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“Tlaxcala sì esiste”: alla conquista del turismo italiano

È lo Stato più piccolo del Messico, ed è ancora sconosciuto non soltanto in Italia ma anche in Europa: eppure, “Tlaxcala sì esiste” e sa offrire un turismo di qualità con eventi unici e attrazioni di spicco che meritano di essere scoperti e vissuti.

Ed è così che è nato il progetto volto a sorprendere e ad attrarre i turisti italiani, per dar loro modo di vivere in prima persona la bellezza e la vasta gamma di manifestazioni della regione messicana di Tlaxcala, facilmente raggiungibile sia da Città del Messico che da Puebla, rispettivamente a due ore e un’ora di distanza, come ha ricordato Josefina Rodriguez Zamora, segretaria del turismo del governo dello Stato di Tlaxcala.

Alla scoperta dello Stato più sostenibile e sicuro del Messico

Tlaxcala merita davvero di salire alla ribalta e di ottenere l’attenzione del turismo italiano e mondiale: infatti, è lo Stato più sostenibile del Paese, con una purezza dell’aria tale che consente di ammirare il volo notturno delle lucciole, nonché il più sicuro, in quanto i viaggiatori possono muoversi con assoluta tranquillità.

Ma non è tutto. Come specificato da Zamora, vanta un legame speciale con l’Italia con la località Val’Quirico che ricorda la Toscana non soltanto per il nome ma anche per l’architettura ed è motivo di curiosità per i messicani che scelgono così di venire a visitare il Belpaese.

Ancora, plus della piccola regione del Messico sono l’accoglienza, il calore degli abitanti e un’ampia ricettività con ben 5000 stanze di varie tipologie.

E tra i punti di interesse? Il primo luogo da mettere in lista è, appunto, Val’Quirico, piccolo borgo medievale dove acquistare oggetti di artigianato, passeggiare lungo le stradine acciottolate ammirando le facciate in pietra, i murales e i vicoletti, e gustare ottima cucina nei vari ristoranti.

Il Parco Nazionale La Malinche, noto anche come “Matlalcuéyatl”, invece è la meta perfetta per le attività all’aria aperta, alpinismo, trekking e campeggio: ospita la quinta montagna più alta del Messico ed è considerato “un museo a cielo aperto di flora e fauna”.
Qui si trova anche il vulcano spento La Malinche, uno dei più antichi del Paese, parte dei bacini dei fiumi Atoyac e Guadalupe, dalla cui vetta si gode di un panorama difficile da descrivere a parole.

Altre tappe da non perdere sono poi San Pablo del Monte dove vi sono circa 80 laboratori che danno vita a pregiati oggetti in Talavera, la tipica ceramica smaltata caratterizzata dal tono bianco latte uniforme, che mette in risalto le tinte unite del blu, l’area archeologica di Cacaxtla, la città di Tlaxco incastonata tra le montagne con splendidi paesaggi plasmati da ruscelli e cascate, e il Santuario e Basilica di Ocotlán a Tlaxcala  città, complesso architettonico che consta di due edifici: la Cappella di Guadalupe e il Portale dei Pellegrini.

I collegamenti diretti con l’Italia

Italia e Messico sono Paesi amici, uniti anche dallo stesso colore nelle proprie bandiere” ha detto Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, l’ambasciatore del Messico in Italia, ricordando anche i voli diretti effettuati da Aeromexico con partenza da Roma e arrivo a Città del Messico e quelli di Neos da Malpensa a Cancun.

L’obiettivo per il 2024 è quello di ospitare 200.000 turisti italiani, superando così la soglia di 180.000, numero stabile da ormai molto tempo e ancora non superato.

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Questo “nuovo” vulcano è diventato già un’attrazione turistica

Organizzare un viaggio in Islanda, in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni, è sempre un’ottima idea. Lo è perché quei paesaggi incontaminati, che da sempre popolano l’immaginario dei viaggiatori, sono così belli che non sembrano reali, e non si possono descrivere, ma solo vivere.

Terme naturali, campi di lava, vulcani e geyser, e poi ancora ghiacciai imponenti e parchi nazionali: queste sono alcune delle meraviglie che appartengono a un Paese la cui natura è diventata un patrimonio per l’intera umanità. A queste, poi, si aggiungono la cultura, le tradizioni e il passato vichingo di un’isola che non smette mai di stupire.

Raggiungere l’Islanda, dicevamo, è una di quelle avventure che tutti dovremmo concederci almeno una volta nella vita. Ma farlo adesso vuol dire assistere a un nuovo e incredibile show, quello di un paesaggio in continuo mutamento a causa dell’eruzione di un nuovo vulcano che è già diventato un’attrazione turistica.

Bentornati in Islanda

Il cielo d’Islanda si è acceso ancora una volta di meraviglia incantando il mondo intero. Nella terra dei vulcani, infatti, l’attività è costante e attira ogni anno l’interesse di migliaia di avventurieri provenienti da ogni parte del mondo. Sono più di 100 i vulcani che si snodano in tutto il Paese, molti dei quali ancora attivi e visitati, contemplati e fotografati da cittadini e viaggiatori.

L’attività vulcanica del Paese è diventata con gli anni una vera e propria attrazione turistica, come dimostra anche la celebre eruzione che ha infuocato il territorio durante l’estate. Nel mese di luglio, infatti, nell’area che si snoda attorno al Fagradalsfjall, a circa 40 chilometri da Reykjavik, si è aperta una nuova fenditura che ha dato vita a un’incredibile eruzione.

Non si tratta di una novità assoluta in realtà. Nel luogo dove è sorto Litli-Hrútu, questo il nome del vulcano di cui tutti parlano, era già iniziata un’attività negli anni precedenti, con un eruzione nel marzo del 2021 e un’altra nell’agosto dell’anno successivo. Il vulcano, che sorge su una zona inattiva da secoli, ha registrato quest’estate un’apertura di 300 metri, guadagnandosi l’appellativo di “Più recente Baby Vulcano della terra”, come ha specificato la BBC.

La sua attività si è trasformata in un incentivo per visitare l’aerea di Fagradalsfjall. Attraversando sentieri tutt’altro che semplici, migliaia di persone hanno raggiunto il sito contemplare e fotografare lo spettacolo della lava che fuoriesce dal vulcano.

Come visitare Litli-Hrútu

Sono passate settimane dall’eruzione di Litli-Hrútu, eppure questo nuovo vulcano ha già attirato l’attenzione di tutti, al punto tale da essere diventato tappa obbligatoria di un itinerario di viaggio in Islanda. A spiegare come visitare il sito dell’eruzione vulcanica del 2023, e come raggiungerlo, ci hanno già pensato gli operatori turistici locali.

Litli-Hrútu si trova nell’area del vulcano Fagradalsfjall, nella penisola di Reykjanes e non molto distante dall’Aeroporto Internazionale di Keflavik. Chi vuole visitare quest’area ancora fumante, e lasciarsi suggestionare dal paesaggio vulcanico, può farlo prendendo parte ai diversi tour organizzati oppure in autonomia.

Noleggiando un auto, infatti, è possibile raggiungere i parcheggi vicino al sito e raggiungere il vulcano a piedi percorrendo circa 10 chilometri da Suðurstrandarvegur. A causa dell’attività in continua evoluzione del vulcano, l’area potrebbe essere chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Il consiglio è quello di consultare il sito Viaggiare Sicuri prima di mettersi in viaggio.

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Il panorama da brivido sui fiordi norvegesi

Una vista che toglie il fiato e un luogo perfetto per scattare foto memorabili durante le vostre vacanze in Norvegia. Stegastein è uno dei punti panoramici più fotografati della contea di Sogn og Fjordane, famosa per ospitare due siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e il fiordo più lungo e profondo del Paese, per non parlare dei ghiacciai, le cascate e i parchi nazionali che lasciano i visitatori a bocca aperta. Per ammirarne tutta la magnificenza, non c’è posto migliore di questa attrazione da brivido.

La spettacolare piattaforma panoramica di Stegastein

Non preoccupatevi, è impossibile non vedere questa meraviglia dell’ingegneria moderna, tra le più visitate della Norvegia. Lungo 30 metri e largo 4, l’incredibile belvedere di Stegastein sporge dalla montagna a 650 metri d’altezza sul fiordo di Aurland.

Può sembrare fatto di legno, in realtà è molto più robusto: è infatti realizzato in acciaio, rivestito di pino massiccio. La costruzione, progettata da Todd Saunders e Tommie Wilhelmsen, è stata inaugurata ufficialmente nel giugno 2006, e ha ottenuto molti riconoscimenti per la sua architettura geniale ispirata dalla natura circostante. Il progetto fa parte di un programma nazionale sugli itinerari turistici commissionato dal Norwegian Highway Department.

Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, la costruzione termina con un drammatico salto coperto da una lastra di vetro quasi invisibile, che dà la sensazione di precipitare nel fiordo. Gli architetti hanno dichiarato che l’opera è stata pensata per sembrare spaventosa ed eccitante al tempo stesso, in modo che i visitatori abbiano la percezione che non ci sia nulla tra loro e gli elementi naturali. L’intento dichiarato dagli autori dell’opera era quello di non alterare il paesaggio e la vegetazione che la ospitano, bensì proteggerli in modo che ci si possa sentire pienamente parte di essi e viverli da un nuovo punto di vista.

Forte è l’interazione tra la struttura e la natura. Si può camminare “nell’aria”, attraverso le cime degli alberi, percependo in maniera amplificata questa esperienza a stretto contatto con l’ambiente sconfinato in cui la piattaforma si confonde. In apparente equilibrio precario sulla leggera struttura d’acciaio, avrete solo una balaustra di vetro a separarvi dal vuoto e a regalarvi l’elettrizzante impressione di precipitare nel blu. Perciò, se non avete paura dell’altezza, sporgetevi pure per godere di questo spettacolo unico al mondo. È davvero difficile immaginare una veduta più straordinaria di questo paesaggio già di per sé mozzafiato.

Come raggiungere una delle attrazioni più belle della Norvegia

Lo straordinario e spettacolare punto panoramico di Stegastein si può raggiungere in autobus da Flåm via Aurland, punto di partenza per le escursioni in montagna a tre ore di macchina da Bergen, la seconda città della Norvegia. Da lì potrete risalire lungo la Aurlandsfjellet, nel Sogn og Fjordane, una delle 18 strade panoramiche della Norvegia. Seguire la strada verso Lærdal (conosciuta come “la strada della neve”) fino a raggiungere la magnifica piattaforma panoramico di Stegastein.

La tranquilla città di Aurland è anche l’ultima tappa dello spettacolare trekking dell’Aurlandsdalen, oltre a essere rinomata per il fatto di trovarsi a una delle estremità del Lærdalstunnel, la galleria stradale più lunga del mondo. Sia ad Aurland che a Flåm potete inoltre trovare numerosi percorsi ciclabili che garantiscono viste panoramiche da sogno.

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San Francisco: tutte le novità che ci attendono

Avete presenti le città sempreverdi, quelle che è sempre un’ottima idea visitare, in qualsiasi stagione all’anno, in gruppo o persino da soli? Ecco, una di queste è la famigerata San Francisco, punto di riferimento della California che si rivela un connubio perfetto di attrazioni turistiche, negozi e quartieri di tendenza.

Una località dall’atmosfera cosmopolita, simbolo di innovazione che però tiene fede al suo passato e alla sua ricca storia. Un ambiente accogliente e dove la creatività e l’invenzione prosperano giorno dopo giorno. E quest’anno molte delle attrazioni più iconiche commemorano importanti pietre miliari, tanto da rendere il 2023 l’anno perfetto per visitare San Francisco, chiamata anche The Golden City (la Città d’Oro).

San Francisco 2023: cosa non perdere

Una delle prime immagini che viene in mente quando si pensa a San Francisco sono i suoi cable car, iconici mezzi di trasporto che si spostano lungo le strade cittadine senza aver bisogno di un motore e che conducono a scoprire alcune delle più importanti attrazioni locali.

Ma il 2023 per questi speciali tram è un anno molto importante perché si celebra il loro 150° anniversario. A partire dal 13 giugno e fino all’autunno inoltrato sono in programma una serie di eventi per festeggiare questo importante “compleanno” come, per esempio:

  • la possibilità di visitare il negozio Muni dove vengono costruite e ricostruite le funivie;
  • tour a piedi dei quartieri serviti dalle linee della funivia;
  • previsto funzionamento delle funivie “fantasma” dalle linee scomparse;
  • altro ancora.

Il 2023 ha segnato anche altri due importanti anniversari. Il primo è quello di Alcatraz, famosissima isola che è divenuta un parco nazionale nel 1973. Prima di questo, però, era una prigione militare e un penitenziario federale di massima sicurezza. Il 21 marzo di quest’anno è stato il 60° anniversario della chiusura di questo carcere, mentre a ottobre è il 50° anniversario di Alcatraz come parco nazionale.

Poi ancora l’altrettanto iconico Ferry Building, inaugurato nel luglio 1898, oggi sede di alcuni dei più amati commercianti locali e contadini della zona. Si tratta di uno dei pochi edifici sopravvissuti al terremoto del 1906 e ai successivi incendi, ma che è stato riaperto al pubblico nel marzo 2003.

In sostanza, quindi, quest’anno si celebra il suo 125° anniversario, e per questo è stato ampliato con nuovi punti vendita. Inoltre, alla fine del 2023 inizierà a subire ulteriori miglioramenti, con lavori che estenderanno la struttura sia verso la baia che verso l’Embarcadero.

Ben 90 anni fa, inoltre, è iniziata la costruzione dell’attrazione più iconica in assoluto di San Francisco: il Golden Gate Bridge. Con oltre 10 milioni di visitatori all’anno, è uno dei ponti più fotografati al mondo.

Le nuove attrazioni

Non solo anniversari, San Francisco in questo 2023 si presenta anche ricca di nuove attrazioni da non perdere. Una di queste è la SkyStar Wheel, una gigantesca ruota panoramica situata nell’altrettanto affascinante Golden Gate Park che offre, molto probabilmente, la miglior vista possibile in zona: oltre ad ammirare tutta la città dall’alto, è possibile scorgere persino l’Oceano Pacifico, il Golden Gate Bridge e Alcatraz.

Quest’anno sono anche aperti i Presidio Tunnel Tops, un incredibile parco che permette di raggiungere l’infinito litorale cittadino in modo sicuro e senza auto. Il tutto mentre si è circondati da scorci incantevoli, sentieri e aree picnic popolate da 180 varietà di piante autoctone.

Insomma, San Francisco ci attende, e a quanto pare è più bella che mai.

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Yoga in the sky: l’esperienza nel cielo di Londra

C’è sempre un buon motivo per organizzare un viaggio a Londra, in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni. La capitale dell’Inghilterra e del Regno Unito, infatti, è una città estremamente affascinante che ospita numerose testimonianze che convivono perfettamente con attrazioni contemporanee e futuristiche.

Le cose da fare e da vedere qui sono tantissime, e non basterà un solo viaggio per scoprirle tutte. L’iconica torre dell’orologio che definisce lo skyline, la suggestiva abbazia di Westminster, dove hanno luogo le incoronazioni dei monarchi britannici, le passeggiate lungo il Tamigi e l’imponente Palazzo del Parlamento: queste sono solo alcune delle attrazioni più popolari e celebri di Londra che ogni giorno vengono raggiunte e fotografate da viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.

Visitare questa cosmopolita città, come abbiamo anticipato, è sempre un’ottima idea. Ma ora c’è un motivo in più per raggiungerla al più presto, ed è un’esperienza davvero emozionante che vi permetterà di fare il pieno di benessere direttamente nel cielo di Londra.

London Eye: nel cielo di Londra

Tra le cose da fare e da vedere in città, imperdibile è il London Eye, una delle attrazioni più affascinanti e suggestive della capitale. Si tratta di una ruota panoramica, la più alta ai tempi della sua costruzione, che svetta nel cielo raggiungendo 135 metri d’altezza e caratterizzando in maniera univoca lo skyline della città.

London Eye non ha bisogno di presentazioni. Sin dalla sua inaugurazione, infatti, è diventata un vero e proprio punto di riferimento per i cittadini e per tutti i turisti che arrivano in città. Salire a bordo di queste capsule e ammirare il panorama urbano che si estende fino all’orizzonte è un’esperienza davvero imperdibile.

Non è tutto, però. Quella che è diventata l’attività preferita dai turisti e dai cittadini, infatti, si arricchisce in determinati periodi dell’anno di una nuova e inedita esperienza, quella di fare yoga nel cieloo di Londra. Pronti a fare il pieno di benessere con una vista mozzafiato?

Yoga in the sky e non solo: le esperienze mozzafiato nella capitale

Come abbiamo anticipato, salire a bordo di una delle trenta capsule del London Eye è un’esperienza che tutti dovremmo fare almeno una volta nella vita. Da qui, infatti, è possibile godere della vista più magica dello skyline urbano. Ma non è tutto perché in determinati periodi dell’anno, le cabine della struttura si trasformano in maniera inedita.

Qualche anno fa per esempio, in occasione dell’anniversario del London Eye, la ruota panoramica cittadina si è trasformata in un pub volante in miniatura, con tanto di mini concerti. Durante determinati periodi, invece, le cabine si trasformano in piccole palestre che ospitano sessioni di yoga nel cielo di Londra. L’ultima si è tenuta proprio in occasione del solstizio d’estate, durante il quale cittadini e viaggiatori hanno fatto il pieno di benessere in maniera assolutamente inedita e straordinaria.

Se avete quindi in mente di organizzare un viaggio a Londra, e di fare un giro sull’iconica ruota panoramica, date un’occhiata agli eventi del momento. Potrebbe essere questa l’occasione perfetta per sperimentare lo Yoga in the sky, o per vivere altre esperienze straordinarie nel cielo della capitale.

 

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Il Luna Park di New York compie 120 anni

Durante la settimana che si è conclusa il 28 giugno si è festeggiato il 120º anniversario del Luna Park di Coney Island, situato nel cuore di Brooklyn a New York. Un momento molto importante anche per Antonio Zamperla, che negli anni ha saputo affermarsi come eccellenza italiana, posizionandosi come il maggior produttore di giostre al mondo.

Da più di un secolo, il Luna Park ha visto passare generazioni di visitatori che hanno potuto godere delle sue attrazioni uniche e dei suoi spettacoli indimenticabili.

Il parco ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni, ma è riuscito a mantenere la sua atmosfera magica e nostalgica, che lo rende uno dei luoghi più iconici di Coney Island.

Il Luna Park di Coney Island: attrazioni uniche e tecnologie all’avanguardia

Il famoso Luna Park di Coney Island ha finalmente aperto per l’estate del 2023, con tante novità da scoprire. I visitatori hanno potuto vivere emozioni uniche su un terreno che si snoda per 15 acri e che ospita giostre entusiasmanti destinate a grandi e bambini.

Da oltre un secolo, riveste un ruolo fondamentale per la comunità di Brooklyn e oggi, continua a onorare il suo prestigio come il parco più influente al mondo, con le sue nuove attrazioni che comprendono le emozionanti montagne russe di Tony’s Express, il Leti’s Treasure, i percorsi avventurosi di Sky Chaser e Sky Tykes Ropes, le quattro affascinanti giostre che offrono viste mozzafiato sul quartiere di Coney Island.

Inoltre, tra le più all’avanguardia, spiccano il Ferrari World di Abu Dhabi, un vero e proprio paradiso per gli amanti delle emozioni forti e le Connected RideZ, conosciute anche come le “giostre parlanti”. Altro punto forte è il Nebulaz, una giostra rotante che disegna un movimento ipnotico, un’esperienza indimenticabile per tutti.

E se sei in cerca di una dose di adrenalina estrema, non puoi perderti Big Wavez: una torre di 70 metri che crea un’onda di 15 metri. Un’esperienza che ti lascerà letterlamente senza fiato.

Alla scoperta del Luna Park di Coney Island

Il Luna Park di Coney Island è una delle attrazioni più grandi e famose di New York. È il luogo ideale per vivere emozioni forti, trascorrere del tempo in famiglia o con gli amici e per godersi un’esperienza indimenticabile.

I visitatori possono ammirare i panorami mozzafiato sull’oceano, possono passeggiare tra negozi e rifocillarsi nei punti ristoro sulla suggestiva Riegelmann Boardwalk, che regala un fascino senza tempo e che rende questa una destinazione adatta a tutte le età.

In un mix di tradizione e innovazione, il parco rappresenta un simbolo intramontabile di divertimento, promettendo un’esperienza coinvolgente in un luogo magico, in cui la nostalgia, il divertimento e la meraviglia catturano l’attenzione in modo avvincente.

Festeggiamo il Luna Park di Coney Island che abbiamo visto rinascere grazie alle operose e artistiche mani italiane. Il futuro ci aspetta e ci vede in prima linea nella sicurezza e nell’accessibilità, nelle tecnologie IOT e nell’intelligenza artificiale applicate alle giostre, nell’utilizzo di materiali come alluminio aeronautico e carbonio strutturale.”, ha affermato il presidente Antonio Zamperla, che è impegnato a guidare l’azienda verso un futuro pieno di potenzialità e opportunità.

L’ingresso al Luna Park è gratuito. Per maggiori informazioni sugli orari di apertura, le attrazioni e molto altro ancora, ti invitiamo a visitare il sito ufficiale.

Luna Park di New York
Il Luna Park di New York presenta nuove attrazioni all’avanguardia
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Rapallo, meta perfetta per una vacanza estiva da sogno

Nel cuore del Golfo del Tigullio, a 8 chilometri da Portofino, di sicuro fascino è Rapallo, apprezzata meta turistica già dall’Ottocento, con visitatori illustri del calibro di Hemingway, Nietzche e Yeats.

Vivace, raffinata e inserita in una cornice da sogno, tra l’azzurro a perdita d’occhio del mare e il verde delle colline, vanta splendidi edifici in stile liberty che fiancheggiano il lungomare e impreziosiscono il centro storico, caratterizzato dai tipici carruggi liguri, stradine acciottolate pedonali su cui svettano le alte e colorate case dalle finestre dipinte.

Qui le vacanze estive trascorrono in pieno relax, godendo di tramonti unici sul Golfo, rigeneranti passeggiate vista mare, tuffi, sole, buona cucina e occasioni di trekking lungo la costa o tra i sentieri immersi nel verde.

Cosa vedere a Rapallo, suggestiva città del Tigullio

Il simbolo di Rapallo è il suo Castello sul Mare, edificato a metà del Cinquecento a scopo difensivo, sul promontorio dove termina la zona orientale del Lungomare Vittorio Veneto, unito alla terraferma da un pontile.

Suggestivo e inconfondibile, diventa ancora più interessante durante la grande festa patronale che si svolge, tutti gli anni, l’1, il 2 e il 3 luglio: per l’occasione, si assiste all’”incendio del Castello“, l’evento clou dei numerosi e spettacolari fuochi d’artificio sul mare, sia durante il giorno che in notturna.

Un evento che coinvolge l’intera città e richiama turisti da tutto il mondo, e che ha inizio dopo la solenne Processione che conduce l’arca d’argento della Madonna per le vie del centro.

Altra meta imperdibile è, ovviamente, il Lungomare Vittorio Veneto, la classica “passeggiata sul mare” ombreggiata dagli eleganti palazzi liberty e dalle palme, ricca di locali, ristoranti e bar per una piacevole sosta golosa.
A metà, spicca il Chiostro della Musica, palcoscenico per spettacoli e concerti, iconico monumento commemorativo per i cittadini di Rapallo emigrati in Cile.

Ma siamo appena all’inizio.

Affacciato sul mare e non lontano dal Castello, da vedere è l’ex convento delle Clarisse, complesso monastico del Seicento, che oggi ospita il Museo Gaglioffo, curiosa collezione d’arte donata dai coniugi Gaglioffo che include opere dal XIV al XX secolo, e un teatro auditorium con 265 posti.

E, a proposito di musei, date un’occhiata anche al Museo del Merletto, nella magnifica sede di Villa Tigullio, storica dimora con giardino vista mare: è incentrato sulla tradizione del merletto a fuselli (o pizzo a tombolo) con biancheria per la casa, abiti, tomboli e accessori unici.

Infine, a 612 metri di altezza, ecco il Santuario Nostra Signora di Montallegro, splendida chiesa in stile rinascimentale-barocco preceduta da una monumentale scalinata che porta al piazzale, da cui il panorama sul blu è difficile da descrivere a parole.

Sono due i modi per raggiungerlo: con la funivia che parte nelle vicinanze della stazione oppure seguendo un sentiero da trekking che parte dal centro storico.

Le spiagge di Rapallo, sogno balneare

Meta estiva per eccellenza, Rapallo offre un litorale punteggiato da raccolte spiagge di ghiaia e ciottoli lambite dal limpido mare, molte attrezzate con lettini e ombrelloni.

Inoltre, in città, potrete trovare una delle rare spiagge di sabbia della Riviera di Levante: si tratta della Spiaggia del Lido, arco dorato nell’abbraccio di cabine bianche e blu.
È perfetta per una vacanza all’insegna del comfort, adatta anche alle famiglie con bambini, e, oltre ai servizi essenziali, propone parco giochi, area fitness, piscina e vasca idromassaggio.

Nei dintorni, altre spiagge che non si dimenticano sono la meravigliosa Spiaggia di Paraggi (a due passi da Portofino), la straordinaria Baia di San Fruttuoso con l’Abbazia medievale, la Spiaggia del Pozzetto a Zoagli, e le spiagge di Prelo, Trelo e Pomaro a San Michele di Pagana, paesino costiero con la Chiesa di San Michele che custodisce una tela di Van Dick.

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Da oggi un ascensore di vetro ti porta sulla cima del Colosseo

Il desiderio di ammirare dall’alto uno dei monumenti più belli e famosi al mondo diventa realtà: a Roma è stato realizzato un ascensore in vetro che porta i visitatori sulla cima del Colosseo. Si tratta di un impianto che permette a tutti, anche alle persone con disabilità motoria, di accedere alla galleria che si trova tra il II e III ordine e di godere di una vista unica e spettacolare.

In linea con le peculiarità del luogo in cui è stato posizionato, l’ascensore è in vetro e acciaio e riduce al minimo l’occupazione degli spazi. In funzione da inizio giugno, l’impianto segue la mission del Parco archeologico del Colosseo che – sin dalla sua istituzione – ha tra gli obiettivi l’accessibilità fisica, culturale e cognitiva di tutta l’aerea.

Sulla cima del Colosseo in ascensore

Realizzato nel rispetto delle indicazioni del PArCo e delle normative vigenti, l’ascensore del Colosseo si inserisce in maniera armonica nel contesto. La struttura è stata posta all’interno del fornice XXVII, con grande attenzione al rispetto delle murature esistenti, grazie all’utilizzo di punti di ancoraggio a pressione. Inoltre, l’impianto di elevazione è totalmente reversibile.

L’ascensore permette a tutti i visitatori, compresi coloro che hanno difficoltà motorie, di superare i 100 ripidi gradini che separano il I ordine dalla galleria intermedia, godendo di una visuale unica dell’intero monumento. Conduce direttamente alla galleria tra il II e III ordine, che è stata oggetto di un attento restauro grazie al quale oggi i visitatori possono godere di questo spazio in cui riecheggia la storia, valorizzata da un sistema di illuminazione che rende ancora più emozionante la visita e da un allestimento didattico.

La nuova struttura, in corten (un tipo di acciaio), vetro e metallo, è alta circa 22 metri e permette a tutti di godere di una vista impareggiabile all’interno di quello che è a tutti gli effetti il monumento simbolo di Roma, conosciuto e amato in tutto il mondo. Il Colosseo è alto oltre 48 metri e ha tre livelli di visita, precedentemente raggiungibili solo attraverso 100 ripidi scalini.

Colosseo, una visuale interna

Fonte: ANSA / MASSIMO PERCOSSI

Colosseo la vista interna

L’ascensore del Colosseo: da quando è aperto al pubblico

Inaugurato alla presenza del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, l’ascensore è fruibile a partire dal mese di giugno e garantisce a tutti la possibilità di immergersi tra le mura di questo monumento simbolo della storia romana. “Il Colosseo è patrimonio dell’umanità e come tale è importante il suo ruolo sociale e umanitario” – ha spiegato in occasione del taglio del nastro il Direttore del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, che poi ha aggiunto – “Uno degli obiettivi prioritari che, da sempre, caratterizza l’attività del PArCo è quello dell’accessibilità sia culturale che fisica, con percorsi attrezzati per tutte le tipologie di pubblico. Da oggi, grazie al nuovo ascensore sarà possibile, per tutti i visitatori, godere di uno sguardo di grande suggestione sui cieli di Roma”.

Inclusivo, totalmente reversibile e inserito in maniera armonica, l’impianto di elevazione è nato dalla sinergia tra PArCo e l’Orchestra Italiana del Cinema. Nel 2018, quando nell’arena dell’Anfiteatro Flavio è stato proiettato il celebre film di Ridley Scott Il Gladiatore (presente l’attore Russel Crowe e con le celebri musiche di Hans Zimmer eseguite dal vivo) Marco Patrignani, Presidente dell’Orchestra, prese l’impegno di sponsorizzare il nuovo ascensore. Oggi quell’obiettivo è diventato realtà: “5 lunghi anni per far sì che una poderosa struttura di ferro e cristallo potesse dare gioia a milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. È come se fosse stato costruito con la forza delle emozioni e dei sogni, che sembrano eterei e sono invece potentissimi”, ha detto Patrignani.

Colosseo l'ascensore visto dall'esterno

Fonte: ANSA / MASSIMO PERCOSSI

Colosseo, l’ascensore visto da fuori
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Questo parco reale è uno zoo a cielo aperto: è bellissimo

Il Saint James’s Park è un magnifico parco reale situato nel cuore di Londra. Si tratta di uno degli otto parchi reali della capitale gestiti dalla Royal Parks Agency e, con i suoi 23 ettari che offrono uno scorcio di paradiso terrestre, concede ai visitatori una tregua dal trambusto della vita londinese. Situato tra tre palazzi reali, Westminster, Buckingham Palace e St. James’s Palace, questo parco delizia i turisti da secoli con la sua atmosfera tranquilla e l’abbondanza di verde nel cuore di una delle più grandi metropoli europee.

Non tutti sanno che, oltre ad essere il parco reale più antico di Londra, è un vero e proprio zoo a cielo aperto, un paradiso per gli uccelli migratori e gli uccelli selvatici e ospita circa 140 specie di volatili acquatici come cigni, oche e anatre. Offre anche una varietà di habitat per diverse specie, tra cui arbusti e alberi come querce inglesi, salici, pioppi e ippocastani. I variegati paesaggi del parco regalano bellezze naturali, come ad esempio il suo grande lago e le sue quattro isole.
Inoltre, è possibile svolgere una serie di attività come escursioni a piedi, birdwatching, pesca, gite in barca e altro ancora.

Non sorprende che questa splendida oasi abbia un fascino incomparabile e una bellezza pittoresca che affascina ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo. Dai laghi tranquilli ai fiori vivaci, St. James’s Park offre un’esperienza indimenticabile a tutti i suoi visitatori.

Gli animali del Saint James’s Park di Londra

Parrocchetto nel St. James Park, Londra

Fonte: iStock

Parrocchetto nel St. James Park, Londra

Nel St. James’s Park avrete l’opportunità di osservare uccelli selvatici in tutta la loro magnifica bellezza. Grazie alla vasta area verde protetta, questi animali trovano un habitat ideale per vivere e prosperare. La possibilità di avvistare i vari uccelli dipende dalle stagioni, ma il parco offre una grande varietà di specie che visitano il luogo durante tutto l’anno. Gli appassionati di birdwatching troveranno in questo parco un’oasi di serenità e armonia, dove poter ammirare il volo di aquile, poiane e sparvieri. Tra i suoi abitanti più famosi ci sono gli uccelli acquatici, tra cui cigni e oche e molte specie diverse di uccelli, come svassi maggiori, anatre domestiche, pappagalli e folaghe.

Il parco ospita anche una vasta gamma di mammiferi, tra cui scoiattoli, tassi e volpi. Questi animali possono essere visti spesso nelle aree erbose, soprattutto al mattino presto e in tarda serata. Il parco è anche un luogo ideale per osservare farfalle, libellule, damigelle e altri insetti. Gli ampi prati aperti, invece, ospitano una grande varietà di fiori selvatici e ogni stagione porta con sé un’abbondanza di piante diverse da ammirare all’insegna del totale relax. La possibilità di osservare gli uccelli in libertà sarà un’esperienza indimenticabile per gli amanti dell’ambiente selvaggio e della natura incontaminata.

Va ricordato che il sito è anche un’area protetta, quindi è importante agire responsabilmente e prestare attenzione a non danneggiare o disturbare la fauna selvatica o gli habitat al suo interno.

Inoltre, questo bellissimo parco londinese è un punto di riferimento per i buongustai, con numerosi ristoranti e chioschi nei quali assaporare deliziose prelibatezze in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Che siate alla ricerca di un luogo tranquillo per allontanarvi dal caos della vita moderna o di un posto dove praticare attività divertenti, il St. James Park è una meta assolutamente da non perdere. Vale la pena prendersi un po’ di tempo per esplorare questa meravigliosa oasi naturale in una delle città più belle del mondo.

Pellicani, St. James Park

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Pellicani nel Saint James Park, Londra
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In questa grotta si nasconde la stalagmite più grande del mondo

L’Aven Armand è un capolavoro della natura che va oltre le parole e che colloca questa meraviglia sotterranea tra le grotte più belle del mondo. Imperdibile attrazione turistica dell’Occitania, è uno dei siti più visitati della Lozère, al cui interno si cela una una foresta di oltre 400 stalagmiti. Tra queste, in uno scenario da sogno, spicca la più grande stalagmite conosciuta al mondo.

L’eccezionale foresta di stalagmiti

Scoperta nel 1897 dallo  speleologo francese Louis Armand, la grotta dell’Aven Armand è incastonata nel cuore dell’altopiano calcareo Causse Méjean, nel sud della Francia, facente parte dei Causses e delle Cévennes, paesaggio culturale agropastorale mediterraneo, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

La formazione delle stalagmiti è iniziata in questa grotta 700.000 anni fa. Qui, l’acqua è particolarmente ricca di calcare e forma gocce molto pesanti che non rimangono sul soffitto abbastanza a lungo da formare grandi stalattiti. L’altezza eccezionale di 45 m della grotta accelera la velocità della goccia. Quando colpisce il suolo, esplode in innumerevoli goccioline intorno al punto di impatto, che rilasciano il loro grande carico minerale per formare una stalagmite.

Nel tempo, l’elevato carico minerale, l’alta velocità d’impatto e la deviazione delle traiettorie delle gocce hanno creato una straordinaria foresta di centinaia di stalagmiti eccezionali. Una collezione di sculture naturali dalle forme fantastiche, che costituiscono un patrimonio unico al mondo, una vegetazione minerale dalle forme prodigiose, magiche e poetiche.

Foglie grandi e delicate, sottili come porcellana e cesellate come merletti, sculture naturali di alabastro che sfidano le regole dell’equilibrio e trasportano lontano l’immaginazione. Questi favolosi alberi pietrificati raggiungono spesso i 15-20 metri di altezza. La stalagmite più alta tocca i 30 metri il che, come detto, la rende la più grande fino a oggi conosciuta in tutto il mondo.

Le attrazioni uniche dell’Aven Armand

Soprannominata “la meraviglia delle Cevennes”, Aven Armand è spesso citata come una delle più belle grotte di Francia, di sicuro una tappa imperdibile durante un viaggio in Occitania. La sua immensa sala sotterranea, a 100 metri di profondità, potrebbe ospitare la cattedrale di Notre-Dame, per le sue eccezionali dimensioni. Le concrezioni hanno drappeggiato le pareti dell’immensa sala sotterranea con rivestimenti ocra e la sua volta è decorata con migliaia di stalattiti, aghi e delicati pendenti la cui varietà e ricchezza coronano questo scrigno di meraviglie.

Una funicolare permette di raggiungere la grande sala, da cui si snoda una scala dotata di corrimano che consente di muoversi attraverso la foresta pietrificata.

Aven è un nome di origine celtica, preso in prestito per designare un’apertura naturale che comunica con una cavità sotterranea. Un pozzo verticale di 75 metri di altezza e 3 metri di diametro si innalza dalla volta della sala per emergere sulla superficie della Causse Méjean sotto forma di imbuto. Un secondo pozzo cieco, di 87 metri di altezza e 5 metri di diametro, precipita dal fondo della sala verso profondità invisibili. Questa suggestiva grotta della Lozère permette ai visitatori più avventurosi di scoprirla come hanno fatto i primi esploratori, grazie a istruttori professionisti che guidano nella esplorazione di questa straordinaria voragine naturale.

A completare la magia, lo spettacolo di suoni e luci tratto dall’universo di Jules Verne, che valorizza di volta in volta i diversi elementi della grotta dell’Aven Armand, amplificandone la dimensione immaginaria. Il sentiero che penetra nella foresta delle stalagmiti offre un viaggio al centro della terra fuori dal tempo e dallo spazio. Stando a quanto dichiarato da Edouard-Alfred Martel, padre della speleologia moderna, “nessuna grotta conosciuta al mondo ha qualcosa di simile”.