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Azzorre con i bambini: tutto quello che c’è da sapere per una vacanza in pieno oceano

Sono diverse le cose da considerare quando si vuole organizzare un viaggio in famiglia con i bambini. La meta della vacanza non deve essere troppo distante; ma neanche così tanto vicina da far perdere la dimensione del viaggio. Deve essere comoda; ma anche sufficientemente diversa da quello a cui siamo abituati. Ecco, le Azzorre sono esattamente tutto questo: un arcipelago di nove isole in mezzo all’Oceano Atlantico ma terra portoghese, parte in tutto e per tutto dell’Europa. Un piccolo paradiso verde e diffuso, fatto di paesaggi vulcanici, pascoli infiniti e scogliere a picco sul mare.

Le esperienze in famiglia nell’arcipelago

Pur essendo solo a circa quattro ore di volo dall’Italia, queste isole rappresentano un’esperienza completamente diversa da quelle a cui siamo abituati. Ovunque qui il tempo scorre lento, la natura è protagonista assoluta e i colori sono intensi e vivi. Ogni isola ha qualcosa di speciale, ed è difficile generalizzare; ma ecco le attività più adatte alle famiglie che viaggiano alle Azzorre.

Occhio alle balene

Imperdibile, specialmente se si viaggia con i bambini, è l’osservazione di balene e il bagno con i delfini nelle acque blu dell’Atlantico. Le Azzorre sono uno dei migliori luoghi al mondo per avvistare cetacei e numerose compagnie su tutte le isole offrono escursioni adatte anche ai più piccoli, con guide esperte che spiegano curiosità sugli animali.

azzorre coi bambini

Fonte: Visit Azores

Delfini che fanno il bagno nelle acque delle Azzorre

Bagno alle Azzorre

Per chi viaggia in estate e non vuole rinunciare al bagno, alle Azzorre non mancano spiagge e calette (rigorosamente di sabbia nera) protette che rendono l’oceano più facilmente accessibile e meno pericoloso. Tipiche, molto suggestive e altrettanto comode per il bagno, sono le piscine naturali scavate nella roccia lavica e alimentate dalle onde dell’oceano, dove il mare è più calmo e sicuro anche per i più piccoli. São Miguel è l’unica isola con fonti termali, perfette tutto l’anno per rilassarsi in un’acqua naturalmente calda, circondati da una natura incontaminata. Su tutte le isole ci sono laghetti di acqua dolce, tra cascate e boschi rigogliosi, per un tuffo e una piacevole pausa.

We love trekking

Le Azzorre sono il luogo perfetto per viaggiare alla scoperta delle terre vulcaniche. Le isole sono rinomate per il trekking, ma ci sono anche sentieri semplici e panoramici che permettono di esplorare crateri vulcanici, foreste e laghi senza troppa fatica; anche solo percorrendo alcuni brevi tratti. Ogni isola dispone di itinerari a seconda di età e allenamento. Le famiglie con bambini più grandi possono esplorare i tunnel di lava: grotte formate dalle eruzioni vulcaniche e cuore geologico delle Azzorre. Oltre al trekking, alle Azzorre si possono praticare un sacco di altri sport, come lo snorkeling, il canyoning, il surf o l’arrampicata.

I prodotti della terra

Quasi come in India, le mucche alle Azzorre sono sacre, e non è raro trovare code per strada in automobile perché le vacas si stanno spostando. Ovunque si vedono mucche al pascolo; ma per una pausa divertente e golosa, si può visitare una delle tante fattorie di formaggi (specialmente a São Jorge, Terceira e Pico), dove i bambini possono vedere da vicino gli animali, assistere alla produzione e assaggiare prodotti locali.

Quali isole scegliere?

Le isole sono tutte bellissime, ma per evitare che il viaggio diventi troppo frenetico e stressante, c’è bisogno di molto tempo a disposizione per visitarle tutte. Gli spostamenti tra le isole non sono facilissimi e regolari, specialmente fuori stagione, per cui se la vacanza è breve, meglio concentrarsi su São Miguel, l’isola principale, che offre un po’ di tutto: laghi vulcanici, spiagge, piscine termali e villaggi pittoreschi. Da qui, volendo, si può aggiungere una tappa a Terceira, facilmente raggiungibile con un volo interno. Per un’esperienza più autentica e rilassante? Pico con la sua montagna o São Jorge possono essere le mete più adatte (verificando prima bene l’itinerario per arrivarci).

São Miguel con i bambini

São Miguel è la più grande dell’arcipelago e appartiene al gruppo orientale insieme a Santa Maria. Un’isola sorprendente per tutta la famiglia, che offre molte attrattive senza perdere la sua identità.

Le Lagoas, i laghi vulcanici

I laghi vulcanici di São Miguel si sono formati all’interno di antichi crateri e hanno creato scenari unici. La Lagoa das Furnas è tra le più affascinanti, grazie alle sue fumarole e sorgenti termali che sprigionano vapore dal suolo, da fontanelle e tombini. Una curiosità: alle Caldeiras da Lagoa durante tutto il giorno si assiste al via vai di furgoncini che portano grandi pentole da interrare per cucinare il tradizionale cozido, un piatto che cuoce lentamente sfruttando il calore naturale della terra. La Lagoa do Fogo, immersa in una riserva naturale, è la più selvaggia e intatta; mentre Sete Cidades, con i suoi due laghi gemelli, uno verde e uno azzurro, è forse il luogo più iconico dell’isola. Tutti i laghi sono facilmente raggiungibili in auto; ma con un pizzico di buona volontà si possono percorrere tratti di sentieri e trekking adatti a tutti, anche ai più piccoli. Non si fa fatica a trovare agenzie e guide per organizzare il trekking.

Spiagge e piscine naturali

São Miguel vanta spiagge di sabbia nera (una ventina circa) perfette per un bagno in sicurezza. Praia das Milícias, Praia do Fogo e Praia das Milicias si trovano vicino a Ponta Delgada; poi ci sono ancora quelle di Porto Formoso; diMosteiros, nella punta Ovest, e di Agua d’Alto, con la spiaggia grande e una più piccola. Per chi preferisce le piscine naturali, l’isola offre meravigliose vasche di roccia lavica colme di acqua marina. Porto da Caloura è una delle più adatte ai bambini, con acque calme e riparate.

Ilhéu de Vila Franca do Campo: un cratere da esplorare

Questo piccolo isolotto, a pochi minuti dalla costa, è una riserva naturale accessibile solo in estate in traghetto dalla costa. Al suo interno si trova una spettacolare piscina naturale, perfettamente riparata dalle onde, ideale per un bagno sicuro. Gli appassionati di snorkeling possono esplorare i suoi fondali; e anche i più piccoli, con una semplice maschera, rimarranno incantati dai pesci in acqua.

Le piante esotiche del Parco Terra Nostra

Nella valle di Furnas, il Parco Terra Nostra è perfetto per una visita in famiglia. I bambini possono muoversi tra laghetti, piante tropicali e statue di animali in pietra nascoste tra gli alberi. Al centro del parco si trova una grande piscina termale dalle acque calde e ferruginose, dove tutta la famiglia può rilassarsi e giocare. L’ingresso al parco è a pagamento, ma sono previste tariffe ridotte per i più piccoli e pacchetti per l’ingresso in famiglia.

Azzorre bambini

Fonte: AS

I sentieri del Parco Terra Nostra riservano molte sorprese

Terme per tutte le età

Le acque termali di São Miguel sono un’esperienza da non perdere, anche con i bambini. Oltre alla grande piscina nel Parco Terra Nostra, le più piccole piscine naturali di Caldeira Velha immerse nella foresta sono spettacolari. Le vasche sono attrezzate solo con bagni e spogliatoi all’aperto; e proprio di fronte c’è il centro di interpretazione per comprendere l’isola e la sua natura. Anche a Poça da Dona Beija si trova una suggestiva piscina termale, con scalette che facilitano l’accesso. Nessuna paura per la temperatura dell’acqua (un timore tutto italiano a dire il vero): i benefici sono riconosciuti anche per i bambini; basta scegliere le aree meno calde, più distanti dalle sorgenti.

Avvistare balene e delfini a São Miguel

São Miguel è una delle migliori destinazioni al mondo per l’avvistamento di cetacei, con maggiore probabilità nei mesi primaverili. L’isola si trova sulla rotta migratoria di oltre 25 specie, tra cui capodogli e balene azzurre. Le escursioni in barca, organizzate da diverse compagnie locali, permettono di osservare questi giganti del mare da vicino ma in sicurezza. Per chi preferisce rimanere sulla terraferma, ci sono punti panoramici perfetti per il whale watching, come Ponta do Cintrão ad esempio. Tutto l’anno ma specialmente in estate, alcune agenzie propongono il bagno con i delfini, sempre accompagnati da guide esperte che garantiscono il rispetto degli animali e dell’ambiente marino.

azzorre coi bambini

Fonte: Visit Azores

Escursione per l’avvistamento dei delfini

Tra i filari della piantagione più antica d’Europa

A São Miguel si trova la più antica piantagione di tè d’Europa, la Gorreana Tea Plantation. La visita può essere molto interessante per i bambini più grandi e permette di scoprire il processo di lavorazione delle foglie di tè e i segreti della preparazione. L’esperienza più bella però è passeggiare tra i filari ordinatissimi e regolari, per scattare qualche foto.

Terceira con i bambini

Curatissima e piena zeppa di parchi gioco, l’isola di Terceira è una destinazione perfetta per chi viaggia con bambini.

Angra do Heroísmo e Monte Brasil

Angra do Heroísmo è la capitale di Terceira e sito UNESCO, un luogo ricco di fascino e storia. Passeggiare per il suo centro colorato è un’esperienza piacevole e “rallentato”.

Per una pausa in pieno centro, il giardino botanico, aperto da mattina a tardo pomeriggio a seconda della stagione, ospita una ricca collezione di piante esotiche e locali coloratissime, con installazioni e fontane. Sempre partendo dalla cittadina, una passeggiata sul Monte Brasil è comoda anche per i bambini e permette di scoprire questo antico vulcano spento, oggi riserva naturale che ospita la Fortezza di São João Baptista, con le sue antiche mura e cannoni.  Si può scegliere tra una camminata breve di circa 45 minuti o un percorso più lungo di circa due ore, che si apre in diversi punti panoramici. La cima è comunque raggiungibile anche in macchina. Sul Monte Brasil si trovano aree picnic, parchi gioco e diverse voliere con volatili autoctoni. Ai piedi del monte, verso il porto, un grande parco giochi costeggia la baia, con tanti scivoli e corde di svariate forme e dimensioni.

Spiagge e piscine naturali: relax in famiglia

Per un bagno con i bambini, l’ideale è optare per una delle piscine naturali di origine vulcanica. Stupende sono le Piscinas Naturais de Biscoitos sulla costa nord: le vasche sono di diversa dimensione e attrezzate con scale e discese per facilitare l’accesso all’acqua. La migliore per i bambini è certamente la prima perché quella verso l’oceano aperto è meno protetta e l’acqua non sempre calma. Altre piscine sull’oceano si trovano e Porto Martins, non troppo distanti da Angra do Heroísmo, a Salgueiros, Silveira, Negrito, Quatro Ribeiras.

dove fare il bagno a Terceira

Fonte: AS

Le piscine naturali di Biscoitos sono uno dei luoghi più affascinanti dell’isola di Terceira

In alternativa, per un bagno con i bambini, a Praia da Vitória si trova una delle poche spiagge sabbiose dell’isola: oltre a quella centrale, costeggiando il sentiero lungo mare, si trovano altre calette di sabbia riparate.

Esplorare le grotte per un viaggio nel sottosuolo

Un’esperienza per tutta la famiglia con bambini più grandicelli è la visita alla Gruta do Natal, una grotta lavica con passaggi sotterranei che sembrano un vero e proprio labirinto. Il percorso è sicuro e facilmente percorribile anche dai bambini più piccoli. L’Algar do Carvão invece è un antico camino vulcanico che permette di scendere letteralmente a centro della terra. La visita è breve, ma suggestiva, specialmente quando si arriva alla piccola laguna sotterranea.

Trekking facile

Passeggiare in mezzo alla natura è davvero un must have alle Azzorre. Oltre al Monte Brasil, il sentiero della Serra do Cume è perfetto per una breve escursione con vista mozzafiato sui campi verdi dell’isola. Il percorso è breve e privo di difficoltà, ideale anche per i passeggini robusti da trekking.

Le altre isole

São Jorge, sport e formaggio

A São Jorge, il Parco Naturale Florestal da Silveira è un’oasi verde con sentieri facili da percorrere, ponticelli su cascate e ruscelli, un’area gioco e una attrezzata per il pic-nic. In estate, la piscina naturale nella Fajã do Ouvidor è imperdibile per un bagno in mezzo alle pietre laviche; mentre proprio vicino all’aeroporto c’è l’unica spiaggia di sabbia nera dell’isola (Faja de Santo Amaro). Bellissimo il faro di Topo, con vista unica sull’isola di Topo, e su cui si può salire chiedendo prima autorizzazione. Suggestivo quello abbandonato a Ponta dos Rosais, all’estremità occidentale dell’isola, raggiungibile da un’unica strada non troppo larga e con l’unico punto di avvistamento delle balene. La Casa do parque de São Jorge, a nord, spiega la natura dell’isola; mentre a sud, vicino a Velas (la città più grande), ci sono diversi mulini non più in uso. Tantissimi gli sport e le attività proposte, dal surf alla canoa, al bagno coi delfini; e ancora la visita alle aziende che producono il famoso formaggio di São Jorge o al Café da Fajã dos vimes, dove la famiglia Nunes con grande passione racconta la produzione di caffè completamente artigianale. Una curiosità? L’isola è conosciuta anche come Dragon island perché ricorda il corpo di un drago sdraiato sul mare.

Pico, l’isola-motagna

Pico è l’isola-montagna delle Azzorre, con il Monte Pico che è il punto più alto delle Azzorre e del Portogallo, a 2.351 m sul livello del mare. Una visita ai lajidos, i vigneti protetti da muretti di pietra lavica, può essere divertente e permette di scoprire le tradizioni agricole locali uniche. La Gruta das Torres è un emozionante percorso sotterraneo tra antichi tunnel di lava, accessibile anche ai bambini più grandi con una guida esperta. Anche qui, non può mancare un’uscita in mare per il whale watching: osservare le balene e i delfini da vicino sarà indimenticabile. E mentre i genitori degustano il famoso vino dell’isola, i bambini possono guardare le mucche da vicino o provare a costruire i muretti a secco con le pietre vulcaniche!

Faial con i bambini

Faial è l’isola delle storie di mare, perfetta per stimolare la curiosità e a fantasia dei bambini. A Horta, i murales dipinti dai navigatori nella Marina raccontano avventure di viaggi e tempeste, da lasciare a bocca aperta. Il vulcano do Capelinhos con il suo paesaggio lunare e il centro di interpretazione geologica è l’ideale per chi cerca un’esperienza educativa e suggestiva. Per il relax? Da non perdere il bagno alle piscine di Varadouro.

Flores con i bambini

Flores è natura incontaminata, dove i bambini possono esplorare grotte come la Gruta do Galo e lasciarsi incantare dalle spettacolari cascate Poço do Bacalhau e Ribeira Grande. Le piscine naturali di Santa Cruz das Flores offrono un’opzione sicura per nuotare, mentre le baie tranquille dell’isola sono perfette per osservare la fauna marina con maschera e boccaglio.

Santa Maria, Graciosa e Corvo

Santa Maria, la “isola del sole”, è perfetta per chi cerca spiagge di sabbia chiara e mare calmo, ideali per i bambini. Caratteristici, i Barreiros sono terreni dal colore rossastro e arancione vivo, aridi e argillosi. Graciosa offre sentieri panoramici adatti anche ai più piccoli e un patrimonio architettonico molto affascinante. Corvo, la più piccola delle Azzorre, è l’ideale per chi vuole far vivere ai bambini un’esperienza autentica, wild e molto rallentata! La spiaggia di Portinho da Areia, con i suoi sassolini bianchi e le rocce che proteggono dai venti, è un angolo perfetto per una giornata di mare in famiglia.

Consigli pratici

Quando andare

Da maggio a settembre il clima è più stabile, le temperature più alte, ci sono meno piogge e l’acqua è più calda per il bagno. Maggio è il mese più indicato per l’avvistamento delle balene. In un mondo ideale, la cosa migliore sarebbe andare tra maggio e giugno o settembre, quando c’è meno turismo e anche i prezzi sono più bassi: soprattutto a São Miguel i mesi di luglio e agosto possono essere molto affollati; nelle isole minori si può addirittura fare fatica a trovare l’auto da noleggiare. In ogni caso, se si viaggia in piena estate conviene muoversi per tempo per prenotare da dormire, l’auto e le escursioni. Da quest’anno a São Miguel è introdotta una tassa di soggiorno di due euro.

Il clima delle Azzorre

Tutto l’anno il meteo è molto variabile, tanto da dire che in un’ora si possono vivere quattro stagioni con pioggia, vento, sole e poi ancora rapide piogge. È necessario quindi vestirsi a strati e portare sempre una giacca impermeabile e per il vento e un foulard. In valigia anche scarpe comode per camminare, costume (sia per le piscine naturali che per le terme) e occhialini.

Spostamenti

Gli spostamenti alle Azzorre sono facili ma non facilissimi. Certamente le isole più comode da raggiungere sono quelle di São Miguel e Terceira, collegate con voli diretti da Lisbona e Porto. L’isola di São Miguel è raggiungibile anche con voli diretti da Milano a Ponta Delgada, specialmente in alta stagione. Per girare tra le isole sono disponibili voli interni, di durata da 20 a 40 minuti a seconda della distanza, e collegamenti marittimi che uniscono i gruppi di isole centrali (Faial, Pico e São Jorge tutto l’anno) e occidentali (Flores e Corvo). Gli aeroporti delle isole minori sono piuttosto piccoli e non è necessario troppo anticipo rispetto all’orario di partenza, ma i voli interni spesso subiscono cancellazioni o ritardi, cosa da tenere in considerazione se si viaggia con i bambini per evitare che il viaggio diventi troppo stressante.

Per gli spostamenti interni invece è consigliabile noleggiare un’auto (in alcune isole non esiste proprio un’alternativa), per muoversi in autonomia e con maggiore flessibilità. Conviene informarsi e prenotare con un certo anticipo in alta stagione perché nelle isole più piccole non ci sono troppe auto adisposizione. Con poco tempo a disposizione, per comprendere bene le isole conviene cercare un tour con guida, e in loco esistono diversi tour operator anche per escursioni e attività.

Cosa si mangia

Alle Azzorre si mangia benissimo. La cucina locale è molto saporita e condita ma di prodotti genuini e adatta ai più piccoli: pesce fresco, carne Km0, formaggi locali e piatti a base di patate dolci e riso sono nei menù di ristoranti e bar. Ogni isola ha piatti tipici ma non si fa difficoltà a trovare qualcosa per tutti i gusti. Cipolla e aglio sono usati abbondantemente, quindi conviene chiedere se i bambini non apprezzano. Per gli adulti, il vino di Pico è molto buono, ottimo accompagnato da un buon formaggio locale.

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Le mete del turismo green e d’avventura sul podio dei World Travel Awards 2024

Quest’anno i World Travel Awards (WTA), considerati gli Oscar del Turismo, hanno brillato di una luce particolare, ponendo l’accento anche sul turismo green e d’avventura. Tra le diverse categorie, sono state premiate destinazioni e attrazioni che si distinguono per l’impegno nella sostenibilità e nell’esplorazione della natura. Dal fascino delle Azzorre alla maestosità dell’Antartide, dalle savane della Tanzania alla foresta nebulosa del Costa Rica, queste mete dimostrano che è possibile coniugare avventura, sostenibilità e lusso, incoraggiando un turismo che valorizza e protegge le risorse naturali.

Dal 1993, i World Travel Awards (WTA) rappresentano il massimo riconoscimento nell’industria dei viaggi e del turismo, un simbolo di qualità che premia l’eccellenza a livello globale. Con sede a Londra, questa importante organizzazione celebra i migliori risultati nel settore, riconoscendo contributi straordinari su scala nazionale, regionale e internazionale.

Conosciuti come gli Oscar del Turismo e consegnati nel corso di una serie di prestigiose cerimonie regionali e globali, i WTA non solo alzano il livello degli standard, ma diventano il punto di riferimento a cui tutte le realtà del settore aspirano. Ecco una panoramica dei vincitori delle principali categorie Avventura e Natura del 2024.

Isole Azzorre, Portogallo – World’s Leading Adventure Tourism Destination 2024

Le Azzorre, un arcipelago di nove isole vulcaniche nel cuore dell’Oceano Atlantico, hanno conquistato il titolo di miglior destinazione per il turismo d’avventura. Le loro cascate maestose, le sorgenti termali e i pittoreschi borghi incantano i visitatori, sempre più numerosi.

L’isola più grande, São Miguel, ospita la vivace città di Ponta Delgada, un mix di architettura gotica e modernità cosmopolita. Oltre a escursioni, canyoning e avvistamenti di balene e delfini, l’isola offre esperienze uniche come le grotte di lava di Terceira e la città di Angra do Heroísmo, patrimonio UNESCO. Secondo Berta Cabral, Segretaria Regionale del Turismo, il riconoscimento consolida il ruolo delle Azzorre come meta di eccellenza per il turismo sostenibile, fruibile in ogni stagione.

Passadiços do Paiva, Portogallo – World’s Leading Adventure Tourist Attraction 2024

I Passadiços do Paiva, situati nel Geoparco Globale UNESCO di Arouca, in Portogallo, sono stati premiati come miglior attrazione turistica d’avventura. Si tratta di un percorso attrezzato in legno di otto chilometri che segue il fiume Paiva, regalando scorci mozzafiato su una natura incontaminata.

I visitatori sono passati da 300.000 nel 2015 a oltre 1,2 milioni nel 2021, dimostrando il crescente fascino di questa destinazione. Oltre alla bellezza naturale, i Passadiços offrono geositi unici e aree di ristoro per immergersi in un’esperienza rigenerante. Un perfetto connubio di avventura e relax, che contribuisce a rafforzare il turismo sostenibile nella regione.

White Desert, Antartide – World’s Leading Extreme Adventure 2024

White Desert ha reso accessibile l’interno dell’Antartide a esploratori e turisti, grazie a un turismo di lusso rispettoso dell’ambiente. Fondata nel 2005 da Patrick Woodhead, la società con sede in Sud Africa è rinomata per i suoi campi semipermanenti, come Whichaway e Echo Base, dove i visitatori possono ammirare meraviglie naturali come il fiume Blu e le grotte di cristallo.

Echo Base, con le sue formazioni rocciose che si ergono tra i ghiacci, consente di immergersi in paesaggi descritti come lunari dall’astronauta Buzz Aldrin. Un’esperienza estrema e lussuosa che rappresenta un unicum nel panorama del turismo mondiale.

Tanzania – World’s Leading Safari Destination 2024

La Tanzania si è affermata come meta di punta del turismo naturalistico, conquistando numerosi premi negli ultimi anni, tra cui il titolo di migliore destinazione africana per i safari, che celebra in grande stile la dedizione del Paese alla conservazione e al turismo sostenibile.

Il Parco Nazionale del Serengeti, premiato come miglior parco nazionale d’Africa per il sesto anno consecutivo, continua a stupire con la sua fauna straordinaria e i suoi paesaggi iconici. Anche il Kilimangiaro, la vetta più alta d’Africa, ha ricevuto il titolo di Africa’s Leading Tourist Attraction, rafforzando il ruolo della Tanzania come meta imperdibile per gli amanti della natura.

Sun World Fansipan Legend, Vietnam – World’s Leading Natural Landscape Tourist Attraction 2024

La funivia Sun World Fansipan Legend, che detiene record mondiali per altezza e lunghezza, offre una vista spettacolare su paesaggi montani e valli mozzafiato. Ma soprattutto consente di salire in alta quota sul Fansipan, noto come il “Tetto dell’Indocina”, che si erge a 3.143 metri tra le nuvole del Vietnam nord-occidentale.

Situato nei pressi di Sapa, questo complesso turistico combina attrazioni culturali, parchi divertimento e hotel di lusso, attirando migliaia di visitatori in cerca di avventura e relax in un contesto naturale unico.

St. Vincent & The Grenadines – World’s Leading Nature Destination 2024

Nel cuore dei Caraibi, le isole di St. Vincent e Grenadines si distinguono per la loro bellezza naturale e l’impegno nella sostenibilità. Premiato come Caribbean’s Leading Green Destination, l’arcipelago vanta paesaggi vulcanici, barriere coralline e spiagge incontaminate.
Il riconoscimento premia le numerose iniziative eco-friendly che combinano turismo e conservazione, garantendo uno sviluppo sostenibile che valorizza la biodiversità locale e il benessere delle comunità.

Phu Quoc, Vietnam – World’s Leading Nature Island Destination 2024

L’isola di Phu Quoc, soprannominata la “Venezia del Vietnam”, è stata premiata per il suo patrimonio naturale unico. Con il 70% del territorio protetto dal Parco Nazionale di Phu Quoc, riconosciuto dall’UNESCO, l’isola offre trekking, cascate scintillanti e una fauna rara che comprende il langur argentato e il lori pigmeo.

Tra le attrazioni principali, Sunset Town con le sue case colorate, i mercati notturni e le spiagge bianchissime come Sao Beach e Khem Beach rappresenta un richiamo irresistibile per chi cerca un mix di relax e avventura.

Monteverde Cloud Forest Reserve, Costa Rica – World’s Leading Regional Nature Destination 2024

La Riserva della Foresta Nebulosa di Monteverde è un gioiello della biodiversità, con oltre 35.000 acri di foresta protetta. Situata in Costa Rica, questa destinazione ospita una varietà di specie straordinarie, tra cui giaguari, quetzal e campanari dalle tre caruncole. I visitatori possono esplorare più di 13 chilometri di sentieri, immergendosi in un ecosistema unico che abbraccia otto zone climatiche. Monteverde è una meta imperdibile per gli amanti della natura e dell’ecoturismo.

Bordeaux, Francia – World’s Leading Wine Tourism Region 2024

Nella categoria enoturismo, Bordeaux si conferma una leggenda che merita ampiamente il premio di migliore regione enoturistica del mondo. I suoi vigneti, culla di alcuni dei vini più prestigiosi al mondo, offrono un viaggio sensoriale tra storia, cultura e sapori unici.
Un soggiorno a Bordeaux è molto più che una visita: è un’immersione nell’anima del vino, dove ogni calice racconta una storia di passione e tradizione.

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Tutto quello che c’è da sapere prima di organizzare una vacanza alle Azzorre

Le Azzorre sono una destinazione sempre più apprezzata da chi cerca una vacanza autentica, immersa nella natura e ancora lontana dal turismo di massa. Questo arcipelago vulcanico, situato nel cuore dell’Atlantico a metà tra Europa e Americhe, riesce a sorprendere per la sua varietà: gli incredibili paesaggi incontaminati, le terme naturali, i laghi vulcanici circondati da un verde rigoglioso e le scogliere a picco sull’oceano, oltre a un ritmo di vita lento e rilassato conquistano ogni visitatore.

Sempre più comode da raggiungere e per la crescente offerta ricettiva e di attività adatte a tutte le età, le Azzorre sono una meta ideale per chi desidera scoprire un angolo d’Europa ancora autentico.

Azzorre, dove si trovano

Le Azzorre sono un arcipelago di nove isole vulcaniche situate nell’Oceano Atlantico, a circa 1.500 chilometri a ovest del Portogallo. È importante sapere che le isole si dividono in tre gruppi principali, per comprendere e organizzare gli spostamenti e perché i residenti fanno spesso riferimento a questa divisione. Il gruppo orientale comprende São Miguel e Santa Maria; il gruppo centrale include Terceira, Graciosa, São Jorge, Pico e Faial; mentre il gruppo occidentale è formato da Flores e Corvo.

Come arrivare alle Azzorre

São Miguel, l’isola principale, è collegata da voli diretti da Milano a Ponta Delgada dalla compagnia Azores Airlines, con una rotta che copre circa cinque ore di volo. Questa tratta è disponibile tutto l’anno, anche se può subire variazioni stagionali su frequenza e orari. In alternativa, si può raggiungere Lisbona dalle principali città italiane e da lì prendere un volo diretto per São Miguel, Santa Maria, Terceira, Faial o Pico. I voli da Lisbona durano circa due ore e sono operati regolarmente da TAP e SATA Azores Airlines.

Spostarsi tra le isole dell’arcipelago

Visitare più isole richiede una buona pianificazione, e le opzioni sono due, in aereo o via mare.

In aereo

L’aereo è certamente la soluzione più comoda e rapida: i voli interni sono operati da SATA Azores Airlines, e le tratte sono brevi, di durata che varia dai 30 ai 60 minuti, a seconda della destinazione. La compagnia offre anche un pass cumulativo, utile per chi vuole visitare più isole. Si chiama Azores Air Pass ed è una tariffa speciale offerta dal Gruppo SATA per i non residenti che desiderano visitare più isole delle Azzorre. Valido con un biglietto internazionale o nazionale per l’arcipelago, consente fino a tre soste superiori alle 24 ore o un numero illimitato di soste di tempo inferiore. È acquistabile tramite il Call Center e nei punti vendita SATA.

In traghetto

In alternativa, ci si può spostare tra le isole con i traghetti, gestiti dalla compagnia Atlanticoline, attiva principalmente nei gruppi centrale e occidentale. Le isole più distanti, come São Miguel e Santa Maria, non sono collegate via traghetto al resto dell’arcipelago. Le rotte più comuni collegano São Jorge, Pico e Faial, con traversate frequenti e tempi di percorrenza che vanno da circa 30 minuti a un’ora, a seconda della distanza. Nel gruppo occidentale, i traghetti collegano Flores e Corvo (in circa 40 minuti).

Attenzione però perché le traversate possono essere condizionate dal meteo e dalle correnti oceaniche, che spesso rendono l’oceano mosso e impraticabile, specialmente nei mesi invernali. Nei periodi estivi, le tratte sono più regolari e vengono introdotte alcune linee stagionali per facilitare i collegamenti turistici. Per chi sceglie il traghetto, è consigliabile consultare in anticipo gli orari, monitorando però le condizioni meteorologiche e le partenze effettive.

azzorre come spostarsi

Fonte: AS

Angra do Heroísmo, capitale di Terceira, è riconosciuta Patrimonio UNESCO

Come muoversi sulle isole

Una volta sull’isola, il modo migliore per spostarsi è noleggiare un’auto. Questo consente di esplorare in autonomia anche i luoghi più remoti e meno accessibili, specialmente se si hanno esigenze particolari o se si viaggia con bambini. I trasporti pubblici sono disponibili ma poco frequenti e più utili ai residenti che ai turisti. Per chi preferisce visite organizzate, molte agenzie locali offrono escursioni in jeep, pullman, kayak e bicicletta, con guide che parlano diverse lingue, incluso l’italiano. Il cicloturismo non ha ancora preso piede ovunque, nonostante siano isole che si prestano bene – per i più allenati – alle escursioni su due ruote. Diversi tour operator comunque noleggiano biciclette e e-bike, fornendo itinerari guidati o non. Brutte notizie per gli amanti del campeggio, perché il servizio di noleggio van o camper non è ancora troppo diffuso al momento.

Quando andare alle Azzorre

Il clima

Il clima delle Azzorre è temperato oceanico, caratterizzato da una grande variabilità. I mesi migliori per visitare l’arcipelago vanno da giugno a ottobre, con temperature miti e giornate lunghe e soleggiate, ideali per attività all’aperto e per un bagno nell’oceano. Tuttavia, il tempo può cambiare rapidamente, anche in estate, con improvvisi rovesci seguiti da schiarite: un fenomeno che rende il paesaggio ancora più suggestivo, ma a cui bisogna prepararsi, anche psicologicamente. Già il mese di maggio e poi quello di ottobre sono mesi utili per la visita, più tranquilli e meno affollati, ideali anche per risparmiare un pochino, visto che i prezzi calano bruscamente. L’inverno può essere più freddo (ideale però per le terme calde) e gli spostamenti più difficili. Maggio invece è il mese perfetto per l’avvistamento delle balene, perché si incontrano le due migrazioni: ci sono ancora quelle invernali e iniziano ad arrivare quelle estive.

In tutte le stagioni, durante il viaggio bisogna prendere un po’ di confidenza con i venti e le maree, specialmente per scegliere le coste o le piscine oceaniche per il bagno: basta chiedere ai residenti, che sapranno dire dove e quando andare a seconda delle correnti. In alternativa la app Ventusky riporta foto quasi in diretta, con le indicazioni di temperature, venti e correnti.

Azzorre info pratiche

Fonte: AS

Alle Azzorre in inverno per godere dei benefici delle acque termali, São Miguel

Le feste tradizionali

Un’occasione particolarmente autentica e folkloristica per visitare l’arcipelago è quella di partecipare a una delle tante feste popolari, quasi tutte legate alla tradizione cattolica. A São Miguel, la festa di São João da Vila, celebrata a giugno, tinge di colori e musica il villaggio di Vila Franca do Campo per onorare San Giovanni, tra cortei e danze folkloristiche. Nello stesso mese, sull’isola di Terceira, si svolgono le Sanjoaninas, una delle feste più sentite, che unisce processioni religiose, corride tradizionali e concerti ad Angra do Heroísmo. A Faial, la Semana do Mar, nella prima settimana di agosto, è un tributo al mare, con regate, gare di pesca, mostre artigianali e sfilate di barche decorate. Gli eventi musicali non mancano: il Festival Tremor, a marzo o aprile a São Miguel, offre una fusione di musica internazionale, natura e cultura, mentre il Maré de Agosto, sull’isola di Santa Maria ad agosto, richiama artisti da tutto il mondo, trasformando l’isola in un palcoscenico naturale.

Documenti e moneta

Nonostante il paesaggio quasi tropicale e la distanza, le Azzorre sono portoghesi a tutti gli effetti e fanno parte dell’Unione Europea. Si parla un portoghese isolano, la moneta ufficiale è l’euro e non serve il passaporto, ma è sufficiente un documento di identità valido per l’espatrio.

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Azzorre: alla scoperta di Terceira, crocevia dell’Atlantico

Terceira, con i suoi 400 chilometri quadrati di superficie, è una delle isole principali delle Azzorre e ha avuto un ruolo centrale nella storia dell’arcipelago. Non solo natura incontaminata, perché Terceira, grazie alla sua posizione strategica in pieno Oceano Atlantico, è stata per secoli un porto di passaggio cruciale per le rotte commerciali che collegavano Europa, Africa e Americhe. Qui attraccavano navi cariche di spezie, metalli preziosi, tessuti e merci coloniali, dirette verso i grandi imperi marittimi di Portogallo e Spagna.

L’isola divenne presto una tappa obbligata per le flotte transatlantiche, offrendo riparo, rifornimenti e un punto di controllo per i commerci. Questo ruolo la rese un centro nevralgico non solo per gli scambi economici, ma anche per la difesa militare, come dimostrano le sue imponenti fortificazioni. La capitale, Angra do Heroísmo, oggi Patrimonio dell’Umanità, riflette questa storia di prosperità e importanza strategica, con il suo porto naturale che ha definito il destino dell’isola per secoli.

Angra do Heroísmo, Patrimonio UNESCO

Angra do Heroísmo è la capitale di Terceira (e punto di approdo all’isola, sia aereo che via mare). La città deve il suo nome all’eroismo dimostrato dai suoi abitanti durante le lotte politiche del XIX secolo, in particolare durante le guerre liberali portoghesi. “Angra” significa “insenatura”, in riferimento alla baia naturale che ha favorito lo sviluppo del porto, mentre “do Heroísmo” fu aggiunto in omaggio al coraggio dimostrato nella difesa della città contro le forze assolutiste.

Un po’ di storia

Gli abitanti dell’isola dicono che per comprendere Angra do Heroísmo si debba visitare prima il resto del mondo, dall’Europa all’Africa, perché qui c’è una sintesi di continenti lontani.

Fondata nel XV secolo, Angra divenne un punto chiave per le rotte transatlantiche grazie alla sua posizione strategica e al porto protetto, dove le navi si fermavano per rifornimenti e riparazioni. Pare infatti che la baia di Angra fosse spesso piena di caravelle e galeoni, e che questi scambi contribuirono al progresso della città e dei suoi abitanti, attirando ricchezze e culture diverse. La costruzione di una serie di manieri, conventi, chiese e fortificazioni militari ad Angra, edifici insoliti per il centro di un’isola relativamente piccola, sono la testimonianza del ruolo determinante che Angra ha svolto nella navigazione transatlantica per i portoghesi.

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Fonte: AS

Una delle vie colorate del centro storico di Angra do Heroísmo

La città fu totalmente distrutta da un devastante terremoto nel 1980. La ricostruzione fu meticolosa e riportò alla luce il fascino storico del centro che, nel 1983, fu dichiarato dall’ UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Passeggiata per il centro di Angra do Heroísmo

Il centro di Angra do Heroísmo è molto piacevole, con le sue casette basse colorate che portano alla piazza centrale del Municipio. Su una delle strade principali si trova la Sé Catedral de São Salvador, una delle più grandi cattedrali delle Azzorre, costruita nel XVI secolo.

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Vista sulla Sé Catedral de São Salvador

Tra gli edifici coloniali, spiccano anche il palazzo del Municipio e il centro culturale in Praça Velha (Piazza Vecchia) e il Palácio dos Capitães-Generais, un tempo residenza dei governatori.

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Il palazzo del Municipio di Angra do Heroísmo

Ideale per una pausa, il giardino botanico, realizzato nel XIX secolo, ospita una ricca collezione di piante esotiche e locali, disposte in terrazze collegate da vialetti curati in ogni dettaglio. Il giardino parte dal centro città e sale fino all’obelisco commemorativo eretto nel 1856 per rendere omaggio alla visita del re Dom Pedro IV sull’isola durante la Guerra Civile Portoghese. Qui si apre una terrazza panoramica sulla città e sulla baia. Il giardino ha orari di apertura e chiusura che variano a seconda della stagione.

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Vista panoramica su Angra do Heroísmo

Il Monte Brasil e le fortezze

Il Monte Brasil è uno dei luoghi più emblematici di Angra do Heroísmo e dell’isola di Terceira. Questo vulcano spento è un ottimo punto di partenza per comprendere la città e la sua storia, perché salendo e dall’alto la si scopre nella sua globalità. Dalla cima, raggiungibile anche in auto, la vista è incredibile. Il Monte Brasil è un’importante area naturale, ricca di flora e fauna endemiche, che ne fanno una riserva di biodiversità: una piacevole anteprima della natura dell’isola.

Oltre ai sentieri panoramici per raggiungere la cima, il monte ospita i resti della fortezza, costruita tra il XVI e il XVII secolo, a difesa della città di Angra durante le guerre marittime e le incursioni nemiche e dei pirati. La Fortaleza de São João Baptista ha infatti giocato un ruolo cruciale nella protezione della città, e oggi rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura militare delle Azzorre. Dai suoi bastioni si scorge la seconda fortezza di Angra do Heroísmo:  la Fortaleza de Santa Catarina si trova all’ingresso del porto, e fu costruita nel XVI secolo. L’edificio ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli, e ospita al suo interno un piccolo museo militare che racconta la storia delle difese di Angra e delle Azzorre.

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Vista sul porto naturale di Angra do Heroísmo da Monte Brasil

Il porto

Il porto di Angra do Heroísmo, naturale e strategicamente protetto dal Monte Brasil, è stato per secoli il cuore pulsante dell’isola di Terceira. Oggi è un porto turistico e commerciale, nel cuore della città e circondato da locali, bar e ristoranti. Dove c’era la storica porta di accesso alla capitale, oggi c’è una doppia scalinata che collega la Marina al centro storico. Queste porte rappresentano ancora oggi simbolicamente il legame tra il mare e la vita urbana di Angra. Sulla piazza dove una volta avevano luogo il mercato, i commerci e gli scambi, la statua di Vasco da Gama, in posizione panoramica sulla baia, commemora l’importanza delle esplorazioni marittime portoghesi. Il celebre navigatore che ha scoperto la rotta marittima verso l’India nel 1498 è considerato uno dei più grandi eroi nazionali del Portogallo ed è uno dei soggetti più selfati della città.

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Fonte: AS

La doppia scalinata che collega la Marina al centro storico

Trekking a Terceira

Come tutte le isole Azzorre, anche Terceira è famosa per il trekking. Esistono sentieri di diversi livelli di difficoltà e lunghezze, a partire dalla città.

Monte Brasil

Un percorso quasi cittadino, che parte dalla capitale Angra do Heroísmo, e che può essere percorso per intero (2 ore e mezza per poco più di 7 km) o parzialmente, con un cammino di 45 minuti circa. Il trekking completo è un percorso circolare che parte dal parco di Relvão, e sale fino in cima, aprendosi di tanto in tanto in terrazze panoramiche sulla città e sull’isola. Si incontra la Fortezza di São João Baptista, la cappella di Santo António e il Pico do Facho, accompagnati da una vegetazione locale piuttosto fitta e ricca. Il sentiero incrocia anche un punto per l’osservazione delle balene e un monumento al V Centenario dell’insediamento di Terceira.

Pedra Furada da Serra da Ribeirinha

Questo percorso circolare di 6,6 km (2 ore e mezza circa) inizia accanto al Centro Etnografico di Ribeirinha, che racconta il patrimonio culturale legato alle tradizioni della zona, e si sviluppa principalmente lungo la Serra da Ribeirinha, sul versante Sud-occidentale del vulcano Cinco Picos. Lungo il sentiero, si incontrano le caratteristiche case di Ribeirinha, disposte in modo perpendicolare alla costa, lungo le fonti d’acqua. Il paesaggio, prevalentemente agricolo, offre splendide vedute sulla baia di Angra do Heroísmo e sulla costa Sud, nonché su tre dei quattro principali complessi vulcanici dell’isola: Serra de Santa Bárbara, Guilherme Moniz e Cinco Picos. Il cammino attraversa alcune proprietà private, per cui è importante prestare attenzione alla presenza di bestiame o altri animali domestici e assicurarsi di chiudere tutti i cancelli lungo il sentiero.

Grande Rota do Oeste

Per chi cerca un’avventura più sfidante e lunga (tempo di percorrenza: 10 ore circa), questa grande rotta lineare di 31,2 km nella parte occidentale dell’isola collega la Riserva Forestale e il Parco Ricreativo di Lagoa das Patas alla Riserva Forestale e al Parco Ricreativo di Mata da Serreta. Il sentiero è suddiviso in due tappe, una di circa 22 km e l’altra di 9 km. È consigliabile pianificare l’escursione in base alla propria capacità fisica e al tempo a disposizione. Nella parte occidentale dell’isola ci sono strutture ricettive (alloggi locali e strutture di turismo rurale) dove pernottare, poiché il campeggio libero è vietato.

Malha Grande – Biscoitos

Un sentiero lineare di 14,2 km, per 3 ore e mezza circa, che collega la zona rurale di Rocha do Chambre alla rinomata area balneare di Biscoitos. Il sentiero inizia su una strada sterrata e attraversa boschi, pascoli e vecchi frutteti. Passando per il punto panoramico della Rocha do Chambre, con viste spettacolari sulla caldera del vulcano Pico Alto e sulla costa settentrionale dell’isola, lungo il percorso si trovano punti di interesse come la Gruta dos Balcões, residui di trincee della Seconda Guerra Mondiale e l’Area Protetta delle Vinhas dos Biscoitos, famosa per le sue coltivazioni di vino. L’escursione termina alle spettacolari piscine naturali di Biscoitos.

Algar do Carvão – Furnas do Enxofre

Questo percorso circolare di 6,2 km unisce due monumenti naturali iconici, l’Algar do Carvão e le Furnas do Enxofre in un’area protetta dell’isola. Si parte dal parcheggio di Algar do Carvão e si prosegue su sentieri immersi nella vegetazione autoctona, con panorami su Pico da Salsa e Pico Tamujo. Lungo il cammino, si attraversano campi di fumarole e si sale fino a una collina da cui si gode di una vista spettacolare, che nei giorni di buona visibilità si estende fino alle isole di São Jorge e Pico. Il sentiero termina al parcheggio di Algar do Carvão. Durata: 2 ore e mezza.

Mistérios Negros

Più impegnativo, per camminatori esperti, questo sentiero circolare di 4,9 km (2 ore e mezza) si snoda attraverso la Riserva Naturale della Serra de Santa Bárbara e il Parco Naturale dei Mistérios Negros. Partendo dalla Lagoa do Negro, il cammino attraversa pascoli e, circondati da vegetazione endemica, tra cui Erica azorica e Ginepro delle Azzorre, passa accanto a tre piccoli laghi. Lungo il percorso si possono ammirare il massiccio centrale dell’isola e il Pico do Gaspar. L’itinerario include anche una deviazione opzionale verso Pico Gaspar, e termina con la visita alla Gruta do Natal, un tunnel lavico di 697 metri.

Fortes de São Sebastião

Un sentiero facile che segue la costa Sud-Est dell’isola per 6,8 km, passando per le antiche fortificazioni marittime (XVI – XVII secolo) e termina nel pittoresco villaggio di São Sebastião. Lungo le pareti del massiccio vulcanico dei Cinco Picos, il percorso si apre con la vista sul faro di Contendas e prosegue verso i forti storici, come il Forte da Greta e il Forte do Bom Jesus, affacciati sulla Baía da Mina. Continuando attraverso boschi di Erica azorica e campi agricoli, il sentiero conduce al villaggio di São Sebastião, passando per antichi mulini e cappelle, fino alla piazza principale del villaggio. 2 ore circa di cammino.

Dove fare il bagno a Terceira

Nonostante ci si trovi nel pieno dell’Oceano Atlantico, ci sono diversi posti dove fare il bagno a Terceira, che siano spiagge di sabbia o piscine naturali e oceaniche.

Le spiagge di sabbia

Per chi cerca la sabbia,  Praia Grande, nel comune di Praia da Vitória, è la spiaggia più famosa dell’isola, all’estremità orientale. Una lunga distesa di sabbia dorata ideale per nuotare, prendere il sole e perfetta per famiglie con bambini: questa spiaggia è facilmente accessibile e con diversi servizi. Sempre a Praia da Vitória, conosciuta come Praínha, la spiaggia più piccola si trova a Est di Praia Grande, da cui è separata dalla Marina. Sullo stesso tratto di costa Praia da Riviera è solitamente meno affollata delle altre, ma altrettanto bella. Comoda alla capitale, la Zona Balnear da Prainha è la spiaggia sabbiosa situata nel centro storico di Angra do Heroísmo, all’interno della parrocchia (quartiere) di Sé.

Le piscine naturali e oceaniche

Le piscine naturali di Biscoitos sono uno dei luoghi più affascinanti dell’isola di Terceira, sulla costa settentrionale. Queste piscine naturali sono formate dalla lava solidificata, che ha creato delle vasche di diverse dimensioni protette dalle onde dell’oceano. Circondate da un paesaggio vulcanico quasi da film, le piscine sono attrezzate con passerelle, terrazze per prendere il sole e punti di accesso agevolato all’acqua.

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Fonte: AS

Le piscine naturali di Biscoitos sono uno dei luoghi più affascinanti dell’isola di Terceira

Il contrasto dei colori del nero, del blu intenso, del verde della vegetazione con il giallo di alcune scritte che invitano al relax e alla pulizia è incredibile. La prima piscina è più bassa e calma, apprezzata da bambini e anziani; la seconda verso l’oceano è quella meno protetta ma comunque sicura; mentre all’estrema destra guardando il mare c’è un punto per i tuffi più audaci.

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Fonte: AS

Il contrasto dei colori del nero, del blu intenso, del verde della vegetazione con il giallo di alcune scritte che invitano al relax e alla pulizia è incredibile.

Le piscine naturali di Porto Martins invece si trovano sulla costa Sud-orientale dell’isola, non troppo distanti da Angra do Heroísmo. Queste piscine sono formate da insenature naturali di origine vulcanica, che creano un’area protetta ideale per il bagno con acque calme e trasparenti, perfette per nuotare e fare snorkeling. L’area è attrezzata con piattaforme per l’accesso in acqua, terrazzamenti per rilassarsi e parcheggi.

Ci sono ancora le piscine oceaniche di Salgueiros, Silveira, Negrito, Quatro Ribeiras, sempre realizzate per essere riempite con l’acqua dell’oceano durante l’alta marea, e che diventano accessibili e sicure per il bagno quando la marea si abbassa.

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Fonte: AS

La piscina oceanica di Negrito

Avvistamenti e bagno coi delfini

A Terceira il legame con il mare è profondo tanto quanto quello con la terra vulcanica. L’isola è la meta ideale per chi cerca un contatto con la vita marina; per gli appassionati di immersioni; per tentare l’ebrezza e l’emozione di un bagno con i delfini. Per le immersioni, l’area marina protetta delle Ilhéus (isole) das Cabras, al largo della costa meridionale, vanta fondali spettacolari, con acque cristalline e una straordinaria varietà di fauna marina. Qui è possibile avvistare pesci colorati, polpi e persino murene, in un habitat naturale incontaminato. La visibilità sott’acqua è eccellente, rendendo l’attività adatta sia agli appassionati di snorkeling che ai principianti. I tour guidati partono solitamente da Angra do Heroísmo e includono soste in punti strategici per ammirare le bellezze subacquee. Il periodo migliore per lo snorkeling è tra la primavera e l’estate, quando le condizioni del mare sono ottimali e la biodiversità raggiunge il suo picco.

Per i bagni con i delfini, l’estate è il momento ideale, quando le acque calde attirano diverse specie di cetacei. È possibile nuotare accanto ai delfini tursiopi e striati in un ambiente naturale e sicuro. L’avvistamento delle balene, invece, è un’esperienza emozionante che può essere fatta tutto l’anno, ma è particolarmente fruttuosa in primavera, quando le balene migratrici, come le balenottere comuni e azzurre, attraversano l’arcipelago.

Per garantire la sicurezza e il rispetto degli animali marini, è consigliato affidarsi a guide esperte o operatori certificati locali, che organizzano tour sostenibili e rispettosi dell’ecosistema.

La produzione del vino a Terceira

Terceira si può scoprire anche a tavola; anzi, dal bicchiere. Il progetto Materramenta si concentra sulla produzione di vino di qualità, valorizzando le tecniche tradizionali, il territorio e il paesaggio. Con sede a Biscoitos, nel Nord dell’isola, Materramenta cerca di sviluppare un modello di turismo sostenibile intorno al vino e, oltre alle strutture ricettive per ospitare i turisti, organizza visite alla produzione vinicola, dai vigneti alla cantina per la degustazione. Una passeggiata guidata tra le viti permette di comprendere meglio il paesaggio e i suoi prodotti, perché accanto alla produzione verticale dei filari, a cui siamo abituati, si può ammirare la tecnica tradizionale, secondo la quale ogni pianta viene protetta dal un muretto di pietre che la protegge dal vento. Per tutta la sua crescita, la pianta viene accompagnata a svilupparsi orizzontalmente lungo il suolo. Qui ogni processo è artigianale; ogni grappolo è guidato personalmente e porta nel bicchiere il sapore di minerali, di oceano e di vulcano. Un viaggio a Terceira non può prescindere da una visita all’Area Protetta delle Vinhas dos Biscoitos.

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Fonte: AS

Visita nella zona Vinhas dos Biscoitos: metodo tradizionale di produzione di vino

Turismo rurale, il progetto

L’isola di Terceira, così come tutte le Azzorre, sta vivendo una fortissima crescita turistica, a cui sta cercando di rispondere in modo smart e sostenibile, proprio per tutelare un patrimonio naturale straordinario. Una bellissima iniziativa di turismo rurale è quella promossa dalla rete Casas Açorianas, un progetto che riunisce strutture di turismo rurale presenti in tutto l’arcipelago. Questa rete nasce con l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio architettonico, culturale e paesaggistico delle isole, offrendo esperienze autentiche in armonia con la natura. Il progetto a Terceira prende vita con Quinta do Martelo che ha riqualificato un antico borgo rurale. Nelle strutture originali degli edifici sono stati riprodotti ambienti, arredi e  dettagli che raccontano le abitudini del passato, come in un museo a cielo aperto. In questo angolo della capitale, non troppo lontano dal centro di Angra do Heroísmo e dalla costa Sud, sono rinate strutture ricettive e un ristorante, oltre che un centro culturale che organizza visite guidate, laboratori e dimostrazioni che permettono ai visitatori di tutte le età di scoprire le antiche tradizioni agricole e artigianali dell’isola. Cucina tradizionale Km0 e un forte impegno a sostenere la comunità locale, collaborando con produttori e artigiani dell’isola e contribuendo a promuovere un’economia circolare e a ridurre l’impatto ambientale.

Info pratiche

Come arrivare e muoversi a Terceira

Non esistono voli diretti dall’Italia a Terceira; ma c’è il collegamento diretto da Lisbona. In alternativa, si può volare sulla più grande delle Azzorre, São Miguel, e da qui prendere un volo interno, della durata di 40 minuti circa.

Per girare l’isola, la soluzione più comoda e comune è il noleggio dell’auto, per spostarsi in modo libero e autonomo. Ci sono diversi tour operator che organizzato visite guidate e escursioni, con guide che parlano inglese, spagnolo e qualcuno anche italiano.

Spostarsi da Terceira alle altre isole delle Azzorre, per una vacanza più lunga e itinerante, è possibile grazie ai collegamenti aerei e marittimi. La compagnia locale SATA Azores Airlines opera voli regolari tra le isole principali, con partenze dall’aeroporto di Lajes. I tempi di volo sono brevi, variando da 30 a 60 minuti, a seconda della destinazione. In alternativa, ma a seconda delle condizioni meteo e del mare, i traghetti di Atlânticoline collegano Terceira a isole vicine come São Jorge, Pico e Faial, soprattutto nei mesi estivi.

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Fonte: AS

La capitale Angra do Heroísmo riflette la storia di prosperità e importanza strategica dell’isola

Il clima di Terceira

I residenti dicono che a Terceira si vivono le quattro stagioni durante una sola giornata. Effettivamente il clima è variabile e i cambiamenti piuttosto repentini. Il clima dell’isola è oceanico e mite, caratterizzato da temperature piacevoli tutto l’anno, ma con precipitazioni frequenti soprattutto nei mesi invernali. Le temperature medie oscillano tra i 14-15°C in inverno e i 22-25°C in estate, con rarissimi estremi di caldo o freddo grazie all’influenza dell’Oceano Atlantico.

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Tratto di costa a Angra do Heroísmo

Quando andare a Terceira

Terceira può essere visitata tutto l’anno. I mesi estivi, da giugno a settembre, sono quelli più battuti, poiché le temperature sono perfette per fare snorkeling, immersioni, trekking e per un bagno nelle piscine naturali. Già maggio e poi ottobre sono altrettanto piacevoli: ideali per evitare la confusione e risparmiare un pochino. L’inverno è il periodo meno frequentato, con temperature comunque moderate, ma una maggiore possibilità di pioggia. Per chi cerca festa e folklore, a giugno la festa di São João a Terceira richiama visitatori da tutto l’arcipelago e porta in strada processioni, musica e fuochi.

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Cosa fare a Faial, perla delle Azzorre sempre più amata dai turisti

Il poeta Raul Brandão la soprannominò “Ilha Azul”, l’isola azzurra, a causa delle tante ortensie presenti sul suo territorio: è Faial, isola delle Azzorre che, di anno in anno, vede aumentare la presenza di turisti.

Con una superficie di 173 chilometri quadrati, e una popolazione di circa 15.000 persone, Faial ha il punto più elevato a 1043 metri: è il Cabeço Gordo, vulcano dall’ampia e profonda caldera. Del resto, si tratta di un’isola d’origine vulcanica che, insieme a São Jorge e Pico (da cui la separa solo un canale largo 6 chilometri), forma le cosiddette “isole del triangolo“.

Ma cosa si può fare, a Faial? Scopriamo tutto quello che c’è da vedere in questa graziosa isola dove la natura incontaminata è circondata da uno splendido mare cristallino.

Il museo a cielo aperto nel porto di Horta

Cosa vedere a Faial? Oltre a rilassarsi lungo le sue splendide spiagge e immergersi nella natura incontaminata che la riveste, l’isola custodisce un gioiello d’arte che vale la pena di essere ammirato. Si tratta dell’affascinante e vivace sequenza di dipinti sui muri del porto di Marina di Horta: coloratissimi disegni che i marinai, fin dai tempi antichi, realizzavano a mano come simbolo di buon auspicio.

A rendere famosa Faial sono infatti proprio i suoi murales: iscrizioni antiche e dipinti che ricoprono interamente il muro del porto, prima grigio ed oggi un caleidoscopio di colori che rendono quest’isola ancor più speciale. Si racconta che fu un misterioso equipaggio di una barca a vela attraccata al porto di Horta ad aprire le danze, realizzando il primo disegno per lasciare un ricordo su questo lembo di terra isolata dal resto del mondo. Da quel momento, sono stati moltissimi i navigatori che hanno realizzato piccole o grandi opere d’arte su questa parete che è diventata una grande tela esposta per essere ammirata da chiunque.

Esiste persino una superstizione che circola a proposito dei disegni sul muro del porto: l’imbarcazione che non lascia un ricordo, si dice vada incontro a cattiva sorte. Per questo motivo molti equipaggi e velisti si cimentano con pennello e colori per raccontare con parole o figure la propria esperienza di viaggio.

Isola di Faial: i dipinti nel porto di Horta

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Dipinti sul muro del porto di Horta

Natura incontaminata: vulcani e parchi naturali

Gli amanti della natura non possono perdersi l’immersione nell’entroterra di Faial. Per godersi gli scenari più belli dell’isola si sale sull’antico vulcano del Monte Guia, oppure si raggiunge il promontorio di Ponta da Espalamaca, affacciato sul porto.

Percorrendo una strada circondata dalle ortensie, invece, si arriva alla Caldeira, cratere del vulcano Cabeço Gordo dal diametro di due chilometri e sito nel cuore di Faial: ci si può fermare lungo uno dei tanti punti panoramici che permettono di ammirarla, oppure organizzare un’escursione compiendo un percorso di 8 chilometri che ne seguono la circonferenza. Nelle giornate più terse, da qui è possibile vedere le altre isole del triangolo e addirittura l’isola di Graciosa.

Nella zona più a ovest dell’isola spicca invece il Vulcão dos Capelinhos (un altro dei 10 vulcani dell’isola), lungo la Península do Capelo, con il suggestivo faro che è stato rovinato dall’ultima eruzione più recente, tra il 1957 e il 1958. Si può raggiungere il faro e il vicino Centro di Interpretazione del Parco Naturale, ed è possibile percorrere circa 3 chilometri di camminata per raggiungere la cima del vulcano. In tal caso è necessario prenotare preventivamente la visita, poiché l’accesso a questi siti è limitato.

Isola di Faial: la Caldeira e le ortensie

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Vulcano Caldeira

Le spiagge di Faial

Non mancano di certo le spiagge, che rendono Faial l’isola perfetta per il relax e gli sport d’acqua. Alternate tra ciottoli e la fine sabbia nera di origine vulcanica troviamo alcune delle spiagge più belle: Praia do Almoxarife, a nord di Horta, Praia Norte (o Fajã), un’ampia spiaggia di sabbia nera, Praia Varadouro, Praia Alagoa e Praia Porto Pim, nel cuore di Horta, con la sua sabbia fine e chiara.

Oltre alle spiagge e alle calette, Faial custodisce anche una serie di spettacolari piscine naturali raggiungibili tramite scalette, come Porta da Eira, Comprido e Porta da Salao.

Praia di Porto Pim nell'isola di Faial

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Praia di Porto Pim

Whale whatching e sport d’acqua

Porto Pim non ospita soltanto la spiaggia più chiara dell’isola di Faial, ma anche la suggestiva Stazione delle Balene, una vecchia fabbrica in cui venivano lavorate le loro carni e in cui veniva estratto un olio particolare che veniva usato anticamente per alimentare le lanterne.

Oggi le balene non vengono più cacciate, ma da Faial partono numerose imbarcazioni che permettono di vivere l’avventura del whale watching. Non si avvistano solo balene, ma anche delfini e altri cetacei che formano un patrimonio marino di inestimabile valore da proteggere e da trattare con rispetto.

I venti che sferzano sull’isola di Faial la rendono il sito perfetto per gli sport d’acqua come il windsurf, il surf, la vela e il canottaggio, oltre alle immersioni in mare aperto organizzate e guidate da sub esperti.

Feste e tradizioni

Faial non è soltanto natura incontaminata e spiagge mozzafiato, ma anche un’area ricca di tradizioni antiche e di una cultura popolare tramandata di generazione in generazione. Se vi trovate lì il 24 giugno potrete assistere alla festa celebrata in onore di San Giovanni (Festa de São João), mentre in agosto potrete partecipare alla Semana do Mar, la settimana del mare di Horta (chiamata anche la “capitale dei velisti”), totalmente dedicata agli sport nautici.

Come si arriva a Faial

Il mezzo migliore per raggiungere Faial è l’aereo, atterrando all’aeroporto di Horta, dove operano le compagnie Azores Airlines e SATA Air Açores: la prima collega l’isola a Lisbona, la seconda con le altre isole Azzorre. Partendo dall’Italia, quindi, l’ideale è prendere un volo per Lisbona e poi da lì un volo per Faial.

In alternativa si può scegliere la barca, nel caso in cui si provenga da una delle altre isolette che formano l’arcipelago.

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Estate alle Azzorre, perché è il momento giusto di andare

Tante spiagge da sogno, piccoli villaggi dal fascino autentico e una natura incontaminata: le isole Azzorre sono perle dalla bellezza unica, per chi desidera visitare un paradiso esotico senza uscire dai confini dell’Unione Europea. Situate al largo dell’oceano Atlantico, sono un arcipelago di origine vulcanica che conserva il suo aspetto selvaggio. E se non ci siete mai stati, quest’estate rappresenta l’occasione perfetta: c’è infatti una grande novità per i turisti italiani.

Azzorre, il nuovo volo diretto dall’Italia

Sebbene siano amministrativamente appartenenti al Portogallo, le isole Azzorre sono ben lontane dal nostro continente: circondate dalle acque turchesi dell’oceano Atlantico Settentrionale, sono un vero e proprio paradiso esotico. Una delle caratteristiche dell’arcipelago è che, influenzato dalla vicina corrente del Golfo, gode di un clima meraviglioso praticamente tutto l’anno. Le temperature massime raramente superano i 30°C, anche in estate: dunque questa è la stagione perfetta per godersi una vacanza all’insegna del relax o dell’avventura.

E c’è una grande novità: grazie ad Azores Airlines, i turisti italiani potranno raggiungere molto più facilmente l’isola di São Miguel, la principale dell’arcipelago. A partire dal 5 giugno 2024, infatti, la compagnia aerea ha introdotto un nuovo volo diretto da Milano Malpensa all’aeroporto di Ponta Delgada, il capoluogo amministrativo delle Azzorre. Il collegamento, che proseguirà sino alla fine di settembre, prevede due partenze settimanali (il mercoledì e il venerdì) alle ore 14:10 dall’Italia e alle ore 7:15 dall’arcipelago portoghese.

Cosa vedere alle Azzorre

Insomma, l’estate 2024 è l’occasione giusta per andare in vacanza alle Azzorre e scoprire così i suoi panorami mozzafiato. Grazie alla loro origine vulcanica e alla distanza dalla terraferma, le isole hanno mantenuto il loro fascino più selvaggio e una natura ancora incontaminata. Delle sue 9 isole, la più grande è quella di São Miguel, ottimo punto di partenza per un viaggio all’insegna dell’esplorazione. Qui bisogna assolutamente visitare la città di Ponta Delgada, per poi immergersi nell’entroterra e ammirare i grandi laghi che occupano i crateri del vicino vulcano.

Non meno affascinante è anche l’isola di Terceira, la terza più grande dell’arcipelago. La città di Angra do Heroísmo, un tempo capoluogo delle Azzorre, è oggi un gioiello tutto da scoprire, protetto dall’UNESCO. Le sue fortificazioni militari offrono uno sguardo al passato, mentre la costa che da qui si dipana è la meta perfetta per chi cerca spiagge da sogno. L’ideale per godere di pace e tranquillità è invece l’isola di Santa Maria, la più meridionale e orientale dell’arcipelago. Qui tutto dona serenità, dalle dolci colline rivestite di vegetazione alle spiagge di sabbia bianca.

Decisamente più turistica, infine, è l’isola di Faial: la città di Horta è un vivace centro abitato dove si possono trovare hotel e ristoranti di ogni tipo. Gli appassionati del mondo marino non possono poi lasciarsi sfuggire l’occasione di visitare la baia di Porto Pim, un tempo dedicata alla caccia delle balene. Oggi è una delle spiagge più frequentate dai turisti, con lidi attrezzati anche per le famiglie. L’entroterra, invece, è caratterizzato dal vulcano Caldeira e da una natura meravigliosa, perfetta per chi vuole concedersi qualche escursione avventurosa.

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Ponta Delgada, la perla delle Azzorre

Le isole Azzorre, cinte dalle fresche acque dell’oceano Atlantico, sono un vero e proprio paradiso tropicale in Europa: amministrativamente rappresentano una delle regioni autonome del Portogallo, ma sembra quasi di andare dall’altra parte del mondo. Uno dei luoghi più belli da esplorare è sicuramente Ponta Delgada, il capoluogo situato sull’isola di São Miguel. Scopriamo la sua storia e le attrazioni migliori da visitare.

Dove si trova Ponta Delgada

Avete mai visitato le isole Azzorre? L’arcipelago di origine vulcanica si trova nel cuore dell’oceano Atlantico e costituisce una delle due regioni autonome del Portogallo. È composto da nove isole principali e da alcuni isolotti più piccoli: una delle più conosciute è quella di São Miguel, dove ha sede il capoluogo delle Azzorre. Stiamo parlando della città di Ponta Delgada, che oggi ospita la sezione esecutiva dell’autorità locale (quella legislativa e quella giudiziaria sono rispettivamente ripartite tra Horta e Angra do Heroísmo).

La città, che conta quasi 70mila abitanti, è situata lungo la costa meridionale dell’isola di São Miguel, in un panorama naturale di grande suggestione. Il territorio è prevalentemente vulcanico, caratterizzato da aspre rocce basaltiche originarie delle vicine aree di Monte Picos e del massiccio Sete Cidades – quest’ultimo contenente un vulcano ancora attivo. Ponta Delgada è una cittadina dal clima mite, dovuto alla presenza della corrente del Golfo che le permette di vivere un’eterna primavera, con tuttavia un tempo abbastanza instabile nelle stagioni intermedie. L’estate rimane dunque il periodo ideale per visitarla.

Le Portas de Cidade, Ponta Delgada

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Le Portas de Cidade e la Torre do Rélogio

Ponta Delgada, la storia

L’origine della città di Ponta Delgada non è certissima: il centro abitato nacque attorno al 1450, quando Pêro de Teive fondo un piccolo villaggio di pescatori all’interno di un’insenatura protetta dell’isola di São Miguel. All’epoca, quest’ultima era caratterizzata da numerosi insediamenti sparsi che, con il passare del tempo, si unirono e iniziarono ad ingrandirsi. Non sappiamo quindi con precisione quando Ponta Delgada assunse le fattezze di una vera e propria città. Ciò che è certo, tuttavia, è che in quel periodo Vila Franca di Campo – situata lungo la costa centro-meridionale dell’isola – era il centro abitato maggiore.

La città di Vila Franca, la più fiorente dal punto di vista economico, venne quindi scelta come capoluogo dell’arcipelago. Ma nel 1552 un violento terremoto scosse la terra e provocò una frana devastante, che distrusse gran parte del centro abitato e fece circa 5.000 vittime. I portoghesi furono così costretti a spostare il capoluogo nella città di Ponta Delgada, che in quell’epoca stava diventando sempre più grande ed economicamente importante, trasformandosi nel porto principale dell’isola (e dell’intero arcipelago).

Nel corso dei secoli successivi, Ponta Delgada visse un notevole sviluppo su tutti i fronti. Dal punto di vista economico, divenne sempre più importante grazie all’esportazione di agrumi verso il Regno Unito e all’apertura di imprese di mercanti ebrei nel centro storico. L’800 fu il suo periodo più florido, con un’attenzione particolare anche alla vivibilità della città e al “rinverdimento” della comunità. Ponta Delgada divenne così la terza città del Portogallo per numero di residenti e per ricchezza: la sua importanza è ancora oggi rilevante, nonostante l’inevitabile decrescita del settore agricolo e rurale. Merito anche del turismo, visto che la città è una delle più visitate dell’arcipelago delle Azzorre.

Il municipio di Ponta Delgada

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La Câmara Municipal de Ponta Delgada

Le attrazioni più belle di Ponta Delgada

La città di Ponta Delgada offre davvero tantissime attrazioni da visitare: è un luogo dove si respira la vera atmosfera portoghese, e che vi lascerà senza dubbio incantati. La prima tappa non può che essere le maestose Portas da Cidade, tre archi realizzati in pietra basaltica che vennero costruiti verso la fine del ‘700, originariamente collocati presso il vecchio porto – e solo in seguito spostati nella posizione attuale. Da qui si arriva alla Chiesa di São Sebastião, la parrocchiale principale della città caratterizzata da pietre basaltiche nere e da una splendida Torre do Relógio, che svetta verso il cielo.

Addentrandosi tra le vie della città, si può ammirare l’autentica atmosfera di Ponta Delgado: qui si susseguono negozi d’artigianato, alcuni ancora ispirati alla tradizione locale, e bar pasticcerie dove assaporare tante prelibatezze tipiche. È l’ideale per chi vuole prendersi una piccola pausa dopo aver esplorato in lungo e in largo la città. A non molta distanza si trova il municipio, la Câmara Municipal de Ponta Delgada, affiancata dall’imponente Torre Sineira. Quest’ultimo ospita una scala a chiocciola di ben 106 gradini, al termine della quale si giunge sulla cima del campanile e si può ammirare un panorama mozzafiato sull’intero centro abitato.

Tra i monumenti più visitati c’è poi il Convento e la Capela de Nossa Senhora da Esperança, complesso monastico risalente al ‘500 e ancora oggi abitato dalle suore dell’Ordine di São Francisco. Al suo interno, ci sono diverse splendide opere d’arte da visitare, tra cui il tesoro di Nostro Signore Cristo dei Miracoli. L’intera cappella è un vero gioiello, costituita da intagli dorati e bellissime piastrelle in stile portoghese risalenti al XVIII secolo. Per chi ama il verde, non si può fare a meno di scoprire la piantagione di ananas Augusto Arruda: l’accesso è libero e ci si può immergere tra le coltivazioni.

Piantagione di ananas a Ponta Delgada

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La piantagione di ananas Augusto Arruda

Non meno affascinante è l’orto botanico José do Canto, istituito nel corso dell’800 da colui che per lungo tempo fu l’uomo più ricco dell’isola – e di cui il giardino porta il nome. Dalla sua realizzazione, l’area verde ha ospitato più di 6.000 specie botaniche: oggi purtroppo non è più così ricco come un tempo, ma conserva ancora delle preziose collezioni di piante esotiche e diversi esemplari notevoli provenienti da ogni angolo del mondo, come gli eucalipti dell’Australia, gli alberi della canfora del Giappone e le magnolie dell’America settentrionale.

Infine, per scoprire il volto più autentico di Ponta Delgada bisogna passeggiare sul suo lungomare: tra bar e ristoranti dove fermarsi a riposare, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Molto bella è la piscina Oceânica, dove fare un tuffo ammirando l’oceano. Mentre a poca distanza dal porto si trova il Forte de São Brás, la più grande fortezza situata sull’isola di São Miguel, che ospita il Museo Militare delle Azzorre. Per i più avventurosi, un giro in barca si rivela poi una splendida occasione per fare whale watching e ammirare i giganti del mare.