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Le location più belle dell’attesissimo film su Peppino di Capri

Dopo il biopic “Sei nell’anima” su Gianna Nannini, la regista Cinzia TH Torrini firma una nuova produzione dedicandola a un altro cantante che ha fatto la storia della musica italiana: Peppino di Capri. In prima serata, oggi 24 marzo 2025 su Rai 1, Champagne” porta sullo schermo gli inizi della carriera di Giuseppe Faiella, il nome reale di Peppino di Capri: dal 1943 quando da bambino, a soli quattro anni, suonava il pianoforte per i soldati americani, al 1973, quando vinse il Festival di Sanremo con il brano “Un grande amore e niente più”.

In mezzo ci sono i primi successi, come il concorso del programma Rai “Primo Applauso”, i primi amori, come quello con la modella Roberta, e la formazione della band “Peppino di Capri e i suoi Rockers” con l’amico d’infanzia Bebè, ma non solo. Il film mette in scena la vita del cantante che ha fatto ballare e innamorare intere generazioni, ma rappresenta anche un percorso attraverso decenni fondamentali per la storia del nostro Paese come la fine della guerra, il boom economico, la rivoluzione culturale del ’68, la nascita e l’evoluzione della televisione, dal bianco e nero alla prima edizione di Sanremo a colori. Il tutto sullo sfondo di alcune delle più belle location tra Napoli e Capri.

Le location del biopic a Napoli

Le riprese di “Champagne” sono avvenute interamente in Campania anche grazie al supporto della Film Commission Campania. A Napoli, alcune scene sono state girate alla Galleria Umberto I e, nello specifico, all’interno del Salone Margherita dove avvengono le esibizioni di Peppino e i suoi Rockers. Il salone offre una cornice perfetta per questo tipo di riprese, soprattutto se si considera che rappresenta una delle realtà più belle e in voga della Napoli del periodo della Belle Époque, a cavallo tra ‘800 e ‘900.

Inoltre, sono state utilizzate anche diverse ville storiche di campagna situate nei dintorni, come Villa Filangieri a San Paolo Bel Sito.

Le location del film a Capri

Tra le location, ovviamente, non poteva mancare Capri, il suo luogo d’origine e formazione. L’isola ha svolto un ruolo importante nella vita e nella carriera artistica di Peppino (nel biopic interpretato da Francesco Del Gaudio), un luogo mitico che occupa un posto d’onore nell’immaginario collettivo di chi vede l’Italia come destinazione di vacanza.

Per offrire lo scenario perfetto, la produzione è andata alla ricerca di angoli ancora fermi nel tempo, ambientando alcune scene anche nella vera villa del cantante. Alcuni set sono stati allestiti anche in Piazza Umberto I, meglio nota come “la Piazzetta”: questo luogo ha da sempre occupato un ruolo di spicco sull’isola per la sua importanza sociale. È qui che, sin dagli anni ’50, persone famose e non si siedono a uno dei tavolini dei bar per godersi l’atmosfera inimitabile di Capri.

Sia le location di Capri che quelle di Napoli sono servite per fare da cornice non solo alle parti più esaltanti della vita di Peppino di Capri. Come ha raccontato la stessa regista Cinzia TH Torrini: “Ho voluto anche il lato oscuro, la parte più intima sconosciuta, con i momenti giù e le risalite perché per me, da sempre nei miei film, lo spettatore si deve emozionare, identificare e specchiarsi”.

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Su TikTok si sogna l’estate italiana: le mete più amate

I social network sono ormai protagonisti delle tendenze di viaggio, i content creator sanno come attirare l’attenzione su un luogo o un evento tanto da aver causato in alcuni casi l’overtourism. Per l’estate 2025 però, c’è un nuovo trend e a guidarlo non sono influencer e blogger ma utenti comuni che amano viaggiare e mostrano un forte desiderio di visitare il Belpaese. Il trend si chiama “Manifesting an Italian Summer” e mostra clip di pochi secondi di vari spot. In cima a tutti? Le Cinque Terre in Liguria, Capri e la Costiera Amalfitana, le bellissime isole Egadi e le Eolie in Sicilia senza mai dimenticare la Puglia.

Non solo mare però: i turisti hanno compreso quanto possano essere magici i borghi con sagre, eventi, arte e castelli. Ecco perché l’estate italiana piace tanto: ottimo cibo, storia, cultura e ovviamente spiagge. Il tutto con un tocco in più: il concetto di “dolce far niente” con tanto di audio tratto dal film “Mangia, prega, ama”.

Capri e la costiera

La protagonista assoluta del trend estivo su TikTok è Capri che si associa alla costiera amalfitana. Le immagini della Grotta Azzurra, dei faraglioni al tramonto e delle piazzette animate all’ora dell’aperitivo riempiono i feed di milioni di utenti. Capri è l’estate chic, quella delle boutique eleganti, dei sandali su misura e degli scorci da cartolina.

Ma l’isola non è solo bellezza: a tavola si celebra la semplicità e il sapore del Mediterraneo. Da non perdere lo spaghetto alle vongole, magari gustato in una terrazza affacciata sul blu, accompagnato da un bicchiere di vino Falanghina. I più golosi non possono lasciarsi sfuggire la torta caprese, con mandorle e cioccolato fondente. E ovviamente perché non una bella pizza? Ci si sposta poi tra Positano, Amalfi e Ravello: i 3 luoghi cult della costiera Amalfitana. Borghi colorati, giardini fioriti e stradine in pietra vengono accompagnati dal profumo di limoni che sembra essere ovunque nell’aria.

La costiera amalfitana in estate

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Visitare la costiera amalfitana in estate seguendo i consigli di TikTok

Le Cinque Terre e i dintorni

La Cinque Terre card ha dato modo ai turisti di spostarsi da La Spezia e raggiungere splendidi paradisi. Vernazza, Manarola, Monterosso, Corniglia e Riomaggiore offrono panorami incredibili: case colorate arroccate sul mare, scogliere drammatiche e sentieri tra vigneti. Tra un tuffo e una camminata, ci si ferma nei piccoli ristoranti a gustare le specialità liguri: le trofie al pesto, rigorosamente con basilico DOP, pinoli e Parmigiano, sono il piatto simbolo. Non manca il pesce azzurro e la focaccia ligure, ideale per uno snack veloce in spiaggia.

Accanto alle Cinque Terre, anche località meno affollate come Levanto, Lerici e il borgo incantato di Tellaro stanno vivendo un momento d’oro. Tellaro, in particolare, è uno di quei posti che sembrano usciti da un libro di favole, perfetto per i reel romantici con tramonti sul mare e silenzi dorati. Cosa non perdere? Sicuramente una masterclass per imparare a fare il pesto, un buon cono gelato o un conetto di fritto di calamari. Per chi ha un po’ di tempo in più ci si può spostare verso Portovenere: si raggiunge in traghetto comodamente dal porto di La Spezia e ha davvero tanti scorci da godersi tra cui la grotta di Byron.

Le isole Egadi

Da non perdere le isole Egadi: i turisti su TikTok mostrano diversi scorgi di Favignana ma non meno rilevanti Levanzo e Marettimo che guadagnano sempre più views grazie ai contenuti virali sul social. Snorkeling, relax, arte e storia si mescolano. Favignana, la più conosciuta, regala scorci incredibili come Cala Rossa e Cala Azzurra. Tra una nuotata e una pedalata (la bici è il mezzo migliore per girare l’isola), ci si ferma per un pranzo veloce con pane cunzato, condito con pomodoro, acciughe, origano e olio d’oliva.

A Marettimo, regno degli escursionisti e degli amanti della natura incontaminata, si gustano piatti come il cous cous di pesce, eredità delle influenze arabe. E ovunque, la regina dell’estate siciliana è lei: la granita, da provare al limone, ai gelsi o al caffè, con l’imperdibile brioche col tuppo.

Le isole della laguna di Venezia

I turisti stranieri che non hanno mai visitato l’Italia mettono Venezia nella top 3 dei luoghi da non perdere. Una volta arrivati, però, scoprono che i veri tesori della Laguna non si trovano solamente in città. Sono molti, infatti, ad acquistare biglietti di traghetti per visitare le isole più autentiche. Burano è uno spot fotogenico con casette colorate mentre Murano è il luogo cult per acquistare un oggetto artigianale in vetro e magari assistere alla realizzazione. L’aperitivo a base di spritz e cicchetti è super fotografato.

Roma, nonostante il caldo

Gli italiani non amano visitare Roma in piena estate: il centro sa essere davvero difficoltoso da affrontare nelle giornate più calde. Il patrimonio artistico e la curiosità degli stranieri non li ferma però e mettono proprio la capitale tra queste mete top. Da una passeggiata ombreggiata a villa Borghese all’opportunità di vedere la città di notte: sono tante le proposte che hanno conquisto i viaggiatori. Durante la bella stagione ci sono anche musei che aprono ad orari speciali, un esempio celebre sono i musei Vaticani. Tra una visita ai Fori Imperiali e una passeggiata in Piazza Navona, è impossibile resistere a un gelato artigianale: pistacchio, nocciola o i gusti più trendy come fichi e mandorle. E a pranzo? La carbonara è un must, così come la cacio e pepe o l’amatriciana, da gustare in una trattoria con tovaglie a quadri e vino della casa nel quartiere di Trastevere.

Roma tra le mete top dell'estate italiana

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Visitare Roma in estate seguendo i consigli di TikTok

La campagna toscana

Ultima proposta che sembra tornare come leitmotiv nel trend? La Toscana. E no, non parliamo di Firenze. Nonostante la culla del rinascimento venga apprezzata, durante i mesi più caldi i turisti sembrano preferire la zona dei borghi e più rurale. Ci si sposta verso Siena e Volterra mettendo località come San Gimignano e il Chianti tra le mete imperdibili. Qui, tra degustazione di vini, piatti della tradizione come i pici all’aglione e i crostini con fegatini ci si gode un’estate slow soggiornando in agriturismo.

Insomma, le opportunità di viaggio in Italia sono tante da nord a sud e TikTok con il suo trend “Manifesting an Italian Summer” sta consolidando la popolarità di alcune destinazioni mettendone in luce anche altre meno battute.

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Italia senza folla: i luoghi da visitare secondo la CNN

L’Italia è una delle mete più amate al mondo, ma spesso le sue città più celebri, come Roma, Firenze o Venezia, sono invase da turisti, e non è semplice apprezzarne a fondo la bellezza e le peculiarità. Anche destinazioni iconiche come Capri o la Toscana, seppur straordinarie, possono risultare proibitive per costi e affollamento.

Eppure, esiste un’Italia meno conosciuta, altrettanto affascinante e decisamente più tranquilla. La CNN, la più importante emittente televisiva statunitense, ha dedicato un’attenzione speciale proprio a tali luoghi ne ha selezionati otto in cui è possibile vivere tutto il fascino del Belpaese lontano dalla folla.

Si tratta di angoli autentici, spesso fuori dai percorsi più battuti, dove la cultura locale si esprime senza filtri e i paesaggi restano intatti nella loro meraviglia. Alcuni richiedono un piccolo sforzo per essere raggiunti, ma la ricompensa è un’esperienza genuina, senza lo spettro dell’overtourism.

Lago di Posta Fibreno, Lazio

Immerso nella selvaggia e poco esplorata Ciociaria, al confine tra Lazio e Campania, il Lago di Posta Fibreno è una gemma nascosta che sembra appartenere a una fiaba. Qui, il tempo scorre più lento tra casali di campagna, un piccolo borgo di poche case e un’atmosfera quasi surreale.

Il vero protagonista è il lago, un incantevole specchio d’acqua punteggiato di ninfee, con riflessi smeraldini che cambiano colore in base alla luce del giorno. Gli alberi di liana si piegano con dolcezza sulle rive, mentre oche e cigni scivolano sull’acqua placida.

Dimenticato dal turismo di massa, invita a un’esperienza rilassante: pedalò e gommoni a noleggio permettono di godere di una visuale inedita, mentre le sponde erbose sono perfette per un picnic. Camminare senza fretta lungo la riva significa entrare in contatto con la natura e con la gente del posto, che ama godersi la tranquillità di questo eden segreto del Lazio.

San Candido, Trentino-Alto Adige

Appena varcati i confini di San Candido, ad accogliervi sarà un irresistibile profumo di strudel caldo e punch all’arancia. Borgo alpino a cavallo tra Italia e Austria, è un piccolo gioiello che conserva un’anima mitteleuropea, con un forte legame con il passato austro-ungarico.

Passeggiando tra le strade acciottolate, lo sguardo viene rapito dalle casette dai colori pastello, decorate con affreschi raffiguranti giganti, guerrieri e regine delle nevi. Le Dolomiti che fanno da sfondo assomigliano a cristalli rosa, secondo un’antica leggenda locale.

Ma San Candido non è soltanto bellezza e tradizione: un tempo qui sorgeva un oceano tropicale, e le attuali piste da sci erano antiche barriere coralline: il museo espone, infatti, incredibili fossili di dinosauri rinvenuti tra i ghiacciai.

Calcata, Lazio

Il borgo di Calcata, Lazio

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Veduta panoramica di Calcata, Lazio

Arroccato su una rupe di tufo, Calcata è un borgo sospeso nel tempo, un rifugio inaspettato conosciuto dai romani che cercano una fuga dalla frenesia della Capitale. A prima vista, appare quasi in bilico sullo strapiombo, un raccolto presepe medievale avvolto dal verde della Valle del Treja.

Qui, tra vicoli acciottolati e case scavate nella roccia, il silenzio è rotto solo dal soffio del vento e dal chiacchiericcio degli artisti e artigiani che hanno scelto di vivere in una realtà magica a dir poco. Negli anni Sessanta, Calcata è diventata il rifugio di una comunità hippie che ha dato nuova vita alle antiche abitazioni abbandonate, trasformandole in atelier, botteghe e caffè dall’atmosfera bohémien.

Sotto il borgo scorre un fiume un tempo sacro alle tribù pagane, mentre nei boschi tutt’intorno echeggiano storie di rituali ancestrali.

Monte Circeo, Lazio

A metà strada tra Roma e Napoli, il Monte Circeo domina il Tirreno con la sua sagoma imponente, che secondo la leggenda richiama il profilo di una donna addormentata. Il promontorio, avvolto da un’aura di mistero, è legato al mito di Ulisse: qui, la maga Circe avrebbe trasformato i suoi uomini in maiali, e ancora oggi la foresta ospita una nutrita popolazione di cinghiali.

Ma oltre ai racconti omerici, il Circeo è un paradiso naturale perfetto per chi ama il trekking, il kayak e lo snorkeling. Tra spiagge incontaminate, laghi salmastri e antiche grotte marine, il paesaggio regala vedute difficile da descrivere a parole e una sensazione di pace assoluta.

In epoca romana, la zona era la prediletta dell’aristocrazia, che costruiva sontuose ville per godere della bellezza del mare e della natura selvaggia. Ancora oggi, il Circeo conserva quel fascino intatto, che non ha nulla a che vedere con i circuiti turistici più affollati.

Pentedattilo, Calabria

Nel cuore della Calabria, Pentedattilo emerge come un borgo fantasma da vedere una volta nella vita. Il suo nome, che in greco significa “cinque dita”, deriva dalla singolare conformazione rocciosa che lo sovrasta, simile a una gigantesca mano pietrificata.

Un tempo fiorente, il paese fu abbandonato negli Anni Settanta a causa dei terremoti, ma negli ultimi anni è stato riscoperto grazie a un’ondata di giovani artisti e artigiani che hanno ridato vita alle sue stradine in pietra. Oggi, tra case diroccate e botteghe nascoste, si respira un’atmosfera sospesa tra passato e futuro.

Durante l’estate, Pentedattilo si anima con festival d’arte e musica, mentre i pochi residenti, insieme a una nutrita colonia di gatti, accolgono i visitatori con storie e tradizioni secolari.

Sirolo, Marche

Il borgo costiero di Sirolo, Marche

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Veduta panoramica di Sirolo, Marche

Affacciato sulle acque turchesi dell’Adriatico, Sirolo è la risposta perfetta a chi cerca un’alternativa più intima rispetto alle mete blasonate come Capri. Borgo medievale incastonato nel Parco del Conero, vanta spiagge deliziose e una quiete che non si trova da nessun’altra parte.

Tra le sue perle spicca la Spiaggia delle Due Sorelle, una baia da sogno raggiungibile solo via mare, incorniciata da faraglioni bianchi che emergono dalle acque trasparenti.

La piazza centrale, con affaccio panoramico, è considerata una delle più romantiche della Riviera del Conero: al tramonto, il cielo si tinge di sfumature dorate, per uno spettacolo indimenticabile.

Gravina, Puglia

Mentre Matera è ormai una star del turismo internazionale, la vicina Gravina rimane un segreto ben custodito, un borgo scavato nella roccia che si affaccia su un canyon mozzafiato.

Le case-grotta, le chiese rupestri e il suggestivo ponte-acquedotto Madonna della Stella, divenuto celebre grazie all’ultima avventura di James Bond, la rendono una destinazione che sa emozionare.

Tra cunicoli sotterranei, antichi frantoi e vicoli che si aprono su panorami spettacolari, è una scoperta che vale il viaggio.

Tenno, Trentino-Alto Adige

Nascosto tra le montagne sopra il Lago di Garda, Tenno è un’oasi di tranquillità dove risuona l’eco del Medioevo e la vita scorre a ritmo differente tra case in pietra, vicoli lastricati e un castello da fiaba.

A pochi passi, il Lago di Tenno incanta con le sue acque turchesi, perfette per una nuotata rinfrescante o una passeggiata rilassante.

D’estate, il borgo prende vita con il festival Rustico Medioevo, mentre d’inverno il mercatino natalizio trasforma le stradine in un villaggio d’altri tempi.

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Viaggi di lusso al mare, le mete italiane spopolano

L’estate 2024 per l’Italia sarà ricca di turismo e, in particolare, spopolano le mete di mare di lusso come emerge dal report “THE NEXT“, stilato da Global Blue e Lybra Tech, che mette in chiaro quali siano le Top 5 destinazioni balneari dell’anno.

Regina indiscussa si conferma Capri, la località più gettonata soprattutto dai viaggiatori stranieri che incidono per l’84% del totale, con il 31% rappresentato dagli americani che soggiornano sull’isola in media per quattro notti. Si tratta di dati perfettamente in linea con lo scorso anno quando Capri diventò la meta per eccellenza dell’estate e i turisti statunitensi i più attivi negli acquisti Tax Free shopping. Infatti, sulla base dei dati di Global Blue, tra maggio e settembre 2023 ben il 55% del volume generato è stato a opera dello shopper “a stelle e strisce”.

La Top Five e il boom dei turisti stranieri

Se Capri svetta al primo posto, la seguono la ligure Portofino (dove i turisti si fermano in media 2,4 notti), Forte dei Marmi e Taormina (con una media di 4 notti), e Porto Cervo, l’affascinante perla della Costa Smeralda, dove la durata media della permanenza è di 5 notti.

Nonostante la differenza per quanto riguarda il soggiorno vero e proprio, la costante che accomuna tutte le destinazioni della Top Five è la domanda turistica da parte degli stranieri. Infatti, gli italiani vanno dal 34% di Taormina all’8% di Portofino mentre si ergono a protagonisti, tra gli extra-UE, i turisti provenienti dagli Stati Uniti con il 31% a Capri, il 32% a Forte dei Marmi, il 41% a Portofino, il 15% a Taormina e il 18% a Forte dei Marmi.

Non mancano, comunque, nazionalità emergenti come gli australiani che compaiono nella Top Ten per Taormina con il 3% e per Porto Cervo con il 4%: si tratta di un mercato in crescita grazie al potenziamento dei collegamenti aerei che hanno facilitato i voli intercontinentali negli ultimi anni.

Per quanto riguarda Capri, invece, si può notare un costante aumento di arrivi dal Brasile (2,6%) e dall’India (2%).

Uno sguardo ai dati Tax Free shopping

Il report “THE NEXT” a cura di Global Blue e Lybra Tech approfondisce anche i dati riguardanti la spesa Tax Free che, tra marzo e maggio 2024, è aumentata del 36% se paragonata allo stesso periodo del 2023, così come sono cresciute le transazioni con un +42%: una primavera, quindi, davvero positiva che fa sperare a un trend di crescita destinato a proseguire anche durante l’estate, “stagione vacanziera” per definizione.

Anche in questo caso, le nazionalità principali per contribuzione alla spesa sono state quella statunitense (37%), araba (10%) e i turisti del Sud-Est Asiatico (7%) mentre le categorie di prodotti più amate appartengono al Fashion&Clothing (con il 78% dei volumi di acquisto e +4 punti percentuali rispetto all’anno scorso) e al Watches&Jewellery (con il 19%).

Dando uno sguardo alle singole mete per quanto riguarda la spesa Tax free, Capri ha visto un +17% sul 2023 con il traino dei turisti americani (il 53%) anche se la crescita più alta l’ha registrata Forte dei Marmi  con un +107% portato soprattutto dai turisti svizzeri che sono stati i primi per contribuzione alla spesa insieme agli arabi (17%) e quelli dallo scontrino medio più alto (4627 euro).

Infine, Porto Cervo può vantare lo scontrino medio maggiore (3039 euro e un +57%) e il secondo posto per l’aumento della spesa Tax Free (+73%).

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Si trova in Italia la chiesa col pavimento più bello del mondo

A guardarlo sembra di camminare nel Paradiso terrestre, perché le scene che sono state riprodotte sul pavimento della chiesa hanno proprio come obiettivo quello di riprodurre l’immagine di quel luogo e la cacciata di Adamo ed Eva dopo il peccato originale.

È il pavimento più bello del mondo, che colma gli occhi di stupore e meraviglia: non potrebbe essere diversamente, perché è inaspettato, un vero e proprio gioiello artistico che racchiude alcune delle tipicità della zona.

Per poterlo ammirare bisogna programmare una visita a Capri, isola amatissima del Golfo di Napoli, luogo elegante, ricco di bellezze da scoprire: naturali, ma anche frutto della mano sapiente dell’uomo.

È a Capri la chiesa col pavimento più bello

La chiesa monumentale di San Michele Arcangelo è una delle mete imperdibili se si programma una vacanza a Capri: il suo pavimento realizzato in maioliche dipinte a mano, infatti, non solo è particolarmente suggestivo alla vista, ma è anche un perfetto e importante esempio della scuola napoletana del Settecento.

Per poterlo ammirare in tutto il suo splendore bisogna prendersi un po’ di tempo: osservare le scene e le figure, apprezzarne la bellezza e il valore artistico.

Sul pavimento è stato raffigurato il Paradiso terrestre e il peccato originale quindi si possono notare molti elementi significativi come l’Albero della conoscenza del Bene e del Male su cui si può riconoscere il serpente. Poi l’Arcangelo Gabriele, Eva che viene scacciata e Adamo che fugge. Vi sono molti animali, alcuni tipici della vita contadina, altri che invece hanno un significato più profondo. Come l’unicorno che rappresenta la purezza, il cervo che si contrappone al male, oppure il coccodrillo che rappresenta le tentazioni del diavolo.

Anche il contorno del pavimento è stato realizzato con maioliche, in questo caso di colore giallo e nero. E la veduta d’insieme è spettacolare, lascia senza fiato e si apprezza molto di più se ci si concede il tempo di coglierne i dettagli e i significati più profondi.

Realizzato da Leonardo Chianese, sono state avanzate delle ipotesi su chi possa aver lavorato al cartone preparatorio e, tra le supposizioni, c’è quella che sia stato Francesco Solimena.

Dove si trova la chiesa monumentale di San Michele Arcangelo

Per ammirare questo pavimento che, senza dubbio, si può annoverare tra i più belli al mondo, bisogna andare a Capri. La stupenda isola del Golfo di Napoli, infatti, ospita la chiesa monumentale di San Michele Arcangelo ad Anacapri. Si trova in piazza San Nicola ed è stata realizzata tra il 1698 e il 1719. La pavimentazione, invece, è databile a circa 40 anni dopo.

Ovviamente non si tratta dell’unica meraviglia che impreziosisce l’isola, luogo ricco di fascino e di dettagli da scoprire. Proprio in questa zona, ad esempio, si possono scoprire la Grotta Azzurra o il Monte Solaro. Poco distante anche la celebre Piazzetta (piazza Umberto I) e le strade ricche di negozi alla moda.

Vale la pena pensare anche a un tour in barca per poter cogliere la bellezza e il fascino dell’isola nella sua interezza: meraviglie naturali e nate dalle sapienti mani dell’uomo a Capri si intrecciano per restituirci un luogo indimenticabile.

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Visitare Capri: i luoghi da non perdere

Il nome del poeta cileno Pablo Neruda è indissolubilmente legato all’isola di Procida per merito di un magistrale Massimo Troisi, nel celebre film “Il Postino”. Forse, però, non tutti sanno che dietro alla storia romanzata del grande schermo si cela un vero evento storico; il grande maestro – autore di liriche quali “Non t’amo se non perché t’amo” – infatti, trovò davvero rifugio in una delle isole partenopee. Costretto a fuggire dal Cile, Neruda, visse per un periodo nell’azzurra isola di Capri, che appellò in uno dei suoi componimenti Regina della roccia.

Scopriamo insieme cosa vedere a Capri, piccola perla nell’azzurro del Mar Mediterraneo, dall’indiscusso charme.

Come raggiungere Capri

Prima ancora di pianificare le cose da fare a Capri è lecito domandarsi come arrivare sull’isola. I collegamenti più facili, anche con visita in giornata, sono con Napoli e Sorrento. Numerosi sono le linee di traghetti e aliscafi che permettono di raggiungere l’isola e soprattutto durante i mesi estivi, quelli più trafficati, vengono aggiunte anche altre località come Salerno.

I tempi di viaggio variano da circa quaranta minuti partendo in aliscafo dal Molo Beverello di Napoli, a poco meno di mezz’ora dalla Marina Piccola di Sorrento; si dilungano, però usando il traghetto. Anche i prezzi cambiano ma per fare una stima il viaggio potrebbe costare tra i 20 e i 45 € a persona.
Assolutamente diversa per costi, invece, l’opzione di raggiungere l’isola a mezzo di un tour in barca privata: sicuramente un’esperienza più confortevole e che vi permetterà di entrare nel mood vacanza glamour di Capri.

Visitare Capri in un giorno: piccolo itinerario

Una volta sbarcati al porticciolo della Marina Grande di Capri per raggiungere il cuore pulsante dell’isola si può scegliere se incamminarsi in una bella passeggiata o ricorrere alla funicolare; in alternativa anche i pittoreschi taxi scappottati dell’isola sono un’opzione piacevole!

Il cuore di Capri: la piazzetta

Visitare Capri significa fermarsi a fare un aperitivo nella celebre Piazzetta: il vero cuore dell’isola. Il suo nome è Piazza Umberto I ed è il luogo perfetto per incontrare personaggi famosi, bere un caffè, prendere un gelato o una granita. È dalla piazzetta che partono tutte le viuzze della cittadina, che nascondono boutique alla moda, come nella celebre Via Camerelle.

Anacapri

Ad appena 15 minuti dalla vitale Piazzetta si trova Anacapri, che è il comune più esteso dell’isola. Caratterizzato da viali fioriti di bouganville, è il punto tattico per raggiungere altre attrazioni come Monte Solaro, la Grotta Azzurra e il faro di Punta Carena.

Monte Solaro

Visitare capri in un giorno a piedi è possibile, ma certo impegnativo, e alcuni punti panoramici sono difficilmente raggiungibili: ecco perché per raggiungere il Monte Solaro vi suggeriamo di ricorrere alla funivia se non siete allenati!

La montagna di Capri raggiunge quasi i 600 metri di altezza: il periodo migliore per salirvi è senz’altro la primavera, quando l’aria è tiepida e il profumo di fiori riempie le narici con i glicini e le fresie che ne popolano i sentieri. Arrivati sulla cima, lasciate che i vostri occhi si perdano nel blu del mare sconfinato, scorgendo in lontananza il golfo di Napoli e quello di Salerno.

La grotta azzurra

Forse il luogo più celebre dell’intera isola è proprio lei: la grotta azzurra, ed entrarvi è tra le cose da fare per visitare capri in un giorno! Benché sia raggiungibile via terra da Anacapri, il modo più suggestivo per arrivarvi resta però via mare.

Numerosi sono i tour in barca che vi permetteranno di entrare nel cuore azzurro di questa cavità, nota già ai tempi degli antichi Romani. L’imperatore Tiberio – che sull’isola aveva una grande villa – fece infatti costruire un passaggio diretto dalla villa alla grotta per potervisi recare in tutta tranquillità a fare il bagno!

L’equilibrio della grotta è delicato e l’ingresso è alto appena un metro e per questo vi si può accedere solo con piccole barche: il barcaiolo afferra la catena ancorata alle pareti della caverna e lascia scivolare il piccolo mezzo all’interno, mentre i passeggeri devono mantenersi curvi per non urtare le rocce.
Entrare, però, è davvero un’esperienza indimenticabile: il blu del mare – illuminato dal riflesso della luce – si riflette su tutte le pareti di roccia e sembra esso stesso far propagare la luce argentata dalle sue profondità!

Altre cose da fare a Capri

Non lasciate Capri prima aver fatto una romantica passeggiata ai giardini di Augusto per godere di una vista mozzafiato sui faraglioni: i celebri tre grandi massi rocciosi che fanno capolino dalle azzurre acque del mediterraneo, nonché protagonisti di un’iconica campagna pubblicitaria al suon di “Parlami d’amore Mariù”. Merita una sosta anche l’eccentrica Villa San Michele, dimora personale del medico della regina Victoria di Svezia, colma di tesori dell’antichità rinvenuti tra le rovine di un’antica villa romana: una statua di Apollo, una testa di Ulisse e una di Bacco, una statua di Dioniso e una di Ulisse.

Capri incanta e ammalia, non stupisce che Neruda le abbia dedicato dei versi: e voi, siete pronti ad innamorarvi dell’isola?

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Jennifer Lopez innamorata di Capri (e dell’Italia)

Non è la prima volta che la “divina” Jennifer Lopez (oggi in Lynn Affleck) viene in Italia, tanto che un paio di anni fa aveva persino dichiarato di volersi trasferire a vivere nel nostro Paese.

Ama trascorrere le vacanze estive sulle nostre coste (in particolare quelle del Sud Italia), nelle nostre isole, spostandosi a bordo di lussuosissimi yacht scorrazzando in lungo e in largo nel Mediterraneo. Specie ora che è con il suo inseparabile compagno di vita, l’attore Ben Affleck che non la molla mai.

JLO e l’Italia

La coppia d’oro ha visitato spesso il Belpaese e proprio la scorsa estate ha scelto Ortigia, la piccola isola di fronte a Siracusa (che ne racchiude il centro storico). L’occasione era un’importante sfilata di Dolce & Gabbana, e per i due piccioncini è stata un’altra opportunità di godersi le meraviglie d’Italia.

Ora JLo è tornata in Italia per girare lo spot di una nuova bevanda che ha lanciato, la sua versione dello Spritz, ma meno alcoolica. La stessa Jennifer ha spiegato che l’idea le è venuta in mente dopo aver avuto a che fare con l’eleganza e il lifestyle italiano che ha conosciuto sulle sue coste. “L’ho semplicemente amato”, ha spiegato su Instagram la diva che, nonostante i cinquant’anni suonati, si mostra in forma fisica perfetta indossando un paio di hot pants color canarino e una camicetta bianca annodata.

L’amore per Capri

A Capri, Jennifer ci aveva lasciato il cuore. Molti ricorderanno quando, nel 2018, improvvisò uno show a sorpresa mettendosi a cantare live davanti agli ospiti di un locale. Arrivata a inizio agosto sull’isola in compagnia dell’allora fidanzato Alex Rodriguez, Jennifer aveva regalato ai fan uno spettacolo esclusivo dopo essere salita in piedi su un tavolo della famosa Taverna Anema e Core, frequentata da tutti i vip che sbarcano sull’isola, ed esibendosi in una delle sue hit, “Let’s Get Loud” sotto gli occhi increduli dei presenti.

La bellezza di Capri e la sua Dolce Vita si sono prestate benissimo a fare da set per la pop star latino-americana che ha scelto l’isola per il lancio dello spot postato sui social. Lo spot è stato girato in gran segreto per non attirare i curiosi in alcuni punti molto esclusivi di Capri, a partire da una villa a picco sul mare sul versante di Marina Piccola.

Il drink sarà sicuramente il più gettonato sull’isola quest’estate, ma Capri sarà anche la più desiderata dagli americani che sicuramente arriveranno in massa per un “Delola” in piazzetta.

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“È stata la mano di Dio”, le location del film candidato agli Oscar

Un viaggio, una cartolina densa di sentimenti quella raccontata da Paolo Sorrentino nel suo nuovo film “È stata la mano di Dio”, candidato italiano agli Oscar e ai Golden Globe 2022. Tra le location si riconoscono i simboli di Napoli, da piazza Plebiscito al Lungomare, al Vomero; gli scorci della penisola Sorrentina e Capri, luoghi cari al regista che così ha voluto omaggiare la sua terra.

Basti pensare che la casa del protagonista Fabio Schisa (interpretato dalla rivelazione Filippo Scotti) e della sua famiglia, è proprio il palazzo in cui ha abitato, al Vomero, quartiere collinare-bene della città. Ecco tutti i luoghi del film.

Piazza del Plebiscito e Galleria Umberto I: i simboli di Napoli

All’inizio del film, ecco che si palesa subito uno dei simboli di Napoli: Piazza del Plebiscito. Ovviamente, per esigenze di scena, la piazza ha tutto il fascino anni Ottanta del periodo. Qui protagonisti sono zia Patrizia, interpretata da Luisa Ranieri, mentre aspetta l’autobus e viene corteggiata da San Gennaro (Enzo Decaro).

Un altro luogo simbolo della città partenopea è ancora nel cuore di Napoli: Galleria Umberto I, set di due scene fondamentali nello sviluppo della storia, dove si riconoscono anche altri due luoghi: via Toledo e piazzetta Matilde Serao.

Il lungomare e lo stadio con il mito di Maradona

Come poter parlare di Napoli senza far vedere il mare o citare Maradona? Impossibile. Infatti Sorrentino prende per mano lo spettatore e lo porta a vedere quanto è bello il lungomare di Napoli, visto dall’acqua. Si tratta della primissima scena del film.

La “mano de Dios” che dà il nome al film, ovviamente è quella di Diego Armando Maradona e dello stadio che ha preso il suo nome dopo la morte. Il campo del San Paolo di allora diventa il set in cui il protagonista e il fratello guardano il campione argentino allenarsi nel 1984.

Il Vomero: la casa di Sorrentino

Tra le location del film “È stata la mano di Dio” c’è anche il quartiere di Sorrentino, il Vomero, zona collinare che domina quasi tutta Napoli. Nel palazzo in cui il regista ha vissuto la sua adolescenza, in via San Domenico, si trova la casa del protagonista che altro non è che l’alter ego del regista, essendo la pellicola quasi interamente autobiografica.

Le vedute su Sorrento e la piazzetta di Capri

Si lascia la città per qualche scena. Napoli alle spalle, la vista spazia sulla Penisola Sorrentina. A Villa Giusso Astapiana a Vico Equense, è stata ricavata la location perfetta per la casa delle vacanze estive. Nel mare che bagna Massa Lubrense, invece, è stata girata la scena della famiglia in barca, e del passaggio del contrabbandiere Armando. Fabio e Armando, poi, stringeranno amicizia, e si troveranno a far mattate nella famosa piazzetta di Capri, deserta.

La scena cult ai Campi Flegrei

Il rito iniziatico verso il cinema di Paolo Sorrentino-Fabio Schisa, ossia quanto il ragazzo capisce di voler fare cinema e lo confida al maestro regista Capuano, è ai Campi Flegrei. I due, di notte, attraversano una serie di grotte marine, e arrivano davanti al mare della Piscina Mirabilis, a Bacoli, per una delle scene più emozionanti di tutto il film.

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