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Capodanno a Budapest: tutte le informazioni utili

In Ungheria si trova una delle città più affascinanti del mondo: la bellissima capitale Budapest. Visitare questa città permette di vivere un’esperienza unica, all’insegna non solo delle tradizioni, ma anche del divertimento e del relax, festeggiando il Capodanno.  Infatti, attendere il nuovo anno a Budapest vuol dire immergersi in un’atmosfera unica, tra terme e feste nei famosi ruin pub ungheresi l’ultima notte dell’anno in quella che viene considerata la “Parigi dell’Est”.

Cosa fare a Capodanno a Budapest, tutti gli eventi

Festeggiare Capodanno a Budapest? È un’ottima soluzione per vivere un’esperienza unica ed indimenticabile. In questa vivace città ungherese ci sono diversi eventi da fare in attesa del nuovo anno. Ecco cosa fare a Capodanno nella capitale.

Festeggiamenti nelle piazze principali

Le piazze di Budapest si trasformano in centri di festa all’aperto. Ad esempio, nella famosa Piazza Vörösmarty, dove si svolge uno dei mercatini di Natale più belli dell’Est Europa, è il cuore dei festeggiamenti natalizi cittadini. Infatti, sarà possibile trovare numerosi stand e bancarelle gastronomiche che, l’ultimo dell’anno, forniscono bevande calde, come la tradizionale kürtőskalács, la torta a camino, e bevande calde. In piazza molte persone si radunano per aspettare i 12 rintocchi che scandiscono l’arrivo del nuovo anno, al quale si dà un benvenuto assistendo a non poche persone intente a  ballare la czarda, la tradizionale danza ungherese. Piazza Vörösmarty è facilmente raggiungibile a piedi percorrendo Vaci Utca, la via pedonale del centro di Budapest e molto frequentata dai turisti della capitale.

La sera del 31 Dicembre, tra le bancarelle di street food che popolano la piazza, è possibile assistere anche ad uno spettacolo di fuochi d’artificio unico, organizzato per dare il benvenuto al nuovo anno. Inoltre, per vivere questa festa in modo davvero tradizionale, si consiglia di indossare parrucche, maschere e cappelli divertenti: ai locali piace divertirsi molto!

Crociere sul Danubio

Il posto migliore per osservare i fuochi d’artificio di Capodanno è la riva del Danubio. C’è anche un altro posto dal quale poter osservare questo spettacolo: a bordo di una crociera sul Danubio. Navigare, infatti, tra le sponde illuminate della città è un’opzione decisamente esclusiva. Qui è possibile cenare a suon di musica, con DJ set e spettacoli dal vivo, ma anche partecipare a cene molto eleganti, con menu gourmet ed open bar, oppure balli e drink illimitati fino a tarda notte.

Questa è un’esperienza unica, che è possibile vivere anche durante l’anno, ed il cui prezzo varia in base alla compagnia scelta e dei servizi offerti.

Capodanno alle terme di Budapest

Per chi vuole festeggiare il Capodanno in modo decisamente originale, a Budapest è possibile vivere un’esperienza decisamente unica e tipica del posto. Le terme di Budapest, infatti, rimangono aperte anche il 31 Dicembre. I Bagni Széchenyi e Gellért, ad esempio, offrono un’atmosfera unica dove passare l’ultimo dell’anno e sono un’attrazione turistica assolutamente da non perdere, dove rilassarsi nelle acque calde e circondati dalle temperature decisamente rigide della capitale.

Alcuni centri, a Capodanno, organizzano delle feste speciali chiamate Sparty, che combinano in maniera unica musica e giochi di luce nell’atmosfera unica dei bagni termali. Ad esempio, le Terme Széchenyi organizzano feste nelle ultime giornate di Dicembre, alle quali si consiglia assolutamente di partecipare.

Bagni termali di Széchenyi, a Budapest, dove poter passare Capodanno 2025

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Bagni termali di Széchenyi, Budapest

Vita notturna e discoteche a Budapest

Budapest è conosciuta in tutta Europa e nel Mondo per la sua vivace e vibrante vita notturna e a Capodanno è in grado di raggiungere il suo apice. Dove festeggiare in attesa del nuovo anno? Ad esempio, si consiglia di passare la serata in alcuni dei più famosi Ruin Pub della capitale, ovvero locali come pub e bar, che vengono realizzati all’interno di spazi o palazzi abbandonati. Sono molto famosi luoghi come il Szimpla Kert e l’Instant-Fogas, dove si esibiscono DJ famosi, tra decorazioni eccentriche ed un’atmosfera informale.

Allo stesso tempo sono presenti diverse discoteche e club come lAkvárium Klub, dove spesso ragazzi ungheresi e stranieri si ritrovano e che, per Capodanno, organizza una festa imperdibile. Oltre a questo, alcuni dei locali più famosi sono il Light Club & Bar Budapest, che è un vero e proprio mega club nella capitale, che a Capodanno organizza party all’insegna del divertimento con DJ internazionali, oppure il Madam Budapest, un bar trendy in cui poter assaporare cocktail esclusivi ed una clientela unica, che fanno di questo locale uno dei più apprezzati di Budapest.

Come muoversi a Budapest a Capodanno

Spostarsi in città è molto semplice, grazie ad una rete di trasporti decisamente efficiente, che collega le diverse attrazioni cittadine. Per muoversi a Budapest a Capodanno è possibile usufruire dei mezzi pubblici in quanto vengono offerte corse gratuite e continue a tutti gli utenti, che decidono di utilizzare tram, autobus e metropolitane. Le linee principali, infatti, rimangono attive tutta la notte e permettono di raggiungere diverse zone della città.

Per chi, invece, preferisce utilizzare i taxi durante questa serata, è possibile utilizzare applicazioni affidabili come Bolt o Főtaxi, software simili al più conosciuto Uber e che consentono di prenotare le corse da qualsiasi punto della città, così da evitare anche lunghe code in attesa del proprio turno con i taxi cittadini.

Tram si muove durante il periodo delle festività natalizie e di capodanno a Budapest, con illuminazioni festive

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Tram nella città di Budapest durante il periodo natalizio

Il clima di Budapest a Capodanno

Visitare Budapest a Capodanno vuol dire dover affrontare temperature decisamente rigide, che possono oscillare dai -2°C ai 2°C. In questo periodo non è difficile assistere ad un’atmosfera magica in città grazie alla neve, molto frequente. Ecco perché, se si desidera soprattutto festeggiare il nuovo anno in piazza, si consiglia di scegliere un abbigliamento decisamente caldo, con accessori e abiti termici e calzature, se possibile, impermeabili, così da resistere a freddo ed umidità.

Festeggiare il Capodanno a Budapest significa vivere un’esperienza completa ed unica nel suo genere. Dai Bagni Termali alle crociere sul Danubio, ma anche alle feste nelle piazze principali e nei locali esclusivi della città: tutto sarà in grado di creare ricordi indelebili per un momento di gioia in una delle città sicuramente più affascinanti d’Europa.

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Le migliori mete economiche d’Europa del 2024 per andare in vacanza

Viaggiando tra le spiagge sabbiose dell’Algarve, che offrono i più bei tramonti sull’oceano, o nella vivace località balneare di Sunny Beach in Bulgaria, oppure esplorando il patrimonio artistico e culturale di splendide città europee come Praga e Budapest, si raggiungono le più belle mete economiche d’Europa del 2024.

A stabilirlo è l’Holiday Costs Barometer di Post Office Travel Money, il rapporto che ogni anno paragona le principali mete di vacanza di tutto il mondo e stila una classifica in base ad alcuni indicatori economici. Noi ci concentriamo sulle destinazioni europee, per andare alla scoperta delle località più convenienti e imperdibili per viaggiare.

Holiday Costs Barometer 2024: destinazioni europee più economiche del 2024

Il rapporto Holiday Costs Barometer 2024 ogni anno analizza 40 tra le principali destinazioni di vacanza in tutto il mondo, individuando tra queste le località che presentano indici economici per il turismo più favorevoli.

Nel 2024, sono state diverse le destinazioni europee inserite nel rapporto, studiate e classificate partendo da quelle più economiche, fino a quelle che lo sono meno. Per farlo sono stati analizzati 8 fattori di costo rappresentativi degli acquisti di un turista in un viaggio. Il paniere preso in considerazione comprende: un caffè al bar, una birra locale (330 ml), una bottiglia o lattina di Coca-Cola/Pepsi (330ml), un bicchiere di vino (175ml), una bottiglia di acqua da 1,5 litri al supermercato, un flacone di crema solare SPF15 (200ml), repellente per insetti (50ml) e una cena di 3 portate per due persone che include una bottiglia di vino della casa.

Dalle spiagge assolate tutto l’anno di Tenerife, passando per i paesaggi incontaminati di Funchal o tra i villaggi pittoreschi di Corfù, fino a raggiungere le città culturali più incantevoli, tra le più belle destinazioni europee individuate dal rapporto troviamo quelle più economiche.

Al primo posto tra le mete europee si afferma la regione dell’Algarve, in Portogallo, con un costo medio del paniere studiato di 59,69 sterline che, secondo il cambio al momento in cui si scrive, corrispondono a circa 72 euro. Al secondo posto troviamo Sunny Beach, in Bulgaria, con 62,49 sterline (circa 75 euro), mentre conquista il terzo gradino del podio Pafos, a Cipro, con un totale di 73,32 sterline (circa 88 euro).

Di seguito, la lista delle 12 principali mete europee più economiche del 2024 per viaggiare, individuate dall’Holiday Costs Barometer 2024.

Algarve, Portogallo

Costo medio di 59,69 sterline (circa 72 euro).

L’Algarve è la regione più meridionale del Portogallo continentale: una località meravigliosa che offre ben 150 chilometri di coste affacciate sull’Oceano Atlantico, e dove il mix di natura e patrimonio architettonico-culturale rendono il viaggio ancor più emozionante. Dai Villaggi di pescatori alle dune sabbiose, l’Algarve regala momenti indimenticabili a prezzi contenuti. Dal rapporto Holiday Costs Barometer emerge che, tra tutte le 40 località del mondo studiate, questa regione portoghese è la più economica sia per l’acquisto di un caffè (0.88 sterline), sia per un bicchiere di vino (1,76 sterline).

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Cabo de Sao Vicente, nella regione dell’Algarve, in Portogallo

Sunny Beach, Bulgaria

Costo medio di 62,49 sterline (circa 75 euro).

Soprannominata l’Ibiza dell’Est per la sua movida notturna e le sue lunghe spiagge affacciate sul Mar Nero che richiamano sempre più giovani, Sunny Beach (Bulgaria) è la destinazione ideale per un mix tra divertimento e relax, con oltre 800 hotel che vanno da opzioni economiche a sistemazioni più lussuose, e circa 30 discoteche per una vita notturna movimentata. All’interno dello studio, è risultata tra le mete in cui una cena per due persone con tre portate costa meno: una media di sole 39,31 sterline (47 euro).

Paesaggio di Sunny Beach, meta economica della Bulgaria

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Paesaggio di Sunny Beach, in Bulgaria

Pafos, Cipro

Costo medio di 73,32 sterline (circa 88 euro).

Acque cristalline nelle quali nacque la dea dell’amore e della bellezza, Afrodite, e un paesaggio naturale e architettonico di immenso valore: questa è Pafos, la città più importante sulla costa ovest di Cipro. Tra bagni medievali, catacombe e piccole chiese della città alta, musei e siti archeologici, e bellissime spiagge che si affacciano su un mare turchese in cui tuffarsi, è una delle più belle località d’Europa in cui fare una vacanza a prezzi contenuti. Qui, tra i fattori studiati più economici, troviamo la bottiglia di acqua da 1,5 litri, che costa soltanto 0,40 sterline (circa 48 centesimi di euro).

Pafos e il suo sito archeologico, meta turistica economica a Cipro

Fonte: 123RF

Pafos e il suo sito archeologico, a Cipro

Costa del Sol, Spagna

Costo medio di 81,45 sterline (circa 98 euro).

Il suo nome non mente: la Costa del Sol spagnola è un quadro da esplorare durante tutto l’anno grazie alle sue temperature miti anche in inverno. Affacciata al mar Mediterraneo, tra la punta Tarifa e Cabo de Gata, vede in Malaga la meta turistica più ricercata negli ultimi anni. Tra spiagge infinite, cale nascoste, paesini pittoreschi e siti archeologici che testimoniano secoli di cultura, la Costa del Sol è una delle migliori mete europee per un viaggio low cost. In questa zona, un bicchiere di birra è tra i più economici d’Europa, con un prezzo medio di 2,20 sterline (2,65 euro)

Spiaggia Nerja Costa del Sol Spagna

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Spiaggia Nerja, lungo la Costa del Sol, in Spagna

Puerto del Carmen, Lanzarote (Isole Canarie)

Costo medio di 87,51 sterline (circa 105 euro).

Puerto del Carmen, a Lanzarote, è una le zone delle Isole Canarie che attira più turisti ogni anno e mantiene ancora l’atmosfera degli antichi villaggi di pescatori del passato. Qui si mangia dell’ottimo pesce fresco appena pescato e si trascorrono piacevoli momenti sulle lunghe spiagge incontaminate.

Playa de los Pocillos in Puerto del Carmen, Lanzarote

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Playa de los Pocillos in Puerto del Carmen, Lanzarote (Isole Canarie)

Budapest, Ungheria

Costo medio di 90,41 sterline (circa 109 euro).

Famosa per la sua “doppia anima”, Budapest merita di essere vista almeno una volta nella vita. Qui, passato e presente convivono perfettamente tra lo stile architettonico moderno e gli antichi fasti di quella parte della città di origini romane. Nel mezzo scorre placido il Danubio, che divide a metà l’Ungheria.

Budapest Ungheria

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Vista panoramica su Budapest, in Ungheria

Sliema, Malta

Costo medio di 91,65 sterline (circa 110 euro).

Grandi spiagge e sfiziosi locali lungomare, shopping per tutti e hotel sfarzosi caratterizzano Sliema, piccola città sull’isola di Malta dal grande grande potere attrattivo.

I balconi colorati di Sliema, meta economica a Malta

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I balconi colorati di Sliema, meta economica a Malta

Corfù, Grecia

Costo medio di 92,05 sterline (circa 111 euro).

Fa parte delle sette Isole Ionie della Grecia ed è un vero incanto che ha saputo ispirare anche Lord Byron. L’isola di Corfù attira ogni anno tantissimi turisti, che si godono le proprie vacanze tra le sue spiagge paradisiache e la vegetazione mediterranea, tra i borghi caratteristici e una cultura che tramanda le sue antiche tradizioni.

Paesaggio naturale di Corfù, meta economica in Grecia

Fonte: iStock

Paesaggio naturale di Corfù, in Grecia

Praga, Repubblica Ceca

Costo medio di 95,09 sterline (circa 114 euro).

Praga è una città ricca di fascino nel cuore dell’Europa. Una meta ricca di storia e leggende che offre diversi motivi per visitarla. Capitale della Repubblica Ceca accogliente, sicura, ben conservata e con monumenti di rara bellezza, oltre ad una vita notturna che non conosce sosta. I prezzi di Praga sono ancora accessibili, così come il costo della vita, sebbene stiano aumentando negli ultimi anni.

Vista panoramica su Praga, meta economica in Repubblica Ceca

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Vista panoramica su Praga, in Repubblica Ceca

Poreč, Croazia

Costo medio di 95,83 sterline (circa 115 euro).

In italiano si chiama Parenzo, ed è una delle mete più ambite della Croazia. Poreč è un mix di storia millenaria, un’ampia scelta di alloggi, una varietà di splendide spiagge e un’alta qualità dei servizi turistici, che la rendono una destinazione perfetta per le vacanze (e a prezzi accessibili).

Vista su Poreč, meta economica della Croazia

Fonte: 123RF

Vista su Poreč, in Croazia

Funchal, Madeira

Costo medio di 96,33 sterline (circa 116 euro).

Il suo aeroporto è tra i più famosi per l’esperienza da brividi che si vive atterrando. Funchal, la città più grande dell’isola di Madeira, in Portogallo, circondata dall’Oceano Atlantico, ha temperature piacevoli durante tutto l’anno e offre spiagge e paesaggi davvero suggestivi a prezzi ragionevoli.

Funchal, isola di Madeira, meta economica in Portogallo

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Funchal, isola di Madeira (Portogallo)

Maiorca (Isole Baleari), Spagna

Costo medio di 98,42 sterline (circa 118 euro).

È la maggiore delle Isole Baleari e un’oasi naturalistica incredibile per gli amanti dei paesaggi incontaminati. Maiorca è chiamata  anticamente l’isola “della calma” per l’atmosfera rilassata che si respira, anche se qui la movida non manca mai. Ottima sia per la classica vacanza estiva, sia da vivere nei mesi in cui il turismo rallenta, a settembre e ottobre, e le temperature sono ancora miti.

Maiorca, perla delle Isole Baleari

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Paesaggio di Maiorca, meta economica delle Isole Baleari

Due destinazioni europee nel report: Roma e Nizza

Come si può notare, i prezzi medi per gli indicatori economici studiati variano molto dalla prima alla quattordicesima località europea, con una differenza di circa 38 sterline. All’interno dello studio sono state inserite anche Roma, la capitale d’Italia, e Nizza, perla francese vicina al Bel Paese che guarda il Mediterraneo, che però hanno un costo medio superiore alle 100 sterline (rispettivamente di 108,22 e 120,09 sterline, ovvero circa 130 e 145 euro).

Altre mete turistiche economiche nel resto del mondo

L’Holiday Costs Barometer 2024 ha individuato anche le mete economiche nel resto del mondo. A guidare la top 10 finale (comprensiva delle mete europee che abbiamo visto), troviamo il Vietnam con Hoi An, con un prezzo totale degli 8 fattori studiati pari a 51,18 sterline (circa 62 euro). Al secondo posto troviamo invece il Sudafrica con Cape Town (54,35 sterline, circa 65 euro) e al terzo il Kenya con Mombasa (54,93 sterline, circa 66 euro). Seguono poi Tokyo (Giappone) con 59,05 sterline (71 euro), l’Algarve (già visto), Sharm el-Sheikh (Egitto) con 61,37 sterline (74 euro), Sunny Beach (già visto) e Kuta (Bali) con 63,31 sterline (76 euro).

Chiudono la top 10 delle mete studiate più economiche del mondo Marmaris (Turchia) con 66,07 sterline (80 euro) e Paphos (Cipro) con un costo totale medio di 73,32 sterline, corrispondenti a circa 88 euro.

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Mercatini di Natale a Budapest: quando andare e cosa sapere

Quando il Natale scende come un velo di magia sui tetti di Budapest, resistere al suo incanto è davvero impossibile. La capitale magiara con il possente Danubio che divide a metà Buda e Pest, a Natale si trasforma in una fiaba incantata, con la neve che che si appoggia delicata come zucchero a velo e che dà un tocco unico all’aspetto della sua città. In questo periodo dell’anno, ad amplificare l’atmosfera magica e festosa, vengono allestiti meravigliosi villaggi natalizi dove potrai fare acquisti per i tuoi regali di Natale, assaggiare pietanze tipiche e lasciarti coccolare dai profumi avvolgenti di cioccolata calda, mandorle caramellate, zucchero filato e vin brulè. Se hai deciso di visitare la splendida capitale dell’Ungheria allora prendi nota: stiamo per raccontarti tutto quello che devi sapere sui mercatini di Natale di Budapest, considerati tra i mercatini più belli d’Europa.

Mercatini di Natale a Budapest: dove trovarli

Rispetto ad altre città europee come Vienna o Parigi dove i mercatini sono tanti e distribuiti per tutto il centro storico e le piazze principali della città, i mercatini di Natale di Budapest si concentrano principalmente in due aree: Piazza Vörösmarty e alla Basilica di Santo Stefano. In questa guida ti accompagniamo in un viaggio tra le bancarelle di entrambi i mercatini, alla scoperta delle loro peculiarità e differenze.

Mercatino di Natale in Piazza Vörösmarty

Bancarella dei mercatini di Natale a Budapest

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L’artigianato locale nelle bancarelle natalizie a Budapest

Il primo mercatino che vi presentiamo è il più longevo d’Ungheria, celebre per le sue casette bianche in legno che vendono prodotti d’artigianato o delizie di tutti i tipi. Qui potrai gustare cioccolate calde on-the-go, frutta candita e alcune delle pietanze più tipiche della cucina ungherese come il kürtőskalács, un dolce tipico composto da un cilindro di pastella ricoperto di zucchero e cannella; il lángos, una focaccia fritta e condita con ingredienti a piacere e altre prelibatezze locali. Nelle giornate più fredde, un piatto fumante di Goulash è sempre molto apprezzato. Oltre al buon cibo, qui potrai trovare molte idee per i tuoi regali fatte esclusivamente a mano da sapienti artigiani ungheresi come gioielli, ceramiche, decorazioni natalizie e oggettistica di tutti i tipi. Oltre alla bellezza del mercatino in sé, ciò che toglie il fiato è anche l’atmosfera che si respira in piazza: le luci delle luminarie creano giochi di ombre sugli edifici, il presepe di legno fatto a mano sembra quasi prendere vita e il palazzo che ospita il Café Gerbeaud – storico caffè nato a metà del 1800 – si trasforma in un maestoso e scintillante calendario dell’Avvento con 24 finestre illuminate per l’occasione. Passeggiare per il mercatino di Piazza Vörösmarty è un’esperienza unica capace di trasportarti in un’atmosfera festosa anche grazie al fitto programma di spettacoli dal vivo e musica tradizionale che animano la piazza in questi giorni di festa.

Mercatino di Natale alla Basilica di Santo Stefano

Più contenuto rispetto al primo mercatino, il mercatino della Basilica di Santo Stefano regge con estrema tranquillità il confronto con il cugino situato a Piazza Vörösmarty. Con oltre un centinaio di bancarelle che offrono dolci e pietanze tipiche ungheresi e un vasto assortimento di prodotti d’artigianato ricercati e di altissima qualità, questo mercatino saprà stupirti con la sua atmosfera intima e accogliente. Qui potrai trovare delle vere chicche in vetro soffiato, legno, pelle e lana; esclusivamente realizzate a mano. E quando le temperature scenderanno di parecchio e vorrai trovare un po’ di calore, potrai recarti in una delle tante bancarelle di street food e coccolare il tuo palato con il gusto avvolgente di una scodella di Goulash o di una zuppa oppure, se sei più avvezzo alle prelibatezze zuccherine, in una calda e fumante tazza di cioccolata. Durante tutto il periodo di attività, ogni sera, un incantevole spettacolo di luci 3D viene proiettato sulla facciata della Basilica di Santo Stefano – icona per antonomasia della città di Budapest – accompagnando i visitatori in un viaggio visivo tra le pagine di alcune famose storie natalizie. Un’altra tradizione che caratterizza questo mercatino è la celebre ghirlanda adornata con quattro candele le quali, durante le quattro domeniche d’Avvento, vengono accese con delle grandi cerimonie. Se viaggi con i bambini, qui potrai trovare un’enorme pista di pattinaggio sul ghiaccio dove tutta la famiglia potrà divertirsi tra uno slalom e l’altro. È proprio per questa cura dei dettagli, per le piccole tradizioni e per gli eventi che animano il mercatino che, nonostante anche quello di Piazza Vörösmarty sia spettacolare, quello della Basilica di Santo Stefano ha conquistato il cuore di grandi e piccini fino al punto di incoronarlo come miglior mercatino di Natale di Budapest.

Mercatini di Natale minori: Parco del Municipio e Piazza Erzsébet

I mercatini di Natale di Budapest che vi abbiamo presentato sono i due più grandi e famosi di tutta la città. Ce ne sono altri due molto più contenuti e meno suggestivi ma che comunque rappresentano un’ottima alternativa per chi preferisce i luoghi meno affollati e i contesti più intimi. Si tratta del Mercatino di Natale al Parco del Municipio e quello del Mercatino di Natale di Piazza Erzsébet. Il primo si trova all’interno del parco del Municipio e presenta alcune bancarelle ricercate e decorazioni e installazioni perfette per intrattenere i più piccini. Il secondo è un mercatino che si focalizza sulle specialità gastronomiche natalizie da gustare sul momento o da acquistare come idea regalo ed è collocato appena sotto la grande ruota panoramica di Budapest.

Mercatini di Natale a Budapest: quando andare

Essendo pochi i villaggi natalizi di Budapest, si potrebbe pensare che tutti aprano e chiudano nello stesso momento. Tuttavia il mercatino di Piazza Vörösmarty,  quello della Basilica di Santo Stefano e i mercatini minori hanno un programma differente. Per organizzare al meglio il tuo viaggio li abbiamo riassunti in questo schemino:

Mercatino di Natale di Budapest – Piazza Vörösmarty

Il mercatino avrà inizio il 15 novembre e terminerà il 7 gennaio. Come orari di apertura dalla domenica al giovedì dalle 10:00 alle 20:00 per le bancarelle di artigianato, mentre quelle di gastronomia chiuderanno alle 21:00. Il venerdì e il sabato, invece, l’orario viene esteso per un’ora: artigianato fino alle 21:00; gastronomia fino alle 22:00.

Mercatino di Natale di Budapest – Basilica di Santo Stefano

Questo mercatino, invece, avrà inizio il 15 novembre e terminerà il 1° gennaio. Come orari di apertura troviamo dal lunedì al giovedì dalle 11:00 alle 21:00, il venerdì e il sabato dalle 11:00 alle 23:00, la domenica dalle 11:00 alle 21.00. Nei giorni festivi il mercatino della Basilica di Santo Stefano subisce alcune variazioni di orario, nello specifico:

  • Vigilia di Natale: aperto dalle 11:00 alle 15:00.
  • Natale: aperto dalle 11:00 alle 20:00.
  • Santo Stefano: aperto dalle 11:00 alle 20:00.

Mercatino di Natale di Budapest – Parco del Municipio

Il mercatino minore di Piazza del Municipio è in attività dal 23 novembre al 28 dicembre e sarà aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00.

Mercatino di Natale di Budapest – Piazza Erzsébet

Il Mercatino di Natale di Piazza Erzsébet, invece, è in attività dal 27 novembre al 23 dicembre ed è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:00.

Mercatini di Natale a Budapest: come arrivare

Per vedere i mercatini di Natale di Budapest devi, innanzitutto, raggiungere la città. Arrivare nella capitale ungherese dall’Italia è facile e veloce: puoi prendere un volo diretto con una compagnia low-cost dai principali aeroporti italiani come Milano, Roma, Venezia e Napoli. In un’ora di viaggio – due al massimo – sarai atterrato all’aeroporto Budapest Ferenc Liszt. Da lì puoi raggiungere comodamente il centro città con un bus diretto che arriva a pochi passi da Piazza Vörösmarty. Anche raggiungere i mercatini di Natale è facile e comodo poiché si trovano in pieno centro città. Puoi arrivare al mercatino di Natale in Piazza Vörösmarty a piedi o prendendo la linea M1 della metro e scendendo alla fermata “Vörösmarty tér.” Mentre, per il mercatino di Natale alla Basilica di Santo Stefano, che dista solo dieci minuti a piedi da Piazza Vörösmarty, puoi prendere la stessa linea M1 e scendere a “Bajcsy-Zsilinszky út”. Se vuoi provare un’esperienza magica di totale immersione nell’atmosfera della città a Natale puoi prendere il tram e godere di uno scenario unico.

Non è un caso che i mercatini di Natale di Budapest si siano aggiudicati più volte la prima posizione nella lista dei Migliori Mercatini di Natale d’Europa. Con le loro bancarelle in legno bianco, gli spettacoli luminosi e gli eventi che punteggiano il calendario natalizio della capitale ungherese, passeggiare in questi villaggi sarà un’esperienza davvero magica che incanterà grandi e piccini.

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Budapest a Natale: cosa fare, cosa vedere e info utili

Budapest è una di quelle città talmente belle che visitarla una volta non basta mai: chi c’è stato vorrebbe rivederla in ogni stagione, soprattutto durante quella natalizia. La capitale dell’Ungheria, infatti, viene considerata una delle destinazioni migliori dove trascorrere le vacanze di Natale grazie ai suoi splendidi mercatini e all’atmosfera che si respira passeggiando tra le sue strade. Meravigliose nella normalità, con i loro edifici dalle architetture in stile Art Nouveau, diventano ancora più magiche grazie alle decorazioni e luminarie, per non parlare dei numerosi alberi di Natale sparsi per tutta la città.

E se tutto questo non bastasse, Budapest offre tante cose da fare e da vedere a Natale, dal relax all’interno delle sue terme storiche, perfette per riscaldarsi in queste fredde giornate invernali, ai mercatini, alle piste di pattinaggio e ai tanti ristoranti che non vedono l’ora di accogliervi con le loro specialità tipiche. Vediamo insieme come trascorrere il Natale perfetto a Budapest!

Cosa fare a Budapest a Natale

I mercatini di Natale a Budapest sono tra i più belli di tutta Europa, ma non sono l’unica cosa da fare e da vedere in città durante le feste. Qui troverete tutti i nostri consigli per pianificare al meglio il vostro viaggio.

I mercatini di Natale

Partiamo dai mercatini, l’evento più atteso da chi ha prenotato una vacanza natalizia a Budapest. Seppur ne vengano organizzati tanti in diverse aree della città, i più belli sono principalmente due: quello organizzato nella piazza Vörösmarty e quello allestito presso la Basilica di Santo Stefano, distanti 10 minuti a piedi l’uno dall’altro.

Il primo, in piazza Vörösmarty, è considerato il più famoso ed è aperto dal 15 novembre al 31 dicembre. Troverete le classiche casette in legno ricche di prodotti e souvenir artigianali, un forno tradizionale che sforna le specialità tipiche come i langos e Babbo Natale per i più piccoli. Non mancheranno attività, concerti e altre iniziative. Il secondo, presso la famosa basilica, sarà aperto dal 15 novembre al 1 gennaio. Qui, oltre ai mercatini dell’artigianato e dei prodotti culinari, troverete anche la famosa pista di pattinaggio e la proiezione di film d’animazione sulla facciata della basilica.

Pattinare sulle piste di ghiaccio

Una delle regole più importanti da rispettare per chi decide di trascorrere il Natale a Budapest è divertirsi. Quale miglior modo se non pattinando in una delle tante piste di ghiaccio allestite per tutto il mese di dicembre e non solo? La più famosa è la pista di ghiaccio Városliget, la più grande pista di pattinaggio all’aperto di tutta Europa. Aperta da metà novembre a fine febbraio, vi permetterà di piroettare sulla pista con vista sul Castello di Vajdahunyad.

Questa non è l’unica: troverete bellissime piste di ghiaccio anche nel centro storico, per esempio nei mercatini allestiti presso la Basilica di Santo Stefano, al City Park Ice Rink, esistente dal 1870, il Csepel Ice Park con la sua pista a serpentina o il Városháza Park Ice Rink vicino ai mercatini di piazza Vörösmarty.

Pista ghiaccio Natale Budapest

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Pista di ghiaccio a Budapest

Crociera natalizia sul Danubio

Se state cercando qualcosa di speciale da fare per il giorno di Natale, a Budapest è possibile prenotare una crociera sul Danubio. La notte del 24 e del 25 dicembre, diverse compagnie offrono pacchetti romantici o per tutta la famiglia che vi permetteranno di trascorrere questi giorni in modo unico. Le due opzioni più vendute sono quella con cena composta da 4 portate, drink di benvenuto e musica e quella a buffet, sempre con musica e intrattenimento. Solitamente le crociere durano 3-4 ore in base al programma, che vi consigliamo di consultare sui siti ufficiali delle compagnie.

Lumina Park

Sono le luci a fare la differenza nel periodo di Natale e dove, se non al Lumina Park, è possibile goderne appieno? Questo parco, situato sull’Isola di Margherita, tra Buda e Pest, offre la possibilità di immergersi in uno spettacolo luminoso davvero unico dove installazioni create come fossero opere d’arte riproducono film famosi e non solo. Durante il periodo natalizio vengono aggiunte installazioni specifiche a tema per rendere il tutto ancora più speciale.

Il parco è chiuso il 24 dicembre, ma aperto il 25 e il 26 dalle 16:30 alle 21:00, mentre il biglietto d’ingresso costa  11 euro nei weekend e nei giorni festivi. Per raggiungerlo vi basterà salire sull’autobus 26 con partenza da Göncz Árpád City Centre o la stazione metro Nyugati pályaudvar.

Provare il dolce natalizio ungherese

Il dolce natalizio per eccellenza dell’Ungheria è il bejgli, un rotolo alle noci o semi di papavero assolutamente da provare o da acquistare come souvenir e idea regalo da mettere in valigia. Oltre a trovarlo in diversi mercatini, ci sono alcune pasticcerie considerate le migliori per chi ama i dolci e vuole provarli da chi li prepara da generazioni e generazioni. Una di queste è sicuramente Gerbeaud, dove troverete le due varianti classiche ai semi di papavero e alle noci: questo è anche uno dei café più antichi e iconici di Budapest, fondato nel 1858.

Soprattutto durante le feste natalizie potrebbe essere ancora più affollato del solito, quindi vi consigliamo altre due ottime alternative dove provare il bejgli: una è La Tené, dove oltre ai gusti classici troverete anche varianti moderne come quella al pistacchio, l’altra è Csók Bistro, dove il dolce tipico viene preparato con una ricetta antica di 150 anni.

Dolce natalizio Budapest

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Il bejgli, dolce natalizio ungherese

Budapest a Natale, i luoghi più simbolici

Budapest è una capitale splendida perché ricca di storia, architetture particolari e cultura. I suoi luoghi più simbolici diventano ancora più belli durante il periodo di Natale. Scopriamo quali sono quelli da inserire nel vostro itinerario.

Le terme storiche

Budapest a dicembre può essere particolarmente fredda e l’ideale per riscaldarsi e rilassarsi è andare in una delle sue terme storiche. Una tappa imperdibile sono sicuramente i Bagni Széchenyi, decorati appositamente per le feste natalizie e con un ampio spazio all’aperto. Potete acquistare un pass per qualche ora o per un giorno intero, solitamente quest’ultimo include anche un menù per pranzare. I bagni, aperti anche durante le feste, possono essere raggiunti facilmente con i mezzi pubblici: vi basterà salire sul treno S70 da Budapest-Nyugati Railway Terminal sino a Rákosrendező, per poi raggiungere a piedi in pochi minuti la fermata di Teleki Blanka utca e prendere il bus 74.

Un’altra tappa più vicina al centro, se non volete usare i mezzi pubblici, è rappresentata dai Bagni Gellért. Sono i più amati sia per la qualità delle acque termali che per l’edificio stesso, realizzato in stile Art Nouveau nel 1918. Sono aperti anche il 24 e il 25 dicembre, ma con orari ridotti: il 24 dalle 9:00 alle 14:00 e il 25 dalle 10:00 alle 18:00. Per raggiungerli potete prendere la linea M4 della metropolitana per la stazione Szent Gellért Tér, l’autobus 27 e i tram 47 e 49.

I Ruins Bar

La sera, una volta che i mercatini hanno chiuso, potete andare a bere qualcosa nei famosi Ruins Bar. Si tratta di bar costruiti dentro vecchi locali ed edifici in rovina (da qui il nome). I Ruins Bar sono davvero tantissimi ma, se non ci siete mai stati, vi consigliamo di fare tappa in quelli che vengono considerati i più famosi: Szimpla Kert, situato nel quartiere ebraico e il primo a essere inaugurato in città, e Ankert situato nel 6° distretto, famoso per le sue serate a tema organizzate durante tutta la settimana.

Ruin Bar Budapest

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Esempio di Ruin Bar a Budapest

Messa natalizia alla Basilica di Santo Stefano

Uno dei simboli più importanti di Budapest è sicuramente la Basilica di Santo Stefano, che resterà aperta anche durante i giorni festivi. Se state pianificando di trascorrere il Natale in città e siete interessati alla messa di mezzanotte, questa è una delle chiese più belle in cui vederla.

Il clima di Budapest a Natale

Il clima generale a Budapest è continentale, ciò significa che gli inverni sono freddi e le estati calde. Dicembre può essere un mese particolarmente rigido per le temperature, con il sole che tramonta intorno alle 17:00. Tuttavia, il freddo non sarà un problema se preparate la valigia in modo intelligente portando con voi indumenti caldi, compresi guanti, sciarpe e cuffia. Si tratta di un periodo magico che vale la pena vivere anche se le temperature non sono le migliori e, se vi ritrovate a patire particolarmente il freddo, potete sempre acquistare un pass per le terme!

Come muoversi a Budapest a Natale

Muoversi a Budapest sarà molto semplice anche durante il periodo delle feste perché la capitale, visitata ogni anno da moltissimi turisti, garantisce il normale funzionamento dei mezzi pubblici anche il 24, il 25 e il 26 dicembre, operando secondo gli orari previsti dai giorni festivi. Le linee della metro che vi permettono di spostarvi tra le diverse attrazioni del centro storico restano operative e consigliamo di monitorare i siti ufficiali per avere certezza degli orari.

Se restate a Budapest per più giorni, consigliamo di acquistare la Budapest Card, in cui sono inclusi anche i vari trasporti.

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Le città più accoglienti d’Europa: due sono italiane

Noi viaggiatori ci basiamo su criteri diversi per scegliere le nostre città preferite. Molti sono personali, c’è chi valuta il patrimonio culturale e storico della destinazione e chi, invece, guarda al divertimento o ai prezzi accessibili. Tra questi, però, c’è un criterio che mette d’accordo tutti: l’accoglienza e l’ospitalità che riceviamo. Ecco perché la prestigiosa rivista di viaggi Condé Nast Traveller ha chiesto ai suoi lettori di votare le loro città preferite in base all’atmosfera di benvenuto che hanno ricevuto.

In un periodo in cui molte città europee hanno dimostrato di non volere molti turisti nei paraggi (diciamocelo, a volte chi viaggia non si comporta sempre benissimo), altre continuano ad accoglierli con un sorriso, in primis Stoccolma, considerata la più ospitale di tutte e prima in classifica, seguita da Budapest e da Valencia. Se state pianificando la vostra vacanza e non volete essere colpiti dalle pistole ad acqua mentre mangiate (è successo veramente a Barcellona), allora è in queste mete che dovete andare. Spoiler: due sono italiane.

Le città europee più ospitali

Prima in classifica, come abbiamo anticipato, è Stoccolma. Secondo i lettori di Condé Nast Traveller gli svedesi sono aperti, educati e allegri. Dinamica e vivace, la capitale svedese vanta un’alta qualità della vita che si rispecchia anche nel benessere quotidiano dei suoi abitanti. Al secondo posto, invece, troviamo Budapest, la perla ungherese da visitare in ogni stagione, con le sue terme antiche, i mercati e le bellezze architettoniche uniche.

Anche se la Spagna ha fatto parlare molto di sé negli ultimi mesi a causa dell’insofferenza dei suoi abitanti nei confronti dei turisti e dell’overtourism, una delle sue città resta accogliente e ospitale. Stiamo parlando di Valencia che, proprio quest’anno, è stata nominata Capitale Verde Europea grazie ai suoi tanti percorsi ciclabili, agli spazi verdi e all’importanza che viene data alla produzione locale.

La classifica prosegue con Vienna al quarto posto e Berlino al quinto, mentre al sesto troviamo Palma, famosa per le sue atmosfere tranquille e rilassate, un aspetto condiviso anche dai suoi abitanti. In questa lista dedicata alle città più accoglienti d’Europa non poteva certo mancare Copenaghen, famosa per essere “la città più felice del mondo”. All’ottavo posto, invece, c’è Lisbona che, seppur visitata ogni anno da tantissimi turisti, mantiene intatta la sua attitudine ospitale nei confronti dei nuovi arrivati desiderosi di addentare un pastel de nata e salire sugli iconici tram gialli.

Le città italiane presenti in classifica

I lettori della rivista hanno inserito anche due città italiane. Al nono posto, infatti, troviamo Milano: i turisti stranieri, qui, hanno affermato di sentirsi i benvenuti, oltre che di amare le atmosfere urbane e dinamiche della città. Al decimo posto, infine, troviamo Napoli. Non stupisce la sua presenza in classifica considerando che nel corso della sua storia ha dimostrato sempre una forte attitudine all’accoglienza, percepita anche e soprattutto dai turisti in visita, in costante crescita anno dopo anno.

Ecco la classifica completa, tenetela a mente per pianificare il vostro prossimo viaggio:

  1. Stoccolma
  2. Budapest
  3. Valencia
  4. Vienna
  5. Berlino
  6. Palma
  7. Copenaghen
  8. Lisbona
  9. Milano
  10. Napoli
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Budapest diventa un museo a cielo aperto grazie alle opere di street art

Non solo un affascinante centro storico adagiato sulle rive del Danubio: la città di Budapest è molto di più, e negli ultimi anni si è trasformata in un vero e proprio museo a cielo aperto. Passeggiare lungo le sue vie significa vivere un’esperienza indimenticabile, perdendosi tra le decine di murales realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. Scopriamo quali sono le più belle (e famose) opere di street art da visitare.

Budapest, un museo a cielo aperto

La città di Budapest, capitale dell’Ungheria, è ricca di sorprese meravigliose: il suo centro storico, che si specchia sulle acque scure del Danubio, vanta un gran numero di architetture famose in tutto il mondo, ma anche di musei di grande rilevanza. Forse, quello più importante è però il museo a cielo aperto in cui l’intera città si è ormai trasformata, offrendo ai visitatori uno spettacolo affascinante senza bisogno di acquistare alcun biglietto. Nel corso degli ultimi anni, infatti, Budapest ha accolto numerosi murales che ne hanno fatto una delle capitali più interessanti d’Europa per chi ama la street art.

Molti dei capolavori sono stati realizzati da Neopaint Works, un gruppo di artisti locali che lavora da anni alla “galleria d’arte” che si può visitare lungo le strade di Budapest. Alcune opere sono in bella vista, altre invece sembrano nascondersi in alcuni angoli riparati – e bisogna avere le giuste indicazioni per trovarli. È in corso anche un grande lavoro di restauro per rinnovare le facciate di alcuni edifici, lungo cui si trovano questi murales così affascinanti. La maggior parte di essi è concentrata nel Quartiere Ebraico, tra vecchie sinagoghe e piccoli negozi d’artigianato. Scopriamo i più belli.

Le opere di street art a Budapest: quali vedere

È proprio nel Quartiere Ebraico di Budapest che si trovano alcuni dei murales più famosi. Nei pressi della sinagoga, in Rumbach Sebestyén utca, possiamo visitare l’enorme ritratto dell’imperatrice Elisabetta: un omaggio meraviglioso, dipinto in svariate sfumature di viola, dove si legge la scritta Erzébetváros (“la città di Elisabetta”), che dà il nome al distretto in cui stiamo passeggiando. Poco più avanti spicca un’altra splendida opera di street art, che ritrae la squadra d’oro dell’Ungheria – guidata nel 1953 dal calciatore Ferenc Puskás. Pare abbia richiesto oltre 400 litri di colore per la sua realizzazione.

Di fronte ad esso, un murales che è rapidamente diventato il simbolo di Budapest: stiamo parlando del Cubo di Rubik, dove viene rappresentata una delle possibili soluzioni al celebre rompicapo inventato dall’ungherese Erno Rubik. Un capolavoro particolare è quello che si trova all’interno della galleria di Gozsdu, un murales dipinto su commissione per celebrare la Giornata Mondiale dei Rifugiati del 2014 (per volere dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati). È il ritratto di una ragazza pakistana, che ricorda il dolore delle innumerevoli famiglie distrutte dalla guerra.

Molto suggestivo è l’Angelo di Budapest, il murales coloratissimo realizzato dall’artista spagnolo Okuda, che ritrae il diplomatico Angel Sanz Briz: fu lui a salvare dalla deportazione centinaia di ebrei ungheresi, durante la Seconda Guerra Mondiale. Nelle vicinanze possiamo poi ammirare Love Thy Neighbour, un monito alla tolleranza che trova il suo compimento per mano dell’artista britannico Luke Embden. Infine, un’altra opera da non perdere è quella ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ideata dallo spagnolo Dan Ferrer, lungo Kertész utca.

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Budapest, le esperienze da fare in due giorni

Budapest è una città creativa, vibrante, dal fascino magnetico. Qui, moderno e antico si incontrano creando atmosfere uniche che possono essere vissute appieno anche durante un viaggio di un weekend. I café storici, considerati tra i più belli al mondo, sono affiancati da realtà moderne specializzate in produzioni di qualità, mentre gli edifici gotici, di una bellezza senza tempo, ospitano negozi particolari creando un dialogo continuo tra passato e presente.

La capitale ungherese può essere facilmente raggiunta dall’Italia grazie ai tanti voli con partenza dagli aeroporti principali ed è la meta perfetta anche solo per una fuga di due giorni. Ma quali sono le esperienze da fare quando si hanno pochi giorni per visitarla? In questo articolo consigliamo le cose da non perdere per chi la scopre per la prima volta.

Cosa vedere a Budapest in due giorni

Prima di cominciare a raccontarvi le migliori cose da fare a Budapest in due giorni, dovete sapere che la città è divisa in due dal possente Danubio: da un parte c’è la zona collinare di “Buda“, dall’altra quella pianeggiante di “Pest“, collegate da ben 9 ponti. Entrambe possono essere scoperte tranquillamente a piedi, seppur la città vanti un ottimo sistema di trasporto pubblico composto dai tram e dalla metro.

Di seguito consiglieremo le cose più belle da vedere in entrambe le zone, contraddistinte da atmosfere e identità diverse: in origine, infatti, Buda e Pest erano due città distinte. Buda è stata la capitale del regno d’Ungheria dal 1361 al 1541 e dal 1703 al 1784. Fu solo nel 1873 che venne unita alle città di Óbuda e Pest per formare quella che oggi conosciamo come Budapest.

Primo giorno

Cosa vedere il primo giorno a Budapest? Una delle attrazioni più iconiche della città è sicuramente il Bastione dei Pescatori. Situato a Buda, prende il nome dal quartiere sottostante dove un tempo i pescatori vendevano le loro merci ed è considerato un luogo magico sia perché garantisce una delle migliori viste sulla città che per l’atmosfera fiabesca offerta. Il bastione sembra un castello uscito dalle fiabe, una location mozzafiato che consigliamo di visitare la mattina presto per averla, più o meno, tutta per voi. Qui è presente anche Matthias Church, la chiesa cattolica più famosa della capitale contraddistinta da un tetto colorato e realizzata in stile neogotico.

Dopo esservi goduti questo posto suggestivo, attraversate Széchenyi Chain Bridge, il primo ponte in pietra a collegare Buda e Pest, e raggiungete un monumento fondamentale per conoscere una parte della storia cittadina. A pochi metri dal Parlamento sono presenti “Le Scarpe sul Danubio“, un memoriale realizzato nel 2005 in onore dei 20.000 ebrei ungheresi giustiziati nell’inverno ’44-’45 sulle rive del fiume dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate, ai quali era stato chiesto di togliere le scarpe prima di venire sparati. Una volta qui, dirigetevi verso il Palazzo del Parlamento: ci son voluti ben 17 anni per costruirlo, dal 1885 al 1902, e questo aspetto si rivede nei diversi stili che lo caratterizzano, ossia il barocco, il gotico e il rinascimentale.

Impossibile terminare il primo giorno senza provare alcune delle specialità tipiche di Budapest. Durante il giorno consigliamo di assaporare lo street food da Street Food Karavan, un cortile colorato con stand diversi dove provare il làngos, una pizza fritta dalla forma rotonda arricchita da ingredienti diversi, dai formaggi (nella sua versione classica) alle verdure e ai salumi. Per cena, invece, concedetevi un pasto completo a base di gulash, probabilmente il piatto più amato in questa zona d’Europa.

Bastione dei Pescatori

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L’iconico Bastione dei Pescatori a Budapest

Secondo giorno

Cominciate il vostro secondo giorno alla scoperta di Budapest salendo sulla Basilica di Santo Stefano che, con i suoi 96 metri d’altezza, è considerato l’edificio religioso più grande dell’Ungheria e, insieme al Palazzo del Parlamento, il più alto di Budapest. Questa non è una coincidenza perché ai tempi, questa parità in termini di altezza, simboleggiava l’uguaglianza fra l’importanza del potere laico e quello spirituale in città. Dopo aver ammirato la città dall’alto, scendete e dirigetevi verso un’altra attrazione imperdibile della capitale: il Mercato Centrale.

A Budapest ci sono ben 5 mercati risalenti alla fine dell’Ottocento, ma quello centrale rappresenta il più importante sia per la sua grandezza che per i prodotti venduti al suo interno. Questo è il luogo perfetto dove acquistare souvenir di ogni tipo, dalle spezie (immancabile la famosa paprika) ai classici oggetti turistici come calamite, cartoline e tante altre proposte perfette da portare a casa con voi. Al piano di sopra troverete anche alcuni stand dove assaggiare delle specialità tipiche a prezzi economici.

Il pomeriggio del secondo giorno dedicatelo al relax: Budapest è famosa per le sue storiche terme! Contraddistinte da un fascino antico e decadente, rappresentano un must per chiunque visiti la capitale. Le tre più famose sono Rudas, amata soprattutto per la sua vasca panoramica all’aperto, Gellert, le terme con gli interni più belli, e Széchenyi, la più grande e dotata di un ampio spazio all’aperto che viene vissuto dai residenti e dai turisti soprattutto d’estate.

Quando vi siete rilassati abbastanza, terminate la vostra giornata con un’indimenticabile serata ai Ruins Bar. Si tratta di edifici vecchi e abbandonati trasformati in bar unici, perfetti per immergersi nella movida notturna della città. I Ruin Bar sono tanti, ma se avete solo due giorni, l’indirizzo che vi consigliamo di non perdere è Szimpla Kert, tra i primi a essere stato costruito in città e caratterizzato da arredi particolari e originali.

Terme Budapest

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Le terme Szechenyi a Budapest
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La Budapest da visitare è quella sotterranea

C’è una Budapest che si nasconde anche agli occhi del più attento viaggiatore. La città, già splendida alle luci del sole, nasconde sotto di sé un fitto sistema di grotte naturali in cui sono stati costruiti, nei secoli, sotteranei di castelli, chiese e persino un ospedale. Noi vi sveliamo cosa si cela sotto le strade ed i palazzi di questa splendida capitale europea.

Le grotte sulle colline di Buda

Non tutti sanno che Budapest è una città divisa in due dal Danubio: Buda e Pest. Il centro nevralgico della città è Pest con il palazzo del Parlamento, il mercato alimentare e il commercio. Dall’altra parte del fiume ci sono invece Buda e le sue pittoresche colline, costellate da eleganti case residenziali e sovrastate dal castello. Proprio al di sotto di queste colline esiste un’intera rete di caverne da esplorare.

Le due grotte più popolari sono Pálvölgyi e Szemlőhegyi, attraversate da una lunga ragnatela di sentieri sotterranei dove si registra una temperatura costante di circa 11 gradi. Scendendo le lunghe scale è possibile arrivare in profondità per ammirare formazioni cristalline, stalattiti e stalagmiti. La grotta di Pálvölgyi è la più lunga di Budapest ed è spesso considerata anche la più bella per le sue architetture naturali. Se invece volete approfittare dei benefici effetti sulla salute dell’aria infusa di minerali, le grotte di Szemlőhegyi sono la soluzione migliore.

Stalattiti a Budapest

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Le stalattiti nelle grotte di Budapest

Il labirinto del castello

Se si viaggia con tutta la famiglia, l’esperienza di speleologia del labirinto sotterraneo del castello di Buda è sicuramente alla portata di tutti. La storia del labirinto, che fa parte di un sistema naturale di caverne sotterranee, risale a centinaia di migliaia di anni fa, sebbene questo fu utilizzato anche durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio.

Durante i secoli il labirinto ebbe i più svariati utilizzi: dalla conservazione del vino all’estrazione mineraria, sino agli scopi militari e al suo impiego come prigione. Si pensa addirittura che Dracula (o meglio il principe della Transilvania noto come Vlad l’Impalatore, che ha ispirato il personaggio immaginario che beve sangue) sia stato imprigionato qui. Oggi è uno dei luoghi più visitati di Budapest e ospita al suo interno mostre speciali.

La chiesa nella roccia

L’altra collina che domina lo skyline di Buda è la collina di Gellért, coconosciuta come il luogo della “statua della libertà dell’Ungheria” e della famosa Cittadella. Ma sotto questi punti di riferimento si trova un’altra fitta rete di caverne. L’unica area aperta al pubblico è la Grotta di San Ivan, che oggi è costituita da Sziklatemplom, nota anche come Chiesa nella roccia, chiesa rupestre o Grotta di San Ivan.

Fondata nel 1926, la chiesa fu utilizzata come ospedale e centro di cura durante la Seconda Guerra mondiale. Durante il regime comunista, tuttavia, la chiesa fu sigillata e inaccessibile al pubblico. Riaprì nel 1991 dopo la fine del dominio comunista.

Chiesa nella Roccia a Budapest

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La Chiesa nella Roccia a Budapest

Un ospedale dentro la roccia

Una parte di queste caverne costituiva durante la guerra un elemento vitale per la città di Budapest: l’ospedale che, scavato nella roccia, si trova anche sotto il castello ed ora è sede di un museo. Durante la Seconda Guerra Mondiale lo spazio fu utilizzato come importante centro d’emergenza durante i raid aerei.

Più tardi, durante la rivoluzione ungherese del 1956, l’ospedale fu riaperto per curare civili e soldati feriti. Chiuse definitivamente alla fine di quell’anno, per poi diventare bunker nucleare segreto durante la guerra fredda. In caso di attacco nucleare o chimico, il bunker era ancora dotato di un ospedale perfettamente funzionante. Durante questo periodo, alcuni medici e infermieri erano regolarmente impiegati per essere pronti ad ogni evenienza.

Una metro d’altri tempi

Sul primato di Londra per la tratta della più antica linea della metropolitana sotterranea in Europa non si discute, ma la famosa linea gialla di Budapest (conosciuta come M1) è la più antica al di fuori delle Isole britanniche. Fu inaugurata nella primavera del 1896, collegando due dei più grandi quartieri della città: il Danubio e il City Park. Lungo il suo percorso ci sono diverse importanti fermate tra cui la Basilica di Santo Stefano, il Teatro dell’Opera ungherese, Piazza degli Eroi e le Terme di Széchenyi.

Metropolitana di Budapest

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La linea M1 della metropolitana di Budapest

Tenendosi ancora ai cinturini in pelle e intravedendo scorci delle stazioni piastrellate, ci si può sentire come se si fosse tornati indietro nel tempo. Passando dalla M1 alla più recente linea verde M4 si potranno notare invece le notevoli differenze tra la storia e la modernità. Ogni stazione della linea M4 infatti, è stata progettata da un artista diverso e mette in mostra l’innovazione tecnologica di Budapest.

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Il centro termale più grande d’Europa è un viaggio nel tempo e nella bellezza

Budapest, la “perla del Danubio“, è una delle città più affascinanti e visitate d’Europa, un luogo che abbraccia la sua storia secolare con un’architettura maestosa che richiama l’epoca dell’impero austro-ungarico e la Belle Époque. Questa città è un incantevole scrigno di bellezza, dove gli edifici in stile Art Nouveau richiamano i fasti di un’epoca passata.

Ma c’è un’altra ragione per cui Budapest è ammirata in tutto il mondo. Conosciuta anche come la “Città delle terme“, le sue fondamenta calcaree nascondono un tesoro sotterraneo di ben 118 sorgenti termali naturali, che sgorgano generosamente con una quantità impressionante di 70 milioni di litri di acque terapeutiche ogni giorno. Un luogo unico nel suo genere, che invita le persone a rilassarsi e rigenerarsi immersi nelle sue acque curative, rendendola una delle destinazioni termali più suggestive del pianeta.

Molti dei bagni termali di Budapest racchiudono un passato affascinante ma, al contempo, testimoniano la capacità di questa città di rinnovarsi nel corso dei secoli. Il complesso più popolare è il Széchenyi che, nonostante sia stato inaugurato solo alla fine del XIX secolo, ha rapidamente guadagnato un posto speciale nei cuori dei visitatori. La sua imponente struttura in stile neobarocco e le sue acque calde e terapeutiche attirano ogni anno generazioni di bagnanti in cerca di relax e benessere. È un luogo in cui il fascino del passato si mescola con il presente, creando un’esperienza emozionante e indimenticabile.

Szechenyi: l’oasi termale di Budapest

Bagni Széchenyi

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Bagni Termali Széchenyi, Budapest

Budapest nasconde tesori termali in ogni angolo, ma nessun altro luogo incarna la sua importanza storica come i Bagni Széchenyi. Questo complesso termale, situato in un imponente edificio in stile neogotico, ha aperto le sue porte al pubblico nel 1913 e da allora è diventato una delle attrazioni più iconiche della città.

Le sorgenti prendono il loro nome da István Széchenyi, uno dei più importanti statisti ungheresi del XIX secolo. Progettati dall’architetto Gyozo Czigle verso il 1881, questi bagni hanno visto una continua evoluzione. Nel corso dei decenni, infatti, sono stati oggetto di costanti lavori di espansione e miglioramento, diventando un punto di riferimento per il benessere fisico e mentale. Composti da ben 12 piscine interne e 3 esterne, si ergono come una meraviglia architettonica in mezzo alla splendida cornice della città ungherese.

Ma è l’atmosfera che circonda questo luogo che incanta e affascina al primo sguardo. Lo stile neobarocco che caratterizza le piscine interne è un omaggio all’arte e alla bellezza. Statue, mosaici e volte affrescate decorano con maestria ogni angolo, trasportandoti nella raffinatezza e nel lusso del passato. Un autentico viaggio nel tempo, avvolti dall’arte e dalla storia.

L’apice assoluto di questa esperienza è senza dubbio la piscina esterna, regina indiscussa dei Bagni Széchenyi. Qui, il contrasto tra il calore delle acque termali e la maestosità dell’antico edificio che la circonda è semplicemente magico. È come immergersi in un dipinto vivente, dove la storia si fonde con la contemporaneità in una sinfonia di relax e bellezza. Ma c’è un elemento che la rende diversa dalle altre: i tavoli da scacchi galleggianti. Posizionati al centro della piscina, ti permetteranno di sfidare i tuoi avversari all’insegna del più completo relax. Un’esperienza senza paragoni, una sfida avvincente che si svolge in uno scenario unico al mondo.

Le acque termali di Széchenyi: un elisir di bellezza e benessere

I Bagni Széchenyi a Budapest sono un luogo di incanto e bellezza, ma la loro vera magia risiede nelle acque termali che li alimentano. Queste rappresentano una delle risorse più preziose della città e sgorgano da due sorgenti d’acqua di fonte artesiana situate a una profondità di circa 1000 metri sottoterra.

Una delle caratteristiche più sorprendenti è la loro temperatura alla fonte, che si aggira intorno ai 76 gradi Celsius. Questo calore naturale è parte integrante del loro potere curativo, ma per garantire il massimo beneficio e comfort, le vasche contengono anche acque a temperature molto più miti, che oscillano tra i 20 e i 38 gradi Celsius. Quest’alternanza tra caldo e freddo stimola la circolazione sanguigna, tonifica il corpo e apporta una sensazione rigenerante.

In sintesi, sono un vero tesoro della natura, ricche di minerali e nutrienti essenziali per la nostra salute. La loro composizione comprende calcio, fluoruro, acido metaborico e solfato, elementi che svolgono un ruolo fondamentale nel trattamento di vari disturbi. Infatti, i minerali presenti nelle acque termali di Széchenyi agiscono come antinfiammatori e alleviano il dolore articolare, permettendo ai visitatori di trovare sollievo e una maggiore mobilità. Inoltre, le loro proprietà terapeutiche si sono dimostrate efficaci anche nel trattamento di numerose malattie degenerative.

Bagni Széchenyi

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Bagni Termali Széchenyi, Budapest
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A Budapest c’è una chiesa spettacolare scavata nella roccia

Pochi luoghi sono suggestivi come le chiese scavate nella roccia, e a Budapest ce n’è una davvero imperdibile. Questo gioiello rupestre si fonde con la bellezza naturale della collina di Gellért, e nelle sue vicinanze si può ammirare anche un affascinante monastero.

La storia della Chiesa nella Roccia di Budapest

Per risalire alle origini della Chiesa nella Roccia di Budapest (in ungherese: Magyarok Nagyasszonya Sziklatemplom) non bisogna andare troppo indietro nel tempo. La sua storia, infatti, è piuttosto recente. È stata edificata nel 1926 per volere dei frati allora ospitati dal convento dell’ordine di San Paolo primo eremita, i quali affidarono a Kálmán Lux il compito di costruire una piccola cappella privata che ricordasse la Grotta di Lourdes, affinché ospitasse i Monaci Paolini. Si racconta che durante le costruzioni della galleria, la roccia crollava praticamente da sola, in modo “miracoloso”, creando locali a cupola. La navata centrale della chiesa odierna fu terminata nel 1930.

Nel 1934, 150 anni dopo che Giuseppe II forzò la scomparsa dell’ordine in Ungheria, quindici monaci ritornati dall’esilio in Polonia si stabilirono all’interno della chiesa, rimanendovi per circa vent’anni, finché non furono accusati di tradimento dal regime comunista, che ne proibì il culto e murò l’ingresso dell’edificio. La chiesa e il suo monastero rimasero inaccessibili dagli anni Cinquanta fino al 27 agosto 1989, quando, in occasione della riapertura della piccola cappella, Papa Giovanni Paolo II ha benedetto il nuovo altare realizzato interamente in granito, opera di Győző Sikot.

Una chiesa che unisce Polonia e Ungheria

All’interno della chiesa scavata nel ventre della collina si possono ancora scorgere elementi che testimoniano il forte legame con la Polonia. Chi oggi visita questa gemma rupestre nella capitale ungherese non può che rimanere incantato davanti alla copia della nota Vergine Nera di Czestochowa, e alle varie opere pittoriche custodite all’interno della cappella, tra cui un dipinto dell’aquila nera polacca e uno altro raffigurante San Massimiliano Kolbe, francescano polacco che morì per aiutare i compagni di prigionia ad Auschwitz.

Nella chiesa si può inoltre ammirare una targa commemorativa su cui sono incisi i nomi dei campi di concentramento in cui furono recluse centinaia di migliaia di persone nella seconda guerra mondiale, insieme a quelli di città e scuole che diedero asilo ai rifugiati polacchi nel periodo compreso tra il 1939 ed il 1945. L’edificio sacro ospita anche una mostra speciale che comprende esempi molto rari e antichi di icone del cristianesimo orientale, unica in tutta Europa.

Dall’esterno, la chiesa si presenta come una grotta con ingresso ad arco, chiuso da una cancellata di ferro. Davanti all’entrata, una statua di Santo Stefano, realizzata in un particolare stile naïf. Dal lato opposto della roccia, si affaccia invece il monastero, sovrastato da una guglia conica, ben visibile dal Danubio. L’intero complesso è situato sulle pendici della collina  di Gellért e domina il Ponte della Libertà, situato proprio sotto di esso, visibile dal terrazzo che regala un panorama fantastico sulla città di Budapest, con una splendida sul ponte e sul fiume da un’angolazione davvero suggestiva. L’atmosfera mistica che emana questo particolare luogo di culto, unita alla bellissima veduta, offre un’eccezionale e imperdibile esperienza.