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Cosa fare a Oaxaca, in viaggio tra Zapotechi e spiagge da sogno

Chiunque stia organizzando un viaggio in Messico e desideri visitare un luogo autentico, c’è uno stato che deve assolutamente visitare: Oaxaca. Solo in questa zona sono presenti talmente tante cose da fare e da vedere che sono necessarie almeno un paio di settimane per vivere le sue atmosfere con i giusti tempi e scoprirne ogni dettaglio. Qui, storia e modernità si incontrano e si completano per offrire al visitatore un’esperienza unica.

Potete trascorrere la mattina a visitare siti archeologici zapotechi o splendidi musei e, il pomeriggio, lasciarvi trasportare dalla vivacità dell’omonima città Oaxaca de Juárez, tra café particolari, negozi di design e boutique. Potete apprendere l’arte del Mezcal, il famoso distillato di agave, o raggiungere la costa, dove ci sono spiagge adatte a tutti, da chi cerca la classica vacanza di relax a chi, invece, preferisce piccoli villaggi costieri dove fare surf. E, soprattutto, provare la cucina regionale, tra le più famose al mondo.

Dove si trova Oaxaca

Pronunciato “uahaka”, è uno degli stati del Messico meridionale, appena a ovest dell’istmo del Tehuantepec, la regione messicana dove si registra la minore distanza tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Pacifico. Uno splendido ambiente naturale, maestose rovine della civiltà zapoteca e una serie di spiagge da sogno rendono Oaxaca la meta ideale per chi vuole avere un’esperienza di viaggio diversa rispetto a Città del Messico e alla famosa penisola dello Yucatan.

In passato, la regione era abitata dalla grande civiltà zapoteca, costruttrice di città e grandi piramidi nelle foreste, che venne poi conquistata dagli Aztechi attorno all’anno 1200 dell’era cristiana, diventando parte dell’impero fino all’arrivo degli spagnoli nel XVI secolo. La dominazione spagnola, durata oltre 300 anni, mutò profondamente l’intera area e diede alle città il tipico aspetto “coloniale” per il quale sono ancora oggi molto famose.

Tuttavia, ciò che rende Oaxaca unica e ciò che costituisce la sua identità, sono le comunità indigene, la sua gente, le tradizioni e i rituali ancestrali che rimangono ancora il cuore di tutto.

Cosa vedere a Oaxaca: le spiagge da non perdere

La costa di Oaxaca è di una bellezza selvaggia, seppur non manchino le località più gettonate, punto d’attracco di numerose crociere. Le spiagge si susseguono lungo una costa spettacolare di 523 chilometri: lontane dai sentieri battuti per molti viaggiatori, per lungo tempo sono state un rifugio per surfisti e hippy e oggi, anche se questi scenari hanno subito un evidente cambiamento, è comunque facile ritrovare un’atmosfera rilassata difficile da riprodurre in altre zone costiere del Messico.

Playa Zicatela, Puerto Escondido

Impossibile parlare della costa del Pacifico e non citare Puerto Escondido. Questa è considerata la mecca dei surfisti, soprattutto Playa Zicatela: quest’ampia e ondulata distesa di sabbia dorata ospita la leggendaria Mexican Pipeline, una delle migliori onde del mondo.

Da aprile a ottobre arrivano le onde più grandi e impegnative e viene organizzata tutta una serie di competizioni internazionali di surf. Tuttavia, chi non fa surf o chi è agli inizi, deve fare attenzione alla risacca che qui è particolarmente pericolosa. Nei weekend, i bar sulla spiaggia si animano con feste e musica suonata da diversi DJ messicani e internazionali.

Spiaggia Puerto Escondido

Fonte: iStock

Playa Zicatela a Puerto Escondido

Bahía Maguey, Huatulco

Chi ricerca un’atmosfera più vacanziera o chi viaggia in famiglia, troverà la spiaggia ideale in Bahía Maguey, nel tratto di costa di Huatulco. Si tratta di una bellissima baia circondata di promontori boscosi, caratterizzata da una sabbia dorata lambita da acque calme e cristalline. È una meta popolare tra le famiglie locali e le sue acque sono lo scenario ideale dove dedicarsi a tante attività diverse, dal nuoto allo snorkeling, fino ai divertenti giri sulle banana boat (gonfiabile a forma di banana) e ai tour di avvistamento di delfini e balene. Qui sono presenti diversi comfort, dagli stand che servono piatti a base di pesce fresco ai bagni pubblici e alle docce.

Playa Rinconcito, Mazunte

Chi viaggia zaino in spalla e ha voglia di immergersi nelle atmosfere calme e rilassate del pittoresco villaggio di Mazunte, qui troverà la deliziosa spiaggia di Playa Rinconcito. Tra un ritiro yoga e un brunch nei locali vegani, potrete rilassarvi sulla sua sabbia dorata o raggiungere a piedi la vicina Punta Cometa, un promontorio spettacolare molto amato soprattutto al tramonto.

Inoltre, da qui partono quotidianamente le escursioni per l’avvistamento di delfini o balene ed è presente un centro di ricerca sulle tartarughe, da visitare se siete interessati a conoscere le pratiche di conservazione di questi animali che nidificano proprio nelle spiagge di questa zona.

Cosa vedere a Oaxaca: cultura, musei e siti archeologici

Per organizzare il vostro itinerario su cosa vedere a Oaxaca, consigliamo di suddividere il vostro tempo tra la città di Oaxaca e gite di un giorno nei dintorni.

La città di Oaxaca

Oaxaca de Juárez ha un fascino tutto suo, tra le strade ricche di architetture coloniali e un’affascinante cultura indigena zapoteca. Questa è la città più grande della regione con 300.000 abitanti. Fate una passeggiata a piedi tra i suoi quartieri, come quello artistico di Jalatlaco, ricco di case colorate, murales, café e gallerie d’arte. Entrate al Templo de Santo Domingo de Guzmán, una chiesa che funge da centro cittadino e attorno alla quale ruotano moltitudini di venditori ambulanti ed eventi.

Dietro la chiesa si trova il Jardín Etnobotánico de Oaxaca, un giardino botanico che richiede un biglietto d’ingresso di 100 pesos (circa 5 euro). Fate tappa anche nei vivaci mercati, come il 20 de Noviembre e il Benito Juárez, e assaggiate le specialità tipiche come le chapulines (cavallette), i quesillo (formaggio a pasta filata) e la salchicha ejuteca (salsiccia grigliata).

Oaxaca citta

Fonte: iStock

Casa con decorazioni tipiche a Oaxaca

I musei di Oaxaca

Una località da non perdere nella città di Oaxaca è l’Andador Macedonio Alcalá, la principale strada pedonale e cuore turistico, dove si trova il Museo di Arte Contemporanea. Al suo interno sono conservate alcune delle opere maggiori del celebre pittore messicano Rufino Tamay.

Molto interessante per gli amanti della storia è il Museo de las Culturas de Oaxaca, che permette di conoscere la storia più antica della città grazie all’esposizione dedicata ai resti archeologici ritrovati nei siti zapotechi e mixtechi. Il Museo de los Pintores Oaxaqueños, invece, permette di conoscere e apprezzare l’arte dei principali artisti della regione che lavorarono in tutto il Messico tra XIX e XX secolo.

Visitare i musei è sempre un’ottima idea per conoscere la storia e l’arte locale tradizionale e moderna, ammirando al contempo la maestosa architettura coloniale secolare del centro di Oaxaca.

Il sito archeologico di Monte Albán

A poca distanza dalla città di Oaxaca si trova il sito archeologico più importante del Paese, Monte Albán, la città zapoteca più antica di tutta la regione mesoamericana. Situata su un altopiano a quasi 2.000 metri di altitudine, la città antica è una delle meraviglie del Messico Meridionale, con buona parte delle strutture ancora perfettamente conservate, come le massicce piramidi, che sebbene più basse rispetto a quelle di Teotihuacan, sono un vero spettacolo per i visitatori.

Nel momento di massimo splendore Dani Baá, come veniva chiamata in lingua zapoteca, contava oltre 35.000 abitanti e per quasi 1000 anni fu uno dei centri politici e religiosi più importanti del Messico, prima dell’arrivo degli Aztechi provenienti dal nord del Paese. Il museo del sito offre una ricchissima collezione di reperti ritrovati durante gli scavi che permettono di scoprire piccoli dettagli della vita quotidiana dei misteriosi abitanti della città, come gioielli, giocattoli e splendide statuine intagliate.

Il parco archeologico offre anche la possibilità di attraversare la vicina foresta grazie a una rete di sentieri per escursioni e di dedicarsi al birdwatching poiché nelle aree limitrofe vive il meraviglioso quetzal splendente, l’uccello che ha generato la mitologia di Quetzalcóatl.

Monte Alban Oaxaca

Fonte: iStock

Il sito archeologico di Monte Albán

L’albero del Tule, uno dei più grandi al mondo

Tra le cose da vedere c’è anche l’albero di Tule, raggiungibile anche con una bicicletta dal centro della città di Oaxaca. Questa meraviglia naturale ha resistito alla prova del tempo per quasi 2.000 anni e cattura l’attenzione con la sua presenza colossale e la sua storia leggendaria. La fama dell’albero del Tule non deriva solo dalla sua età notevole, ma anche dal suo tronco, che vanta una delle circonferenze più grandi del mondo.

Cosa fare a Oaxaca

Dalla città di Oaxaca potete organizzare diverse gite fuori porta verso destinazioni uniche nei dintorni o prenotare esperienze particolari per approfondire la cultura e la gastronomia del territorio.

Escursione a Hierve El Agua

Uno dei tour più amati, oltre che tra le cose da fare in Messico, è quello che permette di raggiungere le sorgenti naturali di Hierve El Agua. Immersa in uno scenario composto da basse montagne ricoperte di arbusti, Hierve El Agua è un insieme di sorgenti minerali gorgoglianti che sfociano in piscine a sfioro naturali proprio sul bordo di una scogliera con spettacolari panorami sulla sierra. L’acqua che gocciola sul bordo della scogliera per millenni, infatti, ha creato un’incredibile cascata pietrificata di candido calcare. La cascata si trova sulla via Panamericana in direzione Santa María del Tule, appena fuori da Oaxaca, e rappresenta una delle principali attrazioni del Paese essendo l’unico luogo al mondo, oltre a Pamukkale in Turchia, dove avviene questo straordinario fenomeno naturale.

Hierve El Agua

Fonte: iStock

Le sorgenti naturali di Hierve El Agua

Provare le specialità gastronomiche di Oaxaca

Il Messico è famoso per la sua cucina profondamente regionale e lo stato di Oaxaca ospita quella che è ampiamente considerata come una delle migliori. Secondo gli chef locali, che qui sono particolarmente rinomati grazie all’ampia presenza di ristoranti stellati, ciò che rende il cibo di Oaxaca diverso rispetto ad altre regioni culinarie è l’enorme varietà di microclimi.

I cibi di strada da provare sono in assoluto le tlayudas (tortillas sottili e croccanti ricoperte di fagioli, carne, salsa e formaggio) e le memelas (focacce di mais grigliate). Dove provarli se non nei mercati cittadini? Tra gli stand di bancarelle allestiti nei mercati 20 de Noviembre e Benito Juarez troverete, oltre a un caleidoscopio di frutta tropicale, barili di cavallette fritte chiamate chapulines, tacos e tamales Oaxaqueños (tamales di mais avvolti in foglie di mais, conditi con salsa mole dolce e salata, fatta con cioccolato amaro). Il tutto viene arricchito da una tazza della rinomata cioccolata calda e dal caffè.

Oltre ai mercati, troverete tanti ristoranti, stellati e non, dove provare le migliori specialità di Oaxaca proposte anche in ricette nuove e originali.

Visitare una distilleria artigianale di Mezcal

Sono le terre di Oaxaca quelle in cui crescono le imponenti piante di agave, dalle quali nasce il distillato più amato: il Mezcal. Questo prodotto ha origini antiche perché la pratica della distillazione era diffusa in Messico già prima della conquista spagnola del 1521. Questo è stato attestato grazie al ritrovamento di reperti archeologici che testimoniano che la coltivazione dell’agave risale a circa 10.000 anni fa.

Ma cosa è il Mezcal? È l’acquavite messicana ottenuta dalla fermentazione e dalla distillazione del succo delle agavi coltivate all’interno degli stati autorizzati dalla legge. Rappresenta un distillato di successo che può essere acquistato in tutto il mondo, ma la cui identità artigianale può essere scoperta solo in queste zone, dove vengono utilizzati metodi di produzione particolari e ancestrali. Da Oaxaca potrete raggiungere le diverse valli dove lavorano i produttori di Mezcal e dov’è possibile fare un tour delle loro distillerie.

Visitarle rappresenta un’esperienza unica perché ogni distilleria ha la propria ricetta e i propri rituali, spesso tramandati di generazione in generazione.

Fare un corso di cucina

Se amate provare le specialità tipiche di un territorio, ma volete scoprire anche come vengono preparate, l’ideale è partecipare a un divertente tour di cucina. Questo è il modo ideale per immergersi nella ricca tradizione culinaria della regione, scoprendo i sapori autentici e le tecniche tradizionali. I tour proposti offrono diverse esperienze, dalle visite ai mercati locali, dove assaggerete i prodotti locali accompagnati da una guida esperta, alle lezioni di cucina in cui imparerete a preparare piatti tradizionali come il mole, una salsa complessa e saporita a base di cioccolato.

Solitamente, l’esperienza del mercato e della lezione di cucina sono unite per permettere ai partecipanti di conoscere in prima persona gli ingredienti che utilizzeranno per le loro preparazioni.

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Viaggio a Barbados: come visitare l’isola dei Caraibi in modo sostenibile

Se chiudete gli occhi, cosa immaginate sentendo nominare Barbados? Noi vediamo giornate trascorse su spiagge idilliache, passeggiate tra le strade di Bridgetown, capitale e Patrimonio UNESCO, ma anche attività a contatto con la natura, sia in superficie che tra i fondali del limpido Mar dei Caraibi. Questa è una delle migliori isole dei Caraibi e, proprio perché molto amata, è importante che le persone che la visitano lo facciano con un occhio di riguardo per preservarne la bellezza nel tempo.

Barbados è una delle destinazioni di punta per il 2025 grazie alla combinazione unica di sostenibilità, esperienze culturali autentiche e iniziative turistiche innovative. Non a caso, National Geographic Traveler l’ha annoverata tra le migliori destinazioni del mondo per quest’anno.

Chi sogna di fare un viaggio a Barbados e si sta chiedendo come visitare l’isola dei Caraibi in modo sostenibile, qui troverà diverse attività ed esperienze che gli permetteranno di scoprirla con consapevolezza e con il minor impatto possibile.

Visita alle aree marine protette

Barbados si impegna per promuovere un turismo in grado di combinare la conservazione del suo patrimonio naturale con uno sviluppo responsabile. Questo si vede soprattutto nelle attività legate alla conservazione marina e nel lavoro svolto dal Barbados National Conservation Trust per la protezione delle barriere coralline e per la creazione di aree marine protette.

In queste aree, i visitatori possono ammirare i fondali in modo rispettoso partecipando a diverse iniziative, come quelle promosse dal Barbados Sea Turtle Project, attivo da oltre 25 anni per proteggere le tartarughe marine a rischio di estinzione. Da aprile a giugno, i turisti possono partecipare al monitoraggio dei nidi lungo la costa orientale, un’esperienza educativa e coinvolgente.

Anche Barbados Blue Scuba Diving, un’istituzione nel mondo delle immersioni ecosostenibili, offre attività che includono la pulizia dei fondali marini e corsi dedicati alla protezione dei coralli. Inoltre, i turisti che vogliono contribuire a mantenere l’isola pulita e protetta, possono partecipare agli eventi dedicati alla pulizia delle spiagge.

Tartarughe Barbados

Fonte: Ufficio Stampa

Tartarughe marine a Barbados

Esperienze autentiche a contatto con le comunità locali

Tra i trend del 2025 spicca la volontà dei viaggiatori di vivere esperienze coinvolgenti e autentiche. Barbados risponde perfettamente a queste esigenze offrendo un’immersione completa nella sua cultura e gastronomia.

Chiunque visiti l’isola non può rinunciare a fare tappa presso il mercato del pesce di Oistins, dov’è possibile provare pesce fresco cucinato alla griglia o partecipare a divertenti laboratori di cucina guidati da chef locali. Anche il rum è protagonista immancabile di ogni viaggio a Barbados, da scoprire visitando le storiche distillerie e partecipando a tour guidati e degustazioni.

A chi visita l’isola nei mesi di luglio e agosto, consigliamo di non perdere il Crop Over Festival, l’evento che trasforma Barbados in un’esplosione di musica, danza e colori. Infine, chi desidera approfondire il patrimonio storico può visitare, oltre la capitale Bridgetown e la Garrison Historic Area, dove sono presenti musei e gallerie d’arte, il Barbados Heritage District, attualmente in fase di sviluppo, che offre un focus sul commercio transatlantico degli schiavi e il suo impatto storico.

Al centro di questo progetto si trova anche il Cultural Heritage Trail, un percorso che collega siti storici, comunità locali e punti di interesse naturale. In questo modo i visitatori potranno esplorare antiche piantagioni di zucchero e partecipare a laboratori artigianali per entrare a contatto con la cultura locale.

Yoga ed escursioni nella natura

Il 2025 sarà l’anno del turismo del benessere e, anche in questo caso, Barbados non si fa trovare impreparata. Qui troverete un rifugio ideale se cercate una vacanza di relax che non sia esclusivamente legata alle spiagge. Grazie ai suoi paesaggi unici, potrete riconnettervi con la natura e con voi stessi partecipando a lezioni di yoga all’aperto, immerse nella bellezza naturale dell’isola, accompagnate da trattamenti spa ispirati alla tradizione caraibica.

Per chi cerca un turismo più attivo, invece, ad aspettarlo troverà tante escursioni: Barbados, infatti, vanta una biodiversità straordinaria in luoghi come la Coco Hill Forest, l’Harrison’s Cave e gli Huntes Garden, che permettono di esplorare la ricchezza naturale dell’isola in tranquillità, lontano dal turismo di massa.

Spiaggia Barbados

Fonte: Ufficio Stampa

Il mare da sogno di una spiaggia a Barbados

Sport acquatici e attività adrenaliniche

Uno dei trend di quest’anno si chiama Bravecation, un tipo di vacanza che permette ai viaggiatori di superare le proprie paure e uscire dalla comfort zone. A Barbados ci sono diverse attività che rientrano in questa categoria, come gli sport acquatici adrenalinici: Bathsheba Beach per esempio, una delle sue spiagge più famose, è una delle migliori destinazioni al mondo per il surf. Qui le potenti onde e l’atmosfera selvaggia attirano surfisti di tutti i livelli, offrendo una sfida emozionante immersa in un contesto naturale unico.

A Barbados si può praticare anche il kite surfing, il wind foiling (mix di kiteboarding e windsurf che sfrutta ali leggere per planare sulle onde), snorkeling e immersioni. Le acque cristalline nascondono un universo sottomarino incredibile, tra le barriere coralline e relitti sommersi al largo della costa.

Infine, un’altra attività molto amata è il safari in jeep nella natura selvaggia. Questi tour vengono organizzati soprattutto nel distretto di Scotland, situato nella parte più remota e incontaminata dell’isola.

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Puerto Viejo in Costa Rica: un luogo di serenità e natura

Hai in mente di fare un viaggio in Costa Rica e vuoi fermarti in un posto dove trovare un’atmosfera rilassata, natura avvolgente e mare spettacolare? Il luogo che vuoi visitare è sicuramente Puerto Viejo, un piccolo villaggio accogliente, molto conosciuto dai surfisti, ma mai troppo pieno di turisti mordi e fuggi. Questo luogo si trova molto vicino al confine con Panama, rendendo quindi facile anche oltrepassare la frontiera per poter conquistare, anche per un giorno solo, un altro timbro sul passaporto.

Come raggiungere Puerto Viejo in Costa Rica

La prima cosa che devi sapere è che c’è più di un Puerto Viejo in Costa Rica. Per questo motivo, è bene che tu tenga in mente che il luogo in cui vorrai trascorrere la tua prossima vacanza affacciato sul Mar dei Caraibi si chiama Puerto Viejo de Talamanca. Il secondo paese a portare questo nome – per intero Puerto Viejo de Sarapiquíori – si trova nell’entroterra, a circa un paio d’ore di auto a nord di San José.

Puerto Viejo de Talamanca è a oltre duecento chilometri da San José e, come dicevamo, occupa un piccolo pezzo di costa caraibica, in prossimità di Panama. Per raggiungere questo luogo, ci sono tre opzioni principali:

  • Prendere l’autobus da San José: la stazione si chiama San Carlos ed è il posto da cui principalmente partono le linee nazionali per altre località del Costa Rica. Il viaggio può durare tra le quattro e le cinque ore, a seconda della compagnia scelta. Anche il prezzo del biglietto cambia in base alla linea di bus che si sceglie: il costo medio è intorno ai 15€.
  • La seconda opzione sono dei minibus che offrono viaggi più confortevoli e leggermente più veloci. Il costo sale molto (siamo intorno ai 60€) ma, se viaggi con un gruppo di amici, è probabile che possiate avere la navetta tutta per voi e trasformarla, quindi, in un servizio di trasporto privato.
  • La terza opzione per raggiungere Puerto Viejo è noleggiare un’auto e guidare direttamente fino a destinazione.
La costa appena fuori Puerto Viejo in Costa Rica

Fonte: iStock

La costa appena fuori Puerto Viejo

La storia di Puerto Viejo: un passato interessante

Puerto Viejo de Talamanca ha una storia affascinante, strettamente legata alle sue radici afrocaraibiche. Originariamente abitato dai popoli indigeni Bribri e Cabécar, il villaggio ha visto l’arrivo di lavoratori giamaicani nel XIX secolo, che contribuirono a plasmare la sua cultura unica. Durante quel periodo, i giamaicani vennero impiegati nella costruzione della ferrovia che corre tra Limón e San José, utilizzata soprattutto per trasportare i carichi delle piantagioni di banane, massivamente presenti in zona. Nonostante le difficoltà economiche e sociali, riuscirono a mantenere vive le loro tradizioni e a diffondere la propria cultura, soprattutto grazie alla diffusione della musica reggae e del calypso.

Negli Anni ’70, Puerto Viejo iniziò a trasformarsi in una meta turistica grazie alle sue spiagge spettacolari e alla sua atmosfera rilassata. Prima di allora, l’area era relativamente isolata, accessibile solo tramite sentieri o barche. Con il tempo, la costruzione di infrastrutture stradali ha favorito l’afflusso di visitatori, trasformando il villaggio in un luogo in cui passare dei bellissimi giorni in Costa Rica. Oggi, Puerto Viejo conserva ancora il suo spirito autentico, non dimenticando le tradizioni indigene e la cultura afrocaraibica che l’ha reso un posto più unico che raro.

Dove fare surf in Costa Rica: Puerto Viejo

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In attesa dell’onda perfetta a Puerto Viejo

In attesa dell’onda più bella: fare surf Puerto Viejo

Puerto Viejo è considerato un paradiso per i surfisti, grazie alle sue onde e ai molti luoghi diverse dove cavalcarle. Questa eterogeneità garantisce ampie possibilità a surfisti di ogni livello.

A livello mondiale, Puerto Viejo è conosciuta come il luogo con le onde più alte di tutto il Costa Rica e non manca di ospitare competizioni internazionali, nonché diventa casa per molti surfisti durante i loro periodi di allenamento.

Puerto Viejo ha dato anche un nome a una tipologia particolare di onda che si forma davanti al suo litorale. Si tratta della “Salsa Brava”, un’onda dalla grande potenza capace di richiamare surfisti di tutto il mondo. Essa si forma grazie alla specifica distanza tra la spiaggia e il reef di fronte alla costa. Oltre a questo, giocano un ruolo fondamentale le correnti della zona.

I principianti, invece, troveranno il luogo giusto dove provare a domare le onde a Playa Cocles: qui sono presenti anche alcune scuole di surf dove è possibile prendere lezioni e noleggiare anche tutto ciò che serve, dalla tavola alla muta.

Se il tuo viaggio si svolge anche per fare surf, sappi che la stagione migliore visitare il Costa Rica è tra dicembre e marzo, quando le onde raggiungono il loro massimo splendore e altezza. Puerto Viejo, però, non delude mai e anche la bassa stagione dà grande soddisfazione e saprà farsi apprezzare.

Le spiagge di Puerto Viejo sono perfette anche solo per rilassarsi e prendere il sole: gran parte del litorale della zona è di libero accesso.

Puerto Viejo e la Natura: il Parco Nazionale di Cahuita

Se ami unire vita da spiaggia e attività di scoperta del territorio, Puerto Viejo ha molto da offire. Tutto il Costa Rica è considerato un luogo dove la natura regna sovrana e dove tante specie trovano l’ambiente adatto per vivere e prosperare.

Proprio nei dintorni di Puerto Viejo troverai il Parco Nazionale di Cahuita, celebre per essere il luogo in cui potrai incontrare bradipi, scimmie e tucani, quest’ultimi simbolo nazionale del Costa Rica. Fondato nel 1970, il parco si estende su circa 1.067 ettari di terra e 22.400 ettari di mare: all’interno dell’area designata si trova uno degli ecosistemi marini più ricchi della Costa Rica, ovviamente tutelato anche grazie alla presenza del parco nazionale.

Questo è il luogo giusto anche per camminare lungo la cosa: il sentiero di 8 chilometri che troverai in quest’area ti condurrà attraverso un ambiente naturale ricco, dove non mancherà la possibilità di avvistare gli animali che lo popolano. L’ingresso al parco è gratuito, ma si accettano donazioni per il mantenimento dell’area.

Dove vedere i bradipi in Costa Rica

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Un simpatico bradipo in Costa Rica

A casa dei giaguari nei pressi di Puerto Viejo

La zona di Puerto Viejo è anche la casa costaricana di molti giaguari. Lo sanno bene al Jaguar Rescue Center. Fondato nel 2008, questo centro è un’istituzione dedicata al salvataggio, alla riabilitazione e al rilascio di animali selvatici.

Situato a breve distanza da Puerto Viejo, il Jaguar Rescue Center è un altro luogo da visitare per capire quanta importanza abbiano flora e fauna in questa nazione del Centro America.  Qui potrai partecipare a tour guidati per conoscere le storie degli animali ospitati e per comprendere l’importate lavoro svolto dal team per la loro cura e la loro salvaguardia. Una delle caratteristiche distintive del centro è il suo impegno nell’educazione ambientale, con programmi che sensibilizzano sia i viaggiatori che la comunità locale sull’importanza della conservazione della fauna selvatica.

La foresta pluviale nel Manzanillo Refuge

Lungo la costa, in direzione del confine con Panama, si trova un’altra importante area protetta dove fare trekking ed entrare a contatto con l’ambiente naturale del Costa Rica. Si tratta del Refugio Nacional de Vida Silvestre Gandoca-Manzanillo (chiamato dai turisti Manzanillo Refuge) e si estende sia sulla terra che sul mare.

Quest’area protetta va vista se ti vuoi rendere conto cosa voglia dire “foresta pluviale”. Oltre a questo, gli innumerevoli sentieri sui quali potrai camminare conducono anche a splendide spiagge dove ritrovarsi praticamente da soli. Le acque facenti parte di questa riserva naturale sono perfette per lo snorkeling

Oltre a essere uno scrigno per la biodiversità, il Mazanillo Refuge è anche un luogo importante per le comunità indigene locali, che continuano a utilizzare l’area per la pesca e altre attività tradizionali.

Dove andare in Costa Rica: Puerto Viejo

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Cartelli in legno a Puerto Viejo

La cultura rasta a Puerto Viejo: dalla Giamaica con amore

L’atmosfera rilassata e pacifica di Puerto Viejo è, in parte, anche frutto della grande presenza di rastafariani, tutti discendenti degli immigrati giamaicani arrivati qui a partire dal XIX Secolo. La filosofia rasta, con il suo messaggio di pace, armonia e rispetto per la natura, si sposa perfettamente con l’atmosfera tipica di Puerto Viejo e con il grande rispetto per la natura.

La musica reggae, in particolare, è un elemento fondamentale e accompagna la vita quotidiana dei rastafariani e non mancano gli eventi e serate dedicate in molti locali del villaggio. La tradizione si riflette anche sull’artigianato locale, ricco di gioielli, abiti e oggetti decorati nei colori simbolici del rosso, giallo e verde.

I caraibi nel piatto: cose buone da mangiare a Puerto Viejo

La cultura rasta è percepibile nelle deliziose ricette locali, spesso ispirate ai principi di una vita sana e naturale. Il piatto tipico della comunità rastafariana è rice and beans, ovvero riso e fagioli. Molti piatti locali riportano nomi in inglese (anche se il Costa Rica di lingua spagnola), proprio perché importati dalla Giamaica.

In zona c’è anche grande spazio per lo street food: non mancano, infatti, chioschi di ogni genere lungo le spiagge, dove assaggiare il mix perfetto tra cultura ispanica e puramente caraibica. Non ripartire da Puerto Viejo senza aver assaggiato i tradizionali Patty, piccoli fagottini simili a empanadas ripieni di carne speziata o verdure. Un altro snack davvero diffuse sono sono le Johnny Cakes, focaccine soffici e fritte, ideali da gustare in spiaggia.

La cucina locale si completa con un’offerta incredibile di frutta tropicale freschissima e con pesce che, di giorno in giorno, viene portato a riva dai molti pescatori locali. Alcuni ristoranti si trovano direttamente sulla spiaggia, garantendo davvero che il pescato del giorno sia a chilometro zero.

Costa Rica: cosa mangiare a Puerto Viejo

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I tradizionali “Patty” da gustare a Puerto Viejo

Contatto con i locali o lusso: dove dormire a Puerto Viejo

Un luogo come Puerto Viejo offre, al giorno d’oggi, alloggi per ogni gusto e ogni tipologia di budget. Se cerchi un’esperienza unica e autentica, non perderti la possibilità di dormire nelle guest house aperte e gestite dalle comunità locali: si tratta di alloggi semplici che, però, ti permetteranno un contatto diretto con la gente del post.

A Puerto Viejo non mancano gli ostelli, spesso casa per molti surfisti che passano settimane intere sulle spiagge del Costa Rica, in attesa dell’onda perfetta.

Se, invece, ami che la tua vacanza porti con sé un po’ di lusso e ricercatezza, sappi che in zona sono stati aperti alcuni piccoli boutique hotel dove soggiornare con tutti i comfort e un pizzico di stile, senza dimenticare il contatto con la natura e la grande importanza che la sostenibilità ha per un luogo così particolare come Puerto Viejo.

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Fuga di San Valentino al caldo, le 10 destinazioni più romantiche

San Valentino, la festa degli innamorati, ricade ogni anno il 14 febbraio e quindi quando in Europa è pieno inverno. La buona notizia è che in giro per il mondo esistono tantissime località in cui, in questo periodo, si può persino andare al mare. Per questo motivo, noi di SiViaggia abbiamo deciso di selezionare per voi le 10 migliori destinazioni al caldo per una fuga romantica di San Valentino, luoghi in cui le temperature renderanno i soggiorni particolarmente piacevoli per le coppie innamorate. Scopriamoli insieme.

Giamaica, per una fuga d’amore

I mesi che vanno da dicembre ad aprile sono i migliori per fare un viaggio in Giamaica. San Valentino, quindi, è il periodo ideale per chi desidera godere di condizioni meteo che invitano a fughe d’amore, grazie a un clima secco e cieli azzurissimi quasi privi di precipitazioni. Un viaggio di coppia da queste parti permette perciò di fare tantissime attività differenti, e persino dedicarsi a lunghi (o brevi) momenti di relax in spiaggia.

Tra le avventure da fare e le esperienze da provare assolutamente vi consigliamo:

  • Visitare le spiagge di Montego Bay: sabbia bianca e mare trasparente fanno credere di essere atterrati in un paradiso in Terra;
  • Snorkeling nella barriera corallina: in Giamaica la natura è molto intensa, sia nella terraferma che negli abissi;
  • Scoprire le Blue Mountains: la catena montuosa più lunga dell’isola, piena di scenari emozionanti e tantissime meraviglie che vale la pena ammirare.

È bene sapere, tuttavia, che volare a San Valentino in Giamaica vuol dire raggiungerla in alta stagione, quindi un periodo piuttosto affollato e anche più costoso rispetto ad altri momenti dell’anno.

Giamaica, San Valentino

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Riprese aeree di Port Antonio in Giamaica

Sri Lanka, una terra meravigliosa

Lo Sri Lanka è un affascinante Paese insulare dell’Oceano Indiano che offre un territorio che comprende foreste pluviali, pianure aride, altipiani e spiagge di sabbia. San Valentino è uno dei momenti migliori per visitarlo, a patto che si scelga di raggiungere la costa sud-occidentale del Paese, quindi dove si trovano le città di Colombo e Mirissa. I mesi di gennaio e febbraio da queste parti sono i meno piovosi dell’anno, mentre le temperature vanno da una minima di 24 ad una massima di 34 gradi centigradi.

In questa zona si possono fare davvero moltissime cose, tra cui visitare le città sopracitate, templi che tolgono il fiato, immergersi in una natura rigogliosa e scoprire delle spiagge da sogno. Tra le spiagge da non perdere per vivere un’indimenticabile fuga romantica di San Valentino raccomandiamo:

  • Negombo: perfetta per ammirare un tramonto in grado di emozionare, ma anche per fare una sorpresa al proprio partner appena atterrati perché si trova a pochi chilometri di distanza dall’aeroporto internazionale;
  • Bentota: sabbie dorate e acque calmissime sono la casa di tartarughe marine, che vengono tutelate grazie alla presenza di centri dedicati alla loro conservazione;
  • Unawatuna: amata sia dai giovani che dalle famiglie, si distingue per la presenza di una baia pittoresca e per la sua atmosfera vivace.

Maldive, un sogno che si avvera

Tra le mete al caldo in assoluto più romantiche, e quindi particolarmente ideali per San Valentino, ci sono le Maldive, isole famose in tutto il mondo per le loro spiagge, le lagune di acqua blu e le lunghe barriere coralline. Il periodo di febbraio è tra i più indicati dell’anno, poiché è un mese particolarmente secco e soleggiato, con cieli tersi e mare calmo.

Le esperienze da fare da queste parti sono principalmente a tema mare, come snorkeling e immersioni, ma non manca la possibilità di scoprire mercati tipici, siti archeologici, riserve naturali e molto altro ancora.

Brasile, spiagge e Carnevale

Se alle temperature calde e alle spiagge da sogno volete unire un po’ di tradizione e follia, dovete subito preparare le vostre valige e partire per il Brasile, e in particolare per Rio de Janeiro: anche se quest’anno il Carnevale più famoso del mondo inizierà il 28 febbraio, andando qualche giorno prima sarà sicuramente possibile vivere la brulicante preparazione di questo evento assolutamente speciale.

In più Rio de Janeiro è una città bellissima ed elettrizzante, ma anche piena di spiagge che sono una più incredibile dell’altra: ne sono degli esempi le spiagge di Copacabana e Ipanema, tra le più belle e famose dell’intero globo. Per quanto riguarda il clima, il caldo è assicurato perché a febbraio le temperature si aggirano tra i 24 e i 31 gradi centigradi.

Thailandia, San Valentino nel Paese del sorriso

L’amore fa ridere e, per questo motivo, non c’è forse niente di meglio che festeggiare San Valentino nel Paese del sorriso: la Thailandia. Febbraio, da queste parti, è un periodo di alta ma bassa stagione: l’afflusso turistico delle vacanze natalizie si riduce drasticamente, ma le temperature sono praticamente perfette per organizzare una fuga d’amore perché questo è l’ultimo mese della stagione secca e fresca, con temperature che si aggirano tra i 25°C e i 33 gradi centigradi in tutte le regioni, tranne quelle settentrionali dove sono leggermente più basse (ma comunque piacevoli).

Anche in questo accogliente e straordinario Paese le cose da fare sono davvero tantissime, ma tra le attività e i luoghi da non perdere segnaliamo:

  • Bangkok: la Capitale con i suoi templi buddisti e sontuosi palazzi, mercati artigianali, quartieri futuristici, cibo incredibile e molto altro ancora;
  • Ko Samui: seconda isola più grande del Paese nota in tutto il mondo per le spiagge costeggiate da palme, le foreste di cocco, la fitta e montuosa foresta pluviale, i resort di lusso e gli eleganti centri termali;
  • Koh Chang: l’isola più grande della Thailandia, che è caratterizzata da una bellezza che è in grado di emozionare a qualsiasi età.
Koh Chang, Thailandia

Fonte: iStock

Un bellissimo angolo di Koh Chang

Dubai, tra grattacieli, mare e deserto

Probabilmente febbraio non è proprio il mese ideale per raggiungere Dubai a causa delle possibile piogge, ma allo stesso tempo si rivela il periodo con le temperature più sopportabili (le massime in genere non superano i 26 gradi centigradi) e quindi migliore per visitare tutte le sue meraviglie. Sta a voi la scelta di correre o meno l’eventuale rischio di incontrare precipitazioni, ma qualunque sia la vostra decisione siamo certi che a Dubai non vi annoierete.

La città dei record, infatti, offre tantissime e imperdibili attrazioni come il grattacielo più alto del globo, un’isola artificiale a forma di palma che è considerata “l’ottava meraviglia del mondo”, la fontana danzante più grande che esista e molto altro ancora. In più sono disponibili anche tantissimi tour nei suoi dintorni che rendono il viaggio ancor più speciale, tra cui le escursioni nel deserto. Per ultimo, ma non per importanza, non bisogna mai dimenticare che parliamo di una località in cui il mare è abbastanza caldo e le spiagge, anche quelle libere, molto spesso eccezionali.

Zanzibar, fascino senza tempo

Un’altra meta ideale per trascorrere San Valentino al caldo è Zanzibar, isola tropicale circondata da un mare color smeraldo, situata al largo delle coste dell’Africa orientale. Febbraio, infatti, è un mese perfetto perché le piogge scarseggiano e le temperature sono quasi sempre di 30 gradi centigradi. L’isola si presta per vivere esperienze uniche, di quelle che rimangono davvero impresse nella mente, soprattutto se si viaggia con la propria dolce metà.

Anche su quest’isola infatti sono numerosi i luoghi che vale la pena raggiungere, ma tra tutti meritano certamente una menzione:

  • Nakupenda: un’isola paradisiaca in cui sembra di vivere un sogno;
  • Foresta di Jozani: qui potrete conoscere più da vicino (attenzione a non avvicinarvi troppo perché non sono affidabili) le scimmie rosse, curiosi animali che esistono solo qui;
  • Baraka Aquarium: un vero e proprio santuario per le tartarughe marine, poiché qui vengono medicate e curate prima di essere rimesse in libertà.

Messico, spiagge, antiche rovine e non solo

Un altro dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita è senza ombra di dubbio il Messico, Paese tra gli Stati Uniti e l’America Centrale conosciuto per le sue spiagge magnifiche, un paesaggio che comprende montagne, deserti e giungle ed anche per la presenza di antiche rovine che attirano la curiosità di studiosi e viaggiatori da ogni parte del globo. San Valentino, e febbraio in generale, è un periodo ottimale perché proprio da questo mese inizia la fase più secca dell’anno, quindi quasi completamente priva di piogge.

La zona migliore da raggiungere per celebrare l’amore è quella di Cancún, città messicana che sorge sulla straordinaria penisola dello Yucatán, nota per le spiagge, i numerosi resort e la vita notturna. Da queste parti, quindi, avrete davvero l’imbarazzo delle scelta e anche una vacanza ricca di romanticismo assicurata.

Egitto, fuga d’amore a poca distanza

Non occorre andare dall’altra parte del mondo per trovare il caldo a San Valentino, basta salire su un volo che con poche ore di navigazione permette di raggiungere l’Egitto. Pur non essendoci temperature bollenti, questo è un periodo ideale (i gradi centigradi oscillano tra i 14 e i 23) per scoprire maestosi siti storici come le Piramidi di Giza, la Sfinge e il Museo Egizio, oppure per fare un’indimenticabile crociera su Nilo.

Inoltre, anche se in Egitto a febbraio è stagione invernale, è possibile raggiungere (o scegliere) paradisi marini come Sharm el-Sheikh, dove non piove quasi mai, i cieli sono sempre sereni e le temperature spesso ideali per vivere giornate di relax senza un caldo eccessivo.

Filippine, paesaggi idilliaci

L’ultima meta che vi consigliamo per una fuga di San Valentino al caldo sono le Filippine, Paese del Sudest asiatico che comprende più di 7000 isole (che sono una più affascinante dell’altra). Tra i Paesi di questa zona del mondo, le Filippine sono forse uno di quelli in cui il turismo di massa non è ancora del tutto arrivato, e per questo il soggiorno è più autentico e speciale che mai.

A febbraio, da queste parti, le temperature massime raggiungono facilmente i 30 gradi centigradi e le piogge sono quasi assenti poiché ci troviamo nel pieno della stagione secca. Anche in questo caso c’è davvero l’imbarazzo delle scelta, ma tra le varie località disponibili si consiglia di inserire nel proprio itinerario:

  • Manila: Capitale del Paese e città con un’enorme varietà culturale, paesaggistica e anche gastronomica;
  • Bohol: una delle isole più belle, ricca di cascate, fiumi e spiagge purissime e soprattutto la culla delle famosissime Chocolate Hills, 1.200 montagnole totalmente sommerse di vegetazione;
  • Palawan: una delle isole più incredibili di tutto l’arcipelago e in cui non perdere assolutamente El Nido, con spiagge che lasciano davvero a bocca aperta, e Puerto Princesa, con il suo meraviglioso fiume sotterraneo che è persino percorribile.
Palawan, Filippine

Fonte: iStock

Vista aerea di splendide lagune e scogliere calcaree di Palawan
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In Messico hanno aperto un nuovo sito archeologico Maya

Prima dell’arrivo dei colonizzatori spagnoli nel XVI secolo, gli antichi Maya rappresentavano una delle civiltà più sofisticate dell’emisfero occidentale. Basti pensare al loro calendario, alla profonda conoscenza che possedevano nel campo dell’astrologia e alle loro città, complete di piramidi, templi, piazze e anche campi da calcio con regole davvero particolari.

I Maya vissero soprattutto nel Centro America, tra Guatemala, Belize, Honduras, El Salvador, Nicaragua e Messico. In particolare, il territorio messicano brulica di siti archeologici, alcuni riconosciuti tra i più importanti al mondo, come Chichen Itza. A questi, da oggi, se ne aggiunge uno nuovo, finalmente accessibile al pubblico dopo numerosi anni dalla sua scoperta: l’antica città Maya di Ichkabal.

Il sito archeologico di Ichkabal

Dopo ben due anni, l’antica città Maya di Ichkabal ha aperto le sue porte diventando il sito archeologico numero 194 tra quelli di origine preispanica abilitati alla visita in Messico. La maggior parte si trova negli stati messicani meridionali dello Yucatán, Quintana Roo e Chiapas, una zona particolarmente importante dal punto di vista storico perché molti di questi insediamenti raggiungevano i 50.000 abitanti. I viaggiatori che li visitano hanno l’opportunità unica di approfondire la vita sociale, culturale e religiosa degli antichi Maya.

La città di Ichkabal si trova proprio in quest’area, a sud di Quintana Roo. Qual è la sua storia? Tra il 200 a.C. e il 200 d.C., la città svolse un ruolo fondamentale nello sviluppo dello stile architettonico noto come Petén. Fu contemporanea di grandi metropoli come Calakmul e Tikal, situate negli attuali territori di Campeche e Guatemala, con le quali condivise l’apice del periodo classico Maya (200-600 d.C.).

Ichkabal si distingue per la presenza di strutture particolarmente alte, molte delle quali superano i 40 metri di altezza, comunemente raggruppate in complessi triadici.

Sito archeologico Ichkabal Messico

Fonte: Gobierno de Mexico

Il nuovo sito archeologico di Ichkabal

Come visitarlo e i siti archeologici nei dintorni

L’ingresso alla nuova zona archeologica è gratuito ed è aperto dal lunedì alla domenica dalle 8:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:30.

Ichkabal si trova nella parte meridionale di Quintana Roo, a 40 chilometri dal capoluogo municipale di Bacalar e dalla Laguna dei Sette Colori, e a 75 chilometri da Chetumal. La strada d’accesso, lunga 23 chilometri, è stata recentemente costruita ed è raggiungibile dalle stazioni del Treno Maya di Bacalar e Chetumal.

Sempre nello stato del Quintana Roo troverete un altro sito archeologico molto importante: Cobá. Sede della piramide più alta di quest’area del Messico, fu un tempo una delle città Maya più importanti dell’intera penisola. Situata a circa 48 chilometri a ovest delle rovine di Tulum, la città fu fondata intorno al 600 d.C. e raggiunse un’estensione di circa 50.000 abitanti.

Sebbene gran parte di Cobá sia ancora da scavare, i viaggiatori possono salire il Nohoch Mul, una piramide di 42 metri che offre panorami mozzafiato sulla giungla dello Yucatán. Cobá è inoltre famosa per la sua sofisticata rete di sacbe, o ‘strade bianche’, sentieri di calcare che collegavano la città agli insediamenti vicini.

Da Quintana Roo potete optare per prendere un autobus o il treno e salire verso Chichen Itza, una delle nuove 7 Meraviglie del Mondo.

Nuovo sito archeologico Maya

Fonte: Gobierno de Mexico

L’antica città Maya di Ichkabal
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Viaggio in Costa Rica: il periodo migliore per visitarla

È sempre stato un tuo sogno, un punto fermo nella tua wishlist di viaggio, ma ora hai deciso: questo è l’anno in cui finalmente partirai per la splendida Costa Rica. Come non esserne entusiasti? Questo Paese del Centro America è una vera meraviglia, un angolo di paradiso incontaminato dove la natura si prende la scena come protagonista assoluta, con una biodiversità incredibile e paesaggi mozzafiato. Inoltre, la Costa Rica vanta ancora una certa libertà dalle masse di turisti che invadono le destinazioni più popolari e inflazionate, il che la rende un’esperienza di viaggio autentica e tranquilla. Eppure… ti sei mai interrogato su quale sia il momento migliore dell’anno per visitare questo luogo e per godere appieno delle meraviglie che ha da offrire? In questa guida ti riportiamo tutto quello che devi sapere su quando andare in Costa Rica: dal clima alle temperature, dalle stagioni agli eventi più importanti che puoi incontrare sul tuo cammino. Quindi preparati e parti con noi!

Quando andare in Costa Rica: una panoramica completa

In generale, la Costa Rica, come molti altri Paesi situati nella zona tropicale dell’America Centrale e del Sud, vanta un clima tropicale che si caratterizza per temperature elevate durante tutto l’anno soprattutto nelle pianure e lungo le coste. Le zone più basse e le regioni costiere, in particolare, sono quelle che sperimentano le temperature più calde e che rimangono spesso costanti, senza troppe variazioni. Tuttavia, man mano che ci si sposta verso l’interno del Paese, l’altitudine inizia a farsi sentire, portando a temperature più miti e piacevoli, particolarmente nelle regioni montuose. Nonostante queste differenze, la Costa Rica gode di una stabilità termica notevole che coinvolge anche le sue acque: la temperatura del mare è sempre calda per tutto l’anno. Per comprendere pienamente il clima di questo Paese e decidere quando andare in Costa Rica, è necessario considerare la varietà di microclimi presenti nelle diverse regioni. A seconda dell’area che si intende visitare, le condizioni meteorologiche possono variare notevolmente. La costa del Pacifico è caratterizzata da due macro-stagioni:

  • Stagione secca: si manifesta nel periodo che va da dicembre ad aprile.
  • Stagione delle piogge: si manifesta nel periodo che va da maggio a novembre.

La costa Caraibica, invece, ha un clima prettamente equatoriale, con piogge abbondanti per buona parte dell’anno (non è un caso, infatti, che un’ampia superficie di questo Paese sia totalmente ricoperta da foreste pluviali). Proseguiamo ora con una descrizione dettagliata del clima e delle temperature nelle diverse aree della Costa Rica.

Clima e temperatura in Costa Rica: costa del Pacifico

Come introdotto poco fa, la costa del Pacifico si caratterizza per una netta distinzione tra la stagione secca e quella delle piogge. Durante la stagione secca (dicembre-aprile) le giornate sono lunghe e ampiamente soleggiate con il termometro che sale e scende tra i 25°C e i 35C°, un periodo perfetto per godersi le meravigliose spiagge come Tamarindo o Manuel Antonio. Da maggio a novembre, quando arriva la stagione delle piogge, lo scenario cambia improvvisamente: le foreste pluviali si gonfiano rigogliose e ai cieli tersi si alternano grandi nuvoloni con forti precipitazioni che si concentrano principalmente nella seconda metà della giornata. Questo periodo è spesso definito come il meno indicato per visitare questo Paese, tuttavia le mattinate soleggiate e le meraviglie della natura non mancano di sorprendere i visitatori.

Clima e temperatura in Costa Rica: la costa caraibica

Proseguendo il nostro viaggio in questa guida per scoprire quando andare in Costa Rica, ci concentriamo ora sull’area opposta alla costa del Pacifico: la costa caraibica. Caratterizzata da un clima equatoriale senza stagione secca, questa zona vede, per tutto l’anno, piogge abbondanti con temperature che oscillano dai 24°C ai 30°C e con un clima sempre caldo ma molto umido. Tuttavia, è possibile godere di due periodi dove si verificano meno precipitazioni: febbraio-marzo e settembre-ottobre. In questi mesi è possibile godere appieno delle bellezze di quest’area come le sue spiagge selvagge e le località come Puerto Viejo e Cahuita.

Clima e temperatura in Costa Rica: montagne e altipiani

Spostandoci dalle zone costiere all’entroterra, troviamo gli altipiani centrali: aree che ospitano città come San José, Cartago e Alajuela e che sono caratterizzate da un clima più mite rispetto alle due zone costiere; con temperature che oscillano tra i 15°C e i 25°C e che regalano una piacevole freschezza. L’ideale per rifugiarsi dal caldo tropicale. La stagione delle piogge nutre le piante dipingendo di un verde rigoglioso gli splendidi paesaggi circostanti, la stagione secca, invece, regala un clima sereno e asciutto ideale per gite esplorative nelle città coloniali, nelle aree vulcaniche come Poás e l’Irazú e, infine, tra i percorsi di trekking per chi ama le attività all’aria aperta.

Il periodo migliore per visitare la Costa Rica

Tucano colorato in Costa Rica

Fonte: iStock

La splendida fauna della Costa Rica

Prima di stabilire il momento migliore per visitare la Costa Rica, ci teniamo a precisare che molto dipende dalle tue preferenze e dalle tue attitudini di viaggio. Quelli che definiamo come “periodi migliori” spesso sono anche quelli più inflazionati dai turisti, quindi se sei un viaggiatore che preferisce abbandonarsi alla comodità delle certezze allora sicuramente i periodi più canonici sono quelli che fanno per te. Se invece ami uscire dai sentieri battuti e preferisci scoprire i luoghi del mondo quando ci sono poche persone in giro, allora tutto cambia. In generale, il periodo più indicato per visitare la Costa Rica è durante la stagione secca, quando le piogge diminuiscono sensibilmente e le giornate sono limpide e soleggiate. Questo è il momento migliore per esplorare i parchi nazionali e avvistare numerose specie autoctone le quali vanno in cerca delle fonti d’acqua rimaste nelle zone più umide aumentando le possibilità di avvistamenti.

Vista la zona del mondo in cui ci troviamo con il viaggio di oggi, è lecito chiedersi com’è la situazione uragani. Possiamo affermare che la Costa Rica non sia totalmente esente dal fenomeno degli uragani; tuttavia, viene colpita con intensità minore rispetto ai Paesi più a nord come il Nicaragua. Le zone più vulnerabili della Costa Rica sono le regioni settentrionali nel periodo che va da giugno a novembre e con un picco tra ottobre e novembre, in concomitanza con la stagione delle piogge. Nella storia recente, il primo uragano che si è abbattuto direttamente sulla Costa Rica è stato nel 2016, ma quello che ha avuto più effetti distruttivi è stato Nate, nell’ottobre del 2017. Oltre agli uragani in sé, la Costa Rica è soggetta a tempeste tropicali nel Pacifico che portano abbondanti piogge.

Stagioni, eventi e tradizioni in Costa Rica

Come detto, il periodo migliore per visitare la Costa Rica dipende dalle tue attitudini. Se ci concentriamo sulle due stagioni principali, entrambe offrono molti eventi e tradizioni che arricchiranno la tua esperienza di viaggio.

  • La stagione secca in Costa Rica è un periodo pieno di gaudio e brio, con eventi tradizionali che riflettono l’anima e la cultura del Paese. In questo periodo ci sono le celebrazioni natalizie scandite da feste ed eventi che coinvolgono le famiglie e che accompagnano i visitatori in una vera e propria immersione culturale. Sempre durante la stagione secca la Costa Rica celebra il Festival Nacional de las Artes, che si tiene a marzo e che punta i riflettori sulle arti locali con esibizioni teatrali, musicali e mostre. Durante la Semana Santa, che si celebra alla fine di marzo o all’inizio di aprile, il Paese si veste a festa e celebra questo importante momento spirituale. Visitare la Costa Rica durante questo grande evento offre una panoramica completa e approfondita sulle tradizioni religiose della Costa Rica.
  • Se la stagione delle piogge è solitamente meno invitante per i turisti, è anche vero che in questo periodo avvengono alcuni eventi tradizionali affascinanti. Tra questi il Día del Agricultor (Giornata dell’Agricoltore), che viene celebrato verso maggio. Una festività che omaggia il ruolo dell’agricoltura nella cultura culinaria e nell’economia della Costa Rica. Anche il Festival del Maíz, che si tiene in questa stagione, è una festività molto sentita e che accende di festa e brio il Paese. Un aspetto positivo di queste festività che cadono durante la stagione delle piogge è che sono meno gettonate dai turisti.

In questa guida abbiamo raccolto tutte le informazioni che ti possono essere utili per scegliere quando andare in Costa Rica e organizzare il tuo viaggio e il tuo itinerario al meglio. Come avrai intuito, questo splendido Paese, perla del Centro America, ha molto da offrire a prescindere che tu la visiti nel periodo che viene considerato come il migliore (la stagione secca) o in quello meno indicato ai turisti (la stagione delle piogge). Conoscere le stagioni e le loro caratteristiche ti permetterà di scegliere quando visitare la Costa Rica in base alle tue attitudini e a ottenere il massimo da questo splendido viaggio.

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Costa Rica: a Tamarindo tra surf, spiagge e vita notturna

Tamarindo è senza dubbio una delle mete più famose del Costa Rica, una località che unisce il fascino di un piccolo villaggio balneare alla vivacità di una città cosmopolita. Situata nella provincia di Guanacaste, Tamarindo è il cuore pulsante della cultura del surf del Paese, ma è anche una destinazione perfetta per chi cerca sole, mare, avventura e divertimento. Questa cittadina costaricana inoltre è il punto di partenza ideale per esplorare la bellezza naturale della regione. Dalle spiagge spettacolari ai tour in quad, passando per le esperienze con le tartarughe marine e le escursioni nella giungla, a Tamarindo troverai sicuramente l’avventura che fa per te.

Perché visitare Tamarindo?

La città, una volta un piccolo villaggio di pescatori, è oggi una delle destinazioni più apprezzate dai turisti di tutto il mondo. E sebbene alcuni critici la definiscano “Tamagringo” per la presenza di tanti stranieri, questo non toglie nulla alla sua bellezza e al suo spirito vibrante. Se non ti convince ancora, ecco alcune informazioni che ti faranno cambiare idea e capire perché Tamarindo dovrebbe essere sulla tua lista dei prossimi viaggi.

Spiagge da sogno

La prima cosa che ti colpirà arrivando a Tamarindo è la sua straordinaria spiaggia. Con la sua sabbia dorata e l’acqua cristallina, la Playa Tamarindo è ideale per chi ama il surf, ma anche per chi semplicemente vuole rilassarsi al sole. Tamarindo però non ha solo una sua spiaggia cittadina. A pochi passi dal suo centro, troverai altre meravigliose spiagge: Playa Langosta a Sud, più tranquilla e perfetta per passeggiare e fare snorkeling, e Playa Grande a Nord, famosa per la sua bellezza naturale e per essere uno dei principali siti di nidificazione delle tartarughe liuto. Per gli amanti del mare, è un vero paradiso.

tramonto tamarindo

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I tramonti di Tamarindo sono parte del suo fascino

Tramonti spettacolari

I tramonti di Tamarindo sono leggendari e non ti stancheranno mai. Ogni sera, il cielo si tinge di colori mozzafiato, creando uno spettacolo che lascia senza parole. Che tu li osserva dalla spiaggia, a piedi nudi sulla sabbia, o dai bar e ristoranti affacciati sul mare, potrai goderti uno dei panorami più belli della Costa Rica, rendendo la tua visita ancora più speciale e indimenticabile.

La scena del surf

Tamarindo è famosa per essere una delle capitali del surf della Costa Rica. Il film “The Endless Summer II” ha contribuito a far conoscere Tamarindo come uno dei migliori spot per gli amanti di questo sport a livello internazionale. Le onde che bagnano le sue coste sono perfette sia per i principianti che per i surfisti più esperti, rendendo la città una tappa obbligata per chi desidera cavalcarle. Se vorrai sfruttare la tua permanenza qui per salire sulla tavola per la prima volta nella tua vita, non preoccuparti: ci sono molte scuole di surf pronte a insegnarti i segreti di questo sport.

Vita notturna e divertimento

Quando il sole tramonta, Tamarindo si trasforma in un centro di intrattenimento particolarmente vivace. Proprio la vita notturna infatti, tra bar, club e ristoranti, è un’altra delle grandi attrazioni della città. Potrai sorseggiare un cocktail a base di frutta tropicale in uno dei tanti bar sulla spiaggia, ballare in discoteca fino a tarda notte o semplicemente gustarti una cena in uno dei ristoranti che servono sia cucina locale che internazionale.

spiaggia tamarindo

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Scopri una ad una le spiagge di Tamarindo e scegli la tua preferita

Tour delle spiagge e snorkeling

Se sei un amante delle spiagge e desideri rilassarti al sole, Tamarindo è solo l’inizio. Non limitarti a stendere il telo mare sulla spiaggia cittadina ma approfittane per scoprire i dintorni. La provincia di Guanacaste è famosa per la sua vasta offerta di spiagge, ognuna con le proprie caratteristiche uniche. Se hai voglia di esplorare un po’, parti da Flamingo, con la sua sabbia dorata e il mare tranquillo, posto ideale per rilassarsi al tramonto. Playa Grande, a nord di Tamarindo, è perfetta per chi cerca avventura e natura selvaggia: qui potrai assistere alla nidificazione delle tartarughe liuto, una delle esperienze più emozionanti che potrai vivere in Costa Rica. Playa Conchal, invece, è famosa per la sua sabbia composta da piccole conchiglie frantumate, un posto incredibile per fare snorkeling e immergersi in acque cristalline. Ogni spiaggia ha la sua magia e, visitandole, avrai l’opportunità di scoprire nuovi angoli di paradiso.

Avventure in fuoristrada: Quad e Buggy

Per gli amanti dell’avventura, i tour in quad sono un must. Questa attività ti permette di esplorare la natura selvaggia di Guanacaste su due ruote, attraversando sentieri polverosi e fango durante la stagione delle piogge. I tour in quad sono perfetti per famiglie, coppie e gruppi e ti permettono di esplorare le montagne, le cascate e i panorami spettacolari.

Esporare spiagge ed entroterra a cavallo

L’equitazione è un’altra attività imperdibile a Tamarindo. Che tu sia un principiante o un esperto, puoi vivere un’esperienza unica a cavallo percorrendo la spiaggia al tramonto o salendo sulle colline che offrono panorami mozzafiato sulla costa e sulla vegetazione circostante. Molti tour equestri ti porteranno anche a esplorare mangrovie ed estuari, dove poter osservare la flora e fauna locali.

equitazione tamarindo

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Monta in sella ed esplora Tamarindo a cavallo

Zip Line nella giungla

In cerca di adrenalina? Puoi lanciarti da una piattaforma con una zip line che ti permette di volare tra gli alberi, godendo di panorami spettacolari sulla giungla. Questa è una delle attività più popolari in Costa Rica e nella zona di Tamardino.

Incontri con le tartarughe marine

Una delle esperienze più suggestive che Tamarindo ha da offrire è il tour delle tartarughe marine. Playa Grande, vicino a Tamarindo, è uno dei principali siti di nidificazione delle tartarughe liuto. Durante la stagione di nidificazione (da settembre a marzo), puoi partecipare a tour guidati per assistere alla deposizione delle uova e alla schiusa, vivendo un’esperienza unica e emozionante nella natura selvaggia.

tartarughe tamarindo

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Osserva la schiusa delle uova e le tartarughine che si buttano in mare

Kayak nelle mangrovie e negli estuari

Per una vista unica sulla natura di Tamarindo, scegli di pagaiare nelle mangrovie e negli estuari circostanti. Questa attività ti permetterà di esplorare ecosistemi unici, mentre ti avvicini a diverse specie animali come uccelli, scimmie e tartarughe. Se desideri qualcosa di più avventuroso, puoi optare per il kayak sulle rapide o un kayak trasparente, che ti permetterà di osservare il mondo sottomarino mentre remi.

Escursioni e trekking

Guanacaste è anche una destinazione perfetta per gli amanti delle escursioni. Che tu voglia fare una passeggiata rilassante o intraprenderne una più impegnativa, ci sono numerosi sentieri che ti permetteranno di esplorare le montagne e le foreste della regione. Le escursioni nei parchi naturali circostanti, come il Parco Nazionale Rincón de la Vieja, offrono panorami spettacolari e la possibilità di scoprire cascate, vulcani e una fauna incredibile.

Pescare nel Pacifico

Tamarindo è il posto giusto per te se ami la pesca, in particolare quella d’altura, con la possibilità di pescare tonno pinna gialla, marlin e swordfish. Per chi preferisce un’esperienza più tranquilla, le acque costiere offrono ottimi spot per la pesca durante tutto l’anno.

Quando visitare Tamarindo?

Il periodo migliore per visitare Tamarindo è piuttosto lungo, permettendoti di scegliere con tranquillità quando partire. Tamarindo è una destinazione che è consigliabile raggiungere da metà novembre ad agosto, quando il clima è ideale per attività all’aperto, come il surf, il nuoto e le escursioni. Durante la stagione secca, che dura da novembre ad aprile, il caldo è costante, con temperature che raggiungono i 30°C, perfetto per godersi le spiagge.

I mesi più piovosi, tra settembre a ottobre, portano qualche acquazzone pomeridiano, ma non scoraggiano i turisti, soprattutto quelli che cercano le onde migliori per il surf. Per gli amanti della natura, la stagione delle tartarughe liuto, che nidificano a Playa Grande, va da settembre a marzo. Se preferisci visitare Tamarindo in modo più tranquillo, evita i periodi di alta stagione come Natale, Capodanno e la settimana di Pasqua, quando la città è molto affollata.

tamarindo

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Tamarindo è una destinazione ideale per gran parte dell’anno

Come arrivare

L’aeroporto internazionale di Guanacaste (Liberia) è il punto di arrivo più vicino a Tamarindo, situato a soli 65 km di distanza. Il viaggio in auto da lì dura circa 1 ora e 15 minuti. Se prenoti un pacchetto di viaggio, potrai certamente usufruire di un comodo trasferimento privato con autista che ti condurrà direttamente a Tamarindo. Se invece preferisci muoverti in autonomia e noleggiare un’auto, il percorso è abbastanza semplice e la strada non presenta particolari difficoltà, con un paio di incroci ben segnalati che ti porteranno direttamente nella vivace città costiera.

Sicurezza a Tamarindo

Tamarindo è generalmente considerata una destinazione sicura per i turisti, ma come in ogni città turistica, è importante fare attenzione. La maggior parte dei crimini che si verificano sono di tipo opportunistico, come furti di oggetti lasciati incustoditi. È sempre consigliabile non lasciare oggetti di valore in auto o sulla spiaggia e prestare attenzione quando si è da soli, soprattutto di notte. Per quanto riguarda la sicurezza in acqua, è importante fare attenzione alle correnti e alle onde forti, soprattutto se ti avventuri in acque più lontane dalla spiaggia principale.

Tamarindo è una destinazione che ha qualcosa per tutti. Appassionati di surf, amanti della natura o semplicemente alla ricerca di una vacanza rilassante in riva al mare, ogni viaggiatore troverà sicuramente qualcosa che lo farà innamorare di questo angolo di Costa Rica. Con la sua atmosfera vibrante, le spiagge mozzafiato e la possibilità di esplorare una delle aree naturali più belle del paese, Tamarindo è una meta ideale per un viaggio che ti resterà nel cuore.

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Le mete del turismo green e d’avventura sul podio dei World Travel Awards 2024

Quest’anno i World Travel Awards (WTA), considerati gli Oscar del Turismo, hanno brillato di una luce particolare, ponendo l’accento anche sul turismo green e d’avventura. Tra le diverse categorie, sono state premiate destinazioni e attrazioni che si distinguono per l’impegno nella sostenibilità e nell’esplorazione della natura. Dal fascino delle Azzorre alla maestosità dell’Antartide, dalle savane della Tanzania alla foresta nebulosa del Costa Rica, queste mete dimostrano che è possibile coniugare avventura, sostenibilità e lusso, incoraggiando un turismo che valorizza e protegge le risorse naturali.

Dal 1993, i World Travel Awards (WTA) rappresentano il massimo riconoscimento nell’industria dei viaggi e del turismo, un simbolo di qualità che premia l’eccellenza a livello globale. Con sede a Londra, questa importante organizzazione celebra i migliori risultati nel settore, riconoscendo contributi straordinari su scala nazionale, regionale e internazionale.

Conosciuti come gli Oscar del Turismo e consegnati nel corso di una serie di prestigiose cerimonie regionali e globali, i WTA non solo alzano il livello degli standard, ma diventano il punto di riferimento a cui tutte le realtà del settore aspirano. Ecco una panoramica dei vincitori delle principali categorie Avventura e Natura del 2024.

Isole Azzorre, Portogallo – World’s Leading Adventure Tourism Destination 2024

Le Azzorre, un arcipelago di nove isole vulcaniche nel cuore dell’Oceano Atlantico, hanno conquistato il titolo di miglior destinazione per il turismo d’avventura. Le loro cascate maestose, le sorgenti termali e i pittoreschi borghi incantano i visitatori, sempre più numerosi.

L’isola più grande, São Miguel, ospita la vivace città di Ponta Delgada, un mix di architettura gotica e modernità cosmopolita. Oltre a escursioni, canyoning e avvistamenti di balene e delfini, l’isola offre esperienze uniche come le grotte di lava di Terceira e la città di Angra do Heroísmo, patrimonio UNESCO. Secondo Berta Cabral, Segretaria Regionale del Turismo, il riconoscimento consolida il ruolo delle Azzorre come meta di eccellenza per il turismo sostenibile, fruibile in ogni stagione.

Passadiços do Paiva, Portogallo – World’s Leading Adventure Tourist Attraction 2024

I Passadiços do Paiva, situati nel Geoparco Globale UNESCO di Arouca, in Portogallo, sono stati premiati come miglior attrazione turistica d’avventura. Si tratta di un percorso attrezzato in legno di otto chilometri che segue il fiume Paiva, regalando scorci mozzafiato su una natura incontaminata.

I visitatori sono passati da 300.000 nel 2015 a oltre 1,2 milioni nel 2021, dimostrando il crescente fascino di questa destinazione. Oltre alla bellezza naturale, i Passadiços offrono geositi unici e aree di ristoro per immergersi in un’esperienza rigenerante. Un perfetto connubio di avventura e relax, che contribuisce a rafforzare il turismo sostenibile nella regione.

White Desert, Antartide – World’s Leading Extreme Adventure 2024

White Desert ha reso accessibile l’interno dell’Antartide a esploratori e turisti, grazie a un turismo di lusso rispettoso dell’ambiente. Fondata nel 2005 da Patrick Woodhead, la società con sede in Sud Africa è rinomata per i suoi campi semipermanenti, come Whichaway e Echo Base, dove i visitatori possono ammirare meraviglie naturali come il fiume Blu e le grotte di cristallo.

Echo Base, con le sue formazioni rocciose che si ergono tra i ghiacci, consente di immergersi in paesaggi descritti come lunari dall’astronauta Buzz Aldrin. Un’esperienza estrema e lussuosa che rappresenta un unicum nel panorama del turismo mondiale.

Tanzania – World’s Leading Safari Destination 2024

La Tanzania si è affermata come meta di punta del turismo naturalistico, conquistando numerosi premi negli ultimi anni, tra cui il titolo di migliore destinazione africana per i safari, che celebra in grande stile la dedizione del Paese alla conservazione e al turismo sostenibile.

Il Parco Nazionale del Serengeti, premiato come miglior parco nazionale d’Africa per il sesto anno consecutivo, continua a stupire con la sua fauna straordinaria e i suoi paesaggi iconici. Anche il Kilimangiaro, la vetta più alta d’Africa, ha ricevuto il titolo di Africa’s Leading Tourist Attraction, rafforzando il ruolo della Tanzania come meta imperdibile per gli amanti della natura.

Sun World Fansipan Legend, Vietnam – World’s Leading Natural Landscape Tourist Attraction 2024

La funivia Sun World Fansipan Legend, che detiene record mondiali per altezza e lunghezza, offre una vista spettacolare su paesaggi montani e valli mozzafiato. Ma soprattutto consente di salire in alta quota sul Fansipan, noto come il “Tetto dell’Indocina”, che si erge a 3.143 metri tra le nuvole del Vietnam nord-occidentale.

Situato nei pressi di Sapa, questo complesso turistico combina attrazioni culturali, parchi divertimento e hotel di lusso, attirando migliaia di visitatori in cerca di avventura e relax in un contesto naturale unico.

St. Vincent & The Grenadines – World’s Leading Nature Destination 2024

Nel cuore dei Caraibi, le isole di St. Vincent e Grenadines si distinguono per la loro bellezza naturale e l’impegno nella sostenibilità. Premiato come Caribbean’s Leading Green Destination, l’arcipelago vanta paesaggi vulcanici, barriere coralline e spiagge incontaminate.
Il riconoscimento premia le numerose iniziative eco-friendly che combinano turismo e conservazione, garantendo uno sviluppo sostenibile che valorizza la biodiversità locale e il benessere delle comunità.

Phu Quoc, Vietnam – World’s Leading Nature Island Destination 2024

L’isola di Phu Quoc, soprannominata la “Venezia del Vietnam”, è stata premiata per il suo patrimonio naturale unico. Con il 70% del territorio protetto dal Parco Nazionale di Phu Quoc, riconosciuto dall’UNESCO, l’isola offre trekking, cascate scintillanti e una fauna rara che comprende il langur argentato e il lori pigmeo.

Tra le attrazioni principali, Sunset Town con le sue case colorate, i mercati notturni e le spiagge bianchissime come Sao Beach e Khem Beach rappresenta un richiamo irresistibile per chi cerca un mix di relax e avventura.

Monteverde Cloud Forest Reserve, Costa Rica – World’s Leading Regional Nature Destination 2024

La Riserva della Foresta Nebulosa di Monteverde è un gioiello della biodiversità, con oltre 35.000 acri di foresta protetta. Situata in Costa Rica, questa destinazione ospita una varietà di specie straordinarie, tra cui giaguari, quetzal e campanari dalle tre caruncole. I visitatori possono esplorare più di 13 chilometri di sentieri, immergendosi in un ecosistema unico che abbraccia otto zone climatiche. Monteverde è una meta imperdibile per gli amanti della natura e dell’ecoturismo.

Bordeaux, Francia – World’s Leading Wine Tourism Region 2024

Nella categoria enoturismo, Bordeaux si conferma una leggenda che merita ampiamente il premio di migliore regione enoturistica del mondo. I suoi vigneti, culla di alcuni dei vini più prestigiosi al mondo, offrono un viaggio sensoriale tra storia, cultura e sapori unici.
Un soggiorno a Bordeaux è molto più che una visita: è un’immersione nell’anima del vino, dove ogni calice racconta una storia di passione e tradizione.

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Natale in Messico: le spiagge più belle per festeggiare al caldo

Seppur le spiagge non siano l’unica attrattiva che rende il Messico una delle destinazioni più amate al mondo (basti pensare al suo inestimabile patrimonio archeologico o alle sue tradizioni, una su tutte Día de Muertos), rappresentano comunque un must in qualsiasi itinerario. D’altronde sono quasi 9.300 i chilometri di costa a vostra disposizione, ricchi di spiagge diversificate che soddisfano ogni esigenza, da chi ama le calette nascoste a chi preferisce l’atmosfera vacanziera delle spiagge più affollate, fino a quelle più adatte alle famiglie.

Dalla Baja California, dove le baie dalle tonalità azzurre sembrano uscite da un sogno, ai paesaggi caraibici di Tulum, tra palme e rovine Maya affacciate sul mare: questa è la nostra selezione dedicata alle spiagge più belle del Messico, perfette per un Natale di relax al caldo.

Playa del Amor, Nayarit

Talmente bella da sembrare irreale: stiamo parlando di Playa del Amor, meglio conosciuta come “la spiaggia nascosta”. Appare come una caverna sabbiosa isolata, situata su una delle isole che compongono il Parco Nazionale delle Isole Marietas, nella punta settentrionale di Bahía de Banderas, a un’ora a nord-ovest di Puerto Vallarta e a soli quindici minuti da Punta Mita a Nayarit. Secondo la leggenda, il buco che ha creato la caverna è stato causato dalle bombe lanciate durante i test militari del governo messicano agli inizi del 1900.

Finzione o realtà, il buco ora funge da lucernario che illumina la spiaggia, la quale ospita molti diversi tipi di coralli e pesci tipici della barriera corallina, tartarughe marine, delfini, mante e anguille. Tuttavia, a causa delle forti correnti, nuotare non è sempre un’impresa facile e, talvolta, potrebbe essere anche rischioso.

Playa del Amor Messico

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La famosa Playa del Amor

Baia di Balandra, La Paz

Situata in Baja California, la Baia di Balandra è considerata la spiaggia simbolo di La Paz, dalla quale dista circa 40 minuti. L’impareggiabile bellezza delle sue acque turchesi, la sabbia bianca brillante e il paesaggio in cui è immersa la rendono un luogo idilliaco imperdibile se organizzate il vostro viaggio in questa parte del Messico. La spiaggia, affacciata su una baia tranquilla che si apre verso il Mare di Cortez, garantisce colori caraibici e un contesto perfetto dove rilassarsi, nuotare e fare snorkeling, ma non solo. Potete scoprirla noleggiando un kayak o facendo alcuni trekking panoramici per ammirarla dall’alto.

La Baia di Balandra fa parte dell’area naturale omonima ed è previsto un biglietto d’ingresso a pagamento per i turisti di 50 pesos, pari a 2 euro circa. Per preservare questo luogo sono state introdotte delle restrizioni: sono accettate 450 persone al giorno suddivise in due fasce orarie, una al mattino e una al pomeriggio. Evitate di andarci la prima domenica di ogni mese perché l’ingresso è limitato ai soli residenti.

Playa Norte, Isla Mujeres

Facilmente raggiungibile in traghetto da Cancun, Isla Mujeres vanta spiagge bellissime come quella di Playa Norte, considerata una delle più belle del mondo. Situata nella zona nord dell’isola, come lascia intendere anche il nome, offre sabbia bianca e acque poco profonde e, seppur possa essere particolarmente affollata durante i mesi di alta stagione, la sua ampiezza consente a chiunque di trovare un posto dove lasciare il proprio asciugamano.

Isla Mujeres custodisce anche altre spiagge che meritano una visita, come Playa El Pescador, Playa Tiburón, Playa Paraiso e Playa Na Balam. Inoltre, se siete appassionati di immersioni subacquee, prendete nota: l’isola ospita la più grande concentrazione di squali balena al mondo.

Playa Norte Isla Mujeres

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Playa Norte, la spiaggia di Isla Mujeres

Playa Los Cerritos, Baja California Sur

Se amate surfare o volete imparare, il luogo perfetto è Playa Los Cerritos a Baja California Sur. Situata a El Pescadero, poco distante da Todos Santos, propone diverse scuole di surf ed è possibile noleggiare le tavole in loco. È un luogo molto amato anche semplicemente per rilassarsi, ammirare tramonti mozzafiato o mangiare nei diversi ristoranti con vista sul mare. In generale, El Pescadero è la meta ideale per chi vuole stare lontano dalla folla e dagli spot turistici più famosi.

Playa Paraiso, Tulum

Immaginate un paradiso dove acque cristalline accarezzano sabbie bianche incontaminate, creando un paesaggio incantevole: questa è Playa Paraiso a Tulum, considerato lo scrigno dei Caraibi messicani. Situata a soli 3 chilometri dal centro di Tulum, facilmente raggiungibile anche con la bicicletta, il mezzo più amato in città, può essere vissuta sia pagando l’entrata a un beach club, molto diffusi in questa zona del Messico, o godersela in autonomia senza pagare ombrellone e sdraio.

Se prima o dopo il relax volete fare un suggestivo viaggio nel passato, vi basterà raggiungere la spiaggia situata poco prima e chiamata Playa Ruinas: qui troverete l’unica città Maya affacciata sul mare. Se la visitate durante i mesi più caldi non dimenticate di arrivare preparati con cappello, crema solare e una borraccia per l’acqua!

Playa Paraiso Tulum

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La caraibica Playa Paraiso a Tulum

Playa Mujeres, Cancun

Lo sappiamo, Cancun è una delle destinazioni balneari più turistiche del Messico, ma non è difficile capirne il perché. Le spiagge sono talmente perfette da sembrare una cartolina, caratterizzate da sabbia bianca e acqua turchese, anche se durante l’alta stagione dovrete destreggiarvi tra la folla. Tra le spiagge più famose c’è sicuramente Playa Mujeres (che, attenzione, non ha niente a che fare con Isla Mujeres).

Nonostante la sua vicinanza alla vivace città di Cancun, Playa Mujeres offre un’atmosfera tranquilla e serena. Risulta più lontana dalla folla e dal trambusto tipici di altre zone turistiche della regione, offrendo la location perfetta per una fuga di relax, soprattutto se prenotate il vostro soggiorno in uno dei lussuosi resort presenti.

Playa Delfines, Cancun

Restiamo a Cancun perché qui si trova un’altra spiaggia imperdibile: Playa Delfines. Sviluppatasi ai piedi di una dolce scogliera sul mare, è considerata una delle spiagge più spettacolari della zona grazie alla sua ampia distesa di sabbia bianca bordata da onde turchesi e panorami mozzafiato. Qui respirerete un’atmosfera diversa rispetto alle spiagge della zona hoteleria dove sono presenti beach club e ristoranti: questa spiaggia, infatti, è un vero paradiso anche per i locali, dove trascorrere una giornata perfetta semplicemente rilassandovi sotto le tipiche tettoie di paglia.

Playa Holbox, Isla Holbox

Sabbia bianca, palme ondeggianti e mare turchese: benvenuti a Isla Holbox. Questa è un’isola speciale situata nella penisola dello Yucatan dove troverete un’atmosfera rilassata, strade ricche di murales colorati, una natura incredibile e, ovviamente, spiagge bellissime. La principale e più facile da raggiungere è Playa Holbox, contraddistinta da un’acqua cristallina e poco profonda, perfetta per nuotare. Qui troverete una vasta gamma di servizi come ristoranti, bar e beach club, potrete noleggiare un kayak o regalarvi un massaggio sulla spiaggia.

Playa Holbox

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L’idilliaca Playa Holbox

Playa Carrizalillo, Puerto Escondido

Se trascorrete le vacanze di Natale lungo la costa di Oaxaca, inserite nel vostro itinerario una delle spiagge più spettacolari di Puerto Escondido: Playa Carrizalillo. Nascosta alla fine della baia omonima, offre sabbia bianca e soffice, una vegetazione lussureggiante e scogliere imponenti. Situata vicino al centro di Puerto Escondido, può essere raggiunta facilmente con un taxi e, una volta arrivati, scendendo i 160 scalini che vi porteranno direttamente in spiaggia, non adatti a chi ha problemi di mobilità.

Qui potete rilassarvi sia sul vostro asciugamano o sui lettini affittabili in loco, provare alcune specialità messicane nei locali presenti in spiaggia o provare a surfare: grazie alle sua acque relativamente tranquille, la spiaggia è considerata ideale per i principianti.

Playa Akumal, Tulum

Se il vostro sogno è nuotare con le tartarughe marine, Playa Akumal è la destinazione perfetta per voi. Situata a 30 minuti da Tulum, è abitata da tantissime tartarughe selvatiche e, seppur vederle non sia una garanzia assoluta, è molto raro arrivare in questa spiaggia e non avvistarne almeno una! Il nome stesso della spiaggia, Akumal, significa “luogo delle tartarughe” in lingua Maya.

Per godervi l’esperienza senza mettere a rischio le tartarughe, sono state selezionate zone specifiche per nuotare nella baia ed è stato imposto un limite al numero di persone che possono trovarsi in ogni zona contemporaneamente, in modo da non stressare troppo le tartarughe. Per fare l’esperienza è obbligatorio entrare con una guida certificata, mentre noi consigliamo di indossare una crema solare a base di ingredienti naturali che non inquina l’acqua e non rischia di compromettere la salute degli animali.

Playa Akumal Messico

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Playa Akumal vicino a Tulum

Clima del Messico a Natale

Quello natalizio è il periodo ideale per visitare il Messico, soprattutto considerando che la stagione perfetta, ossia quella secca che vi permetterà di godervi le spiagge che vi abbiamo raccontato, va da novembre ad aprile. In questi mesi quasi tutte le regioni del Paese offrono un clima mite, dalla Baja California allo Yucatan, ideale sia per rilassarsi e fare sport acquatici che per scoprire le città che, durante il Natale, festeggiano in grande stile. In generale, la temperatura media è di 25°C e piove molto poco.

Nel dettaglio, le destinazioni costiere come Cancun, Puerto Vallarta e Playa del Carmen nel mese di dicembre registrano temperature diurne comprese tra i 25°C e i 30°C, ideali per nuotare nelle calde acque del Mar dei Caraibi e dell’Oceano Pacifico. L’unico aspetto ‘negativo’ è che questo rappresenta anche il periodo di alta stagione turistica: i prezzi saranno più alti e le spiagge più popolari affollate.

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7 isole sconosciute e paradisiache dei Caraibi

I Caraibi sono un mosaico di isole, ciascuna con una bellezza unica e un fascino particolare. Con oltre 7.000 isole, isolotti e barriere coralline che si estendono tra l’America Centrale, il Golfo del Messico e l’Oceano Atlantico, sono di fatto una delle destinazioni più amate al mondo per chi cerca relax e paesaggi da cartolina. Ma dove andare? Accanto alle mete più conosciute come le Bahamas o la Giamaica, esistono isole nascoste e meno conosciute, dai paesaggi incontaminati, culture autentiche e una tranquillità senza pari.

1. Kuna Yala (San Blas, Panama)

Situato lungo la costa nord-orientale di Panama, l’arcipelago di Kuna Yala è un angolo di paradiso composto da oltre 300 isole. Questo territorio è unico nel suo genere, essendo interamente abitato e gestito dalla comunità indigena Guna. Qui non si trovano grandi alberghi o resort di lusso: la bellezza di Kuna Yala risiede nella semplicità dei suoi paesaggi e nell’autenticità della sua cultura.

Esplorare Kuna Yala significa infatti immergersi in un mondo lontano dalla modernità. Prenotando escursioni in barca si possono visitare villaggi tradizionali più remoti, dove la vita segue ancora ritmi ancestrali. Le spiagge di sabbia bianca, bordate da palme rigogliose, sono perfette per rilassarsi; mentre i fondali marini, popolati da coralli e pesci colorati, sono ideali per snorkeling e immersioni.

Per raggiungere Kuna Yala, l’opzione più comoda è il volo interno da Panama City. La stagione migliore per visitare è quella secca, da dicembre ad aprile, quando il clima è più stabile e soleggiato.

caraibi meno conosciuti

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L’arcipelago di Kuna Yala è un angolo di paradiso composto da oltre 300 isole

2. Corn Islands (Nicaragua)

A circa 70 chilometri dalla costa del Nicaragua, le Corn Islands rappresentano il perfetto equilibrio tra natura e relax. L’arcipelago è composto da Big Corn e Little Corn: due isole diverse ma complementari. Big Corn, la più grande, vanta più servizi e maggiori infrastrutture; mentre Little Corn è una piccola oasi senza automobili e lontana dal caos, ideale per chi cerca tranquillità e contatto con la natura.

Le Corn Islands sono un paradiso per gli amanti del mare. Qui, lo snorkeling e le immersioni regalano emozioni uniche, tra relitti sommersi e barriere coralline ricche di vita marina. Le spiagge di sabbia dorata e acque cristalline invitano al relax più totale, magari degustando qualche piatto della cucina locale a base di pesce fresco e cocco.

Per raggiungere queste isole, si può volare da Managua a Big Corn e poi prendere una barca per Little Corn. La stagione secca, da dicembre ad aprile, è il periodo ideale per visitarle.

Caraibi meno conosciuti

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Costa caraibica del Nicaragua

3. Isla Bastimentos (Panama)

Nell’arcipelago di Bocas del Toro, Isla Bastimentos si distingue per la sua biodiversità e il suo spirito considerato selvaggio. Questa isola è un vero paradiso naturale, con spiagge isolate, foreste tropicali e un ricco ecosistema marino. È la meta ideale per chi desidera immergersi nella natura, lontano dalle folle, per una vera e propria sospensione spazio temporale.

Tra le attrazioni principali, Red Frog Beach è una spiaggia spettacolare che deve il suo nome alle rane rosse che popolano la zona. Gli amanti dell’escursionismo possono esplorare i sentieri del Parco Nazionale Marino di Bastimentos; invece chi preferisce le attività acquatiche può fare kayak tra le mangrovie o immergersi nei fondali marini.

Bastimentos è raggiungibile con un volo da Panama City a Bocas del Toro, da dove si prosegue con un breve tragitto in traghetto. Il periodo migliore per visitarla va da dicembre a marzo.

Caraibi meno conosciuti

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Isla Bastimentos è un vero paradiso naturale

4. Bequia (Saint Vincent e Grenadine)

Bequia, la più grande delle Grenadine, conserva intatto il fascino autentico dei Caraibi. Questa piccola isola, a sud di Saint Vincent, è conosciuta per l’ospitalità dei suoi abitanti, le tradizioni velistiche e l’atmosfera rilassata.

Port Elizabeth, il cuore pulsante di Bequia, è un porto vivace e animato, da cui partono escursioni in barca verso isole vicine. Le spiagge tranquille, come Princess Margaret Beach, sono la meta perfetta per godersi il mare e il dolce oziare. Per i più sportivi, sull’isola ci sono diversi sentieri panoramici per lunghe e piacevoli passeggiate.

Per raggiungere Bequia, si può prendere un volo per Saint Vincent e poi proseguire in barca. La stagione migliore va da dicembre a maggio, quando il clima è più secco.

caraibi meno conosciuti

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Bequia è la più grande delle Grenadine

5. Salt Cay (Turks e Caicos)

Piccola e tranquilla, Salt Cay è una delle isole più affascinanti di Turks e Caicos. Situata a sud-est dell’arcipelago, questa isola è il luogo perfetto per chi cerca isolamento, bellezza naturale e ritmi lenti. Da dove arriva il suo nome? Salt Cay prende il nome dalle saline naturali che un tempo erano il fulcro dell’economia dell’isola.

L’isola è famosa per le sue immersioni spettacolari: qui è possibile esplorare relitti sommersi e osservare la migrazione delle balene da gennaio a marzo. Le spiagge, deserte e immacolate, sono il luogo ideale per rilassarsi, lontano dal trambusto delle mete più frequentate.

L’isola si raggiunge con voli interni da Providenciales o collegamenti in barca. I mesi secchi, da gennaio a marzo, sono i migliori per visitarla, soprattutto per chi desidera avvistare le balene.

Caraibi meno conosciuti

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? Salt Cay prende il nome dalle saline naturali che un tempo erano il fulcro dell’economia dell’isola

6. Montserrat

Conosciuta come “l’isola di smeraldo dei Caraibi“, Montserrat è una destinazione unica per il suo carattere vulcanico. Situata nelle Piccole Antille, a sud-ovest di Antigua, l’isola è famosa per il vulcano Soufrière Hills e i paesaggi drammatici che ha creato.

Visitare Montserrat significa scoprire una natura potente e affascinante. Le rovine di Plymouth, la vecchia capitale sepolta dalla lava, raccontano una storia di resilienza e trasformazione. Gli amanti del trekking possono esplorare i sentieri del Montserrat Volcano Observatory e godere di viste mozzafiato sull’isola.

Montserrat è raggiungibile in traghetto o con voli da Antigua. Il periodo ideale per visitarla è tra dicembre e aprile.

isole dei caraibi

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Vista sul vulcano di Montserrat

7. Marie-Galante (Guadalupa)

Marie-Galante è un’isola che incanta per la sua autenticità. Situata nelle Piccole Antille, a breve distanza dall’isola principale di Guadalupa, è conosciuta per le sue piantagioni di canna da zucchero e le distillerie di rum artigianale, assolutamente da non assaggiare! In un mix perfetto di natura e tradizioni locali, un viaggio a Marie-Galante può essere davvero indimenticabile. Se le spiagge poco affollate e tranquille sono ideali per il relax; le visite alle distillerie, come la celebre Distillerie Bielle, permettono di scoprire il processo tradizionale di produzione del rum e di degustarne le varietà.

L’isola è raggiungibile in traghetto da Pointe-à-Pitre, e il periodo migliore per visitarla è durante la stagione secca, da dicembre ad aprile.

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Una delle spiagge poco affollate di Marie-Galante