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A Natale puoi vivere la favola leggendaria dei regni ghiacciati del Nord

C’è qualcosa di magico che si respira nell’aria in questo periodo. Le città e i suoi abitanti sono in continuo fermento, mentre le strade, i quartieri e le piazze si accendono di luci e colori. Tutto intorno, invece, alberi maestosi e addobbi regali fanno da cornice a paesaggi che si trasformano in vere e proprie cartoline incantate dove i sensi sono avvolti e coinvolti da profumi, melodie e spettacoli visivi.

È il miracolo di Natale che prende forma. Le città, i villaggi e i Paesi di tutto il mondo si mostrano con la loro veste migliore per invitare i viaggiatori di tutto il pianeta a mettersi in viaggio e toccare con mano le vivaci e scintillanti atmosfere.

Ma se è un Natale leggendario, straordinario e surreale che volete vivere, allora c’è solo un luogo da raggiungere, una residenza costruita nel XVI secolo all’interno della quale, tra novembre e dicembre, prende vita la favola leggendaria dei regni ghiacciati del Nord. Pronti a vivere la magia?

Un Natale leggendario nel Regno Unito

Se state programmando un viaggio per andare alla scoperta di tutte quelle città che durante il periodo dell’Avvento si trasformano in mondi incantati, allora non potete non inserire tra le prossime destinazioni da raggiungere anche il Regno Unito. Questa volta, però, siamo lontani dalla cosmopolita e vivace città di Londra, perché ci troviamo nel Derbyshire, e più precisamente nei pressi della cittadina di Bakewell.

È qui che esiste una storica dimora, inserita nel Parco Nazionale del Peak District, che è da sempre meta prediletta degli abitanti del Paese. Si tratta della Chatsworth House, una grande casa costruita nel XVI secolo per volontà della contessa di Shrewsbury, oggi considerata una delle residenze di campagne più importanti di tutta l’Inghilterra.

L’abitazione, visitabile tutto l’anno in alcune sue parti, è diventata con il tempo il perfetto set cinematografico di numerose pellicole celebri in tutto il mondo come l’adattamento cinematografico di Orgoglio e pregiudizio, La duchessa e Wolfman, giusto per citarne alcuni.

Chatsworth House è famosa anche per gli eventi che vengono organizzati durante l’anno e nel periodo di Natale, quando le oltre 100 stanze della casa si trasformano in un universi magici e incantati tutti da scoprire e da vivere.

Ed è proprio in occasione di questo Natale che, la Chatsworth House, si è trasformata in un’ambientazione surreale, quella che permette alle persone di ogni età di vivere la favola leggendaria dei regni ghiacciati dell’estremo Nord.

Chatsworth House

Fonte: IPA

Chatsworth House

Come in una fiaba. Deep Midwinter: A Nordic Christmas at Chatsworth

A partire dal 5 novembre, e fino all’8 gennaio, la casa nel parco nazionale del Peak District si accende di magia. L’edificio, infatti, ospita uno degli eventi più affascinanti e suggestivi del mondo intero, quello che replica le leggende dei regni ghiacciati dell’estremo Nord. Una vera e propria favola norrena che prende il nome di Deep Midwinter: A Nordic Christmas at Chatsworth.

La visita trasporta i viaggiatori all’interno di un mondo stregato dal potente dio Loki, che ha utilizzato i suoi poteri per lanciare un incantesimo su tutta la casa. Pareti di ghiaccio, nascondigli incantati, foreste scintillanti e luci soffuse accompagnano gli ospiti in un percorso delle meraviglie che permette di rivivere le leggende e il folklore della mitologia norrena e le tradizioni natalizie delle regioni artiche e nordiche.

Il dio Loki farà spesso apparizione all’interno della casa durante la visita, non solo per raccontare le sue storie, ma anche per intrattenere grandi e bambini con trucchi magici e spettacoli incantati. Spazio anche ai desideri, ovviamente, quelli da scrivere e da appendere su un maestoso e scintillante albero di Natale che campeggia nella grande sala da pranzo della Chatsworth House.

Chatsworth House

Fonte: IPA

Chatsworth-House, l’evento di Natale
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Il jet privato (di lusso) che usano Harry e Meghan per viaggiare

Nonostante faccia di tutto per dissociarsi dalla Famiglia Reale britannica, la coppia Harry & Meghan non riesce a rinunciare a un tenore di vita di un certo livello.

Specie lui, nato principino, per cui certi lussi e certi stili di vita fanno parte del DNA. Non che Meghan Markle li disdegni, comunque; del resto, se ha scelto una testa coronata come compagno di vita un motivo – oltre all’amore, naturalmente, ci sarà.

Il jet privato di Harry & Meghan

E di motivi per far (s)parlare di sé la celebre coppia ne ha dati tanti. L’ultimo è a proposito dei viaggi super costosi che i due si starebbero regalando. Sì, perché per muoversi avanti e indietro tra Stati Uniti e Gran Bretagna, ma anche per andare in vacanza o a trovare gli amici, per rilasciare un’intervista o per fare un po’ di shopping il Duca e la Duchessa del Sussex avrebbero a disposizione un lussuosissimo jet privato.

Il piccolo Cessna 680 Citation Sovereign da 12 posti è stato allestito di tutto punto come un salotto: ampie poltrone di pelle, luci soffuse, finiture in radica, comodi tavolini per mangiare o lavorare e una grande sala da bagno.

Lusso tra le nuvole

Ogni volta che la coppia deve volare, l’equipaggio pensa a tutto per rendere il più confortevole possibile in viaggio: vasi di fiori freschi abbelliscono l’abitacolo e poi il cibo preferito dalla coppia e dai piccoli Archie e Lilibet, i bambini, e naturalmente il migliore vino sul mercato.

Quanto costa volare sul jet

Il jet privato ha un valore stimato di circa 6milioni e trecentomila euro. E questo senza contare lo stipendio del pilota e dell’equipaggio che è a bordo con loro quando viaggiano. Non è chiaro se il jet sia di loro proprietà o se lo noleggino ogni volta che devono spostarsi fuori Santa Barbara, California, dove vivono da quando sono letteralmente fuggiti dall’Inghilterra.

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Fonte: IPA

Il Cessna di Harry e Meghan
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La ciclabile a sbalzo sul lago di Como sarà la più panoramica d’Italia

Visto il grande successo della pista ciclopedonale sul lago di Garda, inaugurata qualche anno fa ma non ancora conclusa, su un altro lago sta per nascerne una ancora più bella e, soprattutto, più lunga.

La famosa Garda by Lake, infatti, al momento misura soltanto un paio di chilometri, ma è nelle intenzioni delle amministrazioni locali estendere il percorso attraversando tre regioni italiane: Lombardia, Veneto e Trentino, creando così un itinerario ad anello intorno al lago.

La ciclopedonale più panoramica d’Italia

In attesa che questa ciclabile sia pronta, ce ne sarà un’altra super panoramica sul lago di Como. È proprio di questi giorni la notizia che sarà realizzata una pista ciclopedonale a sbalzo nel tratto lariano del lago che collegherà – inizialmente – i Comuni di Pradello e di Abbadia Lariana, in provincia di Lecco.

Saranno circa 25 chilometri di tratto da percorrere a piedi o in bicicletta letteralmente sull’acqua. La nuova pista sarà costruita a ridosso della strada già esistente e all’esterno delle gallerie, completamente a sbalzo sulle acque del lago, lontana quindi dal rumore e dal traffico.

Non si ancora molto della realizzazione che dovrebbe partire a inizio 2023 per essere pronta nei mesi successivi (sarebbe bello entro la prossima estate). Se avete seguito la costruzione della ciclabile del Garda, sapete che per realizzarla è stata ingaggiata una squadra di ingegneri acrobati, proprio per agganciare la pista alla montagna e lavorare praticamente appesi a funi d’acciaio.

Molto probabilmente, vista l’ubicazione di questa nuova pista, sarà necessario replicare le acrobazie sul lago per cui gli “umarell” (definizione milanese dei vecchietti che guardano i cantieri) andaranno matti.

La ciclabile del lago di Como è destinata ad avere grande successo anche perché, oltre ad attraversare luoghi bellissimi, regalerà una vista impagabile sulla sponda comasca e sui suoi splendidi borghi.

L’itinerario

Partendo da Pradello, la ciclopedonale attraverserà i borghi di Bellano, Varenna e Mandello al Lario, giusto per citare i più famosi.

Pedalando (o camminando) si potranno ammirare alcuni dei borghi più pittoreschi del lago di Como, primo fra tutti Bellagio, ma anche Menaggio, Sant’Abbondio e molti altri, come le tante ville d’epoca che si possono scorgere solo dall’acqua, luoghi carichi di storia, di leggende e di bellezze.

Non solo sarà fatta con una struttura super leggera che si integrerà benissimo con il paesaggio del lago, ma sarà anche un modo sicuro per i ciclisti che attualmente rischiano la vita per percorrere i tratti stradali lungo il lago dove sfrecciano anche auto e camion.

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Inizia la caccia all’aurora boreale: ecco quando e dove vederla

È uno spettacolo affascinante, suggestivo e surreale quello che ogni anno si ripete sopra le nostre teste quando il cielo viene illuminato dagli sbalorditivi colori dell’aurora boreale. Un’esperienza, questa, unica e sensazionale da vivere almeno una volta nella vita.

La bellezza di questi show, che irrompono prepotentemente nel buio della notte e illuminano tutto d’incanto, fa muovere ogni anno migliaia di viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo che si dirigono proprio nei vasti e sconfinati territori dei Paesi del nord con la speranza di potersi ritagliare un piccolo spazio in platea e ammirare il grande spettacolo.

La bellezza, così come le emozioni scaturite dalla vista dell’aurora boreale sono indiscusse. Ma quali sono i luoghi migliori per ammirarla? E qual è il periodo perfetto per mettersi in viaggio? Scopriamolo insieme.

Uno spettacolo unico al mondo

Con il termine aurora polare ci riferiamo a quel fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre che da sempre muove le masse, incantando e sorprendendo lo sguardo di migliaia di persone. Quando si manifesta nell’emisfero nord prende il nome di aurora boreale, nell’emisfero sud, invece, viene chiamato aurora australe.

Nonostante il nome differente lo spettacolo restituisce le medesime emozioni visive: bande luminose di diverse forme e colori si muovono nel cielo, mutando nel tempo e nello spazio, restituendo una visione surreale e straordinaria. Il rosso, il verde e l’azzurro irrompono nell’oscurità del cielo, illuminando tutto il territorio di una meraviglia indescrivibile. La danza delle tinte cangianti, poi, è accompagnata da suoni mistici e suggestivi che rendono l’atmosfera davvero incredibile.

La bellezza dell’aurora polare, infatti, non si può descrivere a parole, ma si può toccare con mano in svariati posti del mondo e in diversi periodi dell’anno. Ecco quando e dove.

Caccia all’aurora boreale: quando e dove vederla

Come abbiamo anticipato, sono i straordinari Paesi del nord a trasformarsi nel teatro di questo spettacolo unico. Svezia, Norvegia e Finlandia, così come anche Alaska e Canada, sono le destinazioni perfette per vivere l’esperienza più straordinaria di una vita intera.

La caccia all’aurora boreale è già iniziata in Islanda. In realtà nel Paese è possibile partecipare al fenomeno tutto l’anno, anche se durante l’estate è molto raro poterla osservare a causa della luce che è protagonista anche di notte. Il periodo migliore per gli avvistamenti, quindi, è quello che va da fine settembre a metà aprile. L’aurora boreale è inoltre visibile in tutto il territorio, il consiglio è quello comunque di raggiungere i luoghi più bui per godere della visione più nitida e magica di sempre.

Anche la Norvegia si trasforma nel palcoscenico dello spettacolo più bello al mondo nel periodo che va da settembre a marzo. In questo caso è consigliato spostarsi nella parte settentrionale del Paese: Tromsø, le Isole Lofoten, Svalbard e Finnmark sono i luoghi ideali da raggiungere per toccare con mano la magia dell’aurora boreale.

Caccia aperta anche in Finlandia, dove le aurore boreali danno spettacolo in Lapponia soprattutto da settembre a marzo. Per vivere un’esperienza ancora più straordinaria, potete scegliere di andare alla ricerca del fenomeno muovendovi in slitta, oppure alloggiando in igloo trasparenti con vista sull’aurora boreale.

Anche organizzare un viaggio in Svezia può consentire ai visitatori di ammirare questo grande spettacolo della natura. Il luogo da raggiungere, in questo caso, è Abisko. Dicono che è qui che è possibile osservare l’aurora boreale più magica e incantata di sempre.

 

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Dormire nel nido di un condor in cima al mondo: l’esperienza mozzafiato

Ogni giorno ci mettiamo in viaggio per vivere quelle che sono le avventure più belle della nostra vita. Lo facciamo per raggiungere tutte quelle meraviglie che appartengono al nostro pianeta e che sono state plasmate da Madre Natura, per esplorare quei territori suggestivi che abbiamo visto solo attraverso le immagini e per scoprire e riscoprire tutti quei capolavori creati dall’uomo che si sono trasformati nel simbolo di città e Paesi interi. Ma lo facciamo soprattutto per vivere esperienze uniche e indelebili da incorniciare nei nostri ricordi più belli.

E quando parliamo di esperienze di viaggio, non possiamo non menzionare anche gli alloggi. Non si tratta più, infatti, solo di scegliere un luogo in cui dormire, risposare e sostare, perché le offerte ricettive negli ultimi anni sono diventate sempre più straordinarie, emozionali ed esperienziali. Dei veri e propri sogni a occhi aperti da vivere e condividere.

E se è un sogno che volete vivere, allora abbiamo l’alloggio giusto che fa per voi. Si tratta di una capsula trasparente, ispirata al nido di un condor, e posizionata in cima al mondo. È qui che i viaggiatori più temerari possono vivere un’esperienza mozzafiato.

Dormire nel nido di un condor in Perù

Arroccate sulla cima della montagna che affaccia sulla suggestiva Valle Sacra di Cuzco, le capsule di vetro dello Skylodge Adventure Suites incantano e meravigliano, e regalano un’esperienza senza eguali.

Ci troviamo in Perù, tra le straordinarie bellezze naturali e storiche che appartengono a uno dei Paesi più affascinanti del mondo intero. Foresta Amazzonica e Machu Picchu, leggende inca, siti archeologici e città coloniali: un viaggio in questo straordinario territorio è destinato incantare gli occhi e a rubare il cuore.

E come se non bastassero tutte le avventure che si possono vivere organizzando un viaggio qui, ecco che c’è un’altra esperienza pronta a conquistare il cuore dei viaggiatori: un sogno a occhi aperti che si realizza tra le cime della montagna della Valle Sacra. È qui, infatti, che è stata costruita una struttura ricettiva unica e sensazionale che propone alloggi al di fuori dell’ordinario.

Si tratta capsule trasparenti abbarbicate sulla cime di una montagna della Valle Sacra del Perù. Proprio per la strategica posizione, e per le forme e i lineamenti, questi straordinari alloggi sono stati ribattezzati “nido del condor”. Sospesi tra cielo e terra, in uno dei territori più suggestivi del mondo, i viaggiatori possono vivere l’esperienza più magica di sempre: quella di dormire in mezzo alla natura sotto un cielo popolato da centinaia di stelle luminose.

Dormire nel nido del condor, Perù

Fonte: Airbnb

Dormire nel nido del condor, Perù

L’alloggio dei sogni in cima al mondo

Se è un sogno a occhi aperti che volete vivere, allora, il nido del condor in Perù saprà esaudire tutti i vostri desideri. Le capsule sospese delle Skylodge Adventure Suites, prenotabili su Airbnb, sono completamente trasparenti, così da permettere agli ospiti di abbracciare con lo sguardo la magica e mistica valle di giorno e anche di notte, quando arrivano le stelle a illuminare tutto intorno.

Arrivare alle capsule non è semplicissimo. Questi alloggi trasparenti, infatti, sono posizionati a un’altezza di 400 metri e sono raggiungibili scalando la via ferrata o percorrendo un intrepido sentiero attraverso le zipline. Faticoso è vero, ma l’esperienza da vivere è impagabile. Del resto si tratta di un alloggio in cima al mondo.

Le capsule dello Skylodge Adventure Suites, infatti, fanno parte proprio della categoria “In cima al mondo” di Airbnb, quella che permette ai viaggiatori di tutto il mondo di alloggiare in case o strutture che si trovano a oltre 3000 metri sul livello del mare e di godere di viste mozzafiato.mozzafiato;

Skylodge Adventure Suites

Fonte: Airbnb

Skylodge Adventure Suites
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Borghi Lazio panorami vacanza natura Viaggi

Paesaggi mozzafiato e natura rigogliosa, un borgo davvero speciale

Oggi vi portiamo nel versante laziale del meraviglioso Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il motivo è piuttosto semplice: da queste parti sorge un paesino dai paesaggi mozzafiato e dalla natura rigogliosa, un borgo così speciale che ha persino ricevuto la prestigiosa Bandiera Arancione assegnata del Touring Club Italiano.

Picinisco, il borgo che ispirò un romanzo

Il borgo in questione si chiama Picinisco ed è un’autentica meraviglia della provincia di Frosinone. Si caratterizza, infatti, per essere incoronato da una natura incontaminata che spesso è in grado di regalare paesaggi che arrivano dritti al cuore.

Sono tantissimi, infatti, i sentieri presenti e che aiutano il viaggiatore a scoprire questo bellissimo territorio. Alle spalle del paesino, tra le altre cose, si erge in tutta la sua eleganza e fierezza il massiccio del monte Meta, alto ben 2242 metri. Una sorta di controllore che sta lì vegliare sul borgo e la valle in cui sorge.

Il suo centro storico, invece, si sviluppa all’interno di un’affascinante cinta muraria, un vero e proprio impianto medievale fortificato che nel corso del tempo ha conquistato chiunque lo abbia visitato, compreso chi decise di trarne ispirazione per scrivere un romanzo.

Da queste parti, infatti, sorge una graziosa villa vittoriana risalente agli inizi del ‘900, ma che ancora oggi è conosciuta come Casa Lawrence. Se vi state chiedendo il perché la risposta è molto più facile di quanto sembri: il suo nome deriva all’autore inglese D. H. Lawrence che qui soggiornò nel 1919.

E a tal proposito si narra che fu così ispirato dal paese con i suoi scenari incantevoli che decise di concepire e scrivere proprio qui il suo romanzo The Lost Girl, La ragazza perduta, pubblicato nel 1921, in cui è possibile riscoprire tra le pagine il paesaggio di Picinisco.

Cosa vedere a Picinisco

Tutto il centro storico del bellissimo paese di Picinisco è dominato da un castello del 1054. Quattro sono le porte che circondano il borgo medievale ed entrarvi vuol dire scoprire vicoli, piccole piazze e palazzi signorili con portali e balconi in pietra.

Il vero e proprio cuore del paese è piazza Capocci dove svetta fiero un platano centenario, ma anche Palazzo degli Orologi e la chiesa di San Rocco. Molto suggestiva anche piazza Fucina, con una splendida meridiana e con vista sulla valle che lascia davvero incantanti.

Ma come vi dicevamo in precedenza, l’antico borgo si sviluppa intorno a un maestoso castello, eretto nell’XI secolo. Il maniero sfoggia una pianta rettangolare ed è circondato da un lato dalle case dell’antico centro storico. Porta Rione è il suo accesso principale, oltre a essere quello meglio conservato del castello, e da qui si può ammirare un grande torrione e alcune torri poste agli angoli.

Varcata la porta si può scoprire l’omonima piazza che conduce a una via intitolata a un figlio illustre di Picinisco: lo scrittore Giustino Ferri. La casa dell’artista si trova in piazza Fucina, la quale ospita anche la Chiesa di San Lorenzo Levita e Martire, del 1305, con all’interno un organo a canne costruito da Cesare Catarinozzi nel 1739.

Insomma, Picinisco è un borgo dall’anima assolutamente autentica e che merita di essere scoperto.

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Parte il treno a vapore del tartufo: il viaggio

È ancora tempo di tartufo e ad Alba, nelle Langhe, sta per concludersi la celebre Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. in occasione dell’ultimo weekend della prelibata manifestazione, parte un treno d’epoca speciale che porta nel cuore di un territorio pittoresco quanto rinomato.

Il treno a vapore parte da Torino alla volta di Alba il prossimo 4 dicembre.

Analogamente alle terre che attraversa, le Langhe e il Monferrato, questo viaggio a bordo di un treno turistico d’epoca è il modo migliore per preferire, oggi, la lentezza e la sostenibilità, ma anche la bellezza e la contemplazione del paesaggio, immedesimandosi in ogni aspetto con quella cultura rurale, bucolica e “slow” che da sempre contraddistingue le colline pettinate a vigneti e narrate da alcuni degli scrittori più letti del Novecento italiano.

Il viaggio a bordo del treno storico

Il treno parte dalle stazioni di Torino Porta Nuova e Lingotto. Dopo un primo tratto sulle carrozze Centoporte trainate da una locomotiva diesel D445, il treno raggiunge Asti dove effettuerà il cambio di locomotiva con quella a vapore.

L’arrivo ad Alba è previsto per le 11.25, quindi i visitatori
potranno godersi un pranzo a base di specialità langarole e scegliere tra differenti attività pomeridiane: una visita al Mercato Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, dove le eccellenze dei produttori locali soddisferanno olfatto e gusto oppure visite guidate intitolate “Alba e le Cento Torri”, “Alba Città Creativa Kids” e,
in occasione del centenario della nascita del grande scrittore, “Alba e Beppe Fenoglio”.

Un’occasione imperdibile per conoscere, scoprire, riscoprire o semplicemente divertirsi in compagnia nella splendida cornice di una delle città più belle del Piemonte.

Il treno, con sbuffi e fischi, lascerà la stazione di Alba alle 17.15 per rientrare a Torino, con arrivo previsto alle ore 18.46, alla stazione di Torino Lingotto e alle 18.55 a Porta Nuova.

Viaggio in un Patrimonio Unesco

Il territorio delle Langhe, compreso tra le provincie di Asti e di Cuneo, è ormai celebre ben oltre i confini del Piemonte per le sue attrazioni paesaggistiche ed enogastronomiche e, proprio grazie al suo profilo naturalistico e alla sua vasta e pregiata produzione vinicola, è stato inserito, nel 2014, nella lista dei beni Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, insieme alle zone del Roero e del Monferrato.

La città di Alba appartiene all’area della Bassa Langa, rinomata non solo per la sua ampia ed eccelsa produzione di vini, ma anche per la produzione di tartufi, in particolar del celebre tartufo bianco di Alba. Proprio per la gastronomia è stata inserita dall’Unesco, insieme a Parma e Bergamo, nella lista delle Città Creative.

Cosa vedere ad Alba

Alba è un piccolo gioiello. Era conosciuta per essere la città delle cento torri, tutte costruite tra il XIV e il XV secolo. Di queste torri ne restano solo una manciata e su alcune, in centro, tra via Cavour, la via principale, e piazza Risorgimento, è possibile salire per ammirare la città dall’alto e il panorama delle Langhe (le “lingue”) che circondano la città.

Vinum alba

Fonte: iStock

Il centro storico di Alba

Questa cittadina è il nucleo abitato più importante delle Langhe, ricco di meravigliose testimonianze del passato che si perdono nei secoli. Ed è proprio la sua storia a offrire ai visitatori una delle sorprese più suggestive di sempre: il paese, infatti, possiede un vero e proprio patrimonio archeologico sotterraneo tutto da scoprire.

La città medievale crebbe, infatti, sui resti di quella romana e quella moderna ne prese il posto senza però cancellarla del tutto. Ecco allora che sotto strade e palazzi troviamo ancora oggi il foro romano, un antico tempio, antichissime torri medievali ormai scomparse e molto altro che attendono i visitatori nel ventre della città. Il tour completo del percorso archeologico prevede addirittura 32 tappe. Senza un tour guidato tuttavia non è possibile accedere ai sotterranei di Alba, sono pochissimi coloro che ne conoscono l’ingresso (o gli ingressi).

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Le location del film “Il grande giorno” con Aldo, Giovanni e Giacomo

L’indissolubile trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo torna al cinema con una nuova avventura. Il film intitolato “Il grande giorno” in uscita nelle sale il 22 dicembre non sarà il classico cinepanettone, ma sicuramente ci metterà di buon umore con le gag e le disavventure che i tre protagonisti dovranno affrontare.

Non vogliamo spoilerarvi, vi anticipiamo solamente che si cono di mezzo due amici, un matrimonio – il grande giorno, appunto, con festeggiamenti che durano tre giorni, un Cardinale a celebrare le nozze e pranzo a base di vini pregiati e chef stellati – e un guastafeste.

Possiamo però anticiparvi che buona parte del film è stata girata in un posto bellissimo, che tutto il mondo ci invidia: il lago di Como. Trattandosi di un matrimonio, infatti, è stato scelto uno dei palazzi storci più belli del lago in uno dei borghi più affascinanti: Villa Melzi, a Bellagio.

Villa Melzi d’Eril a Bellagio

Situata sul litorale occidentale del lago di Como, la villa è ancora abitata e, quindi, visitabile solo in alcune sue parti. Nei pressi di questo incantevole edificio è possibile visitare un piccolo museo che ospita numerosi reperti archeologici, dipinti e vasellami antichi. C’è comunque la possibilità di visitare l’incantevole giardino lussureggiate.

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Fonte: 123rf

La splendida Villa Melzi a Bellagio, sul lago di Como

L’immensa area verde di Villa Melzi ospita reperti di grande valore artistico e storico, come le statue egizie che ornano il giardino o le antichissime urne di origine etrusca. Il giardino ospita persino una gondola veneziana, giunta qui a Bellagio per volontà di Napoleone, e un’incantevole cappella neoclassica.

Tutto il parco è costellato di statue, busti e opere di epoche diverse, che si fondono con i giardini e le piante in un’atmosfera di puro incanto.

L’incanto di Bellagio

Villa Melzi è solo una delle tante chicche che ci sono a Bellagio e che rendono questo borgo un set a cielo aperto. Famoso qui è anche un altro splendido palazzo: Villa Serbelloni. Si tratta di una villa del 1600 edificata sulle rovine di un precedente castello andato distrutto. Oggi è un bellissimo hotel di lusso.

Per i turisti è accessibile la parte esterna, caratterizzata da incantevoli e curatissimi giardini, presso i quali è possibile ammirare piante di ogni genere passeggiando tranquillamente nel labirinto dei piccoli sentieri.

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Fonte: 123rf

Il lungolago di Bellagio

Bellagio è celebre per la sua posizione geografica davvero esclusiva: il borgo si trova sull’estremità settentrionale del Triangolo Lariano, proprio nel punto in cui si dividono i due rami del lago di Como. Sormontato dalle Alpi, questo incantevole paese è uno dei più visitati del comasco.

Bellagio è adorato letteralmente dagli stranieri che sono convinti di trovarsi catapultati in una cartolina vivente. Loro adorano passeggiare tra i vicoli acciottolati che si inerpicano su per la collina, sedersi ai tavolini lungo il lago ad ammirare il paesaggio sorseggiando un buon bicchiere di vino o salire su uno dei tanti battelli che portano i turisti in tour sul lago.

Da Bellagio parte il Tour del Centro Lago, un’escursione di due ore che porta nelle località più belle del centro lago, tra cui Menaggio, Varenna, San Giovanni (frazione di Bellagio), Tremezzo e Lenno. Per chi desidera visitare il borgo a piedi può partecipare a una visita guidata alla scoperta del territorio lariano.

 

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Ice Swimming: l’esperienza da brividi da provare in Lapponia

È una terra magica che una volta visitata rimane nel cuore: la Lapponia è un territorio unico in cui gli inverni gelidi si susseguono a estati frizzanti.

Il fascino di assistere al sole di mezzanotte e alla bellezza senza precedenti dell’aurora boreale da sempre caratterizzano questo territorio incontaminato e pieno di mistero. Negli ultimi anni i visitatori, però, sono attratti oltre che dal villaggio di Babbo Natale anche da una pratica fuori dal comune: l’Ice Swimming ovvero nuotare nell’acqua ghiacciata. L’esperienza che può sembrare estrema, in realtà è più praticata di quello che si possa pensare anche dagli stessi abitanti del posto.

In cosa consiste l’Ice Swimming

Pensare alla Lapponia e al nuoto nell’acqua ghiacciata per molti può rappresentare una follia, ma in realtà è una tradizione diffusa sia tra gli anziani che tra i giovani, soprattutto se a questa si abbina una bella sauna. I laghi in Lapponia, infatti, possono arrivare a essere ghiacciati fino a sette mesi all’anno, quindi nuotare in acque gelide è più che naturale per la gente del posto. Immergersi a temperature così basse in Lapponia è una tradizione che ha antiche origini, ed è legata a un pensiero molto diffuso in Finlandia, la ricerca del sisu interiore. Questo concetto ha un significato quasi magico per la popolazione locale e risponde alla ricerca della grinta, della perseveranza e della determinazione, tutte qualità solo un tuffo in acque sotto 0 può mettere alla prova.

L’Ice Swimming proprio per questo motivo segue un rituale ben preciso. Prima di gettarsi nelle acque gelide il corpo viene preparato con una calda sauna e una volta scaldato arriva il momento di tuffarsi nell’acqua ghiacciata per poi tornare nella sauna e ripetere nuovamente tutto il rituale.

Dopo essere usciti dall’acqua ci si sente più forti nel corpo perché il freddo dà una grande energia, migliora la circolazione sanguigna e rafforza il sistema immunitario. Nello stesso tempo fa bene anche alla mente perché porta a sfidare i propri limiti. Infatti, molti abitanti della Lapponia iniziano la giornata proprio con un bel tuffo e affrontano così gli impegni lavorativi con maggiore energia.

Il fascino dell'Ice Swimming

Fonte: iStock

I benefici dell’Ice Swimming

Una tradizione che si è trasformata in uno sport

Questa tradizione legata alle acque gelide da semplice pratica per raggiungere il benessere personale, è diventata un vero e proprio sport regolamentato dall’International Ice Swimming Association (IISA).

L’associazione è nata per nuotare in totale sicurezza e nello stesso tempo stabilire delle regole di base per quanto riguarda il tempo massimo in cui rimanere in acqua e la distanza che si può percorrere. Ad esempio vengono organizzate gare da 1 km oppure da un miglio senza la nuotata assistita, con l’acqua che raggiunge i 5 gradi.

Inoltre, la Finlandia non è l’unica zona in cui si pratica questo sport, ci sono altre nazioni che organizzano gare e per gli appassionati di questo tipo di disciplina. C’è persino la possibilità di sfidarsi e nuotare il “Miglio del Ghiaccio” in ben sette località diffuse nel mondo. Sfidare le acque ghiacciate è uno sport molto faticoso, anche perché viene praticato in costume, dunque allenarsi è importantissimo come anche preparare il corpo a sopportare temperature così fredde.

La Lapponia è quindi la meta ideale per chi sta cercando un luogo insolito e incontaminato da visitare, ma anche un’esperienza che non ha eguali nel resto del mondo.

I vantaggi dell'Ice Swimming

Fonte: iStock

Praticare l’Ice Swimming in Lapponia
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SiViaggia ti regala il numero 24 dello sfogliabile GATE

Ogni mese vi regaliamo il magazine di lifestyle GATE da scaricare e sfogliare. La rivista, scritta in italiano e in inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda e attualità.

A pagina 116-117 del numero 24 trovate un articolo di SiViaggia dedicato al Qatar, che ospita i Mondiali di calcio FIFA 2022. Ma questo è solo il calcio d’inizio di quella che si preannuncia già la meta top dei prossimi anni.

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