnovato per offrire al pubblico un’esperienza ancora più coinvolgente, vedrà il corteo percorrere la centralissima via Roma, per poi concludersi con un Grande Finale con festa della birra, punti ristoro, DJ Set e premiazioni.

Il Carnevale a San Gavino Monreale è una tradizione che affonda la sue radici negli Anni Ottanta, quando i primi gruppi carnevaleschi cominciarono a cimentarsi con la cartapesta. Oggi San Gavino può vantare ben 5 gruppi carnevaleschi che con dedizione e passione, trasformano materiali semplici come carta e colla in spettacolari carri allegorici che non solo testimoniano l’abilità tecnica degli artigiani locali, ma riflettono anche l’identità culturale e lo spirito più vero del paese, rendendo il Carnevale un evento particolarmente sentito in tutto il territorio.

L’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di San Gavino Monreale, Riccardo Pinna, sottolinea con orgoglio l’importanza di questa manifestazione per la comunità: “Il Carnevale Sangavinese non è solo una festa, ma una straordinaria espressione artistica e culturale che affonda le sue radici nella tradizione del nostro Paese. I carristi e gli artisti locali, con passione, talento e dedizione, lavorano per mesi per dare vita a delle vere e proprie opere d’arte in cartapesta, capolavori che sono il frutto di una maestria che rende il nostro Carnevale uno dei più spettacolari della Sardegna. Il loro impegno è il cuore pulsante della manifestazione, un patrimonio di creatività che merita il massimo riconoscimento e sostegno.
Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha scelto di investire risorse significative, con un contributo di 30.000 euro destinato alla manifestazione e la partecipazione al bando regionale sui grandi eventi, con l’obiettivo di ottenere ulteriori fondi per valorizzare ancora di più il lavoro di questi straordinari artisti e rendere questa edizione del Carnevale un evento memorabile
.”

Giovedì 27 febbraio il Carnevale 2025 prenderà il via con la tradizionale sfilata dei Bambini, un evento organizzato grazie al supporto delle scuole, della Pro Loco e delle Associazioni di San Gavino Monreale che trasformerà via Roma in un grande spazio di festa dedicato ai più piccoli, con animazioni, giochi e intrattenimenti pensati appositamente per le famiglie.
La manifestazione raggiungerà il suo apice domenica 2 marzo, quando la mattina, in via Dante, i carri allegorici si raduneranno dalle ore 11:00 per offrire al pubblico un’anteprima delle loro straordinarie creazioni.

I visitatori potranno immergersi fin dalle prime ore del giorno nella magia del Carnevale, passeggiando tra le vie del paese per ammirare i numerosi murales che raccontano l’anima artistica di San Gavino Monreale e scoprire l’offerta gastronomica locale. I punti ristoro, allestiti nel cuore del centro abitato, offriranno sapori tipici e specialità carnevalesche, mentre i ristoratori sangavinesi proporranno menù dedicati all’evento, arricchendo l’esperienza con piatti tradizionali.

Nel pomeriggio, prenderà il via la Grande Sfilata, in uno spettacolo di luci, suoni e colori. Un lungo serpentone colorato percorrerà il centro del paese, in testa il simbolo del carnevale Su Baballotti, a seguire le maschere singole, i gruppi a piedi, i carri di seconda categoria e per finire i grandi carri di prima categoria.

Il nuovo percorso garantirà ancora più spazio per le esibizioni e le coreografie, con un tratto di via Roma interamente transennato per offrire al pubblico un’esperienza visiva ottimale e assicurare la massima sicurezza ai partecipanti. Sicurezza che sarà garantita anche dalla presenza di un gruppo di vigilantes privati che assisteranno i partecipanti assicurando un corretto svolgimento della manifestazione.

Il Grande Finale di questa edizione sarà una vera e propria festa popolare gratuita aperta a tutti. Il tradizionale rogo di Su Baballotti illuminerà la notte, rinnovando un rito che da sempre accompagna la chiusura del Carnevale Sangavinese. Poi si svolgeranno le premiazioni per il miglior carro, la miglior maschera singola e il miglior gruppo a piedi.
La serata proseguirà con un travolgente DJ set che farà ballare il pubblico presente fino a tarda notte. Uno spettacolare gioco di luci e un maxi schermo dove saranno proiettate le immagini della sfilata renderanno l’atmosfera ancora più suggestiva.

I festeggiamenti del Carnevale 2025 si concluderanno martedì 4 marzo con la tradizionale pentolaccia conclusiva gestita dalla Pro Loco e dalle Associazioni di San Gavino Monreale in Piazza Resistenza.

Il Carnevale de Li Paniccià

Il Carnevale di Amandola, in provincia di Fermo, è un evento di grande importanza che coinvolge bambini, famiglie e le contrade del paese e trasforma la comunità in un luogo di festa e spensieratezza per circa una settimana.

L’atmosfera è caratterizzata dall’allegria e da un’irriverente vena satirica che attira numerosi visitatori. Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, delle associazioni locali come la Pro Loco, il gruppo folkloristico “La Cucuma” e il gruppo Alpini, dal 22 febbraio all’8 marzo si terrà la 40ª edizione del “Carnevale de li Paniccià”. L’evento prevede sfilate di carri allegorici, gruppi in maschera e il tradizionale rogo di Re Carnevale, e si conferma come una delle celebrazioni carnevalesche più antiche delle Marche.

Il programma avrà inizio sabato 22 febbraio alle ore 21 presso il Dancing Le Stelle con il “Veglione delle Penne Nere”. Domenica 23 febbraio si svolgerà uno degli appuntamenti più attesi: la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, realizzati con passione dai volontari e dagli studenti delle scuole. Il corteo partirà nel pomeriggio dalla periferia, percorrendo via Cesare Battisti fino a raggiungere piazza Risorgimento, dove ad attendere il pubblico ci saranno musica, intrattenimento e specialità gastronomiche locali. I ristoranti proporranno piatti tipici, inclusi quelli a base di tartufo, mentre bar e pasticcerie delizieranno i presenti con dolci tradizionali del Carnevale. In caso di maltempo, la sfilata sarà posticipata al 2 marzo.

Il 27 febbraio, sempre al Dancing Le Stelle, sarà dedicato ai più piccoli con il Carnevale dei Bambini. Sabato 1° marzo, alle 21:30, serata danzante con “Fabrizio e Raffaella”, mentre lunedì 3 marzo, alla stessa ora, si ballerà con “Roberto Carpineti”.

Martedì 4 marzo, dalle 16 in piazza Risorgimento, spazio alla musica, ai balli e all’estrazione della lotteria, culminando con la tradizionale cerimonia del rogo del pupazzo di Re Carnevale. L’evento si concluderà sabato 8 marzo alle 21:30 al Dancing Le Stelle con una serata danzante animata da “Cristina e Stefano”.

Il Carnevale di Schignano

Sfilata al Carnevale di Schignano

Fonte: Ph @Andrea Priori

Sfilata al Carnevale di Schignano

Nel pittoresco scenario della Valle Intelvi, a pochi passi dal Lago di Como, il Carnevale di Schignano si prepara a rivivere una delle tradizioni più radicate e suggestive d’Italia. Con le sue maschere scolpite a mano, il folklore che affonda le radici nei secoli e un’atmosfera unica che coinvolge residenti e visitatori, rappresenta una vera e propria fusione di storia, satira e cultura popolare, e offre uno spaccato autentico di una comunità che ancora oggi mantiene vive le proprie tradizioni.

Qui il Carnevale non è una semplice sfilata: è una sfida tra opposti, una messa in scena senza copione dove le maschere, scolpite a mano dagli artigiani locali, raccontano storie di emigrazione, contrasti sociali e ironia popolare. Protagonisti assoluti sono i Bej e i Brut. I primi, ricchi e vanitosi, sfilano con abiti eleganti, cappelli decorati e campane di bronzo dal suono armonioso. I Brut, al contrario, vestiti di stracci e coperti di fuliggine, portano campane stonate e si muovono in modo goffo e frenetico, tra corse, soste sfinite e scherzi irriverenti che coinvolgono il pubblico.

Accanto a loro compaiono altre figure emblematiche: i Sapeur, guardiani silenziosi avvolti in pelli di pecora con il volto annerito, e la Ciocia, l’unico personaggio parlante, che con ironia denuncia le ingiustizie sociali in dialetto locale.

Ma il vero simbolo della festa è il Carlisep, il fantoccio che impersona il Carnevale stesso. Dopo giorni trascorsi appeso in piazza, il Martedì Grasso viene portato in processione tra inseguimenti e fughe simboliche, fino al rogo finale che segna la fine della festa e l’inizio della Quaresima. Un ultimo atto teatrale in cui i Bej piangono per la fine del Carnevale e i Brut esultano, celebrando il capovolgimento dell’ordine sociale.

Il Carnevale di Schignano è un rito antico, un teatro spontaneo dove l’anima del paese prende vita attraverso le sue maschere uniche” commenta Ferruccio Rigola, Sindaco di Schignano “È il trionfo del contrasto: eleganza e sfarzo si scontrano con povertà e irriverenza in un gioco senza regole. I protagonisti, i Bej e i Brut, incarnano due mondi opposti: i primi avanzano con grazia, ricoperti di ornamenti, mentre i secondi, selvaggi e imprevedibili, rompono ogni equilibrio con movimenti frenetici e gesti provocatori. Una tradizione che non è solo festa, ma memoria collettiva e identità“.

Ecco il programma:

Domenica 23 febbraio: Carnevale dei bambini;
• Laboratori, giochi tradizionali e sfilata in maschera per avvicinare i più piccoli alla magia del Carnevale;
Sabato 1° marzo: Grande Sfilata delle Maschere Tradizionali;
• Le vie del borgo si animano con i Bei e i Brut, tra musica, danze, rappresentazioni improvvisate e stand gastronomici;
Martedì 4 marzo: Gran Finale e Rogo del Carlisep;
• L’evento più atteso: il Carlisep, simbolo del Carnevale, viene portato in processione tra fughe, inseguimenti e colpi di scena, fino al suggestivo rogo in Piazza San Giovanni.

Il Carnevale di Tarquinia

Ci saranno il gruppo con le maschere della serie cult sudcoreana Squid Game, quello dedicato all’intramontabile mondo di Super Mario, un altro che si richiamerà al fantasmagorico universo dei manga giapponesi e infine il gruppo con i personaggi del film di animazione Inside Out.

Coriandoli e stelle filanti alla mano, a Tarquinia fervono i preparativi per i cortei mascherati che coloreranno la città etrusca il 23 febbraio, il 2 e 4 marzo, dalle 14,30.

Definiti anche i percorsi delle sfilate: il 23 febbraio si partirà dall’Alberata Dante Alighieri, per proseguire in piazza Giacomo Matteotti, corso Vittorio Emanuele e la circonvallazione Vincenzo Cardarelli e concludere a piazzale Europa.

Il 2 e 4 marzo si ritorna al tradizionale percorso che parte da viale Bruschi Falgari, per continuare su via IV Novembre, circonvallazione Vincenzo Cardarelli, corso Vittorio Emanuele e finire a piazza Giacomo Matteotti. Il 27 febbraio, giovedì grasso, grande festa al centro commerciale Top 16, dal pomeriggio fino a tarda sera, con “Veglionissimo 2025” e tanta discomusic.

Se a Carnevale ogni scherzo vale, l’Amministrazione comunale e i volontari hanno preso sul serio la festa più divertente dell’anno per ridare vita a una tradizione, che era andata persa negli ultimi anni.

Il Carnevale del Castlein

Castelnovo di Sotto, città del Carnevale dal XIX secolo, torna a ospitare il Carnevale più antico e tradizionale della provincia di Reggio Emilia, le cui origini risalgono al 1562 (16-23 febbraio e 2-9 marzo).

Negli Anni Novanta, per recuperare e valorizzare le tradizioni locali, è stata introdotta una maschera, il “Castlein“, come simbolo del Carnevale. Si tratta dell’abitante delle case del borgo all’interno delle mura del paese, che si presenta vestito da contadino e con parlata dialettale e rappresenta tutta la cultura accumulata da secoli di lavoro nei campi e nelle botteghe artigiane.

Il programma prevede sfilate di carri giganti e di gruppi mascherati, gruppi folkloristici, bande con majorettes, concorso di mascherine e intrattenimento per tutte le età, con clowns, giocolieri, scultori di palloncini, truccabimbi, gruppi di ballo e artisti di strada. Non mancano appuntamenti enogastronomici a base di prodotti tipici.

L’antico Carnevale della Romagna

Da 139 anni l’antico “Carnevale della Romagna” a Gambettola (FC) anima nel periodo di Pasqua la cittadina romagnola con sfilate dei grandi carri artistici allegorici, i giganti di cartapesta realizzati alla Bottega del Carnevale.

Anche quest’anno l’evento, che si terrà il giorno della Pasquetta, 21 aprile (e sabato 26), sarà dedicato all’inclusione, con un carro realizzato grazie al contributo di un gruppo di ragazzi disabili. Inoltre sarà un’edizione ancora più ricca, con la presenza di 5 carri, uno in più rispetto al 2024.

Come di consueto, saranno due le grandi sfilate, una diurna (il 21) e una notturna (il 26), accompagnate da una settimana di eventi al Villaggio del Carnevale.

Quella del Carnevale di Gambettola è una tradizione che dal lontano 1886 veste a festa le strade della cittadina romagnola. Considerato il Carnevale più dolce d’Italia, vede il lancio, dai carri, di oltre 100 quintali tra caramelle, uova di Pasqua e cioccolato, palloni e coriandoli biodegradabili.