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Lo spirito argentino di Cordoba e i magici scenari delle Sierras

Cordoba è una graziosa e vivace città dell’Argentina in America Latina.
Seconda per importanza all’interno del Paese. Città a misura d’uomo e sede della più antica Università.

Fondata nel 1573 da Jerónimo Luis de Cabrera, Cordoba divenne un prestigioso centro religioso e educativo grazie all’arrivo dei gesuiti nel XVII secolo.

Se stai per partire per l’Argentina devi assolutamente inserire Cordoba nel tuo itinerario. Ti basteranno un paio di giorni per scoprirla. Qui, a differenza della grande e caotica metropoli di Buenos Aires, respirerai un’aria più rilassata e godrai di un clima mite e piacevole.

Dove si trova Cordoba

Situata nell’Argentina Centrale, Cordoba si trova ai piedi della catena montuosa Sierras Chicas sulle rive del fiume Primero.

La città, capitale dell’omonima provincia argentina, è ben collegata sia con l’estero che con il resto dell’Argentina grazie all’Aeropuerto Internacional Ingeniero Ambrosio Taravella, che si trova a 11 km dal centro.

Ogni settimana tanti sono i voli diretti da Buenos Aires, Salta, Mendoza e anche svariati collegamenti internazionali con altri paesi come il Cile, la Bolivia e il Brasile.

In alternativa, se ti trovi già all’interno del Paese e preferisci non prendere voli interni, potrai anche viaggiare via terra utilizzando i bus che collegano Cordoba con le altre città dell’Argentina.

Buenos Aires, ad esempio, si trova a circa 9 ore di bus. Potrebbe essere un’alternativa perfetta per scoprire chilometro dopo chilometro le meraviglie naturali che compongono questo Paese.

Vista la sua geolocalizzazione, il periodo migliore per visitare Cordoba è durante la Primavera (settembre-novembre) o l’Autunno (marzo-maggio). Il clima piacevole e mite ti farà innamorare di questa frizzante città.

Se viaggi in Argentina in estate, viste le temperature più elevate, ti consigliamo di esplorare anche le montagne e optare per attimi indimenticabili a contatto con la natura sui laghi. L’inverno, ovviamente più freddo, resta il periodo però più adatto per godere di Cordoba e dei suoi dintorni senza confusione e troppa gente.

Cordoba: cose da vedere in città

Città ricca di cultura e di fascino, Cordoba saprà farti respirare il vero spirito argentino. Se hai poco tempo a disposizione, ti farà piacere sapere che per visitarla ti basteranno un paio di giorni!

Qui il vecchio si mescola con il nuovo, le rovine gesuite del 1600 si alternano con le gallerie d’arte moderna, gli studenti universitari rendono la città vivace e sempre al passo con i tempi.

Cultura, storia, vita notturna ma anche meravigliosi paesaggi naturali tutt’intorno che offrono tante attività all’aria aperta da fare a Cordoba e regalano adrenalina pura.

Scopriamo insieme cosa vedere nella città di Cordoba!

Cabildo e la Cattedrale di Cordova di notte in Plaza De San Martin

Fonte: iStock

Iniziando la visita dal centro storico in Plaza De San Martin si trovano la Cattedrale e il Cabildo.

Plaza De San Martin

Partiamo dal centro storico, cuore pulsante della città e incontriamo
Plaza De San Martin, piazza dedicata a José de San Martin, generale argentino che portò il Paese, e non solo, all’indipendenza. A lui è dedicata una statua nel mezzo della piazza.

Qui potrai rilassarti concedendoti una pausa in uno dei bar e ammirare lo scorrere tranquillo della vita quotidiana.

In Plaza De San Martin si trovano la Cattedrale e il Cabildo, ex sede del governo coloniale oggi diventato museo che custodisce reperti storici e documenti che raccontano la storia di Cordoba e dell’Argentina. Questo ospita anche mostre temporanee.

Cattedrale di Nostra Signora Assunta

L’imponente Cattedrale di Cordoba si trova in Plaza De San Martin. Edificio di architettura sincretica costruito nel XVII secolo che, per via di modifiche e ristrutturazioni successive, presenta un mix di stili: barocco, neoclassico e rinascimentale con interni decorati e soffitti affrescati.

Sede dell’arcidiocesi cattolica romana della provincia, la Cattedrale è anche la chiesa più antica dell’Argentina ancora attiva.

Passando dalla piazza durante il cambio dell’ora potrai assistere a uno spettacolo musicale: le torri della cattedrale sono infatti dotate di carillon.

Se vuoi approfondire la conoscenza della storia religiosa della regione ti consigliamo una visita guidata a pagamento al suo interno.

Orario di visita della Cattedrale: 10|18.

Ingresso gratuito.

Cordoba cose da vedere: Manzana Jesuítica

Questo quartiere di Cordoba è Patrimonio Mondiale UNESCO ed è un complesso architettonico in stile spagnolo che comprende:

  • la Chiesa della Compañía de Jesús,
  • l’Università Nazionale di Córdoba dove ha sede anche il Museo Storico dell’Università di Cordoba,
  • il Colegio Nacional de Monserrat,
  • edifici residenziali costruiti dai gesuiti nel 1600 con scopi religiosi e educativi.

La Manzana Jesuítica è un esempio di complesso costruito durante il periodo gesuita e ne simboleggia anche la sua influenza religiosa e educativa.

Università Nazionale di Cordoba

Riconoscibile per la sua magnifica architettura coloniale, l’Università Nazionale di Cordoba, fondata nel 1613 ad opera dei gesuiti, è la più antica dell’Argentina.

Diventata laica nel 1918, questa università è la seconda più importante del Paese dopo quella di Buenos Aires. Sicuramente tra le cose da vedere a Cordoba.

Qui vengono anche tanti studenti stranieri in Erasmus.

Parque Sarmiento

La vena verde di Cordoba progettata dall’architetto paesaggista Carlos Thays ha un design che ricorda la belle époque viste le origini francesi del suo ideatore.

Concediti una passeggiata tra roseti e specchi d’acqua, ammira un anfiteatro greco e rilassati alla vista del laghetto scattando una foto ricordo dal ponticello bianco.

Questo parco ospita vari musei e anche lo zoo della città.

Cordoba cose da vedere: Chiesa del Sacro Cuore di Gesù

Nel quartiere di Nueva Cordoba si può ammirare la Iglesia del Sagrado Corazón, un esempio di architettura neogotica europea progettata dall’architetto italiano Augusto Ferrara per i frati cappuccini.

Questa chiesa ha due torri asimmetriche all’ingresso che simboleggiano due cose distinte:

  • l’ascesa dell’anima verso il cielo, la più alta
  • l’imperfezione della vita materiale, la più bassa.

All’interno della chiesa è presente l’iconografia del culto di San Francesco d’Assisi, sono custoditi tesori di gran valore e, se alzerai gli occhi verso il soffitto, potrai ammirare un dipinto di un cielo stellato.

Orario e giorni di visita della Chiesa: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19:30; il sabato solo di mattina.

Ingresso gratuito.

Cosa fare a Cordoba

Questa città dell’Argentina, detta anche la “docta” per via dell’università, è culla di cultura e storia. Visitandola ti sembrerà di tornare indietro nel tempo e conoscere più da vicino questo magnifico popolo.

Tante sono le cose da fare a Cordoba e dintorni: visitare musei, partecipare a visite guidate, perderti tra i paesaggi mozzafiato delle Sierra de Cordoba.

Visitare il Museo de la Memoria

Tra le cose da fare a Cordova c’è sicuramente la visita al Museo de la Memoria. Questo è dedicato al periodo della dittatura che ha sconvolto l’Argentina negli anni ’70. L’edificio fu usato in passato come luogo segreto di tortura e prigionia.

Un tuffo nel passato grazie alle famiglie di coloro che ai tempi della “guerra sporca” sparirono, i desaparecidos. Queste hanno donato al museo le foto e fornito informazioni e testimonianze su quell’epoca di terrore.

Il museo è gratuito e si trova a circa 2,5 km a nord dall’Università.

Orari e giorni di visita del Museo: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 16.

Ingresso gratuito.

Cosa fare a Cordoba: il Museo Superior de Bellas Artes Evita Peron

Se ti piace dedicare tempo ai musei mentre visiti una città, ti consigliamo di non perderti il Museo di Belle Arti Evita Peron inaugurato nel 2007. Situato nel Palazzo Ferreyra, antica residenza privata di Martin Ferreyra, nel Parque Sarmiento, questo museo con oltre 500 opere di artisti argentini e spagnoli famosi come Picasso e Goya, è diviso in 12 sale espositive, una biblioteca e un auditorium.

Anche qui, come nel Museo de la Memoria, potrai conoscere un pezzo di storia dell’Argentina. Nella collezione permanente viene, infatti, messa anche in mostra la violenza che veniva esercitata sulle donne durante la dittatura.

Oltre a visitare il museo e ad ammirare la lussuosa residenza storica, potrai fare un giro nel giardino di sculture e bere un caffè in terrazza.

Orari e giorni di visita del Museo: dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19.

Ingresso €10

Un giro al Paseo de las artes

Situato nel quartiere bohémien Guemes, un barrio molto grande a circa dieci isolati dal centro storico, il Paseo de Las Artes è il luogo perfetto per fare una passeggiata, dedicarsi allo shopping, assistere a esibizioni musicali di artisti di strada e mangiare street food argentino.

Se sei appassionato di oggetti d’artigianato, accessori e abiti vintage e souvenir particolari, questo è il luogo che fa per te.

Mercatino dell'artigiano e vintage nel distretto di Guemes a Cordova

Fonte: iStock

Il quartiere bohémien Guemes è il posto ideale per gli appassionati di oggetti d’artigianato, accessori e abiti vintage

Tra le cose da fare a Cordoba c’è sicuramente una visita a questo quartiere durante la sera o nei weekend quando le strade diventano pedonali e potrai respirare un’atmosfera di festa.

Ritrovarsi al Paseo del Buen Pastor

Per gli amanti dello cultura consigliamo un giro al complesso culturale e commerciale situato nella zona di Nueva Cordoba: il Paseo del Buen Pastor.

Costruito nel 1901, fungeva da cappella, monastero e sede di un carcere femminile. Questo complesso è stato poi riportato in vita nei primi anni 2000 ed è oggi un centro culturale e spazio espositivo che propone mostre e concerti.

Inoltre è anche luogo di ritrovo e condivisione grazie a numerosi bar all’aperto situati nel patio centrale attorno a cui si sviluppa il complesso.

Orari e giorni di visita: tutti i giorni dalle 9 alle 20.

Cosa fare a Cordoba: partecipare a eventi e festival

L’offerta culturale di Cordoba è vastissima. La città vibra anche al ritmo di musica, letteratura, arte e tanti sono gli eventi in calendario!

Uno di questi è il Festival Internacional de Jazz de Cordoba che si tiene solitamente a Novembre. Artisti del calibro nazionale e internazionale raggiungono Cordoba che per una settimana diventa il punto di riferimento per gli amanti del Jazz. Gli spettacoli si tengono in varie parti della città: teatri, piazze e locali.

L’evento unisce la tradizione dei concerti classici alla sperimentazione di esibizioni di altri generi musicali come il funk e la world music.

Un altro evento di grande rilievo è la Feria del Libro de Cordoba dedicato alla lettura e alla valorizzazione della letteratura mondiale.

In calendario tra settembre e ottobre per due settimane in diverse location, come il Cabildo e altre zone del centro.

Oltre a questi due eventi, Cordoba ospita anche eventi minori dedicati al teatro e ad altre arti.

Riserva Naturale Urbana San Martin

Per una giornata a contatto con la natura argentina ti consigliamo di andare alla Riserva Naturale Urbana San Martin. Situata a nord-ovest della città di Cordoba a circa 15 km, è l’unica area protetta della città.

Qui potrai ammirare una vasta diversità di specie animali e vegetali.

Raggiungibile in auto o con bus locali.

Avventura e meraviglie naturali nelle Sierras

I dintorni della città sono patria di una bellezza incontaminata: le Sierras de Cordoba.

Lungo la strada. Vista sulle Sierras Chicas di Cordova

Fonte: iStock

Paesaggio naturale che circonda Cordova. Un percorso tra le Sierras argentine.

Queste montagne offrono tante attività all’aria aperta assolutamente da inserire tra cosa fare a Cordoba.

  • Escursioni,
  • sport acquatici nei laghi alpini nella Valle de Calamuchita,
  • campeggio in mezzo alla natura,
  • borghi da visitare come Villa General Belgrano, famoso per l’Oktoberfest

Visitare la Cumbrecita: borgo da cartolina

Hai affittato una macchina e vuoi scoprire i dintorni di Cordoba?

Allora ti consigliamo questo borgo a circa 2 ore di auto dalla città. La Cumbrecita è un villaggio abbracciato dalle Sierras Grandes. Completamente pedonale e caratterizzato da un’architettura alpina essendo stato fondato da coloni tedeschi.

Qui potrai respirare una tranquillità unica e dedicarti al trekking, visti i numerosi sentieri che passano tra i boschi, e alla fotografia naturalistica collezionando scatti di fiumi e cascate, come la Cascata Grande.

Parco Nazionale Quebrada del Condorito

A 80 km da Cordoba si trova una riserva naturale: il Parco Nazionale Quebrada del Condorito. Se ami la natura e vuoi immergerti in una meravigliosa area naturale inserisci questa tappa nel tuo percorso.

Questa riserva è famosa per la Quebrada del Condorito, una gola dove potrai ammirare i condor andini in volo.

Parco Nazionale "Quebrada del Condorito" vicino a Cordova

Fonte: iStock

In questo parco, presso la Quebrada del Condorito, potrai ammirare i condor andini in volo.

Anche qui potrai dedicarti a passeggiate e trekking godendo di paesaggi mozzafiato.

Non ti resta che preparare lo zaino e stampare il tuo itinerario Cordoba cosa vedere e fare durante un viaggio in Argentina!

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Piatti tipici argentini da non perdere in vacanza: quali provare per un sapore unico

Un viaggio in Argentina? Per chi mangia carne, è probabilmente tra i paesi migliori al mondo dove provare la grigliata, che qui si chiama asado, un particolare tipo di carne alla griglia che viene servito in modo conviviale e invitando a divertirsi in famiglia o con gli amici. Se dovessimo usare un termine per descrivere la cucina Argentina, del resto useremmo proprio questo: convivialità. Qui il cibo viene condiviso, con grandi tavolate con piatti di empanadas, grigliate di carne e salse. Scopriamo tutto sui piatti tipici argentini ma soprattutto approfondiamo una cultura gastronomica che non è affatto così distante dalla nostra ma di cui, anzi, ne ha tratto varie influenze insieme a quella spagnola.

Cucina argentina: caratteristiche e influenze

Prima di parlare dei piatti tipici argentini, vogliamo dare una piccola panoramica della cultura gastronomica del paese: tra gli ingredienti maggiormente usati troviamo il grano, il mais, il latte, la soia, gli immancabili fagioli e soprattutto la carne, con una predilezione verso quella bovina e ovina. La cucina argentina è intensa, e vengono usate molte spezie come il coriandolo, la noce moscata, il pepe e la cannella. Proprio come in Italia, anche per gli argentini il pranzo della domenica è praticamente sacro e viene chiamato con il termine di “pranzo della famiglia unita”.

Come anticipato, la cucina Argentina attinge da due influenze importanti ovvero quella della cucina italiana e della cucina spagnola. A colazione, conosciuta come desayuno fino agli anni ’80, si mangia principalmente dolce, come il cosiddetto dulce de leche, ma anche i dolci fritti, le paste, le tostadas oppure in alternativa le medialunas, simili ai croissant francesi. Un’altra cosa da sapere è che la cucina Argentina cambia in base alle regioni come accade in Italia: nel Nord-Ovest le influenze sono principalmente andine e precolombiane, nel Nord-Est la cultura di riferimento è quella guaranì, mentre nella regione centrale vincono le influenze italiane e spagnole. E nel Sud dell’Argentina? La Patagonia è uno dei paesi più famosi in cui mangiare pesce e frutti di mare, tra cui principalmente crostacei.

Asado

Cos'è l'asado

Fonte: iStock

Asado: la grigliata in Argentina è un must

L’asado è tra i piatti che non possiamo farci sfuggire quando siamo in vacanza in Argentina: fa parte della tradizione del territorio, perché è il simbolo dello stile di vita nomade del passato, tra pascoli e pampas, quando poi ci si riuniva intorno al fuoco per tagliare e cuocere la carne lentamente, una tecnica di cottura che la rende morbidissima e da accompagnare insieme a varie salse. Del resto il termine asado vuol dire cotto alla brace, e sono diversi i tagli da mangiare, come le costine di manzo (un grande classico). In ogni caso, anche i metodi di cottura sono molteplici (A la Cruz, Al palo o A la parrilla sono i più famosi). E il chorizo? Immancabile nell’asado!

Choripan

Probabilmente non è la prima volta che sentirete parlare del choripan, tra i piatti tipici argentini più famosi al mondo: questo panino viene condito con chorizo e salsa chimichurri, la salsa verde che in Argentina è un vero e proprio must. Il choripan è lo street food perfetto per chi desidera visitare i luoghi e mangiare giusto un panino al volo (che assicura un bel carico di energia, però). E che panino: può essere comunque condito a nostro piacimento e possiamo anche arricchirlo con pomodorini freschi o in alternativa scegliere la salsiccia piccante o normale. Il suo corrispettivo nel mondo? Un po’ come l’hot dog a New York: non possiamo non provarlo.

Bife de lomo

Nella lista dei piatti argentini da provare non può mancare di certo il bife de lomo, ovvero un taglio particolarmente pregiato, tra le migliori razze nel mondo da provare. Del resto, stiamo parlando della parte più tenera della carne ed è inoltre un taglio magro che viene servito con salse e condimenti. Questi, tuttavia, non vanno a coprire il sapore della carne, ma servono per valorizzarlo. Da mangiare rigorosamente a cottura media, magari insieme alla salsa chimichurri.

Churrasco

Sempre per chi è un fan delle grigliate, non possiamo di certo non menzionare in questa lista il churrasco, che è una grigliata mista composta da diversi tipi di carne di pollo, di manzo, di pecora e di maiale. La carne viene servita in un tagliere a pezzettoni, che vengono prima marinati e successivamente cotti alla griglia. Dal punto di vista della preparazione, così come per i tagli di carne serviti, è molto simile alla grigliata italiana.

Chorizo

Questo tipo di salsiccia spagnola è diffusissimo in Argentina e più in generale nel Sud America e rientra nella preparazione dell’asado, ovvero del barbecue: viene preparato con carne di maiale e spezie, e naturalmente non mancano delle varianti con vino bianco o aceto per insaporire.

Empanadas

Piatti tipici in Argentina

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Empanadas, fagottini di carne

Questi fagottini di carne ripieni, noti con il nome di empanadas, sono originari della Spagna ma sono tra i piatti tipici argentini da mangiare come spuntino o in compagnia durante una cena. In ogni regione dell’Argentina possiamo provarne di vari tipi come con il pollo, con la carne, con le verdure o magari con il formaggio. Non mancano dunque proposte vegetariane, anche se la cultura gastronomica argentina è composta prevalentemente dalla carne.

Fugazzeta

Come abbiamo anticipato la cucina argentina attinge anche dalla cucina italiana da cui ha preso leggere ma importanti influenze: uno dei piatti tipici da mangiare in Argentina, e in particolare a Buenos Aires, è la fugazzeta, che è una sorta di omaggio alla cucina ligure e napoletana, quindi un incontro, se così possiamo dire, tra la pizza e la focaccia genovese, e viene condita con cipolla affettata e tantissimo formaggio.

La milanesa a la napolitana

Qui troviamo un piatto che si mangia perlopiù a Buenos Aires e le cui influenze sono ancora una volta italiane come lascia presagire il nome. Un piatto di carne a base di fesa di manzo o vitello che prende ispirazione dalla cotoletta alla milanese ma con una differenza sostanziale. Dopo la frittura, la milanese a la napolitana viene condita con pomodoro, prosciutto cotto e mozzarella. Sembra quindi una rivisitazione della cotoletta alla bolognese.

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In Argentina il mare e le spiagge sono diventate rosse: cosa succede

Una marea rossa ha investito l’Argentina: il mare e le spiagge si sono tinti di un rosso intenso. La proliferazione di alghe ha sicuramente influito sul fenomeno che ha investito il mar del Plata fino a Necochea. Ma perché è successo? Scopriamolo insieme.

Marea rossa in Argentina: cosa succede

Sono diverse spiagge dell’Atlantico in Argentina ad essere coinvolte dal fenomeno misterioso che si è abbattuto sulla zona balneare a circa 400 chilometri a sud di Buenos Aires. A sorpresa il mare in Argentina ha cambiato colore: da mar del Plata a Necochea una marea rossa ha investito le acque e le spiagge per un fenomeno noto come arribazón. Il mutamento cromatico è causato da un mix tra potenti correnti sottomarine e mareggiate che hanno sollevato una quantità molto grande di alghe conducendole a riva.

Nelle ultime settimane la frequenza è stata più alta del previsto tanto da impattare sul turismo; ad essere state colpite sono maggiormente alcune zone quali playa Varese a mar del Plata dove un vero e proprio tappeto di alghe alimentato dalle onde ha reso impossibile il bagno. Non meno impattate le località vicine come playa Popular.

Perché il mare e le spiagge sono diventate rosse in Argentina

Le alghe hanno invaso le spiagge dell’Argentina a causa del fenomeno arribazón che ha unito correnti e maree portando un tappeto di alghe rosse fino a riva. Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Ricerca e Sviluppo Peschereccio, il motivo è da ricercare nelle alghe appartenenti ai gruppi Anotrichium furcellatum e Callithamnion sp. e all’alga verde Bryopsis plumosa. In grande quantità si sono spostate distaccandosi dal fondale per raggiungere la riva.

Nonostante l’estetica mutata del luogo le voci degli esperti sono rassicuranti; le alghe non sono pericolose per la salute umana e nemmeno impattano sull’ambiente. Insomma, non si tratta di nessun tipo di rischio sanitario o tossico. A svelarlo è l’esperto Ricardo Silva che comunque sottolinea come l’impatto sulle spiagge non mancherà: decomponendosi a causa del caldo, infatti, emettono un odore davvero sgradevole. Ecco quindi che le località balneari si sono già attivate per poter rimuovere la maggior parte dei depositi attraverso operazioni di pulizia, smaltendo il tutto tramite impianti di rifiuti organici.

Mare rosso in Argentina motivo

Fonte: Getty Images

Una marea rossa ha investito l’Argentina

Le alghe, solitamente attaccate ai materiali rocciosi immersi, sono state staccate dal forte moto ondoso giungendo a riva. Le voci più autorevoli spiegano che non si può dire con certezza se ci possa essere o meno un’influenza diretta del cambio climatico. Probabilmente l’aumento dei venti atipici provenienti da nord-est potrebbe essere collegato ma serviranno altri studi per dirlo con maggiore sicurezza.

Non è la prima volta che i fondali dell’Argentina cambiano colore: solo pochi giorni prima un lago nel nord-est è diventato verde e i roditori Cabiaï che abitano la zona ne sono stati ricoperti. Non sono solo le spiagge a tingersi di rosso, anche il corso d’acqua Sarandi ha avuto la stessa sorte ma in questo caso la tintura è dovuta ad un problema di inquinamento causato dall’utilizzo del pigmento rosso da parte dei settori industriali.

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Quando andare a Buenos Aires: clima e temperatura

Buenos Aires, capitale dell’Argentina (uno degli Stati più importanti del continente sudamericano), è una città unica e intrigante che fonde cultura europea e tradizioni sudamericane. In particolare, è molto vicina alla cultura italiana e mediterranea: si stima, infatti, che più del 60% della popolazione abbia discendenti di origine italiana e circa il 30% abbia discendenti di origine spagnola. Prima di pianificare un viaggio nella capitale argentina, è importante conoscere il clima della città e scegliere il periodo migliore per visitarla in base alle tue preferenze e attitudini di viaggio. In questa guida, andremo a esplorare le caratteristiche del clima di Buenos Aires e le attività che si possono svolgere stagione dopo stagione.

Clima a Buenos Aires: una panoramica completa

Buenos Aires si presenta con un clima di tipo subtropicale e tendenzialmente umido, caratterizzato da estati calde e inverni miti. La capitale dell’Argentina offre condizioni piacevoli per la maggior parte dell’anno, ma va prestata attenzione alle variazioni stagionali che possono influenzare significativamente l’esperienza di viaggio. Inoltre, se è vero che le temperature sono paragonabili a quelle del clima mediterraneo, è anche vero che la piovosità è diversa: mentre gli inverni non sono accompagnati da frequenti precipitazioni, in estate si manifestano spesso forti temporali. Infine, è importante ricordare che l’Argentina si trova nell’emisfero australe, di conseguenza estate e inverno sono invertite rispetto a quanto siamo abituati in Italia e, in generale, nell’emisfero boreale. Ma vediamo nel dettaglio il clima tipico stagione per stagione:

  • estate (dicembre-febbraio): le estati sono calde e umide, con temperature che oscillano tra i 25°C e i 35°C. Le precipitazioni sono abbastanza comuni e, spesso, si presentano sotto forma di temporali. Si tratta del periodo ideale per scappare dall’inverno boreale e concedersi una bella vacanza in questa perla del Sud America. Tuttavia, ricordati di mettere un valigia un ombrello!
  • Autunno (marzo-maggio): l’autunno è caratterizzato da temperature miti, comprese tra i 15°C e i 25°C, e da un clima stabile. Le giornate sono prevalentemente soleggiate e piacevoli. Anche in questo caso possiamo affermare che questa stagione rappresenta un’ottima scelta per visitare la capitale dell’Argentina.
  • Inverno (giugno-agosto): gli inverni a Buenos Aires sono miti, con temperature che raramente scendono sotto i 5°C. Le giornate sono spesso fresche e con cieli tersi e le piogge in questa stagione non sono molto frequenti.
  • Primavera (settembre-novembre):  è una stagione splendida per visitare la città, con temperature che variano tra i 18°C e i 28°C. Il clima è, in generale, asciutto e meno umido rispetto alla stagione estiva.

L’estate a Buenos Aires: grandi eventi e tanta natura

Due ballerini di Tango a Buenos Aires

Fonte: iStock

Due ballerini volteggiano a passi di Tango a Buenos Aires

L’estate a Buenos Aires – che ricordiamo essere tra dicembre e febbraio – è sinonimo di vivacità e movimento. Anche se la città può essere colpita da un caldo intenso, le attività da fare per vivere appieno la sua atmosfera vibrante sono molteplici. In questo periodo, ad esempio, godersi il verde rigoglioso dei suoi parchi è una delle migliori scelte che potresti fare. Il Parque Tre di Febrero, conosciuto anche come Bosques de Palermo, è un’enorme area verde con laghetti e piste ciclabili e, proprio in estate, offre numerose attività adatte a tutti i gusti: puoi passeggiare o fare jogging lungo i tanti percorsi pedonali, noleggiare una barca a remi per un’esperienza romantica e divertente o, ancora, noleggiare una bicicletta per muoverti più velocemente al suo interno. In questa stagione puoi godere dello spettacolo mozzafiato del Rosedal, uno splendido giardino di rose ricco di colori e profumi. Non lontano da qui si trova il Giardino Giapponese, un luogo tranquillo con laghetti, ponti e una ricca flora orientale. Se preferisci un momento di relax, questo parco è l’ideale per un picnic o per sdraiarti all’ombra di un albero e goderti il suono delle fronde mosse dal vento. Se hai fame, puoi assaggiare lo street food locale, come le empanadas o il famoso choripán, offerto dai diversi venditori ambulanti presenti nella zona. Nel periodo estivo, la città organizza numerosi eventi culturali all’aperto , tra cui festival e concerti. Uno tra i più famosi è, senza ombra di dubbio, il Festival Ciudad Emergente; dedicato alla musica e con focus sull’arte e la cultura giovanile ed è pensato per gli artisti emergenti provenienti da tutto il paese e che arrivano nella capitale per mostrare il loro talento. Un’altra imperdibile attività estiva è una crociera sul Río de la Plata, estuario formato dalla confluenza dei fiumi Paranà e Uruguay, un’esperienza imperdibile per ammirare Buenos Aires da una prospettiva diversa. Puoi scegliere tra escursioni brevi, semplicemente per ammirare lo skyline cittadino e ascoltare storie sul fiume, o dedicare una giornata intera per raggiungere, ad esempio, la pittoresca cittadina di Tigre, famosa per i suoi canali e situata nel delta del Paraná. Le crociere spesso includono spuntini o il pranzo, rendendo l’esperienza ancor più rilassante mentre ammiri il paesaggio. Come avrai intuito, le attività che la stagione estiva offre sono così tante che è difficile raccontarle tutte. Oltre a quelle che ti abbiamo raccontato fino a qui, meritano una menzione:

  • Scoprire il tango argentino all’aperto: durante le sere d’estate, molte piazze della città si animano e si trasformano in vere e proprie piste da ballo dove è possibile partecipare a una milonga (evento di tango argentino). Una delle più famose è Plaza Dorrego, nel quartiere di San Telmo, dove la piazza diventa una balera a cielo aperto con esibizioni di tango gratuite, dove sia i turisti che i locali si riuniscono per assaporare questa danza tipica della cultura argentina.
  • Esplorare Puerto Madero: si tratta di uno dei quartieri più moderni della città e, con i suoi grattacieli e ristoranti sul lungofiume, è un luogo ideale per una passeggiata serale. Il Puente de la Mujer, un ponte pedonale progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, è particolarmente suggestivo al tramonto.
  • Vita notturna e rooftop bar: quale periodo migliore per godersi la vivace vita notturna della città se non quello estivo? I quartieri di Palermo Soho e Palermo Hollywood offrono una vasta scelta di bar e club adatti a tutti i gusti. Sono presenti anche molti rooftop bar, come il famoso Sky Bar nel centro che, oltre a offrire degli ottimi cocktail, permettono di ammirare viste spettacolari della città illuminata.

L’autunno a Buenos Aires: foliage e passeggiate

Scorcio di La Boca, Buenos Aires
I colori vivaci del quartiere La Boca a Buenos Aires

È vero, l’estate è la stagione che ha più da offrire in termini di esperienze e cose da fare. Tuttavia, l’autunno è forse il periodo migliore per visitare Buenos Aires. Temperature miti, foglie che cambiano colore rendendo la città particolarmente affascinante e un panorama mozzafiato; questo è il momento migliore per esplorarla a piedi. Passeggiare per San Telmo, ad esempio, è un’esperienza unica da fare in autunno, quando il quartiere storico si trasforma in un luogo ancora più suggestivo grazie ai suoi colori caldi. La Feria de San Telmo, che si tiene ogni domenica in questo periodo, è un appuntamento imperdibile. Qui puoi passare ore esplorando le bancarelle, tra oggetti vintage, artigianato locale e curiosità della cultura argentina. Un altro bellissimo quartiere da visitare in questa stagione è Recoleta, dove ad accoglierti troverai strade acciottolate e caffè storici. Non perderti il Cimitero della Rocoleta, il più famoso cimitero storico argentino da cui – appunto – prende nome il quartiere. L’autunno è anche un’ottima stagione per visitare musei e gallerie d’arte come il Museo Nacional de Bellas Artes, il Malba (Museo di Arte Latinoamericana) e il Museo de Arte Moderno e conoscere meglio il panorama artistico argentino. Inoltre in autunno, la città ospita spesso eventi letterari e festival cinematografici. Il clima più fresco invita all’assaggio di piatti tipici come l’asado (tipica carne argentina) o le empanadas, oltre che gustare i numerosi vini locali.

L’inverno a Buenos Aires: spettacoli e mercati

L’inverno di Buenos Aires, compreso tra giugno e agosto, è mite rispetto agli standard europei o nordamericani, caratterizzato da un clima fresco e secco. Rimane quindi possibile godersi diverse attività all’aperto, nonostante vi sia una numerosa offerta di attività al chiuso o che comunque permettono di trovare riparo dalle più basse temperature invernali. Oltre a visitare i numerosi musei della città, come il Museo Nacional de Bellas Artes o il MALBA (Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires), puoi goderti la versione invernale delle milongas al chiuso; tra i locali più famosi la Catedral del Tango ed El Beso, luoghi perfetti per tutte le persone che vogliono immergersi nelle melodie calienti del tango; dai neofiti ai più esperti. Un’altra esperienza immancabile per affrontare il clima di Buenos Aires freddo e invernale, è visitare i suoi numerosi mercati al coperto: il Mercado de San Telmo e il Mercado de la Boca offrono cibi freschi e oggetti d’artigianato locale. Anche il Mercado de la Plata è un ottimo posto per esplorare prodotti del luogo. Qui, oltre che alle prelibatezze e bellezze locali, è possibile acquistare dei souvenir. Puoi coccolarti con un caffè o una cioccolata calda nelle famose caffetterie storiche di Buenos Aires come il famoso Café Tortoni o il Café de los Angelitos. Entrambi offrono un’esperienza autentica della cultura locale, oltre che la possibilità di scaldarsi nelle giornate più fredde. La stagione invernale è anche la migliore per assaporare l’ampia offerta teatrale, la quale concentra i suoi spettacoli più importanti proprio in inverno. Tra i tanti teatri, ti conisgliamo il Teatro Colón, uno dei più rinomati al mondo, che offre spettacoli di balletto, opera e concerti e il Teatro Nacional Cervantes, il quale rappresenta un’ottima scelta per assistere a rappresentazioni teatrali locali. 

La primavera a Buenos Aires: fioriture e zone costiere

La primavera è un’altra stagione incantevole per visitare Buenos Aires. Il clima diventa mite e piacevole con un generale aumento delle temperature. La città si riempie di fiori e l’atmosfera è piena di energia. Ecco cosa fare a Buenos Aires in primavera, dagli eventi più importanti all’immersione nella natura più totale.

  • Il festival di Primavera: è uno degli appuntamenti annuali più attesi  e bramati della capitale argentina. Questo evento si svolge nel mese di settembre, in coincidenza con l’inizio della primavera nell’emisfero australe, e celebra l’arrivo della stagione calda con concerti ed eventi artistici e culturali. Se il tuo viaggio cade in questo periodo, allora preparati a vivere un’esperienza immersiva nella cultura di questa splendida città con pochi eguali al mondo.
  • Passeggiate lungo il Rosedal: il giardino delle rose nei Bosques de Palermo – già descritto nella stagione estiva – è in piena fioritura ed è uno spettacolo unico. Si tratta di una di quelle attrazioni che non puoi assolutamente permetterti di perdere.
  • Esplorare la Costanera Sur: il clima a Buenos Aires in primavera ti permette di visitare alcune delle zone naturali più suggestive del paese; tra queste la Costanera Sur, una zona costiera ideale per le passeggiate panoramiche e le attività all’aria aperta. Puoi camminare lungo il fiume o fare un giro in bicicletta per immergerti completamente nella sua bellezza. La zona offre anche ottimi ristoranti con vista sul fiume e attività green all’Ecoparque, parco ecologico che si dedica alla conservazione ambientale e alla sensibilizzazione sulla biodiversità.
  • Visita La Feria de Mataderos: uno dei mercati all’aperto più emblematici di Buenos Aires, situato nel quartiere di Mataderos, a sud-ovest della capitale. Anche a causa della sua distanza dal centro della città, è una fiera poco conosciuta dal turismo internazionale diventando quindi un vero e proprio punto di riferimento per scoprire la cultura e le tradizioni argentine, specialmente quelle legate alla vita rurale e al folclore più autentico.

Buenos Aires, gemma del Sud America, è una città capace di conquistare i cuori di tutti, grazie alla vastità di luoghi da esplorare ed esperienze da provare. Ogni suo angolo ha un’anima: dai colori briosi delle strade di La Boca all’eleganza di Recoleta, dalla vitalità di Palermo alla storia del Microcentro. Il clima di Buenos Aires è il suo punto di forza: mite e temperato permette di visitarla in ogni stagione, rendendo ogni singolo viaggio un’esperienza senza eguali. Preparati, perché Buenos Aires non è solo una meta turistica, ma un luogo che ti entrerà nel cuore lasciando un segno letteralmente indelebile.

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A luglio questo Paese diventa il più dolce del mondo

Viaggiare significa anche e soprattutto scoprire le tradizioni gastronomiche. Non c’è niente di meglio di un dolce per identificare un paese: l’Austria è famosa per la sua Sacher Torte, mentre la Francia fa subito venire in mente i macaron e quando ci si reca negli Stati Uniti non si vede l’ora di gustare i pancake allo sciroppo d’acero. L’Argentina è invece apprezzata dai più golosi per i suoi alfajores, soffici dolcetti farciti col dulce de leche che sono tra i protagonisti della Semana de la Dulzura. Di cosa si tratta? È un’intera settimana della dolcezza che si svolge nella nazione sudamericana nella prima settimana di luglio: in particolare, quest’anno si svolgerà dal 1° al 7 luglio prossimi. Una tradizione recente, che in pochi anni ha conquistato tutta la popolazione argentina proprio per la sua dolcezza.

L’origine della Semana de la Dulzura

Uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di dolciumi è stato celebrato per la prima volta nel 1989 per far fronte alla crisi economica. In quegli anni l’inflazione era alle stelle e molte fabbriche rischiavano di chiudere. Allora per sostenere l’industria dolciaria l’Associazione Distributori di Caramelle, Biscotti e Affini, presieduta in quel periodo dallo stesso fondatore Arcor Fulvio Pagani decise di incentivare le vendite di caramelle e cioccolatini promuovendo la Semana de la Dulzura. L’iniziativa ebbe un ampio seguito, tanto che le vendite aumentarono del 20%. Tra i dolci più venduti ci furono il “pico dulce”, una sorte di lecca lecca, i “Bon o bon” dei cioccolatini con ripieno alla crema di arachidi, i cioccolatini “Milka”, le merendine “Cabsha” e tutti i tipi di alfajores.

Coppia si scambia dolci

Fonte: iStock

Durante la Semana de la Dulzura si donano dolci ai propri cari

Da quel momento si è deciso di continuare a celebrare l’evento anche se la situazione economica era migliorata. Con il passare del tempo, la Settimana della dolcezza, ha assunto un valore non solo economico e commerciale ma è diventato un vero proprio rito per dimostrare il proprio affetto alle persone care.

Una tradizione che non passa mai di moda

Come ogni tradizione che si rispetti lo scambio dei dolciumi deve essere accompagnato da una frase tipica. Se ad Halloween impazza “dolcetto o scherzetto”, durante la Semana de la Dulzura la frase più ripetuta è “una golosina por un beso”, che tradotta letteralmente vuol dire “una caramella per un bacio”. In cambio del cioccolatino o della caramella si dà appunto un bacio, un modo per saldare ancora di più il legame con amici, parenti o con il proprio partner.

L'alfajores è un dolce tipico argentino

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L’alfajores è tra i dolci più donati durante la Semana de la Dulzura

A 33 anni di distanza, la settimana della dolcezza non passa ancora di moda, anzi si è radicata talmente tanto che si è deciso negli ultimi anni di prolungarla per l’intero mese di luglio. Il periodo che in Argentina coincide con l’inverno e le temperature più basse è l’ideale per consumare dolci. I prodotti più acquistati e donati sono appunto gli alfajores, una vera e propria passione per gli argentini perché sono disponibili in differenti gusti, sono facili da mangiare anche mentre si passeggia e poi sono davvero buoni!

L’amore per questo dolce ha spinto la popolazione a celebrarlo e a dedicargli persino un’intera settimana di festeggiamenti durante il mese di maggio. Non c’è dubbio, l’Argentina è il luogo ideale da visitare non solo per le bellezze del suo territorio, ma anche per le golosità a cui è difficile rinunciare.

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Da Mendoza a Buenos Aires: la magica rotta delle stelle

Da sempre il firmamento affascina l’umanità intera. Su di lui e sugli oggetti celesti che lo popolano sono state scritte poesie, testi e canzoni, sono stati dipinti capolavori e poi, ancora, create sculture. Noi, invece, ci siamo messi in viaggio seguendo le buie e suggestive mappe dell’astroturismo per raggiungere i cieli più belli del mondo come quelli custoditi dall’Argentina.

Sono sempre di più i luoghi del mondo che tutelano e valorizzano il firmamento, riducendo l’inquinamento luminoso e annullando i confini artificiali che ci separano dal cielo così da creare una vera e propria rotta delle stelle che illumina il cammino, che incanta e che affascina.

Un viaggio straordinario, quello che vi proponiamo oggi, che va da Mendoza a Buenos Aires, che passa per San Juan e Córdoba. Un viaggio che è sopratutto dell’anima, prima che del corpo, un’esperienza che ci invita a contemplare le meraviglie del mondo a testa in su, per  esplorare l’affascinante e magico cielo che ci sovrasta. Pronti a partire?

Osservare il cielo da un teatro di stelle

Come dei teatri meravigliosi che annullano le distanze tra gli uomini e il cielo, così sono i planetari, palcoscenici di visioni, immersioni e approfondimenti sul firmamento e sugli astri.

A Malargüe, in provincia di Mendoza, troviamo l’Osservatorio di raggi cosmici Pierre Auger e il Planetario di Malargüe, due luoghi straordinari che permettono di indagare tutti i misteri che riguardano il cielo. A questi si aggiunge anche il Planetario comunale Janaxpacha Huasi a Aconquija, in Catamarca dove, tra cieli infiniti e montagne suggestive, è possibile immergersi in un paesaggio unico illuminato solo dalle stelle.

Anche nel cuore della città di Buenos Aires è possibile osservare le galassie e decifrare i loro enigmi. La capitale dell’Argentina, infatti, ospita il Planetario Galileo Galilei, un luogo imprescindibile sulla rotta delle stelle.

Dal campo del cielo ai parchi bui: la rotta delle stelle

La caccia di stelle continua con l’osservazione diretta del cielo che ci porta  in uno dei luoghi più magici, affascinanti e misteriosi dell’intero Pianeta. Ci troviamo a Chaco, nel Campo del Cielo, la provincia celebre per la pioggia di meteoriti caduta sul territorio 4500 anni fa che ha resto questo uno dei paesaggi più affascinanti del mondo intero.

A San Juan, invece, esiste uno dei cieli più bui del nostro pianeta ed è quello che sovrasta il suggestivo Parco Nazionale di El Leoncito, a Calingasta, considerato un vero gioiello del turismo astronomico. Sono molti i viaggiatori che ogni anno si recano qui per ammirare la danza delle stelle.

Nell’ambiente selvaggio e suggestivo di Misiones, troviamo il Parco Provinciale Salto Encantado, con i suoi 13.227 ettari verdi. Qui è possibile organizzare escursioni notturne per ammirare le stelle e scoprire tutte le leggende della regione.

Ai piedi del celebre Cerro Uritorco, situato a 1979 metri sul livello del mare, c’è un territorio già famoso e frequentato da tutti gli amanti dei misteri del cosmo. A Capilla del Monte la Fondazione Internazionale Starlight, che protegge i cieli notturni, ha certificato il primo impianto argentino con un cielo straordinario. Le stelle, però, potrebbe non essere le uniche a popolare il cielo. Non a caso, infatti, questa zona è stata ribattezzata l’autostrada degli UFO.

rotta delle stelle argentina

rotta delle stelle argentina