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L’Albania potrebbe diventare la nuova meta del lusso, arriva il resort dei Trump

Se in passato questo tratto di costa adriatica è stata soggetta a violenze, dittature e povertà, oggi l’Albania si trova al centro di un fenomeno inverso che la vede come probabile futura nuova meta del lusso. In particolare, l’attenzione di questi giorni è tutta rivolta all’isolotto di Saseno, situato al largo delle coste albanesi, quindici chilometri da Valona e una novantina da Otranto. Cosa succederà?

Qualche settimana fa, il governo albanese ha approvato il progetto di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump e genero del presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. Questo investimento cambierà le sorti dell’isola che, negli anni Novanta, ha svolto un ruolo importante per l’Italia nella lotta al traffico di immigrati clandestini. Questo, però, non è l’unico investimento che potrebbe far diventare l’Albania una meta turistica orientata al lusso.

L’Albania potrebbe diventare la nuova meta del lusso: i progetti passati e futuri

Già da qualche anno, l’Albania ha aperto la strada ai resort nelle sue destinazioni più turistiche, una su tutte Saranda. Questa è considerata la porta d’accesso meridionale alla riviera albanese, molto amata soprattutto perché vicina alle spiagge migliori del Paese, come la località di Ksamil. Qui, nella baia di Manastir, è stato costruito un resort anche a discapito delle aree protette della zona. La struttura, infatti, è stata costruita in un’area facente parte del Parco Nazionale di Butrinto.

Seppur la costruzione di località turistiche e i massicci sviluppi edilizi nelle aree costiere sono protagonisti delle segnalazioni e delle lotte di varie organizzazioni ambientaliste, il governo continua ad approvare nuovi progetti, da Scutari a Saranda, come quello che vede come finanziatore il genero di Donald Trump.

Il progetto in Albania finanziato dalla famiglia Trump

Anche l’isola di Saseno, chiamata Sazan in albanese, è sempre stata una località protetta per ragioni naturalistiche. Questo fino a oggi, in quanto il governo ha deciso di allentare i vincoli esistenti per favorire lo sviluppo di nuovi progetti, attirare investimenti stranieri e trasformare il Paese in un vero e proprio polo del lusso nel cuore del Mediterraneo.

L’investimento della famiglia Trump è pari a 1,4 miliardi di euro e prevede la costruzione di una struttura di lusso con ville affacciate sul mare. Il target, ovviamente, sono clienti milionari, disposti a spendere cifre considerevoli per potersi rilassare in uno scenario mozzafiato ed esclusivo che, per ora, vede solo edifici abbandonati e bunker risalenti al periodo comunista.

Tuttavia, i turisti cominciano a interessarsi a questo isolotto di quasi sei chilometri quadrati, raggiungendolo con diversi tour giornalieri. Questo, comunque, non è l’unico progetto proposto dalla famiglia Trump: il secondo investimento, non ancora approvato, riguarderebbe un resort di lusso da costruire sulla costa attorno a Zvërnec, in un’area protetta non lontano dalla città di Valona, sempre sul canale di Otranto.

Se l’Albania diventerà la prossima meta del lusso lo vedremo nel prossimo periodo, sperando che questo non comporti la distruzione delle sue splendide bellezze naturali che, anno dopo anno, hanno portato sempre più viaggiatori a sceglierla come meta delle proprie vacanze.

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L’Albania ha un nuovo tesoro: il lago sotterraneo più grande del mondo

I meravigliosi paesaggi montani dell’Albania, i castelli in rovina, la vivace capitale e le spiagge da sogno non hanno nulla da invidiare ai vicini del Mediterraneo…e continuano a incantare con nuove incredibili scoperte. In un angolo nascosto del Paese, infatti, è stata ritrovata una nuova fonte di acqua termale talmente vasta da essere riconosciuta come il lago sotterraneo più grande del mondo: il lago Neuron.

A scoprirlo è stato un team di scienziati cechi che l’ha chiamato così in onore della fondazione che ha finanziato la spedizione. Dopo aver esplorato per diversi anni la complessa situazione sotterranea di queste valli, situate nella regione di Vromoner, si sono imbattuti in un vasto sistema di grotte che, dopo un’attenta mappatura, hanno portato alla scoperta di un abisso profondo oltre cento metri. Si tratta di una risorsa geotermica straordinaria, non solo per le sue dimensioni, ma anche per il suo importante valore scientifico e ambientale.

La scoperta del lago sotterraneo più grande del mondo

L’Albania ha un nuovo tesoro di cui andare fiera, oltre che un nuovo record. Stiamo parlando del lago Neuron, il lago termale sotterraneo più grande del mondo. Con una lunghezza di 138 metri, una larghezza di 42 metri e una circonferenza di 345 metri, può contenere 8.335 m3 di acqua calda. Per darvi un’idea, contiene più acqua di tre piscine olimpioniche!

Per mappare il sistema di grotte e scoprire il lago, il team di scienziati si è affidato ad attrezzature tecniche moderne e all’avanguardia fornite dalla Fondazione Neuron, alla quale è stato dedicato il nome della scoperta. Tra queste uno scanner LIDAR mobile, che ha permesso di misurare l’intera grotta e l’intera area del lago, il sonar, per misurare la porzione sottomarina del lago, e il GeoSlam. Quest’ultimo è un tipo di tecnologia di scansione 3D, che ha creato modelli accurati della grotta.

Per quanto riguarda l’acqua minerale del lago, questa è satura di idrogeno solforato che, a contatto con l’aria, si ossida e produce acido solforico che ripetutamente trasforma la roccia calcarea in gesso tenero. Il lavoro del team ceco in Albania contribuirà alla comprensione di questo raro tipo di formazione di grotte, nelle quali c’è ancora moltissimo lavoro da fare.

Perché il lago Neuron è importante per l’ambiente

Il lago Neuron rappresenta una scoperta importante sia dal punto di vista geotermico che ambientale e terapeutico. Le sue acque, infatti, vantano caratteristiche chimiche che, grazie alla loro composizione minerale stabile, potrebbero generare benefici se sfruttate come risorse termali in ambito energetico e terapeutico. Il lago, quindi, potrebbe diventare nel tempo, dopo studi e analisi, un punto di riferimento per la ricerca geotermica offrendo spunti per applicazioni che spaziano dall’energia sostenibile alla medicina.

Grazie agli scienziati che hanno partecipato alla spedizione, siamo anche a conoscenza del fatto che le sorgenti circostanti sono alimentate dall’acqua del lago. Grazie a questo aspetto, i ricercatori sono convinti che la scoperta possa contribuire alla protezione dell’intera area e a una migliore comprensione della sua idrologia, perché fino a oggi, nessuno sa come esattamente queste acque sotterranee siano collegate alla superficie.

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Il Giro d’Italia 2025 parte dall’Albania, le tappe

Dal 9 maggio al 1° giugno 2025 ci sarà l’attesissimo Giro d’Italia che, come da tradizione da ormai 15 anni, comincerà all’estero. Le prime tappe saranno in Albania, una scelta interessante soprattutto considerando che il Paese non vanta una tradizione sportiva in questa disciplina e non ha dato i natali a nessun campione. Tuttavia, l’Albania si sta aprendo sempre di più al mondo, in particolare dal punto di vista turistico.

Grazie alle sue bellezze naturali, dai paesaggi montani alle acque cristalline della costa, e alla ricchezza culturale e storica delle sue cittadine, l’Albania sta attirando l’attenzione di turisti provenienti da tutto il mondo, anche grazie ai prezzi più accessibili rispetto ad altri Paesi vicini, come la Croazia.

In Albania si pedalerà nelle città di Durazzo, Tirana e Valona, dove sono tante le cose da fare e da vedere: qui vi diamo qualche consiglio per pianificare la vostra visita!

Prima tappa: Durazzo

Anche se per un breve periodo, Durazzo fu la capitale dell’Albania. È da qui che partirà il Giro d’Italia 2025, in quella che viene considerata un’estensione di Tirana, ma dotata di una spiaggia lunga 10 chilometri dove le persone fuggono durante i mesi estivi. Tuttavia, i turisti arrivano a Durazzo non tanto per rilassarsi e nuotare (per questo vengono preferite altre località della riviera albanese come Ksamil e Saranda), ma per le sue bellezze storiche.

Tra queste, una delle più importanti è l’Anfiteatro Romano, situato proprio nel cuore della città: risalente all’epoca romana, venne edificato nel II secolo d.C. sotto il regno dell’Imperatore Traiano e rappresenta la più grande struttura di questo genere nei Balcani. Imperdibili sono anche la Torre Veneziana, un tempo parte dell’antico Castello Bizantino, e la Grande Moschea di Durazzo, uno dei monumenti più famosi.

Una volta terminate le cose da vedere, fate una passeggiata sul lungomare dove troverete tanti locali e ristoranti ideali per provare qualche specialità tipica. Vi consigliamo di provare le shishqebap, degli spiedini di carne alla griglia, e le qofte, delle gustose polpette di carne.

Durazzo Albania

Fonte: iStock

Piazza principale di Durazzo

Seconda tappa: Tirana

La seconda tappa del Giro d’Italia 2025 sarà la vivace Tirana, capitale dell’Albania. Spesso sottovalutata dai turisti, in realtà la città è in costante mutamento e miglioramento, ricca di una storia complessa, di un’architettura imponente e profondamente accogliente. Cosa vedere in uno o due giorni? Sicuramente la moschea Et’hem Bey, risalente al XVIII secolo e situata sulla piazza Skanderbeg, rappresenta un luogo di culto incredibilmente unico.

Si tratta, infatti, di una delle moschee più antiche del Paese e rappresenta un potente simbolo della sopravvivenza della fede: la moschea è una delle poche sopravvissute al regime comunista. Per approfondire il passato buio dell’Albania una tappa obbligatoria è Bunk’Art, il museo che ha trasformato i vecchi bunker in un’opportunità per apprendere la storia e non ripeterla. Il museo ha due sedi, Bunk’Art 1 e Bunk’Art 2, entrambe situate all’interno di un bunker nucleare sotterraneo. Attraverso reperti, oggetti storici e installazioni artistiche, vi guiderà lungo l’ascesa e la caduta del regime comunista.

Per respirare l’atmosfera cittadina fate tappa al mercato Pazari i Ri, creato nel 1931, ma ristrutturato nel 2016. In quest’ultima occasione venne diviso in due zone: da una parte il coperto dedicato ai banchi di frutta, verdura, formaggi e alcool locali, dall’altra si trovano invece gli stand dedicati alla vendita di carne e pesce.

La sera lasciatevi travolgere dalla vivacità di uno dei quartieri più giovani e moderni. Il quartiere Blloku è ricco di bar, ristoranti e locali dove fare aperitivo, bere un caffè o assaporare i piatti tipici albanesi con un tocco di innovazione.

Terza tappa: Valona

Infine, la terza tappa del Giro d’Italia 2025 in Albania sarà Valona. Per molti rappresenta il punto di partenza per scoprire il Paese e raggiungere la splendida riviera perché, essendo il secondo porto più importante, qui attracca la maggior parte delle navi. Fondata nel VI secolo a.C. come antica colonia greca con il nome di Aulona, Valona offre diverse attrazioni, a partire dalle sue spiagge. Quelle facilmente raggiungibili sono Plazhi i Vjeter e Plazhi I Ri, ma se volete qualcosa di davvero speciale dovete andare poco fuori città. Qui, nella zona sud, troverete Uji I Ftohte, dove le acque sono turchesi e trasparenti.

Al centro della città si trova il Museo Storico e Archeologico che custodisce centinaia di reperti provenienti non solo da Valona, ma anche da altre città della regione come Orikum, Amantia, Ploce, Olmypias (Mavrova) e Kionia (Kanina). Tra gli edifici più belli, invece, spicca la Moschea di Muradie, un tempo chiesa bizantina.

Oltre ai musei e alle attrazioni turistiche vere e proprie, come il monumento dedicato all’indipendenza del Paese e le antiche mura, vi consigliamo di dedicare un po’ di tempo a passeggiare tra i quartieri della Città Vecchia di Valona. In particolare percorrete la Rruga Justin Godard, una strada museo contraddistinta da case basse, piccoli negozi e pavimentazione in pietra.

Se invece volete godervi una bella vista sulla città, salite verso la suggestiva terrazza di Kuzum Baba, raggiungibile sia a piedi che in macchina.

Lungomare Valona

Fonte: iStock

Lungomare di Valona
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In Albania sta per nascere un nuovo microstato: di cosa si tratta

Secondo fonti ufficiali, l’Albania sta per annettere al proprio territorio, anzi, per creare da zero al suo interno, un microstato simile a quello del Vaticano in Italia. Come riferito dal primo ministro dell’Albania, Edi Rama, infatti, a Tirana si lavora alla nascita di un minuscolo stato autonomo. Ecco di cosa si tratta e il perché di questa iniziativa.

Lo Stato Sovrano dell’Ordine di Bektashi

Nella capitale albanese, sta per nascere un microstato che sarà grande appena un quarto di Città del Vaticano: questa nuova realtà geopolitica, che dovrebbe avere il nome di Stato Sovrano dell’Ordine Bektashi, dovrebbe sorgere al fine di promuovere una versione dell’Islam pacifica, moderata e orientata alla tolleranza.

Bektashi è un ordine islamico sciita sufi, ovvero un ramo di questa ragione che lega una libera interpretazione del Corano a una sorta di misticismo. Appena pochi giorni fa il primo ministro Rama aveva parlato della creazione di questo microstato durante un discorso alle Nazioni Unite, definendosi egli stesso un cattolico non praticante.

Lo stato che dovrebbe nascere avrebbe anche il diritto di emettere i propri passaporti e di avere controllo sui confini, che seguirebbero in questo caso il perimetro dell’agglomerato di edifici religiosi dei Bektashi che già si trovano a Tirana. Edmond Brahimaj (anche conosciuto con il nome di Baba Mondi), leader religioso di questa comunità, ha spiegato che in questo stato non sarà imposta alcuna regola sull’abbigliamento, né sullo stile di vita delle donne o relativo al consumo di alcolici.

s.php.gifDa dove nasce l’Ordine Bektashi

L’Ordine Bektashi ha origine in Anatolia, in Turchia, all’inizio del XIII secolo: nato come un movimento islamico di carattere mistico, pone enfasi sull’introspezione e sulla contemplazione come vie per raggiungere uno stretto contatto con il divino. Oltre a queste caratteristiche, infatti, questo credo ha in sé alcuni elementi tipici  delle fedi pre-islamiche turche. Divenuto in breve tempo l’ordine ufficiale dei Giannizzeri, fanteria dell’esercito privato del sultano ottomano, venne però limitato sin da subito e bandito due volte, nel XVII secolo.

Una volta ordinato all’Ordine di andar via dalla Turchia, questo trovò la sua casa in Albania, culla di un sentimento nazionalista opposto all’Impero Ottomano. Ancora oggi l’Ordine Bektashi ha infatti sede a Tirana e conta poco più del 4% degli albanesi (mentre in tutto il mondo, i seguaci dovrebbero essere tra i 7 e i 20 milioni). Il leader del movimento Baba Mondi ha parlato della decisione di Rama come di un vero e proprio miracolo, affermando che non avrà la pretesa di acquisire ulteriori terreni, sebbene vi siano alcuni possedimenti dell’ordine nella capitale che vennero invece confiscati a Bektashi nel periodo in cui l’ex dittatore comunista albanese Enver Hoxha aveva sancito come illegale qualsiasi religione nell’anno 1967.

s.php.gifD’altronde, in Albania il 40% della popolazione è musulmana sunnita, mentre solo il 14% è cristiana.

La proclamazione del microstato di Bektashi non sarà immediata: occorrerà tempo per lavorare alla stesura di una legislazione che sarà anche valutata e votata dal parlamento albanese. Non solo, per acquisire una certa autorità, il microstato dovrà comunque essere riconosciuto dai Paesi internazionali, molti dei quali però, soprattutto quelli a maggioranza musulmana, potrebbero rivelarsi ostili (e altrettanti potrebbero astenersi dal voto).

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Albania, tramonto di una meta low cost?

Quando si parla di vacanza estiva low cost spesso i nomi dei Paesi che vengono fuori sono Grecia, Croazia e Albania. Ma le cose cambiano nel settore del turismo, a volte anche abbastanza velocemente. Tra Giugno e Agosto di quest’anno si sono registrati circa 3,5 milioni di viaggiatori a Tirana, tra cui molti erano italiani. Tuttavia i prezzi non erano più gli stessi in alcune aree e questo ha causato un calo e ha fatto nascere paragoni con gli errori del post Covid in alcuni Paesi. I prezzi più elevati scoraggiano i turisti e, come riportato da Il Corriere, l’Albania potrebbe avere una battuta d’arresto come meta low cost nei prossimi anni se non rientra nei ranghi.

In volo per l’Albania

L’Albania si può raggiungere in aereo o con il traghetto dall’Italia per Durazzo. I voli low cost di compagnia come Wizz Air e Ryanair hanno di solito prezzi competitivi. Questa estate infatti sono stati ben 3,5 milioni le persone che sono atterrate all’aeroporto di Tirana per trascorrere alcuni giorni di vacanza da quelle parti. “Di questi 1,35 milioni hanno volato tra l’Italia e l’Albania, in aumento del 47% rispetto a un anno fa” ha detto al Corriere Piervittorio Farabbi, chief operating officer & accountable manager dello scalo albanese. “Dal 1° gennaio al 10 settembre abbiamo avuto 7,6 milioni di passeggeri: abbiamo già superato i numeri dell’intero 2023 e prevediamo di chiudere l’anno con 10,5 milioni“, ha aggiunto.

Albania

Fonte: 123RF

Vacanze in Albania

Quanto costa una vacanza in Albania

I turisti che hanno visitato le coste del Sud dell’Albania quest’anno hanno riscontrato un rincaro dei prezzi non da poco. Secondo alcuni la vacanza è venuta a costare più o meno come in alcuni posti del Sud Italia, con incrementi dal 5 al 90%. In particolare si parla di Sarande, Ksamil, Himara, Valona, Velipoje, ovvero quelle località più gettonate dal 2023. Ma non si sono lamentati solo gli italiani, bensì anche gli stessi albanesi abituati a trascorrere le vacanze estive in quei posti. Si sono arrabbiati quando hanno dovuto sborsare cifre mai viste pr ombrelloni, lettini, o per mangiare e dormire in albergo. “Nel Sud assistiamo a un aumento assurdo. Questo è un suicidio, i rincari avranno ricadute sull’estate 2025. Ed è una vergogna che avvenga quando siamo entrati nella Champions League del turismo mediterraneo“, ha dichiarato il premier Edi Rama a Luglio.

Se il prezzo minimo di due lettini e un ombrellone lo scorso anno era di 5 euro al giorno, quest’anno è stato di 7 euro (+40%) fino a raggiungere 50-60 euro al Sud. Gli appartamenti più convenienti che nel 2023 si trovavano a 25-30 euro a notte, tra luglio e agosto sono saliti a 40-45 euro, e fino a 100-120 euro. Per non parlare delle stanze degli hotel che hanno toccato i 500 euro a notte.

Le conseguenze del rincaro dei prezzi

Secondo il ministero del Turismo l’aumento dei prezzi in Albania ha causato un calo di visitatori, nonostante i dati record. Circa 1,8 milioni di turisti stranieri hanno raggiunto il paese a Luglio, il 2,7% in più di luglio 2023, ma meno del 25% dei primi sette mesi del 2024. Ad Agosto invece sono stati 2,2 milioni, ovvero il 4,7 % di Agosto 2023. A questi dati hanno contribuito i kosovari che viaggiano di più in Europa con i nuovi accordi Ue, ma gli italiani stanno cominciando a realizzare che le vacanze in Albania sono diventate più care al Sud e quindi magari si spostano in altre località. Come ha spiegato Farabbi “i turisti dell’Europa centrale (Polonia, Slovacchia) quest’anno hanno preferito le spiagge di Durazzo e Golem. Notiamo un significativo aumento di visitatori che fanno escursioni a piedi o in bici nel Nord e in generale in tanti fanno il giro del Paese, non stanno soltanto al Sud”.

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Dove si trova il mare più bello in Albania: le spiagge da vedere

Se il lato orientale dell’Albania conquista con i suoi paesaggi montuosi, tra la maestosità delle Alpi e la bellezza discreta dei villaggi, la costa sud-occidentale ospita invece spiagge paradisiache dove il sole continua a splendere anche a estate terminata e dove gli ombrelloni e gli stabilimenti a prezzi convenienti rispetto ai nostrani offrono un comodo riparo ai bagnanti. A completare il quadro i colori del Mediterraneo, che trasmettono un sentimento di relax soltanto a guardarli.

Se per anni, le sue distese sabbiose erano considerate un segreto rispetto a quelle dei suoi vicini più popolari, in primis Croazia e Grecia, oggi sempre più persone stanno scoprendo questa parte dei Balcani contraddistinta da spiagge talmente belle e accessibili a livello di prezzi da garantire un viaggio estivo indimenticabile. Non è un caso se, estate dopo estate, l’Albania sta diventando una meta di tendenza da tenere d’occhio. State sognando a occhi aperti? Intanto segnatevi queste spiagge: sono considerate tra le più belle e imperdibili.

Grama Bay

Selvaggia e incontaminata, Grama Bay vanta una posizione isolata e remota che le ha permesso di mantenere intatta la sua bellezza. Questa spiaggia, infatti, caratterizzata da sabbia bianca e fine, nascosta tra ripide scogliere e circondata da una lussureggiante vegetazione, può essere raggiunta solo via mare. Le scintillanti acque turchesi del suo mare offrono lo scenario perfetto per chi non ama gli stabilimenti balneari e ricerca un’atmosfera tranquilla. Per raggiungerla vi basterà salire su una barca o sui classici water taxi in partenza da Dhermi e da Himare.

Spiaggia di Gjipe

Un’altra spiaggia immersa nella natura selvaggia, considerata una delle più belle di tutta l’Albania, è quella di Gjipe. Quello che offre è un paesaggio scenografico perché situata alla fine di un canyon e protetta da pareti rocciose alte 70 metri. La spiaggia è quasi interamente libera, un paradiso non semplicissimo da raggiungere: il sentiero può essere impervio, quindi se non avete la preparazione adatta consigliamo di raggiungerla partecipando a un tour guidato in barca.

Albania spiaggia Gjipe

Fonte: iStock

Vista aerea della spiaggia selvaggia di Gjipe

Spiaggia di Uji i Ftohte

Nella zona di Valona, invece, troverete una spiaggia famosa per le sue correnti d’acqua fredda che, dal fondale marino, risalgono verso l’entroterra. Il nome stesso di Uji i Ftohte significa ‘acqua fredda‘ in albanese. Lunga un paio di chilometri questa spiaggia, a differenza delle due precedenti, può essere raggiunta facilmente sia con i mezzi pubblici che con la propria auto. Grazie alla presenza degli stabilimenti balneari dotati di lettini e ombrelloni, è considerata anche la location ideale per famiglie con bambini.

Jale Beach

Un’altra spiaggia molto bella, attrezzata con tutto il necessario per chi ricerca una giornata al mare rilassante e confortevole, è Jale Beach. Seppur stiano costruendo molto dietro e nei suoi dintorni, il paesaggio resta bellissimo perché la spiaggia risulta incastonata in un teatro naturale formato da pareti rocciose. Può essere raggiunta sia in auto percorrendo una strada tortuosa che a piedi, seguendo i due percorsi costieri con partenza da Livadhi Beach o Himare.

Palermo Beach

Spiagge bellissime e storia si incontrano in molte zone dell’Albania, come avviene a Palermo Beach. Situata vicino a Himare, la baia di Porto Palermo è famosa soprattutto per il suo castello omonimo, la cui origine parrebbe veneziana, anche se la struttura attuale rimanda alla dominazione ottomana. In questa baia troverete diverse spiagge caratterizzate da ciottoli bianchi e da acque splendide e trasparenti. Qui non sono presenti stabilimenti balneari, quindi consigliamo di portarvi tutto il necessario per trascorrervi una giornata rilassante.

Porto Palermo Albania

Fonte: iStock

Il castello a Porto Palermo

Spiaggia di Drymades

Considerata la spiaggia più cool dell’Albania, qui troverete sabbia fine, ciottoli bianchi e ulivi secolari, oltre che lidi attrezzati dove affittare lettini e ombrelloni, beach bar e diverse tipologie di alloggi, adatti a tutti i budget. In agosto risulta una delle più affollate sia perché il fondale è basso, quindi perfetta anche per famiglie con bambini piccoli, che per la vicinanza a numerosi locali, frequentati soprattutto dai giovani in cerca di una vivace vita notturna.

Spiaggia di Dhërmi

Dhërmi è una delle spiagge più famose e più grandi del paese, incredibilmente poco affollata anche in alta stagione. Composta da ghiaia e ciottoli, è lunga 5 chilometri e offre sia un tratto di spiaggia libera che una parte attrezzata con sdraio e ombrelloni. Inoltre, in una parte si trovano anche i ristoranti dove il pomeriggio ci si può rilassare a suon di musica dopo una giornata trascorsa ad abbronzarsi sotto il sole.

Saranda

La città di Saranda, famosa soprattutto per la sua movida, vanta anche luoghi bellissimi come la spiaggia degli Specchi. Incastonata tra le rocce, offre sabbia composta da ghiaia bianca e un mare cristallino al quale è impossibile resistere. Seppur non sia di facile accesso, raggiungibile percorrendo un sentiero tortuoso, la fatica sarà ripagata dal suo scenario splendido e dalla possibilità di noleggiare ombrelloni e sdraio.

Spiaggia di Lukova

Non lontano da Saranda troverete la più calma spiaggia di Lukova, perfetta se non amate le location troppo movimentate. Tra sabbia e ciottoli, la spiaggia offre un contrasto di colori unico tra il verde del versante montuoso e il turchese dell’acqua del mare. Lukova è prevalentemente libera, ma offre anche la possibilità di noleggiare lettini e ombrelloni, rappresentando il luogo perfetto dove rilassarsi senza rinunciare ai classici comfort estivi.

Ksamil

Impossibile terminare questo articolo senza nominare le bellezze paradisiache offerte da Ksamil. Una località balneare da cartolina, non la più economica dell’Albania, ma sicuramente più conveniente rispetto a molti luoghi della costa italiana. Oltre alla sua atmosfera, le attrazioni principali sono le isolette rocciose al largo della costa, due delle quali (le Isole Gemelle di Ksamil) sono connesse da una piccola striscia di terra. Possono essere raggiunte con un water taxi, con un pedalò o a nuoto. Queste isole fanno parte del Parco Nazionale di Butrint quindi, se le raggiungete, visitatele in modo responsabile.

Ksamil Albania

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Il mare paradisiaco di Ksamil
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Vacanze al mare in Italia troppo care, chi viaggia cerca nuove mete

Dati alla mano, andare in vacanza d’estate sta diventando sempre più un lusso, soprattutto in Italia. Secondo l’Osservatorio di JFC delle destinazioni balneari, gli italiani viaggeranno di più rispetto al 2023, ma le destinazioni saranno fuori dai confini nazionali. Le ragioni sono da ricercare nell’aumento dei prezzi del 7,9%, in particolare dei servizi turistici, delle camere d’hotel e dei lidi attrezzati, e una tendenza maggiore a scegliere periodi diversi dall’alta stagione (luglio e agosto).

Se da una parte aumentano i turisti stranieri, pronti a spendere il massimo per godersi l’iconica vacanza in Italia, sempre più famiglie e coppie nostrane, invece, optano per una vacanza all’estero. Ma quali sono le mete alternative più ricercate? In testa alla classifica troviamo la Spagna, la Grecia e l’Albania, tre paesi che, come l’Italia, hanno tutto il necessario per garantire un viaggio perfetto e rilassante (spiagge bellissime, attrazioni storiche e atmosfere rilassate), ma a costi ridotti.

Spagna: la destinazione più amata

Anche nel 2024 la Spagna è la regina delle destinazioni per gli italiani e non è difficile capirne il perché. Seppur anche qui, come in tante altre mete turistiche, i prezzi siano in aumento, è ancora possibile organizzare una vacanza in famiglia senza spendere una fortuna. Chi sceglie una delle tante località spagnole sa che troverà un mare meraviglioso, un clima perfetto e un’atmosfera vivace e allegra, oltre che una varietà di costi e servizi in grado di soddisfare ogni budget ed esigenza.

Le destinazioni meno visitate da scoprire quest’anno sono La Graciosa, ottava isola delle Canarie, dove potrete rilassarvi su spiagge di sabbia bianca e nuotare in acque cristalline sorprendentemente poco battute. Altri angoli incantati della Spagna da esplorare senza lo stress del turismo di massa sono La comarca di La Vera, a pochi chilometri da Madrid, e i borghi marinari delle Asturie come Ribadesella, Llanes, Lastres e Tazones.

Grecia: isole tutte da scoprire

Un’altra meta molto amata dagli italiani è la Grecia che, con le sue isole (quasi duemila!), soddisfa le necessità di qualsiasi tipologia di viaggiatore. Chi desidera una vacanza all’insegna del divertimento e della movida guarda verso Mykonos, mentre chi preferisce relax e tranquillità ha prenotato alle Cicladi. Sempre dati alla mano, gli italiani nel 2024 hanno prenotato soprattutto per la capitale, Atene, una destinazione perfetta sia per gli appassionati di storia che per gli amanti della gastronomia greca che qui troveranno un’ampia scelta di taverne e trattorie.

Tutte queste mete sono bellissime, ma non adatte a chi è alla ricerca di luoghi meno noti da scoprire con calma. Per fortuna, la Grecia ha davvero tanto da offrire partendo dall’isola di Kimolos, di origine vulcanica e ricca di spiagge con sabbia bianca e acque turchesi poco profonde. Da Atene potete raggiungere anche Idra, soprannominata la “Capri greca”, anche se con molti meno turisti! Intima e sofisticata, su quest’isola sono bandite sia le biciclette che i mezzi a motore. Poco conosciuta, ma molto vivace, è anche l’isola di Leros, dall’atmosfera autentica e paesaggi da sogno composti da spiagge e calette mozzafiato.

Idra Grecia

Fonte: iStock

Vista della splendida isola di Idra in Grecia

Albania: tra il mare e l’entroterra

Che la penisola balcanica sia più economica rispetto all’Italia non è un segreto per nessuno, ma l’Albania come destinazione per le vacanze estive è una novità che diventa sempre più certezza anno dopo anno. Sempre più italiani la scelgono come meta non solo perché facile da raggiungere, sia con i collegamenti aerei con Tirana, la capitale, che in traghetto dalla Puglia, ma anche per i suoi paesaggi meravigliosi, per l’atmosfera autentica che si respira nell’entroterra e per i prezzi vantaggiosi.

Se in alcuni borghi interni, come Berat e Krujë, il tempo sembra essersi fermato, sulla costa comincia a svilupparsi un turismo balneare sempre più rinomato, soprattutto in località quali Saranda e Ksamil. Hotel all inclusive e ristoranti di ogni genere attirano viaggiatori di ogni tipo, ai quali garantiscono una vacanza economica, ma di qualità. Chi preferisce la montagna, in Albania troverà le atmosfere perfette nel Parco Nazionale di Theth, caratterizzato da paesaggi selvaggi, piccoli villaggi e scenari naturali unici.

Le mete alternative dove andare in vacanza

Quali sono le altre mete alternative da considerare per una vacanza estiva bellissima e non troppo costosa? Noi di SiViaggia consigliamo anche la Croazia, ma non le affollatissime Dubrovnik e Spalato. Per scoprire una Croazia meno conosciuta suggeriamo di pianificare un viaggio nella regione di Šibenik-Knin, a 340 chilometri da Trieste. Restando nella zona dei Balcani, anche il Montenegro rappresenta una meta ancora tutta da esplorare, in particolare la splendida baia di Kotor e il Lago di Scutari.

Chi preferisce la montagna, ma vuole evitare il turismo di massa verso mete particolarmente gettonate come la Svizzera e le Dolomiti, può valutare una fuga tra le alpi austriache dove la regione della Carinzia, vicina al confine con l’Italia, attende i viaggiatori con paesaggi mozzafiato e laghi dalle acque cristalline in cui tuffarsi e rinfrescarsi.

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Dove dormire a Tirana: i quartieri migliori per gli hotel

Tirana, la vivace capitale dell’Albania, è una città in rapida crescita che combina una ricca storia con una moderna vivacità culturale. Sono sempre di più i viaggiatori che scelgono l’Albania come meta per un week-end lungo oppure per una vacanza di qualche settimana. Scegliere il quartiere giusto dove dormire a Tirana può migliorare notevolmente la tua esperienza di viaggio, offrendoti comodità, sicurezza e accesso alle principali attrazioni, nonché comodità che questa città ancora così tutta da scoprire offre. Per scegliere il posto giusto dove dormire a Tirana, scopri cosa offrono i vari quartieri della città e scegli quello che più si avvicina al tuo modo di viaggiare o a quello che certi nel tuo viaggio in Albania

Blloku: il quartiere trendy e sempre alla moda

Blloku è il quartiere ideale per te per dormire a Tirana? Un tempo era una zona totalmente residenziale, riservata ai funzionari del partito comunista.  Al giorno d’oggi è il cuore pulsante della vita notturna e del divertimento a Tirana. Il quartiere è noto per i suoi numerosi bar, ristoranti chic, negozi di alta moda e caffè alla moda. È perfetto per chi cerca un’atmosfera vibrante e cosmopolita, sempre attiva e pronta a offrire esperienze uniche e speciali.

La sera, le strade di Blloku si riempiono di giovani alla ricerca di divertimento, rendendo questo quartiere dove dormire a Tirana il luogo ideale per socializzare e vivere la movida albanese. Qui non mancano caffetterie e ristoranti molto gettonati tra influencer e gente molto in vista, così come è molto ampia l’offerta di ristoranti decisamente di alto livello. Gli amanti dello shopping di lusso non resteranno delusi per perché Blloku è il posto giusto dove trovare le boutique di alta moda e i negozi pronti a proporre outfit trendy e sempre attuali.

Il Centro, nella zona di Piazza Skanderbeg: il cuore di Tirana

Se stai cercando un hotel dove dormire a Tirana, nel pieno centro, dirigiti con certezza verso Piazza Skanderbeg, vero e proprio l’epicentro della capitale albanese. Questa pizza si chiama Sheshi Gjergj Kastrioti Skënderbeu, o semplicemente Seshi Skanderbeg. È intitolata a Giorgio Castriota Skanderbeg, un patriota albanese che visse nel XV Secolo. Qui si trovano molte delle principali attrazioni turistiche come il Museo Nazionale di Storia, la Moschea Et’hem Bey e la Torre dell’Orologio. Oltre a questo, nei dintorni di questa piazza, avrai l’imbarazzo della scelta sul luogo dove dormire a Tirana.

Soggiornare in questa zona offre la comodità di essere a pochi passi dai punti di interesse principali e dai mezzi di trasporto. Inoltre, la piazza è circondata da numerosi ristoranti e negozi. Questo la rende un vero e proprio quartiere centrale, con proposte adatte a molti budget, con alloggi sia per i viaggiatori più attenti al budget che per quelli che amano concedersi qualcosa in più mentre sono in vacanza. Alta offerta culturale e storica, facile accessibilità e posizione perfetta rendono Piazza Skanderberg un luogo molto gettonato dove dormire a Tirana. Molti viaggiatori la scelgono proprio per iniziare a scoprire la città, nel loro primo viaggio in Albania.

Tirana

Pazari i Ri: autenticità e i sapori del mercato di Tirana

Se il luogo perfetto per te per dormire a Tirana è appena fuori dal centro, a est di Piazza Skaderbeg, troverai Pazari i Ri, che significa “Nuovo Mercato“. Si tratta di un quartiere affascinante che offre un’esperienza autentica della vita locale. Al centro del quartiere c’è il mercato, recentemente rinnovato, dove è possibile trovare prodotti freschi, artigianato locale e street food delizioso. La zona è caratterizzata da un’atmosfera vivace e tradizionale, con numerosi ristoranti e caffè che servono piatti tipici della cucina albanese.

Soggiornare qui ti permetterà di vivere da vicino l’autenticità di Tirana. Il bazar di Tirana è considerato uno dei più interessanti in Europa perché rappresenta l’incontro tra diverse culture che è proprio della zona dei Balcani. Qui potrai assaggiare il Raki, una bevanda a base d’anice che strizza un po’ l’occhio all’Ouzu greco ma, al contempo, ha caratteristiche proprie. Pazari i Ri è la zona da scegliere dove dormire a Tirana se ami svegliarti e passeggiare tra i profumi e sapori dell’Albania più autentica e tradizionale. Oltre a questo, la zona è perfetta per i viaggiatori che amano dedicarsi a gustare lo street food. Qui troverai pane per i tuoi denti.

Mosaico "Gli Albanesi" a Tirana

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Vista del mosaico “Gli Albanesi” a Tirana, visibile da Piazza Skanderbeg

New Tirana: un quartiere dal respiro internazionale

Se sei un viaggiatore amante dei luoghi con forte impronta internazionale, il posto dove dormire a Tirana per te è New Tirana, uno dei quartieri più moderni della città, caratterizzato da nuovi complessi residenziali e commerciali. Questa zona è perfetta per chi cerca un soggiorno in strutture nuove e dotate di tutti i comfort moderni. Qui sono presenti parecchi hotel di note catene alberghiere e, pertanto, molti viaggiatori soggiornano qui durante un viaggio in Albania per sfruttare tutti i confort e i plus che certi tipi di hotel offrono.

Pur essendo una zona residenziale, è ben collegata al centro città e offre numerosi ristoranti, caffè e negozi. New Tirana è il tuo quartiere dove dormire a Tirana? Questa zona è ideale per chi desidera un ambiente più tranquillo e meno turistico, ma comunque vicino alle principali attrazioni, con immensa facilità di spostamento. Il quartiere di New Tirana è fortemente in espansione e non mancano le nuove aperture di locali, ristoranti e negozi, anche di alto livello.

La Zona del Lago Artificiale Parku i Madh: la natura in città

Ci sono molti viaggiatori che decidono di alloggiare in zone più verdi e unire così un po’ di natura alla scoperta di una capitale vivace e attiva come Tirana. Se questa è la tua scelta per il tuo viaggio in Albania, il luogo dove dormire a Tirana per te sarà la zona del lago artificiale, chiamata Parku i Madh  in albanese. Questo grande parco offre numerose opportunità per fare attività all’aperto come jogging, picnic e passeggiate rilassanti.

La zona è residenziale e tranquilla, con alcuni hotel e guest house che offrono un’ospitalità accogliente e decisamente più dal sentore famigliare rispetto agli hotel di altri quartieri di Tirana. Parku i Madh è la parte ideale dove dormire a Tirana, per chi desidera un rifugio pacifico lontano dal trambusto del centro città, senza però abbandonare la possibilità di godere di tutte le comodità offerte da una capitale sempre brillante come Tirana.

Tirana è una città che offre diverse opzioni di soggiorno, ciascuna con il proprio carattere e le proprie attrattive. Che il tuo posto perfetto dove dormire a Tirana porti con sé la vivacità di Blloku, la centralità del centro storico, la modernità di Tirana e Re, l’autenticità di Pazari i Ri, o la tranquillità della zona del Lago Artificiale, c’è un quartiere perfetto per ogni tipo di viaggiatore. Pianifica il tuo soggiorno in base alle tue preferenze, chiediti per bene cosa vuoi ottenere dal tuo viaggio in Albania e goditi al meglio tutto ciò che questa affascinante città ha da offrire.

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Quando andare a Tirana: clima e temperature della capitale albanese

L’Albania, negli ultimi anni, è diventata davvero una meta di grande attrattiva. Complici un mare che non ha nulla da invidiare a quello delle coste italiane poco distanti, prezzi più abbordabili e un – almeno per ora – minor affollamento, il Paese dell’aquila bicefala ha saputo mettersi in mostra come una delle mete più in voga del momento.
Non solo mare ovviamente, perché un viaggio in Albania non può tralasciare di portarti a visitare Tirana. La capitale del Paese è ricca di attrazioni ed è stata capace di unire le testimonianze del suo passato con una forte spinta verso la modernità. Una città che rappresenta bene lo spirito del popolo albanese, e che sta lavorando per lasciarsi alle spalle i suoi periodi più difficili, guardando al futuro con speranza.

Qual è il periodo migliore per visitare Tirana?

Data la sua posizione geografica, si trova al centro del Paese, a circa 25 km dalla costa di Durazzo, la capitale albanese gode di un clima mediterraneo, con inverni tutto sommato miti, anche se piovosi, ed estati calde e soleggiate. Non è difficile intuire quindi che, come per tante città d’arte italiane, i periodi migliori per una visita siano i mesi primaverili e l’inizio dell’autunno. Nelle stagioni intermedie, infatti, puoi godere generalmente di belle giornate, con temperature gradevoli per stare all’aperto senza soffrire il caldo afoso di luglio o agosto. Chiaramente, se la tua intenzione invece è quella di recarti anche al mare, il discorso cambia. In questo caso devi mettere in conto che, nei mesi estivi, la presenza del turismo si fa sentire maggiormente, così come quella del caldo. In particolare, i venti di scirocco che soffiano dall’Africa possono far arrivare la temperatura in città fino a 43°C, come accaduto nell’estate del 2023.

Nonostante abbiamo detto come in genere il clima di Tirana sia mite e piacevole, devi ricordare che in inverno, ad esempio, possono esserci giornate particolarmente fredde a causa dell’arrivo di venti provenienti dalla Russia. La temperatura più bassa mai raggiunta in città è quella registrata nel gennaio del 1968, quando a Tirana i dispositivi metereologici segnarono il record di -10C°, temperature decisamente basse per la città albanese. In generale, anche dicembre, a causa delle intense piogge, non è uno dei mesi migliori per scegliere di visitare Tirana.

I dati climatici di Tirana mese per mese

Gennaio e febbraio sono i mesi dal clima più rigido per Tirana, anche se le temperature non sono poi così basse. La media è di 7°C, con la minima di poco sopra lo zero e le massime fino a 13°C. Nelle notti più fredde però la temperatura media è di -5°C. Gennaio è anche il mese più buio, con meno ore di luce al giorno, quindi decisamente non il migliore per partire alla volta di Tirana.

A marzo, generalmente mite, la temperatura media si attesta sui 17°C, con picchi alla fine del mese anche di 28°C. La minima più bassa è stata quella registrata nel 2005, quando di notte la temperatura a Tirana scese fino a -3°C.

Aprile e maggio sono decisamente i mesi migliori per visitare la capitale albanese. La temperatura media è intorno ai 20°C, mentre la minima si ferma a 3°C. Le giornate sono sensibilmente più lunghe e con molte ore di luce a disposizione si traggono i vantaggi migliori dalla visita. Ad esempio, aprile e maggio sono i mesi ideali per salire sulla Torre dell’Orologio di Tirana e ammirare la vista panoramica sulla città dall’alto, potendo contare, con maggiore probabilità, di una bella giornata di sole. In questo periodo dell’anno risulta particolarmente piacevole scoprire uno dei quartieri più cool della città, simbolo in qualche modo della sua rinascita dopo gli anni difficili del secolo scorso: si tratta del Blloku, ricco di bar, locali e ristoranti e molto in voga tra i giovani. È proprio in questo quartiere che si trova anche la Sky Tower, un grattacielo – come suggerisce il nome – da cui è possibile osservare la città dall’alto e farsi servire da bere all’interno del suo bar girevole.

A giugno invece la temperatura può essere già sensibilmente troppo calda e afosa per visitare Tirana senza soffrire le alte temperature, che arrivano anche a superare i 30°C. Luglio e agosto sono decisamente i mesi meno consigliabili per camminare lungo le strade della capitale albanese, il periodo è perfetto per andare al mare . In piena estate la temperatura arriva facilmente sopra i 40°C. Meglio rimandare a fine settembre, quando il caldo si sarà affievolito ma le temperature saranno rimase gradevoli, e le ore di luce ancora sufficienti per stare all’aperto fino a cena.

Anche ottobre rappresenta una valida alternativa per chi desidera conoscere Tirana. Meno turisti in giro, clima ancora mite con temperature che registrano una media di 20°C, e ancora poche precipitazioni.

Novembre e dicembre sono mesi in cui può capitare una bella giornata ma bisogna considerare che ad accompagnare la nostra visita sarà, probabilmente, la pioggia. Le temperature scendono e di notte si comincia anche ad arrivare vicino allo zero.

Nuovo bazar a Tirana

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Le decorazioni natalizie del nuovo bazar di Tirana

Cosa vedere a Tirana d’inverno

Potendo scegliere, sarebbe preferibile scoprire Tirana in un altro periodo dell’anno ma per chi ama o può viaggiare solo in quei mesi dell’anno, la capitale albanese offre lo stesso molte possibilità. Tra queste, sicuramente, i musei costruiti all’interno dei bunker inizialmente creati per proteggersi in caso di attacchi nucleari, come il Bunk’Art 1 e Bunk’Art 2. Il primo, nella parte Nord-Est della città, è un grande edificio con oltre 100 stanze. Oggi raccoglie le testimonianze della storia dell’esercito albanese e delle vite dei suoi soldati durante il regime. Il Bunk’Art2 invece, al centro di Tirana, è dedicato ai crimini commessi dai comunisti nei confronti degli albanesi fino al 1991. Un altro luogo decisamente interessante, da visitare in una fredda giornata invernale, è il Museo dei Servizi Segreti. Viene anche chiamato Casa delle Foglie per via delle piante rampicanti sulla facciata dell’edificio. Durante la Seconda Guerra Mondiale divenne la sede della Gestapo nazista, poi il luogo da cui le autorità comuniste controllavano la vita degli albanesi. Qui troverai le inquietanti attrezzature che servivano per spiare i cittadini.

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Apollonia cosa vedere e cosa fare

Nascosta tra le dolci colline dell’Albania meridionale, nei pressi del villaggio di Pojan, si trova Apollonia, un’antica città greco-romana che racconta una suggestiva storia di potere, cultura e bellezza. Fondata nel VI secolo a.C. dai coloni di Corinto, Apollonia fiorì come uno dei principali centri commerciali e culturali del mondo antico, lasciando un’eredità che ancora oggi affascina archeologi, storici e viaggiatori.

Esploriamo le rovine delle sue imponenti mura e dei templi maestosi, immersi in un’oasi verdeggiante tra il mare Adriatico e le montagne albanesi. La brezza marina e il clima mediterraneo rendono l’atmosfera piacevole durante tutto l’anno, invitando a passeggiate rilassanti e picnic all’ombra degli alberi secolari.

I tesori del Parco Archeologico di Apollonia

Il Parco Archeologico di Apollonia è una meta imperdibile per gli amanti della storia, dell’archeologia e della cultura. Un luogo dove lasciarsi trasportare indietro nel tempo e respirare l’atmosfera di una civiltà antica, avvolti da un paesaggio mediterraneo di rara bellezza.

Simbolo di Apollonia è la suggestiva facciata del Bouleterion, chiamato anche Monumento degli Agonoteti, che risale al II secolo. In quanto sede delle riunioni del Consiglio della città e dell’esercizio della giustizia, era il luogo più importante dell’urbe. Tuttora in discreto stato di conservazione, presenta un imponente frontone con sei colonne con capitelli corinzi.

Con una capienza di circa 5000 spettatori, il teatro di Apollonia rappresenta uno dei resti archeologici più imponenti del sito. La sua acustica eccezionale rende possibile organizzare, anche ai giorni nostri, spettacoli e concerti. Il complesso, con la cavea, l’orchestra e la scena, è un’eloquente testimonianza della fiorente vita culturale della città antica.

Lo stesso vale per la Biblioteca, di cui restano solo le fondamenta: per secoli fu punto di riferimento per studiosi e filosofi e tuttora evoca l’atmosfera di fervore intellettuale che animava la città antica. Il Tempio di Artemide, dedicato alla dea della caccia, era uno dei maggiori edifici religiosi. Costruito in stile dorico, presentava una cella con la statua della dea e un colonnato esterno. Ancora oggi affascina con i suoi resti e richiama l’importanza del culto religioso nella vita degli antichi abitanti.

Oltre a questi monumenti principali, il sito archeologico di Apollonia offre ai visitatori la possibilità di ammirare numerose altre rovine di grande interesse, come l’agorà, l’odeon, le terme, le ville romane e le mura di cinta. Un vero e proprio museo a cielo aperto che permette di immergersi completamente nella storia e nella cultura di questa antica città mediterranea.

Il Monastero di Santa Maria

Sulla collina che domina il Parco Archeologico di Apollonia sorge il Monastero di Santa Maria, una notevole testimonianza dell’architettura bizantina e della storia cristiana del paese. Fondato nel VI secolo d.C., il monastero ha attraversato i secoli conservando il suo fascino e la sua atmosfera di spiritualità.

Le origini del monastero si intrecciano con la leggenda di San Giorgio, che si dice l’abbia fondato in segno di gratitudine per la vittoria sul drago. La sua costruzione risale al periodo di massimo splendore dell’Impero bizantino e nel corso dei secoli ha subito modifiche ed ampliamenti, diventando un importante centro religioso e culturale. Le sue linee essenziali, le volte a crociera e l’utilizzo di mattoni rossi rimandano all’architettura bizantina. La chiesa principale, a pianta cruciforme, è sormontata da una cupola ottagonale che domina l’intero complesso. All’interno, affreschi e mosaici di grande valore artistico raffigurano scene bibliche e figure di santi.

Oltre alla sua funzione religiosa, il monastero ha svolto un ruolo importante nella diffusione della cultura. Grazie alla sua biblioteca ricca di manoscritti antichi, tra cui opere teologiche, filosofiche e letterarie, fu un punto di riferimento per studiosi e teologi provenienti da tutto il Mediterraneo. Oggi il monastero è aperto ai visitatori, che possono ammirare la bellezza dell’architettura bizantina, i resti degli affreschi e dei mosaici, immergendosi in un’atmosfera di pace e spiritualità.

Chiesa di Santa Maria, Apollonia, Albania

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Chiesa di Santa Maria, Apollonia Albania

Il Museo Archeologico di Apollonia

Ambientato all’interno del Monastero di Santa Maria, il Museo Archeologico di Apollonia è una tappa fondamentale per chiunque visiti il Parco Archeologico e voglia approfondire la conoscenza di questa antica civiltà. La sua ricca collezione di reperti provenienti dagli scavi offre un panorama completo della storia, della cultura e dell’arte della città antica. Un museo che cattura l’immaginazione e trasporta i visitatori in un suggestivo viaggio nel tempo, alla scoperta di una civiltà che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del Mediterraneo.

Tra i tesori esposti vi sono strumenti preistorici che documentano tracce di presenza umana fin dal Paleolitico; sculture di divinità greche e romane provenienti da templi e santuari; ceramiche, vasi, coppe, piatti e altri oggetti di diverse epoche e stili; monete che offrono informazioni sulla storia economica, politica e sui rapporti con altre città del Mediterraneo; epigrafi su pietra, marmo e bronzo che documentano la storia, la politica, la religione e la vita quotidiana di Apollonia.

Cosa fare nei dintorni di Apollonia

Oltre alla visita delle antiche rovine della città greco-romana, nei dintorni del sito di Apollonia è possibile praticare diverse attività nella natura. Gli appassionati di trekking hanno a disposizione una rete di sentieri che si snodano tra le colline e le vallate circostanti, regalando panorami mozzafiato sulla costa adriatica e sulle montagne dell’Albania. Ci sono percorsi di diversa difficoltà, adatti sia a escursionisti esperti che a famiglie con bambini.
Per una giornata all’insegna del relax, in zona sono disponibili diverse aree picnic immerse nel verde, dove godersi un pranzo al sacco circondati dalla natura. Un’occasione per staccare dalla routine e rigenerarsi nella quiete di questo luogo suggestivo.