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A Barcellona per una notte di Capodanno incredibile: tutti gli eventi

Dodici rintocchi e altrettanti chicchi d’uva accompagnano il conto alla rovescia che accoglie finalmente il 2025 a Barcellona. La città della Sagrada Familia, del Parco Güell e di tante altre opere firmate Antoni Gaudì è un concentrato di elementi storico-artistici di immenso valore. Ma è anche la sua anima festaiola a renderla la meta perfetta per un viaggio tra amici, in famiglia o in coppia, soprattutto se si vuol festeggiare la frizzante “Nochevieja” spagnola, la notte più attesa che segna la fine dell’anno.

Scopri cosa fare a Capodanno durante un viaggio a Barcellona, per esperienze che rimarranno impresse nei ricordi e nel cuore.

Cosa fare a Capodanno a Barcellona, tutti gli eventi

Feste in piazza con migliaia di persone, strabilianti spettacoli pirotecnici, locali e discoteche aperte fino alle prime luci dell’alba, ma anche tante prelibatezze culinarie che raccontano di tradizioni radicate nella storia di questa città dal fascino unico e irresistibile: Barcellona offre tantissime opportunità per vivere tutta la magia di un fin de año indimenticabile, aiutata anche dal suo clima mite.

Feste in piazza e fuochi d’artificio:

Come tante altre città d’Europa e del mondo, anche Barcellona mette in scena l’immancabile conto alla rovescia di Capodanno e vede animare le piazze con concerti, brindisi e tanta gente che si diverte regalando al 2025 un fiducioso desiderio.

Sono due le piazze principali in cui si riuniscono tutti gli anni migliaia di persone: Plaça Catalunya e Plaça d’Espanya. Quest’ultima, in particolare, è la location più celebre per cittadini e turisti, dalla quale ammirare spettacolari fuochi d’artificio e assistere allo show più emozionante della fontana magica del Montjuic: un tripudio di luci e giochi d’acqua che incantano tutti.

La fontana magica del Montjuic di Barcellona

Fonte: iStock

Fontana magica del Montjuic, Barcellona

Gli spettacoli pirotecnici sono visibili da diversi punti della città: oltre a Plaça d’Espanya, anche il lungomare offre un’ampia visuale sui fuochi d’artificio che colorano Barcellona, così come Montjuïc e Tibidabo (posti ad una maggiore altezza) offrono panorami mozzafiato.

Anche la Torre Agbar (dall’acronimo “Aguas de Barcelona”), che sorge vicino a plaza de las Glorias, segnando la porta di accesso al distretto tecnologico di Barcellona, a Capodanno mette in scena uno spettacolo suggestivo: con la sua particolare illuminazione, formata da 4.500 led che ricoprono l’intera superficie del grattacielo, prendono vita immagini e suggestioni visive che rendono il conto alla rovescia ancor più speciale.

E con lo scoccare della mezzanotte inizia la festa, non solo nelle piazze, ma anche nei numerosi bar e discoteche che animano la città, fino alle prime luci del 2025.

Torre Agbar nel cuore di Barcellona

Fonte: iStock

Torre Agbar completamente illuminata

La tradizione dei chicchi d’uva

Anche a Barcellona, come in tutta la Spagna, è molto sentita la tradizione di Capodanno dei 12 chicchi d’uva: con l’avvicinarsi della mezzanotte vengono suonati 12 rintocchi di campana che annunciano la fine dell’anno, e ad ogni rintocco gli spagnoli mangiano un chicco d’uva (bianca e senza semi), fino a terminarli allo scoccare della mezzanotte. Un gesto simbolico che non manca mai, che si festeggi in casa, in piazza, al ristorante o in un locale: ogni chicco d’uva rappresenta gli speranzosi desideri per i prossimi 12 mesi del nuovo anno.

Pista da pattinaggio e mercatini: tradizione e divertimento per tutti

Non può di certo mancare il divertimento per i bambini nel Capodanno 2025 di Barcellona. È questo il periodo perfetto per pattinare sulla pista di ghiaccio sostenibile installata in Plaça dels Somnis del parco divertimenti Tibidabo, con la sua grande ruota panoramica e una vista spettacolare sulla città.

Fino al 5 gennaio 2025, dalle 11:00 alle 16:00, grandi e piccini possono divertirsi sulla pista realizzata con un materiale che replica la sensazione di pattinare sul ghiaccio vero.

Vista panoramica su Barcellona dal parco divertimenti Tibidabo

Fonte: iStock

Vista panoramica su Barcellona dal parco Tibidabo

Altra tipicità delle festività di dicembre sono i mercatini di Natale, che spesso rimangono aperti fino ai primi giorni del nuovo anno. Uno di questi è la Fira de Reis (o Fiera de los Reyes), che dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 anima la Gran Via (tra le vie Calabria e Muntaner) con più di 100 bancarelle dedicate in particolare ai giocattoli per bambini, ma che vedono anche prodotti di artigianato locale,  decorazioni e prelibatezze della tradizione, come i churros e la cioccolata calda.

Le bancarelle della Fira de Reis sono aperte tutti i giorni dalle dalle 11:00 alle 22:00.

Movida al Porto e primo bagno dell’anno alla Barceloneta

Uno dei punti di ritrovo per giovani e famiglie di Barcellona è sicuramente il lungomare del porto, il Moll de la Fusta (a due passi dal celebre quartiere Barceloneta). Nella notte di San Silvestro, l’ampio percorso pedonale che si affaccia al mare e alle barche attraccate nell’antico porto si riempie di luci, spettacoli, concerti, attrazioni, attività divertenti per tutti e mercatini con prodotti gastronomici e artigianali.

Si tratta della Feria de Navidad del Moll de la Fusta (o “Nadal al Port”), che dal 29 novembre 2024 al 7 gennaio 2025 torna con una nuova imperdibile edizione. Il 31 dicembre, appuntamento qui per ammirare un coloratissimo spettacolo pirotecnico.

E quando le luci del 2025 si fanno spazio, i più temerari potranno partecipare al primo bagno dell’anno, l’1 gennaio alle 12:00, nella Playa de Sant Sebastià, il primo tratto della spiaggia della Barceloneta.

Zona del Porto di Barcellona che si illumina a Capodanno
Zona del Porto di Barcellona

“Una notte d’inverno” a Casa Batlló

Anche il patrimonio artistico e culturale di Barcellona si anima durante l’ultima notte dell’anno. A Casa Batlló, capolavoro di Gaudì, prende vita “Una notte d’inverno“: una visita notturna che trasporta nel passato di questo edificio e dei suoi abitanti, con proiezioni e illuminazioni speciali che regalano un’esperienza immersiva ed emozionante. Un’audioguida vi racconterà la storia attraverso le voci di Fermina (la tata della casa) o Juan Carlos (della famiglia Batlló), passando tra le stanze che compongono l’edificio.

Un’esperienza suggestiva da vivere fino al 14 gennaio 2025: la durata è di 1 ora e 15 minuti, con ingressi dalle 18.30 alle 21.00. Biglietto normale da 39 euro a 51 euro, ma sono attive scontistiche per studenti, e per fasce di età (fino ai 12 anni l’entrata è gratuita).

Ma Casa Batlló è capace di incantare anche solo ammirandola dall’esterno: in occasione delle festività natalizie (dal 28 novembre 2024 al 6 gennaio 2025) la sua facciata si illumina d’incanto. Tutti i giorni, dalle 18:30 alle 21:30, si accende di luci e colori che risvegliano la magia notturna di questa icona di Barcellona.

Casa Batlló illuminata di notte

Fonte: iStock

La facciata di Casa Batlló illuminata di notte

Els Llums de Sant Pau: tradizioni natalizie dei Paesi nel mondo

Un altro spettacolare evento da non perdere in un viaggio a Barcellona a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, è Els Llums de Sant Pau – “Natale dal Mondo”, all’interno del sito Modernista di Sant Pau, a 15 minuti a piedi dalla Sagrada Familia.

Fino al 12 gennaio 2025, verrete trasportati attraverso un percorso interattivo nelle tradizioni natalizie di diversi Paesi in giro per il mondo: una cornice suggestiva con proiezioni, luci, mercatini alimentari, albero di Natale e punti fotografici in cui scattare ricordi indimenticabili con tutta la famiglia.

Si tratta di un percorso circolare di circa 45 minuti, con entrata dalle 17:30 alle 21:00 (dal 5/12 al 7/01). I biglietti base partono da 10 euro (gratuito per bambini fino a 3 anni) e raggiungono i 17,50 euro nei festivi come Capodanno, Natale ed Epifania, ma sono previsti anche pacchetti e scontistiche da consultare direttamente sul sito ufficiale di Els Llums de Sant Pau. Un’ottima idea per un’avventura speciale durante il primo giorno dell’anno nuovo (rimane invece chiuso il 31 dicembre).

Il Concerto di Capodanno al Palau de la Música Catalana

Per trasportarvi dalla movida di Barcellona alla dolce melodia dei valzer viennesi, il Palau de la Música Catalana celebra l’arrivo del nuovo anno con il Concierto de Año Nuevo, per tutti gli amanti del genere. Un concerto elegante che attraversa i valzer e la polka della famiglia Strauss, nella suggestiva cornice di uno dei monumenti più rappresentativi di architettura Art Nouveau, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.

Il concerto del 31 dicembre è programmato per le 12:00, mentre il 1° gennaio 2025 alle ore 21:00. Tutte le altre date e le informazioni per l’acquisto dei biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del Palau de la Música Catalana.

Vita notturna e discoteche a Barcellona

Barcellona non è solo meta di scoperta culturale, storica e architettonica, ma anche di grande divertimento notturno. Dai ristoranti alle taperias, dai pub alle discoteche, con il calar del sole la città si trasforma in un grande palcoscenico animato da musica, buon cibo e cocktail per tutta la notte. Nella notte di San Silvestro, le luci della città si fanno ancor più scintillanti e numerosi locali offrono location splendide per i festeggiamenti.

Che decidiate di partecipare a uno dei classici cenoni di Capodanno o che scegliate una cena itinerante assaggiando tapas in vari locali, dopo il brindisi di mezzanotte la festa continua nei pub e nelle discoteche. La più famosa a livello internazionale è sicuramente il Razzmatazz, nel quartiere Sant Martí: un’enorme discoteca con 5 diverse sale dove viene proposta musica di generi vari (principalmente elettronica e indie rock).

Anche Sala Apolo, in Calle Nou de la Rambla, è un altro locale che dall’esterno sembra un teatro, ma al suo interno prendono vita concerti rock e serate a tema dalle atmosfere underground. Un locale più glamour ed elegante, con musica house è invece l’Opium, in Barceloneta. A due passi sorgono altre famose discoteche, come il Pacha e lo Shôko.

Nel mondo della movida di Barcellona spicca anche il Poble Espanyol, nel quartiere Sants-Montjuïc: una location originale che ricostruisce un villaggio spagnolo, per una festa speciale di Capodanno con musica di generi diversi.

Plaça d’Espanya e fuochi d'artificio di Capodanno

Fonte: iStock

Spettacolo pirotecnico di fine anno a Plaça d’Espanya, Barcellona

Come muoversi a Barcellona a Capodanno

Muoversi nel centro di Barcellona è possibile comodamente a piedi, ma c’è anche un’efficiente rete pubblica di trasporto che serve ogni angolo della città e che durante la notte di San Silvestro funziona con orari prolungati. Potete scegliere tra metro, bus, tram, treni, taxi e, perché no, anche la bici.

Metro, bus, tram e treni

Con un unico biglietto potete viaggiare su tutti i mezzi pubblici di Barcellona messi a disposizione di cittadini e turisti, sia locali che regionali: metro, tram, treni e autobus.

Le 11 linee di metropolitana di Barcellona funzionano tutta la notte in occasione del Capodanno, mentre gli orari di bus, tram e treni vanno verificati sul sito ufficiale di Transports Metropolitans de Barcelona (TMB), la società che gestisce il trasporto.

Il biglietto semplice, per un singolo viaggio, ha un costo di 2,55 euro, mentre se raggiungete Barcellona dall’aeroporto, dovrete acquistare il biglietto apposito per raggiungere il centro della città in metro, ad un costo di 5,50 euro. Esistono però diverse opzioni che offrono pacchetti di viaggi e altre agevolazioni. Per i turisti, è consigliata la Hola Barcelona Travel Card, con viaggi illimitati per più giornate consecutive, da 2 a 5 giorni dalla convalida. La card è acquistabile comodamente online o in loco, e comprende tutti i trasporti locali e regionali, oltre al viaggio andata e ritorno dall’aeroporto. Il prezzo varia in base alla durata in giorni, da 17,50 a 40,80 euro.

Per muovervi facilmente e con tutti i consigli utili sulle soluzioni migliori in base al punto della città in cui vi trovate, è consigliata anche l’app Hola Barcelona.

Taxi

Per la notte di Capodanno, anche i taxi saranno operativi. Un’opzione meno economica rispetto al trasporto pubblico, ma che può rivelarsi più comoda se volete evitare di fare lunghi tratti a piedi, soprattutto al rientro, fino al vostro alloggio. Le compagnie che offrono il servizio taxi a Barcellona sono diverse. Di seguito trovate i numeri di telefono utili per chiamare un taxi a Barcellona:

  • Cooperativa Radio Taxi: +34 93 225 0000
  • Taxi Miramar: +34 93 433 1020
  • Barna Taxi: +34 93 322 2222
  • Fono Taxi: +34 93 300 1100
  • Radio Taxi 033: +34 93 303 3033
  • Servi Taxi: +34 93 330 0300

Bicicletta

Barcellona è una città perfetta anche per essere visitata in bicicletta: con i suoi 200 km di piste ciclabili, le ampie zone del centro a traffico limitato, il suolo pianeggiante e il clima non troppo rigido anche a dicembre, spostarsi in bici in città è facile, conveniente e salutare. Esistono diverse realtà sparse per Barcellona che noleggiano biciclette, per adulti e bambini, a prezzi ragionevoli. Tra le compagnie di noleggio più conosciute troviamo Ajo Bike, Ride or Die, Green Bikes, oppure E-bike Rent Barcelona e Rent Electric per le bici elettriche.

Il clima di Barcellona a Capodanno

Con una temperatura media di 14° C  di giorno e di 5° la notte a dicembre, Barcellona si conferma come un’ottima meta da raggiungere in qualsiasi momento dell’anno, anche in pieno inverno. Un clima piacevole, fresco ma non troppo rigido: il nostro consiglio è di portare con voi vestiti comodi e caldi, una giacca impermeabile leggera e un ombrellino per ripararvi da eventuali piogge.

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Barcellona: cosa nascondeva ancora Casa Batlló. La scoperta

Doveva essere una normale operazione di restauro, volta a ripristinare la bellezza originaria di una delle opere più sorprendenti di Antoni Gaudí, ma è diventata fonte di una preziosissima scoperta. Siamo a Barcellona, patria del famoso architetto catalano: qui si trovano alcuni dei suoi più celebri capolavori, molto apprezzati dai turisti. Durante i lavori presso Casa Batlló, i restauratori hanno avuto una splendida sorpresa. Scopriamo che cosa è riemerso.

Le decorazioni nascoste di Casa Batlló

L’edificio che si erge splendidamente al civico 43 del Passeig de Gràcia, una delle più belle vie di Barcellona, sta per rinascere: i lavori di restauro di Casa Batlló, coordinati dall’architetto Xavier Villanueva, riporteranno questo capolavoro al suo antico splendore. E c’è una meravigliosa sorpresa, perché dopo attenti studi è emerso che i colori e le decorazioni originari della facciata posteriore non sono affatto quelli che abbiamo sempre creduto. Così, entro il mese di luglio 2024 questa splendida opera d’architettura ci mostrerà il suo lato inedito, quello che nessuno di noi ha mai avuto occasione di vedere.

Costruita tra il 1904 e il 1906, Casa Batlló è molto diversa da come la conosciamo oggi. I suoi colori originari e le incredibili decorazioni che stanno man mano riemergendo durante le operazioni di restauro sono infatti andati perduti probabilmente attorno agli anni ’20. All’epoca, i tram correvano ancora a cielo aperto lungo le vie di Barcellona, e il combustibile più usato nelle case era il carbone. Il fumo aveva dunque annerito la facciata, che successivamente deve essere stata verniciata più e più volte. Ora, grazie ad un attento lavoro di recupero, Casa Batlló sta tornando alla sua bellezza autentica.

Le analisi chimiche e l’opera dei restauratori hanno permesso di scoprire che il legno dei balconi e delle finestre era verde, e non bianco come finora lo abbiamo visto. Il ferro battuto delle ringhiere, d’altra parte, originariamente era bianco e non certo nero, come è stato dipinto successivamente. Persino la facciata, caratterizzata da un intenso color giallo crema, era invece grigia. Le scelte cromatiche di Antoni Gaudí, per lungo tempo rimaste a noi ignote, finalmente tornano a sorprenderci. Così come la struttura di sostegno originale dei balconi, modulare e priva di saldature, che è stata rinvenuta solo in questa occasione.

Casa Batlló, un gioiello prezioso

“È qualcosa di mai visto prima, Gaudí non smette mai di sorprenderci” – ha affermato Villanueva, l’architetto a capo del progetto di restauro di Casa Batlló. Sono ben cinque le squadre di esperti ed artigiani al lavoro su quest’opera monumentale, che tra pochissimo tempo sarà finalmente pronta a regalarci un nuovo, affascinante viaggio nella creatività e nel genio dell’architetto catalano – il “papà” della famosissima Sagrada Familia, anch’essa in fase di ultimazione. L’edificio è stato restaurato da Gaudí partendo da un antico e modesto palazzo che l’imprenditore Batlló aveva acquistato all’inizio del secolo scorso.

Nonostante fosse una sfida piuttosto ardua, Antoni è riuscito nell’impresa: Casa Batlló è diventata un’opera futuristica e all’avanguardia, considerata una delle creazioni più originali dell’architetto. Nel 2005 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e i recenti lavori di restauro aggiungono un nuovo tassello a questo capolavoro storico. Presto potremo davvero ammirare la sua facciata originale, così come il grande maestro l’aveva pensata.

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Sagrada Família: dopo 140 anni il capolavoro di Gaudí sarà compiuto

È il 19 marzo del 1882 quando, alla presenza dell’allora vescovo di Barcellona José María Urquinaona, viene posta sulla terra la prima pietra di un capolavoro di inestimabile valore: la Sagrada Família. Davanti alla cerimonia dell’apertura dei lavori c’è anche Antoni Gaudí, che dopo le dimissioni dell’architetto Francisco de Paula del Villar y Lozano, al quale venne affidato il progetto, ne diventa erede nonché architetto dell’opera monumentale.

Gaudí non ha bisogno di presentazioni. È il simbolo dell’architettura catalana nonché autore di capolavori di straordinaria bellezza che oggi sono emblema di Barcellona e di un Paese intero. Tra questi anche la Sagrada Família, inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, alla quale l’architetto ha dedicato 40 anni della sua vita con passione e dedizione fino al 10 giugno del 1926, giorno della sua morte.

Completate le tre torri della facciata della Natività dal suo assistente Domènec Sugrañes, i lavori hanno subito più pause nel corso degli anni: difficile raccogliere l’eredità di un artista visionario! Eppure, nonostante le difficoltà e dopo 140 anni, il capolavoro incompiuto di Gaudí troverà finalmente la sua completezza. Ecco quando.

Il capolavoro incompiuto di Gaudì è quasi pronto

La storia della Sagrada Família, i cui lavori di completamento sono stati intervallati da pause e stop per oltre un secolo, le ha fatto guadagnare l’appellativo di eterna opera incompiuta. L’ennesimo fermo, disposto a causa dell’emergenza sanitaria, aveva fatto perdere le speranze a chi ha sempre sognato di poter ammirare il monumento simbolo di Barcellona in tutto il suo splendore.

E invece, alla fine, la notizia che tutti stavano aspettando è arrivata. La chiusura del cantiere è prevista per il 2026 con l’ultimazione della sesta torre, ma a seguito del completamento delle cinque torri centrali della chiesa monumentale è stato deciso di organizzare – con grande sorpresa di tutti – una cerimonia solenne: quella dell’inaugurazione della Sagrada Família.

L’appuntamento è previsto il 12 novembre. Nell’occasione le Torri degli evangelisti, che svettano a un’altezza di 135 metri, saranno accesse e resteranno a illuminare la città fino a Natale 2023.

I lavori di completamento della Sagrada Família

Fonte: Getty Images

I lavori di completamento della Sagrada Família

Quando sarà completata la Sagrada Família

L’entusiasmo, alla notizia dell’inaugurazione, è forte e condiviso non solo dalla città intera, che da generazioni aspetta questo momento, ma anche dai viaggiatori che in tutti questi anni sono giunti a Barcellona proprio per ammirare il capolavoro dell’architetto catalano. L’edificio sacro, infatti, oltre a essere Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, è anche una delle attrazioni più celebri e raggiunte di tutta la Spagna. Secondo i dati diffusi dalla stessa chiesa, infatti, questa accoglie ogni anno oltre 4,5 milioni di visitatori.

E ora, a partire dal prossimo mese, i viaggiatori avranno un motivo in più per tornare a Barcellona e raggiungere il quartiere Eixample situato a circa un miglio dal centro storico. L’appuntamento, come abbiamo anticipato, è previsto il 12 novembre. In quella occasione sarà tenuta una messa inaugurale all’interno della cattedrale. Dopo di che riprenderanno i lavori per completare l’ultima torre, quella che rappresenta Gesù Cristo e che, con i suoi 172 metri di altezza trasformerà la Sagrada Família nell‘edificio religioso più alto del mondo.

Sagrada Família

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Sagrada Família
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Il castello del “Gaudí di Grosio” è una fiaba italiana tutta da scoprire

Esiste un luogo, nel nostro Paese, dove la magia ha preso vita grazie al lavoro instancabile dell’uomo, un posto dove la realtà supera la fantasia e dove tutti, indipendentemente dall’età, possono tornare a essere bambini. Si tratta di un castello che non ha niente a che vedere con gli edifici storici e maestosi che si snodano lungo lo stivale e che si differenzia persino da quelli che abbiamo visto nelle favole più belle.

Per scoprire questo luogo incantato dobbiamo recarci a Grosio, un piccolo comune italiano di appena 4000 abitanti situato in provincia di Sondrio, in Lombardia, incastonato allo sbocco della Val Grosina. Il territorio, conosciuto ai più per la presenza del Parco delle incisioni rupestri istituito negli anni ’70 per salvaguardare il patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di questo luogo, cela in realtà una meraviglia che in pochi conoscono.

Si tratta del castello costruito da Nicola, anche conosciuto come il Gaudí di Grosio, che ricorda per forme, colori e lineamenti l’iconica Casa Batlló realizzata dal famoso architetto catalano. Raggiungere e visitare questo monumento incredibile vi permetterà di vivere una fiaba tutta italiana. Pronti a partire?

Il castello delle fiabe in provincia di Sondrio

Il nostro viaggio di oggi ci porta a Sondrio, e più precisamente nei territori che compongono l’omonima provincia e che rappresentano il cuore della Valtellina. Proprio qui, dove ogni giorno si rifugiano migliaia di viaggiatori attratti dai paesaggi alpini, esiste un luogo di incredibile bellezza che è un unicum nel suo genere e che in pochi conoscono.

Si tratta del castello di Nicola di Cesare, un uomo che ha scelto di realizzare a Grosio il sogno di una vita, quello di realizzare una dimora fatata circondata da un parco delle meraviglie. Così è nato un capolavoro: il Giardino Roccioso di Nicola, ribattezzato, da chi lo ha ammirato, il castello del Gaudí di Grosio perché è proprio allo stile dell’architetto catalano che l’uomo si è ispirato.

Nicola, un costruttore di origini abruzzesi, è arrivato in Lombardia 50 anni fa e proprio in Valtellina ha deciso di realizzare la sua casa-monumento che oggi è diventata una vera e propria opera d’arte. Ha scavato le scale nella roccia, ha creato archi e muretti, li ha decorati sapientemente con materiali di scarto e ha arredato gli spazi con oggetti coloratissimi e unici. Un lavoro incessante che è durato 40 anni e che ha portato alla creazione di un giardino delle meraviglie che oggi corre in verticale sopra la sua casa.

Una fiaba nel cuore della Valtellina

Fonte: iStock/Cesare Ferrari

Il castello del Gaudì di GrosioUna fiaba nel cuore della Valtellina

La dimora del Gaudí di Grosio

Basta guardare le fotografie del castello del Gaudí di Grosio per capire che ci troviamo davanti a qualcosa di unico. Nicola si è ispirato per la sua dimora all’architettura catalana portando nel cuore della Valtellina un pezzo di Barcellona.

Visto da fuori questo giardino verticale, con le sue scale, i sentieri e le arcate, assomiglia in tutto e per tutto a una dimora fatata, ma l’incanto continua anche negli interni. In questi anni, infatti, il Gaudí di Grosio ha decorato sapientemente il complesso con mosaici realizzati con materiale di scarto, come pezzi di vetro di bottiglie o di fanali di auto dismesse. Ad arricchire l’intera struttura sono i dettagli più svariati, come quelle frasi che riportano i detti popolari, oppure i vasi, le sculture e i tasselli dei mosaici che corrono lungo le 207 scale abbarbicate alla montagna.

Come visitare questa dimora? Il castello del Gaudí di Grosio è situato nel cuore del paese, alla fine di via Rovaschiera, ed è ben visibile dall’esterno. Per entrare nell’edificio, invece, è necessario contattare direttamente il padrone di casa.

La dimora del Gaudí di Grosio

Fonte: iStock/Cesare Ferrari

La dimora del Gaudí di Grosio

 

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Casa Batlló a Barcellona: un viaggio nel genio di Gaudí

Passeggiando nel centro di molte grandi città europee e ammirandone i monumenti e gli scorci più iconici è facile notare i segni lasciati dai grandi urbanisti, architetti e designer del passato. Se ci si trova a Barcellona, però, un nome prevale su tutti: Antoni Gaudí. Il famoso architetto spagnolo e massimo esponente del modernismo catalano, creatore della Sagrada Familia, ha lasciato in città varie opere da tempo diventate patrimonio Unesco: tra queste c’è Casa Batlló, ora visitabile con un’affascinante esperienza immersiva.

L’architettura e le opere di Gaudí a Barcellona

Impossibile non riconoscere le opere di Gaudí sparse per Barcellona. L’architetto, morto in un incidente nel 1926 all’età di 74 anni, faceva parte della corrente modernista dell’architettura, alla quale però aveva saputo aggiungere un tocco assolutamente personale: prendendo ispirazione sia dalle arti orientali sia dallo stile neogotico, Gaudí nelle sue opere rinuncia alle linee rette e cerca invece di imitare le forme naturali. Tra le sue creazioni più rappresentate ci sono sicuramente la salamandra all’ingresso del parco Güell, sinuosa e interamente ricoperta di frammenti di ceramica colorati, e ovviamente la Sagrada Familia, chiesa monumentale e complessa che assorbì le energie e le attenzioni dell’architetto dal 1914 fino alla sua morte.

Casa Batlló, il capolavoro di Gaudí a Barcellona

Tra i capolavori di Gaudí a Barcellona non si può però non citare Casa Batlló, anch’essa patrimonio Unesco. L’abitazione, che si trova al numero 43 di Paseo de Gracia, non passa inosservata: già dalla facciata, coloratissima e sinuosa, appare evidente che non ci si trova di fronte a una casa qualunque. L’edificio venne costruito nel 1877 e l’industriale D. Josep Batlló, che lo acquistò alcuni anni più tardi, lo affidò a Gaudí per una ristrutturazione massiccia, lasciando totale libertà creativa al genio spagnolo. L’architetto trasformò completamente la facciata, il cortile e la distribuzione dei muri interni, rendendo di fatto la casa un gioiello architettonico che è stato aperto al pubblico dal 1995.

Casa Batlló, la visita culturale è la migliore al mondo

La visita culturale di Casa Batlló oggi regala un’esperienza immersiva che permette di scoprire la mente geniale di Gaudí e la massima espressione del modernismo. Proprio per questa proposta originale e immersiva, nel 2022 Casa Batlló è stata premiata come la migliore visita culturale al mondo nella categoria International Exhibition Of The Year ai Museums & Heritage Awards, riconoscimenti assegnati ogni anno alle eccellenze internazionali tra musei, gallerie e attrazioni turistiche. I giudici sono rimasti colpiti dall’interpretazione intelligente e creativa dell’esperienza immersiva di Casa Batlló: un mix sapiente di tecnologia e narrazione che, hanno dichiarato, «Gaudí avrebbe indubbiamente apprezzato!».

L’esperienza immersiva a Casa Batlló

Il biglietto di ingresso a Casa Batlló include un percorso completo attraverso quest’opera architettonica geniale e diverse installazioni create da artisti internazionali riconosciuti sulla base dell’eredità di Gaudí. L’esperienza immersiva che si può vivere durante la visita culturale coinvolge tutti i cinque sensi ed è stata realizzata usando le tecnologie più avanzate: ci sono stanze immersive uniche al mondo, contenuti di realtà virtuale, dipinti che prendono vita, registrazioni audio che ricreano i suoni della natura e affascinanti installazioni che portano tutti i visitatori dentro la mente di Gaudí e alla scoperta della storia di Casa Batlló.