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L’albero di Natale è arrivato al Rockefeller Center: tutto pronto per accendere la magia

Le città che conosciamo si stanno trasformando. Mentre le straordinarie esplosioni del foliage e i colori dell’autunno diventano già un nostalgico ricordo, la magia del Natale inizia a invadere e pervadere i quartieri, le piazze e le strade di tutte le città del mondo.

Tantissimi gli eventi già in programma che vanno ad arricchire un calendario fittissimo e magico, di portata internazionale, al quale è impossibile rinunciare. Tra gli appuntamenti più attesi c’è sicuramente quello dell’accensione dell’albero di Natale, simbolo delle festività, nelle case e nei vari luoghi del mondo.

E se è vero che tutti gli alberi, addobbati sapientemente e in maniera originale, sono speciali in maniera unica, è vero anche che ne esistono alcuni che sono delle vere e proprie attrazioni turistiche. È questo il caso dell’imponente e iconico albero di Natale del Rockefeller Center che, anche quest’anno, inaugurerà la stagione di Natale a New York. L’arbusto è già arrivato e i preparativi sono in corsa, la Grande Mela è pronta ad accendere la magia.

L’albero di Natale al Rockefeller Center

Allestito tra la 5th e 6th Avenue, l’albero di Natale del Rockefeller Center è una vera e propria celebrità per i cittadini e i viaggiatori di tutto il mondo. È suo il compito di inaugurare il periodo dell’Avvento e portare la magia del Natale a New York, trasformando la città in una cartolina scintillante di incredibile bellezza.

Raggiunto, contemplato, fotografato e condiviso sui social: da oltre 80 anni questo albero di Natale è un vero e proprio simbolo della città, nonché tappa obbligata e imprescindibile di un viaggio a New York. L’albero, che vanta sempre dimensioni maestose, resta acceso tutti i giorni, dalle 18 a mezzanotte, mentre il giorno di Natale illumina la Grande Mela per 24 ore senza sosta.

L’albero del Rockefeller Center è già arrivato in città e con lui si è scatenato un grande fermento nei confronti di tutti i preparativi che renderanno New York più magica che mai. Del resto la città, lo sappiamo bene, è uno dei luoghi più incredibili e straordinari dove trascorrere le vacanze di Natale, perché è qui che un’atmosfera incantata e diffusa stupisce persone di ogni età.

Natale a New York: la data

Come abbiamo anticipato, l’albero che illuminerà il Rockefeller Center e darà il via alla festa è già arrivato in città. Si tratta di un abete rosso dalle dimensioni straordinarie. Originario del Queensbury, capoluogo della contea di Warren, l’arbusto che è stato donato dalla famiglia Lebowitz di Glen Falls ha un’altezza di 25 metri e una larghezza di 15 metri. Pesa, inoltre, 14 tonnellate, e ha un’età di circa 90 anni.

Dopo un viaggio di oltre 300 chilometri, l’abete rosso è stato posizionato sulla Fifth Avenue, nel cuore del complesso, davanti agli occhi di centinaia di curiosi. Nei prossimi giorni si darà inizio alle decorazioni che, anche quest’anno, saranno straordinarie. Oltre 50000 luci a led illumineranno l’albero, insieme a loro anche una stella di cristallo Swarovski, ideata dall’architetto Daniel Libeskind, che creerà incantati e suggestivi giochi di luce.

La cerimonia di accensione si terrà il 30 novembre, data che aprirà ufficialmente la stagione natalizia a New York. Al termine delle festività natalizie l’abete rosso verrà smontato e il legno da esso ricavato sarà donato all’organizzazione Habitat for Humanity.

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MSC World Europa: battezzata la nave da crociera più green al mondo

L’impegno per un turismo sempre più sostenibile non si ferma: nelle scorse ore è stata battezzata la nave da crociera più green del mondo, un colosso che presto solcherà i nostri mari. Stiamo parlando della MSC World Europa, che coniuga la più alta avanguardia dal punto di vista ambientale al lusso e al massimo confort per i suoi passeggeri. La nuova ammiraglia trascorrerà la sua stagione inaugurale in Medio Oriente, per poi dirigersi verso il Mediterraneo in tempo per l’estate 2023.

MSC World Europa, un gioiello super tecnologico

Domenica 13 novembre 2022, la splendida città di Doha ha celebrato con una grande festa (e tanti fuochi d’artificio) il battesimo della MSC World Europa, la nave da crociera più green e tecnologicamente avanzata al mondo. Alimentata a gas naturale liquefatto (GNL), uno dei carburanti alternativi marini più puliti attualmente disponibili per le compagnie crocieristiche, è la prima ad incorporare la tecnologia delle celle a combustibile. L’obiettivo? Ridurre l’impatto ambientale delle navi da crociera ed eliminare quasi completamente le emissioni inquinanti, con una diminuzione di CO2 fino al 25%.

La MSC punta tutto sulla sua nuova “World Class”, di cui la Europa è la portabandiera: dotata di ben 22 ponti e 2.626 cabine (tra le quali molte suite extra lusso, con balconi e affaccio sul mare), è una vera e propria metropoli moderna e galleggiante. I suoi numeri sono strepitosi. Oltre 40mila mq di spazio pubblico, il suo fiore all’occhiello è la World Promenade: ben 104 metri di passeggiata su cui si affacciano negozi e locali di intrattenimento, ma anche una vista mozzafiato sull’oceano. A bordo, la nave accoglie 33 ristoranti e lounge bar dove assaporare specialità provenienti da ogni angolo del globo e rilassarsi godendo di atmosfere incredibili.

E a proposito di relax, la crociera vanta 7 piscine e un acquascivolo con realtà virtuale, una vasta area spa con solarium, il World Theatre e la Luna Park Arena, oltre alla più grande zona MSC dedicata all’intrattenimento per i più piccini. Viaggiare a bordo della World Europa sarà un’esperienza straordinaria, tra sorprese dedicate e avventure che riscrivono completamente il concetto di vacanza in mare. Tra poco la crociera partirà per il suo primo viaggio, al quale faranno seguito stagioni ricche di emozionanti traversate da non perdere.

Gli itinerari a bordo della MSC World Europa

È quasi tutto pronto per la partenza: il prossimo 20 dicembre 2022, la MSC World Europa salperà da Doha per il suo primo viaggio, una mini crociera di 4 notti che condurrà i suoi ospiti verso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Qui, la nave inaugurerà la sua prima stagione invernale in Medio Oriente. Nei mesi più freddi dell’anno, offrirà ai passeggeri splendidi viaggi di 7 notti tra Dubai, Abu Dhabi, Sir Bani Yas Island, Dammam e Doha.

Concluso l’inverno, il gigante dei mari leverà le ancore verso una nuova destinazione. Il 25 marzo 2023, la nave lascerà Doha per dirigersi verso il Mediterraneo, dove amplierà l’offerta crocieristica della MSC per la stagione estiva. In particolare, Europa proporrà ai suoi ospiti delle crociere di 7 notti tra Genova, Napoli, Messina, La Valletta, Barcellona e Marsiglia.

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Entrare nelle fredde viscere di un ghiacciaio: l’esperienza mozzafiato

Esistono alcuni luoghi nel mondo che sono così belli da non sembrare reali, posti che sono stati plasmati da Madre Natura e che per forme e lineamenti ricordano regni fatati e inaccessibili.

È questo il caso delle fitte foreste, delle cime maestose e dei deserti sterminati, luoghi incredibilmente straordinari che ripagano con la loro grande bellezza lo sguardo e i sensi degli avventurieri e dei viaggiatori temerari che osano spingersi oltre quelli che sembrano i confini del mondo.

Ed è proprio oltre i confini dei sentieri più battuti dal turismo di massa che oggi ci spingiamo, per andare alla scoperta di uno dei ghiacciai più grandi di tutta l’Islanda. Lì dove è stato costruito il tunnel artificiale più lungo del mondo che conduce i visitatori nelle fredde viscere del ghiacciaio di Langjökull.

Tra i ghiacciai dell’Islanda

Organizzare un viaggio in Islanda è sempre un’ottima idea. L’isola nordica, infatti, è caratterizzata da un paesaggio tanto variegato quanto sorprendente fatto di vulcani, geyser e terme naturali, e poi ancora campi di lava e parchi nazionali che proteggono ghiacciai maestosi e imponenti. C’è poi la capitale, Reykjavík, che è un concentrato di scorci suggestivi e storie e leggende locali che sono conservate preziosamente nei musei cittadini.

Un viaggio in Islanda, quindi, si trasforma in una vera esperienza destinata a lasciare senza fiato che consente ai viaggiatori di perdersi e immergersi tra alcune delle bellezze naturali più incredibili di tutto il pianeta. E oggi è proprio in una di queste che vogliamo condurvi, in un regno del ghiaccio dominato dal maestoso Langjökull, uno dei ghiacciai più grandi del Paese, secondo solo a quello di Vatnajökul.

Situato nella parte ovest dell’isola, e raggiungibile facilmente da Haukadalur, il ghiacciaio si snoda per oltre 900 chilometri quadrati ed è posizionato a un’altitudine di 1300 metri sopra il livello del mare. Si tratta di uno dei luoghi più celebri del Paese, nonché attrazione turistica riservata agli amanti delle avventure adrenaliniche. All’interno del Langjökull, inoltre, è stato scavato il tunnel artificiale più lungo del mondo, lo stesso che permette ai viaggiatori di addentrarsi nel ventre del ghiacciaio.

Into the Glacier: nelle gelide viscere del ghiacciaio

Sin dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 2015, il tunnel scavato nel ghiacciaio si è trasformato in una delle attrazioni più celebri e popolari di tutta l’Islanda. Del resto lo sappiamo che quando l’uomo e la natura s’incontrano possono nascere dei capolavori visivi di incredibile bellezza. Ma quello di Langjökull è molto di più, è un’avventura straordinaria e mozzafiato da fare almeno una volta nella vita.

La grotta all’interno del ghiaccio islandese rappresenta uno dei più spettacolari e lunghi percorsi del mondo che permettono di entrare in un mondo di ghiaccio. La visita al tunnel è possibile grazie ad alcuni tour organizzati in partenza da Langjökull che conducono i visitatori nella gelida grotta a bordo di un monster truck.

Una volta entrati nel tunnel, che si attraversa a piedi, si spalanca davanti agli occhi dei visitatori un vero e proprio regno di ghiaccio, paragonabile solo a quelli visti nelle fiabe. Le pareti bianche, e caratterizzate dalle mille sfumature blu, ospitano diverse formazioni di ghiaccio che suggestionano la mente, All’interno del tunnel, inoltre, ci sono diversi spazi e caverne completamente illuminate che permettono di ammirare le viscere del ghiacciaio da una prospettiva inedita ed emozionante.

Gli interni della grotta di Langjökull hanno ospitato anche un concerto magico e affascinante in occasione del Secret Solstice Festival.

Grotta artificiale nel ghiacciaio di Langjokull

Fonte: iStock

Grotta artificiale nel ghiacciaio di Langjokull
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Turismo accessibile: il nuovo progetto tutto italiano

Negli ultimi anni c’è stata una spinta sempre maggiore verso un turismo più accessibile, che permetta anche alle persone con esigenze speciali di godersi vacanze in luoghi meravigliosi, usufruendo di servizi ad hoc. In Italia si sta lavorando molto su questo fronte, ed è appena stato varato un nuovo progetto ambizioso, che presto renderà una delle nostre splendide località ancora più inclusive.

Nasce il progetto STAI: tutti i dettagli

Il 2023 sarà un anno importante per la Lombardia, con le città di Bergamo e Brescia che terranno alta la bandiera della regione grazie alla loro nomina a Capitale Italiana della Cultura. Sono tanti gli appuntamenti imperdibili che si svolgeranno nei dintorni, e la novità principale riguarda proprio l’inclusività: l’obiettivo è quello di dare maggior spinta ad un turismo accessibile che permetta anche a chi ha esigenze speciali di godere delle bellezze del territorio. È in questa cornice che nasce il progetto STAI – acronimo di Servizi per un Turismo Accessibile ed Inclusivo -, approvato la scorsa estate e ora in corso di realizzazione.

Il Ministero delle Disabilità ha stanziato 1 milione e 400 mila euro per questa iniziativa, ai quali vanno ad aggiungersi ulteriori 170mila euro destinati all’acquisto di ausili. Molti sono gli interventi in programma entro il 31 dicembre 2023, data che stabilisce il pieno ingresso della Lombardia ad un turismo più accessibile ed inclusivo. Tra i lavori principali spiccano il Cammino Brescia-Bergamo, uno splendido itinerario di 130 km che attraversa ben 36 comuni, alla scoperta delle meraviglie di questo territorio, e la Ciclovia Culturale Bergamo Brescia, il più breve percorso di 75 km pensato per chi ama le due ruote.

Più in generale, l’obiettivo del progetto STAI è lo sviluppo e il rafforzamento di servizi turistici destinati anche alle persone con disabilità e alle loro famiglie, ma non solo. È infatti prevista l’attivazione di tirocini lavorativi e percorsi formativi per persone con esigenze speciali, così da ampliare l’offerta professionale anche nell’ambito turistico. “Spesso persone con disabilità e famiglie hanno la possibilità di compiere scelte ristrette, io vorrei invece fornire un tassello, estendendo così il loro raggio d’azione” – spiega il Ministro alla Disabilità Alessandra Locatelli.

Turismo accessibile in Italia, le novità

La Lombardia è dunque pronta a fare un passo avanti, mirando all’accessibilità nel settore turistico: “Il territorio dev’essere accessibile e universale, capace di accogliere una platea molto ampia” – ha affermato il consigliere Roberto Bondio – “Tutti noi abbiamo quindi accolto con entusiasmo la proposta che consiste nel valorizzare meglio le sue peculiarità”. L’intera regione ha intenzione di lavorare per raggiungere l’obiettivo, e tante sono le iniziative già annunciate. Come ad esempio il rafforzamento degli itinerari accessibili in Val Taleggio e Bergamo Alta, in Valle Camonica e nel comprensorio di Clusone.

Ma anche nel resto d’Italia qualcosa si sta muovendo. Solo qualche mese fa, la Liguria ha varato due interessanti progetti per rendere le sue meravigliose spiagge accessibili a tutti entro la stagione estiva del 2024. Tanti gli interventi previsti sia lungo la Riviera di Levante che lungo la Riviera di Ponente, tra cui il potenziamento dei servizi nelle spiagge libere attrezzate e delle esperienze molto amate dai turisti, in modo tale che anche le persone con disabilità possano prenderne parte.

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L’igloo trasparente nella natura innevata con vista sull’aurora boreale

I viaggi che facciamo intorno al mondo, indipendentemente dalle motivazioni che ci spingono ad esplorarlo, sono destinati a incantarci e a stupirci ogni volta. Lo fanno i paesaggi naturali che lasciano senza fiato, i capolavori architettonici creati dall’uomo che diventano il simbolo di città e Paesi interi. Lo fanno anche tutte quelle culture e tradizioni che possiamo toccare con mano, e che sono lontanissime da noi.

E questo succede proprio perché è quando siamo in movimento che viviamo le esperienze più incredibili e straordinarie di sempre, quelle che per bellezza e meraviglia superano persino le aspettative e i nostri sogni.

Ed è un vero e proprio sogno a occhi aperti che oggi vogliamo farvi vivere portandovi in un luogo che sembra uscito da una fiaba. Una radura sconfinata e magica che è così bella non sembrare reale, lì dove è possibile dormire in un igloo trasparente completamente immerso nella natura innevata con vista sull’aurora boreale. Benvenuti a Ruka, nella magica Lapponia finlandese.

Viaggio tra le meraviglie naturali della Lapponia finlandese

È un viaggio incredibile e senza eguali, quello che ci conduce verso la Lapponia finlandese, in quei luoghi che incantano la vista e riscaldano il cuore, anche se le temperature raggiungono lo zero.

Un’avventura delle meraviglie che si perde tra i paesaggi di Ruka e Kuusamo, la zona più bianca e nevosa di tutta la Finlandia, nonché celebre località sciistica e luogo dove si snoda lo splendido Parco Nazionale di Oulanka.

Il territorio, che si estende ai confini della Russia e in prossimità del Circolo Polare Artico, regala scenari davvero incantati che sembrano usciti dai più bei libri di fiabe. Il paesaggio, che durante l’inverno viene completamente avvolto dalla bianca e candida neve, si trasforma della cartolina invernale più bella si sempre.

Ed è proprio qui, tra il fascino e la suggestione della Lapponia finlandese, che è possibile vivere una delle esperienze più incredibili di una vita intera. Quella di dormire all’intento di un igloo trasparente completamente immerso in una foresta innevata ad appena dieci chilometri dalla stazione sciistica di Ruka.

Magical Pond, gli igloo nella Lapponia Finlandese

Fonte: Visit Finland

Magical Pond, gli igloo nella Lapponia Finlandese

L’igloo trasparente con vista sull’aurora boreale: l’esperienza straordinaria

Il suo nome è Magical Pond, ed è molto più di una struttura ricettiva, si tratta di un’avventura senza eguali destinata a incantare i viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

A poco meno di dieci chilometri da Ruka, e dalla sua stazione sciistica che è da sempre meta prediletta degli appassionati degli sport invernali, tutta una serie di igloo trasparenti si snodano all’interno di un’area verdeggiante e lussuosa. La struttura è inserita in maniera armoniosa nel paesaggio con l’obiettivo di rispettare l’ambiente, tutelarlo e valorizzarlo. L’elettricità, infatti, o ottenuta esclusivamente grazie all’energia idroelettrica, una scelta questa che ha fatto guadagnare a Magical Pond le certificazioni Sustainable Travel Finland e Green Key.

Accoglienti e moderni, gli igloo sono tutti dotati di una facciata trasparente che permette agli ospiti di vivere un’esperienza di lusso, quella dell’osservazione diretta della natura a ogni ora del giorno e della notte. Caratterizzati da un arredamento scandinavo e dotati di ogni comfort, gli alloggi garantiscono una vista mozzafiato sulla natura selvaggia e autentica della Lapponia finlandese.

Da qui è possibile avvistare le renne e gli altri animali che popolano la foresta e che fanno capolino tra gli alberi coperti di neve per dare il benvenuto agli ospiti. Poi, quando il sole lascia spazio al crepuscolo, ecco che il compito di illuminare l’intera area è affidato al cielo stellato che qui brilla come non mai.

Da fine agosto ad aprile, io viaggiatori più fortunati possono ammirare lo splendore della Via Lattea illuminata dai colori dell’aurora boreale. Mettetevi comodi: lo spettacolo ha inizio.

Magical Pond, gli igloo con vista sull'aurora boreale

Fonte: Visit Finland

Magical Pond, gli igloo con vista sull’aurora boreale
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La capitale si accende di magia: l’incanto di luci prende vita

C’è qualcosa di magico che sta succedendo a Roma proprio in questo momento. Mentre tutti sono già proiettati verso i viaggi da organizzare tra fine novembre e dicembre, per andare alla scoperta delle straordinarie e vivaci atmosfere natalizie che prendono vita nel mondo, nel cuore della città eterna sta per essere inaugurato l’evento più magico di sempre.

L’appuntamento è nell’Orto Botanico della capitale, uno dei giardini più incredibili di tutto il Paese. Meta prediletta degli amanti della natura, il parco alle pendici del Gianicolo si snoda su 12 ettari di superficie ospitando centinaia di collezioni botaniche e altrettanti esemplari floristici provenienti da tutto il mondo.

Questo tripudio di colori e profumi, dove la natura è assoluta protagonista, sta per trasformarsi nella cornice di un evento imperdibile, si tratta di Incanto di luci. Segnate le date in agenda e preparatevi a raggiungere Roma: la magia ha inizio.

Incanto di luci arriva in Italia

Un mondo incantato, incorniciato dal fascino e della grande bellezza della Città Eterna, verrà inaugurato il 19 novembre in contemporanea con altre 18 località estere, come Parigi, Barcellona, Berlino, Francoforte, Dresda e Windsor.

Incanto di luci è una manifestazione internazionale che non è nuova a tutti coloro che, durante il periodo dell’Avvento, vanno alla ricerca delle più straordinarie atmosfere natalizie. Negli scorsi anni, infatti, l’evento ha illuminato di meraviglia e magia diversi giardini Europa, consentendo a chiunque di vivere un Natale da fiaba.

Ora per la prima volta, questo evento arriva in Italia ed è stata scelta proprio la capitale, e nello specifico l’Orto Botanico di Roma, per inaugurare l’esperienza immersiva e mozzafiato che renderà la natura la cornice perfetta di maestose e scintillanti opere di light art.

Incanto di luci, l'evento a Roma

Fonte: Ufficio Stampa

Incanto di luci, l’evento a Roma

Un percorso scintillante ed emozionante nel cuore di Roma

Incanto di luci prenderà vita il 19 novembre, e sarà visitabile fino all’8 gennaio. Per quasi due mesi l’Orto Botanico della capitale s’illuminerà di bellezza e di incanto grazie a opere scintillanti e straordinarie. A firmarle è il light designer Andreas Boehlke, artista di fama internazionale, che ha collaborato per l’occasione con il sound designer Burkhard Fincke, per dare vita a un’esperienza visiva, musicale e sensoriale unica.

L’allestimento dell’evento ha visto anche la collaborazione di diversi paesaggisti che, insieme ai due artisti, hanno creato un percorso magico che si snoda per quasi due chilometri attraversando la splendida natura del parco capitolino.

Le installazioni luminose, che hanno come obiettivo quello di trasportare i visitatori in un microcosmo di meraviglie, sono state progettate con la massima cura. Non solo dal punto di vista estetico ed emozionale, ma anche sostenibile. Per tutelare l’ambiente e la fauna selvatica dell’orto le opere sono state dotate interamente di lampadine a Led.

Durante la manifestazione, gli ospiti saranno invitati a entrare in una giardino natalizio incantato per scoprire un mondo inedito e fuori dall’ordinario attraverso una passeggiata mozzafiato. A partire dalla Porta delle Meraviglie si raggiungerà il Viale dei Rami Scintillanti attraversando la Cattedrale di Luce. Non mancheranno le Fate degli Alberi e una suggestiva Scala fino alla Luna.

Come in un sogno a occhi aperti, il percorso illuminato dagli alberi sapientemente decorati, porterà i visitatori a scoprire tutte le installazioni dell’Orto Botanico, anche quelle a tema natalizio, come la slitta di Babbo Natale e i maestosi pacchi luminosi.

Passeggiando tra cielo e terra, musica e natura e fiaba e realtà, sarà possibile vivere un’esperienza favolosa destinata a incantare persone di ogni età.

Incanto di Luci, Roma

Fonte: Ufficio Stampa

Incanto di luci, Roma
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Per una settimana puoi dormire “gratis” nei B&B

Quella che sta per iniziare è una settimana davvero particolare: si potrà dormire gratis nei B&B italiani. Ma come si può fare? E in che senso si può soggiornare senza pagare? Ecco a voi tutto quello che c’è da sapere per trascorrere una vacanza a titolo (quasi) completamente gratuito nel nostro Paese.

Torna la settimana del baratto

È stata bloccata a causa della pandemia, ma finalmente dal 14 al 20 novembre 2022 torna la settimana del baratto, un appuntamento autunnale attesissimo dagli amanti dei viaggi e che consente di poter barattare beni e servizi con un soggiorno gratis in un B&B (di tutta Italia).

In poche parole, un gestore potrebbe scrivere: “Offro pernottamenti a Roma in cambio di aiuto nell’installazione della videosorveglianza” e il turista interessato (e ovviamente anche capace) può rispondere e dormire a titolo gratuito per alcune notti presso quella struttura.

Dal 14 al 20 novembre gli ospiti dei B&B affiliati al portale http://www.bed-and-breakfast.it e aderenti all’iniziativa saranno accolti gratuitamente a fronte di prestazioni di vario genere o cessione di un proprio bene.

L’occasione perfetta per scoprire angoli d’Italia particolarmente suggestivi passando la notte in uno o più dei bed and breakfast partecipanti, e soprattutto senza mettere mano al portafoglio poiché basta cimentarsi in attività manuali, didattiche e creative o portare con sé un qualche oggetto per i proprietari dei B&B, a patto che rispondano a una loro precisa richiesta.

Tutto quello che c’è da sapere per partecipare

Per partecipare alla settimana del baratto vi basta andare sul sito di cui vi parlavamo sopra, scegliere la località che si desidera visitare digitandola sulla barra di ricerca o scorrendo il menù delle regioni, selezionare tra le varie strutture a disposizione quella di vostro gradimento e contattare il gestore dal modulo nella pagina del B&B e proporre il baratto. A quel punto basterà attendere una risposta alla mail, oppure sollecitare con una telefonata.

Un altro modo per partecipare è consultare la lista dei desideri dei gestori aderenti alla settimana del baratto e verificare se tra di loro ne esiste uno o più che vanno a pennello con i vostri interessi. Se la struttura del caso è soddisfacente, a quel punto ci si può proporre come ospiti in cambio del bene o servizio richiesto. Anche in questo caso bisognerà attendere una risposta alla email, oppure sollecitare con una telefonata.

Ma c’è ancora un’ultima modalità per partecipare: inserire la propria proposta di baratto nel sistema e a quel punto se qualche gestore sarà interessato al bene o servizio proposto si verrà direttamente ricontattati. Come scritto sul sito dell’evento, però, in genere quest’ultima opzione è sconsigliata soprattutto per la grandissima mole di proposte che i B&B ricevono, e che normalmente esaurisce le camere a disposizione in poco tempo.

Infine, è interessante sapere che sulla scia del successo degli ultimi anni la settimana del baratto si allarga sempre di più e persino oltre i confini italiani grazie alla Barter Week che coinvolge i bed and breakfast di ben 64 Paesi del mondo.

Non resta che approfittare di questa occasione per scoprire angoli incantevoli del proprio Paese scambiando prodotti e/o servizi con i bed and breakfast aderenti.

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In questo remoto villaggio ogni casa ha un colore diverso. Ecco perché

Esistono alcuni luoghi nel mondo che sono così remoti da essere quasi sconosciuti ai vacanzieri, o comunque poco battuti dal turismo di massa. Eppure sono straordinari e meritano davvero una visita perché quella può trasformarsi in un’esperienza di viaggio unica e sensazionale.

Ed è proprio in uno di questi luoghi che vogliamo portarvi oggi, in quella destinazione che è l’ultima fermata dei traghetti diretti verso la Groenlandia settentrionale. Stiamo parlando di Upernavik, un delizioso e pittoresco villaggio, tanto remoto quanto gelido, almeno in confronto alle temperature alle quali siamo abituati, che appare alla vista come un piccolo gioiello dalle sfumature vivaci incorniciate dal bianco candido della neve.

Qui, infatti, ogni casa ha un colore diverso, ed è proprio questa particolarità che cattura subito lo sguardo, soprattutto durante i rigidi e cupi inverni. Il motivo di questa scelta, che desta parecchio curiosità tra i viaggiatori, affonda le sue radici in un’usanza coloniale. Scopriamola insieme.

Benvenuti a Upernavik

Upernavik è l’inedito e incredibile villaggio colorato della Groenlandia. Situato nella parte nord occidentale, nel comune di Avannaata e a circa 700 chilometri dal Circolo Polare Artico, è abitato da poco più di 1000 abitanti.

Il suo nome è tanto affascinante quanto suggestivo. Upernavik, infatti, vuol dire “Posto della primavera” e fa riferimento al fatto che, durante l’estate, le temperature salgono fino a 5 gradi sopra lo zero. Se vi sembrano troppo basse, allora, dovreste visitare il villaggio in inverno quando le temperature medie si mantengono tra i -10 e i -20 gradi.

Come abbiamo anticipato, il piccolo insediamento si trova nella Groenlandia nord occidentale, ed è l’ultima fermata dei traghetti che conducono alla grande isola situata tra l’oceano Atlantico del Nord e l’oceano Artico. L’alternativa, per raggiungere il villaggio, è quella di salire a bordo di un elicottero in partenza da lulissat.

Il villaggio è tanto remoto quanto affascinante: i più temerari, infatti, si spingono fin quaggiù per vivere esperienze uniche, come l’avvistamento della foca e dell’orso polare.

A Upernavik si trova anche il museo più antico di tutta la Groenlandia che si snoda all’aperto nel centro storico e che prende il nome di Museo della Città Vecchia. Questo comprende anche alcuni edifici del centro come l’antica chiesa, la drogheria e gli altri edifici coloniali. L’obiettivo dell’istituzione è quella di conservare e valorizzare la storia culturale del villaggio e del territorio.

Ciò che rende il villaggio davvero suggestivo e particolare, però, sono i colori che lo caratterizzano. Ogni edificio è infatti caratterizzato da una nuance differente, scelta questa che risale a un’usanza dell’epoca coloniale.

Upernavik

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Upernavik

Il segreto delle case colorate di Upernavik

Nel vaso territorio occidentale della Groenlandia, il paesaggio è aspro e straordinario. Per chilometri interi si alternano rocce nude e ghiacciai maestosi, e nel bel mezzo di questa visione bianca e nera, ci sono le case colorate di Upernavick.

Sono gialle, rosse e verdi, altre sono azzurre. Tutte hanno un colore diverso dalle altre. Il motivo? Durante i freddi e lunghi inverni, il colore è l’unico elemento distintivo nel paesaggio caratterizzato principalmente da neve, nebbia e foschia. La scelta di colorare tutti gli edifici del villaggio è legata proprio alle sue temperature, per permettere sia agli abitanti che ai forestieri di distinguere gli edifici e le loro destinazioni anche col brutto tempo.

I colori, quindi, non sono solo strategici per orientarsi quando si è in strada, ma anche per distinguere la loro funzione. A Upernavik, infatti, i negozi e le attività sono rossi, mentre gli ospedali sono gialli. Gli edifici blu, invece, indicano le case dei pescatori, mentre la stazione di polizia è ospitata in una struttura nera.

Upernavik

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Il borgo italiano “pendente” che sembra un dipinto

È una Toscana meno conosciuta ma dal fascino suggestivo, un borgo quasi irreale, sospeso nel tempo e nello spazio, celato allo sguardo e inaspettata sorpresa dopo una seria di tornanti: benvenuti a Lucchio, il piccolo paese arroccato su un ripido pendio, tra terra e cielo, a 780 metri di altezza.

Una manciata di antiche case in pietra appollaiate tra castagneti e verdi boschi, uno spaccato di Medioevo nella selvaggia Val di Lima, nel comune di Bagni di Lucca, sulla strada tra Pistoia e Lucca: uno straordinario dipinto che sembra emergere dalla roccia, nato spontaneamente ma dal risultato impareggiabile.

Una storia che affonda le radici nella notte dei tempi

Immerso in un paesaggio di rara bellezza, Lucchio affonda le radici in un lontano passato, forse addirittura in epoca romana basandosi sul termine “lucus”, bosco in latino, oppure al periodo degli scontri tra Longobardi e Bizantini per il controllo dell’Appennino.

Le testimonianze certe risalgono alla presenza della Chiesa di San Pietro, nominata nelle carte ecclesiastiche tra la fine del 1100 e l’inizio del 1200, mentre la fortezza viene citata per la prima volta nel 1327.

La rocca ebbe notevole importanza nei primi anni del Trecento, con la conquista da parte di Lucca: grazie alla sua posizione strategica, infatti, Lucchio diventò importante baluardo difensivo dei confini lucchesi, permettendo di controllare, dall’altopiano delle Pizzorne, la strada che da Pistoia portava in Val di Lima lungo il Passo dell’Oppio e, da lì, arrivava a Lucca attraversando la Valdinievole.

Dopo secoli di dominio ed eventi, la rocca perse il suo ruolo militare e, nel 1826, fu acquistata dalla famiglia Pacini che la convertì in abitazione privata.

Camminando lungo le vie del borgo “pendente”

veduta aerea lucchio

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Veduta aerea di Lucchio

Conoscere Lucchio è davvero una piacevole scoperta. Un borgo originale, realizzato muro su muro, via su via e casa su casa nel corso dei secoli da un popolo semplice che lo ha plasmato in base alle proprie esigenze, senza cognizioni architettoniche, ma il risultato è magnifico: un agglomerato omogeneo di abitazioni che si arrampicano verso l’alto, quasi in verticale, e donano l’illusione che le fondamenta e i tetti siano incastrati gli uni sugli altri.

E lassù, sulla cima, tra bianche rocce protese verso il cielo, ecco ancora i resti della fortezza medievale, dalla storia significativa a protezione e controllo della strada di fondovalle, raggiungibile seguendo un sentiero: sono ancora visibili le rovine della cinta muraria dall’andamento irregolare e parte della sede della guarnigione difensiva, ma ciò che colpisce di più è il panorama spettacolare sui monti e sulla verde vallata dove scorre il torrente Lima.

L’accesso al borgo avviene oltrepassando una porta situata in un massiccio torrione provvisto di finestra con vista. Ecco subito la Chiesa di San Pietro, a due navate: l’interno, dalle volte azzurre con cornici dipinte a finto marmo, conserva una fonte battesimale in pietra serena (arenaria di colore grigio) e un pregevole altare, entrambi risalenti al Settecento.

Passeggiare lungo le ripide vie, in un’atmosfera isolata testimone del tempo che fu, consente di apprezzare gli edifici residenziali, costruiti in pietra locale, che risalgono il pendio, in un azzardato gioco di equilibri: ed è proprio la pendenza del borgo, costruito per sfruttare al meglio il pendio e tutto lo spazio disponibile, ad aver dato adito a pittoreschi modi di dire locali quali, ad esempio, “a Lucchio legano i figlioli all’uscio” oppure “le galline hanno un paniere sotto la coda per impedire che le uova rotolino via“.

Oggi Lucchio vive in un silenzio rigenerante, quasi “paese fantasma”, con poche famiglie che lo abitano tutto l’anno, nessun negozio, nessuna scuola: una dimensione “altra”, meditativa, di una bellezza struggente, punto di partenza ideale per piacevoli escursioni ai dirupati Penna di Lucchio e Monte Memoriante.

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Destinazione Francoforte: tutta la magia del Natale è qui

È arrivato quel momento dell’anno in cui programmare viaggi e gite fuori porta è diventata una priorità per tutti. Il motivo è presto detto: andare alla scoperta del magico spirito natalizio che invade e pervade ogni città del mondo.

Luci scintillanti, profumi stuzzicanti, allegre melodie e alberi maestosi, impreziositi da orpelli e decorazioni, si snodano tra le piazze, tra le vie e i quartieri trasformando le città che conosciamo in cartoline di incredibile bellezza. Del resto è questo il miracolo di Natale.

E se è in una vivace e festosa atmosfera che volete immergervi e perdervi questo dicembre non vi resta che prenotare un volo con destinazione Francoforte. È qui che tutta la magia del Natale sta per diffondersi in ogni angolo della città. Preparate le valigie, si parte!

Francoforte si accende di magia

C’è sempre un buon motivo per organizzare un viaggio a Francoforte. La città sul Meno, nonché luogo natale di Johann Wolfgang von Goethe, è un vero e proprio gioiello da scoprire in ogni stagione e tutti i giorni dell’anno. Imperdibile è la zona dell’Alstadt, conosciuta anche come città vecchia, dove si trova il Römerberg, la piazza che ospita l’annuale mercatino di Natale.

Ed è proprio durante il periodo di Natale che la città diventa una vera e propria cartolina incantata all’interno della quale immergersi per respirare il più autentico spirito natalizio.

Se state cercando una destinazione da raggiungere per vivere il periodo dell’Avvento in maniera straordinaria, allora, lasciatevi suggestionare dall’incredibile atmosfera che avvolge l’intera città. In queste settimane, infatti, il centro storico si trasforma in un paese delle meraviglie invernale dove non mancano tutti i rimandi al favoloso universo natalizio.

Proprio davanti al Römer, l’antico municipio della città, l’albero di Natale più grande della Germania accoglie viaggiatori e cittadini con il suo scintillio dato da migliaia di luci colorate, mentre decine di bancarelle colorate e abbigliate a festa incorniciano l’intera piazza. Per arrivarci vi basterà seguire il profumo del vin brulé, della cannella e delle mele al forno.

Il Natale a Francoforte: tutti gli appuntamenti

A partire dal 21 novembre, e fino al 22 novembre, Francoforte si trasforma in un villaggio delle meraviglie a tema Natale. Se siete in cerca di oggetti decorativi o di regali, allora, lasciatevi suggestionare dai prodotti che arricchiscono le oltre 200 bancarelle che si snodano sulle rive del Meno, tra Piazza Stoltze e piazza Hauptwache, per uno shopping sensazionale. È che qui che viene organizzato uno dei mercatini di Natale più grandi e celebri di tutta la Germania.

Questo non è l’unico in città però. Sul tetto del parcheggio di Konstablerwache, dal quale si gode una meravigliosa vista sullo skyline della città, viene allestito il City Xmas, un mercatino natalizio suggestivo e panoramico.

E se tutto questo ancora non dovesse bastare, allora, non vi resta che raggiungere il Christmas Garden. Si tratta di un percorso lumino e incantato che si snoda per circa due chilometri all’interno del Deutsche Bank Park. Una vera e propria esperienza immersiva e sensoriale che vi catapulterà in un mondo magico e incantato, quello del Natale.